[MSG - EDITATO] PER FAVORE, SE CI TENETE A DISCUTERE, EVITATE QUESTE POLEMICHE AD PERSONAM. GRAZIE.
, vorrei focalizzare l'attenzione non sul fatto tecnico della cessione di Hernanes ma sulle conseguenze in termini di vivibilità. E non mi riferisco all'ambiente Lazio che tanto quello è già bello che è andato per colpa di TUTTI, ma sulla città.
Dal 27 maggio non c'è stato un giorno che Cristo ha mandato sulla terra senza che ci fosse una brutta notizia o gli strascichi vischiosi di una qualche situazione passata. Il caso Mauri, il caso Petkovic, i risultati della riomma (che ovviamente è in stato di tensione finanziaria e i suoi giocatori sono tutte pipp.e...) le difficoltà della Lazio in campo, la contestazione perenne, le isterie via radio.
Questa città bisogna viverla ogni giorno, circolare tra le sue viscere, respirarne gli umori, affrontare il 'nemico' ogni giorno a scuola, in ufficio, al bar.
Una quotidianità difficile che solamente chi vive a Roma può capire. Chi vive fuori non ne ha la minima idea, nemmeno sforzandosi.
E bisogna viverla tutti i giorni senza pause, perché questa è la realtà. Ora, in questi anni. Non negli anni 70, 80 etc. Adesso. Senza fare paragoni, ma calandosi in una realtà in cui si è circondati ogni minuto. Senza sosta e al di là delle eventuali tare psicologiche personali. Una realtà ostile che è amplificata dalla propaganda mediatica.
Con la cessione di Hernanes siamo per essere inondati di prese per il c.ulo. Meritatissime. Perché a parti invertite noi faremmo lo stesso. Non tutti, escludo i laziali con la erre moscia che subiscono in eterno anche quando sono martello.
Cedere Hernanes vuol dire stare in una torre d'avorio e non capire cosa i tifosi vivono ogni giorno, ogni minuto. Costretti a difendersi ANCHE per colpe di un personaggio lontano mille miglia dalla vita vera. Sempre con l'elmetto.
La trattativa di Anelka inoltre sottolinea proprio la mancanza di intelligenza del personaggio. Che senso ha contattare un giocatore finito nell'occhio del ciclone per un gesto antisemita quando la realtà dice a chiare note, sui giornali, per la strada, che la Lazio ha un'immagine già danneggiata da episodi di razzismo e antisemitismo. Quale ulteriore miccia si vuole accendere (spero che questa frase non sia troppo politicamente scorretta per caritàdiddio...). Quale altro sgarbo si deve fare al nome, alla storia, alla gente di questa Lazio.
In che condizioni i laziali devono continuare a vivere in questa città. Al di là del lato tecnico che vede la Lazio 22 punti sotto a una squadra che può vincere lo scudetto? Quale altra goccia deve far traboccare il vaso?