sulla vicenda minala - a mio parere - la Lazio ha fatto esattamente quello che doveva fare
il giorno in cui è partito l'attacco lo ha fatto allenare con la prima squadra, dandone ampio risalto sulla stampa
poi lo ha convocato, facendolo accomodare in tribuna, per una partita credo di serie A, sottolineando agli inviati la sua convocazione
dopodiché lo ha mandato al torneo di viareggio, dove ha giocato la terza partita, quella ahinoi decisiva
infine lo ha fatto sempre giocare nel campionato primavera, con i risultati, tecnici, che sappiamo
questa era la risposta che la società doveva dare: stare vicino al giocatore, sostenere la bontà delle proprie scelte, evitare di infilarsi in uno scontro mediatico dove non valgono regole
quello della comunicazione per la Lazio - storicamente - è il terreno più infido e più scivoloso possibile, per le ragioni connaturate alla origine stessa delle due società romane. accettare il confronto/scontro su quel terreno significa destinarsi alla catastrofe. la Lazio deve essere brava - e in questo caso e se vogliamo anche nel caso mauri, la Lazio è stata bravissima - a scegliere lei quando, come e su quale terreno rispondere. la questione non riguarda gli uffici stampa
aspetto con molto interesse il topic di porgascogne sulla comunicazione