i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone

Aperto da FatDanny, 11 Mar 2014, 08:44

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V.

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Lazionetter
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Citazione di: ralphmalph il 11 Mar 2014, 18:27
ho risposto stamattina alla stessa domanda, formulata da pentiux.
(e ti rispondo pure alle accuse di ubriachezza molesta  :beer:)

Succederà quello che hanno scritto prima (e meglio) di me Nosurrender e sweeper
Il 31 agosto avremo tanti piccoli djordjevicini.
Si tornerà normalmente allo stadio, la Lazio registrerà un calo di abbonati come da trend degli ultimi anni, si registreranno minori biglietti venduti come da trend degli ultimi anni, sempre meno persone andranno allo stadio e i lotito pdm saranno più numerosi che in passato.

I tifosi, insomma, ammazzeranno la Lazio. Loro eh, non altri.
Ma piano piano, in silenzio, senza arrecare troppo disturbo al carrozzone giallorosico

guarda allora stavolta ti contraddici. perché se c'è tutta sta gente così lucida che già sa cosa succederà questa estate, allora ne prendi atto come tifoso e prendi la grande decisione: cioè non ti abboni.
se la metti su questo piano, allora la soluzione è lì.
però permettimi di dirti che la lucidità nel prevenire invece non si usa mai. Questa è una stagione che una tifoseria più adulta non avrebbe mandato all'aria così, ma si è scelto diversamente. Postiga quest'anno o l'altro anno non cambiava la sostanza ma ora si è deciso di andare alla morte.
Lo stillicidio è soprattutto nelle parole di chi a turno parla di "lento morire" ma però non prende una reale posizione: o ti vai allo stadio o non ci vai. Rimanere per mesi e mesi e mesi a parlare di lento stillicidio è un po' da irresponsabili.

genesis

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Lazionetter
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Situazione senza via d'uscita.
Lotito non cambierà, quelli della curva terranno il punto.

Si va verso lo scontro, ma a battere contro il muro sarà la Lazio.
L'unica è sostenere la squadra e, contemporaneamente, contestare e criticare in maniera non distruttiva, come gli striscioni con le domande che si annunciano per la prossima in casa.

Ma non vedo via d'uscita, al momento.

fish_mark

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Per rispondere alla battuta di Tarallo sui c.d. rivoluzionari a gettone, la questione è che il calcio, qui in Italia come anche in altre parti del mondo ha assunto connotazioni che vanno molto al di là del semplice rettangono di gioco e di questo non ne ho alcuna colpa, semmai ne sono vittima.

Non è colpa mia se alcuni personaggi del mondo della politica e dell'imprenditoria usano la tribuna d'onore come rampa di lancio per le loro carriere, e quindi se da altri settori dello stadio si rivendica una certa partecipazione non solo come contributo - si spera decisivo - per le sorti della squadra ma anche come testimonianza e presenza identitaria potremmo parlare di legittima difesa.

Non è colpa mia se gli emiri che spendono e spandono per regalarci i migliori campioni in realtà stiano compiendo un'opera di penetrazione politica e finanziaria di dimensioni impressionanti e dagli esiti non vorrei preoccupanti.

Non è colpa mia se i prossimi mondiali verranno giocati in ricchi ed esotici territori dove gli operai vengono sequestrati nei cantieri, da cui non possono uscire liberamente, se non dentro le casse da morto.

Insomma, il mio personale punto di vista non si ferma al campo di gioco perché tutto non si risolve nei 90 minuti. Non posso farlo: il calcio è ormai la continuazione della politica con altri mezzi.

eaglemiky

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Lazionetter
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Citazione di: gesulio il 11 Mar 2014, 18:34
Io continuo a non capire cosa voglia dire esattamente "lottare" in questo contesto.
Sarà che ho um background politico e sociale da gruppettaro e cane sciolto e quindi non riesco a guardare al di là del mio naso le magnifiche sorti e progressive di una contestazione portata avanti a suon di tabule rase. Però davvero non ci arrivo.
Io l'unico risultato che vedo, con queste modalità, è la divisione ancor più lacerante del popolo Laziale su questioni che riguardano la nostra dignità collettiva.
Ora per qualcuno sarà anche profondamente Laziale e dimostrazione di amore incondizionato andare allo stadio dopo anni e passare il tempo a insultare lotito e altri tifosi che non la pensano come lui senza badare minimamente alla partita e anzi, uscendo pure 5 minuti prima, però permettetemi di pensare che con atteggiamenti e personaggi del genere io non ho nulla a cui spartire.
Per cui mi chiedo: è possibile o no auspicare un cambiamento e renderlo pubblico attraverso atteggiamenti collettivi che tendano a unire invece che a dividere, e che non facciano sentire altri Laziali, col loro legittimo comportamento di presenza per il sostegno alla Lazio, degli ospiti indesiderati?
Io solo questo domando. Perché poi come detto, la battaglia portata avanti a suon di rivendicazioni non ci porterà assolutamente una Lazio migliore ma solo macerie tra noi Laziali.
Io chiedo che una contestazione come questa abbia forme il più posdibile riconosciute e legittimate da tutti i Laziali, che non esaltino solo il morboso malcontento e il senso divisione ma che tentino di uscire da questo vicolo cieco con passione, intelligenza e sensodel bene comune.

Se po' fa'?
Oppure viva il sangue amaro fino all'ultimo Laziale?

Io pero' non vedo grandi divisioni. Ho visto un popolo compatto andare a contestare a Lazio Sassuolo ed un popolo compatto disertare lasciando 4 gatti molti di loro anche essi scontenti della dirigenza allo stadio. La divisione e' tra il 90 e piu' per cento della tifoseria e un Presidente che viene mal percepito da questo 90 per cento.

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sweeper77

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scusa V. ma che stai a dì?
Non è che ho la luccicanza di shining, io mi baso sugli ultimi calciomercati, poi FELICISSIMO di essere smentito.
Ma sia con perea-djorjevic-c.ronaldo io allo stadio ci andrò sempre.
Ripeto che non sarà lotito a togliermi la voglia di farlo, a prescindere se stavamo in coma, poi stabili, poi felici e ora moribondi.
Se lotito questa estate mi comprerà titolari sarò felicissimo tra stadio e mp.
Se lotito passerà la mano sarò felicissimo tra stadio e mp.
Se lotito continua con questo andazzo sarò incazzato tra stadio e mp.
tutto qui, non siamo dotati nè di chiaroveggenza, nè stamo a sperà che non arrivino titolari per dire: Visto?
E' proprio qua che se scrociamo, perchè pare che chi lo contesta non sia un essere senziente.

gesulio

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Ricordati eaglemiky che se la divisione la porti allo stadio non può mai essere la stessa cosa.
Perché di mezzo ci va a finire inesorabilmente la Lazio.
E c'é tanta gente in quel 90% che questa cosa non la mette in swcondo piano, proprio non ce la fa, tra cui io.
La scelta di disertare tra gli abituali presenti allo stadio non è stata così pacifica e bene accetta, o almeno è quanto ho colto leggendo in giro e ascoltando vari pareri. Poi é chiaro che per chi non viene mai la cosa era più semplice. Ma questo è un altro discorso.
Ti assicuro che sbattere in faccia a lotito uno stadio che schiuma Lazialità non sarà mai osteggiato da nessuno e che ti porti dietro tutti, al di là di come la pensino.

V.

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Lazionetter
* 12.186
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alt.
ho scritto altro e se mi leggi altrove ho sempre rispettato quei netter che hanno messo chiare le carte in tavola della loro disapprovazione.
ma se a quello che per alcuni ha scritto gesulio si replica con quello che ha scritto per molte ralphmalph, è inutile continuare lo stillicidio di lettere aperte a Lotito, è inutile dipendere dai risultati, è inutile pensare che magari forse cambia qualcosa, è inutile scrivere "se". L'orizzonte è quello descritto da ralph? bene, allora bisogna prendere una decisione e non dibatterla ogni settimana. Altrimenti le ragioni diventano litanie e le litanie diventano rantolo.
da qualche parte va messo un punto altrimenti è una vite che gira e non s'avvita mai.
tra l'altro è il 40ennale del primo scudetto romano dal dopoguerra. e noi lo festeggeremo con una domenica qualsiasi. stiamo sprecando tempo ed energie. io ancora benedico il pareggio del derby, e c'erano personaggi che ne volevano tre e oggi hanno fuori della finestra il cappio con la foto di Lotito. pure chi contesta deve fare pulizia intorno a sé.

gaizkamendieta

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Citazione di: V. il 11 Mar 2014, 18:59
alt.
ho scritto altro e se mi leggi altrove ho sempre rispettato quei netter che hanno messo chiare le carte in tavola della loro disapprovazione.
......
nzomma....

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sweeper77

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Lazionetter
* 14.227
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V. io non conosco ralph, ma sono pronto a metterci la mano sul fuoco, che se a giugno si allestisce una squadra come cristo comanda, ralph starà in fila prima de me pè fa l'abbonamento  :)
L'insofferenza purtroppo non è ristretta al solo calciomercato, ma investe pure la gestione societaria, il rapporto con i tifosi e con i media.
Quanti post hai letto sui toni, a me già se cambiasse atteggiamento con la tifoseria, oppure a me se me allestisce una squadra come se deve...
L'insofferenza nasce da un moltitudine di errori che sta compiendo, e la cosa grave è che non è limitata a 1-3-5 anni, ma da 10 anni è così, sempre così, non ha cambiato una virgola dei suoi atteggiamenti e 10 anni sò tanti, veramente tanti.
Però uno ce spera sempre no? Almeno quello cavolo...poi sono certo che anche ralph quando indicava il dato degli abbonati , non indicava se stesso, ma per spiegare un trend, (che coinvolge cmq un pò tutte le squadre) , che purtroppo va avanti e non si arresta.  ;)

eaglemiky

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Citazione di: gesulio il 11 Mar 2014, 18:55
Ricordati eaglemiky che se la divisione la porti allo stadio non può mai essere la stessa cosa.
Perché di mezzo ci va a finire inesorabilmente la Lazio.
E c'é tanta gente in quel 90% che questa cosa non la mette in swcondo piano, proprio non ce la fa, tra cui io.
La scelta di disertare tra gli abituali presenti allo stadio non è stata così pacifica e bene accetta, o almeno è quanto ho colto leggendo in giro e ascoltando vari pareri. Poi é chiaro che per chi non viene mai la cosa era più semplice. Ma questo è un altro discorso.
Ti assicuro che sbattere in faccia a lotito uno stadio che schiuma Lazialità non sarà mai osteggiato da nessuno e che ti porti dietro tutti, al di là di come la pensino.

Ma su quello non hai ragione ma ragionissima pero' e' anche un po' utopistica. Purtroppo avendo portato la maggioranza della tifoseria all'esasperazione la ha anche involontariamente portata tra le braccia del gruppo organizzato piu' esagitato e questo purtroppo porta adelle ulteriori esasperazioni perche' purtroppo la parte piu' estremista e gia' organizzata in gruppo che si trova a fare da guida spesso prende delle posizioni che possono non piacere ai piu' moderati ma vengono comunque adottati . Imho tra le due parti in gioco sta alla parte che dovrebbe essere piu responsabile istituzionalmente fare in modo che la maggioranza non si esasperi e venirle incontro dato che non mi posso aspettare moderazione dalla parte piu' estrema.

DajeLazioMia

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Molto semplicemente, forse troppo e me ne scuso.
Per me l'unica mossa per rendere la protesta (condivisa o meno)  legittima e accettata da tutti (o quantomeno rispettata) è impedire che la contestazione a Lotito si sovrapponga alla Lazio che il tifose vuole vivere.
Se sparissero i cori contro Lotito mentre gioca la Lazio tutto sarebbe più normale. Se guardo la Lazio Primavera il lpdm non c'entra nulla e risulta pesantemente fastidioso. Se segna la Lazio e parte il ldm non c'entra nulla. Che senso ha? Si vuole dimostrare che la gioia di vedere la Lazio è sempre accompagnata dall'odio per Lotito?
Non lo capisco. Si faccia come TUTTE le contestazioni di TUTTE le squadre di calcio. Quando la tua squadra del cuore gioca tu la tifi (se sei un tifoso che vuole vivere la sua passione, altrimenti stai a casa e se neanche vuoi guardarla fai altro), prima, dopo, sotto villa San Sebastiano, nei cortei etc.. Si dà spazio alla protesta.
Anche durante ma solo attraverso striscioni o manifestazioni di colore (metaforiche e simboliche).
Tutto il resto non ha nessun senso. Ma nessuno proprio, per me.

fish_mark

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Lazionetter
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Io però capisco le ragioni di equilibrio, capisco e condivido anche l'esigenza di non fare divisioni tra tifosi però vorrei capire anche quali sono le reali preoccupazioni visto che
- prima di Lazio SAssuolo si è temuto anche per l'incolumità fisica di quelil che si recavano allo stadio
- prima di Lazio Atalanta si è temuto anche per l'incolumità fisica di quelli che si recavano allo stadio
ma in tutti e due i casi non è accaduto niente di quanto si paventava e le proteste sono riuscite sia in termini organizzativi che in termini simbolici.

Il presidente ha ricevuto ben assestati due colpi. Ora la palla è al centro. Sta a lui fare la cosa giusta: fare una grande squadra che significa far ripartire la fiducia della piazza oppure abbandonare la guida.
Dall'altra parte però non vedo regolamenti di conti né divisioni particolari nella tifoseria, come anche dei forum vedo anzi grande compattezza, salvo qualche eccezione.

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bak

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Citazione di: FatDanny il 11 Mar 2014, 08:44
Insolito da parte mia attingere alle vicende bibliche per parlare di Lazio, ma proseguo con convinzione, sicuro che gesulio apprezzerà.
:=))
In questo momento mi sembra di vedere la Nostra tirata furiosamente a destra e manca.
I contendenti ne rivendicano il bene, se ne contendono l'eredità per i rispettivi figli, accusano l'altra parte di mentire.
Non si escludono colpi e ognun@ di noi si ritrova un po' in una parte e un po' in Salomone, vittime e artefici del
nostro destino.
La speranza è che in questa disputa legittima (e che vede chi scrive schierato tanto quanto tutti gli altri) nessuno si scordi che questa Lazio non si può dividere.
E' una e indivisibile.
Una metà mutilata non sopravviverebbe. In nessun caso.
E questa affermazione all'apparenza quasi banale, nasconde tante implicazioni più pesanti di quel che si crede.
Per ognun@ di noi.
Ad esempio nell'assumere una vera consapevolezza che, piaccia o meno, una grande maggioranza dei tifosi è
profondamente convinta che il problema non sia un mercato sbagliato, ma sia necessaria una svolta radicale nella gestione della Società e quanto prima un cambio della stessa proprietà.
Non si tratta di dovergli dare ragione solo perché maggioranza (capirai, figuratevi se uno come me, cronicamente abituato alle esigue minoranze, potrebbe mai dire un'aberrazione simile).
Ma di capire che la banalizzazione e l'appiattimento di quelle posizioni rispetto a storie vecchie e ritrite ("sono
sempre i soliti" "hanno altri interessi" "etc") non fa il bene della Lazio.
Senza quella maggioranza di tifosi, ben più ampia della Curva Nord, non esiste la Lazio.
Non esisterebbe allo stadio (e si è visto).
Non esisterebbe come Società Sportiva e come Azienda, per cui quelle stesse persone sono veri e propri polmoni.
Senza i quali soffocherebbe in un'istante.
Pensare di farne a meno, augurarsi che non entrino mai più allo stadio, è sciocco tanto quanto credere che un annetto in Serie B senza Lotito ce farebbe bene.
e quindi scennete, che le torri d'avorio so venute giù da un pezzo sotto le cannonate sparate da Villa S.Sebastiano.
E allo stesso modo, piaccia o non piaccia cari miei (e caro me),la Lazio in questo momento è anche Claudio Lotito.
Che il cambio di proprietà non sia dietro l'angolo lo sanno benissimo tutti i contestatori, quelli che entrano e
quelli che restano fori, quelli che fanno i cori e quelli che non li fanno.
Si è vero, lui può metterla in vendita, ma non ci raccontiamo storie su fantasmagorici pretendenti che non ci sono.
E allora, per la miseria, sta cosa brutta quanto ce pare va tenuta sempre a mente.
Se ad oggi non c'è Lazio senza Lotito, ce dovemo fa i conti.
Il che non ci impedisce di chiedere un taglio netto con l'attuale gestione, né di augurarci e muoverci negli ambiti
giusti perchè un cambio di proprietà si concretizzi.
Però sarebbe altrettanto sciocco aggirare la questione e non considerare che alcune azioni contro Claudio Lotito rischiano di trasformarsi (o si trasformano) in azioni contro la Lazio.
Così come chi lo sottolinea non è per proprietà transitiva un compare di Lotito, un complice, un colluso.
Che l'augurio del cambio di proprietà resti sullo sfondo, magari faccia passi avanti sul piano cittadino (tanto non
è allo stadio che se decide), ma non può diventare l'unica identità che cadenza le nostre giornate.
Le voci che oggi pontificano tagli netti quanto irrealizzabili rischiano di fare più il gioco della contesa fine a se
stessa che della Lazio. I falchi non so' aquile.
Non si tratta di essere buonisti, ma di evitare facili semplificazioni che fanno solo danni.
Combattersi a colpi di "kakuta","26 maggio","vignaroli e artipoli", "c'ha salvato il 1900" non ci fa muovere un passo e rischia di fare anche peggio, riducendo passaggi importanti, storici, a sterile polemicuccia da bar.
Tutto questo dinanzi ai romanisti, ovviamente.
E' utile?
Come recita la fine della storia, probabilmente dimostreranno di amare la Lazio quelli pronti a fare un passo indietro nonostante le proprie ragioni, proprio rendendosi conto che è l'unica in alternativa a dividerla in due a colpi d'accetta.
Se non siamo disposti, per uno qualsiasi dei mille motivi letti in questo mese sul forum da tutte le campane, passiamo dalla parte di Salomone e cominciamo a porci qualche domanda.
                                                                       

gesulio

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DajeLazioMia, è anche il mio pensiero.
Sarà troppo semplicistico e per alcuni avulso dal concetto di "lotta" (ripeto, che vuol dire in questo contesto?), ma lo ritengo l'unico sentiero percorribile.

Magnopèl

*
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* 54.735
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Citazione di: DajeLazioMia il 11 Mar 2014, 19:11
Molto semplicemente, forse troppo e me ne scuso.
Per me l'unica mossa per rendere la protesta (condivisa o meno)  legittima e accettata da tutti (o quantomeno rispettata) è impedire che la contestazione a Lotito si sovrapponga alla Lazio che il tifose vuole vivere.
Se sparissero i cori contro Lotito mentre gioca la Lazio tutto sarebbe più normale. Se guardo la Lazio Primavera il lpdm non c'entra nulla e risulta pesantemente fastidioso. Se segna la Lazio e parte il ldm non c'entra nulla. Che senso ha? Si vuole dimostrare che la gioia di vedere la Lazio è sempre accompagnata dall'odio per Lotito?
Non lo capisco. Si faccia come TUTTE le contestazioni di TUTTE le squadre di calcio. Quando la tua squadra del cuore gioca tu la tifi (se sei un tifoso che vuole vivere la sua passione, altrimenti stai a casa e se neanche vuoi guardarla fai altro), prima, dopo, sotto villa San Sebastiano, nei cortei etc.. Si dà spazio alla protesta.
Anche durante ma solo attraverso striscioni o manifestazioni di colore (metaforiche e simboliche).
Tutto il resto non ha nessun senso. Ma nessuno proprio, per me.
Concordo.

bak

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* 20.168
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Difficile uscire da questo muro contro muro; mi ricorda sempre di più la situazione de la Bari, proprio oggi dichiarata fallita.
Lotito non se ne andrà mai a meno che non lo tolga da lì chi ce lo ha messo (il potere politico), l'unico passo indietro che può fare è consegnare la presidenza ad una persona gradita da entrambe le parti.
I tifosi allora potrebbero fare un passo indietro ed evitare contestazioni ad oltranza.

La vedo grigia, molto grigia

gesulio

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Fish, dato che lotito non farà né l'una né tantomeno l'altra, io dico che la palla sta sempre a noi.
Che fare?
La protesta portata avanti a qualunque costo ci fará solo dividere e scomparire come Laziali, spero che almeno su questo saremo d'accordo.
Quando accadrá sinceramente non mi sentirò meglio appurando che è stata colpa di lotito, ma se affermare questo per qualcuno è la priorità faccia pure. Senza di me,

NoSurrender

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* 4.354
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Citazione di: gesulio il 11 Mar 2014, 19:20
DajeLazioMia, è anche il mio pensiero.
Sarà troppo semplicistico e per alcuni avulso dal concetto di "lotta" (ripeto, che vuol dire in questo contesto?), ma lo ritengo l'unico sentiero percorribile.

Non capisco, però, Ges.
Per fargli capire che non c'è la facciamo più che dobbiamo fare?
Andare numerosi allo stadio, tifando gaudenti e allegri?

Io sono 10 anni che faccio così, abbonamento e partite di coppa.
Mi so' stufata, qualcosa di diverso devo farlo, altrimenti che cambiamento posso aspettarmi?

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bak

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* 20.168
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Citazione di: DajeLazioMia il 11 Mar 2014, 19:11
Molto semplicemente, forse troppo e me ne scuso.
Per me l'unica mossa per rendere la protesta (condivisa o meno)  legittima e accettata da tutti (o quantomeno rispettata) è impedire che la contestazione a Lotito si sovrapponga alla Lazio che il tifose vuole vivere.
Se sparissero i cori contro Lotito mentre gioca la Lazio tutto sarebbe più normale. Se guardo la Lazio Primavera il lpdm non c'entra nulla e risulta pesantemente fastidioso. Se segna la Lazio e parte il ldm non c'entra nulla. Che senso ha? Si vuole dimostrare che la gioia di vedere la Lazio è sempre accompagnata dall'odio per Lotito?
Non lo capisco. Si faccia come TUTTE le contestazioni di TUTTE le squadre di calcio. Quando la tua squadra del cuore gioca tu la tifi (se sei un tifoso che vuole vivere la sua passione, altrimenti stai a casa e se neanche vuoi guardarla fai altro), prima, dopo, sotto villa San Sebastiano, nei cortei etc.. Si dà spazio alla protesta.
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Tutto il resto non ha nessun senso. Ma nessuno proprio, per me.

Quoto al 100%. A volte le soluzioni semplici sono quelle meno percorse ma di gran lunga di buon senso.

Citazione di: NoSurrender il 11 Mar 2014, 19:26
Non capisco, però, Ges.
Per fargli capire che non c'è la facciamo più che dobbiamo fare?
Andare numerosi allo stadio, tifando gaudenti e allegri?

Io sono 10 anni che faccio così, abbonamento e partite di coppa.
Mi so' stufata, qualcosa di diverso devo farlo, altrimenti che cambiamento posso aspettarmi?

Dona, la Lazio deve essere tenuta fuori da tutto ciò.
Gli esempi simili sono devastanti. Bari, il Napoli con Ferlaino, insomma precedenti preoccupanti

Pikkio

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Citazione di: NoSurrender il 11 Mar 2014, 19:26
Non capisco, però, Ges.
Per fargli capire che non c'è la facciamo più che dobbiamo fare?
Andare numerosi allo stadio, tifando gaudenti e allegri?
si. vai allo stadio per la lazio, non per lotito.
lotito si contesta fuori, eventualmente. una manifestazione al giorno, fino al 2029, con partenza da ogni parte di roma fino a villa san sebastiano, tutti i giorni tranne la domenica, o il sabato se c'e' un anticipo.
la domenica, allo stadio, quando gioca la lazio, no.

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