Personalmente ritengo che lo stadio, l' ambiente e le presenze siano componenti diverse, ma allo stesso tempo importanti del tifo.
Lo stadio, inteso come struttura, è spesso fondamentale, classico esempio è la differenza tra Flaminio (o giuve stadium) e l' Olimpico, nel primo caso 25 mila presenze potrebbero essere una bolgia, nel secondo un pubblico da teatro, e tutto questo in base all'impianto, alla struttura.
L'ambiente e/o il clima sono altrettanto importanti, 40.000 presenze col sassuolo potrebbero essere insignificanti per dei giocatori (come spinta, sostegno) ma utili per conseguire un fine secondario (contestazione).
Viceversa, 5.000 presenze contro l'Atalanta potrebbero diventare benzina per giocatori orgogliosi e determinati, mentre le 20.000 "assenze" potrebbero essere un segnale per l'ambiente e la Società...
In tutto questo Brocchi ha espresso una opinione da ex giocatore (di squadre ed ambienti diversi), per alcuni versi condivisibile, ma sotto l'aspetto professionale ed umano "anacronistica", visto che al giorno d'oggi ogni giocatore è una "azienda", visti gli ingaggi elevatissimi, ma soprattutto per l'assoluta mancanza di rapporti umani con i tifosi, imho.