La Lazio e la città

Aperto da cosmo, 29 Gen 2014, 13:37

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cosmo

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[MSG - EDITATO] PER FAVORE, SE CI TENETE A DISCUTERE, EVITATE QUESTE POLEMICHE AD PERSONAM. GRAZIE.
, vorrei focalizzare l'attenzione non sul fatto tecnico della cessione di Hernanes ma sulle conseguenze in termini di vivibilità. E non mi riferisco all'ambiente Lazio che tanto quello è già bello che è andato per colpa di TUTTI, ma sulla città.
Dal 27 maggio non c'è stato un giorno che Cristo ha mandato sulla terra senza che ci fosse una brutta notizia o gli strascichi vischiosi di una qualche situazione passata. Il caso Mauri, il caso Petkovic, i risultati della riomma (che ovviamente è in stato di tensione finanziaria e i suoi giocatori sono tutte pipp.e...) le difficoltà della Lazio in campo, la contestazione perenne, le isterie via radio.
Questa città bisogna viverla ogni giorno, circolare tra le sue viscere, respirarne gli umori, affrontare il 'nemico' ogni giorno a scuola, in ufficio, al bar.
Una quotidianità difficile che solamente chi vive a Roma può capire. Chi vive fuori non ne ha la minima idea, nemmeno sforzandosi.
E bisogna viverla tutti i giorni senza pause, perché questa è la realtà. Ora, in questi anni. Non negli anni 70, 80 etc. Adesso. Senza fare paragoni, ma calandosi in una realtà in cui si è circondati ogni minuto. Senza sosta e al di là delle eventuali tare psicologiche personali. Una realtà ostile che è amplificata dalla propaganda mediatica.
Con la cessione di Hernanes siamo per essere inondati di prese per il c.ulo. Meritatissime. Perché a parti invertite noi faremmo lo stesso. Non tutti, escludo i laziali con la erre moscia che subiscono in eterno anche quando sono martello.
Cedere Hernanes vuol dire stare in una torre d'avorio e non capire cosa i tifosi vivono ogni giorno, ogni minuto. Costretti a difendersi ANCHE per colpe di un personaggio lontano mille miglia dalla vita vera. Sempre con l'elmetto.
La trattativa di Anelka inoltre sottolinea proprio la mancanza di intelligenza del personaggio. Che senso ha contattare un giocatore finito nell'occhio del ciclone per un gesto antisemita quando la realtà dice a chiare note, sui giornali, per la strada, che la Lazio ha un'immagine già danneggiata da episodi di razzismo e antisemitismo. Quale ulteriore miccia si vuole accendere (spero che questa frase non sia troppo politicamente scorretta per caritàdiddio...). Quale altro sgarbo si deve fare al nome, alla storia, alla gente di questa Lazio.
In che condizioni i laziali devono continuare a vivere in questa città. Al di là del lato tecnico che vede la Lazio 22 punti sotto a una squadra che può vincere lo scudetto? Quale altra goccia deve far traboccare il vaso?

Tarallo

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Non sono d'accordo con questo catastrofismo, ma non vivo a Roma quindi io che ne so?
Lascio agli altri.

AguilaRoja

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Se facciamo la doverosa tara iniziale, e cioè che stiamo parlando di calcio e quindi stigrancazzi, il discorso è perfetto e condivisibile.

BobRock

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Parole sante, Cosmo....purtroppo non si sentono neanche echi lontani di voci che facciano pensare ad un interessamento di qualsiasi altro personaggio che possa scalzare questo presidente, il quale sta andando verso una deriva che somiglia sempre di più ad un punto di non ritorno....... sappiamo di non avere banche, politica, media e quant'altro possa favorirci ma queste sono mosse che neanche una persona con problemi seri di testa, potrebbe compiere......viene sul serio da pensare che Lotito stesso sia parte di un sistema che vuole definitivamente affossare !!  :s

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NoSurrender

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Citazione di: AguilaRoja il 29 Gen 2014, 13:40
Se facciamo la doverosa tara iniziale, e cioè che stiamo parlando di calcio e quindi stigrancazzi, il discorso è perfetto e condivisibile.

Certamente, AR, è solo calcio, poi i problemi veri sono decisamente altri, soprattutto di questi tempi.

Ma come laziale mi sento proprio avvilita e senza speranze. E' dura.
Soprattutto perché sono convinta che, al di là di tutte le nostre gufate, la roma nei prossimi anni vincerà lo scudetto, è già scritto.

AguilaRoja

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Citazione di: NoSurrender il 29 Gen 2014, 13:47
Soprattutto perché sono convinta che, al di là di tutte le nostre gufate, la roma nei prossimi anni vincerà lo scudetto, è già scritto.

Purtroppo non ho grandi dubbi su questo, neanche io

volerevolare

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Mi sembra palese che a Lotito e Tare della pancia dei laziali non freghi nulla.

Il 26 maggio credo abbia rappresentato il limite superiore di questa proprietà: più di quello, oggettivamente e soggettivamente, non credo si possa raggiungere.

Dal 27 maggio in poi la società è riuscita a sbagliare tutto il possibile, prima comprando carneadi e mezze figure, quindi non facendo campagna cessioni nei tempi e nei modi opportuni ma imbarcandosi nell'affaire Yilmaz con il suo tragicomico finale, fino ad arrivare all'alka seltzer, al teatrino su Petkovic e allo scarpino sinistro di Hernanes.

L'epilogo di questa campagna acquisti-cessioni, comunque vada, lascerà sul terreno delle macerie che dilanieranno ulteriormente la nostra tifoseria e finiranno per annientare anche quel poco di buono che ancora resta nella nostra squadra.

Mi dispiace solamente che in questo marasma ci sia capitato il povero Reja, lui sì un gran signore e forse vera icona della lazialità, che ancora una volta è stato gabbato dal duo delle meraviglie.

Come farà a gestire una piazza sul pede di guerra ed una squadra in subbuglio?
Con che spirito giocheranno i vari Candreva, Lulic, Klose, Marchetti, Radu, ecc. dopo che la cessione di Hernanes per due fusaie e una gazzosa avrà dato reale dimostrazione delle ambizioni della Lazio?

In tuto questo arriva la partita di stasera che, viste le premesse, sarebbe forse opportuno non vincere anche per evitare guai peggiori, il cui rischio sta crescendo esponenzialmente con il divenire della campagna acquisti.


BobRock

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Si ma a parte quellidellà che sono essi stessi il palazzo che dicono di combattere, qui si parla di mosse che sanno di disprezzo vero e proprio verso i tifosi della Lazio.....cioè, ci stiamo appena riprendendo dal dopo Petkovic, vendere Hernanes ora è per noi Laziali come un pugno assestato sulla bocca dello stomaco da Mohamed Alì....

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Magnopèl

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Mala tempora currunt.

Ro

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Citazione di: cosmo il 29 Gen 2014, 13:37
Questa città bisogna viverla ogni giorno, circolare tra le sue viscere, respirarne gli umori, affrontare il 'nemico' ogni giorno a scuola, in ufficio, al bar.
Una quotidianità difficile che solamente chi vive a Roma può capire. Chi vive fuori non ne ha la minima idea, nemmeno sforzandosi.
E bisogna viverla tutti i giorni senza pause, perché questa è la realtà.


Sottoscrivo questo passaggio, con tutto il rispetto per chi vive fuori Roma o all'estero, non sto dicendo che non siete laziali ecc..

AVANTI LAZIO

Zoppo

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E cosmo mio. Qua ti dò ragione.

La gestione post 26 maggio non poteva essere peggiore.
Un disastro.

Il problema è che non vedo nessuna presa di coscienza, me voglia di lottare e crescere.

La Lazio è più grande di Lotito (cit.)

Nico

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Effettivamente sembra che la confusione regni sovrana.... Le ventilate cessioni di Marchetti ed Hernanes a fronte di improbabili trattative per giocatori finiti o sul viale del tramonto e portieri già acquistati da altri, piuttosto che ragazzini che devono ancora dimostrare qualcosa non delineano strategie comprensibili.... Tra l'altro ridursi, come al solito, agli ultimi 2 giorni per chiudere eventuali acquisti o cessioni non fanno altro che accrescere la sensazione di smarrimento. Intendiamoci, tutti sono cedibili a fronte di "proposte indecenti" e a patto di reinvestire seriamente una parte degli introiti in acquisti che rafforzino l'organico.... è plausibile farlo a gennaio e negli ultimi due giorni del mercato c.d. di riparazione?

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BobRock

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non solo, Nico......ma se le cifre sono quelle che girano, questa cessione non può che suonare come un voluto insulto ai Laziali.....dove sarebbe l'offerta indecente ???

esappio

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Citazione di: NoSurrender il 29 Gen 2014, 13:47
Certamente, AR, è solo calcio, poi i problemi veri sono decisamente altri, soprattutto di questi tempi.

Ma come laziale mi sento proprio avvilita e senza speranze. E' dura.
Soprattutto perché sono convinta che, al di là di tutte le nostre gufate, la roma nei prossimi anni vincerà lo scudetto, è già scritto.

Pienamente d'accordo, il futuro calcistico di questa città è già scritto. Quello che noi tifosi della Lazio non riusciamo a digerire è proprio questa differenza, questa distanza che si sta ampliando con la Roma. Tutto ciò è, comunque, normale in molte altre città, calcisticamente parlando: a Torino, l'iter che ha consegnato quasi definitivamente la città alla Juventus, è ormai, avvenuto. A Madrid, a Barcellona,  a Monaco di Baviera, a Siviglia, a Valencia, a Parigi, a Lisbona, a Liverpool ed in altre città, l'equazione una squadra=una città è una realtà da tantissimi anni, con le rispettive squadre dirimpettaie che reclamano dignità e luce, all'ombra di quelle più famose con i loro tifosi che, orgogliosamente, sbandierano la loro fede, incuranti del potere e della fama altrui. Si può essere felici anche così, si può andare allo stadio con i propri figli anche a tifare per la squadra più bistrattata in città, lo abbiamo fatto in passato, non abbiamo paura di questo. Io ho paura che la rarefazione e la disillusione del nostro pubblico sia ormai irreversibile, ho paura che il nostro stadio rimanga sempre più vuoto, ho paura che i bambini in questa città comincino a voltare le spalle alla nostra Lazio, alla nostra storia, alle nostre tragedie, ai nostri uomini con la maglia celeste che ci hanno fatto emozionare per un gol o per un'azione straordinaria, magari solo per un Lazio-Campobasso e preferire quelli più famosi, quelli che vincono.... Non possiamo solo sperare che questa rinascita della Roma sia solo un fuoco di paglia, purtroppo non lo è, coloro che la gestiscono sono abituati ad ottenere utili, guadagni, ed in termini sportivi, vuol dire vincere.... abbiamo il dovere di difendere le nuove generazioni di tifosi della Lazio, quelli che cresceranno con Sky e partite viste su Ipad, quelli che non potranno, anche per colpa nostra, innamorarsi così intensamente di una maglia e di uno stadio pulsante di colori, grida, gioia e gente, quello in cui io sono cresciuto e dove mio padre mi portava.... Abbiamo il dovere di resistere, di sventolare il nostro orgoglio di laziali in questa città, qualsiasi cosa accada nei prossimi anni, consapevoli che la nostra amata Lazio esisterà sempre e sempre resterà una delle poche per cui vale la pena vivere........
Sempre Forza Lazio

kiraly

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Vivo a Roma, mastico Lazio da sempre, nel quartiere, nella famiglia, nel lavoro, in palestra, quoto tutto quanto scritto.
E' veramente dura cosi..

kiraly

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Citazione di: esappio il 29 Gen 2014, 14:31
Pienamente d'accordo, il futuro calcistico di questa città è già scritto. Quello che noi tifosi della Lazio non riusciamo a digerire è proprio questa differenza, questa distanza che si sta ampliando con la Roma. Tutto ciò è, comunque, normale in molte altre città, calcisticamente parlando: a Torino, l'iter che ha consegnato quasi definitivamente la città alla Juventus, è ormai, avvenuto. A Madrid, a Barcellona,  a Monaco di Baviera, a Siviglia, a Valencia, a Parigi, a Lisbona, a Liverpool ed in altre città, l'equazione una squadra=una città è una realtà da tantissimi anni, con le rispettive squadre dirimpettaie che reclamano dignità e luce, all'ombra di quelle più famose con i loro tifosi che, orgogliosamente, sbandierano la loro fede, incuranti del potere e della fama altrui. Si può essere felici anche così, si può andare allo stadio con i propri figli anche a tifare per la squadra più bistrattata in città, lo abbiamo fatto in passato, non abbiamo paura di questo. Io ho paura che la rarefazione e la disillusione del nostro pubblico sia ormai irreversibile, ho paura che il nostro stadio rimanga sempre più vuoto, ho paura che i bambini in questa città comincino a voltare le spalle alla nostra Lazio, alla nostra storia, alle nostre tragedie, ai nostri uomini con la maglia celeste che ci hanno fatto emozionare per un gol o per un'azione straordinaria, magari solo per un Lazio-Campobasso e preferire quelli più famosi, quelli che vincono.... Non possiamo solo sperare che questa rinascita della Roma sia solo un fuoco di paglia, purtroppo non lo è, coloro che la gestiscono sono abituati ad ottenere utili, guadagni, ed in termini sportivi, vuol dire vincere.... abbiamo il dovere di difendere le nuove generazioni di tifosi della Lazio, quelli che cresceranno con Sky e partite viste su Ipad, quelli che non potranno, anche per colpa nostra, innamorarsi così intensamente di una maglia e di uno stadio pulsante di colori, grida, gioia e gente, quello in cui io sono cresciuto e dove mio padre mi portava.... Abbiamo il dovere di resistere, di sventolare il nostro orgoglio di laziali in questa città, qualsiasi cosa accada nei prossimi anni, consapevoli che la nostra amata Lazio esisterà sempre e sempre resterà una delle poche per cui vale la pena vivere........
Sempre Forza Lazio
Dobbiamo spingerlo ad andarsene via, se lui va via sono sicuro che riparte tutto, saremo sempre di meno ma recupereremo tantissimo

Aquila Romana

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Il clima è isterico e tutto lascia presagire che non vi sia possibilità di uscire da questa spirale che stà trascinando verso il baratro il "mondo Lazio"

Personalmente mi sento come schiacciato nel mezzo tra incudine (l'attuale "padrone" della Lazio) e martello (una tifoseria in gran parte in preda ad isterismi ed oramai accecata da un vero e proprio odio)

Considerando che sia utopistico poter cambiare una fetta di tifoseria non posso che augurarmi un cambio al vertice della Lazio, in assenza del quale si profila all'orizzonte la conclusione di quel progetto "pseudomassonico" che vuole una sola società di calcio protagonista in questa città


Nex1

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Anch'io a volte ho l'impressione che stiano vincendo loro, i massoni, ma poi... Poi ricordo cosa mi ha fatto diventare laziale, la scelta incosciente fatta da bambino, la leggerezza di quella scelta.
Ecco la Lazio è leggerezza, proprio come il volo dell'Aquila.
Riprendere a vivere il nostro mondo con questa sensazione e con un alto senso dello sport è il miglior modo per scrollarsi di dosso certe paure.
Forza Lazio

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Citazione di: Aquila Romana il 29 Gen 2014, 14:35
Il clima è isterico e tutto lascia presagire che non vi sia possibilità di uscire da questa spirale che stà trascinando verso il baratro il "mondo Lazio"

Personalmente mi sento come schiacciato nel mezzo tra incudine (l'attuale "padrone" della Lazio) e martello (una tifoseria in gran parte in preda ad isterismi ed oramai accecata da un vero e proprio odio)

Considerando che sia utopistico poter cambiare una fetta di tifoseria non posso che augurarmi un cambio al vertice della Lazio, in assenza del quale si profila all'orizzonte la conclusione di quel progetto "pseudomassonico" che vuole una sola società di calcio protagonista in questa città
bel post

maverickiv2007

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Già lo avevo scritto ma lo ripeto perché questo è il mio punto di vista:
Secondo me il tifoso è uno che vive oltre che di passione, di sogni.
Mi viene in mente la Lazio di Cragnotti, che ci ha dato la possibilità di sognare e poi rivedo la Lazio di oggi e sinceramente al di la dell'immensa passione ed amore, anno dopo anno, per quanto mi riguarda, un briciolo di voglia di sognare se ne va e non se ne va perché non vinciamo (tolta la stupenda Coppa Italia della scorsa stagione che ne vale almeno 10 vinte diversamente) ma se ne va perché questa Società, al di la degli immensi meriti che le riconosco, non mi fa sognare; non mi fa sognare perché nel calciomercato siamo sempre al palo, non mi fa sognare perché non è coinvolgente nelle proprie iniziative, non mi fa sognare perché manca di appeal (ora va di moda chiamarlo così).
Io quelli li odio con tutto me stesso, ma devo ammettere che sanno vendere il proprio prodotto, sanno vendere la propria minestra.
Io non chiedo chissà cosa, ma soltanto una Società che torni a far sognare i tifosi, soprattutto i bambini, perché la vera arma in più non sono i soldi ma i tifosi che scaldano gli stadi.

Oggi, 29 gennaio, questo concetto pervade ancor di più il mio animo estremamente rattristato per le vicende di calciomercato

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