Visto la grande bellezza ieri sera.
A mio avviso inguardabile. Film presuntuoso e ruffiano, di grande bellezza se ne vede ben poca, se non in qualche scorcio romano (vabbè ma lì non c'è storia...), mentre il racconto, ove mai ce ne sia uno, scade in una lenta, agonizzante, devastante, ma anche banale e prevedibile deriva della decenza umana. Che non è solo romana tra l'altro, ma tant'è.
Il reiterato e ricercato contrasto trenini-palazzi romani è scontato e secondo me risolto un po' superficialmente perchè affidato interamente alla bravura di Servillo, che non si discute per carità.
Certo, dopo mezzora di Toni-show ti aspetteresti qualcosa di più, ma non arriva mai.
Qualche personaggio riesce meglio, tipo il cardinale, mentre di qualche altro non si capisce il motivo di esistere.
La stessa cosa vale per i cameo sparsi qua e là (ora mi viene in mente solo V.enditti, ma lì è un problema mio, proprio non lo sopporto).
Insomma, a mio avviso, un prodotto confezionato appositamente per gli oscar, dove qualche giudice strafatto di crack finirà per dargli la statuetta.
PS: La scena dell'arresto del vicino di casa è comica, IMHO.