Che poi, diciamola tutta, la libertà personale dovrebbe essere insindacabile.
Troppe volte, seguendo la mia parte razionale, avrei voluto poter scegliere di non essere tifoso. Soldi risparmiati, domeniche libere, fegato più sano, frequenterei gente più bella di quella con cui mi accompagno la domenica (

) e via discorrendo invece che seguire i famosi 22 miliardari in mutande che corrono dientro ad una palla.
Se mi avessero offerto la pillola rossa e quella blu il 25 maggio 2013, magari col senno del poi sbagliando avrei certamente scelto di guarire da questa malattia.
Ci sono mille motivazioni per poter scegliere di allontanarsi dal mondo del calcio. Tutte più che valide.
Diciamo però che allontanarsi dal mondo del calcio per "troppo amore", o soprattutto per troppo odio nei confronti di una persona, sembra quanto meno incoerente. Sempre insindacabile, ma ad una lettura dall'esterno, incoerente.
Ancora più incoerente sembra sbandierarlo ai quattro venti come atto di estrema fede e Lazialità, a mio modesto avviso, in particolare su un forum dove si riuniscono coloro i quali da quella malattia non sono e non vogliono guarire.
Ma al buon ralphmalph gli vogliamo bene e gli perdoniamo anche questa, dandogli però il giusto peso... una provocazione, un'esagerazione, un iperbole.
Una stronzata, insomma.