carino questo topic.
Io provo da dare una lettura diversa del film per arrivare alla tesi che quel film rappresenta uno dei punti importanti del cinema italiano, magari non per il cinema tout court ma di un cinema di genere per rappresentare lo speccchio di quella società certamente.
Il mio discorso di sviluppa su 3 argomenti
argomento cinema
Quel film rappresenta uno degli ultimi progetti "cinematografici" nel cinema di genere commedia, ovvero è un "vero" film fatto da attori di cinema (ovviamente se ne può discutere della qualità, e sull'utilizzo di luoghi comuni gia abusati, e tuttora utilizzati, ma questo è altro discorso).
Tutti i cinepanettoni a seguire sono state mere trasposizioni di situazioni televisive, infarcite di personaggi televisivi che al cinema riproducevano più o meno il loro carattere che li ha resi celebri in tv, in un susseguirsi di sketch. E fa una bella differenza.
In quel film credo solo Calà fosse un attore proveniente dalla tv (e comunque mi pare che all'epoca gia non ne facesse più).
argomento politico
Noi oggi siamo qui nel 2014 a ragionare su un film di 30 anni fa come avrebbero potuto fare nel 1983 su un film del 1963. Ovvio che il contesto è totalmente diverso. Ognuno di noi ha considerato quell'italietta dei musicarelli con gianni morandi e laura efrikian un pò una fuffetta per famigliole e cinemini parrocchiali sapendo che nel 1963 si giravano film tipo le mani sulla città (il primo che mi viene in mente cosi al volo).
Io all'epoca avevo 12 anni quindi non posso dire di averlo vissuto appieno quel periodo, però so che quello di quel film era lo spirito del tempo, (quelli che hanno studiato direbbero zeitgeist), si usciva appena appena dagli anni di piombo, il craxismo stava per diventare cultura di governo e la marcia degli 80 mila era avvenuta un paio di anni prima, Reagan dettava legge nel mondo e si era in pieno disimpegno (o riflusso che dir si voglia)
La tv privata cominciava a veicolare nuovi messaggi, la lotta di classe è finita, siamo tutti uguali ci piace magna beve e trombà a tutti per cui si poteva facilmente immaginare che nell' italia del 1983 ogni macellaro sognasse di andare in vacanza a Cortina invece che a Ovindolo.
Alla fine il ricco ci fa ridere quando dice le parolacce e "torna come noi" il povero sarà pure povero "ma è tanto bono de core"
argomento sportivo
io ho sempre visto quella romanistità così esibita e trucida più come una punta di veleno (magari non voluto) che una celebrazione.
I 2 romanisti il coattello borgataro che ragiona come un bambino di 15 anni a cui i genitori dicono pure dove pisciare non è un granchè come eroe positivo, il pariolino scemo che ha come unico orizzonte la roma e non si accorge che il suo "migliore" amico gli sta ruspando la donna (presentata come "gia castigata" da De Sica ad inizio film), fa la figura dell'idiota.
Questa rappresentazione del popolano mammone e un pò ingenuo e del pariolino ottenebrato dalla roma stupido e superficiale, danno la rappresentazione plastica di quello che sono TUTTORA la maggior parte dei tifosi della rioma.
Io di romanisti come quei 2 personaggi ne no conosciuti a sacchi, d'altra parte quasi tutte le parti di amendola successive a quel film non sono state altro che upgrade di quel personaggio, un ingnorantello di borgata col calcio come unica valvola di sfogo ad una vita di mer.da.
Concludendo penso che davvero quel film abbia rappresentato uno spaccato, cinematografico, non ancora mediato dal linguaggio televisivo quanto da quello dei tempi che fotografa come era o (forse) come avrebbe votuto essere un pezzo (ovvio non tutta) della società italiana. (Non dimentichiamo mai che in italia tutto il meraviglioso cinema si è sempre retto sui filmetti.)
D'altra parte anche negli anni 70 non credo che molti abbiano frequentato scuole o caserme con quelle dottoresse, insegnanti, professoresse, ma questo non vuol dire che a qualcuno non sarebbe piaciuto.

eppure quei film hanno sempre sostenuto i film dei Fellini dei Visconti dei De Sica che hanno sempre lasciato le sale vuote.
basti vedere i gusti del pubblico italiano in quell'anno per capire che di grande cinema non se ne masticava comunque, non è che vacanze di natale abbia tolto pubblico a un nanni moretti
http://www.hitparadeitalia.it/bof/boi/boi1983-84.htmps E poi c'era una bella colonna sonora (per il warpetto 12enne

)