Ragazzi, la situazione con Petkovic era diventata insostenibile, ogni domenica era un suicidio tattico, davanti si vedeva solo il numero di attaccanti, spesso fermi e poco incisivi, e dietro la sagra del liscio nella prateria. La rosa è composta da un mix di giocatori molto logori e troppo acerbi, sbagliando la scelta dell'allenatore da far subentrare a Petko avremmo rischiato la retrocessione per davvero. Per salvare il salvabile Reja va benissimo, anzi, per questi sei mesi va meglio di tutti: vedremo partite orrende, ma vedremo anche il recupero fisico e mentale di giocatori che durante il secondo anno della gestione del bosniaco erano impresentabili (Ledesma, Gonzalez, soprattutto Hernanes, forse Ederson), e arriveremo a giugno a suon di bestemmie, ma non a suon di sconfitte. Lo stile con cui è stata gestita la sostituzione in panchina è incommentabile, come sempre. Tenere, per almeno un mese di troppo, un Petkovic bollito, al fine di raccogliere "prove" utili al licenziamento per giusta causa, per poi gettare cacca sull'ex allenatore, che fino a un anno fa lavorava alla Caritas, aiutava le vecchiette ad attraversare la strada, e steccava le zampette ai cuccioli zoppi, è una mossa terribilmente stupida e impopolare, tipica del resto di una società che sbaglia molto di più nella forma che nella sostanza.