Citazione di: asteN_A. il 20 Gen 2014, 16:59
Quel "Ah beh, allora" definisce in modo inequivocabile il tuo modo di porti.
Il fatto che due o anche cinquanta altri netter possano dare ragione a qualcuno non significa che la ragione stia da quella parte.
Ognuno legge e si fa un'idea di quello che legge.
Stabilire chi ha ragione o chi ha torto è un libero esercizio personale.
Se due persone danno ragione a me, non penserei di avere ragione per il fatto che qualcuno mi sta dando ragione. Lo troverei del tutto ininfluente.
Era questo il senso.
Io - se ancora non si è capito - combatto il principio culturale per cui Aldo Nove (rispettabile romanziere) è meglio di Dante Alighieri, per cui Enzo Gragnaniello (onesto e bravo cantautore campano) è meglio di Wolfgang Amadeus Mozart.
Questo peloso relativismo culturale per cui "è la mia opinione, va rispettata" la combatto. Culturalmente.
C'è un limite estetico al dato soggettivo.
Dire
oggi, 20 gennaio 2014, che
Cavanda è un giocatore forte è una cazzata.
Girala come te pare, mettila come te pare, interpretala come te pare, resta una cazzata.
Se vogliamo prenderci per il culo cogli aggettivi (per "forte" intendevo "di prospettiva", intendevo che ha mezzi atletici importanti, intendevo che, intendevo che, intendevo che...) facciamolo pure.
"Forte", relativamente a un giocatore, significa che è un giocatore importante, che ha già un mercato importante, che ha già un minimo di biografia da raccontare, che in campo fa la differenza, etc. etc.
Poi, se tutte le opinioni sono rispettabili, allora io dico che, in valore assoluto, Candreva è più forte di Cristiano Ronaldo.
Se qualcuno mi fa presente che sto dicendo una cazzata, fa solo che bene.