Vacanze di natale come epitome del Male

Aperto da kelly slater, 25 Dic 2013, 11:26

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Warp

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carino questo topic.

Io provo da dare una lettura diversa del film per arrivare alla tesi che quel film rappresenta uno dei punti importanti del cinema italiano, magari non per il cinema tout court ma di un cinema di genere per rappresentare lo speccchio di quella società certamente.

Il mio discorso di sviluppa su 3 argomenti

argomento cinema

Quel film rappresenta uno degli ultimi progetti "cinematografici" nel cinema di genere commedia, ovvero è un "vero" film fatto da attori di cinema (ovviamente se ne può discutere della qualità, e sull'utilizzo di luoghi comuni gia abusati, e tuttora utilizzati, ma questo è altro discorso).
Tutti i cinepanettoni a seguire sono state mere trasposizioni di situazioni televisive, infarcite di personaggi televisivi che al cinema riproducevano più o meno  il loro carattere che li ha resi celebri in tv, in un susseguirsi di sketch. E fa una bella differenza.
In quel film credo solo Calà fosse un attore proveniente dalla tv (e comunque mi pare che all'epoca gia non ne facesse più).

argomento politico

Noi oggi siamo qui nel 2014 a ragionare su un film di 30 anni fa come avrebbero potuto fare nel 1983 su un film del 1963. Ovvio che il contesto è totalmente diverso. Ognuno di noi ha considerato quell'italietta dei musicarelli con gianni morandi e laura efrikian un pò una fuffetta per famigliole e cinemini parrocchiali sapendo che nel 1963 si giravano film tipo le mani sulla città (il primo che mi viene in mente cosi al volo).
Io all'epoca avevo 12 anni quindi non posso dire di averlo vissuto appieno quel periodo, però so che quello di quel film era lo spirito del tempo, (quelli che hanno studiato direbbero zeitgeist), si usciva appena appena dagli anni di piombo, il craxismo stava per diventare cultura di governo e la marcia degli 80 mila era avvenuta un paio di anni prima, Reagan dettava legge nel mondo e si era in pieno disimpegno (o riflusso che dir si voglia)
La tv privata cominciava a veicolare nuovi messaggi, la lotta di classe è finita, siamo tutti uguali ci piace magna beve e trombà a tutti per cui si poteva facilmente immaginare che nell' italia del 1983 ogni macellaro sognasse di andare in vacanza a Cortina invece che a Ovindolo.
Alla fine il ricco ci fa ridere quando dice le parolacce e "torna come noi" il povero sarà pure povero "ma è tanto bono de core"

argomento sportivo

io ho sempre visto quella romanistità così esibita e trucida più come una punta di veleno (magari non voluto) che una celebrazione.
I 2 romanisti il coattello borgataro che ragiona come un bambino di 15 anni a cui i genitori dicono pure dove pisciare non è un granchè come eroe positivo, il pariolino scemo che ha come unico orizzonte la roma e non si accorge che il suo "migliore" amico gli sta ruspando la donna (presentata come "gia castigata" da De Sica ad inizio film), fa la figura dell'idiota.
Questa rappresentazione del popolano mammone e un pò ingenuo e del pariolino ottenebrato dalla roma stupido e superficiale, danno la rappresentazione plastica di quello che sono TUTTORA la maggior parte dei tifosi della rioma.
Io di romanisti come quei 2 personaggi ne no conosciuti a sacchi, d'altra parte quasi tutte le parti di amendola successive a quel film non sono state altro che upgrade di quel personaggio, un ingnorantello di borgata col calcio come unica valvola di sfogo ad una vita di mer.da.

Concludendo penso che davvero quel film abbia rappresentato uno spaccato, cinematografico, non ancora mediato dal linguaggio televisivo quanto da quello dei tempi che fotografa come era o (forse) come avrebbe votuto essere un pezzo (ovvio non tutta) della società italiana. (Non dimentichiamo mai che in italia tutto il meraviglioso cinema si è sempre retto sui filmetti.)

D'altra parte anche negli anni 70 non credo che molti abbiano frequentato scuole o caserme con quelle dottoresse, insegnanti, professoresse, ma questo non vuol dire che a qualcuno non sarebbe piaciuto. :) eppure quei film hanno sempre sostenuto i film dei Fellini dei Visconti dei De Sica che hanno sempre lasciato le sale vuote.

basti vedere i gusti del pubblico italiano in quell'anno per capire che di grande cinema non se ne masticava comunque, non è che vacanze di natale abbia tolto pubblico a un nanni moretti

http://www.hitparadeitalia.it/bof/boi/boi1983-84.htm



ps E poi c'era una bella colonna sonora (per il warpetto 12enne :=)))

orchetto

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L'unica cosa che si salva del film è forse, come già detto, la famosa battuta di garrone: tempo comico perfetto, intonazione azzeccata, mimica facciale pertinente.

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Fellini e Visconti, comunque, sono stati anche in cima agli incassi con alcuni film

diciamo che il "sistema cinema" mangiava con i film di "genere" e che certamente gran parte degli incassi venivano da quel cinema lì (ovviamente va aperta la parentesi dei modi di produzione di allora..)
ma taluni "maestri" sono andati bene anche al botteghino

i "maestri" portavano prestigio al "cinema italiano", per cui all'estero vendevi bene anche Lando Buzzanca

insomma, funzionava bene

orchetto

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Citazione di: Mr. Soul il 10 Gen 2014, 12:12
Fellini e Visconti, comunque, sono stati anche in cima agli incassi con alcuni film

diciamo che il "sistema cinema" mangiava con i film di "genere" e che certamente gran parte degli incassi venivano da quel cinema lì (ovviamente va aperta la parentesi dei modi di produzione di allora..)
ma taluni "maestri" sono andati bene anche al botteghino

i "maestri" portavano prestigio al "cinema italiano", per cui all'estero vendevi bene anche Lando Buzzanca

insomma, funzionava bene
per quanto il primo lando buzzanca non era male

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Zombi

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Citazione di: orchetto il 10 Gen 2014, 12:14
per quanto il primo lando buzzanca non era male

Li vidi al tempo e li ho rivisti nel tempo, alcuni godibilissimi pur nello stereotipo

ps
anni fa, in Nicaragua, un tizio ci domandò: de donde eres ustede? (più o meno.. :))
io risposi: Italia
e lui: ah, la tierra de Lando Bussanca

giuro

Warp

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Citazione di: Mr. Soul il 10 Gen 2014, 12:12
Fellini e Visconti, comunque, sono stati anche in cima agli incassi con alcuni film
quali? mi pare improbabile, forse negli anni 50 o 60, non certo dopo.

Citazione di: Mr. Soul il 10 Gen 2014, 12:12
i "maestri" portavano prestigio al "cinema italiano", per cui all'estero vendevi bene anche Lando Buzzanca

questo senz'altro, ma soldi ne hanno portati sempre pochini basta controllare sulla Storia del cinema italiano di Flavio De Bernardinis.

Il cinema italiano ai primi anni 70 si è inabissato rispetto ai fasti dei 60, la produzione è calata della metà, hanno chiuso centinaia di cinema, e tutto il sistema era retto dai "filmetti" o dalle commedie d'autore (monicelli, zampa, risi, scola.)

Lo stesso grande De Sica era costretto a rinunciare a film o ad accontentarsi di cameo da attore per finanziarsi i film da regista, perchè nessun produttore rischiava con i suoi film

qui puoi controllare quanti film "di qualità" esclusi gli americani e le commedie hanno incassato negli anni precedenti a vacanza di natale
http://www.hitparadeitalia.it/bof/boi/

Zombi

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e perché io sostengo il contrario?  :)

ho detto che alcuni film dei maestri, da Bellissima alla Dolce Vita etc...(si prima dei Settanta)
hanno ben incassato

poi ho detto che i "maestri" davano prestigio al "prodotto italia", per cui si vendeva bene il nostro cinema all'estero...




Cialtron_Heston

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Che ne pensate di Salemme?
Gira due o tre films all'anno e altrettanti lavori teatrali,ma come fa?
Non riesco ad inquadrarlo,mi sembra uno con le spalle ben coperte a dispetto dei tempi.

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orchetto

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Citazione di: Cialtron_Heston il 10 Gen 2014, 13:18
Che ne pensate di Salemme?
Gira due o tre films all'anno e altrettanti lavori teatrali,ma come fa?
Non riesco ad inquadrarlo,mi sembra uno con le spalle ben coperte a dispetto dei tempi.
8)

Zombi

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Citazione di: Cialtron_Heston il 10 Gen 2014, 13:18
Che ne pensate di Salemme?
Gira due o tre films all'anno e altrettanti lavori teatrali,ma come fa?
Non riesco ad inquadrarlo,mi sembra uno con le spalle ben coperte a dispetto dei tempi.

...a me non dispiace, lo trovo divertente
è un bravo professionista
non è poco

kelly slater

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Citazione di: Warp il 02 Gen 2014, 12:46
carino questo topic.

Io provo da dare una lettura diversa del film per arrivare alla tesi che quel film rappresenta uno dei punti importanti del cinema italiano, magari non per il cinema tout court ma di un cinema di genere per rappresentare lo speccchio di quella società certamente.

Il mio discorso di sviluppa su 3 argomenti

argomento cinema

Quel film rappresenta uno degli ultimi progetti "cinematografici" nel cinema di genere commedia, ovvero è un "vero" film fatto da attori di cinema (ovviamente se ne può discutere della qualità, e sull'utilizzo di luoghi comuni gia abusati, e tuttora utilizzati, ma questo è altro discorso).
Tutti i cinepanettoni a seguire sono state mere trasposizioni di situazioni televisive, infarcite di personaggi televisivi che al cinema riproducevano più o meno  il loro carattere che li ha resi celebri in tv, in un susseguirsi di sketch. E fa una bella differenza.
In quel film credo solo Calà fosse un attore proveniente dalla tv (e comunque mi pare che all'epoca gia non ne facesse più).

argomento politico

Noi oggi siamo qui nel 2014 a ragionare su un film di 30 anni fa come avrebbero potuto fare nel 1983 su un film del 1963. Ovvio che il contesto è totalmente diverso. Ognuno di noi ha considerato quell'italietta dei musicarelli con gianni morandi e laura efrikian un pò una fuffetta per famigliole e cinemini parrocchiali sapendo che nel 1963 si giravano film tipo le mani sulla città (il primo che mi viene in mente cosi al volo).
Io all'epoca avevo 12 anni quindi non posso dire di averlo vissuto appieno quel periodo, però so che quello di quel film era lo spirito del tempo, (quelli che hanno studiato direbbero zeitgeist), si usciva appena appena dagli anni di piombo, il craxismo stava per diventare cultura di governo e la marcia degli 80 mila era avvenuta un paio di anni prima, Reagan dettava legge nel mondo e si era in pieno disimpegno (o riflusso che dir si voglia)
La tv privata cominciava a veicolare nuovi messaggi, la lotta di classe è finita, siamo tutti uguali ci piace magna beve e trombà a tutti per cui si poteva facilmente immaginare che nell' italia del 1983 ogni macellaro sognasse di andare in vacanza a Cortina invece che a Ovindolo.
Alla fine il ricco ci fa ridere quando dice le parolacce e "torna come noi" il povero sarà pure povero "ma è tanto bono de core"

argomento sportivo

io ho sempre visto quella romanistità così esibita e trucida più come una punta di veleno (magari non voluto) che una celebrazione.
I 2 romanisti il coattello borgataro che ragiona come un bambino di 15 anni a cui i genitori dicono pure dove pisciare non è un granchè come eroe positivo, il pariolino scemo che ha come unico orizzonte la roma e non si accorge che il suo "migliore" amico gli sta ruspando la donna (presentata come "gia castigata" da De Sica ad inizio film), fa la figura dell'idiota.
Questa rappresentazione del popolano mammone e un pò ingenuo e del pariolino ottenebrato dalla roma stupido e superficiale, danno la rappresentazione plastica di quello che sono TUTTORA la maggior parte dei tifosi della rioma.
Io di romanisti come quei 2 personaggi ne no conosciuti a sacchi, d'altra parte quasi tutte le parti di amendola successive a quel film non sono state altro che upgrade di quel personaggio, un ingnorantello di borgata col calcio come unica valvola di sfogo ad una vita di mer.da.

Concludendo penso che davvero quel film abbia rappresentato uno spaccato, cinematografico, non ancora mediato dal linguaggio televisivo quanto da quello dei tempi che fotografa come era o (forse) come avrebbe votuto essere un pezzo (ovvio non tutta) della società italiana. (Non dimentichiamo mai che in italia tutto il meraviglioso cinema si è sempre retto sui filmetti.)

D'altra parte anche negli anni 70 non credo che molti abbiano frequentato scuole o caserme con quelle dottoresse, insegnanti, professoresse, ma questo non vuol dire che a qualcuno non sarebbe piaciuto. :) eppure quei film hanno sempre sostenuto i film dei Fellini dei Visconti dei De Sica che hanno sempre lasciato le sale vuote.

basti vedere i gusti del pubblico italiano in quell'anno per capire che di grande cinema non se ne masticava comunque, non è che vacanze di natale abbia tolto pubblico a un nanni moretti

http://www.hitparadeitalia.it/bof/boi/boi1983-84.htm



ps E poi c'era una bella colonna sonora (per il warpetto 12enne :=)))
Avrei molte cose da obiettare, ma per ora voglio soffermarmi sull'unica cosa che ci vede d'accordo, Warp.
La colonna sonora.
Oggi, 2014, senti di continuo produzioni su produzioni che non sono altro che un revival
pedissequo di quei suoni la.
Italo as a way of life.
My love uhhh dont let you down
Que bueno que listo que lindo...
La dolce vita
i like chopin
i want you.

Se non sbaglio warp, tempo fa apristi un topic sull' italo, vero?
Toccherebbe tornarci su, l'influenza di quella musica e di quei musicisti è incalcolabile
su tutta la musica pop ed elettronica mondiale dei tre decenni successivi, e ancora non si ferma.
Dovrebbe essere un orgoglio nazionale adeguatamente celebrato
e invece qui da noi gli artisti italo disco o venivano sbeffeggiati come [...]
oppure direttamente ignorati.
Qui da noi la fama e i tributi di grande serietá si danno a gente come jovanotti e ligabue.


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Cialtron_Heston

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Citazione di: kelly slater il 10 Gen 2014, 14:38
Avrei molte cose da obiettare, ma per ora voglio soffermarmi sull'unica cosa che ci vede d'accordo, Warp.
La colonna sonora.
Oggi, 2014, senti di continuo produzioni su produzioni che non sono altro che un revival
pedissequo di quei suoni la.
Italo as a way of life.
My love uhhh dont let you down
Que bueno que listo que lindo...
La dolce vita
i like chopin
i want you.

Se non sbaglio warp, tempo fa apristi un topic sull' italo, vero?
Toccherebbe tornarci su, l'influenza di quella musica e di quei musicisti è incalcolabile
su tutta la musica pop ed elettronica mondiale dei tre decenni successivi, e ancora non si ferma.
Dovrebbe essere un orgoglio nazionale adeguatamente celebrato
e invece qui da noi gli artisti italo disco o venivano sbeffeggiati come [...]
oppure direttamente ignorati.
Qui da noi la fama e i tributi di grande serietá si danno a gente come jovanotti e ligabue.

Daccordo sulla italodisco,è universalmente riconosciuta come avanguardia di un certo stile di musica elettronica,basta fare un giro sul tubo per capirlo.

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Citazione di: Cialtron_Heston il 10 Gen 2014, 13:18
Che ne pensate di Salemme?

Due o tre anni dopo che ero già a Parigi lessi di questo Salemme che stava avendo successo con il suo primo film.
Quando vidi la foto mi accorsi che era lo stesso Vincenzo Salemme con cui ebbi modo di lavorare insieme qualche anno prima.
Me lo ricordo come una persona molto simpatica e affabile.
Viene dalla scuola di Eduardo De Filippo, con cui ha fatto tutta la gavetta, anche come autore.

Cialtron_Heston

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Anche la mia sensazione era quella,allora era giusta.
Salemme persona ok.

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L'altro giorno parlavo con mio padre e concordavamo sul fatto che l'arte cinematografica, a differenza del vino, piu' invecchia piu' peggiora.

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Ha detto tutto Marcello Macchia (Aka Maccio) al posto mio.

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NebbiaBiancoceleste

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eccomi, voce fuori dal coro :D
allora, NEL SUO GENERE, Vacanze di Natale è un gioiellino, divertente, non estremamente volgare... non pretende niente, ti fai due risate e basta. Alcune battute sono, secondo me, geniali. I riomanisti del film sono "innocui" compreso amerdola, la colonna sonora è notevole (tutta roba pop, ruffiana quanto ve pare, ma piacevole)
Sfido chiunque a non ridere nemmeno un attimo in tutto il film.
Tutti quelli successivi fanno letteralmente cacare. Si salva qualche interpretazione di De Sica


Riguardo Salemme, l'ho visto due volte a teatro, è bravo, molto piacevole e divertente. Alcuni film con Buccirosso e Casagrande mi hanno lesionato gli addominali dalle risate. Mai volgare

Aveva esordito con Moretti in Bianca e sempre con Moretti fece La messa è finita.

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Salemme mi lesiona le gonadi ogni volta che lo guardo.

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