Cito te ma spero di rispondere anche a Porga...
Naturalmente i discorsi fatti da lui sono stati più articolati di quelli scritti da me, ho fatto una sintesi molto stringata...
Citazione di: Mohammed Hussein il 26 Feb 2014, 09:55
Secondo me dice alcune cose giuste ed altre sbagliate, posto che comunque ne capisce sicuramente molto più di me (che seguo il rugby ma non ci ho mai giocato). Andando con ordine:
1) Pubblico: guarda, la banda che suona ci sta pure a Saint Denis, e pure a Londra, Cardiff, Edimburgo e Dublino i tifosi non stanno col sangue agli occhi ma vanno soprattutto a godersi lo spettacolo. Poi non scordare che un conto è per uno scozzese o un irlandese giocare contro l'Inghilterra, per motivi che ben puoi immaginare, un altro per noi giocare contro la Scozia. Sarebbe come attendersi lo stesso pathos per un derby (e Irlanda-Inghilterra è molto ma molto di più di un derby) o per un Lazio-Catania. Comunque a me il tifo non sembra così meno caldo, certo meno competente, ma qui c'è poco da fare, ci confrontiamo sempre con paesi dalla tradizione secolare. Ha ragione sui fischi al calciatore, ma si tratta di poche decine di ignoranti su 70.000 spettatori.
No aspè, quà mi so spiegato male io...
Sulla tradizione ne ha parlato anche lui, e non vuole il sangue all'occhi, o i fischi a fine partita dopo la sconfitta. Vorrebbe più competenza, più applicazione a questo sport e questo non lo vede...
Sui fischi era incaxxato nero, ma lo sa che era di qualche cretino. Sperava in qualche placcaggio di qualche ex rugbista

Citazione di: Mohammed Hussein il 26 Feb 2014, 09:55
2) Allenatore: la nostra storia dice che in effetti i CT francesi sono quelli più adatti al nostro rugby, qui concordo con lui. Ma se gli piacciono gli allenatori francesi deve anche accettare che si provi molto il gioco alla mano, che proprio della scuola francese è un marchio di fabbrica. Sotto questo aspetto con Brunel mi pare abbiamo fatto passi avanti da gigante, e io preferisco vedere la nazionale giocare bene a rugby e riuscire ad andare in meta con estrema facilità rispetto agli anni passati, anche a costo di commettere qualche errore in più.
Qui, è dove potrei sbagliarmi perchè non capisco molto, quindi potrei cascare in fraintendimenti...
Si mi ha parlato del gioco alla mano francese, ma che in quelle due occasioni è stata una pazzia non calciare e rimandare indietro gli scozzesi allegerendo la difesa...(e sinceramente da quel poco che ne so, lo penso anche io)...
Ecco la difesa, mi ha parlato pure della difesa ma non riporto perchè non ricordo un caxxo...

Faccio parlare anche io IB che ne sa molto più di me...
Citazione di: Mohammed Hussein il 26 Feb 2014, 09:55
3) Stampa e movimento: il numero dei tesserati sarà pur triplicato, ma i risultati si vedranno solo nel lungo periodo. E' semplice: se nel 2000 X ragazzini giocavano a rugby e oggi questi sono diventati 3X, bisognerà attendere che crescano e facciano esperienza. E' un discorso per forze di cose intergenerazionale.
Il 6 Nazioni è un torneo molto equilibrato i cui valori cambiano di anno in anno: ricorda al tuo amico che l'anno scorso abbiamo battuto Francia e Irlanda, mica due scartucce. La Federazione ha fatto un lavoro enorme nell'ultimo quindicennio: siamo passati da uno sport conosciuto quanto la pallamano ad uno in grado di portare 70.000 persone all'Olimpico con una certa facilità e continuità. E' grazie a questa Federazione se siamo entrati nel 6 Nazioni e se abbiamo 2 franchigie in Celtic League. Anche qui, i risultati si ottengono poco a poco, non tutti insieme.
La stampa fa bene ad avere pazienza, perchè bisogna sempre ricordare da dove siamo partiti, che tipo di cultura rugbystica c'è in Italia e con quali paesi ci stiamo confrontando. Sai quanto impiegò la Francia, attualmente una delle grandi potenze mondiali, a vincere il suo primo 5 Nazioni una volta ammessa al torneo? Fatti un giretto su Wikipedia e troverai una bella sorpresuccia 
Sulla francia e quanto ci ha messo lo so io, figurarsi lui, scusa...
Il suo discorso era molto più ampio, e non posso riportarlo perfettamente tutto.
Diciamo che il nostro 6 nazioni dell'altro anno è stato splendido e che quindi lui si aspettasse una conferma da quello di quest'anno (al netto del cambiamento di generazione, con molti giocatori giovani forti a detta sua) ed invece rischiamo di prendere l'ennesimo cucchiaio di legno...
Mi ha anche ricordato che dopo il 6 nazioni 2007 (??) in cui abbiamo fatto due vittorie, sempre con un coach francese, siamo passati in due anni di nuovo ad un cucchiaio di legno...
Voglio giustificarlo così: diciamo che il suo discorso era mosso anche dalla delusione della sconfitta. Si aspettava di più, sopratutto dai giocatori con più esperienza, che, come ho scritto secondo lui, st'anno un po' peccano di umiltà...