Abbiamo perso la Lazio.

Aperto da arkham, 17 Gen 2014, 15:53

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Eagles77

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Citazione di: Celeborn il 22 Gen 2014, 14:16
Bisogna accettare che nella moltitudine di persone che segue la Lazio ci sono una moltitudine di pensieri diversi.
Bisogna accettare che chi critica la Lazio o la dirigenza non è un ossessionato.
Bisogna accettare che non esiste il tifoso perfetto, nè a Roma nè nel mondo.

LordEagle

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Citazione di: Bianchina il 22 Gen 2014, 14:26
Beh, ma pure i maestri di tifo sono una bella novità.
una nuova specie. Non e' che per caso pure questa  dipende dalla rete?

Fossero solo i maestri di tifo...

Kim Gordon

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Citazione di: purple zack il 22 Gen 2014, 14:30
e non si può dibattere di come aiutare la Lazio in qualche modo, invece del consueto ciclo lotitiano che sinceramente non porta a nulla? quali che siano le colpe di Lotito. ha secondo te senso continuare a dibatterle?

non c'era nessun "ciclo Lotitiano", prima che veniste a prendere le sue difese senza sapere manco de che se stava a parlà e come ce s'era arrivati.

il bene della Lazio è un concetto che ognuno declina per conto suo.

qui si cercava di capire come fare a uscire da un empasse identitario in cui ci troviamo.
per cui cerchiamo di capire come mai, chi, come quando, perchè.
abbiamo cominciato dalla CN...

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Citazione di: ES il 22 Gen 2014, 13:28
Val montone fu una provocazione, lo capimmo tutti, tranne chi non voleva capirlo e decise di farla diventare una realtà perchè lo diceva guido. Il problema è questo, se val montone lo dice Longo nessuno si pone il problema che sia reale questa frase e non una provocazione, una forzatura per cercare di ottenere un risultato.
Io se Lotito fosse il presidente della roma mi preoccuperei moltissimo, perche diventerebbe un novello de laurentis, con appoggi, spinte politiche ed economiche, propaganda.
Se a Lotito dai queste armi coprendo le sue apparizioni pubbliche diventa letale, per gli altri.
Lotito, dico Lotito poiche mi dicono che la Lazio oggi non c'è piu perche è lotito, ha vinto una coppa italia in faccia a tutta la propaganda, forza economica, politica, massonica, della lupanara.
ES, Valmontone non fu una provocazione e se lo fu, fu ingenuità (per non pensar peggio), perchè nel contesto in cui siamo a roma, non puoi ironizzare su una cosa del genere dove dovresti sapere che la tua stessa tifoseria ne farà le spese. Se ci tieni a questo, o se la conosci la lazialità, quella roba lì non lo dici.
Ugo Longo non l'avrebbe detto, l'ipotesi non si sarebbe mai verificata.
La roma un ciarrapico=lotito ce lha già avuto e lhanno cacciato.
Ad un altro come lotito, angelucci, la roma non lhanno data, perchè a uno così puoi dare la lazio, non la roma.
questo è un fatto.
Lotito non è delaurentis, per storia, curriculum e esperienza imprenditoriale, al di là di ogni aggancio politico.
E ti prego esci da questo concetto ormai antico di lazio, lo dico per amicizia.
La lazio è il 6° club d'italia, ed è normale per la lazio vincere una competizione come la coppa italia che è appunto in genere il terzo obiettivo per i club più importanti; questo indipendentemente da ogni presidente.
E' una competizione che è nella normalità essere alla portata della lazio, non cè niente di speciale.
cerchiamo anche con le parole di non sminuire il valore di questo club; altrimenti ci credo che per te è utopistico anche solo immaginare una ns presenza ogni tanto in CL.
Siamo la lazio, ricordiamocelo tutti.

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Citazione di: gesulio il 22 Gen 2014, 11:41
ieri ho sentito mezzora di LSR con De Martino.

cosa fa pensare ai Laziali di avere il diritto di incalzare la Lazio in questa maniera non si capisce.

ritengo invece assolutamente deleterio il modo di fare per cui qualsiasi cosa sia riferibile alla Lazio venga ingigantita se guardata da un punto di vista critico, mentre trascurata se in grado di esprimere positività.


Il discorso analizzato da menti elevate, capaci di analisi sociali di altissimo spessore, come ce
ne sono anche qui, può portare ai più disparati contributi, tutti interessantissimi... ma venendo
al punto, alla cruda realtà: i mezzi di comunicazione permettono e alimentano discussioni sterili
a cui partecipano "tifosi" il cui livello medio umano, intellettivo e comunicativo rasenta lo zero.

Alcuni sono palesemente disturbati e in preda a crisi maniaco-depressive.

Dare spazio a queste "legittime opinioni" equivale a far partecipare delle iene in calore ad
un forum sull'alimentazione macrobiotica.

Leggere gli SMS di "gino_lo_sgualdrino_87" che commenta la strategia di comunicazione di
una società quotata in borsa è lo specchio della follia che pervade l'ambiente e la società.

La risposta può essere una sola : CENSURA.

Il civile commento è legittimo lo sproloquio no, questa è una società di calcio, non l'ultimo baluardo
della libertà di "opinione" o il luogo dove educare i soggetti con cui la società ha fallito nell'impartire
i minimi requisiti dell'educazione.

Bianchina

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No, e' che io immagino mio padre quando se incazzava co' Todeschini (per citare solo il primo che ricordo) se gli avessero passato il manuale del perfetto tifoso...
(e poro papa' era una pasta d'uomo)

:)

porgascogne

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Citazione di: Kim Gordon il 22 Gen 2014, 14:37
non c'era nessun "ciclo Lotitiano", prima che veniste a prendere le sue difese senza sapere manco de che se stava a parlà e come ce s'era arrivati.

il bene della Lazio è un concetto che ognuno declina per conto suo.

qui si cercava di capire come fare a uscire da un empasse identitario in cui ci troviamo.
per cui cerchiamo di capire come mai, chi, come quando, perchè.
abbiamo cominciato dalla CN...

effettivamente, il topic si era mantenuto scevro di scontri lotitici, finora
peccato, soprattutto per arkham che l'aveva aperto e voleva andare a par(l)are altrove

purple zack

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Citazione di: Kim Gordon il 22 Gen 2014, 14:37
non c'era nessun "ciclo Lotitiano", prima che veniste a prendere le sue difese senza sapere manco de che se stava a parlà e come ce s'era arrivati.

il bene della Lazio è un concetto che ognuno declina per conto suo.

qui si cercava di capire come fare a uscire da un empasse identitario in cui ci troviamo.
per cui cerchiamo di capire come mai, chi, come quando, perchè.
abbiamo cominciato dalla CN...

io non sono venuto a prendere le difese di nessuno.

al massimo ho difeso l'argomento del topic.

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purple zack

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Citazione di: GoodbyeStranger il 22 Gen 2014, 14:40
Il discorso analizzato da menti elevate, capaci di analisi sociali di altissimo spessore, come ce
ne sono anche qui, può portare ai più disparati contributi, tutti interessantissimi... ma venendo
al punto, alla cruda realtà: i mezzi di comunicazione permettono e alimentano discussioni sterili
a cui partecipano "tifosi" il cui livello medio umano, intellettivo e comunicativo rasenta lo zero.

Alcuni sono palesemente disturbati e in preda a crisi maniaco-depressive.

Dare spazio a queste "legittime opinioni" equivale a far partecipare delle iene in calore ad
un forum sull'alimentazione macrobiotica.

Leggere gli SMS di "gino_lo_sgualdrino_87" che commenta la strategia di comunicazione di
una società quotata in borsa è lo specchio della follia che pervade l'ambiente e la società.

La risposta può essere una sola : CENSURA.

Il civile commento è legittimo lo sproloquio no, questa è una società di calcio, non l'ultimo baluardo
della libertà di "opinione" o il luogo dove educare i soggetti con cui la società ha fallito nell'impartire
i minimi requisiti dell'educazione.

non mi dire? hanno letto il mio messaggio ieri in Radio?  :o

Kim Gordon

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Citazione di: GoodbyeStranger il 22 Gen 2014, 14:40
Il discorso analizzato da menti elevate, capaci di analisi sociali di altissimo spessore, come ce
ne sono anche qui, può portare ai più disparati contributi, tutti interessantissimi... ma venendo
al punto, alla cruda realtà: i mezzi di comunicazione permettono e alimentano discussioni sterili
a cui partecipano "tifosi" il cui livello medio umano, intellettivo e comunicativo rasenta lo zero.

Alcuni sono palesemente disturbati e in preda a crisi maniaco-depressive.

Dare spazio a queste "legittime opinioni" equivale a far partecipare delle iene in calore ad
un forum sull'alimentazione macrobiotica.

Leggere gli SMS di "gino_lo_sgualdrino_87" che commenta la strategia di comunicazione di
una società quotata in borsa è lo specchio della follia che pervade l'ambiente e la società.

La risposta può essere una sola : CENSURA.

Il civile commento è legittimo lo sproloquio no, questa è una società di calcio, non l'ultimo baluardo
della libertà di "opinione" o il luogo dove educare i soggetti con cui la società ha fallito nell'impartire
i minimi requisiti dell'educazione.

bravo.

hai sottolineato questo malcostume "nuovo" che la rete e la sua accesibiltà ha generato.

adesso chiedo a te, ma chiedo a chiunque in realtà, se questa lettura tra l'altro parecchio banale, fosse usata contro di te, qualora volessi criticare cori e/o attitudini della Curva e ti rispondessero.

ma te che ne sai?
ma te perchè parli?
ma te de che tempicci?
ma te ce stavi a fa la coreografia nel '34? E a Bologna l'anno in cui ce tirarono le caramelle? e quanno che se trattò de difenne la Lazio dall'attacco dei pelosi dal pieneta nero?

no?

e allora stattezitto. CENSURA.

ci sono una serie di netter che je pia male che je se tocchi Lotito.
io non ho nessuna comprensione per loro. devo ammerterlo. capisco più un pischello che se mette in questa posizione difensiva per la Cn, almeno la abita, ce fa qualcosa, fa parte della sua vita reale.

Citazione di: purple zack il 22 Gen 2014, 14:44
non mi dire? hanno letto il mio messaggio ieri in Radio?  :o

:lol:

p.s. allora scusa ho frainteso io.

GoodbyeStranger

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Citazione di: purple zack il 22 Gen 2014, 14:44
non mi dire? hanno letto il mio messaggio ieri in Radio?  :o

:pp :pp :pp


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Se il dibattito si impegnasse nella definizione della metafisica della lazialità allora è giusto che non venga disturbato dalla tenzone lotitisticheggiante. Ma se si parla di Lazio e del suo futuro, soprattutto dal punto di vista identitario, parlare di questo argomento - tanto affascinante quanto difficile da definire nei suoi contorni - è impossibile evitare prima o poi di toccare i temi attinenti alla squadra (i calciatori) e alla società (il suo presidente).

So che è viziosa questa deriva, ma temo sia inevitabile.


Citazione di: ES il 22 Gen 2014, 14:11
La parola tifoso ha un significato, punto.
La maggioranza dei Laziali parla solo di Lotito, leggiti i post a cascata di qualcuno.

La parola tifoso ha un significato soltanto nel dizionario di italiano.
La declinazione è assolutamente personale, quindi infinita.

Se la maggioranza dei Laziali parla solo di Lotito, forse, effettivamente, c'è un problema e non semplicemente e soltanto le gomme sgonfie della sua ammiraglia (che peraltro non erano sgonfie: l'ho visto personalmente).

GoodbyeStranger

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Citazione di: Kim Gordon il 22 Gen 2014, 14:48
bravo.

hai sottolineato questo malcostume "nuovo" che la rete e la sua accesibiltà ha generato.

adesso chiedo a te, ma chiedo a chiunque in realtà, se questa lettura tra l'altro parecchio banale, fosse usata contro di te, qualora volessi criticare cori e/o attitudini della Curva e ti rispondessero.

ma te che ne sai?
ma te perchè parli?
ma te de che tempicci?
ma te ce stavi a fa la coreografia nel '34? E a Bologna l'anno in cui ce tirarono le caramelle? e quanno che se trattò de difenne la Lazio dall'attacco dei pelosi dal pieneta nero?

no?

e allora stattezitto. CENSURA.

ci sono una serie di netter che je pia male che je se tocchi Lotito.
io non ho nessuna comprensione per loro. devo ammerterlo. capisco più un pischello che se mette in questa posizione difensiva per la Cn, almeno la abita, ce fa qualcosa, fa parte della sua vita reale.

:lol:

p.s. allora scusa ho frainteso io.

Quello che dici è corretto perché ogni volta che si applica una
"censura" c'è il rischio di censurare anche in modo sbagliato.

Ma io mi chiedo, quante energie di questa società sono impiegate
per rispondere a attacchi insensati dei suoi stessi tifosi come se
non fossero sufficienti quelli che vengono dall'esterno?

Quanto del caos scatenato dai "contestatori" di tutto e tutti incide
sulla squadra e sul settore tecnico togliendo serenità e sicurezza?

Perché dobbiamo amplificare il pensiero distorto di alcuni che potrebbe
tranquillamente essere ignorato visto il suo contributo nullo alla
crescita della S.S.Lazio?

In nome di che?

Per me visto l'effetto e considerati i pro e i contro, la censura è una soluzione percorribile,
abbasserebbe il rumore di fondo e forse cominceremmo a risentire i rumori del campo
e solo quelli.


Kim Gordon

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Citazione di: GoodbyeStranger il 22 Gen 2014, 15:04
Quello che dici è corretto perché ogni volta che si applica una
"censura" c'è il rischio di censurare anche in modo sbagliato.

Ma io mi chiedo, quante energie di questa società sono impiegate
per rispondere a attacchi insensati dei suoi stessi tifosi come se
non fossero sufficienti quelli che vengono dall'esterno?


ti rispondo; zero.

questo è UNO dei problemi, infatti.


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Citazione di: GoodbyeStranger il 22 Gen 2014, 15:04
Quello che dici è corretto perché ogni volta che si applica una
"censura" c'è il rischio di censurare anche in modo sbagliato.

Ma io mi chiedo, quante energie di questa società sono impiegate
per rispondere a attacchi insensati dei suoi stessi tifosi come se
non fossero sufficienti quelli che vengono dall'esterno?

Quanto del caos scatenato dai "contestatori" di tutto e tutti incide
sulla squadra e sul settore tecnico togliendo serenità e sicurezza?

Perché dobbiamo amplificare il pensiero distorto di alcuni che potrebbe
tranquillamente essere ignorato visto il suo contributo nullo alla
crescita della S.S.Lazio?

In nome di che?

Per me visto l'effetto e considerati i pro e i contro, la censura è una soluzione percorribile,
abbasserebbe il rumore di fondo e forse cominceremmo a risentire i rumori del campo
e solo quelli.

Un tifoso va sempre ascoltato, ovviamente se si pone in maniera rispettosa e con proprietà di linguaggio (che non significa i linguaggio aulico, ma evitare almeno il turpiloquio). In questo quadro può dire quello che vuole.
Se si ha l'esigenza di ascoltare esclusivamente i rumori del campo, basta andare nei campi di periferia la sera a vedere le imperdibili sfide tra "Autosolano Persichetti" e "Bar Osvaldo", dove gli spettatori si contano sulle dita delle mani, a parte il custode dell'impianto.
Il calcio professionistico richiama folla, rumore, decibel, emozione, passione. E' un'altra cosa.

sweeper77

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siam tornati a lotito sì lotito no...la terra dei cachi  8)

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Citazione di: sweeper77 il 22 Gen 2014, 15:44
siam tornati a lotito sì lotito no...la terra dei cachi  8)

..dei cachi dici? A me parevano cetrioli.. :beer:

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bak

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Citazione di: arkham il 17 Gen 2014, 15:53
A che serve la Lazio? A chi serve?

Che cos'è la Lazio, cosa sono i laziali? Perché ci sono, i laziali?
Chi siamo noi? Gli eredi di Bigiarelli? Siamo nostalgici della belle epoque, coi pantaloni alla zuava e i baffi all'insù, che predichiamo i valori olimpici dando calci a una palla di cuoio con gli scarponi de la guera?

1900, prima squadra della capitale, va bene, grandissimo orgoglio e un bel pezzo di identità, ma si tratta di un'identità acquisita: prima si è laziali, poi si rivendica la primogenitura romana. Io uno diventato laziale per tradizione e distinzione non lo conosco, per dire.
Nessuno diventa della Lazio perché siamo nati prima, tutti quelli della Lazio ne vanno orgogliosi, punto.
Non possiamo essere solo quelli, non può essere quella roba lì, la Lazio. Quella va bene per una coreografia al derby, per uno sfottò ai cugini, ma essere laziali, la Lazio, deve essere soprattutto altro.

Siamo quelli che soffrono, quelli dei lutti nel cuore, quelli degli eroi che scompaiono uno dietro l'altro, quelli della mitologia del '74 e dei menonove?
Non c'è un laziale degno di questo nome che non conosca quella storia. La Lazio si può dire che fuori dal cortiletto nostro in cui Lovati, Piola e Ancherani sono stelle luminose, è stata raccontata solo così. Lo spogliatoio, le risse, l'unione in campo, chi non se la sente vada, gli esodi per gli spareggi e oltre non si va.
E questa è la parte bella del racconto, perché quella scritta da chi ci vuole male ci vede come la società degli impicci e la tifoseria del razzismo. Manco fossimo 'na caricatura, per molti questo è, la Lazio. Quasi quasi era meglio quando ci immaginavano sul trattore e un accento che in realtà non si sente nemmeno in provincia.

C'è pure il decennio Cragnottiano, le vittorie, la Lazio che pare la Juventus, capofila in Italia, sette trofei in una trentina di mesi e ogni giocatore conosciuto al mondo che ha indossato la nostra maglia o vorrebbe averlo fatto. Gran bella Lazio da raccontare, quella lì. Pure troppo facile, in mezzo c'era il centenario, sembrava che il calcio fosse fatto apposta per far fare bella figura a noi.
Troppo bello, e infatti è finita.
A parecchi non è parso vero di poter controbilanciare lo strapotere laziale sostituendolo con quello del  calcio romano, in virtù di uno scudetto scucito, finito il quale per fortuna era pronto l'eroe da incensare finché dura. Ma questa è un'altra questione.

Il salvataggio di Lotito era la cesoia col meno nove, un altro capitolo della tribolata storia biancoceleste, ma poi è stato depennato, damnatio memoriae per tutto ciò che sia venuto dopo il 19 luglio 2004 e non sia Paolo Di Canio.

Perché da dieci anni, volenti o no, la Lazio per moltissimi è Paolo Di Canio. Klose? No, quello è tedesco, addosso c'ha la maglia della nazionale, che non lo vedi? Quello con la maglia della Lazio, ovunque, nel bene ma meglio se nel male, è ancora Paolo Di Canio.
E pure lì, sono convinto che alla Lazio Di Canio ha dato una bella impronta: tanti sono laziali per lui, il ritorno con gol al derby e l'annichilimento della nemesi è una cosa che se la metti in una sceneggiatura ti dicono che hai esagerato, che non può essere, che pare un film dello Stallone anni '80.
Per questo forse, con manovra analoga a quella fatta sull'altra sponda del Tevere ma compiuta da tutt'altri soggetti, ecco l'eroe, non importa se poi sia davvero a servizio della Lazio. E per non rischiare di confonderci, sbagliamo la colonna sonora, ci mettiamo i ragazzi di Buda e infarciamo immagine e status laziale di mani tese, in un momento in cui nemmeno ci sono più i campioni per nasconderle, come avveniva per le celtiche degli anni belli.

E i tanti laziali di Di Canio, diventano laziali a modo loro, si riconoscono laziali a modo loro , e ad unirli a chi non fa lo stesso percorso non c'è più niente, manco Di Canio, manco la Lazio. Il loro modo di essere laziali è l'unico riconosciuto, tanto che alla fine, la Lazio finiscono per essere loro.
E l'altra Lazio che non vuole questa deriva si arrocca su Lotito, che diventa pretesto, fazione e infine addirittura finalità di chi si dice laziale, sia che lo difenda sia che lo saluti chiamandolo pezzodimerda dopo ogni gol (della Lazio).

Perché pure Lotito pensa di essere la Lazio e pure lui sbaglia.

E il campo non conta più niente, conta il racconto, così il 26 maggio finisce che la nemesi muore ma gli zombi, nell'immaginario, siamo sempre noi. Noi che non ce ne accorgiamo, ma non siamo nemmeno più protagonisti quando la Lazio vince, che stiamo sullo sfondo e che abbiamo ognuno in testa un'idea diversa di vittoria.

Il tutto nell'indifferenza generale di chi ha un tornaconto nel vederci così. Tutte le sceneggiature più facili da scrivere sono quelle in cui i personaggi sono tagliati con l'accetta. E noi siamo perfetti: nessuna sfumatura, interminabili discussioni di lana caprina sui forum ma granitica immagine all'esterno. Noi siamo quelli cattivi, razzisti, fascisti, coinvolti in tutti gli scandali e subalterni a chi se non ci fossimo noi non saprebbero come esaltare. E lo "sticazzi degli altri", l'orgoglio, l'appartenenza, alla fine finisci per darteli in faccia e in tutto questo casino, la Lazio te la sei persa.

E i color dei nostri padri sono i colori dei nostri figli, ma sembrano tanto diversi.
E sempre più lontani.


(chiedo scusa per la confusione, è un piccolo sfogo dettato da quello che ho letto sul forum negli ultimi giorni, non credo che dia luogo ad un gran dibattito, ma lo volevo scrivere lo stesso e l'unico modo per farlo in maniera organica era aprirci un topic).

La Lazio è la Lazio si ama e non si discute. Serve principalmente a noi, per riempire le nostre domeniche sportive, serve al generone romano (altrimenti altro che Bocchi e Calleri, ci avrebbero fatto zompà co tutto er cucuzzaro nell'86, ma nel contempo si creano le macchiette dei burini der trattore parcheggiato fuori dallo stadio etc) e siamo, non potremmo essere diversi uguali agli altri tifosi sparsi nello stivale.
Certo, anche io intravedo una certa retorica di fondo, non tanto per il 1900 e la Società più antica della capitale,
quanto l'uso che se ne fà a piè di lista. Basta dire che noi siamo noi e loro una fusione di tre società voluta dal fascismo, punto. E neanche io conosco gente nata Laziale per questo; io tra l'altro nasco tifoso del Toro, convertito alla Lazio ad otto anni, nel 1971, quando ancora si giocava in B.
La Lazio per me è sempre quella, la fila ai cancelli, le fatidiche scale dalle quali intravedi quello spicchio di campo e il cuore ti si allarga per la gioia, le maglie biancocelesti ed i cori ed i tamburi degli Eagles' (degli irr ho qualche segno sulla spalla quando ci sfrattarono dalla curva, ma meglio dedicarsi ad altri ricordi). La gioia e la tristezza (Leopardi col sabato del villaggio e la sera del dì di festa rispecchiano perfettamente l'animo del tifoso, almeno dell'epoca, ora abitando fuori regione manco da venti anni tondi) del prima e del fine partita, quando con la mente viaggiavi subito a quindici giorni dopo, per la prossima partita da giocare. Io, da questo mio essere Laziale, mi tengo stretto tutto, lo scudo del 74 e le morti di Re Cecconi, Maestrelli, Chinaglia, Fiorini, Frustalupi e coì via.
Gli anni 80, le scommesse, la B, Chinaglia presidente e la B due anni dopo, il meno 9, non fecero altro che temprare ancora di più la fede d'acciaio verso questi colori.
Il periodo Cragnottiano e post lo tengo stretto nel cuore; troppa grazia, troppe gioie racchiuse in così breve tempo. Ed  infatti arrivò lo sbrang del quasi fallimento di Tulli o Lotito, e di Di Canio, sempre lodato per quel che fece nel campionato 2004-2005, altrimenti, senza lui e Rocchi si retrocedeva con tutte le scarpe, non tanto per la rosa dei giocatori quanto per il cattivo assortimento della stessa in diversi ruoli.That's all, dell'oggi preferisco tacere, per non scadere nelle solite cantilene.
Per riassumere in una immagine la Lazio per me è la fila a Col di Lana per i biglietti (perfino quando giocavamo contro la Sambenedettesi facevo i biglietti in settimana, la fila ai cancelli, quella trentina di gradini che ti portavano in nord. Immagini scolpite nel cuore, che nulla e nessuno mi potrà levare.

PS Se poi all'epoca di Cragnotti c'erano le celtiche ed oggi i ragazzi di Buda (mai sentito, lo giuro), non scordiamoci che a metà ani 70 c'era anche il Sollier boia, poi le risse coi pisani e perugini e ternani sempre per via della politica; insomma non è che prima ci fossero i santi ...

Colgo l'occasione per salutare tutti gli utenti, quelli che ancora si ricordano di me e quelli nuovi. Un abbraccio

V.

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