Trovo sempre un po' oziosi i discorsi sulla condizione atletica.
Quando vedo giocare la Lazio è l'ultimo problema che mi pongo.
Io credo che la Lazio, fondamentalmente, sia una squadra evaporata. Che ha tirato il collo - definitivamente - con la doppia vittoria contro Cagliari e Atalanta, esattamente un anno fa.
Lì la Lazio del magnifico triennio marzo 2010-gennaio 2013 è finita. Scomparsa. Liquesa, direbbe Proietti.
Prendere atto di questo - io ne presi atto a marzo, dopo il derby di ritorno, per me un paradigma di una "stagione storica" finita - poteva facilitare un certo tipo di percorso, purtroppo risoltosi in una rivoluzione - come dico sempre - fatta d'accordo coi carabinieri. Acquisto dei giovani (e meno giovani, perché Novaretti non è certo un ragazzo) ma tengo i vecchi, non sia mai non funzionino i nuovi.
Per cui prendo Biglia, ma col fiato addosso di Ledesma, do fiducia a Onazi, ma con Gonzalez che se farà rode er culo, tengo Klose, così non compro il centravanti (quelli costano cari...), tengo BiavaDias, così se NovarettiCana non funzionano c'ho una possibile àncora di salvataggio, compro Felipe Anderson così gestisco la grana contrattuale di Hernanes e perché in fondo di Ederson non ho tutta 'sta fiducia.
Ciò che è venuto fuori è quello che abbiamo sotto gli occhi.
Squadra senza un registro chiaro, senza un impianto tattico riconoscibile, con un'ossatura logora che andava ricostituita in blocco (Biglia, come progetto, andava bene, ma il centrale difensivo e il centravanti dove sono?) e senza - peccato originale - giocatori con cambio di passo.
Tutto questo dà la sensazione di una condizione atletica deficitaria. Ma a mio parere è solo una sensazione.
Quando una squadra non esiste è difficile che tu possa dire che atleticamente stia bene. La palla che non scorre perché nessuno sa cosa fare (o perché nessuno ha realmente voglia di fare) ti fa credere che manchi il carburante. Per giocatori che hanno disputato 7 partite stagionali non capisco come si possa dire che siano atleticamente giù.