Lazio.net Community

Lazio e basta / Only Lazio => Lazio Talk => Discussione aperta da: FatDanny il 11 Mar 2014, 08:44

Titolo: i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: FatDanny il 11 Mar 2014, 08:44
Insolito da parte mia attingere alle vicende bibliche per parlare di Lazio, ma proseguo con convinzione, sicuro che gesulio apprezzerà.

:=))

In questo momento mi sembra di vedere la Nostra tirata furiosamente a destra e manca.
I contendenti ne rivendicano il bene, se ne contendono l'eredità per i rispettivi figli, accusano l'altra parte di mentire.
Non si escludono colpi e ognun@ di noi si ritrova un po' in una parte e un po' in Salomone, vittime e artefici del
nostro destino.
La speranza è che in questa disputa legittima (e che vede chi scrive schierato tanto quanto tutti gli altri) nessuno si scordi che questa Lazio non si può dividere.
E' una e indivisibile.
Una metà mutilata non sopravviverebbe. In nessun caso.

E questa affermazione all'apparenza quasi banale, nasconde tante implicazioni più pesanti di quel che si crede.
Per ognun@ di noi.

Ad esempio nell'assumere una vera consapevolezza che, piaccia o meno, una grande maggioranza dei tifosi è
profondamente convinta che il problema non sia un mercato sbagliato, ma sia necessaria una svolta radicale nella gestione della Società e quanto prima un cambio della stessa proprietà.

Non si tratta di dovergli dare ragione solo perché maggioranza (capirai, figuratevi se uno come me, cronicamente abituato alle esigue minoranze, potrebbe mai dire un'aberrazione simile).
Ma di capire che la banalizzazione e l'appiattimento di quelle posizioni rispetto a storie vecchie e ritrite ("sono
sempre i soliti" "hanno altri interessi" "etc") non fa il bene della Lazio.
Senza quella maggioranza di tifosi, ben più ampia della Curva Nord, non esiste la Lazio.
Non esisterebbe allo stadio (e si è visto).
Non esisterebbe come Società Sportiva e come Azienda, per cui quelle stesse persone sono veri e propri polmoni.
Senza i quali soffocherebbe in un'istante.
Pensare di farne a meno, augurarsi che non entrino mai più allo stadio, è sciocco tanto quanto credere che un annetto in Serie B senza Lotito ce farebbe bene.
e quindi scennete, che le torri d'avorio so venute giù da un pezzo sotto le cannonate sparate da Villa S.Sebastiano.


E allo stesso modo, piaccia o non piaccia cari miei (e caro me),la Lazio in questo momento è anche Claudio Lotito.
Che il cambio di proprietà non sia dietro l'angolo lo sanno benissimo tutti i contestatori, quelli che entrano e
quelli che restano fori, quelli che fanno i cori e quelli che non li fanno.
Si è vero, lui può metterla in vendita, ma non ci raccontiamo storie su fantasmagorici pretendenti che non ci sono.
E allora, per la miseria, sta cosa brutta quanto ce pare va tenuta sempre a mente.
Se ad oggi non c'è Lazio senza Lotito, ce dovemo fa i conti.
Il che non ci impedisce di chiedere un taglio netto con l'attuale gestione, né di augurarci e muoverci negli ambiti
giusti perchè un cambio di proprietà si concretizzi.
Però sarebbe altrettanto sciocco aggirare la questione e non considerare che alcune azioni contro Claudio Lotito rischiano di trasformarsi (o si trasformano) in azioni contro la Lazio.
Così come chi lo sottolinea non è per proprietà transitiva un compare di Lotito, un complice, un colluso.
Che l'augurio del cambio di proprietà resti sullo sfondo, magari faccia passi avanti sul piano cittadino (tanto non
è allo stadio che se decide), ma non può diventare l'unica identità che cadenza le nostre giornate.


Le voci che oggi pontificano tagli netti quanto irrealizzabili rischiano di fare più il gioco della contesa fine a se
stessa che della Lazio. I falchi non so' aquile.
Non si tratta di essere buonisti, ma di evitare facili semplificazioni che fanno solo danni.
Combattersi a colpi di "kakuta","26 maggio","vignaroli e artipoli", "c'ha salvato il 1900" non ci fa muovere un passo e rischia di fare anche peggio, riducendo passaggi importanti, storici, a sterile polemicuccia da bar.
Tutto questo dinanzi ai romanisti, ovviamente.
E' utile?


Come recita la fine della storia, probabilmente dimostreranno di amare la Lazio quelli pronti a fare un passo indietro nonostante le proprie ragioni, proprio rendendosi conto che è l'unica in alternativa a dividerla in due a colpi d'accetta.

Se non siamo disposti, per uno qualsiasi dei mille motivi letti in questo mese sul forum da tutte le campane, passiamo dalla parte di Salomone e cominciamo a porci qualche domanda.
                                                                       
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 11 Mar 2014, 08:53
come darti torto?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Achab77 il 11 Mar 2014, 08:57
Perfetto, FD. Davvero.
Concordo molto anche sul controverso ruolo del presidente, che quando si comporta in maniera discutibile vale l'assioma "lotito è una cosa e la Lazio un'altra" e quando si tratta di randellare chi contesta si ribadisce il concetto che "se si colpisce lotito, si danneggia la Lazio".
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 11 Mar 2014, 08:58
Citazione di: Achab77 il 11 Mar 2014, 08:57
Perfetto, FD. Davvero.
Concordo molto anche sul controverso ruolo del presidente, che quando si comporta in maniera discutibile vale l'assioma "lotito è una cosa e la Lazio un'altra" e quando si tratta di randellare chi contesta si ribadisce il concetto che "se si colpisce lotito, si danneggia la Lazio" "mentre si cerca di colpire Lotito si danneggia in realta' la Lazio".
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: pentiux il 11 Mar 2014, 09:05
"I falchi non so' aquile."
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Palo il 11 Mar 2014, 09:07
Molto, moltissimo condivisibile.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Nex1 il 11 Mar 2014, 09:27
Ma re Salomone darebbe la Lazio ai Laziali e non a Lotito.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: italicbold il 11 Mar 2014, 09:30
E per chi stava al centro ?
Per chi ha sempre e solo tifato la Lazio ?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Panzabianca il 11 Mar 2014, 09:30
Citazione di: FatDanny il 11 Mar 2014, 08:44
...Tutto questo dinanzi ai romanisti, ovviamente.
...                                                                       
OT Guarda Fat, si può discutere di tutto, ma di questo no.  Mai coperti, anche prima del 26... E' l'ultimo pensiero, ora credo siano più frustrati loro. EOT

Per il resto, si, poniamoci qualche domanda, tra le prime ...se lui sia arrivato a porsene...Forse si. Sarebbe già una vittoria di giustizia.
Lui che, a costo, divide in due il bambino. Come, del resto, se ci pensiamo, sta già accadendo. Lotte fratricide...Ogni giorno vengono scolpite le tavole del vero laziale per una quotidiana inutile gara di insulti ed ovvietà. E già, perché noi siamo la madre del bimbo vivo e lo stesso bimbo. E non dimentichiamolo mai, ogni nostra divisione lo rafforza.
Il bene, il cuore della Lazio, hai detto bene, sono i tifosi. Fin quando ci sarà un solo tifoso della Lazio, la Lazio esisterà.
Quanto a noi, ce ne poniamo e continueremo a porcene e soprattutto, parliamo tra di noi, cerchiamo un dialogo con lo spirito del topic.
Lazio-Atalanta ha dato le coordinate di quanto sia profondo il disagio e per un giorno solo ci ha trasformato nella madre del bimbo morto. Non è piaciuto a nessuno e probabilmente non si ripeterà mai più.
Per il futuro si dovrà "invadere" lo stadio. Col Milan dovremo essere 70.000. Un dissenzo ragionato ma, al fianco della Lazio.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: DajeLazioMia il 11 Mar 2014, 09:32
Citazione di: Nex1 il 11 Mar 2014, 09:27
Ma re Salomone darebbe la Lazio ai Laziali e non a Lotito.
A chi rinuncia ad averla vinta pur di non vederla soffrire o morire. A questi la darebbe.
È allora sì, se il tifo è ancora quello che credo, la darebbe ai Laziali.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: WE.ARE1900 il 11 Mar 2014, 09:33
Citazione di: Achab77 il 11 Mar 2014, 08:57
Perfetto, FD. Davvero.
Concordo molto anche sul controverso ruolo del presidente, che quando si comporta in maniera discutibile vale l'assioma "lotito è una cosa e la Lazio un'altra" e quando si tratta di randellare chi contesta si ribadisce il concetto che "se si colpisce lotito, si danneggia la Lazio".
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Sliver il 11 Mar 2014, 09:44
Carissimo FD,
mi associo: come darti torto? E infatti non te lo do. Il tuo "appello" è una lezione di stile e centra perfettamente la questione, ricordarci che alla fine della fiera stiamo qui per tutelare il "bene comune" chiamato Lazio. Il problema è proprio questo. Come si fa a difendere questa storia e soprattutto conquistare un futuro migliore? In dieci anni, le abbiamo provate tutte: abbiamo dato credito a questo bizzarro personaggio che "ci ha salvato" tra riscossione di crediti regionali e pastette politiche, abbiamo digerito il feeling iniziale di chi pensava e sperava (in curva) di aver trovato un ducetto da onorare, abbiamo accettato tutti i parametri e campagne acquisti un tot al kg, abbiamo digerito guerre "ad giocatorem", esclusioni come un lancio di dadi che ci hanno portato sull'orlo della B. Ma abbiamo anche vinto, come non ricordarlo, e che goduria (il 26 è per sempre). Ma ad ogni vittoria, a ogni potenziale passaggio di crescita (una qualificazione in CL o EL), puntuale come il dribbling a rientrare di Lulic, è arrivata la mazzata del ridimensionamento, del non investimento, dei non-acquisti.

Le fasi del dissenso e della contestazione sono radicalmente cambiate, come tu stesso segnalavi. Le parti in commedia più strumentali, i giochetti di potere, le rendite di posizione viste in passato sono assolutamente marginali rispetto un "sentimento" diffuso che vede in questa presidenza l'ostacolo principale alla crescita tecnica, alle ambizionio sportive e alla cura di questa passione lunga 114 anni. Ma lo avete ascoltato ieri al Processo del lunedi? Se quest'uomo si fosse circondato da una sola persona di buon senso, se fosse disponibile ad ascoltare consigli, questa anima pia, in questo momento storico, gli avrebbe consigliato un "copione" tattico, fatto di piccole timide banali aperture, di una spruzzata di umiltà, di poche parole che toccano l'anima a questo popolo perdutamente innamorato e strattonato da troppo tempo, che aspetta un paio di parole vere: evitare il "disastro" degli ultimi quattro anni e non essere trattato come pecore.

L'ostentata arroganza è un segno potente di debolezza, come se ci è ficcati in un tunnel senza uscita, ma soprattutto consegna un'idea di galleggiamento perpetuo inaccettabile. Eppure basterebbe poco: con gli stessi soldi buttati in giro, comprare tre-quattro veri giocatori (uno per reparto), valorizzare i giovani, blindare le promesse, ridare un'anima alla società, trovare uno sponsor decente oppure investire strategicamente sull'assenza del marchio commerciale (che forse frutterebbe ancora di più), aprire quelle cazzo di porte di Formello, riprendere a far parlare i giocatori e mandarli in giro, iniziare a immaginare lo stadio e la Lazio come una casa con le finestre aperte e accogliente per tutti. E la cosa che non capisce è che tutto questo porterebbe maggiori profitti anche alle sue aziende.

Solo come paradosso, ma è la stessa differenza che passa tra il capitalismo straccione italico e quello nord europeo: non è che non ci sia sfruttamento per il profitto privato, ma uno è costruito anche sull'innovazione di prodotto, sulla ricerca, sui riconoscimenti salariali, sulla sostanziale tutela ambientale, l'altro (il nostro) solo sul saccheggio della forza lavoro, sull'elusione fiscale, sul non rispetto del territorio e dei diritti. In attesa di veder realizzati il sogno di "un'altra Lazio possibile", possiamo aspirare almeno a un "padrone" normale? Il pallino sta nelle sue mani.












Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 11 Mar 2014, 10:00
Citazione di: Sliver il 11 Mar 2014, 09:44Il tuo "appello" è una lezione di stile e centra perfettamente la questione, ricordarci che alla fine della fiera stiamo qui per tutelare il "bene comune" chiamato Lazio. Il problema è proprio questo. Come si fa a difendere questa storia e soprattutto conquistare un futuro migliore? In dieci anni, le abbiamo provate tutte: abbiamo dato credito a questo bizzarro personaggio che "ci ha salvato" tra riscossione di crediti regionali e pastette politiche, abbiamo digerito il feeling iniziale di chi pensava e sperava (in curva) di aver trovato un ducetto da onorare, abbiamo accettato tutti i parametri e campagne acquisti un tot al kg, abbiamo digerito guerre "ad giocatorem", esclusioni come un lancio di dadi che ci hanno portato sull'orlo della B. Ma abbiamo anche vinto, come non ricordarlo, e che goduria (il 26 è per sempre). Ma ad ogni vittoria, a ogni potenziale passaggio di crescita (una qualificazione in CL o EL), puntuale come il dribbling a rientrare di Lulic, è arrivata la mazzata del ridimensionamento, del non investimento, dei non-acquisti.

Le fasi del dissenso e della contestazione sono radicalmente cambiate, come tu stesso segnalavi. Le parti in commedia più strumentali, i giochetti di potere, le rendite di posizione viste in passato sono assolutamente marginali rispetto un "sentimento" diffuso che vede in questa presidenza l'ostacolo principale alla crescita tecnica, alle ambizionio sportive e alla cura di questa passione lunga 114 anni. Ma lo avete ascoltato ieri al Processo del lunedi? Se quest'uomo si fosse circondato da una sola persona di buon senso, se fosse disponibile ad ascoltare consigli, questa anima pia, in questo momento storico, gli avrebbe consigliato un "copione" tattico, fatto di piccole timide banali aperture, di una spruzzata di umiltà, di poche parole che toccano l'anima a questo popolo perdutamente innamorato e strattonato da troppo tempo, che aspetta un paio di parole vere: evitare il "disastro" degli ultimi quattro anni e non essere trattato come pecore.

L'ostentata arroganza è un segno potente di debolezza, come se ci è ficcati in un tunnel senza uscita, ma soprattutto consegna un'idea di galleggiamento perpetuo inaccettabile. Eppure basterebbe poco: con gli stessi soldi buttati in giro, comprare tre-quattro veri giocatori (uno per reparto), valorizzare i giovani, blindare le promesse, ridare un'anima alla società, trovare uno sponsor decente oppure investire strategicamente sull'assenza del marchio commerciale (che forse frutterebbe ancora di più), aprire quelle cazzo di porte di Formello, riprendere a far parlare i giocatori e mandarli in giro, iniziare a immaginare lo stadio e la Lazio come una casa con le finestre aperte e accogliente per tutti. E la cosa che non capisce è che tutto questo porterebbe maggiori profitti anche alle sue aziende.

Solo come paradosso, ma è la stessa differenza che passa tra il capitalismo straccione italico e quello nord europeo: non è che non ci sia sfruttamento per il profitto privato, ma uno è costruito anche sull'innovazione di prodotto, sulla ricerca, sui riconoscimenti salariali, sulla sostanziale tutela ambientale, l'altro (il nostro) solo sul saccheggio della forza lavoro, sull'elusione fiscale, sul non rispetto del territorio e dei diritti. In attesa di veder realizzati il sogno di "un'altra Lazio possibile", possiamo aspirare almeno a un "padrone" normale? Il pallino sta nelle sue mani.

beh, mecoioni che post

perfettamente in linea, imho, con quello iniziale di FD: non ci vedo un discorso tanto differente, nel senso che, ancora imho, la palla sta SOLO nel campo lotitiano e solo da quel campo può arrivare la parola FINE, a qualsiasi cosa si voglia mettere FINE

chi contesta ha fatto ciò che doveva, adesso qui dentro si torni a remare tutti dalla stessa parte, la parte della Lazio
fuori, aho', che ognuno faccia ciò che crede opportuno, ma poi se ne assuma le conseguenze
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: WhiteBluesBrother il 11 Mar 2014, 10:15
Lotito ha una sola mossa intelligente che gli è rimasta, nell'immediato ( nel futuro è una campagna acquisti come Cristo comanda altrimenti facciamo la fine del modello udinese).
Pubblicizzi (fondamentale) che da' incarico a un advisor di cercare se c'è qualche potenza economica - finanziaria solida, conosciuta e capace, che possa essere interessata alla Lazio. Passeranno mesi e mesi, e non si sa quale sarà l'esito. Sarà l'advisor a filtrare bujaccari, perditempo, saltimbanchi e generone romano. Intanto, avremo mesi e mesi di pace, perché a quel punto che contesti più? Una specie di Calleri ultima fase, con più trasparenza.
NON ESISTE ALTRA VIA D'USCITA, se non quella politica.
Poi se non c'è nessuno, amen.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: delioforever il 11 Mar 2014, 10:21
Concordo, ci deve essere riconoscimento per fare un passo avanti.
Ma il passo avanti, per parte nostra, è criticare ma anche discutere con questo presidente.
(permettimi un'unica nota, dunque Lotito Vattene o Libera la Lazio non era una buona strategia, fine nota)
Da parte del presidente è capire che deve dare una svolta, e resto convinto che per spingere Lotito a fare un passo indietro il muro contro muro non aiuti.
Anzi crea alibi, che su alcune questioni non deve avere.
Perchè è assolutamente vero che Lotito deve proporre un rilancio del progetto con cui si presentò 10 anni fa.
Non deve vendere illusioni, ma ci deve proporre un percorso per far crescere la Lazio. Questo si.


Le 10 domande della curva per Lazio Milan mi sembrano una cosa molto più intelligente che il "libera la Lazio"
il problema è fare domande giuste e non provocatorie... tipo "quando vendi la Lazio?" "Quando vai al Verano?"
Se le domande fossero buone (ne dubito lo dico sinceramente) potrebbero essere una base per convocare veramente un incontro come proposto da Luigi Salomone.
Faccio degli esempi che non entrano sugli striscioni ma per intenderci...

1) Perchè non inserire una figura in società di provata lazialità per dare una spinta emotiva di appartenenza? Un modo non per defilarsi ma per rendere plurale e diversa la comunicazione Lazio...
2) Non è il caso di trovare uno sponsor anche a introiti minori per aumentare il fatturato della Lazio anche in vista dei nuovi regolamenti finanziari?
3) Non è il caso di ridurre la dispersione del monte ingaggi già dal prossimo mercato per aspirare ad alcuni big in grado di far crescere aspettative e tasso tecnico?
4) Senza legge sugli stadi non facciamo il nostro? Come aumentiamo il fatturato? Come aumentiamo senso d'appartenenza e bacino d'utenza?
5) Perchè non sfida a positivo il tifo biancoceleste e propone una quota abbonamenti per accettare alcune delle proposte che le verranno sottoposte?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: cosmo il 11 Mar 2014, 10:31
Io faccio i complimenti sia a FD che a Sliver.
Due post eccezionali e fra loro complementari, come anche sottolineato da Porga.
L'unica cosa che mi lascia perplesso, in senso generale, è che in questo posto ci sono penne e teste che cercano sempre un sacrosanto punto di partenza, anzi di ripartenza. Sliver e FD sono solo due tra gli esempi più fulgidi, ma ho paura che sia come una telecamera a circuito chiuso e che netta sia la separazione fra mondo laziale reale e mondo laziale forumistico. Quest'ultimo è molto pensante e meno viscerale di quello reale che viaggia su coordinate impazzite.
Venendo al dunque, credo sia necessario rimettere la Lazio al centro e comunque aspettare e augurarsi che il presidente faccia una mossa, giochi una carta. Insomma, la comparsata ieri al Processo mi ha assai deluso, lui continua a chiudersi a riccio e a contraddirsi (come quando accusa gli altri di guardare al passato. Gli altri... bah).
Certo qualcosa si muove; il messaggio è stato mandato forte e chiaro, e mi sembra che anche i media lo abbiano raccolto e raccontato. La speranza è che non si tratti di un falso movimento molto gattopardesco.
Siamo nel mezzo di un negoziato. Da una parte si chiede tutto (l'abbandono di Lotito), dall'altra si risponde ancora con un niente (il pulmann, la lista nel taschino, la solita solfa).
Alla fine, qui su LN, pur con la saggezza di FD e Sliver siamo un po' osservatori impotenti in mezzo alle parti in causa. Ci sforziamo di trovare uno spiraglio, però mi sa tanto che l'apertura decisiva dovrà provenire da chi detiene le chiavi, e credo che il San Pietro in questione abiti a Villa San Sebastiano.
Io sono per continuare a spedire il messaggio ma senza rischiare di danneggiare la squadra. Potremmo ritrovarci, chissà - oggi sono ottimista - con uno scenario cambiato in meglio tra qualche mese e un posto in Europa League nel carniere.

FORZA LAZIO
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Ro il 11 Mar 2014, 10:45
Citazione di: WhiteBluesBrother il 11 Mar 2014, 10:15
Lotito ha una sola mossa intelligente che gli è rimasta, nell'immediato ( nel futuro è una campagna acquisti come Cristo comanda altrimenti facciamo la fine del modello udinese).
Pubblicizzi (fondamentale) che da' incarico a un advisor di cercare se c'è qualche potenza economica - finanziaria solida, conosciuta e capace, che possa essere interessata alla Lazio. Passeranno mesi e mesi, e non si sa quale sarà l'esito. Sarà l'advisor a filtrare bujaccari, perditempo, saltimbanchi e generone romano. Intanto, avremo mesi e mesi di pace, perché a quel punto che contesti più? Una specie di Calleri ultima fase, con più trasparenza.
NON ESISTE ALTRA VIA D'USCITA, se non quella politica.
Poi se non c'è nessuno, amen.

Concordo

AVANTI LAZIO
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Centurio il 11 Mar 2014, 10:51
Citazione di: WhiteBluesBrother il 11 Mar 2014, 10:15
Lotito ha una sola mossa intelligente che gli è rimasta, nell'immediato ( nel futuro è una campagna acquisti come Cristo comanda altrimenti facciamo la fine del modello udinese).
Pubblicizzi (fondamentale) che da' incarico a un advisor di cercare se c'è qualche potenza economica - finanziaria solida, conosciuta e capace, che possa essere interessata alla Lazio. Passeranno mesi e mesi, e non si sa quale sarà l'esito. Sarà l'advisor a filtrare bujaccari, perditempo, saltimbanchi e generone romano. Intanto, avremo mesi e mesi di pace, perché a quel punto che contesti più? Una specie di Calleri ultima fase, con più trasparenza.
NON ESISTE ALTRA VIA D'USCITA, se non quella politica.
Poi se non c'è nessuno, amen.

Daccordissimo. Ma non lo fará, poiché c'é il rischio che l'advisor trovi qualcuno.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: ralphmalph il 11 Mar 2014, 10:52
Condivido, ci mancherebbe, la dichiarazione di intenti di FatDanny, che è un irrimediabile sognatore, ma io ormai sono su posizioni molto radicali e trovo che quanto propone WBB sia l'unica via d'uscita possibile.
I tifosi hanno già dato. Hanno dimostrato che il 99% dei laziali di questa persona non ne vuole più sentir parlare. Adesso si potrà tornare allo stadio in 60.000, in 40.000, in 10.000, si potrà proseguire la contestazione oppure tornare solo a tifare per la Lazio. Ma il dado è già tratto. Per i laziali Lotito se ne deve annà.
Questa è l'unica inconfutabile realtà.
La palla sta solo a Lotito. Ha due strade: Una campagna acquisti col botto o la ricerca di un compratore.
Non c'è nulla altro che possano fare i tifosi, se non portare la contestazione al di fuori dello stadio ed in ogni centimetro quadrato che attraversa lotito.
Il personaggio tanto non cambia. Non c'è alcuna speranza.
Le domande di delio sono sensate, ci mancherebbe, ma anch'esse sono quelle del tifoso sognatore che non tiene conto di chi ha davanti.
Ieri si è presentato con l'annuncio di aver acquistato nientepopodimeno che pullman e con il foglietto in tasca sugli acquisti di giugno. Il che dovrebbe far comprendere che siamo di fronte ad un pericoloso mitomane che va allontanato dalla Lazio il prima possibile, altro che domande da porgli e confronto da chiedere con i tifosi.
A me quello che ha sconcertato più di tutto è proprio il suo atteggiamento post-Sassuolo. La contestazione gli ha fatto male, sono sicuro, ma ha continuato a non capire nulla. Ogni suo intervento ha gettato benzina sul fuoco, ha continuato a pontificare dall'alto della sua arroganza e del suo io elefantiaco. Non ce la fa. Non può essere diverso. Chiedere a Lotito di cambiare è utopico, chiedergli di rispondere a quelle domande è da ingenui, pensare che possa farsi affiancare nella gestione della società da altri è una illusione, che riesca a creare sinergie che possano rilanciare il progetto Lazio da inguaribili ottimisti.
La palla, purtroppo, sta solo a lui. Quattro campioni (veri stavolta, no i djordjevic) o l'advisor.

Libera la Lazio


edit: leggo adesso cosmo. perfetto
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: sweeper77 il 11 Mar 2014, 10:52
fatdanny
sliver
wbb
porga
delioforever
cosmo
ralphetto

Grazie! Questa è Lazionet!  :luv:
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: legionale73 il 11 Mar 2014, 10:53
Citazione di: WhiteBluesBrother il 11 Mar 2014, 10:15
Lotito ha una sola mossa intelligente che gli è rimasta, nell'immediato ( nel futuro è una campagna acquisti come Cristo comanda altrimenti facciamo la fine del modello udinese).
Pubblicizzi (fondamentale) che da' incarico a un advisor di cercare se c'è qualche potenza economica - finanziaria solida, conosciuta e capace, che possa essere interessata alla Lazio. Passeranno mesi e mesi, e non si sa quale sarà l'esito. Sarà l'advisor a filtrare bujaccari, perditempo, saltimbanchi e generone romano. Intanto, avremo mesi e mesi di pace, perché a quel punto che contesti più? Una specie di Calleri ultima fase, con più trasparenza.
NON ESISTE ALTRA VIA D'USCITA, se non quella politica.
Poi se non c'è nessuno, amen.

è una vita che scrivo che ci vuole un Advisor...... piacerebbe BNL!!!!!!
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Ro il 11 Mar 2014, 11:03
Citazione di: ralphmalph il 11 Mar 2014, 10:52
La palla sta solo a Lotito. Ha due strade: Una campagna acquisti col botto o la ricerca di un compratore.


A me quello che ha sconcertato più di tutto è proprio il suo atteggiamento post-Sassuolo. La contestazione gli ha fatto male, sono sicuro, ma ha continuato a non capire nulla. Ogni suo intervento ha gettato benzina sul fuoco, ha continuato a pontificare dall'alto della sua arroganza e del suo io elefantiaco. Non ce la fa. Non può essere diverso. Chiedere a Lotito di cambiare è utopico, chiedergli di rispondere a quelle domande è da ingenui, pensare che possa farsi affiancare nella gestione della società da altri è una illusione, che riesca a creare sinergie che possano rilanciare il progetto Lazio da inguaribili ottimisti.
La palla, purtroppo, sta solo a lui. Quattro campioni (veri stavolta, no i djordjevic) o l'advisor.


Davvero un bel post, complimenti, ho copiato soltanto questi due pensieri, perchè spero che lo pensino il 99,99% dei Laziali
Le chiacchiere so finite

AVANTI LAZIO
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: pentiux il 11 Mar 2014, 11:03
Citazione di: ralphmalph il 11 Mar 2014, 10:52La palla, purtroppo, sta solo a lui. Quattro campioni (veri stavolta, no i djordjevic) o l'advisor.
Anche fosse. La palla sta a lui, ecc. ecc. Diciamo che sono d'accordo (e lo sono, in gran parte).
Il problema è però un altro, ed è in parte quello che pone FD. E se non avviene questo? E se non fa la campagna sontuosa ne è disposto a vendere? Quanto siamo disponibili a far del male alla Lazio, per questo???
Lotito sarà pure il male assoluto, non gliene frega niente della Lazio, bada solo ai suoi interessi, e il pulmann, e via discorrendo. Perfetto, ci sto. Embè?
Non siamo noi tifosi quelli che dovremmo essere più innamorati della Lazio? Non siamo noi tifosi quelli che dovremmo averne più a cuore le sorti? Non siamo noi tifosi a dover fare un passo indietro, nel momento in cui ci rendiamo conto che un muro contro muro con l'altra parte (quella a cui sta la palla, che dovrebbe fare questo e quello ecc. ecc.) non si vuole smuovere e che proseguire con certe azioni danneggia la Lazio ancor prima di danneggiare Lotito?
Chi ha più testa la usi. Chi ha più amore per la Lazio lo dimostri.
I falchi non sono aquile, appunto. Cerchiamo di essere aquile e non falchi.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Centurio il 11 Mar 2014, 11:06
vero pure quello che dice pentiux. Disertare lo stadio non serve a un cavolo se non a danneggiare la Lazio squadra.
A stó punto peró che fare? Che altra forma democratica visibile di protesta rimane?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: COLDILANA61 il 11 Mar 2014, 11:07
Non sono d'accordo con FD .  :(

Re Salomone ed una mamma sono la stessa persona .

Non c'e' scelta OGGI .

Solo una mamma può fare il passo indietro .

O si esautora Re Salomone (il come è il vero problema) .

Non vedo altri scenari .

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: er polipo il 11 Mar 2014, 11:12
Citazione di: FatDanny il 11 Mar 2014, 08:44
Insolito da parte mia attingere alle vicende bibliche per parlare di Lazio, ma proseguo con convinzione, sicuro che gesulio apprezzerà.

:=))

In questo momento mi sembra di vedere la Nostra tirata furiosamente a destra e manca.
I contendenti ne rivendicano il bene, se ne contendono l'eredità per i rispettivi figli, accusano l'altra parte di mentire.
Non si escludono colpi e ognun@ di noi si ritrova un po' in una parte e un po' in Salomone, vittime e artefici del
nostro destino.
La speranza è che in questa disputa legittima (e che vede chi scrive schierato tanto quanto tutti gli altri) nessuno si scordi che questa Lazio non si può dividere.
E' una e indivisibile.
Una metà mutilata non sopravviverebbe. In nessun caso.

E questa affermazione all'apparenza quasi banale, nasconde tante implicazioni più pesanti di quel che si crede.
Per ognun@ di noi.

Ad esempio nell'assumere una vera consapevolezza che, piaccia o meno, una grande maggioranza dei tifosi è
profondamente convinta che il problema non sia un mercato sbagliato, ma sia necessaria una svolta radicale nella gestione della Società e quanto prima un cambio della stessa proprietà.

Non si tratta di dovergli dare ragione solo perché maggioranza (capirai, figuratevi se uno come me, cronicamente abituato alle esigue minoranze, potrebbe mai dire un'aberrazione simile).
Ma di capire che la banalizzazione e l'appiattimento di quelle posizioni rispetto a storie vecchie e ritrite ("sono
sempre i soliti" "hanno altri interessi" "etc") non fa il bene della Lazio.
Senza quella maggioranza di tifosi, ben più ampia della Curva Nord, non esiste la Lazio.
Non esisterebbe allo stadio (e si è visto).
Non esisterebbe come Società Sportiva e come Azienda, per cui quelle stesse persone sono veri e propri polmoni.
Senza i quali soffocherebbe in un'istante.
Pensare di farne a meno, augurarsi che non entrino mai più allo stadio, è sciocco tanto quanto credere che un annetto in Serie B senza Lotito ce farebbe bene.
e quindi scennete, che le torri d'avorio so venute giù da un pezzo sotto le cannonate sparate da Villa S.Sebastiano.


E allo stesso modo, piaccia o non piaccia cari miei (e caro me),la Lazio in questo momento è anche Claudio Lotito.
Che il cambio di proprietà non sia dietro l'angolo lo sanno benissimo tutti i contestatori, quelli che entrano e
quelli che restano fori, quelli che fanno i cori e quelli che non li fanno.
Si è vero, lui può metterla in vendita, ma non ci raccontiamo storie su fantasmagorici pretendenti che non ci sono.
E allora, per la miseria, sta cosa brutta quanto ce pare va tenuta sempre a mente.
Se ad oggi non c'è Lazio senza Lotito, ce dovemo fa i conti.
Il che non ci impedisce di chiedere un taglio netto con l'attuale gestione, né di augurarci e muoverci negli ambiti
giusti perchè un cambio di proprietà si concretizzi.
Però sarebbe altrettanto sciocco aggirare la questione e non considerare che alcune azioni contro Claudio Lotito rischiano di trasformarsi (o si trasformano) in azioni contro la Lazio.
Così come chi lo sottolinea non è per proprietà transitiva un compare di Lotito, un complice, un colluso.
Che l'augurio del cambio di proprietà resti sullo sfondo, magari faccia passi avanti sul piano cittadino (tanto non
è allo stadio che se decide), ma non può diventare l'unica identità che cadenza le nostre giornate.


Le voci che oggi pontificano tagli netti quanto irrealizzabili rischiano di fare più il gioco della contesa fine a se
stessa che della Lazio. I falchi non so' aquile.
Non si tratta di essere buonisti, ma di evitare facili semplificazioni che fanno solo danni.
Combattersi a colpi di "kakuta","26 maggio","vignaroli e artipoli", "c'ha salvato il 1900" non ci fa muovere un passo e rischia di fare anche peggio, riducendo passaggi importanti, storici, a sterile polemicuccia da bar.
Tutto questo dinanzi ai romanisti, ovviamente.
E' utile?


Come recita la fine della storia, probabilmente dimostreranno di amare la Lazio quelli pronti a fare un passo indietro nonostante le proprie ragioni, proprio rendendosi conto che è l'unica in alternativa a dividerla in due a colpi d'accetta.

Se non siamo disposti, per uno qualsiasi dei mille motivi letti in questo mese sul forum da tutte le campane, passiamo dalla parte di Salomone e cominciamo a porci qualche domanda.
                                                                       

FatDanny persona OK.  :=))

PS
All kidding aside, post perfetto. Do per scontato che il passo indietro dobbiamo farlo tutti, anche Claudio Lotito: ricominciamo a parlarci, cerchiamo di capire come uscire da questa vicenda, ma ci deve essere da parte del Presidente la stessa disponibilità. La pace si fa in due, altrimenti si chiama resa.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 11 Mar 2014, 11:13
Giusta l'idea di Salomone ma altrettanto giusta la soluzione di Ralph.

La palla sta a lui, come a chiunque fosse al suo posto perché se anche domani mattina ci fosse il cambio della guardia a Formello l'ipotetico "neo" presidente della Lazio avrebbe lo stesso problema: 4 campioni 4 per ridare alla Lazio più che competitività speranza, ambizione e quindi mobilitazione.

E se non succede? Ci sarà un altro anno per apparati digerenti forti, allenati, capaci di sopportare nuove pressioni. E' la prassi della storia di ogni tifoseria, a maggior ragione di quella laziale, che da sempre si lacera perchè vocata al disincanto e alla disillusione: in fondo in fondo la lazialità è questa e a me piace.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: ralphmalph il 11 Mar 2014, 11:13

Citazione di: pentiux il 11 Mar 2014, 11:03
Anche fosse. La palla sta a lui, ecc. ecc. Diciamo che sono d'accordo (e lo sono, in gran parte).
Il problema è però un altro, ed è in parte quello che pone FD. E se non avviene questo? E se non fa la campagna sontuosa ne è disposto a vendere? Quanto siamo disponibili a far del male alla Lazio, per questo???
Lotito sarà pure il male assoluto, non gliene frega niente della Lazio, bada solo ai suoi interessi, e il pulmann, e via discorrendo. Perfetto, ci sto. Embè?
Non siamo noi tifosi quelli che dovremmo essere più innamorati della Lazio? Non siamo noi tifosi quelli che dovremmo averne più a cuore le sorti? Non siamo noi tifosi a dover fare un passo indietro, nel momento in cui ci rendiamo conto che un muro contro muro con l'altra parte (quella a cui sta la palla, che dovrebbe fare questo e quello ecc. ecc.) non si vuole smuovere e che proseguire con certe azioni danneggia la Lazio ancor prima di danneggiare Lotito?
Chi ha più testa la usi. Chi ha più amore per la Lazio lo dimostri.
I falchi non sono aquile, appunto. Cerchiamo di essere aquile e non falchi.

Cosa vuoi che succeda Fù?
Questo è il momento della spallata. Se ci si riesce bene, sennò amen. Il prossimo anno si tornerà allo stadio ad applaudire i gol di djordjevic e cantare lotito pdm esattamente come in questi dieci anni. In no stadio che si andrà sempre più inesorabilmente svuotando come sta già accadendo in questi anni, sempre che ci si voglia accorgere di questa altra innegabile realtà.


Sent from Lulic al 71esimo
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Gio il 11 Mar 2014, 11:16
Non concordo molto, pur condividendo la preoccupazione di fondo per la Lazio.
Per me, in questo momento ci sono due novità sostanziali rispetto agli ultimi 10 anni.
La prima è che la contestazione è compatta. Ormai la sparuta minoranza è un ricordo ed anzi credo che ci sia una parte della tifoseria invisibile che sia molto più oltranzista nella protesta rispetto alla curva. E' la parte rappresentata da chi non insulta, ma sostanzialmente non c'è più. Ed anche i media cominciano a rendersi conto di questo.
La seconda è che Lotito sta vacillando vistosamente. Ormai è fuori di testa ed è anche consigliato male (a me mi stanno prendendo per il culo qui in Brasile sin dalla mattina per il pullman ...).

Per me questo è il momento di  insistere. Menare duro fino al ko. Se non ci si riesce ora a mandarlo via, non ci si riesce più.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 11 Mar 2014, 11:21
OT1

Per gli appassionati delle "critiche costruttive" per il prossimo Lazio-Milan sarà in programma una protesta con l'esposizione di 10 striscioni contenenti richieste e critiche.

EOT1

OT2

Secondo alcuni rumours sarebbero in programma gli "Stati generali della lazialità" da tenersi in un cinema o addirittura a Formello con la partecipazione oltre a esponenti della società di tifosi organizzati, tifosi qualsiasi, comunicatori di area, ex giocatori, ex rivenditori di Borghetti.

EOT2

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Sliver il 11 Mar 2014, 11:34
Citazione di: pentiux il 11 Mar 2014, 11:03
Anche fosse. La palla sta a lui, ecc. ecc. Diciamo che sono d'accordo (e lo sono, in gran parte).
Il problema è però un altro, ed è in parte quello che pone FD. E se non avviene questo? E se non fa la campagna sontuosa ne è disposto a vendere? Quanto siamo disponibili a far del male alla Lazio, per questo???
Lotito sarà pure il male assoluto, non gliene frega niente della Lazio, bada solo ai suoi interessi, e il pulmann, e via discorrendo. Perfetto, ci sto. Embè?
Non siamo noi tifosi quelli che dovremmo essere più innamorati della Lazio? Non siamo noi tifosi quelli che dovremmo averne più a cuore le sorti? Non siamo noi tifosi a dover fare un passo indietro, nel momento in cui ci rendiamo conto che un muro contro muro con l'altra parte (quella a cui sta la palla, che dovrebbe fare questo e quello ecc. ecc.) non si vuole smuovere e che proseguire con certe azioni danneggia la Lazio ancor prima di danneggiare Lotito?
Chi ha più testa la usi. Chi ha più amore per la Lazio lo dimostri.
I falchi non sono aquile, appunto. Cerchiamo di essere aquile e non falchi.

Posso farti una domanda: perché metti sempre tra parentesi le cose che stanno producendo questa situazione? Nemmeno l'amore per una persona vive "a prescindere", altrimenti diventa una cattiva religione e una brutta ossessione. In quella primavera del 1982, lazio-varese di serie B, con 5 mila persone disperate, in cui ci siamo giocati davvero la sopravvivenza, c'è stata una diserzione di cattivi tifosi o c'erano delle ragioni plausibili di quella diaspora? Non è possibile che la passione vive su tutto, perché parliamo di sentimenti che si incarnano in persone, relazioni, comunità. Se non fosse così, sarei rimasto in curva nord dopo il 1993, tra quelli che decisero che la celtica andava sopra la bandiera della Lazio. E invece ho dovuto reinventare il mio essere laziale, difenderlo, strapparlo con i denti ai luoghi comuni, allo schifo, al massacro mediatico e sociale. E me ne sono dovuto andare da casa mia, perché la nord era la casa di tutti. E per tanto tempo ho dovuto allontanarmi dalla mia passione per salvarla.

Possibile che ora, in altre condizioni e con altri problemi, con una moltitudine di tifosi - spesso, gli stessi che seguono la lazio dappertutto e che le danno un senso - che esprimono in ogni modo una sofferenza d'amore, ci si appella solo alla loro ragionevolezza, maturità, passione gratuita. Non funziona così, ce lo abbiamo davanti gli occhi. Non si rinnega niente, non si cambia squadra, si soffre ancora in altri modi, ma ci si può disamorare!

Se Lotito non mollerà da nessuna parte e se vorremo difendere questa storia d'amore, dovremo lottare insieme e trovare nuovi modi per trovare una via d'uscita. Perché dovremo arrenderci? Perché regalargli questo pezzo di noi?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Bianchina il 11 Mar 2014, 11:35
Citazione di: COLDILANA61 il 11 Mar 2014, 11:07
Non sono d'accordo con FD .  :(

Re Salomone ed una mamma sono la stessa persona .

Non c'e' scelta OGGI .

Solo una mamma può fare il passo indietro .

O si esautora Re Salomone (il come è il vero problema) .

Non vedo altri scenari .

ecco.
penso sia più adatto il vecchio gettare il bambino con l'acqua sporca.
O, come disse Wellington dopo Waterloo, la cosa più triste di una battaglia persa è una battaglia vinta.
Ma lui a Waterloo aveva cambiato la storia.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 11 Mar 2014, 11:38
Citazione di: Sliver il 11 Mar 2014, 11:34
Perché dovremo arrenderci? Perché regalargli questo pezzo di noi?

Bravo sliver. Ma la passione di cosa si nutre? Di storie, di sfide, di campioni. IN quel Lazio-Varese del 1982 c'era poco da stare allegri ed ecco i 5000 allo stadio. Qualche mese dopo, con Giordano e Manfredonia e D'Amico, eravamo in 70 mila all'Olimpico per la partitona con il Milan (2-2). C'era una salvezza da raggiungere, di dovevamo rialzare.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: ralphmalph il 11 Mar 2014, 11:41
Gran post sliver


Sent from Lulic al 71esimo
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: FatDanny il 11 Mar 2014, 11:46
Citazione di: COLDILANA61 il 11 Mar 2014, 11:07
Non sono d'accordo con FD .  :(

Re Salomone ed una mamma sono la stessa persona .

Non c'e' scelta OGGI .

Solo una mamma può fare il passo indietro .

Citazione di: ralphmalph il 11 Mar 2014, 11:13
Cosa vuoi che succeda Fù?
Questo è il momento della spallata. Se ci si riesce bene, sennò amen. Il prossimo anno si tornerà allo stadio ad applaudire i gol di djordjevic e cantare lotito pdm esattamente come in questi dieci anni. In no stadio che si andrà sempre più inesorabilmente svuotando come sta già accadendo in questi anni, sempre che ci si voglia accorgere di questa altra innegabile realtà.


Sent from Lulic al 71esimo

Io questo topic l'ho aperto proprio perché credo che in ambedue le posizioni si faccia spazio in modo strisciante questa falsa verità.

Cioè che da una parte l'unico a poter fare qualcosa è Lotito.
E dall'altra che alla fin fine, male che va, si resta così come siamo.

E io invece vi suggerisco di pensarci bene, perché qualcosa sta GIA' accadendo, nella misura in cui la contestazione ha travalicato la soglia di "parte", per diventare qualcosa di più, come faceva notare Sliver.

Quello che decidiamo come tifosi, anche come singoli tifosi, non sarà affatto irrilevante.
E per questo ci troviamo ad essere un po' parte in causa e un po' giudici.

Non andare allo stadio in massa HA un effetto.
Contestare in un modo piuttosto che in un altro HA un effetto.
Date per scontato che la Lazio, o meglio questa Lazio, possa reggere ad una guerra qualsiasi.
Come se il dato "Lazio" fosse di per sé immutabile.

E quindi, massì, possiamo stare senza Curva, il proprietario deve morire, quello è romanista, quell'altro dice quel che dice per gli impicci che nasconne, quell'altro ancora è un servo de lotito.

E io invece vi dico che il giocattolo se po' rompe, eccome.
A forza di spallate, smargiassate, il bambino si divide davvero sotto i colpi inferti da una parte e dall'altra.
E poi lì i pezzi come li rimettemo insieme?



Chissà cosa pensavano i tifosi della Pro Vercelli nel 1918.
Chissà se avevano già chiarissimi quali effetti avrebbe avuto l'avvento del calcio professionistico...

Io non voglio drammatizzare in modo da restare bloccati nell'attesa, anzi sono il primo a dire che un cambiamento è necessario e urgente, ma attenzione a credere che comunque vada sarà un successo.
Attenzione a credere che si possa sopravvivere a certi drammi anche nel calcio del 2014, quello delle televisioni e dei bacini d'utenza, lontano anni luce da quello degli anni '80.
E attenzione a credere che tutto dipenda soltanto da quel che fa Lotito.

Diciamo spesso che lui non è la Lazio.
Eh, magari vediamo di non usare questa frase solo come slogan.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: pantarei il 11 Mar 2014, 11:49
Citazione di: pentiux il 11 Mar 2014, 11:03
Anche fosse. La palla sta a lui, ecc. ecc. Diciamo che sono d'accordo (e lo sono, in gran parte).
Il problema è però un altro, ed è in parte quello che pone FD. E se non avviene questo? E se non fa la campagna sontuosa ne è disposto a vendere? Quanto siamo disponibili a far del male alla Lazio, per questo???
Lotito sarà pure il male assoluto, non gliene frega niente della Lazio, bada solo ai suoi interessi, e il pulmann, e via discorrendo. Perfetto, ci sto. Embè?
Non siamo noi tifosi quelli che dovremmo essere più innamorati della Lazio? Non siamo noi tifosi quelli che dovremmo averne più a cuore le sorti? Non siamo noi tifosi a dover fare un passo indietro, nel momento in cui ci rendiamo conto che un muro contro muro con l'altra parte (quella a cui sta la palla, che dovrebbe fare questo e quello ecc. ecc.) non si vuole smuovere e che proseguire con certe azioni danneggia la Lazio ancor prima di danneggiare Lotito?
Chi ha più testa la usi. Chi ha più amore per la Lazio lo dimostri.
I falchi non sono aquile, appunto. Cerchiamo di essere aquile e non falchi.

ho letto cose giustissime ma questo post e' quello che mi tocca sul vivo.
staremmo arrivando alla conclusione che se lotito se ne dovesse sbattere di tutto e di tutti , noi, essendo innamorati della lazio non potremmo far altro che farcene una ragione. ho capito bene ?
no.
per me non va bene. 
se credo di aver ragione ( ribadisco credo ) so' disposto a famme ammazza'.
saro' fatto male, non lo meto in dubbio, meno intelligente di voi e di quanto servirebbe alla lazio, ok.
ma se lotito non fa una delle due cose, ossia mettere la lazio nelle mani di un advisor o campagna acquisti scoppiettante e milionaria, per me e' guerra aperta.
e appoggero' moralmente e coi boicottaggi ( sponsor societari,tv e stadio ,di piu' non sono disposto a fare, non scendo certo in piazza ) ogni iniziativa che abbia come fine il dissenso.
non ho paura di lottare per la b in uno stadio vuoto.
ai laziali faje magna' la mer.da ma non li pija' pe' 'r cu.lo.
io all'inferno ce so' gia' stato e so' tornato.



Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 11 Mar 2014, 11:51
Imho non bisogna scordarci che all'interno di questa comunita' siamo molto appassionati della nostra squadra ed esaminiamo tutte le sfumature per poi comunque comprare il prodotto piu' o meno a scatola chiusa. La stragrande maggioranza dei tifosi , quelli che contribuiscono alla maggioranza  del fatturato, imho ragionano  in maniera molto piu semplice e netta. Ascoltano poco di Lazio e poche dichiarazioni quindi il messaggio deve essere chiaro e ben fatto ed i fatti devono seguire al messaggio. Se fai una squadra competitiva e gli porti i giocatori  si abbonano se gli racconti frottole non ti seguono e ti lasciano lo stadio deserto. Per quello imho  i vari mercati di gennaio e la cessione di Hernanes hanno segnato abbastanza la maggioranza dei tifosi e ora per farli riavvicinare servira' un cambio di rotta e piu' fatti e meno chiacchere.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: RubinCarter il 11 Mar 2014, 11:52
Citazione di: WhiteBluesBrother il 11 Mar 2014, 10:15
Intanto, avremo mesi e mesi di pace, perché a quel punto che contesti più? Una specie di Calleri ultima fase, con più trasparenza.

Poi se non c'è nessuno, amen.

Dici ?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Bianchina il 11 Mar 2014, 11:53
Citazione di: FatDanny il 11 Mar 2014, 11:46

Diciamo spesso che lui non è la Lazio.
Eh, magari vediamo di non usare questa frase solo come slogan.


diciamo che se riuscissimo a farlo capire anche a lui sarebbe già una vittoria.
è sul come farglielo capire che abbiamo dubbi e paure.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: FatDanny il 11 Mar 2014, 11:54
Citazione di: pantarei il 11 Mar 2014, 11:49
se credo di aver ragione ( ribadisco credo ) so' disposto a famme ammazza'.
saro' fatto male, non lo meto in dubbio, meno intelligente di voi e di quanto servirebbe alla lazio, ok.
ma se lotito non fa una delle due cose, ossia mettere la lazio nelle mani di un advisor o campagna acquisti scoppiettante e milionaria, per me e' guerra aperta.
e appoggero' moralmente e coi boicottaggi ( sponsor societari,tv e stadio ,di piu' non sono disposto a fare, non scendo certo in piazza ) ogni iniziativa che abbia come fine il dissenso.
non ho paura di lottare per la b in uno stadio vuoto.
ai laziali faje magna' la mer.da ma non li pija' pe' 'r cu.lo.
io all'inferno ce so' gia' stato e so' tornato.

il problema è che non finiresti ammazzato tu, cosa per cui me ne farei una ragione. (stiamo ovviamente parlando per metafore)

Ma finirebbe ammazzata la Lazio.
Tu magari potresti pure annà all'inferno e tornare, non metto in dubbio che c'hai le palle fumanti di Clint Eastwood.
Ma la Lazio no. La Lazio probabilmente non ce la farebbe. Non in questo calcio qui.

E allora se je voi bene pensace prima de scenne all'inferno e tornà da solo.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Jeffry il 11 Mar 2014, 11:56
Citazione di: Sliver il 11 Mar 2014, 11:34
...

Sliver, tutto giusto quello che scrivi.
Però il dubbio che si sia creata una forte sovrapposizione Lotito\Lazio, a me, rimane.
Ci si può disamorare, è vero, ma io non mi sento così tradito dalla Lazio (Lazio, non Lotito) per pensare, oggi, che questo possa accadere.
Con tutti gli errori, e gli orrori, fatti da Lotito, la Lazio me la sono comunque goduta; ho vissuto momenti belli ed intensi in questi anni. Vette di goduria inarrivabili.
La Lazio è la, ogni domenica, e sta noi andare all'appuntamento.
Nonostante Lotito continui a mortificarla, lei è la che lotta, che cerca disperatamente di essere viva.
Un aquila che vuole volare ad ogni costo.
Ed io non posso che lottare insieme a lei.
Anche contro Lotito, ma sempre insieme a lei.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Sliver il 11 Mar 2014, 12:01
Citazione di: FatDanny il 11 Mar 2014, 11:46
Io questo topic l'ho aperto proprio perché credo che in ambedue le posizioni si faccia spazio in modo strisciante questa falsa verità.

Cioè che da una parte l'unico a poter fare qualcosa è Lotito.
E dall'altra che alla fin fine, male che va, si resta così come siamo.

E io invece vi suggerisco di pensarci bene, perché qualcosa sta GIA' accadendo, nella misura in cui la contestazione ha travalicato la soglia di "parte", per diventare qualcosa di più, come faceva notare Sliver.

Quello che decidiamo come tifosi, anche come singoli tifosi, non sarà affatto irrilevante.
E per questo ci troviamo ad essere un po' parte in causa e un po' giudici.

Non andare allo stadio in massa HA un effetto.
Contestare in un modo piuttosto che in un altro HA un effetto.
Date per scontato che la Lazio, o meglio questa Lazio, possa reggere ad una guerra qualsiasi.
Come se il dato "Lazio" fosse di per sé immutabile.

E quindi, massì, possiamo stare senza Curva, il proprietario deve morire, quello è romanista, quell'altro dice quel che dice per gli impicci che nasconne, quell'altro ancora è un servo de lotito.

E io invece vi dico che il giocattolo se po' rompe, eccome.
A forza di spallate, smargiassate, il bambino si divide davvero sotto i colpi inferti da una parte e dall'altra.
E poi lì i pezzi come li rimettemo insieme?



Chissà cosa pensavano i tifosi della Pro Vercelli nel 1918.
Chissà se avevano già chiarissimi quali effetti avrebbe avuto l'avvento del calcio professionistico...

Io non voglio drammatizzare in modo da restare bloccati nell'attesa, anzi sono il primo a dire che un cambiamento è necessario e urgente, ma attenzione a credere che comunque vada sarà un successo.
Attenzione a credere che si possa sopravvivere a certi drammi anche nel calcio del 2014, quello delle televisioni e dei bacini d'utenza, lontano anni luce da quello degli anni '80.
E attenzione a credere che tutto dipenda soltanto da quel che fa Lotito.

Diciamo spesso che lui non è la Lazio.
Eh, magari vediamo di non usare questa frase solo come slogan.

Sono d'accordo Fat, ma guardiamo alla sostanza delle cose in questo momento. Da una parte, abbiamo una contestazione che si è allargata, che è puntuale, che ha dimostrato compattezza e trasversalità, il pieno e il vuoto, che si arricchisce di competenza diffusa (si, che sa leggere anche i bilanci), che non crede più alle favole raccontate per anni, che fa proposte precise, che non vuole Tevez ma nemmeno l'ultimo bidone propinato da Claudia Pastorello.
Dall'altra, uno scandalo che cammina! Scusate, non voglio appiccare flame, non è nel mio stile, ma sentire o leggere le parole di ieri di questo uomo (tutta la mia solidarietà umana al figlio e alla famiglia, non scherzo affatto) fa un effetto di incredulità misto a rabbia. Un tizio che sarebbe l'ideal tipo di una ricerca sociologica e antropologica sul declino di questo paese, il rapporto tra impresa, politica, sport e morale cattolica d'accatto.

Davanti a tutto ciò, penso che il nostro compito è coltivare una contestazione intelligente e radicale, l'unico modo di tenere viva questa passione. Come si fa dovrebbe essere la domanda ossessiva a cui dovremo rispondere; se puntiamo in alto avremo qualche speranza che, anche se non vende, sarà "costretto" ad alzare il livello di dignità di questa gestione. Se già diamo per scontato che nulla cambia, e ci rintaniamo nella trincea dell'"amore sopra ogni cosa", ammazziamo la Lazio. Lottare significa vivere e amare.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 11 Mar 2014, 12:01
Citazione di: FatDanny il 11 Mar 2014, 11:46
Io questo topic l'ho aperto proprio perché credo che in ambedue le posizioni si faccia spazio in modo strisciante questa falsa verità.

Cioè che da una parte l'unico a poter fare qualcosa è Lotito.
E dall'altra che alla fin fine, male che va, si resta così come siamo.

E io invece vi suggerisco di pensarci bene, perché qualcosa sta GIA' accadendo, nella misura in cui la contestazione ha travalicato la soglia di "parte", per diventare qualcosa di più, come faceva notare Sliver.

Quello che decidiamo come tifosi, anche come singoli tifosi, non sarà affatto irrilevante.
E per questo ci troviamo ad essere un po' parte in causa e un po' giudici.

Non andare allo stadio in massa HA un effetto.
Contestare in un modo piuttosto che in un altro HA un effetto.
Date per scontato che la Lazio, o meglio questa Lazio, possa reggere ad una guerra qualsiasi.
Come se il dato "Lazio" fosse di per sé immutabile.

E quindi, massì, possiamo stare senza Curva, il proprietario deve morire, quello è romanista, quell'altro dice quel che dice per gli impicci che nasconne, quell'altro ancora è un servo de lotito.

E io invece vi dico che il giocattolo se po' rompe, eccome.
A forza di spallate, smargiassate, il bambino si divide davvero sotto i colpi inferti da una parte e dall'altra.
E poi lì i pezzi come li rimettemo insieme?



Chissà cosa pensavano i tifosi della Pro Vercelli nel 1918.
Chissà se avevano già chiarissimi quali effetti avrebbe avuto l'avvento del calcio professionistico...

Io non voglio drammatizzare in modo da restare bloccati nell'attesa, anzi sono il primo a dire che un cambiamento è necessario e urgente, ma attenzione a credere che comunque vada sarà un successo.
Attenzione a credere che si possa sopravvivere a certi drammi anche nel calcio del 2014, quello delle televisioni e dei bacini d'utenza, lontano anni luce da quello degli anni '80.
E attenzione a credere che tutto dipenda soltanto da quel che fa Lotito.

Diciamo spesso che lui non è la Lazio.
Eh, magari vediamo di non usare questa frase solo come slogan.

FD io sarei anche d'accordo ma nella pratica siamo una piccolissima goccia nell'oceano. Il caso Lazio Ludogorets e' emblematico. Europa League , contestazione ancora non iniziata e comunque la maggioranza del publico della Lazio , quello senza patenti di Lazialita', alla fine ha disertato comunque lo stadio piu' per disinteresse che altro. E se le cose non cambiano volenti o nolenti , contestanti o meno questa sara' la realta' della Lazio futura.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gregor il 11 Mar 2014, 12:05
Citazione di: WhiteBluesBrother il 11 Mar 2014, 10:15
Lotito ha una sola mossa intelligente che gli è rimasta, nell'immediato ( nel futuro è una campagna acquisti come Cristo comanda altrimenti facciamo la fine del modello udinese).
Pubblicizzi (fondamentale) che da' incarico a un advisor di cercare se c'è qualche potenza economica - finanziaria solida, conosciuta e capace, che possa essere interessata alla Lazio. Passeranno mesi e mesi, e non si sa quale sarà l'esito. Sarà l'advisor a filtrare bujaccari, perditempo, saltimbanchi e generone romano. Intanto, avremo mesi e mesi di pace, perché a quel punto che contesti più? Una specie di Calleri ultima fase, con più trasparenza.
NON ESISTE ALTRA VIA D'USCITA, se non quella politica.
Poi se non c'è nessuno, amen.

Citazione di: Centurio il 11 Mar 2014, 10:51
Daccordissimo. Ma non lo fará, poiché c'é il rischio che l'advisor trovi qualcuno.

Aggiungo:
Credo si sia capito quale sia l'intento primario che lo spinge ancora a non mollare di un centimetro.
Per vie traverse, lo ribadisce in continuazione: LO STADIO.
Il suo primo investimento è stato fatto con la proiezione dello stadio. Fu questa una delle prime cose che disse quando prese la S.S LAZIO. Oggi, a distanza di lunghi 10 anni, la Lazio "vivacchia" in attesa dello stadio.
Non ha nessunissima intenzione di investire sulla rosa. Non prenderà mai grandi calciatori AFFERMATI, se non a fine carriera. E' un dato di fatto, non chiacchiere.
Hernanes non sarebbe MAI andato via se gli avessero garantito una potenzialità netta della rosa. Siamo fermi a circa 2 milioni massimo d'ingaggio. E da qui non si esce. Alla stampa questo va bene. Alla politica altrettanto. Al tifoso molto meno.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: ralphmalph il 11 Mar 2014, 12:05
Fat, usciamo da un (forse) equivoco. I laziali che stanno qui dentro non sono un campione rappresentativo. Dice bene eaglemicky.
Noi qua dentro possiamo sbatterci per ore e stabilire quale sia la protesta migliore, a chi sta la palla, cosa servirebbe.
Ma fuori di qui accade quello che dice micky e in parte sliver.
Fuori di qui, dove di passione per la Lazio ce ne è a tonnellate, c'è un mondo reale a cui serve una squadra che faccia entusiasmare. E pure se mo arriva V. A mettere in mezzo il 26 maggio, si chieda perché manco il 26 maggio ha scatenato una campagna abbonamenti degna.


Sent from Lulic al 71esimo
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: pentiux il 11 Mar 2014, 12:08
Continuo ad essere d'accordo con FD.
L'amore per la Lazio, la passione, la voglia di seguirla e di difenderla non è scontata, non è obbligatoria, non è automatica.
Nessuno può dire nulla, se una persona per le motivazioni più disparate (fosse anche Lotito) decide di allontanarsi dalla Lazio. Purch sia chiaro che così facendo, non si fa il bene della Lazio stessa.
Sliver, io a quel Lazio-Varese c'ero allo stadio eccome. E per me non c'era neanche all'epoca alcuna motivazione che facesse il bene della Lazio che potesse prevedere il non essere presente a quella o a altre partite. Molte motivazioni personali plausibili e non sindacabili, ma non l'amore per la Lazio.
Mia personalissima opinione.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: FatDanny il 11 Mar 2014, 12:09
Citazione di: Sliver il 11 Mar 2014, 12:01
Davanti a tutto ciò, penso che il nostro compito è coltivare una contestazione intelligente e radicale, l'unico modo di tenere viva questa passione. Come si fa dovrebbe essere la domanda ossessiva a cui dovremo rispondere; se puntiamo in alto avremo qualche speranza che, anche se non vende, sarà "costretto" ad alzare il livello di dignità di questa gestione. Se già diamo per scontato che nulla cambia, e ci rintaniamo nella trincea dell'"amore sopra ogni cosa", ammazziamo la Lazio. Lottare significa vivere e amare.

Ho già preso lo scalpello per inciderlo nella pietra sto passaggio qua.

Il problema però è che non ci rendiamo conto - non tu Sliver, ma in termini più generali - che:

Citazione di: eaglemiky il 11 Mar 2014, 12:01
Ludogorets e' emblematico. Europa League , contestazione ancora non iniziata e comunque la maggioranza del publico della Lazio , quello senza patenti di Lazialita', alla fine ha disertato comunque lo stadio piu' per disinteresse che altro.

questa cosa qui non è affatto slegata da quanto ci stiamo dicendo!
Questa cosa qui dipende certamente da Lotito, ma anche dal nostro comportamento come tifosi.

O ci mettiamo in testa che in questa contestazione intelligente e radicale troviamo anche il modo di riportare entusiasmo allo stadio e di reinventare il tifoso della Lazio, oppure il muro c'aspetta comunque.

Mentre il rischio che vedo è proprio che invece si vada nella direzione che suggerisce pantarei:

o lui o noi.
Annamoce a st'inferno che tanto io sopravvivo.
Sti cazzi del resto.
Peccato che nel "resto" c'è pure la Lazio.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: ralphmalph il 11 Mar 2014, 12:09
Ancora un grande post di sliver. Complimenti


Sent from Lulic al 71esimo
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Bianchina il 11 Mar 2014, 12:09
Ma sta sovrasovrapposizione chi l'ha vuole, chi la persegue fino all'ultimo respiro, finanche ieri sera, io sono la Lazio, io sono la continuità e mio figlio è il futuro.
Lo stadio delle ultime domeniche gli ha dimostrato che non è così, ma lui intigna nell'assoluto della sua personalissima concezione di comando  e di proprietà e sfida la rivoluzione sotto al balcone.
Almeno noi cerchiamo di distinguere.





Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 11 Mar 2014, 12:10
Citazione di: gregor il 11 Mar 2014, 12:05
Aggiungo:
Credo si sia capito quale sia l'intento primario che lo spinge ancora a non mollare di un centimetro.
Per vie traverse, lo ribadisce in continuazione: LO STADIO.
Il suo primo investimento è stato fatto con la proiezione dello stadio. Fu questa una delle prime cose che disse quando prese la S.S LAZIO. Oggi, a distanza di lunghi 10 anni, la Lazio "vivacchia" in attesa dello stadio.
Non ha nessunissima intenzione di investire sulla rosa. Non prenderà mai grandi calciatori AFFERMATI, se non a fine carriera. E' un dato di fatto, non chiacchiere.
Hernanes non sarebbe MAI andato via se gli avessero garantito una potenzialità netta della rosa. Siamo fermi a circa 2 milioni massimo d'ingaggio. E da qui non si esce. Alla stampa questo va bene. Alla politica altrettanto. Al tifoso molto meno.

Evidentemente l'ordine delle priorità è quello. Tenere sotto controllo la Lazio come grimaldello per l'affare del secolo, tutto questo ammantato della moralizzazione del calcio e del risanamento a colpi di lacrime e sangue dopo gli anni di gozzoviglio.
Il disegno era chiaro da subito, oggi è sempre più lampante ed è evidente a tutti.
Per questo l'insistenza di Sliver è giusta.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: pentiux il 11 Mar 2014, 12:10
Citazione di: ralphmalph il 11 Mar 2014, 12:05
Fat, usciamo da un (forse) equivoco. I laziali che stanno qui dentro non sono un campione rappresentativo. Dice bene eaglemicky.
Noi qua dentro possiamo sbatterci per ore e stabilire quale sia la protesta migliore, a chi sta la palla, cosa servirebbe.
Ma fuori di qui accade quello che dice micky e in parte sliver.
Fuori di qui, dove di passione per la Lazio ce ne è a tonnellate, c'è un mondo reale a cui serve una squadra che faccia entusiasmare. E pure se mo arriva V. A mettere in mezzo il 26 maggio, si chieda perché manco il 26 maggio ha scatenato una campagna abbonamenti degna.


Sent from Lulic al 71esimo
Embè? Questo non ci esime dal dover ragionare, e dal cercare di portare delle soluzioni.
Non è la prima volta che la marea sembrava montare fuori da qui, e qui dentro si è tenuta la barra dritta. Con i risultati che tutti conosciamo.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: delioforever il 11 Mar 2014, 12:11
Citazione di: Sliver il 11 Mar 2014, 12:01
Sono d'accordo Fat, ma guardiamo alla sostanza delle cose in questo momento. Da una parte, abbiamo una contestazione che si è allargata, che è puntuale, che ha dimostrato compattezza e trasversalità, il pieno e il vuoto, che si arricchisce di competenza diffusa (si, che sa leggere anche i bilanci), che non crede più alle favole raccontate per anni, che fa proposte precise, che non vuole Tevez ma nemmeno l'ultimo bidone propinato da Claudia Pastorello.
Dall'altra, uno scandalo che cammina! Scusate, non voglio appiccare flame, non è nel mio stile, ma sentire o leggere le parole di ieri di questo uomo (tutta la mia solidarietà umana al figlio e alla famiglia, non scherzo affatto) fa un effetto di incredulità misto a rabbia. Un tizio che sarebbe l'ideal tipo di una ricerca sociologica e antropologica sul declino di questo paese, il rapporto tra impresa, politica, sport e morale cattolica d'accatto.

Davanti a tutto ciò, penso che il nostro compito è coltivare una contestazione intelligente e radicale, l'unico modo di tenere viva questa passione. Come si fa dovrebbe essere la domanda ossessiva a cui dovremo rispondere; se puntiamo in alto avremo qualche speranza che, anche se non vende, sarà "costretto" ad alzare il livello di dignità di questa gestione. Se già diamo per scontato che nulla cambia, e ci rintaniamo nella trincea dell'"amore sopra ogni cosa", ammazziamo la Lazio. Lottare significa vivere e amare.

Forte questa New entry, ;)
Silver la tua linea mi convince, la contestazione sul merito, ironica, divertente, coinvolgente come tra l'altro altri netters proponevano (Tarallo e Pentiux in particolare).
Ma ricordiamoci la curva che abbiamo, e il problema in questi 10 anni è stata anche una guerra a prescindere fatta in uno stile che ha lacerato, intramezzata  da ciò che tutti noi conosciamo e che ci è costata un'immagine terribile e squalifiche pesanti.
Il problema è come non morire lotitiani ma neanche antilotitiani e post irr., come evitare che la critica e la passione di cui parli sia solo acqua al mulino di chi in questi anni ha dimostrato di essere un problema tanto quanto...
Ultimamente si è rimosso questo problema in nome dell'unità contro il diavolo... questa è una strategia perdente, questo mi spaventa, o siamo in grado di proporre un'altra strada, oppure la vedo grigia...
Perchè il rischio è quello che (ora ;) ) riconosce fat...
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: FatDanny il 11 Mar 2014, 12:11
Citazione di: ralphmalph il 11 Mar 2014, 12:05
Fat, usciamo da un (forse) equivoco. I laziali che stanno qui dentro non sono un campione rappresentativo. Dice bene eaglemicky.
Noi qua dentro possiamo sbatterci per ore e stabilire quale sia la protesta migliore, a chi sta la palla, cosa servirebbe.
Ma fuori di qui accade quello che dice micky e in parte sliver.
Fuori di qui, dove di passione per la Lazio ce ne è a tonnellate, c'è un mondo reale a cui serve una squadra che faccia entusiasmare.


Sent from Lulic al 71esimo

ralph, se vedi il mio commento successivo è proprio quello che sto dicendo.
Il mondo reale non aspetta noi né la guerra.
Il mondo reale va avanti. Anche senza Lazio (o con una Lazio molto diversa da quella che conosciamo oggi).


Questo ci deve bloccare, tremolanti di terrore?
Assolutamente no!
Nella dialettica di oggi si costruisce il discorso di domani, ottimo.
Però poniamocelo sto problema, poniamoci il problema del mondo reale che dovrebbe voler venire allo stadio a fare festa.
Perché altrimenti tutto sto macello a cosa volgerà?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: sweeper77 il 11 Mar 2014, 12:15
jeffry se si è giunti ad una sovraesposizione Lotito/Lazio è in virtù di una sommatoria di cose.
A distanza di 10 anni un tifoso, se prima aveva pazienza, aspettava, ora chiede lumi sugli scenari futuri.
Lui ha preso la lazio nel 2004, ci ha salvati, ci ha fatto prendere più soldi dalle tv, ha sistemato conti e bilanci e già a distanza di 5 anni, ci ha fatto vincere una coppa italia e una supercoppa, condito con una partecipazione in champions (anche dovuta alle assenze di due big con una terza ammazzatta di punti di penalizzazione).
Già allora qualcuno si fece saltare la mosca al naso per la gestione rosa dopo l'ingresso in CL.
Ma fece molto, moltissimo ed io gliene rendo merito.
Arrivarono hernanes (2010) klose,cisse,marchetti,cana,lulic,konko (2011), poi da natale 2011 sembra che qualcosa sia esploso. Quella che prima poteva sembrare una crescita, bene o male, costante...da quel dicembre 2011 si è trasformato in frenata, netta, decisa. E piano piano, tolto il 26 maggio...ci ritroviamo gli stessi giocatori da 3 anni (a parte candreva), lo stesso mister, e ci ritroviamo al punto di partenza, anzi, pure dietro, di dove stavamo 3 anni fa.
Se a questo ci aggiungi, comportamenti stizziti quando chiunque gli chiede lumi, e l'indole da "macchietta" ogni volta che appare in tv, è normale che alla stragrande maggioranza della tifoseria gli viene una sola domanda in mente:
"che cazzo stai a fà?"
Ecco perchè lui è sovraesposto, perchè è stato proprio lui a volerla la sovraesposizione.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Sliver il 11 Mar 2014, 12:19
Citazione di: FatDanny il 11 Mar 2014, 12:09
Ho già preso lo scalpello per inciderlo nella pietra sto passaggio qua.

Il problema però è che non ci rendiamo conto - non tu Sliver, ma in termini più generali - che:

questa cosa qui non è affatto slegata da quanto ci stiamo dicendo!
Questa cosa qui dipende certamente da Lotito, ma anche dal nostro comportamento come tifosi.

O ci mettiamo in testa che in questa contestazione intelligente e radicale troviamo anche il modo di riportare entusiasmo allo stadio e di reinventare il tifoso della Lazio, oppure il muro c'aspetta comunque.

Mentre il rischio che vedo è proprio che invece si vada nella direzione che suggerisce pantarei:

o lui o noi.
Annamoce a st'inferno che tanto io sopravvivo.
Sti cazzi del resto.
Peccato che nel "resto" c'è pure la Lazio.

Il bello di questa discussione è che apre sottotesti tutti importanti che però andrebbero sviluppati nella loro relazione ma anche specificità. Tu, Fat, dici giustamente che poi oltre ai motivi della contestazione c'è un problema di fondo legato alla partecipazione, come nel caso di lazio-ludoqualcosa. Qui entriamo in un'altra voragine, che tocca noi come tutti, che si chiama "neo-calcio", come provò a definirla un Almanacco di Carta del settembre 2004 (mi sembra). Secondo me meriterebbe un topic a parte, perché non stiamo parlando solo dei laziali ma della mutazione genetica post diritti tv (del neoliberismo applicato al calcio). Spero ne troveremo il modo e il tempo.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Jeffry il 11 Mar 2014, 12:20
No, magari Lotito vuole visibilità e la Lazio è il mezzo per ottenerla.
La Lazio è di proprietà di Lotito ma non è Lotito.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 11 Mar 2014, 12:22
Citazione di: FatDanny il 11 Mar 2014, 12:09
Ho già preso lo scalpello per inciderlo nella pietra sto passaggio qua.

Il problema però è che non ci rendiamo conto - non tu Sliver, ma in termini più generali - che:

questa cosa qui non è affatto slegata da quanto ci stiamo dicendo!
Questa cosa qui dipende certamente da Lotito, ma anche dal nostro comportamento come tifosi.

O ci mettiamo in testa che in questa contestazione intelligente e radicale troviamo anche il modo di riportare entusiasmo allo stadio e di reinventare il tifoso della Lazio, oppure il muro c'aspetta comunque.

Mentre il rischio che vedo è proprio che invece si vada nella direzione che suggerisce pantarei:

o lui o noi.
Annamoce a st'inferno che tanto io sopravvivo.
Sti cazzi del resto.
Peccato che nel "resto" c'è pure la Lazio.

Ma l'entusiasmo allo stadio imho non lo possono riportare i tifosi ma solo la societa' portando giocatori forti e risultati. Il Milan degli ultimi anni ne e' un ottimo esempio.  Anche con il Presidente piu titolato del mondo che quindi dovrebbe godere di un credito illimitato presso i tifosi innamorati , con la vendita di Ibra e Thiago Silva si sono visti dimezzare  gli abbonamenti anche se cio' ha  implicato un ulteriore perdita di competitivita' e un danno alle casse societarie . Il 90 percento dei tifosi quando prende la decisione di comprare un abbonamento o un biglietto non lo fa pensando al bene della squadra ma pensando allo spettacolo che andra'  a vedere.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: FatDanny il 11 Mar 2014, 12:23
Citazione di: ralphmalph il 11 Mar 2014, 12:05
...

preciso ulteriormente:

Questa cosa del "mondo reale" deve valere per tutti.

Deve valere nella consapevolezza che il giocattolo si può rompere e quindi va maneggiato con cura.
Così come deve valere per chi ripete in loop che nel 2004 c'ha salvato e c'ha comprato Klose.

Il mondo reale viene allo stadio e si diverte se c'è una Società che organizza la festa e se ci sono tifosi che la animano come fosse l'ultimo dei capodanni.

Al momento me pare che mancano l'una e l'altra cosa. E se vede.

Citazione di: eaglemiky il 11 Mar 2014, 12:22
Ma l'entusiasmo allo stadio imho non lo possono riportare i tifosi ma solo la societa' portando giocatori forti e risultati. Il Milan degli ultimi anni ne e' un ottimo esempio.  Anche con il Presidente piu titolato del mondo che quindi dovrebbe godere di un credito illimitato presso i tifosi innamorati , con la vendita di Ibra e Thiago Silva si sono visti dimezzare  gli abbonamenti anche se cio' ha  implicato un ulteriore perdita di competitivita' e un danno alle casse societarie . Il 90 percento dei tifosi quando prende la decisione di comprare un abbonamento o un biglietto non lo fa pensando al bene della squadra ma pensando allo spettacolo che andra'  a vedere.

ma certo. E infatti te dico che è la Società ad organizzare la festa, mica qualcun'altro. Ad ognuno il suo.

Però c'è da dire che in questi anni di feste ce ne sono state e la partecipazione di certo non è stata quella che ci si potesse aspettare.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 11 Mar 2014, 12:23
Citazione di: Sliver il 11 Mar 2014, 09:44
Carissimo FD,
mi associo: come darti torto? E infatti non te lo do. Il tuo "appello" è una lezione di stile e centra perfettamente la questione, ricordarci che alla fine della fiera stiamo qui per tutelare il "bene comune" chiamato Lazio. Il problema è proprio questo. Come si fa a difendere questa storia e soprattutto conquistare un futuro migliore? In dieci anni, le abbiamo provate tutte: abbiamo dato credito a questo bizzarro personaggio che "ci ha salvato" tra riscossione di crediti regionali e pastette politiche, abbiamo digerito il feeling iniziale di chi pensava e sperava (in curva) di aver trovato un ducetto da onorare, abbiamo accettato tutti i parametri e campagne acquisti un tot al kg, abbiamo digerito guerre "ad giocatorem", esclusioni come un lancio di dadi che ci hanno portato sull'orlo della B. Ma abbiamo anche vinto, come non ricordarlo, e che goduria (il 26 è per sempre). Ma ad ogni vittoria, a ogni potenziale passaggio di crescita (una qualificazione in CL o EL), puntuale come il dribbling a rientrare di Lulic, è arrivata la mazzata del ridimensionamento, del non investimento, dei non-acquisti.

Le fasi del dissenso e della contestazione sono radicalmente cambiate, come tu stesso segnalavi. Le parti in commedia più strumentali, i giochetti di potere, le rendite di posizione viste in passato sono assolutamente marginali rispetto un "sentimento" diffuso che vede in questa presidenza l'ostacolo principale alla crescita tecnica, alle ambizionio sportive e alla cura di questa passione lunga 114 anni. Ma lo avete ascoltato ieri al Processo del lunedi? Se quest'uomo si fosse circondato da una sola persona di buon senso, se fosse disponibile ad ascoltare consigli, questa anima pia, in questo momento storico, gli avrebbe consigliato un "copione" tattico, fatto di piccole timide banali aperture, di una spruzzata di umiltà, di poche parole che toccano l'anima a questo popolo perdutamente innamorato e strattonato da troppo tempo, che aspetta un paio di parole vere: evitare il "disastro" degli ultimi quattro anni e non essere trattato come pecore.

L'ostentata arroganza è un segno potente di debolezza, come se ci è ficcati in un tunnel senza uscita, ma soprattutto consegna un'idea di galleggiamento perpetuo inaccettabile. Eppure basterebbe poco: con gli stessi soldi buttati in giro, comprare tre-quattro veri giocatori (uno per reparto), valorizzare i giovani, blindare le promesse, ridare un'anima alla società, trovare uno sponsor decente oppure investire strategicamente sull'assenza del marchio commerciale (che forse frutterebbe ancora di più), aprire quelle cazzo di porte di Formello, riprendere a far parlare i giocatori e mandarli in giro, iniziare a immaginare lo stadio e la Lazio come una casa con le finestre aperte e accogliente per tutti. E la cosa che non capisce è che tutto questo porterebbe maggiori profitti anche alle sue aziende.

Solo come paradosso, ma è la stessa differenza che passa tra il capitalismo straccione italico e quello nord europeo: non è che non ci sia sfruttamento per il profitto privato, ma uno è costruito anche sull'innovazione di prodotto, sulla ricerca, sui riconoscimenti salariali, sulla sostanziale tutela ambientale, l'altro (il nostro) solo sul saccheggio della forza lavoro, sull'elusione fiscale, sul non rispetto del territorio e dei diritti. In attesa di veder realizzati il sogno di "un'altra Lazio possibile", possiamo aspirare almeno a un "padrone" normale? Il pallino sta nelle sue mani.

questa roba qui tutto è tranne che lucida. è piena di contraddizioni e di forzature, di bugie e cose che si rinnegano. ma è la sintesi perfetta di quella parte della contestazione che vorrebbe darsi una patina intellettuale ma non ci riesce. la schizofrenia che vede insieme la condanna assoluta con il "bastava poco" e altre accoppiate simili a me fa rabbia più del pischello che straparla.
il tifoso può delirare allo stadio, è il suo posto naturale, ma non da casa. invece oggi da casa ci si ostina a pensare che la Lazio sia un club di grandi proporzioni e che gli toccano le prime posizioni sempre, però non si va più allo stadio a tifare per questi risultati.
Si mescolano fatti e risultati della Lazio di Lotito a proprio piacimento: uno per tutti l'esclusione di Ledesma Pandev De Silvestri, una battaglia sacrosanta che qualcuno non ha digerito, essendo stata una grande vittoria di Lotito. Ci si scorda pure che qualche giocatore con la nostra amata Lazio in questi anni ci ha scherzato (col fuoco). Ragioni in termini da storico, "dieci anni", ma il decennio è una fisarmonica che suoni come te pare e non sei l'unico. Ovviamente in questo decennio si fa del revisionismo e Lazio Stoccarda e Lazio Fenerbache non esistono: contro Lotito anche al peggio del peggio si passa sopra.
Ho molto rispetto per quelli che contestano ma si sgolano allo stadio e strizzano e gioiscono insieme a me per i risultati. Non ho rispetto per quelli che provano a fare gli intellettuali da Lazio, perchè in Italia l'intellettuale è sempre organico e se non ci fossero stati i professionisti della contestazione a tenere sempre vivo questo megafono, non avremmo letto certe cose, tanto che la rovesciata di lorik Cana è stata indigesta per qualcuno che all'improvviso ha visto il castello franare.
Lunga vita ai blow e ralph, come lunga vita ai purple e ai nandoviola, e chiunque si riconosca nelle due posizioni espresse con grande pulizia morale, senza machete, perchè è questo che esigo dal tifoso: l'integrità anche nella contestazione. Ben vengano pure le sintesi di FT. Ma non ho stima di chi è in malafede con la Lazio e riproduce gli stessi discorsi che sentivo da bambino al bar Vanni in Prati. la curva è un mondo che non mi apparterrà mai, ma qui non parlo di curva, la tengo fuori. qui parlo di una fetta di Laziali molto bravi a salire sulle spalle di una Lazio in ginocchio e a giocare a fare gli statisti.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: sweeper77 il 11 Mar 2014, 12:27
tu trovi una sola persona in società capace di farlo ragionare?
O tutto è gestito da lui?
tare prende yilmaz (salta per i soldi del procuratore)
reja chiede rinforzi (kakuta-postiga e vende hernanes)
i tifosi chiedono lumi (lui risponde in quei modi)
La Lazio , lui non la considera di proprietà collettiva, con lui come degno rappresentante.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 11 Mar 2014, 12:27
Citazione di: Sliver il 11 Mar 2014, 12:01
Davanti a tutto ciò, penso che il nostro compito è coltivare una contestazione intelligente e radicale, l'unico modo di tenere viva questa passione. Come si fa dovrebbe essere la domanda ossessiva a cui dovremo rispondere; se puntiamo in alto avremo qualche speranza che, anche se non vende, sarà "costretto" ad alzare il livello di dignità di questa gestione. Se già diamo per scontato che nulla cambia, e ci rintaniamo nella trincea dell'"amore sopra ogni cosa", ammazziamo la Lazio. Lottare significa vivere e amare.

se diamo per scontato che nulla cambi, a me - personalissima opinione - che non me l'ha mica ordinato il medico di farmi il sangue amaro per una squadra di calcio - si, riconosco che c'è quel barlume di incoscienza a tifare, ma pure i barlumi si affievoliscono - svanisce proprio la voglia di stare vicino ad un'idea di Lazio che non è quella che ho, invece, trovato e difeso per anni molto, molto, molto più bui di questi
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: pantarei il 11 Mar 2014, 12:29
Citazione di: ralphmalph il 11 Mar 2014, 12:05
Fat, usciamo da un (forse) equivoco. .......
Noi qua dentro possiamo sbatterci per ore e stabilire quale sia la protesta migliore, a chi sta la palla, cosa servirebbe.
............
Fuori di qui, dove di passione per la Lazio ce ne è a tonnellate, c'è un mondo reale a cui serve una squadra che faccia entusiasmare............


Sent from Lulic al 71esimo


bingo. al milione di laziali stimati, lazionet e i forum in genere sono quasi totalmente sconosciuti.
il tifoso ragiona di pancia.
squadra forte, campioni, competo col rioma? vengo,compro,spendo.
squadra squallida,il rioma mi surclassa ? macchittesencula, allo stadio vacce te,nun caccio 'na lira pe'sti buiaccari.
( salvo momenti epici e dolorosissimi dove il laziale esce fuori )

il presidente della lazio, squadra di roma, dovrebbe tenere conto di questa elementare regola.
e' pure romano, dovrebbe sapere bene come funziona.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: COLDILANA61 il 11 Mar 2014, 12:31
Citazione di: Bianchina il 11 Mar 2014, 11:35
ecco.
penso sia più adatto il vecchio gettare il bambino con l'acqua sporca.
O, come disse Wellington dopo Waterloo, la cosa più triste di una battaglia persa è una battaglia vinta.
Ma lui a Waterloo aveva cambiato la storia.

A me non interessa la battaglia .

Pensa che a Milano c'e' chi accusa Berlusconi .

Altro che Wellington .

Faccio una domanda stupida , da bambino di 5 anni .

Domenica ore 16.45 . Rientro a casa dopo un viaggio con nessun collegamento al mondo .

Qual è la prima cosa che faccio ?

A) Corro a vedere sul topic PARTITA cosa ha fatto la LAZIO
B) Corro a vedere su un altro topic se la protesta è riuscita o meno
C) Apro Televideo sperando che Lotito ha venduto la LAZIO

Oh , ma io ho 5 anni .

Sassolino : qua sopra è stato incensato Moratti perché grazie al suo "amore" ha venduto l'inter .
L'inter ha 180 milioni di debiti (la merda in confronto ha preso 10 agli esami di fair play) , ha comprato Hernanes , svalutato Guarin , oggi in attacco per il prossimo anno si presenta con Icardi / Palacio (me [...]i) ,
ha una serie di vecchietti che in confronto i nostri sono ragazzotti e ricambi dalla primavera spettacolari .

Io ancora non ho capito quale Lazio vogliamo .
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 11 Mar 2014, 12:31
Citazione di: porgascogne il 11 Mar 2014, 12:27
se diamo per scontato che nulla cambi, a me - personalissima opinione - che non me l'ha mica ordinato il medico di farmi il sangue amaro per una squadra di calcio - si, riconosco che c'è quel barlume di incoscienza a tifare, ma pure i barlumi si affievoliscono - svanisce proprio la voglia di stare vicino ad un'idea di Lazio che non è quella che ho, invece, trovato e difeso per anni molto, molto, molto più bui di questi

Perdonami l'OT che non è un OT.
Stai parlando di una Lazio "a tua immagine e somiglianza", insomma una Lazio che vuoi tu oppure la ami per quella che è?
Te lo chiedo perché in passato mi è stata fatta questa obiezione.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 11 Mar 2014, 12:33
Citazione di: pantarei il 11 Mar 2014, 12:29

bingo. al milione di laziali stimati, lazionet e i forum in genere sono quasi totalmente sconosciuti.
il tifoso ragiona di pancia.
squadra forte, campioni, competo col rioma? vengo,compro,spendo.
squadra squallida,il rioma mi surclassa ? macchittesencula, allo stadio vacce te,nun caccio 'na lira pe'sti buiaccari.
( salvo momenti epici e dolorosissimi dove il laziale esce fuori )

il presidente della lazio, squadra di roma, dovrebbe tenere conto di questa elementare regola.
e' pure romano, dovrebbe sapere bene come funziona.

Ecco in parole povere questa e' la realta' per la stragrande maggioranza dei tifosi.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Jeffry il 11 Mar 2014, 12:35
Citazione di: eaglemiky il 11 Mar 2014, 12:22
Ma l'entusiasmo allo stadio imho non lo possono riportare i tifosi ma solo la societa' portando giocatori forti e risultati...

Questa cosa è vera a metà.
In questi anni momenti in cui l'esaltazione doveva essere finalmente sdoganata ci sono stati, eppure non è avvenuto.
Ci sono stati momenti in cui abbiamo sognato la lotta scudetto eppure l'entusiasmo non è mai esploso soffocato dall'aria tossica attorno alla Lazio.
Non torniamo, per cortesia, sul discorso che l'entusiasmo l'ha smorzato er gestore non facendo campagna acquisti a gennaio. Che è anche vero, assolutamente, ma non è questo il nocciolo della questione.
Il nocciolo è che a novembre, a dicembre dovevamo sta a mille ed invece no.
Quanto vuoi che dura?!
Questo il refrain di quei giorni.
Alla faccia dell'entusiasmo.
Titolo: i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: ralphmalph il 11 Mar 2014, 12:40
Citazione di: Jeffry il 11 Mar 2014, 12:35
Questa cosa è vera a metà.
In questi anni momenti in cui l'esaltazione doveva essere finalmente sdoganata ci sono stati, eppure non è avvenuto.
Ci sono stati momenti in cui abbiamo sognato la lotta scudetto eppure l'entusiasmo non è mai esploso soffocato dall'aria tossica attorno alla Lazio.
Non torniamo, per cortesia, sul discorso che l'entusiasmo l'ha smorzato er gestore non facendo campagna acquisti a gennaio. Che è anche vero, assolutamente, ma non è questo il nocciolo della questione.
Il nocciolo è che a novembre, a dicembre dovevamo sta a mille ed invece no.
Quanto vuoi che dura?!
Questo il refrain di quei giorni.
Alla faccia dell'entusiasmo.

Infatti avevano ragione a sospettare che non durasse. Sospetti confermati col mercato invernale.
A Lazio-real Madrid c'erano 61.000 spettatori. Co lotito presidente


Sent from Lulic al 71esimo
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: hidalgo il 11 Mar 2014, 12:48

Citazione di: ralphmalph il 11 Mar 2014, 10:52
Condivido, ci mancherebbe, la dichiarazione di intenti di FatDanny, che è un irrimediabile sognatore, ma io ormai sono su posizioni molto radicali e trovo che quanto propone WBB sia l'unica via d'uscita possibile.
I tifosi hanno già dato. Hanno dimostrato che il 99% dei laziali di questa persona non ne vuole più sentir parlare. Adesso si potrà tornare allo stadio in 60.000, in 40.000, in 10.000, si potrà proseguire la contestazione oppure tornare solo a tifare per la Lazio. Ma il dado è già tratto. Per i laziali Lotito se ne deve annà.
Questa è l'unica inconfutabile realtà.
La palla sta solo a Lotito. Ha due strade: Una campagna acquisti col botto o la ricerca di un compratore.
Non c'è nulla altro che possano fare i tifosi, se non portare la contestazione al di fuori dello stadio ed in ogni centimetro quadrato che attraversa lotito.
Il personaggio tanto non cambia. Non c'è alcuna speranza.
Le domande di delio sono sensate, ci mancherebbe, ma anch'esse sono quelle del tifoso sognatore che non tiene conto di chi ha davanti.
Ieri si è presentato con l'annuncio di aver acquistato nientepopodimeno che pullman e con il foglietto in tasca sugli acquisti di giugno. Il che dovrebbe far comprendere che siamo di fronte ad un pericoloso mitomane che va allontanato dalla Lazio il prima possibile, altro che domande da porgli e confronto da chiedere con i tifosi.
A me quello che ha sconcertato più di tutto è proprio il suo atteggiamento post-Sassuolo. La contestazione gli ha fatto male, sono sicuro, ma ha continuato a non capire nulla. Ogni suo intervento ha gettato benzina sul fuoco, ha continuato a pontificare dall'alto della sua arroganza e del suo io elefantiaco. Non ce la fa. Non può essere diverso. Chiedere a Lotito di cambiare è utopico, chiedergli di rispondere a quelle domande è da ingenui, pensare che possa farsi affiancare nella gestione della società da altri è una illusione, che riesca a creare sinergie che possano rilanciare il progetto Lazio da inguaribili ottimisti.
La palla, purtroppo, sta solo a lui. Quattro campioni (veri stavolta, no i djordjevic) o l'advisor.

Libera la Lazio


edit: leggo adesso cosmo. perfetto
10000000%
Mi hai tolto le lettere dalla tastiera ...
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Jeffry il 11 Mar 2014, 12:51
Citazione di: ralphmalph il 11 Mar 2014, 12:40
Infatti avevano ragione a sospettare che non durasse. Sospetti confermati col mercato invernale.
A Lazio-real Madrid c'erano 61.000 spettatori. Co lotito presidente


Sent from Lulic al 71esimo

Infatti poi non siamo andati in CL per un punto perché vincere a Novara senza Messi è impossibile.
Non era questo il nocciolo, ripeto.
Ma è evidente che non so spiegarmi.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 11 Mar 2014, 12:52
Citazione di: Jeffry il 11 Mar 2014, 12:35
Questa cosa è vera a metà.
In questi anni momenti in cui l'esaltazione doveva essere finalmente sdoganata ci sono stati, eppure non è avvenuto.
Ci sono stati momenti in cui abbiamo sognato la lotta scudetto eppure l'entusiasmo non è mai esploso soffocato dall'aria tossica attorno alla Lazio.
Non torniamo, per cortesia, sul discorso che l'entusiasmo l'ha smorzato er gestore non facendo campagna acquisti a gennaio. Che è anche vero, assolutamente, ma non è questo il nocciolo della questione.
Il nocciolo è che a novembre, a dicembre dovevamo sta a mille ed invece no.
Quanto vuoi che dura?!
Questo il refrain di quei giorni.
Alla faccia dell'entusiasmo.

Imho il 90% di coloro che vanno o non vanno allo stadio manco sanno cosa sia l'aradio. Se gli fai la squadra da scudetto lo stadio riempiono se non glie la fai o hai dato impressione precedentemente di non volerti prendere rischi non lo riempiono. Per quello imho che anche i mercati di gennaio sono importantissimi. La maggior parte della gente non segue 24/7 ma prende solo determinati messaggi molto sintetici. Ambizione si/no mercato di rafforzamento/indebolimento. Imho molte societa' prendono il nome a gennaio anche solo per dare un segnale alla tifoseria. Prendilo come un messaggio di marketing. Noi ci crediamo , credeteci anche voi.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Pikkio il 11 Mar 2014, 12:55
io dico che basterebbe fare un pochino mente locale. un pochino, mica tanto.
salvo sporadiche eccezioni, la lazio gioca tutte le sue partite fuori casa dal 2006. siamo nel 2014: nelle vicende di questa cazzo di societa', in questi otto anni, si sono succeduti faccendieri, ex calciatori, ex giornalisti, ex laziali, protomiliardari, camorristi, tifosi professionisti, disamorati, nani, ballerine e cazzi panati, e scusate se dimentico qualche categoria. il problema pero' e' sempre stato uno: lui.

cosa si contesta a lotito? il mancato salto di qualita'? bene. la sua cafonaggine? bene. il suo egocentrismo, le dichiarazioni di facciata, la prosopopea, la sua voglia di speculare e, in una parola, il fatto che ce stia sur cazzo? bene.
poi? perche' tre o quattro campagne acquisti deludenti e la personale antipatia per il presidente non possono giustificare otto anni di spari sulla LAZIO a ogni pie' sospinto.

io, come disse scalfaro, non ci sto.
non voglio neanche discutere sul fatto che sia vero o meno sto famoso ridimensionamento o se la levatura morale degli altri presidenti di calcio, della lazio e non, sia migliore di quella del nostro. non ne vale la pena: per discutere di queste cose ci vorrebbe serenita' d'animo e di giudizio, e non ce n'e' neanche un po. e soprattutto non mi interessa lotito, mi interessa la lazio.

ma veramente il problema e' "lascero' la lazio a mio figlio"? senza considerare che al momento non ricordo come si chiamano i giovani ad di milan e juventus: ma davvero riuscite a pensare contemporaneamente che lotito sia uno che bada solo al tornaconto personale e che voglia lasciare la societa' al figlio? veramente?

insomma, quale e' il problema? quale e' il vero problema?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Sliver il 11 Mar 2014, 12:59
Citazione di: ralphmalph il 11 Mar 2014, 12:40
Infatti avevano ragione a sospettare che non durasse. Sospetti confermati col mercato invernale.
A Lazio-real Madrid c'erano 61.000 spettatori. Co lotito presidente


Sent from Lulic al 71esimo

Giustissimo. Ogni volta che si alzata una speranza, non è mai stata tradita. E Lazio-Sassuolo in 40 mila, di sera, è un atto d'amore straordinario. Chi non vede quella fiammella, chi non vuole vedere il modo semplice per accenderla, non solo mortifica quella passione ma non intravede nemmeno il profitto personale. Altrochè raschiare il barile delle triangolazioni (legittime) tra le sue aziende e la Lazio, togliere 100 mila euro a quel giocatore e darne 200 mila a quell'altro, risparmiare sulle pulizie o attendere il santo graal dello sponsor: avresti un bacino immenso su cui surfare.. 5 mila al Fersini a vedere il derby primavera, ci rendiamo conto?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: misolidio il 11 Mar 2014, 12:59
Citazione di: Pikkio il 11 Mar 2014, 12:55
io dico che basterebbe fare un pochino mente locale. un pochino, mica tanto.
salvo sporadiche eccezioni, la lazio gioca tutte le sue partite fuori casa dal 2006. siamo nel 2014: nelle vicende di questa cazzo di societa', in questi otto anni, si sono succeduti faccendieri, ex calciatori, ex giornalisti, ex laziali, protomiliardari, camorristi, tifosi professionisti, disamorati, nani, ballerine e cazzi panati, e scusate se dimentico qualche categoria. il problema pero' e' sempre stato uno: lui.

cosa si contesta a lotito? il mancato salto di qualita'? bene. la sua cafonaggine? bene. il suo egocentrismo, le dichiarazioni di facciata, la prosopopea, la sua voglia di speculare e, in una parola, il fatto che ce stia sur cazzo? bene.
poi? perche' tre o quattro campagne acquisti deludenti e la personale antipatia per il presidente non possono giustificare otto anni di spari sulla LAZIO a ogni pie' sospinto.

io, come disse scalfaro, non ci sto.
non voglio neanche discutere sul fatto che sia vero o meno sto famoso ridimensionamento o se la levatura morale degli altri presidenti di calcio, della lazio e non, sia migliore di quella del nostro. non ne vale la pena: per discutere di queste cose ci vorrebbe serenita' d'animo e di giudizio, e non ce n'e' neanche un po. e soprattutto non mi interessa lotito, mi interessa la lazio.

ma veramente il problema e' "lascero' la lazio a mio figlio"? senza considerare che al momento non ricordo come si chiamano i giovani ad di milan e juventus: ma davvero riuscite a pensare contemporaneamente che lotito sia uno che bada solo al tornaconto personale e che voglia lasciare la societa' al figlio? veramente?

insomma, quale e' il problema? quale e' il vero problema?

E' lui.
Perchè non è che se succede quello che succede è perchè improvvisamente i Laziali si sono tutti impazziti...
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 11 Mar 2014, 13:01
Citazione di: Pikkio il 11 Mar 2014, 12:55
io dico che basterebbe fare un pochino mente locale. un pochino, mica tanto.
salvo sporadiche eccezioni, la lazio gioca tutte le sue partite fuori casa dal 2006. siamo nel 2014: nelle vicende di questa cazzo di societa', in questi otto anni, si sono succeduti faccendieri, ex calciatori, ex giornalisti, ex laziali, protomiliardari, camorristi, tifosi professionisti, disamorati, nani, ballerine e cazzi panati, e scusate se dimentico qualche categoria. il problema pero' e' sempre stato uno: lui.

cosa si contesta a lotito? il mancato salto di qualita'? bene. la sua cafonaggine? bene. il suo egocentrismo, le dichiarazioni di facciata, la prosopopea, la sua voglia di speculare e, in una parola, il fatto che ce stia sur cazzo? bene.
poi? perche' tre o quattro campagne acquisti deludenti e la personale antipatia per il presidente non possono giustificare otto anni di spari sulla LAZIO a ogni pie' sospinto.

io, come disse scalfaro, non ci sto.
non voglio neanche discutere sul fatto che sia vero o meno sto famoso ridimensionamento o se la levatura morale degli altri presidenti di calcio, della lazio e non, sia migliore di quella del nostro. non ne vale la pena: per discutere di queste cose ci vorrebbe serenita' d'animo e di giudizio, e non ce n'e' neanche un po. e soprattutto non mi interessa lotito, mi interessa la lazio.

ma veramente il problema e' "lascero' la lazio a mio figlio"? senza considerare che al momento non ricordo come si chiamano i giovani ad di milan e juventus: ma davvero riuscite a pensare contemporaneamente che lotito sia uno che bada solo al tornaconto personale e che voglia lasciare la societa' al figlio? veramente?

insomma, quale e' il problema? quale e' il vero problema?

il problema è la mancanza totale di senso di appartenenza, mista ad un non lieve  senso di inferiorità nei confronti dell'aesse da parte della maggioranza delle persone che in una maniera o nell'altra si definiscono Laziali.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: italicbold il 11 Mar 2014, 13:01
Citazione di: Pikkio il 11 Mar 2014, 12:55
io dico che basterebbe fare un pochino mente locale. un pochino, mica tanto.
salvo sporadiche eccezioni, la lazio gioca tutte le sue partite fuori casa dal 2006. siamo nel 2014: nelle vicende di questa cazzo di societa', in questi otto anni, si sono succeduti faccendieri, ex calciatori, ex giornalisti, ex laziali, protomiliardari, camorristi, tifosi professionisti, disamorati, nani, ballerine e cazzi panati, e scusate se dimentico qualche categoria. il problema pero' e' sempre stato uno: lui.

cosa si contesta a lotito? il mancato salto di qualita'? bene. la sua cafonaggine? bene. il suo egocentrismo, le dichiarazioni di facciata, la prosopopea, la sua voglia di speculare e, in una parola, il fatto che ce stia sur cazzo? bene.
poi? perche' tre o quattro campagne acquisti deludenti e la personale antipatia per il presidente non possono giustificare otto anni di spari sulla LAZIO a ogni pie' sospinto.

io, come disse scalfaro, non ci sto.
non voglio neanche discutere sul fatto che sia vero o meno sto famoso ridimensionamento o se la levatura morale degli altri presidenti di calcio, della lazio e non, sia migliore di quella del nostro. non ne vale la pena: per discutere di queste cose ci vorrebbe serenita' d'animo e di giudizio, e non ce n'e' neanche un po. e soprattutto non mi interessa lotito, mi interessa la lazio.

ma veramente il problema e' "lascero' la lazio a mio figlio"? senza considerare che al momento non ricordo come si chiamano i giovani ad di milan e juventus: ma davvero riuscite a pensare contemporaneamente che lotito sia uno che bada solo al tornaconto personale e che voglia lasciare la societa' al figlio? veramente?

insomma, quale e' il problema? quale e' il vero problema?

Ecco.
La questione sta li, solo li.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: NandoViola il 11 Mar 2014, 13:07
Citazione di: Pikkio il 11 Mar 2014, 12:55
quale e' il vero problema?
tutti architetti a smontare e rimontare il progetto Lazio.
tutti generali a fare e disfare strategie al risiko Lazio.
tutti luminari a prescrivere cure al malato Lazio.

ma non trovi un idraulico quando la Lazio fa acqua.


Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: ralphmalph il 11 Mar 2014, 13:08
Citazione di: Jeffry il 11 Mar 2014, 12:51
Infatti poi non siamo andati in CL per un punto perché vincere a Novara senza Messi è impossibile.
Non era questo il nocciolo, ripeto.
Ma è evidente che non so spiegarmi.

No Jeffry ti sei spiegato benissimo.
Io sti ultimi due anni me stavo a fa le pippe co la Lazio seconda, a tre punti dalla juve, a gennaio.
Purtroppo, però, mi è toccato ammettere che chi mi prendeva per il culo perché io ero troppo ottimista in quanto speravo in un mercato di gennaio che potesse permetterci di consolidare le ambizioni di CL, aveva ragione.
Vuoi uno slogan con cui veniamo presi per il culo noi verilazziali?
Lotito ci ha tolto il sogno.

Lo penso. Mo prendeteme pel culo
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 11 Mar 2014, 13:15
Citazione di: ralphmalph il 11 Mar 2014, 13:08
Io sti ultimi due anni me stavo a fa le pippe co la Lazio seconda, a tre punti dalla juve, a gennaio.
Lo penso. Mo prendeteme pel culo

io te lo metterei inside più che altro per farti capire ci sono cose che fanno attrito  :=))
stavamo a 3 punti dalla Juve? Lazio Chievo di quel gennaio è andata deserta: refresh, f5, ci sta l'archivio del forum. il deserto di sabato sera.  Però tutti sti derubati dal sogno stavano 3 giorni dopo (martedì) a vedere Lazio Juve di Coppa Italia, partita bomba, emozioni, bla bla bla. poi è arrivata la sòla del calciomercato. Poi.
a Lazio Chievo, a tre punti dalla Juve, se sò belli che fregati de venì allo stadio.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Jeffry il 11 Mar 2014, 13:18
Citazione di: ralphmalph il 11 Mar 2014, 13:08
No Jeffry ti sei spiegato benissimo.
Io sti ultimi due anni me stavo a fa le pippe co la Lazio seconda, a tre punti dalla juve, a gennaio.
Purtroppo, però, mi è toccato ammettere che chi mi prendeva per il culo perché io ero troppo ottimista in quanto speravo in un mercato di gennaio che potesse permetterci di consolidare le ambizioni di CL, aveva ragione.
Vuoi uno slogan con cui veniamo presi per il culo noi verilazziali?
Lotito ci ha tolto il sogno.

Lo penso. Mo prendeteme pel culo

E allora, se davvero mi sono spiegato, io trovo inspiegabile l'onda di negatività di quei giorni; anche al netto della imminente delusione di gennaio.
C'è una coltre tossica sulla Roma biancoceleste che deve essere diradata da tutti; credo che occorre rimettere a fuoco per bene un po di cose.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: legionale73 il 11 Mar 2014, 13:18
Citazione di: Pikkio il 11 Mar 2014, 12:55
io dico che basterebbe fare un pochino mente locale. un pochino, mica tanto.
salvo sporadiche eccezioni, la lazio gioca tutte le sue partite fuori casa dal 2006. siamo nel 2014: nelle vicende di questa cazzo di societa', in questi otto anni, si sono succeduti faccendieri, ex calciatori, ex giornalisti, ex laziali, protomiliardari, camorristi, tifosi professionisti, disamorati, nani, ballerine e cazzi panati, e scusate se dimentico qualche categoria. il problema pero' e' sempre stato uno: lui.

cosa si contesta a lotito? il mancato salto di qualita'? bene. la sua cafonaggine? bene. il suo egocentrismo, le dichiarazioni di facciata, la prosopopea, la sua voglia di speculare e, in una parola, il fatto che ce stia sur cazzo? bene.
poi? perche' tre o quattro campagne acquisti deludenti e la personale antipatia per il presidente non possono giustificare otto anni di spari sulla LAZIO a ogni pie' sospinto.

io, come disse scalfaro, non ci sto.
non voglio neanche discutere sul fatto che sia vero o meno sto famoso ridimensionamento o se la levatura morale degli altri presidenti di calcio, della lazio e non, sia migliore di quella del nostro. non ne vale la pena: per discutere di queste cose ci vorrebbe serenita' d'animo e di giudizio, e non ce n'e' neanche un po. e soprattutto non mi interessa lotito, mi interessa la lazio.

ma veramente il problema e' "lascero' la lazio a mio figlio"? senza considerare che al momento non ricordo come si chiamano i giovani ad di milan e juventus: ma davvero riuscite a pensare contemporaneamente che lotito sia uno che bada solo al tornaconto personale e che voglia lasciare la societa' al figlio? veramente?

insomma, quale e' il problema? quale e' il vero problema?
il vero problema???? è il suo modo di comunicare, la comunicazione è la base per chiarezza, pacatezza, sincerità, onestà, e sopratutto rispetto, qua si fà il contrario con comuncazione astiosa e presuntuosa mettendo in prima persona se stesso dinnanzi a tutti (compreso i tifosi (che vorrebbero un presidnete umanamentete raggiungibile) e che non sbaglia mai e che vuole a tutti costi aver ragione!!!

la seconda sempre importante al livello di gestione (parlo sempre di base )  che qualsiasi PRESIDNETE deve evitare il più possibile spaccature nella propria tifoseria anzi......... è il presidente stesso che deve far da "coollante" per evitare una tifoseria frammentata.......... ed invece si fa il contrario di tutto.......

la terza come ciliegina sulla torta....... oltre che non ascoltare e trovare una soluzione con i tifosi per dispetto ci lascia in eredità il figlio!!!!!!!!!!

poi altri difetti vengono dopo.......... ma un presidente giustamente può aver difetti e deve sbagliare, sbqagliare in fin di conti aiuta ad imparare e a crescere in modo da non commettere gli stessi errori...... qua si fanno gli stessi errori sempre da parte del presidente!!!!!!!

Caro Claudio..... troppi passi indietro devi fare.......ma tu orgoglioso come sei......... :(
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: arturo il 11 Mar 2014, 13:19
Citazione di: V. il 11 Mar 2014, 13:15
io te lo metterei inside più che altro per farti capire ci sono cose che fanno attrito  :=))
stavamo a 3 punti dalla Juve? Lazio Chievo di quel gennaio è andata deserta: refresh, f5, ci sta l'archivio del forum. il deserto di sabato sera.  Però tutti sti derubati dal sogno stavano 3 giorni dopo (martedì) a vedere Lazio Juve di Coppa Italia, partita bomba, emozioni, bla bla bla. poi è arrivata la sòla del calciomercato. Poi.
a Lazio Chievo, a tre punti dalla Juve, se sò belli che fregati de venì allo stadio.

Esatto.
se vincevi, saresti stato primo insieme alla Juve.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: pentiux il 11 Mar 2014, 13:23
One love.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: charlie il 11 Mar 2014, 13:33
Citazione di: Pikkio il 11 Mar 2014, 12:55
io dico che basterebbe fare un pochino mente locale. un pochino, mica tanto.
salvo sporadiche eccezioni, la lazio gioca tutte le sue partite fuori casa dal 2006. siamo nel 2014: nelle vicende di questa cazzo di societa', in questi otto anni, si sono succeduti faccendieri, ex calciatori, ex giornalisti, ex laziali, protomiliardari, camorristi, tifosi professionisti, disamorati, nani, ballerine e cazzi panati, e scusate se dimentico qualche categoria. il problema pero' e' sempre stato uno: lui.

cosa si contesta a lotito? il mancato salto di qualita'? bene. la sua cafonaggine? bene. il suo egocentrismo, le dichiarazioni di facciata, la prosopopea, la sua voglia di speculare e, in una parola, il fatto che ce stia sur cazzo? bene.
poi? perche' tre o quattro campagne acquisti deludenti e la personale antipatia per il presidente non possono giustificare otto anni di spari sulla LAZIO a ogni pie' sospinto.

io, come disse scalfaro, non ci sto.
non voglio neanche discutere sul fatto che sia vero o meno sto famoso ridimensionamento o se la levatura morale degli altri presidenti di calcio, della lazio e non, sia migliore di quella del nostro. non ne vale la pena: per discutere di queste cose ci vorrebbe serenita' d'animo e di giudizio, e non ce n'e' neanche un po. e soprattutto non mi interessa lotito, mi interessa la lazio.

ma veramente il problema e' "lascero' la lazio a mio figlio"? senza considerare che al momento non ricordo come si chiamano i giovani ad di milan e juventus: ma davvero riuscite a pensare contemporaneamente che lotito sia uno che bada solo al tornaconto personale e che voglia lasciare la societa' al figlio? veramente?

insomma, quale e' il problema? quale e' il vero problema?

Anche io la penso così.
Nonostante i notevoli e brillanti tentativi di intellettualizzazione di cui parlava V.
Niente e nessuno mi toglie dalla testa che, in tutto questo, la Lazio (intesa come squadra) c'entra sempre meno, è solo il terreno su cui far avanzare e/o arretrare i propri eserciti.

Domenica mattina mi sveglio pronto per andare a Lazio-Atalanta. Purtroppo mi arriva una brutta notizia: devo andare a trovare una persona cara ricoverata in ospedale e non posso andare alla partita.
Ho passato ore a rammaricarmi. L'idea di essere 'conteggiato' tra i disertori mi dava fastidio. Ho addirittura pensato di passare al volo all'olimpico, passare la tessera al tornello e tornare a casa.
Poi, fortunatamente, la mia parte razionale ha avuto la meglio e me ne sono fregato, ho anteposto le giustissime esigenzi personali al momento della mia squadra.
Però ammetto che ho sbandato.
Giusto per ribadire l'assurdità in cui sono/siamo immersi.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: RubinCarter il 11 Mar 2014, 13:36
Mamma mia.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gesulio il 11 Mar 2014, 13:36
Citazione di: Sliver il 11 Mar 2014, 12:01
Sono d'accordo Fat, ma guardiamo alla sostanza delle cose in questo momento. Da una parte, abbiamo una contestazione che si è allargata, che è puntuale, che ha dimostrato compattezza e trasversalità, il pieno e il vuoto, che si arricchisce di competenza diffusa (si, che sa leggere anche i bilanci), che non crede più alle favole raccontate per anni, che fa proposte precise, che non vuole Tevez ma nemmeno l'ultimo bidone propinato da Claudia Pastorello.
Dall'altra, uno scandalo che cammina! Scusate, non voglio appiccare flame, non è nel mio stile, ma sentire o leggere le parole di ieri di questo uomo (tutta la mia solidarietà umana al figlio e alla famiglia, non scherzo affatto) fa un effetto di incredulità misto a rabbia. Un tizio che sarebbe l'ideal tipo di una ricerca sociologica e antropologica sul declino di questo paese, il rapporto tra impresa, politica, sport e morale cattolica d'accatto.

Davanti a tutto ciò, penso che il nostro compito è coltivare una contestazione intelligente e radicale, l'unico modo di tenere viva questa passione. Come si fa dovrebbe essere la domanda ossessiva a cui dovremo rispondere; se puntiamo in alto avremo qualche speranza che, anche se non vende, sarà "costretto" ad alzare il livello di dignità di questa gestione. Se già diamo per scontato che nulla cambia, e ci rintaniamo nella trincea dell'"amore sopra ogni cosa", ammazziamo la Lazio. Lottare significa vivere e amare.

per come stanno adesso le cose, e a maggior ragione per quello che ha scritto gregor poco fa sulla questione stadio, la contestazione non può che aver unico sbocco in una logica di testimonianza.
pentiux non solo ha ragione per quanto riguarda il discorso ideale, ma anche perché, sic stantibus rebus, alla Lazio attualmente per campare non servono gli spettatori.

lo dice il bilancio prima di tutto, la Lazio campa con i soldi della distribuzione diritti TV principalmente, la voce merchandising e matchday si è contratta come in quasi tutte le altre società italiane, se alcune squadre riescono tuttora a essere ancora competitive in Europa (e competitiva è una parola che fino a qualche anno fa voleva dire finali e coppe alzate, non speranza di arrivare ai quarti) lo si deve a quello e basta.

l'attuale regime di distribuzione diritti tv vale fino al 2015, per cui, teoricamente, la Lazio per un altro anno e mezzo sta a posto così, potrà campare teoricamente con quanto ha a livello di patrimonio tecnico, con il graduale inserimento dei vari giovani acquistati ultimamente o provenienti dal vivaio e le cessioni eccellenti alla Hernanes.

per cui e lo chiedo soprattutto a quanti pensano che sia lotito a questo punto che ha la palla in mano: cosa vi aspettate dal calciomercato 2014? e ancora: pensate davvero che dopo tutto ciò lotito si decida davvero a fare il passo indietro tanto richiesto?

la risposta è no. no e poi no. inutile farsi illusioni.
a questa contestazione io soprattutto "contesto" questo, l'incapacità di fare i conti con una realtà che al momento è data, la presunzione velleitaria che si deve fare tutto ciò per dargli una spallata e costringerlo a farsi da parte.
non succederà, mettetevelo chiaro in testa.

per cui tutti questi bei discorsi, condivisibili e ragionevolissimi, supportano intenzioni basate su piattaforme concrete come i gol di helder postiga in questa stagione, amichevoli del giovedì incluse. se non si capisce questo, se non si capisce che tutti i pompini a vicenda che ci stiamo facendo qui dentro in realtà girano a vuoto, allora non si procederà da nessuna parte, se non verso l'ulteriore perdita di dignità collettiva di un popolo che non ci sta capendo assolutamente niente di quanto accade e che finirà, in preda a una rabbia disarmante, per calpestare qualsiasi cosa.

per me , l'ho scritto altrove, è importante calibrare questa protesta verso un obiettivo che sia quello della testimonianza: lo stadio andrebbe riempito tutte le domeniche, dovrebbe schiumare Lazialità in ogni secondo, con applausi per tutti, da Candreva a Kakuta, in cui lotito manco te lo fili perché sei lì per la Lazio e non per lui.
a lotito devi sbattergli in faccia uno stadio pieno di orgoglio che gli testimoni in maniera inequivocabile chi è il vero intestatario della Lazialità.

davvero non vedo alcuna utilità nel continuare a massacrarci su cosa dovrebbe e/o non dovrebbe fare lotito in questo momento storico, o tutte queste belle analisi sui conti in tasca alla Lazio per dimostrare che con gli stessi soldi potrebbe fare meglio o cose più Laziali o cose che avvicinino più il tifoso alla Lazio. o peggio ritenere che l'unico modo per cambiare le cose è diventare un problema di ordine pubblico.
tanto non succederà niente di tutto ciò.

ma se la Lazio siamo noi, ecco dimostriamoglielo. sbattiamogli in faccia la nostra diversità, la nostra dignità che non muore di fronte a una Lazio che non ci rispecchia perché gestita in questa maniera. il discorso di Pentiux è correttissimo perché percorre l'unica strada a disposizione nostra in quanto Laziali: testimoniare la nostra immensa Lazialità.
il resto è puro velleitarismo.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 11 Mar 2014, 13:43
Citazione di: Pikkio il 11 Mar 2014, 12:55
insomma, quale e' il problema? quale e' il vero problema?

per me
Citazione di: Pikkio il 11 Mar 2014, 12:55il mancato salto di qualita'
quando serviva, quando era ad un passo

e
Citazione di: Kalle il 11 Mar 2014, 13:01la mancanza totale di senso di appartenenza
da parte del ns presidente
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 11 Mar 2014, 13:47
Citazione di: porgascogne il 11 Mar 2014, 13:43
per mequando serviva, quando era ad un passo

eda parte del ns presidente

No. Soprattutto da parte di chi si professa Laziale.

In ultimo la sua totale antipatia.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 11 Mar 2014, 13:48
io resto Laziale anche se allo stadio non ci vengo, eh
anzi, magari so' più Laziale de tanti che ce vanno sempre

per dire
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gregor il 11 Mar 2014, 13:52
Citazione di: Kalle il 11 Mar 2014, 13:47
No. Soprattutto da parte di chi si professa Laziale.

In ultimo la sua totale antipatia.

Anche lui si professa Laziale anche se io ho i miei dubbi.

E comunque sembra che entri nelle discussioni per farle terminare. In simpatia
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 11 Mar 2014, 13:53
Citazione di: gesulio il 11 Mar 2014, 13:36
davvero non vedo alcuna utilità nel continuare a massacrarci su cosa dovrebbe e/o non dovrebbe fare lotito in questo momento storico, o tutte queste belle analisi sui conti in tasca alla Lazio per dimostrare che con gli stessi soldi potrebbe fare meglio o cose più Laziali o cose che avvicinino più il tifoso alla Lazio. o peggio ritenere che l'unico modo per cambiare le cose è diventare un problema di ordine pubblico.
tanto non succederà niente di tutto ciò.

vabbè, tanto vale chiudere LT, allora
:=))
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 11 Mar 2014, 13:54
Citazione di: porgascogne il 11 Mar 2014, 13:48
io resto Laziale anche se allo stadio non ci vengo, eh
anzi, magari so' più Laziale de tanti che ce vanno sempre

per dire

il problema è la mancanza totale di senso di appartenenza, mista ad un non lieve  senso di inferiorità nei confronti dell'aesse da parte della maggioranza delle persone che in una maniera o nell'altra si definiscono Laziali.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gesulio il 11 Mar 2014, 13:54
Citazione di: porgascogne il 11 Mar 2014, 13:53
vabbè, tanto vale chiudere LT, allora
:=))

ammazza, molto arguto, complimenti. ho detto esattamente questo.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 11 Mar 2014, 13:55
Citazione di: Kalle il 11 Mar 2014, 13:54
il problema è la mancanza totale di senso di appartenenza, mista ad un non lieve  senso di inferiorità nei confronti dell'aesse da parte della maggioranza delle persone che in una maniera o nell'altra si definiscono Laziali.

guarda che è pericoloso un discorso simile, eh
se giri la boccia, se guardi da altre prospettive, nelle maggioranza ci puoi finire anche tu
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 11 Mar 2014, 13:55
Citazione di: gregor il 11 Mar 2014, 13:52
Anche lui si professa Laziale anche se io ho i miei dubbi.

E comunque sembra entri nelle discussioni per farle terminare. In simpatia

No entro per dire la mia opinione.

E mi fa piacere se anche dopo giorni qualcun altro recepisca la mia opinone.

Come mi pare stia facendo la CN. Spero in maniera civile.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: arturo il 11 Mar 2014, 13:56
Citazione di: gesulio il 11 Mar 2014, 13:36
per come stanno adesso le cose, e a maggior ragione per quello che ha scritto gregor poco fa sulla questione stadio, la contestazione non può che aver unico sbocco in una logica di testimonianza.
pentiux non solo ha ragione per quanto riguarda il discorso ideale, ma anche perché, sic stantibus rebus, alla Lazio attualmente per campare non servono gli spettatori.

lo dice il bilancio prima di tutto, la Lazio campa con i soldi della distribuzione diritti TV principalmente, la voce merchandising e matchday si è contratta come in quasi tutte le altre società italiane, se alcune squadre riescono tuttora a essere ancora competitive in Europa (e competitiva è una parola che fino a qualche anno fa voleva dire finali e coppe alzate, non speranza di arrivare ai quarti) lo si deve a quello e basta.

l'attuale regime di distribuzione diritti tv vale fino al 2015, per cui, teoricamente, la Lazio per un altro anno e mezzo sta a posto così, potrà campare teoricamente con quanto ha a livello di patrimonio tecnico, con il graduale inserimento dei vari giovani acquistati ultimamente o provenienti dal vivaio e le cessioni eccellenti alla Hernanes.

per cui e lo chiedo soprattutto a quanti pensano che sia lotito a questo punto che ha la palla in mano: cosa vi aspettate dal calciomercato 2014? e ancora: pensate davvero che dopo tutto ciò lotito si decida davvero a fare il passo indietro tanto richiesto?

la risposta è no. no e poi no. inutile farsi illusioni.
a questa contestazione io soprattutto "contesto" questo, l'incapacità di fare i conti con una realtà che al momento è data, la presunzione velleitaria che si deve fare tutto ciò per dargli una spallata e costringerlo a farsi da parte.
non succederà, mettetevelo chiaro in testa.

per cui tutti questi bei discorsi, condivisibili e ragionevolissimi, supportano intenzioni basate su piattaforme concrete come i gol di helder postiga in questa stagione, amichevoli del giovedì incluse. se non si capisce questo, se non si capisce che tutti i pompini a vicenda che ci stiamo facendo qui dentro in realtà girano a vuoto, allora non si procederà da nessuna parte, se non verso l'ulteriore perdita di dignità collettiva di un popolo che non ci sta capendo assolutamente niente di quanto accade e che finirà, in preda a una rabbia disarmante, per calpestare qualsiasi cosa.

per me , l'ho scritto altrove, è importante calibrare questa protesta verso un obiettivo che sia quello della testimonianza: lo stadio andrebbe riempito tutte le domeniche, dovrebbe schiumare Lazialità in ogni secondo, con applausi per tutti, da Candreva a Kakuta, in cui lotito manco te lo fili perché sei lì per la Lazio e non per lui.
a lotito devi sbattergli in faccia uno stadio pieno di orgoglio che gli testimoni in maniera inequivocabile chi è il vero intestatario della Lazialità.

davvero non vedo alcuna utilità nel continuare a massacrarci su cosa dovrebbe e/o non dovrebbe fare lotito in questo momento storico, o tutte queste belle analisi sui conti in tasca alla Lazio per dimostrare che con gli stessi soldi potrebbe fare meglio o cose più Laziali o cose che avvicinino più il tifoso alla Lazio. o peggio ritenere che l'unico modo per cambiare le cose è diventare un problema di ordine pubblico.
tanto non succederà niente di tutto ciò.

ma se la Lazio siamo noi, ecco dimostriamoglielo. sbattiamogli in faccia la nostra diversità, la nostra dignità che non muore di fronte a una Lazio che non ci rispecchia perché gestita in questa maniera. il discorso di Pentiux è correttissimo perché percorre l'unica strada a disposizione nostra in quanto Laziali: testimoniare la nostra immensa Lazialità.
il resto è puro velleitarismo.

100%
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: 9 gennaio il 11 Mar 2014, 14:00
Citazione di: gesulio il 11 Mar 2014, 13:36
per come stanno adesso le cose, e a maggior ragione per quello che ha scritto gregor poco fa sulla questione stadio, la contestazione non può che aver unico sbocco in una logica di testimonianza.
pentiux non solo ha ragione per quanto riguarda il discorso ideale, ma anche perché, sic stantibus rebus, alla Lazio attualmente per campare non servono gli spettatori.

lo dice il bilancio prima di tutto, la Lazio campa con i soldi della distribuzione diritti TV principalmente, la voce merchandising e matchday si è contratta come in quasi tutte le altre società italiane, se alcune squadre riescono tuttora a essere ancora competitive in Europa (e competitiva è una parola che fino a qualche anno fa voleva dire finali e coppe alzate, non speranza di arrivare ai quarti) lo si deve a quello e basta.

l'attuale regime di distribuzione diritti tv vale fino al 2015, per cui, teoricamente, la Lazio per un altro anno e mezzo sta a posto così, potrà campare teoricamente con quanto ha a livello di patrimonio tecnico, con il graduale inserimento dei vari giovani acquistati ultimamente o provenienti dal vivaio e le cessioni eccellenti alla Hernanes.

per cui e lo chiedo soprattutto a quanti pensano che sia lotito a questo punto che ha la palla in mano: cosa vi aspettate dal calciomercato 2014? e ancora: pensate davvero che dopo tutto ciò lotito si decida davvero a fare il passo indietro tanto richiesto?

la risposta è no. no e poi no. inutile farsi illusioni.
a questa contestazione io soprattutto "contesto" questo, l'incapacità di fare i conti con una realtà che al momento è data, la presunzione velleitaria che si deve fare tutto ciò per dargli una spallata e costringerlo a farsi da parte.
non succederà, mettetevelo chiaro in testa.

per cui tutti questi bei discorsi, condivisibili e ragionevolissimi, supportano intenzioni basate su piattaforme concrete come i gol di helder postiga in questa stagione, amichevoli del giovedì incluse. se non si capisce questo, se non si capisce che tutti i pompini a vicenda che ci stiamo facendo qui dentro in realtà girano a vuoto, allora non si procederà da nessuna parte, se non verso l'ulteriore perdita di dignità collettiva di un popolo che non ci sta capendo assolutamente niente di quanto accade e che finirà, in preda a una rabbia disarmante, per calpestare qualsiasi cosa.

per me , l'ho scritto altrove, è importante calibrare questa protesta verso un obiettivo che sia quello della testimonianza: lo stadio andrebbe riempito tutte le domeniche, dovrebbe schiumare Lazialità in ogni secondo, con applausi per tutti, da Candreva a Kakuta, in cui lotito manco te lo fili perché sei lì per la Lazio e non per lui.
a lotito devi sbattergli in faccia uno stadio pieno di orgoglio che gli testimoni in maniera inequivocabile chi è il vero intestatario della Lazialità.

davvero non vedo alcuna utilità nel continuare a massacrarci su cosa dovrebbe e/o non dovrebbe fare lotito in questo momento storico, o tutte queste belle analisi sui conti in tasca alla Lazio per dimostrare che con gli stessi soldi potrebbe fare meglio o cose più Laziali o cose che avvicinino più il tifoso alla Lazio. o peggio ritenere che l'unico modo per cambiare le cose è diventare un problema di ordine pubblico.
tanto non succederà niente di tutto ciò.

ma se la Lazio siamo noi, ecco dimostriamoglielo. sbattiamogli in faccia la nostra diversità, la nostra dignità che non muore di fronte a una Lazio che non ci rispecchia perché gestita in questa maniera. il discorso di Pentiux è correttissimo perché percorre l'unica strada a disposizione nostra in quanto Laziali: testimoniare la nostra immensa Lazialità.
il resto è puro velleitarismo.

Scusa, ma, se posso, ti vorrei porre una domanda: quindi tu stai dicendo che dovremmo abbandonare ogni forma di contestazione o ritieni che una forma di contestazione (diversa da quella attuale) sia utile o necessaria?
Premesso che penso che hai ragionissima quando dici che bisogna abbracciare la nostra Lazio sempre, io personalmente dissento sulla non contestazione a prescindere.

Ciao  ;)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gregor il 11 Mar 2014, 14:00
Citazione di: Kalle il 11 Mar 2014, 13:55
No entro per dire la mia opinione.

E mi fa piacere se anche dopo giorni qualcun altro recepisca la mia opinone.

Come mi pare stia facendo la CN. Spero in maniera civile.

Ma la tua opinione la rispetto, ci mancherebbe. La tua opinione generale la conosciamo tutti.
Se vuoi entra nel particolare. Ci sono post che meritano di entrare nei particolari, ma sembra che a te non interessi ragionare su aspetti che riguardano un pochino tutti, tu vorresti ripetere all'infinito la tua musica, senza con confronto.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 11 Mar 2014, 14:01
Citazione di: gesulio il 11 Mar 2014, 13:54
ammazza, molto arguto, complimenti. ho detto esattamente questo.

si, ma rilassato, eh
:p
e per fortuna che c'ho messo 'na faccetta eh

riformulo: allora, siccome non ha alcuna utilità "continuare a massacrarci su cosa dovrebbe e/o non dovrebbe fare lotito in questo momento storico, o tutte queste belle analisi sui conti in tasca alla Lazio per dimostrare che con gli stessi soldi potrebbe fare meglio o cose più Laziali o cose che avvicinino più il tifoso alla Lazio. o peggio ritenere che l'unico modo per cambiare le cose è diventare un problema di ordine pubblico", chiedo, che dovressimo da fa?

perchè IO mi sento Laziale anche se allo stadio non ci vengo più
quindi lì tutto quello che devo dimostrare, non posso dimostrarlo

come e cosa altro posso fare?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 11 Mar 2014, 14:01
Intanto andrebbe tutto depurato dal fatto che questo momento di crisi ci sarebbe stato con questi risultati anche se alla presidenza ci fosse stato Fra Cionfoli.
Se dopo 10 anni un intero popolo, al di là dei censimenti precisi al millesimo, lo sfiducia totalmente in questa maniera - per cui si è passati dai 40 mila di Lazio SAssuolo ai seimila di Lazio-Atalanta - ciò significa che quel senso di appartenenza non viene espresso e quindi questo presidente, molto più di altri, viene considerato di fatto un corpo estraneo. Non so bene le ragioni di questo strano fenomeno: ci sono intere biblioteche dove si possono trovare le spiegazioni; ma questa è la realtà.

E non so neanche se questi continue colpi di ariete produrranno un qualcosa in questo lunghissimo assedio, ma la soluzione il nostro ce l'ha già davanti a sè. Formare una grande squadra e togliersi dal centro dell'attenzione perchè la Lazio intesa come comunità è un orchestra di personaggi - i giocatori anzitutto i veri e unici eroi -, non il palcoscenico dove un chitarrista sale per fare l'assolo (dove peraltro produce numerossisime stecche). 

Per questo Fat ha ragione nel passo indietro, nella esigenza che i tifosi non perdano di vista il loro ruolo che non è quello di impelacarsi in passaggi di mano societari, ma di ricordare la necessità stringente di un presidente di una grande squadra di calcio: fare il massimo, provare a vincere. La gente laziale ha voglia di sognare, di affrontare nuove sfide. La Lazio è una grande: lo dice 114 anni di storia e soprattutto l'ultimo quarto di secolo.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 11 Mar 2014, 14:02
Citazione di: porgascogne il 11 Mar 2014, 13:55
guarda che è pericoloso un discorso simile, eh
se giri la boccia, se guardi da altre prospettive, nelle maggioranza ci puoi finire anche tu

Non è mica un problema.

E' il mio punto di vista. Dal tuo o di altri magari è il contrario.
Io riscontro una quasi totale asssenza di senso di appartenenza.

Almeno nel senso che dico io.

Di quello dei tifosi del Newcastle, o dell'Everton. Di quello che non hai bisogno di vincere per amare la tua squadra.

Io a quello mi riferisco.

E non mi dite che i tifosi dell'Everton non hanno il problema di quelli che vincono nella loro stessa città.

Ce l'hanno MOLTO peggio di noi.

Ecco in confronto a loro sembriamo (con rispetto parlando e mi ci metto pure io..) dei gran piagnoni.

IMHO.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 11 Mar 2014, 14:04
Citazione di: gregor il 11 Mar 2014, 14:00
Ma la tua opinione la rispetto, ci mancherebbe. La tua opinione generale la conosciamo tutti.
Se vuoi entra nel particolare. Ci sono post che meritano di entrare nei particolari, ma sembra che a te non interessi ragionare su aspetti che riguardano un pochino tutti, tu vorresti ripetere all'infinito la tua musica, senza con confronto.

Perchè l'Amore per la Lazio non riguarda tutti?

Che cos'è Lazionet un forum che parla delle bellezze della Regione LAzio?

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 11 Mar 2014, 14:04
quindi, kalle, "non si discute, si ama"?

no, perché, se è così, hai sbajato sponda, eh
:=))
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gesulio il 11 Mar 2014, 14:05
Citazione di: 9 gennaio il 11 Mar 2014, 14:00
Scusa, ma, se posso, ti vorrei porre una domanda: quindi tu stai dicendo che dovremmo abbandonare ogni forma di contestazione o ritieni che una forma di contestazione (diversa da quella attuale) sia utile o necessaria?
Premesso che penso che hai ragionissima quando dici che bisogna abbracciare la nostra Lazio sempre, io personalmente dissento sulla non contestazione a prescindere.

Ciao  ;)

no. dico che si legittima solo se, visto che la situazione reale è impossibile da smuovere, ha come idea quella di essere una forma altissima di testimonianza. 6 giorni e 22 ore di contestazione legittimate da quelle due ore in cui tutti possono vedere che chi la porta avanti è completamente imbevuto di Lazialità.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 11 Mar 2014, 14:07
Citazione di: porgascogne il 11 Mar 2014, 14:04
quindi, kalle, "non si discute, si ama"?

no, perché, se è così, hai sbajato sponda, eh
:=))

Capita anche ad un orologio rotto di dire due volte al giorno l'ora esatta.

A loro è toccata con quella frase.

Si il tifoso ama. E discute quando è VERAMENTE tradito.

Da chi si vende le partite per esempio. O da chi porta allo sfascio aziendale la società.

Per il resto (IL TIFOSO) ama la sua squadra come la donna che ama. Anche se non è sua.

IMHO.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: RubinCarter il 11 Mar 2014, 14:07
Citazione di: porgascogne il 11 Mar 2014, 13:43
per mequando serviva, quando era ad un passo

eda parte del ns presidente

Dai Po' , la seconda non regge.

Torniamo seri, portasse i giocatori co la "G" , poi sticazzi se te rappresenta.  ;)
Sul primo punto ti posso non tanto dare ragione ma venire incontro ben oltre la metà strada , tenendo pero' presente il nostro "portafogli" e l'assoluta mancanza di garanzia che simili investimenti in corsa possono portare.
Esempio ultimo , l'indonesiano a 18 milioni alle merde quando erano a 3 punti dai gobbi mentre ora sono a 14 . Sai dove se li sbattono quei (altri) 18 milioni se poco poco il Napoli recupera e vanno al preliminare?
A noi , una cosa del genere bloccherebbe non un mercato , ma altri 4.


Il tutto ,lo dico a te ,  in serenità.   ;)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gregor il 11 Mar 2014, 14:09
Citazione di: Kalle il 11 Mar 2014, 14:04
Perchè l'Amore per la Lazio non riguarda tutti?

Che cos'è Lazionet un forum che parla delle bellezze della Regione LAzio?

Difatti l'amore per la Lazio è fuori discussione. Tutti siamo innamorati a proprio modo. Non è questo l'argomento della discussione.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 11 Mar 2014, 14:09
Citazione di: RubinCarter il 11 Mar 2014, 14:07
Dai Po' , la seconda non regge.

Torniamo seri, portasse i giocatori co la "G" , poi sticazzi se te rappresenta.  ;)
Sul primo punto ti posso non tanto dare ragione ma venire incontro ben oltre la metà strada , tenendo pero' presente il nostro "portafogli" e l'assoluta mancanza di garanzia che simili investimenti in corsa possono portare.
Esempio ultimo , l'indonesiano a 18 milioni alle merde quando erano a 3 punti dai gobbi mentre ora sono a 14 . Sai dove se li sbattono quei (altri) 18 milioni se poco poco il Napoli recupera e vanno al preliminare?
A noi , una cosa del genere bloccherebbe non un mercato , ma altri 4.


Il tutto ,lo dico a te ,  in serenità.   ;)

O.T.

Ma voi siete così certi che l'aesse vada in CL?

E.O.T.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: RubinCarter il 11 Mar 2014, 14:11
Citazione di: Kalle il 11 Mar 2014, 14:09
O.T.

Ma voi siete così certi che l'aesse vada in CL?

E.O.T.

Bello mio . . .  ;) . . stabbono . . .
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 11 Mar 2014, 14:12
Citazione di: RubinCarter il 11 Mar 2014, 14:07
Il tutto ,lo dico a te ,  in serenità.   ;)

ma figurati
:beer:

serenissimo che un doge me fa 'na pippa

nessuno, almeno non IO, chiede i top-player
gente come iniesta, lampard o yaya toure'

gente pronta, si
e per pronta, intendo gran parte di quei calciatori - e non mi interessa il perché: io devo tifare non scegliere/gestire i calciatori - in italia NON riusciamo a prendere, fra serie A e serie B

poi, aho', si discute eh
anche se sembra non servire a nulla e non rivanghiamo, ma siccome tu fai l'esempio nainggolan, vediamo:  NON sostituire cissè, per dirne uno, è stato o no un errore?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 11 Mar 2014, 14:12
Citazione di: Kalle il 11 Mar 2014, 14:07

Per il resto (IL TIFOSO) ama la sua squadra come la donna che ama. Anche se non è sua.


Ma non era contrario alle sacre scritture amare la donna d'altri (cfr. IX comandamento)?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Adler Nest il 11 Mar 2014, 14:13
Citazione di: gregor il 11 Mar 2014, 14:09
Difatti l'amore per la Lazio è fuori discussione. Tutti siamo innamorati a proprio modo. Non è questo l'argomento della discussione.
parliamo di amore?
scusa, ma sfanculare rendendo il clima allo stadio non idilliaco, lasciare sola la SQUADRA  e poi dire ti amo, è come quello che (lo so paragone forzato, e mi attirerò strali...) dice di amare la moglie ma la massacra di botte per troppo amore....
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 11 Mar 2014, 14:14
Citazione di: gregor il 11 Mar 2014, 14:09
Difatti l'amore per la Lazio è fuori discussione. Tutti siamo innamorati a proprio modo. Non è questo l'argomento della discussione.

Secondo me si.

Pikkio ha chiesto quel'è il problema.

PER ME è che il tifoso della Lazio non ha senso di appartenenza.. Non ha sufficente orgoglio... Non ha recuperato la sua storica superiorità nei confronti del tifoso dell'aesse.

Quella vera. Quella che te lo fa guardare con un misto di compassione e fierezza. Pure quando, raramente, vince.

Ha radicalizzato a tal punto i propri sentimenti da non provare più passione. Da vendere il proprio cuore al clientelismo. Ed al tifo del clientelismo.

A cercare sempre la scorciatoia invece di affrontare la realtà ed ad amare la propria squadra per come è.

Facciamocene una ragione, la Lazio NON SARA' mai il Real Madrid.

E se lo sarà lo sarà solo quando avremo smesso di chiederle di diventarlo ma la ameremo a prescindere da ciò che è.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 11 Mar 2014, 14:15
Citazione di: fish_mark il 11 Mar 2014, 14:12
Ma non era contrario alle sacre scritture amare la donna d'altri (cfr. IX comandamento)?

Banalizzare un sentimento è degno di chi non ha un briciolo di cuore.

E del resto come posso chiederti di capirlo se pere te un fallimento della Lazio non è un problema.

Lassa perde. Non è per te.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Bianchina il 11 Mar 2014, 14:16
Citazione di: Bianchina il 11 Mar 2014, 12:09
Ma sta sovrasovrapposizione chi l'ha vuole, chi la persegue fino all'ultimo respiro, finanche ieri sera, io sono la Lazio, io sono la continuità e mio figlio è il futuro.
Lo stadio delle ultime domeniche gli ha dimostrato che non è così, ma lui intigna nell'assoluto della sua personalissima concezione di comando  e di proprietà e sfida la rivoluzione sotto al balcone.
Almeno noi cerchiamo di distinguere.

scusate gli errori, stavo col telefonino a un semaforo
:(
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gesulio il 11 Mar 2014, 14:16
Citazione di: porgascogne il 11 Mar 2014, 14:01
si, ma rilassato, eh
:p
e per fortuna che c'ho messo 'na faccetta eh

riformulo: allora, siccome non ha alcuna utilità "continuare a massacrarci su cosa dovrebbe e/o non dovrebbe fare lotito in questo momento storico, o tutte queste belle analisi sui conti in tasca alla Lazio per dimostrare che con gli stessi soldi potrebbe fare meglio o cose più Laziali o cose che avvicinino più il tifoso alla Lazio. o peggio ritenere che l'unico modo per cambiare le cose è diventare un problema di ordine pubblico", chiedo, che dovressimo da fa?

perchè IO mi sento Laziale anche se allo stadio non ci vengo più
quindi lì tutto quello che devo dimostrare, non posso dimostrarlo

come e cosa altro posso fare?

non ho mai detto che discutere di certe cose debba essere vietato.
dico che è profondamente sbagliato, se non pernicioso, basare una contestazione su piattaforme che prevedano l'obbligo di un diverso utilizzo della Lazio da parte di chi la detiene, per il semplice motivo che la Lazio senza di noi, senza tutti i legittimamente stufi della sua gestione, va avanti uguale.
:)
tie', faccina pure io. e vaffankulo pure tu.  :=))
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gregor il 11 Mar 2014, 14:17
Citazione di: Adler Nest il 11 Mar 2014, 14:13
parliamo di amore?
scusa, ma sfanculare rendendo il clima allo stadio non idilliaco, lasciare sola la SQUADRA  e poi dire ti amo, è come quello che (lo so paragone forzato, e mi attirerò strali...) dice di amare la moglie ma la massacra di botte per troppo amore....

no. è semplicemente mandare a fanculo la moglie, farsi un giro e poi tornare a casa.
Ma sti esempi che fai, come li tiri fuori ?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: pentiux il 11 Mar 2014, 14:17
Citazione di: porgascogne il 11 Mar 2014, 13:48
io resto Laziale anche se allo stadio non ci vengo, eh
Assolutamente si.
:up:

Citazione di: porgascogne il 11 Mar 2014, 13:48
anzi, magari so' più Laziale de tanti che ce vanno sempre
'nsomma...
:roll:
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 11 Mar 2014, 14:18
Citazione di: gesulio il 11 Mar 2014, 14:16la Lazio senza di noi, senza tutti i legittimamente stufi della sua gestione, va avanti uguale

ah, quello, figurati se non lo so
e sono contento per Lei

:ass:
:=))
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: RubinCarter il 11 Mar 2014, 14:18
Citazione di: porgascogne il 11 Mar 2014, 14:12

poi, aho', si discute eh
anche se sembra non servire a nulla e non rivanghiamo, ma siccome tu fai l'esempio nainggolan, vediamo:  NON sostituire cissè, per dirne uno, è stato o no un errore?

Beh col senno di poi sicuramente , perchè si sbagliò sostituto e si confidò nella salute di Miro. Ma allo stesso modo , il calcio di esempi fortunatamente ne da a tonnellate.
Dal Balotelli al Milan (20 milioni + ingaggio) che 2 anni fa li ha resuscitati , da un lato , all'attuale Matri ai viola all'opposto.

Ma tutte queste considerazioni , mi faranno nel tempo incazzare , ma mai mi porteranno a ciò che vedo attualmente.

:beer: :beer: :beer: :beer: :beer:
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 11 Mar 2014, 14:18
Citazione di: gregor il 11 Mar 2014, 14:17
no. è semplicemente mandare a fanculo la moglie, farsi un giro e poi tornare a casa.
Ma sti esempi che fate a tirarli fuori ?

No gregor. Non l'avete mandata a fanculo e poi l'hai riabbracciata innamorati come prima.. Non avete fatto questo.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Sliver il 11 Mar 2014, 14:19
Citazione di: gesulio il 11 Mar 2014, 13:36
per come stanno adesso le cose, e a maggior ragione per quello che ha scritto gregor poco fa sulla questione stadio, la contestazione non può che aver unico sbocco in una logica di testimonianza.
pentiux non solo ha ragione per quanto riguarda il discorso ideale, ma anche perché, sic stantibus rebus, alla Lazio attualmente per campare non servono gli spettatori.

lo dice il bilancio prima di tutto, la Lazio campa con i soldi della distribuzione diritti TV principalmente, la voce merchandising e matchday si è contratta come in quasi tutte le altre società italiane, se alcune squadre riescono tuttora a essere ancora competitive in Europa (e competitiva è una parola che fino a qualche anno fa voleva dire finali e coppe alzate, non speranza di arrivare ai quarti) lo si deve a quello e basta.

l'attuale regime di distribuzione diritti tv vale fino al 2015, per cui, teoricamente, la Lazio per un altro anno e mezzo sta a posto così, potrà campare teoricamente con quanto ha a livello di patrimonio tecnico, con il graduale inserimento dei vari giovani acquistati ultimamente o provenienti dal vivaio e le cessioni eccellenti alla Hernanes.

per cui e lo chiedo soprattutto a quanti pensano che sia lotito a questo punto che ha la palla in mano: cosa vi aspettate dal calciomercato 2014? e ancora: pensate davvero che dopo tutto ciò lotito si decida davvero a fare il passo indietro tanto richiesto?

la risposta è no. no e poi no. inutile farsi illusioni.
a questa contestazione io soprattutto "contesto" questo, l'incapacità di fare i conti con una realtà che al momento è data, la presunzione velleitaria che si deve fare tutto ciò per dargli una spallata e costringerlo a farsi da parte.
non succederà, mettetevelo chiaro in testa.

per cui tutti questi bei discorsi, condivisibili e ragionevolissimi, supportano intenzioni basate su piattaforme concrete come i gol di helder postiga in questa stagione, amichevoli del giovedì incluse. se non si capisce questo, se non si capisce che tutti i pompini a vicenda che ci stiamo facendo qui dentro in realtà girano a vuoto, allora non si procederà da nessuna parte, se non verso l'ulteriore perdita di dignità collettiva di un popolo che non ci sta capendo assolutamente niente di quanto accade e che finirà, in preda a una rabbia disarmante, per calpestare qualsiasi cosa.

per me , l'ho scritto altrove, è importante calibrare questa protesta verso un obiettivo che sia quello della testimonianza: lo stadio andrebbe riempito tutte le domeniche, dovrebbe schiumare Lazialità in ogni secondo, con applausi per tutti, da Candreva a Kakuta, in cui lotito manco te lo fili perché sei lì per la Lazio e non per lui.
a lotito devi sbattergli in faccia uno stadio pieno di orgoglio che gli testimoni in maniera inequivocabile chi è il vero intestatario della Lazialità.

davvero non vedo alcuna utilità nel continuare a massacrarci su cosa dovrebbe e/o non dovrebbe fare lotito in questo momento storico, o tutte queste belle analisi sui conti in tasca alla Lazio per dimostrare che con gli stessi soldi potrebbe fare meglio o cose più Laziali o cose che avvicinino più il tifoso alla Lazio. o peggio ritenere che l'unico modo per cambiare le cose è diventare un problema di ordine pubblico.
tanto non succederà niente di tutto ciò.

ma se la Lazio siamo noi, ecco dimostriamoglielo. sbattiamogli in faccia la nostra diversità, la nostra dignità che non muore di fronte a una Lazio che non ci rispecchia perché gestita in questa maniera. il discorso di Pentiux è correttissimo perché percorre l'unica strada a disposizione nostra in quanto Laziali: testimoniare la nostra immensa Lazialità.
il resto è puro velleitarismo.

Allora: da una parte c'è l'invito alla realtà (basta proteste velleitarie), dall'altra non nascondersi dietro i pretesti (visto che a Lazio-Chievo eravamo 30 mila), dall'altra ancora ad ancorarsi senza se e senza ma alla "Lazialità" e, infine, un certo livello di "fango" nello stile e nei contenuti che, sinceramente, non avevo previsto in questo topic (cioè, l'utilizzo di "certo" intellettualismo per nascondere altri fini). All'ultima questione, ovviamente, non rispondo (nella vita conta quello che si fa, ognuno fa i conti con la sua coscienza).

1) La sollecitazione (ben argomentata) al "realismo" di Gesulio (e alla fede di Pentiux) mi colpisce perché, paradossalmente, non percepisce un altro prinicipio di realtà ben più reale: tantissime persone, forse la maggioranza dei tifosi (ma non importa), si è stancata e sta segnalando questo rifiuto della gestione societaria in tantissimi modi. Ultras, tifosi della domenica, famiglie e single, fascistoni e comunardi, giornalisti-terroristi e scribacchini, giovani e vecchi, italiani e migranti, padroni e operai, etero e omo. Non accogliere questo dato di realtà, sminuirlo, restare increduli a cercare retro-motivazioni o ridurlo a un impazzimento improvviso e generalizzato, ecco tutto questo significa non partire da un dato di realtà.

Se invece, la vostra proposta di esprimere la lazialità in senso positivo e avvolgente è legata a un obiettivo "concreto", chiaro, spendibile - cioè provare a mutare in meglio la conduzione societaria, non per forza la vendita - io vi dico che CI STO, perché stiamo esattamente discutendo di come contribuire al miglioramento della situazione. Ripeto, è con questo piglio e obiettivo che difendiamo la lazialità, che come voi mi insegnate è cosa ben diversa dall'autoesaltazione perenne immutabile autoconsolatoria "originarista" tipica delle ideologie calcistiche che ben conosciamo. Per questo, nel mio piccolo, scrivo lazialità con la "l" minuscola.

Io non voglio "testimoniare" la mia lazialità, la voglio "esprimere" ed "esercitare": non sono un pezzo di un puzzle qualunque, quando lo sono stato (per una coreografia littoria, per una pubblicità non richiesta, per un presidente incompetente e pagliaccio, per dei giocatori che si vendevano) mi sono incazzato e ribellato insieme ad altri (pochi o tanti) come ho potuto, nei modi e nelle forme migliori possibili.

Cosa che sto provando a fare anche ora, per la mia dignità di laziale e di persona senziente, che non vuole che la sua passione sia frustrata e umiliata. Lotito non ha bisogno dei tifosi? Gli bastano i diritti tv? Non ce la faremo a farlo cambiare? Non lo so, ma so che battersi con la sciarpa al collo ne vale la pena e non significa abbandonare la Lazio. Anzi. Nel frattempo noto che il presidente inizia ad abitare con una certa frequenza spazi dell'informazioni mainstream, radio e tv. Forse anche lui si sente un po' meno al sicuro nella torre d'avorio delle sue panzane a oltranza.

2) L'altra contestazione della contestazione dice, in soldoni, che a prescindere da Lotito c'è una disaffezione generale e strutturale. E si cita la solita Lazio-Chievo. Ma questo dato è da registrare e isolare o da inserire in un contesto più ampio? Lo sapete che la Juve super campione dell'universo, a volte, non riempie lo stadio? E il Napoli? E la Roma? E il Milan? Se vogliamo parlare della mutazione genetica di cui accennavo prima - il "neocalcio" in salsa italica: diritti tv + militarizzazione impianti + arretratezza servizi + scadimento tecnico delle squadre + arroccamento ideologico delle curve - parliamone quanto ci pare, ma non mischiamo le carte. Si tratta di un fenomeno complesso, radicale che ha stravolto la partecipazione tradizionale negli stadi senza aprire nessuna prospettiva inglese o tedesca, cioè quelle nate da uno scambio epocale: stadi comodi, a costi alti, supercontrollati da una parte, tutta la "feccia" e/o le contraddizioni ultras lontane due chilometri a menarsi tra di loro in modo autistico.

Se vogliamo, parliamo anche di questo.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gregor il 11 Mar 2014, 14:22
Citazione di: Kalle il 11 Mar 2014, 14:18
No gregor. Non l'avete mandata a fanculo e poi l'hai riabbracciata innamorati come prima.. Non avete fatto questo.

ma stai scherzando ? ma cosa dici, Kalle ?
Il "sono tornato a casa" equivale a Lazio-Milan. Ci aggiorniamo in quella data  :beer:
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: delioforever il 11 Mar 2014, 14:22
Citazione di: gesulio il 11 Mar 2014, 13:36
per come stanno adesso le cose, e a maggior ragione per quello che ha scritto gregor poco fa sulla questione stadio, la contestazione non può che aver unico sbocco in una logica di testimonianza.
pentiux non solo ha ragione per quanto riguarda il discorso ideale, ma anche perché, sic stantibus rebus, alla Lazio attualmente per campare non servono gli spettatori.

lo dice il bilancio prima di tutto, la Lazio campa con i soldi della distribuzione diritti TV principalmente, la voce merchandising e matchday si è contratta come in quasi tutte le altre società italiane, se alcune squadre riescono tuttora a essere ancora competitive in Europa (e competitiva è una parola che fino a qualche anno fa voleva dire finali e coppe alzate, non speranza di arrivare ai quarti) lo si deve a quello e basta.

l'attuale regime di distribuzione diritti tv vale fino al 2015, per cui, teoricamente, la Lazio per un altro anno e mezzo sta a posto così, potrà campare teoricamente con quanto ha a livello di patrimonio tecnico, con il graduale inserimento dei vari giovani acquistati ultimamente o provenienti dal vivaio e le cessioni eccellenti alla Hernanes.

per cui e lo chiedo soprattutto a quanti pensano che sia lotito a questo punto che ha la palla in mano: cosa vi aspettate dal calciomercato 2014? e ancora: pensate davvero che dopo tutto ciò lotito si decida davvero a fare il passo indietro tanto richiesto?

la risposta è no. no e poi no. inutile farsi illusioni.
a questa contestazione io soprattutto "contesto" questo, l'incapacità di fare i conti con una realtà che al momento è data, la presunzione velleitaria che si deve fare tutto ciò per dargli una spallata e costringerlo a farsi da parte.
non succederà, mettetevelo chiaro in testa.

per cui tutti questi bei discorsi, condivisibili e ragionevolissimi, supportano intenzioni basate su piattaforme concrete come i gol di helder postiga in questa stagione, amichevoli del giovedì incluse. se non si capisce questo, se non si capisce che tutti i pompini a vicenda che ci stiamo facendo qui dentro in realtà girano a vuoto, allora non si procederà da nessuna parte, se non verso l'ulteriore perdita di dignità collettiva di un popolo che non ci sta capendo assolutamente niente di quanto accade e che finirà, in preda a una rabbia disarmante, per calpestare qualsiasi cosa.

per me , l'ho scritto altrove, è importante calibrare questa protesta verso un obiettivo che sia quello della testimonianza: lo stadio andrebbe riempito tutte le domeniche, dovrebbe schiumare Lazialità in ogni secondo, con applausi per tutti, da Candreva a Kakuta, in cui lotito manco te lo fili perché sei lì per la Lazio e non per lui.
a lotito devi sbattergli in faccia uno stadio pieno di orgoglio che gli testimoni in maniera inequivocabile chi è il vero intestatario della Lazialità.

davvero non vedo alcuna utilità nel continuare a massacrarci su cosa dovrebbe e/o non dovrebbe fare lotito in questo momento storico, o tutte queste belle analisi sui conti in tasca alla Lazio per dimostrare che con gli stessi soldi potrebbe fare meglio o cose più Laziali o cose che avvicinino più il tifoso alla Lazio. o peggio ritenere che l'unico modo per cambiare le cose è diventare un problema di ordine pubblico.
tanto non succederà niente di tutto ciò.

ma se la Lazio siamo noi, ecco dimostriamoglielo. sbattiamogli in faccia la nostra diversità, la nostra dignità che non muore di fronte a una Lazio che non ci rispecchia perché gestita in questa maniera. il discorso di Pentiux è correttissimo perché percorre l'unica strada a disposizione nostra in quanto Laziali: testimoniare la nostra immensa Lazialità.
il resto è puro velleitarismo.

1000%
Questo si che compatterebbe i tifosi, permetterebbe di far innamorare i bambini della Lazio al di là del presidente di turno e dei risultati, sosterrebbe la squadra  e non impedirebbe la critica e la contestazione.
Qualcuno la vivrebbe come richiesta di un salto di qualità e qualcuno come un modo per invocare un nuovo presidente.
In ogni caso si farebbe il bene della Lazio e inizierebbe una nuova stagione del tifo biancoceleste, diversa da quella che ha contribuito a creare un ambiente pieno di schifezze...
Forse è troppo, ma è quello che andrebbe fatto.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Panzabianca il 11 Mar 2014, 14:24
Citazione di: porgascogne il 11 Mar 2014, 13:43
....
è anche la mia opinione.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 11 Mar 2014, 14:28
Citazione di: Sliver il 11 Mar 2014, 14:19
Se vogliamo, parliamo anche di questo.

Molti ci provano da 9 anni e mezzo, ma eravamo annichiliti dall'uomo solo al comando, dall'autosufficienza della Lazio e dall'irrilevanza del tifoso contribuente e dell'improponibilità del tifoso proattivo.
Grazie di esistere e di lottare insieme a noi.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 11 Mar 2014, 14:29
Citazione di: gregor il 11 Mar 2014, 14:22
ma stai scherzando ? ma cosa dici, Kalle ?
Il "sono tornato a casa" equivale a Lazio-Milan. Ci aggiorniamo in quella data  :beer:

La vita della Lazio non si ferma a Lazio milan. E non si ferma neanche alla vostra presenza. Potrete essere presenti ma picchiarla ugualmente creando un clima fastidioso e peggio del silenzio di domenica.
Ci saranno altre stagioni. Belle o brutte. Non possiamo pretendere che siano tutte belle e possiamo sperare che molte non siano brutte.
Ma non possiamo vincere ogni anno. Non puoi chiedere questo alla Lazio. Non puoi chiederle neanche di arrivare sempre sopra l'aesse.
Possiamo solo sperare, ed aiutarla, a fare il massimo con c'ho che ha. Questo è, per me, essere tifosi.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: GIULIANOFIORINI67 il 11 Mar 2014, 14:29
leggo che la più grande colpa di lotito è stata quella di non farci fare il "salto di qualità".
la campagna acquisti conclusasi senza l'acquisto del fenomeno honda....rileggiamo i commenti dell'epoca e troveremo pianti isterici di improvvisati soloni che dichiarano senza mezzi termini che sarebbe bastato l'acquisto dell'utilitaria giapponese per vincere lo scudetto....poi il giapponesino coi capelli tinti sbarca a milano e ti accorgi che non vale manco il laccetto degli scarpini di keita, ma tant'è...
l'anno dopo vedove inconsolabili di felipe anderson....n'artro scudetto mancato...poi finalmente arriva e ti accorgi che oltre a non essere preparato per il nostro calcio nun sa manca segnà un rigore nella partita più importante....ma tant'è...
quest'anno pianti isterici per il mancato acquisto di una punta (che in realtà servirebbe come il pane, ma a sto gioco se vince solo se tutti e 11 vonno vince, non con le figurine in campo e le statue sugli spalti)...immancabile esaltazione del mercato di gennaio della fiorentina, quelli si che ce capiscono, ma nun potevamo farli noi sti acquisti....il velino matri, pamela anderson, diakitè..beati a loro...poi ti accorgi che la fiorentina dalla fine del mercato le ha perse tutte o quasi, pensa un po' ha perso pure con la squadra di lotito e tare, e in casa propria...
aho, avessi letto n'autocritica...
per me il presidente della lazio sta alla squadra come mia suocera sta a mia moglie.
può esse steronza, cacaca@@i e impicciona, solo che per fortuna io non amo lei, ma sua figlia.
torniamo a fare più i tifosi e meno gli opinionisti, che ce ne so già tanti in giro, e de ca@@ate ne so state fatte e dette tante, probabilmente troppe, da tutte e due le parti.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: italicbold il 11 Mar 2014, 14:33
Citazione di: GIULIANOFIORINI67 il 11 Mar 2014, 14:29
leggo che la più grande colpa di lotito è stata quella di non farci fare il "salto di qualità".
la campagna acquisti conclusasi senza l'acquisto del fenomeno honda....rileggiamo i commenti dell'epoca e troveremo pianti isterici di improvvisati soloni che dichiarano senza mezzi termini che sarebbe bastato l'acquisto dell'utilitaria giapponese per vincere lo scudetto....poi il giapponesino coi capelli tinti sbarca a milano e ti accorgi che non vale manco il laccetto degli scarpini di keita, ma tant'è...
l'anno dopo vedove inconsolabili di felipe anderson....n'artro scudetto mancato...poi finalmente arriva e ti accorgi che oltre a non essere preparato per il nostro calcio nun sa manca segnà un rigore nella partita più importante....ma tant'è...
quest'anno pianti isterici per il mancato acquisto di una punta (che in realtà servirebbe come il pane, ma a sto gioco se vince solo se tutti e 11 vonno vince, non con le figurine in campo e le statue sugli spalti)...immancabile esaltazione del mercato di gennaio della fiorentina, quelli si che ce capiscono, ma nun potevamo farli noi sti acquisti....il velino matri, pamela anderson, diakitè..beati a loro...poi ti accorgi che la fiorentina dalla fine del mercato le ha perse tutte o quasi, pensa un po' ha perso pure con la squadra di lotito e tare, e in casa propria...
aho, avessi letto n'autocritica...
per me il presidente della lazio sta alla squadra come mia suocera sta a mia moglie.
può esse steronza, cacaca@@i e impicciona, solo che per fortuna io non amo lei, ma sua figlia.
torniamo a fare più i tifosi e meno gli opinionisti, che ce ne so già tanti in giro, e de ca@@ate ne so state fatte e dette tante, probabilmente troppe, da tutte e due le parti.

E anche questa l'appoggio incondizionatamente.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: geggio il 11 Mar 2014, 14:34
Citazione di: GIULIANOFIORINI67 il 11 Mar 2014, 14:29

per me il presidente della lazio sta alla squadra come mia suocera sta a mia moglie.
può esse steronza, cacaca@@i e impicciona, solo che per fortuna io non amo lei, ma sua figlia.
torniamo a fare più i tifosi e meno gli opinionisti, che ce ne so già tanti in giro, e de ca@@ate ne so state fatte e dette tante, probabilmente troppe, da tutte e due le parti.

Si ma se tua suocera comincia a raccontare cazzate a tua moglie, a farla soffrire, piangere, deprimere vedi che calcio in culo che gli dai.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: GiPoda il 11 Mar 2014, 14:39
Giorni fa Cosmo, oggi Fat Danny, ed altri che sicuramente dimentico, complimenti a voi per aver evidenziato la pericolosa deriva che può portare questa, ennesima, battaglia frontale.

Il pericolo Monaco 1860, anche se "dellà" non abbiamo il Bayern Monaco, deve essere assolutamente scongiurato.

Ed il passo indietro, prima del precipizio, non può che farlo il tifoso.

Ed è per questo che resto basito da chi chiede ancora i 4 campioni altrimenti "sarà guerra!".

Chi lo chiede sa, o dovrebbe sapere, che non abbiamo i soldi per una tale rifondazione ( si lo so ci sarebbe l'adc.. etc.etc.).

Quindi chiedere i "4 campioni" significa, ipocritamente, di voler continuare la guerra.

Ed io, come ha scitto bene qualcuno,  non ci sto.

Non ci sto a vivere la Lazio in questo modo, me la godo conscio dei nostri limiti e di un presidente che ha uno stile sgradevole.

La contestazione, nei due tempi, è oggettivamente riuscita.

E' stato dimostrato pubblicamente ed inequivocabilmente che Claudio L. non piace.

A questo punto, a noi, dopo questa evidente certificazione che ha dimostrato che "noi" non siamo "lui", il diritto di ritrovare la gioia, la spensieratezza, di ritornare a tifare per la nostra Squadra.

Io penso che se tutti o molti la pensassero così, anche i media locali, artefici in parte di questo grande dissenso,  ne trarebbero le logiche conseguenze e cambierebbero registro.

Perchè non si può sentire un Mario Facco, no Mourinho, Mario Facco signori, dire tranquillamente "se ne deve andare" perchè L. gli sta sulle balle.

Così non si può davvero andare avanti.

Chi vuole o può rifletta...

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gregor il 11 Mar 2014, 14:41
Citazione di: Kalle il 11 Mar 2014, 14:29
La vita della Lazio non si ferma a Lazio milan. E non si ferma neanche alla vostra presenza. Potrete essere presenti ma picchiarla ugualmente creando un clima fastidioso e peggio del silenzio di domenica.
Partiamo dal presupposto che la Lazio è immortale.
Premesso questo, dobbiamo dire che lA nostra presenza è figlia dell'amore che proviamo per questi colori. Per la tradizione. Per l'essere Laziale. Dentro e fuori senza distinzione. A sua protezione. Non la "picchiamo" noi (inteso come LAZIALI e non come Curva) la Lazio. Sarà strano per le tue orecchie, ma la sta "picchiando" proprio colui che ne detiene il pacchetto di maggioranza. Lo fa con atteggiamenti a dir poco esilaranti. Basti vedere, per fare un esempio fresco e per non andare troppo tempo indietro, quello che ha combinato ieri. Secondo te, lui rappresenta 114 anni di storia di questa gloriosa società ponendosi in quel modo ?

Citazione di: Kalle il 11 Mar 2014, 14:29
Ci saranno altre stagioni. Belle o brutte. Non possiamo pretendere che siano tutte belle e possiamo sperare che molte non siano brutte.
Ma non possiamo vincere ogni anno. Non puoi chiedere questo alla Lazio. Non puoi chiederle neanche di arrivare sempre sopra l'aesse.
Possiamo solo sperare, ed aiutarla, a fare il massimo con c'ho che ha. Questo è, per me, essere tifosi.

Questo lo chiedono i ragazzi molto giovani, non i veterani. E questo è anche capibile per ovvie ragioni.
Principalmente non è questo che si contesta alla dirigenza. Forse non è ancora chiaro.
Parliamo di sentimenti molto più profondo, non di due spicci di euro...
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gesulio il 11 Mar 2014, 14:43
Citazione di: Sliver il 11 Mar 2014, 14:19
Allora: da una parte c'è l'invito alla realtà (basta proteste velleitarie), dall'altra non nascondersi dietro i pretesti (visto che a Lazio-Chievo eravamo 30 mila), dall'altra ancora ad ancorarsi senza se e senza ma alla "Lazialità" e, infine, un certo livello di "fango" nello stile e nei contenuti che, sinceramente, non avevo previsto in questo topic (cioè, l'utilizzo di "certo" intellettualismo per nascondere altri fini). All'ultima questione, ovviamente, non rispondo (nella vita conta quello che si fa, ognuno fa i conti con la sua coscienza).

1) La sollecitazione (ben argomentata) al "realismo" di Gesulio (e alla fede di Pentiux) mi colpisce perché, paradossalmente, non percepisce un altro prinicipio di realtà ben più reale: tantissime persone, forse la maggioranza dei tifosi (ma non importa), si è stancata e sta segnalando questo rifiuto della gestione societaria in tantissimi modi. Ultras, tifosi della domenica, famiglie e single, fascistoni e comunardi, giornalisti-terroristi e scribacchini, giovani e vecchi, italiani e migranti, padroni e operai, etero e omo. Non accogliere questo dato di realtà, sminuirlo, restare increduli a cercare retro-motivazioni o ridurlo a un impazzimento improvviso e generalizzato, ecco tutto questo significa non partire da un dato di realtà.

Se invece, la vostra proposta di esprimere la lazialità in senso positivo e avvolgente è legata a un obiettivo "concreto", chiaro, spendibile - cioè provare a mutare in meglio la conduzione societaria, non per forza la vendita - io vi dico che CI STO, perché stiamo esattamente discutendo di come contribuire al miglioramento della situazione. Ripeto, è con questo piglio e obiettivo che difendiamo la lazialità, che come voi mi insegnate è cosa ben diversa dall'autoesaltazione perenne immutabile autoconsolatoria "originarista" tipica delle ideologie calcistiche che ben conosciamo. Per questo, nel mio piccolo, scrivo lazialità con la "l" minuscola.

Io non voglio "testimoniare" la mia lazialità, la voglio "esprimere" ed "esercitare": non sono un pezzo di un puzzle qualunque, quando lo sono stato (per una coreografia littoria, per una pubblicità non richiesta, per un presidente incompetente e pagliaccio, per dei giocatori che si vendevano) mi sono incazzato e ribellato insieme ad altri (pochi o tanti) come ho potuto, nei modi e nelle forme migliori possibili.

Cosa che sto provando a fare anche ora, per la mia dignità di laziale e di persona senziente, che non vuole che la sua passione sia frustrata e umiliata. Lotito non ha bisogno dei tifosi? Gli bastano i diritti tv? Non ce la faremo a farlo cambiare? Non lo so, ma so che battersi con la sciarpa al collo ne vale la pena e non significa abbandonare la Lazio. Anzi. Nel frattempo noto che il presidente inizia ad abitare con una certa frequenza spazi dell'informazioni mainstream, radio e tv. Forse anche lui si sente un po' meno al sicuro nella torre d'avorio delle sue panzane a oltranza.

2) L'altra contestazione della contestazione dice, in soldoni, che a prescindere da Lotito c'è una disaffezione generale e strutturale. E si cita la solita Lazio-Chievo. Ma questo dato è da registrare e isolare o da inserire in un contesto più ampio? Lo sapete che la Juve super campione dell'universo, a volte, non riempie lo stadio? E il Napoli? E la Roma? E il Milan? Se vogliamo parlare della mutazione genetica di cui accennavo prima - il "neocalcio" in salsa italica: diritti tv + militarizzazione impianti + arretratezza servizi + scadimento tecnico delle squadre + arroccamento ideologico delle curve - parliamone quanto ci pare, ma non mischiamo le carte. Si tratta di un fenomeno complesso, radicale che ha stravolto la partecipazione tradizionale negli stadi senza aprire nessuna prospettiva inglese o tedesca, cioè quelle nate da uno scambio epocale: stadi comodi, a costi alti, supercontrollati da una parte, tutta la "feccia" e/o le contraddizioni ultras lontane due chilometri a menarsi tra di loro in modo autistico.

Se vogliamo, parliamo anche di questo.

in tutto questo però non spieghi mai cosa significa, in termini concreti esprimere e esercitare la Lazialità.
scrivere su un forum? non abbozzare mentre si discute con un romanista? oppure disertare lo stadio quando il presidente X vende qualcuno e non compra nessuno o quando si copre di ridicolo in tv?

ti manca sempre questo pezzetto, e cioè far capire a gente come me e tanti altri che vanno da sempre allo stadio e non lo disertano mai, come effettivamente esercitare la propria Lazialità in maniera propositiva e realmente significativa, dal punto di vista di una gestione che non ci rappresenta.

l'unico modo che hai di esprimerti è dare conto di te stesso nei luoghi deputati, che in questo caso sono lo stadio, principalmente e poi questi nostri mezzi di comunicazione e incontro, riempiendo le pagine di argomentazioni valide e lucide che in realtà ben pochi ti hanno contestato.
con ben chiaro il tuo ruolo e i tuoi limiti, quelli definiti da chi questo meccanismo lo fa funzionare davvero, al momento. ma anche le tue prerogative, e cioè dimostrare che di fronte a te, quando parli di Lazio, tutti se devono leva' il cappello, compreso il presidente stesso, che sia X o quello attuale. non hai altra maniera che coltivare la tua dignità, renderla inattaccabile, non derogarla mai. 

per quanto riguarda lo sguardo d'insieme che hai sul fenomeno, sono tutte dinamiche di cui abbiamo discusso da sempre qui dentro, e che senza un soprassalto di Lazialità, ci costringeranno ancora più all'angolo.

quella che tu poni al punto 2 non è una giustificazione, ma un'aggravante che pesa sulla nostra capacità di incidere in maniera intelligente sull'esistente.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: 9 gennaio il 11 Mar 2014, 14:45
Citazione di: Sliver il 11 Mar 2014, 14:19
Allora: da una parte c'è l'invito alla realtà (basta proteste velleitarie), dall'altra non nascondersi dietro i pretesti (visto che a Lazio-Chievo eravamo 30 mila), dall'altra ancora ad ancorarsi senza se e senza ma alla "Lazialità" e, infine, un certo livello di "fango" nello stile e nei contenuti che, sinceramente, non avevo previsto in questo topic (cioè, l'utilizzo di "certo" intellettualismo per nascondere altri fini). All'ultima questione, ovviamente, non rispondo (nella vita conta quello che si fa, ognuno fa i conti con la sua coscienza).

1) La sollecitazione (ben argomentata) al "realismo" di Gesulio (e alla fede di Pentiux) mi colpisce perché, paradossalmente, non percepisce un altro prinicipio di realtà ben più reale: tantissime persone, forse la maggioranza dei tifosi (ma non importa), si è stancata e sta segnalando questo rifiuto della gestione societaria in tantissimi modi. Ultras, tifosi della domenica, famiglie e single, fascistoni e comunardi, giornalisti-terroristi e scribacchini, giovani e vecchi, italiani e migranti, padroni e operai, etero e omo. Non accogliere questo dato di realtà, sminuirlo, restare increduli a cercare retro-motivazioni o ridurlo a un impazzimento improvviso e generalizzato, ecco tutto questo significa non partire da un dato di realtà.

Se invece, la vostra proposta di esprimere la lazialità in senso positivo e avvolgente è legata a un obiettivo "concreto", chiaro, spendibile - cioè provare a mutare in meglio la conduzione societaria, non per forza la vendita - io vi dico che CI STO, perché stiamo esattamente discutendo di come contribuire al miglioramento della situazione. Ripeto, è con questo piglio e obiettivo che difendiamo la lazialità, che come voi mi insegnate è cosa ben diversa dall'autoesaltazione perenne immutabile autoconsolatoria "originarista" tipica delle ideologie calcistiche che ben conosciamo. Per questo, nel mio piccolo, scrivo lazialità con la "l" minuscola.

Io non voglio "testimoniare" la mia lazialità, la voglio "esprimere" ed "esercitare": non sono un pezzo di un puzzle qualunque, quando lo sono stato (per una coreografia littoria, per una pubblicità non richiesta, per un presidente incompetente e pagliaccio, per dei giocatori che si vendevano) mi sono incazzato e ribellato insieme ad altri (pochi o tanti) come ho potuto, nei modi e nelle forme migliori possibili.

Cosa che sto provando a fare anche ora, per la mia dignità di laziale e di persona senziente, che non vuole che la sua passione sia frustrata e umiliata. Lotito non ha bisogno dei tifosi? Gli bastano i diritti tv? Non ce la faremo a farlo cambiare? Non lo so, ma so che battersi con la sciarpa al collo ne vale la pena e non significa abbandonare la Lazio. Anzi. Nel frattempo noto che il presidente inizia ad abitare con una certa frequenza spazi dell'informazioni mainstream, radio e tv. Forse anche lui si sente un po' meno al sicuro nella torre d'avorio delle sue panzane a oltranza.

2) L'altra contestazione della contestazione dice, in soldoni, che a prescindere da Lotito c'è una disaffezione generale e strutturale. E si cita la solita Lazio-Chievo. Ma questo dato è da registrare e isolare o da inserire in un contesto più ampio? Lo sapete che la Juve super campione dell'universo, a volte, non riempie lo stadio? E il Napoli? E la Roma? E il Milan? Se vogliamo parlare della mutazione genetica di cui accennavo prima - il "neocalcio" in salsa italica: diritti tv + militarizzazione impianti + arretratezza servizi + scadimento tecnico delle squadre + arroccamento ideologico delle curve - parliamone quanto ci pare, ma non mischiamo le carte. Si tratta di un fenomeno complesso, radicale che ha stravolto la partecipazione tradizionale negli stadi senza aprire nessuna prospettiva inglese o tedesca, cioè quelle nate da uno scambio epocale: stadi comodi, a costi alti, supercontrollati da una parte, tutta la "feccia" e/o le contraddizioni ultras lontane due chilometri a menarsi tra di loro in modo autistico.

Se vogliamo, parliamo anche di questo.

Sono d'accordo al 100%.
Che poi non vorrei che il sillogismo in cui mi pare che rischi di cadere chi contesta i contestatori è

a Lazio Chievo eravamo pochi
siamo cacacaxxi, eternamente scontenti, estremisti ecc.

quindi... tutti zitti perchè ci meritiamo qualunque incompetente, becero, affarista ecc.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 11 Mar 2014, 14:50
Citazione di: gregor il 11 Mar 2014, 14:41
Partiamo dal presupposto che la Lazio è immortale.
Premesso questo, dobbiamo dire che lA nostra presenza è figlia dell'amore che proviamo per questi colori. Per la tradizione. Per l'essere Laziale. Dentro e fuori senza distinzione. A sua protezione. Non la "picchiamo" noi (inteso come LAZIALI e non come Curva) la Lazio. Sarà strano per le tue orecchie, ma la sta "picchiando" proprio colui che ne detiene il pacchetto di maggioranza. Lo fa con atteggiamenti a dir poco esilaranti. Basti vedere, per fare un esempio fresco e per non andare troppo tempo indietro, quello che ha combinato ieri. Secondo te, lui rappresenta 114 anni di storia di questa gloriosa società ponendosi in quel modo ?

Questo lo chiedono i ragazzi molto giovani, non i veterani. E questo è anche capibile per ovvie ragioni.
Principalmente non è questo che si contesta alla dirigenza. Forse non è ancora chiaro.
Parliamo di sentimenti molto più profondo, non di due spicci di euro...

Se le vostre motivazioni non sono chiare di chi è la colpa? Di chi non vi capisce (magari anche, si in parte..) o di chi organizza la vostra contestazione?

Io so solo che  il clima allo stadio è irrespirabile.

E per quanto mi dispiaccia dirlo ( e TI PREGO di credermi.. mi dispiace davvero..) io se proprio devo essere costretto a scegliere preferisco il silenzio di domenica al rumore di fondo del 'Lotito devi morire..'.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Bianchina il 11 Mar 2014, 14:53
A me sembra che Lazio Sassuolo rientrasse abbastanza in quello che dice Gesulio.
Penso che Lazio Atalanta sia stata dimostrazione "per sottrazione" e che sia episodica, anche perche' proposta da quelli che allo stadio e a seguire la Lazio ci sono sempre.
Insomma, io approverei anche Lazio Atalanta, in attesa di altre espressioni di dissenso, anche se seguito a pensare che sia lo stadio il luogo piu' adatto ad esprimerlo e temo molto invece manifestazioni cittadine con corollari vari.
Mi piace l'idea di tante Lazio Sassuolo, stadio pieno e Lotito solo.
Mobilitazione permanente da qui alla fine del campionato: torniamo allo stadio, facciamogli capi' con la presenza quanti siamo.
Ma nelle moblitazioni permanenti, piu' gente c'e' piu' e' diversa e piu' gente c'e' piu' corrrono slogan e cori.
E quelli tocca sopportarli.

Citazione di: Kalle il 11 Mar 2014, 14:50
Io so solo che  il clima allo stadio è irrespirabile.

E per quanto mi dispiaccia dirlo ( e TI PREGO di credermi.. mi dispiace davvero..) io se proprio devo essere costretto a scegliere preferisco il silenzio di domenica al rumore di fondo del 'Lotito devi morire..'.



ecco, appunto.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 11 Mar 2014, 14:54
rinfacciare dieci anni dieci de galera lotitiana e poi però dire che c'è la congiuntura tifo-società che è sfavorevole nel mondo intero, quindi è tutta colpa della globalizzazione! porco giuda non ci abbiamo mai pensato...
quando farò i conti con la mia coscienza IDDIO mi dirà "perchè ti lamentavi dell'assenza dei tifosi?, ce stava la globalizzazione...". che figura demmerda che farò davanti a Lui. almeno in questi lunghi 8 anni di esilio all'olimpico potevo farmi pagare l'abbonamento da qualcuno, perchè diciamolo: in tribuna tanta gente orfana de Lazialità il biglietto per la Lazio non lo paga. E suda sette giorni su sette di lavoro per non farselo pagare e tenere in splendida forma il suo status di orfani della Lazialità.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: sweeper77 il 11 Mar 2014, 14:55
gesulio la lazialità significa anche dare un segnale forte a lotito con uno stadio vuoto per lazio atalanta, 6.000 persone (dato di ingressi eh, non di paganti), quando la partita prima c'erano 42.000 persone...
sono 36.000 persone di differenza, uno juventus stadium bello pieno, o un lazio cagliari, lazio genoa, lazio quello che ti pare.. voler continuare a sminuire la cosa, considerarla una follia collettiva, per me significa chiudere gli occhi, e mi dispiace vedere quanti di voi lo stanno facendo.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 11 Mar 2014, 14:57
Citazione di: Bianchina il 11 Mar 2014, 14:53
A me sembra che Lazio Sassuolo rientrasse abbastanza in quello che dice Gesulio.
Penso che Lazio Atalanta sia stata dimostrazione "per sottrazione" e che sia episodica, anche perche' proposta da quelli che allo stadio e a seguire la Lazio ci sono sempre.
Insomma, io approverei anche Lazio Atalanta, in attesa di altre espressioni di dissenso, anche se seguito a pensare che sia lo stadio il luogo piu' adatto ad esprimerlo e temo molto invece manifestazioni cittadine con corollari vari.
Mi piace l'idea di tante Lazio Sassuolo, stadio pieno e Lotito solo.
Mobilitazione permanente da qui alla fine del campionato: torniamo allo stadio, facciamogli capi' con la presenza quanti siamo.
Ma nelle moblitazioni permanenti, piu' gente c'e' piu' e' diversa e piu' gente c'e' piu' corrrono slogan e cori.
E quelli tocca sopportarli.

ecco, appunto.

Bianchina che devi fae.. Ci siam anche noi minoranze non silenziose.

Se rifarete un Lazio sassuolo stavolta col cavolo che rimango fuori.

Ma non pretendete che me stia zitto.  ;)

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gregor il 11 Mar 2014, 14:59
Citazione di: Kalle il 11 Mar 2014, 14:50
Se le vostre motivazioni non sono chiare di chi è la colpa? Di chi non vi capisce (magari anche, si in parte..) o di chi organizza la vostra contestazione?

Io so solo che  il clima allo stadio è irrespirabile.

E per quanto mi dispiaccia dirlo ( e TI PREGO di credermi.. mi dispiace davvero..) io se proprio devo essere costretto a scegliere preferisco il silenzio di domenica al rumore di fondo del 'Lotito devi morire..'.

Kalle, lo stadio è il termometro delle motivazioni. Credo sia abbastanza chiaro. Per il resto, ce ne faremo una ragione  :beer:
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Sliver il 11 Mar 2014, 15:03
Citazione di: gesulio il 11 Mar 2014, 14:43
in tutto questo però non spieghi mai cosa significa, in termini concreti esprimere e esercitare la Lazialità.
scrivere su un forum? non abbozzare mentre si discute con un romanista? oppure disertare lo stadio quando il presidente X vende qualcuno e non compra nessuno o quando si copre di ridicolo in tv?

E' quasi tutto quello che dici più tante altre cose: andare allo stadio quando posso e voglio, discutere in un forum, creare occasioni di scambio, informazione, relazione dove si può creare "spazio pubblico", e, riferito ai nostri tempi, partecipare a una contestazione che ha un obiettivo generale chiaro (per me): provare a spingere questa gestione fuori dalle secche del galleggiamento. Stessa cosa sul punto 2, che apre scenari di "ricomposizione" molto più larghi (come ben sai, lo stadio è uno dei laboratori privilegiati di sperimentazione delle tecniche di controllo e di produzione economica.. parlare di neo-calcio significa parlare di "diritto allo sport" e di tante altre cose che, nella nostra "vita parallela" facciamo ogni giorno). Quindi, non capisco cosa non sia chiaro nelle cose che penso e nelle cose che faccio, dal lunedi alla domenica.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 11 Mar 2014, 15:04
Citazione di: gregor il 11 Mar 2014, 14:59
Kalle, lo stadio è il termometro delle motivazioni. Credo sia abbastanza chiaro. Per il resto, ce ne faremo una ragione  :beer:

Ne sono certo...

;)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gesulio il 11 Mar 2014, 15:09
Citazione di: sweeper77 il 11 Mar 2014, 14:55
gesulio la lazialità significa anche dare un segnale forte a lotito con uno stadio vuoto per lazio atalanta, 6.000 persone (dato di ingressi eh, non di paganti), quando la partita prima c'erano 42.000 persone...
sono 36.000 persone di differenza, uno juventus stadium bello pieno, o un lazio cagliari, lazio genoa, lazio quello che ti pare.. voler continuare a sminuire la cosa, considerarla una follia collettiva, per me significa chiudere gli occhi, e mi dispiace vedere quanti di voi lo stanno facendo.

ma io non ho mai sminuito la cosa, anzi. per me è stata molto grave invece.
per come la penso io, quello che si è fatto è un danno alla Lazio, adesso possiamo stare a discutere per altri giorni e giorni su come i giocatori debbano essere più o meno impermeabili ai fattori esterni, ma la logica di un tifoso dovrebbe suggerirti naturalmente che la diserzione dello stadio equivale a fare un danno alla squadra.
più o meno grave di quelli fatti da lotito? non so, ma questo è.
io quando gioco a tresette, non decido unilateralmente di farmi una mano a traversone quando mi aggrada.

anche perché così facendo non cambierò minimamente l'esito della partita, anzi.

fermo restando il segnale forte, che c'è stato ma non andrà certo nella direzione che si vorrebbe.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Panzabianca il 11 Mar 2014, 15:10
Citazione di: geggio il 11 Mar 2014, 14:34
Si ma se tua suocera comincia a raccontare cazzate a tua moglie, a farla soffrire, piangere, deprimere vedi che calcio in culo che gli dai.
:rotfl:
Complimenti.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: ralphmalph il 11 Mar 2014, 15:13
Citazione di: gesulio il 11 Mar 2014, 13:36

per me , l'ho scritto altrove, è importante calibrare questa protesta verso un obiettivo che sia quello della testimonianza: lo stadio andrebbe riempito tutte le domeniche, dovrebbe schiumare Lazialità in ogni secondo, con applausi per tutti, da Candreva a Kakuta, in cui lotito manco te lo fili perché sei lì per la Lazio e non per lui.
a lotito devi sbattergli in faccia uno stadio pieno di orgoglio che gli testimoni in maniera inequivocabile chi è il vero intestatario della Lazialità.

davvero non vedo alcuna utilità nel continuare a massacrarci su cosa dovrebbe e/o non dovrebbe fare lotito in questo momento storico, o tutte queste belle analisi sui conti in tasca alla Lazio per dimostrare che con gli stessi soldi potrebbe fare meglio o cose più Laziali o cose che avvicinino più il tifoso alla Lazio. o peggio ritenere che l'unico modo per cambiare le cose è diventare un problema di ordine pubblico.
tanto non succederà niente di tutto ciò.

ma se la Lazio siamo noi, ecco dimostriamoglielo. sbattiamogli in faccia la nostra diversità, la nostra dignità che non muore di fronte a una Lazio che non ci rispecchia perché gestita in questa maniera. il discorso di Pentiux è correttissimo perché percorre l'unica strada a disposizione nostra in quanto Laziali: testimoniare la nostra immensa Lazialità.
il resto è puro velleitarismo.

velleitario è credere che lo stadio si riempia per dimostrare (a chi non si sa) la nostra lazialità.
Fai un discorso che, per quanto condivisibile, non tiene conto della realtà.
11.000 abbonati (al netto dei cuccioloni)
25.000 presenze medie in uno stadio di 71.000 posti
Con un trend che va a calare sia nel numero di abbonati, che in quello delle presenze anno dopo anno.
E' pura utopia quello che tu ti auguri, e fare finta di non saperlo è da miopi, ma non lo sei, quindi non capisco come sia possibile che mentre con una mano allontani la bottiglia de vino sostenendo che questa protesta non costringerà lotito a vendere, con l'altra te la scoli tutta e dici che la soluzione è riempire uno stadio che la realtà ti dice che si sta sempre più svuotando.
Sarebbe più realistico sperare che sulla via di Damasco un fulmine colpisca lotito e gli faccia cambiare capoccia
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: sweeper77 il 11 Mar 2014, 15:14
E provare a pensare che fosse l'unico modo per fargli capire quante persone stanno contestando il suo operato?
Perché di questo si è trattato..prima ed unica volta..già per lazio Milan si chiede al tifoso di riempire lo stadio, come , bisogna di riconoscerlo, la nord ha sempre chiesto, tranne per Lazio atalanta. Comunque rispetto la tua opinione.

sent from ná coppa in faccia è per sempre!

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: NandoViola il 11 Mar 2014, 15:15
Citazione di: Sliver il 11 Mar 2014, 15:03
E' quasi tutto quello che dici più tante altre cose: andare allo stadio quando posso e voglio, discutere in un forum, creare occasioni di scambio, informazione, relazione dove si può creare "spazio pubblico", e, riferito ai nostri tempi, partecipare a una contestazione che ha un obiettivo generale chiaro (per me): provare a spingere questa gestione fuori dalle secche del galleggiamento. Stessa cosa sul punto 2, che apre scenari di "ricomposizione" molto più larghi (come ben sai, lo stadio è uno dei laboratori privilegiati di sperimentazione delle tecniche di controllo e di produzione economica.. parlare di neo-calcio significa parlare di "diritto allo sport" e di tante altre cose che, nella nostra "vita parallela" facciamo ogni giorno). Quindi, non capisco cosa non sia chiaro nelle cose che penso e nelle cose che faccio, dal lunedi alla domenica.
mi sa che ti sei perso qualcosa: la parola d'ordine della contestazione è, inequivocabilmente, se ne deve annà (Libera la Lazio).
se riparti da qui, forse le cose ti appariranno più chiare, perchè uscire dalla linea di galleggiamento è una condizione che va bene a tutti i Laziali, tutti. avanzare, annacquando la realtà, invece, è un esercizio che non porta da nessuna parte, tanto Lotito non molla e non mollerà, e questo muro contro muro non farà altro che sbrindellare in mille pezzi la maglia della Lazio. a quel punto, cosa ci rimane? andare a tifare (Lupa)Roma?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 11 Mar 2014, 15:16
Citazione di: sweeper77 il 11 Mar 2014, 15:14
E provare a pensare che fosse l'unico modo per fargli capire quante persone stanno contestando il suo operato?
Perché di questo si è trattato..prima ed unica volta..già per lazio Milan si chiede al tifoso di riempire lo stadio, come , bisogna di riconoscerlo, la nord ha sempre chiesto, tranne per Lazio atalanta. Comunque rispetto la tua opinione.

sent from ná coppa in faccia è per sempre!

O.T.

La Nord avrebbe avuto uno stadio più pieno in tutte le partite se avesse accettato di essere voce di TUTTI i Laziali. Senza alcuna disintinzione.

E.O.T.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 11 Mar 2014, 15:17
Citazione di: Sliver il 11 Mar 2014, 15:03
come ben sai, lo stadio è uno dei laboratori privilegiati di sperimentazione delle tecniche di controllo e di produzione economica.. parlare di neo-calcio significa parlare di "diritto allo sport" e di tante altre cose che, nella nostra "vita parallela" facciamo ogni giorno).

...
A partire dalla fine delle società fordiste, della "grande fabbrica", stadi e tifoserie hanno subito profondi fenomeni di ristrutturazione. Negli ultimi due decenni, gli impianti sono stati innervati e cablati da un'ottica del potere e del controllo a distanza, televisivo e poliziesco.
Di conseguenza, le tifoserie hanno subito un processo di selezione produttiva che ha favorito l'accesso agli spalti del tifoso redditizio, quello che compra calcio in un ciclo di consumo ufficiale che va ben oltre lo stadio e non organizzato, piuttosto che quello legato alla vita di curva.
A differenza che nel resto del continente, in Italia questo processo di assimilazione del tifoso a consumatore ha svuotato gli stadi.
Se la partita di calcio è stata ed è una funzione religiosa, con i nuovi stadi si vanno progettando delle piazze San Pietro che non prevedono l'accesso dei devoti.

D'altro canto, l'Inghilterra si è affermata come corporation che esporta tecnologie di controllo a partire dal prodotto di punta costituito dai pacchetti-repressione applicati allo stadio.
I comportamenti da stadio sono strumento per la legittimazione di nuove pratiche di disciplinamento. All'hooligan viene assegnata non solo una funzione espiatoria (un soggetto che si fa carico di tutte le nefandezze della società per espiarle simbolicamente nel momento del sacrificio), ma diviene esso stesso un elemento produttivo per la governamentalità, legittimandola all'interno di un dispositivo securitario che consente ogni retorica di animalizzazione, ogni conseguente evoluzione delle tattiche di controllo, ogni trasferimento di queste tattiche al resto del corpo sociale.


Il tifoso come semplice recettore di messaggi pubblicitari e commerciali, incapace di un suo pensiero autonomo, da porre sotto il totale controllo delle forze dell'ordine.

Continua pure Sliver
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 11 Mar 2014, 15:24
Citazione di: fish_mark il 11 Mar 2014, 15:17
...
A partire dalla fine delle società fordiste, della "grande fabbrica",

c'abbiamo Kissinger e non lo sapevamo.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: sweeper77 il 11 Mar 2014, 15:25
Citazione di: Kalle il 11 Mar 2014, 15:16
O.T.

La Nord avrebbe avuto uno stadio più pieno in tutte le partite se avesse accettato di essere voce di TUTTI i Laziali. Senza alcuna disintinzione.

E.O.T.
o.t.
anche, VERO, GIUSTO e CONDIVISIBILE  ;)
ma il segnale era da dare, per me.
e.o.t.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 11 Mar 2014, 15:28
Citazione di: V. il 11 Mar 2014, 15:24
c'abbiamo Kissinger e non lo sapevamo.

Non è roba mia, non a caso è in corsivo.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Sliver il 11 Mar 2014, 15:32
Citazione di: NandoViola il 11 Mar 2014, 15:15
mi sa che ti sei perso qualcosa: la parola d'ordine della contestazione è, inequivocabilmente, se ne deve annà (Libera la Lazio).
se riparti da qui, forse le cose ti appariranno più chiare, perchè uscire dalla linea di galleggiamento è una condizione che va bene a tutti i Laziali, tutti. avanzare, annacquando la realtà, invece, è un esercizio che non porta da nessuna parte, tanto Lotito non molla e non mollerà, e questo muro contro muro non farà altro che sbrindellare in mille pezzi la maglia della Lazio. a quel punto, cosa ci rimane? andare a tifare (Lupa)Roma?

Sono abituato a dire e valutare le cose per come la penso, non ho interesse ad annacquare nulla, non me ne torna niente da qualsiasi punto di vista. Ti sorge il dubbio che abbiamo idee diverse e legittime? Io penso che questa contestazione serva comunque a modificare lo status quo, sia in caso auspicabile di vendita che no. Tu hai la certezza che Lotito non mollerà e questo, comprendo, ti consegna una posizione comoda e consolante, non ti sprona a niente, se non a battere (con tanti applausi) sulla nota "tifiamo sempre e comunque per la maglia" (come se gli altri non lo fanno). Ecco perché scrivo lazialità minuscolo, perché non c'è il manuale del tifoso laziale. Sono stato allenato a pensare la storia come frutto di relazioni, conflitto tra desideri e interessi diversi. Figurati se dismetto questa idea quando di mezzo ci sono le emozioni e i sentimenti per una passione popolare. Ognuno sceglie il suo modo, spero solo di non essere considerato uno che fa a pezzi la maglia.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gesulio il 11 Mar 2014, 15:38
Citazione di: ralphmalph il 11 Mar 2014, 15:13
velleitario è credere che lo stadio si riempia per dimostrare (a chi non si sa) la nostra lazialità.
Fai un discorso che, per quanto condivisibile, non tiene conto della realtà.
11.000 abbonati (al netto dei cuccioloni)
25.000 presenze medie in uno stadio di 71.000 posti
Con un trend che va a calare sia nel numero di abbonati, che in quello delle presenze anno dopo anno.
E' pura utopia quello che tu ti auguri, e fare finta di non saperlo è da miopi, ma non lo sei, quindi non capisco come sia possibile che mentre con una mano allontani la bottiglia de vino sostenendo che questa protesta non costringerà lotito a vendere, con l'altra te la scoli tutta e dici che la soluzione è riempire uno stadio che la realtà ti dice che si sta sempre più svuotando.
Sarebbe più realistico sperare che sulla via di Damasco un fulmine colpisca lotito e gli faccia cambiare capoccia

forse sei tu che devi smette de beve, prima di scrivere.  :)

io ho solo detto che un certo tipo di contestazione è velleitaria e che se proprio si vuole fare qualcosa di SIGNIFICATIVO allora non rimane che esaltare la nostra Lazialità, dimostrando a lui e al mondo intero chi è il vero titolare di questo concetto.
tutto ciò anche per non abdicare alla nostra dignità di tifosi.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Sliver il 11 Mar 2014, 15:40
Citazione di: fish_mark il 11 Mar 2014, 15:28
Non è roba mia, non a caso è in corsivo.

OT: sei veramente un signore e a non ricordare che Kissinger non c'entra nulla con un testo di sociologia. Gira un veleno denigratorio senza capo né coda che porta al nulla. Caro FM, ci apriremo un topic ad hoc e ne parleremo con gusto e con calma ;-)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: NandoViola il 11 Mar 2014, 15:44
Citazione di: Sliver il 11 Mar 2014, 15:32
Sono abituato a dire e valutare le cose per come la penso, non ho interesse ad annacquare nulla, non me ne torna niente da qualsiasi punto di vista. Ti sorge il dubbio che abbiamo idee diverse e legittime? Io penso che questa contestazione serva comunque a modificare lo status quo, sia in caso auspicabile di vendita che no. Tu hai la certezza che Lotito non mollerà e questo, comprendo, ti consegna una posizione comoda e consolante, non ti sprona a niente, se non a battere (con tanti applausi) sulla nota "tifiamo sempre e comunque per la maglia" (come se gli altri non lo fanno). Ecco perché scrivo lazialità minuscolo, perché non c'è il manuale del tifoso laziale. Sono stato allenato a pensare la storia come frutto di relazioni, conflitto tra desideri e interessi diversi. Figurati se dismetto questa idea quando di mezzo ci sono le emozioni e i sentimenti per una passione popolare. Ognuno sceglie il suo modo, spero solo di non essere considerato uno che fa a pezzi la maglia.
comoda, sicuramente, alla prossima protesta sto pensando di portarmi allo stadio la sdraio ed aprire un solarium, vediamo se sprono qualcuno a venire la domenica.
consolante? la memoria lo è, diceva il poeta, ma non si vive di ricordi, si vive per i ricordi, e quella solitudine domenica me la ricorderò, dovessi aspettare un altro 26 maggio: onoratela.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 11 Mar 2014, 15:46
Citazione di: Sliver il 11 Mar 2014, 15:40
OT: sei veramente un signore e a non ricordare che Kissinger non c'entra nulla con un testo di sociologia. Gira un veleno denigratorio senza capo né coda che porta al nulla. Caro FM, ci apriremo un topic ad hoc e ne parleremo con gusto e con calma ;-)

E' una citazione di un bel libro che consiglio a tutti "Stadio di polizia".

Mi si perdoni l'autocitazione e soprattutto l'OT diretto principalmente a Sliver e a quanti vorranno ri-leggerlo.

Citazione di: fish_mark il 11 Ago 2011, 17:47
A partire dalla fine delle società fordiste, della "grande fabbrica", stadi e tifoserie hanno subito profondi fenomeni di ristrutturazione. Negli ultimi due decenni, gli impianti sono stati innervati e cablati da un'ottica del potere e del controllo a distanza, televisivo e poliziesco.
DI conseguenza, le tifoserie hanno subito un processo di selezione produttiva che ha favorito l'accesso agli spalti del tifoso redditizio, quello che compra calcio in un ciclo di consumo ufficiale che va ben oltre lo stadio e non organizzato, piuttosto che quello legato alla vita di curva.
A differenza che nel resto del continente, in Italia questo processo di assimilazione del tifoso a consumatore ha svuotato gli stadi.
Se la partita di calcio è stata ed è una funzione religiosa, con i nuovi stadi si vanno progettando delle piazze San Pietro che non prevedono l'accesso dei devoti.

D'altro canto, l'Inghilterra si è affermata come corporation che esporta tecnologie di controllo a partire dal prodotto di punta costituito dai pacchetti-repressione applicati allo stadio.
I comportamenti da stadio sono strumento per la legittimazione di nuove pratiche di disciplinamento. All'hooligan viene assegnata non solo una funzione espiatoria (un soggetto che si fa carico di tutte le nefandezze della società per espiarle simbolicamente nel momento del sacrificio), ma diviene esso stesso un elemento produttivo per la governamentalità, legittimandola all'interno di un dispositivo securitario che consente ogni retorica di animalizzazione, ogni conseguente evoluzione delle tattiche di controllo, ogni trasferimento di queste tattiche al resto del corpo sociale.


Ho l'impressione che il dibattito si dipani lungo due equivoci:
- è partecipato in prevalenza da splendidi quarantenni (tra i quali il sottoscritto);
- è appiattito sulla parabola degli Incredibili nella storia della Lazio.

Il discorso più in generale è molto complesso e per certi versi affascinante. So che non riesce a convincere molti ma i "sociologismi" nei quali si impegnano molti osservatori hanno un qualche fondo di verità e meritano di non essere liquidati con un'alzata di spalle.


Allo stadio come al teatro o al cinema. Ordinati, calmi, seduti e liberi soltanto di applaudire, belli imbottiti di merchandising e di patatine fritte griffate.
Tempo fa ho visto un programma tv (dal titolo "Il testimone") in cui il conduttore raccontava di una sua esperienza negli states, tra college e belle donne.
A un certo punto va con la telecamera sugli spalti di una partita di baseball. Il pubblico era lì seduto - la tribuna era gremita di gente -, calmo, rilassato, praticamente distratto dalla partita.
Le cose più elettrizzanti che sono accadute sono state le seguenti.
Un signore acquista un mezzo litro di birra e lo tracanna davanti a una folla che esaltata dal gesto tecnico lo porta in trionfo.
Successivamente un altro signore si altera un pochino con un viciono al che gli parte un bestemmione. La security della tribuna, accortasi dell'accaduto, invita l'appassionato blasfemo ad uscire: il reo confesso accetta con serenità la suprema punizione.

Ecco, cose così.
A quel punto rimpiangeremo i bei tempi del "arbitro cornuto" oppure del "devi morire"?
No, non può essere questo il nostro destino di tifosi.

Io rimpiango del tifo ancorché organizzato
- i fumogeni all'inizio partita
- gli olè alla lettura delle formazioni
- i tamburi che dettano il ritmo della partita incessantemente
- i canti senza fine

Non rimpiango certo la degenerazione del tifo organizzato per cui non si rimpiange
- i buu buu per i giocatori di colore, se avversari
- la radio che inviava "pizze a domicilio"  e le holding attive nel settore tessile, ancorchè autorizzato
- le urla a squarciagole di alcuni ancor(a?) men
- la commistione pericolosa e indecorosa tra tifo organizzato e propaganda politica
- il richiamo alle armi di certa dirigenza a seconda dei momenti per superiori "raison d'Etat"


Un esempio di spettacolo autogestito

(http://www.sslazio1900.it/immagini/cn_05.jpg)


Un esempio di spettacolo eterodiretto
Vorrei soltanto mettere in guardia da un rischio incombente che potremmo sintetizzare nella "sindrome del gol di Vargas". Si narra che al gol del giocatore fiorentino durante il prestigioso incontro di Champions league contro il Liverpool, nel momento in cui la palla ha varcato la linea, dagli altoparlanti è stato sparato un brano techno per accompagnare la gioia del gol. La liturgia del calcio europeo che vuole il boato dello stadio come unica colonna sonora che viene violata per la prima volta: come mandare un assolo di chitarra elettrica durante una messa?

Gustiamoci queste immagini tratte da un docuemntario di un regista palermitano che racconta di una sua esperienza in uno stadio di baseball americano.
Lo spettacolo è comletamente eterodiretto; gli spettatori sono lì per fare di tutto: mangiano a profusione, bevono, si baciano puntualmente ripresi dalle telecamere dello stadio. Poi uno scalmanato si lancia in un ... bestemmione e quindi viene accompagnato all'uscita dalla security.
"Lo stadio da vivere 24 ore al giorno sette giorni su sette" ...



A quanto pare, da queste parti (in Europa) qualcuno si è messo in testa l'idea di portarci a questo "stadio".
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Ro il 11 Mar 2014, 15:59
Citazione di: sweeper77 il 11 Mar 2014, 14:55
gesulio la lazialità significa anche dare un segnale forte a lotito con uno stadio vuoto per lazio atalanta, 6.000 persone (dato di ingressi eh, non di paganti), quando la partita prima c'erano 42.000 persone...
sono 36.000 persone di differenza, uno juventus stadium bello pieno, o un lazio cagliari, lazio genoa, lazio quello che ti pare.. voler continuare a sminuire la cosa, considerarla una follia collettiva, per me significa chiudere gli occhi, e mi dispiace vedere quanti di voi lo stanno facendo.


Decisamente il topic più bello e interessante degli ultimi mesi, imho, spero che la discussione continui così (complimenti a tutti quelli che sono intervenuti)
Quoto il pensiero di sweeper77, mai banale e il più delle volte condivibisile, almeno da parte mia


AVANTI LAZIO
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 11 Mar 2014, 16:03
se è la sociologia su lazionet che v'arrapa allora diamo una cattedra a gesulio per quello che ha scritto, così almeno vi rimane in mente.
post del genere dovrebbero essere delle necessità di molti e non la precisazione di uno.
non è la prima volta però che si dicono cose così, evidentemente è meglio alzare la caciara.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 11 Mar 2014, 16:07
Tutta questa effervescente ribellione antirepressione e eterodirezione poi al primo semaforo rosso ve cacate in mano.

E' una argomentazione RIDICOLA, caro Fish, se non si combatte per l'anarchia totale anche fuori.
Solo allora lo rispetto (citofonare Kim Gordon).

Avete dimenticato lo SPORT, il bello dello sport, che e' quello che avviene nel rettangolo di gioco. Io sono stato abbonato al baseball, e godevo come un riccio. Dovevo sta' seduto? Bene, stavo seduto. Perche' tanto una volta lasciato Candlestick Park avevo altri settantotto milioni di regole da rispettare. Non faccio il rivoluzionario a gettone.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 11 Mar 2014, 16:12
Citazione di: V. il 11 Mar 2014, 16:03
se è la sociologia su lazionet che v'arrapa allora diamo una cattedra a gesulio per quello che ha scritto, così almeno vi rimane in mente.
post del genere dovrebbero essere delle necessità di molti e non la precisazione di uno.
non è la prima volta però che si dicono cose così, evidentemente è meglio alzare la caciara.

Però va anche detto e magari appuntato da qualche parte che se uno esprime una posizione e un altro successivamente ne esprime un'altra non si sta facendo inevitabilmente caciara, ma si sta semplicemente "discutendo", ossia confrontando idee, opionioni e punti di vista diversi.
Una discussione non è sempre un braccio di ferro dove uno vince e fa scacco matto.

Tutto questo senza considerare la stima e l'amicizia per Gesulio che risale ai tempi di (Angelo) Cupini (o-o-o-oh) (sulle note di Vamos alla playa, Righeira, CGD, 1983)*.


Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 11 Mar 2014, 16:16
Citazione di: Tarallo il 11 Mar 2014, 16:07
Tutta questa effervescente ribellione antirepressione e eterodirezione poi al primo semaforo rosso ve cacate in mano.

E' una argomentazione RIDICOLA, caro Fish, se non si combatte per l'anarchia totale anche fuori.
Solo allora lo rispetto (citofonare Kim Gordon).

Avete dimenticato lo SPORT, il bello dello sport, che e' quello che avviene nel rettangolo di gioco. Io sono stato abbonato al baseball, e godevo come un riccio. Dovevo sta' seduto? Bene, stavo seduto. Perche' tanto una volta lasciato Candlestick Park avevo altri settantotto milioni di regole da rispettare. Non faccio il rivoluzionario a gettone.


:hail: :hail: :hail:

Mi inchino deferente.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 11 Mar 2014, 16:16
Citazione di: fish_mark il 11 Mar 2014, 16:12
Però va anche detto e magari appuntato da qualche parte che se uno esprime una posizione e un altro successivamente ne esprime un'altra non si sta facendo inevitabilmente caciara, ma si sta semplicemente "discutendo", ossia confrontando idee, opionioni e punti di vista diversi.
Una discussione non è sempre un braccio di ferro dove uno vince e fa scacco matto.

Tutto questo senza considerare la stima e l'amicizia per Gesulio che risale ai tempi di (Angelo) Cupini (o-o-o-oh) (sulle note di Vamos alla playa, Righeira, CGD, 1983)*.




ho capito ma Gesulio mica c'ha il ciclostile delle discussioni sue come invece fai te che fai pure le puntate di repertorio, almeno piazzaci un arbre magique sopra e vai col tango.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 11 Mar 2014, 16:17
:lol:
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: italicbold il 11 Mar 2014, 16:20
Citazione di: V. il 11 Mar 2014, 16:16

ho capito ma Gesulio mica c'ha il ciclostile delle discussioni sue come invece fai te che fai pure le puntate di repertorio, almeno piazzaci un arbre magique sopra e vai col tango.


(http://www.reactionface.info/sites/default/files/imagecache/Node_Page/images/tumblr_lo2zqb6h5P1qzsyre.gif)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: NandoViola il 11 Mar 2014, 16:21
a me hanno scritto le macro di excel: hanno chiesto asilo politico ad openoffice.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 11 Mar 2014, 16:22
Citazione di: NandoViola il 11 Mar 2014, 16:21
a me hanno scritto le macro di excel: hanno chiesto asilo politico ad openoffice.


:) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :since :since :since

Hai vinto. te. Battuta dell'anno 2014.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 11 Mar 2014, 16:26
Citazione di: V. il 11 Mar 2014, 16:16

ho capito ma Gesulio mica c'ha il ciclostile delle discussioni sue come invece fai te che fai pure le puntate di repertorio, almeno piazzaci un arbre magique sopra e vai col tango.

Apprezzo il fine umorismo, ma rispondevo soltanto a Sliver aggiungendo un post d'annata.
Niente paura.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gesulio il 11 Mar 2014, 16:27
Citazione di: sweeper77 il 11 Mar 2014, 15:14
E provare a pensare che fosse l'unico modo per fargli capire quante persone stanno contestando il suo operato?
Perché di questo si è trattato..prima ed unica volta..già per lazio Milan si chiede al tifoso di riempire lo stadio, come , bisogna di riconoscerlo, la nord ha sempre chiesto, tranne per Lazio atalanta. Comunque rispetto la tua opinione.

sent from ná coppa in faccia è per sempre!

ma io alla nord non contesto certo gli inviti a venire allo stadio che ci sono sempre stati, lo riconosco.

io però sono praticamente certo che lo scenario, ad agosto 2014 non cambierà minimamente, continuando così.

la Lazio il 31 agosto del 2014 si ritroverà dopo aver venduto tre o quattro ingaggi alti, non rinnovato a qualcuno, con due o tre giovani promossi in prima squadra, dalla primavera o rientri da prestiti, altri acquistati in giro per campionati svizzeri o polacchi, con Reja in panca e Bollini vice, con gente nuova alla Djordjevic e simili e soprattutto con lotito sempre solo al comando a imperversare su ogni media ripetendo a pappagallo la sua solita cantilena stantia sui 3 valori, il calciomercato 365/365, siamo un punto d'arrivo, i 500 milioni, il salvataggio.

quello che vi chiedo è: cosa succederà?
continueremo a far terra bruciata attorno alla squadra con queste proteste a macchia di leopardo in cui una volta si viene, l'altra si sta a casa, l'altra ancora magari ci faranno stare a casa le squalifiche, quella dopo si entra e non si tifa, quell'altra dopo si entra dopo un tempo, e via così?
no perché se è questa la strada, oltre alla terra bruciata attorno a chi gioca, che magari può non interessare tutti, anche se continuo cocciutamente a sperare di no, è stato ampiamente dimostrato che non porta da nessuna parte. non lo dico io, lo dice il dato di fatto oggettivo.
da qui la mia esigenza di vedere una contestazione del genere incanalata su altri binari e tendente ad esaltare qualcosa che non sia necessariamente la nostra rabbia e malcontento, ma per una volta qualcosa di positivo.

è ovviamente un mio suggerimento, non ho alcuna sicurezza che tutto ciò possa funzionare.
mentre la ho scolpita sul marmo che tutto quanto fatto finora non ha funzionato.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Sliver il 11 Mar 2014, 16:28
Citazione di: Tarallo il 11 Mar 2014, 16:07
Tutta questa effervescente ribellione antirepressione e eterodirezione poi al primo semaforo rosso ve cacate in mano.

E' una argomentazione RIDICOLA, caro Fish, se non si combatte per l'anarchia totale anche fuori.
Solo allora lo rispetto (citofonare Kim Gordon).

Avete dimenticato lo SPORT, il bello dello sport, che e' quello che avviene nel rettangolo di gioco. Io sono stato abbonato al baseball, e godevo come un riccio. Dovevo sta' seduto? Bene, stavo seduto. Perche' tanto una volta lasciato Candlestick Park avevo altri settantotto milioni di regole da rispettare. Non faccio il rivoluzionario a gettone.
L'ingenuità non assolve, ma davvero non mi aspettavo questo livore e questi insulti. Come si fa ad accusare altre persone che nemmeno si conoscono (nella vita, nelle scelte personali, negli interessi) che "al primo semaforo vi cacate sotto", di "essere rivoluzionario a gettone", di "arraparsi per la sociologia"? Siamo partiti dalle motivazioni di scelte legittime ma diverse, se contestare o meno, come e perché, e si arriva alla provocazione diretta, che sembra fatta apposta per sviare la discussione e buttarla in caciara. Nel 2003 organizzai insieme ad altri, a viale Jonio 209, un'iniziativa pubblica su neo-calcio, tifoserie, strette repressive e altro ancora. Invitai Lazio.net che partecipò con un paio di persone. Ero convinto che di questi temi, come allora, si possa dibattere senza torvarsi nel gorgo di melma degli ultimi interventi. Spero che sia ancora cosi.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: PARISsn il 11 Mar 2014, 16:30
Citazione di: WhiteBluesBrother il 11 Mar 2014, 10:15
Lotito ha una sola mossa intelligente che gli è rimasta, nell'immediato ( nel futuro è una campagna acquisti come Cristo comanda altrimenti facciamo la fine del modello udinese).
Pubblicizzi (fondamentale) che da' incarico a un advisor di cercare se c'è qualche potenza economica - finanziaria solida, conosciuta e capace, che possa essere interessata alla Lazio. Passeranno mesi e mesi, e non si sa quale sarà l'esito. Sarà l'advisor a filtrare bujaccari, perditempo, saltimbanchi e generone romano. Intanto, avremo mesi e mesi di pace, perché a quel punto che contesti più? Una specie di Calleri ultima fase, con più trasparenza.
NON ESISTE ALTRA VIA D'USCITA, se non quella politica.
Poi se non c'è nessuno, amen.

ma  una  potenza economica-finanziaria solida conosciuta e capace ha bisogno che  un advisor gli bussa alla porta se ha  interesse verso la lazio? gli advisor servono proprio al contrario..quando non c'e nessuno che ha  interesse si cerca di crearlo..di trovarlo..come e' stato fatto con la riomma ..con il risultato pero' che se lo so dovuto inventare e prestargli pure  i soldi per far finta che qualcuno se comprava  la riomma....cioe' se un magnate russo o uno sceicco arabo se innamorano della lazio oppure realizzano che ce possono fa  un bel bissiniss...stanno ad aspetta' l'advisor?? rega' mettetevelo in testa...non c'e nessuno che vole la lazio..e se c'e a me   preoccupa  piu' di lotito perche sara' qualche fregnacciaro o purciaro che capace ce mette di nuovo negli impicci veri..amministrativi e sportivi....se devo sostitui' lotito con un palizzanaro del generone romano..con le stesse piu o meno capacita' economiche..me tengo Lotito..almeno so sicuro che non fallisco... 8)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 11 Mar 2014, 16:31
Ao qui sopra tutti suscettibili, poi sull'altro topic eh ma la volgarita' la dobbiamo accettare.
Ma quali insulti? Quale livore? Io FM lo conosco da dieci anni e ci parlo non solo come mi pare, ma come se stessi in un bar, in liberta', con attenzione ai contenuti e non alla forma, anche se insulti non ne vedo.

Non c'e' alcuna melma, ci sono opinioni divergenti che ci scambiamo da lustri.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gesulio il 11 Mar 2014, 16:33
Citazione di: Sliver il 11 Mar 2014, 16:28
L'ingenuità non assolve, ma davvero non mi aspettavo questo livore e questi insulti. Come si fa ad accusare altre persone che nemmeno si conoscono (nella vita, nelle scelte personali, negli interessi) che "al primo semaforo vi cacate sotto", di "essere rivoluzionario a gettone", di "arraparsi per la sociologia"? Siamo partiti dalle motivazioni di scelte legittime ma diverse, se contestare o meno, come e perché, e si arriva alla provocazione diretta, che sembra fatta apposta per sviare la discussione e buttarla in caciara. Nel 2003 organizzai insieme ad altri, a viale Jonio 209, un'iniziativa pubblica su neo-calcio, tifoserie, strette repressive e altro ancora. Invitai Lazio.net che partecipò con un paio di persone. Ero convinto che di questi temi, come allora, si possa dibattere senza torvarsi nel gorgo di melma degli ultimi interventi. Spero che sia ancora cosi.

sì però te lo posso di' Xavier? visto che se conoscemo da anni e anni e anni e anni?
basta co sto vittimismo.
di' come la pensi ché nessuno te lo impedisce, e accetta anche il contraddittorio forte, visto che comunque proponi temi e contenuti non proprio pacifici.
nel merito puoi dire quello che ti pare, tranquillo.
per il resto, c'è la moderazione.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 11 Mar 2014, 16:33
Citazione di: gesulio il 11 Mar 2014, 16:27
quello che vi chiedo è: cosa succederà?

Tale scenario produrrà queste cifre: 12 mila abbonati e 25 mila presenze in media con Lotito pdm a profusione.
Lo stesso scenario di prima.
Serve una scossa, un radicale cambio di direzione. Se non cambia il Governo che almeno cambi la politica del Governo.

Citazione di: Tarallo il 11 Mar 2014, 16:31
Ao qui sopra tutti suscettibili, poi sull'altro topic eh ma la volgarita' la dobbiamo accettare.
Ma quali insulti? Quale livore? Io FM lo conosco da dieci anni e ci parlo non solo come mi pare, ma come se stessi in un bar, in liberta', con attenzione ai contenuti e non alla forma, anche se insulti non ne vedo.

Non c'e' alcuna melma, ci sono opinioni divergenti che ci scambiamo da lustri.

Pure FM ogni tanto te parla come je pare, visto che ti conosce da 10 anni (che poi sono 7).
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 11 Mar 2014, 16:34
Citazione di: Tarallo il 11 Mar 2014, 16:31
Ao qui sopra tutti suscettibili, poi sull'altro topic eh ma la volgarita' la dobbiamo accettare.
Ma quali insulti? Quale livore? Io FM lo conosco da dieci anni e ci parlo non solo come mi pare, ma come se stessi in un bar, in liberta', con attenzione ai contenuti e non alla forma, anche se insulti non ne vedo.

Non c'e' alcuna melma, ci sono opinioni divergenti che ci scambiamo da lustri.

Da dieci anni? Davvero Tarallo?

Oh sant'Iddio...


Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gesulio il 11 Mar 2014, 16:36
che poi Fish_Mark e Sliver sono i due che in questa discussione conosco da più tempo, circa trent'anni, ed ovviamente non tramite Lazio.net

ma proprio qui dovevate veni' a romperc...  :) :) :)

(me sa che ve conoscete... pvt)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 11 Mar 2014, 16:36
Citazione di: Kalle il 11 Mar 2014, 16:34
Da dieci anni? Davvero Tarallo?

Oh sant'Iddio...

Io sto qui da 15-16, ma lui adesso minimizza e dice che mi conosce solo da 7... fa l'offeso ma poi gli passa. :DD

FM,  :beer:
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: arturo il 11 Mar 2014, 16:36
Citazione di: V. il 11 Mar 2014, 16:16

ho capito ma Gesulio mica c'ha il ciclostile delle discussioni sue come invece fai te che fai pure le puntate di repertorio, almeno piazzaci un arbre magique sopra e vai col tango.
:hail:
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 11 Mar 2014, 16:38
Citazione di: Tarallo il 11 Mar 2014, 16:36
Io sto qui da 15-16, ma lui adesso minimizza e dice che mi conosce solo da 7... fa l'offeso ma poi gli passa. :DD

FM,  :beer:

Sono vicino a te ed a Gesulio.. non deve essere facile...

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: italicbold il 11 Mar 2014, 16:46
Citazione di: Tarallo il 11 Mar 2014, 16:36
Io sto qui da 15-16, ma lui adesso minimizza e dice che mi conosce solo da 7... fa l'offeso ma poi gli passa. :DD

FM,  :beer:

Fate la pace,
fatte raccontà la storia del bistrot dell'OL...
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 11 Mar 2014, 16:47
Citazione di: italicbold il 11 Mar 2014, 16:46
Fate la pace,
fatte raccontà la storia del bistrot dell'OL...

Ma no, suvvia. raccontala tu che ci sei stato.
Per esempio, come si mangia?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 11 Mar 2014, 16:49
Citazione di: Ro il 11 Mar 2014, 15:59
Decisamente il topic più bello e interessante degli ultimi mesi, imho, spero che la discussione continui così (complimenti a tutti quelli che sono intervenuti)

...........

Citazione di: fish_mark il 11 Mar 2014, 16:47
Ma no, suvvia. raccontala tu che ci sei stato.
Per esempio, come si mangia?
Citazione di: italicbold il 11 Mar 2014, 16:46
Fate la pace,
fatte raccontà la storia del bistrot dell'OL...

Citazione di: gesulio il 11 Mar 2014, 16:36
che poi Fish_Mark e Sliver sono i due che in questa discussione conosco da più tempo, circa trent'anni, ed ovviamente non tramite Lazio.net

ma proprio qui dovevate veni' a romperc...  :) :) :)

(me sa che ve conoscete... pvt)
Citazione di: Kalle il 11 Mar 2014, 16:34
Da dieci anni? Davvero Tarallo?

Oh sant'Iddio...


:bye:
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: delioforever il 11 Mar 2014, 16:55
Ah vedo che la discussione tra vecchi amici che forse non sanno di conoscersi è decollata...
Manca Kim Gordon cacchio  :=))

Me sto a taja  :beer:

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Ro il 11 Mar 2014, 16:55
Citazione di: Tarallo il 11 Mar 2014, 16:49
...........


:bye:

Il topic ha preso un'altra strada

:bye:

AVANTI LAZIO

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 11 Mar 2014, 16:56
Citazione di: Ro il 11 Mar 2014, 16:55
Il topic ha preso un'altra strada

:bye:

(E FM ancora non m'ha risposto)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: syrinx il 11 Mar 2014, 16:58
Citazione di: gesulio il 11 Mar 2014, 16:33
sì però te lo posso di' Xavier? visto che se conoscemo da anni e anni e anni e anni?
basta co sto vittimismo.
di' come la pensi ché nessuno te lo impedisce, e accetta anche il contraddittorio forte, visto che comunque proponi temi e contenuti non proprio pacifici.
nel merito puoi dire quello che ti pare, tranquillo.
per il resto, c'è la moderazione.

veramente, non se ne puo' piu'.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Bianchina il 11 Mar 2014, 16:58
era un bel topic.


Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Sliver il 11 Mar 2014, 17:00
Citazione di: gesulio il 11 Mar 2014, 16:33
sì però te lo posso di' Xavier? visto che se conoscemo da anni e anni e anni e anni?
basta co sto vittimismo.
di' come la pensi ché nessuno te lo impedisce, e accetta anche il contraddittorio forte, visto che comunque proponi temi e contenuti non proprio pacifici.
nel merito puoi dire quello che ti pare, tranquillo.
per il resto, c'è la moderazione.

Sono tranquillo e sereno Gesulio, ti rassicuro. Il vittimismo non c'entra niente, come non mi appello alla moderazione (non sono un seguace delle 72 milioni di regole, deve essere un incubo). Ho parlato di provocazioni precise, che non riguardavano solo il rapporto tra netter che si conoscono da anni (figurati se entro nel merito della condifenza e della complicità di altri), ma erano allusioni a una discussione collettiva. Il mio stile è che calibro la qualità delle "critiche" soprattutto se hanno valenza personale. Tutto qui. Alla fine è la vita che decide chi è "rivoluzionario a gettone" e chi spettatore pagante e contento.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 11 Mar 2014, 17:05
Citazione di: Sliver il 11 Mar 2014, 17:00
Sono tranquillo e sereno Gesulio, ti rassicuro. Il vittimismo non c'entra niente, come non mi appello alla moderazione (non sono un seguace delle 72 milioni di regole, deve essere un incubo). Ho parlato di provocazioni precise, che non riguardavano solo il rapporto tra netter che si conoscono da anni (figurati se entro nel merito della condifenza e della complicità di altri), ma erano allusioni a una discussione collettiva. Il mio stile è che calibro la qualità delle "critiche" soprattutto se hanno valenza personale. Tutto qui. Alla fine è la vita che decide chi è "rivoluzionario a gettone" e chi spettatore pagante e contento.

Non ho parlato di seguaci. Ho parlato di coerenza, e tu, come noi, rispetti le leggi e le regole che ti vengono imposte (senza trascurare il fatto che parlavo a FM, col quale, oltre che con KG, questa discussione dell'eterodirezione dura da anni). Strano che non si capiscano queste differenze sostanziali quando stavi dando dimostrazione di sofisticata intelligenza (senza ironia). Uno e' portato a pensare che certe affermazioni siano strumentali. Ancora con la valenza personale? Peccato, davvero. L'ultima frase la condivido.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: sweeper77 il 11 Mar 2014, 17:05
Citazione di: gesulio il 11 Mar 2014, 16:27
ma io alla nord non contesto certo gli inviti a venire allo stadio che ci sono sempre stati, lo riconosco.

io però sono praticamente certo che lo scenario, ad agosto 2014 non cambierà minimamente, continuando così.

la Lazio il 31 agosto del 2014 si ritroverà dopo aver venduto tre o quattro ingaggi alti, non rinnovato a qualcuno, con due o tre giovani promossi in prima squadra, dalla primavera o rientri da prestiti, altri acquistati in giro per campionati svizzeri o polacchi, con Reja in panca e Bollini vice, con gente nuova alla Djordjevic e simili e soprattutto con lotito sempre solo al comando a imperversare su ogni media ripetendo a pappagallo la sua solita cantilena stantia sui 3 valori, il calciomercato 365/365, siamo un punto d'arrivo, i 500 milioni, il salvataggio.

quello che vi chiedo è: cosa succederà?
continueremo a far terra bruciata attorno alla squadra con queste proteste a macchia di leopardo in cui una volta si viene, l'altra si sta a casa, l'altra ancora magari ci faranno stare a casa le squalifiche, quella dopo si entra e non si tifa, quell'altra dopo si entra dopo un tempo, e via così?
no perché se è questa la strada, oltre alla terra bruciata attorno a chi gioca, che magari può non interessare tutti, anche se continuo cocciutamente a sperare di no, è stato ampiamente dimostrato che non porta da nessuna parte. non lo dico io, lo dice il dato di fatto oggettivo.
da qui la mia esigenza di vedere una contestazione del genere incanalata su altri binari e tendente ad esaltare qualcosa che non sia necessariamente la nostra rabbia e malcontento, ma per una volta qualcosa di positivo.

è ovviamente un mio suggerimento, non ho alcuna sicurezza che tutto ciò possa funzionare.
mentre la ho scolpita sul marmo che tutto quanto fatto finora non ha funzionato.

ti posso dire quello che farò io... mi rassegnerò e basta, anche perchè non sarà certo lotito a farmi passare la voglia di venire allo stadio a tifare la nostra lazio.
Ma visto che era necessario, in questo momento, fare quello che si sta facendo, è altrettanto giusto per me sperare, hai visto mai esca davvero fuori qualcuno, o che gesti del genere possano fulminare sulla via di damasco il presidente. Ma era ed è giusto provarci, almeno per me.  ;)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Bianchina il 11 Mar 2014, 17:05
Citazione di: syrinx il 11 Mar 2014, 16:58
veramente, non se ne puo' piu'.

mi pare che FatDanny che ha aperto il topic si interrogasse sui modi di una contestazione che riconosce sacrosanta che smuovessero il padrone senza distruggere la fabbrica.
evidentemente il discorso non interessa.
poi pero' alla prossima Lazio Atalanta non ve lamentate se ve ritrovate in 1.500.
altro che belli larghi e silenziosi.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 11 Mar 2014, 17:06
10 pagine, Bianchi'. Non bastano? Ecco il vittimismo di cui sopra.
In ogni caso si ricomincia, non c'e' problema, il topic non l'ha ucciso nessuno.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Bianchina il 11 Mar 2014, 17:09
Citazione di: Tarallo il 11 Mar 2014, 17:06
10 pagine, Bianchi'. Non bastano? Ecco il vittimismo di cui sopra.
In ogni caso si ricomincia, non c'e' problema, il topic non l'ha ucciso nessuno.

strano concetto di liberta'.
magari a quacuno le 10 pagine piacevano, o no?

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 11 Mar 2014, 17:10
Citazione di: Bianchina il 11 Mar 2014, 17:09
strano concetto di liberta'.
magari a quacuno le 10 pagine piacevano, o no?

Hai detto "il discorso non interessa". A quante pagine un discorso riceve la qualifica di interessante?
Interessa, non ti preoccupare, e riprendera', se c'e' altro da dire oltre alle dieci pagine.
Mamma mia ao.
Vado.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Panzabianca il 11 Mar 2014, 17:13
Citazione di: gesulio il 11 Mar 2014, 16:36
che poi Fish_Mark e Sliver sono i due che in questa discussione conosco da più tempo, circa trent'anni, ed ovviamente non tramite Lazio.net

ma proprio qui dovevate veni' a romperc...  :) :) :)

(me sa che ve conoscete... pvt)
ma tutto questo pé na carrambata...? :o
Quanto sete difficili.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 11 Mar 2014, 17:42
Citazione di: Bianchina il 11 Mar 2014, 17:05
mi pare che FatDanny che ha aperto il topic si interrogasse sui modi di una contestazione che riconosce sacrosanta che smuovessero il padrone senza distruggere la fabbrica

appunto
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 11 Mar 2014, 17:49
Citazione di: porgascogne il 11 Mar 2014, 17:42
appunto

Per me la contestazione serve anche a far si che il padrone non distrugga la sua fabbrica. Se la maggioranza della tifoseria , che sicuramente non e' Laziale nella stessa maniera auspicata da molti qui dentro , si stanca e si disamora sempre di piu' anche le certezze dei soldi tv potrebbero iniziare a crollare e potremo finire alla lunga stile Parma. Imho e' molto piu' pericolosa l'indifferenza o l'abbandono per indifferenza stile Lazio Ludogorets e arrivare al punto che alla maggioranza non freghi piu' niente della Lazio di una protesta anche esagerata e non condivisa al 100 per cento nei modi.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: DajeLazioMia il 11 Mar 2014, 17:51
Citazione di: fish_mark il 11 Mar 2014, 14:12
Ma non era contrario alle sacre scritture amare la donna d'altri (cfr. IX comandamento)?
Ot
"Non desiderare la donna d'altri". Non dice non amarla. Abbastanza interessante se ci rifletti.
Eot
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: NoSurrender il 11 Mar 2014, 18:09
Quoto ogni parola di Sliver, anzi, pure la punteggiatura :)

Per me questa contestazione, che spero ad oltranza, è come un sasso, anzi una sassaiola, nell'acqua.
La situazione è drammaticamente stagnante, anche alcuni tifosi ristagnano in una posizione di infelicità senza sbocchi, di routine, come un rapporto usurato.

Ci vuole qualcosa che smuova le acque, le emozioni, che ci svegli da una quotidianità rassegnata.

Rivoluzionaria o no, ho sempre pensato che valesse la pena far qualcosa per far cambiare una situazione, nella società o in politica così come nella vita lavorativa o personale.

Davvero dobbiamo restare a guardare la Lazio che si spegne lentamente nell'apatia e noncuranza "perché tanto Lotito non mollerà di un centimetro e farà la solita campagna acquisti"? Ma come si fa a rassegnarsi così, senza lottare o almeno provarci?

Quindi non credo che questa protesta possa far male alla Lazio, anzi, può solo fare del bene, rivivificando un ambiente depresso e spento e destinato davvero alla distruzione se non alla sparizione per inedia.

Per ciò che mi riguarda, io poi sono pronta a fare al presidente pure un massaggio alla pancia  :p se dovesse portare in alto la Lazio, non ne faccio davvero una questione di principio.
Ma si svegliasse, che così non si può continuare.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: ralphmalph il 11 Mar 2014, 18:27
Citazione di: gesulio il 11 Mar 2014, 16:27
quello che vi chiedo è: cosa succederà?


ho risposto stamattina alla stessa domanda, formulata da pentiux.
(e ti rispondo pure alle accuse di ubriachezza molesta  :beer:)

Succederà quello che hanno scritto prima (e meglio) di me Nosurrender e sweeper
Il 31 agosto avremo tanti piccoli djordjevicini.
Si tornerà normalmente allo stadio, la Lazio registrerà un calo di abbonati come da trend degli ultimi anni, si registreranno minori biglietti venduti come da trend degli ultimi anni, sempre meno persone andranno allo stadio e i lotito pdm saranno più numerosi che in passato.

I tifosi, insomma, ammazzeranno la Lazio. Loro eh, non altri.
Ma piano piano, in silenzio, senza arrecare troppo disturbo al carrozzone giallorosico
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gesulio il 11 Mar 2014, 18:34
Io continuo a non capire cosa voglia dire esattamente "lottare" in questo contesto.
Sarà che ho um background politico e sociale da gruppettaro e cane sciolto e quindi non riesco a guardare al di là del mio naso le magnifiche sorti e progressive di una contestazione portata avanti a suon di tabule rase. Però davvero non ci arrivo.
Io l'unico risultato che vedo, con queste modalità, è la divisione ancor più lacerante del popolo Laziale su questioni che riguardano la nostra dignità collettiva.
Ora per qualcuno sarà anche profondamente Laziale e dimostrazione di amore incondizionato andare allo stadio dopo anni e passare il tempo a insultare lotito e altri tifosi che non la pensano come lui senza badare minimamente alla partita e anzi, uscendo pure 5 minuti prima, però permettetemi di pensare che con atteggiamenti e personaggi del genere io non ho nulla a cui spartire. Se questo è lottare, mi dispiace, ma io mi estraneo, con tutto ciò che ne consegue in termini di rispettabilità della mia povera mamma che non c'è più e a cui fischieranno lontanamente le recchie ovunque lei sia.

Per cui mi chiedo: è possibile o no auspicare un cambiamento e renderlo pubblico attraverso atteggiamenti collettivi che tendano a unire invece che a dividere, e che non facciano sentire altri Laziali, col loro legittimo comportamento di presenza per il sostegno alla Lazio, degli ospiti indesiderati?
Io solo questo domando. Perché poi come detto, la battaglia portata avanti a suon di rivendicazioni non ci porterà assolutamente una Lazio migliore ma solo macerie tra noi Laziali.
Io chiedo che una contestazione come questa abbia forme il più posdibile riconosciute e legittimate da tutti i Laziali, che non esaltino solo il morboso malcontento e il senso divisione ma che tentino di uscire da questo vicolo cieco con passione, intelligenza e sensodel bene comune.

Se po' fa'?
Oppure viva il sangue amaro fino all'ultimo Laziale?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 11 Mar 2014, 18:34
Citazione di: ralphmalph il 11 Mar 2014, 18:27
ho risposto stamattina alla stessa domanda, formulata da pentiux.
(e ti rispondo pure alle accuse di ubriachezza molesta  :beer:)

Succederà quello che hanno scritto prima (e meglio) di me Nosurrender e sweeper
Il 31 agosto avremo tanti piccoli djordjevicini.
Si tornerà normalmente allo stadio, la Lazio registrerà un calo di abbonati come da trend degli ultimi anni, si registreranno minori biglietti venduti come da trend degli ultimi anni, sempre meno persone andranno allo stadio e i lotito pdm saranno più numerosi che in passato.

I tifosi, insomma, ammazzeranno la Lazio. Loro eh, non altri.
Ma piano piano, in silenzio, senza arrecare troppo disturbo al carrozzone giallorosico

guarda allora stavolta ti contraddici. perché se c'è tutta sta gente così lucida che già sa cosa succederà questa estate, allora ne prendi atto come tifoso e prendi la grande decisione: cioè non ti abboni.
se la metti su questo piano, allora la soluzione è lì.
però permettimi di dirti che la lucidità nel prevenire invece non si usa mai. Questa è una stagione che una tifoseria più adulta non avrebbe mandato all'aria così, ma si è scelto diversamente. Postiga quest'anno o l'altro anno non cambiava la sostanza ma ora si è deciso di andare alla morte.
Lo stillicidio è soprattutto nelle parole di chi a turno parla di "lento morire" ma però non prende una reale posizione: o ti vai allo stadio o non ci vai. Rimanere per mesi e mesi e mesi a parlare di lento stillicidio è un po' da irresponsabili.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: genesis il 11 Mar 2014, 18:40
Situazione senza via d'uscita.
Lotito non cambierà, quelli della curva terranno il punto.

Si va verso lo scontro, ma a battere contro il muro sarà la Lazio.
L'unica è sostenere la squadra e, contemporaneamente, contestare e criticare in maniera non distruttiva, come gli striscioni con le domande che si annunciano per la prossima in casa.

Ma non vedo via d'uscita, al momento.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 11 Mar 2014, 18:40
Per rispondere alla battuta di Tarallo sui c.d. rivoluzionari a gettone, la questione è che il calcio, qui in Italia come anche in altre parti del mondo ha assunto connotazioni che vanno molto al di là del semplice rettangono di gioco e di questo non ne ho alcuna colpa, semmai ne sono vittima.

Non è colpa mia se alcuni personaggi del mondo della politica e dell'imprenditoria usano la tribuna d'onore come rampa di lancio per le loro carriere, e quindi se da altri settori dello stadio si rivendica una certa partecipazione non solo come contributo - si spera decisivo - per le sorti della squadra ma anche come testimonianza e presenza identitaria potremmo parlare di legittima difesa.

Non è colpa mia se gli emiri che spendono e spandono per regalarci i migliori campioni in realtà stiano compiendo un'opera di penetrazione politica e finanziaria di dimensioni impressionanti e dagli esiti non vorrei preoccupanti.

Non è colpa mia se i prossimi mondiali verranno giocati in ricchi ed esotici territori dove gli operai vengono sequestrati nei cantieri, da cui non possono uscire liberamente, se non dentro le casse da morto.

Insomma, il mio personale punto di vista non si ferma al campo di gioco perché tutto non si risolve nei 90 minuti. Non posso farlo: il calcio è ormai la continuazione della politica con altri mezzi.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 11 Mar 2014, 18:48
Citazione di: gesulio il 11 Mar 2014, 18:34
Io continuo a non capire cosa voglia dire esattamente "lottare" in questo contesto.
Sarà che ho um background politico e sociale da gruppettaro e cane sciolto e quindi non riesco a guardare al di là del mio naso le magnifiche sorti e progressive di una contestazione portata avanti a suon di tabule rase. Però davvero non ci arrivo.
Io l'unico risultato che vedo, con queste modalità, è la divisione ancor più lacerante del popolo Laziale su questioni che riguardano la nostra dignità collettiva.
Ora per qualcuno sarà anche profondamente Laziale e dimostrazione di amore incondizionato andare allo stadio dopo anni e passare il tempo a insultare lotito e altri tifosi che non la pensano come lui senza badare minimamente alla partita e anzi, uscendo pure 5 minuti prima, però permettetemi di pensare che con atteggiamenti e personaggi del genere io non ho nulla a cui spartire.
Per cui mi chiedo: è possibile o no auspicare un cambiamento e renderlo pubblico attraverso atteggiamenti collettivi che tendano a unire invece che a dividere, e che non facciano sentire altri Laziali, col loro legittimo comportamento di presenza per il sostegno alla Lazio, degli ospiti indesiderati?
Io solo questo domando. Perché poi come detto, la battaglia portata avanti a suon di rivendicazioni non ci porterà assolutamente una Lazio migliore ma solo macerie tra noi Laziali.
Io chiedo che una contestazione come questa abbia forme il più posdibile riconosciute e legittimate da tutti i Laziali, che non esaltino solo il morboso malcontento e il senso divisione ma che tentino di uscire da questo vicolo cieco con passione, intelligenza e sensodel bene comune.

Se po' fa'?
Oppure viva il sangue amaro fino all'ultimo Laziale?

Io pero' non vedo grandi divisioni. Ho visto un popolo compatto andare a contestare a Lazio Sassuolo ed un popolo compatto disertare lasciando 4 gatti molti di loro anche essi scontenti della dirigenza allo stadio. La divisione e' tra il 90 e piu' per cento della tifoseria e un Presidente che viene mal percepito da questo 90 per cento.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: sweeper77 il 11 Mar 2014, 18:50
scusa V. ma che stai a dì?
Non è che ho la luccicanza di shining, io mi baso sugli ultimi calciomercati, poi FELICISSIMO di essere smentito.
Ma sia con perea-djorjevic-c.ronaldo io allo stadio ci andrò sempre.
Ripeto che non sarà lotito a togliermi la voglia di farlo, a prescindere se stavamo in coma, poi stabili, poi felici e ora moribondi.
Se lotito questa estate mi comprerà titolari sarò felicissimo tra stadio e mp.
Se lotito passerà la mano sarò felicissimo tra stadio e mp.
Se lotito continua con questo andazzo sarò incazzato tra stadio e mp.
tutto qui, non siamo dotati nè di chiaroveggenza, nè stamo a sperà che non arrivino titolari per dire: Visto?
E' proprio qua che se scrociamo, perchè pare che chi lo contesta non sia un essere senziente.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gesulio il 11 Mar 2014, 18:55
Ricordati eaglemiky che se la divisione la porti allo stadio non può mai essere la stessa cosa.
Perché di mezzo ci va a finire inesorabilmente la Lazio.
E c'é tanta gente in quel 90% che questa cosa non la mette in swcondo piano, proprio non ce la fa, tra cui io.
La scelta di disertare tra gli abituali presenti allo stadio non è stata così pacifica e bene accetta, o almeno è quanto ho colto leggendo in giro e ascoltando vari pareri. Poi é chiaro che per chi non viene mai la cosa era più semplice. Ma questo è un altro discorso.
Ti assicuro che sbattere in faccia a lotito uno stadio che schiuma Lazialità non sarà mai osteggiato da nessuno e che ti porti dietro tutti, al di là di come la pensino.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 11 Mar 2014, 18:59
alt.
ho scritto altro e se mi leggi altrove ho sempre rispettato quei netter che hanno messo chiare le carte in tavola della loro disapprovazione.
ma se a quello che per alcuni ha scritto gesulio si replica con quello che ha scritto per molte ralphmalph, è inutile continuare lo stillicidio di lettere aperte a Lotito, è inutile dipendere dai risultati, è inutile pensare che magari forse cambia qualcosa, è inutile scrivere "se". L'orizzonte è quello descritto da ralph? bene, allora bisogna prendere una decisione e non dibatterla ogni settimana. Altrimenti le ragioni diventano litanie e le litanie diventano rantolo.
da qualche parte va messo un punto altrimenti è una vite che gira e non s'avvita mai.
tra l'altro è il 40ennale del primo scudetto romano dal dopoguerra. e noi lo festeggeremo con una domenica qualsiasi. stiamo sprecando tempo ed energie. io ancora benedico il pareggio del derby, e c'erano personaggi che ne volevano tre e oggi hanno fuori della finestra il cappio con la foto di Lotito. pure chi contesta deve fare pulizia intorno a sé.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gaizkamendieta il 11 Mar 2014, 19:07
Citazione di: V. il 11 Mar 2014, 18:59
alt.
ho scritto altro e se mi leggi altrove ho sempre rispettato quei netter che hanno messo chiare le carte in tavola della loro disapprovazione.
......
nzomma....
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: sweeper77 il 11 Mar 2014, 19:08
V. io non conosco ralph, ma sono pronto a metterci la mano sul fuoco, che se a giugno si allestisce una squadra come cristo comanda, ralph starà in fila prima de me pè fa l'abbonamento  :)
L'insofferenza purtroppo non è ristretta al solo calciomercato, ma investe pure la gestione societaria, il rapporto con i tifosi e con i media.
Quanti post hai letto sui toni, a me già se cambiasse atteggiamento con la tifoseria, oppure a me se me allestisce una squadra come se deve...
L'insofferenza nasce da un moltitudine di errori che sta compiendo, e la cosa grave è che non è limitata a 1-3-5 anni, ma da 10 anni è così, sempre così, non ha cambiato una virgola dei suoi atteggiamenti e 10 anni sò tanti, veramente tanti.
Però uno ce spera sempre no? Almeno quello cavolo...poi sono certo che anche ralph quando indicava il dato degli abbonati , non indicava se stesso, ma per spiegare un trend, (che coinvolge cmq un pò tutte le squadre) , che purtroppo va avanti e non si arresta.  ;)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 11 Mar 2014, 19:09
Citazione di: gesulio il 11 Mar 2014, 18:55
Ricordati eaglemiky che se la divisione la porti allo stadio non può mai essere la stessa cosa.
Perché di mezzo ci va a finire inesorabilmente la Lazio.
E c'é tanta gente in quel 90% che questa cosa non la mette in swcondo piano, proprio non ce la fa, tra cui io.
La scelta di disertare tra gli abituali presenti allo stadio non è stata così pacifica e bene accetta, o almeno è quanto ho colto leggendo in giro e ascoltando vari pareri. Poi é chiaro che per chi non viene mai la cosa era più semplice. Ma questo è un altro discorso.
Ti assicuro che sbattere in faccia a lotito uno stadio che schiuma Lazialità non sarà mai osteggiato da nessuno e che ti porti dietro tutti, al di là di come la pensino.

Ma su quello non hai ragione ma ragionissima pero' e' anche un po' utopistica. Purtroppo avendo portato la maggioranza della tifoseria all'esasperazione la ha anche involontariamente portata tra le braccia del gruppo organizzato piu' esagitato e questo purtroppo porta adelle ulteriori esasperazioni perche' purtroppo la parte piu' estremista e gia' organizzata in gruppo che si trova a fare da guida spesso prende delle posizioni che possono non piacere ai piu' moderati ma vengono comunque adottati . Imho tra le due parti in gioco sta alla parte che dovrebbe essere piu responsabile istituzionalmente fare in modo che la maggioranza non si esasperi e venirle incontro dato che non mi posso aspettare moderazione dalla parte piu' estrema.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: DajeLazioMia il 11 Mar 2014, 19:11
Molto semplicemente, forse troppo e me ne scuso.
Per me l'unica mossa per rendere la protesta (condivisa o meno)  legittima e accettata da tutti (o quantomeno rispettata) è impedire che la contestazione a Lotito si sovrapponga alla Lazio che il tifose vuole vivere.
Se sparissero i cori contro Lotito mentre gioca la Lazio tutto sarebbe più normale. Se guardo la Lazio Primavera il lpdm non c'entra nulla e risulta pesantemente fastidioso. Se segna la Lazio e parte il ldm non c'entra nulla. Che senso ha? Si vuole dimostrare che la gioia di vedere la Lazio è sempre accompagnata dall'odio per Lotito?
Non lo capisco. Si faccia come TUTTE le contestazioni di TUTTE le squadre di calcio. Quando la tua squadra del cuore gioca tu la tifi (se sei un tifoso che vuole vivere la sua passione, altrimenti stai a casa e se neanche vuoi guardarla fai altro), prima, dopo, sotto villa San Sebastiano, nei cortei etc.. Si dà spazio alla protesta.
Anche durante ma solo attraverso striscioni o manifestazioni di colore (metaforiche e simboliche).
Tutto il resto non ha nessun senso. Ma nessuno proprio, per me.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 11 Mar 2014, 19:12
Io però capisco le ragioni di equilibrio, capisco e condivido anche l'esigenza di non fare divisioni tra tifosi però vorrei capire anche quali sono le reali preoccupazioni visto che
- prima di Lazio SAssuolo si è temuto anche per l'incolumità fisica di quelil che si recavano allo stadio
- prima di Lazio Atalanta si è temuto anche per l'incolumità fisica di quelli che si recavano allo stadio
ma in tutti e due i casi non è accaduto niente di quanto si paventava e le proteste sono riuscite sia in termini organizzativi che in termini simbolici.

Il presidente ha ricevuto ben assestati due colpi. Ora la palla è al centro. Sta a lui fare la cosa giusta: fare una grande squadra che significa far ripartire la fiducia della piazza oppure abbandonare la guida.
Dall'altra parte però non vedo regolamenti di conti né divisioni particolari nella tifoseria, come anche dei forum vedo anzi grande compattezza, salvo qualche eccezione.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: bak il 11 Mar 2014, 19:12
Citazione di: FatDanny il 11 Mar 2014, 08:44
Insolito da parte mia attingere alle vicende bibliche per parlare di Lazio, ma proseguo con convinzione, sicuro che gesulio apprezzerà.
:=))
In questo momento mi sembra di vedere la Nostra tirata furiosamente a destra e manca.
I contendenti ne rivendicano il bene, se ne contendono l'eredità per i rispettivi figli, accusano l'altra parte di mentire.
Non si escludono colpi e ognun@ di noi si ritrova un po' in una parte e un po' in Salomone, vittime e artefici del
nostro destino.
La speranza è che in questa disputa legittima (e che vede chi scrive schierato tanto quanto tutti gli altri) nessuno si scordi che questa Lazio non si può dividere.
E' una e indivisibile.
Una metà mutilata non sopravviverebbe. In nessun caso.
E questa affermazione all'apparenza quasi banale, nasconde tante implicazioni più pesanti di quel che si crede.
Per ognun@ di noi.
Ad esempio nell'assumere una vera consapevolezza che, piaccia o meno, una grande maggioranza dei tifosi è
profondamente convinta che il problema non sia un mercato sbagliato, ma sia necessaria una svolta radicale nella gestione della Società e quanto prima un cambio della stessa proprietà.
Non si tratta di dovergli dare ragione solo perché maggioranza (capirai, figuratevi se uno come me, cronicamente abituato alle esigue minoranze, potrebbe mai dire un'aberrazione simile).
Ma di capire che la banalizzazione e l'appiattimento di quelle posizioni rispetto a storie vecchie e ritrite ("sono
sempre i soliti" "hanno altri interessi" "etc") non fa il bene della Lazio.
Senza quella maggioranza di tifosi, ben più ampia della Curva Nord, non esiste la Lazio.
Non esisterebbe allo stadio (e si è visto).
Non esisterebbe come Società Sportiva e come Azienda, per cui quelle stesse persone sono veri e propri polmoni.
Senza i quali soffocherebbe in un'istante.
Pensare di farne a meno, augurarsi che non entrino mai più allo stadio, è sciocco tanto quanto credere che un annetto in Serie B senza Lotito ce farebbe bene.
e quindi scennete, che le torri d'avorio so venute giù da un pezzo sotto le cannonate sparate da Villa S.Sebastiano.
E allo stesso modo, piaccia o non piaccia cari miei (e caro me),la Lazio in questo momento è anche Claudio Lotito.
Che il cambio di proprietà non sia dietro l'angolo lo sanno benissimo tutti i contestatori, quelli che entrano e
quelli che restano fori, quelli che fanno i cori e quelli che non li fanno.
Si è vero, lui può metterla in vendita, ma non ci raccontiamo storie su fantasmagorici pretendenti che non ci sono.
E allora, per la miseria, sta cosa brutta quanto ce pare va tenuta sempre a mente.
Se ad oggi non c'è Lazio senza Lotito, ce dovemo fa i conti.
Il che non ci impedisce di chiedere un taglio netto con l'attuale gestione, né di augurarci e muoverci negli ambiti
giusti perchè un cambio di proprietà si concretizzi.
Però sarebbe altrettanto sciocco aggirare la questione e non considerare che alcune azioni contro Claudio Lotito rischiano di trasformarsi (o si trasformano) in azioni contro la Lazio.
Così come chi lo sottolinea non è per proprietà transitiva un compare di Lotito, un complice, un colluso.
Che l'augurio del cambio di proprietà resti sullo sfondo, magari faccia passi avanti sul piano cittadino (tanto non
è allo stadio che se decide), ma non può diventare l'unica identità che cadenza le nostre giornate.
Le voci che oggi pontificano tagli netti quanto irrealizzabili rischiano di fare più il gioco della contesa fine a se
stessa che della Lazio. I falchi non so' aquile.
Non si tratta di essere buonisti, ma di evitare facili semplificazioni che fanno solo danni.
Combattersi a colpi di "kakuta","26 maggio","vignaroli e artipoli", "c'ha salvato il 1900" non ci fa muovere un passo e rischia di fare anche peggio, riducendo passaggi importanti, storici, a sterile polemicuccia da bar.
Tutto questo dinanzi ai romanisti, ovviamente.
E' utile?
Come recita la fine della storia, probabilmente dimostreranno di amare la Lazio quelli pronti a fare un passo indietro nonostante le proprie ragioni, proprio rendendosi conto che è l'unica in alternativa a dividerla in due a colpi d'accetta.
Se non siamo disposti, per uno qualsiasi dei mille motivi letti in questo mese sul forum da tutte le campane, passiamo dalla parte di Salomone e cominciamo a porci qualche domanda.
                                                                       
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gesulio il 11 Mar 2014, 19:20
DajeLazioMia, è anche il mio pensiero.
Sarà troppo semplicistico e per alcuni avulso dal concetto di "lotta" (ripeto, che vuol dire in questo contesto?), ma lo ritengo l'unico sentiero percorribile.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Magnopèl il 11 Mar 2014, 19:22
Citazione di: DajeLazioMia il 11 Mar 2014, 19:11
Molto semplicemente, forse troppo e me ne scuso.
Per me l'unica mossa per rendere la protesta (condivisa o meno)  legittima e accettata da tutti (o quantomeno rispettata) è impedire che la contestazione a Lotito si sovrapponga alla Lazio che il tifose vuole vivere.
Se sparissero i cori contro Lotito mentre gioca la Lazio tutto sarebbe più normale. Se guardo la Lazio Primavera il lpdm non c'entra nulla e risulta pesantemente fastidioso. Se segna la Lazio e parte il ldm non c'entra nulla. Che senso ha? Si vuole dimostrare che la gioia di vedere la Lazio è sempre accompagnata dall'odio per Lotito?
Non lo capisco. Si faccia come TUTTE le contestazioni di TUTTE le squadre di calcio. Quando la tua squadra del cuore gioca tu la tifi (se sei un tifoso che vuole vivere la sua passione, altrimenti stai a casa e se neanche vuoi guardarla fai altro), prima, dopo, sotto villa San Sebastiano, nei cortei etc.. Si dà spazio alla protesta.
Anche durante ma solo attraverso striscioni o manifestazioni di colore (metaforiche e simboliche).
Tutto il resto non ha nessun senso. Ma nessuno proprio, per me.
Concordo.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: bak il 11 Mar 2014, 19:23
Difficile uscire da questo muro contro muro; mi ricorda sempre di più la situazione de la Bari, proprio oggi dichiarata fallita.
Lotito non se ne andrà mai a meno che non lo tolga da lì chi ce lo ha messo (il potere politico), l'unico passo indietro che può fare è consegnare la presidenza ad una persona gradita da entrambe le parti.
I tifosi allora potrebbero fare un passo indietro ed evitare contestazioni ad oltranza.

La vedo grigia, molto grigia
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gesulio il 11 Mar 2014, 19:25
Fish, dato che lotito non farà né l'una né tantomeno l'altra, io dico che la palla sta sempre a noi.
Che fare?
La protesta portata avanti a qualunque costo ci fará solo dividere e scomparire come Laziali, spero che almeno su questo saremo d'accordo.
Quando accadrá sinceramente non mi sentirò meglio appurando che è stata colpa di lotito, ma se affermare questo per qualcuno è la priorità faccia pure. Senza di me,
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: NoSurrender il 11 Mar 2014, 19:26
Citazione di: gesulio il 11 Mar 2014, 19:20
DajeLazioMia, è anche il mio pensiero.
Sarà troppo semplicistico e per alcuni avulso dal concetto di "lotta" (ripeto, che vuol dire in questo contesto?), ma lo ritengo l'unico sentiero percorribile.

Non capisco, però, Ges.
Per fargli capire che non c'è la facciamo più che dobbiamo fare?
Andare numerosi allo stadio, tifando gaudenti e allegri?

Io sono 10 anni che faccio così, abbonamento e partite di coppa.
Mi so' stufata, qualcosa di diverso devo farlo, altrimenti che cambiamento posso aspettarmi?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: bak il 11 Mar 2014, 19:27
Citazione di: DajeLazioMia il 11 Mar 2014, 19:11
Molto semplicemente, forse troppo e me ne scuso.
Per me l'unica mossa per rendere la protesta (condivisa o meno)  legittima e accettata da tutti (o quantomeno rispettata) è impedire che la contestazione a Lotito si sovrapponga alla Lazio che il tifose vuole vivere.
Se sparissero i cori contro Lotito mentre gioca la Lazio tutto sarebbe più normale. Se guardo la Lazio Primavera il lpdm non c'entra nulla e risulta pesantemente fastidioso. Se segna la Lazio e parte il ldm non c'entra nulla. Che senso ha? Si vuole dimostrare che la gioia di vedere la Lazio è sempre accompagnata dall'odio per Lotito?
Non lo capisco. Si faccia come TUTTE le contestazioni di TUTTE le squadre di calcio. Quando la tua squadra del cuore gioca tu la tifi (se sei un tifoso che vuole vivere la sua passione, altrimenti stai a casa e se neanche vuoi guardarla fai altro), prima, dopo, sotto villa San Sebastiano, nei cortei etc.. Si dà spazio alla protesta.
Anche durante ma solo attraverso striscioni o manifestazioni di colore (metaforiche e simboliche).
Tutto il resto non ha nessun senso. Ma nessuno proprio, per me.

Quoto al 100%. A volte le soluzioni semplici sono quelle meno percorse ma di gran lunga di buon senso.

Citazione di: NoSurrender il 11 Mar 2014, 19:26
Non capisco, però, Ges.
Per fargli capire che non c'è la facciamo più che dobbiamo fare?
Andare numerosi allo stadio, tifando gaudenti e allegri?

Io sono 10 anni che faccio così, abbonamento e partite di coppa.
Mi so' stufata, qualcosa di diverso devo farlo, altrimenti che cambiamento posso aspettarmi?

Dona, la Lazio deve essere tenuta fuori da tutto ciò.
Gli esempi simili sono devastanti. Bari, il Napoli con Ferlaino, insomma precedenti preoccupanti
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Pikkio il 11 Mar 2014, 19:30
Citazione di: NoSurrender il 11 Mar 2014, 19:26
Non capisco, però, Ges.
Per fargli capire che non c'è la facciamo più che dobbiamo fare?
Andare numerosi allo stadio, tifando gaudenti e allegri?
si. vai allo stadio per la lazio, non per lotito.
lotito si contesta fuori, eventualmente. una manifestazione al giorno, fino al 2029, con partenza da ogni parte di roma fino a villa san sebastiano, tutti i giorni tranne la domenica, o il sabato se c'e' un anticipo.
la domenica, allo stadio, quando gioca la lazio, no.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Magnopèl il 11 Mar 2014, 19:30
Citazione di: gesulio il 11 Mar 2014, 19:25
Fish, dato che lotito non farà né l'una né tantomeno l'altra, io dico che la palla sta sempre a noi.
Che fare?
La protesta portata avanti a qualunque costo ci fará solo dividere e scomparire come Laziali, spero che almeno su questo saremo d'accordo.
Quando accadrá sinceramente non mi sentirò meglio appurando che è stata colpa di lotito, ma se affermare questo per qualcuno è la priorità faccia pure. Senza di me,
Quoto pure questo.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: delioforever il 11 Mar 2014, 19:37
Citazione di: gesulio il 11 Mar 2014, 19:25
Fish, dato che lotito non farà né l'una né tantomeno l'altra, io dico che la palla sta sempre a noi.
Che fare?
La protesta portata avanti a qualunque costo ci fará solo dividere e scomparire come Laziali, spero che almeno su questo saremo d'accordo.
Quando accadrá sinceramente non mi sentirò meglio appurando che è stata colpa di lotito, ma se affermare questo per qualcuno è la priorità faccia pure. Senza di me,

Adoro quest'uomo quando scrive queste cose,
quando lo vedo dal vivo me ricredo sempre un pochino  :=)) :beer:
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gesulio il 11 Mar 2014, 19:49
NoSurrender mi devi dire invece se ci vai scontenta e incazzata o non vai per niente cosa cambia, dal momento che lotito non lo schiodi comunque, e di certo men che mai disertando una volta sì, l'altra no, l'altra ancora boh ecc. ecc.

Questo è il momento di guardarci in faccia noi e capire se siamo un popolo oppure no, senza altri interlocutori. Di lotito in questo ambito non ce ne deve fottere niente, lui non conta. Dobbiamo guardarci in faccia per scegliere una maniera di stare assieme che unisca in tutte le sue forme, e non che ci divida, non so se riesco a famme' capi'.
Perché solo così puoi sperare di smuovere le coscienze ed anche il resto. Se scegli una forma di azione che è fonte di discussione non tanto nel merito quanto per quello che va a tangere e/o toccare in maniera sostanziale, stai scwgliendo una forma che inesorabilmente divide e ti pone di fronte a grosse contraddizioni quando prima o poi le condizioni muteranno e farai una stagione migliore dell'attuale. Perché non sarai in grado di spiegare il mancato appoggio alla squadra nwi momenti di difficoltá.
È proprio questo invece il momento di esserci e di dimostrare quanto conta per te la lazio. Perché poi di fronte a te si dovranno levare tutti il cappello quando parli di Lazio, perché solo così potrai conquistare l'autorevolezza per affermare, spiegare e denunciare il tuo malcontento.

Questo se l'intento è quello di cambiare qualcosa. Se invece te s'è proprio spenta la passione è un altro paio di maniche. Ed è un problema che rimane tuo anche se urli ai 4 venti con quanto fiato hai in corpo che è stata colpa di lotito. Il che può essere, intendiamoci.
Ma non cambia il nocciolo della questione.
Per quanto mi riguarda la passione, nonostante la delusione per il momento, non me s'è assopita manco un po'. Ed è per questo che sto qui a discuterne animatamente.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: pentiux il 11 Mar 2014, 19:52
Citazione di: Pikkio il 11 Mar 2014, 19:30
si. vai allo stadio per la lazio, non per lotito.
lotito si contesta fuori, eventualmente. una manifestazione al giorno, fino al 2029, con partenza da ogni parte di roma fino a villa san sebastiano, tutti i giorni tranne la domenica, o il sabato se c'e' un anticipo.
la domenica, allo stadio, quando gioca la lazio, no.
Già.
E, tra l'altro, NS l'ha capito benissimo che sei scontenta. Ma semplicemente se ne frega.
E quindi?
Delle due l'una, secondo me. O questa situazione ti è talmente insopportabile da allontanarti dalla Lazio almeno finché c'è lui, oppure ti turi il naso, e vieni a goderti la Lazio Lotito o non Lotito. Almeno allo stadio.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 11 Mar 2014, 20:06
Citazione di: gesulio il 11 Mar 2014, 19:25
Fish, dato che lotito non farà né l'una né tantomeno l'altra, io dico che la palla sta sempre a noi.
Che fare?
La protesta portata avanti a qualunque costo ci fará solo dividere e scomparire come Laziali, spero che almeno su questo saremo d'accordo.
Quando accadrá sinceramente non mi sentirò meglio appurando che è stata colpa di lotito, ma se affermare questo per qualcuno è la priorità faccia pure. Senza di me,

Secondo me e' piu' probabile che tanti anni di Lotito ci facciano sparire. All' interno di Lazionet ci possiamo raccontare quant'e' belllo  e quanto sia da tifoso modello andare allo stadio nonostante Lotito ma nella vita reale la stragrande maggioranza si comporta in ben altra maniera e  la  vera scelta e' tra Lazio Sassuolo e Lazio Ludogorets.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: syrinx il 11 Mar 2014, 20:06
Citazione di: Bianchina il 11 Mar 2014, 17:05
mi pare che FatDanny che ha aperto il topic si interrogasse sui modi di una contestazione che riconosce sacrosanta che smuovessero il padrone senza distruggere la fabbrica.
evidentemente il discorso non interessa.
poi pero' alla prossima Lazio Atalanta non ve lamentate se ve ritrovate in 1.500.
altro che belli larghi e silenziosi.

Che c'entra con quello che ho scritto?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 11 Mar 2014, 20:09

Citazione di: Pikkio il 11 Mar 2014, 19:30
si. vai allo stadio per la lazio, non per lotito.
lotito si contesta fuori, eventualmente. una manifestazione al giorno, fino al 2029, con partenza da ogni parte di roma fino a villa san sebastiano, tutti i giorni tranne la domenica, o il sabato se c'e' un anticipo.
la domenica, allo stadio, quando gioca la lazio, no.

Eh. Così, dico una follia eh, non si danneggerebbe la squadra né si spaccherebbe la tifoseria.
Boh.


Sent from their iPhone using Tapatalk
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Pikkio il 11 Mar 2014, 20:11
Citazione di: pentiux il 11 Mar 2014, 19:52
Almeno allo stadio.
che poi francamente mi sfugge il motivo per il quale la protesta contro lotito deve essere per forza effettuata all'olimpico durante le partite della lazio.
cioe', non e' che me sfugga proprio...

propongo una protesta contro lo ior: santa marinella a volume imbarazzante durante tutti gli angelus.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: pentiux il 11 Mar 2014, 20:18
Citazione di: Pikkio il 11 Mar 2014, 20:11
santa marinella a volume imbarazzante durante tutti gli angelus.
Vengo a pogà!

;)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Bianchina il 11 Mar 2014, 20:20
ma siete cosi' convinti che la tifoseria e' spaccata?
eppure l'avete visto alle due partite "dimostrative"
i numeri sono quelli e il mondo Lazio non e' solo Lazionet e qualcun altro.
siete ancora convinti che si vada dietro ai Plastino, ai Greco, al catetere e a quant'altro e' stato scritto in questi anni che non voglio nemmeno ricordare?
non ci sara' un iniziale errore di valutazione?

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 11 Mar 2014, 20:23
Citazione di: Bianchina il 11 Mar 2014, 20:20
ma siete cosi' convinti che la tifoseria e' spaccata?
eppure l'avete visto alle due partite "dimostrative"
i numeri sono quelli e il mondo Lazio non e' solo Lazionet e qualcun altro.
siete ancora convinti che si vada dietro ai Plastino, ai Greco, al catetere e a quant'altro e' stato scritto in questi anni che non voglio nemmeno ricordare?
non ci sara' un iniziale errore di valutazione?

Secondo me c'e' un grosso errore di valutazione. La tifoseria e' al novanta e piu' per cento o avvelenata con la gestione o oramai totalmente disinteressata.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Bianchina il 11 Mar 2014, 20:28
ma infatti.
su dieci laziali che incontri almeno 9 non ne possono piu' e appoggiano e appoggeranno qualsiasi inziativa.
hanno ragione, hanno torto? non lo so, ma e' un fatto.

possibile si sia passati dalla sparuta minoranza di lobotomizzati ad una maggioranza di sfascisti inconsapevoli?
come  la giri la giri, te devi sta' zitto.
qualche anno fa non potevi critica' perche' se criticavi (niente di piu') Lotito criticavi la Lazio (Lotito era la Lazio), ora, se non altro, un passo avanti e' stato fatto e "Lotito non e' la Lazio".

Menomale, ma come la metti la metti stai sempre sbagliando e devi sta' zitta e contenta.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: AquilaLidense il 11 Mar 2014, 20:49
per chi ha visto il processo del lunedì di ieri sera non può non capire quale è il problema della LAzio.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: robylele il 11 Mar 2014, 20:51
Citazione di: Bianchina il 11 Mar 2014, 20:28

possibile si sia passati dalla sparuta minoranza di lobotomizzati ad una maggioranza di sfascisti inconsapevoli?
come  la giri la giri, te devi sta' zitto.

Menomale, ma come la metti la metti stai sempre sbagliando e devi sta' zitta e contenta.

ma chi ti impedisce di fare cosa, di grazia?
mah...   :roll:
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: scintilla il 11 Mar 2014, 20:51
Citazione di: gesulio il 11 Mar 2014, 19:49
NoSurrender mi devi dire invece se ci vai scontenta e incazzata o non vai per niente cosa cambia, dal momento che lotito non lo schiodi comunque, e di certo men che mai disertando una volta sì, l'altra no, l'altra ancora boh ecc. ecc.

Questo è il momento di guardarci in faccia noi e capire se siamo un popolo oppure no, senza altri interlocutori. Di lotito in questo ambito non ce ne deve fottere niente, lui non conta. Dobbiamo guardarci in faccia per scegliere una maniera di stare assieme che unisca in tutte le sue forme, e non che ci divida, non so se riesco a famme' capi'.
Perché solo così puoi sperare di smuovere le coscienze ed anche il resto. Se scegli una forma di azione che è fonte di discussione non tanto nel merito quanto per quello che va a tangere e/o toccare in maniera sostanziale, stai scwgliendo una forma che inesorabilmente divide e ti pone di fronte a grosse contraddizioni quando prima o poi le condizioni muteranno e farai una stagione migliore dell'attuale. Perché non sarai in grado di spiegare il mancato appoggio alla squadra nwi momenti di difficoltá.
È proprio questo invece il momento di esserci e di dimostrare quanto conta per te la lazio. Perché poi di fronte a te si dovranno levare tutti il cappello quando parli di Lazio, perché solo così potrai conquistare l'autorevolezza per affermare, spiegare e denunciare il tuo malcontento.

Questo se l'intento è quello di cambiare qualcosa. Se invece te s'è proprio spenta la passione è un altro paio di maniche. Ed è un problema che rimane tuo anche se urli ai 4 venti con quanto fiato hai in corpo che è stata colpa di lotito. Il che può essere, intendiamoci.
Ma non cambia il nocciolo della questione.
Per quanto mi riguarda la passione, nonostante la delusione per il momento, non me s'è assopita manco un po'. Ed è per questo che sto qui a discuterne animatamente.

Per fare quello che dici devi prima prendere coscienza che pure tu fai parte del popolo.
Se per te l'unità è un valore, ti prendi il bello e il brutto del tuo popolo, discuti e ti confronti perchè il brutto sia sostituito dal bello, ma non ne esci per primo se non ci riesci.
Io non ho soluzioni già confezionate, ho bisogno di osservare, discutere e confrontarmi per cercarle.
L'odio che molti Laziali provano per Lotito si può non comprendere, non condividere, ma non si può far finta che non esista. È un bel problema.
La tua risposta mi sembra troppo semplice, lui non conta, non ce ne deve importare, andiamo a riempire lo stadio e facciamo vedere a tutti di cosa è capace un popolo unito che esprime tutta la sua Lazialità.
Sarebbe bellissimo.
Forse un pò illogico che avvenga in un periodo di contestazione, ma magari, se questa servisse da scossa, si realizzasse.
Ma se non avviene? Se chi la pensa come te non riesce a convincere gli altri? Se si va al muro contro il muro?
Se molti pensano di essersela già guadagnata l'autorevolezza per denunciare il loro malcontento?
Dai tuoi post mi sembra che la tua risposta sia: senza di me.
...peccato...così la risposta alla tua domanda è no, non siamo un popolo e viene meno pure il senso di molte discussioni appassionate.


Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: syrinx il 11 Mar 2014, 20:52
Citazione di: Bianchina il 11 Mar 2014, 20:28
ma infatti.
su dieci laziali che incontri almeno 9 non ne possono piu' e appoggiano e appoggeranno qualsiasi inziativa.
hanno ragione, hanno torto? non lo so, ma e' un fatto.

possibile si sia passati dalla sparuta minoranza di lobotomizzati ad una maggioranza di sfascisti inconsapevoli?
come  la giri la giri, te devi sta' zitto.
qualche anno fa non potevi critica' perche' se criticavi (niente di piu') Lotito criticavi la Lazio (Lotito era la Lazio), ora, se non altro, un passo avanti e' stato fatto e "Lotito non e' la Lazio".

Menomale, ma come la metti la metti stai sempre sbagliando e devi sta' zitta e contenta.

La spaccatura non e' sul contenuto , ma sui metodi.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gesulio il 11 Mar 2014, 20:59
E chiaro, invitare i Laziali a tifare Lazio allo stadio detto su un forum di Laziali é diventata praticamente un'assurdità. Ma certo, continuiamo così. Stupidi noi che non lo capiamo, e che non accettiamo si possa calpestare qualsiasi cosa in nome di una contestazione anche legittima sotto parecchi punti di vista.
Quanto allo stare zitto condivido, meglio che mi taccio va...
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gesulio il 11 Mar 2014, 21:07
Scintilla puoi dirmi tutto tranne che non sto provando a discutere.
Perdonami però se ritengo di non condividere nulla con quanti mi sono capitati vicino a Lazio sassuolo, gente che l'unico interesse che aveva per la partita era quando poteva prendere per culo qualcuno dei nostri.
O con chi è disposto a vedere la Lazio nei campetti di periferia pur di togliersi dalle palle lotito.
Io con questi non ho nulla a che spartire e me lo rivendico. Così come ritengo necessario un tipo di manifestazione che provi ad esaltare i punti in comune che a esacerbare le differenze.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Bianchina il 11 Mar 2014, 21:09
Citazione di: syrinx il 11 Mar 2014, 20:52
La spaccatura non e' sul contenuto , ma sui metodi.

ma io ho grossi dubbi sull'esistenza della spaccatura.
la sentiamo noi, qui, in questo spazio ristretto, dove a scrivere, alla fine, sono sempre gli stessi, li puoi conta' su una mano, dove diventa un punto d'onore tenere il punto (scusate il bisticcio), non sia mai che il nostro narcisismo da forum venga leso in qualche modo.
ci conosciamo tutti, gia' sappiamo dal nick cosa l'utente x scrivera' e ci prepariamo alla risposta.
Ma fuori?
A me lo stadio vuoto di domenica ha messo i brividi, perche', anche appoggiando la protesta, non pensavo che sarebbe stata cosi' seguita.
E' stato un dolore, anche per me, ma qualcuno a suo tempo ha detto che la rivoluzione non e' un pranzo di gala e lascia morti e feriti.
Ne siamo consapevoli?
E' su questo, io credo, che ci interroghiamo e ben vengano i dubbi, ma dobbiamo essere onesti, prima di tutto con noi stessi, e non barare sulle proporzioni del dissenso.
I Laziali, in massa, non vogliono piu' un presidente come Lotito (ognuno con le sue motivazioni, ma il denominatore e' comune)
Se partiamo da qui, e solo da qui, possiamo chiederci: allora, che si fa?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gesulio il 11 Mar 2014, 21:22
Il che fare è argomento di tutti coloro che sono intervenuti non strumentalmente in questo topic.
Mentre hai ragione su narcisismo e sapere in partrnza cosa scriverá il determinato netter
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: scintilla il 11 Mar 2014, 21:24
Citazione di: gesulio il 11 Mar 2014, 21:07
Scintilla puoi dirmi tutto tranne che non sto provando a discutere.
Perdonami però se ritengo di non condividere nulla con quanti mi sono capitati vicino a Lazio sassuolo, gente che l'unico interesse che aveva per la partita era quando poteva prendere per culo qualcuno dei nostri.
O con chi è disposto a vedere la Lazio nei campetti di periferia pur di togliersi dalle palle lotito.
Io con questi non ho nulla a che spartire e me lo rivendico. Così come ritengo necessario un tipo di manifestazione che provi ad esaltare i punti in comune che a esacerbare le differenze.

Non ti volevo assolutamente dire che non stai provando a discutere, ti volevo dire che, al di là di come andranno a finire le discussioni, di non lasciare il campo libero a quelli con cui non hai nulla da spartire.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: ralphmalph il 11 Mar 2014, 22:03
Citazione di: V. il 11 Mar 2014, 18:34
guarda allora stavolta ti contraddici. perché se c'è tutta sta gente così lucida che già sa cosa succederà questa estate, allora ne prendi atto come tifoso e prendi la grande decisione: cioè non ti abboni.
se la metti su questo piano, allora la soluzione è lì.
però permettimi di dirti che la lucidità nel prevenire invece non si usa mai. Questa è una stagione che una tifoseria più adulta non avrebbe mandato all'aria così, ma si è scelto diversamente. Postiga quest'anno o l'altro anno non cambiava la sostanza ma ora si è deciso di andare alla morte.
Lo stillicidio è soprattutto nelle parole di chi a turno parla di "lento morire" ma però non prende una reale posizione: o ti vai allo stadio o non ci vai. Rimanere per mesi e mesi e mesi a parlare di lento stillicidio è un po' da irresponsabili.


Me assento un attimo e scateni l'inferno  8)

Allora, rispondevo a una domanda di gesulio, stessa domanda fatta da pentiux questa mattina.
L'assunto era: lotito compra 3-4 djordjevic (mi dispiace che sto giocatore già parte co l'etichetta dell'acquisto paradigmatico dell'era lotito). Lotito non si sposta di un millimetro. Cosa succede il prossimo anno?
Ecco, la domanda era questa.

Se io sto su una posizione molto radicale nei confronti della società, significa che spero 1) che se ne vada Lotito e 2) che se la 1 non sarà raggiunta quantomeno questa contestazione possa dare qualche frutto, nella speranza che finalmente la finisca di prenderci per il culo e che invece di 4 djordjevic possano arrivare 4 candreva.
Quindi caro il mio esegeta  8) nessuna contraddizione. Io contesto perché voglio che lasci la Lazio in altre mani.

Ho risposto a gesulio quello che suppongo succederebbe nel caso che 1) lotito non se ne vada e 2) arrivino 4 djordjevic, intendendo con la parola djordjevic giocatori per lo più sconosciuti, non più giovanissimi, che non hanno fatto sfaceli manco in campionati minori e che dovrebbero fare i titolari nella Lazio.

Succederebbe che la disaffezione verso la Lazio crescerebbe, la gente farà meno abbonamenti, si staccheranno meno biglietti al botteghino, verranno venduti meno prodotti ufficiali (a proposito, informatevi su come stanno andando le vendite ai Lazio style). E non perché la gente contesta, semplicemente perché la gente si sta via via allontanando dalla Lazio, non certo per le aradio o per il clima allo stadio.
Nel post quotato da V. non parlo di quello che faremo io, V., gesulio o gaizkamendieta. Sto parlando in generale, semplicemente osservando il trend dell'era lotitiana, che voi mi sembra non vogliate guardare, persi a lambiccarvi il cervello su quale scenario da tregenda ci attende.
Ci attende quello che abbiamo vissuto fino a prima di Lazio-Sassuolo, con numeri ancora inferiori.
Pochissimi abbonati, pochissimi spettatori. 

Perché la Lazio non la stanno ammazzando i tifosi, ma la sta ammazzando Lotito e questa contestazione è per salvarla la passione per la Lazio, non per affossarla. A quello ci pensa Lotito e ci riesce benissimo.
Allora guardate in faccia la realtà, è un invito. Lo stadio traboccante di passione è solo un vostro sogno bagnato. Se 40.000 laziali sono tornati allo stadio a Lazio-Sassuolo è stato per manifestare il loro profondo scoramento per questa gestione. Sotto l'era Lotito non torneranno più, probabilmente, ma sono laziali. E quel giorno, nella speranza che la loro presenza potesse essere significativa per una nuova Lazio, si sono presentati, gridando a tutti "noi siamo laziali e ci hai stufato".
Allora il richiamo ad uno stadio traboccante di passione ritengo che sia uno spostare in là l'asticella, uno scaricare le responsabilità su altri per non prendere atto di una semplicissima verità: la Lazio, i laziali si salvano solo se Lotito se ne va. Sennò sarà un lento ed inesorabile morire, piano piano, silenziosamente, sperando di non arrecare troppo disturbo al carrozzone piscioruggine.

Lo riscrivo, nel caso non si fosse capito: qua dentro non c'è alcun campione rappresentativo dei laziali. Pensare che i tifosi della Lazio siano divisi perché qua discutiamo è una pippa mentale che vi state facendo solo qua dentro. I tifosi laziali NON SONO DIVISI. Sono tutti compatti, uniti nella contestazione a Lotito. Se il 2% non è d'accordo con la protesta non è giusto a parlare di divisione tra i laziali, perché nella migliore delle ipotesi ve la state inventando. Posizioni legittime anche di chi non contesta, ci mancherebbe, ma in termini numerici è una sparutissima minoranza, che può cercare di far valere le proprie ragioni quanto gli pare ma afferma il falso se parla di divisione.
Oggi mi sono fermato all'area di servizio La Macchia ad Anagni. Nella macchina ho ancora il cartello "Libera la Lazio". Appena il benzinaio ha visto il cartello ha cominciato ad inveire contro Lotito. Due minuti di pezzodimmerda, romanista e amenità varie. Mentre ripartivo, da lontano, un suo collega gridava "li mortacci sua". Questi so i laziali, oggi. Non prenderne atto non è da persone intelligenti. Sbagliamo? Si poesse, ci stiamo sbagliando in un milione e passa e avete ragione voi sparutissima minoranza, ma non fate passare fischi per fiaschi.
Questi sono i frutti del lavoro di Claudio Lotito a Roma e nel Lazio. Un intero popolo che lo odia e lo vuole vedere lontanissimo dalla Lazio. E se lo stadio si continuerà a svuotare, ve lo dico da subito, giù le mani dai laziali di oggi, vecchi e giovani, donne e bambini. Un popolo al quale qualche boccuccia delicata, qua dentro, da due settimane a questa parte non esita a dare dei romanisti, dei verilazziali in tono dispregiativo, dei lobotomizzati. A costo di farmi bannare voglio ribadirlo. Giù le mani dai laziali, non permettetevi di dare dei romanisti alla stragrande maggioranza dei tifosi laziali.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: pantarei il 11 Mar 2014, 22:07
inutile continuare a parlare, ormai lotito ha spaccato il mondo lazio e i tifosi hanno scelto.
qui' discutiamo in poche decine mentre chi muove tutto sono le altre decine di migliaia, o poche centinaia di migliaia di laziali.
e hanno deciso.
che je voi di' ?

i riomisti pretendono a bocce ferme come posta minima che il rioma sia piu' forte della lazio e tutto sembra naturale.
i laziali pretendono altrettanto e sembra un eresia  perche' ?
i laziali vogliono che lotito faccia una squadra piu' forte del rioma.
questa e' la posta minima.

questo e' il calcio a roma, da sempre.

poi la banca, il fair play finanziario, il funerale, il 26 maggio, abebe bikila, gli americani, i cinesi, i russi, i venusiani, la rata con l'erario, quello che ve pare.
hernanes e' stato venduto e non ha comprato nessuno. do' stanno i soldi ?  nun c'hai 'na lira ? vattene .
questo dicono i tifosi, allo stadio, per radio, nei bar, per strada, ovunque.
e sono la quasi totalita' ormai .

che je voi di' ?
mica fanno filosofia, mica studiano i massimi sistemi.
tifano, comprano la tuta e lo zaino ai figli, vanno allo stadio, pagano le tv.
e vogliono i calciatori forti perche' vonno rompe er cu.lo al rioma.

che je voi di' ?
dici che cosi' se distruggemo ?
mesa' de si'.
ma il processo di autodistruzione e' innescato.

come lo fermi ?
lo puo' fermare lotito.
non col pullman, non con le tavole rotonde , non coi monologhi.
a luglio.
lo ferma a luglio se fa' la squadra forte.
senno' nun se ferma piu'.

scusate lo sfogo,  ma stavolta non parlo a nome mio, scrivo quello che vedo e sento.
e lo sapete pure voi.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 11 Mar 2014, 22:08

Citazione di: Bianchina il 11 Mar 2014, 21:09
la sentiamo noi, qui, in questo spazio ristretto, dove a scrivere, alla fine, sono sempre gli stessi, li puoi conta' su una mano, dove diventa un punto d'onore tenere il punto (scusate il bisticcio), non sia mai che il nostro narcisismo da forum venga leso in qualche modo.
Bianchina, smetto di dirti che dissento perché non serve e altri stanno cercando di spiegare meglio di me con simili risultati, per comunicarti che offendi.
Così, FYI, facci quello che vuoi con questa informazione.


Sent from their iPhone using Tapatalk
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: AquilaLidense il 11 Mar 2014, 22:11
Citazione di: ralphmalph il 11 Mar 2014, 22:03
Me assento un attimo e scateni l'inferno  8)

Allora, rispondevo a una domanda di gesulio, stessa domanda fatta da pentiux questa mattina.
L'assunto era: lotito compra 3-4 djordjevic (mi dispiace che sto giocatore già parte co l'etichetta dell'acquisto paradigmatico dell'era lotito). Lotito non si sposta di un millimetro. Cosa succede il prossimo anno?
Ecco, la domanda era questa.

Se io sto su una posizione molto radicale nei confronti della società, significa che spero 1) che se ne vada Lotito e 2) che se la 1 non sarà raggiunta quantomeno questa contestazione possa dare qualche frutto, nella speranza che finalmente la finisca di prenderci per il culo e che invece di 4 djordjevic possano arrivare 4 candreva.
Quindi caro il mio esegeta  8) nessuna contraddizione. Io contesto perché voglio che lasci la Lazio in altre mani.

Ho risposto a gesulio quello che suppongo succederebbe nel caso che 1) lotito non se ne vada e 2) arrivino 4 djordjevic, intendendo con la parola djordjevic giocatori per lo più sconosciuti, non più giovanissimi, che non hanno fatto sfaceli manco in campionati minori e che dovrebbero fare i titolari nella Lazio.

Succederebbe che la disaffezione verso la Lazio crescerebbe, la gente farà meno abbonamenti, si staccheranno meno biglietti al botteghino, verranno venduti meno prodotti ufficiali (a proposito, informatevi su come stanno andando le vendite ai Lazio style). E non perché la gente contesta, semplicemente perché la gente si sta via via allontanando dalla Lazio, non certo per le aradio o per il clima allo stadio.
Nel post quotato da V. non parlo di quello che faremo io, V., gesulio o gaizkamendieta. Sto parlando in generale, semplicemente osservando il trend dell'era lotitiana, che voi mi sembra non vogliate guardare, persi a lambiccarvi il cervello su quale scenario da tregenda ci attende.
Ci attende quello che abbiamo vissuto fino a prima di Lazio-Sassuolo, con numeri ancora inferiori.
Pochissimi abbonati, pochissimi spettatori. 

Perché la Lazio non la stanno ammazzando i tifosi, ma la sta ammazzando Lotito e questa contestazione è per salvarla la passione per la Lazio, non per affossarla. A quello ci pensa Lotito e ci riesce benissimo.
Allora guardate in faccia la realtà, è un invito. Lo stadio traboccante di passione è solo un vostro sogno bagnato. Se 40.000 laziali sono tornati allo stadio a Lazio-Sassuolo è stato per manifestare il loro profondo scoramento per questa gestione. Sotto l'era Lotito non torneranno più, probabilmente, ma sono laziali. E quel giorno, nella speranza che la loro presenza potesse essere significativa per una nuova Lazio, si sono presentati, gridando a tutti "noi siamo laziali e ci hai stufato".
Allora il richiamo ad uno stadio traboccante di passione ritengo che sia uno spostare in là l'asticella, uno scaricare le responsabilità su altri per non prendere atto di una semplicissima verità: la Lazio, i laziali si salvano solo se Lotito se ne va. Sennò sarà un lento ed inesorabile morire, piano piano, silenziosamente, sperando di non arrecare troppo disturbo al carrozzone piscioruggine.

Lo riscrivo, nel caso non si fosse capito: qua dentro non c'è alcun campione rappresentativo dei laziali. Pensare che i tifosi della Lazio siano divisi perché qua discutiamo è una pippa mentale che vi state facendo solo qua dentro. I tifosi laziali NON SONO DIVISI. Sono tutti compatti, uniti nella contestazione a Lotito. Se il 2% non è d'accordo con la protesta non è giusto a parlare di divisione tra i laziali, perché nella migliore delle ipotesi ve la state inventando. Posizioni legittime anche di chi non contesta, ci mancherebbe, ma in termini numerici è una sparutissima minoranza, che può cercare di far valere le proprie ragioni quanto gli pare ma afferma il falso se parla di divisione.
Oggi mi sono fermato all'area di servizio La Macchia ad Anagni. Nella macchina ho ancora il cartello "Libera la Lazio". Appena il benzinaio ha visto il cartello ha cominciato ad inveire contro Lotito. Due minuti di pezzodimmerda, romanista e amenità varie. Mentre ripartivo, da lontano, un suo collega gridava "li mortacci sua". Questi so i laziali, oggi. Non prenderne atto non è da persone intelligenti. Sbagliamo? Si poesse, ci stiamo sbagliando in un milione e passa e avete ragione voi sparutissima minoranza, ma non fate passare fischi per fiaschi.
Questi sono i frutti del lavoro di Claudio Lotito a Roma e nel Lazio. Un intero popolo che lo odia e lo vuole vedere lontanissimo dalla Lazio. E se lo stadio si continuerà a svuotare, ve lo dico da subito, giù le mani dai laziali di oggi, vecchi e giovani, donne e bambini. Un popolo al quale qualche boccuccia delicata, qua dentro, da due settimane a questa parte non esita a dare dei romanisti, dei verilazziali in tono dispregiativo, dei lobotomizzati. A costo di farmi bannare voglio ribadirlo. Giù le mani dai laziali, non permettetevi di dare dei romanisti alla stragrande maggioranza dei tifosi laziali.

solo applausi per ralph

:clap: :clap::clap::clap::clap::clap::clap::clap:
Titolo: i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 11 Mar 2014, 22:12
Pantarei, il processo di distruzione può fermarlo solo Lotito ma è meschino lavarsi le mani della parte di responsabilità di chi lo sta portando avanti, se non lo ha iniziato. Facile scatenare l'inferno per poi dire ecco solo tu puoi fermarlo. E i cocci saranno i nostri.


Sent from their iPhone using Tapatalk
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Ro il 11 Mar 2014, 22:15
Citazione di: Bianchina il 11 Mar 2014, 20:28
ma infatti.
su dieci laziali che incontri almeno 9 non ne possono piu' e appoggiano e appoggeranno qualsiasi inziativa.
hanno ragione, hanno torto? non lo so, ma e' un fatto.

possibile si sia passati dalla sparuta minoranza di lobotomizzati ad una maggioranza di sfascisti inconsapevoli?
come  la giri la giri, te devi sta' zitto.
qualche anno fa non potevi critica' perche' se criticavi (niente di piu') Lotito criticavi la Lazio (Lotito era la Lazio), ora, se non altro, un passo avanti e' stato fatto e "Lotito non e' la Lazio".

Menomale, ma come la metti la metti stai sempre sbagliando e devi sta' zitta e contenta.

Citazione di: Bianchina il 11 Mar 2014, 21:09
ma io ho grossi dubbi sull'esistenza della spaccatura.
la sentiamo noi, qui, in questo spazio ristretto, dove a scrivere, alla fine, sono sempre gli stessi, li puoi conta' su una mano, dove diventa un punto d'onore tenere il punto (scusate il bisticcio), non sia mai che il nostro narcisismo da forum venga leso in qualche modo.
ci conosciamo tutti, gia' sappiamo dal nick cosa l'utente x scrivera' e ci prepariamo alla risposta.
Ma fuori?
A me lo stadio vuoto di domenica ha messo i brividi, perche', anche appoggiando la protesta, non pensavo che sarebbe stata cosi' seguita.
E' stato un dolore, anche per me, ma qualcuno a suo tempo ha detto che la rivoluzione non e' un pranzo di gala e lascia morti e feriti.
Ne siamo consapevoli?
E' su questo, io credo, che ci interroghiamo e ben vengano i dubbi, ma dobbiamo essere onesti, prima di tutto con noi stessi, e non barare sulle proporzioni del dissenso.
I Laziali, in massa, non vogliono piu' un presidente come Lotito (ognuno con le sue motivazioni, ma il denominatore e' comune)
Se partiamo da qui, e solo da qui, possiamo chiederci: allora, che si fa?

Bianchina io ti amo, tu sai leggere i miei pensieri  :luv:

AVANTI LAZIO
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 11 Mar 2014, 22:16
non ti offendere ché io non ti ho offeso, non sono un esegeta, ti prendo in parola il che vuol dire fiducia. però non commento stavolta, evidentemente non riesco a farmi capire e la colpa è mia. ma un'idea nuova me la sono fatta: che neanche il 27 maggio valeva la pena abbonarsi, proprio perché La Lazio non vale più la pena finché c'è Lui. manco Gesù Cristo ha avuto così tanto potere...Cmq per me oggi ha scritto bene Gesulio.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: ralphmalph il 11 Mar 2014, 22:17
Citazione di: V. il 11 Mar 2014, 22:16
non ti offendere ché io non ti ho offeso, non sono un esegeta, ti prendo in parola il che vuol dire fiducia. però non commento stavolta, evidentemente non riesco a farmi capire e la colpa è mia. ma un'idea nuova me la sono fatta: che neanche il 27 maggio valeva la pena abbonarsi, proprio perché La Lazio non vale più la pena finché c'è Lui. manco Gesù Cristo ha avuto così tanto potere...Cmq per me oggi ha scritto bene Gesulio.

ma quale offese. non scherziamo Stè  ;)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: sweeper77 il 11 Mar 2014, 22:18
Quindi uno va allo stadio, si compra materiale ufficiale, paga la paytv per le trasferte...ma contestandolo si lava le mani in modo meschino perché pensa che solo lui può fermare la contestazione...

sent from ná coppa in faccia è per sempre!

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: pantarei il 11 Mar 2014, 22:19
Citazione di: Tarallo il 11 Mar 2014, 22:12
Pantarei, il processo di distruzione può fermarlo solo Lotito ma è meschino lavarsi le mani della parte di responsabilità di chi lo sta portando avanti, se non lo ha iniziato. Facile scatenare l'inferno per poi dire ecco solo tu puoi fermarlo. E i cocci saranno i nostri.


Sent from their iPhone using Tapatalk

e uno intelligente che dovrebbe fa', tara' ?
scendere in strada e convincere i tifosi del contrario ?
la situazione e' questa, nessuno si lava le mani.
siamo impotenti. sia per rimuovere lotito sia per redimere i laziali.
sia chiaro, lo ripeto, scrivo come se fossi solo spettatore, il mio pensiero l'ho scritto altrove.
fotografo la situazione.
Titolo: i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 11 Mar 2014, 22:20
Citazione di: sweeper77 il 11 Mar 2014, 22:18
Quindi uno va allo stadio, si compra materiale ufficiale, paga la paytv per le trasferte...ma contestandolo si lava le mani in modo meschino perché pensa che solo lui può fermare la contestazione...

sent from ná coppa in faccia è per sempre!

Sweep non ho detto questo.

Pantarei sono d'accordo. Ma per me ci sono più responsabili del tragico esito che potrebbe profilarsi.


Sent from their iPhone using Tapatalk
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: sweeper77 il 11 Mar 2014, 22:22
Allora spiegati meglio tará. Perché qui si parte da una cosa semplice. Si contesta perché sta facendo una marea di cazzate, visto che lui è il presidente, lui è l'unico che può porre un freno alle cazzate che sta facendo.

sent from ná coppa in faccia è per sempre!
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: AquilaLidense il 11 Mar 2014, 22:22
Citazione di: Tarallo il 11 Mar 2014, 22:08
Bianchina, smetto di dirti che dissento perché non serve e altri stanno cercando di spiegare meglio di me con simili risultati, per comunicarti che offendi.
Così, FYI, facci quello che vuoi con questa informazione.


Sent from their iPhone using Tapatalk

imho
sto post è ingiusto.
come dice giustamente ralph sono settimane che chi ha aderito alla contestazione manda giù i peggio insulti.
sono settimane.

scusa se me so messo in mezzo
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 11 Mar 2014, 22:23
RM e pantarei da antologia

aggiungo che, fuori di qui, non si discute
non si discute proprio della cosa
in ufficio da me ci sono laziali di ogni età, titolo di studio e posizione
non ce n'è uno, uno, che ritenga procrastinabile un cambiamento, scalettando il come in 3 o 4 opzioni più o meno vivaci

anni fa ci litigavo, oggi non li biasimo
so 'na decina, abbonati, ponno parla', credo

ma tanto ci sarà sempre qualcuno a dire che so' come le mosche magnamerda: so' tante, ma mica vo'r di' che la merda sia bona, no?!
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 11 Mar 2014, 22:23
Scusa sweep ma da iPhone non ce la faccio. Ho scritto abbastanza, un giorno ne parleremo a voce ;)


Sent from their iPhone using Tapatalk
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: AquilaLidense il 11 Mar 2014, 22:25
Citazione di: Tarallo il 11 Mar 2014, 22:23
Scusa sweep ma da iPhone non ce la faccio. Ho scritto abbastanza, un giorno ne parleremo a voce ;)


Sent from their iPhone using Tapatalk

ma se quando vieni a roma non te fai mai vedè :x



:beer:
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: sweeper77 il 11 Mar 2014, 22:25
Citazione di: Tarallo il 11 Mar 2014, 22:23
Scusa sweep ma da iPhone non ce la faccio. Ho scritto abbastanza, un giorno ne parleremo a voce ;)


Sent from their iPhone using Tapatalk
quello con immenso piacere. :)


sent from ná coppa in faccia è per sempre!

Titolo: i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 11 Mar 2014, 22:27
Citazione di: AquilaLidense il 11 Mar 2014, 22:22
imho
sto post è ingiusto.
come dice giustamente ralph sono settimane che chi ha aderito alla contestazione manda giù i peggio insulti.
sono settimane.

scusa se me so messo in mezzo

Figurati. Fammi notare dove ho insultato e ne prenderò atto scusandomi a profusione. E lo abbiamo capito che la maggioranza schiacciante è d'accordo sull'esito desiderato. Pure qui dentro, pure io, Gesulio, Pentiux. È sul resto che secondo me la spaccatura sarebbe più evidente in condizioni normali, asettiche, di quanto hanno mostrato Sassuolo e Atalanta. E che avrà conseguenze atroci. E mo' devo rilegge che nessuno ha menato a nessuno e er benzinaio de Alatri ecc ecc.


Sent from their iPhone using Tapatalk
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 11 Mar 2014, 22:28
OT
AL e sweep prenotati in esclusiva al prossimo viaggio :DD
EOT


Sent from their iPhone using Tapatalk
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 11 Mar 2014, 22:31

Citazione di: sweeper77 il 11 Mar 2014, 22:22
Allora spiegati meglio tará. Perché qui si parte da una cosa semplice. Si contesta perché sta facendo una marea di cazzate, visto che lui è il presidente, lui è l'unico che può porre un freno alle cazzate che sta facendo.

sent from ná coppa in faccia è per sempre!

E quindi secondo te la contestazione ha effetto neutro. Retromarcia di Lotito e s'abbracciamo. Temo non sarà così semplice.


Sent from their iPhone using Tapatalk
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Jeffry il 11 Mar 2014, 22:32
Scriviamo tutto ciò che vogliamo; esponiamo i nostri punti di vista anche con forza.
Ma basta, per favore basta con questo vittimismo e sta mortificazione spicciola.
In queste settimane tutti si sono sentiti etichettati in modo poco carino; da una parte e dall'altra.
Quindi, si vada oltre...
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: pentiux il 11 Mar 2014, 22:33
Quanto ve piace mettere in risalto che fuori di qui il mondo dei tifosi della Lazio è unito e compatto, mentre qui dentro come in una riserva indiana resistono gli ultimi che "ragionano", che "discutono".
A parte che non è, assolutamente, così. Ma se lo fosse sarebbe un complimento per lo spazio che ci ospita.
E, inoltre, se non lo ritenete un valore aggiunto... ma chi ve lo fa fa???
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Jeffry il 11 Mar 2014, 22:35
Citazione di: pentiux il 11 Mar 2014, 22:33
Quanto ve piace mettere in risalto che fuori di qui il mondo dei tifosi della Lazio è unito e compatto, mentre qui dentro come in una riserva indiana resistono gli ultimi che "ragionano", che "discutono".
A parte che non è, assolutamente, così. Ma se lo fosse sarebbe un complimento per lo spazio che ci ospita.
E, inoltre, se non lo ritenete un valore aggiunto... ma chi ve lo fa fa???

...anche perchè si passa per presidenziali  :)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Charlot il 11 Mar 2014, 22:37
Epilogo: mercato estivo da 7,5, prossimo anno lotta per un posto in Europa league, 13.000 abbonati compresi cuccioloni, spettatori medi 18.500 presenze a partita. Ah, dimenticavo, nessun nuovo acquirente, Lotito presidente.
:(
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 11 Mar 2014, 22:39
Citazione di: Charlot il 11 Mar 2014, 22:37
Epilogo: mercato estivo da 7,5, prossimo anno lotta per un posto in Europa league, 13.000 abbonati compresi cuccioloni, spettatori medi 18.500 presenze a partita. Ah, dimenticavo, nessun nuovo acquirente, Lotito presidente.
:(

bigna da ragiona'  8) sul lungo periodo,  charlot
se fai una cosa simile, fra due anni hai una squadra più forte, più abbonati, più biglietti e più merchandising venduto
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gesulio il 11 Mar 2014, 22:40
Essendo anche io stufo di lotito (e devo pure averlo scritto, mi pare) continuo a pensare che una contestazione portata avanti su questi presupposti è una contestazione inutile.

Qualcuno sembra godere solo al pensiero di poter dire: è morta la Lazio, colpa di lotito.
Bene. Io no. Comtinuerò a seguirla finché campo e continuerò a pensare che chi torna allo stadio dopo anni solo per insultare lotito e i nostri giocatori sia solo un povero frustrato, e non un grande laziale da applaudire perche impegnato in un estremo atto d'amore: corcazzo che è così.
Mi dispiace doverlo ripetere alla nausea ma finché leggerò gente che continua a ignorare quanto dicono gli interlocutori e a raccontare il cazzo che gli pare sará un esercizio dovuto.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: sweeper77 il 11 Mar 2014, 22:41
Citazione di: Tarallo il 11 Mar 2014, 22:31
E quindi secondo te la contestazione ha effetto neutro. Retromarcia di Lotito e s'abbracciamo. Temo non sarà così semplice.


Sent from their iPhone using Tapatalk
La contestazione per me era sacrosanta, Ora, almeno per sperare...se non strilli chi non vole sentì non te sente. Poi... ma MAGARI ce fosse la folgorazione..MAGARI.


sent from ná coppa in faccia è per sempre!
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: stefy40 il 11 Mar 2014, 22:42
Ho letto circa metà delle pagine (la prima parte)
non mi va di dire cose a cavolo, mi sembra un topic dov'è utile parlare solo in conseuenza di ciò che si è detto prima, sennò si incaciara tutto, ed è meglio di no

per cui nessun parere originale -o meno- solo che in questa discussione, solo per dire (almeno per ora) che ci sò passato, mi piaceva esserci.
La vedo molto come Porga: c'è un qualcosa che si affievolisce, e però non è che poi sta là così, a furia de affievolisse, pò esse pure che sparisce; è una cosa privata, mia, e però forse non sò solo io, che mi sento così
è facile dire: scatenate l'inferno, e poi dite che 'sta cosa solo Lotito la può fermare; io col Sassuolo c'ero, e dalla mia bocca non è uscita manco mezza parola di contestazione, e invece forse qualche Forza Lazio
e manco io ci credo che questo se ne andrà, o farà qualcosa di diverso da quato visto fino ad ora
però, più che essere indifferente e guardare una passione (assolutamente personale, mia, non faccio discorsi di popolo Laziale) che piano piano si spegne, e non perché me gira male a me, ma perché c'è un responsabile, 'sta cosa mi andava di dirla
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: ralphmalph il 11 Mar 2014, 22:44
Citazione di: gesulio il 11 Mar 2014, 22:40
Essendo anche io stufo di lotito (e devo pure averlo scritto, mi pare) continuo a pensare che una contestazione portata avanti su questi presupposti è una contestazione inutile.

Qualcuno sembra godere solo al pensiero di poter dire: è morta la Lazio, colpa di lotito.
Bene. Io no. Comtinuerò a seguirla finché campo e continuerò a pensare che chi torna allo stadio dopo anni solo per insultare lotito e i nostri giocatori sia solo un povero frustrato, e non un grande laziale da applaudire perche impegnato in un estremo atto d'amore: corcazzo che è così.
Mi dispiace doverlo ripetere alla nausea ma finché leggerò gente che continua a ignorare quanto dicono gli interlocutori e a raccontare il cazzo che gli pare sará un esercizio dovuto.

Sarà esercizio dovuto anche da parte mia, senz'altro.
E' la ricchezza di questo forum.
La vediamo in maniera opposta, ma non dire che si ignorano gli interlocutori.
Hai fatto una domanda e ti ho risposto.
Non ti è piaciuta la risposta, amen.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Charlot il 11 Mar 2014, 22:45
Citazione di: porgascogne il 11 Mar 2014, 22:39
bigna da ragiona'  8) sul lungo periodo,  charlot
se fai una cosa simile, fra due anni hai una squadra più forte, più abbonati, più biglietti e più merchandising venduto
Per essere una società distrutta, dilaniata, morta, non sono dati da buttare. Lotito deve darsi una svegliata per fermare l'emorragia del tifo. Fermo restando che il dato e' già falsato in partenza con 9.000 cuccioloni circa.
Sul lungo periodo difficile ragionare, investendo sui giovani e sulle scommesse ci vuole più fortuna che testa.
;)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gesulio il 11 Mar 2014, 22:47
Tu non mi hai risposto proprio, é diverso.
Hai ritirato fuori la solita pippa autoconsolatoria ed eteroaccusatoria su lotito come male estremo.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Aquila Romana il 11 Mar 2014, 22:49
Citazione di: stefy40 il 11 Mar 2014, 22:42
Ho letto circa metà delle pagine (la prima parte)
non mi va di dire cose a cavolo, mi sembra un topic dov'è utile parlare solo in conseuenza di ciò che si è detto prima, sennò si incaciara tutto, ed è meglio di no

per cui nessun parere originale -o meno- solo che in questa discussione, solo per dire (almeno per ora) che ci sò passato, mi piaceva esserci.
La vedo molto come Porga: c'è un qualcosa che si affievolisce, e però non è che poi sta là così, a furia de affievolisse, pò esse pure che sparisce; è una cosa privata, mia, e però forse non sò solo io, che mi sento così
è facile dire: scatenate l'inferno, e poi dite che 'sta cosa solo Lotito la può fermare; io col Sassuolo c'ero, e dalla mia bocca non è uscita manco mezza parola di contestazione, e invece forse qualche Forza Lazio
e manco io ci credo che questo se ne andrà, o farà qualcosa di diverso da quato visto fino ad ora
però, più che essere indifferente e guardare una passione (assolutamente personale, mia, non faccio discorsi di popolo Laziale) che piano piano si spegne, e non perché me gira male a me, ma perché c'è un responsabile, 'sta cosa mi andava di dirla


E io ti ringrazio che l'hai detta, e dopo averti letto mi viene voglia di dire "Resistere, Resistere, Resistere !"

:band1:
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 11 Mar 2014, 22:58
però su una cosa è inutile autocojonasse tutti. questa estate nessuno subentrerà, nessuno lascerà, se ne parla tra le nuvole alla prossima estate: chiunque arrivasse nel 2015 non riporterebbe con una sola sessione di calciomercato gli abbonati persi in questi anni di esilio romano all'olimpico. e cmq bisogna sempre aspettare i campioni: quanto a solipsismo siamo disumani, non siamo capaci di attirare gente, tutti cavalieri solitari. se non avessimo vinto quei tre trofei nessuno saprebbe che cazzo di fine ha fatto la Lazio. e viva pure l'albanese Tare che c'ha portato un ombrello chiamato Klose sennò stavamo co' Patarca Scarcelli e Greco a discutere se uscire a casaletto o sulla cassia bis.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: ralphmalph il 11 Mar 2014, 22:59

Citazione di: gesulio il 11 Mar 2014, 22:47
Tu non mi hai risposto proprio, é diverso.
Hai ritirato fuori la solita pippa autoconsolatoria ed eteroaccusatoria su lotito come male estremo.

Te lo riscrivo, allora, probabilmente si è perso nel resto.
Se lotito non venderà la Lazio o non si farà un mercato adeguato, lo stadio sarà quello che è stato fino a prima de Lazio-Sassuolo.
Pochi tifosi sugli spalti e lotito pdm a gogò.
Il trend di questi ultimi anni, d'altronde.


Sent from Lulic al 71esimo
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Ranxerox il 11 Mar 2014, 23:10
Citazione di: ralphmalph il 11 Mar 2014, 22:59
Te lo riscrivo, allora, probabilmente si è perso nel resto.
Se lotito non venderà la Lazio o non si farà un mercato adeguato, lo stadio sarà quello che è stato fino a prima de Lazio-Sassuolo.
Pochi tifosi sugli spalti e lotito pdm a gogò.
Il trend di questi ultimi anni, d'altronde.


Sent from Lulic al 71esimo

Beh bello no, soprattutto i Lotito pezzo de merda a gogò! Se invece non venderà è farà un mercato adeguato cosa prevedi che succeda?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gesulio il 11 Mar 2014, 23:12
Lo vedi che non capisci?
La mia domanda è in funzione dell'attuale contestazione, che si propone obiettivi che ritengo irrealizzabili. Come prenderlo a spallate, costringerlo a vendere o allestire una squadra coi controcazzi.
Da qui la mia domanda: visto che l'andazzo mi sembra evidente, come continuerá la questione, vista da noi che non ce piace come sta a gesti' la Lazio attualmente? Ha senso continuare a battere la strada attuale fino alle estreme conseguenze? Oppure conviene agire in maniera diversa, più propositiva, più attiva, che leghi le istanze dell'insoddisfazione non più a una lazialitá moribonda e arrendevole ma a un concetto di Lazialitá fiera e davvero irriducibile?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Aquila Romana il 11 Mar 2014, 23:18
Citazione di: V. il 11 Mar 2014, 22:58
chiunque arrivasse nel 2015 non riporterebbe con una sola sessione di calciomercato gli abbonati persi in questi anni di esilio romano all'olimpico

Eppure mi ero fatto un'idea che i Laziali li conoscessi meglio

Per me al cambio di gestione rifacciamo i 40.000 abbonati della stagione Longo, come minimo
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Rizla il 11 Mar 2014, 23:21
gajardo!

Sono un paio di settimane che ribazzico LN dopo più di dieci anni e mi sa che me so perso qualche cosa...
Allo stadio vengo (vado?) rarissimamente, vivo il mio essere Laziale in maniera solitaria, pur vedendomi tutte le partite con mio fratello come possiamo sul pc.
Ho visto fiorentina-Lazio dopo tempo immemorabile in buona compagnia (c'é chi lo sa) e é stato per me puro divertimento.
Nella mia bolla la S.S. LAZIO ancora mi fa sognare, nel mio piccolo spero di poter frequentare lo stadio qualche volta di più e che lo stellone ci faccia continuare a volare ancora.
Ve vojo bene Laziali!
:since   :asrm

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Ranxerox il 11 Mar 2014, 23:42
Citazione di: Aquila Romana il 11 Mar 2014, 23:18
Eppure mi ero fatto un'idea che i Laziali li conoscessi meglio

Per me al cambio di gestione rifacciamo i 40.000 abbonati della stagione Longo, come minimo

E' ovvio ritorna l'entusiasmo e la Lazialita'. Quindi i problemi del parcheggio, della crisi economica, della partita che nun se vede, dello stadio blindato, spariranno di colpo. Tutte cazzate.
Dopodiché, cosi per caso, mentre ci guidavano nel sogno di gloria intriso di pura Lazialita', dopo Longo-Pessi-Baraldi è arrivato Masoni e poi i libri contabili in tribunale. Il sogno costava troppo e i soldi non bastavano. Hanno vinto più o meno quello che ha vinto Lotito con una squadra che costava il triplo.
No perché, ragionevolmente, nel giro di un paio d'anni questi che devono entrare dovranno allestire come minimo una squadra che va in Champions con la pippa in bocca e lottare per lo scudo, che i 40.000 di Lazio-Sassuolo quello s'aspetteranno. La cacciata di Lotito si, ma pure i risultati sportivi.
Io, Gesulio e qualche altro co.glione no, s'accontenteremo di tifare  Lazio a prescindere, ma passata l'euforia post-liberazione tutto il popolo s'aspettera legittimamente gloria, campioni e vittorie.
Da tre anni a questa parte, in Champions e per lo scudo ci lottano squadre che fatturano più di noi e che hanno ingaggi che al picco massimo stanno intorno ai 5 milioni di euro netti. La vedi come una cosa facile facile a farsi?



P.S.: a parte qualche flame e qualche scazzo, topic bellissimo e di grandi contenuti. Uno dei più belli di sempre. Qualsiasi sia la posizione di ognuno c'è una intensità particolare negli interventi e, sebbene ancora spezzettata e monca, anche la soluzione al/ai problema/i. Ci vorrebbe un momento di sintesi se c'è qualcuno disposto a provarci.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: pentiux il 11 Mar 2014, 23:45
Citazione di: Rizla il 11 Mar 2014, 23:21
gajardo!

Sono un paio di settimane che ribazzico LN dopo più di dieci anni e mi sa che me so perso qualche cosa...
Allo stadio vengo (vado?) rarissimamente, vivo il mio essere Laziale in maniera solitaria, pur vedendomi tutte le partite con mio fratello come possiamo sul pc.
Ho visto fiorentina-Lazio dopo tempo immemorabile in buona compagnia (c'é chi lo sa) e é stato per me puro divertimento.
Nella mia bolla la S.S. LAZIO ancora mi fa sognare, nel mio piccolo spero di poter frequentare lo stadio qualche volta di più e che lo stellone ci faccia continuare a volare ancora.
Ve vojo bene Laziali!
:since   :asrm
Daje Rizla, fatti vedere più spesso da queste parti (e vediamo di organizzare più "trasferte" come Fiorentina-Lazio! ;)) ).
Ah, se riesci a fare un salto allo stadio, sai dove siamo.
:beer:
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 11 Mar 2014, 23:49
Citazione di: Aquila Romana il 11 Mar 2014, 23:18
Eppure mi ero fatto un'idea che i Laziali li conoscessi meglio
Per me al cambio di gestione rifacciamo i 40.000 abbonati della stagione Longo, come minimo

Sò passati anni e tanto tempo da quella stagione, sarai cambiato pure tu..
ma se ne sei così convinto te lo ripeto: La Lazio non è eterna.
Là fuori ce stanno trappole che la nostra eternità manco s'immagina.
se i laziali ce stanno servono ora, servono sempre, sennò tanti saluti.
I danni che ha fatto la contestazione in questi anni sono enormi. Se non vuoi crederci sei tu fuori strada.
I megafoni della contestazione c'hanno i contrattini da professionisti, se la Lazio affonda non gli frega poi così tanto, apriranno un pub per nostalgici.
e scusa se sono un [...] che ancora m'abbono anche se non c'è Longo.
Scusa se faccio l'intruso con la tua Lazio.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: silvia84 il 11 Mar 2014, 23:53
nel mio corso ci sta 1 laziale e ci sta 1 romanista (non è una barzelletta). Il laziale oggi mi fa "non so come fai ad andare ancora allo stadio". Il romanista invece quando mi parla dice sempre "ti ammiro tanto per il modo in cui sei tifosa della tua squadra". Comincio a pensà che s'è rivoltato il mondo.. che peccato..
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Aquila Romana il 11 Mar 2014, 23:57
Citazione di: Ranxerox il 11 Mar 2014, 23:42
E' ovvio ritorna l'entusiasmo e la Lazialita'. Quindi i problemi del parcheggio, della crisi economica, della partita che nun se vede, dello stadio blindato, spariranno di colpo. Tutte cazzate.
Dopodiché, cosi per caso, mentre ci guidavano nel sogno di gloria intriso di pura Lazialita', dopo Longo-Pessi-Baraldi è arrivato Masoni e poi i libri contabili in tribunale. Il sogno costava troppo e i soldi non bastavano. Hanno vinto più o meno quello che ha vinto Lotito con una squadra che costava il triplo.
No perché, ragionevolmente, nel giro di un paio d'anni questi che devono entrare dovranno allestire come minimo una squadra che va in Champions con la pippa in bocca e lottare per lo scudo, che i 40.000 di Lazio-Sassuolo quello s'aspetteranno. La cacciata di Lotito si, ma pure i risultati sportivi.
Io, Gesulio e qualche altro co.glione no, s'accontenteremo di tifare  Lazio a prescindere, ma passata l'euforia post-liberazione tutto il popolo s'aspettera legittimamente gloria, campioni e vittorie.
Da tre anni a questa parte, in Champions e per lo scudo ci lottano squadre che fatturano più di noi e che hanno ingaggi che al picco massimo stanno intorno ai 5 milioni di euro netti. La vedi come una cosa facile facile a farsi?


No, assolutamente, tutt'altro che facile

Ma sento nell'aria il bisogno di aprire le finestre per far cambiare l'aria, per godere di quella frizzante sensazione che si prova ai primi giorni di primavera.

Dieci anni non sono pochi, direi di provare a chiamare una carta piuttosto che stare con un 5, è pur sempre un gioco e serve rinfocolare la passione.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: happyeagle il 12 Mar 2014, 00:01
Citazione di: Ranxerox il 11 Mar 2014, 23:42
E' ovvio ritorna l'entusiasmo e la Lazialita'. Quindi i problemi del parcheggio, della crisi economica, della partita che nun se vede, dello stadio blindato, spariranno di colpo. Tutte cazzate.
Dopodiché, cosi per caso, mentre ci guidavano nel sogno di gloria intriso di pura Lazialita', dopo Longo-Pessi-Baraldi è arrivato Masoni e poi i libri contabili in tribunale. Il sogno costava troppo e i soldi non bastavano. Hanno vinto più o meno quello che ha vinto Lotito con una squadra che costava il triplo.
No perché, ragionevolmente, nel giro di un paio d'anni questi che devono entrare dovranno allestire come minimo una squadra che va in Champions con la pippa in bocca e lottare per lo scudo, che i 40.000 di Lazio-Sassuolo quello s'aspetteranno. La cacciata di Lotito si, ma pure i risultati sportivi.
Io, Gesulio e qualche altro co.glione no, s'accontenteremo di tifare  Lazio a prescindere, ma passata l'euforia post-liberazione tutto il popolo s'aspettera legittimamente gloria, campioni e vittorie.
Da tre anni a questa parte, in Champions e per lo scudo ci lottano squadre che fatturano più di noi e che hanno ingaggi che al picco massimo stanno intorno ai 5 milioni di euro netti. La vedi come una cosa facile facile a farsi?



P.S.: a parte qualche flame e qualche scazzo, topic bellissimo e di grandi contenuti. Uno dei più belli di sempre. Qualsiasi sia la posizione di ognuno c'è una intensità particolare negli interventi e, sebbene ancora spezzettata e monca, anche la soluzione al/ai problema/i. Ci vorrebbe un momento di sintesi se c'è qualcuno disposto a provarci.

La sintesi può essere solo una, fanculo a Salomone e cambiamo personaggio storico, per me va bene Romolo, dove è la Lazio si traccia un solco, chi vuole sostenerla è il benvenuto gli altri si dedicassero al curling.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Aquila Romana il 12 Mar 2014, 00:09
Citazione di: V. il 11 Mar 2014, 23:49
Sò passati anni e tanto tempo da quella stagione, sarai cambiato pure tu..
ma se ne sei così convinto te lo ripeto: La Lazio non è eterna.
Là fuori ce stanno trappole che la nostra eternità manco s'immagina.
se i laziali ce stanno servono ora, servono sempre, sennò tanti saluti.
I danni che ha fatto la contestazione in questi anni sono enormi. Se non vuoi crederci sei tu fuori strada.
I megafoni della contestazione c'hanno i contrattini da professionisti, se la Lazio affonda non gli frega poi così tanto, apriranno un pub per nostalgici.
e scusa se sono un [...] che ancora m'abbono anche se non c'è Longo.
Scusa se faccio l'intruso con la tua Lazio.

Non lo so, sui contestatori di professione intendo, per me molti di loro non sanno neppure a cosa stanno andando incontro, oppure si stanno giocando il banco, perchè se la Lazio affonda molti "comunicatori" si ritroveranno a dover cercare un lavoro per pagarsi una birra in quel pub

PS: senza fare a chi ce l'ha più lungo, anche io mi abbono come ho fatto con Longo, così come mi abbonavo in serie B e mi abbono oggi con Lotito (cioè a prescindere, come suol dirsi) e la Lazio per fortuna non è mia, ma è una cosa troppo grande per avere un proprietario
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Ranxerox il 12 Mar 2014, 00:16
Citazione di: Aquila Romana il 11 Mar 2014, 23:57
No, assolutamente, tutt'altro che facile

Ma sento nell'aria il bisogno di aprire le finestre per far cambiare l'aria, per godere di quella frizzante sensazione che si prova ai primi giorni di primavera.

Dieci anni non sono pochi, direi di provare a chiamare una carta piuttosto che stare con un 5, è pur sempre un gioco e serve rinfocolare la passione.

Perfetto questo è il punto, può farlo Lotito? Direi di no, ormai s'è capito.
C'è qualcuno in grado di farlo e che non sia un buiaccaro da quattro soldi che invece di portarci alla gloria ce riporta nel baratro? Boh a naso direi di no o perlomeno è una cosa al momento estremamente nebulosa.
Che possiamo fare oltre a manifestare il dissenso? Nulla.
Nel frattempo, tra una cosa e l'altra sarà comunque il caso  di tifare per la squadra trasmettendo entusiasmo e passione senza dover rimarcare a passo di carica che sono un' accozzaglia di grandissime pippe e che nella Lazio di oggi non funziona un beneamato cazzo solo perché questo è strumentale ad attaccare Lotito. No perché saranno pure professionisti, ma non è che sta cosa aiuti poi tanto. I 40.000 che hanno ritrovato il piacere per tornare allo stadio contro l'odiato gestore, ma nun glie la fanno proprio a venire allo stadio a tifare semplicemente per la loro squadra del cuore?
Io, sinceramente, nonostante cerco di comprendere le ragioni di tutti, questa cosa mica riesco a capirla.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: ralphmalph il 12 Mar 2014, 00:30
Citazione di: Ranxerox il 11 Mar 2014, 23:10
Beh bello no, soprattutto i Lotito pezzo de merda a gogò! Se invece non venderà è farà un mercato adeguato cosa prevedi che succeda?

Se arrivano i Klose, Cissé, Marchetti e Konko del caso, succederà quello che è successo nel 2011. Una media di 30.000 spettatori a partita, uno zoccolo duro che continuerà a contestare a prescindere e il resto dello stadio a non vedere l'ora di vedere i gol della pantera nera e del campione tedesco più prolifico di sempre.
Te lo ricordi quella campagna acquisti? Dovresti, è stata l'ultima degna di questo nome. Pure lì a gennaio eri secondo ma partì Cissè e non arrivò nessuno.
Non so più come ripeterlo (e con me molti altri liberalaziani) che la contestazione si affloscerebbe come un palloncino bucato in presenza di una campagna acquisti sontuosa. Nessuno ha mai rimproverato a Lotito l'acquisto di Cissé che si è rivelato una fregatura o il riscatto di Zarate. Cose che possono capitare, ma i profili di questi giocatori sono adeguati, se poi purtroppo le cose sono andate male, neanche i più irriducibili contestatori, gliene hanno fatto una colpa. Se a luglio prendeva Yilmaz, magari se rompeva pe sei mesi, come successo a Gomez, ma che je potevi dì?
Ecco perché dico e ripeto che la palla sta solo a lui. Compri calciatori forti, abili e arruolati, poi vediamo...

Citazione di: gesulio il 11 Mar 2014, 23:12
Lo vedi che non capisci?
La mia domanda è in funzione dell'attuale contestazione, che si propone obiettivi che ritengo irrealizzabili. Come prenderlo a spallate, costringerlo a vendere o allestire una squadra coi controcazzi.
Da qui la mia domanda: visto che l'andazzo mi sembra evidente, come continuerá la questione, vista da noi che non ce piace come sta a gesti' la Lazio attualmente? Ha senso continuare a battere la strada attuale fino alle estreme conseguenze? Oppure conviene agire in maniera diversa, più propositiva, più attiva, che leghi le istanze dell'insoddisfazione non più a una lazialitá moribonda e arrendevole ma a un concetto di Lazialitá fiera e davvero irriducibile?

Vedi sopra.
Non è la prima contestazione organizzata che lotito subisce. Questa forse è la più compatta e clamorosa, ma si illude chi dovesse credere che a novembre 2014 in un Lazio-Palermo la chiamata a raccolta di laziali contro il gestore riesca a portare di nuovo 40.000 laziali allo stadio. Lo sappiamo tutti che questa cosa ha senso qui e ora. E' il tentativo di una spallata che lo convinca (seppur con scarse possibilità di successo) a cedere la Lazio o quantomeno a investire sul parco giocatori. Se non ci si riuscirà la contestazione perderà via via di intensità, almeno nei numeri, forse diventerà più clamorosa nelle forme, ma con un seguito minore. Perché, soprattutto, sempre più gente si allontanerà, rassegnata, dallo stadio e dalla Lazio. Per questo, come già ti ho scritto prima, dico che uno stadio traboccante di entusiasmo per la Lazio è una pia illusione. Semplicemente perché l'entusiasmo non ci può essere se se ripresenta co' Vinicius e Novaretti.
Spero che adesso sia chiaro.
(senza che rompi i ko.io.ni)  :)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: ralphmalph il 12 Mar 2014, 00:36
Citazione di: Ranxerox il 12 Mar 2014, 00:16
Nel frattempo, tra una cosa e l'altra sarà comunque il caso  di tifare per la squadra trasmettendo entusiasmo e passione senza dover rimarcare a passo di carica che sono un' accozzaglia di grandissime pippe e che nella Lazio di oggi non funziona un beneamato cazzo solo perché questo è strumentale ad attaccare Lotito. No perché saranno pure professionisti, ma non è che sta cosa aiuti poi tanto. I 40.000 che hanno ritrovato il piacere per tornare allo stadio contro l'odiato gestore, ma nun glie la fanno proprio a venire allo stadio a tifare semplicemente per la loro squadra del cuore?
Io, sinceramente, nonostante cerco di comprendere le ragioni di tutti, questa cosa mica riesco a capirla.

Ecco, perfetto, leggo solo dopo aver scritto.
E la risposta è NO. Non la mia, la tua, di AR o di gesuglio.
La risposta è NO perché oltre quei 20-25.000 gli altri li porti con l'entusiasmo che trasmette la squadra.
Se poi ci metti che anche quei 20-25.000 entusiasti non sono, hai fatto bingo.
Per questo dico di guardare in faccia la realtà. Non riesci a capire questa cosa perché ti è lontana, ma qualche domanda su uno stadio sempre più vuoto sono convinto che te la fai
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 12 Mar 2014, 00:36
Rank la risposta e' no. Per quanto noi pensiamo che sia giusto andare allo stadio festanti sempre e comunque i 40 000 oramai vanno allo stadio solo per contestare Lotito ,si sono stufati di questa dirigenza e questa Lazio. Le presenze di Lazio Ludogorets sono quelle che ci aspettano se andiamo avanti cosi'. 
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Aquila Romana il 12 Mar 2014, 00:57
Citazione di: Ranxerox il 12 Mar 2014, 00:16
Perfetto questo è il punto, può farlo Lotito? Direi di no, ormai s'è capito.
C'è qualcuno in grado di farlo e che non sia un buiaccaro da quattro soldi che invece di portarci alla gloria ce riporta nel baratro? Boh a naso direi di no o perlomeno è una cosa al momento estremamente nebulosa.
Che possiamo fare oltre a manifestare il dissenso? Nulla.
Nel frattempo, tra una cosa e l'altra sarà comunque il caso  di tifare per la squadra trasmettendo entusiasmo e passione senza dover rimarcare a passo di carica che sono un' accozzaglia di grandissime pippe e che nella Lazio di oggi non funziona un beneamato cazzo solo perché questo è strumentale ad attaccare Lotito. No perché saranno pure professionisti, ma non è che sta cosa aiuti poi tanto. I 40.000 che hanno ritrovato il piacere per tornare allo stadio contro l'odiato gestore, ma nun glie la fanno proprio a venire allo stadio a tifare semplicemente per la loro squadra del cuore?
Io, sinceramente, nonostante cerco di comprendere le ragioni di tutti, questa cosa mica riesco a capirla.

Perchè la Lazio è nascosta dietro quell'uomo, e molti tifosi non la vedono più ma vedono solo il suo proprietario

Tante volte ho sperato in un suo defilarsi, rimanendo comunque proprietario della società, proprio per ridare alla Lazio la sua immagine di Lazio, un'entità maggiormente "astratta", senza tempo e senza "figli"..

Prova solo ad immaginare un organigramma della Lazio con dei personaggi che incarnano la Lazialità al suo interno (un Felice Pulici su tutti, per fare solo un nome), con un DS che abbia libertà di manovra e concerti la ricostruzione della rosa insieme all'allenatore, un esperto di comunicazione serio che sappia muoversi nel campo mediatico e davanti le telecamere (anche in caso di sconfitta)

Io credo che a quel punto la Lazio si riappropierebbe della sua entità, il tempo la separerebbe dalle fattezze di Lotito, e molti tifosi si riavvicinerebbero con la sensazione di riavvicinarsi alla Lazio e non ad un semplice uomo-padrone-proprietario 

Altrimenti non rimane che il buiaccaro, perchè di questo passo, in questo muro contro muro, meglio una scommessa che una fine già scritta


Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: NoSurrender il 12 Mar 2014, 01:01
Citazione di: ralphmalph il 12 Mar 2014, 00:30

Se arrivano i Klose, Cissé, Marchetti e Konko del caso, succederà quello che è successo nel 2011. Una media di 30.000 spettatori a partita, uno zoccolo duro che continuerà a contestare a prescindere e il resto dello stadio a non vedere l'ora di vedere i gol della pantera nera e del campione tedesco più prolifico di sempre.
Te lo ricordi quella campagna acquisti? Dovresti, è stata l'ultima degna di questo nome. Pure lì a gennaio eri secondo ma partì Cissè e non arrivò nessuno.
Non so più come ripeterlo (e con me molti altri liberalaziani) che la contestazione si affloscerebbe come un palloncino bucato in presenza di una campagna acquisti sontuosa. Nessuno ha mai rimproverato a Lotito l'acquisto di Cissé che si è rivelato una fregatura o il riscatto di Zarate. Cose che possono capitare, ma i profili di questi giocatori sono adeguati, se poi purtroppo le cose sono andate male, neanche i più irriducibili contestatori, gliene hanno fatto una colpa. Se a luglio prendeva Yilmaz, magari se rompeva pe sei mesi, come successo a Gomez, ma che je potevi dì?
Ecco perché dico e ripeto che la palla sta solo a lui. Compri calciatori forti, abili e arruolati, poi vediamo...

Vedi sopra.
Non è la prima contestazione organizzata che lotito subisce. Questa forse è la più compatta e clamorosa, ma si illude chi dovesse credere che a novembre 2014 in un Lazio-Palermo la chiamata a raccolta di laziali contro il gestore riesca a portare di nuovo 40.000 laziali allo stadio. Lo sappiamo tutti che questa cosa ha senso qui e ora. E' il tentativo di una spallata che lo convinca (seppur con scarse possibilità di successo) a cedere la Lazio o quantomeno a investire sul parco giocatori. Se non ci si riuscirà la contestazione perderà via via di intensità, almeno nei numeri, forse diventerà più clamorosa nelle forme, ma con un seguito minore. Perché, soprattutto, sempre più gente si allontanerà, rassegnata, dallo stadio e dalla Lazio. Per questo, come già ti ho scritto prima, dico che uno stadio traboccante di entusiasmo per la Lazio è una pia illusione. Semplicemente perché l'entusiasmo non ci può essere se se ripresenta co' Vinicius e Novaretti.
Spero che adesso sia chiaro.
(senza che rompi i ko.io.ni)  :)

Chiarissimo, RM :))

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Ranxerox il 12 Mar 2014, 01:18
Citazione di: ralphmalph il 12 Mar 2014, 00:30

Se arrivano i Klose, Cissé, Marchetti e Konko del caso, succederà quello che è successo nel 2011. Una media di 30.000 spettatori a partita, uno zoccolo duro che continuerà a contestare a prescindere e il resto dello stadio a non vedere l'ora di vedere i gol della pantera nera e del campione tedesco più prolifico di sempre.
Te lo ricordi quella campagna acquisti? Dovresti, è stata l'ultima degna di questo nome. Pure lì a gennaio eri secondo ma partì Cissè e non arrivò nessuno.
Non so più come ripeterlo (e con me molti altri liberalaziani) che la contestazione si affloscerebbe come un palloncino bucato in presenza di una campagna acquisti sontuosa. Nessuno ha mai rimproverato a Lotito l'acquisto di Cissé che si è rivelato una fregatura o il riscatto di Zarate. Cose che possono capitare, ma i profili di questi giocatori sono adeguati, se poi purtroppo le cose sono andate male, neanche i più irriducibili contestatori, gliene hanno fatto una colpa. Se a luglio prendeva Yilmaz, magari se rompeva pe sei mesi, come successo a Gomez, ma che je potevi dì?
Ecco perché dico e ripeto che la palla sta solo a lui. Compri calciatori forti, abili e arruolati, poi vediamo...

Vedi sopra.
Non è la prima contestazione organizzata che lotito subisce. Questa forse è la più compatta e clamorosa, ma si illude chi dovesse credere che a novembre 2014 in un Lazio-Palermo la chiamata a raccolta di laziali contro il gestore riesca a portare di nuovo 40.000 laziali allo stadio. Lo sappiamo tutti che questa cosa ha senso qui e ora. E' il tentativo di una spallata che lo convinca (seppur con scarse possibilità di successo) a cedere la Lazio o quantomeno a investire sul parco giocatori. Se non ci si riuscirà la contestazione perderà via via di intensità, almeno nei numeri, forse diventerà più clamorosa nelle forme, ma con un seguito minore. Perché, soprattutto, sempre più gente si allontanerà, rassegnata, dallo stadio e dalla Lazio. Per questo, come già ti ho scritto prima, dico che uno stadio traboccante di entusiasmo per la Lazio è una pia illusione. Semplicemente perché l'entusiasmo non ci può essere se se ripresenta co' Vinicius e Novaretti.
Spero che adesso sia chiaro.
(senza che rompi i ko.io.ni)  :)

Io queste certezze sull'afflosciamento non ce l'ho. Anche nei momenti di buona, la contestazione c'è sempre stata, meno vigorosa e pruriginosa sicuramente, ma c'è sempre stata.
Un cortocircuito che ha scassato la minchia sempre e comunque.
È rimasta leggermente sottesa solo nei momenti delle vittorie.
Io non credo ai lobotomizzati però anni ed anni di comunicazione spinta alla ricerca dei difetti, degli errori, delle negatività ha inciso e molto sull'ambiente.
Un po' d'ossigeno a tratti quando i risultati erano migliori ma non è mai stata sopita, fin dai tempi del peccato originale.
Anni ed anni di strumentalizzazioni di ogni cazzata funzionale a menare reciproci fendenti.
A questo punto, la conta ha però tracciato un solco irreversibile.
Io credo che allo stato dei fatti il problema non sarà solo più legato ai risultati sportivi o alla qualità del mercato. Ho l'impressione che si sia imboccata la via di non ritorno. "O lui o noi" e sarà difficile tornare indietro.
Se non lascerà la Lazio, sarà un bagno di sangue, qualsiasi cosa faccia.
Si è voluto rimestare la merda fino in fondo e adesso la puzza non se ne andrà più via. Si percepisce dai post che leggo. Lo spazio per una nuova condivisione di intenti non c'è più, anche per colpa sua.
Me lo sento nelle ossa e spero di sbagliare.
O si riparte da zero senza Lotito o non se ne uscirà più. Pagherà la Lazio, vedrai.


Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 12 Mar 2014, 02:04
forse è una sfumatura ma la urlo: NO, non è vero che i Laziali si fermano con Novaretti e Vinicius. I Laziali da anni si stanno fermando anche senza Novaretti e Vinicius.
abbiamo le prove che con cissè e klose, ma pure con zarate e pandev la gente è rimasta a casa a grattasse
mentre la contestazione sparava cannonate.

siamo arrivati a immaginare che ci daranno un giorno una Lazio chiavi in mano, piena di campioni già rodati e a loro agio a formello, siamo arrivati a questo perchè non vogliamo vedere che per molti anni la Lazio ha giocato in trasferta all'olimpico per la contestazione che con Novaretti e Vinicius non c'entra nulla.

La disabitudine non la schiodi da un giorno all'altro. Molti Laziali questa nuova Lazio non l'hanno voluta sostenere, si sono accesi solo per Zarate, gli manca il giocatore simbolo e manca a tutti, ma una Lazio nuova va sostenuta, non si può guardarla da lontano.

****** abbiamo vinto derby difficilissimi e importanti con una bella squadra, derby che neanche a Roberto Mancini riusciva di vincere. DICONO che sono 10 anni de galera, beh sta galera laziale negli ultimi tre anni ha regnato sul derby, dopo che su Lotito è piovuto di tutto e non per colpa di Novaretti e Vinicius.

Fate pure i tifosi ma non fate gli storici, perchè non sapete raccontarle le storie, non avete proprio idea di cosa voglia dire prendere un foglio bianco e raccontare le storie. Proprio non avete cognizione.
Questa Lazio è indubbiamente meglio della Lazio con cui io sono cresciuto da ragazzino: ma da ragazzino tutto sembrava eterno. Ora non più. Ora se ci credi alla Lazio la vai a vedere, sennò vuol dire che non hai le palle, la misura, i cm per sostenerla. Vuol dire che non stai più al passo suo, non la sai più vedere. (ovviamente non parlo di chi non può andare allo stadio).

Io me lo ricordo da bambino i rigori del Liverpool. Se non sbagliavano i due campioni del mondo noi bambini circondati in classe da giallorossi eravamo belli che finiti. E oggi che stiamo messi meglio ci permettiamo il lusso di dividerci, spaccarci, boicottare e disertare la Lazio?

io ho vinto un derby epocale con un giocatore che s'è fatto la GALERA. Roba da gangsta.
e voi ancora state con Vignaroli.
La verità è che non avete realizzato che abbiamo vinto con un galeotto, e che questi ultimi 3 anni tutto è cominciato quando il capocannoniere della nazionale tedesca ha rifilato un piattone al 92°.
Ma molti che contestano non c'erano e s'accontentano di un replay su youtube, mentre se ci vai quando torni a casa la sera ti senti i fischi nelle orecchie, non capisci bene che cazzo è successo, e hai bisogno di TORNARCI ALLO STADIO, per vederci chiaro, per rivedere tutto, dentro un'altra partita.

fate i tifosi e cedo il passo, volete il fritto e subito e magna bene e spende poco, avete anche il vostro posto a tavola. BENE. ma non venite a dire che siete bravi e onesti a raccontare la Storia di questa Lazio perché siete pessimi narratori. Sembra di stare a leggere le invettive tra Pisani e Lucchesi, roba di un altro mondo, lontano, remoto, provinciale.  OGGI: Marchetti preso dal nulla a cagliari dopo un anno di stop l'hai svenduto alla radio per mettere legna sul fuoco contro Lotito. IERI:hai alzato la coppa con Dabo, finalmente un man in black felice con la maglia della Lazio dei neonazi, e manco sei stato capace di farne un simbolo. Perchè diciamo la verità, di QUEL problema a nessuno frega, tranne ai contestatori di professione. Marchetti è sacrificabile, Dabò ciaone, Vignaroli però rimane, ritorna sempre. Vignaroli è il padre di Novaretti e Vinicius, è il padre di tutti noi.





Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Thunder il 12 Mar 2014, 02:50
Citazione di: FatDanny il 11 Mar 2014, 08:44
piaccia o non piaccia cari miei (e caro me),la Lazio in questo momento è anche Claudio Lotito.

Credo che questa situazione sia ben chiara a tutti i laziali. A mio avviso, il problema nasce nel momento in cui Claudio Lotito rifiuta o non vuole capire il rapporto di interdipendenza fra Lazio e Laziali. Non esiste una Lazio senza Laziali. Se solo lui riuscisse ad accettare e capire questo concetto, che a noi può sembrare ovvio ma per uno che riceve i soldi da Sky e Mediaset magari non lo è, sono convinto che i suoi atteggiamenti verso la tifoseria cambierebbero, sia a livello comportamentale che di gestione della società.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: LuckyLuciano il 12 Mar 2014, 03:20
semiOT
Bellissimo, veramente bello questo topic che più di altri che erano pur "meritevoli" esprime la grandezza di questo forum e dei personaggi, TUTTI - indipendentemente dalle opinioni -, che lo frequentano, legandosi con quello che diceva Guy Montag, sempre su LT, su "Noi, la curva" e cioè che
Citazione di: GuyMontag il 10 Mar 2014, 11:40
Non siamo solo della Lazio, ma siamo di Lazionet. E ho detto cazzi.
EOT

Mi sto leggendo con attenzione tutti gli interventi dalla prima pagina (sono arrivato solo all'ottava  :s) e tante cose sono per me condivisibili, ma per ora c'è questo che mi sento di sottoscrivere per intero (trovo solo un po' eccessivo l'intervento su FA, ma tant'è... ;)))

Citazione di: GIULIANOFIORINI67 il 11 Mar 2014, 14:29
leggo che la più grande colpa di lotito è stata quella di non farci fare il "salto di qualità".
la campagna acquisti conclusasi senza l'acquisto del fenomeno honda....rileggiamo i commenti dell'epoca e troveremo pianti isterici di improvvisati soloni che dichiarano senza mezzi termini che sarebbe bastato l'acquisto dell'utilitaria giapponese per vincere lo scudetto....poi il giapponesino coi capelli tinti sbarca a milano e ti accorgi che non vale manco il laccetto degli scarpini di keita, ma tant'è...
l'anno dopo vedove inconsolabili di felipe anderson....n'artro scudetto mancato...poi finalmente arriva e ti accorgi che oltre a non essere preparato per il nostro calcio nun sa manca segnà un rigore nella partita più importante....ma tant'è...
quest'anno pianti isterici per il mancato acquisto di una punta (che in realtà servirebbe come il pane, ma a sto gioco se vince solo se tutti e 11 vonno vince, non con le figurine in campo e le statue sugli spalti)...immancabile esaltazione del mercato di gennaio della fiorentina, quelli si che ce capiscono, ma nun potevamo farli noi sti acquisti....il velino matri, pamela anderson, diakitè..beati a loro...poi ti accorgi che la fiorentina dalla fine del mercato le ha perse tutte o quasi, pensa un po' ha perso pure con la squadra di lotito e tare, e in casa propria...
aho, avessi letto n'autocritica...
per me il presidente della lazio sta alla squadra come mia suocera sta a mia moglie.
può esse steronza, cacaca@@i e impicciona, solo che per fortuna io non amo lei, ma sua figlia.
torniamo a fare più i tifosi e meno gli opinionisti, che ce ne so già tanti in giro, e de ca@@ate ne so state fatte e dette tante, probabilmente troppe, da tutte e due le parti.

........efforzaLazio

:asrm
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 12 Mar 2014, 07:08
Capolavoro di V.
È proprio la percezione della realtà che è stata inquinata e avvelenata per anni in modo strumentale (almeno allora, quando erano i plastini i greci e la vecchia curva a menare le danze) e che annebbia quello che è la Lazio oggi è quello che è stata e che ha fatto di buono, in una danza al massacro che NON FARÀ PRIGIONIERI. Lotito ha il difetto di essere perfetto per poter disegnare questa Lazio orripilante, perché lui è un personaggio da incubo, la bamboletta voodoo di Karen Black. E concentrandoci sugli orrori, invochiamo il Napalm. Dice bene Ranx, ci vorranno anni per ricostruire i laziali e la loro identità, e Lotito, con i suoi innumerevoli errori, non è quello che sta dando le spallate finali. Magari lo farebbe, chissà, ma non gli lasciamo neanche questo sfizio, noi e il nostro gusto sottile per l'autodistruzione.


Sent from their iPhone using Tapatalk
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: RubinCarter il 12 Mar 2014, 07:55
Citazione di: V. il 12 Mar 2014, 02:04
forse è una sfumatura ma la urlo: NO, non è vero che i Laziali si fermano con Novaretti e Vinicius. I Laziali da anni si stanno fermando anche senza Novaretti e Vinicius.

E co na Coppa in mano sbattuta in faccia alle merde.
Nse piamo per culo.

C'avemo (mi ci metto ma non mi ci sento) na puzzetta sotto al naso che lèvate.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: sweeper77 il 12 Mar 2014, 08:08
ranx ma come puoi non accorgerti del fatto che la contestazione non è più la stessa di un tempo?
Una volta una parte della nord la faceva, e pure piccola.
Ultimamente allo stadio ci sei venuto? Ti sei reso conto che i cori di disapprovazione partono da OGNI settore?
E' inutile che continuate a scrivere che è la solita contestazione che c'è già stata, o che è una contestazione "guidata", perchè semplicemente non è così.
Si sono stufati quasi tutti, tutti, quelli che sono allo stadio, e non era MAI capitato prima, per la miseria questo vorrà pur dire qualcosa.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: ralphmalph il 12 Mar 2014, 08:23
Guarda V. che su molte cose ti dò ragione, eh.
Ma non è vero che il racconto, la storia di questi anni la puoi scrivere solo te che ci sei stato.
Allora o decidiamo che tutti quelli che non ci sono stati non sono laziali e amen, siamo una tifoseria da 25.000 spettatori, oppure proviamo a capire perché non ci sono stati e non ci saranno.
Proviamo a capire perché nemmeno la coppanfaccia ha portato un boom di abbonamenti.
Perché guarda che la maggior parte di quelli che contestano, allo stadio ci vanno eh.
Al rigore di Dabo stavano là, così come al derby di Klose.
E loro raccontano una storia diversa dalla tua.
Che potrà non piacerti, ma anche quella è storia raccontata dai protagonisti.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gesulio il 12 Mar 2014, 08:26
Citazione di: ralphmalph il 12 Mar 2014, 00:30

Se arrivano i Klose, Cissé, Marchetti e Konko del caso, succederà quello che è successo nel 2011. Una media di 30.000 spettatori a partita, uno zoccolo duro che continuerà a contestare a prescindere e il resto dello stadio a non vedere l'ora di vedere i gol della pantera nera e del campione tedesco più prolifico di sempre.
Te lo ricordi quella campagna acquisti? Dovresti, è stata l'ultima degna di questo nome. Pure lì a gennaio eri secondo ma partì Cissè e non arrivò nessuno.
Non so più come ripeterlo (e con me molti altri liberalaziani) che la contestazione si affloscerebbe come un palloncino bucato in presenza di una campagna acquisti sontuosa. Nessuno ha mai rimproverato a Lotito l'acquisto di Cissé che si è rivelato una fregatura o il riscatto di Zarate. Cose che possono capitare, ma i profili di questi giocatori sono adeguati, se poi purtroppo le cose sono andate male, neanche i più irriducibili contestatori, gliene hanno fatto una colpa. Se a luglio prendeva Yilmaz, magari se rompeva pe sei mesi, come successo a Gomez, ma che je potevi dì?
Ecco perché dico e ripeto che la palla sta solo a lui. Compri calciatori forti, abili e arruolati, poi vediamo...

Vedi sopra.
Non è la prima contestazione organizzata che lotito subisce. Questa forse è la più compatta e clamorosa, ma si illude chi dovesse credere che a novembre 2014 in un Lazio-Palermo la chiamata a raccolta di laziali contro il gestore riesca a portare di nuovo 40.000 laziali allo stadio. Lo sappiamo tutti che questa cosa ha senso qui e ora. E' il tentativo di una spallata che lo convinca (seppur con scarse possibilità di successo) a cedere la Lazio o quantomeno a investire sul parco giocatori. Se non ci si riuscirà la contestazione perderà via via di intensità, almeno nei numeri, forse diventerà più clamorosa nelle forme, ma con un seguito minore. Perché, soprattutto, sempre più gente si allontanerà, rassegnata, dallo stadio e dalla Lazio. Per questo, come già ti ho scritto prima, dico che uno stadio traboccante di entusiasmo per la Lazio è una pia illusione. Semplicemente perché l'entusiasmo non ci può essere se se ripresenta co' Vinicius e Novaretti.
Spero che adesso sia chiaro.
(senza che rompi i ko.io.ni)  :)

io te rompo pure qualche altra cosa,  :)
scusa eh, guardame in faccia.
ma tu pensi che se scajamo o facciamo campionati di merd.a io so' uguale entusiasta?
eddaje su. ma chi di noi lo è?

mi pare ovvio e scontato che nessuno tra quelli che scrivono qui dentro sia felice se la Lazio non migliora i suoi obiettivi ma anzi si ridimensiona dopo anni e anni in cui è stato promesso il salto di qualità. e già questo ti dovrebbe far capire come la penso a proposito delle responsabilità della situazione attuale.

peccato però che non stavo parlando di questo.
ma del nostro rapporto intrinseco con la Lazio, di quello che proviamo quando la mattina ci si alza e c'è la possibilità di andare a vedere una partita.
ecco, a me quell'istinto che mi fa alzare e dire: cazzo, oggi vado a vedere la Lazio, la vado a sostenere, non me s'è mai assopito. mai. il pensiero che c'ho novaretti titolare me vie' al limite dopo. se ci ragiono. ma quando mi alzo il primo pensiero è: oggi sarò lì.

è un istinto che forse si coltiva, non lo so. ma è tale. ed è un istinto che non si è assopito lo sai perché? perché n tutti questi ultimi anni (tiette forte eh) io me la so' goduta anche abbastanza.
te l'ha spiegato bene V. questa sensazione. io quando parla del gol di Klose al 92simo ancora mi sale l'onda travolgente del fomento. e so' tre anni e passa.

quello che dico è solo questo: se c'è un istinto di questo genere in ciascuno di noi, nascosto, sopito, drogato, ubriaco, non lo so, è quello che dovrebbe comunque guidarci in momenti così difficili.
altrimenti mi dispiace ma quello che descrivi tu non è un tifoso, ma un cliente, detta in maniera brutale. che viene e sostiene solo quando le cose vanno bene. se il tifoso della Lazio sia al 90% in questi termini vorrebbe dire che il tifoso della Lazio in quanto tale non esiste più.

siccome invece penso che tra il famoso 90%, di gente che c'ha ancora quell'istinto ce n'è tanta, io non credo che la situazione sia così pacifica come la descrivi tu. una contestazione portata avanti in questi termini, ribadisco, è una contestazione che può disturbare perché pretende che l'istinto, quando ti alzi la mattina, venga seppellito dalla ragione. e questo non tutti lo accettano, al di là che poi magari a Lazio atalanta restano fuori. l'hai letto anche tu questi giorni, gli attestati di sofferenza di molti utenti vicini alle posizioni della CN, parlare esplicitamente di sacrificio.

ecco, se anche in questi utenti, è forte il senso di straniamento di fronte a una scelta del genere, vuol dire che forse, benché la voglia di una Lazio più forte sia tanta, la voglia di Lazio è insopprimibile.
da qui il mio invito, quello di stimolare questo istinto, di far sì che la protesta poggi sull'istinto più che sulla ragione. i tanti che descrivi tu sono tifosi che la prima cosa che fanno la domenica mattina è pensare a Novaretti e deprimersi, ma non per tutti è così. riflettici.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 12 Mar 2014, 08:34
Vorrei aggiungere un'esperienza personale che forse aiuta a capire.
Stando via da vent'anni e piu' ovviamente allo stadio non vado. A ogni visita, nei decenni passati, mi sforzavo di vedere se si poteva andare a vedere una partita, e ci sono piu' o meno sempre riuscito.
Alla fine mi sono sempre detto (e l'ho scritto qua dentro con grande onesta') che se vivessi a Roma con tutta probabilita' allo stadio, in quello stadio che vedevo fino a qualche anno fa, non sarei andato.
Ora non so se mi si credera', ma scrivo con la stessa onesta' che oggi andrei a tutte le partite.
Fino a qualche anno fa non credevo che la Lazio avesse biasogno di me, e il mio disgusto per una serie di scene da stadio (disgusto che resta) mi rendeva impossibile l'idea.
Oggi come mai la Lazio ha bisogno di noi e del nostro sostegno, A MAGGIOR RAGIONE A CAUSA DI LOTITO, e quindi oggi mi farei l'abbonamento e ci andrei sempre. Liberi di crederci o no, ovviamente, anche per me e' comunque una affermazione teorica.


Mi scuso per l'autoreferenzialita', volevo usare soltanto questo esempio per far capire come la percezione di cosa significhi questo momento della Lazio possa essere diametralmente opposta nel nostro gruppo di LN.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: sweeper77 il 12 Mar 2014, 08:45
i post di gesulio e tarallo sono assolutamente condivisibili.
Perchè è vero, innegabile, che il braccino corto ce l'abbiamo, o che, una seppur labile aurea di disfattismo è quasi sempre presente nel nostro animo. Questi purtroppo sono difetti, che vengono più o meno controbilanciati dal pregio che quanno se rischia, non credo che esista altra tifoseria al mondo come la nostra, che accorre in massa e si stringe vicino alla squadra. Però non è tutto da buttare per me, uno zoccolo duro di 30.000 persone, nel periodo di crisi degli stadi (accade in tutta italia), e in queste condizioni tecniche di squadra, non deve essere un dato catastrofistico, bensì un dato da cui ripartire, un dato che deve spingere tutti noi a fare il massimo. Ora nessuno può dire se un cambio ai vertici societari, o una serie di acquisti "pesanti", possa generare maggiore entusiasmo, portare più gente allo stadio, o far cessare una contestazione che indubbiamente crea un clima "pesante", e per pesante intendo per i tifosi stessi eh, perchè per me la squadra ha finito il bonus degli alibi. Noi possiamo solo andare allo stadio, tifare la squadra, e chi vuole, manifestare il desiderio di cambiamento, nella gestione, o nei vertici.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 12 Mar 2014, 08:59
Citazione di: gesulio il 12 Mar 2014, 08:26
quello che dico è solo questo: se c'è un istinto di questo genere in ciascuno di noi, nascosto, sopito, drogato, ubriaco, non lo so, è quello che dovrebbe comunque guidarci in momenti così difficili.

gesu',
così come pare non essere possibile scrivere di Lazio se non si ha, come dire, quell'imprinting, quella capacità, quel talento che io vedo in molti ma che qualcuno vede solo da una parte, così, dicevo, magari la tua inquadratura è perfetta, ma fuori fuoco

prima che te incazzi, te lo vojo spiega'
hai ragione, chi lo nega: l'istinto, quell'istinto, c'è, esiste, è presente in tutti noi
dire che è vivo solo da una parte è piccino, provinciale e pure un po' da stronzetti, imho
tu non lo fai, lode e gloria a te

però tu stesso, dici che è "nascosto, sopito, drogato, ubriaco"
e che, quindi, ha bisogno di essere rimesso al centro, di essere focalizzato

dov'è che vai fuori fuoco?
è sul fatto che essendo appunto "nascosto, sopito, drogato, ubriaco", quell'istinto ha bisogno di essere riscoperto, svegliato, disintossicato e ripulito

ora, questi sono processi e passaggi che possono venire da dentro (non vorrei fare paragoni sul tema, utilizzando gli aggettivi forti che hai usato tu, ma credo di non potermi esimere, altrimenti non si capisce), ma nessuno si è MAI disintossicato o ripulito dall'alcool da solo, così, svegliandosi una mattina

c'è voluto un cordone di sicurezza, sanitario, di affetto, amore ed anche di fermezza che è difficile ravvisare SIA negli altri Laziali - ora - SIA nelle azioni della società

quando dico che QUI DENTRO viviamo una situazione particolare che aiuta, se non a disintossicarsi ed a ripulirsi, quantomeno a riscoprirsi e risvegliarsi Laziali (e pentiux s'encazza, ma non m'ha capito quando dico che fuori c'è altro che qui), questo è un punto d'onore a LN ed ai Laziali che scrivono qui

anche se le storie le sanno raccontare in pochi eletti, pare
(scusame V. - tanto ai pvt non rispondi e manco me cachi sul forum - ma 'sta cosa, IO, non la mando giù manco pe' niente: la Lazio se racconta con le storie di tutti, altrimenti diamo il diploma anche a quelli che la raccontano solo come cazzo je pare a loro - i vari plastici disamorati - solo per il fatto che lo fanno di mestiere: un forum è un bar - e 'sta cosa so che non te piace - non è un giornale...magari lo fosse: io me limiterei a legge, no a scrive)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: happyeagle il 12 Mar 2014, 09:18
È impossibile disintossicarti se quando torni allo stadio sei costretto a mandare giù del veleno, è li che la contestazione latente o furente ha fatto danni e continua a fare danni, oggi la normalità non è gridare Forza Lazio
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gesulio il 12 Mar 2014, 09:36
porga, non mi incazzo perché non ho capito.
io mica ho mai detto che per disintossicarsi basta una mattina.

e neanche che la contestazione non debba esserci. ne ho preso atto, io stesso non mi spiego come ci si possa ancora dichiarare soddisfatti di come sono andate le cose quest'anno.

ma credo che, a furia di incrostare l'istinto e di renderlo soggetto alla ragione, il rischio è che quando la Lazio vivrà capitoli migliori di questo, non ci saranno più Laziali.
per questo dico di lasciare perdere lotito, quando si parla del processo in corso, e di ritrovare la nostra vera ragione d'essere, che non dipende da nessun altro se non da noi e dal nostro rapporto intimo con la Lazio.

io sono ragionevolmente incazzato, ma sento che se perdo l'istinto, allora non me ne fregherà più un cazzo di niente e sarò servo dei risultati.
può anche essere che qualcuno sia già in queste condizioni, non discuto e non lo biasimo.
io però penso che è l'unica cosa che mi rimane e mi tiene legato a questo mondo che altrimenti, visto da occhi estranei, meriterebbe solo di essere accannato al suo destino, pieno com'è di gente che in altri contesti risulterebbe del tutto insignificante, gretta e meschina, gente che a livello umano non vale la metà della puzza dei calzini di fish_mark (e ve lo assicuro, puzzano forte  :) ).

per cui me lo difendo come posso e con ogni mezzo necessario, cerco di tenerlo fuori dai miasmi nocivi e tossici e di conservarlo così com'è il più a lungo possibile.
non vedo come, nell'ambito di un processo collettivo come quello in atto, questa cosa sia vista come di ostacolo al senso stesso del processo, sinceramente. 
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 12 Mar 2014, 09:43
Citazione di: happyeagle il 12 Mar 2014, 09:18
È impossibile disintossicarti se quando torni allo stadio sei costretto a mandare giù del veleno, è li che la contestazione latente o furente ha fatto danni e continua a fare danni, oggi la normalità non è gridare Forza Lazio

hai ragione
ma il problema, almeno mio, è che io, pur ritenendomi Laziale fino all'ultima cellula del midollo, me so' stancato

me sembro come uno di quelli che ce lo devi portà a forza a san patrignano, per dire
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 12 Mar 2014, 09:44
Citazione di: gesulio il 12 Mar 2014, 09:36
io sono ragionevolmente incazzato, ma sento che se perdo l'istinto, allora non me ne fregherà più un cazzo di niente e sarò servo dei risultati.
può anche essere che qualcuno sia già in queste condizioni, non discuto e non lo biasimo.

ecchime
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: FatDanny il 12 Mar 2014, 09:46
peccato non essere stato nelle possibilità di intervenire in queste ultime pagine, che hanno offerto diverti spunti interessanti in più direzioni.

Quindi non posso che riprenderla in termini più generali, citando qui e lì.


Vedete, il problema della contestazione oggi parte proprio da un salto qualitativo, poco analizzato anche da chi lo sostiene: in termini di massa i Laziali non risultano più divisi.
Chiaramente chi non è d'accordo c'è, ma non ha una dimensione collettiva.
Mentre prima lo schieramento era molto più equilibrato e questo consegnava la contestazione ad una dimensione di parte, oggi la rappresentazione del Laziale può essere quasi sovrapponibile a quella del contestatore di Lotito.

E' un fatto, stateci.
E in parte questo era il senso della prima parte del mio post: chi non è d'accordo riconosca la realtà per il bene della Lazio.
Anche cercare di rappresentare una spaccatura che non c'è sarebbe l'apertura di un fronte inutile.
Certo che ci sono quelli contrari.
Ci sono sempre quelli contrari (ho fatto l'esempio in altro topic, ci sono studenti contrari anche nei movimenti studenteschi più importanti della nostra storia).
Il punto è che però o quelli contrari hanno una dimensione di massa, oppure la loro rappresentazione artificiosa è unicamente un modo per relativizzare la rappresentazione che invece si dà in una dimensione di massa e concreta (il movimento studentesco o, nel nostro caso, la contestazione).


Qual'era l'altra parte del discorso?
Proprio perché non c'è questa divisione, proprio perché oggi la rappresentazione del Laziale è in mano a questa dimensione unita, ci deve essere il senso di responsabilità in come si conduce.
Parafrasando la frase di prima, chi è d'accordo riconosca il peso delle sue azioni per il bene della Lazio.
Perché non è come prima.
Proprio perché oggi rappresenti in larga parte i Laziali, se dici di non venire allo Stadio, questo è vuoto per davvero.
Insomma il danno lo puoi fare sul serio e questo dovrebbe portare con sé una cautela moltiplicata.
Per dirla in parole povere: se sono il PCL posso dire che voglio fare la rivoluzione co tre cazzate perché tanto quello che produco è irrilevante lo stesso; se invece sono il partito bolscevico nel 1917 no, perché poi quelle tre cazzate avranno effetti devastanti.


Per questo parlo di un passo indietro.
Per questo, caro delioforever, non mi accorgo oggi dei potenziali danni, ma oggi, dinanzi al dato di fatto che è proprio come dicevo (non sono i soliti, questo è un fenomeno nuovo e generalizzato), faccio io per primo il passo indietro che chiedo a tutti.
A chi non contesta nel riconoscere la realtà attuale e il sentore di un'intera tifoseria, a chi contesta nel capire che non può accontentarsi della prima idiozia che gli viene in mente.
Perché oggi quella prima idiozia può fare molto male.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 12 Mar 2014, 09:53
Citazione di: FatDanny il 12 Mar 2014, 09:46faccio io per primo il passo indietro che chiedo a tutti.
A chi non contesta nel riconoscere la realtà attuale e il sentore di un'intera tifoseria, a chi contesta nel capire che non può accontentarsi della prima idiozia che gli viene in mente.
Perché oggi quella prima idiozia può fare molto male.

bravo
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: RubinCarter il 12 Mar 2014, 10:06
Citazione di: porgascogne il 12 Mar 2014, 09:43
hai ragione
ma il problema, almeno mio, è che io, pur ritenendomi Laziale fino all'ultima cellula del midollo, me so' stancato

me sembro come uno di quelli che ce lo devi portà a forza a san patrignano, per dire

Consiglio: Nella situazione  che poni ,  accetta la mano di chi te la sta ponendo (Gesulio).
Perchè poi un giorno tu farai il contrario.
Nelle famiglie si fà così.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: arturo il 12 Mar 2014, 10:14
Citazione di: FatDanny il 12 Mar 2014, 09:46
peccato non essere stato nelle possibilità di intervenire in queste ultime pagine, che hanno offerto diverti spunti interessanti in più direzioni.

Quindi non posso che riprenderla in termini più generali, citando qui e lì.


Vedete, il problema della contestazione oggi parte proprio da un salto qualitativo, poco analizzato anche da chi lo sostiene: in termini di massa i Laziali non risultano più divisi.
Chiaramente chi non è d'accordo c'è, ma non ha una dimensione collettiva.
Mentre prima lo schieramento era molto più equilibrato e questo consegnava la contestazione ad una dimensione di parte, oggi la rappresentazione del Laziale può essere quasi sovrapponibile a quella del contestatore di Lotito.

E' un fatto, stateci.
E in parte questo era il senso della prima parte del mio post: chi non è d'accordo riconosca la realtà per il bene della Lazio.
Anche cercare di rappresentare una spaccatura che non c'è sarebbe l'apertura di un fronte inutile.
Certo che ci sono quelli contrari.
Ci sono sempre quelli contrari (ho fatto l'esempio in altro topic, ci sono studenti contrari anche nei movimenti studenteschi più importanti della nostra storia).
Il punto è che però o quelli contrari hanno una dimensione di massa, oppure la loro rappresentazione artificiosa è unicamente un modo per relativizzare la rappresentazione che invece si dà in una dimensione di massa e concreta (il movimento studentesco o, nel nostro caso, la contestazione).


Qual'era l'altra parte del discorso?
Proprio perché non c'è questa divisione, proprio perché oggi la rappresentazione del Laziale è in mano a questa dimensione unita, ci deve essere il senso di responsabilità in come si conduce.
Parafrasando la frase di prima, chi è d'accordo riconosca il peso delle sue azioni per il bene della Lazio.
Perché non è come prima.
Proprio perché oggi rappresenti in larga parte i Laziali, se dici di non venire allo Stadio, questo è vuoto per davvero.
Insomma il danno lo puoi fare sul serio e questo dovrebbe portare con sé una cautela moltiplicata.
Per dirla in parole povere: se sono il PCL posso dire che voglio fare la rivoluzione co tre cazzate perché tanto quello che produco è irrilevante lo stesso; se invece sono il partito bolscevico nel 1917 no, perché poi quelle tre cazzate avranno effetti devastanti.


Per questo parlo di un passo indietro.
Per questo, caro delioforever, non mi accorgo oggi dei potenziali danni, ma oggi, dinanzi al dato di fatto che è proprio come dicevo (non sono i soliti, questo è un fenomeno nuovo e generalizzato), faccio io per primo il passo indietro che chiedo a tutti.
A chi non contesta nel riconoscere la realtà attuale e il sentore di un'intera tifoseria, a chi contesta nel capire che non può accontentarsi della prima idiozia che gli viene in mente.
Perché oggi quella prima idiozia può fare molto male.

Perfetto!
Che poi è quello che ha scritto il mio vate Gesulio  :beer:

Capire che bisogna fermarsi quando ancora si è in tempo per farlo, perchè la vittima di questa folle corsa contro il muro, alla fine della fiera, sarà solo la Lazio.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: happyeagle il 12 Mar 2014, 10:21
Citazione di: porgascogne il 12 Mar 2014, 09:43
hai ragione
ma il problema, almeno mio, è che io, pur ritenendomi Laziale fino all'ultima cellula del midollo, me so' stancato

me sembro come uno di quelli che ce lo devi portà a forza a san patrignano, per dire

Ti capisco, e cercare di non aggiungere stress a stress non è cosa di cui vergognarsi, ci sono priorità che possono e devono arrivare prima della Lazio.
Sarebbe bello però che se un giorno decidi di passare una giornata tra i fumi della passione nessuno cerchi di rovinarti l'evento, non c'è niente di peggio che andare ad una festa e ritrovarsi in mezzo ad una rissa, o al meglio, subire un paio d'ore di pettegolezzi e racconti tediosi su quanto fa schifo la vita,     
dovremmo prima di tutto ripulire l'ambiente intorno a noi e portare in discarica sporcizia e depressione, attivarci per esaltare quello che di bello ci circonda e minimizzare le negatività, poche regole che valgono in tutti gli ambiti, non solo per l'aspetto tifo,
cominciamo a selezionare letture e ascolti, isoliamo i Savonarola e diamo spazio ai Filippo Neri, le giornate saranno meno tristi e lasceremo ai nostri figli anche qualche ricordo piacevole oltre alle difficoltà di andare avanti in un periodo di crisi profonda.
Una primavera che sboccia può essere uno spettacolo meraviglioso e per apprezzarlo basta avere serenità d'animo.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 12 Mar 2014, 10:21
Citazione di: RubinCarter il 12 Mar 2014, 10:06
Consiglio: Nella situazione  che poni ,  accetta la mano di chi te la sta ponendo (Gesulio).
Perchè poi un giorno tu farai il contrario.
Nelle famiglie si fà così.

a prescindere che la mano di gesulio me po' servì, al messimo, pe' 'na bella pippa
:=))
io non la rifiuto, figurati

gesulio è una delle persone che stimo di più, non solo qui dentro, eh
proprio nella vita, fuori, altrove
per quello che è
ed è uno dei ricordi più belli (insieme a TUTTI gli abbracci di freezer67 ai derby) della mia vita di stadio: oddo scarica per ledesma che piazza 'no scaldabagno che lèvete
nello stesso esatto momento che io, barra e gesulio se alzamo a di' "tiiiiiiiraaaaaaaaaaa!!!"

quindi, me capisci, no?

però, ho come la sensazione che 'sta mano sia quella de virgilio (non luckyluciano, eh, intendo publio marone): colma di pietas e di fiducia nella divina provvidenza

non mi tira fuori da questa situazione, mi ci fa rimanere in attesa che passi
malgrado le buonissime intenzioni
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 12 Mar 2014, 10:22
Citazione di: porgascogne il 12 Mar 2014, 08:59
(...)
(scusame V. - tanto ai pvt non rispondi e manco me cachi sul forum - ma 'sta cosa, IO, non la mando giù manco pe' niente: la Lazio se racconta con le storie di tutti, altrimenti diamo il diploma anche a quelli che la raccontano solo come cazzo je pare a loro - i vari plastici disamorati - solo per il fatto che lo fanno di mestiere: un forum è un bar - e 'sta cosa so che non te piace - non è un giornale...magari lo fosse: io me limiterei a legge, no a scrive)

Non lo dire alla tua compagna, ma provo sempre più interesse e condivisione per quello che scrivi. Se poi penso al fatto che sostieni l'ipotesi Flaminio rischio di innamorarmi. Ti prego non lo dire alla tua compagna (non l'ho detto neanche alla mia). :D

A parte gli scherzi, basta rilanciare le cose semplici semplici dette da Ralph. Fai una squadra forte, su cui ci credono tutti e poi "er gessore", "pezzodemm", "vattene" svaniscono come neve al sole.
E un saluto e un abbraccio a FAT
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: RubinCarter il 12 Mar 2014, 10:25
Citazione di: porgascogne il 12 Mar 2014, 10:21
quindi, me capisci, no?

però, ho come la sensazione che 'sta mano sia quella de virgilio (non luckyluciano, eh, intendo publio marone): colma di pietas e di fiducia nella divina provvidenza

non mi tira fuori da questa situazione, mi ci fa rimanere in attesa che passi
malgrado le buonissime intenzioni

Ti capisco si.

La sensazione è sbagliata. Gesulio ha l'occhio più lungo , in questo caso.
Devi fidarti di lui , perchè di lui ti fidi (scusa il gioco di parole).

Alla Lazio si soffre. Da sempre. E ad uno Zenith corrisponde un Nadir.
Lo sai , non ce girà intorno.

;)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 12 Mar 2014, 10:25
Vorrei far sommessamente notare che soprattutto dopo l'arrivo di Felipe Anderson io non ricordo tantissime critiche (si qualcuna si..) alla campagna acquisti di quest'anno...

Magari ricordom male perchè odio i topic di calciomercato..

Però mi pareva giudicata abbastanza sufficientemente...

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fede75 il 12 Mar 2014, 10:25
Citazione di: porgascogne il 12 Mar 2014, 09:43

ma il problema, almeno mio, è che io, pur ritenendomi Laziale fino all'ultima cellula del midollo, me so' stancato


ma è perchè adesso vuoi stare a casina con me e marta!!  :=))
..la prossima volta ce lo mando a calci in cu.lo allo stadio!!  :=)) :ssl
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 12 Mar 2014, 10:26
Citazione di: fede75 il 12 Mar 2014, 10:25
ma è perchè adesso vuoi stare a casina con me e marta!!  :=))
..la prossima volta ce lo mando a calci in cu.lo allo stadio!!  :=)) :ssl

Ecco brava.. Che c'ho da daje pure una cosa...

(Marta è sempre più bella..) ;)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 12 Mar 2014, 10:26
Citazione di: fish_mark il 12 Mar 2014, 10:22
A parte gli scherzi, basta rilanciare le cose semplici semplici dette da Ralph. Fai una squadra forte, su cui ci credoon tutti e poi "er gessore", "pezzodemm", "vattene" svaniscono come neve al sole.

Ma qualcuno, tipo pikkio, le cui cifre vengono completamente travisate, qualcuno, dico, si chiede: perche' ora?
Perche', anche se altri ci ricordano che tutti furono contestati, anche Lenzini e Cragnotti (ma io un momento cosi' delicato non lo ricordo), perche' tutta questa furia cieca ora? Quali formazioni hanno, nei decenni dal 1900 a oggi, placato gli animi e riempito gli stadi? Quali????? Ma davvero e' cosi'?

Perche' se e' cosi', vanno fatte due considerazioni.
1) Questo e' un Nuovo Laziale, o forse un Altro Laziale. Quello che tifa se siamo forti e non tifa se non lo siamo.
2) Lo stesso Laziale prima del makeover (cambio di look, ora bisogna essere forzatamente belli) era in coma? Dormiva? Era distratto?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: happyeagle il 12 Mar 2014, 10:29
Citazione di: fish_mark il 12 Mar 2014, 10:22
Non lo dire alla tua compagna, ma provo sempre più interesse e condivisione per quello che scrivi. Se poi penso al fatto che sostieni l'ipotesi Flaminio rischio di innamorarmi. Ti prego non lo dire alla tua compagna (non l'ho detto neanche alla mia). :D

A parte gli scherzi, basta rilanciare le cose semplici semplici dette da Ralph. Fai una squadra forte, su cui ci credono tutti e poi "er gessore", "pezzodemm", "vattene" svaniscono come neve al sole.
E un saluto e un abbraccio a FAT

Quando la neve si scioglie la nonnezza sta sempre lì, ben visibile, non basta aspettare che il sole faccia il suo lavoro.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 12 Mar 2014, 10:33
Citazione di: Tarallo il 12 Mar 2014, 10:26
Ma qualcuno, tipo pikkio, le cui cifre vengono completamente travisate, qualcuno, dico, si chiede: perche' ora?
Perche', anche se altri ci ricordano che tutti furono contestati, anche Lenzini e Cragnotti (ma io un momento cosi' delicato non lo ricordo), perche' tutta questa furia cieca ora? Quali formazioni hanno, nei decenni dal 1900 a oggi, placato gli animi e riempito gli stadi? Quali????? Ma davvero e' cosi'?

Perche' se e' cosi', vanno fatte due considerazioni.
1) Questo e' un Nuovo Laziale, o forse un Altro Laziale. Quello che tifa se siamo forti e non tifa se non lo siamo.
2) Lo stesso Laziale prima del makeover (cambio di look, ora bisogna essere forzatamente belli) era in coma? Dormiva? Era distratto?

Non so se ci siaun complotto e se anche ci fosse non ha senso neanche stare qui a domandarselo.
Se tu fossi alla presidenza della Lazio non sarebbe lo stesso? Non ci sarebbe la tremenda responsabilità di acquisire e tenere sotto controllo la fiducia di una intera tifoseria, entità enormemente più grande della curva, con le tue azioni, i tuoi gesti, le tue parole e le tue scelte di mercato?

Oggi la stagione è deludente, non drammatica come quella del Ballardini, ma gli somiglia molto, anche troppo, visto che contemporaneamente va forte la Roma.
Sono questi i rischi che corre un qualsiasi presidente della Lazio, da 87 anni a questa parte.
E per questo è inutile stare qui a tormentarsi l'anima sul complotto in atto. Dirada le tue apparizioni e ventre a terra al lavoro per rilanciare la squadra.

PS Poi la furia attuale è particolarmente cieca per mille motivi, storici e ambientali. Non c'è bisogno di aprire topic appositi: basta una lettura dei vari, innumerevoli topic, aperti nel passato. Questo personaggio è oggettivamente, naturaliter, divisivo. Sempre al centro dell'attenzione, con una vocazione al confronto-scontro, senza nessuna capacità di mediazione. So di non convincerti, ma è così.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: FatDanny il 12 Mar 2014, 10:35
Citazione di: Tarallo il 12 Mar 2014, 10:26
Ma qualcuno, tipo pikkio, le cui cifre vengono completamente travisate, qualcuno, dico, si chiede: perche' ora?
Perche', anche se altri ci ricordano che tutti furono contestati, anche Lenzini e Cragnotti (ma io un momento cosi' delicato non lo ricordo), perche' tutta questa furia cieca ora? Quali formazioni hanno, nei decenni dal 1900 a oggi, placato gli animi e riempito gli stadi? Quali????? Ma davvero e' cosi'?

Perche' se e' cosi', vanno fatte due considerazioni.
1) Questo e' un Nuovo Laziale, o forse un Altro Laziale. Quello che tifa se siamo forti e non tifa se non lo siamo.
2) Lo stesso Laziale prima del makeover (cambio di look, ora bisogna essere forzatamente belli) era in coma? Dormiva? Era distratto?

le cifre di pikkio sono in effetti al centro del discorso (e delle differenti percezioni).
Ma secondo me il discorso che fa è completamente sbagliato.

:=))

Appena ho un secondo dico le mie ragioni nel topic giusto.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 12 Mar 2014, 10:36
Citazione di: happyeagle il 12 Mar 2014, 10:29
Quando la neve si scioglie la nonnezza sta sempre lì, ben visibile, non basta aspettare che il sole faccia il suo lavoro.

Ma non puoi avere l'unanimità completa di una tifoseria. E' una pretesa ingenua, illogica, insostenibile.
Anche Cragnotti stava sulle palle a qualcuno. Saranno stati quattro gatti, ma c0'erano.
Le file dei contestatori poi si ingrossavano nei periodi di magra (ad esempio 1996-97, ricordi? Okon, Zeman ...), per poi restringersi nei periodi migliori.
E' la grammatica dei rapporti tra calcio e tifoserie. Il problema è che le vittorie migliori sono quelle che devi ancora ottenere, perché quello che hai fatto ieri non conta più nulla stamattina.
Per questo il 71° minuto è ormai un poster da attaccare in camera. Non esiste più, è già svanito da tempo.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 12 Mar 2014, 10:40
Citazione di: Tarallo il 12 Mar 2014, 10:26
Ma qualcuno, tipo pikkio, le cui cifre vengono completamente travisate, qualcuno, dico, si chiede: perche' ora?

Perdonami, le cifre di cui parli sarebbero i calcoli sulle posizioni in classifica nel corso della storia?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 12 Mar 2014, 10:42
Citazione di: fish_mark il 12 Mar 2014, 10:40
Perdonami, le cifre di cui parli sarebbero i calcoli sulle posizioni in classifica nel corso della storia?

Si. Le cifre non vengono travisate, mi correggo, ma le ragioni per cui le posta si.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: bak il 12 Mar 2014, 10:47
Idea Mimun: «Ci vuole un mediatore Il migliore sarebbe Alessandro Nesta» (Gazzetta dello Sport – ed. locale)
Articolo letto: 290 volte

MARCO CALABRESI
ROMA
Clemente Mimun ci tiene subito a precisarlo: «Più siamo divisi, più siamo deboli. Non mi sento né un lotitiano, né uno che vuole disertare lo stadio. Vivo solo questa situazione con grande disagio e dispiacere: frequento la Lazio dagli anni Settanta, non ricordo un momento così triste, neanche quando abbiamo rischiato la C». E come se ne esce? «Riazzerando tutto — risponde il giornalista —. Tra Lotito e i laziali c'è una forma di incomunicabilità che non può esistere: non c'è la Lazio senza i laziali, ma i tifosi non possono neanche pensare di scegliersi il loro presidente».

Mediazione
Difficile, almeno al giorno d'oggi, pensare a un tavolo con Lotito da una parte e i tifosi dall'altra. Mimun ha un'idea: «Servirebbe una mediazione, se ci fosse un incontro diretto sarebbero scintille, perché il tifoso è esasperato e Lotito cercherebbe in tutti i modi di far valere le sue ragioni. Ci vorrebbe un ambasciatore: fosse ancora vivo, avrei fatto il nome di Nanni Gilardoni. L'uomo giusto, però, potrebbe essere Alessandro Nesta: lo farei ministro del rapporto con i tifosi. È un grande laziale, che anche quando è andato via non ha mai sputato nel piatto dove ha mangiato, è stimato dalla società e amato dai tifosi. E lo utilizzerei anche dal punto di vista tecnico, per mettere su una difesa decente... ».


Ipotesi di buon senso

Citazione di: Tarallo il 12 Mar 2014, 10:26
Ma qualcuno, tipo pikkio, le cui cifre vengono completamente travisate, qualcuno, dico, si chiede: perche' ora?
Perche', anche se altri ci ricordano che tutti furono contestati, anche Lenzini e Cragnotti (ma io un momento cosi' delicato non lo ricordo), perche' tutta questa furia cieca ora? Quali formazioni hanno, nei decenni dal 1900 a oggi, placato gli animi e riempito gli stadi? Quali????? Ma davvero e' cosi'?

Perche' se e' cosi', vanno fatte due considerazioni.
1) Questo e' un Nuovo Laziale, o forse un Altro Laziale. Quello che tifa se siamo forti e non tifa se non lo siamo.
2) Lo stesso Laziale prima del makeover (cambio di look, ora bisogna essere forzatamente belli) era in coma? Dormiva? Era distratto?

Tarà, a Lenzini o Cragnotti non gli fregava la contrapposizione perpetua e continua coi tifosi.
Qui ci troviamo davanti ad una persona (lotito) che davanti ad un carro funebre (quello di Gianni Elsner) disse sghignazzando "molti nemici molto onore". Quasi a farsene un vanto, una medaglia da mettere sulla mostrina.
Insomma se tanta e tanta gente s'è rotta il kazoo non è solo colpa loro ...
Poi io sono uno di quelli che quota anche gli spazi che ha scritto Ges, perchè la Lazio is over.
Ma le colpe vanno ben distribuite tra i figuranti.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 12 Mar 2014, 10:49
Citazione di: Tarallo il 12 Mar 2014, 10:42
Le cifre non vengono travisate, mi correggo, ma le ragioni per cui le posta si.

Citazione di: FatDanny il 12 Mar 2014, 10:35
le cifre di pikkio sono in effetti al centro del discorso (e delle differenti percezioni).
Ma secondo me il discorso che fa è completamente sbagliato.

:=))

Appena ho un secondo dico le mie ragioni nel topic giusto.

(http://www.reactiongifs.com/wp-content/uploads/2011/05/scarjo_popcorn.gif)
(te ce metto l'ordinariuccia, tara', così te divaghi)
:=))
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: silvia84 il 12 Mar 2014, 10:49
condivido il discorso fatto da tarallo qualche post addietro.. aggiungo che a maggior ragione se ci sta Novaretti in campo ho voglia di esserci, è proprio lui che ha bisogno, molto più di un Klose
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 12 Mar 2014, 10:49
(sta cicciona, la caccerei dal divano solo pe' le briciole de popcorn)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 12 Mar 2014, 10:50
Citazione di: Tarallo il 12 Mar 2014, 10:49
(sta cicciona, la caccerei dal divano solo pe' le briciole de popcorn)

:sisisi: :sisisi: :sisisi:
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 12 Mar 2014, 10:51
Citazione di: Tarallo il 12 Mar 2014, 10:42
Si. Le cifre non vengono travisate, mi correggo, ma le ragioni per cui le posta si.

Orbene, apprezzo lo sforzo di Pikkio a cui, se vuoi, posso aggiungere un mio studio sui confronti diretti tra Lazio e Roma nei campionati a girone unico. Tuttavia, si tratta di studi statistici che hanno soltanto una funzione storica, ma nel momento in cui ci raccontano il passato esauriscono la loro funzione.

Se da questi studi, però, si estrae il principio per cui c'è un limite alle nostre ambizioni, ti dico che a quel punto il discorso cambia e quegli studi (che ho fatto anche io nel mio piccolo) non servono a niente e non devono servire a niente. Non posso e non voglio mettere limiti alla provvidenza, ben sapendo - da adulto - che i limiti ci sono e li incontrerò senz'altro, soprattutto in questo calcio moderno.

La crisi dei rapporti tra questa società e la sua tifoseria non è per la mancanza di champions o di scudetti (cose riservate a pochissime squadre comunque fortunate), ma per la inadeguatezza, l'incapacità e anche la riluttanza di questo presidente e di questa società e elaborare messaggi coinvolgenti, ambiziosi e quindi mobilitanti che producano fiducia. Tutto questo non c'è ed è stato sistematicamente eluso e tradito nei momenti decisivi che si sono presentati per due o tre volte in questi decennio lotitiano.

Quando sento che tutto sommato la nostra storia è sempre stata da sesto-ottavo posto metto le mani alla pistola.

Quando sento che tutto sommato la coppa Italia è la nostra dimensione, solo perchè l'abbiamo vinta un paio di volte pur con le contraddizioni lotitiane, posso rispondere che è il "minimo sindacale" per una società che ha notevoli risorse anche finanziarie a disposizione.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: happyeagle il 12 Mar 2014, 10:51
Citazione di: fish_mark il 12 Mar 2014, 10:36
Ma non puoi avere l'unanimità completa di una tifoseria. E' una pretesa ingenua, illogica, insostenibile.
Anche Cragnotti stava sulle palle a qualcuno. Saranno stati quattro gatti, ma c0'erano.
Le file dei contestatori poi si ingrossavano nei periodi di magra (ad esempio 1996-97, ricordi? Okon, Zeman ...), per poi restringersi nei periodi migliori.
E' la grammatica dei rapporti tra calcio e tifoserie. Il problema è che le vittorie migliori sono quelle che devi ancora ottenere, perché quello che hai fatto ieri non conta più nulla stamattina.
Per questo il 71° minuto è ormai un poster da attaccare in camera. Non esiste più, è già svanito da tempo.

La monnezza non sono le vittorie e neanche gli ipercritici, la monnezza sono quelli che  sminuiscono i successi e si crogiolano nelle sconfitte, quelli che supini si abbeverano alle fonti inquinate e poi come untori vanno in giro spargendo bacilli velenosi, quelli che fanno buh-buh e quelli che hanno un solo orecchio, quelli che non sanno leggere un bilancio e ne prendono solo i pezzi che gli fanno comodo, e sopratutto quelli che vogliono decidere anche i sogni degli altri e non si accorgono che ormai a loro è precluso sognare.   
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: arturo il 12 Mar 2014, 10:54
Citazione di: happyeagle il 12 Mar 2014, 10:51
La monnezza non sono le vittorie e neanche gli ipercritici, la monnezza sono quelli che  sminuiscono i successi e si crogiolano nelle sconfitte, quelli che supini si abbeverano alle fonti inquinate e poi come untori vanno in giro spargendo bacilli velenosi, quelli che fanno buh-buh e quelli che hanno un solo orecchio, quelli che non sanno leggere un bilancio e ne prendono solo i pezzi che gli fanno comodo, e sopratutto quelli che vogliono decidere anche i sogni degli altri e non si accorgono che ormai a loro è precluso sognare.

:hail:
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 12 Mar 2014, 10:54
Citazione di: happyeagle il 12 Mar 2014, 10:51
La monnezza non sono le vittorie e neanche gli ipercritici, la monnezza sono quelli che  sminuiscono i successi e si crogiolano nelle sconfitte, quelli che supini si abbeverano alle fonti inquinate e poi come untori vanno in giro spargendo bacilli velenosi, quelli che fanno buh-buh e quelli che hanno un solo orecchio, quelli che non sanno leggere un bilancio e ne prendono solo i pezzi che gli fanno comodo, e sopratutto quelli che vogliono decidere anche i sogni degli altri e non si accorgono che ormai a loro è precluso sognare.

Te lo ripeto. Esistono, esisteranno sempre, ti criticheranno almeno la scelta della cravatta alla festa per la champions appena vinta. Non li puoi convincere, non serve, anche perché non sono loro il problema.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Dokblu il 12 Mar 2014, 11:01
Citazione di: GIULIANOFIORINI67 il 11 Mar 2014, 14:29
leggo che la più grande colpa di lotito è stata quella di non farci fare il "salto di qualità".
la campagna acquisti conclusasi senza l'acquisto del fenomeno honda....rileggiamo i commenti dell'epoca e troveremo pianti isterici di improvvisati soloni che dichiarano senza mezzi termini che sarebbe bastato l'acquisto dell'utilitaria giapponese per vincere lo scudetto....poi il giapponesino coi capelli tinti sbarca a milano e ti accorgi che non vale manco il laccetto degli scarpini di keita, ma tant'è...
l'anno dopo vedove inconsolabili di felipe anderson....n'artro scudetto mancato...poi finalmente arriva e ti accorgi che oltre a non essere preparato per il nostro calcio nun sa manca segnà un rigore nella partita più importante....ma tant'è...
quest'anno pianti isterici per il mancato acquisto di una punta (che in realtà servirebbe come il pane, ma a sto gioco se vince solo se tutti e 11 vonno vince, non con le figurine in campo e le statue sugli spalti)...immancabile esaltazione del mercato di gennaio della fiorentina, quelli si che ce capiscono, ma nun potevamo farli noi sti acquisti....il velino matri, pamela anderson, diakitè..beati a loro...poi ti accorgi che la fiorentina dalla fine del mercato le ha perse tutte o quasi, pensa un po' ha perso pure con la squadra di lotito e tare, e in casa propria...
aho, avessi letto n'autocritica...
per me il presidente della lazio sta alla squadra come mia suocera sta a mia moglie.
può esse steronza, cacaca@@i e impicciona, solo che per fortuna io non amo lei, ma sua figlia.
torniamo a fare più i tifosi e meno gli opinionisti, che ce ne so già tanti in giro, e de ca@@ate ne so state fatte e dette tante, probabilmente troppe, da tutte e due le parti.

Non pensà male ma te vojo bene sul serio!!    :ssl
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: happyeagle il 12 Mar 2014, 11:09
Citazione di: fish_mark il 12 Mar 2014, 10:54
Te lo ripeto. Esistono, esisteranno sempre, ti criticheranno almeno la scelta della cravatta alla festa per la champions appena vinta. Non li puoi convincere, non serve, anche perché non sono loro il problema.

Mi sembra che fai finta di non capire, questi di cui parli sono sempre stati marginali e assurgono a qualche ruolo solo quando le cose vanno male, come avvoltoi che volteggiano aspettando di banchettare su di un corpo esanime,
la vera monnezza è altro.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 12 Mar 2014, 11:12
Citazione di: happyeagle il 12 Mar 2014, 11:09
Mi sembra che fai finta di non capire, questi di cui parli sono sempre stati marginali e assurgono a qualche ruolo solo quando le cose vanno male, come avvoltoi che volteggiano aspettando di banchettare su di un corpo esanime,
la vera monnezza è altro.

Il conflitto lo devi affrontare e risolvere a tuo favore, non perseguendolo penalmente, ma discutendo, accettando le critiche senza per questo rinunciare a difendere il tuo lavoro.
Quanto alla vera monnezza anche qui i sistemi sono vari, ma il migliore non è quello della denuncia penale: eppure, si è praticato soltanto questo e i risultati si vedono.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Gio il 12 Mar 2014, 11:18
Continuo a pensare che sia troppo tardi per tutti questi discorsi.
La cosa di cui bisogna prendere veramente atto è che la stragrande maggioranza dei tifosi della Lazio ha abbandonato la squadra e tornerà (forse) quando se ne andrà Lotito. Non tornerà per una campagna acquisti ben fatta.
A Lazio Sassuolo sono andati in 40.000 e al di là delle strumentalizzazioni di parte erano pochi. Perché il nostro stadio è da 80.000.
Quella che manca è la tifoseria della Lazio che nessuno rappresenta e che se ne è andata. Il danno è fatto, non si torna indietro.
C'era un post di Bianchina molto bello sulla tifoseria che non c'è più e di cui nessuno si accorge abbastanza (ancora oggi).
I danni che questa gestione ha fatto sono incalcolabili e li pagheremo per anni.

L'unica cosa da sperare se si è veramente Laziali è che Lotito sparisca il prima possibile, e dia la possibilità a noi tifosi, che non siamo spaventati da nulla, di ricominciare con la nostra Lazio, quella che un tempo ci univa indipendentemente da numeri o giocatori,  così come si potrà.

Altrimenti il disastro è già evidente, non bisogna aspettare nulla di più.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: happyeagle il 12 Mar 2014, 11:19
Citazione di: fish_mark il 12 Mar 2014, 11:12
Il conflitto lo devi affrontare e risolvere a tuo favore, non perseguendolo penalmente, ma discutendo, accettando le critiche senza per questo rinunciare a difendere il tuo lavoro.
Quanto alla vera monnezza anche qui i sistemi sono vari, ma il migliore non è quello della denuncia penale: eppure, si è praticato soltanto questo e i risultati si vedono.

Ancora?
Accecato dai tuoi file d'archivio può darsi che non ti sei accorto che c'è gente che la Lazio la vuole far sparire, sparire, capito?
Non cambiare, sparire.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: GiPoda il 12 Mar 2014, 11:23
Citazione di: FatDanny il 12 Mar 2014, 09:46
peccato non essere stato nelle possibilità di intervenire in queste ultime pagine, che hanno offerto diverti spunti interessanti in più direzioni.

Quindi non posso che riprenderla in termini più generali, citando qui e lì.


Vedete, il problema della contestazione oggi parte proprio da un salto qualitativo, poco analizzato anche da chi lo sostiene: in termini di massa i Laziali non risultano più divisi.
Chiaramente chi non è d'accordo c'è, ma non ha una dimensione collettiva.
Mentre prima lo schieramento era molto più equilibrato e questo consegnava la contestazione ad una dimensione di parte, oggi la rappresentazione del Laziale può essere quasi sovrapponibile a quella del contestatore di Lotito.

E' un fatto, stateci.
E in parte questo era il senso della prima parte del mio post: chi non è d'accordo riconosca la realtà per il bene della Lazio.
Anche cercare di rappresentare una spaccatura che non c'è sarebbe l'apertura di un fronte inutile.
Certo che ci sono quelli contrari.
Ci sono sempre quelli contrari (ho fatto l'esempio in altro topic, ci sono studenti contrari anche nei movimenti studenteschi più importanti della nostra storia).
Il punto è che però o quelli contrari hanno una dimensione di massa, oppure la loro rappresentazione artificiosa è unicamente un modo per relativizzare la rappresentazione che invece si dà in una dimensione di massa e concreta (il movimento studentesco o, nel nostro caso, la contestazione).


Qual'era l'altra parte del discorso?
Proprio perché non c'è questa divisione, proprio perché oggi la rappresentazione del Laziale è in mano a questa dimensione unita, ci deve essere il senso di responsabilità in come si conduce.
Parafrasando la frase di prima, chi è d'accordo riconosca il peso delle sue azioni per il bene della Lazio.
Perché non è come prima.
Proprio perché oggi rappresenti in larga parte i Laziali, se dici di non venire allo Stadio, questo è vuoto per davvero.
Insomma il danno lo puoi fare sul serio e questo dovrebbe portare con sé una cautela moltiplicata.
Per dirla in parole povere: se sono il PCL posso dire che voglio fare la rivoluzione co tre cazzate perché tanto quello che produco è irrilevante lo stesso; se invece sono il partito bolscevico nel 1917 no, perché poi quelle tre cazzate avranno effetti devastanti.


Per questo parlo di un passo indietro.
Per questo, caro delioforever, non mi accorgo oggi dei potenziali danni, ma oggi, dinanzi al dato di fatto che è proprio come dicevo (non sono i soliti, questo è un fenomeno nuovo e generalizzato), faccio io per primo il passo indietro che chiedo a tutti.
A chi non contesta nel riconoscere la realtà attuale e il sentore di un'intera tifoseria, a chi contesta nel capire che non può accontentarsi della prima idiozia che gli viene in mente.
Perché oggi quella prima idiozia può fare molto male.

Ed io da non contestatore ci sto.
Ne prendo atto.
E sono d'accordo con te sull'analisi.
Occorre molta cautela in questi frangenti, non solo per fermare la macchina che così sta andando beatamente ad infrociare contro un muro ma anche, e sarebbe fantastico, a cercare di ricreare  in noi l'entusiasmo sopito o ammorbato da un decennio di contestazione sostanzialemente continuo.
Qualcuno ha fatto giustamente un paragone su quanto è importante l'aiuto esterno per uscire ad esempio dall'alcolismo.
Noi questo aiuto "esterno" non lo avremo.
O meglio se l'esterno è Lotito, già sappiamo che sicuramente non lo avremo perchè, oggettivamente, non ha l'empatia necessaria.
Gli unici agenti "esterni" che potrebbero fare qualcosa, sono i media.
Il cambio di passo dovrebbero farlo loro.
Ma loro lo faranno solo se saremo noi a chiederglielo (perchè questi ci tengono ai clienti ed il Laziale scontento è il loro target da titillare quotidianamente con qualsivoglia motivo giusto o sbagliato che sia).
Quindi la mia domanda è: c'è voglia di chiedere ai media questo cambio di passo?
E per cambio di passo non si chiede di fare la propaganda contraria, ma almeno cominciare a stoppare le crtitche ad alzo zero.
Ripeto, non è possibile che un Mario Facco, allenatore di serie C, con tutto il rispetto, si permetta di dire "se ne deve anna'".
Che Felice Pulici, che adoro come persona, dica lo stesso senza che nessuno gli ricordi che quando era direttore generale della Lazio fummo retrocessi alla fine del girone d'andata.
E allora così non si puo' andare avanti.
Il Laziale da 10 annni  sta in mezzo all'autistico Lotito e a comunicatori che lo fanno contento dicendo quanto è incapace questa Società.
E scusate, ma io me sarei rotto le balle di tutti e due.
A Lotito con queste due manifestazioni gli è stato detto, a quando, lo stesso messaggio, lo daremo ai media?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 12 Mar 2014, 11:23
Citazione di: happyeagle il 12 Mar 2014, 11:19
Ancora?
Accecato dai tuoi file d'archivio può darsi che non ti sei accorto che c'è gente che la Lazio la vuole far sparire, sparire, capito?
Non cambiare, sparire.

Se devi parlare con questo tono, risparmiati pure la fatica.
Questa gente la conosco benissimo e non mi interessa. Sono quattro gatti: quattro di numero.
La Lazio sparirà quando termineranno i suoi tifosi. Sono ancora tanti, milioni.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: happyeagle il 12 Mar 2014, 11:33
Citazione di: fish_mark il 12 Mar 2014, 11:23
Se devi parlare con questo tono, risparmiati pure la fatica.
Questa gente la conosco benissimo e non mi interessa. Sono quattro gatti: quattro di numero.
La Lazio sparirà quando termineranno i suoi tifosi. Sono ancora tanti, milioni.

C'è di mezzo la Lazio ed il tono si adegua alla situazione,
se dici che sono quattro gatti te ne sono sfuggiti almeno qualche centinaio di migliaia,
e l'annientamento dei tifosi della Lazio è quello che perseguono da decenni, adesso qualcuno sta facendo il lavoro sporco al loro posto, purtroppo capìta che si travisi con gli stessi colori che amo.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 12 Mar 2014, 11:39
Citazione di: happyeagle il 12 Mar 2014, 11:33
C'è di mezzo la Lazio ed il tono si adegua alla situazione,
se dici che sono quattro gatti te ne sono sfuggiti almeno qualche centinaio di migliaia,
e l'annientamento dei tifosi della Lazio è quello che perseguono da decenni, adesso qualcuno sta facendo il lavoro sporco al loro posto, purtroppo capìta che si travisi con gli stessi colori che amo.

Capisco la gravità della situazione, che comunque non è ancora seria.
Tu fai una grande squadra, di quelle che tira via la gente da casa e la catapulta allo stadio, che questi scappano come i gatti, appunto, che sono sempre quattro.
La sostanza del rapporto tra tifoseria e calcio sta sempre là. Non lo dico io: lo dice Ralphmalph.
Se poi mi parli del complotto demo-pluto-romanista, in atto dal 1927, bisogna dire che ha qualche difficoltà di pianificazione e di organizzazione, visto che sono 85 in anni che è in atto.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: stefy40 il 12 Mar 2014, 11:49
Sto col cellulare e posso scrivere solo qualcosa di breve e semplice.

Il "problema Novaretti" non e` Novaretti in se',  che anzi, forse uno come dice Silvia si intenerisce, e fa il tifo per lui piu' che per un altro... e` che Lotito usa Novaretti per pijamme per culo (parlo sempre per me: IO mi ci sento preso, e non voglio presumere come si debbano senti' l'altri)
Che poi lo ripeto, dei risultati in assoluto a me (nei limiti) non me ne frega una beneamata ceppa; pero` devo sentire che in qualche modo il mio tfo e` rispettato, altrimenti (discorso-porga) si esaurisce

Poi e` vero pure che la salvezza, come dice Poda, nun so' i Facco, i Pulici, e tutto cio` che di acchittato alla contestazione vediamo intorno
Pero`, vojo di`, un minimo di apertura di crefito sull'avere pure noi un po' di discernimento "autonomo", anche in questo senso, fatecela..
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Sliver il 12 Mar 2014, 12:08
FD ha fatto una fotografia della situazione attuale per immaginare, a bocce ferme, dopo i due eventi di contestazione, se esiste un terreno da attraversare verso un obiettivo comune. Mi sembra che sulle ragioni della contestazione, bene o male, c'è una certa sintonia; la lettura diversa è tra chi dice che questo modo di fare è inefficace, velleitario e rischia di distruggere la lazio e la lazialità, cose che vivono "in eterno" e sulle ali della Storia, aggiungo io; gli altri dicono che è l'unico modo per riaccendere passione e partecipazione. Altri ancora sottolineano che la scarsa partecipazione già c'era prima e che dipende, tagliando con l'accetta, dal culo pesante del laziale, la sua indolenza, il venir meno del rapporto empatico con "l'idea".

Secondo me c'è proprio una lettura diversa tra causa ed effetto, tra una concezione "originarista" del tifo e della passione e un'altra che lo misura per come si esprime e si incarna, per come concretamente lo viviamo. Io non sono diventato laziale perché eravamo "la prima squadra della capitale" o perché qualcuno mi ha raccontato la nascita in piazza della Libertà. No. Molto banalmente, in un bar di Centocelle, vicino casa di mia nonna, c'erano due fotografie appese dietro al bancone. Una di Giordano, l'altra di Pruzzo. Ho visto quella maglia celeste incarnata nei movimenti e nell'eleganza di uno dei più grandi attaccanti del secolo scorso e mi sono innamorato.

A questo si sono aggiunti i racconti di mio padre che da bambino, appena arrivato a Roma da un campo profughi del nord Italia (lui era di Minturno, Latina), scelse prima il Napoli e poi la Lazio perché non ha mai sopportato le maggioranze rumorose, non perché non desiderasse diventare maggioranza (era comunista, voleva trasformare il mondo) e, per farlo, credeva che bisognava andare anche contro la cattiva coscienza delle "masse". Una vocazione a "stare contro" come scelta di libertà, di critica, di non buttare all'ammasso il cervello anche nel calcio come nella vita.

Questa "vocazione" alla lazialità come sana distinzione, come ben sappiamo, ha sempre avuto la sua faccia oscura, che nel tempo l'ha fatta coincidere con uno spirito identitario chiuso, gretto, imperiale e fascista, che si è sviluppato dall'alto (pensate alla presidenza di Brivio, "l'ultima raffica di Salò") e dal basso (molti giocatori e molti tifosi). Questo immaginario "complicato" si è diffuso parecchio negli ultimi venti anni. In mezzo, ci siamo noi, il nostro attaccamento, lo stadio, gli amici, un'identità multipla, la proiezione di questa idea nei giocatori e nella società. Una scelta di vita che porterò con orgoglio e amore nella tomba, ma la sua espressione cambia come cambia la vita. Alzi la mano chi dopo "quel" Lazio-Livorno non ha sentito intaccato il suo essere laziale.

Dal mio punto di vista personale, la lazialità è stato un campo ideale e materiale di battaglia, con la "mia" idea di Lazio che difendevo in cortile, contro i romanisti, in curva nord, a scuola, che hanno forgiato uno spirito combattivo e critico tipico di chi ha scelto una storia diversa dal "non si discute, si ama". La lazialità come continuo esercizio di presa di parola, di battaglia, per spiegare, comunicare, rettificare, costruire immaginari, combatterne altri che ci volevano appioppare o che, tragicamente, ci appioppavamo da soli.

Per questa ragione, io laziale (più di un romanista abituato a una mistificazione perenne) sento come una ferita aperta una cattiva rappresentazione della mia passione, la presa per il culo sulla gestione tecnica, il depotenziamento, il disprezzo sportivo che il presidente dimostra quando, nel momento del decollo, ti dice senza peli sulla lingua: devi stare bono e zitto, qui, non ti faccio volare.

Per queste ragioni sembriamo dei pazzi scatenati che si leggono i bilanci e proproniamo discussioni così lunghe, pesanti, ma anche così colte e appassionate. Perché siamo malati della Lazio e non vogliamo che ci si spegne la passione, già messa a dura prova da un giocattolo penoso, da stadi blindati e schifosi, da biglietti nominativi, dalla polizia a ogni angolo, dai cori razzisti e da un mondo ultras che gira su se stesso. Per decenni sono stato abbonato in Nord e in Maestrelli, poi sono diventato tifoso occasionale per le partite "peggiori" da vedere (derby) e dintorni, dove però sentivo la necessità di non disertare la trincea.

Già mi sorbisco la mafia della Figc, la sacra corona unita di Unicredit e difettosi, il calcioscommesse in ogni campionato, "giallorosso ebreo" in curva: se devo pure arrendermi alla gestione Lotito, alla mortificazione di una "utopia" (la crescita sportiva, l'Europa che conta, una società calcistica che si apre ai tifosi), ritiro fuori la cassetta di Lazio-Milan 2-2 (D'Amico al 92esimo) e accanno tutto.

Caro Gesulio e tutti, non lo so se ho risposto o se sono stato in tema. Dico solo che oggi, per me, contestare Lotito e tifare la Lazio è l'unico modo per non morire come tifosi. Capiamo se riusciamo a tirarci fuori qualcosa di buono per tutti.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 12 Mar 2014, 12:18
Citazione di: Sliver il 12 Mar 2014, 12:08
Già mi sorbisco la mafia della Figc, la sacra corona unita di Unicredit e difettosi, il calcioscommesse in ogni campionato, "giallorosso ebreo" in curva: se devo pure arrendermi alla gestione Lotito, alla mortificazione di una "utopia" (la crescita sportiva, l'Europa che conta, una società calcistica che si apre ai tifosi), ritiro fuori la cassetta di Lazio-Milan 2-2 (D'Amico al 92esimo) e accanno tutto.

Caro Gesulio e tutti, non lo so se ho risposto o se sono stato in tema. Dico solo che oggi, per me, contestare Lotito e tifare la Lazio è l'unico modo per non morire come tifosi. Capiamo se riusciamo a tirarci fuori qualcosa di buono per tutti.


Io c'ero e anche tu e anche molti altri qui dentro. eravamo in serie B, disperati, mentre dellà andavano a vincere uno scudo. Eppure eravamo 70 mila, senza contestazione, ma con una sfida da affrontare e senza pensare a un presidente, ch c'era, ma era silente anche se non assente.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: AquilaLidense il 12 Mar 2014, 12:23
Citazione di: Sliver il 12 Mar 2014, 12:08
FD ha fatto una fotografia della situazione attuale per immaginare, a bocce ferme, dopo i due eventi di contestazione, se esiste un terreno da attraversare verso un obiettivo comune. Mi sembra che sulle ragioni della contestazione, bene o male, c'è una certa sintonia; la lettura diversa è tra chi dice che questo modo di fare è inefficace, velleitario e rischia di distruggere la lazio e la lazialità, cose che vivono "in eterno" e sulle ali della Storia, aggiungo io; gli altri dicono che è l'unico modo per riaccendere passione e partecipazione. Altri ancora sottolineano che la scarsa partecipazione già c'era prima e che dipende, tagliando con l'accetta, dal culo pesante del laziale, la sua indolenza, il venir meno del rapporto empatico con "l'idea".

Secondo me c'è proprio una lettura diversa tra causa ed effetto, tra una concezione "originarista" del tifo e della passione e un'altra che lo misura per come si esprime e si incarna, per come concretamente lo viviamo. Io non sono diventato laziale perché eravamo "la prima squadra della capitale" o perché qualcuno mi ha raccontato la nascita in piazza della Libertà. No. Molto banalmente, in un bar di Centocelle, vicino casa di mia nonna, c'erano due fotografie appese dietro al bancone. Una di Giordano, l'altra di Pruzzo. Ho visto quella maglia celeste incarnata nei movimenti e nell'eleganza di uno dei più grandi attaccanti del secolo scorso e mi sono innamorato.

A questo si sono aggiunti i racconti di mio padre che da bambino, appena arrivato a Roma da un campo profughi del nord Italia (lui era di Minturno, Latina), scelse prima il Napoli e poi la Lazio perché non ha mai sopportato le maggioranze rumorose, non perché non desiderasse diventare maggioranza (era comunista, voleva trasformare il mondo) e, per farlo, credeva che bisognava andare anche contro la cattiva coscienza delle "masse". Una vocazione a "stare contro" come scelta di libertà, di critica, di non buttare all'ammasso il cervello anche nel calcio come nella vita.

Questa "vocazione" alla lazialità come sana distinzione, come ben sappiamo, ha sempre avuto la sua faccia oscura, che nel tempo l'ha fatta coincidere con uno spirito identitario chiuso, gretto, imperiale e fascista, che si è sviluppato dall'alto (pensate alla presidenza di Brivio, "l'ultima raffica di Salò") e dal basso (molti giocatori e molti tifosi). Questo immaginario "complicato" si è diffuso parecchio negli ultimi venti anni. In mezzo, ci siamo noi, il nostro attaccamento, lo stadio, gli amici, un'identità multipla, la proiezione di questa idea nei giocatori e nella società. Una scelta di vita che porterò con orgoglio e amore nella tomba, ma la sua espressione cambia come cambia la vita. Alzi la mano chi dopo "quel" Lazio-Livorno non ha sentito intaccato il suo essere laziale.

Dal mio punto di vista personale, la lazialità è stato un campo ideale e materiale di battaglia, con la "mia" idea di Lazio che difendevo in cortile, contro i romanisti, in curva nord, a scuola, che hanno forgiato uno spirito combattivo e critico tipico di chi ha scelto una storia diversa dal "non si discute, si ama". La lazialità come continuo esercizio di presa di parola, di battaglia, per spiegare, comunicare, rettificare, costruire immaginari, combatterne altri che ci volevano appioppare o che, tragicamente, ci appioppavamo da soli.

Per questa ragione, io laziale (più di un romanista abituato a una mistificazione perenne) sento come una ferita aperta una cattiva rappresentazione della mia passione, la presa per il culo sulla gestione tecnica, il depotenziamento, il disprezzo sportivo che il presidente dimostra quando, nel momento del decollo, ti dice senza peli sulla lingua: devi stare bono e zitto, qui, non ti faccio volare.

Per queste ragioni sembriamo dei pazzi scatenati che si leggono i bilanci e proproniamo discussioni così lunghe, pesanti, ma anche così colte e appassionate. Perché siamo malati della Lazio e non vogliamo che ci si spegne la passione, già messa a dura prova da un giocattolo penoso, da stadi blindati e schifosi, da biglietti nominativi, dalla polizia a ogni angolo, dai cori razzisti e da un mondo ultras che gira su se stesso. Per decenni sono stato abbonato in Nord e in Maestrelli, poi sono diventato tifoso occasionale per le partite "peggiori" da vedere (derby) e dintorni, dove però sentivo la necessità di non disertare la trincea.

Già mi sorbisco la mafia della Figc, la sacra corona unita di Unicredit e difettosi, il calcioscommesse in ogni campionato, "giallorosso ebreo" in curva: se devo pure arrendermi alla gestione Lotito, alla mortificazione di una "utopia" (la crescita sportiva, l'Europa che conta, una società calcistica che si apre ai tifosi), ritiro fuori la cassetta di Lazio-Milan 2-2 (D'Amico al 92esimo) e accanno tutto.

Caro Gesulio e tutti, non lo so se ho risposto o se sono stato in tema. Dico solo che oggi, per me, contestare Lotito e tifare la Lazio è l'unico modo per non morire come tifosi. Capiamo se riusciamo a tirarci fuori qualcosa di buono per tutti.

aho, ma chi te ce ha mandato? ma dove stavi nascosto?

complimenti davvero!


Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 12 Mar 2014, 12:31
Occhio Sliver che però una volta 'accettata' una contestazione così feroce poi, dopo, se ne dovranno accettare anche quando non ci piacciono.

Perchè un dopo potrebbe esserci. E dovrà essere all'altezza delle aspettative. E l'asticella delle aspettative che avete posto stà molto in alto.

E non riesco a vedere chi se la sente di andare a toccare quel limite.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gesulio il 12 Mar 2014, 12:37
Citazione di: Sliver il 12 Mar 2014, 12:08


Già mi sorbisco la mafia della Figc, la sacra corona unita di Unicredit e difettosi, il calcioscommesse in ogni campionato, "giallorosso ebreo" in curva: se devo pure arrendermi alla gestione Lotito, alla mortificazione di una "utopia" (la crescita sportiva, l'Europa che conta, una società calcistica che si apre ai tifosi), ritiro fuori la cassetta di Lazio-Milan 2-2 (D'Amico al 92esimo) e accanno tutto.

Caro Gesulio e tutti, non lo so se ho risposto o se sono stato in tema. Dico solo che oggi, per me, contestare Lotito e tifare la Lazio è l'unico modo per non morire come tifosi. Capiamo se riusciamo a tirarci fuori qualcosa di buono per tutti.

ottimo, ma infatti il tema della discussione è il che fare partendo da un dato di fatto acclarato e cioè l'insoddisfazione dei Laziali per come si sono messe le cose in questi ultimi anni, l'ultimo in particolare.
però per me la priorità è tifare Lazio, non ci rinuncerei mai, nemmeno per un attimo, nemmeno di fronte al peggior presidente della nostra storia, se mai quest'ultima tra cento anni dirà esattamente questo.
se liberare la Lazio da questo problema volesse dire rinunciare a tifarla io non potrei mai essere d'accordo.
non ce la faccio proprio, me la sento come una cosa contronatura.

se mi salvaguardi ciò e permetti all'insoddisfazione per lotito di crescere senza per forza dover rinunciare al tifo per la Lazio, faresti  esattamente il miracolo che chiedo dal primo intervento qui dentro.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 12 Mar 2014, 12:40
La ricostruzione storica di Sliver della sua lazialita' probabilmente coincide col 99% delle nostre.
Bella, tutto vero, nessun problema.
Ma mi aspettavo da un post cosi' elaborato un aiuto molto piu' sostanzioso nella mia difficolta' nel comprendere la ferocia, la reiterazione, il "take no prisoners" della protesta.
MI ritrovo con due frasi finali.

Citazione di: Sliver il 12 Mar 2014, 12:08
Per questa ragione, io laziale (più di un romanista abituato a una mistificazione perenne) sento come una ferita aperta una cattiva rappresentazione della mia passione, la presa per il culo sulla gestione tecnica, il depotenziamento, il disprezzo sportivo che il presidente dimostra quando, nel momento del decollo, ti dice senza peli sulla lingua: devi stare bono e zitto, qui, non ti faccio volare.

--------------------------------


Dico solo che oggi, per me, contestare Lotito e tifare la Lazio è l'unico modo per non morire come tifosi. Capiamo se riusciamo a tirarci fuori qualcosa di buono per tutti.

Due frasi, due chiose che non mi aiutano affatto, purtroppo. La prima non mi convince, davvero. Tutta questa caciara per il "depotenziamento tecnico" unito al "m'ha torto aaa lazzialita'"? Se questo e' quanto produce uno dei cervelli piu' belli di LN (davvero Sliver, non so dove sei stato ma non andartene piu'), stiamo messi male.
La seconda e' ancora piu' disarmante. Contestare Lotito e' l'unico modo per non morire come tifosi. MI fa rabbrividire. Se l'essere Laziale con la L maiuscola, frutto della genesi da te brillantemente descritta a inizio (80% del) post si riduce a questo, allora dal male stiamo messi malissimo.

Io non muoio come tifoso, anzi io vivo come tifoso, anche solo quando vedo quei colori in campo. Cioe' davero ao!! Quando vedo un minimo riferimento alla Lazio, una immagine dello stadio, una sciarpa, una foto vecchia di mio padre nella Lazio Primavera degli anni 50, una immagine di D'Amico il mio eroe di gioventu'... mi basta una molecola di tutto cio', basta che arrivi ai miei recettori olfattivi, e io so' laziale. Per non morire come tifoso a me basta che esista la S.S. Lazio 1900.

Boh.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: DajeLazioMia il 12 Mar 2014, 12:41
Riprendendo Kalle, anche a me queste aspettative sembrano molto molto alte.
Cito MF:
"Tu fai una grande squadra, di quelle che tira via la gente da casa e la catapulta allo stadio".
Neanche la Fiorentina che il mondo fa tremare e ha saputo spendere con coraggio i propri soldi l'ha fatta
una squadra del genere, il rioma l'ha fatta perché compra con i soldi del monopoli e non vince un cazzo, il napoli è l'unica ma ha saputo fare un lavoro importante nel tempo. In una sessione di mercato si chiede lo squadrone?
Non credo sia questo il punto. Sbaglio?
Ci bastano 4-5 interventi mirati e di buon livello o vogliamo lo squadrone?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Jeffry il 12 Mar 2014, 12:42
Citazione di: Sliver il 12 Mar 2014, 12:08
...
Caro Gesulio e tutti, non lo so se ho risposto o se sono stato in tema. Dico solo che oggi, per me, contestare Lotito e tifare la Lazio è l'unico modo per non morire come tifosi. Capiamo se riusciamo a tirarci fuori qualcosa di buono per tutti.

Credo che questa sia la condizione di tutti.
La differenza la fa la diversa misura con cui esplicitiamo l'una e l'altra cosa.
I rischi che siamo disposti a correre sulle conseguenze derivanti da tale scelta.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: FatDanny il 12 Mar 2014, 12:44
Citazione di: Tarallo il 12 Mar 2014, 12:40
La ricostruzione storica di Sliver della sua lazialita' probabilmente coincide col 99% delle nostre.
Bella, tutto vero, nessun problema.
Ma mi aspettavo da un post cosi' elaborato un aiuto molto piu' sostanzioso nella mia difficolta' nel comprendere la ferocia, la reiterazione, il "take no prisoners" della protesta.
MI ritrovo con due frasi finali.

Tutta questa caciara per il "depotenziamento tecnico" unito al "m'ha torto aaa lazzialita'"?

beh, non c'è solo questo nelle parole di Sliver. Almeno, io ci leggo qualcosa di più.

Sul secondo punto invece siamo d'accordo, infatti faccio mie le parole di Gesulio:

Citazione di: gesulio il 12 Mar 2014, 12:37
se liberare la Lazio da questo problema volesse dire rinunciare a tifarla io non potrei mai essere d'accordo.
non ce la faccio proprio, me la sento come una cosa contronatura.

se mi salvaguardi ciò e permetti all'insoddisfazione per lotito di crescere senza per forza dover rinunciare al tifo per la Lazio, faresti  esattamente il miracolo che chiedo dal primo intervento qui dentro.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 12 Mar 2014, 12:48
Non voglio fare l'avvocato difensore di Sliver che saprà trovare gli argomenti giusti per controbattere ma il cotè che ha trovato Tarallo è tra "depotenziamento" e "c'hai torto a lazialità", ma tra "depotenziamento" e il disprezzo sportivo – direi anche culturale e simbolico – di un presidente che "al momento del decollo, ti dice senza peli sulla lingua: devi stare bono e zitto, qui, non ti faccio volare", vale a dire la rinuncia a qualsiasi sogno, che è la benzina di ogni tifoso, anche della Virtus Casarano.
Del resto, è tangibile nel lessico del presidente la considerazione dei tifosi come massa imbelle capace di ingoiare tutto, mentre con ogni evidenza – oggi più di ieri – il tifoso è molto più preparato, perché ha numerosi strumenti a disposizione per valutare l'operato di una società.


Quanto alla contestazione di Lotito come unico modo per non morire come tifosi si tratta di una iperbole che è, purtroppo, il risultato di 10 anni di culto della personalità perseguito in quel modo maldestro e bertoldesco da questo presidente. Quando guardiamo le immagini di D'Amico o Giordano e ci scende una lacrima sul viso sarà per mille motivi, primo dei quali perché eravamo bambini, ma non ultimo dei quali perché non c'erano presidenti al centro dell'attenzione, visto che gli unici eroi erano i giocatori e niente altro.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 12 Mar 2014, 12:49
Citazione di: DajeLazioMia il 12 Mar 2014, 12:41

Ci bastano 4-5 interventi mirati e di buon livello o vogliamo lo squadrone?

Lo squadrone possono essere anche  4-5 interventi. Non mi puoi chiedere la fede con Ciani e Novaretti!!!
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 12 Mar 2014, 12:56
E' proprio necessario e corretto vedere insultati i giocatori della Lazio?

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 12 Mar 2014, 12:58
Forse si stanno impicciando le metafore ma che questa moglie, per amarla, dovesse essere necessariamnete anche bona, e bona per sempre, non s'era detto.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 12 Mar 2014, 13:04
Citazione di: Tarallo il 12 Mar 2014, 12:58
Forse si stanno impicciando le metafore ma che questa moglie, per amarla, dovesse essere necessariamnete anche bona, e bona per sempre, non s'era detto.

Putroppo bisogna anche fare i conti con il fatto che molti Laziali sono diventati tifosi e hanno incrementato il fatturato proprio perche' era bona.  :D. Non sarei cosi sicuro di poter essere il sesto bacino di utenza Italiano e ventottesimo in Europa se la moglie bona ( Cragnotti) non avesse attirato molto tifosi o clienti nei suoi 10 anni di Presidenza. Senza quelli magari saremo rimasti ai livelli di Calleri  e oggi saremo a tifare una Lazio in ottava posizione in pochi ma tutti contenti.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: happyeagle il 12 Mar 2014, 13:05
Citazione di: fish_mark il 12 Mar 2014, 11:39
Capisco la gravità della situazione, che comunque non è ancora seria.

La situazione è drammatica, né seria né grave, domenica c'era gente che aspettava i tifosi che uscivano dallo stadio per insultarli, la cosa più squallida mai vista ad una partita della Lazio, niente a che vedere con dei drammi sportivi che abbiamo passato. 

CitazioneTu fai una grande squadra, di quelle che tira via la gente da casa e la catapulta allo stadio, che questi scappano come i gatti, appunto, che sono sempre quattro.
La sostanza del rapporto tra tifoseria e calcio sta sempre là. Non lo dico io: lo dice Ralphmalph.

Vi siete trasformati in clienti, un sottoprodotto del tifoso, quelli che combattevano il calcio moderno ne sono diventati i migliori alleati, e ne cavalcano le contraddizioni, tifo solo quando le cose vanno bene non è nel mio vocabolario, e per fortuna anche in quello di chi era presente a Lazio Atalanta.

CitazioneSe poi mi parli del complotto demo-pluto-romanista, in atto dal 1927, bisogna dire che ha qualche difficoltà di pianificazione e di organizzazione, visto che sono 85 in anni che è in atto.

C'è la storia e ci sono le raccolte nelle emeroteche di articoli con la firma sotto, ad ogni successo della Lazio è contrapposta un'azione volta ad annullarne e sminuirne la portata, se non ti sei accorto di come da anni agiscono per arrivare al loro scopo non è una mia colpa.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 12 Mar 2014, 13:06
Ma io non dico neanche che bisogna essere contenti. Ma il concetto di Fede, evocato da FM, contrasta con le "richieste" affinche' questa Fede venga esercitata. Questo amore deve esserci anche se siamo ottavi, e se schieriamo Novaretti, poraccio che manco e' tanto male. Invece no.
Bona, e bona per sempre. Via alla chirurgia plastica, allora.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 12 Mar 2014, 13:13
Citazione di: happyeagle il 12 Mar 2014, 13:05
La situazione è drammatica, né seria né grave, domenica c'era gente che aspettava i tifosi che uscivano dallo stadio per insultarli, la cosa più squallida mai vista ad una partita della Lazio, niente a che vedere con dei drammi sportivi che abbiamo passato. 

Solidarietà a chi ha subito quegli insulti. Potresti circostanziare questi fatti? Te lo chiedo perché è la prima volta che leggo di queste cose da domenica e siamo a mercoledì.

Citazione di: happyeagle il 12 Mar 2014, 13:05
Vi siete trasformati in clienti, un sottoprodotto del tifoso, quelli che combattevano il calcio moderno ne sono diventati i migliori alleati, e ne cavalcano le contraddizioni, tifo solo quando le cose vanno bene non è nel mio vocabolario, e per fortuna anche in quello di chi era presente a Lazio Atalanta.

Non so quanti anni hai, ma mi capitava anche ai bei tempi degli anni 70 di notare strani fenomeni come stadi che si riempivano se le squadre viaggiavano nei piani alti e stadi che si svuotavano se la squadra aveva difficoltà.
Tutti ricordiamo i 79 mila di Lazio-foggia, partita scudetto. Tutti ricordano anche i 4132 paganti di Lazio-Bari 1981-82, quando eravamo in serie B.
Guai a parlare di clienti per quell'epoca eppure accadevano le stesse cose: squadra su, presenze (e incassi) su; squadra giu presenze (e incassi) giu.


Citazione di: happyeagle il 12 Mar 2014, 13:05
Vi siete trasformati in clienti, un sottoprodotto del tifoso, quelli che combattevano il calcio moderno C'è la storia e ci sono le raccolte nelle emeroteche di articoli con la firma sotto, ad ogni successo della Lazio è contrapposta un'azione volta ad annullarne e sminuirne la portata, se non ti sei accorto di come da anni agiscono per arrivare al loro scopo non è una mia colpa.

Sarà perché siamo storicamente una società debole con una tifoseria molto divisa e poco rappresentata. Sarà come dici tu ma se dopo 114 anni siamo ancora qui significa che queste debolezze e divisioni sono una forza inespugnabile. Lo sanno, anche se fanno finta di non accorgersene.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: 9 gennaio il 12 Mar 2014, 13:15
Non mi conoscete, non vi conosco... ma devo fare i complimenti a Sliver e a fish_mark perchè avete parlato per me! ;)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: arturo il 12 Mar 2014, 13:15
Citazione di: happyeagle il 12 Mar 2014, 13:05
La situazione è drammatica, né seria né grave, domenica c'era gente che aspettava i tifosi che uscivano dallo stadio per insultarli, la cosa più squallida mai vista ad una partita della Lazio, niente a che vedere con dei drammi sportivi che abbiamo passato. 


Ecco, sta cosa qua è stata una cosa di cui qualcuno dovrebbe vergognarsi, domenica, a lato del ponte duca amedeo di Aosta, mentre passavo io ed altri tifosi della Lazio, una tizia in compagnia di altre persone che sgignazzavano, ci ha apostrofato come merde.

deve ringraziare iddio, che con la nascita dei miei figli sono diventato molto più calmo e riflessivo, altrimenti sarebbe volata qualche pizza.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 12 Mar 2014, 13:19
Citazione di: arturo il 12 Mar 2014, 13:15
Ecco, sta cosa qua è stata una cosa di cui qualcuno dovrebbe vergognarsi, domenica, a lato del ponte duca amedeo di Aosta, mentre passavo io ed altri tifosi della Lazio, una tizia in compagnia di altre persone che sgignazzavano, ci ha apostrofato come merde.

deve ringraziare iddio, che con la nascita dei miei figli sono diventato molto più calmo e riflessivo, altrimenti sarebbe volata qualche pizza.

Forse pensavano che eri dell'atalanta.. o dell'aesse.. Pò esse?

(adesso arriva qulacuno che dirà che erano pochi scemi..)

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: happyeagle il 12 Mar 2014, 13:30
Citazione di: fish_mark il 12 Mar 2014, 13:13
Solidarietà a chi ha subito quegli insulti. Potresti circostanziare questi fatti? Te lo chiedo perché è la prima volta che leggo di queste cose da domenica e siamo a mercoledì.
Al post di Arturo c'è da aggiungere i simpaticoni che stavano ai cancelli del settore nord, la sconfitta della partita si dimentica ma questa pagina nera rimarrà tra quelle peggiori mai scritte allo stadio.

CitazioneNon so quanti anni hai, ma mi capitava anche ai bei tempi degli anni 70 di notare strani fenomeni come stadi che si riempivano se le squadre viaggiavano nei piani alti e stadi che si svuotavano se la squadra aveva difficoltà.
Tutti ricordiamo i 79 mila di Lazio-foggia, partita scudetto. Tutti ricordano anche i 4132 paganti di Lazio-Bari 1981-82, quando eravamo in serie B.
Guai a parlare di clienti per quell'epoca eppure accadevano le stesse cose: squadra su, presenze (e incassi) su; squadra giu presenze (e incassi) giu.

Non si tratta di fare la proporzione tra presenze e risultati, ma di essere coscienti che quello spirito che ci portava a riempire lo stadio in un Lazio Catanzaro post calcioscommesse sta morendo, e sarà seppellito insieme alla contestazione.

CitazioneSarà perché siamo storicamente una società debole con una tifoseria molto divisa e poco rappresentata. Sarà come dici tu ma se dopo 114 anni siamo ancora qui significa che queste debolezze e divisioni sono una forza inespugnabile. Lo sanno, anche se fanno finta di non accorgersene.

È un discorso che andava bene quando non esistevano i mezzi di comunicazione attuali, il web ed i social network hanno cambiato gli scenari.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 12 Mar 2014, 13:33
Un popolo unito e unanime, nessuna intimidazione, nessuna violenza.
E c'era chi ce credeva.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 12 Mar 2014, 13:35
Fish, tu fai un errore madornale.
mi citi partite 1983. Ma quella Lazio ancora c'aveva in gola lo scudetto, ce l'aveva perchè d'amico era uno del 1974. perchè manfredonia e giordano erano figli di quello scudetto. Perchè erano morte persone da poco, e poi sarebbe tornato Chinaglia.


oggi nessuno guarda alla Lazio trovando in campo un pezzo di scudetto del 2000.
Loro invece hanno ancora il capitano in campo che gli fa da ponte.
Noi abbiamo una Lazio completamente nuova; tanto che il bomber Rocchi non è mai stato una giovanissima riserva di Salas. Mauri, Ledesma e altri senatori non sanno cosa sia uno scudetto.

Ma è la mia Lazio, la Lazio di questi anni, senza amarcord in campo, senza francobolli celebrativi in campo, senza manco un raccattapalle del 2000. Lo hanno deciso i tempi e i buffi, i debiti e le pietre che ci sono piovute addosso.
Abbiamo già attraversato il guado delle ultime storiche cessioni - stankovic- abbiamo già avuto il principato di mancini dopo l'impero di eriksson, abbiamo avuto anche le prime squadre ibride, mescolate tra campioni e novità.
ora siamo dall'altra parte della sponda: siamo su un terreno nuovo. La Lazio da tifare e sostenere è questa. dietro di sè non ha scudetti in cui metttersi in scia. Ha solo i suoi risultati e la passione dei tifosi. per questo chi ha deciso di iniziare a fare fumo intorno alla Lazio la sta danneggiando.



Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: sweeper77 il 12 Mar 2014, 13:35
è partita la contraerea
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: asLomaMelda il 12 Mar 2014, 13:45
Citazione di: sweeper77 il 12 Mar 2014, 13:35
è partita la contraerea
Non so perche' ma lo ho pensato anche io...
E pensare che il topic era partito con interventi bellissimi e sui quali tanti di noi, senza dover per forza di cose scrivere qualcosa, quasi per missione, stavano cercando di riflettere seriamente sul cosa fosse meglio per la Lazio.
Per la Lazio, eh.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 12 Mar 2014, 13:46
Citazione di: sweeper77 il 12 Mar 2014, 13:35
è partita la contraerea

Devi avere pazienza.. C'èancora gente che non ragiona usando i vostri parametri... Dai su sopporta.. siamo l'infima minoranza ormai..

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: arturo il 12 Mar 2014, 13:46
Citazione di: sweeper77 il 12 Mar 2014, 13:35
è partita la contraerea

Nessuna contraerea, il problema è che non si vuole capire, che il muro dove è stata lanciata la Lazio a folle velocità è vicinissimo e , purtroppo, l'urto sarà inevitabile.

anche perchè non tutti sono riflessivi come Arturo..
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 12 Mar 2014, 13:47
Citazione di: sweeper77 il 12 Mar 2014, 13:35
è partita la contraerea

la prossima cena io e te vicini  :)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 12 Mar 2014, 13:49
vabbe', si torni in topic.
E" stato un momento di debolezza, dimentichiamolo.
Orsu'.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: bak il 12 Mar 2014, 13:51
Citazione di: sweeper77 il 12 Mar 2014, 13:35
è partita la contraerea

lotito passa, la Lazio resta (cit).
Di fronte al bene per la Lazio, pur detestando e neanche tanto cordialmente il patron, io faccio un passo indietro.
Per l'amore che ho verso quei colori e per quella squadra.
Senza cavalcare contraeree.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Adler Nest il 12 Mar 2014, 13:52
Citazione di: Tarallo il 12 Mar 2014, 13:33
Un popolo unito e unanime, nessuna intimidazione, nessuna violenza.
E c'era chi ce credeva.

adesso arriverà qualcuno e ti dirà che generalizzi e fai di tutta un erba un fascio....
Invece io dico: come ci stiamo riducendo, mamma mia.....
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 12 Mar 2014, 13:53
Citazione di: Adler Nest il 12 Mar 2014, 13:52
adesso arriverà qualcuno e ti dirà che generalizzi e fai di tutta un erba un fascio....
Invece io dico: come ci stiamo riducendo, mamma mia.....

OT
Ma a me non serviva saperlo. C'e' gente qui dentro che diceva di non andarci per paura di aggressioni fisiche o verbali, e a me questo basta. Sedili vuoti, anche questi. A altri non basta, perche' un po' sempre anna' a teatro.
EOT
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Adler Nest il 12 Mar 2014, 13:53
Citazione di: V. il 12 Mar 2014, 13:35
Fish, tu fai un errore madornale.
mi citi partite 1983. Ma quella Lazio ancora c'aveva in gola lo scudetto, ce l'aveva perchè d'amico era uno del 1974. perchè manfredonia e giordano erano figli di quello scudetto. Perchè erano morte persone da poco, e poi sarebbe tornato Chinaglia.


oggi nessuno guarda alla Lazio trovando in campo un pezzo di scudetto del 2000.
Loro invece hanno ancora il capitano in campo che gli fa da ponte.
Noi abbiamo una Lazio completamente nuova; tanto che il bomber Rocchi non è mai stato una giovanissima riserva di Salas. Mauri, Ledesma e altri senatori non sanno cosa sia uno scudetto.

Ma è la mia Lazio, la Lazio di questi anni, senza amarcord in campo, senza francobolli celebrativi in campo, senza manco un raccattapalle del 2000. Lo hanno deciso i tempi e i buffi, i debiti e le pietre che ci sono piovute addosso.
Abbiamo già attraversato il guado delle ultime storiche cessioni - stankovic- abbiamo già avuto il principato di mancini dopo l'impero di eriksson, abbiamo avuto anche le prime squadre ibride, mescolate tra campioni e novità.
ora siamo dall'altra parte della sponda: siamo su un terreno nuovo. La Lazio da tifare e sostenere è questa. dietro di sè non ha scudetti in cui metttersi in scia. Ha solo i suoi risultati e la passione dei tifosi. per questo chi ha deciso di iniziare a fare fumo intorno alla Lazio la sta danneggiando.

SOLO APPLAUSI
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: sweeper77 il 12 Mar 2014, 13:54
spiego meglio contraerea  :=))
nel senso che sono esempi talmente lampanti e assolutamente condivisibili da sembrare belli pesanti.
Spiego ancora, non c'è bisogno di arrivare a citare ovvietà simili, perchè poi uno che può rispondere? la discussione fin'ora è stata molto educativa, ste bombe non portano molto alla discussione, se non una presa di posizione netta a favore di chi le ha subite.
Però , me sembra come se ci trovassimo all'interno della riunione di autogestione della nostra scuola, tutti decisi a rimanere fuori, poi 3-4 imbecilli che "apostrafano" i pochi che decidono di entrare, voi li trovereste utili alla discussione?
tutto qui  ;)
Citazione di: V. il 12 Mar 2014, 13:47
la prossima cena io e te vicini  :)
magari, ti stimo sappilo!  ;)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: arturo il 12 Mar 2014, 14:00
@ sweeper, tutto quello che te pare, ma se permetti, essere insultato perchè, in quanto tifoso della Lazio sono andato a tifare Lazio, da un altro tifoso della Lazio è qualcosa che non sta ne in cielo ne in terra.

Tu sei andato con il Sassuolo a liberare la Lazio e nessuno è venuto ad insultarti all'uscita e la cosa dovrebbe essere reciproca, o no?

O fate i ragionamenti da riommisti, che siccome loro/ voi so/siete deppiù, noi dovemo fa pippa?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 12 Mar 2014, 14:02
Citazione di: sweeper77 il 12 Mar 2014, 13:54
poi 3-4 imbecilli che "apostrafano" i pochi che decidono di entrare

:DD CVD  ;)

Lasciamo perde, dai. Come dici tu non e' utile alla discussione.
Vorrei pero' che fosse messo a referto che tutta questa unita' e questo amore universale, senza intimidazioni o violenze, questa protesta contro il gestore che coinvolge tutti in un abbraccio fraterno di lazialita' ritrovata, ecco, questa e' una cazzata.

Poi si deve parlare d'altro.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: GiPoda il 12 Mar 2014, 14:09
Prego tutti.
Cerchiamo di non usare il voi/noi, non serve.
Mi sembra che quasi tutto abbiamo capito la delicatezza del momento.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: sweeper77 il 12 Mar 2014, 14:11
ma non vi sto dando torto, però sembra che ragioniate come se allo stadio fossimo 100 persone.
ragazzi 40.000 persone... tra di loro ci sono
ladri,delinquenti,assassini
quando le proporzioni sono così numerose, aumenta anche la percentuale di non trovare il buon padre di famiglia, il ragazzo educato, il perfetto tifoso.
questo perchè lo stadio è un catalizzatore di ogni tessuto sociale.
Secondo voi in ogni altra tifoseria, c'è il modello san pauli? Ci sono santi tifosi?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 12 Mar 2014, 14:12
No.
Ma generalmente, per quanto deprecabili, le ire dei tifosi "degeneri" sono rivolte agli avversari o ai tifosi avversari.
Era questa l'anomalia sottolineata.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Sliver il 12 Mar 2014, 14:34
Citazione di: Tarallo il 12 Mar 2014, 14:12
No.
Ma generalmente, per quanto deprecabili, le ire dei tifosi "degeneri" sono rivolte agli avversari o ai tifosi avversari.
Era questa l'anomalia sottolineata.

Nel giro di un'ora, da una discussione di merito spregiudicata, accesa ma "vera" - nel senso che ci stavamo riconoscendo in alcune possibili ipotesi comuni - siamo precipitati nella contrapposizione "di scuola", del caso esemplare che spiega tutto e cancella la dialettica. Davvero si pensa che i fatti citati, le aggressioni verbali o le intimidazioni fisiche avvenute a margine della partita (schifose senza dubbio, ma non credo una caccia all'uomo), siano la dimostrazione del "muro" verso cui stiamo andando?

Qualcuno ha idea di quello che succede da sempre in curva o in tribuna in occasioni di contestazioni delle società, dei giocatori, degli allenatori? Ricordo dal muretto degli Eagles un coro "pubblico di merda" nei confronti di altri settori silenti durante una partita delicatissima, nell'era Zaccheroni occhiatecce e spinte in tribuna tra chi difendeva il mister e chi no, oppure cordiali  "inviti" a cambiare posto per chi aveva una spilletta dei Clash sul giubbotto. E ricordo bene, in altri scioperi del tifo, veri e propri "picchetti" che imponevano un rapporto di forza esibito e organizzato militarmente.

Secondo me questi espedienti dialettici non aggiungono niente alle posizioni anti contestazione, già ottimamente motivate con lucidità e passione. Rialzano solo muri inutili e contrapposizioni di principio.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: arturo il 12 Mar 2014, 14:36
Citazione di: Tarallo il 12 Mar 2014, 14:12
No.
Ma generalmente, per quanto deprecabili, le ire dei tifosi "degeneri" sono rivolte agli avversari o ai tifosi avversari.
Era questa l'anomalia sottolineata.

Esatto!!

E dire, della Coppa Italia del 26 Maggio, da Laziale a Laziale : la coppa dattela 'n faccia è 'n attimo sbagliato, no?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 12 Mar 2014, 14:39
OT

Non e' un espediente dialettico, Sliver, anzi te l'ho concesso addirittura come OT.
Era una precisazione, se vuoi, e non mi frega niente che e' gia' successo, lo so benissimo, ho visto tifosi laziali picchiati da altri tifosi lazili.
Non siete i soli ad essere entrati allo stadio.

Precisavo la vera natura della situazione odierna, dipinta come l'ho descritta nel mio post che non mi va di ripetere.
Se poi volete considerare solo una parte dei fatti, quella piu' comoda, fatelo. Ma non mi venite a dire che vi interessano i laziali, tutti.

EOT
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: happyeagle il 12 Mar 2014, 14:45
Citazione di: Sliver il 12 Mar 2014, 14:34
Nel giro di un'ora, da una discussione di merito spregiudicata, accesa ma "vera" - nel senso che ci stavamo riconoscendo in alcune possibili ipotesi comuni - siamo precipitati nella contrapposizione "di scuola", del caso esemplare che spiega tutto e cancella la dialettica. Davvero si pensa che i fatti citati, le aggressioni verbali o le intimidazioni fisiche avvenute a margine della partita (schifose senza dubbio, ma non credo una caccia all'uomo), siano la dimostrazione del "muro" verso cui stiamo andando?

Qualcuno ha idea di quello che succede da sempre in curva o in tribuna in occasioni di contestazioni delle società, dei giocatori, degli allenatori? Ricordo dal muretto degli Eagles un coro "pubblico di merda" nei confronti di altri settori silenti durante una partita delicatissima, nell'era Zaccheroni occhiatecce e spinte in tribuna tra chi difendeva il mister e chi no, oppure cordiali  "inviti" a cambiare posto per chi aveva una spilletta dei Clash sul giubbotto. E ricordo bene, in altri scioperi del tifo, veri e propri "picchetti" che imponevano un rapporto di forza esibito e organizzato militarmente.

Secondo me questi espedienti dialettici non aggiungono niente alle posizioni anti contestazione, già ottimamente motivate con lucidità e passione. Rialzano solo muri inutili e contrapposizioni di principio.

Prenditela con chi definisce non seria la situazione, portare testimonianze e ripercorrere gli avvenimenti è tutto fuorché un espediente dialettico, basta non alzare cortine fumogene e non ci sarà bisogno di nessuna contraerea, i tuoi ricordi di episodi da stadio vertevano su contrapposizioni tecniche o politiche, adesso si cerca di far passare per nemico chi non vuole far altro che sostenere la Lazio, c'è una profonda differenza e c'è amarezza perché chi legittimamente s'è rotto le palle di Lotito si trova in cattiva compagnia.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: arturo il 12 Mar 2014, 14:45
Citazione di: Sliver il 12 Mar 2014, 14:34
Secondo me questi espedienti dialettici non aggiungono niente alle posizioni anti contestazione, già ottimamente motivate con lucidità e passione. Rialzano solo muri inutili e contrapposizioni di principio.

Quindi, in nome del bene supremo: la cacciata de Lotito, io abbonato da 23 anni me devo sentì di da 'na ragazzina che manco sa in quanti se gioca, MERDA, e devo abbozzà, non solo non andando a daje du pizze, ma non ne devo nemmeno parlà sennò disturbo le  vostre alte disquisizioni sui massimi sistemi?

Stocazzo, se permettete!

Nel mio paese, come in quello limitrofo hanno organizzato il pulman per Lazio- Sassuolo e il 70% ,e me so tenuto basso, manco sa quante coppe italia ha vinto la Lazio.
Quelli ce so venuti una volta e non ce verranno più allo stadio, Lotito o non Lotito.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 12 Mar 2014, 14:50
Noto senza alcuna sorpresa della voglia di rivincita che serpeggia in questo, come in altri topic, verso una contestazione volto a screditarla e a sottolinearne non solo le contraddizioni ma anche ipotetici quanto non dimostrati secondi fini.
Questa protesta ha comunque avuto un paio di meriti:
- è riuscita organizzativamente e sostanzialmente pacifica, se si eccettuano particolari casi riportati da alcuni netter;
- la mancanza all'orizzonte di alcun fantomatico e improbabile imprenditore desideroso di strumentalizzare questa protesta per realizzare scopi loschi (lo schema casalese).

I tentativi sono comunque vani, perché il risultato è sotto gli occhi di tutti: il presidente è stato messo sotto scacco dall'intero mondo laziale. Intero, nessuno escluso.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Sliver il 12 Mar 2014, 14:53
Citazione di: Tarallo il 12 Mar 2014, 14:39
OT

Non e' un espediente dialettico, Sliver, anzi te l'ho concesso addirittura come OT.
Era una precisazione, se vuoi, e non mi frega niente che e' gia' successo, lo so benissimo, ho visto tifosi laziali picchiati da altri tifosi lazili.
Non siete i soli ad essere entrati allo stadio.

Precisavo la vera natura della situazione odierna, dipinta come l'ho descritta nel mio post che non mi va di ripetere.
Se poi volete considerare solo una parte dei fatti, quella piu' comoda, fatelo. Ma non mi venite a dire che vi interessano i laziali, tutti.

EOT

"Espediente dialettico" perché forza la lettura di un elemento come spiegazione esemplare del clima, del rischio all'orizzonte, ecc. Come si io dicessi che, nel 2014, la moritificazione della mia lazialità sia dovuta soltanto da Lotito, scordandomi la genesi storica e il resto del contesto in cui vive la mia passione da una ventina di anni (non rifaccio l'elenco della spesa). Ti dico di più: io a Lazio Atalanta mi sarei aspettato i "picchetti" fuori lo stadio, cosa che spesso avviene quando una protesta si sente legittimata (si tratta di una pratica che io ho sostenuto in tanti contesti sociali, più importanti). E, invece, questa protesta - al di la delle singole letture - sta esprimendo un consenso diffuso che, per fortuna, si pone come anticorpo alle degenerazioni "di massa". Ripeto, per non essere equivocato: massima condanna per chi intimidisce e aggredisce altre persone, altri laziali.

Poi, Tarallo, sull'evocazione dei concetti di "popolo" con una visione "unanime" la penso diversamente, in senso quasi filosofico. Sono concetti scivolosi, pericolosi, che minano le diversità e che spesso sottintendono la legittimazione di un "pensiero unico" e di una guida solitaria e idolatrata, qualunque essa sia (non è un caso che Lotito fu accolto dal grido "duce-duce"). Preferisco la società dei molti, una moltitudine, che tiene insieme singolarità e spazio comune. (Per questo amo Wu Ming e attraverso i movimenti autonomi  ;) )
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 12 Mar 2014, 14:53
Citazione di: fish_mark il 12 Mar 2014, 14:50
Noto senza alcuna sorpresa della voglia di rivincita che serpeggia in questo, come in altri topic, verso una contestazione volto a screditarla e a sottolinearne non solo le contraddizioni ma anche ipotetici quanto non dimostrati secondi fini.
Questa protesta ha comunque avuto un paio di meriti:
- è riuscita organizzativamente e sostanzialmente pacifica, se si eccettuano particolari casi riportati da alcuni netter;
- la mancanza all'orizzonte di alcun fantomatico e improbabile imprenditore desideroso di strumentalizzare questa protesta per realizzare scopi loschi (lo schema casalese).

I tentativi sono comunque vani, perché il risultato è sotto gli occhi di tutti: il presidente è stato messo sotto scacco dall'intero mondo laziale. Intero, nessuno escluso.


Un par de palle.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: RubinCarter il 12 Mar 2014, 14:56
Citazione di: Kalle il 12 Mar 2014, 14:53

Un par de palle.

:sisisi:

Stocacchio de nemo, ogni tanto ce prova.

:rotfl2:

Non faccio parte di quei 40mila,non per questo sto agli opposti.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: arturo il 12 Mar 2014, 14:58
Citazione di: RubinCarter il 12 Mar 2014, 14:56
:sisisi:

Stocacchio de nemo, ogni tanto ce prova.

:rotfl2:

Non faccio parte di quei 40mila,non per questo sto agli opposti.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 12 Mar 2014, 14:59
I tentativi, la voglia di rivincita, FM falla finita.

Detto cio'.

Sliver, apprezzo molto la tua spiegazione. Lo so che un popolo non e' mai unanime, anzi la pensiamo anche filosoficamente allo stesso modo. So pero' anche che se lo si proietta come tale, in particolare dalla colonna leader, e se le istanze delle minoranze, per quanto di proporzioni ridotte, non vengono sostenute, questo popolo e' condannato. La realta' dei fatti va sempre conosciuta e mai mistificata o, come nel caso tuo e di FM, sminuita.
Perche' al di la' delle singole letture e' lui si un espediente dialettico, come si come i "fatto salvo" letti questi giorni.
Perche' se lo comincia a usare anche l'altra "fazione" non se ne esce.
Ecco, guardiamo la realta' e guardiamola tutta, tutti.
Che degli errori di Lotito non c'e' uno che non se ne e' accorto.
Gli altri errori, invece, o si ignorano o si minimizzano. E allora no.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: FatDanny il 12 Mar 2014, 15:02
Citazione di: Kalle il 12 Mar 2014, 14:53

Un par de palle.

kalle, è così.
e' così quantomeno a livello di dimensione pubblica.
Lo so che te da fastidio, non so che soluzione suggerirti, ma di sicuro non è particolarmente geniale la negazione.

Il che non significa eliminare dalla discussione chi è contrario.
Come dicevo prima, c'è sempre chi è contrario.
Non esiste MAI un popolo compatto nell'allusione che sembri fare tu.
Anche nei processi con maggiore consenso che possiamo citare nella storia dell'umanità c'erano dei contrari.

Quindi questo tuo voler rimarcare che non sono tutti d'accordo è operazione veramente sterile e, lasciatelo dire, puerile.

Perché o mi articoli una dimensione pubblica alternativa, o mi dici "guardate che state scordando quest'altro pezzo", il quale si assume però anche gli oneri di questa dimensione, oppure il tuo affermare l'esistenza privata di altro vale molto poco.


45mila vs 6mila (tutto compreso).
Ennamo, ma de che me stai a parlà?

Con quei 45mila la Lazio vive, con 6mila MUORE.
Tanto quanto oggi senza Lotito MUORE.

Quindi attento caro mio, perchè non puoi puntare il dito contro chi dice cose astruse (meglio in B che con Lotito) e poi fare esattamente la stessa cosa in altri termini e cioè augurarti indirettamente la morte della Lazio per il puro gusto di aver ragione nella tua guerra personale, che vale lo sterile gusto della pura polemica.
Ci serve?

Io non credo.

EDIT:
@ piccolo inciso per Tarallo: non è questione di maggioranza vs minoranza.
Una minoranza ha comunque una dimensione pubblica.
La comunità bengalese è minoranza, ma ha una sua dimensione.
I soggetti LGBT sono minoranza, ma hanno una loro dimensione.
Quei 6mila non hanno una loro dimensione specifica sulla contestazione, erano lì, come giustamente rimarcato, per tifare Lazio.
Finché non si manifesta una parte diversa, piccola o grande, non ha senso contrapporla ai 45mila, se non per puro rosicamento.
Un po' come fa Kalle.  ;)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 12 Mar 2014, 15:04
ecco, kalle
leggi bene, in maniera approfondita quanto dice FD

e fagli le domande su ciò che non ti è chiaro, se c'è
:p
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 12 Mar 2014, 15:05
Citazione di: FatDanny il 12 Mar 2014, 15:02
kalle, è così.
e' così quantomeno a livello di dimensione pubblica.

Ripeto. E' così un par de palle.

Nessuno si permetta di parlare per altri. Se no tiramo TUTTI fuori le patenti de Lazialità.

Ed allora davvero non se ne esce più a meno che a me non me bannano per l'eternità (e magari qualcuno a questo stà puntando.. non te FD sia chiaro).

Non ve permettete di parlare per me.. Credo che a malapena possiate parlare per tutti 'voi' qualunque cosa siate.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 12 Mar 2014, 15:08
Citazione di: porgascogne il 12 Mar 2014, 15:04
ecco, kalle
leggi bene, in maniera approfondita quanto dice FD

e fagli le domande su ciò che non ti è chiaro, se c'è
:p

Non ho bisogno di fare domande. E' tutto chiarissimo. A tal punto che MOLTO prima di Lazio Sassuolo ( e dei vostri 40.000 scarsi.. almeno diamo i numeri corretti..) avevo pronosticato un successo.

Non avevo dubbi su questo, quando l'entità (la CN) che più di altri dovrebbe difender eun certo tipo di visione dell'essere tifoso si allea con il cliente prototifoso non c'è dubbio che sarà un trionfo.

Li per li..

Poi rimangono le macerie... E le asticelle che avete alzato. Vediamo quale imprenditore con i contro[...] si azzarda a soddisfare le vostre aspettative.

Sono curioso. Perchè fare meglio dell'attuale Presidente non è così facile...

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 12 Mar 2014, 15:09
Citazione di: Kalle il 12 Mar 2014, 15:08
Perchè fare meglio dell'attuale Presidente non è così facile...
[/quote

Cavolo pero' devi sempre esagera'.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 12 Mar 2014, 15:09
Citazione di: Tarallo il 12 Mar 2014, 15:09
Citazione di: Kalle il 12 Mar 2014, 15:08
Perchè fare meglio dell'attuale Presidente non è così facile...
[/quote

Cavolo pero' devi sempre esagera'.

Parlo ovviamente delle cose 'pratiche'.. E poi non ho detto impossibile.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: sweeper77 il 12 Mar 2014, 15:10
Citazione di: Kalle il 12 Mar 2014, 15:05
Nessuno si permetta di parlare per altri.

In quale senso vale?
Perchè fino ad ora chi contesta viene accomunato senza SE e senza MA.
Ecco perchè spesso ti parlo chiedendoti di non accumunare.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 12 Mar 2014, 15:11
Citazione di: sweeper77 il 12 Mar 2014, 15:10
In quale senso vale?
Perchè fino ad ora chi contesta viene accomunato senza SE e senza MA.
Ecco perchè spesso ti parlo chiedendoti di non accumunare.

Se uno contesta insieme ad altri ed è libero di farlo mi sembra acclarato che venga accomunato.

Io non ho nessun problema ad essere accomunato ad altri che invece di questa contestazione non ne vogliono sapere nulla.

Mica me vergogno.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 12 Mar 2014, 15:11
Citazione di: Tarallo il 12 Mar 2014, 14:59
I tentativi, la voglia di rivincita, FM falla finita.

Detto cio'.

Sliver, apprezzo molto la tua spiegazione. Lo so che un popolo non e' mai unanime, anzi la pensiamo anche filosoficamente allo stesso modo. So pero' anche che se lo si proietta come tale, in particolare dalla colonna leader, e se le istanze delle minoranze, per quanto di proporzioni ridotte, non vengono sostenute, questo popolo e' condannato. La realta' dei fatti va sempre conosciuta e mai mistificata o, come nel caso tuo e di FM, sminuita.
Perche' al di la' delle singole letture e' lui si un espediente dialettico, come si come i "fatto salvo" letti questi giorni.
Perche' se lo comincia a usare anche l'altra "fazione" non se ne esce.
Ecco, guardiamo la realta' e guardiamola tutta, tutti.
Che degli errori di Lotito non c'e' uno che non se ne e' accorto.
Gli altri errori, invece, o si ignorano o si minimizzano. E allora no.


Per puro spirito di servizio posso anche farla finita, sorvolare su certi aspetti, ma è roba di una quindicina di giorni fa, alla vigilia di Lazio-Sassuolo, i post e i topic di chi si strappava i capelli terrorizzato all'idea dell'imminente mattanza preludio di una manifestazione che si è conclusa pacificamente, anche se con le note stonate del devi morire che certamente imbarazza.

Nessuno qui fa finta di niente e nessuno disconosce la realtà di una curva che negli anni ha usato linguaggi e toni decisamente imbarazzanti, ma si fa un esercizio inutile stare il confronto diretto tra gli errori di Lotito e quelli della curva.

Questa curva - e io non soo un rappresentante: mai frequentata - sta per ora guidando una protesta che però ha tratto forza non tanto dalla chiamata quanto dalla voglia di cambiare, che è potente e insopprimibile in ogni laziale e non ha bisogno di sostegno, alimento e neanche indirizzo. Mi pare un risultato difficilmente eccepibile, anche se esisterà qualcuno al mondo che non si trova d'accordo: "ce ne faremo una ragione".
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: FatDanny il 12 Mar 2014, 15:14
Citazione di: Kalle il 12 Mar 2014, 15:05
Ripeto. E' così un par de palle.

Nessuno si permetta di parlare per altri. Se no tiramo TUTTI fuori le patenti de Lazialità.

Ed allora davvero non se ne esce più a meno che a me non me bannano per l'eternità (e magari qualcuno a questo stà puntando.. non te FD sia chiaro).

Non ve permettete di parlare per me.. Credo che a malapena possiate parlare per tutti 'voi' qualunque cosa siate.

ancora... Non è una questione di Lazialità Kalle caro!!!!
Ma chi la mette in dubbio la tua Lazialità?!?!?! o chi vuole parlare per te???

Io non sono rappresentato in parlamento, eppure nessuno mette in dubbio la mia italianità!!!

Dopodiché se qualcuno mi dice "in Italia nessuno è per il poliamore" non è che mi incazzo.
Se qualcuno mi dice "in Italia nessuno è per l'abolizione dello stato e delle frontiere" non è che mi incazzo.

Perché in effetti, pur essendo italiano, rappresento me stesso per la miseria.
Ho il senso della misura grazie al cielo!

Il punto è un altro: la tua posizione ha la consistenza di avere una dimensione pubblica?
NO?
E allora non ESISTE in questi termini.
Esiste per te, a casa tua, tra le tue mura. Non all'Olimpico, non a Roma.
Lo so che ti piacerebbe che i Laziali la pensassero come te, pure a me farebbe piacere il socialismo dei mezzi di produzione, che ci possiamo fare?

ti dirò di più, così ci capiamo: esiste questa posizione su LazioNet?
SI e va pure tutelata.

Esiste perchè non è semplicemente la posizione di Kalle, ma effettivamente è un sentire comune di un tot di netters. Per i quali nutro un profondo rispetto e con cui mi confronto.
Non vorrei mai che questo forum perdesse tale ricchezza.

Ma se esci fuori di qui quella posizione è ZERO.
Questo non ti rende meno Laziale. Questo non ti rende meno legittimato a dire la tua.
Ma senza dubbio non puoi pretendere di avere la stessa valenza di una posizione di peso pubblico.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: blow il 12 Mar 2014, 15:16
ti invidio FD.
thanks.
;)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: happyeagle il 12 Mar 2014, 15:17
Cominciamo però a dare dei numeri giusti,
col Sassuolo qualcuno s'è premurato di fotografare il display dei tornelli che forniva poco più di 36mila ingressi (la foto era visibile in rete), numero perfettamente in linea con la somma degli abbonati + biglietti a cui sottrarre i soliti cuccioloni assenti e chi aveva scelto di non aderire alla protesta, parlare di 45mila è un rafforzativo che non serve.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 12 Mar 2014, 15:17
Daje Ka', sta cosa la spiega da tre giorni, l'ho capita pure io. :DD
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 12 Mar 2014, 15:24
Citazione di: happyeagle il 12 Mar 2014, 15:17
Cominciamo però a dare dei numeri giusti,
col Sassuolo qualcuno s'è premurato di fotografare il display dei tornelli che forniva poco più di 36mila ingressi (la foto era visibile in rete), numero perfettamente in linea con la somma degli abbonati + biglietti a cui sottrarre i soliti cuccioloni assenti e chi aveva scelto di non aderire alla protesta, parlare di 45mila è un rafforzativo che non serve.

Ma il colpo d'occhio? I cartelli? Lo stadio gonfio di gente?

E per Lazio-Atalanta se ti dico che c'erano 8239 presenti sugli spalti cambierebbe qualcosa?

Ma davvero la contabilità serve in un discorso come questo?

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 12 Mar 2014, 15:28
Citazione di: FatDanny il 12 Mar 2014, 15:14
ancora... Non è una questione di Lazialità Kalle caro!!!!
Ma chi la mette in dubbio la tua Lazialità?!?!?! o chi vuole parlare per te???

Io non sono rappresentato in parlamento, eppure nessuno mette in dubbio la mia italianità!!!

Dopodiché se qualcuno mi dice "in Italia nessuno è per il poliamore" non è che mi incazzo.
Se qualcuno mi dice "in Italia nessuno è per l'abolizione dello stato e delle frontiere" non è che mi incazzo.

Perché in effetti, pur essendo italiano, rappresento me stesso per la miseria.
Ho il senso della misura grazie al cielo!

Il punto è un altro: la tua posizione ha la consistenza di avere una dimensione pubblica?


Assolutamente si.

Con la mia presenza su questo forum.

Con i 6.000 che eravamo domenica.

E, peraltro, de stà dimensione pubblica me ne strafregheri non poco. Mi basta solo che chi urla 'Lotito devi morire' o gli va appresso lo faccia cosciente che NON rappresenta tutti i Laziali...

Cosa che peraltro ovviamente vale anche per me e per chi la pensa come me.

Macchè davvero davvero..
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 12 Mar 2014, 15:29
Citazione di: Tarallo il 12 Mar 2014, 15:17
Daje Ka', sta cosa la spiega da tre giorni, l'ho capita pure io. :DD

A te te verrebbe da dire che tutti i tedeschi erano nazisti? Che tutti gli italiani erano fascisti ed i russi comunisti?

A me no.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 12 Mar 2014, 15:34
Citazione di: Kalle il 12 Mar 2014, 15:29
A te te verrebbe da dire che tutti i tedeschi erano nazisti? Che tutti gli italiani erano fascisti ed i russi comunisti?

A me no.

Non ha detto questo e lo ha spiegato fino alla noia.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 12 Mar 2014, 15:35
Citazione di: Tarallo il 12 Mar 2014, 15:34
Non ha detto questo e lo ha spiegato fino alla noia.

Non m'ha convinto. Men che meno me può convincere un altro che vive con la certezza che se la Lazio fosse fallita non sarebbe successo nulla.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 12 Mar 2014, 15:38
Citazione di: Tarallo il 12 Mar 2014, 15:34
Non ha detto questo e lo ha spiegato fino alla noia.

Anche io avevo detto una cosa simile, quando ho affermato che "il risultato è sotto gli occhi di tutti: il presidente è stato messo sotto scacco dall'intero mondo laziale. Intero, nessuno escluso."
Il mondo laziale è formato da mille componenti, corpi intermedi, collettività.
Solo in Corea del nord accade che vanno a votare tutti e il candidato raggiunge il 100% dei votanti.
Tuttavia, si ha bisogno di mettere agli atti che in effetti UNO si è dissociato dalla protesta. Bene: a verbale!

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: AquilaLidense il 12 Mar 2014, 15:39
Citazione di: arturo il 12 Mar 2014, 14:45
Quindi, in nome del bene supremo: la cacciata de Lotito, io abbonato da 23 anni me devo sentì di da 'na ragazzina che manco sa in quanti se gioca, MERDA, e devo abbozzà, non solo non andando a daje du pizze, ma non ne devo nemmeno parlà sennò disturbo le  vostre alte disquisizioni sui massimi sistemi?

Stocazzo, se permettete!

Nel mio paese, come in quello limitrofo hanno organizzato il pulman per Lazio- Sassuolo e il 70% ,e me so tenuto basso, manco sa quante coppe italia ha vinto la Lazio.
Quelli ce so venuti una volta e non ce verranno più allo stadio, Lotito o non Lotito.

ma davero davero volevi da na pizza a una donna?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: happyeagle il 12 Mar 2014, 15:39
Citazione di: fish_mark il 12 Mar 2014, 15:24
Ma il colpo d'occhio? I cartelli? Lo stadio gonfio di gente?

E per Lazio-Atalanta se ti dico che c'erano 8239 presenti sugli spalti cambierebbe qualcosa?

Ma davvero la contabilità serve in un discorso come questo?

Che c'entra il colpo d'occhio?
Prova a far tornare quei 16mila paganti per la prossima partita che non sia di cartello e chiedigli di sostenere la Lazio senza altre manifestazioni di contorno, questa sarebbe una prova di compattezza, la chiamata al rutto libero con la peroni gigante e il frittatone di cipolle può funzionare una volta, la gente ha tanti di quei problemi che una serata di sfogo in libertà se l'è presa volentieri, col Sassuolo non c'è stata una prova di Lazialità piuttosto l'appropriazione di un malessere da parte di chi ha contribuito a crearlo, una volgare operazione di marketing come usano fare certe case farmaceutiche.

Ed in ogni caso non erano 45mila i presenti.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 12 Mar 2014, 15:40
Citazione di: fish_mark il 12 Mar 2014, 15:38
Anche io avevo detto una cosa simile, quando ho affermato che "il risultato è sotto gli occhi di tutti: il presidente è stato messo sotto scacco dall'intero mondo laziale. Intero, nessuno escluso."
Il mondo laziale è formato da mille componenti, corpi intermedi, collettività.
Solo in Corea del nord accade che vanno a votare tutti e il candidato raggiunge il 100% dei votanti.
Tuttavia, si ha bisogno di mettere agli atti che in effetti UNO si è dissociato dalla protesta. Bene: a verbale!

Grazie.

(Lazionet quanto di dovranno anccora sopportare le provocazioni di questo 'signore'?)

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 12 Mar 2014, 15:43
Citazione di: fish_mark il 12 Mar 2014, 15:38
Tuttavia, si ha bisogno di mettere agli atti che in effetti UNO si è dissociato dalla protesta. Bene: a verbale!

A parte che sono molti piu' d'uno, ma a me non interessa questo, sono d'accordo con FD, politicamente hanno peso zero.
La protesta e' riuscita, quante volte lo dovemo di'?
Il problema e' che mettete le istanze di questi (pochi) LAZIALI a tacere quando cercano di dirvi che se non le ascoltate buttate via il bambino con l'acqua sporca. E se non rifelttete sul fatto che C'E' STATA violenza verbale, intimidazione, e che queste parlano di una unita' e una compattezza quantomeno dubbia, commettete un errore grossolano, perche' non solo i numeri delle proteste non tornano piu', ma non avete capito neanche la NATURA di questo gruppo a maggioranza schiacciante del quale vi vantate di far parte.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 12 Mar 2014, 15:44
Citazione di: happyeagle il 12 Mar 2014, 15:39
Che c'entra il colpo d'occhio?
Prova a far tornare quei 16mila paganti per la prossima partita che non sia di cartello e chiedigli di sostenere la Lazio senza altre manifestazioni di contorno, questa sarebbe una prova di compattezza, la chiamata al rutto libero con la peroni gigante e il frittatone di cipolle può funzionare una volta, la gente ha tanti di quei problemi che una serata di sfogo in libertà se l'è presa volentieri, col Sassuolo non c'è stata una prova di Lazialità piuttosto l'appropriazione di un malessere da parte di chi ha contribuito a crearlo, una volgare operazione di marketing come usano fare certe case farmaceutiche.

Ed in ogni caso non erano 45mila i presenti.

sono d'accordo con te. Ripresentarsi in 40098 per una nuova protesta saraà difficile, come sarà difficile ripresentarsi in 40098 per tifare na squadra che evidentemente non muove le masse, ma soltanto "zoccoli duri".
Soltanto le grandi squadre muovono le masse, ma quelle non le fanno i tifosi: le fanno i presidenti.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 12 Mar 2014, 15:47
Citazione di: Tarallo il 12 Mar 2014, 15:43
A parte che sono molti piu' d'uno, ma a me non interessa questo, sono d'accordo con FD, politicamente hanno peso zero.
La protesta e' riuscita, quante volte lo dovemo di'?
Il problema e' che mettete le istanze di questi (pochi) LAZIALI a tacere quando cercano di dirvi che se non le ascoltate buttate via il bambino con l'acqua sporca. E se non rifelttete sul fatto che C'E' STATA violenza verbale, intimidazione, e che queste parlano di una unita' e una compattezza quantomeno dubbia, commettete un errore grossolano, perche' non solo i numeri delle proteste non tornano piu', ma non avete capito neanche la NATURA di questo gruppo a maggioranza schiacciante del quale vi vantate di far parte.

O forse è proprio questa lo loro natura.. Minimizzare e ridicolizzare chi è contro la contestazione e rendersi unici in diritto di parlare per tutti quanti.

Portandosi appresso i molti in buona fede che credono in ciò che fanno, e non si rendendo conto che stanno andando a braccetto di chi da anni fa del 'gioco sporco' alle spalle della Lazio...

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: FatDanny il 12 Mar 2014, 15:48
Citazione di: Kalle il 12 Mar 2014, 15:28
Assolutamente si.

Con la mia presenza su questo forum.

Con i 6.000 che eravamo domenica.

E, peraltro, de stà dimensione pubblica me ne strafregheri non poco. Mi basta solo che chi urla 'Lotito devi morire' o gli va appresso lo faccia cosciente che NON rappresenta tutti i Laziali...

Cosa che peraltro ovviamente vale anche per me e per chi la pensa come me.

Macchè davvero davvero..

ma che dici?
:=))

Tu qui (o urlando da un balcone o su una sedia al centro di un parco) non rappresenti una dimensione pubblica, ma pur sempre una privata.
Che diventa pubblica se trova una sua espressione conseguente. Altrimenti resta privata.

se seguissimo quello che dici te non esisterebbe alcun concetto di rappresentatività (o peggio ancora di rappresentanza). Nessuno potrebbe più nemmeno accennare una dimensione collettiva, perchè troverebbe SEMPRE qualcuno al suo interno pronto a dire "non sono d'accordo".
Ma perché Napolitano mi rappresenta (pur rappresentando gli italiani)?
Che dici, vado al Quirinale e gli dico "non ti azzardare mai più a dire che parli per gli italiani. Dì che parli solo per una parte".

L'esempio sul nazismo poi non ti rende davvero onore.
sei una persona intelligente, ma nella foga della discussione finisci per dire sfondoni.
In germania (o in qualsiasi dittatura) il problema è proprio che le dimensioni pubbliche esistono, ma non possono manifestarsi. Perché chi detiene l'uso coercitivo della forza non lo permette.

In questo caso chi te lo impedisce?
Eddai, non me fa l'esempio di chi ti insulta fuori la Nord.
Nella Lazio 2014 (che non è la Lazio 1994) avresti tutto il modo di avere una dimensione pubblica di altro tipo, se ci fosse il margine.
Se non c'è è perché la tua posizione non lo produce, forse è utile farsene una ragione.
Non puoi dare la colpa agli altri, è ridicolo.

E ti assicuro che non te lo dico con la minima forma di astio, ma sorridendo, perché il tuo tentativo mi sembra un po' goffo.
Me pari quell'anarchico attempato che vedevo ogni tanto ai cortei, un po' yahwehtico nell'aspetto, che se la prendeva col "potere" se nessuno la pensava come lui.

Questa contestazione, di cui io cambierei diverse cose, rappresenta i Laziali.
Tutti? E' inutile che giochi con le parole, non attacca. te l'ho già detto che niente rappresenta tutti.
Rappresenta i Laziali e a te non va giù.
E solo per questo perdi le ore nell'approfondire se siano tutti o solo la stragrande maggioranza.

Rappresenta i Laziali, basta e avanza ai fini della discussione.

Se tu poi vuoi continuare a battere su questo tasto abbastanza inutile perché così ti concentri sull'unico argomento che puoi agitare, fai pure. Ma ritenendolo poco importante non mi farò trascinare ulteriormente in una discussione sul nulla e non ti risponderò più su questo, tanto quello che dovevo dire l'ho detto.


Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 12 Mar 2014, 15:48
Citazione di: Tarallo il 12 Mar 2014, 15:43
A parte che sono molti piu' d'uno, ma a me non interessa questo, sono d'accordo con FD, politicamente hanno peso zero.
La protesta e' riuscita, quante volte lo dovemo di'?
Il problema e' che mettete le istanze di questi (pochi) LAZIALI a tacere quando cercano di dirvi che se non le ascoltate buttate via il bambino con l'acqua sporca. E se non rifelttete sul fatto che C'E' STATA violenza verbale, intimidazione, e che queste parlano di una unita' e una compattezza quantomeno dubbia, commettete un errore grossolano, perche' non solo i numeri delle proteste non tornano piu', ma non avete capito neanche la NATURA di questo gruppo a maggioranza schiacciante del quale vi vantate di far parte.

Carissimo
ho superato gli anta da un pochetto e conosco il mondo lazio, magari non con la tua stessa profondità, ma con una ampiezza sufficiente per avere già presente i rischi che mi hai sottolineato.
Non amo questa curva molto di più di quanto tu faccia, ma un intero stadio che accorre e urla all'unisono uno stesso slogan non sono né radiocomandati, né plagiati dalle intelligenze dei capi della curva. E' gente comune che si muove spontaneamente, che raccoglie un input, ma decide in piena indipendenza.
Gli episodi di intimidazione ci saranno sempre lo conosci bene l'ambeinte da stadio: anche al teatro dell'Opera mica se le mandano a dire.

So bene quale è il rischio: quello di spezzare il filo che tiene unite le varie anime del mondo laziale. In ogni caso qualcosa va fatta.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: happyeagle il 12 Mar 2014, 15:49
Citazione di: fish_mark il 12 Mar 2014, 15:44
sono d'accordo con te. Ripresentarsi in 40098 per una nuova protesta saraà difficile, come sarà difficile ripresentarsi in 40098 per tifare na squadra che evidentemente non muove le masse, ma soltanto "zoccoli duri".
Soltanto le grandi squadre muovono le masse, ma quelle non le fanno i tifosi: le fanno i presidenti.

Poco più di 36mila ingressi, questi erano.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 12 Mar 2014, 15:51
Citazione di: fish_mark il 12 Mar 2014, 15:44
sono d'accordo con te. Ripresentarsi in 40098 per una nuova protesta saraà difficile, come sarà difficile ripresentarsi in 40098 per tifare na squadra che evidentemente non muove le masse, ma soltanto "zoccoli duri".
Soltanto le grandi squadre muovono le masse, ma quelle non le fanno i tifosi: le fanno i presidenti.

Per cui i tifosi di tutte le squadre che non sono 'grandi' sono delle teste di c.azzo qualsiasi e non hanno diritto di partecipare al 'gioco'?

Lo sport.. il calcio.. è fatto solo per il realmadridbarcellonajuventusbayerndimonaco?

E' questo che stai dicendo?

Che la Lazio non è mai stata 'grandeì per i suoi tifosi tranne che per  4 anni?

Che quando è stata composta 'Lazio Grande Lazio' Aldo Donati era solo un povero [...]e illuso?

E' questo che stai dicendo?

Mi viene il dubbio che lo stai scrivendo solo per avere una reazione di insulto.. E provocare qualche ban ad arte..

Ma è solo un dubbio.. non penso che arriveresti mai a questo vero?

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 12 Mar 2014, 15:53
Citazione di: FatDanny il 12 Mar 2014, 15:48
ma che dici?
:=))

Tu qui (o urlando da un balcone o su una sedia al centro di un parco) non rappresenti una dimensione pubblica, ma pur sempre una privata.
Che diventa pubblica se trova una sua espressione conseguente. Altrimenti resta privata.


Provo a dirtela in un'altra maniera.

A ME DELLA DIMENSIONE PUBBLICA O PRIVATA DEL MIO RAPPORTO CON QUESTA CONTESTAZIONE NON ME NE FREGA UNA CEPPA.

A ME NON ME CE METTI IN MEZZO.

PUNTO.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 12 Mar 2014, 15:54
Citazione di: Kalle il 12 Mar 2014, 15:51
Per cui i tifosi di tutte le squadre che non sono 'grandi' sono delle teste di c.azzo qualsiasi e non hanno diritto di partecipare al 'gioco'?

Lo sport.. il calcio.. è fatto solo per il realmadridbarcellonajuventusbayerndimonaco?

E' questo che stai dicendo?

No. Ho provato a dire altro.

Citazione di: Kalle il 12 Mar 2014, 15:51
Che la Lazio non è mai stata 'grandeì per i suoi tifosi tranne che per  4 anni?

Che quando è stata composta 'Lazio Grande Lazio' Aldo Donati era solo un povero [...]e illuso?

E' questo che stai dicendo?

No. Ho provato a dire altro.

Citazione di: Kalle il 12 Mar 2014, 15:51
Mi viene il dubbio che lo stai scrivendo solo per aver euna reazione di insulto.. E provovcare qualche ban ad arte..

Ma è solo un dubbio.. non penso che arriveresti mai a questo vero?

No. Sto provando a dire altro, ma temo che tu abbia una lettura leggermente prevenuta di quello che scrivo. Non lo so, forse è una mia sensazione.
Io voglio soltanto voglio partecipare alle discussioni e dire la mia con la certezza che alcuni si troveranno d'accordo molti altri in disaccordo. Non sono qui per fare altro  o per "provocare ban ad arte".
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: FatDanny il 12 Mar 2014, 15:56
Citazione di: Kalle il 12 Mar 2014, 15:53
Provo a dirtela in un'altra maniera.

A ME DELLA DIMENSIONE PUBBLICA O PRIVATA DEL MIO RAPPORTO CON QUESTA CONTESTAZIONE NON ME NE FREGA UNA CEPPA.

A ME NON ME CE METTI IN MEZZO.

PUNTO.


perfetto Kalle, ma te lo poni il problema che invece c'è una larga maggioranza che la pensa diversamente?

E soprattutto ti poni il problema che senza questa larga maggioranza la Lazio MUORE?
Rispondi solo a questo se hai a cuore la discussione:

Ti interessa o meno che senza questa larga maggioranza la Lazio M-U-O-R-E?

Perché se ti interessa vedi come si capisce la necessità di un approccio diverso, al posto di fare le pulci al fatto che so' "i Laziali" "tutti i Laziali" "la maggioranza dei Laziali".
Se invece non ti interessa hai tutta la legittimità, ma per favore allora almeno evita le prediche su chi dice "mejo in B che con Lotito".
Perché al suo pari te ne freghi della Lazio pur di aver ragione di quelli che consideri nemici.

Questo è il problema della dimensione pubblica.
Non certo quello di dover fare un trattato in merito, né dargli ragione "perché so' la maggioranza", l'ho detto nel PRIMO post.

Ma allo stesso tempo non puoi fregartene una ceppa, SE, come dici, affermi le tue ragioni unicamente per il bene della Lazio.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 12 Mar 2014, 15:56
Citazione di: fish_mark il 12 Mar 2014, 15:54
No. Sto provando a dire altro, ma temo che tu abbia una lettura leggermente prevenuta di quello che scrivo. Non lo so, forse è una mia sensazione.
Io voglio soltanto voglio partecipare alle discussioni e dire la mia con la certezza che alcuni si troveranno d'accordo molti altri in disaccordo. Non sono qui per fare altro  o per "provocare ban ad arte".

I miei dubbi invece sono fortissimi.

Ma non posso dire che menti. Come tu invece fai regolarmente con il Presidente Lotito.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 12 Mar 2014, 16:00
Citazione di: FatDanny il 12 Mar 2014, 15:56
perfetto Kalle, ma te lo poni il problema che invece c'è una larga maggioranza che la pensa diversamente?

E soprattutto ti poni il problema che senza questa larga maggioranza la Lazio MUORE?


La Lazio muore perchè chi dice di volerla difendere ed amare si è alleato con chi da anni ci vuole mettere le mani sopra.

E manda in giro i suoi sgherri a creare astio su ogni cazzata vera od inventata dell'attuale dirigenza.

Perchè TUTTI sbagliano e non troverete mai il PResidente perfetto.

E nessuno prenderà la LAzio ANCHE per questo motivo. Perchè SA BENISSIMO che qualsiasi errore gli verrà rinfacciato in eterno e delle cose buone fatte ci si scorderà in un amen.

( e per onestà intelettuale ammetto che questo problema per fortuna ce l'hanno anche i cuginastri.. Per quanto possa fregarmene...)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 12 Mar 2014, 16:00
Citazione di: Kalle il 12 Mar 2014, 15:47
O forse è proprio questa lo loro natura.. Minimizzare e ridicolizzare chi è contro la contestazione e rendersi unici in diritto di parlare per tutti quanti.

Portandosi appresso i molti in buona fede che credono in ciò che fanno, e non si rendendo conto che stanno andando a braccetto di chi da anni fa del 'gioco sporco' alle spalle della Lazio...

Parto da questo spunto e vi chiedo a voi che avete paura di questa Spectre che vuole il male della Lazio e influenza le nostre deboli menti di illuminarci concretamente su quale sia il pericolo di questa contestazione. Io il pericolo della gestione Lotito a medio termine  lo vedo chiarissimo e ne vedo chiaro anche lo sbocco e ve lo illustro:  disinteresse sempre piu' generalizzato , tante Lazio Ludogorets come presenze e interesse , prospettiva di diventare un  Parma entro 10 anni  per pubblico  e ambizioni. 
Voi che non volete la contestazione  come lo vedete il futuro se continuasse questo muro contro muro , posto che convincere un milione di Laziali ad amare Lotito  al  giorno d'oggi sia impossibile.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 12 Mar 2014, 16:02
Citazione di: eaglemiky il 12 Mar 2014, 16:00
Parto da questo spunto e vi chiedo a voi che avete paura di questa Spectre che vuole il male della Lazio e influenza le nostre deboli menti di illuminarci concretamente su quale sia il pericolo di questa contestazione. Io il pericolo della gestione Lotito a medio termine  lo vedo chiarissimo e ne vedo chiaro anche lo sbocco e ve lo illustro:  disinteresse sempre piu' generalizzato , tante Lazio Ludogorets come presenze e interesse , prospettiva di diventare un  Parma entro 10 anni  per pubblico  e ambizioni. 
Voi che non volete la contestazione  come lo vedete il futuro se continuasse questo muro contro muro , posto che convincere un milione di Laziali ad amare Lotito  al  giorno d'oggi sia impossibile.

Te rigiro la domanda.

Se la Lazio nel 2004 fosse fallita per te sarebbe stao un problema? per me si.

Per gli amici degli amici no.

Edit.

Io non amo Lotito. Mi sta enormemente sulle palle. Amo la Lazio. Vi chiedo solo di amare la Lazio. Non è difficile sai?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Splash il 12 Mar 2014, 16:04
Citazione di: eaglemiky il 12 Mar 2014, 16:00
Parto da questo spunto e vi chiedo a voi che avete paura di questa Spectre che vuole il male della Lazio e influenza le nostre deboli menti di illuminarci concretamente su quale sia il pericolo di questa contestazione. Io il pericolo della gestione Lotito a medio termine  lo vedo chiarissimo e ne vedo chiaro anche lo sbocco e ve lo illustro:  disinteresse sempre piu' generalizzato , tante Lazio Ludogorets come presenze e interesse , prospettiva di diventare un  Parma entro 10 anni  per pubblico  e ambizioni. 
Voi che non volete la contestazione  come lo vedete il futuro se continuasse questo muro contro muro , posto che convincere un milione di Laziali ad amare Lotito  al  giorno d'oggi sia impossibile.
Il muro contro muro c`e` da 10 anni , cosi come la contestazione e pure quella ha contribuito al disinteresse sempre piu` generalizzato. Diciamo che la contestazione questa volta e` piu` distesa ma io non mi aspetto dei risultati, se non quello di avvelenare ancora di piu` il clima che gia` di suo e` assurdo da anni oramai. Me ne potrei pure fregare se di mezzo non ci andasse la squadra.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Buraz il 12 Mar 2014, 16:05
Citazione di: Kalle il 12 Mar 2014, 16:00
La Lazio muore perchè chi dice di volerla difendere ed amare si è alleato con chi da anni ci vuole mettere le mani sopra.

E manda in giro i suoi sgherri a creare astio su ogni cazzata vera od inventata dell'attuale dirigenza.

Perchè TUTTI sbagliano e non troverete mai il PResidente perfetto.

E nessuno prenderà la LAzio ANCHE per questo motivo. Perchè SA BENISSIMO che qualsiasi errore gli verrà rinfacciato in eterno e delle cose buone fatte ci si scorderà in un amen.

( e per onestà intelettuale ammetto che questo problema per fortuna ce l'hanno anche i cuginastri.. Per quanto possa fregarmene...)

Scusa, ammetto la mia ignoranza: chi sarebbero 'ste persone/gruppi di potere? (anche in pvt, nessun problema).
Nessun secondo fine da parte mia, eh!, solo vorrei saperlo, visto che lo asserisci come dato di fatto.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: happyeagle il 12 Mar 2014, 16:11
Citazione di: eaglemiky il 12 Mar 2014, 16:00
Parto da questo spunto e vi chiedo a voi che avete paura di questa Spectre che vuole il male della Lazio e influenza le nostre deboli menti di illuminarci concretamente su quale sia il pericolo di questa contestazione. Io il pericolo della gestione Lotito a medio termine  lo vedo chiarissimo e ne vedo chiaro anche lo sbocco e ve lo illustro:  disinteresse sempre piu' generalizzato , tante Lazio Ludogorets come presenze e interesse , prospettiva di diventare un  Parma entro 10 anni  per pubblico  e ambizioni. 
Voi che non volete la contestazione  come lo vedete il futuro se continuasse questo muro contro muro , posto che convincere un milione di Laziali ad amare Lotito  al  giorno d'oggi sia impossibile.

Se andasse via Lotito e non fosse sostituito da qualcuno coi soldi veri, tanti soldi, la dimensione della Lazio tornerebbe quella del periodo post Lenzini, i movimenti d'opinione laziale hanno sempre fatto danni quasi irreparabili. 
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 12 Mar 2014, 16:12
Citazione di: Kalle il 12 Mar 2014, 16:02
Te rigiro la domanda.

Se la Lazio nel 2004 fosse fallita per te sarebbe stao un problema? per me si.

Per gli amici degli amici no.

Edit.

Io non amo Lotito. Mi sta enormemente sulle palle. Amo la Lazio. Vi chiedo solo di amare la Lazio. Non è difficile sai?

Se giochiamo a spostare  gli argomenti con domande strumentali non la finiamo piu'. Per te quindi non e' un problema se la Lazio si  ridimensionia o scompare pur di non voler sentire le ragioni di una maggioranza che ha il torto di avere rivendicazioni simili a quelle di un gruppo  di persone che a te non garba? Per me e' un bel problema quindi non do torto a chi contesta.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: FatDanny il 12 Mar 2014, 16:15
Citazione di: Kalle il 12 Mar 2014, 16:00
La Lazio muore perchè chi dice di volerla difendere ed amare si è alleato con chi da anni ci vuole mettere le mani sopra.

E manda in giro i suoi sgherri a creare astio su ogni cazzata vera od inventata dell'attuale dirigenza.

Perchè TUTTI sbagliano e non troverete mai il PResidente perfetto.

E nessuno prenderà la LAzio ANCHE per questo motivo. Perchè SA BENISSIMO che qualsiasi errore gli verrà rinfacciato in eterno e delle cose buone fatte ci si scorderà in un amen.

( e per onestà intelettuale ammetto che questo problema per fortuna ce l'hanno anche i cuginastri.. Per quanto possa fregarmene...)


L'alleanza con i malfattori, li sgherri che vanno in giro...
oh gesù, ma non ti sembra una lettura leggerissimamente da "sindrome da accerchiamento"?

Io ci insisto non per polemica, ma perché credo in te. Sei un grande Laziale e te vojo qui a discute.
Però me pare davvero che tu agisca per negazione.

Al posto che riscontrare che alcune vicende hanno effettivamente portato una buona parte del tifo Laziale a raggrupparsi attorno ad una posizione contraria alla dirigenza, hai montato una teoria del complotto che davvero non sta in piedi.
Guarda te dico solo un argomento in tal senso: le ragioni di oggi non coincidono con quelle di ieri.
E' chiaro che la Nord oggi ha grande credibilità e guida la protesta, ma il contestatore di oggi non condivide le cose che si dicevano otto anni fa. Purtroppo ha argomenti tutti suoi da portare alla discussione, non je servono quelli degli Irriducibili.

Rispetto al fatto poi che TUTTI sbagliano ho già scritto un post fin troppo lungo in altro topic in cui motivo le ragioni per cui ritengo che non sia un semplice errore quello di Lotito, ma qualcosa di ben più grande (ovvero un'inadeguatezza strutturale e irrimediabile).


Resta il fatto che tu non solo mi hai dato fondamentalmente del cretìno nella misura in cui non mi accorgo dell'operazione che si svolge alle mie spalle, ma nemmeno hai risposto alla mia domanda.

Che la Lazio MUOIA se lasciata a 6mila spettatori è un'evidenza.
Sportiva ed economico-finanziaria.
TU con questo fai i conti gioco forza, pur controvoglia ti confronti con questo dato, oppure te ne fotti e resti sulla tua posizione e sti cazzi se muore la Lazio?

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 12 Mar 2014, 16:15
Citazione di: eaglemiky il 12 Mar 2014, 16:12
Se giochiamo a spostare  gli argomenti con domande strumentali non la finiamo piu'. Per te quindi non e' un problema se la Lazio si  ridimensionia o scompare pur di non voler sentire le ragioni di una maggioranza che ha il torto di avere rivendicazioni simili a quelle di un gruppo  di persone che a te non garba?

Ma stai scherzando?

E' esattamente il contrario. Ma se la Lazio scompare per 'mancanza' di clientela che posso farci? Evidentemente non è stata capace in 114 anni a creare un blocco granitico di tifosi come è successo per altre società di calcio.

Sarà l'apoteosi del tifoso moderno. Essere più importante della Società per cui dice di tifare.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 12 Mar 2014, 16:18
Citazione di: FatDanny il 12 Mar 2014, 16:15

L'alleanza con i malfattori, li sgherri che vanno in giro...
oh gesù, ma non ti sembra una lettura leggerissimamente da "sindrome da accerchiamento"?

Io ci insisto non per polemica, ma perché credo in te. Sei un grande Laziale e te vojo qui a discute.
Però me pare davvero che tu agisca per negazione.

Al posto che riscontrare che alcune vicende hanno effettivamente portato una buona parte del tifo Laziale a raggrupparsi attorno ad una posizione contraria alla dirigenza, hai montato una teoria del complotto che davvero non sta in piedi.
Guarda te dico solo un argomento in tal senso: le ragioni di oggi non coincidono con quelle di ieri.
E' chiaro che la Nord oggi ha grande credibilità e guida la protesta, ma il contestatore di oggi non condivide le cose che si dicevano otto anni fa. Purtroppo ha argomenti tutti suoi da portare alla discussione, non je servono quelli degli Irriducibili.

Rispetto al fatto poi che TUTTI sbagliano ho già scritto un post fin troppo lungo in altro topic in cui motivo le ragioni per cui ritengo che non sia un semplice errore quello di Lotito, ma qualcosa di ben più grande (ovvero un'inadeguatezza strutturale e irrimediabile).


Resta il fatto che tu non solo mi hai dato fondamentalmente del cretìno nella misura in cui non mi accorgo dell'operazione che si svolge alle mie spalle, ma nemmeno hai risposto alla mia domanda.

Che la Lazio MUOIA se lasciata a 6mila spettatori è un'evidenza.
Sportiva ed economico-finanziaria.
TU con questo fai i conti gioco forza, pur controvoglia ti confronti con questo dato, oppure te ne fotti e resti sulla tua posizione e sti cazzi se muore la Lazio?

FD ma potete fare come cacchio ve pare.. non mi hai capito.. AVETE vinto.. NON c'è problema. Io ed altri contamo meno de niente. Volete abbandonare la LAzio? Fatelo.

Lotito scende a patti con voi? Meglio.

IO con questa contestazione NON voglio essere mischiato. PUNTO. Forse per altri sarà anche così. Non posso dirlo.. qui non si sono palesati.

MA ACCETTATE che ci sono pochi cretini, forse solo uno, che non accetta il vostro modo di contestare.

Come io accetto che voi avete STRAVINTO.

E' più chiaro?

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 12 Mar 2014, 16:21
Citazione di: Kalle il 12 Mar 2014, 16:18
MA ACCETTATE che ci sono pochi cretini, forse solo uno, che non accetta il vostro modo di contestare.

Come io accetto che voi avete STRAVINTO.

E' più chiaro?

Dunque sarebbe un problema di metodo, non di merito. Devo concludere che sulle ragioni di fondo della protesta ti trovi d'accordo?
Lo chiedo perché se fosse così ti ricordo che le forme della protesta non sono state violente, finora.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: blow il 12 Mar 2014, 16:21
Citazione di: happyeagle il 12 Mar 2014, 16:11
Se andasse via Lotito e non fosse sostituito da qualcuno coi soldi veri, tanti soldi, la dimensione della Lazio tornerebbe quella del periodo post Lenzini, i movimenti d'opinione laziale hanno sempre fatto danni quasi irreparabili.

perdonami. questa è una fesseria, senza offesa, dipende dalle sue capacità di gestire la società in autofinanziamento com'è oggi, quindi dalle capacità gestionali dell'acquirente.
la Lazio post Lenzini viveva senza i soldi di sky e mediaset, non lo dimentichiamo mai, sennò facciamo l'errore di pikkio che compara l'andamento degli anni 60 con i 90.
non è così e non lo sarà più.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: FatDanny il 12 Mar 2014, 16:22
Citazione di: Kalle il 12 Mar 2014, 16:15
Ma se la Lazio scompare per 'mancanza' di clientela che posso farci? Evidentemente non è stata capace in 114 anni a creare un blocco granitico di tifosi come è successo per altre società di calcio.

Sarà l'apoteosi del tifoso moderno. Essere più importante della Società per cui dice di tifare.

quindi non c'è problema se qualcuno dice

"se la Lazio scompare perché nessuno se la compra che posso farci?
Mica è colpa mia che chiedevo che Lotito se ne andasse a prescindere da altri compratori.
Evidentemente non è stata capace di creare un'attrattività tale che le consentisse di trovarsi da sola un altro proprietario
".


Mi spiace Kalle, ma le tue parole sono davvero tanto, troppo simili ai contestatori a prescindere.
Non mi convinci, come non mi convince chi dice "Via Lotito, anche se finiamo in B".

Nei vostri discorsi la Lazio scompare, c'è posto solo per una guerra tra di voi che distrugge in primo luogo la Lazio.

Anzitutto che si tuteli la Lazio, quindi si accetti la posizione dei tifosi e il fatto che Lotito è il proprietario, poi a partire da questo si discuta di tutto quel che volete, con tutte le posizioni che volete.

Ma qualsiasi posizione che relativizzi la seria difficoltà della Lazio in nome di un presunto pericolo più imminente (Lotito o i cattivoni) per me non ha credibilità. Lo dico a te, come lo direi a chiunque altro.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 12 Mar 2014, 16:22
Citazione di: fish_mark il 12 Mar 2014, 16:21
Dunque sarebbe un problema di metodo, non di merito. Devo concludere che sulle ragioni di fondo della protesta ti trovi d'accordo?
Lo chiedo perché se fosse così ti ricordo che le forme della protesta non sono state violente, finora.

Abbiamo delle idee piuttosto diverse su molte cose. Per fortuna direi.

ANCHE su ciò che significa violenza. Che non è SOLO quella fisica.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 12 Mar 2014, 16:23
Citazione di: FatDanny il 12 Mar 2014, 16:22
quindi non c'è problema se qualcuno dice

"se la Lazio scompare perché nessuno se la compra che posso farci?
Mica è colpa mia che chiedevo che Lotito se ne andasse a prescindere da altri compratori.
Evidentemente non è stata capace di creare un'attrattività tale che le consentisse di trovarsi da sola un altro proprietario
".


Mi spiace Kalle, ma le tue parole sono davvero tanto, troppo simili ai contestatori a prescindere.
Non mi convinci, come non mi convince chi dice "Via Lotito, anche se finiamo in B".

Nei vostri discorsi la Lazio scompare, c'è posto solo per una guerra tra di voi che distrugge in primo luogo la Lazio.

Anzitutto che si tuteli la Lazio, quindi si accetti la posizione dei tifosi e il fatto che Lotito è il proprietario, poi a partire da questo si discuta di tutto quel che volete, con tutte le posizioni che volete.

Ma qualsiasi posizione relativizzi la seria difficoltà della Lazio in nome di un presunto pericolo più imminente (Lotito o i cattivoni) per me non ha credibilità. Lo dico a te, come lo direi a chiunque altro.

FD ti consiglierei di leggere meglio ciò che ho scritto dopo.

O non mi hai capito. O capisci quello che te pare.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 12 Mar 2014, 16:25
Citazione di: blow il 12 Mar 2014, 16:21
perdonami. questa è una fesseria, senza offesa, dipende dalle sue capacità di gestire la società in autofinanziamento com'è oggi, quindi dalle capacità gestionali dell'acquirente.
la Lazio post Lenzini viveva senza i soldi di sky e mediaset, non lo dimentichiamo mai, sennò facciamo l'errore di pikkio che compara l'andamento degli anni 60 con i 90.
non è così e non lo sarà più.

Blow.. viveva? ti prego cerca di ricordare quegli anni.. Eravamo sempre a rischio.. lo siamo sempre stati soprattutto in B... Il povero Gian Casoni ha dovuto veramente fare i salti mortali..

Sopravvivevamo... mettiamola così..

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 12 Mar 2014, 16:26
Citazione di: Kalle il 12 Mar 2014, 16:22
Abbiamo delle idee piuttosto diverse su molte cose. Per fortuna direi.

ANCHE su ciò che significa violenza. Che non è SOLO quella fisica.


Invece, credo che abbiamo idee molto vicine sui concetti di violenza, che non è solo quella fisica.
Forse diverge il modo di interpretare i fatti, ma sono sensibile almeno quanto te al tema.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 12 Mar 2014, 16:26
Citazione di: Kalle il 12 Mar 2014, 16:18
FD ma potete fare come cacchio ve pare.. non mi hai capito.. AVETE vinto.. NON c'è problema. Io ed altri contamo meno de niente. Volete abbandonare la LAzio? Fatelo.

Lotito scende a patti con voi? Meglio.

IO con questa contestazione NON voglio essere mischiato. PUNTO. Forse per altri sarà anche così. Non posso dirlo.. qui non si sono palesati.

MA ACCETTATE che ci sono pochi cretini, forse solo uno, che non accetta il vostro modo di contestare.

Come io accetto che voi avete STRAVINTO.

E' più chiaro?

Kalle , sei un grande Laziale e ti ammiro ma invece di fare le pulci a chi contesta e le sue  ragioni  o se siano indotte da soggetti poco raccomandabili  o magari solo "transeunti"   :D ,  basta che dichiari " Not In My Name " . Nessuno ti sta chiedendo di andare a contestare allo stadio.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: sweeper77 il 12 Mar 2014, 16:29
ho paura che la sindrome non sia di Re Salomone ma di Stoccolma  8)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 12 Mar 2014, 16:29
Citazione di: Kalle il 12 Mar 2014, 16:15
Ma stai scherzando?

E' esattamente il contrario. Ma se la Lazio scompare per 'mancanza' di clientela che posso farci? Evidentemente non è stata capace in 114 anni a creare un blocco granitico di tifosi come è successo per altre società di calcio.

Sarà l'apoteosi del tifoso moderno. Essere più importante della Società per cui dice di tifare.

Ma come vedi il blocco granitico c'e' . Lazio Sassuolo ne e' l'esempio lampante. Che poi non siano come li vuoi tu e' un altro conto ma ci sono. Certo se tu non tieni conto delle loro esigenze li farai man mano scomparire.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 12 Mar 2014, 16:29
Citazione di: eaglemiky il 12 Mar 2014, 16:26
Kalle , sei un grande Laziale e ti ammiro ma invece di fare le pulci a chi contesta e le sue  ragioni  o se siano indotte da soggetti poco raccomandabili  o magari solo "transeunti"   :D ,  basta che dichiari " Not In My Name " . Nessuno ti sta chiedendo di andare a contestare allo stadio.

Veramente, anche se in maniera più romana, è quello che ho fatto...

Sei vai qualche pagina indietro...

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 12 Mar 2014, 16:32
Citazione di: eaglemiky il 12 Mar 2014, 16:29
Ma come vedi il blocco granitico c'e' . Lazio Sassuolo ne e' l'esempio lampante. Che poi non siano come li vuoi tu e' un altro conto ma ci sono. Certo se tu non tieni conto delle loro esigenze li farai man mano scomparire.

Esigenze da clienti insoddisfatti.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 12 Mar 2014, 16:32
Citazione di: sweeper77 il 12 Mar 2014, 16:29
ho paura che la sindrome non sia di Re Salomone ma di Stoccolma  8)

Oh si, lo credo anche io.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: FatDanny il 12 Mar 2014, 16:32
Citazione di: Kalle il 12 Mar 2014, 16:23
FD ti consiglierei di leggere meglio ciò che ho scritto dopo.

O non mi hai capito. O capisci quello che te pare.

mio ultima risposta, non perchè non gradisco parlarne, ma perchè sta diventando un uno contro tutti vietato dal regolamento.

Hai ragione, dopo aver letto il tuo ultimo post rettifico quanto detto nel mio.
Ma non mi convince nemmeno che a questa situazione ci si sottragga.

Lo capisco, ma non condivido.
E' facile, figurati.
Pensi che io dica certe cose saltellando di gioia?

"Avete stravinto". Il tuo errore sta tutto qui.
Ma vinto chi? Ma quando?
Io quest'anno sto prendendo solo na miriade de calci in culo.
Io vinco solo quando vince la Lazio. E quindi al momento, guarda un po', quando vince Lotito.
Pensa un po' te.

Vorrei tornare a vincere ogni tanto, ma i dati (non la Nord, i dati) mi dicono che c'è qualcosa che non va in questa Presidenza e non è una questione di singoli errori.
Da questo ne traggo delle conclusioni, tutto qui.

E se mi ritrovo qui a dire certe cose non è perchè so cieco, né perchè me sento vincitore.
E nemmeno perché penso che discutendone riusciamo ad uscirne (magari fosse così facile).
Ma perché in questo piccolo angolo di cielo che è LazioNet mi piacerebbe sentire ragionamenti un attimino più complessi di "non vendo sogni, ma solide realtà" o di "come muore non importa, lo vogliamo a Prima Porta".
Perché anche nella peggiore delle tempeste, avere un minuscolo faro all'orizzonte non ti aiuta ad affrontare le onde, ma almeno ti dà un minimo di speranza.


Tutto qui.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: blow il 12 Mar 2014, 16:33
Citazione di: Kalle il 12 Mar 2014, 16:25
Blow.. viveva? ti prego cerca di ricordare quegli anni.. Eravamo sempre a rischio.. lo siamo sempre stati soprattutto in B... Il povero Gian Casoni ha dovuto veramente fare i salti mortali..

Sopravvivevamo... mettiamola così..

ok.
ho sbagliato il viveva con il sopravviveva. poi?
lo capiamo o no che i confronti con il calcio di 40 anni fa non fanno testo?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 12 Mar 2014, 16:34
Citazione di: FatDanny il 12 Mar 2014, 16:32
mio ultima risposta, non perchè non gradisco parlarne, ma perchè sta diventando un uno contro tutti vietato dal regolamento.

Hai ragione, dopo aver letto il tuo ultimo post rettifico quanto detto nel mio.
Ma non mi convince nemmeno che a questa situazione ci si sottragga.



Me ne farò una ragione.

Abbandono anche io il topic prima che qualche mod lo chiuda o mi banni per aver risposto a troppe procvocazioni.

Buon proseguimento.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 12 Mar 2014, 16:34
Citazione di: Kalle il 12 Mar 2014, 16:29
Veramente, anche se in maniera più romana, è quello che ho fatto...

Sei vai qualche pagina indietro...

Ma seriamente dato che tutti parlate di questi pericoli dati dalla contestazione vorrei che qualcuno ce li illustrasse come ho fatto io dal mio punto di vista quando descrivo un futuro con  una lenta agonia ed emorragia di pubblico dovuta alla gestione corrente. Poniamo il caso che le posizioni si irrigidiscono da entrambe le parti quale sarebbe il danno materiale rispetto ad uno stadio vuoto per inerzia? 
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 12 Mar 2014, 16:35
Citazione di: blow il 12 Mar 2014, 16:33
ok.
ho sbagliato il viveva con il sopravviveva. poi?
lo capiamo o no che i confronti con il calcio di 40 anni fa non fanno testo?

Su questo siamo d'accordo.

O.T.

Sai che sta succedendo oggi al titolo Lazio? c'è un topic sullo sponsor che attende un tuo intervento.

E.O.T.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 12 Mar 2014, 16:35
Citazione di: FatDanny il 12 Mar 2014, 16:32
(...§)
Perché anche nella peggiore delle tempeste, avere un minuscolo faro all'orizzonte non ti aiuta ad affrontare le onde, ma almeno ti dà un minimo di speranza.


Tutto qui.

Questo non è partecipare al forum: è poesia.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: GiPoda il 12 Mar 2014, 16:41
Citazione di: blow il 12 Mar 2014, 16:33
ok.
ho sbagliato il viveva con il sopravviveva. poi?
lo capiamo o no che i confronti con il calcio di 40 anni fa non fanno testo?
OT
Su questo però una precisazione va fatta.
Il calcio anni 2000 con i diritti tv nn è lo stesso degli anni 80, d'accordo, ma ricordiamoci che con la torta delle pay tutti, anche il piccolissimo Chievo con i suoi 25 mln. di euro da diritti tv, riesce a rimanere nel grande circo della serie A.
Lo dico perchè a volte leggo qua sopra che sembra che solo la Lazio non si giovi di questa manna dal cielo  rendendosi più competitiva.
Con le pay, chi di più e chi meno,  si sono rafforzati tutti.
Sono diventati più competitivi tutti, anche squadre come il Chievo che ha gli stessi tifosi della Vigor Perconti.
EOT
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: blow il 12 Mar 2014, 16:41
Citazione di: Kalle il 12 Mar 2014, 16:35
Su questo siamo d'accordo.

O.T.

Sai che sta succedendo oggi al titolo Lazio? c'è un topic sullo sponsor che attende un tuo intervento.

E.O.T.

+13,5%
we're sailing again
:)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 12 Mar 2014, 16:43
Citazione di: blow il 12 Mar 2014, 16:41
+13,5%
we're sailing again
:)

:)

Eravamo più giovani....

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: happyeagle il 12 Mar 2014, 16:51
Citazione di: blow il 12 Mar 2014, 16:21
perdonami. questa è una fesseria, senza offesa, dipende dalle sue capacità di gestire la società in autofinanziamento com'è oggi, quindi dalle capacità gestionali dell'acquirente.
la Lazio post Lenzini viveva senza i soldi di sky e mediaset, non lo dimentichiamo mai, sennò facciamo l'errore di pikkio che compara l'andamento degli anni 60 con i 90.
non è così e non lo sarà più.

Ai diritti tv odierni devi comparare gli incassi da stadio di allora, quella che oggi è differenza data dagli importi dei diritti ieri era l'apporto economico dei proprietari, notevole e costante per le strisciate saltuario e spesso fittizio per le altre, però il botteghino della Lazio permetteva di avere bei ricavi ogni anno, il problema allora era quello degli ingaggi fuori mercato che appesantivano il deficit ogni anno di più, allegre gestioni che sono arrivate coi libri in tribunale più di una volta, tutti dirigenti lazialissimi ma poco accorti sul piano contabile, fatto tanto più grave considerando che i cartellini dei giocatori non prevedevano lo svincolo,
rimettere la Lazio in mano a esponenti dell'ambiente (ambientone) la esporrebbe ad un pericolo certo, magari farebbero qualche operazione da fumo negli occhi ma la porterebbero sull'orlo del baratro se non peggio.
Non basta perciò rimanere in autofinanziamento bisogna essere anche pignoli nella gestione, dopo lo scudetto del 74 Lenzini non riuscì più a comprare qualcuno che portasse un di più sul piano tecnico, e impegnò anche il suo patrimonio per mantenere quel livello di ingaggi, a fianco di Giordano potevano esserci ragazzini in prestito o vecchi leoni, ma nessun cartellino venne acquistato, tutto se ne andava in ingaggi.   
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Pikkio il 12 Mar 2014, 19:26
Citazione di: blow il 12 Mar 2014, 16:21
la Lazio post Lenzini viveva senza i soldi di sky e mediaset, non lo dimentichiamo mai, sennò facciamo l'errore di pikkio che compara l'andamento degli anni 60 con i 90.
dimentichi solo che i soldi di sky e mediaset non ce li aveva nessuno.
negli anni 30 jesse owens saltava oltre otto metri e dieci, e faceva i cento metri in dieci e venti. e vinceva. 60 anni dopo carl lewis faceva i cento in nove e novanta e saltava oltre otto e settanta. e vinceva.
owens e' campione olimpico, lewis e' campione olimpico. la media olimpica del primo e' 1, la media olimpica del secondo e' 1. tutti e due andavano piu' veloci degli altri, saltavano piu' lontano degli altri. che rilevanza ha il fatto che negli anni novanta il tartan rendeva le corse piu' veloci della pozzolana usata negli anni trenta?

la teoria secondo cui il tartan [i diritti tv] dovrebbe comportare che la lazio in virtu' del sesto bacino d'utenza in italia dovrebbe finire regolarmente tra le prime tre, e in lotta talvolta per lo scudetto, mi appare davvero bislacca ma tant'e', mi sembra di essere il solo a pensarla cosi' quindi taccio e retrocedo. il napoli che e' meglio di noi negli ultimi cinque anni ha vinto una coppa italia, due volte ha centrato la qualificazione el e due quella cl [regolarmente centrata un par de palle], con una media posizione in classifica 5,6. noi abbiamo vinto due coppe italia, una supercoppa, abbiamo centrato 4 volte la qualificazione el e mai quella cl, media 7,6. due coppe in piu', due posizioni sotto, due qualificazioni in cl in meno, due qualificazioni in el in piu': se non e' appena sotto, e' il gradino dopo. non sarebbe neanche servito un centravanti da venti milioni di euro: sarebbe bastato un rigore tirato meglio dal pastore di formello e il consuntivo lazio vs napoli prendeva addirittura un'altra piega [nonostante il difensore centrale da sei milioni di euro che lotito compra tutti gli anni dal 2005, a differenza di de laurentis che il difensore centrale non l'ha voluto]

in ogni caso, era un bel topic, nel quale ci si e' avvitati oltre misura in una discussione sterile - non mi pare abbia sbocchi - in tutto tranne che in una cosa: non c'e' speranza. insisto: gia' faccio fatica a discutere i numeri, ma le antipatie personali proprio non si puo'. e vedo reiterare in tutti la forte sfumatura "e per di piu' e' pure uno strònzo": su queste basi non si puo' discutere. e lo dico dal basso della mia poca simpatia per lotito. e ribadisco il concetto: contestare lotito danneggiando la lazio e' come contestare il prete bestemmiando la madonna, scegliete uno dei centoottanta modi alternativi di contestare il presidente e vengo anche io.

cosi', ammazzando lentamente e inesorabilmente la lazio ad oltranza per togliervi dalle palle uno che vi sta sui [...]i perche' contate di fare un risultato lievemente migliore, i am sorry, ma state really really fòri. anche se a giudicare dai numeri bulgari, quello fòri so' io.
that's just my two cents.
distinti saluti.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Zoppo il 12 Mar 2014, 19:33
il napoli tra un mesetto e passa gioca una finale di coppa italia...
Poco poco la vince e va a vincere per caso pure la supercoppa italiana (spero di no naturalmente) cadrebbe pure questa superiorità in titoli verso di noi...

Parlo solo del confronto che facevi tra noi e i de laurentis boys...
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Pikkio il 12 Mar 2014, 19:35
famo i consuntivi previsionali?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 12 Mar 2014, 19:38
Citazione di: Pikkio il 12 Mar 2014, 19:26
dimentichi solo che i soldi di sky e mediaset non ce li aveva nessuno.
negli anni 30 jesse owens saltava oltre otto metri e dieci, e faceva i cento metri in dieci e venti. e vinceva. 60 anni dopo carl lewis faceva i cento in nove e novanta e saltava oltre otto e settanta. e vinceva.
owens e' campione olimpico, lewis e' campione olimpico. la media olimpica del primo e' 1, la media olimpica del secondo e' 1. tutti e due andavano piu' veloci degli altri, saltavano piu' lontano degli altri. che rilevanza ha il fatto che negli anni novanta il tartan rendeva le corse piu' veloci della pozzolana usata negli anni trenta?

la teoria secondo cui il tartan [i diritti tv] dovrebbe comportare che la lazio in virtu' del sesto bacino d'utenza in italia dovrebbe finire regolarmente tra le prime tre, e in lotta talvolta per lo scudetto, mi appare davvero bislacca ma tant'e', mi sembra di essere il solo a pensarla cosi' quindi taccio e retrocedo. il napoli che e' meglio di noi negli ultimi cinque anni ha vinto una coppa italia, due volte ha centrato la qualificazione el e due quella cl [regolarmente centrata un par de palle], con una media posizione in classifica 5,6. noi abbiamo vinto due coppe italia, una supercoppa, abbiamo centrato 4 volte la qualificazione el e mai quella cl, media 7,6. due coppe in piu', due posizioni sotto, due qualificazioni in cl in meno, due qualificazioni in el in piu': se non e' appena sotto, e' il gradino dopo. non sarebbe neanche servito un centravanti da venti milioni di euro: sarebbe bastato un rigore tirato meglio dal pastore di formello e il consuntivo lazio vs napoli prendeva addirittura un'altra piega [nonostante il difensore centrale da sei milioni di euro che lotito compra tutti gli anni dal 2005, a differenza di de laurentis che il difensore centrale non l'ha voluto]

in ogni caso, era un bel topic, nel quale ci si e' avvitati oltre misura in una discussione sterile - non mi pare abbia sbocchi - in tutto tranne che in una cosa: non c'e' speranza. insisto: gia' faccio fatica a discutere i numeri, ma le antipatie personali proprio non si puo'. e vedo reiterare in tutti la forte sfumatura "e per di piu' e' pure uno strònzo": su queste basi non si puo' discutere. e lo dico dal basso della mia poca simpatia per lotito. e ribadisco il concetto: contestare lotito danneggiando la lazio e' come contestare il prete bestemmiando la madonna, scegliete uno dei centoottanta modi alternativi di contestare il presidente e vengo anche io.

cosi', ammazzando lentamente e inesorabilmente la lazio ad oltranza per togliervi dalle palle uno che vi sta sui [...]i perche' contate di fare un risultato lievemente migliore, i am sorry, ma state really really fòri. anche se a giudicare dai numeri bulgari, quello fòri so' io.
that's just my two cents.
distinti saluti.

Putroppo il "per di piu' e' pure stronxo" per moltissimi tifosi o clienti che dir si voglia ma che comunque contribuiscono al fatturato in larga percentuale conta quindi  i bisogna farci i conti. Se non fosse stato per di piu' stronxo avrebbe avuto molti meno problemi con i media , tifosi , giocatori allenatori mondo del calcio e magari avremo anche risultati migliori.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Zoppo il 12 Mar 2014, 19:38
Citazione di: Pikkio il 12 Mar 2014, 19:35
famo i consuntivi previsionali?

Perchè no?...
Se vogliamo guardà indietro, guardiamo pure un po' nel futuro...
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Pikkio il 12 Mar 2014, 19:46
quindi la lazio puo' arrivare terza, il napoli quarto e la fiorentina vincere la coppa italia?

[basta, ve prego: avete vinto, me arendo]
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Zoppo il 12 Mar 2014, 19:49
A pì, non la fa più esagerata di quello che è...
Era solo per dire che stò confronto col napoli, che ad oggi è a nostro vantaggio, potrebbe nel giro di pochi mesi diventare a nostro svantaggio. Tutto quà...

Niente di che...

Tanto questo discorso a me lascia il tempo che trova, perchè è un cane che si morde la coda.
Qualcuno potrebbe dire giustamente "ma loro so partiti da 0 debiti" e si ricomincia col valzer...

Nun te incaxxa... :beer:
Titolo: i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 12 Mar 2014, 19:56
Però Pikkio ha ragione. Il fronte compatto di protesta, la maggioranza schiacciante (senza ironia) ha le idee molto confuse sul perché bisogna cacciare Lotito. Io la cosa del Napoli la leggo, qui, DeLa per molti è l'esempio. I risultati dei ciucci e addirittura della roma vengono invidiati. Poi si legge di Diego Costa, ma perché non noi, e si invidia la posizione dell'Atletico, che lo ha aspettato per anni quando non segnava manco a carci e non ci ha certo speso i 25 milioni che farebbero tacere la contestazione (solo che il sondaggio vi dice che no, non è la rosa, è la simpatia e il furto di un sogno o non so che altro).
Quelli come me e Pikkio a cui Lotito non piace così non li aiutate, protestando in modi non condivisibili e per ragioni così confuse. Sta cosa non vi da' fastidio? Non è un po' un problema?


Sent from their iPhone using Tapatalk
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Pikkio il 12 Mar 2014, 20:04
no e chi se incazza? so' solo sfinito.

ho citato il napoli perche' l'ha citato FD in questo topic; fino all'anno scorso, vista l'invidia del pene che si nutriva per l'udinese, avrei fatto confronti con loro.

il napoli puo' anche superare le merde, vincere la coppa italia, l'europa league e la supercoppa. il discorso non cambia di una virgola: la contestazione e' adesso. se contestiamo adesso, sulla base dei risultati ottenuti dalla squadra, e citiamo quelli del napoli come stella polare, allora famo i conti, ma li famo adesso. a meno che non sia preventiva: contestiamo ora perche' la lazio, a breve, presumibilmente, avra' un bilancio degli ultimi cinque anni piu' scarso di quello del napoli. allora vabbe', ripeto: me arendo.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Zoppo il 12 Mar 2014, 20:08
Tarà, non sono d'accordo.

Su queste pagine, ma anche in altre situazione si è parlato più e più volte del perchè, e del cosa si contesta a Lotito. Due esempi: le domande di Nando Viola e il post di oggi - in un altro topic - di FD...

Poi se vuoi prendere in considerazione i contestatori a prescindere, e ce ne sono chi lo nega, fa pure.
Però è come se prendessi le tue opinione (e di Pikkio e di altri), alcune condivisibilissime e le mettessi insieme a centrifugare con quelli che cercano il capello e qualsiasi pretesto per attaccare, sminuire e sfiduciare una contestazione che riguarda la stragrande maggioranza della tifoseria...

Non so se mi sono spiegato...

Titolo: i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 12 Mar 2014, 20:12
Credo di si, ma i topic stanno qua, è il sondaggio è di ieri. E questa è solo LN, sicuramente non meno omogenea del resto del tifo. Secondo me la confusione c'è, e mi preoccupa perché è nelle stesse persone che dovrebbero aver capito non solo quali saranno le soluzioni da proporre, ma soprattutto quali conseguenze può avere una contestazione senza prigionieri.


Sent from their iPhone using Tapatalk
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: TomYorke il 12 Mar 2014, 20:24
Citazione di: Tarallo il 12 Mar 2014, 20:12
Credo di si, ma i topic stanno qua, è il sondaggio è di ieri. E questa è solo LN, sicuramente non meno omogenea del resto del tifo. Secondo me la confusione c'è, e mi preoccupa perché è nelle stesse persone che dovrebbero aver capito non solo quali saranno le soluzioni da proporre, ma soprattutto quali conseguenze può avere una contestazione senza prigionieri.


Sent from their iPhone using Tapatalk

Su questa cosa sono veramente d'accordo, e mi pare che il pericolo sia sottovalutato da molti.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Neal il 12 Mar 2014, 20:31
24 pagine per tornare a Salomone.

Società e Tifosi continuano a contendersi la Lazio con il rischio concreto di distruggerla: la contestazione a oltranza, la critica e il pessimismo continuo sui media, lo stadio deserto e ostile, stanno minando le nuove generazioni di tifosi.

Nel 2000 si registrò, tra i bambini, un incremento dei simpatizzanti laziali con un lieve sorpasso rispetto a pari età riommisti. Non conosco i dati aggiornati ad oggi ma, nonostante i quattro anni passati costantemente sopra la roma e la coppanfaccia, credo che le proporzioni siano totalmente a favore dei riommisti: continuiamo a perdere tifosi.

Colpa di Lotito? Certamente. Colpa di tifosi e pubblicisti laziali? Pure.
Uno delle due parti deve mollare e riportare entusiasmo nell'ambiente prima che sia troppo tardi.

So di essere impopolare ma secondo me devono mollare i tifosi. Non per Lotito, che detesto decisamente, ma perché è l'unica soluzione possibile.

Chi lo contesta perché ci ha tolto la lazialità (che non significa nulla), perché è insopportabile (che invece è vero), perché [...] (idem), per il latinorum, bikila e la ceppa che se lo frega (sempre idem), deve essere isolato.
Chi invece lo contesta per ragioni più valide (mancato acquisto di Yilmaz, mancato rimpiazzo di Hernanes, vicenda Pandev e Ledesma), deve ritrovare un po' di serenità e giudicare serenamente il suo operato mettendo sulla bilancia sia le scommesse perse (da Artipoli a Postiglia) che quelle vinte (Kolarov o Lichtsteiner).

Tutto questo non per amore di Lotito (che spero sempre che se ne vada) ma per sano pragmatismo.
Lotito non mollerà la Lazio e non cambierà mai carattere e modo di operare. Il primo per ovvie ragioni legate a sinapsi ormai formate e consolidate; il secondo per capacità economiche: continuerà a fare scommesse, con elevate probabilità di perderle, nella speranza di beccare un nuovo Kolarov per finanziare striminzite campagne acquisti nei successivi tre o quattro anni.

Inoltre, per cedere davvero la Lazio, servirebbe qualcuno disposto comprarla mettendo sul piatto 120/150 milioni che, come ho già scritto, corrisponde all'intera capitalizzazione della Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio (solo per fare un esempio) che forse, dico forse, sarebbe un investimento migliore rispetto ad una squadra di calcio perennemente contestata dai propri tifosi.
Non ci credo, mi piacerebbe che esistesse un Bertarelli o un emiro, che si innamorò da piccolo di Badiani e Vagheggi, ma non ci credo.

E allora? Allora Lotito non molla e non mollerà nonostante tutte le contestazioni del mondo.
Se la Lazio è la cosa più importante, devono per forza mollare i tifosi prima che questo tira e molla dilanii la Lazio.
Solo i tifosi possono superare questa impasse ignorando totalmente Lotito e tornando a tifare solo per la Lazio.

Non esistono altri scenari possibili, prima ce ne rendiamo conto e prima arrestiamo l'emorragia di piccoli tifosi verso le cacche.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Zoppo il 12 Mar 2014, 20:36
Citazione di: Tarallo il 12 Mar 2014, 20:12
Credo di si, ma i topic stanno qua, è il sondaggio è di ieri. E questa è solo LN, sicuramente non meno omogenea del resto del tifo. Secondo me la confusione c'è, e mi preoccupa perché è nelle stesse persone che dovrebbero aver capito non solo quali saranno le soluzioni da proporre, ma soprattutto quali conseguenze può avere una contestazione senza prigionieri.


Sent from their iPhone using Tapatalk

Citazione di: TomYorke il 12 Mar 2014, 20:24
Su questa cosa sono veramente d'accordo, e mi pare che il pericolo sia sottovalutato da molti.

Guarda su questo sono d'accordo anche io...
IMHO tutto dipenderà da quanto durerà questa "guerra".

Sicuro tutti noi, ma sopratutto la Lazio, non può permettersi una guerra lunga anni.
A quel punto il logoramento completo sarebbe dietro l'angolo.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 12 Mar 2014, 20:37
Esatto. E per finire il post perfetto e ragionato di Neal, aggiungo che a me una protesta stile Utd starebbe bene e se potessi ci sono ottime possibilità che mi unirei.


Sent from their iPhone using Tapatalk
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: FatDanny il 12 Mar 2014, 20:41
Citazione di: Pikkio il 12 Mar 2014, 19:26
dimentichi solo che i soldi di sky e mediaset non ce li aveva nessuno.
...

è vero, non ce li aveva nessuno.
dov'è allora la differenza con il tartan?

Sta nel fatto che magari sulla pozzolana avere scarpe di un certo tipo era decisivo, sul tartan lo è meno.
E questo conta.

Tornando quindi al calcio: avere decine di milioni di diritti tv ha avvicinato le squadre dal bacino d'utenza maggiore a quelle che avevano un vantaggio storico basato sul proprio gruppo industriale/imprenditore di riferimento.
Ti ricordi che negli anni '90 si parlava delle "sette sorelle"? Chi erano e sulla base di cosa?

Se infatti andiamo a vedere la dinamica generale del movimento calcistico italiano ci accorgiamo che oggi fatta eccezione della juve (che per ristabilire questo gap versa nelle casse centinaia di milioni di euro), le altre due - inter e milan - faticano parecchio.
Si sono dovute indebitare fino al collo per mantenere le distanze e se la cosa ha pagato nel breve, sta oggi presentando il conto.

Nell'Era dei diritti TV o hai l'emiro, il magnate russo, la Fiat (un gradino sotto), Berlusconi/Moratti finché je reggono i conti, oppure stai su quel livello lì.
Insieme a roma, Napoli, Fiorentina e, perché no, Lazio. E infatti Milan e Inter stanno a quel livello lì e pure co svariati milioni di debito per la fatica accumulata nell'ultima decade.
Noi questa cosa non possiamo far finta che non sia successa.

Perchè DeLa fa un certo discorso sul Napoli? O perché lo fa Unicredit (al netto di impicci d'altro tipo)?
O perché ci prova quel matto di Thorir accollandosi addirittura debiti a otto zeri? E Della Valle?
Perché è evidente che finché in Italia non arrivano un altro paio di magnati come nel resto d'Europa, ci sono un paio di posti liberi.

Prodromi del supercampionato europeo? Può darsi, ma andremmo su un altro discorso, evito.
Ma ciò non cambia che la situazione è questa.

E se ce prova Della Valle pikkiè, ce DOVEMO provà pure noi.
E' un treno che c'è adesso, non tra dieci anni. Tra dieci anni vivremo l'effetto di quanto accade ora.
Come dalla fine degli anni '90 abbiamo vissuto gli effetti dei diritti tv nei dieci anni successivi.
Se i tifosi si aspettano questo so' matti? (non è una domanda retorica)

A me pare che Lotito c'abbia provato una volta, gli abbia detto male (e ha fatto almeno un paio di cazzate) e da lì ha voltato registro, soprattutto perché non gli fanno fare lo stadio come dice lui.
E perché non lo fa, perché cinicamente ricerca il male della Lazio? Assolutamente NO.
Per come la vedo io e guardando agli ultimi due anni, semplicemente perché ha adottato un'altra strategia imprenditoriale, che gli garantisce un profitto basso a basso rischio.

Si è attestato su uno standard, consapevole che più o meno su sta corrente se tiene la barra dritta più di tanto non rischia e alla fine ce guadagna.

E' questo il punto! Non che me devi arrivà sempre terzo (figuriamoci).
Ma per la realtà che è la Lazio tu oggi devi avere un rendimento in cui graviti sempre nelle zone alte e ogni tanto, quando ti dice bene, ti affacci pure in quelle altissime.
E' chiaro che da questo tentativo ad un salto di qualità definitivo ci passano tante cose.
E pretendere QUESTO io lo riterrei in malafede. Non si può chiedere.

Chiedere invece che il progetto tecnico-sportivo sia conseguente al discorso appena fatto mi sembra invece ragionevole, mi sembra legato ad alcuni dati di realtà e non solo ai sogni dei tifosi.
In questo i modi di Lotito rendono solo più isterica un'incazzatura che già ci sarebbe.
Mi pare banale affermare che se fai i passaggi giusti, il fatto che tu sia insopportabile diviene irrilevante.

Poi oh, se ci vogliamo attenere ai risultati attuali evitando di vedere una dinamica di medio periodo ok.
Negare che sia però in atto sulla base di una coppa italia in meno per il Napoli non mi pare molto lungimirante.

Finisco sulla protesta, anche rispetto a quello che dice Tarallo: è la migliore protesta possibile?
Assolutamente no.
E' confusa, dice cose molto diverse e ha un solo collante: essere contro Lotito.
Questa è la cosa più negativa di tutte. Perché le proteste vincenti sono quelle che hanno come collante un aspetto propositivo, un qualcosa che ti spinge in avanti e non l'unità sulla base di un nemico, che il miglior risultato che può portare è una buona resistenza (nel caso in oggetto del tutto inutile).
Servono punti concreti su cui discutere, perché io mi rifiuto di articolare la mia protesta in un augurio di morte.
Mi rifiuto e mi rifiuterei pure se oggi fossimo diciottesimi su venti. Come mi rifiuto che si dia la forma dello stadio deserto.
Quindi su questo siamo più che d'accordo (con tutti e due).

Tuttavia qui non stiamo discutendo (credo) come continuare, perché non dipende da noi.
Stiamo solo cercando di capire se in mezzo a questa tempesta c'è un faro lì in fondo che possa avere un senso comune, anche per Laziali che continuano ad avere idee diverse sul fatto che il vento sia una Tramontana o un Maestrale.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: syrinx il 12 Mar 2014, 20:50
Citazione di: Pikkio il 12 Mar 2014, 19:26
dimentichi solo che i soldi di sky e mediaset non ce li aveva nessuno.
negli anni 30 jesse owens saltava oltre otto metri e dieci, e faceva i cento metri in dieci e venti. e vinceva. 60 anni dopo carl lewis faceva i cento in nove e novanta e saltava oltre otto e settanta. e vinceva.
owens e' campione olimpico, lewis e' campione olimpico. la media olimpica del primo e' 1, la media olimpica del secondo e' 1. tutti e due andavano piu' veloci degli altri, saltavano piu' lontano degli altri. che rilevanza ha il fatto che negli anni novanta il tartan rendeva le corse piu' veloci della pozzolana usata negli anni trenta?

la teoria secondo cui il tartan [i diritti tv] dovrebbe comportare che la lazio in virtu' del sesto bacino d'utenza in italia dovrebbe finire regolarmente tra le prime tre, e in lotta talvolta per lo scudetto, mi appare davvero bislacca ma tant'e', mi sembra di essere il solo a pensarla cosi' quindi taccio e retrocedo. il napoli che e' meglio di noi negli ultimi cinque anni ha vinto una coppa italia, due volte ha centrato la qualificazione el e due quella cl [regolarmente centrata un par de palle], con una media posizione in classifica 5,6. noi abbiamo vinto due coppe italia, una supercoppa, abbiamo centrato 4 volte la qualificazione el e mai quella cl, media 7,6. due coppe in piu', due posizioni sotto, due qualificazioni in cl in meno, due qualificazioni in el in piu': se non e' appena sotto, e' il gradino dopo. non sarebbe neanche servito un centravanti da venti milioni di euro: sarebbe bastato un rigore tirato meglio dal pastore di formello e il consuntivo lazio vs napoli prendeva addirittura un'altra piega [nonostante il difensore centrale da sei milioni di euro che lotito compra tutti gli anni dal 2005, a differenza di de laurentis che il difensore centrale non l'ha voluto]

in ogni caso, era un bel topic, nel quale ci si e' avvitati oltre misura in una discussione sterile - non mi pare abbia sbocchi - in tutto tranne che in una cosa: non c'e' speranza. insisto: gia' faccio fatica a discutere i numeri, ma le antipatie personali proprio non si puo'. e vedo reiterare in tutti la forte sfumatura "e per di piu' e' pure uno strònzo": su queste basi non si puo' discutere. e lo dico dal basso della mia poca simpatia per lotito. e ribadisco il concetto: contestare lotito danneggiando la lazio e' come contestare il prete bestemmiando la madonna, scegliete uno dei centoottanta modi alternativi di contestare il presidente e vengo anche io.

cosi', ammazzando lentamente e inesorabilmente la lazio ad oltranza per togliervi dalle palle uno che vi sta sui [...]i perche' contate di fare un risultato lievemente migliore, i am sorry, ma state really really fòri. anche se a giudicare dai numeri bulgari, quello fòri so' io.
that's just my two cents.
distinti saluti.

Vangelo.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: FatDanny il 12 Mar 2014, 20:58
Citazione di: Neal il 12 Mar 2014, 20:31
...
bel post.

tutti però devono fare un passo indietro Neal, non solo i tifosi.

Dire "lotito non lo farà mai, quindi..." non è un discorso accettabile.
Anzi, se per ipotesi fossi disposto a dargli un'altra possibilità, mi dimostrerebbe definitivamente che deve cedere il passo.

Lotito DEVE fare un passo indietro, è costretto a farlo, (e non me pare manco così escluso) perché non esiste società sportiva al mondo che possa essere gestita in questo contesto.

I tifosi da parte loro devono fare un passo indietro rispetto alla cessione della proprietà, perché detta così oggi è solo uno slogan.

Per come la vedo io i due punti essenziali sono:

- avvicendamento alla Presidenza, per migliorare la comunicazione e come atto simbolico (non è poco, per niente. cambierebbe eccome)

- rilancio del progetto tecnico sportivo in tre direzioni:
a) ridefinizione della rosa e del monte ingaggi (comparare i salari nostri e del Napoli fa venire da piangere, loro danno lo stesso stipendio a giocatori di due categorie superiori ai nostri).
Esempio pe capisse: nessuna riserva sopra il milione, squadra titolare con tetto a 2,5/3, discorso a parte per i giovani. Massimo due scommesse l'anno, un acquisto di livello per stagione al netto delle cessioni.

b) rivoluzione nelle voci d'entrata relative a marketing, sponsor e comunicazione

c) nuove iniziative per incentivare la partecipazione allo Stadio, tra cui la creazione della figura del "sostenitore" (cosa diversa dall'abbonato, ma non mi dilungo che l'argomento è un altro)


Questi sono esempi a cacchio. C'ho pensato dodici secondi e quindi saranno SICURAMENTE inadeguati.
E' solo per capirci sulla direzione che dovremmo prendere invece di perdere tempo a insultare e insultarci.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 12 Mar 2014, 21:01
Fat hai ragione, credo quello di Neal fosse un pronostico e non un augurio.


Sent from their iPhone using Tapatalk
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Neal il 12 Mar 2014, 21:06
Citazione di: Tarallo il 12 Mar 2014, 21:01
Fat hai ragione, credo quello di Neal fosse un pronostico e non un augurio.


Sent from their iPhone using Tapatalk

Esatto.
Lotito non FA il presuntuoso e l'egocentrico, Lotito È un presuntuoso egocentrico.
Come ne usciamo?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: arturo il 12 Mar 2014, 21:14
@ AL, evita di provocare,che gia' sto` avvelenato de mio.
Grazie
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 12 Mar 2014, 21:32
conosco un tizio che fa incazzare molta gente, diciamo ogni tre giorni.
non è corrotto, non è pagato da un grande vecchio, non è un servo, e non è nemmeno uno ossessionato.
semplicemente si è rotto il cazzo di tutto e di tutti, non sopporta più le ragioni di nessuno.
da un certo punto di vista fa bene.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: delioforever il 12 Mar 2014, 21:34
Citazione di: Pikkio il 12 Mar 2014, 19:46
...

Citazione di: FatDanny il 12 Mar 2014, 20:41
è vero, non ce li aveva nessuno.
dov'è allora la differenza con il tartan?

Sta nel fatto che magari sulla pozzolana avere scarpe di un certo tipo era decisivo, sul tartan lo è meno.
E questo conta.

Tornando quindi al calcio: avere decine di milioni di diritti tv ha avvicinato le squadre dal bacino d'utenza maggiore a quelle che avevano un vantaggio storico basato sul proprio gruppo industriale/imprenditore di riferimento.
Ti ricordi che negli anni '90 si parlava delle "sette sorelle"? Chi erano e sulla base di cosa?

Se infatti andiamo a vedere la dinamica generale del movimento calcistico italiano ci accorgiamo che oggi fatta eccezione della juve (che per ristabilire questo gap versa nelle casse centinaia di milioni di euro), le altre due - inter e milan - faticano parecchio.
Si sono dovute indebitare fino al collo per mantenere le distanze e se la cosa ha pagato nel breve, sta oggi presentando il conto.

Nell'Era dei diritti TV o hai l'emiro, il magnate russo, la Fiat (un gradino sotto), Berlusconi/Moratti finché je reggono i conti, oppure stai su quel livello lì.
Insieme a roma, Napoli, Fiorentina e, perché no, Lazio. E infatti Milan e Inter stanno a quel livello lì e pure co svariati milioni di debito per la fatica accumulata nell'ultima decade.
Noi questa cosa non possiamo far finta che non sia successa.

Perchè DeLa fa un certo discorso sul Napoli? O perché lo fa Unicredit (al netto di impicci d'altro tipo)?
O perché ci prova quel matto di Thorir accollandosi addirittura debiti a otto zeri? E Della Valle?
Perché è evidente che finché in Italia non arrivano un altro paio di magnati come nel resto d'Europa, ci sono un paio di posti liberi.

Prodromi del supercampionato europeo? Può darsi, ma andremmo su un altro discorso, evito.
Ma ciò non cambia che la situazione è questa.

E se ce prova Della Valle pikkiè, ce DOVEMO provà pure noi.
enso comune, anche per Laziali che continuano ad avere idee diverse sul fatto che il vento sia una Tramontana o un Maestrale.

Per quello che ho ricostruito personalmente :
1) Pikkio dice una cosa vera e una meno. In realtà un tempo la differenza di fatturato tra le varie squadre era tendenzialmente più piatta di adesso, perchè i diritti TV hanno dilatato le differenze.
Dunque hanno allontanato dalla Lazio le BIG e hanno allontanato anche le provinciali. Per cui è più facile stare nella parte sinistra della classifica, ma più difficile finire nelle primissime posizioni.
Se non è cosi, mi si dimostri il contrario, ma basta fare un esperimento mentale: La Sampdoria o il Verona potrebbero mai vincere uno scudetto ora? Ragionamento che potrebbe essere esteso a lievello europeo.
2) Ora con le nuove regole di Platini non puoi sperare troppo manco sul magante, l'unica possibilità che hai è aumentare il fatturato, ovvero il bacino d'utenza e gli investimenti in stadio ecc.
La mossa di Platini permette di proteggere le grandi squadre con grandi fatturati da nuovi possibili ingressi nell' elite ...

Dunque l'analisi di Pikkio sui risultati degli ultimi anni è impeccabile, e ogni volta che si mostrano i freddi numeri... si allungano le argomentazioni ;) Il confronto con il Napoli è perfetto, ma sarebbe ancora più interessante farlo con la tanto declamata Florentia.
Che tra l'altro nell'anno dei super investimenti distano 7 punti da una Lazio negativa negativa e con il suo ambiente "esploso"...
Dunque non provare a crescere? No certo e anche io sono il tifoso che vuole spronare a fare meglio, ma partiamo dal 6°/7° bacino d'utenza e dobbiamo esserne consapevoli!
Si può crescere? certo, ma è un processo lento... allargare il bacino d'utenza non è acchiappare in un anno la Champions... mi dispiace non è così semplice.
Per accrescere il bacino d'utenza ci vuole un presidente che faccia anche una politica che rafforzi l'identità e curi il tifo (il passo indietro di Lotito)
Ma ci vuole anche un tifo e un ambiente diverso, che non produca depressione e lacerazione, e che tifi la squadra a prescindere, creando entusiasmo anche quando contesta la presidenza,
Stile United come dice Tarallo, ma per fare questo bisogna essere consapevoli di cosa si è e quale è il punto di partenza (il passo indietro dei tifosi)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: RubinCarter il 12 Mar 2014, 21:44
Citazione di: Neal il 12 Mar 2014, 20:31
24 pagine per tornare a Salomone.

Società e Tifosi continuano a contendersi la Lazio con il rischio concreto di distruggerla: la contestazione a oltranza, la critica e il pessimismo continuo sui media, lo stadio deserto e ostile, stanno minando le nuove generazioni di tifosi.

Nel 2000 si registrò, tra i bambini, un incremento dei simpatizzanti laziali con un lieve sorpasso rispetto a pari età riommisti. Non conosco i dati aggiornati ad oggi ma, nonostante i quattro anni passati costantemente sopra la roma e la coppanfaccia, credo che le proporzioni siano totalmente a favore dei riommisti: continuiamo a perdere tifosi.

Colpa di Lotito? Certamente. Colpa di tifosi e pubblicisti laziali? Pure.
Uno delle due parti deve mollare e riportare entusiasmo nell'ambiente prima che sia troppo tardi.

So di essere impopolare ma secondo me devono mollare i tifosi. Non per Lotito, che detesto decisamente, ma perché è l'unica soluzione possibile.

Chi lo contesta perché ci ha tolto la lazialità (che non significa nulla), perché è insopportabile (che invece è vero), perché [...] (idem), per il latinorum, bikila e la ceppa che se lo frega (sempre idem), deve essere isolato.
Chi invece lo contesta per ragioni più valide (mancato acquisto di Yilmaz, mancato rimpiazzo di Hernanes, vicenda Pandev e Ledesma), deve ritrovare un po' di serenità e giudicare serenamente il suo operato mettendo sulla bilancia sia le scommesse perse (da Artipoli a Postiglia) che quelle vinte (Kolarov o Lichtsteiner).

Tutto questo non per amore di Lotito (che spero sempre che se ne vada) ma per sano pragmatismo.
Lotito non mollerà la Lazio e non cambierà mai carattere e modo di operare. Il primo per ovvie ragioni legate a sinapsi ormai formate e consolidate; il secondo per capacità economiche: continuerà a fare scommesse, con elevate probabilità di perderle, nella speranza di beccare un nuovo Kolarov per finanziare striminzite campagne acquisti nei successivi tre o quattro anni.

Inoltre, per cedere davvero la Lazio, servirebbe qualcuno disposto comprarla mettendo sul piatto 120/150 milioni che, come ho già scritto, corrisponde all'intera capitalizzazione della Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio (solo per fare un esempio) che forse, dico forse, sarebbe un investimento migliore rispetto ad una squadra di calcio perennemente contestata dai propri tifosi.
Non ci credo, mi piacerebbe che esistesse un Bertarelli o un emiro, che si innamorò da piccolo di Badiani e Vagheggi, ma non ci credo.

E allora? Allora Lotito non molla e non mollerà nonostante tutte le contestazioni del mondo.
Se la Lazio è la cosa più importante, devono per forza mollare i tifosi prima che questo tira e molla dilanii la Lazio.
Solo i tifosi possono superare questa impasse ignorando totalmente Lotito e tornando a tifare solo per la Lazio.

Non esistono altri scenari possibili, prima ce ne rendiamo conto e prima arrestiamo l'emorragia di piccoli tifosi verso le cacche.

Gli unici che ci stanno guadagnando in questa situazione sono i siti e le aradio .
Ascolti alle stelle dopo mesi di magra sia dagli ascolti che dagli sponsor , molti passati ai canali ufficiali.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 12 Mar 2014, 21:51
però Rubin, questa cosa non si può dire, non viene percepita. Uniti, tutte anime candide, tutti uniti per la Lazio.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Aquila Romana il 12 Mar 2014, 22:00
Citazione di: RubinCarter il 12 Mar 2014, 21:44
Gli unici che ci stanno guadagnando in questa situazione sono i siti e le aradio .
Ascolti alle stelle dopo mesi di magra sia dagli ascolti che dagli sponsor , molti passati ai canali ufficiali.

Ma hai qualche dato oggettivo che supporti queta affermazione ?

Te lo chiedo perchè io, ad esempio, ultimamente in macchina tengo spenta la radio ed ascolto solo CD

La domanda naturalmente è estensibile anche a chi ti .quota.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: DajeLazioMia il 12 Mar 2014, 22:08
Citazione di: Aquila Romana il 12 Mar 2014, 22:00
Ma hai qualche dato oggettivo che supporti queta affermazione ?

Te lo chiedo perchè io, ad esempio, ultimamente in macchina tengo spenta la radio ed ascolto solo CD

La domanda naturalmente è estensibile anche a chi ti .quota.
Scusa se mi intrometto. C'è una metacomunicazione che fa paura. Giornali che riportano i pareri degli opinionisti radiofonici, siti che dettano con le loro notizie gli argomenti di cui si discute, sono ricicciati tutti. Giocatori del passato a cui si chiede "la soluzione" che vengono intervistati in radio e che ritroviamo sui sitarelli. Gente che era relegata ai minimi storici a cui si chiede di partecipare ad un'eventuale grande riunione di Laziali per un confronto con Lotito.
C'è un bel fermento. No?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: FatDanny il 12 Mar 2014, 22:09
Citazione di: delioforever il 12 Mar 2014, 21:34
...

Scusami eh delio, ma perché per fare l'esempio mi prendi Samp e Verona che hanno un bacino d'utenza  decisamente più bassi (la prima meno della metà, la seconda manco?

Eddai, io mica ho detto che il Pescara può puntare allo scudetto, ho detto che sta cosa ha diminuito il divario su ALCUNE squadre, quelle dai bacini d'utenza più elevati.

Certo che in termini assoluti va più al Milan che al Napoli.
Ma il gap è diminuito perché il peso dei diritti tv è decisamente maggiore di altre voci e mentre ieri potevi contare solo su X, oggi grazie a quell' X+Y la distanza è minore come rapporto.

Ti faccio l'esempio concreto.
Il Milan ha 50. Il napoli 10.
Il milan prende 80, il napoli 60.

Ci ritroviamo con il Milan a 130, il napoli a 70.

Il gap è aumentato o diminuito?
Mi dirai un'altra cosa: mentre prima il 75% degli scudetti andava alle strisciate e il restante 25% lo poteva vincere il Napoli come il Bologna, oggi quel 25% se lo giocano in tre/quattro e per il Bologna è semplicemente impossibile.

Bene, allora rileggila così: oggi la questione è rientrare in quelle che stanno in quel 25% e non nelle restanti per le quali ci saranno sempre meno spazi.

Ma poi, al di là del conto, c'è la storia.
Io ho raccontato una dinamica che mi pare stia ai fatti, al di là dei conti.
I fatti possono essere interpretati diversamente, chi lo nega. Ma allora dammi un'interpretazione alternativa al posto di citarmi il Verona come esempio (?!?)



Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Neal il 12 Mar 2014, 22:14
Citazione di: Aquila Romana il 12 Mar 2014, 22:00
Ma hai qualche dato oggettivo che supporti queta affermazione ?

Te lo chiedo perchè io, ad esempio, ultimamente in macchina tengo spenta la radio ed ascolto solo CD

La domanda naturalmente è estensibile anche a chi ti .quota.

Premesso che, in fondo, questa è una questione secondaria, provo a risponderti io anche se non ho nessun dato oggettivo a supporto.

Ogni prodotto (e la comunicazione è un prodotto) ha un target di riferimento a cui rivolgersi.
Mi sembra palese che stampa e radio romane, a torto o a ragione, abbiano sposato da tempo una linea editoriale contraria alla società (eccetto qualche "verme"), orientando la loro offerta verso il target "contestatori".

Ora se il target, come in questo momento, ingrossa a dismisura le sue fila, dovrebbero aumentare anche i "clienti" e i conseguenti ricavi a discapito dei competitors con offerte diverse, tipo LSR.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Aquila Romana il 12 Mar 2014, 22:15
Citazione di: DajeLazioMia il 12 Mar 2014, 22:08
Scusa se mi intrometto. C'è una metacomunicazione che fa paura. Giornali che riportano i pareri degli opinionisti radiofonici, siti che dettano con le loro notizie gli argomenti di cui si discute, sono ricicciati tutti. Giocatori del passato a cui si chiede "la soluzione" che vengono intervistati in radio e che ritroviamo sui sitarelli. Gente che era relegata ai minimi storici a cui si chiede di partecipare ad un'eventuale grande riunione di Laziali per un confronto con Lotito.
C'è un bel fermento. No?

Si, probabilmente utili a riempire palinsesti e pagine di quotidiani nazionali ad uso e consumo di fruitori non Laziali

Io, che personalmente vivo la Lazio quotidianamente e da svariati anni, ho la nausea
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: RubinCarter il 12 Mar 2014, 22:25
Citazione di: Aquila Romana il 12 Mar 2014, 22:00
Ma hai qualche dato oggettivo che supporti queta affermazione ?

Te lo chiedo perchè io, ad esempio, ultimamente in macchina tengo spenta la radio ed ascolto solo CD

La domanda naturalmente è estensibile anche a chi ti .quota.

Beh dai, gente del sottobosco romano oggi era addirittura in foto sulla gazzetta dello sport.

Fossi Lotito darei mandato a uno di loro a farsi portavoce dei tifosi tutti.
Sai le mazzate che se danno.

Comunque credo che ti hanno gia ampiamente risposto anche se credo che gia conoscevi la risposta.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: delioforever il 12 Mar 2014, 22:35
Citazione di: FatDanny il 12 Mar 2014, 22:09
Scusami eh delio, ma perché per fare l'esempio mi prendi Samp e Verona che hanno un bacino d'utenza  decisamente più bassi (la prima meno della metà, la seconda manco?

Eddai, io mica ho detto che il Pescara può puntare allo scudetto, ho detto che sta cosa ha diminuito il divario su ALCUNE squadre, quelle dai bacini d'utenza più elevati.

Certo che in termini assoluti va più al Milan che al Napoli.
Ma il gap è diminuito perché il peso dei diritti tv è decisamente maggiore di altre voci e mentre ieri potevi contare solo su X, oggi grazie a quell' X+Y la distanza è minore come rapporto.

Ti faccio l'esempio concreto.
Il Milan ha 50. Il napoli 10.
Il milan prende 80, il napoli 60.

Ci ritroviamo con il Milan a 130, il napoli a 70.

Il gap è aumentato o diminuito?
Mi dirai un'altra cosa: mentre prima il 75% degli scudetti andava alle strisciate e il restante 25% lo poteva vincere il Napoli come il Bologna, oggi quel 25% se lo giocano in tre/quattro e per il Bologna è semplicemente impossibile.

Bene, allora rileggila così: oggi la questione è rientrare in quelle che stanno in quel 25% e non nelle restanti per le quali ci saranno sempre meno spazi.

Ma poi, al di là del conto, c'è la storia.
Io ho raccontato una dinamica che mi pare stia ai fatti, al di là dei conti.
I fatti possono essere interpretati diversamente, chi lo nega. Ma allora dammi un'interpretazione alternativa al posto di citarmi il Verona come esempio (?!?)





Fat coi conti non ci troviamo mai ;)
Il Milan magari partiva da 40 e il napoli da 20 ora il Napoli sta a 148 e il Milan a 263 per la precisione...
Sul piano relativo hai ragione tu (anche se il Napoli poteva stare anche a 30, queste cifre sono arbitrarie, non so se tu ne hai di reali)
Dici che il Napoli ha più margini di prima? di essere tra le prime posizioni si, perchè ha dato una pista alla Samp e al Torino, ma no rispetto alle possibilità  di scavalcare contemporaneamente Juve Inter e Milan che hanno 2 volte il suo fatturato
Non mi pare un caso che gli ultimi scudetti non strisciati siano stati il nostro, che ci ha portato alla quasi scomparsa, e quello della riomma, che in ogni caso ha un 1/3 circa in più del nostro bacino d'utenza e quindi di ricavi, al netto delle coppe e dei proventi straordinari.
Ma qui vengo alla questione cruciale. Noi non siamo il Napoli. Oggi un conto sono le 3 strisciate, poi ci sono Napoli e riomma, Poi Noi e Florentia, e poi le provinciali. La differenza tra noi e le provinciali è molto minore che la differenza tra noi e le big.
Dunque per noi è più facile perdere qualche posizione in una annata storta, che fare il vero salto in una stagione buona... perchè le montagne da scalare sono alte, più alte di quanto lo è per il Parma scavalcare la nostra collinetta.
Su una cosa ti do ragione, che il Milan e L'Inter sono le uniche due squadre che hanno fatto scelte talmente deliranti in questi anni che pur avendo un fatturato da elite europea, al momento ne sono fuori...
E' una situazione anomala, da fine ciclo per L'Inter e che durerà massimo un altro anno. Ma nel frattempo c'è la Juve, e pure un super Napoli e una super riomma...
Capisco che ce roda, ma partiamo sempre dal principio di realtà


Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Ranxerox il 12 Mar 2014, 22:38
Citazione di: Zoppo il 12 Mar 2014, 20:36
Guarda su questo sono d'accordo anche io...
IMHO tutto dipenderà da quanto durerà questa "guerra".

Sicuro tutti noi, ma sopratutto la Lazio, non può permettersi una guerra lunga anni.
A quel punto il logoramento completo sarebbe dietro l'angolo.

Scusa Zoppe', La guerra più o meno cruenta dura già da anni, ce la siamo già permessa, compreso il logoramento completo. Possiamo discutere sui motivi, sulle cause o sulle responsabilità.
Anni ed anni di frullatore e di reciproci agguati.
Il risultato di questa guerra che la Lazio non può permettersi è già certificato.
Disaffezione, distacco e svuotamento dello stadio per inerzia di tanti Laziali, stanno li a dimostrarlo.
Oggi siamo ad un'altro punto culminante, forse il "redde rationem", ma gli effetti di quello che scrivi già ci sono tutti.
Oggi potrebbero avere un'accelerazione in pejus se il tiranno rimane in sella, o una svolta decisiva con un'inversione di tendenza, se verrà definitivamente abbattuto.
Sarà l'avvio di un futuro luminosissimo o una cambiale al buio? Non lo sapremo finché non succederà ma la conta ha accelerato e portato alla definitiva conclusione questa lenta agonia. E questo potrebbe essere indubbiamente un merito perché mai come ora Lotito ha barcollato.
Questo è quello che si gioca in questa partita, altro che campagna acquisti convincente. Quella è solo un palliativo temporaneo. Le ceneri del dissenso e della contestazione non sono mai state spente e, con Lotito in sella, non si spegneranno mai.
Io e pochi altri (visti i numeri) abbiamo già attivato una propria autodifesa, scegliendo di posizionare su due piani diversi la Lazio "privata e affettiva" e la Lazio di Lotito, salvaguardando senza indugi la prima, per non precipitare nell'inerzia da distacco "anaffettivo". (Cioè non c'è manco mai passato per la capoccia a dire il vero).
Altri, invece continuano a sovrapporle ritenendo che l'abbattimento della seconda libererà d'incanto energie represse a favore della prima. Punti di vista ovviamente.
Io so bene dove sono stato ieri, dove sono oggi e dove sarò domani. Lo so' a "prescindere" e mi diverto ancora a viverlo.
Per gli altri non lo so e non saprei che pensare, vedo posizioni e sfumature diverse, ma se il posizionamento dipenderà dall'esito della grande disfida, io qualche riflessione me la farei, non perché come dice Tarallo (che saluto con stima, che me pare una gran bella persona), io sia un tifoso "purista". Mi piace pensarlo e lo ringrazio, ma non penso di essere migliore o peggiore di migliaia di altri Laziali.
Lo faccio semplicemente perché penso che tutta questa architrave di situazioni e ragionamenrti costruiti a sostegno di una passione semplice come dovrebbe essere il tifare la propria squadra del cuore, deviano e inquinano la spontanea naturalezza del suo essere.
E me domando: ma come ve va?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: FatDanny il 12 Mar 2014, 22:46
Citazione di: delioforever il 12 Mar 2014, 22:35
...

ok, con il tuo ultimo intervento mi pare che ci avviciniamo di parecchio

;)

Nel senso che concordiamo sul fatto che non c'è alcuna possibilità di scavalcare le tre strisciate e di piazzarsi nelle elite del calcio europeo (o italiano).

Infatti in altro topic, laddove ho dato un target specifico, non mi pare disti così tanto dal tuo né mi pare così  irraggiungibile: stabilmente in EL, quando ci dice bene in CL, una volta ogni quindici anni magari ti giochi lo scudetto.
L'ho detto chiaramente: pretendere il salto di qualità definitivo non è serio.
Chiedere di giocarsela mi pare ragionevole.

Pikkio dice: è così distante dalla dimensione attuale di Lotito?
Famo sto casino per essere un pelino sotto?

Ecco, forse è qui che abbiamo valutazioni diverse.
Nel senso che io negli ultimi due anni non vedo un mercato mancato, un errore di valutazione e un po' di sfiga.
Ma l'attestarsi su uno standard che non è esattamente quello che sto dicendo io e manco quello che stai dicendo tu.

Quanto piuttosto un vivacchiare almeno un paio di posizioni sotto (ottavi) e quando ti dice bene vai in EL, quando ti dice male arrivi dodicesimo.

I motivi già li ho detti, non risiedono di certo nel diabolico masochismo di Lotito ma in una determinata strategia imprenditoriale ed eviterei l'ennesimo post chilometrico.

Semplicemente tra l'ipotesi che stiamo facendo e la realtà mi sembra ci passi qualcosa in più di un pelino.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Aquila Romana il 12 Mar 2014, 22:52
Citazione di: RubinCarter il 12 Mar 2014, 22:25
Beh dai, gente del sottobosco romano oggi era addirittura in foto sulla gazzetta dello sport.

Fossi Lotito darei mandato a uno di loro a farsi portavoce dei tifosi tutti.
Sai le mazzate che se danno.

Comunque credo che ti hanno gia ampiamente risposto anche se credo che gia conoscevi la risposta.

Te lo ribadisco, lo spazio che i quotidiani nazionali stanno dando alla situazione è a livello nazionale ma non è direttamente proporzionale all'attenzione che gli dedica la tifoseria in ambito cittadino

Lo scudetto è fortunatamente assegnato, in CL siamo definitivamente spariti, a livello nazionale sfruttano l'occasione per riempire le pagine. Ma dentro al raccordo la mia nausea l'ho già condivisa con molti altri tifosi Laziali, che oramai come me fuggono sia le radio locali che quella di regime
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: RubinCarter il 12 Mar 2014, 22:55
Citazione di: Aquila Romana il 12 Mar 2014, 22:52
Te lo ribadisco, lo spazio che i quotidiani nazionali stanno dando alla situazione è a livello nazionale ma non è direttamente proporzionale all'attenzione che gli dedica la tifoseria in ambito cittadino

Lo scudetto è fortunatamente assegnato, in CL siamo definitivamente spariti, a livello nazionale sfruttano l'occasione per riempire le pagine. Ma dentro al raccordo la mia nausea l'ho già condivisa con molti altri tifosi Laziali, che oramai come me fuggono sia le radio locali che quella di regime

Bene.
Punto a tuo favore.
Ma siamo sempre pochi a spegnerle.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: delioforever il 12 Mar 2014, 23:05
Citazione di: FatDanny il 12 Mar 2014, 22:46
ok, con il tuo ultimo intervento mi pare che ci avviciniamo di parecchio

;)

Nel senso che concordiamo sul fatto che non c'è alcuna possibilità di scavalcare le tre strisciate e di piazzarsi nelle elite del calcio europeo (o italiano).

Infatti in altro topic, laddove ho dato un target specifico, non mi pare disti così tanto dal tuo né mi pare così  irraggiungibile: stabilmente in EL, quando ci dice bene in CL, una volta ogni quindici anni magari ti giochi lo scudetto.
L'ho detto chiaramente: pretendere il salto di qualità definitivo non è serio.
Chiedere di giocarsela mi pare ragionevole.

Pikkio dice: è così distante dalla dimensione attuale di Lotito?
Famo sto casino per essere un pelino sotto?

Ecco, forse è qui che abbiamo valutazioni diverse.
Nel senso che io negli ultimi due anni non vedo un mercato mancato, un errore di valutazione e un po' di sfiga.
Ma l'attestarsi su uno standard che non è esattamente quello che sto dicendo io e manco quello che stai dicendo tu.

Quanto piuttosto un vivacchiare almeno un paio di posizioni sotto (ottavi) e quando ti dice bene vai in EL, quando ti dice male arrivi dodicesimo.

I motivi già li ho detti, non risiedono di certo nel diabolico masochismo di Lotito ma in una determinata strategia imprenditoriale ed eviterei l'ennesimo post chilometrico.

Semplicemente tra l'ipotesi che stiamo facendo e la realtà mi sembra ci passi qualcosa in più di un pelino.

Negli anni Petkovic hai ragione ;)
Però per fare un ragionamento serio dobbiamo guardare i 10 anni e su questo ha ragione pikkio, dai.
Cioè rispetto ai 10 anni, in cui devi anche contare la zavorra da cui si partiva e quella attuale dei 5mln annui, non si può dire che siamo stati  sotto.
Se non ricordo male in El non siamo andati due sole volte (delio e Ballardini) se togli il primo anno (direi da non contare) e calciopoli (ci eravamo qualificati)
Su 9-10 anni una sola volta in champions è poco, ma 2 le abbiamo sfiorate (e questo un po' sfiga è), anche perchè con la riduzione a 2 posti e mezzo sarà veramente dura entrarci.
Però abbiamo anche ottenuto tre trofei (e qui magari c'è anche un po' di fortuna). Direi che siamo sui nostri livelli...
Gli ultimi 2 anni diventeranno la norma dei prossimi 10 anni?
Ti darei ragione anche se fosse per i prossimi 3, perchè allora si sarebbe strutturale... altrimenti potrebbero essere anche 2-3 anni di cambio ciclo, come capita addirittura all'inter, al milan, alla florentia, e alla riomma....
Però nessuno ha chiesto la testa di Della Valle, hanno contestato e criticato, ma noi siamo andati oltre... perchè ci manca il principio di realtà.
Ma il tutto solo per la precisione, perchè concordo:
Un passo dei tifosi verso il principio di realtà e un bilancio più sereno dei 10 anni
Un passo di Lotito verso i tifosi... soprattutto facendo bene il mercato estivo  (bene non clamoroso, perchè clamoroso non è la nostra dimensione)

se la riomma arriva terza son sicuro che alcuni eccessi diventeranno meno esagerati....
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: ralphmalph il 12 Mar 2014, 23:07
ricordo che nei 9 campionati di lotito la Lazio è arrivata 6 volte dietro l'udinese
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Aquila Romana il 12 Mar 2014, 23:08
Citazione di: RubinCarter il 12 Mar 2014, 22:55
Bene.
Punto a tuo favore.
Ma siamo sempre pochi a spegnerle.

Si ma la discussione verteva sulla tua teoria che la contestazione ha aumentato gli ascolti, attribuendo dunque un significato strumentale e meramente economico all'attacco da parte delle radio e delle TV, e sei stato pure .quotato.

Visto che parli come se avessi in mano i dati auditel, chiedevo se potevi supportare tale teoria con dati oggettivi oppure era solo una tua personale supposizione, seppur .quotata.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Rizla il 12 Mar 2014, 23:19
ops,...ehm,...uhm...

Scusate se mi intrometto ma (non so se perché scrivo dal cellulare o perché non ho l'adeguato numero di post all'attivo) non riesco ad aprire un nuovo topic.
Da quando é nato leggo questo topic di grande interesse per me e cerco di farmi un idea del dibattito che vi ha logorato per chissà quanto...
Non ho la forza (e me ne scuso) di navigare a ritroso nel forum col mio n8 per trovare un topic più adatto ma vorrei porgere umilmente una domanda:
nel caso che lotito volesse toglierci il dito dal c.lo quale sarebbe la LUNA che vorreste indicasse?
A me sembra (nun c'ho la voja ne la possibilità tecnica di andare nello specifico) che molto del conquibus stia qui...
Per ciò che MI riguarda il senzo di APPARTENENZA che mi affratella a Voi é nato nel 1900 più che nel 1903...

Scusate l'intrusione un poco criptica, spero di poter continuare a dialogare domani da pc
(sempre che sia d'interesse)

che il cielo vi/ci protegga! 
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: delioforever il 12 Mar 2014, 23:27
Citazione di: ralphmalph il 12 Mar 2014, 23:07
ricordo che nei 9 campionati di lotito la Lazio è arrivata 6 volte dietro l'udinese

anche 6 volte sopra la fiorentina... un dato singolo può voler dire poco, perchè l'udinese ha fatto annate straordinarie...
Pikkio riassumeva dati complessivi.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Ranxerox il 12 Mar 2014, 23:36
Citazione di: ralphmalph il 12 Mar 2014, 23:07
ricordo che nei 9 campionati di lotito la Lazio è arrivata 6 volte dietro l'udinese

I cazzi tuoi mai eh?

:beer:

P. S. 1: (Ovvero degli Happy Days e dei diti ar culo).
P.S. 2: (Riferito a qualche post fa, io non saro il tuo tipo, ma pure te nun è che mica tutta sta gran bellezza è! Su Matter of charm non te ce metterei proprio)

:beer: :beer:
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: ralphmalph il 12 Mar 2014, 23:41
Citazione di: Ranxerox il 12 Mar 2014, 23:36
I cazzi tuoi mai eh?

:beer:

P. S. 1: (Ovvero degli Happy Days e dei diti ar culo).
P.S. 2: (Riferito a qualche post fa, io non saro il tuo tipo, ma pure te nun è che mica tutta sta gran bellezza è! Su Matter of charm non te ce metterei proprio)

:beer: :beer:

:lol: :lol: :lol:
sapevo che non l'avresti mandata giù che non sei il mio tipo.
:lol: :lol:

eppoi ormai sto con FatDanny  :2love:
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Ranxerox il 12 Mar 2014, 23:58
Citazione di: ralphmalph il 12 Mar 2014, 23:41
:lol: :lol: :lol:
sapevo che non l'avresti mandata giù che non sei il mio tipo.
:lol: :lol:

eppoi ormai sto con FatDanny  :2love:

Frosci!
Ma me lo immaginavo, che ultimamente FatDanny sfodera prestazioni di grandissimo livello a ripetizione. E' solo amore o c'e' dell'altro fra voi?  :pp
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Bianchina il 13 Mar 2014, 00:18
accipicchia, topiccone.
vi ho letto con attenzione, davvero.
però non mi è del tutto chiaro, ancora, cosa possa rischiare la Lazio nel caso la contestazione a Lotito prosegua nelle forme che sceglierà di darsi.
C'e chi parla addirittura di scomparsa..
Può qualche netter di buona volontà chiarirmi meglio e in concreto le sue paure?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: ralphmalph il 13 Mar 2014, 00:20
Si vabbè, ma che voresti mo? Che se rincomincia? :D


Sent from Lulic al 71esimo
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Bianchina il 13 Mar 2014, 00:30
Citazione di: ralphmalph il 13 Mar 2014, 00:20
Si vabbè, ma che voresti mo? Che se rincomincia? :D


Sent from Lulic al 71esimo

per carità, saro' di coccio, ma io davvero non ho capito.
qual è il rischio? lo stadio vuoto? che Lotito ci molla? che non ci sia nessuno che voglia subentrargli? Che la Cn diventi l'unica voce del tifo? che finiamo nelle mani di Plastino? ho letto queste paure in alcuni topic, ma erano accenni.
Forse Fd che ha aperto il topic mi può aiutare? Lui dice si rompe il giocattolo. Ma in cosa consiste questa rottura, praticamente?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 13 Mar 2014, 01:03
Citazione di: Bianchina il 13 Mar 2014, 00:30
per carità, saro' di coccio, ma io davvero non ho capito.
qual è il rischio? lo stadio vuoto? che Lotito ci molla? che non ci sia nessuno che voglia subentrargli? Che la Cn diventi l'unica voce del tifo? che finiamo nelle mani di Plastino? ho letto queste paure in alcuni topic, ma erano accenni.
Forse Fd che ha aperto il topic mi può aiutare? Lui dice si rompe il giocattolo. Ma in cosa consiste questa rottura, praticamente?

Lo chiedevo anche io prima dato che lo stadio svuotato senza contestazione e la disaffezione gia si e' verificata anche pre contestazione. A me il futuro con questa gestione sembra chiaro. Lenta disaffezione graduale ridimensionamento e ulteriori perdite di posizioni nel medio periodo ,  questo e' quello che ci aspetta se le cose non cambiano. Vorrei capire quali sono i rischi materiali percepiti da coloro che paventano sciagure a seguito della contestazione.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Bianchina il 13 Mar 2014, 01:25
Il calcio è un rito collettivo.
C'è la squadra in campo, le sue maglie, la sua storia, e poi c'è il pubblico che a quella storia si rifà e in quelle maglie si identifica. Per 90 minuti sono tutt'uno, squadra e spettatori..
Io credo che si tema, a ragione, la rottura irreparabile di questo rito, di questo rapporto specialissimo che è l'essenza del tifo.
La squadra gioca la sua partita, sola, mentre il pubblico è intento a tutt'altro, come in un film di Fellini.
In effetti, a pensarci, fa paura.
Forse, davvero, dovremmo essere piú creativi.
Forse, davvero, il messaggio dovrebbe essere "noi la Lazio non te la lasciamo".
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Bianchina il 13 Mar 2014, 01:42
Citazione di: Bianchina il 13 Mar 2014, 01:25

Forse, davvero, il messaggio dovrebbe essere "noi la Lazio non te la lasciamo".

o, se ho capito bene 25 pagine di topic (??)

andiamo allo stadio a riprenderci la Lazio

(??)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 13 Mar 2014, 04:27
Citazione di: Aquila Romana il 12 Mar 2014, 22:00
Ma hai qualche dato oggettivo che supporti queta affermazione ?

Te lo chiedo perchè io, ad esempio, ultimamente in macchina tengo spenta la radio ed ascolto solo CD
La domanda naturalmente è estensibile anche a chi ti .quota.

quindi tu il meteo non lo controlli, perché tanto dentro la macchina tua non piove, chettefrega di accendere la radio.
ancora non capisco come si possa battere sulla tastiera quando si maneggia una clava. ma come fai!
anche a te ti voglio vicino di cena :beer:
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: DajeLazioMia il 13 Mar 2014, 07:42
Citazione di: Bianchina il 13 Mar 2014, 01:25
Il calcio è un rito collettivo.
C'è la squadra in campo, le sue maglie, la sua storia, e poi c'è il pubblico che a quella storia si rifà e in quelle maglie si identifica. Per 90 minuti sono tutt'uno, squadra e spettatori..
Io credo che si tema, a ragione, la rottura irreparabile di questo rito, di questo rapporto specialissimo che è l'essenza del tifo.
La squadra gioca la sua partita, sola, mentre il pubblico è intento a tutt'altro, come in un film di Fellini.
In effetti, a pensarci, fa paura.
Forse, davvero, dovremmo essere piú creativi.
Forse, davvero, il messaggio dovrebbe essere "noi la Lazio non te la lasciamo".
Hai fatto una domanda interessante e hai dato una risposta per me corretta. Si rischia questo.
Soprattutto la frase centrale è estremamente efficace e non è un orizzonte lontano o futuribile, è già il presente:
La squadra gioca la sua partita, sola, mentre il pubblico è intento a tutt'altro, come in un film di Fellini.
Se il centro dell'interesse del tifoso non è più il tifo per la sua squadra il tifoso e il rito che lo rende tale pian piano muore.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: FatDanny il 13 Mar 2014, 08:19
qual'è il rischio?

purtroppo l'essere umano oggi vive in un eterno presente.
E' convinto che tutti i suoi punti di riferimento (il capitalismo, la tv via cavo, la pace in Europa e pure la Lazio) siano immutabili per definizione. Conseguenze del pensiero unico...

Invece panta rei (non il netter, l'aforisma).
E questo comporta nel nostro caso un serio rischio di rottura del giocattolo.
I Laziali sono sempre meno, soprattutto nelle giovani leve, fatevi un giro nelle scuole.
Questo chiaramente non è dato solo da Lotito o dalla contestazione, vent'anni di tottismo hanno pesato parecchio, però intanto il dato c'è.

Inoltre, è vero quanto dice delioforever, delle squadre ad alto bacino d'utenza noi siamo proprio al confine, insieme alla fiorentina, che però non deve guardarsi da alcuna pretendente a Firenze.
Per capirsi, le merde hanno un bacino stimato al doppio del nostro, che noi recuperiamo parzialmente solo con i risultati degli ultimi anni.

Ecco, in una situazione di guerra prolungata, in cui magari si moltiplicano i danni economici e di immagine alla Lazio per far danno a Lotito, potremmo subire un ridimensionamento letale.
Non è una drammatizzazione, è uno scenario plausibile.
Ancora meno persone allo stadio, più disaffezione e scollamento, possibilità d'investimento ancor più ridotte e clima tremendo che di certo non fa aggregazione.
La rioma avrebbe la spinta mediatica per un'ulteriore crescita, noi avremmo un'ulteriore contrazione dei ricavi fino ad aver seria difficoltà a mantenere anche le attuali posizioni di classifica.

pantarei (il netter stavolta) mi dice: tranquilli, io all'inferno so' già stato, ce se po' tornà.
Ma l'inferno di oggi è molto peggiore di quello di vent'anni fa. E' un inferno da cui potrebbe essere molto più complicato risalire e noi non possiamo appellarci al tifoso degli anni '80 che non esiste più (fatevene una dannata ragione tutti, basta co sta ottantalgia)

Oggi la Lazio se perdesse se stessa metterebbe a rischio la sua dimensione. Ecco cosa rischia.
E questa non è detto che sia scontata da recuperare.


EDIT: io sto co ralphmalph come tentativo estremo di sperimentazione politico-amorosa.
Della serie: e se va bene a noi, buona camicia a tutti (cit.)
:=))
Titolo: i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: ralphmalph il 13 Mar 2014, 08:27
E qui, Fat, amore, ci si avvita. Questo processo è già in atto con lotito. La disaffezione è già un fatto e già si fanno meno abbonati e biglietti. 

Ps: vedrai, insieme conquisteremo il mondo

Sent from Lulic al 71esimo
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: FatDanny il 13 Mar 2014, 08:29
Citazione di: ralphmalph il 13 Mar 2014, 08:27
E qui, Fat, amore, ci si avvita. Questo processo è già in atto con lotito. La disaffezione è già un fatto e già si fanno meno abbonati e biglietti. 

Ps: vedrai, insieme conquisteremo il mondo

Sent from Lulic al 71esimo

ci hai ragione.
Il processo è già in atto e questa potrebbe essere la mazzata finale.
Per questo dico che non è una drammatizzazione, ma uno scenario plausibile

ps. il mondo già si prepara al nostro passaggio...
Titolo: i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 13 Mar 2014, 08:40
E se invece di essere plausibile e probabile fosse anche solo lontanamente possibile, io mi fermerei. Io a PARTECIPARE alla creazione o all'aumento di questo rischio, in aggiunta a quello che può aver fatto Lotito, non ci penso proprio. E mi vengono i brividi quando vedo questa massa di laziali, tra essi molti pensanti, che invece non sono preoccupati del ruolo che stanno giocando. Come se poi, sulle ceneri della Lazio, bastasse poter dire che tanto è tutta colpa de Lotito.
A parte che non sarebbe vero, ma sticazzi de chi è colpa. Sapere chi è l'assassino il giorno del funerale non mi consolerebbe neanche un po'. Men che meno essere complice.


Sent from their iPhone using Tapatalk
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: RubinCarter il 13 Mar 2014, 08:41
Citazione di: Aquila Romana il 12 Mar 2014, 23:08
Si ma la discussione verteva sulla tua teoria che la contestazione ha aumentato gli ascolti, attribuendo dunque un significato strumentale e meramente economico all'attacco da parte delle radio e delle TV, e sei stato pure .quotato.

Visto che parli come se avessi in mano i dati auditel, chiedevo se potevi supportare tale teoria con dati oggettivi oppure era solo una tua personale supposizione, seppur .quotata.

Radio6  passò da 50 mila ascoltatori nel 2009 a 76 mila 3 anni dopo nel 2012.
poi nasce LazioStyleRadio che a Giugno 2013 ne conta 30 mila contro i 70 mila di radio6.

I dati del 2014 ancora non sono disponibili.

Per esempio.


Fonte Eurisko.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: ralphmalph il 13 Mar 2014, 08:46

Citazione di: Tarallo il 13 Mar 2014, 08:40
E se invece di essere plausibile e probabile fosse anche solo lontanamente possibile, io mi fermerei. Io a PARTECIPARE alla creazione o all'aumento di questo rischio, in aggiunta a quello che può aver fatto Lotito, non ci penso proprio. E mi vengono i brividi quando vedo questa massa di laziali, tra essi molti pensanti, che invece non sono preoccupati del ruolo che stanno giocando. Come se poi, sulle ceneri della Lazio, bastasse poter dire che tanto è tutta colpa de Lotito.
A parte che non sarebbe vero, ma sticazzi de chi è colpa. Sapere chi è l'assassino il giorno del funerale non mi consolerebbe neanche un po'. Men che meno essere complice.


Sent from their iPhone using Tapatalk

Tarà serve una inversione di tendenza. Ammesso e non concesso (perché la vedo diversamente) che la contestazione "ammazzi" la Lazio, temo che il processo sia comunque  in corso. E l'inversione di tendenza la può dare solo una persona. Ecco perché "se ne deve annà".


Sent from Lulic al 71esimo
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Jeffry il 13 Mar 2014, 08:48
Citazione di: ralphmalph il 13 Mar 2014, 08:27
E qui, Fat, amore, ci si avvita. Questo processo è già in atto con lotito. La disaffezione è già un fatto e già si fanno meno abbonati e biglietti. 

Ps: vedrai, insieme conquisteremo il mondo

Sent from Lulic al 71esimo

E non è proprio per questo che dovremmo fermarci un attimo e farci qualche domanda in più?
Cioè, se lo scenario paventato è già sotto i nostri occhi, se ce ne stiamo accorgendo per tempo, non sarebbe meglio cercare di porvi rimedio?
Si lo so, lo sforzo andrebbe fatto da entrambe le parti, avete ragione. Ragionissima.
Ma intanto iniziamo noi?! Inizi chi ha ancora la Lazio come suo unico amore.
Se stiamo prendendo coscienza di queste dinamiche, mi chiedo, non sarebbe il caso di provare un'altra strada per la contestazione? Non sarebbe il momento adatto per provare, ad esempio, quanto scritto da gesulio?!
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 13 Mar 2014, 08:51
Ralph, io per un pelo non ho votato M5S alle ultime elezioni, con la stessa motivazione che presenti tu. Ho imparato che spingere il sistema vigente senza guardare dove si va, a qualunque costo, è un errore. Bisogna anche guardare oltre e prevedere le conseguenze delle nostre azioni.


Sent from their iPhone using Tapatalk
Titolo: i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: ralphmalph il 13 Mar 2014, 08:53
Citazione di: Jeffry il 13 Mar 2014, 08:48
E non è proprio per questo che dovremmo fermarci un attimo e farci qualche domanda in più?
Cioè, se lo scenario paventato è già sotto i nostri occhi, se ce ne stiamo accorgendo per tempo, non sarebbe meglio cercare di porvi rimedio?
Si lo so, lo sforzo andrebbe fatto da entrambe le parti, avete ragione. Ragionissima.
Ma intanto iniziamo noi?! Inizi chi ha ancora la Lazio come suo unico amore.
Se stiamo prendendo coscienza di queste dinamiche, mi chiedo, non sarebbe il caso di provare un'altra strada per la contestazione? Non sarebbe il momento adatto per provare, ad esempio, quanto scritto da gesulio?!

Vedi post precedente.
Possiamo poco. Non saremo noi tifosi a portare altri allo stadio.
Nemmeno con un tifo incessante, pieno di bandiere e traboccante d'amore.
È successo una volta per dirgli di andarsene, risuccederà quando se ne andrà. O quando deciderà che la Lazio merita di essere più ambiziosa che stare ai piedi del tavolo a raccogliere le briciole

Per questo dico che la palla sta a lui.

Sent from Lulic al 71esimo
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: delioforever il 13 Mar 2014, 08:55
Totalmente d'accordo con Fat questa volta

Citazione di: ralphmalph il 13 Mar 2014, 08:27
E qui, Fat, amore, ci si avvita. Questo processo è già in atto con lotito. La disaffezione è già un fatto e già si fanno meno abbonati e biglietti. 

Ps: vedrai, insieme conquisteremo il mondo

Sent from Lulic al 71esimo

Sarà pure in atto, ma la domanda è. Cosa fa il tifoso per evitarlo?
No perchè se il tifo è una subordinata meccanicamente determinata dalla politica presidenziale, senza nessuna autonomia...
ragazzi, smettete de discute sul forum. Siete solo una conseguenza necessaria di un ordine geometrico determinato da Lotito.

Oppure come dice Fat il tifo, al di là di come la si pensi su Lotito, dovrebbe avere una sua autonomia, un suo entusiasmo da tifoso, una sua ironia...
Come tante squadre del nord europa ci insegnano.
Riprendiamoci la Lazio? Io dico si, ma soprattutto cambiando il tifo da se stesso... poi si può pure contestare un presidente, anche duramente... ma sarebbe tutta un'altra cosa.

E' la deresponsabilizzazione dell'ambiente Lazio che trovo insopportabile. Come dice V., basta un Lotito vattene e ci dimentichiamo squalifiche, razzismo, camorristi, reati di vario genere, ecc?
Solo il tottismo ci fa perdere l'amore dei bambini? Cosa possiamo fare noi?
Tifare, sempre, comunque, coinvolgere... Mi chiedo, fossimo stati i tifosi del City negli ultimi vent'anni avremmo retto? E dell'Atletico? comincio ad avere seri dubbi... e questo mi sembra il nostro problema, che con Lotito c'entra solo in parte, o forse niente
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: NandoViola il 13 Mar 2014, 08:59
ieri in radio un tizio vaticinava diserzione alla campagna abbonamenti 2014-2015 e relative disdette a sky e MP. tutto questo in una trasmisione non plus ultras.
continuo a pensare che l'unica cosa sensata, è quella di trovare il modo di porre poche questioni alla proprietà, più o meno già tutte individuate, e cercare un confronto, anche serrato, su quello.
partire in tromba con una contestazione feroce, sapendo già di avere alle spalle la cavalleria e la prima linea pronte alla diserzione, è un modo perfetto di scavarsi la tomba, credendo fosse una trincea.
not in myname.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: ralphmalph il 13 Mar 2014, 08:59
Delio io faccio una foto dello stadio. Che parla di numeri sempre minori. Se poi vi piace credere che i laziali non vanno allo stadio perché si sono rotti il cazzo di un clima di guerra e di ascoltare i lotito pdm ogni domenica pensatelo pure.
Ma ricordate anche che 40.000 laziali sono andati allo stadio proprio per gridarglielo pdm


Sent from Lulic al 71esimo
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Jeffry il 13 Mar 2014, 09:01
Citazione di: ralphmalph il 13 Mar 2014, 08:53
Vedi post precedente.
Possiamo poco. Non saremo noi tifosi a portare altri allo stadio.
Nemmeno con un tifo incessante, pieno di bandiere e traboccante d'amore.
È successo una volta per dirgli di andarsene, risuccederà quando se ne andrà. O quando deciderà che la Lazio merita di essere più ambiziosa che stare ai piedi del tavolo a raccogliere le briciole

Per questo dico che la palla sta a lui.

Sent from Lulic al 71esimo

Non sono d'accordo.
Riportiamo il giusto entusiasmo attorno alla Lazio.
Come ha scritto gesulio; facciamo parlare di noi per l'inaspettata e travolgente forma di protesta adottata e poi vediamo che succede.
Per me è importante cambiare il clima che c'è in città; nella Roma biancoceleste.
Personalmente, credo che la domenica allo stadio deve tornare ad essere una festa; partiamo da qua e vediamo che succede.
Almeno proviamoci.
E con questo non voglio assolutamente dire che si debba abbandonare la contestazione verso Lotito, soprattutto se continuerà a non fare la sua parte.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: ralphmalph il 13 Mar 2014, 09:06

Citazione di: Jeffry il 13 Mar 2014, 09:01
Non sono d'accordo.
Riportiamo il giusto entusiasmo attorno alla Lazio.

Chi? 9000 abbonati e 15.000 ingressi?


Sent from Lulic al 71esimo
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 13 Mar 2014, 09:09
Citazione di: Jeffry il 13 Mar 2014, 09:01
Non sono d'accordo.
Riportiamo il giusto entusiasmo attorno alla Lazio.
Come ha scritto gesulio; facciamo parlare di noi per l'inaspettata e travolgente forma di protesta adottata e poi vediamo che succede.
Per me è importante cambiare il clima che c'è in città; nella Roma biancoceleste.
Personalmente, credo che la domenica allo stadio deve tornare ad essere una festa; partiamo da qua e vediamo che succede.
Almeno proviamoci.
E con questo non voglio assolutamente dire che si debba abbandonare la contestazione verso Lotito, soprattutto se continuerà a non fare la sua parte.


Jeffry ha ragione Ralph Malph ed a ragione FatDanny. Dobbiamo farcene una ragione per quanti distinguo possiamo e DOBBIAMO ottenere sono LORO ad essere adesso rappresentativi del tifo della Lazio. Chi urla più forte e chi convince 40.000 persone a vedere una partita con l'ultima in classifica per i media e per il mondo tutto rappresenta latifoseria della Lazio.

Dobbiamo rassegnarci e sperare che non le diano il colpo di grazia.

Non c'è altro da fare. Hanno vinto loro. Hanno vinto i 'Lotito pdm' ed i 'Lotito devi morire' questa E' l'immagine della tifoseria Lazio in Italia e nel mondo.

Not in my name, ovviamente.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Jeffry il 13 Mar 2014, 09:10
Citazione di: ralphmalph il 13 Mar 2014, 09:06
Chi? 9000 abbonati e 15.000 ingressi?


Sent from Lulic al 71esimo

Si, si parta anche da li.
Meglio 26.000 festanti che 40.000 incazzati.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: pentiux il 13 Mar 2014, 09:12
Citazione di: Jeffry il 13 Mar 2014, 09:01
Non sono d'accordo.
Riportiamo il giusto entusiasmo attorno alla Lazio.
Come ha scritto gesulio; facciamo parlare di noi per l'inaspettata e travolgente forma di protesta adottata e poi vediamo che succede.
Per me è importante cambiare il clima che c'è in città; nella Roma biancoceleste.
Personalmente, credo che la domenica allo stadio deve tornare ad essere una festa; partiamo da qua e vediamo che succede.
Almeno proviamoci.
E con questo non voglio assolutamente dire che si debba abbandonare la contestazione verso Lotito, soprattutto se continuerà a non fare la sua parte.
Esatto.
Se TUTTI NOI (a partire dal caffè al bar), invece che trasmettere negatività, depressione, paure e chiusure trasmettessimo maggiore entusiasmo... Lotito o non Lotito daremmo il nostro contributo al riavvicinamento allo stadio e alla Lazio.
Lotito potrebbe fare di più? Certamente si. Ma se non lo fa lui, facciamolo noi che tanto ci diciamo innamorati della Lazio.
Oppure prendiamo atto di essere definitivamente "disamorati", e iniziamo a dedicarci alle nostre nuove passioni.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: delioforever il 13 Mar 2014, 09:16
Citazione di: ralphmalph il 13 Mar 2014, 08:59
Delio io faccio una foto dello stadio. Che parla di numeri sempre minori. Se poi vi piace credere che i laziali non vanno allo stadio perché si sono rotti il cazzo di un clima di guerra e di ascoltare i lotito pdm ogni domenica pensatelo pure.
Ma ricordate anche che 40.000 laziali sono andati allo stadio proprio per gridarglielo pdm


Sent from Lulic al 71esimo

Si però Ralph così vuoi solo chiudere la discussione dietro un fatto importante, ma che non risolve tutto.
Perchè oltre al tifoso che viene allo stadio, contesta Lotito oppure no, poi c'è un bacino d'utenza fatto di chi viene allo stadio ogni tanto, di chi ha l'abbonamento alla Tv, di chi ha amici laziali e simpatizza ecc.
Se hai un tifo sempre in guerra civile (e ribadisco la cosa non nasce ieri, poi possiamo lavare tutto, ma sappiamo che non è così), se hai sempre astio nelle tue radio, se quando parlano di te in europa e in tv spesso è per una squalifica europea,
per la mano a paletta del tuo giocatore simbolo, oppure perchè ti arrestano questo o quello della curva, oppure perchè beppe signori e le scommesse e chinaglia la curva nord e la camorra... e che cacchio, chiaro che vince il tottismo!

Non ti chiedo di cambiare idea su Lotito, ti chiedo di pensare a un tifo diverso, un ambiente diverso, un'immagine diversa.
Impossibile? Forse, ma almeno proviamoci, o ricordiamoci che i problemi non nascono con Lotito. Facciamo di Lazio.net un luogo di un tifo diverso
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 13 Mar 2014, 09:21
mi inserisco, mi viene bene

e dico, soprattutto a delioforevere, che su questa cosa verte non il presente (che lo conosciamo già) ma il futuro
Citazione di: delioforever il 13 Mar 2014, 08:55se il tifo è una subordinata meccanicamente determinata dalla politica presidenziale, senza nessuna autonomia...
ragazzi, smettete de discute sul forum. Siete solo una conseguenza necessaria di un ordine geometrico determinato da Lotito.

Oppure come dice Fat il tifo, al di là di come la si pensi su Lotito, dovrebbe avere una sua autonomia, un suo entusiasmo da tifoso, una sua ironia...
Come tante squadre del nord europa ci insegnano.
Riprendiamoci la Lazio? Io dico si, ma soprattutto cambiando il tifo da se stesso... poi si può pure contestare un presidente, anche duramente... ma sarebbe tutta un'altra cosa.

tu, delio, parli di una cosa annidata nel presente
il pericolo sollevato da molti, FD per primo, è nascosto nel futuro
ma non nel futuro della Lazio
nel futuro di QUANTI tifosi potrà avere
il tifo di molti NON E' determinato dalle scelte presidenziali: ma l'affezione alla squadra, l'appealing, l'attrattiva, si

se è vero che attrai quando vinci, è pur vero che non attrai più se non ti confermi, se non ti rinforzi, se non competi

voglio dire: a me i paragoni con altre squadre che non siano le strisciate (e le genovesi) non mi piacciono
fiorentina e napoli NON competono sullo stesso terreno cittadino con altri
ed i tifosi, a meno che tu non sia la juve che la tifano da otranto a mestre, li devi far nascere, crescere e rafforzare QUI, a roma

allora, la domanda che facevo ieri ad un capoccione de legno, era
quelli che quest'anno non si sono abbonati dal 27 maggio - sui quali qualcuno butta la croce addosso - da che parte stavano?
cioè, NON andavano allo stadio GIA' PRIMA per il clima che s'era creato, me sembra de capì
quindi, se volessi ridurre tutto ai recinti o agli slogan, erano contrari a questo clima, a questa contestazione, magari - giustamente - alle figure demmerda dovute alle squalifiche post uhuh

chi contestava già prima - la sparuta minoranza - c'era, c'è sempre stata, abbonata o no
+ quelli che, accecati dalla passione, se so' abbonati sempre e sticazzi della contestazione: esiste solo la Lazio in campo

allora, secondo me, per NON FAR MORIRE NEL FUTURO non tanto la Lazio quanto la passione ad essa collegata, c'è bisogno di appeal, di richiamo, di vicinanza  :p , di attirare

e chi lo deve fare, questo?
i tifosi organizzati o la società?
quanti appelli sono stati fatti dalla CN, negli anni, per ripopolare lo stadio e sono andati falliti per il culo pesante di molti che NEANCHE dopo la vittoria del 26 maggio se so' abbonati?

chi ha chiamato all'appello per Lazio-sassuolo t'ha dimostrato che, OGGI, l'attrattiva vs lotito è MAGGIORE di quella nei confronti della squadra (lo so: è terribile, MA NON si discute di questo)

va alzata quella nei confronti della squadra che va in campo, di attrattiva
quello è il magnete che deve tirare sugli spalti vecchi e nuovi laziali, non altro

lasciate perde i numeri, le cifre, le statistiche a cazzo
parlamo de ciccia, che nessuno di noi sta nei CDA della squadre della serie A o nella Lega Calcio

contestazione e mancanza di appeal societario sono due aspetti abbastanza - ma non illimitatamente - collegati
se alzi il secondo, scema il primo
se resta TUTTO così (e la contestazione è la conseguenza del secondo, non del fatto che ce sta solo sul cazzo lotito), allora fra 10 anni restamo io, te, FD, gesulio e altri 100 a discute de Lazio


Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Jeffry il 13 Mar 2014, 09:21
Citazione di: delioforever il 13 Mar 2014, 09:16
...Facciamo di Lazio.net un luogo di un tifo diverso

No.
Facciamo della Roma Biancoceleste un luogo di tifo diverso.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 13 Mar 2014, 09:24
Citazione di: Jeffry il 13 Mar 2014, 09:21
No.
Facciamo della Roma Biancoceleste un luogo di tifo diverso.

peraltro, LN lo è sempre stato
anche in maniera abbastanza netta
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: legionale73 il 13 Mar 2014, 09:25
Oh ragazzi....  La soluzione è di una semplicità assurda.....  Ci vuole un incontro fra la tifoseria e Lotito.... Domanda... Chi deve fare il primo passo??  Lotito ovviamente!!!! Lo ha fatto???? NO!!!!! e allora chi sta facendo muro contro muro??????
O forse SEMPLICEMENTE ha paura del confronto con la tifoseria??????
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: ralphmalph il 13 Mar 2014, 09:25
Delio (e anche jeffry e pent) forse non mi sono spiegato o non volete prendere atto di quanto successo. Non sto dicendo cosa sia giusto,cosa no. Ripeto, faccio una foto. La gente col Sassuolo, quelli non abbonati, quelli una tantum, sono venuti allo stadio a condividerlo quel "clima di guerra" e sono venuti proprio per dirti che non verranno più se rimarrà lotito. Pensare di riportarli allo stadio con un entusiasmo creato ad hoc mi sembra ingenuo


Sent from Lulic al 71esimo
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: pentiux il 13 Mar 2014, 09:27
Citazione di: ralphmalph il 13 Mar 2014, 09:25
Delio (e anche jeffry e pent) forse non mi sono spiegato o non volete prendere atto di quanto successo. Non sto dicendo cosa sia giusto,cosa no. Ripeto, faccio una foto. La gente col Sassuolo, quelli non abbonati, quelli una tantum, sono venuti allo stadio a condividerlo quel "clima di guerra" e sono venuti proprio per dirti che non verranno più se rimarrà lotito. Pensare di riportarli allo stadio con un entusiasmo creato ad hoc mi sembra ingenuo


Sent from Lulic al 71esimo
Sarà ingenuo, ma è l'unico modo che abbiamo NOI da tifosi per salvare la Lazio.
Visto, fino a prova contraria, che la contestazione in questi modi sta ottenendo grandiosi risultati sulla partecipazione alla stessa, ma assolutamente nessuno sugli obiettivi che si prefigge.
Titolo: i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: ralphmalph il 13 Mar 2014, 09:28
Ecco, non avevo letto porga, di cui condivido pure le virgole

(Me sto a imbarcà e devo spegne il tel :( )

Sent from Lulic al 71esimo
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: tommasinomio il 13 Mar 2014, 09:29
Citazione di: Nex1 il 11 Mar 2014, 09:27
Ma re Salomone darebbe la Lazio ai Laziali e non a Lotito.
Ai tempi di re Salomone non c'era Piazza Affari! :)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: sweeper77 il 13 Mar 2014, 09:37
Citazione di: ralphmalph il 13 Mar 2014, 09:28
Ecco, non avevo letto porga, di cui condivido pure le virgole

(Me sto a imbarcà e devo spegne il tel :( )

Sent from Lulic al 71esimo
o.t.
ma che caxxo de lavoro fai ralphè?  :o
e.o.t.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: tommasinomio il 13 Mar 2014, 09:37
Citazione di: legionale73 il 13 Mar 2014, 09:25
Oh ragazzi....  La soluzione è di una semplicità assurda.....  Ci vuole un incontro fra la tifoseria e Lotito.... Domanda... Chi deve fare il primo passo??  Lotito ovviamente!!!! Lo ha fatto???? NO!!!!! e allora chi sta facendo muro contro muro??????
O forse SEMPLICEMENTE ha paura del confronto con la tifoseria??????
Ma tu pensi veramente che con il clima che si è creato un incontro Lotito - Curva Nord sarebbe utile?
Secondo me conoscendo i due contendenti, non si verrà a capo di nulla neanche dopo 50 incontri.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: delioforever il 13 Mar 2014, 09:38
Citazione di: porgascogne il 13 Mar 2014, 09:21
mi inserisco, mi viene bene

e dico, soprattutto a delioforevere, che su questa cosa verte non il presente (che lo conosciamo già) ma il futuro



Porga amore mio, ma è chiaro che la presidenza deve fare tanto, ma questo non l'ho mai contestato neanche io.
Sono io il primo a dire che critico l'attuale presidenza più che sui risultati e sul bilancio, proprio su questo.
La comunicazione, la capacità di far innamorare, l'identità, la valorizzazione dei giocatori simbolo del passato e la ricerca di nuovi...
anche se qualcosa si è provato a farlo...

Anche la mia paura è il futuro.
Sai nelle miei tre classi quanti sono della Lazio quest'anno? 1!
Ed è così ovunque... E ti assicuro che ciò non è determinato dai successi della riomma (?) o dalle citazioni in latino de Lotito ...
Ma dall'immagine complessiva che ha la Lazio, e da quella che intorno a totti è riuscita a costruirsi la riomma...
Ma anche dall'entusiasmo stolto che spesso nasce de là e dalla depressione cosmica che c'è a prescindere di qua...
Chi te coinvolge de più il depresso cronico, critico e magari intelligente o l'adolescente super entusiasta anche se poi ci rimane male?

Ribadisco una cosa che diceva pikkio. Non è che cambiamo presidente, magari scampando la camorra,  ci ritroviamo sempre con le classi piene di riommanisti, lo stadio con trentamila spettatori, e le squalifiche dell'Uefa, con risultati al massimo un pelino superiori perchè il bacino d'utenza quello è?
Anche su Lazio.net secondo me si è abbassato il senso critico su questo terreno, in nome della cacciata del diavolo come primo obiettivo.
Io alla politica dei due tempi non ci credo. Se a cacciare il diavolo è il carrozzone che tutti qui abbiamo sempre criticato poi saranno loro a gestire la vittoria.
Bisogna cambiare anche il carrozzone se si vuole chiedere di cambiare la linea della presidenza o addirittura il presidente.

E' quello che propongono Fat e Tarallo, mi pare
Condivido
 
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Jeffry il 13 Mar 2014, 09:39
Citazione di: ralphmalph il 13 Mar 2014, 09:25
Delio (e anche jeffry e pent) forse non mi sono spiegato o non volete prendere atto di quanto successo. Non sto dicendo cosa sia giusto,cosa no. Ripeto, faccio una foto. La gente col Sassuolo, quelli non abbonati, quelli una tantum, sono venuti allo stadio a condividerlo quel "clima di guerra" e sono venuti proprio per dirti che non verranno più se rimarrà lotito. Pensare di riportarli allo stadio con un entusiasmo creato ad hoc mi sembra ingenuo


Sent from Lulic al 71esimo

Ralph se stiamo discutendo in questi termini è proprio perché, della situazione, se n'è preso atto.
Il clima di guerra e la contestazione stanno rischiando di affossare la Lazio.
La sola cosa che possiamo fare noi per tentare di fermare il processo di autodistruzione è tifare. Stare accanto alla Lazio con entusiasmo accannando, almeno allo stadio, l'ossessione Lotito.
Sarò un ingenuo, un sempliciotto, ma tifare per la mia squadra è un qualcosa del tutto naturale e viscerale; se qualcuno deve simulare ad hoc l'entusiasmo per la Lazio, per me, stesse pure a casa. Non ci serve.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 13 Mar 2014, 09:40
Citazione di: porgascogne il 13 Mar 2014, 09:21
mi inserisco, mi viene bene

e dico, soprattutto a delioforevere, che su questa cosa verte non il presente (che lo conosciamo già) ma il futuro
tu, delio, parli di una cosa annidata nel presente
il pericolo sollevato da molti, FD per primo, è nascosto nel futuro
ma non nel futuro della Lazio
nel futuro di QUANTI tifosi potrà avere
il tifo di molti NON E' determinato dalle scelte presidenziali: ma l'affezione alla squadra, l'appealing, l'attrattiva, si

se è vero che attrai quando vinci, è pur vero che non attrai più se non ti confermi, se non ti rinforzi, se non competi

voglio dire: a me i paragoni con altre squadre che non siano le strisciate (e le genovesi) non mi piacciono
fiorentina e napoli NON competono sullo stesso terreno cittadino con altri
ed i tifosi, a meno che tu non sia la juve che la tifano da otranto a mestre, li devi far nascere, crescere e rafforzare QUI, a roma

allora, la domanda che facevo ieri ad un capoccione de legno, era
quelli che quest'anno non si sono abbonati dal 27 maggio - sui quali qualcuno butta la croce addosso - da che parte stavano?
cioè, NON andavano allo stadio GIA' PRIMA per il clima che s'era creato, me sembra de capì
quindi, se volessi ridurre tutto ai recinti o agli slogan, erano contrari a questo clima, a questa contestazione, magari - giustamente - alle figure demmerda dovute alle squalifiche post uhuh

chi contestava già prima - la sparuta minoranza - c'era, c'è sempre stata, abbonata o no
+ quelli che, accecati dalla passione, se so' abbonati sempre e sticazzi della contestazione: esiste solo la Lazio in campo

allora, secondo me, per NON FAR MORIRE NEL FUTURO non tanto la Lazio quanto la passione ad essa collegata, c'è bisogno di appeal, di richiamo, di vicinanza  :p , di attirare

e chi lo deve fare, questo?
i tifosi organizzati o la società?
quanti appelli sono stati fatti dalla CN, negli anni, per ripopolare lo stadio e sono andati falliti per il culo pesante di molti che NEANCHE dopo la vittoria del 26 maggio se so' abbonati?

chi ha chiamato all'appello per Lazio-sassuolo t'ha dimostrato che, OGGI, l'attrattiva vs lotito è MAGGIORE di quella nei confronti della squadra (lo so: è terribile, MA NON si discute di questo)

va alzata quella nei confronti della squadra che va in campo, di attrattiva
quello è il magnete che deve tirare sugli spalti vecchi e nuovi laziali, non altro

lasciate perde i numeri, le cifre, le statistiche a cazzo
parlamo de ciccia, che nessuno di noi sta nei CDA della squadre della serie A o nella Lega Calcio

contestazione e mancanza di appeal societario sono due aspetti abbastanza - ma non illimitatamente - collegati
se alzi il secondo, scema il primo
se resta TUTTO così (e la contestazione è la conseguenza del secondo, non del fatto che ce sta solo sul cazzo lotito), allora fra 10 anni restamo io, te, FD, gesulio e altri 100 a discute de Lazio

Citazione di: ralphmalph il 13 Mar 2014, 09:25
Delio (e anche jeffry e pent) forse non mi sono spiegato o non volete prendere atto di quanto successo. Non sto dicendo cosa sia giusto,cosa no. Ripeto, faccio una foto. La gente col Sassuolo, quelli non abbonati, quelli una tantum, sono venuti allo stadio a condividerlo quel "clima di guerra" e sono venuti proprio per dirti che non verranno più se rimarrà lotito. Pensare di riportarli allo stadio con un entusiasmo creato ad hoc mi sembra ingenuo


Sent from Lulic al 71esimo

Concordo con tutti e due .
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 13 Mar 2014, 09:45
Citazione di: Jeffry il 13 Mar 2014, 09:39
Ralph se stiamo discutendo in questi termini è proprio perché, della situazione, se n'è preso atto.
Il clima di guerra e la contestazione stanno rischiando di affossare la Lazio.
La sola cosa che possiamo fare noi per tentare di fermare il processo di autodistruzione è tifare. Stare accanto alla Lazio con entusiasmo accannando, almeno allo stadio, l'ossessione Lotito.
Sarò un ingenuo, un sempliciotto, ma tifare per la mia squadra è un qualcosa del tutto naturale e viscerale; se qualcuno deve simulare ad hoc l'entusiasmo per la Lazio, per me, stesse pure a casa. Non ci serve.

Jeffry in principio hai ragione ma poi in realta' questo tifare a prescindere risulta a tutti sempre piu' difficile specialmente quando chi per primo dovrebbe avere a cuore le sorti sportive della Lazio ti scarica un bel dritto sui denti al 31 Gennaio. Questa stagione e' imho una fotografia perfetta di come far spegnere l'entusiasmo del 99% dei tifosi che non siano super innamorartissimi a prescindere. Fai un mercato sballato , ritardi il cambio allenatore , quando finalmente ti riprendi e i tifosi riprendono entusiasmo vendi il tuo fuoriclasse e dai un bel segnale di quelli chiarrissimi che la stagione per te societa' Lazio e' finita . Come puoi pretendere di appassionare anche i tifosi non ostili a queste condizioni?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 13 Mar 2014, 09:51
E per rendere ancora piu' calzante l'esempio se il rioma al 31 gennaio non avesse comprato nainglolan e bastos ma in rincorsa teorica avesse venduto gervinho e comprato Kakuta' cosa vi sareste aspettati da quella sponda? Chiamate a riempire d'entusiasmo lo stadio o forconi a trigoria?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 13 Mar 2014, 09:55
Citazione di: eaglemiky il 13 Mar 2014, 09:51
E per rendere ancora piu' calzante l'esempio se il rioma al 31 gennaio non avesse comprato nainglolan e bastos ma in rincorsa teorica avesse venduto gervinho e comprato Kakuta' cosa vi sareste aspettati da quella sponda? Chiamate a riempire d'entusiasmo lo stadio o forconi a trigoria?

Poniamo invece il caso che la uefa non dia la licenza uefa all'aesse ed al suo posto in Cl vada il napoli con le altre squadre a scalare..

Ti sembrerebbe giusto il trattamento riservato a chi ha rispettato le regole (il presidente della Lazio..) solo perchè qualcuno altro delle stesse regole se n'è fregato?

Farete le scuse 'postume' almeno?

(E'un caso eh? non sto dicendo che succeda..)

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: sweeper77 il 13 Mar 2014, 09:56
Citazione di: Kalle il 13 Mar 2014, 09:55
Farete le scuse 'postume' almeno?

de sicuro me mbriaco e giro nudo per tutta roma  :=))
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: bak il 13 Mar 2014, 10:05
Citazione di: Kalle il 13 Mar 2014, 09:55
Poniamo invece il caso che la uefa non dia la licenza uefa all'aesse ed al suo posto in Cl vada il napoli con le altre squadre a scalare..

Unicredit, sponsor della c.l. accetterebbe che i corleonesi siano esclusi da tale competizione ?

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Jeffry il 13 Mar 2014, 10:07
Citazione di: eaglemiky il 13 Mar 2014, 09:45
Jeffry in principio hai ragione ma poi in realta' questo tifare a prescindere risulta a tutti sempre piu' difficile specialmente quando chi per primo dovrebbe avere a cuore le sorti sportive della Lazio ti scarica un bel dritto sui denti al 31 Gennaio. Questa stagione e' imho una fotografia perfetta di come far spegnere l'entusiasmo del 99% dei tifosi che non siano super innamorartissimi a prescindere. Fai un mercato sballato , ritardi il cambio allenatore , quando finalmente ti riprendi e i tifosi riprendono entusiasmo vendi il tuo fuoriclasse e dai un bel segnale di quelli chiarrissimi che la stagione per te societa' Lazio e' finita . Come puoi pretendere di appassionare anche i tifosi non ostili a queste condizioni?

Non ho nuove argomentazioni per risponderti.
Se non le solite che, appunto, non mi vedono d'accordo con questa contestazione.
Non nella sostanza, ma nella forma.
Perché Lotito se la merita tutta..
E se domani sparisse da Roma sarei il primo a festeggiare.
E' solo che, a me personalmente, l'idea di pisciare la Lazio perché l'obiettivo primario è cacciare il gestore non mi piace.
Non tifo a prescindere.
Semplicemente, tifo.
E se le cose vanno male, me rode er chiccherone e impreco contro tutto e tutti, ma poi la cosa più naturale che mi viene è stare ancora più vicino alla Lazio.
Perché anche questa stagione nata male e che sta finendo peggio potrebbe avere un'epilogo diverso dall'Armaggeddon se magari ci fosse un'altra situazione ambientale?!
Non è una certezza e magari non servirebbe ma, cazzo, almeno il dubbio ce lo potremmo levare no?!
Però ripeto, io parto dalla posizione in cui allo stadio la cosa per me più naturale è tifare Lazio almeno nei 90 minuti di gioco.
E comunque non vorrei divagare più di tanto; si stava discutendo del rischio che corre la Lazio continuando con questa forma di contestazione.
Del muro che sembra avvicinarsi sempre più velocemente.
A me delle prove di forza, se poi a schiantarsi è la Lazio, mi interessano fino ad un certo punto; io proverei a frenare.
O almeno a trovare una soluzione per saltarlo sto muro.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fede75 il 13 Mar 2014, 10:12
Citazione di: delioforever il 13 Mar 2014, 09:38
Porga amore mio

:lol:

c'hai ancora la febbre danì???
:luv:
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 13 Mar 2014, 10:18
Citazione di: Jeffry il 13 Mar 2014, 10:07
Non ho nuove argomentazioni per risponderti.
Se non le solite che, appunto, non mi vedono d'accordo con questa contestazione.
Non nella sostanza, ma nella forma.
Perché Lotito se la merita tutta..
E se domani sparisse da Roma sarei il primo a festeggiare.
E' solo che, a me personalmente, l'idea di pisciare la Lazio perché l'obiettivo primario è cacciare il gestore non mi piace.
Non tifo a prescindere.
Semplicemente, tifo.
E se le cose vanno male, me rode er chiccherone e impreco contro tutto e tutti, ma poi la cosa più naturale che mi viene è stare ancora più vicino alla Lazio.
Perché anche questa stagione nata male e che sta finendo peggio potrebbe avere un'epilogo diverso dall'Armaggeddon se magari ci fosse un'altra situazione ambientale?!
Non è una certezza e magari non servirebbe ma, cazzo, almeno il dubbio ce lo potremmo levare no?!
Però ripeto, io parto dalla posizione in cui allo stadio la cosa per me più naturale è tifare Lazio almeno nei 90 minuti di gioco.
E comunque non vorrei divagare più di tanto; si stava discutendo del rischio che corre la Lazio continuando con questa forma di contestazione.
Del muro che sembra avvicinarsi sempre più velocemente.
A me delle prove di forza, se poi a schiantarsi è la Lazio, mi interessano fino ad un certo punto; io proverei a frenare.
O almeno a trovare una soluzione per saltarlo sto muro.

Ma io direi che il primo interessato nella persona della maggior azionista , preso atto del treno impazzito in corsa dovrebbe cercare lui di fermarlo. La folla inferocita si dovrebbe cercare di placare . Spero che in seguito a questa contestazione ne esca qualcosa di buono. Magari che Lotito ripensi al publico che ha come interlocutore e si comporti nei fatti in maniera tale da non provocarne di nuovo le ire. Forse pensava di essersi preso in casa un gattino mansueto e ora si rende conto di avere una tigre famelica da cavalcare e cambiera' strategia.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 13 Mar 2014, 10:19
Citazione di: bak il 13 Mar 2014, 10:05
Unicredit, sponsor della c.l. accetterebbe che i corleonesi siano esclusi da tale competizione ?

Fai finta che succeda...

Trovereste ancora corretto tutta questa contestazione? Con questi modi?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 13 Mar 2014, 10:21
Citazione di: Kalle il 13 Mar 2014, 09:55
Poniamo invece il caso che la uefa non dia la licenza uefa all'aesse ed al suo posto in Cl vada il napoli con le altre squadre a scalare..

Ti sembrerebbe giusto il trattamento riservato a chi ha rispettato le regole (il presidente della Lazio..) solo perchè qualcuno altro delle stesse regole se n'è fregato?

Farete le scuse 'postume' almeno?

(E'un caso eh? non sto dicendo che succeda..)

Eh si li vedo proprio i tifosi della rioma consolarsi dello scambio gervinho Kakuta'  e andare tutti felici allo stadio pensando che in questa maniera si sono assicurati la licenza Uefa......proprio un esempio attinente alla realta'.  :D
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: blow il 13 Mar 2014, 10:25
Citazione di: porgascogne il 13 Mar 2014, 09:21
mi inserisco, mi viene bene

...

:up:

ma soprattutto...

Citazione di: porgascogne il 13 Mar 2014, 09:21allora, secondo me, per NON FAR MORIRE NEL FUTURO non tanto la Lazio quanto la passione ad essa collegata, c'è bisogno di appeal, di richiamo, di vicinanza , di attirare

ci penso io... :)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: stefy40 il 13 Mar 2014, 10:29
OT
Ma Kakuta (nominato 2 post fa) non dicevate qua sopra che era forte?
Il tiro in porta "di frustrazione" che gli ho visto fare domenica e` una delle cose piu` brutte che mi ricordi, insieme al rinvio del centrale del City ieri sera che ha passato la palla a Messi..
EOT

Scusate,  gia` che ci sto:
Io non capisco bene quanto vedere la contestazione (e in particolare i "non sfavorevoli" qui sopra) come un fronte monolitico e compatto, sia strumentale, da parte vostra, o sia solo -come credo- una generalizzazione non voluta. La faccio semplice: pure io non contesto; e pero`, di fondo, a questa protesta mi sento di aderire. Le forme non saranno le piu` congeniali a me, ma io credo sia piu` importante "fare" qualcosa, che non il rispetto per una posizione individuale forse troppo specifica

Turarsi il naso, si diceva una volta

E poi ripeto, io comunque non credo che sia facile che Lotito se ne vada... ma contrariamente a molti di voi non credo nemmeno che laspaccatura attuale "azzerera`" i Laziali come collettivita`;  qui sopra si parla, e allo stadio non mi pare che ci si mena, ancora:  voglio dire che la dinamica non mi sembra distruttiva e basta...
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 13 Mar 2014, 10:33
Citazione di: eaglemiky il 13 Mar 2014, 10:21
Eh si li vedo proprio i tifosi della rioma consolarsi dello scambio gervinho Kakuta'  e andare tutti felici allo stadio pensando che in questa maniera si sono assicurati la licenza Uefa......proprio un esempio attinente alla realta'.  :D

Ti ho fatto un altro esempio.. Ma forse è inutile..

Abbi pazienza, c'ho provato..

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Pikkio il 13 Mar 2014, 10:43
Citazione di: FatDanny il 12 Mar 2014, 20:41
i miei interventi su questo tema sono stati, fin dall'inizio, orientati in due direzioni: capire i reali motivi della protesta, ed i mezzi con i quali viene messa in atto. lo dico in tutta franchezza: continuo ad essere scettico sulle ragioni e fortemente avverso al metodo. tra l'una e l'altra e' individuabile un solo filo conduttore, che e' lo stesso che da anni a questa parti attenta regolarmente e con ogni mezzo alla salute della nostra, nascondendosi nei momenti di euforia per poi tornare prepotentemente alla ribalta ad ogni nostro starnuto alimentando le voci sulla nostra morte.

prendo atto - e rispondo anche a ralph - di quanto sta accadendo nel nostro mondo.
prendo atto del fatto che a protestare sotto villa san sebastiano c'erano duecento persone poco piu' di un mese fa: ecco perche' le manifestazioni di protesta sono state fatte, e cosi' sara' sempre, allo stadio quando gioca la lazio, con sprezzo del pericolo relativamente alle unintended consequences o agli effetti collaterali: vincendo con l'atalanta saremmo stati a tre punti dalla zona el, lasciare la squadra sola e in balia dei propri alibi non mi sembra una grandissima idea, ma tant'e'.
prendo atto del fatto che la lazio quest anno ha rifondato ed e' ottava; ha rifondato anche il milan, che e' decimo tre punti dietro. che la roma americana ha rifondato due anni fa ed e' arrivata settima spendendo 6M per stekelemburg, 3M per il prestito di kjaer, 4,5M per jose' angel, 12M per bojan, 10M per borriello: fanno 35 milioni di euro per l'acquisto di prestazione sportive da parte di calciatori che hanno lasciato davvero un segno indelebile nella storia dei giallorossi, che pure hanno fallito il campionato successivo, e che dopo essere stati definitivamente cessati in virtu' della sessione di allenamento pomeridiano svolta il 26 maggio dalla lazio, sono misteriosamente tornati alla ribalta ma non nel campionato italiano, evento fisiologico, ma nelle menti di tanti nostri compagni di fede. scusatemi, ma alle ragioni di chi mi indica lo zenit nella roma, per favore, faccio a meno di credere.
prendo atto del fatto che tra le ragioni della protesta delle persone piu' ragionevoli, quelle che non si limitano al mero lotitommerda tenedevianna', c'e' che questa societa' e' frenata e potrebbe raggiungere traguardi migliori pipe in mouth. wow. era meglio quando eravamo semplicemente un popolo di commissari tecnici.
prendo atto delle insanabili divergenze di opinione e della mia insensata ricerca della ragionevolezza e della difesa [protesta] proporzionale all'offesa.
prendo atto delle vostre ragioni, delle ragioni dell'assoluta maggioranza. sara' che non credo nella maggioranza delle persone, mi sa che mi trovero' sempre d'accordo e a mio agio con una minoranza [cit.]. prendo atto della marea: l'unica cosa che posso fare io, allora, e' evitare di fare onda. si chiama democrazia, prendo atto -infine- della volonta' della maggioranza.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: italicbold il 13 Mar 2014, 11:09
One love.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: FatDanny il 13 Mar 2014, 11:12
Citazione di: Pikkio il 13 Mar 2014, 10:43

prendo atto del fatto che la lazio quest anno ha rifondato ed e' ottava; ha rifondato anche il milan, che e' decimo tre punti dietro. che la roma americana ha rifondato due anni fa ed e' arrivata settima spendendo 6M per stekelemburg, 3M per il prestito di kjaer, 4,5M per jose' angel, 12M per bojan, 10M per borriello: fanno 35 milioni di euro per l'acquisto di prestazione sportive da parte di calciatori che hanno lasciato davvero un segno indelebile nella storia dei giallorossi, che pure hanno fallito il campionato successivo, e che dopo essere stati definitivamente cessati in virtu' della sessione di allenamento pomeridiano svolta il 26 maggio dalla lazio, sono misteriosamente tornati alla ribalta ma non nel campionato italiano, evento fisiologico, ma nelle menti di tanti nostri compagni di fede. scusatemi, ma alle ragioni di chi mi indica lo zenit nella roma, per favore, faccio a meno di credere.
prendo atto del fatto che tra le ragioni della protesta delle persone piu' ragionevoli, quelle che non si limitano al mero lotitommerda tenedevianna', c'e' che questa societa' e' frenata e potrebbe raggiungere traguardi migliori pipe in mouth. wow. era meglio quando eravamo semplicemente un popolo di commissari tecnici.
prendo atto delle insanabili divergenze di opinione e della mia insensata ricerca della ragionevolezza e della difesa [protesta] proporzionale all'offesa.
prendo atto delle vostre ragioni, delle ragioni dell'assoluta maggioranza. sara' che non credo nella maggioranza delle persone, mi sa che mi trovero' sempre d'accordo e a mio agio con una minoranza [cit.]. prendo atto della marea: l'unica cosa che posso fare io, allora, e' evitare di fare onda. si chiama democrazia, prendo atto -infine- della volonta' della maggioranza.


Tu credi che stiamo rifondando, io credo che ci stiamo attestando su altro.
Se io dessi a questa stagione il senso che gli dai tu, probabilmente il nostro accordo sarebbe totale.


Sul resto delle cose che dici, le perplessità che poni sulle forme della protesta e quindi il loro rifiuto, sono le mie
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 13 Mar 2014, 11:14
pikkio ha scritto rifondando, ma s'è dimenticato una af
:=))
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: bak il 13 Mar 2014, 11:15
Citazione di: Kalle il 13 Mar 2014, 10:19
Fai finta che succeda...

Trovereste ancora corretto tutta questa contestazione? Con questi modi?

No.
Come ho sempre detto antepongo la Lazio ad ogni altra cosa.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: RubinCarter il 13 Mar 2014, 11:15
Citazione di: Pikkio il 13 Mar 2014, 10:43
i miei interventi su questo tema sono stati, fin dall'inizio, orientati in due direzioni: capire i reali motivi della protesta, ed i mezzi con i quali viene messa in atto. lo dico in tutta franchezza: continuo ad essere scettico sulle ragioni e fortemente avverso al metodo. tra l'una e l'altra e' individuabile un solo filo conduttore, che e' lo stesso che da anni a questa parti attenta regolarmente e con ogni mezzo alla salute della nostra, nascondendosi nei momenti di euforia per poi tornare prepotentemente alla ribalta ad ogni nostro starnuto alimentando le voci sulla nostra morte.

prendo atto - e rispondo anche a ralph - di quanto sta accadendo nel nostro mondo.
prendo atto del fatto che a protestare sotto villa san sebastiano c'erano duecento persone poco piu' di un mese fa: ecco perche' le manifestazioni di protesta sono state fatte, e cosi' sara' sempre, allo stadio quando gioca la lazio, con sprezzo del pericolo relativamente alle unintended consequences o agli effetti collaterali: vincendo con l'atalanta saremmo stati a tre punti dalla zona el, lasciare la squadra sola e in balia dei propri alibi non mi sembra una grandissima idea, ma tant'e'.
prendo atto del fatto che la lazio quest anno ha rifondato ed e' ottava; ha rifondato anche il milan, che e' decimo tre punti dietro. che la roma americana ha rifondato due anni fa ed e' arrivata settima spendendo 6M per stekelemburg, 3M per il prestito di kjaer, 4,5M per jose' angel, 12M per bojan, 10M per borriello: fanno 35 milioni di euro per l'acquisto di prestazione sportive da parte di calciatori che hanno lasciato davvero un segno indelebile nella storia dei giallorossi, che pure hanno fallito il campionato successivo, e che dopo essere stati definitivamente cessati in virtu' della sessione di allenamento pomeridiano svolta il 26 maggio dalla lazio, sono misteriosamente tornati alla ribalta ma non nel campionato italiano, evento fisiologico, ma nelle menti di tanti nostri compagni di fede. scusatemi, ma alle ragioni di chi mi indica lo zenit nella roma, per favore, faccio a meno di credere.
prendo atto del fatto che tra le ragioni della protesta delle persone piu' ragionevoli, quelle che non si limitano al mero lotitommerda tenedevianna', c'e' che questa societa' e' frenata e potrebbe raggiungere traguardi migliori pipe in mouth. wow. era meglio quando eravamo semplicemente un popolo di commissari tecnici.
prendo atto delle insanabili divergenze di opinione e della mia insensata ricerca della ragionevolezza e della difesa [protesta] proporzionale all'offesa.
prendo atto delle vostre ragioni, delle ragioni dell'assoluta maggioranza. sara' che non credo nella maggioranza delle persone, mi sa che mi trovero' sempre d'accordo e a mio agio con una minoranza [cit.]. prendo atto della marea: l'unica cosa che posso fare io, allora, e' evitare di fare onda. si chiama democrazia, prendo atto -infine- della volonta' della maggioranza.


Grazie.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Emfio il 13 Mar 2014, 11:16
povero Salomone, in cosa è stato immischiato....
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 13 Mar 2014, 11:16
Citazione di: FatDanny il 13 Mar 2014, 11:12

Tu credi che stiamo rifondando, io credo che ci stiamo attestando su altro.
Se io dessi a questa stagione il senso che gli dai tu, probabilmente il nostro accordo sarebbe totale.


Anche io e penso che anche la maggioranza dei contestatori percepisca non una rifondazione ma un ridimensionamento , il segnale dato dalla cessione di Hernanes a stagione in corso e' stato molto molto pesante a tal proposito.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Eiak il 13 Mar 2014, 11:16
Citazione di: Pikkio il 13 Mar 2014, 10:43
continuo ad essere scettico sulle ragioni e fortemente avverso al metodo.

allora non sono solo!


Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 13 Mar 2014, 11:17
Citazione di: Eiak il 13 Mar 2014, 11:16
allora non sono solo!

:ass:
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 13 Mar 2014, 11:20
Citazione di: bak il 13 Mar 2014, 11:15
No.
Come ho sempre detto antepongo la Lazio ad ogni altra cosa.

Non se semo capiti.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: sweeper77 il 13 Mar 2014, 11:22
Pikkio per me non stai prendendo atto di nulla, in amicizia.
- Le 200 persone che stavano sotto villa san sebastiano ci stavano perchè stavi vendendo hernanes, e non stavi prendendo nessuno per colmare il gap con le altre, anzi ne rinforzavi una.
- Lasciare lo stadio vuoto per lazio atalanta si sapeva da due settimane, non vuol dire essere a 3 punti, a 6 o 12, significava fare quel gesto, non è che c'abbiamo avuto solo lazio atalanta in campionato, mo pare che quella era la partita della svolta.
- Gli esempi con le merde non li sta facendo nessuno che sta aderendo alla protesta su lazionet, anzi lo fa chi non contesta, asserendo che loro si sono un popolo che noi sogniamo di essere (me sò dovuto pià er maalox pè scrive sta cosa).
- Che molti pensino che questa società possa fare di più non significa essere commissari tecnici, significa prendere atto della realtà, stranamente le altre riescono a fare meglio di noi, pur non essendo strisciate, forse qualcosa si sta sbagliando sia a livello di gestione tecnica, sia di gestione economica.
;)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 13 Mar 2014, 11:25
Citazione di: sweeper77 il 13 Mar 2014, 11:22
Pikkio per me non stai prendendo atto di nulla, in amicizia.
- Le 200 persone che stavano sotto villa san sebastiano ci stavano perchè stavi vendendo hernanes, e non stavi prendendo nessuno per colmare il gap con le altre, anzi ne rinforzavi una.
- Lasciare lo stadio vuoto per lazio atalanta si sapeva da due settimane, non vuol dire essere a 3 punti, a 6 o 12, significava fare quel gesto, non è che c'abbiamo avuto solo lazio atalanta in campionato, mo pare che quella era la partita della svolta.
- Gli esempi con le merde non li sta facendo nessuno che sta aderendo alla protesta su lazionet, anzi lo fa chi non contesta, asserendo che loro si sono un popolo che noi sogniamo di essere (me sò dovuto pià er maalox pè scrive sta cosa).
- Che molti pensino che questa società possa fare di più non significa essere commissari tecnici, significa prendere atto della realtà, stranamente le altre riescono a fare meglio di noi, pur non essendo strisciate, forse qualcosa si sta sbagliando sia a livello di gestione tecnica, sia di gestione economica.
;)

Posso cheiderti se il 77 del tuo nick è l'anno di nascita?

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: sweeper77 il 13 Mar 2014, 11:28
certo che puoi, ed è il mio anno di nascita  ;)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 13 Mar 2014, 11:33
Citazione di: sweeper77 il 13 Mar 2014, 11:28
certo che puoi, ed è il mio anno di nascita  ;)

Ok grazie. Capisco un pò meglio... Non te sei dovuto subire anni veramente bui e forse a malapena te ricordi di Verga..

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Sliver il 13 Mar 2014, 11:36
Citazione di: Jeffry il 13 Mar 2014, 10:07
Non ho nuove argomentazioni per risponderti.
Se non le solite che, appunto, non mi vedono d'accordo con questa contestazione.
Non nella sostanza, ma nella forma.
Perché Lotito se la merita tutta..
E se domani sparisse da Roma sarei il primo a festeggiare.
E' solo che, a me personalmente, l'idea di pisciare la Lazio perché l'obiettivo primario è cacciare il gestore non mi piace.
Non tifo a prescindere.
Semplicemente, tifo.
E se le cose vanno male, me rode er chiccherone e impreco contro tutto e tutti, ma poi la cosa più naturale che mi viene è stare ancora più vicino alla Lazio.
Perché anche questa stagione nata male e che sta finendo peggio potrebbe avere un'epilogo diverso dall'Armaggeddon se magari ci fosse un'altra situazione ambientale?!
Non è una certezza e magari non servirebbe ma, cazzo, almeno il dubbio ce lo potremmo levare no?!
Però ripeto, io parto dalla posizione in cui allo stadio la cosa per me più naturale è tifare Lazio almeno nei 90 minuti di gioco.
E comunque non vorrei divagare più di tanto; si stava discutendo del rischio che corre la Lazio continuando con questa forma di contestazione.
Del muro che sembra avvicinarsi sempre più velocemente.
A me delle prove di forza, se poi a schiantarsi è la Lazio, mi interessano fino ad un certo punto; io proverei a frenare.
O almeno a trovare una soluzione per saltarlo sto muro.

Condivido questa preoccupazione e questa predisposizone, insita nello spirito del topic: "l'idea di pisciare la Lazio perché l'obiettivo primario è cacciare il gestore non mi piace". E penso proprio che non sia il sentimento maggioritario e l'obiettivo prioritario della contestazione.

Io contesto con lo spirito condiviso da molti qui dentro, cioé per spingere la società a un cambio di passo e, se possibile, favorire-agevolare-supportare un cambio di gestione per voltare pagina in meglio. In questo momento, come è sempre successo nella storia del calcio, miglioramento tecnico e di relazioni e riavvicinamento dei tifosi viaggiano di pari passo.

Come tanti altri, ho maturato questa idea nel tempo, senza alcun pregiudizio preventivo, alla luce delle azioni ed eventi succeduti negli anni. All'inizio ho messo in discussione anche una certa idiosincrasia per lo stile "populista" di Lotito (ho scolpita nella mente l'accoglienza littoria della curva, quella sintonia "culturale" che dovrebbe far riflettere tanti quanti riprongono lo schema logoro "Lotito versus ex irrudicibili", i quali manovrerebbero il resto dei contestatori..).

Nonostante questo imprinting non ho "condannato" nessuno. Anzi, quando la Lazio è stata fatta oggetto di operazioni vergognose, non ho avuto dubbi da quale parte stare.

La ricerca di questo "miglioramento" non è una condizione oggettiva e immutabile nel tempo: nel 1982, in serie B, era il ritorno dei "figliol prodighi" Giordano e Manfredonia e la speranza Chinaglia; nel 1987 era la banda Fascetti e la rigorosità sabauda di Calleri; nel 1993 il ritorno in Europa e Beppe gol, alla luce della rivoluzione dei diritti tv. E cosi via. Contesti, obiettivi, sentimenti diversi tra di loro. Nell 1996, se non sbaglio, un corteo invase le strade di Roma per impedire la vendita di Signori.

Oggi stiamo sperando che l'agognata punta acquistata a gennaio possa fare un allenamento normale dopo due mesi.

Non si tratta di fare comparazioni estrapolate dal contesto reale. Il ragionamento va capovolto: ogni volta che per bravura (e fortuna) Lotito si è trovato sul ciglio del decollo, puntualmente ha scelto un'altra strada. Ripeto, non perché sia romanista, ma perché ha inteso il suo ruolo non curante delle praterie che si aprivano. Non si tratta di una casistica standard ma di scelte che, dalla prima qualificazione in CL, passando per le esclusioni del 2009 e la quasi B con Ballardini, le dimissioni minacciate di Reja, i non-mercati estivi e di gennaio, fino a Hernanes hanno un segno comune: indebolimento tecnico. Non chiaro-scuri, ma solo scuri.

Il cruccio e l'incazzatura nascono da qui, condite ovviamente da un rapporto "sentimentale" di quarta categoria. In questi anni di scarso livello agonistico della serie A bastava un niente per essere protagonisti subito dopo le strisciate. Dire abbiamo vinto più del Napoli significa gettare il sale sulle ferite, perché bastava proprio poco in un campionato così livellato.

Bastava il buon senso e gli stessi soldi "investiti" nel nulla per posizionare la Lazio a ridosso delle prime, in grado di competere sul serio nelle coppe, riaccendere entusiasmo e partecipazione. Al netto di ciò che significa oggi nel 2014, nel calcio italiano, "partecipazione", concetto da tarare nei limiti del giocattolo-calcio accennati qualche pagina fa.

Il consenso trasversale della contestazione è un lungo accumulo che parte dalle prime avvisaglie del 2007 e poi si sviluppa dal 2009, e non c'entra nulla con le vecchie ruggini degli ex amanti che si lisciavano il pelo nelle trasmissioni radiofoniche "mentalizzate" di metà anni duemila.

Oggi rischiamo di sbattere addosso al muro sia se saremo silenti davanti la reiterata umiliazione tecnica, gestionale e "sentimentale" di Lotito sia se la protesta perderà le caratteristiche larghe, disinteressate (nel senso fuori da evidenti speculazioni private/politiche/opache), pacifiche (nella sostanza di questo concetto).

Nel nostro piccolo, che poi proprio piccolo non è, abbiamo un compito in più: qualificare questo atto d'amore e di difesa della Lazio provando a mettere in discussione oltre al giocatore (il Lotito di turno) anche il "tavolo da gioco". Dovremmo dire forte e chiaro che non siamo in attesa di un altro messia, egocentrico, padre-padrone, che gestisca come cosa privata un bene comune - magari da accogliere con le mani a paletta - ma vorremmo immaginare un rapporto nuovo tra tifosi, squadra e società. Come avviene in tante parti d'Europa. Per una volta,  di questi tempi, l'Europa potrebbe avere un volto amichevole e non quello spietato della Bce.  ;)

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 13 Mar 2014, 11:40
Mai, negli esempi da te citati, il tifoso a abbandonato la Lazio e ha scientemente e attivamente contribuito a spaccarne la tifoseria, a deprimerne i giocatori e a contribuire al (quando non a giore del) le sue sconfitte.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: sweeper77 il 13 Mar 2014, 11:41
Citazione di: Kalle il 13 Mar 2014, 11:33
Ok grazie. Capisco un pò meglio... Non te sei dovuto subire anni veramente bui e forse a malapena te ricordi di Verga..

non so perchè ma immaginavo che scrivevi questa cosa  :)
Immagino che ritieni altrettanto facile per un bambino diventare della lazio quando la squadra sta per scomparire, e dellà meglio non parlarne.  ;)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 13 Mar 2014, 11:42
Al carissimo Pikkio e a molti altri che si stanno affannando a cercare di trovare punti di contraddizione e incongruità di questa protesta dico che ce ne sono a pacchi e che la maggioranza in democrazia vince, anche se non ha sempre ragione.

Mi sono soffermato su una critica che viene fatta abbastanza ricorrentemente, ossia sulla mancanza di un disegno chiaro, mentre il metodo è molto discutibile.

Sugli slogan che hanno fatto da colonna sonora in Lazio-Sassuolo convengo: sono davvero indigeribili. Mi ha colpito vedere anche bambini urlare e inveire contro Lotito, il che è davvero poco edificante e per niente educativo, ma su questo sarebbe il caso un esame di coscienza dei genitori: ma qui sorvoliamo perché siamo su Lazio.net e non su Protestantesimo.

Sul disegno poco chiaro però vorrei far osservare che non solo nelle rivoluzioni, ma anche nelle manifestazioni sindacali contro la riforma Fornero, sono pochi coloro che hanno un disegno chiaro in mente, preciso fin nei dettagli, mentre ci si unisce su pochi slogan che mettono d'accordo tutto e tutti, nonostante le divergenze e le contraddizioni sempre presenti. Funziona sempre così in questi casi e funziona così in questa protesta dove la CN si è caricata tutto il risentimento dell'intero popolo laziale, che esiste, nonostante le tabelle, i grafici, i confronti dei dati di bilancio, che spiegano molto ma non chiariscono tutto.
E' inutile in questo quadro chiedersi dove saranno mai le ragioni della protesta se, tutto sommato, in termini sportivi non possiamo lamentarci più di tanto. 40 mila persone che si muovono per una protesta non possono essere semplicemente tutti insieme lobotomizzati da un complotto ben orchestrato: i dati di fatto dello scontento non sono misurabili e quantificabili con il bilancino, ma sono presenti e vivi.

Noto ancora la ricerca spasmodica di alcuni del plot che del 2006, quando la CN si mise in testa di essere nientedimeno protagonista di un cambio di proprietà, un qualcosa al di sopra dei propri mezzi politici e culturali con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Su questo, però, non va sottaciuta la grande ingiustizia che hanno subito i noti capi della curva che si sono dovuto fare due anni di carcerazione preventiva per un processo che deve ancora dire la sua parola finale. Si è trattato di una vicenda dove, se si scende un po' nei dettagli, viene fuori un quadro che mette in discussione le certezze molto esibite dai censori della domenica, dai campioni del garantismo a targhe alterne, nonché degli amanti delle raffinatezze giuridiche che stupirebbero il miglior Beccaria.

Non c'è niente di tutto questo oggi, c'è soltanto un popolo che ha paura del ridimensionamento, teme il decollo romanista e si rifiuta di consegnare il proprio futuro di tifosi al lotitismo, che dopo 10 anni ha fatto intendere fin nei dettagli il proprio disegno.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 13 Mar 2014, 11:45
Citazione di: fish_mark il 13 Mar 2014, 11:42
Sul disegno poco chiaro però vorrei far osservare che non solo nelle rivoluzioni, ma anche nelle manifestazioni sindacali contro la riforma Fornero, sono pochi coloro che hanno un disegno chiaro in mente,

A parte che spesso non e' vero, le rivoluzioni hanno benissimo in mente una societa' diversa, ma anche se fosse, tu approvi una protesta fatta cosi', io e altri no. Sul metodo vedo che siamo d'accordo, e e' gia' qualcosa. Again, tu decidi di ignorarlo e ti accodi, io no.

Poi c'e' tutto il resto, che vedo che pian piano sta registrando anche nelle menti piu' restie.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: blow il 13 Mar 2014, 11:47
Citazione di: FatDanny il 13 Mar 2014, 11:12

Tu credi che stiamo rifondando, io credo che ci stiamo attestando su altro.
Se io dessi a questa stagione il senso che gli dai tu, probabilmente il nostro accordo sarebbe totale.


Sul resto delle cose che dici, le perplessità che poni sulle forme della protesta e quindi il loro rifiuto, sono le mie

quoto questa risposta a pikkio. come puoi affermare che questo anno abbiamo rifondato che abbiamo dei centrali di difesa da buttare al macero, che la punta non ce l'hai e i giovani li devi aspettare un altro paio almeno. hai preso un centrocampista che non serviva che ora è finito totalmente ai margini, superato nelle gerarchie pure da un giocatore in prestito.
io vedo uno scempio in quello che è stato fatto quest'anno, non c'è niente di rifondato, e credimi, è forse la ragione principale per cui molti altri hanno lazato bandiera bianca dopo averlo difeso (quasi) sempre.

le perplessità le hanno tutte le persone di buonsenso, credo, nel cavalcare i toni della protesta.

e poi questo (parole sante):
Citazione di: Sliver il 13 Mar 2014, 11:36
Condivido questa preoccupazione e questa predisposizone, insita nello spirito del topic: "l'idea di pisciare la Lazio perché l'obiettivo primario è cacciare il gestore non mi piace". E penso proprio che non sia il sentimento maggioritario e l'obiettivo prioritario della contestazione.

Io contesto con lo spirito condiviso da molti qui dentro, cioé per spingere la società a un cambio di passo e, se possibile, favorire-agevolare-supportare un cambio di gestione per voltare pagina in meglio. In questo momento, come è sempre successo nella storia del calcio, miglioramento tecnico e di relazioni e riavvicinamento dei tifosi viaggiano di pari passo.

Come tanti altri, ho maturato questa idea nel tempo, senza alcun pregiudizio preventivo, alla luce delle azioni ed eventi succeduti negli anni. All'inizio ho messo in discussione anche una certa idiosincrasia per lo stile "populista" di Lotito (ho scolpita nella mente l'accoglienza littoria della curva, quella sintonia "culturale" che dovrebbe far riflettere tanti quanti riprongono lo schema logoro "Lotito versus ex irrudicibili", i quali manovrerebbero il resto dei contestatori..).

Nonostante questo imprinting non ho "condannato" nessuno. Anzi, quando la Lazio è stata fatta oggetto di operazioni vergognose, non ho avuto dubbi da quale parte stare.

La ricerca di questo "miglioramento" non è una condizione oggettiva e immutabile nel tempo: nel 1982, in serie B, era il ritorno dei "figliol prodighi" Giordano e Manfredonia e la speranza Chinaglia; nel 1987 era la banda Fascetti e la rigorosità sabauda di Calleri; nel 1993 il ritorno in Europa e Beppe gol, alla luce della rivoluzione dei diritti tv. E cosi via. Contesti, obiettivi, sentimenti diversi tra di loro. Nell 1996, se non sbaglio, un corteo invase le strade di Roma per impedire la vendita di Signori.

Oggi stiamo sperando che l'agognata punta acquistata a gennaio possa fare un allenamento normale dopo due mesi.

Non si tratta di fare comparazioni estrapolate dal contesto reale. Il ragionamento va capovolto: ogni volta che per bravura (e fortuna) Lotito si è trovato sul ciglio del decollo, puntualmente ha scelto un'altra strada. Ripeto, non perché sia romanista, ma perché ha inteso il suo ruolo non curante delle praterie che si aprivano. Non si tratta di una casistica standard ma di scelte che, dalla prima qualificazione in CL, passando per le esclusioni del 2009 e la quasi B con Ballardini, le dimissioni minacciate di Reja, i non-mercati estivi e di gennaio, fino a Hernanes hanno un segno comune: indebolimento tecnico. Non chiaro-scuri, ma solo scuri.

Il cruccio e l'incazzatura nascono da qui, condite ovviamente da un rapporto "sentimentale" di quarta categoria. In questi anni di scarso livello agonistico della serie A bastava un niente per essere protagonisti subito dopo le strisciate. Dire abbiamo vinto più del Napoli significa gettare il sale sulle ferite, perché bastava proprio poco in un campionato così livellato.

Bastava il buon senso e gli stessi soldi "investiti" nel nulla per posizionare la Lazio a ridosso delle prime, in grado di competere sul serio nelle coppe, riaccendere entusiasmo e partecipazione. Al netto di ciò che significa oggi nel 2014, nel calcio italiano, "partecipazione", concetto da tarare nei limiti del giocattolo-calcio accennati qualche pagina fa.

Il consenso trasversale della contestazione è un lungo accumulo che parte dalle prime avvisaglie del 2007 e poi si sviluppa dal 2009, e non c'entra nulla con le vecchie ruggini degli ex amanti che si lisciavano il pelo nelle trasmissioni radiofoniche "mentalizzate" di metà anni duemila.

Oggi rischiamo di sbattere addosso al muro sia se saremo silenti davanti la reiterata umiliazione tecnica, gestionale e "sentimentale" di Lotito sia se la protesta perderà le caratteristiche larghe, disinteressate (nel senso fuori da evidenti speculazioni private/politiche/opache), pacifiche (nella sostanza di questo concetto).

Nel nostro piccolo, che poi proprio piccolo non è, abbiamo un compito in più: qualificare questo atto d'amore e di difesa della Lazio provando a mettere in discussione oltre al giocatore (il Lotito di turno) anche il "tavolo da gioco". Dovremmo dire forte e chiaro che non siamo in attesa di un altro messia, egocentrico, padre-padrone, che gestisca come cosa privata un bene comune - magari da accogliere con le mani a paletta - ma vorremmo immaginare un rapporto nuovo tra tifosi, squadra e società. Come avviene in tante parti d'Europa. Per una volta,  di questi tempi, l'Europa potrebbe avere un volto amichevole e non quello spietato della Bce.  ;)



:hail:
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Adler Nest il 13 Mar 2014, 11:49
le parole di Pikkio sono le mie.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: NoSurrender il 13 Mar 2014, 11:53
Citazione di: Tarallo il 13 Mar 2014, 11:40
Mai, negli esempi da te citati, il tifoso a abbandonato la Lazio e ha scientemente e attivamente contribuito a spaccarne la tifoseria, a deprimerne i giocatori e a contribuire al (quando non a giore del) le sue sconfitte.

La tifoseria non ha abbandonato la Lazio, anzi sta cercando un modo per non farla morire illanguidita e spenta.

La tifoseria spaccata ormai non lo è più, perché al 99% si è ricompattata su posizioni che ne contestano il tipo di gestione e di ambizioni.

I giocatori sono demotivati e depressi dai comportamenti della dirigenza, che aspetta mesi per cambiare allenatore e vende i migliori senza rimpiazzarli, non da uno stadio vuoto a Lazio-Atalanta a cose ormai compromesse.

Nessuno ha mai gioito per le sconfitte della Lazio, tranne qualche isolato col.glione forse, e certo non riguarda alcuno di quelli che discutono qui sopra.
Titolo: i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: ralphmalph il 13 Mar 2014, 12:02
Pikkio (e Adler qui sopra) aprono un altro fronte. La Lazio sta bene così, è in corso una rifondazione, lasciate lavorare lotito, la protesta è insensata.
Opinioni legittime, alle quali non provo nemmeno a ribattere per quanto sono lontanissime dalle mie.

Edit: brava NS

Sent from Lulic al 71esimo
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Jeffry il 13 Mar 2014, 12:07
Citazione di: Sliver il 13 Mar 2014, 11:36
Condivido questa preoccupazione e questa predisposizone, insita nello spirito del topic: "l'idea di pisciare la Lazio perché l'obiettivo primario è cacciare il gestore non mi piace". E penso proprio che non sia il sentimento maggioritario e l'obiettivo prioritario della contestazione.
...

Sliver, hai ragione.
Ciò che ho scritto potrebbe  travisare le ragioni della contestazione; di questa contestazione abbracciata dalla stragrande maggioranza della tifoseria.
E che, ripeto, mi trovano d'accordo.
Ma scrivendo di fretta può succedere.
Però diciamo che il concetto rimane, o almeno speravo che arrivasse comunque.
Quello, cioè, di anteporre l'avversione a Lotito alla Lazio stessa.
L'abbandonare la Lazio a se stessa; un processo che pare essere già in atto.
Situazione che, ripeto, ci dovrebbe portare a porci delle domande sul prossimo futuro; sulle conseguenze di una contestazione perseverata in questa forma.
Non vorrei ristagnare su quanto già è stato scritto ma credo che, più che sulla bontà delle motivazioni, si debba incominciare a riflettere su quale potrebbe essere l'effetto di questa contestazione. Farci i conti.
Quale rischio siamo disposti a correre?
Sottolineo ancora che mi riferisco alla modalità con cui la contestazione si sta portando avanti; la contestazione la ritengo legittima e condivisibile.
Ma non mi vedrà al suo fianco se continuerà a voler dire passare sopra la Lazio.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Ranxerox il 13 Mar 2014, 12:13
Citazione di: fish_mark il 13 Mar 2014, 11:42

Sugli slogan che hanno fatto da colonna sonora in Lazio-Sassuolo convengo: sono davvero indigeribili. Mi ha colpito vedere anche bambini urlare e inveire contro Lotito, il che è davvero poco edificante e per niente educativo, ma su questo sarebbe il caso un esame di coscienza dei genitori: ma qui sorvoliamo perché siamo su Lazio.net e non su Protestantesimo.


Quindi, prima questione, quale seme stanno piantando nelle generazioni future dei Laziali? Quello della passione e dell' appartenenza?
Qui, Lotito ci entra poco, nel suo piccolo ha detto a x-mila genitori Laziali, in un momento di cr.isi economica e di disaffezione da stadio: porta i tuoi i tuoi figli a vedere dal vivo la loro squadra del cuore a 70 centesimi a partita.
9000 hanno raccolto l'invito moltissimi altri no.
Quale importantissimo valore ha una iniziativa del genere? Immenso, ne è stato colta la reale portata? Non del tutto ce lo prendono anche per il culo. Eppure è il dato che dovrebbe dare più soddisfazione.
A volte la società parla ai suoi tifosi. Cosi come Lotito spesso ha dimostrato di essere sordo alle loro istanze succede però anche l'esatto contrario.
Per incentivare una maggiore spinta alla "partecipazione attiva" (i colori dei nostri padri, i colori dei nostri figli) una società non credo che possa fare di meglio. Rinuncia alla questione puramente economica e spinge per quella affettiva.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: blow il 13 Mar 2014, 12:14
Un commento a latere della discussione.
Ho letto che molti pongono l'attenzione sull'effetto che avrebbero questi anni sulle nuove leve, sui giovani tifosi e sulla presenza massiccia di romanisti nelle scuole dei nostri figli.
A me non sembra. Personalmente, ma non vivo a roma, anzi in una enclave a forte presenza biancoceleste vista la vicinanza con il nostro campo di allenamento, noto che nell'asilo frequentato da mio figlio sono piu' laziali, mentre alle elementari vedo tanti bambini laziali quanti romanisti.
Era molto peggio quando andavo a scuola io (classe 1967)!!
Inoltre proprio l'iniziativa dei cuccioloni credo ci permettera' di continuare ad avere in futuro un forte zoccolo duro di tifosi laziali.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: blow il 13 Mar 2014, 12:17
Citazione di: Ranxerox il 13 Mar 2014, 12:13
Quindi, prima questione, quale seme stanno piantando nelle generazioni future dei Laziali? Quello della passione e dell' appartenenza?
Qui, Lotito ci entra poco, nel suo piccolo ha detto a x-mila genitori Laziali, in un momento di cr.isi economica e di disaffezione da stadio: porta i tuoi i tuoi figli a vedere dal vivo la loro squadra del cuore a 70 centesimi a partita.
9000 hanno raccolto l'invito moltissimi altri no.
Quale importantissimo valore ha una iniziativa del genere? Immenso, ne è stato colta la reale portata? Non del tutto ce lo prendono anche per il culo. Eppure è il dato che dovrebbe dare più soddisfazione.
A volte la società parla ai suoi tifosi. Cosi come Lotito spesso ha dimostrato di essere sordo alle loro istanze succede però anche l'esatto contrario.
Per incentivare una maggiore spinta alla "partecipazione attiva" (i colori dei nostri padri, i colori dei nostri figli) una società non credo che possa fare di meglio. Rinuncia alla questione puramente economica e spinge per quella affettiva.
Questo credo sia inequivocabile, solo una persona in malafede potrebbe dire il contrario. Ti ho letto solo dopo aver postato il mio pensiero.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: syrinx il 13 Mar 2014, 12:17
Citazione di: Pikkio il 13 Mar 2014, 10:43
i miei interventi su questo tema sono stati, fin dall'inizio, orientati in due direzioni: capire i reali motivi della protesta, ed i mezzi con i quali viene messa in atto. lo dico in tutta franchezza: continuo ad essere scettico sulle ragioni e fortemente avverso al metodo. tra l'una e l'altra e' individuabile un solo filo conduttore, che e' lo stesso che da anni a questa parti attenta regolarmente e con ogni mezzo alla salute della nostra, nascondendosi nei momenti di euforia per poi tornare prepotentemente alla ribalta ad ogni nostro starnuto alimentando le voci sulla nostra morte.

prendo atto - e rispondo anche a ralph - di quanto sta accadendo nel nostro mondo.
prendo atto del fatto che a protestare sotto villa san sebastiano c'erano duecento persone poco piu' di un mese fa: ecco perche' le manifestazioni di protesta sono state fatte, e cosi' sara' sempre, allo stadio quando gioca la lazio, con sprezzo del pericolo relativamente alle unintended consequences o agli effetti collaterali: vincendo con l'atalanta saremmo stati a tre punti dalla zona el, lasciare la squadra sola e in balia dei propri alibi non mi sembra una grandissima idea, ma tant'e'.
prendo atto del fatto che la lazio quest anno ha rifondato ed e' ottava; ha rifondato anche il milan, che e' decimo tre punti dietro. che la roma americana ha rifondato due anni fa ed e' arrivata settima spendendo 6M per stekelemburg, 3M per il prestito di kjaer, 4,5M per jose' angel, 12M per bojan, 10M per borriello: fanno 35 milioni di euro per l'acquisto di prestazione sportive da parte di calciatori che hanno lasciato davvero un segno indelebile nella storia dei giallorossi, che pure hanno fallito il campionato successivo, e che dopo essere stati definitivamente cessati in virtu' della sessione di allenamento pomeridiano svolta il 26 maggio dalla lazio, sono misteriosamente tornati alla ribalta ma non nel campionato italiano, evento fisiologico, ma nelle menti di tanti nostri compagni di fede. scusatemi, ma alle ragioni di chi mi indica lo zenit nella roma, per favore, faccio a meno di credere.
prendo atto del fatto che tra le ragioni della protesta delle persone piu' ragionevoli, quelle che non si limitano al mero lotitommerda tenedevianna', c'e' che questa societa' e' frenata e potrebbe raggiungere traguardi migliori pipe in mouth. wow. era meglio quando eravamo semplicemente un popolo di commissari tecnici.
prendo atto delle insanabili divergenze di opinione e della mia insensata ricerca della ragionevolezza e della difesa [protesta] proporzionale all'offesa.
prendo atto delle vostre ragioni, delle ragioni dell'assoluta maggioranza. sara' che non credo nella maggioranza delle persone, mi sa che mi trovero' sempre d'accordo e a mio agio con una minoranza [cit.]. prendo atto della marea: l'unica cosa che posso fare io, allora, e' evitare di fare onda. si chiama democrazia, prendo atto -infine- della volonta' della maggioranza.

Perfetto.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Ranxerox il 13 Mar 2014, 12:21
Citazione di: fish_mark il 13 Mar 2014, 11:42

Sul disegno poco chiaro però vorrei far osservare che non solo nelle rivoluzioni, ma anche nelle manifestazioni sindacali contro la riforma Fornero, sono pochi coloro che hanno un disegno chiaro in mente, preciso fin nei dettagli, mentre ci si unisce su pochi slogan che mettono d'accordo tutto e tutti, nonostante le divergenze e le contraddizioni sempre presenti.

Vero, il popolo si muove legittimamente per passione o per rabbia. Senza un disegno chiaro e senza obbiettivi, oltre alla manifestazione del dissenso, qual'è stato sostanzialmente il risultato ottenuto?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 13 Mar 2014, 12:24
Citazione di: Ranxerox il 13 Mar 2014, 12:21
Vero, il popolo si muove legittimamente per passione o per rabbia. Senza un disegno chiaro e senza obbiettivi, oltre alla manifestazione del dissenso, qual'è stato sostanzialmente il risultato ottenuto?

Intanto l'effetto su Lotito c'è stato, tanto è vero che si è dichiarato disponibile a un confronto e questo è già un grande risultato per un uomo abituato a "non chiedere mai".
Poi i risultati concreti si vedranno in futuro ma l'alternativa mi sembra molto semplice: o fa una squadra che riacquista la fiducia della maggioranza dei tifosi, oppure continua su questo andazzo fino al suo abbandono. Non so quanto gli convenga rimanere in quesot stato. Tu guarda al 2010, ai mesi che andarono tra febbraio e giugno e vedrai le risposte. Si torna al lavoro, in silenzio possibilmente.


Riprendo poi un pezzo del precedente post di Pikkio che mi ha particolarmente interessato

(...) ecco perche' le manifestazioni di protesta sono state fatte, e cosi' sara' sempre, allo stadio quando gioca la lazio, con sprezzo del pericolo relativamente alle unintended consequences o agli effetti collaterali: vincendo con l'atalanta saremmo stati a tre punti dalla zona el, lasciare la squadra sola e in balia dei propri alibi non mi sembra una grandissima idea, ma tant'e'.

Su questo punto non mi pare che la situazione non abbia precedenti, anche se può sembrare "scandaloso" non andare a tifare per la propria squadra.
Nel passato è accaduto ben altro, visto che si è tifato contro, come in Lazio-Inter, mica quello del 2010 (non c'era bisogno) ma quello del 5 maggio 2002 che fu la Caporetto degli interisti, ma anche un doloroso atto di coscienza collettiva dei laziali, trovatisi di fronte al dilemma vincere e perire oppure perdere e sopravvivere. Si vinse sopravvivendo (e qualificandoci per una Coppa UEFA dove arrivamo in semifinale, miglior risultato in Europa dal 1999).

Sì, perchè di riffe e di raffe si torna sempre al punto: loro, i nostri cugini, la Roma.
Per chi come me all'uscita dello stadio si trovò di fronte l'invasione giallorossa delle strade e delle piazze (8 maggio 1983, Lazio-Reggiana e scudetto de Farcao), da una decina di anni a questa parte nota l'insofferenza sempre più crescente dei laziali di fronte ai "successi" o presunti tali di marca romanista.

Non lo digeriamo più come una volta il che è segno di un carattere sempre più esigente della tifoseria laziale non è più disponibile, come qualche tempo fa (ad esempio gli anni 80) a sopportare la concorrenza giallorossa e quindi si aspetta una società che sia almeno in grado a stare sopra, a controbattere e se possibile a puntare traguardi alti.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 13 Mar 2014, 12:27
Paragonare quello che sta accadendo alle due Lazio-Inter e' OFFENSIVO.
Mi dispiace FM, tu cammini sempre su quella sottile linea grigia che separa opinioni rispettabili da sonore e offensive prese per il culo.
Allontanatene, dai retta a me, perche' il tuo contributo puoi darlo.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 13 Mar 2014, 12:39
Citazione di: Tarallo il 13 Mar 2014, 12:27
Paragonare quello che sta accadendo alle due Lazio-Inter e' OFFENSIVO.
Mi dispiace FM, tu cammini sempre su quella sottile linea grigia che separa opinioni rispettabili da sonore e offensive prese per il culo.
Allontanatene, dai retta a me, perche' il tuo contributo puoi darlo.

Offensivo di cosa?
Era una contraddizione quella di lazio-inter, è una contraddizione questa di lazio-atalanta.
Stai sul merito, se ti va.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 13 Mar 2014, 12:41
Citazione di: fish_mark il 13 Mar 2014, 12:39
Offensivo di cosa?
Era una contraddizione quella di lazio-inter, è una contraddizione questa di lazio-atalanta.
Stai sul merito, se ti va.

Io ci sto sul merito. Tu invece per restarci devi tirare fuori cose assurde. Evidentemente gli argomenti cominciano a scarseggiare.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 13 Mar 2014, 12:47
Citazione di: Tarallo il 13 Mar 2014, 12:41
Io ci sto sul merito. Tu invece per restarci devi tirare fuori cose assurde. Evidentemente gli argomenti cominciano a scarseggiare.

Non capisco chi e cosa avrei offeso, visto che sono laziale quanto te, da decenni quanto te.
Se vuoi spiegarmi cosa avrei offeso nel fare quegli accostamenti, te ne sarò grato.
Rimango della mia idea, ossia che il tifoso - il laziale nel caso specifico - per amore di non sa bene cosa arriva talvolta a assumere posizioni assurde e contraddittorie, fino a tifare contro la propria squadra in certi casi particolari.
Me lo ricordo solo io Poborsky che stizzito gioisce al gol del vantaggio contro l'inter mentre L'INTERA CURVA NORD rimane immobile? E ora ci si scandalizza perchè con l'Atalanta sono venuti soltanto in 6 mila per una partita dove con i tre punti scalavamo un paio di posizioni in classifica utili per la qualificazione in EL? La vittoria del maggio 2002 ci consegnò l'Europa come ricorderai bene.
Non è che nella storia valgono certi precedenti e altri no.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 13 Mar 2014, 12:50
Citazione di: fish_mark il 13 Mar 2014, 12:47
Non capisco chi e cosa avrei offeso, visto che sono laziale quanto te, da decenni quanto te.
Se vuoi spiegarmi cosa avrei offeso nel fare quegli accostamenti, te ne sarò grato.
Rimango della mia idea, ossia che il tifoso - il laziale nel caso specifico - per amore di non sa bene cosa arriva talvolta a assumere posizioni assurde e contraddittorie, fino a tifare contro la propria squadra in certi casi particolari.
Me lo ricordo solo io Poborsky che stizzito gioisce al gol del vantaggio contro l'inter mentre L'INTERA CURVA NORD rimane immobile? E ora ci si scandalizza perchè con l'Atalanta sono venuti soltanto in 6 mila per una partita dove con i tre punti scalavamo un paio di posizioni in classifica utili per la qualificazione in EL? La vittoria del maggio 2002 ci consegnò l'Europa come ricorderai bene.
Non è che nella storia valgono certi precedenti e altri no.

No me la dovevi fare.

Non dovevi scrivere una cosa su cui mi trovo d'accordo con te.

E' un colpo bassissimo.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 13 Mar 2014, 12:52
Si, uguale. L'impatto sulla tifoseria, l'impatto delle manifestazioni allo stadio, la (prevedibile) durata nel tempo e i segni che le discussioni dell'epoca avrebbero provocato, uguali a Lazio-Sassuolo e Lazio-Atalanta.
OK.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 13 Mar 2014, 12:54
Citazione di: Tarallo il 13 Mar 2014, 12:52
Si, uguale. L'impatto sulla tifoseria, l'impatto delle manifestazioni allo stadio, la (prevedibile) durata nel tempo e i segni che le discussioni dell'epoca avrebbero provocato, uguali a Lazio-Sassuolo e Lazio-Atalanta.
OK.

Ah, perché all'epoca "eravamo" tutti uniti e compatti.
Bene, ti do una notizia: ho avuto piacere vincere con l'Inter e qualificarmi per l'Europa e dello scudetto romanista non avevo timore, specie dopo il vantaggio della Juventus che era un punto sopra.
Ero tra i pochissimi, ovviamente ininfluenti ai fini non solo statistici ma anche identitari, perchè tutti i laziali erano "contro".
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Zoppo il 13 Mar 2014, 12:55
Citazione di: ralphmalph il 13 Mar 2014, 12:02
Pikkio (e Adler qui sopra) aprono un altro fronte. La Lazio sta bene così, è in corso una rifondazione, lasciate lavorare lotito, la protesta è insensata.
Opinioni legittime, alle quali non provo nemmeno a ribattere per quanto sono lontanissime dalle mie.

Edit: brava NS

Sent from Lulic al 71esimo


E si, purtroppo si.

Se si pensa che questa società stia lavorando bene, che abbia fatto ottime scelte di mercato; se si è soddisfatti della gestione di questa società, allora è proprio inutile discutere secondo me perchè ci sono proprio due visioni completamente differenti...

Pensavo si stesse parlando sulla metodologia della protesta e se sia necessaria o no...
Avevo capito male...
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 13 Mar 2014, 12:57
Citazione di: fish_mark il 13 Mar 2014, 12:54
Ah, perché all'epoca "eravamo" tutti uniti e compatti.
Bene, ti do una notizia: ho avuto piacere vincere con l'Inter e qualificarmi per l'Europa e dello scudetto romanista non avevo timore, specie dopo il vantaggio della Juventus che era un punto sopra.
Ero tra i pochissimi, ovviamente ininfluenti ai fini non solo statistici ma anche identitari, perchè tutti i laziali erano "contro".

Me sento male....

:o
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 13 Mar 2014, 12:57
Citazione di: fish_mark il 13 Mar 2014, 12:54
Ah, perché all'epoca "eravamo" tutti uniti e compatti.
Bene, ti do una notizia: ho avuto piacere vincere con l'Inter e qualificarmi per l'Europa e dello scudetto romanista non avevo timore, specie dopo il vantaggio della Juventus che era un punto sopra.
Ero tra i pochissimi, ovviamente ininfluenti ai fini non solo statistici ma anche identitari, perchè tutti i laziali erano "contro".

Leggi bene, so che ne sei capace.
Lo so che eravamo divisi, qnche qui sopra, e io ero dalla parte tua.

Rileggi quello che ho scritto, non ho detto che non eravamo divisi.
Ho detto che la lacerazione potenziale (quella di quel tempo la sappiamo --> zero, come era prevedibile visto che c'erano di mezzo le merde secche) non e' paragonabile.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 13 Mar 2014, 12:58
Citazione di: Tarallo il 13 Mar 2014, 12:57
Leggi bene, so che ne sei capace.
Lo so che eravamo divisi, qnche qui sopra, e io ero dalla parte tua.

Rileggi quello che ho scritto, non ho detto che non eravamo divisi.
Ho detto che la lacerazione potenziale (quella di quel tempo la sappiamo --> zero, come era prevedibile visto che c'erano di mezzo le merde secche) non e' paragonabile.

Si va be, gli iriducibili, Lotito e tutto quello che vuoi, ma non trovi una contraddizione anche all'epoca?
Solo perché gli irriducibili erano "più buoni"?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Ranxerox il 13 Mar 2014, 12:59
Citazione di: fish_mark il 13 Mar 2014, 11:42

Non c'è niente di tutto questo oggi, c'è soltanto un popolo che ha paura del ridimensionamento, teme il decollo romanista e si rifiuta di consegnare il proprio futuro di tifosi al lotitismo, che dopo 10 anni ha fatto intendere fin nei dettagli il proprio disegno.

Ecco, qui cominciamo ad avvicinarci al nocciolo della questione. Paura del ridimensionamento, teme il decollo romanista. Un problema di tenuta della pompa, in definitiva, in assenza di risultati sportivi di livello.  O glie la fai o no, non dipende solo da Lotito. Anche ma non solo.
Quindi rifiuti di consegnare il tuo futuro al Lotitismo e per questo, prendendone progressivamente le distanze, allontani da  te la squadra di pippe, ed il coinvolgimento passionale, come inconsapevoli capri espiatori da tenere a distanza per salvaguardare se stessi e la propria sopravvivenza cittadina. Fuga da frustrazione?
"Io vorrei una Lazio vincente ma sappiate che non è colpa mia. È colpa de Lotito e de questa masnada di pipponi che ha messo insieme. Manco ce vado più allo stadio a tifalli."
È questo veramente il problema?
No, perché sinceramente, è il problema che hanno avuto il 99% dei presidenti della Lazio e che avranno tutti quelli che verranno, ogni santissima volta che la squadra non riuscirà a soddisfare le aspettative.

Per ultimo, spesso si chiede alla società di essere più empatica e più vicina al tifoso che crei più appealig come dice il buon Porga. È uno dei "grandi temi".
Al netto di:
Cuccioloni e abbonamenti a prezzi bloccati per favorire la partecipazione attiva allo stadio
rivista, canale  tematico, e canale radio
ospitate in radio settimanali dei Lazio club e degli iscritti ai forum
5 negozi tematici
flash mob nei luoghi storici della città
canali di comunicazione aperti con il settore marketing (create la vostra bandiera, il pantone Canigiani a cena due volte da noi per dire)
Olimpia
Invito di scolaresche allo stadio gratis
celebrazioni sui miti del passato ed inviti tipo Gazza
giocatori nelle scuole
area tifosi nel ritiro di Auronzo dove i giocatori passano un po' di tempo libero con i tifosi.
offerte speciali sul merchandising legato anche alla possibilità di biglietti gratis
iniziative di beneficenza
posizioni nette contro ogni forma di razzismo e discriminazione
partite minori a prezzi stracciati
appoggio di iniziative della curva tipo terzo tempo
appoggio alla sospe di suor Paola
cancelli aperti a formello nelle occasioni importanti
e altre che adesso mi dimentico

posso avere la declinazione precisa delle cose che la Lazio, non Lotito, deve fare ancora per raggiungere un maggior appealing?
Non è che, alla fine, anche questo è un dialogo tra sordi?

P s.
Confermo che questo topic è uno dei più belli di sempre.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 13 Mar 2014, 13:01
Citazione di: fish_mark il 13 Mar 2014, 12:58
Si va be, gli iriducibili, Lotito e tutto quello che vuoi, ma non trovi una contraddizione anche all'epoca?
Solo perché gli irriducibili erano "più buoni"?

Ma chi dice che non ci siano contraddizioni, e che le contraddizioni non abbiano diritto di esistere?
Io, ti ripeto, ero contro --> ero parte della contraddizione.
Io dico che in ciascun caso bisogna valutare le conseguenze.
E PER ME quelle di sostenere per 90 minuti un'altra squadra per svantaggiare il Male (cosa alla quale ero contrario) si sarebbero esaurite li'. (Detto cio', evidentemente all'epoca capivamo il valore intrinseco nel sostenere la propria squadra. Si vede che lo abbiamo dimenticato)
Quello che sta accadendo ora va molto piu' nel profondo.
Ergo, per me il tuo paragone e' offensivo.
Poi ao, basta, mica c'e' problema.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Pikkio il 13 Mar 2014, 13:01
Citazione di: blow il 13 Mar 2014, 11:47
come puoi affermare che questo anno abbiamo rifondato
devo ammettere che il fatto che questa estate abbiamo acquistato tre 1993 e un 1994 un po influisce.
uno dei quattro forse e' buono. uno e' sicuramente ottimo ma deve migliorare mentalmente - e non credo che gli stiamo dando una mano. uno probabilmente e' un flop. il 94 e' ancora da verificare. poi abbiamo preso un portiere e un centrocampista - il famoso backup di ledesma che abbiamo sempre richiesto a gran voce e' arrivato ed e' nazionale albiceleste - che nei titolari ci possono stare. e un difensore centrale - concordo, non esattamente una saracinesca.
c'e' da fare di piu'? certamente si. e' tutto da buttare? certamente no.
io cerco di essere equilibrato nei giudizi, non ho mai preteso di evangelizzare le folle. la cessione di hernanes, dolorisissima per quanto mi riguarda, era inevitabile. i-ne-vi-ta-bi-le. e non per una carenza di obiettivi o la scarsita' di prospettive: e' per una questione di denaro, punto. campagnaro non ha rinnovato con il napoli per andare nella stessa destinazione del profeta: delle prospettive, del bacino d'utenza, della maglia da titolare e de tutti i cazzi cor fiocco attorno, gliene e' fregato il giusto. pirlo non ha rinnovato con il milan. quagliarella non rinnovera' con la juve.
non e' stato sostituito? certo che non lo e' stato, errore della lazio. siamo d'accordissimo. ogni volta manca sempre qualcosa, ogni volta me trasfiguro per quanto me rode er culo. pero' poi cerco di ristabilire le distanze, riprendere fiato, ritrovare la lucidita'.

Citazione di: ralphmalph il 13 Mar 2014, 12:02
Pikkio (e Adler qui sopra) aprono un altro fronte. La Lazio sta bene così, è in corso una rifondazione, lasciate lavorare lotito, la protesta è insensata.
ralph, non ho mai detto questo.
e' in corso una rifondazione necessaria ad una squadra che fino all'anno scorso aveva la media eta' piu' alta della serie a. siamo passati dall' "instant team" alla pianificazione. che non e' perfetta, anzi, c'e' piu' di un errore. verificabile. evitabile.
non ho mai che la protesta sia insensata, ma soprattutto non ho mai detto di lasciare lavorare lotito. ho detto, e ribadisco, di lasciare in pace la lazio.
lotito non e' la lazio. stavo solo cercando di convincervi di questo. mi sembra di non esserci riuscito e di non esserne capace, mi dispiace, mi adeguo e prendo atto.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 13 Mar 2014, 13:01
Citazione di: Ranxerox il 13 Mar 2014, 12:59
Ecco, qui cominciamo ad avvicinarci al nocciolo della questione. Paura del ridimensionamento, teme il decollo romanista. Un problema di tenuta della pompa, in definitiva, in assenza di risultati sportivi di livello.


Ergo, totale mancanza di orgoglio di appartenenza mischiata alla sindrome dell'aesse che affligge da molto il  Popolo Laziale.

Mi pare di aver scritto qualcosa del genere pochi giorni fà....

8)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: syrinx il 13 Mar 2014, 13:05
Citazione di: Zoppo il 13 Mar 2014, 12:55

E si, purtroppo si.

Se si pensa che questa società stia lavorando bene, che abbia fatto ottime scelte di mercato; se si è soddisfatti della gestione di questa società, allora è proprio inutile discutere secondo me perchè ci sono proprio due visioni completamente differenti...

Pensavo si stesse parlando sulla metodologia della protesta e se sia necessaria o no...
Avevo capito male...

Se mi posso permettere di interpretare il pensiero di Pikkio accumulandolo al mio:

1) Lotito non e' il presidente ideale: fa una marea di stronzate, fa il padrone, scarsa comunicazione ecc. ecc.
2) Se arrivasse un presidente migliore lo accoglieremmo a braccia aperte
3) Le ultime campagne acquisti, rifondazione o no, sono state deludenti, se non disatsrose
4) La reazione (la protesta) non e' proporizonale a tutto questo e rischia di avere conseguenze molto peggiori di una gestione Lotito per gli anni a venire.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: sweeper77 il 13 Mar 2014, 13:06
quindi i laziali negli ultimi calciomercati se ne sono stati tranquilli visto che le merde non ottenevano risultati sportivi.
Com'è che se sò arrabbiati poi? tutti isterici?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: charlie il 13 Mar 2014, 13:07
Citazione di: Pikkio il 13 Mar 2014, 13:01
devo ammettere che il fatto che questa estate abbiamo acquistato tre 1993 e un 1994 un po influisce.
uno dei quattro forse e' buono.

Che poi dico, ma ci guiardiamo intorno solo quando ci pare a noi?
Ma avete presente la storia di Pjianic?
Ma ve lo ricordate il primo anno di questo giocatore? E il secondo?
Ve la ricordate l'accoglienza a trigoria dopo il 26 maggio?
Ecco adesso parlate con un qualsiasi trigoriota e chiedetegli cosa ne pensa di Pjanic.

Noi non possiamo sperare che gente tipo FA possa fare un percorso del genere?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: DajeLazioMia il 13 Mar 2014, 13:09
Citazione di: sweeper77 il 13 Mar 2014, 13:06
quindi i laziali negli ultimi calciomercati se ne sono stati tranquilli visto che le merde non ottenevano risultati sportivi.
Com'è che se sò arrabbiati poi? tutti isterici?
Seguendo il ragionamento, la risposta è nella tua premessa.
Perché i merdosi hanno cominciato ad "ottenere" risultati "sportivi".
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: sweeper77 il 13 Mar 2014, 13:13
Citazione di: DajeLazioMia il 13 Mar 2014, 13:09
Seguendo il ragionamento, la risposta è nella tua premessa.
Perché i merdosi hanno cominciato ad "ottenere" risultati "sportivi".

non mi sembra però che da tre anni abbiano raggiunto chissà quali risultati
2 anni sotto e l'ultimo con la coppa in faccia
il 2 di settembre non sapevamo che avrebbero fatto un buon campionato.
Com'è allora che i tifosi so incazzati da 3 anni per il mercato?
visto che i risultati della rioma in questo non c'entrano nulla?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Sliver il 13 Mar 2014, 13:13
Citazione di: Pikkio il 13 Mar 2014, 13:01
devo ammettere che il fatto che questa estate abbiamo acquistato tre 1993 e un 1994 un po influisce.
uno dei quattro forse e' buono. uno e' sicuramente ottimo ma deve migliorare mentalmente - e non credo che gli stiamo dando una mano. uno probabilmente e' un flop. il 94 e' ancora da verificare. poi abbiamo preso un portiere e un centrocampista - il famoso backup di ledesma che abbiamo sempre richiesto a gran voce e' arrivato ed e' nazionale albiceleste - che nei titolari ci possono stare. e un difensore centrale - concordo, non esattamente una saracinesca.
c'e' da fare di piu'? certamente si. e' tutto da buttare? certamente no.
io cerco di essere equilibrato nei giudizi, non ho mai preteso di evangelizzare le folle. la cessione di hernanes, dolorisissima per quanto mi riguarda, era inevitabile. i-ne-vi-ta-bi-le. e non per una carenza di obiettivi o la scarsita' di prospettive: e' per una questione di denaro, punto. campagnaro non ha rinnovato con il napoli per andare nella stessa destinazione del profeta: delle prospettive, del bacino d'utenza, della maglia da titolare e de tutti i cazzi cor fiocco attorno, gliene e' fregato il giusto. pirlo non ha rinnovato con il milan. quagliarella non rinnovera' con la juve.
non e' stato sostituito? certo che non lo e' stato, errore della lazio. siamo d'accordissimo. ogni volta manca sempre qualcosa, ogni volta me trasfiguro per quanto me rode er culo. pero' poi cerco di ristabilire le distanze, riprendere fiato, ritrovare la lucidita'.
ralph, non ho mai detto questo.
e' in corso una rifondazione necessaria ad una squadra che fino all'anno scorso aveva la media eta' piu' alta della serie a. siamo passati dall' "instant team" alla pianificazione. che non e' perfetta, anzi, c'e' piu' di un errore. verificabile. evitabile.
non ho mai che la protesta sia insensata, ma soprattutto non ho mai detto di lasciare lavorare lotito. ho detto, e ribadisco, di lasciare in pace la lazio.
lotito non e' la lazio. stavo solo cercando di convincervi di questo. mi sembra di non esserci riuscito e di non esserne capace, mi dispiace, mi adeguo e prendo atto.

Scusa Pikkio, ma vendere Hernanes al 31 gennaio (inevitabile anche data e orario?), acquistare Postiga e Kakuta, come prima prendere Saha, vendere Cissè in cambio del nulla e il resto del rosario, che cosa sono? Errori di passaggio? Valutazioni equivoche? Scommesse andate male?

O fanno parte di una inadeguatezza strutturale, volontà di galleggiamento? Su questo non si riesce ad arrivare a un esame rigoroso: perché ogni volta, nel momento cruciale (non parlo dell'ultima campagna acquisti decente, Klose e dintorni, dovuta all'abisso appena sfiorato con Ballardini), tra Ylmaz e Vignaroli e tra Bale e Vinicius non si arriva a una soluzione di buon senso, tecnico ed economico.

Perché?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Zoppo il 13 Mar 2014, 13:32
Citazione di: sweeper77 il 13 Mar 2014, 13:13
non mi sembra però che da tre anni abbiano raggiunto chissà quali risultati
2 anni sotto e l'ultimo con la coppa in faccia
il 2 di settembre non sapevamo che avrebbero fatto un buon campionato.
Com'è allora che i tifosi so incazzati da 3 anni per il mercato?
visto che i risultati della rioma in questo non c'entrano nulla?

Altra considerazione che non capisco. Adesso è uscito fuori che tutto nasce dai risultati di quelli dellá. Chissa dove stavate negli ultimi tre anni.

Fermo restando che quello che ha fatto la merda ti fa incaxxare ancora di più, perché a gennaio ha fatto quello che avresti dovuto fare te per tre anni di seguito e non hai MAI fatto.

Grazie syrinx...
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: sweeper77 il 13 Mar 2014, 13:38
Citazione di: Zoppo il 13 Mar 2014, 13:32
a gennaio ha fatto quello che avresti dovuto fare te per tre anni di seguito e non hai MAI fatto.

Ma anche IN 3 anni, non pretendo che me se piazzavano 6 titolari tutti in una botta, anche perchè oggettivamente non ci sono le risorse, ma già 1 titolare, uno, in ognuna delle 6 sessioni ecco che non ti portava a questa situazione
da un lato titolari troppo in là
dall'altro giovani forse troppo giovani.
Oggi si discutono ancora i rinnovi di klose-mauri-dias-biava, e questo è ulteriormente indicativo.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Ranxerox il 13 Mar 2014, 13:44
Citazione di: Kalle il 13 Mar 2014, 13:01

Ergo, totale mancanza di orgoglio di appartenenza mischiata alla sindrome dell'aesse che affligge da molto il  Popolo Laziale.

Mi pare di aver scritto qualcosa del genere pochi giorni fà....

8)

Si, ma non forzare la mano e i post, non è nello spirito del topic.
Condivido molto di quello scrivi  e ne comprendo fino in fondo il significato. Il senso di questo topic è altissimo.
Siamo alla diagnosi di una grave malattia, abbiamo già compreso i fattori che hanno scatenato il male, ci sono diverse idee terapeutiche. Prima o poi (e penso che tutti gli elementi ci siano già), facendo la giusta sintesi, che sarà la sua naturale evoluzione e l'epilogo del topic stesso, forse arriveremo a comprendere anche quale potrebbe essere la medicina migliore.
Almeno per noi di Lazionet, che comunque rappresentiamo pur sempre un parametro abbastanza indicativo della variegata realtà del popolo biancoceleste, e che, detto per inciso, e' diventata sempre piu' una comunità a cui sono orgoglioso di appartenere.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 13 Mar 2014, 13:47
Citazione di: Ranxerox il 13 Mar 2014, 12:59
Ecco, qui cominciamo ad avvicinarci al nocciolo della questione. Paura del ridimensionamento, teme il decollo romanista. Un problema di tenuta della pompa, in definitiva, in assenza di risultati sportivi di livello.  O glie la fai o no, non dipende solo da Lotito. Anche ma non solo.
Quindi rifiuti di consegnare il tuo futuro al Lotitismo e per questo, prendendone progressivamente le distanze, allontani da  te la squadra di pippe, ed il coinvolgimento passionale, come inconsapevoli capri espiatori da tenere a distanza per salvaguardare se stessi e la propria sopravvivenza cittadina. Fuga da frustrazione?
"Io vorrei una Lazio vincente ma sappiate che non è colpa mia. È colpa de Lotito e de questa masnada di pipponi che ha messo insieme. Manco ce vado più allo stadio a tifalli."
È questo veramente il problema?
No, perché sinceramente, è il problema che hanno avuto il 99% dei presidenti della Lazio e che avranno tutti quelli che verranno, ogni santissima volta che la squadra non riuscirà a soddisfare le aspettative.

Cosa ti devo dire? Che è il problema che affronteranno tutti i futuri presidenti, fossimo anche io e/o te al comando.
E poi, visto che qui si ricorda come se Napoli e Fiorentina sono le uniche squadre della città, come elemento che ne spiega la forza, va ricordato come la Lazio opera in una città dove c'è anche un'altra squadra il che non è un elemneto da tener conto solo per descrivere le risorse a disposizione, ma anche per indicare la RESPONSABILITA' che ha di fronte il presidente in carica della SSLazio1900.

Citazione di: Ranxerox il 13 Mar 2014, 12:59
Per ultimo, spesso si chiede alla società di essere più empatica e più vicina al tifoso che crei più appealig come dice il buon Porga. È uno dei "grandi temi".
Al netto di:
Cuccioloni e abbonamenti a prezzi bloccati per favorire la partecipazione attiva allo stadio
rivista, canale  tematico, e canale radio
ospitate in radio settimanali dei Lazio club e degli iscritti ai forum
5 negozi tematici
flash mob nei luoghi storici della città
canali di comunicazione aperti con il settore marketing (create la vostra bandiera, il pantone Canigiani a cena due volte da noi per dire)
Olimpia
Invito di scolaresche allo stadio gratis
celebrazioni sui miti del passato ed inviti tipo Gazza
giocatori nelle scuole
area tifosi nel ritiro di Auronzo dove i giocatori passano un po' di tempo libero con i tifosi.
offerte speciali sul merchandising legato anche alla possibilità di biglietti gratis
iniziative di beneficenza
posizioni nette contro ogni forma di razzismo e discriminazione
partite minori a prezzi stracciati
appoggio di iniziative della curva tipo terzo tempo
appoggio alla sospe di suor Paola
cancelli aperti a formello nelle occasioni importanti
e altre che adesso mi dimentico

posso avere la declinazione precisa delle cose che la Lazio, non Lotito, deve fare ancora per raggiungere un maggior appealing?
Non è che, alla fine, anche questo è un dialogo tra sordi?

P s.
Confermo che questo topic è uno dei più belli di sempre.

Anche qui cosa ti devo dire? Tutto vero, tutto giusto, tutto condivisibile eppure non è arrivato il messaggio.
A questo punto il problema è il messaggio o lo strumento e il modo in cui è stato trasmesso.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: blow il 13 Mar 2014, 13:48
Citazione di: Sliver il 13 Mar 2014, 13:13
Scusa Pikkio, ma vendere Hernanes al 31 gennaio (inevitabile anche data e orario?), acquistare Postiga e Kakuta, come prima prendere Saha, vendere Cissè in cambio del nulla e il resto del rosario, che cosa sono? Errori di passaggio? Valutazioni equivoche? Scommesse andate male?

O fanno parte di una inadeguatezza strutturale, volontà di galleggiamento? Su questo non si riesce ad arrivare a un esame rigoroso: perché ogni volta, nel momento cruciale (non parlo dell'ultima campagna acquisti decente, Klose e dintorni, dovuta all'abisso appena sfiorato con Ballardini), tra Ylmaz e Vignaroli e tra Bale e Vinicius non si arriva a una soluzione di buon senso, tecnico ed economico.

Perché?

aggiungo che per uno dei 4 acquisti che cita pikkio abbiamo speso una barca di soldi in un ruolo in cui eravamo coperti. si puo' pensare di fare tre competizioni avendo alle spalle di klose, due esordienti?
Questo a me non sembra rifondazione, sembra mero ridimensionamento oggi, nella speranza che fra qualche anno, se non te li portano via, hai dei giocatori validi. Una rifondazione a pene di segugio, senza alcuna logica e se provi a criticare le sue scelte ti senti rispondere che noi parliamo di pallone e l'unico rimedio e' una bella pasticca contro i dolori de panza. Sempre se te sei abbonato, senno' non hai diritto di parola.
Lunedi a chi chiedeva acquisti importanti, ha risposto ho preso il pullman. Tanto per proseguire l'opera di rifondazione.
Benvenuto pullman, allora.
Scusate l'OT.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: bak il 13 Mar 2014, 13:55
Citazione di: Kalle il 13 Mar 2014, 11:20
Non se semo capiti.

Spiegati meglio.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 13 Mar 2014, 14:00
Citazione di: bak il 13 Mar 2014, 13:55
Spiegati meglio.

Ci riprovo.

La Lazio è stata attenta al centesimo e non ha speso cifre roboanti per acquistare giocatori per rientrare nei parametri del Fairplay finanziario.

L'aesse non ha fatto altrettanto.

Siamo d'accordo?

Poniamo il caso che a maggio la Uefa dia la licenza uefa alla Lazio e all'aesse no. Aesse fuori da ogni coppa e Lazio in EL. Poniamo che succeda.

A QUEL punto le contestazioni,., gli insulti.. gli auguri di morte.. A QUEL punto.. sarebbero stati corretti?

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 13 Mar 2014, 14:04
Citazione di: ralphmalph il 13 Mar 2014, 08:53
Possiamo poco. Non saremo noi tifosi a portare altri allo stadio.

Citazione di: pentiux il 13 Mar 2014, 09:12
Se TUTTI NOI (a partire dal caffè al bar), invece che trasmettere negatività, depressione, paure e chiusure trasmettessimo maggiore entusiasmo... Lotito o non Lotito daremmo il nostro contributo al riavvicinamento allo stadio e alla Lazio.

chi non ha capito questo non ha capito la gravità delle cose come stanno. l'idea che la Lazio sia eterna e che siano autarchici i propri tifosi è dura a morire ma la maggioranza dei laziali vive in questa dimensione, vive nel ghetto.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Black Sun il 13 Mar 2014, 14:04
Citazione di: charlie il 13 Mar 2014, 13:07
Noi non possiamo sperare che gente tipo FA possa fare un percorso del genere?

dillo a Reja va', che lo sta a massacra'.

la Lazio non se fa male con la protesta.
se fa male con la rabbia, la scojonatezza, la delusione, l'odio, le braccia sul pavimento -chè le palle da mo'...-, che Lotito, come un ventilatore acceso a palla davanti a un carico de letame, fa di tutto per spargere ai quattro angoli del mondo laziale.
con una pervicacia degna di miglior causa.
ma, PD! e PDL!, te stamo a di' "fa qualcosa de laziale", che tradotto significa "fai 'na cazzo de squadra che vuole lottare lassù, perchè siamo la Lazio, perchè stamo a Roma e perchè, sì anche per quello, perchè ce so' quell'artri lanciati a palla de foco".
e tu che dici? er pullman.
ma vattelappijànderculo, va.
ma ariPD! e ariPDL! te incazzi perchè hanno mandato le immagini dello scudetto e non quello della Supercoppa di Pechino!
me[...], uguale uguale ve'?
dovevi di' "io farò di tutto per far rivivere ai nostri tifosi una giornata come quella" e invece hai scazzato co' varriale perchè non c'erano le immagini della "tua" vittoria de Pechino...
il problema non è più la curva, ormai, è un intero popolo che non je la fa più.
lo sai qual'è la cosa che più de tutte non te perdono Lotito?
io appartengo alla schiera di quegli oltranzisti per i quali, chi ha i figli che non sono laziali, è un laziale ridicolo.
non ce so' cazzi, tuo figlio deve esse laziale sennò hai fallito. come padre o come laziale, scegli.
ecco, mio figlio è cresciuto come un'opera d'arte. ha detto romammerda come prima parola dopo mamma e papà, va allo stadio da quando c'ha due anni, essendo giocatore di rugby difende la Lazio con una certa facilità quando il solito drappello de cani je rompe le palle, è il terrore del bidello del liceo che passa le giornate a cancellare le scritte sul muro esterno che lui, puntualmente, je rifa' colla bomboletta.
insomma, "te lo sei fatto su misura" mi dice sempre mia moglie. il figlio ideale.
ecco, mo' pure lui s'è rotto il cazzo.
ha perso quella gioia pura de sali' quei gradini, vedere lo smeraldo del prato verde e...sticazzi c'è la Lazio mia.
questo non te lo perdono Lotito.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 13 Mar 2014, 14:08
Citazione di: Kalle il 13 Mar 2014, 13:01

Ergo, totale mancanza di orgoglio di appartenenza mischiata alla sindrome dell'aesse che affligge da molto il  Popolo Laziale.

Mi pare di aver scritto qualcosa del genere pochi giorni fà....

8)

a me me fate ride, però
:=))
ma come, da 'na parte FM è un cazzaro padre, il re dei minchioni, il principe delle maree de schiuma su 'a Lazio, eppoi lo utilizzate come paradigma per spiegarv(c)i di che cosa ha paura il tifosone lazialone?

ennamo, su

l'ha scritta LUI 'sta cosa, lo stesso cazzaro che voi prendete in giro od ignorate, siate seri
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 13 Mar 2014, 14:08
Citazione di: Ranxerox il 13 Mar 2014, 13:44
Si, ma non forzare la mano e i post, non è nello spirito del topic.

ah, ecco, nun t'avevo letto
:=))
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: delioforever il 13 Mar 2014, 14:11
Citazione di: fede75 il 13 Mar 2014, 10:12
:lol:

c'hai ancora la febbre danì???
:luv:

Gelosona  :=))
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 13 Mar 2014, 14:11
Citazione di: porgascogne il 13 Mar 2014, 14:08
a me me fate ride, però
:=))
ma come, da 'na parte FM è un cazzaro padre, il re dei minchioni, il principe delle maree de schiuma su 'a Lazio, eppoi lo utilizzate come paradigma per spiegarv(c)i di che cosa ha paura il tifosone lazialone?

ennamo, su

l'ha scritta LUI 'sta cosa, lo stesso cazzaro che voi prendete in giro od ignorate, siate seri

se vai indietro potrai notare infatti dei miei post a commento de sta faccenda...

non mette er dito nella piaga.. che me devo ancora riprende..

8)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: 9 gennaio il 13 Mar 2014, 14:12
Citazione di: Kalle il 13 Mar 2014, 14:00
Ci riprovo.

La Lazio è stata attenta al centesimo e non ha speso cifre roboanti per acquistare giocatori per rientrare nei parametri del Fairplay finanziario.

L'aesse non ha fatto altrettanto.

Siamo d'accordo?

Poniamo il caso che a maggio la Uefa dia la licenza uefa alla Lazio e all'aesse no. Aesse fuori da ogni coppa e Lazio in EL. Poniamo che succeda.

A QUEL punto le contestazioni,., gli insulti.. gli auguri di morte.. A QUEL punto.. sarebbero stati corretti?

Scusa se mi intrometto... A quel punto, a mio modesto avviso, la strategia di "austerity" di Lotito avrebbe vinto una grande battaglia (non la guerra) e gliene renderei merito.
Ma, sinceramente, non troverei il coraggio di scommettere un euro su questa possibilità. Mi piacerebbe sbagliarmi ;)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 13 Mar 2014, 14:13
Citazione di: Black Sun il 13 Mar 2014, 14:04
la Lazio non se fa male con la protesta.

Ma anche si.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 13 Mar 2014, 14:14
Citazione di: 9 gennaio il 13 Mar 2014, 14:12
Scusa se mi intrometto... A quel punto, a mio modesto avviso, la strategia di "austerity" di Lotito avrebbe vinto una grande battaglia (non la guerra) e gliene renderei merito.
Ma, sinceramente, non troverei il coraggio di scommettere un euro su questa possibilità. Mi piacerebbe sbagliarmi ;)

neanche io ci scommetterei. Ma la possibilità è seria.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Black Sun il 13 Mar 2014, 14:15
Citazione di: Tarallo il 13 Mar 2014, 14:13
Ma anche si.

e qui rientriamo nel campo delle opinioni.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Ranxerox il 13 Mar 2014, 14:16
Citazione di: fish_mark il 13 Mar 2014, 13:47
Cosa ti devo dire? Che è il problema che affronteranno tutti i futuri presidenti, fossimo anche io e/o te al comando.
E poi, visto che qui si ricorda come se Napoli e Fiorentina sono le uniche squadre della città, come elemento che ne spiega la forza, va ricordato come la Lazio opera in una città dove c'è anche un'altra squadra il che non è un elemneto da tener conto solo per descrivere le risorse a disposizione, ma anche per indicare la RESPONSABILITA' che ha di fronte il presidente in carica della SSLazio1900.

Anche qui cosa ti devo dire? Tutto vero, tutto giusto, tutto condivisibile eppure non è arrivato il messaggio.
A questo punto il problema è il messaggio o lo strumento e il modo in cui è stato trasmesso.

Benissimo, due ulteriori passi avanti per centrare meglio la sostanza delle questioni.
Può essere che tutta sta confusione di sottofondo di questi anni, abbia creato un corredo di posizioni precostituite e schematiche, che non permettono più di interpretare nella maniera più diretta la portata e la precisa valutazione dei reciproci messaggi?
A forza di rinfracciarsi le reciproche nefandezze forse non c'è più neanche la voglia di ascoltarsi. Questo, portato all'estremo, è assolutamente un male e forse una cosa strutturale che sta alla base degli altri problemi, qual'è la soluzione?

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 13 Mar 2014, 14:16
Citazione di: Black Sun il 13 Mar 2014, 14:15
e qui rientriamo nel campo delle opinioni.

Da mo' che ci stiamo, nel campo delle opinioni. Ma mica lo so se se ne so' accorti tutti.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Ranxerox il 13 Mar 2014, 14:20
Citazione di: italicbold il 13 Mar 2014, 11:09
One love.

Te potresti pure applica' un po' di più è!!!
Spesso ci riesci alla grandissima.
Da quanto tempo non vedevi Pikkio attivo costantenteme su un topic con continuità?
So' momenti epocali.
:beer:
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Black Sun il 13 Mar 2014, 14:20
Citazione di: Tarallo il 13 Mar 2014, 14:16
Da mo' che ci stiamo, nel campo delle opinioni. Ma mica lo so se se ne so' accorti tutti.

bella, questa è profonda.
ci debbo riflettere.
magari hai ragione, io ragiono d'istinto.
che è un ossimoro, lo so.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 13 Mar 2014, 14:21
è incredibile. vai a giocare a calcetto e cachi il cazzo in campo e te lamenti negli spogliatoi: il risultato è che non ti chiamano più-
però se la stessa cosa succede su Radio Lazio h24 questo non pregiudica nulla, la colpa resta sempre quella di Lotito. I tifosi mantengono saldo il loro entusiasmo, soltanto il potere di Vignaroli li fa restare a casa. Ma per il resto
il Laziale medio sprizza entusiasmo, gioia, felicità, simpatia. il Laziale coinvolge, trascina.
che poi lo insegna matter of charm: non è che serve recitare un trattato di estetica, bastano due tette ogni tanto. anche soltanto immaginarsele.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 13 Mar 2014, 14:21
Citazione di: Ranxerox il 13 Mar 2014, 14:16
Benissimo, due ulteriori passi avanti per centrare meglio la sostanza delle questioni.
Può essere che tutta sta confusione di sottofondo di questi anni, abbia creato un corredo di posizioni precostituite e schematiche, che non permettono più di interpretare nella maniera più diretta la portata e la precisa valutazione dei reciproci messaggi?
A forza di rinfracciarsi le reciproche nefandezze forse non c'è più neanche la voglia di ascoltarsi. Questo, portato all'estremo, è assolutamente un male e forse una cosa strutturale che sta alla base degli altri problemi, qual'è la soluzione?

Questo è verissimo, ma ritrova davanti un squadra che coinvolga tutti e poi sparisce tutto. Siamo tifosi, semplici ed elementari come bambini.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Black Sun il 13 Mar 2014, 14:24
Citazione di: V. il 13 Mar 2014, 14:21
bastano due tette ogni tanto. anche soltanto immaginarsele.

ecco, tu facce vede' le tette.
e poi dicci che proverai in tutti i modi a facce ave' tutto il resto.
e noi laziali semo contenti.
noi laziali grevi e materialoni, intendo.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: bak il 13 Mar 2014, 14:25
Citazione di: Kalle il 13 Mar 2014, 14:00
Ci riprovo.

La Lazio è stata attenta al centesimo e non ha speso cifre roboanti per acquistare giocatori per rientrare nei parametri del Fairplay finanziario.

L'aesse non ha fatto altrettanto.

Siamo d'accordo?

Poniamo il caso che a maggio la Uefa dia la licenza uefa alla Lazio e all'aesse no. Aesse fuori da ogni coppa e Lazio in EL. Poniamo che succeda.

A QUEL punto le contestazioni,., gli insulti.. gli auguri di morte.. A QUEL punto.. sarebbero stati corretti?

No.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 13 Mar 2014, 14:25
(ahia)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 13 Mar 2014, 14:26
Citazione di: bak il 13 Mar 2014, 14:25
No.

Ok perfetto. Siamo d'accordo.

Grazie.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 13 Mar 2014, 14:26
Citazione di: porgascogne il 13 Mar 2014, 14:25
(ahia)


:p
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 13 Mar 2014, 14:27
Citazione di: Kalle il 13 Mar 2014, 14:26

:p

no, non era riferito a te
:beer:
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: bak il 13 Mar 2014, 14:28
a moi?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: blow il 13 Mar 2014, 14:28
questo sicuro
Citazione di: fish_mark il 13 Mar 2014, 14:21
Questo è verissimo, ma ritrova davanti un squadra che coinvolga tutti e poi sparisce tutto. Siamo tifosi, semplici ed elementari come bambini.
che poi non è altro che questo
Citazione di: Black Sun il 13 Mar 2014, 14:24
ecco, tu facce vede' le tette.
e poi dicci che proverai in tutti i modi a facce ave' tutto il resto.
e noi laziali semo contenti.
noi laziali grevi e materialoni, intendo.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Black Sun il 13 Mar 2014, 14:30
Citazione di: porgascogne il 13 Mar 2014, 14:25
(ahia)

mo' dovemo fa' pure l'esegesi dell'esclamazione porgascognana tra parentesi?  :)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 13 Mar 2014, 14:30
Citazione di: Black Sun il 13 Mar 2014, 14:30
mo' dovemo fa' pure l'esegesi dell'esclamazione porgascognana tra parentesi?  :)

cazzi tui
8)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kalle il 13 Mar 2014, 14:31
Citazione di: porgascogne il 13 Mar 2014, 14:27
no, non era riferito a te
:beer:

ah bè...

:)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 13 Mar 2014, 14:34
Citazione di: blow il 13 Mar 2014, 14:28
questo sicuroche poi non è altro che questo

Tu famme vede le tette, che poi vedi con quanti e quali sorrisi vado a pagare l'IMU.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 13 Mar 2014, 14:34
Citazione di: Black Sun il 13 Mar 2014, 14:24
ecco, tu facce vede' le tette.
e poi dicci che proverai in tutti i modi a facce ave' tutto il resto.
e noi laziali semo contenti.
noi laziali grevi e materialoni, intendo.

eh ma l'ho capito che la frittata gira sempre verso lotito. infatti tu rispondi che chi ti dovrebbe dare un po' di entusiasmo è sempre e solo Lotito. tu esci di casa incontri tizio gli dici che vai allo stadio e tutti insieme giù botte a lotito. poi fai benzina, come ralph, e il benzinaio ti chiede la stessa cosa e tu rispondi sempre allo stadio e allora giù botte a lotito. poi arrivi all'olimpico, parcheggi e incontri porga e insieme giù botte a Lotito, e quando finalmente entri allo stadio tutti insieme giù botte a Lotito. così, da 8 anni.
se fossi tu un amico mio o fossi la tua donna, ti direi: o sto Lotito sgomma con le brutte, oppure lascia perde. Perchè nel tragitto casa-stadio (e per casa intendo tutta la vigilia della partita) non ho intravisto un motivo solare simpatico allegro per cui tu vada a sostenere la Lazio. Magari sono ragioni ancestrali, radicatissime, importantissime però da fuori sempre una nuvola surriscaldata di tuoni e lampi.

mò hai inteso?  :)

ps.
solo io capisco porga quando scrive certe cose... 8).
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Black Sun il 13 Mar 2014, 14:35
Citazione di: porgascogne il 13 Mar 2014, 14:30
cazzi tui
8)

grazie dell'aiuto, eh (cit.)  :)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Adler Nest il 13 Mar 2014, 14:36
Citazione di: Pikkio il 13 Mar 2014, 13:01
devo ammettere che il fatto che questa estate abbiamo acquistato tre 1993 e un 1994 un po influisce.
uno dei quattro forse e' buono. uno e' sicuramente ottimo ma deve migliorare mentalmente - e non credo che gli stiamo dando una mano. uno probabilmente e' un flop. il 94 e' ancora da verificare. poi abbiamo preso un portiere e un centrocampista - il famoso backup di ledesma che abbiamo sempre richiesto a gran voce e' arrivato ed e' nazionale albiceleste - che nei titolari ci possono stare. e un difensore centrale - concordo, non esattamente una saracinesca.
c'e' da fare di piu'? certamente si. e' tutto da buttare? certamente no.
io cerco di essere equilibrato nei giudizi, non ho mai preteso di evangelizzare le folle. la cessione di hernanes, dolorisissima per quanto mi riguarda, era inevitabile. i-ne-vi-ta-bi-le. e non per una carenza di obiettivi o la scarsita' di prospettive: e' per una questione di denaro, punto. campagnaro non ha rinnovato con il napoli per andare nella stessa destinazione del profeta: delle prospettive, del bacino d'utenza, della maglia da titolare e de tutti i cazzi cor fiocco attorno, gliene e' fregato il giusto. pirlo non ha rinnovato con il milan. quagliarella non rinnovera' con la juve.
non e' stato sostituito? certo che non lo e' stato, errore della lazio. siamo d'accordissimo. ogni volta manca sempre qualcosa, ogni volta me trasfiguro per quanto me rode er culo. pero' poi cerco di ristabilire le distanze, riprendere fiato, ritrovare la lucidita'.
ralph, non ho mai detto questo.
e' in corso una rifondazione necessaria ad una squadra che fino all'anno scorso aveva la media eta' piu' alta della serie a. siamo passati dall' "instant team" alla pianificazione. che non e' perfetta, anzi, c'e' piu' di un errore. verificabile. evitabile.
non ho mai che la protesta sia insensata, ma soprattutto non ho mai detto di lasciare lavorare lotito. ho detto, e ribadisco, di lasciare in pace la lazio.
lotito non e' la lazio. stavo solo cercando di convincervi di questo. mi sembra di non esserci riuscito e di non esserne capace, mi dispiace, mi adeguo e prendo atto.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 13 Mar 2014, 14:37
Citazione di: V. il 13 Mar 2014, 14:34solo io capisco porga quando scrive certe cose... 8).

eh, ma qualche volta però rispondigli anche direttamente, a' 'sto porga, eh

perché per me resti sempre quello che ho abbracciato al pareggio di rocchi al derby e non è che diventi stronzo solo perché non la pensi come me

per me
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 13 Mar 2014, 14:39
Citazione di: porgascogne il 13 Mar 2014, 14:37
eh, ma qualche volta però rispondigli anche direttamente, a' 'sto porga, eh

perché per me resti sempre quello che ho abbracciato al pareggio di rocchi al derby e non è che diventi stronzo solo perché non la pensi come me

per me

e pensi che me lo scordo o lo rinnego? e una telefonata di un'ora e mezza in certi tempi durissimi che ora hai sorpassatissimo? ecco.


Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Black Sun il 13 Mar 2014, 14:39
Citazione di: V. il 13 Mar 2014, 14:34
mò hai inteso?  :)

ho inteso talmente tanto che io, quando l'arbitro fischia l'inizio della partita, lotito non so manco che faccia abbia.
al massimo posso sbraita' contro quella pippa de favalli che crossa sempre addosso al difensore.
90 minuti de solo Lazio, per me.
sempre e per sempre.
:beer:

poi, fuori...
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 13 Mar 2014, 14:41
favalli che sbaglia i cross, che m'hai ricordato!
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 13 Mar 2014, 14:42
Citazione di: V. il 13 Mar 2014, 14:39
e pensi che me lo scordo o lo rinnego? e una telefonata di un'ora e mezza in certi tempi durissimi che ora hai sorpassatissimo? ecco.

ok, ma mo' non famo carramba
:=))
te dico solo che certi pvt fanno male

per me resti sempre il solito bomber (dopo blow, ovvio)
;)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Black Sun il 13 Mar 2014, 14:42
Citazione di: porgascogne il 13 Mar 2014, 14:37
perché per me resti sempre quello che ho abbracciato al pareggio di rocchi al derby e non è che diventi stronzo solo perché non la pensi come me

Citazione di: V. il 13 Mar 2014, 14:39
e pensi che me lo scordo o lo rinnego? e una telefonata di un'ora e mezza in certi tempi durissimi che ora hai sorpassatissimo? ecco.

'sto sesso lacrimevole fatevelo in privato, però.
parete du' vecchie checche, è imbarazzante.
:beer:
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 13 Mar 2014, 14:43
 :lol:
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 13 Mar 2014, 14:43
Citazione di: porgascogne il 13 Mar 2014, 14:42
ok, ma mo' non famo carramba
:=))
te dico solo che certi pvt fanno male

e certe accuse in pubblico hanno ferito.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Black Sun il 13 Mar 2014, 14:43
Citazione di: V. il 13 Mar 2014, 14:41
favalli che sbaglia i cross, che m'hai ricordato!

so' un pozzo de memorie.  ;)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Black Sun il 13 Mar 2014, 14:44
Citazione di: porgascogne il 13 Mar 2014, 14:42
te dico solo che certi pvt fanno male

Citazione di: V. il 13 Mar 2014, 14:43
e certe accuse in pubblico hanno ferito.

no dai, basta, ve prego.  :)

fedeeeee!
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 13 Mar 2014, 14:44
Citazione di: V. il 13 Mar 2014, 14:43
e certe accuse in pubblico hanno ferito.

touche'
8)

però pure tu, a clava (no quella, no quella) mica stai messo male, eh
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: blow il 13 Mar 2014, 14:45
hanno fatto pace sti due cazzari?
dateve un bacetto, fatelo per me, che ve vojo bene a tutti e due.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 13 Mar 2014, 14:46
Citazione di: blow il 13 Mar 2014, 14:45
hanno fatto pace sti due cazzari?
dateve un bacetto, fatelo per me, che ve vojo bene a tutti e due.

taci, che t'ho dovuto spiega' che aveva segnato lulic
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: RubinCarter il 13 Mar 2014, 14:46
Citazione di: Ranxerox il 13 Mar 2014, 12:59
Ecco, qui cominciamo ad avvicinarci al nocciolo della questione. Paura del ridimensionamento, teme il decollo romanista. Un problema di tenuta della pompa, in definitiva, in assenza di risultati sportivi di livello.  O glie la fai o no, non dipende solo da Lotito. Anche ma non solo.
Quindi rifiuti di consegnare il tuo futuro al Lotitismo e per questo, prendendone progressivamente le distanze, allontani da  te la squadra di pippe, ed il coinvolgimento passionale, come inconsapevoli capri espiatori da tenere a distanza per salvaguardare se stessi e la propria sopravvivenza cittadina. Fuga da frustrazione?
"Io vorrei una Lazio vincente ma sappiate che non è colpa mia. È colpa de Lotito e de questa masnada di pipponi che ha messo insieme. Manco ce vado più allo stadio a tifalli."
È questo veramente il problema?


Che ha fatto la Lazio ?
Abbiamo vinto.


Che ha fatto la Lazio ?
Ha perso.

Notare le differenze.

C'è molto di vero secondo me in quello che ha scritto Ranx. Se penso a gente chiusa in casa dalla PAURA il 26 Maggio , quasi me ne convinco.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 13 Mar 2014, 14:47
ieri ho sognato che eravamo a norcia in ritiro io e te da soli, avevo freddo e tiravi su il piumone tutto colorato, parevano i grafici di mark fish.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Black Sun il 13 Mar 2014, 14:47
Citazione di: blow il 13 Mar 2014, 14:45
che ve vojo bene a tutti e due.

alè.  :)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 13 Mar 2014, 14:47
Citazione di: RubinCarter il 13 Mar 2014, 14:46Se penso a gente chiusa in casa dalla PAURA il 26 Maggio , quasi me ne convinco.

bada zarado'
magari non venivano allo stadio perchè non gli piaceva i clima di contestazione, eh
8)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: blow il 13 Mar 2014, 14:49
Citazione di: porgascogne il 13 Mar 2014, 14:46
taci, che t'ho dovuto spiega' che aveva segnato lulic
ero distratto dal qulo (indimenticabile) che avevo davanti...
ma se t'ho svejato che t'eri addormito..
:=))
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: RubinCarter il 13 Mar 2014, 14:52
Citazione di: porgascogne il 13 Mar 2014, 14:47
bada zarado'
magari non venivano allo stadio perchè non gli piaceva i clima di contestazione, eh
8)

Per carità.

Io parlo di chi me lo ha detto proprio.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Pikkio il 13 Mar 2014, 14:57
Citazione di: Sliver il 13 Mar 2014, 13:13
Scusa Pikkio, ma vendere Hernanes al 31 gennaio (inevitabile anche data e orario?), acquistare Postiga e Kakuta, come prima prendere Saha, vendere Cissè in cambio del nulla e il resto del rosario, che cosa sono? Errori di passaggio? Valutazioni equivoche? Scommesse andate male?

O fanno parte di una inadeguatezza strutturale, volontà di galleggiamento? Su questo non si riesce ad arrivare a un esame rigoroso: perché ogni volta, nel momento cruciale (non parlo dell'ultima campagna acquisti decente, Klose e dintorni, dovuta all'abisso appena sfiorato con Ballardini), tra Ylmaz e Vignaroli e tra Bale e Vinicius non si arriva a una soluzione di buon senso, tecnico ed economico.

Perché?
Citazione di: blow il 13 Mar 2014, 13:48
aggiungo che per uno dei 4 acquisti che cita pikkio abbiamo speso una barca di soldi in un ruolo in cui eravamo coperti. si puo' pensare di fare tre competizioni avendo alle spalle di klose, due esordienti?
Questo a me non sembra rifondazione, sembra mero ridimensionamento oggi, nella speranza che fra qualche anno, se non te li portano via, hai dei giocatori validi. Una rifondazione a pene di segugio, senza alcuna logica e se provi a criticare le sue scelte ti senti rispondere che noi parliamo di pallone e l'unico rimedio e' una bella pasticca contro i dolori de panza. Sempre se te sei abbonato, senno' non hai diritto di parola.
Lunedi a chi chiedeva acquisti importanti, ha risposto ho preso il pullman. Tanto per proseguire l'opera di rifondazione.
Benvenuto pullman, allora.
Scusate l'OT.
vi quoto tutti e due perche' sostanzialmente siete complementari.
a me sorge il sospetto che il sostituto di hernanes possa essere stato comprato ad agosto - la famosa barca di soldi per quello in un ruolo in cui eravamo coperti. che poi la barca di soldi - otto milioni di euro - sono quasi equivalenti a quelli che regolarmente escono ogni anni, e per un'altra quindicina ancora. potrebbe sempre arrivare qualcuno che smette di pagare rata, irpef, ilor e iva e utilzzare il denaro per convincere il quagliarella di turno ad abbandonare torino sei mesi prima a suon di dobloni. ma mi rendo conto di aver cavalcato un po troppo lontano, ho notato in questo topic i forti richiami ai sogni ed alle speranze e comprendo che questi discorsi siano poco funzionali alla bisogna. in ogni caso, gli errori di lotito/tare in sede di campagna acquisti e soprattutto di riparazione sono evidenti e innegabili e probabilmente sono state concausa, se non causa principale, del mancato raggiungimento di risultati che sarebbero stati straordinari ma che, per come la vedo io, non avrebbero cancellato la contestazione ma l'avrebbero solo sopita, rimandata al primo errore. ci avete [voi ipotetico generalista, no tu o blow] certi riflessi che bolt sotto coca ve fa una pippa mentre ve rifa' er letto.

mi parlate di inadeguatezza strutturale, di volonta' di galleggiamento, di ridimensionamento [anche se continuo a non capire rispetto a quale dimensionamento ci si stia rapportando, visto che quello storico non va bene e quello comparato alla realta' attuale che ci vede SESTA forza potenziale neanche]. io ve lo ripeto, ancora una volta: gli errori di questa dirigenza non sono mai stati oggetto di negazionismo da parte di alcuno. dubito che un uomo famelico come lotito, uno che - pur con tutte le garanzie politiche del caso - ha tirato fuori venti pippi per comprare una scatola senza dentro un cazzo [non c'erano neanche i calciatori, erano rimasti in rosa UNDICI giocatori] coi libri parcheggiati sotto piazzale clodio e puccio che ce aspettava sotto casa assumendosi un rischio che nessuno, ripeto e ribadisco NESSUNO [ve prego nun me parlate de tulli, eh?] si stava assumendo e si sarebbe assunto, dicevo dubito che uno cosi' ora, improvvisamente, punti a galleggiare e sia uno che se te presenti coi soldi in bocca alla thohir [invece che coi cartoni della pizza a porta' via dei ciarlatani che, vabbe' lasciamo perdere] non ti dia la lazio perche' la vuole lasciare al figlio. al figlio je lascia un conto a dieci zeri, no la lazio.

i riferimenti personali alla bruttezza della persona, alle dichiarazioni demmerda, al pullmann ed alla lazialita' perduta, lasciano il tempo che trovano. la lucidita' che faticosamente cerco di ritrovare mi impone di andare oltre a ste strònzate: lotito e' uno e, come ho gia' detto, di fronte a qualcosa di immenso come la lazio e' una scoreggia cosmica. e' chi lo identifica con la lazio che fa un errore: lotito non e' la lazio, se si danneggia la lazio non si danneggia lotito. elementare, oh, ci e' arrivato persino lui che e' de coccio.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 13 Mar 2014, 15:02
Citazione di: Pikkio il 13 Mar 2014, 14:57
a me sorge il sospetto che il sostituto di hernanes possa essere stato comprato ad agosto

su questo sono d'accordo
FA era stato acquistato in previsione della vendita di Lacrima Christi (che, imho, era pianificata per il 31 agosto - e conseguente arrivo di Burak Yilmaz - e non, come accaduto, con un delay temporale di 5 mesi)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 13 Mar 2014, 15:08
Citazione di: porgascogne il 13 Mar 2014, 15:02
su questo sono d'accordo
FA era stato acquistato in previsione della vendita di Lacrima Christi (che, imho, era pianificata per il 31 agosto - e conseguente arrivo di Burak Yilmaz - e non, come accaduto, con un delay temporale di 5 mesi)

Peccato pero' che la vendita anche se posticipata sia stata effettuata mentre l'arrivo di Ylmaz non si sia mai palesato e abbiano scientemente buttato allo sciaquone una stagione, perche' siamo onesti se siamo usciti con il Ludo e non arriveremo sesti avra' pesato molto di piu' la cessione di Hernanes che garantiva piu di 10 gol a stagione e risolveva da solo anche partite tipo Udine che la contestazione in corso da poco .  :D.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: AquilaLidense il 13 Mar 2014, 15:10
Citazione di: porgascogne il 13 Mar 2014, 14:08
ah, ecco, nun t'avevo letto
:=))

porga, tu neanche te immagini quanto voglio bene a Ranxerox.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 13 Mar 2014, 15:12
Citazione di: AquilaLidense il 13 Mar 2014, 15:10Ranxerox

un impasto di lazialità e caccole, imho
:=))
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: FatDanny il 13 Mar 2014, 15:13
Citazione di: Pikkio il 13 Mar 2014, 14:57
...

Rispetto al dimensionamento:

se fosse stato come dici tu, avresti avuto una parabola che dopo il famoso grande mercato di due anni e mezzo fa (Cisse e Klose, l'istant team e compagnia cantando) andava puntellando quella rosa fino al momento in cui sarebbe stata necessaria una rifondazione (ora).

Invece dopo quella campagna lì ci si è proprio fermati.
Lassa perde Honda/Candreva, in cui ci ha detto un mazzo incredibile (per favore, qualsiasi persona seria non mi parla di pianificazione in quel caso, con un contratto siglato all'ultimo gettando un foglio oltre un muro) ma vogliamo parlare del mercato con Ciani unica operazione in ingresso???
Vogliamo parlare dello scorso gennaio?

Io quando parlo di attestazione su un determinato standard e mica te considero solo l'ultimo mercato con la mancata sostituzione di Hernanes. Nel qual caso sarebbe veramente ingiusto e avresti tutte le ragioni di farmelo notare.
Per altro, parentesi in topic, io ti do ragione, pure secondo me il sostituto di Hernanes doveva essere FA.
Ma ecco, QUESTO è un errore di valutazione tecnica, mi pare evidente.
E QUESTO, nonostante mi faccia rodere, io lo perdono. Perché può capitare a TUTTI, pure a Galliani.
C'abbiamo provato e forse è andata male, evabbè, che dovemo fa?

Se invece mi sposto sulla traiettoria degli ultimi due anni, allora no.
Lì non perdono. Non per severità, ma perchè non penso si tratti di errori, mi spiace.
Quando agisci allo stesso modo quattro volte su quattro nun so' errori, me stai a dì qualcosa.
Anche pensare la primavera in un determinato modo ci parla della stessa cosa.

E che vuol dire "costruire la primavera in un determinato modo"?
Che accanto ai Keita e ai Tounkara che spesso (e giustamente) vengono ricordati, vogliamo vedere quanti MILIONI abbiamo speso? E perché?
Non per avere la primavera più forte del monno, ma perché, a mio avviso, questa strategia è complementare a quella generale.

Qualcuno parlava di "modello Udinese senza Udine".
Non è esattamente così, ma poco ci manca.
Ecco, qui non siamo ad Udine e non saremo mai ad Udine.

Potremmo racchiudere quasi tutta la mia contestazione in questa frase qui.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Sliver il 13 Mar 2014, 15:13
Citazione di: Pikkio il 13 Mar 2014, 14:57
vi quoto tutti e due perche' sostanzialmente siete complementari.
a me sorge il sospetto che il sostituto di hernanes possa essere stato comprato ad agosto - la famosa barca di soldi per quello in un ruolo in cui eravamo coperti. che poi la barca di soldi - otto milioni di euro - sono quasi equivalenti a quelli che regolarmente escono ogni anni, e per un'altra quindicina ancora. potrebbe sempre arrivare qualcuno che smette di pagare rata, irpef, ilor e iva e utilzzare il denaro per convincere il quagliarella di turno ad abbandonare torino sei mesi prima a suon di dobloni. ma mi rendo conto di aver cavalcato un po troppo lontano, ho notato in questo topic i forti richiami ai sogni ed alle speranze e comprendo che questi discorsi siano poco funzionali alla bisogna. in ogni caso, gli errori di lotito/tare in sede di campagna acquisti e soprattutto di riparazione sono evidenti e innegabili e probabilmente sono state concausa, se non causa principale, del mancato raggiungimento di risultati che sarebbero stati straordinari ma che, per come la vedo io, non avrebbero cancellato la contestazione ma l'avrebbero solo sopita, rimandata al primo errore. ci avete [voi ipotetico generalista, no tu o blow] certi riflessi che bolt sotto coca ve fa una pippa mentre ve rifa' er letto.

mi parlate di inadeguatezza strutturale, di volonta' di galleggiamento, di ridimensionamento [anche se continuo a non capire rispetto a quale dimensionamento ci si stia rapportando, visto che quello storico non va bene e quello comparato alla realta' attuale che ci vede SESTA forza potenziale neanche]. io ve lo ripeto, ancora una volta: gli errori di questa dirigenza non sono mai stati oggetto di negazionismo da parte di alcuno. dubito che un uomo famelico come lotito, uno che - pur con tutte le garanzie politiche del caso - ha tirato fuori venti pippi per comprare una scatola senza dentro un cazzo [non c'erano neanche i calciatori, erano rimasti in rosa UNDICI giocatori] coi libri parcheggiati sotto piazzale clodio e puccio che ce aspettava sotto casa assumendosi un rischio che nessuno, ripeto e ribadisco NESSUNO [ve prego nun me parlate de tulli, eh?] si stava assumendo e si sarebbe assunto, dicevo dubito che uno cosi' ora, improvvisamente, punti a galleggiare e sia uno che se te presenti coi soldi in bocca alla thohir [invece che coi cartoni della pizza a porta' via dei ciarlatani che, vabbe' lasciamo perdere] non ti dia la lazio perche' la vuole lasciare al figlio. al figlio je lascia un conto a dieci zeri, no la lazio.

i riferimenti personali alla bruttezza della persona, alle dichiarazioni demmerda, al pullmann ed alla lazialita' perduta, lasciano il tempo che trovano. la lucidita' che faticosamente cerco di ritrovare mi impone di andare oltre a ste strònzate: lotito e' uno e, come ho gia' detto, di fronte a qualcosa di immenso come la lazio e' una scoreggia cosmica. e' chi lo identifica con la lazio che fa un errore: lotito non e' la lazio, se si danneggia la lazio non si danneggia lotito. elementare, oh, ci e' arrivato persino lui che e' de coccio.

Ti assicuro, caro Pikkio (ti stimo molto), che non c'ho alcun riflesso alla Bolt. La differenza è nelle valutazioni sulla storia e le cause di questa situazione, spero solo che sulle prospettive - tutelare la Lazio e la passione che la fa vivere - ci ritroveremo insieme.

Lotito, nel 2004, ha fatto uno degli affari migliori di questo paese: ha speso 20 milioni di euro per prendersi la LAZIO, spalmato il debito per un costo di 6 miliono annui, è entrato nella partita galattica dei diritti tv, non ha mai fatto un aumento di capitale e, per tutto questo, ha goduto di un credito dai laziali (di ambizione sportive congelate, giustamente) di diversi anni. Le chilate de giocatori una tantum non hanno visto il batter ciglio di chicchessia.

Tutto questo è stato possibile per due ragioni: dall'alto, dalla politica di mestiere (Storace e tutti i residui del magico mondo di ricino) e, dal basso, dalle migliori espressioni dei mentalizzati, che speravano in un nuovo ducetto.

Io lo ringrazio, davvero, per il ruolo che ha svolto. Ora, alla luce dell'incapacità dimostrata di pensare altro - e ripeto era facilissimo: sembra che la nostra alternativa sia svendere Hernanes il 31 gennaio o stare fermi o prendere bidoni - chiedo, spero, manifesto, esprimo il desiderio di ridare forza e dignità alla Lazio, dal punto di vista agonistico e dal punto di vista "sentimentale", che non significa la buona educazione, il galateo, o le buone maniere borghesi.

Significa, tra le altre cose, non andare in tv a spendersi l'acquisto di un pulmann come investimento tecnico e di autorevolezza morale per la Lazio e i laziali. Con tutti i presenti felici di assistere al circo Barnum che alza l'audience e umilia i laziali.

Grazie a questa genesi e al merito personale, indubbio, Lotito ha legittimamente usufruito degli effetti economici, di visibilità, di notorietà, di potere di questo investimento.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Sliver il 13 Mar 2014, 15:25
Citazione di: Sliver il 13 Mar 2014, 15:13
Ti assicuro, caro Pikkio (ti stimo molto), che non c'ho alcun riflesso alla Bolt. La differenza è nelle valutazioni sulla storia e le cause di questa situazione, spero solo che sulle prospettive - tutelare la Lazio e la passione che la fa vivere - ci ritroveremo insieme.

Lotito, nel 2004, ha fatto uno degli affari migliori di questo paese: ha speso 20 milioni di euro per prendersi la LAZIO, spalmato il debito per un costo di 6 miliono annui, è entrato nella partita galattica dei diritti tv, non ha mai fatto un aumento di capitale e, per tutto questo, ha goduto di un credito dai laziali (di ambizione sportive congelate, giustamente) di diversi anni. Le chilate de giocatori una tantum non hanno visto il batter ciglio di chicchessia.

Grazie a questa genesi e al merito personale, indubbio, Lotito ha legittimamente usufruito degli effetti economici, di visibilità, di notorietà, di potere di questo investimento.

Tutto questo è stato possibile per due ragioni: dall'alto, dalla politica di mestiere (Storace e tutti i residui del magico mondo di ricino) e, dal basso, dalle migliori espressioni dei mentalizzati, che speravano in un nuovo ducetto.

Io lo ringrazio, davvero, per il ruolo che ha svolto. Ora, alla luce dell'incapacità dimostrata di pensare altro - e ripeto era facilissimo: sembra che la nostra alternativa sia svendere Hernanes il 31 gennaio o stare fermi o prendere bidoni - chiedo, spero, manifesto, esprimo il desiderio di ridare forza e dignità alla Lazio, dal punto di vista agonistico e dal punto di vista "sentimentale", che non significa la buona educazione, il galateo, o le buone maniere borghesi.

Significa, tra le altre cose, non andare in tv a spendersi l'acquisto di un pulmann come investimento tecnico e di autorevolezza morale per la Lazio e i laziali. Con tutti i presenti felici di assistere al circo Barnum che alza l'audience e umilia i laziali.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Ranxerox il 13 Mar 2014, 15:26
Citazione di: porgascogne il 13 Mar 2014, 15:12
un impasto di lazialità e caccole, imho
:=))
Citazione di: AquilaLidense il 13 Mar 2014, 15:10
porga, tu neanche te immagini quanto voglio bene a Ranxerox.

:rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :band8: :rotfl2:

mortacci vostra, ciò le lacrime!!!

comunque, piani piano, sto topic comincia a diventa' più che altro un registro delle coppie di fatto.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Black Sun il 13 Mar 2014, 15:36
Citazione di: Ranxerox il 13 Mar 2014, 15:26
comunque, piani piano, sto topic comincia a diventa' più che altro un registro delle coppie di fatto.

già, bisogna avvisa' FatDanny, Pikkio e Sliver che o se fidanzano o sono ormai decisamente off topic.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 13 Mar 2014, 15:40
Citazione di: AquilaLidense il 13 Mar 2014, 15:10
porga, tu neanche te immagini quanto voglio bene a Ranxerox.

a manica de frosci ...!
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 13 Mar 2014, 15:45
Citazione di: Sliver il 13 Mar 2014, 15:13
Ti assicuro, caro Pikkio (ti stimo molto), che non c'ho alcun riflesso alla Bolt. La differenza è nelle valutazioni sulla storia e le cause di questa situazione, spero solo che sulle prospettive - tutelare la Lazio e la passione che la fa vivere - ci ritroveremo insieme.

Lotito, nel 2004, ha fatto uno degli affari migliori di questo paese: ha speso 20 milioni di euro per prendersi la LAZIO, spalmato il debito per un costo di 6 miliono annui, è entrato nella partita galattica dei diritti tv, non ha mai fatto un aumento di capitale e, per tutto questo, ha goduto di un credito dai laziali (di ambizione sportive congelate, giustamente) di diversi anni. Le chilate de giocatori una tantum non hanno visto il batter ciglio di chicchessia.

Tutto questo è stato possibile per due ragioni: dall'alto, dalla politica di mestiere (Storace e tutti i residui del magico mondo di ricino) e, dal basso, dalle migliori espressioni dei mentalizzati, che speravano in un nuovo ducetto.

Io lo ringrazio, davvero, per il ruolo che ha svolto. Ora, alla luce dell'incapacità dimostrata di pensare altro - e ripeto era facilissimo: sembra che la nostra alternativa sia svendere Hernanes il 31 gennaio o stare fermi o prendere bidoni - chiedo, spero, manifesto, esprimo il desiderio di ridare forza e dignità alla Lazio, dal punto di vista agonistico e dal punto di vista "sentimentale", che non significa la buona educazione, il galateo, o le buone maniere borghesi.

Significa, tra le altre cose, non andare in tv a spendersi l'acquisto di un pulmann come investimento tecnico e di autorevolezza morale per la Lazio e i laziali. Con tutti i presenti felici di assistere al circo Barnum che alza l'audience e umilia i laziali.

Grazie a questa genesi e al merito personale, indubbio, Lotito ha legittimamente usufruito degli effetti economici, di visibilità, di notorietà, di potere di questo investimento.

Se fosse stato chiaro, non solo all'inizio, ma addirittura ora, adesso, che su questo siamo tutti d'accordo piu' o meno, potremmo parlare di questa cazzo di protesta, di quanto sia opportuna, unificata, dannosa, giusta nei termini, nei modi e nelle misure, invece de sta a parla' de Lotito.

LO SAPPIAMO!!!
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: bak il 13 Mar 2014, 15:50
Citazione di: Black Sun il 13 Mar 2014, 15:36
già, bisogna avvisa' FatDanny, Pikkio e Sliver che o se fidanzano o sono ormai decisamente off topic.

Sta bono che se ci legge qualche esterno ci fà fidanzare pure a noi due  8).
Nozze iberiche, s'intende.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Sliver il 13 Mar 2014, 15:55
Citazione di: Tarallo il 13 Mar 2014, 15:45
Se fosse stato chiaro, non solo all'inizio, ma addirittura ora, adesso, che su questo siamo tutti d'accordo piu' o meno, potremmo parlare di questa cazzo di protesta, di quanto sia opportuna, unificata, dannosa, giusta nei termini, nei modi e nelle misure, invece de sta a parla' de Lotito.

LO SAPPIAMO!!!

Perfetto, Tarallo. Interloquivo con Pikkio perché la sua valutazione, che invece tu ritieni condivisa da tutti, mi sembrava abbastanza distante. E allora ti vengo incontro e la butto in avanti: come contribuiamo (per quello che si può e si fa) a una protesta che abbia al centro la passione come strumento di aggregazione e gli obiettivi che reputi condivisi?

Parto da due-tre cose concrete: superare il modello Lazio-Atalanta e incalzare su una pressione intelligente. L'idea degli striscioni-domanda e lo stesso evento del 12 maggio, vissuto come spettacolo di lazialità da offrire agli "occhi interessati", sono due tappe importanti.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 13 Mar 2014, 15:58
Pikkio ha scritto piu' volte in modo critico su Lotito, anche su questo topic. Ci sono sfumature, ma non piace neanche a lui. Pero' la valutazione delle sue azioni e' chiaramente distante da quella della maggioranza, e in questo Pikkio sembra essere uno dei pochi capaci di argomentare chiaramente (che abbia ragione o no). Ci sono troppo fattori nebulosi che offuscano la valutazione negativa dei piu' mischiandosi a fatti incontrovertibili (tipo hernanes, per esempio). Detto cio', ripeto, anche Pikkio cambierebbe, a certe condizioni. Una di quelle e' che per cambiare non si uccida la Lazio, e quella e' anche la mia.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: NandoViola il 13 Mar 2014, 16:03
Citazione di: Sliver il 13 Mar 2014, 15:55
Perfetto, Tarallo. Interloquivo con Pikkio perché la sua valutazione, che invece tu ritieni condivisa da tutti, mi sembrava abbastanza distante. E allora ti vengo incontro e la butto in avanti: come contribuiamo (per quello che si può e si fa) a una protesta che abbia al centro la passione come strumento di aggregazione e gli obiettivi che reputi condivisi?

Parto da due-tre cose concrete: superare il modello Lazio-Atalanta e incalzare su una pressione intelligente. L'idea degli striscioni-domanda e lo stesso evento del 12 maggio, vissuto come spettacolo di lazialità da offrire agli "occhi interessati", sono due tappe importanti.
buttare giù un documento, snello, con 3/4 punti che pensiamo ineludibili, e con questo incalzare la società a fornirci risposte puntuali e precise.
sarebbe un enorme passo in avanti rispetto a LPDM.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 13 Mar 2014, 16:07
ma questa frase "come contribuiamo (per quello che si può e si fa) a una protesta che abbia al centro la passione come strumento di aggregazione e gli obiettivi che reputi condivisi?" è rivolta ai gesulio, tarallo, nandoviola o a quelli che contestano senza pudore? cioè, dov'è che bisogna mettere ordine: nelle parole di gesulio di ieri o dell'altro giorno? o nei deliri di chi fuori vorrebbe tutto e subito?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 13 Mar 2014, 16:09
Anfatti.
Io alla domanda neanche rispondo, mi sono fermato a Pikkio.
Io non protesto, quindi perche' devo presentare le idee?
Prima calmiamoci; se questo e' il popolo, presentare idee ragionevoli non serve a nulla.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 13 Mar 2014, 16:16
Citazione di: NandoViola il 13 Mar 2014, 16:03
buttare giù un documento, snello, con 3/4 punti che pensiamo ineludibili, e con questo incalzare la società a fornirci risposte puntuali e precise.
sarebbe un enorme passo in avanti rispetto a LPDM.

Puoi riprendere il tuo di qualche settimana fa. E' perfetto.
Ci possiamo fare una trasmissione sopra su LSR.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 13 Mar 2014, 16:18
Citazione di: Tarallo il 13 Mar 2014, 16:09
Anfatti.
Io alla domanda neanche rispondo, mi sono fermato a Pikkio.
Io non protesto, quindi perche' devo presentare le idee?
Prima calmiamoci; se questo e' il popolo, presentare idee ragionevoli non serve a nulla.


Si, però, caro Tarallo, fateci capire, che tanto si è capito.
La protesta non la condividi, specie nei modi, che poi sulla sostanza in fondo in fondo ...
Poi arriviamo alle "idee ragionevoli" che però non servono a nulla.
Insomma, che dovemo fa?
Lazio Alè Lazio Alè e poi Dio provvede?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 13 Mar 2014, 16:21
Citazione di: fish_mark il 13 Mar 2014, 16:18

Si, però, caro Tarallo, fateci capire, che tanto si è capito.
La protesta non la condividi, specie nei modi, che poi sulla sostanza in fondo in fondo ...
Poi arriviamo alle "idee ragionevoli" che però non servono a nulla.
Insomma, che dovemo fa?
Lazio Alè Lazio Alè e poi Dio provvede?

Servono, altroche'. Per ora non verranno da me, perche' se i Protestanti condividono la forma e accettano quelle che io reputo essere le conseguenze della protesta (di questa protesta), non c'e' terreno in comune per discutere.
Mi son ospinto solo fino al proporre, con forza, una azione tipo Green and Gold. Per ora basta, perche' manco quella va bene.
QUi si parla di summit Lotito - tifosi. Rabbrividisco al pensiero, visto che non credo FD e Sliver saranno invitati.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 13 Mar 2014, 16:24
Citazione di: V. il 13 Mar 2014, 16:07
ma questa frase "come contribuiamo (per quello che si può e si fa) a una protesta che abbia al centro la passione come strumento di aggregazione e gli obiettivi che reputi condivisi?" è rivolta ai gesulio, tarallo, nandoviola o a quelli che contestano senza pudore? cioè, dov'è che bisogna mettere ordine: nelle parole di gesulio di ieri o dell'altro giorno? o nei deliri di chi fuori vorrebbe tutto e subito?

E' una domanda senza molto senso, perché intende che ci sia un muro di incomprensione tra due fazioni non in lotta ma che marciano divise e distanti.
Sei un tifoso laziale? Io pure.
Vuoi una lazio forte? io pure.
Come la vuoi 'sta lazio "forte"? Qui nasce qualche problemino di intesa, ma si può lavorare su questo.
E su questo terreno che stanno lavorando i 40098 tifosi che si sono presentati per Lazio-Sassuolo: c'erano anche moltissimi che non intendevano, se non la sostanza, la forma della protesta. Eppure stavano lì.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: NandoViola il 13 Mar 2014, 16:25
Citazione di: Tarallo il 13 Mar 2014, 16:09
Prima calmiamoci; se questo e' il popolo, presentare idee ragionevoli non serve a nulla.
su questo non sono d'accordo, instaurare un dialogo, anche serrato, con la società, permette a noi di comunicare, più o meno esattamente, quali sono i punti dolenti, al contempo impedisce alla stessa di girovagare su improbabili pullman, e contemporaneamente sopisce i fuochi intorno alle mura.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Pikkio il 13 Mar 2014, 16:25
Citazione di: Tarallo il 13 Mar 2014, 15:58
Detto cio', ripeto, anche Pikkio cambierebbe, a certe condizioni. Una di quelle e' che per cambiare non si uccida la Lazio, e quella e' anche la mia.
non solo non si uccida, ma neanche si abbia la ragionevole possibilita' di ferirla.
per il resto, grazie.

Citazione di: Sliver il 13 Mar 2014, 15:55
Parto da due-tre cose concrete: superare il modello Lazio-Atalanta e incalzare su una pressione intelligente. L'idea degli striscioni-domanda e lo stesso evento del 12 maggio, vissuto come spettacolo di lazialità da offrire agli "occhi interessati", sono due tappe importanti.
l'ho detto dall'inizio. ho provato a banalizzare con l'iperbole delle bestemmie a messa come contestazione al prete: cosi' non puo' funzionare. ho detto che lotito va inseguito, punzecchiato, pressato. ha detto di essere disponibile al confronto ed al dialogo: andiamo a vedere. smarchiamoci dai cordatari e dai seguaci delle idee di foschi, inseguiamolo sui contenuti. gli striscioni-domanda sono una minchiata: ma tu risponderesti a chi te fa una domanda a capo di un gruppo che contemporaneamente te augura de mori'?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 13 Mar 2014, 16:26
Citazione di: Tarallo il 13 Mar 2014, 16:21

QUi si parla di summit Lotito - tifosi. Rabbrividisco al pensiero, visto che non credo FD e Sliver saranno invitati.

ma perché? ma quale sarebbe i problema? che finisce in cavalleria?
Siamo tutti adulti e vaccinati, uno scambio di parole si può sempre fare. Certo se c'è chi sta lì con il risolino a prenderti in giro magari la cosa non riesce, come pure se vi è chi partecipa con la voglia di spaccare il mondo e di dare lo sparo per la rivoluzione.
Non dobbiamo andare a Camp David. Dobbiamo andare soltanto a Formello, con poche idee ma chiarissime.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 13 Mar 2014, 16:28
Citazione di: Pikkio il 13 Mar 2014, 16:25
ma tu risponderesti a chi te fa una domanda a capo di un gruppo che contemporaneamente te augura de mori'?

Questa obiezione spiega bene il perche' se non ci si libera dai pesi che oggi questa contestazione porta con se' (troppo semplicisticamente identificati coi cordatari o i casalesi) e' inutile pure cominciare.
Quelle persone intelligenti, e sono tante soprattutto qui dentro, che sostengono QUESTA contestazione non hanno capito che si stanno fottendo da soli.
In questi termini non si va da nessuna parte.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Sliver il 13 Mar 2014, 16:29
Citazione di: V. il 13 Mar 2014, 16:07
ma questa frase "come contribuiamo (per quello che si può e si fa) a una protesta che abbia al centro la passione come strumento di aggregazione e gli obiettivi che reputi condivisi?" è rivolta ai gesulio, tarallo, nandoviola o a quelli che contestano senza pudore? cioè, dov'è che bisogna mettere ordine: nelle parole di gesulio di ieri o dell'altro giorno? o nei deliri di chi fuori vorrebbe tutto e subito?

E' rivolta a tutti quelli che, parole di Tarallo, condividono l'analisi sui limiti radicali della gestione Lotito e vogliono immaginare un presente migliore (il futuro è una truffa buona per le religioni e le ideologie). Quindi sia a chi ha deciso di contestare e sia a chi non lo fa, ma pensa di condivdere un obiettivo comune. Sul "tutto e subito" mi viene un po' da sorridere, visto i crediti bruciati da Lotito e gli anni che sono passati aspettando un gesto, un'inversione di rotta, un segnale di ascolto (non dico umiltà perchè credo ne sia sprovvisto). Io preferisco qualche "delirio" se mosso da passione e per difendere una passione (e ripeto: ricordo e sono testimone di ben altre cattive contestazioni, nelle forme e negli obiettivi) che un esodo sottotraccia, silenzioso, arrendovole. Che fa diventare norma l'eccezione di lazio-atalanta.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gesulio il 13 Mar 2014, 16:29
Citazione di: Tarallo il 13 Mar 2014, 15:58
Pikkio ha scritto piu' volte in modo critico su Lotito, anche su questo topic. Ci sono sfumature, ma non piace neanche a lui. Pero' la valutazione delle sue azioni e' chiaramente distante da quella della maggioranza, e in questo Pikkio sembra essere uno dei pochi capaci di argomentare chiaramente (che abbia ragione o no). Ci sono troppo fattori nebulosi che offuscano la valutazione negativa dei piu' mischiandosi a fatti incontrovertibili (tipo hernanes, per esempio). Detto cio', ripeto, anche Pikkio cambierebbe, a certe condizioni. Una di quelle e' che per cambiare non si uccida la Lazio, e quella e' anche la mia.

e la mia, scusate ma oggi non v'ho rotto le palle per mancanza di tempo.
ma parleranno per me Tarallo, Ranxerox, Jeffry e ovviamente Pikkio.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 13 Mar 2014, 16:29
Citazione di: Pikkio il 13 Mar 2014, 16:25
ma tu risponderesti a chi te fa una domanda a capo di un gruppo che contemporaneamente te augura de mori'?

se la metti su questo piano, allora dovrebbe chiudere baracca e burattini e vendere la Lazio, visto che si è detto disposto ad un incontro.
Se invece vuoi parlare, c'è gente - tantissima - che neanche se lo fa passare dall'anticamera del cervello di invocare la morte di nessuno.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 13 Mar 2014, 16:30
Citazione di: fish_mark il 13 Mar 2014, 16:26
ma perché? ma quale sarebbe i problema? che finisce in cavalleria?
Siamo tutti adulti e vaccinati, uno scambio di parole si può sempre fare. Certo se c'è chi sta lì con il risolino a prenderti in giro magari la cosa non riesce, come pure se vi è chi partecipa con la voglia di spaccare il mondo e di dare lo sparo per la rivoluzione.
Non dobbiamo andare a Camp David. Dobbiamo andare soltanto a Formello, con poche idee ma chiarissime.

L'ho spiegato. Per me se ci andassi tu (anche se devi calmare il sarcasmo spinto), Sliver, NandoViola, FD e altri che sicuramente dimentico, anche oggi. ANCHE OGGI.
Manco ralph, guarda, perche' ha gridato con in contestatari e questo lo elimina.
Ma tu lo sai chi ci andra'? E te sta bene?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Sliver il 13 Mar 2014, 16:37
Citazione di: Pikkio il 13 Mar 2014, 16:25
non solo non si uccida, ma neanche si abbia la ragionevole possibilita' di ferirla.
per il resto, grazie.
l'ho detto dall'inizio. ho provato a banalizzare con l'iperbole delle bestemmie a messa come contestazione al prete: cosi' non puo' funzionare. ho detto che lotito va inseguito, punzecchiato, pressato. ha detto di essere disponibile al confronto ed al dialogo: andiamo a vedere. smarchiamoci dai cordatari e dai seguaci delle idee di foschi, inseguiamolo sui contenuti. gli striscioni-domanda sono una minchiata: ma tu risponderesti a chi te fa una domanda a capo di un gruppo che contemporaneamente te augura de mori'?

A regà, il confronto come qualsiasi trattativa (sindacale, in guerra, ecc.) si fa tra "nemici", avversari, che si sono insultati, pestati, denunciati, augurati la morte, sparati e, in diversi casi che la storia ci offre ogni giorno, pure ammazzati. Ma che davvero stiamo alle pregiudiziali morali? Ma tu pensi che in una situazione normale io mi siederei a parlare con una persona come Lotito o andrei in curva accanto a uno che fuori dallo stadio mi sprangherebbe (tentativo andato a vuoto, dalle mie parti un annetto fa)? No, è evidente.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 13 Mar 2014, 16:39
Citazione di: fish_mark il 13 Mar 2014, 16:29
se la metti su questo piano, allora dovrebbe chiudere baracca e burattini e vendere la Lazio, visto che si è detto disposto ad un incontro.
Se invece vuoi parlare, c'è gente - tantissima - che neanche se lo fa passare dall'anticamera del cervello di invocare la morte di nessuno.

quindi fammi capire: anche nel caso esposto da Pikkio, è colpa di Lotito perchè non se ne va?
ma quindi tu MF ti paragoni e si senti fratello a quelli che "deve morì" con tanto di intercettazioni?
quindi sei tu MF che a Lotito gli dormi sul pianerottolo? sei tu che vai prima di Lazio Atalanta a parlare con i giocatori?
giuro che non sapevo che MF fosse così protagonista. E manco che lo fossero altri che qui dentro a rintuzzano le tue posizioni. Siete così presenti in casa Lazio?
Io ti ribadisco che prima di arrivare a parlare con lotito c'è da scansare un sacco de gente: PDM, magarimori, tesparo, etc. Una pletora che va dalle radio che con la Lazio ci campano a tanti altri personaggi. Poi veniamo noi comuni mortali. Ma se tu pensi che scrivendo topic tu possa scavalcare fisicamente sta gente, beato te. ma non ti faccio ingenuo, quindi alla lunga questa utopia mi sembra un po' in malafede.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: FatDanny il 13 Mar 2014, 16:40
Citazione di: Tarallo il 13 Mar 2014, 16:28
Questa obiezione spiega bene il perche' se non ci si libera dai pesi che oggi questa contestazione porta con se' (troppo semplicisticamente identificati coi cordatari o i casalesi) e' inutile pure cominciare.
Quelle persone intelligenti, e sono tante soprattutto qui dentro, che sostengono QUESTA contestazione non hanno capito che si stanno fottendo da soli.
In questi termini non si va da nessuna parte.

Aspè: io contesto Lotito, non sostengo QUESTA contestazione.
Perché ha forme che non mi convincono né rappresentano.
Perché nessuna contestazione può rischiare di passare sopra la Lazio.
Perché nel merito rischia di non dire null'altro che uno slogan.

Se io fossi in Ucraina non appoggerei i nazisti manco morto, ma questo non comporterebbe di essere nemmeno di un millimetro più indulgente con Yanukovich.

(vi prego, spero capiate che non sto paragonando Lotito a Yanukovich o la Nord a Svoboda, ma era solo per far capire il mio rapporto con la contestazione)

Quindi io non sono convinto di come questa si articola, ma le ragioni che la agitano, ahimè, le condivido in buona parte.
E Sono molto curioso di vedere le domande che verranno poste durante Lazio-Milan, perché non saranno irrilevanti nei giorni a seguire.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Sliver il 13 Mar 2014, 16:40
Citazione di: gesulio il 13 Mar 2014, 16:29
e la mia, scusate ma oggi non v'ho rotto le palle per mancanza di tempo.
ma parleranno per me Tarallo, Ranxerox, Jeffry e ovviamente Pikkio.

E' anche la mia. Bisogna salvarla non ucciderla.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: bak il 13 Mar 2014, 16:46
Citazione di: Tarallo il 13 Mar 2014, 15:58
Detto cio', ripeto, anche Pikkio cambierebbe, a certe condizioni. Una di quelle e' che per cambiare non si uccida la Lazio, e quella e' anche la mia.

Anche la mia.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 13 Mar 2014, 16:51
Citazione di: Tarallo il 13 Mar 2014, 16:30
L'ho spiegato. Per me se ci andassi tu (anche se devi calmare il sarcasmo spinto), Sliver, NandoViola, FD e altri che sicuramente dimentico, anche oggi. ANCHE OGGI.
Manco ralph, guarda, perche' ha gridato con in contestatari e questo lo elimina.
Ma tu lo sai chi ci andra'? E te sta bene?

Ma non lo so chi ci andrà e quando ci andrà. Chiunque sarà non mi rappresenterà, perché ho le mie idee come gli altri che hai citato hanno le loro.
Sarà comunque un primo, simbolico, esempio di dialogo che farà bene a tutti: al presidente, ai partecipanti e anche al sottoscritto che non ci andrà.
Da quell'incontro non dovranno scaturire decisioni operative, ma soltanto idee, elaborazione culturale e se possibile un nuovo clima di intesa. Niente di più, niente di meno.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 13 Mar 2014, 16:55
Good luck
(senza tener conto dei danni che fara' il FALLIMENTO, di quell'incontro)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 13 Mar 2014, 16:59
Citazione di: V. il 13 Mar 2014, 16:39
quindi fammi capire: anche nel caso esposto da Pikkio, è colpa di Lotito perchè non se ne va?
ma quindi tu MF ti paragoni e si senti fratello a quelli che "deve morì" con tanto di intercettazioni?
quindi sei tu MF che a Lotito gli dormi sul pianerottolo? sei tu che vai prima di Lazio Atalanta a parlare con i giocatori?

Io avrei detto il contrario, semmai. Non posso essere fratello di chi invoca la morte di un'altra persona, come considero una vergogna che 40 mila abbiano urlato all'unisono quel coro, che purtroppo è diventato barzelletta ma barzelletta non è. Del resto siamo in un periodo in cui ci si chiede, polemicamente, come "stupreresti" una donna, come se lo stupro sia un'attività neutra, paragonabile all'innaffiamento delle ortensie.
Tuttavia, se vuoi un dialogo i tifosi della Lazio sono quelli, anche quelli che hanno invocato la morte. Se non ritieni di dover dialogare con loro hai due opzioni: non offrire occasioni di incontro oppure lasciare la Lazio perché non vuoi avere più niente a che fare con questa realtà.

Citazione di: V. il 13 Mar 2014, 16:39
giuro che non sapevo che MF fosse così protagonista. E manco che lo fossero altri che qui dentro a rintuzzano le tue posizioni. Siete così presenti in casa Lazio?
Io ti ribadisco che prima di arrivare a parlare con lotito c'è da scansare un sacco de gente: PDM, magarimori, tesparo, etc. Una pletora che va dalle radio che con la Lazio ci campano a tanti altri personaggi. Poi veniamo noi comuni mortali. Ma se tu pensi che scrivendo topic tu possa scavalcare fisicamente sta gente, beato te. ma non ti faccio ingenuo, quindi alla lunga questa utopia mi sembra un po' in malafede.

Ma sono un comune mortale come te. E poi per me questo è un forum, mica altro. So bene quanto la realtà è vasta, molto più vasta di quanto ce la cantiamo noi da queste parti, anche se non sottovaluterei la potenza dei forum.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: sweeper77 il 13 Mar 2014, 16:59
Neanche un possibile incontro va bene?
Già deciso che ci sarà che fallirà e che moriremo tutti?
:)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 13 Mar 2014, 17:00
Citazione di: sweeper77 il 13 Mar 2014, 16:59
Neanche un possibile incontro va bene?
Già deciso che ci sarà che fallirà e che moriremo tutti?
:)

Ma l'hai vista sta protesta, com'e' fatta e organizzata? Siamo ad un punto in cui si puo'prospettare un incontro?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 13 Mar 2014, 17:01
Citazione di: Tarallo il 13 Mar 2014, 16:55
Good luck
(senza tener conto dei danni che fara' il FALLIMENTO, di quell'incontro)

Ma non mi faccio nessuna illusione di chissà quale successo operativo.
L'unico su cui punterei sarebbe la realizzazione da parte di Lotito che bisogna parlare con una realtà che non SUA completamente ma vive della e sulla passione di milioni di persone. E' una responsabilità che lui ha dimostrato di non cogliere in questi 10 anni. Questo sarebbe il successo storico, mica la scelta della prossima mezza punta.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: sweeper77 il 13 Mar 2014, 17:02
Citazione di: Tarallo il 13 Mar 2014, 17:00
Ma l'hai vista sta protesta, com'e' fatta e organizzata? Siamo ad un punto in cui si puo'prospettare un incontro?

Tarà parlavano di persone che avrebbero potuto partecipare fungendo da moderatori, tipo mimum, mazza, maffei, vocalelli...
insomma non è che ci andrebbe serciocoiserci  :=))
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: NandoViola il 13 Mar 2014, 17:09
Citazione di: sweeper77 il 13 Mar 2014, 17:02
Tarà parlavano di persone che avrebbero potuto partecipare fungendo da moderatori, tipo mimum, mazza, maffei, vocalelli...
insomma non è che ci andrebbe serciocoiserci  :=))
mandiamoci corebiancazzurro: comunque andrà sarà un successo!



aò se scherza, còre.
;)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Adler Nest il 13 Mar 2014, 17:11
Citazione di: Tarallo il 13 Mar 2014, 15:58
Pikkio ha scritto piu' volte in modo critico su Lotito, anche su questo topic. Ci sono sfumature, ma non piace neanche a lui. Pero' la valutazione delle sue azioni e' chiaramente distante da quella della maggioranza, e in questo Pikkio sembra essere uno dei pochi capaci di argomentare chiaramente (che abbia ragione o no). Ci sono troppo fattori nebulosi che offuscano la valutazione negativa dei piu' mischiandosi a fatti incontrovertibili (tipo hernanes, per esempio). Detto cio', ripeto, anche Pikkio cambierebbe, a certe condizioni. Una di quelle e' che per cambiare non si uccida la Lazio, e quella e' anche la mia.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Pikkio il 13 Mar 2014, 17:16
Citazione di: Sliver il 13 Mar 2014, 16:37
A regà, il confronto come qualsiasi trattativa (sindacale, in guerra, ecc.) si fa tra "nemici", avversari, che si sono insultati, pestati, denunciati, augurati la morte, sparati e, in diversi casi che la storia ci offre ogni giorno, pure ammazzati. Ma che davvero stiamo alle pregiudiziali morali? Ma tu pensi che in una situazione normale io mi siederei a parlare con una persona come Lotito o andrei in curva accanto a uno che fuori dallo stadio mi sprangherebbe (tentativo andato a vuoto, dalle mie parti un annetto fa)? No, è evidente.
le trattative le portano aventi le rispettive "diplomazie", in ogni caso gente quantomeno presentabile. se i giapponesi si fossero presentati sulla missouri con sbirulinosan,  macarthur avrebbe girato i tacchi e ordinato lo sgancio della terza atomica. le due delegazioni erano composte, non e' che i giapponesi furono accolti dalla marina americana al grido di sasuela sasuela.

essu'.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 13 Mar 2014, 17:22
cmq quando a bastogne i nazisti recapitarono il messaggio di arrendersi, il generale Anthony C. McAuliffe, il capo delle truppe americane assediate, rispose NUTS! e i tedeschi presero una gran tranvata.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: happyeagle il 13 Mar 2014, 18:39
Citazione di: Tarallo il 13 Mar 2014, 16:28
Questa obiezione spiega bene il perche' se non ci si libera dai pesi che oggi questa contestazione porta con se' (troppo semplicisticamente identificati coi cordatari o i casalesi) e' inutile pure cominciare.
Quelle persone intelligenti, e sono tante soprattutto qui dentro, che sostengono QUESTA contestazione non hanno capito che si stanno fottendo da soli.
In questi termini non si va da nessuna parte.

Se si presentevano direttamente il Dandi col Freddo e il Libanese e le magliette "Pijamose a Lazio" qualcuno forse qualche remora ad aderire a quel vomitatoio che è diventata Lazio Sassuolo ce l'avrebbe avuta.
Forse.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gentlemen il 13 Mar 2014, 19:02
Vedo che si continua, da anni, a dibattere sulla piche di Lotito, sulle sue passioni, sulle sue manìe, ma la cosa fondamentale sarebbe quella di capire/sapere se c'è un imprenditore o gruppo industriale che sia in grado o voglia:
-acquistare la S.S. Lazio da Lotito (quantomeno il 67%), per un prezzo cmq importante (se l'Inter vale 700 mln fate voi il prezzo.....)
-investire in maniera copiosa x una dimensione più competitiva di quella attuale.
Esiste ?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Nex1 il 13 Mar 2014, 19:20
Citazione di: gentlemen il 13 Mar 2014, 19:02
Vedo che si continua, da anni, a dibattere sulla piche di Lotito, sulle sue passioni, sulle sue manìe, ma la cosa fondamentale sarebbe quella di capire/sapere se c'è un imprenditore o gruppo industriale che sia in grado o voglia:
-acquistare la S.S. Lazio da Lotito (quantomeno il 67%), per un prezzo cmq importante (se l'Inter vale 700 mln fate voi il prezzo.....)
-investire in maniera copiosa x una dimensione più competitiva di quella attuale.
Esiste ?

Non lo sapremo mai.
Lotito ha dichiarato la Lazio cedibile solo al figlio.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gentlemen il 13 Mar 2014, 19:46
Citazione di: Nex1 il 13 Mar 2014, 19:20
Non lo sapremo mai.
Lotito ha dichiarato la Lazio cedibile solo al figlio.
Quella è stata una risposta d'impeto, x risposta alla contestazione, la verità è che Lotito può uscire di scena solo se c'è un compratore che gli fa un'offerta congrua.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Achab77 il 13 Mar 2014, 19:55
Sinceramente credo poco ad un incontro chiarificatore.
La portata degli interessi in ballo è troppo alta, da una parte e dall'altra.
Quello che contesto:
il fatto che alla fine di tutto nessuno abbia realmente a cuore la Lazio. Con l'unica differenza che in mezzo agli urlatori impresentabili ci sono anche teste pensanti che sono realmente preoccupate solo della Lazio, mentre in società la questione fondamentale è che la baracca stia in piedi. Anche traballante, ma in piedi. Questo aspetto da un lato può rassicurare, ma dall'altro getta vernice fresca e scura sulle ambizioni sognatrici dei tifosi in funzione delle assai meno appealing solide realtà.

Quello che penso succederà:
lotito rimarrà molto a lungo presidente della SS Lazio. Incapperà in errori, scelte azzeccate, qualche soddisfazione, un "anonimato" generale perdurante. E visti i modi e i toni con cui cercherà di abbellire l'anonimato in attesa dei successi, credo che la rassegnazione porterà molti tifosi a sotterrare asce di guerra e a seguire la Lazio senza più pensare ai cambiamenti. Ma dall'altra parte segnerà un cambio generazionale irreversibile: di Laziali, allo stadio e in Italia, ce ne saranno molti, molti di meno.

Ma a quel punto le colpe andranno divise con una percentuale in più addebitabile alla dirigenza.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Sliver il 13 Mar 2014, 20:34
Secondo me siamo arrivati a un punto decisivo, molto interessante, ma ci sta mancando il coraggio di oltrepassarlo. Un'analisi condivisa sui limiti di questi anni e uno spazio comune di proposta/azione/riflessione, tra contestatori e non, tutto da inventare: siamo esattamente qui. Dal bordo di questa possibilità sono arrivate le frenate, le puntualizzazioni, gli smarcamenti.

La protesta con gli striscioni-domande? Figurati cosa ci sarà scritto. Un "documento" con poche richieste significative? Inutile e velleitario. Un momento di confronto tra tifosi e dirigenza? Se lallero, te la immagini questa delegazione, chi rappresenta, cosa dice, il curriculum...non si parla con chi dice certe cose, e via di seguito...continuare la protesta frontale? un suicidio senza senso.

Si, magari avrete ragione, tutte cose poco realistiche, ma io questo "realismo" di cui parlate mi sembra solo una gabbia di un destino di inazione. Oppure, paradossalmente, una posizione (questa si trascendente e astratta) che ripete un ritornello: Lotito è una scoreggia, si magari ha sbagliato qualcosa ma la posta in gioco è sempre altra, non conta nulla ciò che fa e che ha fatto, meglio non farsi troppe domande, la lazialità viaggia parallela alla vita reale di una squadra e di una società. Andiamo allo stadio, portiamo entusiasmo, tifiamo sempre, stiamo vicino all'idea... una sorta di induzione a una "euforia di massa", a prescindere da tutto. Come quando, per evitare il down post festa, ti affidi a qualche additivo che ti fa tornare il sorriso.

Il fatto che questa cosa non avvenga, che c'è un sentimento diffuso di delusione e incazzatura, è frutto di una tifoseria con il cervello all'ammasso (buona a tratti, quando fa splendide coreografie o riempie la curva o si sbatte per trasferte assurde), del destino cinico e baro o della mancata incarnazione sulla terra romana dello spirito della storia, cioè la LAZIALITA'?

Da quando l'uomo ha inventato il cavallo, lo stadio si riempie e si svuota a causa di due ragioni principali: la rilevanza agonistica della squadra e per come si coltiva l'amore e la passione per quella squadra. Due elementi che possono viaggiare insieme o andare separati o alternarsi.

Torno alle domande semplici-semplici di FM: cosa si può fare, oltre a fomentarci uno con l'altro con la necessità di tifare, sostenere, sbandierare "perché la Lazio non si deve mai abbandonare"? Cosa sacrosanta, tant'è che anche io spero che un Lazio-Atalanta non si ripresenti più.

Vi chiedo solo di non tornare alla guerra di posizione perché, in questa bellissima discussione, eravamo riusciti a fare un pezzo di strada insieme.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: NoSurrender il 13 Mar 2014, 20:48
Per me parla Sliver.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 13 Mar 2014, 21:24
ti prendo in parola.
fai il salto di qualità, rivendicando in senso naturale che a questo livello di discussione ci sei arrivato "tu" forum che con la Lazio non guadagna una beneamata ceppa.
chiedi udienza, bypassi tutte le altre realtà, e vai a parlare. quello che però mi chiedo è: al momento in cui si sottoscrivesse un documento da 1000 persone qui dentro, è sempre il documento che nasce da un forum. Lotito a quel punto si ritroverebbe davanti chi? nick name, abbonati, azionisti?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Ro il 13 Mar 2014, 21:38
Complimenti a Silver, sappi che invidio il tuo modo di scrivere, complimenti

AVANTI LAZIO
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Ranxerox il 13 Mar 2014, 21:54
Citazione di: V. il 13 Mar 2014, 21:24
ti prendo in parola.
fai il salto di qualità, rivendicando in senso naturale che a questo livello di discussione ci sei arrivato "tu" forum che con la Lazio non guadagna una beneamata ceppa.
chiedi udienza, bypassi tutte le altre realtà, e vai a parlare. quello che però mi chiedo è: al momento in cui si sottoscrivesse un documento da 1000 persone qui dentro, è sempre il documento che nasce da un forum. Lotito a quel punto si ritroverebbe davanti chi? nick name, abbonati, azionisti?

amplio ed aggiungo per proprieta' transitiva. Le famose x domande della Nord rappresenterebbero le  diverse sfumature che hanno trovato un momento di convergenza in Lazio-Sassuolo e successiva? Da io vorrei chiedere chiedere, a loro chiedono per me?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: ralphmalph il 13 Mar 2014, 23:03
Citazione di: Sliver il 13 Mar 2014, 20:34
Secondo me siamo arrivati a un punto decisivo, molto interessante, ma ci sta mancando il coraggio di oltrepassarlo. Un'analisi condivisa sui limiti di questi anni e uno spazio comune di proposta/azione/riflessione, tra contestatori e non, tutto da inventare: siamo esattamente qui. Dal bordo di questa possibilità sono arrivate le frenate, le puntualizzazioni, gli smarcamenti.

La protesta con gli striscioni-domande? Figurati cosa ci sarà scritto. Un "documento" con poche richieste significative? Inutile e velleitario. Un momento di confronto tra tifosi e dirigenza? Se lallero, te la immagini questa delegazione, chi rappresenta, cosa dice, il curriculum...non si parla con chi dice certe cose, e via di seguito...continuare la protesta frontale? un suicidio senza senso.

Si, magari avrete ragione, tutte cose poco realistiche, ma io questo "realismo" di cui parlate mi sembra solo una gabbia di un destino di inazione. Oppure, paradossalmente, una posizione (questa si trascendente e astratta) che ripete un ritornello: Lotito è una scoreggia, si magari ha sbagliato qualcosa ma la posta in gioco è sempre altra, non conta nulla ciò che fa e che ha fatto, meglio non farsi troppe domande, la lazialità viaggia parallela alla vita reale di una squadra e di una società. Andiamo allo stadio, portiamo entusiasmo, tifiamo sempre, stiamo vicino all'idea... una sorta di induzione a una "euforia di massa", a prescindere da tutto. Come quando, per evitare il down post festa, ti affidi a qualche additivo che ti fa tornare il sorriso.

Il fatto che questa cosa non avvenga, che c'è un sentimento diffuso di delusione e incazzatura, è frutto di una tifoseria con il cervello all'ammasso (buona a tratti, quando fa splendide coreografie o riempie la curva o si sbatte per trasferte assurde), del destino cinico e baro o della mancata incarnazione sulla terra romana dello spirito della storia, cioè la LAZIALITA'?

Da quando l'uomo ha inventato il cavallo, lo stadio si riempie e si svuota a causa di due ragioni principali: la rilevanza agonistica della squadra e per come si coltiva l'amore e la passione per quella squadra. Due elementi che possono viaggiare insieme o andare separati o alternarsi.

Torno alle domande semplici-semplici di FM: cosa si può fare, oltre a fomentarci uno con l'altro con la necessità di tifare, sostenere, sbandierare "perché la Lazio non si deve mai abbandonare"? Cosa sacrosanta, tant'è che anche io spero che un Lazio-Atalanta non si ripresenti più.

Vi chiedo solo di non tornare alla guerra di posizione perché, in questa bellissima discussione, eravamo riusciti a fare un pezzo di strada insieme.

hai parlato per me
Titolo: i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 14 Mar 2014, 06:00
Sliver non preoccuparti della guerra di posizione. Non c'è. Siamo tutti netters e anche se le posizioni sono opposte non è una guerra perché vogliamo tutti il bene della Lazio.
Tu sottovaluti il destino di inazione (cit.). Non è destino in realtà, ma è una delle opzioni. Davanti a una situazione complessa non fare nulla (esempio teorico) È una opzione, se è il risultato dell'analisi della situazione, del livello dei compagni di viaggio, della loro storia, delle probabilità di successo e di quelle di provocare una catastrofe. Fare qualcosa tanto perché qualcosa va fatta è quello che sta facendo la Nord, e quello che caldeggiate voi. Io per ora mi oppongo, per ragioni spiegate mille volte da mille anzi poche persone (siamo la minoranza :) ). E sposo completamente la mozione V., che dice che al momento attuale la cosa migliore da fare è coprire la Lazio di affetto. Perché purtroppo l'unica via intelligente, e cioè che con Lotito ci parli TU, non sarà mai percorsa. Gli altri in questo scontro hanno perso in partenza perché quel testardo di Lotito con loro ha mille appigli, e francamente molti di questi legittimi.
Ripeto, andate voi tu Nando ecc e io giuro che per sostenervi mi collego in Webex.


Sent from their iPhone using Tapatalk
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gesulio il 14 Mar 2014, 09:19
Citazione di: Sliver il 13 Mar 2014, 20:34
Secondo me siamo arrivati a un punto decisivo, molto interessante, ma ci sta mancando il coraggio di oltrepassarlo. Un'analisi condivisa sui limiti di questi anni e uno spazio comune di proposta/azione/riflessione, tra contestatori e non, tutto da inventare: siamo esattamente qui. Dal bordo di questa possibilità sono arrivate le frenate, le puntualizzazioni, gli smarcamenti.

La protesta con gli striscioni-domande? Figurati cosa ci sarà scritto. Un "documento" con poche richieste significative? Inutile e velleitario. Un momento di confronto tra tifosi e dirigenza? Se lallero, te la immagini questa delegazione, chi rappresenta, cosa dice, il curriculum...non si parla con chi dice certe cose, e via di seguito...continuare la protesta frontale? un suicidio senza senso.

Si, magari avrete ragione, tutte cose poco realistiche, ma io questo "realismo" di cui parlate mi sembra solo una gabbia di un destino di inazione. Oppure, paradossalmente, una posizione (questa si trascendente e astratta) che ripete un ritornello: Lotito è una scoreggia, si magari ha sbagliato qualcosa ma la posta in gioco è sempre altra, non conta nulla ciò che fa e che ha fatto, meglio non farsi troppe domande, la lazialità viaggia parallela alla vita reale di una squadra e di una società. Andiamo allo stadio, portiamo entusiasmo, tifiamo sempre, stiamo vicino all'idea... una sorta di induzione a una "euforia di massa", a prescindere da tutto. Come quando, per evitare il down post festa, ti affidi a qualche additivo che ti fa tornare il sorriso.

Il fatto che questa cosa non avvenga, che c'è un sentimento diffuso di delusione e incazzatura, è frutto di una tifoseria con il cervello all'ammasso (buona a tratti, quando fa splendide coreografie o riempie la curva o si sbatte per trasferte assurde), del destino cinico e baro o della mancata incarnazione sulla terra romana dello spirito della storia, cioè la LAZIALITA'?

Da quando l'uomo ha inventato il cavallo, lo stadio si riempie e si svuota a causa di due ragioni principali: la rilevanza agonistica della squadra e per come si coltiva l'amore e la passione per quella squadra. Due elementi che possono viaggiare insieme o andare separati o alternarsi.

Torno alle domande semplici-semplici di FM: cosa si può fare, oltre a fomentarci uno con l'altro con la necessità di tifare, sostenere, sbandierare "perché la Lazio non si deve mai abbandonare"? Cosa sacrosanta, tant'è che anche io spero che un Lazio-Atalanta non si ripresenti più.

Vi chiedo solo di non tornare alla guerra di posizione perché, in questa bellissima discussione, eravamo riusciti a fare un pezzo di strada insieme.

bisogna continuare a testimoniare la nostra scontentezza in tutte le forme possibili, meno quelle che danneggiano la Lazio. ti sembrerà semplice e superficiale, ma davvero è tutto qui.
dopodiché se il prossimo anno faremo meno abbonati amen, è giusto quello che dici sulle motivazioni circa la rilevanza tecnica della squadra. ma la Lazio, finché potrà contare sulla ripartizione attuale dei diritti TV, non avrà grossi problemi a continuare come ora.

io credo però che finché non si riesce a prendere atto che la nostra pretesa, e cioè che lotito faccia qualcosa, qualsiasi essa sia (finché non si capisce di preciso cosa gli chiediamo esattamente di fare), è del tutto velleitaria, non riusciremo a progredire di mezzo centimetro.

lotito non farà nulla, o quantomeno nulla di diverso rispetto a ciò che ha sempre fatto. la situazione te l'ha illustrata perfettamente FD, siamo in un momento in cui si vivrà di bassa intensità, in attesa che la politica faccia qualcosa relativamente alla questione stadio. nel frattempo continueremo a campicchiare in questo limbo fatto di campagne acquisti basate su scommesse o buoni giocatori da campionati minori o innesti dalla primavera.

per cui non ci si faccia illusioni, a meno che la contestazione non abbia il dichiarato intento di danneggiare lotito attraverso la Lazio (e quindi danneggiare la Lazio, per proprietà transitiva), ma questo, ovviamente, spero che almeno qui dentro siano in pochi a volerlo e a indicarlo come opzione percorribile e legittima.

sono pagine e pagine che ci scorniamo su questo punto, però ancora non ne siamo venuti fuori. il presupposto che lotito di fronte a tutto ciò debba fare qualcosa (al di là di cosa sia effettivamente questa cosa, ripeto, la confusione regna sovrana... rinforzo della squadra? siamo tutti d'accordo. forse. perché poi se domani ti si presente con una rosa ringiovanita e piena di ragazzi della primavera che fai? che je dici? scommetto che anche riguardo questo aspetto esistano tanti pareri in proposito, più o meno discordanti, e quindi si torna al punto di partenza: che je chiedi di preciso?) è un presupposto che nella forma può anche essere legittimo, ma nella sostanza è privo di fondamento. Sliver, se non accetti questa precondizione, è davvero del tutto inutile.

io apprezzo la tua passione dialettica che sprigioni con sincera enfasi e indubbia lucidità, ma come detto ho paura che seguendoti su queste premesse, rischiamo di andare veramente fuori strada, ma di brutto.

è una discussione che così incanalata conduce a un binario morto, o al famoso ponte ancora in costruzione sul canyon. non capisco come tu non riesca a coglierne in lontananza l'esito, davvero. sei una delle persone politicamente più lucide che conosca, da decenni ormai, però cristo, questa è una battaglia persa in partenza, perché portata avanti alla ricerca di obiettivi inesistenti.

Sliver, devi fermarti un attimo e ragionare: non puoi pretendere che Tare compri esattamente quel profilo di giocatore o che de martino imposti un rilancio di immagine esattamente come lo chiedi tu o lotito chiami qualche vecchio Lazialone e lo metta tra sé e il mondo esterno. cioè, è legittimo, ma non è assolutamente detto che la società ti venga incontro su queste tematiche. e tutto ciò al di là dell'ulteriore problema indicato da V. e cioè chi costituisca oggi come oggi una reale rappresentanza di tifosi in grado di ottenere legittimazione di fronte alla Lazio per una piattaforma di richieste del genere.

se tutto questo farà sì che alla fine te e altri non verrete più allo stadio, perché ve siete rotti, perché vi sentite umiliati, per tutto quello che volete, motivi che ritengo assolutamente fondati, dato che io pure me so' rotto il cazzo di prese per culo alla helder postiga o saha lo scorso anno, ci sta.
però non ritengo legittimo avvelenare la sorgente come si sta tentando di fare in questi giorni.
la contestazione a qualunque costo non è la mia contestazione. perché come detto non ne condivido modalità e non ne vedo i benefici. ma più che altro, non avendo scopi realmente raggiungibili, di conseguenza non ha futuro, se non la distruzione. 
distruzione non tanto della Lazio, ma di ciò che siamo noi Laziali. noi al momento siamo la cosa più preziosa che c'è, il nostro attaccamento, la nostra passione, il nostro disinteresse, che mostriamo in questi giorni di fervida discussione, vogliono dire che tutti teniamo incredibilmente al bene comune. ed è questo che vedo in pericolo. perché se questa passione smettiamo di incanalarla per una cosa semplice come il sostegno spontaneo, istintivo alla squadra e invece la dirottiamo su binari che pretendono qualcosa in cambio, è una passione che inesorabilmente si affievolirà, man mano che vedremo che l'obiettivo diventa irraggiungibile.

io non mi sento migliore di voi solo perché già so che il prossimo anno rifarò l'abbonamento.
sono un Laziale e tanto mi basta per comportarmi di conseguenza, come meglio credo.
spero che il prossimo anno saremo ancora in tanti, allo stadio. al netto degli ovvi e insindacabili problemi di vita che ognuno di noi ha e che chiaramente si gestisce come meglio crede, anche a costo di dolorose rinunce.
e sono pronto, come tutti, a testimoniare il mio scontento quando le cose non andranno nella direzione che credo legittima e percorribile per la Lazio. ma più di questo non ce la faccio a pretendere.
io sono unoo di quelli a cui la Lazio? basta che esista.
di certo la vorrei migliore, e di certo mi incazzo tanto, anzi troppo (e questo lo sa chi mi conosce e viene allo stadio con me), quando vedo che così non è.
ma poi al di là del testimoniare ciò durante il resto della settimana, non vedo proprio cos'altro potrei fare.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Jeffry il 14 Mar 2014, 09:28
Citazione di: gesulio il 14 Mar 2014, 09:19
...

Quotone.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: FatDanny il 14 Mar 2014, 09:34
Sliver, sai bene che molte delle cose che dici io le condivido appieno.
Però io credo che in tutta franchezza vada detto che la contestazione si va incartando.
Ne va (anche) di questa bella discussione tra di noi, della "strada assieme" che abbiamo percorso finora.

E non parlo del tipo di cori, su cui io ho avuto da ridire fin dal primo minuto e che, ad un certo punto, lascia pure il tempo che trova in questa discussione, visto che tale valutazione mi pare ci trovi tutti d'accordo.
Quanto piuttosto proprio del profilo strategico, dell'obiettivo a cui mira.

Nessuna mediazione con Lotito, ok. Deve lasciare, ok.
Non lascia, e quindi? Muro contro muro con la Lazio? I primi sintomi già si vedono nelle ipotesi che emergono
(boicottaggio abbonamenti e merchandising).

Alla fine finisci lì, più perché non sai che fare che per cattiveria.
mai come stavolta io non credo alla malafede di chi gestisce la protesta, quanto al fatto che sia vittima della propria autoreferenzialità, comune a tutto il movimento ultras in Italia.
Il quale non riesce ad articolare un discorso che vada oltre la propria specifica affermazione.
Se il problema è "la politica che ha messo lì Lotito oggi deve assumersi la responsabilità di sostituirlo" che cavolo c'azzecca boicottare il merchandising?
Se mi dici che Lotito è un pupàzzo che va sostituito che senso assume il muro contro muro (per altro, in contraddizione con le stesse valutazioni che si fanno: la Lazio è una fortuna per Lotito, pure senza merchandising)?
Per rendere davvero infruttuosa la Lazio per Lotito, la devi uccidere. Altrimenti gli converrà sempre averla.

A questo punto, conseguenza vorrebbe che tu la protesta la sposti dallo Stadio alle Istituzioni, con pressioni di vario genere, lasciando alla domenica un ruolo di testimonianza che non pesi sulla squadra.
Ma sono/siamo in grado di fare questo? Ci si riesce ad immaginare un'articolazione del discorso dei tifosi anche fuori dalle Curve?
A mio avviso no. E la prova non è manco questa contestazione, quanto la campagna contro la tessera del tifoso.

Una campagna che aveva incredibilmente portato a confrontarsi pezzi di tifo organizzato di galassie opposte.
Ma che ha raggiunto un bel nulla di fatto - a mio avviso - per motivi analoghi, nonostante una certa potenzialità si fosse manifestata e mai tradotta in offensiva reale nei confronti del governo e di Maroni.

Tanto che oggi al posto che essere promotori e artefici di un incontro che ti vedrebbe in posizione di grande forza, si subisce l'offensiva dei giornalisti su questo terreno, cosa che mi sembra un po' paradossale (della serie, io ce metto il mazzo e tu la faccia).

E quindi si va a finire nel paradosso di RalphMalph (formula che diverrà famosissima presso i posteri):

te ne devi annà.
Non te ne vai? devi comprà i giocatori forti.
Non li compri? te ne devi annà.
Non te ne vai? devi compralli forti.

(ad libitum, sulle note della tarantella)


Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 14 Mar 2014, 09:37
Citazione di: gesulio il 14 Mar 2014, 09:19
io non mi sento migliore di voi solo perché già so che il prossimo anno rifarò l'abbonamento.
sono un Laziale e tanto mi basta per comportarmi di conseguenza, come meglio credo.
spero che il prossimo anno saremo ancora in tanti, allo stadio. al netto degli ovvi e insindacabili problemi di vita che ognuno di noi ha e che chiaramente si gestisce come meglio crede, anche a costo di dolorose rinunce.
e sono pronto, come tutti, a testimoniare il mio scontento quando le cose non andranno nella direzione che credo legittima e percorribile per la Lazio.

ognuno lo farà nel suo modo, gesu'
io sto maturando un'idea personale che è quella di rifare, cmq, l'abbonamento ma NON andare
dice: e che cazzo significa?
significa che non tolgo il mio supporto alla squadra/società (che vorrei, chiaramente, gestita meglio ecc ecc), ma sia per il clima (in entrambi i casi) sia per una mia personale forma di protesta, non verrò

in questo caso, non andrei contro gli appelli che sento fare e leggo qui dentro - giustissimi - di non abbandonare la Lazio, nel senso di non togliere ossigeno alla Lazio

l'abbonamento lo farei per fede (non la mia), ma la fede me la vivrei altrove
perché ovunque c'è un Laziale, lì c'è Lazio
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 14 Mar 2014, 09:39
Perfetto FD.
E siccome l'autoreferenzialita' e' l'ossigeno del movimento Ultras, non se ne uscira'.
Chi vuole il bene della Lazio deve dissociarsi da una protesta che si basa su queste premesse.
La protesta deve essere POPOLARE nel vero senso del termine, cioe' deve NASCERE dal benzinaio di Anagni, non vederlo come terminale. E' questo il problema, e' questo che dice la gente che afferma che i Protestanti si sono fatti manipolare (affermazione sbagliatissima come sappiamo).

Solo una protesta che nasce veramente dal benzinaio di Anagni puo' avere successo, perche' svincolata da tutte queste assurdita', e capace di porsi sul terreno del fattibile, del concreto, del propositivo. Senza vincitori e vinti, ma per la Lazio.

Questa cosa non ha speranza, e noi siamo disperati, imho.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 14 Mar 2014, 09:48
Citazione di: Tarallo il 14 Mar 2014, 09:39
Perfetto FD.
E siccome l'autoreferenzialita' e' l'ossigeno del movimento Ultras, non se ne uscira'.
Chi vuole il bene della Lazio deve dissociarsi da una protesta che si basa su queste premesse.
La protesta deve essere POPOLARE nel vero senso del termine, cioe' deve NASCERE dal benzinaio di Anagni, non vederlo come terminale. E' questo il problema, e' questo che dice la gente che afferma che i Protestanti si sono fatti manipolare (affermazione sbagliatissima come sappiamo).

Solo una protesta che nasce veramente dal benzinaio di Anagni puo' avere successo, perche' svincolata da tutte queste assurdita', e capace di porsi sul terreno del fattibile, del concreto, del propositivo. Senza vincitori e vinti, ma per la Lazio.

Questa cosa non ha speranza, e noi siamo disperati, imho.

Sarei d'accordo ma il benzinaio di Anagni o altre persone come me e' difficile che abbiano il tempo o modo di organizzare una protesta.  O si accodano , come per Lazio Sassuolo oppure come succedera' se continuiamo di questo passo inizieranno a disinteressarsi e a scomparire come piano piano vanno scomparendo sempre piu. Io avevo due abbonamenti fissi  per lavoro , di sicuro protesta o no dopo la storiaccia Hernanes non li rifaro' mai piu  . Il prossimo anno si faranno meno abbonamenti , l'anno dopo ancora meno , le presenze allo stadio faranno medie sempre piu' basse e slowly but surely ci si ridimensionera'.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Bianchina il 14 Mar 2014, 09:59
Anche perché il benzinaio di Anagni che manco lo sa chi era Boicot se non si diverte piú, a torto o a ragione, se è scojonato e non si appassiona più come un tempo, prima si domanda ma chi me lo fa ffa, poi se ne rimane a casa davanti alla tivvù, poi comincia a cambia' canale, e alla fine proprio spegne.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Achab77 il 14 Mar 2014, 10:05
Citazione di: Bianchina il 14 Mar 2014, 09:59
Anche perché il benzinaio di Anagni che manco lo sa chi era Boicot se non si diverte piú, a torto o a ragione, se è scojonato e non si appassiona più come un tempo, prima si domanda ma chi me lo fa ffa, poi se ne rimane a casa davanti alla tivvù, poi comincia a cambia' canale, e alla fine proprio spegne.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: ralphmalph il 14 Mar 2014, 10:05
(http://i60.tinypic.com/2wch3io.png)

8)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: ralphmalph il 14 Mar 2014, 10:08
Citazione di: Bianchina il 14 Mar 2014, 09:59
Anche perché il benzinaio di Anagni che manco lo sa chi era Boicot se non si diverte piú, a torto o a ragione, se è scojonato e non si appassiona più come un tempo, prima si domanda ma chi me lo fa ffa, poi se ne rimane a casa davanti alla tivvù, poi comincia a cambia' canale, e alla fine proprio spegne.


è quello che cerco di dire da prima di Lazio-Sassuolo, quando parlavo di filosofia.
La ggente laziale (ma anche di tutte le altre squadre) non è che se fa i ragionamenti che famo qua sopra, dove cerchiamo di trovare le ragioni e ipotizzare possibili scenari.
Postiga e Kakuta? Ma vattenaffanculo, ciao.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 14 Mar 2014, 10:09
Citazione di: Bianchina il 14 Mar 2014, 09:59
Anche perché il benzinaio di Anagni che manco lo sa chi era Boicot se non si diverte piú, a torto o a ragione, se è scojonato e non si appassiona più come un tempo, prima si domanda ma chi me lo fa ffa, poi se ne rimane a casa davanti alla tivvù, poi comincia a cambia' canale, e alla fine proprio spegne.

Oltretutto la protesta silenziosa dei benzinai di Anagni era gia' in atto da molto tempo , calo abbonamenti , calo presenze , presenze Lazio Ludo....questa era la protesta silenziosa. La CN ha solo capito il momento e cavalcato l'onda. Gia e' tanto che 40,000 si sono presentati per protestare e non hanno pensato , ma chi me lo fa fare tanto questo non cambia mai e comunque mia moglie e' contenta che dedico la domenica alla famiglia invece che allo stadio , tv etc...
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 14 Mar 2014, 10:10
Citazione di: ralphmalph il 14 Mar 2014, 10:08
è quello che cerco di dire da prima di Lazio-Sassuolo, quando parlavo di filosofia.
La ggente laziale (ma anche di tutte le altre squadre) non è che se fa i ragionamenti che famo qua sopra, dove cerchiamo di trovare le ragioni e ipotizzare possibili scenari.
Postiga e Kakuta? Ma vattenaffanculo, ciao.

esatto Ralph  :beer:
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Bianchina il 14 Mar 2014, 10:20
Che' poi il grosso della gente laziale quella era, prima delle tivvu' e anche prima delle curve identitarie (che mica so' nate col calcio, eh).
Quella gente l'hai persa o la stai perdendo, anche se ho letto di pulman per Lazio Sassuolo.
Perché queltifoso non interessa più, tanto c'è Sky che ti fa dormire tranquillo anche se alla fine di una partita che stai perdendo fai entrare Kakuta


Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: FatDanny il 14 Mar 2014, 10:35
ma infatti esattamente per i discorsi che fate a mio avviso vanno riconosciute le ragioni della protesta.
Non si può parlare di rifondazione quando tu passi da:

Klose, Cisse, Kozak, Rocchi, Sculli, Alfaro

a

Klose*, Perea, Keita, Postiga*, Alfaro*



*il primo due anni più vecchio, gli altri due inutilizzabili
(e meno male che Tare è riuscito nella magia Keita... bravo, bravo, bravo)


Perché non te capisce nessuno. Non te capisco io, figurati il "Laziale medio".
Questo è un ridimensionamento bello e buono. Soprattutto perché si spalma su due anni e quattro mercati.
Puoi mancare un mercato, ma chi lo nega, tutti sbagliano.
Ma se per quattro confermi una tendenza, eddai su...
Parlare di rifondazione me ricorda i riomici rispetto alla roma di Gigi Enrico.

Ma che quella era na rifondazione? Quello era un evidente ridimensionamento (e infatti...).
Poi hanno fatto 70 (SETTANTA) milioni di plusvalenze e hanno rifondato (e infatti...).

Quella di quest'anno è una rifondazione, non la robaccia fatta nei due anni prima.
E la prova è che la rioma di quest'anno ha 9/11esimi diversi da quella di GigiE.

E quanto ce li prendevo per il qulo quando parlavano di rifondazione per darsi un tono, una speranza, un minimo di dignità pubblica al di là delle lacrime private.
Io da Laziale non me racconto calle, me piace chiamà le cose col nome loro, anche perché io la Lazio la seguo pure da ridimensionata.
Me ce 'ncazzo, contesto nel merito, ma sola non ce la lascio. mai.

Motivo per cui, anche se condivido le ragioni, al benzinaio di Anagni je dico che sta a fa na stronzàta e che tocca muoversi in modo diverso.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 14 Mar 2014, 10:52
attenzione a non usare troppo il benzinaio di Anagni come stereotipo del Laziale , anche se mi ci riconosco   :D che poi ci dicono che veniamo col trattore  :D ( vero nel mio caso dato che la mia famiglia viene da vicino Anagni  :beer:) ma magari non per la maggioranza.  :beer:
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Sliver il 14 Mar 2014, 11:09
Citazione di: FatDanny il 14 Mar 2014, 10:35
ma infatti esattamente per i discorsi che fate a mio avviso vanno riconosciute le ragioni della protesta.
Non si può parlare di rifondazione quando tu passi da:

Klose, Cisse, Kozak, Rocchi, Sculli, Alfaro

a

Klose*, Perea, Keita, Postiga*, Alfaro*



*il primo due anni più vecchio, gli altri due inutilizzabili
(e meno male che Tare è riuscito nella magia Keita... bravo, bravo, bravo)


Perché non te capisce nessuno. Non te capisco io, figurati il "Laziale medio".
Questo è un ridimensionamento bello e buono. Soprattutto perché si spalma su due anni e quattro mercati.
Puoi mancare un mercato, ma chi lo nega, tutti sbagliano.
Ma se per quattro confermi una tendenza, eddai su...
Parlare di rifondazione me ricorda i riomici rispetto alla roma di Gigi Enrico.

Ma che quella era na rifondazione? Quello era un evidente ridimensionamento (e infatti...).
Poi hanno fatto 70 (SETTANTA) milioni di plusvalenze e hanno rifondato (e infatti...).

Quella di quest'anno è una rifondazione, non la robaccia fatta nei due anni prima.
E la prova è che la rioma di quest'anno ha 9/11esimi diversi da quella di GigiE.

E quanto ce li prendevo per il qulo quando parlavano di rifondazione per darsi un tono, una speranza, un minimo di dignità pubblica al di là delle lacrime private.
Io da Laziale non me racconto calle, me piace chiamà le cose col nome loro, anche perché io la Lazio la seguo pure da ridimensionata.
Me ce 'ncazzo, contesto nel merito, ma sola non ce la lascio. mai.

Motivo per cui, anche se condivido le ragioni, al benzinaio di Anagni je dico che sta a fa na stronzàta e che tocca muoversi in modo diverso.

Dopo la casalinga di Voghera abbiamo creato un altro mostro sociologico  ;)
Comunque, ci sto, ripartiamo da qui. Secondo me, caro FD, se al benzinaio di Anagni gli andiamo a dire "che sta a fa na stronzata", e basta, quello ci tratta come i testimoni di Geova o i distributori (in giacca e cravatta) di Lotta comunista.

Perché vive a 70 km dall'Olimpico, fa i salti mortali per prendere il biglietto, possiede il pacchetto Sky, la società gli ha venduto Hernanes il 31 gennaio (magari si era svejato dal torpore due domeniche prima, al 3 a 2 a Udine, e magari aveva festeggiato con il figlio), la sera prima ha visto Lotito che sfidava lo "strapotere del nord" rivendicando l'acquisto di un pulmann. E, per non farsi mancare nulla, non gli è andata ancora via dalla pelle la sensazione di schifo provata davanti quel coro [...] sentito nella sua curva.

Il benzinaio è laziale, lazialissimo da generazioni. Ci dà una pacca sulla spalla e ci dice: bravi ragazzi, se voi ce la fate, andate anche per me, non mollate, amate la squadra, non l'abbandonate. Ma io non ce la faccio, non mi va, resto a casa o la vedo con gli amici, e soffrirò a distanza.

Se vogliamo guardare la "realtà" dovremmo ripartire da qui. Il calcio è un rito collettivo, nel bene e nel male, la testimonianza del tifoso se resta esercizio individuale si consegna alla marginalità, alle evocazioni, ai gesti esemplari.

Rispetto fino in fondo le cose dette da Gesulio e da altri, intravedo un bel pezzo di verità, e spero che almeno sul riconoscimento reciproco delle ragioni e della lazialità non si torni indietro. Mi preoccupo solo che l'appello esclusivo a una "partecipazione" molto simile  all'"inazione" (che è anche scelta consapevole, come dice giustamente Tarallo), è un po' come dire: aspettiamo che passi la nottata. E con questa anche l'ultima speranza che il benzinaio di Anagni torni a prendere l'autostrada.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 14 Mar 2014, 11:16
Ti diro' che a me neanche piace tanto l'idea di aspettare che passi la nottata.
C'e' una via di mezzo che passa comunque per il tifare per la Nostra e sostenerla nelle partite che nostro malgrado continua a giocare.
Dico solo che i caporioni che conducono la lotta che il benzinaio di Anagni non ha la capacita' o la possibilita' di condurre lo stanno portando in una direzione autodistruttiva. Il benzinaio, allora, visto che pare che ci tenga, dovrebbe farsi qualche domanda.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 14 Mar 2014, 11:19
Citazione di: Sliver il 14 Mar 2014, 11:09
Dopo la casalinga di Voghera abbiamo creato un altro mostro sociologico  ;)
Comunque, ci sto, ripartiamo da qui. Secondo me, caro FD, se al benzinaio di Anagni gli andiamo a dire "che sta a fa na stronzata", e basta, quello ci tratta come i testimoni di Geova o i distributori (in giacca e cravatta) di Lotta comunista.

Perché vive a 70 km dall'Olimpico, fa i salti mortali per prendere il biglietto, possiede il pacchetto Sky, la società gli ha venduto Hernanes il 31 gennaio (magari si era svejato dal torpore due domeniche prima, al 3 a 2 a Udine, e magari aveva festeggiato con il figlio), la sera prima ha visto Lotito che sfidava lo "strapotere del nord" rivendicando l'acquisto di un pulmann. E, per non farsi mancare nulla, non gli è andata ancora via dalla pelle la sensazione di schifo provata davanti quel coro [...] sentito nella sua curva.

Il benzinaio è laziale, lazialissimo da generazioni. Ci dà una pacca sulla spalla e ci dice: bravi ragazzi, se voi ce la fate, andate anche per me, non mollate, amate la squadra, non l'abbandonate. Ma io non ce la faccio, non mi va, resto a casa o la vedo con gli amici, e soffrirò a distanza.

Se vogliamo guardare la "realtà" dovremmo ripartire da qui. Il calcio è un rito collettivo, nel bene e nel male, la testimonianza del tifoso se resta esercizio individuale si consegna alla marginalità, alle evocazioni, ai gesti esemplari.

Rispetto fino in fondo le cose dette da Gesulio e da altri, intravedo un bel pezzo di verità, e spero che almeno sul riconoscimento reciproco delle ragioni e della lazialità non si torni indietro. Mi preoccupo solo che l'appello esclusivo a una "partecipazione" molto simile  all'"inazione" (che è anche scelta consapevole, come dice giustamente Tarallo), è un po' come dire: aspettiamo che passi la nottata. E con questa anche l'ultima speranza che il benzinaio di Anagni torni a prendere l'autostrada.

Alla lunga dato che anche restando a casa a vedere  la Lazio su Sky i benzinai  di Anagni tolgono tempo alla famiglia , se la situazione gli inizia a garbare sempre meno potrebbe anche disdire Sky e decidere di passare piu' tempo con la famiglia , andare a trovare la suocera  Veroli o la Zia ad Alatri e piano piano li perdo anche come abbonati.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 14 Mar 2014, 11:19
In tutto questo ho la sensazione che l'evento del 12 maggio non sarà una semplice carrambata della lazialità, ma potrà funzionare come nuova "manifestazione politica" dell'intero popolo laziale, che rivedendo gli eroi degli ultimi 40 anni, potranno ribadire una volta ancora tutto il loro amore per questa squadra.

Stando ai rumours che la società verrà tenuta a distanza. Non sarà bellissimo tutto questo, ma è molto eloquente.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: FatDanny il 14 Mar 2014, 11:27
Citazione di: Sliver il 14 Mar 2014, 11:09
...

La Casalinga di Voghera nun se batte, è un must di quelli inossidabili.
;)

Ad ogni modo la mia era una semplificazione e giustamente, come tutte le semplificazioni, prestava il fianco.
In realtà infatti il punto non è dire al benzinaio di Anagni che è colpa sua o che deve riprendere la macchina e venire allo Stadio per dimostrare la sua Lazialità, ma capire noi che una protesta sensata non aggrava ancor più questa tendenza già in atto, ma prova in qualche modo a contrastarla.

Si pone a tutela della Lazio, mentre critica Lotito.
Alla fine questo non dista molto da quanto affermava gesulio ieri: allo Stadio testimonio il mio dissenso radicale nei confronti di Lotito, magari prima e dopo la partita, mentre provo comunque a creare un clima di tutela attorno alla squadra e di attrazione per gli altri tifosi.
Per quanto possibile eh, su questo è chiaro che la PRIMA responsabilità ce l'ha la Società nell'allestimento di una squadra che attraverso le prestazioni e i risultati possa riportare la gente allo stadio.
Poi fuori dallo Stadio metto in atto varie forme di protesta nei confronti delle Istituzioni per far si che si assumano le loro responsabilità.


Come ho già detto due post fa, mi pare che questo risulti poco praticabile per via dei limiti strutturali del tifo italiano (e più nello specifico del nostro movimento ultras).
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 14 Mar 2014, 11:27
Citazione di: Tarallo il 14 Mar 2014, 11:16
Ti diro' che a me neanche piace tanto l'idea di aspettare che passi la nottata.
C'e' una via di mezzo che passa comunque per il tifare per la Nostra e sostenerla nelle partite che nostro malgrado continua a giocare.
Dico solo che i caporioni che conducono la lotta che il benzinaio di Anagni non ha la capacita' o la possibilita' di condurre lo stanno portando in una direzione autodistruttiva. Il benzinaio, allora, visto che pare che ci tenga, dovrebbe farsi qualche domanda.

Non vedo il nesso pero'. Il benzinaio puo' essere d'accordo su Liberalalazio ma se i toni si inaspriscono non deve per forza seguire a partecipare. La curva e' stata brava a capire il momento ed organizzare l'evento per dare a tutti noi Ciociari e non , benzinai e non l'opportunita' di contestare una tantum  o due volte la societa' per cercare di fargli cambiare rotta. Se si spingono troppo in la con la protesta si troveranno il vuoto dietro. Se d'altronde Lotito non sente ragioni e continua per la sua strada l'effetto sara' comunque lo stesso e cosi' l'abbandono progressivo  sia che la curva continui a protestare sia che faccia il terzo tempo pappa e ciccia con de martino.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: vagabond il 14 Mar 2014, 12:22
in questi giorni stanno tossendo anche le pulci. Intervistano chiunque pur di far parlare male della Lazio e di lotito....che tristezza ragazzi.
Non amo il presidente ma così si sta esagerando...
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Jeffry il 14 Mar 2014, 12:24
Ringraziamo il cielo che la Primavera sta andando bene altrimenti davano una bella spolverata pure a Patarca
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Achab77 il 14 Mar 2014, 13:38
Citazione di: Jeffry il 14 Mar 2014, 12:24
Ringraziamo il cielo che la Primavera sta andando bene altrimenti davano una bella spolverata pure a Patarca

Credo che ci basterebbe vedere gli ottimi risultati del settore giovanile in prima squadra, piuttosto che osservarne i migliori finire in prestito a Salerno o chissà dove e magari poi venir prelevati da altre squadre.
Oppure vedere un tecnico scelto in linea con gli investimenti sui giovani che li faccia crescere in fretta e che li metta in prima squadra, e non uno stagionato Yes man che avalla l'acquisto di sconosciuti presi a parametro zero a danno di talenti ormai pronti per la serie A.

Mica per altro, ma solo per vedere se in questo modo noi tifosi accetteremmo più serenamente le stagioni-no e potremmo sopportare eventuali plusvalenze al calciomercato, sognando magari un giorno la cessione di un ex primavera in favore di un top player.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: arturo il 14 Mar 2014, 13:44
Citazione di: fish_mark il 14 Mar 2014, 11:19
In tutto questo ho la sensazione che l'evento del 12 maggio non sarà una semplice carrambata della lazialità, ma potrà funzionare come nuova "manifestazione politica" dell'intero popolo laziale, che rivedendo gli eroi degli ultimi 40 anni, potranno ribadire una volta ancora tutto il loro amore per questa squadra.

Stando ai rumours che la società verrà tenuta a distanza. Non sarà bellissimo tutto questo, ma è molto eloquente.

ah, quindi si festeggiano i 40 anni del primo scudetto della SS Lazio 1900, e la SS Lazio non sarà invitata?

dai, facciamoci del male. :(
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: robylele il 14 Mar 2014, 14:40
Citazione di: fish_mark il 14 Mar 2014, 11:19
Stando ai rumours che la società verrà tenuta a distanza. Non sarà bellissimo tutto questo, ma è molto eloquente.

più che altro é una cosa patetica..   :)

se andrà così a una bella festa presenzieranno (oltre a veri tifosi), maneggioni, giornalai, ex calciatori che prendono lo stipendio per intervenire in radio (nel caso di Facco non è richiesto neanche guardare le partite della Lazio), nani, ballerine, disamorati ed ellenici.
Praticamente una torta stupenda con dentro qualche inserto di merda.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 14 Mar 2014, 14:44
Citazione di: robylele il 14 Mar 2014, 14:40
più che altro é una cosa patetica..   :)

se andrà così a una bella festa presenzieranno (oltre a veri tifosi), maneggioni, giornalai, ex calciatori che prendono lo stipendio per intervenire in radio (nel caso di Facco non è richiesto neanche guardare le partite della Lazio), nani, ballerine, disamorati ed ellenici.
Praticamente una torta stupenda con dentro qualche inserto di merda.

eh, no, carissimo. Piuttosto vorrà dire che per l'ennesima volta il popolo laziale potrà dire
"Noi siamo il 99%"
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Splash il 14 Mar 2014, 14:58
Citazione di: fish_mark il 14 Mar 2014, 14:44
eh, no, carissimo. Piuttosto vorrà dire che per l'ennesima volta il popolo laziale potrà dire
"Noi siamo il 99%"
Che è un po' lo scudetto del bilancio di Lotito. La Lazio senza Laziali non esiste, ma pure i Laziali senza Lazio. (cit. di qualche netter)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 14 Mar 2014, 15:39
Citazione di: Splash21 il 14 Mar 2014, 14:58
Che è un po' lo scudetto del bilancio di Lotito. La Lazio senza Laziali non esiste, ma pure i Laziali senza Lazio. (cit. di qualche netter)

Sai quanti soldi ha gestito nel corso di questi anni il presidente con i suoi 30 milioni?

839.871.307,10

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 14 Mar 2014, 15:58
Citazione di: porgascogne il 14 Mar 2014, 12:12
io sono benzinaio

lo dico pacificamente,
ok, siete tanti benzinai, alzate le mani e dite alt e rimanete a casa. va bene: legittimo, intoccabile, etc.
il benzinaio ha diritto a lamentasse: e scrive e telefona, telefona e scrive.
pure il diritto a lamentarsi è legittimo, però cara ce costa la passione del benzinaio che non va più ma resta lazialissimo e scrive e telefona, e telefona e scrive.
perchè il benzinaio si fa sentire eccome. e io il benzinaio lo sento, lo leggo, lo vedo. E così come il benzinaio si lamenta da dieci anni, lo sento pure io da dieci anni lo sfogo del benzinaio.

sempre pacificamente, penso che il tifo sia una torta, e ci sono fette diverse di approcciarsi al tifo. la mia è una fetta di minoranza dentro il panorama laziale, vive e si nutre non del dolore altrui ma del "nostro" entusiasmo. vado allo stadio da solo perché so che là non sarò da solo. ma grazie a LN ho scoperto in questi anni, letteralmente scoperto, che tra le tante c'è una Lazialità completamente diversa, che si carica e vive a testa bassa, una lazialità tenacissima e molto individualista, a cui non interessa avermi a a fianco.

Non so loro, ma alla mia fetta di torta il benzinaio fa male: non il diritto del benzinaio a lamentarsi, ma l'uso smodato, melodrammatico, serioso che se ne percepisce fuori, come resa, come efficacia.

Della mia fetta di torta apparentemente vulnerabile sono anche un po' stalinista, perchè di fronte al benzinaio reagisco premendo sull'acceleratore, non salto una partita in casa, sto sempre ad alimentare il mito della Lazio ovunque mi giro. però mi chiedo se altri vuppunto, magari con una vita più quadrata e figli e moglie, si caricherebbero ancora sulle spalle una sortita di Lazio o se gli cadrebbero a terra le palle.

Mi pare che il rischio ci sia anche in altre fette di torta, apparentemente più granitiche. Uno come Pikkio, per me agli aintipodi ma di cui conosco i confini geografici della sua Lazialità, l'ha dichiarato: la voce del benzinaio s'è fatta disco e non per colpa del benzinaio.

il fatto però che non si riesca a sfruttare cavalcare usare i 40mila di Lazio Sassuolo ci racconta una crepa enorme sul muro dell'entusiasmo dell'intera torta.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 14 Mar 2014, 16:17
alt, però
(altrettanto pacificamente)

Citazione di: V. il 14 Mar 2014, 15:58grazie a LN ho scoperto in questi anni, letteralmente scoperto, che tra le tante c'è una Lazialità completamente diversa, che si carica e vive a testa bassa, una lazialità tenacissima e molto individualista, a cui non interessa avermi a fianco

ognuno le vive, 'ste lazialità, come crede
se mi si imputa (non tu, non tu) di uccidere la Lazio, io dico "maddechè" e me faccio l'abbonamento
ma siccome se vengo e contesto, la ammazzo lo stesso 'sta Lazio, allora pago, mantengo il mio diritto a protestare di/su questa gestione e non vengo, così non corro il rischio di essere tacciato per uccisore o per menefreghista
mi auto-rendo cliente
ciò, in parte, spiega o meglio è la dimostrazione pratica di cosa intendo quando io dico che manca l'appeal, l'attrazione
poi, per come sono fatto io, se non amo più, dimentico
non scordo (inteso come: non strappo dal cuore - s-cordare - ma tolgo dalla mente - di-mentico - )

mi costa?
certo (oltre l'abbonamento), ma non solo chi chiede amore ai Laziali s'è rotto li coioni, anche chi ha amato amato amato e l'ha preso arculo
mi pare abbastanza lecito, non violento, non strenuamente contestatario, seppure mi si possa obiettare "eh, ma tu ti privi della Lazio per colpa di?"
si, lo posso fa, è doloroso ma lo devo fa
perché io non sono giano bifronte e non posso stare 2 ore in modalità-attizzodatifo-on e staccare dopo quelle 2 ore e tornare a pensare chi possiede la Lazio e me la rende non-amabile come vorrei

perché, è inutile che ci giriamo intorno: ognuno dei Laziali vuole la Lazio a sua immagine
anche tu, che pretendi - giustamente, come me, dal tuo punto di vista - di vederla amata come dici e, di riflesso, di sentirti avvolto dai tuoi amici/compagni/fratelli/tifosi Laziali, nello stadio

su questo, poi
Citazione di: V. il 14 Mar 2014, 15:58
il fatto però che non si riesca a sfruttare cavalcare usare i 40mila di Lazio Sassuolo ci racconta una crepa enorme sul muro dell'entusiasmo dell'intera torta
io non so che fare e dire
intendiamoci: per me - lo dico chiaro e tondo, ma d'altronde io avevo scritto un mesetto fa che, post Lazio-sassuolo c'era bisogno di svuotarlo lo stadio, sennò dopo essersi contati non ci si poteva pesare - continuare la protesta è sacrosanto
dipende come la continui
per me, non allo stadio o almeno non allo stadio con le solite tirate di cori e lazzi
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: lollapalooza il 14 Mar 2014, 16:51
Citazione di: V. il 14 Mar 2014, 15:58
lo dico pacificamente,
ok, siete tanti benzinai, alzate le mani e dite alt e rimanete a casa. va bene: legittimo, intoccabile, etc.
il benzinaio ha diritto a lamentasse: e scrive e telefona, telefona e scrive.
pure il diritto a lamentarsi è legittimo, però cara ce costa la passione del benzinaio che non va più ma resta lazialissimo e scrive e telefona, e telefona e scrive.
perchè il benzinaio si fa sentire eccome. e io il benzinaio lo sento, lo leggo, lo vedo. E così come il benzinaio si lamenta da dieci anni, lo sento pure io da dieci anni lo sfogo del benzinaio.

(...)

Non so loro, ma alla mia fetta di torta il benzinaio fa male: non il diritto del benzinaio a lamentarsi, ma l'uso smodato, melodrammatico, serioso che se ne percepisce fuori, come resa, come efficacia.

(...)


Stesse sensazioni.






Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 14 Mar 2014, 17:07
ovviamente non ho scritto ad personam. e mi piacerebbe che altri rispondessero.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 14 Mar 2014, 17:28
Alla fede servono i miracoli, perché non può essere un moto unidirezionale, slegato da una realtà di fatto.
Servono fatti e atti concreti e coerenti, possibilmente credibili, tutti quanti coinvolgenti e si spera anche convincenti. Serve un linguaggio e degli slogan.

Tutto questo è stato minato e poi demolito nel corso di questi anni, nonostante momenti ed episodi anche esaltanti.

La massa ragiona così, sbaglia, si fa irretire dal santone di turno, ma ha autonomo pensiero e capacità per poter mettere in fila alcuni fatti e costruirci il teorema. Il Re è nudo, da tempo, ora lo vedono tutti.

Siamo (quasi) tutti benzinai
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 14 Mar 2014, 18:01
Citazione di: fish_mark il 14 Mar 2014, 17:28
Alla fede servono i miracoli, perché non può essere un moto unidirezionale, slegato da una realtà di fatto.
Servono fatti e atti concreti e coerenti, possibilmente credibili, tutti quanti coinvolgenti e si spera anche convincenti. Serve un linguaggio e degli slogan.

Tutto questo è stato minato e poi demolito nel corso di questi anni, nonostante momenti ed episodi anche esaltanti.

La massa ragiona così, sbaglia, si fa irretire dal santone di turno, ma ha autonomo pensiero e capacità per poter mettere in fila alcuni fatti e costruirci il teorema. Il Re è nudo, da tempo, ora lo vedono tutti.

Siamo (quasi) tutti benzinai

strigni strigni tu risolvi i discorsi con una saggezza che va a braccetto con l'inerzia:  da qualche parte non è mai colpa nostra, da qualche parte siamo tutti innocenti, è il mondo che va così.
e va così infatti: h24 sette giorni su sette si rintuzza. poi al dunque ci si squaglia.
allora a che cazzo serve scrivere, prendersi mezzora piena del proprio tempo, per buttare giù venti righe?
allora sai che ti dico fish, sempre pacificamente, che me ne vado da qualche parte ad accendere un cero alla Lazio del 26 maggio, che ci ha salvato dall'Apocalisse.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Ranxerox il 14 Mar 2014, 18:39
Citazione di: fish_mark il 14 Mar 2014, 17:28
Alla fede servono i miracoli, perché non può essere un moto unidirezionale, slegato da una realtà di fatto.
Servono fatti e atti concreti e coerenti, possibilmente credibili, tutti quanti coinvolgenti e si spera anche convincenti. Serve un linguaggio e degli slogan.

Tutto questo è stato minato e poi demolito nel corso di questi anni, nonostante momenti ed episodi anche esaltanti.

La massa ragiona così, sbaglia, si fa irretire dal santone di turno, ma ha autonomo pensiero e capacità per poter mettere in fila alcuni fatti e costruirci il teorema. Il Re è nudo, da tempo, ora lo vedono tutti.

Siamo (quasi) tutti benzinai

Che mettete benzina solo alle fuoriserie?
Ho chiesto che cosa deve fare la Lazio, non Lotito, per migliorare il suo appealing al netto diquello che sta' facendo ora.
Che cosa cazzissimo deve fare per ridare la fede e l'entusiasmo al popolo miscredente. Nessuna risposta ancora, allora è un tema marginale. Come molti altri che però in questo momento alcuni benzinai di Alatri usano per corroborare le oro posizioni.


I problemi emersi sono:
1 Lotito, il personaggio stucca le palle a prescindere, si sopporta in alcuni momenti, ma non si e' mai digerito del tutto.
2 La mancanza di risultati sportivi soddisfacenti, tali da giustificare un ritorno di entusiasmo. Superiori ai 3 trofei vinti che rappresentano una incidentalita' piuttosto che il risultato di un  ragionato progetto tecnico. La mancanza del sogno di gloria sempre e comunque.
3 In questa società sportiva nun funziona un cazzo. O si fa tutto a cazzo di cane.

Soluzioni
1 Lotito lascia la Lazio al primo che la chiede. Una fetta dei benzinai tutte le domeniche ripartirà da Anagni e torna vicino alla squadra.
2 Se non lascia la squadra deve almeno cambiare modo di gestirla. Una gran parte dei benzinai di Anagni, forse la più consistente, potrebbero tornare vicino alla squadra. Non è detto ma po' esse.
3 Nun fa un cazzo. Ciao core, a Valmontone vacce te.

Strumenti
1 Contestazione ad oltranza fino all'abbandono dell'odiato [...]. Qualsiasi siano gli effetti collaterali.
2 Mediazione finalizzata alla negoziazione di un modello condiviso di organizzazione migliore ma con la contestazione sempre e  comunque in ogni sua forma a qualsiasi siano gli effetti collaterali.
3 Mediazione finalizzata alla negoziazione di un modello condiviso di organizzazione migliore con contestazione che lascia fuori l'aspetto sportivo e la squadra da queste dinamiche.
4 Sostegno e partecipazione alla squadra ed alle sue vicende sportive nel rispetto del ruolo intrinseco del tifoso con manifestazioni di dissenso che siano attente ad effetti collaterali dannosi alla sopravvivenza delle Lazio stessa.
5 Forza Lazio e avanti cosi, succeda quel che succeda.

Posizioni
1 Direttivo della Nord: Guerra ad oltranza fino alla dipartita del gestore qualsiasi essa sia, il dato è tratto. Deve di' che più di questo non può fare e allora....
2 Alcuni opinion maker: come sopra.
3 Altri opinion maker: apertura di un incontro col presidente per la definizione di un'altra Lazio possibile.
4 Sparuta minoranza: sticazzi, io intanto continuo a stare vicino alla mia Lazio, a prescinde'. Certo qualcosa di meglio si può fare. Parliamone.
5 Massa fluida del popolo Laziale, boh. Oppure : per contestare Lotito vengo vicino nella squadra, ma anche non vengo, non siamo lobotomizzati che ci facciamo guidare da qualcuno in questa cosa, facciamo e decidiamo man mano che la cosa va avanti. Lotito libera la Lazio che va da: Vattene pdm te volemo freddo a Prima Porta, a: ma possiamo pure ragionare sulle risposte che darai a dieci domande che la Nord ti sottoporrà, gli stati generali della Lazio, manda le tue domande al corriere dello sport,  me faccio i cazzi miei ormai ho perso la fede, sticazzi.
6 voglio apri' una catena de pompe de benzina in tutta la provincia ciociara e sta' con la mia famiglia.

In questo momento siamo più o meno arrivata qui.
Quindi?
Qual'è la via d'uscita, il punto di equilibrio o il punto di fuga?



Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gentlemen il 14 Mar 2014, 19:33
Ma in tutto ciò.....tranne i tifosi delle tre strisciate, i tifosi di genoa, samp, torino, bologna, verona, fiorentina come fanno ad essere ancora tifosi di queste squadre ?
Per quale diritto divino, il tifoso  laziale pretende una Lazio, ripeto x diritto divino, di essere molto ma molto più competitiva di un Genoa, o di un Torino, o di una Fiorentina ?
Premesso che io, come tutti, speriamo in una Lazio stile Real Madrid.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Sliver il 14 Mar 2014, 20:24
Citazione di: Black Sun il 14 Mar 2014, 19:08
scusate, mi trovo ad Anagni.
qualcuno sa perchè non si trova un cazzo di benzinaio aperto?

Sta a casa, a leggere tutte le possibili opzioni di Ranxerox.. che ha fatto un ottimo riassunto delle posizioni e delle ipotesi in campo.

Io mi ritrovo in quella descritta da Porga, che immagina-spera-propone (per quello che ognuno può fare) una contestazione "propositiva", capace di stare all'altezza del consenso diffuso, che non si chiuda nel LDM (senza farne però, dico io, un'ossessione strumentale), che abbia l'ambizione di smuovere una cattiva inerzia, che possa portare a casa qualche risultato (anche, dico sempre io, se non arriva all'obiettivo di mandare via Lotito).

Quali sono le cose concrete che potrebbero mutare il panorama, dare un segno di discontinuità a prezzi ragionevoli, sia economici che di atteggiamento, di stile, di comunicazione, di cura "sentimentale"? A differenza di altri, un po' troppo realisti e/o rassegnati (anche con ragionevoli argomentazioni), dico che qualcosa si può fare al netto di tutte le tare (plurale di "tara").

I tifosi, oltre al tipo di contestazione descritta, potrebbero spingere forte su una campagna stile "lazio pride", a partire dalle partite che restano in cui ci giochiamo la EL, per culminare con l'evento del 12 maggio. Quella sera, sarebbe bellissimo se l'Olimpico diventasse il teatro della lazialità attraverso gli "eroi" del 74, dei maledetti anni 80, dei magnifici anni zero, fino all'epifania di appena 10 mesi fa, quella della coppa scolpita sulla faccia dei mitomani.

Uno stadio gremito, un mare biancoceleste da offrire in dono a media, opinion maker, politica, economia e società sparsa.

Anticipo l'opposizione: lo so, la Lazio non è scalabile, solo Lotito può metterla in vendita.. iniziamo però da qualche parte. Pressando ad esempio la politica, tutta, sulla sua carne viva, la sola musica che comprende al volo: il consenso. Non siamo nel 2004, è finita da un pezzo la gara a chi si metteva più medaglie sul petto per dire di aver "partecipato" alla salvezza della Lazio. Ora la "salvezza" (e la relativa gara al consenso, ma sticazzi) potrebbe passare nella competizione a chi trova il soggetto o più soggetti interessati all'acquisizione e al rilancio della Lazio, o anche al solo "affiancamento" dell'attuale gestione.

La retromarcia spedita e un po' miserabile di Pedica è un segno di questo cambiamento. A maggio si vota e, stranamente, la politica inizia a essere sensibile e ad aprire le orecchie (pura coincidenza che i primi 85 euro del taglio del cuneo fiscale potrebbero arrivare in busta paga il 27 maggio..).

Dal punto di vista tecnico:
1) Riscattare Candreva.
2) Blindare Keita.
3) Non rinnovare in blocco quelli vicini ai quaranta.
4) Acquistare un centrale, un terzino destro e un attaccante-che-segna dignitosi, riprendere Cataldi, far uscire Anderson da dietro la lavagna e mettergli in mano il gessetto per almeno un dettato.
5) Iniziare a svuotare il parcheggio dell'usato non garantito con ingaggi fuori dagli stessi parametri moralizzati.
6) Aggregare dalla Primavera i 4-5 giocatori tra quelli già pronti (Minala e Tounkara) e quelli che si sono messi in mostra (i vari Filippini, Pollace, Elez, Sek, ecc.)

Dal punto di vista dei rapporti con la specie umana, la società (lui e Tare), anche per squisiti motivi strumentali, di quieto vivere, potrebbero affidarsi a un consigliere - invisibile, nascosto nella buca del proscenio di Formello - che possa sussurrare poche mosse semplici per sconfiggere l'evidente misantropia nei confronti della sensibilità laziale.

Tipo: evitare iperboli (17 milioni lo scarpino di Hernanes), previsioni grossolane (Vinicius, un campione), autodafé (4 campioni sull'unghia), complottismi (i burattinai della contestazione), marketing da avanspettacolo (il pulman fiore all'occhiello). Stiamo parlando di spicciola "scienza della comunicazione", da affidare a uno studente laureando, anche con contratto a progetto o di apprendistato. E magari aprire una tantum le porte di casa e magari (follia) iniziare a far sentire il timbro di voce di qualche noto giocatore.

Vista l'ora, per non scomodare il benzinaio, passo al self service.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Ranxerox il 14 Mar 2014, 20:38
Citazione di: Sliver il 14 Mar 2014, 20:24
Sta a casa, a leggere tutte le possibili opzioni di Ranxerox.. che ha fatto un ottimo riassunto delle posizioni e delle ipotesi in campo.

Io mi ritrovo in quella descritta da Porga, che immagina-spera-propone (per quello che ognuno può fare) una contestazione "propositiva", capace di stare all'altezza del consenso diffuso, che non si chiuda nel LDM (senza farne però, dico io, un'ossessione strumentale), che abbia l'ambizione di smuovere una cattiva inerzia, che possa portare a casa qualche risultato (anche, dico sempre io, se non arriva all'obiettivo di mandare via Lotito).

Quali sono le cose concrete che potrebbero mutare il panorama, dare un segno di discontinuità a prezzi ragionevoli, sia economici che di atteggiamento, di stile, di comunicazione, di cura "sentimentale"? A differenza di altri, un po' troppo realisti e/o rassegnati (anche con ragionevoli argomentazioni), dico che qualcosa si può fare al netto di tutte le tare (plurale di "tara").

I tifosi, oltre al tipo di contestazione descritta, potrebbero spingere forte su una campagna stile "lazio pride", a partire dalle partite che restano in cui ci giochiamo la EL, per culminare con l'evento del 12 maggio. Quella sera, sarebbe bellissimo se l'Olimpico diventasse il teatro della lazialità attraverso gli "eroi" del 74, dei maledetti anni 80, dei magnifici anni zero, fino all'epifania di appena 10 mesi fa, quella della coppa scolpita sulla faccia dei mitomani.

Uno stadio gremito, un mare biancoceleste da offrire in dono a media, opinion maker, politica, economia e società sparsa.

Anticipo l'opposizione: lo so, la Lazio non è scalabile, solo Lotito può metterla in vendita.. iniziamo però da qualche parte. Pressando ad esempio la politica, tutta, sulla sua carne viva, la sola musica che comprende al volo: il consenso. Non siamo nel 2004, è finita da un pezzo la gara a chi si metteva più medaglie sul petto per dire di aver "partecipato" alla salvezza della Lazio. Ora la "salvezza" (e la relativa gara al consenso, ma sticazzi) potrebbe passare nella competizione a chi trova il soggetto o più soggetti interessati all'acquisizione e al rilancio della Lazio, o anche al solo "affiancamento" dell'attuale gestione.

La retromarcia spedita e un po' miserabile di Pedica è un segno di questo cambiamento. A maggio si vota e, stranamente, la politica inizia a essere sensibile e ad aprire le orecchie (pura coincidenza che i primi 85 euro del taglio del cuneo fiscale potrebbero arrivare in busta paga il 27 maggio..).

Dal punto di vista tecnico:
1) Riscattare Candreva.
2) Blindare Keita.
3) Non rinnovare in blocco quelli vicini ai quaranta.
4) Acquistare un centrale, un terzino destro e un attaccante-che-segna dignitosi, riprendere Cataldi, far uscire Anderson da dietro la lavagna e mettergli in mano il gessetto per almeno un dettato.
5) Iniziare a svuotare il parcheggio dell'usato non garantito con ingaggi fuori dagli stessi parametri moralizzati.
6) Aggregare dalla Primavera i 4-5 giocatori tra quelli già pronti (Minala e Tounkara) e quelli che si sono messi in mostra (i vari Filippini, Pollace, Elez, Sek, ecc.)

Dal punto di vista dei rapporti con la specie umana, la società (lui e Tare), anche per squisiti motivi strumentali, di quieto vivere, potrebbero affidarsi a un consigliere - invisibile, nascosto nella buca del proscenio di Formello - che possa sussurrare poche mosse semplici per sconfiggere l'evidente misantropia nei confronti della sensibilità laziale.

Tipo: evitare iperboli (17 milioni lo scarpino di Hernanes), previsioni grossolane (Vinicius, un campione), autodafé (4 campioni sull'unghia), complottismi (i burattinai della contestazione), marketing da avanspettacolo (il pulman fiore all'occhiello). Stiamo parlando di spicciola "scienza della comunicazione", da affidare a uno studente laureando, anche con contratto a progetto o di apprendistato. E magari aprire una tantum le porte di casa e magari (follia) iniziare a far sentire il timbro di voce di qualche noto giocatore.

Vista l'ora, per non scomodare il benzinaio, passo al self service.

Ottimo ed abbondante SLI', palla al centro.

P.S.: complimenti per i tuoi post, molti di gran livello e con spunti di riflessione interessantissimi.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: FatDanny il 15 Mar 2014, 01:08
il "programma" di Sliver lo sottoscrivo pure nelle virgole.
L'aggiunta che faccio io è il registrare che purtroppo mi pare ci si stia dirigendo verso un'altra direzione...
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Rizla il 15 Mar 2014, 01:09
Sono grato a Lazionet per essermi imbattuto, nel breve arco di tempo da quando ho ripreso a leggerlo con assiduità, in una discussione così ricca e che sottende a posizioni così variegate, maturate in chissà quanto tempo; una vera ricchezza.

Volevo buttare giù qualche impressione mia, dal mio punto di osservazione, di fattorino part-time assiduo frequentatore di benzinai self service attento anche ai millesimi di euro.

Come già scritto altrove, da molto non vado quasi mai allo stadio per motivi quasi esclusivamente economici ma almeno un paio di volte l'anno faccio in modo di esserci (non match clou), anyway le guardo tutte, da questo campionato sul pc, insieme a mio fratello.
Una dimensione"intima,,, tanto intima che il 26 maggio lo ho vissuto alla radio in cuffia, nel seggio del quale ero presidente, dopo aver permesso al mio vice romico di andare allo stadio...
Mi sembra che (vorrei quotare ma non ci riesco... Manco le basi...) come scriveva poco sopra gentleman molti pensino che la S.S. Lazio debba obbligatoriamente competere a chissà quali alti livelli con le note strisciate et similia, cosa che fa valutare come robetta i secondo me buoni traguardi sportivi raggiunti (addirittura vitali il 26 maggio) in questi ultimi anni.
Risultati ottenuti nonostante un clima (badate bene sono mie percezioni) spesso e volentieri non ottimale.
Ot
l'altra mattina, tornando a casa accanto a me al semaforo c'era in moto il capellone amicodelotito, pure quello era motivo di polemica...
Eot
Molti comunicatori portano avanti questa tesi e lo stesso duo lotitotare (inspiegabilmente) hanno a volte avallato 'sta calla.
Qualche post sopra ranxerox elencava una lista di atti concreti della società verso i tifosi, alcune dei quali dal punto di vista delle mie tasche ciccia vera come i prezzi dello stadio e il da taluni bistrattato "abbonamento cucciolone" (non vorrei sbagliarmi, aiutatemi, mi sembra anche che ci sia un abbonamento per cittadini stranieri a costi irrisori, una cosa fantastica).

Certo il personaggio lotito ha tutta una serie di difetti che in un'essere umano (ancor più nel presidente della nostra Lazio) fanno ribrezzo, derivanti dal più grande di tutti: essere convinto che la Lazio sia nata con lui. Forse dal suo punto di vista é anche comprensibile ma per me é insopportabile.

Vado verso le conclusioni che mi sto perdendo; per cercare di migliorare la situazione, i punti tecnici che postava sliver mi sembrano una praticabile piattaforma, in linea con un'asticella da quarto-ottavo posto... Fattibile.
Poi, e qui si va nella sfera del sogno, bisognerebbe infoltire l'organigramma societario, la mia opzione sarebbe un leonardi, in modo che lotito si defili il più possibile.
E soprattutto, ciò che dal mio punto di vista sarebbe la nostra salvezza come Laziali, la nostra prerogativa principale, una bella fetta dei ricavi da diritti tv, oggi che ci sono, la sezione calcio ha il DOVERE di investirli nella polisportiva, dando soldi e a tambur battente con i media di cui si é dotata visibilità a tutto ciò che é sport con la maglia biancoceleste con l'aquila sul petto.
Questo darebbe una bella rinfrescata al senso di appartenenza.
Sempre guardando dal self service di via prenestina.

Good night & one lovel 
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gaizkamendieta il 15 Mar 2014, 01:42
Citazione di: gentlemen il 14 Mar 2014, 19:33
Ma in tutto ciò.....tranne i tifosi delle tre strisciate, i tifosi di genoa, samp, torino, bologna, verona, fiorentina come fanno ad essere ancora tifosi di queste squadre ?
Per quale diritto divino, il tifoso  laziale pretende una Lazio, ripeto x diritto divino, di essere molto ma molto più competitiva di un Genoa, o di un Torino, o di una Fiorentina ?
Premesso che io, come tutti, speriamo in una Lazio stile Real Madrid.
forse perche rispetto a quelle da te citate incassa molto di piu e di qualcuna mesa pure il doppio?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 15 Mar 2014, 03:42
Citazione di: Sliver il 14 Mar 2014, 20:24
Sta a casa, a leggere tutte le possibili opzioni di Ranxerox.. che ha fatto un ottimo riassunto delle posizioni e delle ipotesi in campo.

Io mi ritrovo in quella descritta da Porga, che immagina-spera-propone (per quello che ognuno può fare) una contestazione "propositiva", capace di stare all'altezza del consenso diffuso, che non si chiuda nel LDM (senza farne però, dico io, un'ossessione strumentale), che abbia l'ambizione di smuovere una cattiva inerzia, che possa portare a casa qualche risultato (anche, dico sempre io, se non arriva all'obiettivo di mandare via Lotito).

Quali sono le cose concrete che potrebbero mutare il panorama, dare un segno di discontinuità a prezzi ragionevoli, sia economici che di atteggiamento, di stile, di comunicazione, di cura "sentimentale"? A differenza di altri, un po' troppo realisti e/o rassegnati (anche con ragionevoli argomentazioni), dico che qualcosa si può fare al netto di tutte le tare (plurale di "tara").

I tifosi, oltre al tipo di contestazione descritta, potrebbero spingere forte su una campagna stile "lazio pride", a partire dalle partite che restano in cui ci giochiamo la EL, per culminare con l'evento del 12 maggio. Quella sera, sarebbe bellissimo se l'Olimpico diventasse il teatro della lazialità attraverso gli "eroi" del 74, dei maledetti anni 80, dei magnifici anni zero, fino all'epifania di appena 10 mesi fa, quella della coppa scolpita sulla faccia dei mitomani.

Uno stadio gremito, un mare biancoceleste da offrire in dono a media, opinion maker, politica, economia e società sparsa.

Anticipo l'opposizione: lo so, la Lazio non è scalabile, solo Lotito può metterla in vendita.. iniziamo però da qualche parte. Pressando ad esempio la politica, tutta, sulla sua carne viva, la sola musica che comprende al volo: il consenso. Non siamo nel 2004, è finita da un pezzo la gara a chi si metteva più medaglie sul petto per dire di aver "partecipato" alla salvezza della Lazio. Ora la "salvezza" (e la relativa gara al consenso, ma sticazzi) potrebbe passare nella competizione a chi trova il soggetto o più soggetti interessati all'acquisizione e al rilancio della Lazio, o anche al solo "affiancamento" dell'attuale gestione.

La retromarcia spedita e un po' miserabile di Pedica è un segno di questo cambiamento. A maggio si vota e, stranamente, la politica inizia a essere sensibile e ad aprire le orecchie (pura coincidenza che i primi 85 euro del taglio del cuneo fiscale potrebbero arrivare in busta paga il 27 maggio..).

Dal punto di vista tecnico:
1) Riscattare Candreva.
2) Blindare Keita.
3) Non rinnovare in blocco quelli vicini ai quaranta.
4) Acquistare un centrale, un terzino destro e un attaccante-che-segna dignitosi, riprendere Cataldi, far uscire Anderson da dietro la lavagna e mettergli in mano il gessetto per almeno un dettato.
5) Iniziare a svuotare il parcheggio dell'usato non garantito con ingaggi fuori dagli stessi parametri moralizzati.
6) Aggregare dalla Primavera i 4-5 giocatori tra quelli già pronti (Minala e Tounkara) e quelli che si sono messi in mostra (i vari Filippini, Pollace, Elez, Sek, ecc.)

Dal punto di vista dei rapporti con la specie umana, la società (lui e Tare), anche per squisiti motivi strumentali, di quieto vivere, potrebbero affidarsi a un consigliere - invisibile, nascosto nella buca del proscenio di Formello - che possa sussurrare poche mosse semplici per sconfiggere l'evidente misantropia nei confronti della sensibilità laziale.

Tipo: evitare iperboli (17 milioni lo scarpino di Hernanes), previsioni grossolane (Vinicius, un campione), autodafé (4 campioni sull'unghia), complottismi (i burattinai della contestazione), marketing da avanspettacolo (il pulman fiore all'occhiello). Stiamo parlando di spicciola "scienza della comunicazione", da affidare a uno studente laureando, anche con contratto a progetto o di apprendistato. E magari aprire una tantum le porte di casa e magari (follia) iniziare a far sentire il timbro di voce di qualche noto giocatore.

Vista l'ora, per non scomodare il benzinaio, passo al self service.

Ottimo e abbondante. Proporrei un meeting ad Anagni dove potremo intervistare i benzinai e chiedere anche a loro quali sarebbero le domande o richieste da fare per una Lazio migliore.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 15 Mar 2014, 07:07
Non so se ho capito bene, ma.... il programma di Sliver?? Cioè voi davvero volete dettare a Lotito la campagna acquisti e cessioni, la strategia tecnica nel dettaglio - tieni questo, rinnova a quest'altro, via lui, lui lo facciamo esordire l'anno prossimo, a lui meno soldi - ? Ho capito bene? Se è così, ve lo dico con amore fraterno, avete (dico "voi" perché se ho ben letto FD approva) perso completamente il senso della realtà. Tanti lo hanno già irrevocabilmente fatto, ma non voi due, finora.
Se ho capito male invece forget the whole thing.


Sent from their iPhone using Tapatalk
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: scintilla il 15 Mar 2014, 08:27
Citazione di: Rizla il 15 Mar 2014, 01:09


Vado verso le conclusioni che mi sto perdendo; per cercare di migliorare la situazione, i punti tecnici che postava sliver mi sembrano una praticabile piattaforma, in linea con un'asticella da quarto-ottavo posto... Fattibile.
Poi, e qui si va nella sfera del sogno, bisognerebbe infoltire l'organigramma societario, la mia opzione sarebbe un leonardi, in modo che lotito si defili il più possibile.
E soprattutto, ciò che dal mio punto di vista sarebbe la nostra salvezza come Laziali, la nostra prerogativa principale, una bella fetta dei ricavi da diritti tv, oggi che ci sono, la sezione calcio ha il DOVERE di investirli nella polisportiva, dando soldi e a tambur battente con i media di cui si é dotata visibilità a tutto ciò che é sport con la maglia biancoceleste con l'aquila sul petto.
Questo darebbe una bella rinfrescata al senso di appartenenza.
Sempre guardando dal self service di via prenestina.

Good night & one lovel


Il presidente non va solo alla partita la domenica a fare il tifo, ma deve provvedere quotidianamente a tutti gli adempimenti e le incombenze che una società con oltre 70 dipendenti richiede

Appunto Lotì, prendilo un DG

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 15 Mar 2014, 08:45
Citazione di: Tarallo il 15 Mar 2014, 07:07
Non so se ho capito bene, ma.... il programma di Sliver?? Cioè voi davvero volete dettare a Lotito la campagna acquisti e cessioni, la strategia tecnica nel dettaglio - tieni questo, rinnova a quest'altro, via lui, lui lo facciamo esordire l'anno prossimo, a lui meno soldi - ? Ho capito bene? Se è così, ve lo dico con amore fraterno, avete (dico "voi" perché se ho ben letto FD approva) perso completamente il senso della realtà. Tanti lo hanno già irrevocabilmente fatto, ma non voi due, finora.
Se ho capito male invece forget the whole thing.


Sent from their iPhone using Tapatalk

caro tarallo
sei adulto come tutti i partecipanti a questa discussione, ma mi sembra stucchevole questa ennesima precisazione sui limiti delle possibilità di condizionamento del presidente da parte di un gruppo di saggi che tra i tifosi abbiano selezionato le migliori idee e proposte da rivolgere al presidente.
In questo schema sembra che qui si stia a pretendere un Lotito sotto tutela da parte di questo consesso di ottimati, che entrano nella stanza dei bottoni a Formello e finalmente decidono il futuro immediato, operativo, della SSlazio.
Tranquillo, niente di tutto questo.
Un presidente saggio, intelligente e capace di capire il suo ruolo e quello dei tifosi, non è certo quell'imprenditore che si fa suggerire l'acquisto del centrale difensivo dal tassista, ma con le sue idee già chiare e pronta prova ad ascoltarlo e prende nota, senza sorrisini di circostanza e di sufficienza, perché il mondo, anche quello dei tifosi, non è popolato soltanto da beoti.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: FatDanny il 15 Mar 2014, 10:12
Citazione di: Tarallo il 15 Mar 2014, 07:07
Non so se ho capito bene, ma.... il programma di Sliver?? Cioè voi davvero volete dettare a Lotito la campagna acquisti e cessioni, la strategia tecnica nel dettaglio - tieni questo, rinnova a quest'altro, via lui, lui lo facciamo esordire l'anno prossimo, a lui meno soldi - ? Ho capito bene? Se è così, ve lo dico con amore fraterno, avete (dico "voi" perché se ho ben letto FD approva) perso completamente il senso della realtà. Tanti lo hanno già irrevocabilmente fatto, ma non voi due, finora.
Se ho capito male invece forget the whole thing.


Sent from their iPhone using Tapatalk

ti ha già risposto Fish, ma è chiaro (almeno così l'ho inteso) che non c'è la volontà - e nemmeno la necessità - di dettare un programma a questo livello di dettaglio.
Ma visto che Ranxerox ha ben elencato tutte le alternative, un dedalo di percorsi e possibilità, lì era evidenziato quello che poteva avere più senso. Come quando nel gioco enigmistico del labirinto con una penna tracci l'uscita.
Non credo voglia essere il livello di ascolto che Lotito deve dare ai tifosi, quanto il mostrare che la via d'uscita è possibile.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Ranxerox il 15 Mar 2014, 10:38
Citazione di: FatDanny il 15 Mar 2014, 10:12
Non credo voglia essere il livello di ascolto che Lotito deve dare ai tifosi, quanto il mostrare che la via d'uscita è possibile.
Esatto, per lui, se sarà in grado di ascoltare, ma soprattutto per noi perché la conta, più o meno consapevolmente, ha messo tutto il popolo biancoceleste di fronte a se stesso, alle ragioni del suo "essere" ed alle sue responsibilità essendo stato "convocato" in campo in prima persona
Titolo: i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 15 Mar 2014, 10:48
Il livello di dettaglio quello era. Le parole sono importanti, specie qui, ora. Quando si vuole raccogliere quel consenso totale del quale si parla, e senza il quale probabilmente sarà difficile presentare a Lotito un'idea di programma, e che per me resta probabile quanto il Nobel a Totti.


Sent from their iPhone using Tapatalk
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 15 Mar 2014, 11:39
Citazione di: Tarallo il 15 Mar 2014, 10:48
Il livello di dettaglio quello era. Le parole sono importanti, specie qui, ora. Quando si vuole raccogliere quel consenso totale del quale si parla, e senza il quale probabilmente sarà difficile presentare a Lotito un'idea di programma, e che per me resta probabile quanto il Nobel a Totti.


Sent from their iPhone using Tapatalk

Il consenso totale su quel livello di dettaglio non si trova mai. L'arte della politica raccoglie il consenso su slogan, concetti molto semplici e sintetici, non di più.
Lo scudetto alla Lazio, questo può essere al massimo il consenso più probabile e dettagliato.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Tarallo il 15 Mar 2014, 11:42
Appunto.


Sent from their iPhone using Tapatalk
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: DajeLazioMia il 15 Mar 2014, 11:48
- "il tifoso della Lazio ha diritto di voler veder vincere la Lazio"
- "il mio sogno è lo Scudetto senza fallimento"

ORA

- faccia una buona campagna acquisti (i nomi e i ruoli li decide la società non di certo i tifosi).
- se possibile inserisca una figura forte in società che possa permettergli di defilarsi un po'
- isoli i contestatori prevenuti e interessati e facciamo la conta di quanti sono i tifosi reali.


Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: ralphmalph il 15 Mar 2014, 11:53
Citazione di: Ranxerox il 14 Mar 2014, 18:39
3 Nun fa un cazzo. Ciao core, a Valmontone vacce te.


Colpo bassissimo da parte tua, che non mi aspettavo.
Capisco gli scazzi e che non hai mandato giù la mia relazione con FatDanny, ma volerlo mandare qua è inqualificabile.
A Valmontone non ce lo vogliamo.

8)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 15 Mar 2014, 14:57
Citazione di: Ranxerox il 14 Mar 2014, 20:38
Ottimo ed abbondante SLI', palla al centro.

P.S.: complimenti per i tuoi post, molti di gran livello e con spunti di riflessione interessantissimi.

oh, tieni conto che, alla tua domanda, ha risposto lui (anche per me: scrivete troppo, rega'  :p nu je la fo)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 15 Mar 2014, 15:02
(anche perché, aho', fate domande co' 2400 richieste di chiarimento su quello che vorremmo e, quando qualcuno ve ne da' una decina, di risposte, dite pure "evvabbe', non si può fa...quello non vi ascolterà mai perchè non potete dettargli la linea"?! ennamo su)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Sliver il 15 Mar 2014, 15:08
Citazione di: FatDanny il 15 Mar 2014, 10:12
ti ha già risposto Fish, ma è chiaro (almeno così l'ho inteso) che non c'è la volontà - e nemmeno la necessità - di dettare un programma a questo livello di dettaglio.
Ma visto che Ranxerox ha ben elencato tutte le alternative, un dedalo di percorsi e possibilità, lì era evidenziato quello che poteva avere più senso. Come quando nel gioco enigmistico del labirinto con una penna tracci l'uscita.
Non credo voglia essere il livello di ascolto che Lotito deve dare ai tifosi, quanto il mostrare che la via d'uscita è possibile.

Si, esattamente questo. Né il sottoscritto né altri pensano di essere mitomani, fare "programmi", partiti ed eserciti. Volevo (vogliamo) soltanto segnalare che si possono fare alcune cose semplici e banali, a costi assolutamente sostenibili, in termini economici-gestionali-comunicativi.

Tra "anneghiamo Lotito nell'acido" (posizione comunque altamente minoritaria) e "non si può fare niente, la Lazio è sua e non scalabile, c'ha salvato quindi fede eterna ad Artipoli, non si può spendere per il fair play finanziario, vendere hernanes il 31 gennaio e pagare pegno a Claudia Pastorello è normale, siete tutti camorristi, diamogli la laurea in letteratura antica...", ecco tra questi poli c'è un un oceano di buon senso e possibilità da attraversare.

Se il presidente si rendesse conto di questo - e qui dovremmo capire, noi tifosi, come esprimere uno spazio pubblico di riflessione, pressione "culturale", pressione "politico-mediatica" - la guerra finirebbe in due mesi, senza nemmeno che lui si senta ferito nell'orgoglio e senza intaccare tanto la sua megalomania. Potrebbe anche vendersela come una grande intuizione di rinnovamento, di chi sa guardare lontano, i valori, la morale, bla-bla-bla...

Rendersi conto che una via d'uscita senza sangue è possibile, significa non arrendersi alla mitopoiesi del pulmann e far tornare il sorriso al nostro caro amico di Anagni.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 15 Mar 2014, 15:12
Citazione di: Sliver il 15 Mar 2014, 15:08"non si può fare niente, la Lazio è sua e non scalabile, c'ha salvato quindi fede eterna ad Artipoli, non si può spendere per il fair play finanziario, vendere hernanes il 31 gennaio e pagare pegno a Claudia Pastorello è normale, siete tutti camorristi, diamogli la laurea in letteratura antica..."

:rotfl2: :rotfl2: :rotfl2:
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: delioforever il 15 Mar 2014, 15:18
Citazione di: FatDanny il 15 Mar 2014, 01:08
il "programma" di Sliver lo sottoscrivo pure nelle virgole.
L'aggiunta che faccio io è il registrare che purtroppo mi pare ci si stia dirigendo verso un'altra direzione...

ce posso sta pure io sul programma di Silver, ma concordando con Fat mi chiedo... Possiamo fare qualcosa che vada in questa direzione?
Premesso che non interessa, non è praticabile e neanche auspicabile mettersi in competizione con nessuna frangia del tifo laziale, mi chiedo...
Ma una campagna virale su queste questioni e con l'idea di non far mai mancare il tifo alla Lazio? E con maggiore ambizione.... ma fare una "cordata" e iniziare ad acquistare un pezzettino di Lazio per alludere all'azionariato diffuso e per fare da cassa di risonanza ad alcune proposte?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 15 Mar 2014, 15:31
(http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/fa/5_May_1919-Trotsky_Lenin_Kamenev.jpg)
- che fare, compagni?
- mah, io pensavo a una campagna virale su queste questioni e con l'idea di non far mai mancare il nostro sostegno...E con maggiore ambizione fare una "cordata" e iniziare ad acquistare un pezzettino di Soviet per alludere all'azionariato diffuso e per fare da cassa di risonanza ad alcune proposte
- ma che tifi Lazio, Lev?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Ranxerox il 15 Mar 2014, 15:53
Citazione di: porgascogne il 15 Mar 2014, 14:57
oh, tieni conto che, alla tua domanda, ha risposto lui (anche per me: scrivete troppo, rega'  :p nu je la fo)

Per spizzarmi sto topic "live" va a fini' che me cacciano dal lavoro pure a me. E pure da casa.

Mi interessava però una tua precisa indicazione su alcune cose pratiche riguardo l'appealing, al di la dell'esperto di comunicazione o del suggeritore occulto, per dirla alla Sliver.
Credo che tu qualche buona idea ce la dovresti avere visto che sei uno spirito creativo.
E' un punto centrale. Perché come suggerita FM il messaggio con sarebbe pure, ma evidentemente, non centra il bersaglio.
Secondo me, la Lazio come struttura, sotto questo aspetto, un buon lavoro lo fa. Il punto di caduta è soprattutto quando Lotito esterna o si sovrappone alla struttura. Crea come un disturbo sul canale.
Escludendo questa circostanza, secondo te, cosa manca e cosa potrebbe essere fatto ancora rispetto a quello che si fa già?

Se può farti piacere la parola "appealing" ieri usciva allegramente dalla bocca di Buzzanca in radio. Piccoli Porga crescono?

(P.S.: A proposito di piccoli, un abbraccio a tutti e tre.)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Sliver il 15 Mar 2014, 15:54
Citazione di: porgascogne il 15 Mar 2014, 15:31
(http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/fa/5_May_1919-Trotsky_Lenin_Kamenev.jpg)
- che fare, compagni?
- mah, io pensavo a una campagna virale su queste questioni e con l'idea di non far mai mancare il nostro sostegno...E con maggiore ambizione fare una "cordata" e iniziare ad acquistare un pezzettino di Soviet per alludere all'azionariato diffuso e per fare da cassa di risonanza ad alcune proposte
- ma che tifi Lazio, Lev?

- Lev, che dici: azionariato popolare in un solo paese o azionariato globale permanente?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: LuckyLuciano il 15 Mar 2014, 16:04
Citazione di: porgascogne il 12 Mar 2014, 10:21
però, ho come la sensazione che 'sta mano sia quella de virgilio (non luckyluciano, eh, intendo publio marone):

OT obrigado por a lembrança
......leggo, leggo ma nun je la faccio a stavve appresso... ;) EOT
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: delioforever il 15 Mar 2014, 16:14
Citazione di: porgascogne il 15 Mar 2014, 15:31
(http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/fa/5_May_1919-Trotsky_Lenin_Kamenev.jpg)
- che fare, compagni?
- mah, io pensavo a una campagna virale su queste questioni e con l'idea di non far mai mancare il nostro sostegno...E con maggiore ambizione fare una "cordata" e iniziare ad acquistare un pezzettino di Soviet per alludere all'azionariato diffuso e per fare da cassa di risonanza ad alcune proposte
- ma che tifi Lazio, Lev?

- Facciamo l'azionariato popolare dove la borghesia è più debole, poi estenderemo la rivoluzione ovunque ;)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 15 Mar 2014, 18:45
 :lol:

tamk, giuro che te rispondo lunedì, però
'sto we nu je la fo, sennò fede me caccia de casa

;)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 16 Mar 2014, 15:22
su una rete locale c'erano due tizi neanche 40 anni in giacca e cravatta, parlavano contro la gestione e dell'amarezza e della delusione e dei bocconi amari come se stessimo parlando delle sorti dell'italia, immaginando una dittatura dove ciarrapico si fonde con ballardini. tutto questo era così lontano remoto e ostile al sorriso franco e sudato di Gonzales che corre ad abbracciare Lulic dopo il passaggio.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: DajeLazioMia il 16 Mar 2014, 15:23
Citazione di: V. il 16 Mar 2014, 15:22
su una rete locale c'erano due tizi neanche 40 anni in giacca e cravatta, parlavano contro la gestione e dell'amarezza e della delusione e dei bocconi amari come se stessimo parlando delle sorti dell'italia, immaginando una dittatura dove ciarrapico si fonde con ballardini. tutto questo era così lontano remoto e ostile al sorriso franco e sudato di Gonzales che corre ad abbracciare Lulic dopo il passaggio.
Mi fa schifo 'sta gente.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 16 Mar 2014, 22:39
Citazione di: Sliver il 15 Mar 2014, 15:08
Si, esattamente questo. Né il sottoscritto né altri pensano di essere mitomani, fare "programmi", partiti ed eserciti. Volevo (vogliamo) soltanto segnalare che si possono fare alcune cose semplici e banali, a costi assolutamente sostenibili, in termini economici-gestionali-comunicativi.

Tra "anneghiamo Lotito nell'acido" (posizione comunque altamente minoritaria) e "non si può fare niente, la Lazio è sua e non scalabile, c'ha salvato quindi fede eterna ad Artipoli, non si può spendere per il fair play finanziario, vendere hernanes il 31 gennaio e pagare pegno a Claudia Pastorello è normale, siete tutti camorristi, diamogli la laurea in letteratura antica...", ecco tra questi poli c'è un un oceano di buon senso e possibilità da attraversare.

Se il presidente si rendesse conto di questo - e qui dovremmo capire, noi tifosi, come esprimere uno spazio pubblico di riflessione, pressione "culturale", pressione "politico-mediatica" - la guerra finirebbe in due mesi, senza nemmeno che lui si senta ferito nell'orgoglio e senza intaccare tanto la sua megalomania. Potrebbe anche vendersela come una grande intuizione di rinnovamento, di chi sa guardare lontano, i valori, la morale, bla-bla-bla...

Rendersi conto che una via d'uscita senza sangue è possibile, significa non arrendersi alla mitopoiesi del pulmann e far tornare il sorriso al nostro caro amico di Anagni.

Genius.....


Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: robylele il 16 Mar 2014, 22:47
Citazione di: Sliver il 15 Mar 2014, 15:08
Si, esattamente questo. Né il sottoscritto né altri pensano di essere mitomani, fare "programmi", partiti ed eserciti. Volevo (vogliamo) soltanto segnalare che si possono fare alcune cose semplici e banali, a costi assolutamente sostenibili, in termini economici-gestionali-comunicativi.

Tra "anneghiamo Lotito nell'acido" (posizione comunque altamente minoritaria) e "non si può fare niente, la Lazio è sua e non scalabile, c'ha salvato quindi fede eterna ad Artipoli, non si può spendere per il fair play finanziario, vendere hernanes il 31 gennaio e pagare pegno a Claudia Pastorello è normale, siete tutti camorristi, diamogli la laurea in letteratura antica...", ecco tra questi poli c'è un un oceano di buon senso e possibilità da attraversare.

Se il presidente si rendesse conto di questo - e qui dovremmo capire, noi tifosi, come esprimere uno spazio pubblico di riflessione, pressione "culturale", pressione "politico-mediatica" - la guerra finirebbe in due mesi, senza nemmeno che lui si senta ferito nell'orgoglio e senza intaccare tanto la sua megalomania. Potrebbe anche vendersela come una grande intuizione di rinnovamento, di chi sa guardare lontano, i valori, la morale, bla-bla-bla...

Rendersi conto che una via d'uscita senza sangue è possibile, significa non arrendersi alla mitopoiesi del pulmann e far tornare il sorriso al nostro caro amico di Anagni.

:lol: :hail: :clap:
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gesulio il 17 Mar 2014, 08:53
Citazione di: Tarallo il 15 Mar 2014, 07:07
Non so se ho capito bene, ma.... il programma di Sliver?? Cioè voi davvero volete dettare a Lotito la campagna acquisti e cessioni, la strategia tecnica nel dettaglio - tieni questo, rinnova a quest'altro, via lui, lui lo facciamo esordire l'anno prossimo, a lui meno soldi - ? Ho capito bene? Se è così, ve lo dico con amore fraterno, avete (dico "voi" perché se ho ben letto FD approva) perso completamente il senso della realtà. Tanti lo hanno già irrevocabilmente fatto, ma non voi due, finora.
Se ho capito male invece forget the whole thing.


Sent from their iPhone using Tapatalk

sì infatti. sarò realista e/o rassegnato, ma la lista della spesa su acquisti/cessioni/rinnovi/scadenze di contratto/primavera/esuberi è dadaismo astratto.

per il resto ottimo sunto di tutte le discussioni fin qui avute in questo topic e in generale sul forum.
è una lista di desiderata che credo possa mettere d'accordo tutti.
da qui al vederla in pratica o come minimo recepita dalla SS Lazio ce ne passa, però.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: RubinCarter il 17 Mar 2014, 09:11
Citazione di: Tarallo il 15 Mar 2014, 07:07
Non so se ho capito bene, ma.... il programma di Sliver?? Cioè voi davvero volete dettare a Lotito la campagna acquisti e cessioni, la strategia tecnica nel dettaglio - tieni questo, rinnova a quest'altro, via lui, lui lo facciamo esordire l'anno prossimo, a lui meno soldi - ? Ho capito bene? Se è così, ve lo dico con amore fraterno, avete (dico "voi" perché se ho ben letto FD approva) perso completamente il senso della realtà. Tanti lo hanno già irrevocabilmente fatto, ma non voi due, finora.
Se ho capito male invece forget the whole thing.


Sent from their iPhone using Tapatalk

Mica solo in quella tecnica.


Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gesulio il 17 Mar 2014, 09:15
Citazione di: Sliver il 15 Mar 2014, 15:08
Si, esattamente questo. Né il sottoscritto né altri pensano di essere mitomani, fare "programmi", partiti ed eserciti. Volevo (vogliamo) soltanto segnalare che si possono fare alcune cose semplici e banali, a costi assolutamente sostenibili, in termini economici-gestionali-comunicativi.

Tra "anneghiamo Lotito nell'acido" (posizione comunque altamente minoritaria) e "non si può fare niente, la Lazio è sua e non scalabile, c'ha salvato quindi fede eterna ad Artipoli, non si può spendere per il fair play finanziario, vendere hernanes il 31 gennaio e pagare pegno a Claudia Pastorello è normale, siete tutti camorristi, diamogli la laurea in letteratura antica...", ecco tra questi poli c'è un un oceano di buon senso e possibilità da attraversare.

Se il presidente si rendesse conto di questo - e qui dovremmo capire, noi tifosi, come esprimere uno spazio pubblico di riflessione, pressione "culturale", pressione "politico-mediatica" - la guerra finirebbe in due mesi, senza nemmeno che lui si senta ferito nell'orgoglio e senza intaccare tanto la sua megalomania. Potrebbe anche vendersela come una grande intuizione di rinnovamento, di chi sa guardare lontano, i valori, la morale, bla-bla-bla...

Rendersi conto che una via d'uscita senza sangue è possibile, significa non arrendersi alla mitopoiesi del pulmann e far tornare il sorriso al nostro caro amico di Anagni.

infatti, il problema secondo me è solo questo: cioè permettere a un tipo di analisi costruttiva, sintetica e realmente appassionata, come quella che è stata fatta qui dentro (io escluderei il dettaglio tecnico riguardante conferme, cessioni, scadenze ecc.), di demolire il muro di cinta della contestazione perenne e a bassa intensità, questo rumore di fondo indistinto e fastidioso dal quale sembra non poter uscire alcun altro suono distinguibile che quello del lotito vattene.

per questo continuo a pensare che il modello debba essere assolutamente pensato e condiviso tra noi Laziali, senza dover per forza obbedire a una logica di obiettivi da raggiungere a ogni costo.
in altre parole, se il Laziale dimostra di avere una sua idea distinguibile, persuasiva e concreta di Lazio, e riesce a trovare la forza di aprire al suo interno un dibattito serio, su queste questioni, trasversale, e realmente indipendente, è un tifoso che guadagnerebbe un'attendibilità mostruosa, rispetto a quello appiattito sui cori da prima porta dello stadio.

e che, alla fine di tutto, sia sempre più una questione di testimonianza. che in questo caso non sarebbe sterile e fine a se stessa. tuttaltro.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 17 Mar 2014, 09:18
bravo

come?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gesulio il 17 Mar 2014, 09:20
Citazione di: porgascogne il 17 Mar 2014, 09:18
bravo

come?

c'è da ragionarci, ma è lo stesso interrogativo che si pone sliver qui:

Citazione di: Sliver il 15 Mar 2014, 15:08



e qui dovremmo capire, noi tifosi, come esprimere uno spazio pubblico di riflessione, pressione "culturale", pressione "politico-mediatica"
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 17 Mar 2014, 09:28
si si, è una domanda retorica la mia
ce la facevamo anche con sliver, la settimana passata

ora, però, ritorniamo al valore, in termini assoluti, di questa community nelle dinamiche e nel significato dell'essere tifosi Laziali
voglio dire, ok a non sopravvalutarci, ma è pur vero che - di fronte a certi spettacolini tetri e grotteschi, una specie di grand guignol laziale, come quello andato in onda ieri sera - da qui dentro possono venire enzimi per indirizzare LE discussioni

ecco perché riconoscere la validità non delle ragioni ma dell'idea stessa di poterle esprimere, tali ragioni, deve essere - come è stato, tranne che per qualche giapponese - motivo fondante delle discussioni su LN

ci sono altri spazi, c'è altro terreno di nessuno nel quale far pascolare le crasse mandrie dell'ignoranza e del non-rispetto

per fortuna, quì c'è prateria per tutti
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Jeffry il 17 Mar 2014, 09:35
Citazione di: porgascogne il 17 Mar 2014, 09:28
...come quello andato in onda ieri sera..

Che me so perso?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 17 Mar 2014, 09:39
Citazione di: Jeffry il 17 Mar 2014, 09:35
Che me so perso?

Che su una tv locale che si vede anche su Sky  c'era un programma televisivo di Plastino senza baffi con  partecipazione di comunicatori Laziali a cui si riferiscono molti qui dentro di cui finalmente ho visto le facce. Non so dire che si sono detti perche' mi sono appisolato dopo 10 minuti  :beer:
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Panzabianca il 17 Mar 2014, 10:04
Citazione di: eaglemiky il 17 Mar 2014, 09:39
Che su una tv locale che si vede anche su Sky  c'era un programma televisivo di Plastino senza baffi con  partecipazione di comunicatori Laziali a cui si riferiscono molti qui dentro di cui finalmente ho visto le facce. Non so dire che si sono detti perche' mi sono appisolato dopo 10 minuti  :beer:
fuffa concallata (se po' dì?)
(l'ellenico è ieratico  :o )
Nessuno mi ha rappresentato
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 17 Mar 2014, 10:08
Citazione di: Panzabianca il 17 Mar 2014, 10:04
fuffa concallata (se po' dì?)
(l'ellenico è ieratico  :o )
Nessuno mi ha rappresentato

Direi di si , ma ero curioso di vedere i volti e sentirne le voci. Poi dicevano tutti all'inizio di ogni discorso tipo parola d'ordine che loro rappresentavano solo stessi , come se fossero normalmente dei segretari politici di partiti importanti ma in quell'occasione parlavano come semplici uomini della strada  :D. 
Titolo: i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Palo il 17 Mar 2014, 10:11
Citazione di: eaglemiky il 17 Mar 2014, 09:39
Che su una tv locale che si vede anche su Sky  c'era un programma televisivo di Plastino senza baffi con  partecipazione di comunicatori Laziali a cui si riferiscono molti qui dentro di cui finalmente ho visto le facce. Non so dire che si sono detti perche' mi sono appisolato dopo 10 minuti  :beer:
Beato te! Io dopo 10 minuti sono corso a vomitare. Giuro che è stata la prima e sarà l'ultima volta in cui quello spettacolo è stato visto dal sottoscritto.


Sent from my @&€&@@& using !€&€@=¥£$
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 17 Mar 2014, 10:11
Citazione di: eaglemiky il 17 Mar 2014, 10:08
Direi di si , ma ero curioso di vedere i volti e sentirne le voci. Poi dicevano tutti all'inizio di ogni discorso tipo parola d'ordine che loro rappresentavano solo stessi , come se fossero normalmente dei segretari politici di partiti importanti ma in quell'occasione parlavano come semplici uomini della strada  :D.

beh, me sa che j'è convenuto dire che rappresentavano solo loro stessi
8)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Jeffry il 17 Mar 2014, 10:11
Ok.
Allora non mi sono perso nulla!
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 17 Mar 2014, 10:17
Citazione di: Panzabianca il 17 Mar 2014, 10:04
fuffa concallata (se po' dì?)
(l'ellenico è ieratico  :o )
Nessuno mi ha rappresentato

Se da lì deve partire lo sbarco di Normandia stiamo freschi.
No, ragazzi, Lotito sa bene che da lì non arrivano i pericoli


PS su SG una riflessione critica, pacata e serena andrebbe fatta, ma da certe parti ormai viene confuso con il mostro di Firenze. E' il più documentato, preparato e professionale del commando.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Zanzalf il 17 Mar 2014, 10:20
Patarca? C'era Patarca?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Panzabianca il 17 Mar 2014, 10:25
Citazione di: eaglemiky il 17 Mar 2014, 10:08
Direi di si , ma ero curioso di vedere i volti e sentirne le voci. Poi dicevano tutti all'inizio di ogni discorso tipo parola d'ordine che loro rappresentavano solo stessi , come se fossero normalmente dei segretari politici di partiti importanti ma in quell'occasione parlavano come semplici uomini della strada  :D.
In effetti, l'ellenico sembra preparato (ha ragionevoli ribattute su tutto, vera letteratura uguale e contraria alla vulgata lotitiana) ed ogni volta sembra anche mostrarti le stimmate della passione...
Bah...
Spero solo che tutta sta storia porti all'allestimento di una squadra competitiva e ad un passo indietro dell'uomo a dieta.
(Me) Basterebbe poco.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Panzabianca il 17 Mar 2014, 10:25
Citazione di: Zanzalf il 17 Mar 2014, 10:20
Patarca? C'era Patarca?
NO. Almeno io non l'ho visto.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Jeffry il 17 Mar 2014, 10:26
Immagino che popò de tavola rotonda?!
:)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 17 Mar 2014, 10:30
Citazione di: Jeffry il 17 Mar 2014, 10:26
Immagino che popò de tavola rotonda?!
:)

Una roba abbastanza surreale , immagina che io non ascolto radio ne vedo tv locali  :D
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Panzabianca il 17 Mar 2014, 10:30
Citazione di: Jeffry il 17 Mar 2014, 10:26
Immagino che popò de tavola rotonda?!
:)
erano sistemati a semicerchio...(simbologia dell'apertura... :) )
Poi va'bbè...c'era un giovane all'estrema sinistra che mi sembrava il più sensato...
Poi ho osservato il cantante e quello del sito celeste... mammamia... atteggiarsi a quello che mai diventeranno...aggiungi qualche dopolavorista co la panza....
bah
Devo dire, Stefano Pantano m'ha fatto tenerezza.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 17 Mar 2014, 10:38
Citazione di: Panzabianca il 17 Mar 2014, 10:30
erano sistemati a semicerchio...(simbologia dell'apertura... :) )
Poi va'bbè...c'era un giovane all'estrema sinistra che mi sembrava il più sensato...
Poi ho osservato il cantante e quello del sito celeste... mammamia... atteggiarsi a quello che mai diventeranno...aggiungi qualche dopolavorista co la panza....
bah
Devo dire, Stefano Pantano m'ha fatto tenerezza.

Pantano in evidente difficoltà, era contratto, si vedeva che cercava spazi per inserirsi ma senza quella voglia che gli viene molto naturale quando ha di fronte i romanisti.
Greco svetta per maestria, tecnica e preparazione, ma se accennasse un sorriso, anche per manifestare un certo distacco, sarebbe perfetto.
Quel giovane che segnali è di radio6 ed è molto bravo e carino, ma deve tirar fuori qualcosa di suo: dice cose troppo sensate e troppo razionali.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: robylele il 17 Mar 2014, 10:42
Citazione di: fish_mark il 17 Mar 2014, 10:38
Pantano in evidente difficoltà, era contratto, si vedeva che cercava spazi per inserirsi ma senza quella voglia che gli viene molto naturale quando ha di fronte i romanisti.

concordo.

Citazione di: fish_mark il 17 Mar 2014, 10:38
Greco svetta per maestria, tecnica e preparazione, ma se accennasse un sorriso, anche per manifestare un certo distacco, sarebbe perfetto.

l'ho trovato un pò invecchiato, incattivito.

Citazione di: fish_mark il 17 Mar 2014, 10:38
Quel giovane che segnali è di radio6 ed è molto bravo e carino, ma deve tirar fuori qualcosa di suo: dice cose troppo sensate e troppo razionali.

dimmene una, una sola che abbia un senso e che non sia il solito slogan.   :o

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Property il 17 Mar 2014, 10:47
Citazione di: Sliver il 14 Mar 2014, 20:24
Pressando ad esempio la politica, tutta, sulla sua carne viva, la sola musica che comprende al volo: il consenso.

La retromarcia spedita e un po' miserabile di Pedica è un segno di questo cambiamento.
Bel passaggio Silver, hai il merito di esprimere meglio di me il senso della questione, quella che io ad esempio chiamo "la lazio deve diventare un problema in agenda della politica italiana".
E' proprio questa la via.

Ed il problema in agenda non è sinonimo di cacciata, bensì di attenzione sempre alta affinchè la lazio, che è bene di proprietà personale ma di interesse pubblico a significativo impatto sociale, sia gestita secondo le aspettative e gli interessi prioritari della comunità cui la lazio si riferisce e economicamente dipende.
Che è poi nè più nè meno quello che succede con i riommers.

Il concetto che deve passare a mio avviso è che la lazio non può essere gestita contro e senza il consenso della gente, senza la quale la lazio stessa non esiste.

Per quanto mi riguarda il movimento libera la lazio assume la forma che più mi piace nella partecipazione numerica di lazio-sassuolo e non nel deserto di lazio-atalanta, ma per me l'obiettivo finale da raggiungere è sempre quello sopra.
Lazio-sassuolo e lazio-atalanta hanno però una linea comune, ovvero che il dissenso ha una rilevanza largamente maggioritaria, una dimensione collettiva, pur nel rispetto delle opinioni di tutti.
Ma sarebbe un delitto non capire che senza questa larghissima maggioranza la lazio non vive.
E al di là delle opinioni personali, questo è ciò che dovrebbe tenere a mente ogni tifoso.
Ed è questo che lotito deve capire e non può non considerare, se persona intelligente, come credo, pur con tutti i suoi limiti e difetti.

Credo poco anche in un incontro lotito-tifosi, primo perchè penso che sia lotito stesso a non crederci, secondo perchè questo incontro avrebbe senso che fosse corroborato da fatti concreti, immediati, terzo perchè potrebbe degenerare in una pericolosa lotta a "chi ce lha più duro e chi aveva ragione".
E qui deve avere ragione la lazio, nessun altro.

Lotito metta in fila una serie di cose quali ad esempio:

- una squadra in grado di lottare per il terzo posto, 5 acquisti titolari importanti
- una figura importante, istituzionale, laziale se possibile, a fare il Dg o lo stesso presidente
- un allenatore italiano con esperienza europea
- un Direttore sportivo importante, capace anche di guardare il mercato italiano
- scenda in campo nella battaglia squadra-città con il principale competitor (negozio in centro e restyling del logo con richiamo alla città)

5 cose 5, in fila, e di quei 45 mila te li riporti in gran parte dalla parte tua.

Io sarei tra questi ad esempio, pur se ne sono stato sempre uno dei maggiori critici di lotito, ma solo perchè tutto questo non è stato mai fatto, pensando fermamente invece che dovesse essere sempre la linea strategica per il 6° club d'italia e il 28° d'europa, con un bacino di utenza che si riferisce ad una città come roma.
Io critico lotito perchè la sua gestione non è sufficiente, punto.
E attenzione, quel posizionamento di cui sopra lo abbiamo fatto pur con la zavorra di una tifoseria spaccata, un ambiente disunito, un merchandising boicottato, media e stampa sempre a sfavore, sponsor che faticano ad avvicinarsi a questo club.

Perchè è un grande antipatico e lo sappiamo, ma se sei antipatico ma fai tutti questi fatti, io mi sto zitto.
Se invece oltre a non fare questi fatti sei anche arrogante ecco allora che tutti si incazzano.

Ecco perchè credo che oggi la grandissima maggioranza dei tifosi che contesta lotito è perchè lo ritenga un tentativo per non morire come tifosi e per non far morire la lazio.
Se oggi tanti di questi tifosi sono diventati esperti di bilanci e numeri, è anche perchè si vive uno stato di insofferenza che si vuole in qualche modo superare, da cui si vuole uscire .
Perchè oggi, relativizzare ogni posizione, pur se legittima, è un danno alla lazio.
Oggi serve solo far capire al presidente che la grande maggioranza chiede una serie di cose per una lazio migliore, serva che si facciano quelle.

Ora al di là che se fossi un presidente della lazio io non ci dormirei la notte per capire dove sto sbagliando se la stragrandissima maggioranza dei miei tifosi mi scrive sopra un cartello di liberare la lazio, dico di più; dico che se fossi un'azienda i cui clienti mi stanno dicendo che cè qualcosa che non va, non andrei pericolosamente ad alimentare lo scontro (vedi certe dichiarazioni) ma cercherei di capire le istanza dei miei clienti.

E ripeto una cosa importante, la dimensione che oggi abbiamo non è garantita.
Oggi tutti (competitors) sgomitano, fanno falli, chiedono strada.
Se ho un'azienda e penso di mantenere la mia quota di mercato mantenendo il mio portafoglio clienti sono destinato a perdere quota.
Solo per mantenerla devo darmi da fare, devo fare di più o provare a fare di più.

Che tutto questo venga fatto, con o senza lotito, continuo a ritenere non sia una questione vitale, pur se è innegabile che dieci anni di storia non fanno pensare bene in tal senso.

Ma se conta prima la lazio, oggi serve cominciare da quelle prime 5 cose, su quelle lotito deve rispondere con i fatti.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Panzabianca il 17 Mar 2014, 10:47
Citazione di: fish_mark il 17 Mar 2014, 10:38
Pantano in evidente difficoltà, era contratto, si vedeva che cercava spazi per inserirsi ma senza quella voglia che gli viene molto naturale quando ha di fronte i romanisti.
Greco svetta per maestria, tecnica e preparazione, ma se accennasse un sorriso, anche per manifestare un certo distacco, sarebbe perfetto.
Quel giovane che segnali è di radio6 ed è molto bravo e carino, ma deve tirar fuori qualcosa di suo: dice cose troppo sensate e troppo razionali.
si, in effetti in alcuni si nota (troppo) il coinvolgimento personale.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 17 Mar 2014, 10:50
Citazione di: robylele il 17 Mar 2014, 10:42
ddimmene una, una sola che abbia un senso e che non sia il solito slogan.   :o

sto parlando di bucare il video, di tecnica televisiva, di costruzione dle personaggio.
Se dici cose sensate, la gente a casa comincia a fare altro: va al bagno, si prepara il caffè, telefona all'amante.
Se vai lì con il compitino pronto, timoroso della possibile querela, non vai da nessuna parte.

Ne ebbi contezza, una volta per tutte, con un corrispondente inglese del "today" all'arrivo di Gascoigne a Fiumicino, maggio 1992. Gli feci da interprete, lo aiutai nelle interviste con i tifosi presenti, un signore anzianotto gli disse che Gazza sarebbe stato il "nostro Churchill" (che vordì? Gazza poi con il suo equilibrio da statita ...), poi mi intervistò e gli spiegai cosa ci aspettavamo dal numero 8: un futuro da grande per una tifoseria che aveva sofferto per tanti anni.
Risultato? Comprai il quotidiano cercandolo per tutta Roma (lo trovai in un deposito a Via Tasso). Trovai un paio di colonne dove il giornalista spiegava il clima e poi citò la battuta su Churchill. Di me nessuna traccia, con tutto quello che avevo fatto per lui (p.e. lo aiutai a telefonare a Londra da una cabina).
Ian Bacon (il giornalista) piece of shit!!!
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kim Gordon il 17 Mar 2014, 10:50
purtroppo esiste un problema di carattere psicologico.


mitomania che chiama altra mitomania, come fosse al fronte il fuoco dei mortai.

Lotito versus i vari Plastino, e la folta schiera di megalomani innamorati della propria voce tanto quanto l'amatissimo presidente.

a me me fregaca22i che sei stato o sei un Laziale doc, come e quanto hai servito la patria.

se a rappresentare la Lazio e/o i Laziali al posto di Lotito dovessi mai vedere "questi personaggi" anche solo per la comunicazione direi no grazie.

anzi direi solo no, senza grazie.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Panzabianca il 17 Mar 2014, 10:51
Citazione di: robylele il 17 Mar 2014, 10:42
l'ho trovato un pò invecchiato, incattivito.
carissimo, detto tra noi, negli ultimi gg ti ho trovato parimenti incattivito al punto di non riconoscerti...
Noi volemo er vecchio Robylele.
:beer:
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 17 Mar 2014, 10:54
Citazione di: Kim Gordon il 17 Mar 2014, 10:50
purtroppo esiste un problema di carattere psicologico.


mitomania che chiama altra mitomania, come fosse al fronte il fuoco dei mortai.


a me me fregaca22i che sei stato o sei un Laziale doc, come e quanto hai servito la patria.


se a rappresentare la Lazio e/o i Laziali al posto di Lotito dovessi mai vedere "questi personaggi" anche solo per la comunicazione direi no grazie.

anzi direi solo no, senza grazie.

Bravo perché un'altra panzana a cui ogni tanto ci si abbevera è la seguente: la Lazio ai laziali.
Come se ci debbano essere in campo e in ufficio ci devono essere le quote biancocelesti.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Panzabianca il 17 Mar 2014, 10:54
Citazione di: Kim Gordon il 17 Mar 2014, 10:50
purtroppo esiste un problema di carattere psicologico.


mitomania che chiama altra mitomania, come fosse al fronte il fuoco dei mortai.

Lotito versus i vari Plastino, e la folta schiera di megalomani innamorati della propria voce tanto quanto l'amatissimo presidente.

a me me fregaca22i che sei stato o sei un Laziale doc, come e quanto hai servito la patria.

se a rappresentare la Lazio e/o i Laziali al posto di Lotito dovessi mai vedere "questi personaggi" anche solo per la comunicazione direi no grazie.

anzi direi solo no, senza grazie.
si, purtroppo, ieri, un punto ai contestatori della contestazione.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: galafro il 17 Mar 2014, 11:00
La lotitite acuta sta devastando il tifo laziale peggio della peste nera e gli untori più importanti l'avete visti in quella trasmissione con una particolare citazione al presentatore loffio.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 17 Mar 2014, 11:02
Citazione di: galafro il 17 Mar 2014, 11:00
La lotitite acuta sta devastando il tifo laziale peggio della peste nera e gli untori più importanti l'avete visti in quella trasmissione con una particolare citazione al presentatore loffio.

si, vero
però sui 40mila di Lazio-sassuolo e sui 6mila di Lazio-atalanta, questi non c'hanno ALCUNA presa
ecco perché la nord, ieri sera, non c'era (ed io l'ho trovata una bella mossa)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Panzabianca il 17 Mar 2014, 11:04
Citazione di: porgascogne il 17 Mar 2014, 11:02
si, vero
però sui 40mila di Lazio-sassuolo e sui 6mila di Lazio-atalanta, questi non c'hanno ALCUNA presa
ecco perché la nord, ieri sera, non c'era (ed io l'ho trovata una bella mossa)
concordo
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: robylele il 17 Mar 2014, 11:05
sono degli strateghi. Mi domando se nel tempo libero lavorino.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 17 Mar 2014, 11:10
Citazione di: Panzabianca il 17 Mar 2014, 11:04
concordo

aderisco. Interpretano alcuni sentimenti che circolano nella tifoseria, ma non hanno alcuna rappresentanza.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kim Gordon il 17 Mar 2014, 11:15
Citazione di: fish_mark il 17 Mar 2014, 11:10
aderisco. Interpretano alcuni sentimenti che circolano nella tifoseria, ma non hanno alcuna rappresentanza.

ineterpretano? dieri imboccano.

la miseria culturale in cuio questo paese è piombato negli ultimi 30 anni non ha risparmiato il popolo laziale, a quanto pare.

vedo, leggo, ascolto, una difficoltà diffusa a restare in piedi di fronte alla voglia di cadere in critiche risibili.

per cui poi ripetere diveta un po uno sport.

io mi augurerei che per il futuro stessero muti, e per loro, perchè francamente sono patetici, e per il resto del "popolo" bincocelesti, perchè il silenzio aiuta a pensare.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 17 Mar 2014, 11:15
Citazione di: fish_mark il 17 Mar 2014, 11:10
aderisco. Interpretano alcuni sentimenti che circolano nella tifoseria, ma non hanno alcuna rappresentanza.

Ho visto solo l'inizio ma non mi davano l'idea di poter ben rappresentare le istanze dei Benzinai di Anagni che comunque non hanno bisogno di portavoci.  8)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 17 Mar 2014, 11:15
questi di ieri sera sono IL VERO nemico della Lazio e dei Laziali
sono il generone romano, da circolo canotta e tramezzinaro, da vernissage e da cafonal, che troverebbe pieno titolo nei primi 10' della grande bellezza
sono quelli che combattono da anni lotito NON per la squadra, NON per l'immagine, NON per l'appeal della squadra
di quello non gliene frega un cazzo: questi so' Laziali a gettone
e combattono lotito solo per la LORO posizione, la LORO immagine, i LORO interessi (che, nel 99% dei casi, non sono connessi direttamente alla Lazio)

di questa gente, di questi quaqquaraqqua', il tifoso Laziale non ha ALCUN bisogno, ALCUNA necessità
per contestare non serve che un plastinette o un ellenico o un anselmone ci dicano cosa va o cosa non va
quando noi, tifosi della Lazio, qui dentro o dentro altri forum, ci spaccavamo il culo per difendere la Lazio da palazzi o da di martino, questi se stavano a contà i peli della panza

quindi, annassero tranquillamente affanculo

se non fosse collegata a ricordi poco belli, io direi che il tifoso della Lazio deve scegliersi una terza posizione

questa gente, con ieri sera, ha fatto un gran servizio alla nord, perché con il loro stesso respirare hanno segnato un limes fra loro ed il tifoso libero, senziente ed appassionato che vuole che le cose vadano meglio, senza dover per questo soffocare con un cuscino il suo amore per la Lazio e la Lazio stessa

la cosa comica è che manco se ne so' resi conto
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 17 Mar 2014, 11:17
Citazione di: Kim Gordon il 17 Mar 2014, 11:15
ineterpretano? dieri imboccano.

la miseria culturale in cuio questo paese è piombato negli ultimi 30 anni non ha risparmiato il popolo laziale, a quanto pare.

vedo, leggo, ascolto, una difficoltà diffusa a restare in piedi di fronte alla voglia di cadere in critiche risibili.

per cui poi ripetere diveta un po uno sport.

io mi augurerei che per il futuro stessero muti, e per loro, perchè francamente sono patetici, e per il resto del "popolo" bincocelesti, perchè il silenzio aiuta a pensare.

Se provi ad approfondire i discorsi e a usare un lessico appena strutturato la "ggente" cambia canale.
Al carrozziere de Torpignattara, al dentista di viale Marconi e al fruttivendolo di viael Jonio, che ascoltano la radio durante il lavoro, gli basta quel tipo di servizio. E anche al benzinaio di Anagni.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: sweeper77 il 17 Mar 2014, 11:19
Citazione di: porgascogne il 17 Mar 2014, 11:15
questi di ieri sera sono IL VERO nemico della Lazio e dei Laziali
sono il generone romano, da circolo canotta e tramezzinaro, da vernissage e da cafonal, che troverebbe pieno titolo nei primi 10' della grande bellezza
sono quelli che combattono da anni lotito NON per la squadra, NON per l'immagine, NON per l'appeal della squadra
di quello non gliene frega un cazzo: questi so' Laziali a gettone
e combattono lotito solo per la LORO posizione, la LORO immagine, i LORO interessi (che, nel 99% dei casi, non sono connessi direttamente alla Lazio)

di questa gente, di questi quaqquaraqqua', il tifoso Laziale non ha ALCUN bisogno, ALCUNA necessità
per contestare non serve che un plastinette o un ellenico o un anselmone ci dicano cosa va o cosa non va
quando noi, tifosi della Lazio, qui dentro o dentro altri forum, ci spaccavamo il culo per difendere la Lazio da palazzi o da di martino, questi se stavano a contà i peli della panza

quindi, annassero tranquillamente affanculo

se non fosse collegata a ricordi poco belli, io direi che il tifoso della Lazio deve scegliersi una terza posizione

questa gente, con ieri sera, ha fatto un gran servizio alla nord, perché con il loro stesso respirare hanno segnato un limes fra loro ed il tifoso libero, senziente ed appassionato che vuole che le cose vadano meglio, senza dover per questo soffocare con un cuscino il suo amore per la Lazio e la Lazio stessa

la cosa comica è che manco se ne so' resi conto

1000 PER 1000!!!
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: cosmo il 17 Mar 2014, 11:20
Citazione di: porgascogne il 17 Mar 2014, 11:15
questi di ieri sera sono IL VERO nemico della Lazio e dei Laziali
sono il generone romano, da circolo canotta e tramezzinaro, da vernissage e da cafonal, che troverebbe pieno titolo nei primi 10' della grande bellezza
sono quelli che combattono da anni lotito NON per la squadra, NON per l'immagine, NON per l'appeal della squadra
di quello non gliene frega un cazzo: questi so' Laziali a gettone
e combattono lotito solo per la LORO posizione, la LORO immagine, i LORO interessi (che, nel 99% dei casi, non sono connessi direttamente alla Lazio)

di questa gente, di questi quaqquaraqqua', il tifoso Laziale non ha ALCUN bisogno, ALCUNA necessità
per contestare non serve che un plastinette o un ellenico o un anselmone ci dicano cosa va o cosa non va
quando noi, tifosi della Lazio, qui dentro o dentro altri forum, ci spaccavamo il culo per difendere la Lazio da palazzi o da di martino, questi se stavano a contà i peli della panza

quindi, annassero tranquillamente affanculo

se non fosse collegata a ricordi poco belli, io direi che il tifoso della Lazio deve scegliersi una terza posizione

questa gente, con ieri sera, ha fatto un gran servizio alla nord, perché con il loro stesso respirare hanno segnato un limes fra loro ed il tifoso libero, senziente ed appassionato che vuole che le cose vadano meglio, senza dover per questo soffocare con un cuscino il suo amore per la Lazio e la Lazio stessa

la cosa comica è che manco se ne so' resi conto

quotissimo!
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Panzabianca il 17 Mar 2014, 11:22
Citazione di: porgascogne il 17 Mar 2014, 11:15
questi di ieri sera sono IL VERO nemico della Lazio e dei Laziali
sono il generone romano, da circolo canotta e tramezzinaro, da vernissage e da cafonal, che troverebbe pieno titolo nei primi 10' della grande bellezza
sono quelli che combattono da anni lotito NON per la squadra, NON per l'immagine, NON per l'appeal della squadra
di quello non gliene frega un cazzo: questi so' Laziali a gettone
e combattono lotito solo per la LORO posizione, la LORO immagine, i LORO interessi (che, nel 99% dei casi, non sono connessi direttamente alla Lazio)

di questa gente, di questi quaqquaraqqua', il tifoso Laziale non ha ALCUN bisogno, ALCUNA necessità
per contestare non serve che un plastinette o un ellenico o un anselmone ci dicano cosa va o cosa non va
quando noi, tifosi della Lazio, qui dentro o dentro altri forum, ci spaccavamo il culo per difendere la Lazio da palazzi o da di martino, questi se stavano a contà i peli della panza

quindi, annassero tranquillamente affanculo

se non fosse collegata a ricordi poco belli, io direi che il tifoso della Lazio deve scegliersi una terza posizione

questa gente, con ieri sera, ha fatto un gran servizio alla nord, perché con il loro stesso respirare hanno segnato un limes fra loro ed il tifoso libero, senziente ed appassionato che vuole che le cose vadano meglio, senza dover per questo soffocare con un cuscino il suo amore per la Lazio e la Lazio stessa

la cosa comica è che manco se ne so' resi conto
si,  senza dubbio.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: FatDanny il 17 Mar 2014, 11:28
Citazione di: porgascogne il 17 Mar 2014, 11:15
questi di ieri sera sono IL VERO nemico della Lazio e dei Laziali
sono il generone romano, da circolo canotta e tramezzinaro, da vernissage e da cafonal, che troverebbe pieno titolo nei primi 10' della grande bellezza
sono quelli che combattono da anni lotito NON per la squadra, NON per l'immagine, NON per l'appeal della squadra
di quello non gliene frega un cazzo: questi so' Laziali a gettone
e combattono lotito solo per la LORO posizione, la LORO immagine, i LORO interessi (che, nel 99% dei casi, non sono connessi direttamente alla Lazio)

di questa gente, di questi quaqquaraqqua', il tifoso Laziale non ha ALCUN bisogno, ALCUNA necessità
per contestare non serve che un plastinette o un ellenico o un anselmone ci dicano cosa va o cosa non va
quando noi, tifosi della Lazio, qui dentro o dentro altri forum, ci spaccavamo il culo per difendere la Lazio da palazzi o da di martino, questi se stavano a contà i peli della panza

quindi, annassero tranquillamente affanculo

se non fosse collegata a ricordi poco belli, io direi che il tifoso della Lazio deve scegliersi una terza posizione

questa gente, con ieri sera, ha fatto un gran servizio alla nord, perché con il loro stesso respirare hanno segnato un limes fra loro ed il tifoso libero, senziente ed appassionato che vuole che le cose vadano meglio, senza dover per questo soffocare con un cuscino il suo amore per la Lazio e la Lazio stessa

la cosa comica è che manco se ne so' resi conto

cornice marcia.
(cit.)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: blow il 17 Mar 2014, 11:29
evidentissimo quello che scrive Porga.
da idioti non rendersene conto.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kim Gordon il 17 Mar 2014, 11:33
Citazione di: porgascogne il 17 Mar 2014, 11:15


direi sesta posizione.

e non solo per svincolarmi da scomodi intestatari..

dico sesta, perchè, le posizioni sono; Lotito (società), Nord (ultras), Media "interni", Media "esterni", tifoso che ripete a pappagallo le cose che dice uno di questi, e poi boh.

quelli che come me se ne stanno a guardare in pressochè silenzio sta sceneggiata.


Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 17 Mar 2014, 11:34
Nella grande sostanza il post di Porga mi trova d'accordo.

Tuttavia, il gruppo di ieri sera era molto variegato, anche troppo e il noto presentatore TV li ha messi in scena, come ha fatto altre volte, per rappresentare i diversi modi di essere laziali, senza avere la pretesa di esaustività. Ad esempio, tra lui e Pantano - è notorio - sul modo di intendere la Lazio c'è grande distanza, ma Pantano è sempre presente proprio per rappresentare una certa anima e posizione nel mondo laziale.
Ecco se Pantano può essere in quel contesto il filogovernativo, il Greco rappresenta l'ala dissidente più estrema.

Che siano lì anche per pubbilcizzare la loro "ditta" anche questo è notorio, ma alcuni di essi svolgono un lavoro quotidiano comunque prezioso e incisivo nella formazione della coscienza del tifoso, formazione che non è completa né con la frequentazione dello stadio né con i 90 minuti di una partita.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 17 Mar 2014, 11:35
Citazione di: Kim Gordon il 17 Mar 2014, 11:33
direi sesta posizione.

e non solo per svincolarmi da scomodi intestatari..

dico sesta, perchè, le posizioni sono; Lotito (società), Nord (ultras), Media "interni", Media "esterni", tifoso che ripete a pappagallo le cose che dice uno di questi, e poi boh.

quelli che come me se ne stanno a guardare in pressochè silenzio sta sceneggiata.

Attenzione. Crescono i forums (al plurale) come luoghi di elaborazione culturale.
L'umma laziale è fatta di mille anime.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 17 Mar 2014, 11:36
no, lotito lo tiro fuori
lui c'ha la posizione che vuole e che, incidentalmente, coincide con quella della Lazio

io parlo delle due anime della contestazione: una è quella della nord che ha riempito e svuotato lo stadio a suo piacimento
adesso, DEVE fare altro
e DEVE far tornare i Laziali a tifare Lazio (contestando lotito, chi glielo nega)

l'altra è quella de' 'st'ammasso de commendatori iscritti a qualche ordine o albo dei minchioni, magnapane a uffa, gargarozzoni de biglietti omaggio e speaker a gettone di questo o quel politico

poi c'è la terza posizione
:p
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: ralphmalph il 17 Mar 2014, 11:40

Citazione di: porgascogne il 17 Mar 2014, 11:15
questi di ieri sera sono IL VERO nemico della Lazio e dei Laziali
sono il generone romano, da circolo canotta e tramezzinaro, da vernissage e da cafonal, che troverebbe pieno titolo nei primi 10' della grande bellezza
sono quelli che combattono da anni lotito NON per la squadra, NON per l'immagine, NON per l'appeal della squadra
di quello non gliene frega un cazzo: questi so' Laziali a gettone
e combattono lotito solo per la LORO posizione, la LORO immagine, i LORO interessi (che, nel 99% dei casi, non sono connessi direttamente alla Lazio)

di questa gente, di questi quaqquaraqqua', il tifoso Laziale non ha ALCUN bisogno, ALCUNA necessità
per contestare non serve che un plastinette o un ellenico o un anselmone ci dicano cosa va o cosa non va
quando noi, tifosi della Lazio, qui dentro o dentro altri forum, ci spaccavamo il culo per difendere la Lazio da palazzi o da di martino, questi se stavano a contà i peli della panza

quindi, annassero tranquillamente affanculo

se non fosse collegata a ricordi poco belli, io direi che il tifoso della Lazio deve scegliersi una terza posizione

questa gente, con ieri sera, ha fatto un gran servizio alla nord, perché con il loro stesso respirare hanno segnato un limes fra loro ed il tifoso libero, senziente ed appassionato che vuole che le cose vadano meglio, senza dover per questo soffocare con un cuscino il suo amore per la Lazio e la Lazio stessa

la cosa comica è che manco se ne so' resi conto

Ottimo


Sent from Lulic al 71esimo
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 17 Mar 2014, 11:47
però attenzione a sottovalutarli. primo perché metà delle notizie o non notizie sul mondo Lazio viene da loro e a cui spesso abbocchiamo per poi scannarci e finendo per realizzare che erano poco credibili.
secondo perchè è stato l'incoronato ellenico - mi pare - a lanciare da solo lo sciopero per Lazio atalanta.
terzo perchè questi signori godono di grande e naturale immunità.
attenzione pure a liquidarli sbrigativamente: perchè da una parte sei sicuro di buttarli via, poi però pendi dalle loro labbra quando ti raccontano gli anni 40 della Lazio...non si può considerarli a gettone.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kim Gordon il 17 Mar 2014, 11:49
Citazione di: porgascogne il 17 Mar 2014, 11:36


ah, se rimaniamo confinati ai contestatori/trici, allora ho capito.  io sto con la Nord.

molto chiaramente lo dico, non fosse altro perchè lì sto a vedemme le partite, e perchè al netto di Lotito e de sta "cornice marcia" so gente che in questa situazione non ha ne volto ne favella.

eppure paradossalmente l'unici che "conosco" e riconosco.

il mio faro è sempre e solo lo stadio, in questo contesto Premio chi si autorganizza "dal basso" collettivamente.

anche se a volte produce IMHO merda. Mejo quella, che il tiro di provati cecchini.

se la Nord dice che non si entra, io non entro. me ne fotto della mia soggettività, quando sottoscrivo l'abbonamento so dove lo sto facendo e queli sono le regole di quel posto.

no sono un appasionato di sport prestato al calcio quando vado a vedermi la Lazio.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 17 Mar 2014, 11:50
Citazione di: V. il 17 Mar 2014, 11:47

attenzione pure a liquidarli sbrigativamente: perchè da una parte sei sicuro di buttarli via, poi però pendi dalle loro labbra quando ti raccontano gli anni 40 della Lazio...non si può considerarli a gettone.

No, guarda, gli anni 40 della Lazio li può raccontare soltanto uno: che li ha vissuti, raccontati e studiati.
MARIO PENNACCHIA. Che non ha bisogno nè di presentazioni nè di confronti diretti, talmente alto è il personaggio.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: sweeper77 il 17 Mar 2014, 11:52
a me V. basta che la nord si sia sempre disocciata da questi personaggi, e fino ad ora lo so per certo (tra l'altro l'hanno ripetuto a più riprese in trasmissione vdn).
E questa linea deve essere proseguita dalla stessa curva nord, perchè ripeto si può definire giusta o sbagliata la contestazione ma deve unire la nord stessa con il resto dello stadio.
La terza opzione greco o plastiko la facciano a casa loro.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: ralphmalph il 17 Mar 2014, 11:54
Anche perché la nord la propria voce la fa sentire, senza bisogno di rappresentanti altri


Sent from Lulic al 71esimo
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 17 Mar 2014, 12:02
Citazione di: fish_mark il 17 Mar 2014, 11:50
No, guarda, gli anni 40 della Lazio li può raccontare soltanto uno: che li ha vissuti, raccontati e studiati.
MARIO PENNACCHIA. Che non ha bisogno nè di presentazioni nè di confronti diretti, talmente alto è il personaggio.

guarda che anche lui non è esente da errori e contraddizioni. non credo che esistano depositari della Lazialità, soprattutto nel 2014. e poi troppe volte ho visto e sentito molti personaggi discutibili chiamare le colonne della memoria laziale e lisciarli usandoli per propri discorsi. la cultura sui media si fa così.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: ralphmalph il 17 Mar 2014, 12:06
Manco pennacchia vupù? Manco pennacchia! E poi te lamenti quando altri so così bravi a fa crollà i miti, la memoria ecc ecc


Sent from Lulic al 71esimo
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kim Gordon il 17 Mar 2014, 12:08
Citazione di: V. il 17 Mar 2014, 12:02
non credo che esistano depositari della Lazialità, soprattutto nel 2014. e poi troppe volte ho visto e sentito

ottima premessa, ognun. se la dovrebbe segnare e ricordare. possibilmente PRIMA di iniziare una discussione su e/o intorno alla Lazio.

Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 17 Mar 2014, 12:10
RHLP vabbè, se non sai leggere o ragionare ti lascio ai tuoi ritornelli in fotocopia. è praticamente impossibile scrivere e ragionare sulla Lazio, a parte quando finito di scannarsi si recuperano i feriti, allora si diventa pacati. Quella è informazione, se mi serve la lazialità la chiedo a mio padre. saluti
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kim Gordon il 17 Mar 2014, 12:12
niente
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 17 Mar 2014, 12:13
KIM ho scritto riferendomi a RALPH.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Kim Gordon il 17 Mar 2014, 12:13
Citazione di: V. il 17 Mar 2014, 12:13
KIM ho scritto riferendomi a RALPH.

OK. visto ora.  :beer: sorry
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 17 Mar 2014, 12:15
Citazione di: V. il 17 Mar 2014, 11:47
secondo perchè è stato l'incoronato ellenico - mi pare - a lanciare da solo lo sciopero per Lazio atalanta

:=))

l'ellenico legge LN e MI copia

(http://4.bp.blogspot.com/-glifLHuXp5A/Ui0WrExK5uI/AAAAAAAAAM8/CfHJXn7nFCc/s1600/Mr-Miagi.jpg)
- riempi lo stadio, vuota lo stadio...
- sicuro, maestro porga?
- eh, l'ho scritto un mese fa...
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: fish_mark il 17 Mar 2014, 12:15
Citazione di: V. il 17 Mar 2014, 12:02
guarda che anche lui non è esente da errori e contraddizioni. non credo che esistano depositari della Lazialità, soprattutto nel 2014. e poi troppe volte ho visto e sentito molti personaggi discutibili chiamare le colonne della memoria laziale e lisciarli usandoli per propri discorsi. la cultura sui media si fa così.

Non ci siamo.
Il mondo laziale - come molti altri ambiti - composto da mille personaggi, dai più famosi ai meno famosi, dai più autorevoli ai meno rispettabili. Nessuno di loro però è il depositario per antonomasia, ome non lo sono nè io, né te. Insomma, non vedo prorpio come porsi il problema di trovare il depositario della Lazialità.

Mario Pennacchia però è una figura così ammirevole e rispettabile che svetta, non di una, ma di una decina di spanne rispetto a quel gruppone di personaggi che quotidianamente parla di Lazio.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Black Sun il 17 Mar 2014, 12:19
Citazione di: porgascogne il 17 Mar 2014, 11:15
questi di ieri sera sono IL VERO nemico della Lazio e dei Laziali
sono il generone romano, da circolo canotta e tramezzinaro, da vernissage e da cafonal, che troverebbe pieno titolo nei primi 10' della grande bellezza
sono quelli che combattono da anni lotito NON per la squadra, NON per l'immagine, NON per l'appeal della squadra
di quello non gliene frega un cazzo: questi so' Laziali a gettone
e combattono lotito solo per la LORO posizione, la LORO immagine, i LORO interessi (che, nel 99% dei casi, non sono connessi direttamente alla Lazio)

di questa gente, di questi quaqquaraqqua', il tifoso Laziale non ha ALCUN bisogno, ALCUNA necessità
per contestare non serve che un plastinette o un ellenico o un anselmone ci dicano cosa va o cosa non va
quando noi, tifosi della Lazio, qui dentro o dentro altri forum, ci spaccavamo il culo per difendere la Lazio da palazzi o da di martino, questi se stavano a contà i peli della panza

quindi, annassero tranquillamente affanculo

se non fosse collegata a ricordi poco belli, io direi che il tifoso della Lazio deve scegliersi una terza posizione

questa gente, con ieri sera, ha fatto un gran servizio alla nord, perché con il loro stesso respirare hanno segnato un limes fra loro ed il tifoso libero, senziente ed appassionato che vuole che le cose vadano meglio, senza dover per questo soffocare con un cuscino il suo amore per la Lazio e la Lazio stessa

la cosa comica è che manco se ne so' resi conto

bravo.
un po' prolisso e autocompiaciuto come il solito  :), ma bravo.
so' d'accordo.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Panzabianca il 17 Mar 2014, 12:19
Citazione di: fish_mark il 17 Mar 2014, 12:15

Mario Pennacchia però è una figura così ammirevole e rispettabile che svetta, non di una, ma di una decina di spanne rispetto a quel gruppone di personaggi che quotidianamente parla di Lazio.
Concordo. Su, dai!
Qualche punto fermo, per Giove!!
Altrimenti ...
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: arturo il 17 Mar 2014, 12:20
Citazione di: fish_mark il 17 Mar 2014, 12:15
Non ci siamo.
Il mondo laziale - come molti altri ambiti - composto da mille personaggi, dai più famosi ai meno famosi, dai più autorevoli ai meno rispettabili. Nessuno di loro però è il depositario per antonomasia, ome non lo sono nè io, né te. Insomma, non vedo prorpio come porsi il problema di trovare il depositario della Lazialità.

Mario Pennacchia però è una figura così ammirevole e rispettabile che svetta, non di una, ma di una decina di spanne rispetto a quel gruppone di personaggi che quotidianamente parla di Lazio.

evviva, almeno UNA cosa sulla quale andiamo daccordo: :beer:
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 17 Mar 2014, 12:20
Citazione di: Black Sun il 17 Mar 2014, 12:19...

:=))
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Black Sun il 17 Mar 2014, 12:22
Citazione di: porgascogne il 17 Mar 2014, 11:36
poi c'è la terza posizione
:p

lotta di popolo per la terza posizione.
quasi quasi un hashtag... :D
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: ralphmalph il 17 Mar 2014, 12:28

Citazione di: Panzabianca il 17 Mar 2014, 12:19
Concordo. Su, dai!
Qualche punto fermo, per Giove!!
Altrimenti ...

Ma va punito anche lui evidentemente. Come perdonargli di aver detto "una cosa così grande in mani così piccole"?


Sent from Lulic al 71esimo
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Panzabianca il 17 Mar 2014, 12:38
Citazione di: ralphmalph il 17 Mar 2014, 12:28
Ma va punito anche lui evidentemente. Come perdonargli di aver detto "una cosa così grande in mani così piccole"?


Sent from Lulic al 71esimo
si, evidentemente...
Bah
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: porgascogne il 17 Mar 2014, 12:39
ma non lo disse governato?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 17 Mar 2014, 12:40
Citazione di: porgascogne il 17 Mar 2014, 12:39
ma non lo disse governato?

Allora che si punisca Governato  :D
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: arturo il 17 Mar 2014, 12:41
Citazione di: porgascogne il 17 Mar 2014, 12:39
ma non lo disse governato?

me sa de si:

dovrebbe essere la firma di " loma melda".

ralph, incattivito, non è più affidabile... :p
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: dani2110 il 17 Mar 2014, 12:44
Citazione di: ralphmalph il 17 Mar 2014, 12:28
Ma va punito anche lui evidentemente. Come perdonargli di aver detto "una cosa così grande in mani così piccole"?


Sent from Lulic al 71esimo

Lo disse Governato e lo ripete ogni qual volta che lo intervistano.
Titolo: i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: ralphmalph il 17 Mar 2014, 12:45
Citazione di: arturo il 17 Mar 2014, 12:41
me sa de si:

dovrebbe essere la firma di " loma melda".

ralph, incattivito, non è più affidabile... :p

:lol:

Non è la cattiveria, è l'età :lol:


Sent from Lulic al 71esimo
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Property il 17 Mar 2014, 12:49
Citazione di: porgascogne il 17 Mar 2014, 11:15
questi di ieri sera sono IL VERO nemico della Lazio e dei Laziali
combattono i LORO interessi (che, nel 99% dei casi, non sono connessi direttamente alla Lazio)
Io su questa cosa ammetto di essere ignorante, però mi interessa molto la questione.
Non ho visto questa trasmissione di cui si parla premetto.
Puoi spiegare meglio quali e come sono stati realizzati gli interessi di queste persone ai danni della lazio?
concretamente intendo.
in genere nella vita tendo a considerare realizzato un interesse personale nel momento in cui cè un corrispettivo, un guadagno, realizzato.
lo dico perchè sento che è una cosa che molti ripetono ed evidentemente io non conosco, anche perchè se ne parla in maniera netta e puntuale, e magari chiarirla servirebbe a me e magari ad altri, per capire meglio certe dinamiche.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gentlemen il 17 Mar 2014, 12:57
Citazione di: Ranxerox il 13 Mar 2014, 12:59
Ecco, qui cominciamo ad avvicinarci al nocciolo della questione. Paura del ridimensionamento, teme il decollo romanista. Un problema di tenuta della pompa, in definitiva, in assenza di risultati sportivi di livello.  O glie la fai o no, non dipende solo da Lotito. Anche ma non solo.
Quindi rifiuti di consegnare il tuo futuro al Lotitismo e per questo, prendendone progressivamente le distanze, allontani da  te la squadra di pippe, ed il coinvolgimento passionale, come inconsapevoli capri espiatori da tenere a distanza per salvaguardare se stessi e la propria sopravvivenza cittadina. Fuga da frustrazione?
"Io vorrei una Lazio vincente ma sappiate che non è colpa mia. È colpa de Lotito e de questa masnada di pipponi che ha messo insieme. Manco ce vado più allo stadio a tifalli."
È questo veramente il problema?
No, perché sinceramente, è il problema che hanno avuto il 99% dei presidenti della Lazio e che avranno tutti quelli che verranno, ogni santissima volta che la squadra non riuscirà a soddisfare le aspettative.

Per ultimo, spesso si chiede alla società di essere più empatica e più vicina al tifoso che crei più appealig come dice il buon Porga. È uno dei "grandi temi".Al netto di:
Cuccioloni e abbonamenti a prezzi bloccati per favorire la partecipazione attiva allo stadio
rivista, canale  tematico, e canale radio
ospitate in radio settimanali dei Lazio club e degli iscritti ai forum
5 negozi tematici
flash mob nei luoghi storici della città
canali di comunicazione aperti con il settore marketing (create la vostra bandiera, il pantone Canigiani a cena due volte da noi per dire)
Olimpia
Invito di scolaresche allo stadio gratis
celebrazioni sui miti del passato ed inviti tipo Gazza
giocatori nelle scuole
area tifosi nel ritiro di Auronzo dove i giocatori passano un po' di tempo libero con i tifosi.
offerte speciali sul merchandising legato anche alla possibilità di biglietti gratis
iniziative di beneficenza
posizioni nette contro ogni forma di razzismo e discriminazione
partite minori a prezzi stracciati
appoggio di iniziative della curva tipo terzo tempo
appoggio alla sospe di suor Paola
cancelli aperti a formello nelle occasioni importanti
e altre che adesso mi dimentico

posso avere la declinazione precisa delle cose che la Lazio, non Lotito, deve fare ancora per raggiungere un maggior appealing?
Non è che, alla fine, anche questo è un dialogo tra sordi?

P s.
Confermo che questo topic è uno dei più belli di sempre.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: bak il 17 Mar 2014, 13:04
Citazione di: porgascogne il 17 Mar 2014, 11:15
questi di ieri sera sono IL VERO nemico della Lazio e dei Laziali
sono il generone romano, da circolo canotta e tramezzinaro, da vernissage e da cafonal, che troverebbe pieno titolo nei primi 10' della grande bellezza
sono quelli che combattono da anni lotito NON per la squadra, NON per l'immagine, NON per l'appeal della squadra
di quello non gliene frega un cazzo: questi so' Laziali a gettone
e combattono lotito solo per la LORO posizione, la LORO immagine, i LORO interessi (che, nel 99% dei casi, non sono connessi direttamente alla Lazio)

di questa gente, di questi quaqquaraqqua', il tifoso Laziale non ha ALCUN bisogno, ALCUNA necessità
per contestare non serve che un plastinette o un ellenico o un anselmone ci dicano cosa va o cosa non va
quando noi, tifosi della Lazio, qui dentro o dentro altri forum, ci spaccavamo il culo per difendere la Lazio da palazzi o da di martino, questi se stavano a contà i peli della panza

quindi, annassero tranquillamente affanculo

se non fosse collegata a ricordi poco belli, io direi che il tifoso della Lazio deve scegliersi una terza posizione

questa gente, con ieri sera, ha fatto un gran servizio alla nord, perché con il loro stesso respirare hanno segnato un limes fra loro ed il tifoso libero, senziente ed appassionato che vuole che le cose vadano meglio, senza dover per questo soffocare con un cuscino il suo amore per la Lazio e la Lazio stessa

la cosa comica è che manco se ne so' resi conto

Perfetto  :clap:

Tra l'altro quelli della nord, a sti quattro [...], manco se li intruppano.
Sono loro che cercano di  mendicare il sostegno della curva.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: arturo il 17 Mar 2014, 13:13
Citazione di: ralphmalph il 17 Mar 2014, 12:45
:lol:

Non è la cattiveria, è l'età :lol:


Sent from Lulic al 71esimo

Manco quello, è che te li porti male.  :p
Io, nonostante abbia la tua stessa età, oltre ad esse un pischello esteriormente, ho una mente talmente lucida, da ricordare la firma di un netter.
micacazzi. :)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: MagoMerlino il 17 Mar 2014, 19:48
Citazione di: V. il 17 Mar 2014, 12:02
guarda che anche lui non è esente da errori e contraddizioni.
Ad esempio?
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 17 Mar 2014, 19:51
ad esempio cose che online non si possono scrivere sennò rimangono a galla e diventano una traccia per qualcun altro...come la cosa che ha scritto imprudentemente ar, in topic apposito, ma tutta da verificare...
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Achab77 il 17 Mar 2014, 19:56
Ma al netto dell'aberrazione verso i comunicatori prezzolati e urlanti (sia pro che contro CN), dei comunicatori "violenti" e interessati, credete sia veramente possibile esprimere una "critica costruttiva" che venga seguita dalla dirigenza relativamente a: attenzione a livello mediatico, gestione del calciomercato, comunicazione con la tifoseria "sana", etc. ?

Perché mi sembra che qui ci stiamo scannando sui modi e i tempi della contestazione, ma nel merito non ho capito bene se qualcuno la reputi necessaria e se ci siano effettive speranze che un possibile confronto possa portare a un sensibile miglioramento del clima.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: MagoMerlino il 17 Mar 2014, 20:01
Citazione di: V. il 17 Mar 2014, 19:51
ad esempio cose che online non si possono scrivere sennò rimangono a galla e diventano una traccia per qualcun altro...come la cosa che ha scritto imprudentemente ar, in topic apposito, ma tutta da verificare...
Ne so quanto prima.
Sospetto, però, che oggi ci sarebbe da ridire pure su Bigiarelli, se esistessero delle sue interviste o degli scritti.
Ormai sembra che nessuno sia scevro da colpe.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: MagoMerlino il 17 Mar 2014, 20:04
Citazione di: Achab77 il 17 Mar 2014, 19:56
credete sia veramente possibile esprimere una "critica costruttiva" che venga seguita dalla dirigenza relativamente a: attenzione a livello mediatico, gestione del calciomercato, comunicazione con la tifoseria "sana",
No, ma bisogna continuare a provarci, per tentare prima o poi, di fare breccia nella nebbia che avvolge questo presidente.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 17 Mar 2014, 20:11
Citazione di: MagoMerlino il 17 Mar 2014, 20:01
Ne so quanto prima.
Sospetto, però, che oggi ci sarebbe da ridire pure su Bigiarelli, se esistessero delle sue interviste o degli scritti.
Ormai sembra che nessuno sia scevro da colpe.

ehhh ma tu vuoi fare polemica. io invece mi metto nei panni di un vuppunto giallorosso che apre il pc e naviga e cerca.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 17 Mar 2014, 20:19
Citazione di: V. il 17 Mar 2014, 20:11
ehhh ma tu vuoi fare polemica. io invece mi metto nei panni di un vuppunto giallorosso che apre il pc e naviga e cerca.

Un vuppunto giallorosso non puo' esistere per definizione.  8)
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 17 Mar 2014, 20:20
e invece ce stanno 27 anni da rosicchià e si famo i fregnoni pure su questo....
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: MagoMerlino il 17 Mar 2014, 20:35
Citazione di: V. il 17 Mar 2014, 20:11
ehhh ma tu vuoi fare polemica. io invece mi metto nei panni di un vuppunto giallorosso che apre il pc e naviga e cerca.
Non voglio fare polemica, volevo solo capire.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: DajeLazioMia il 17 Mar 2014, 20:42
Citazione di: Achab77 il 17 Mar 2014, 19:56
Ma al netto dell'aberrazione verso i comunicatori prezzolati e urlanti (sia pro che contro CN), dei comunicatori "violenti" e interessati, credete sia veramente possibile esprimere una "critica costruttiva" che venga seguita dalla dirigenza relativamente a: attenzione a livello mediatico, gestione del calciomercato, comunicazione con la tifoseria "sana", etc. ?

Perché mi sembra che qui ci stiamo scannando sui modi e i tempi della contestazione, ma nel merito non ho capito bene se qualcuno la reputi necessaria e se ci siano effettive speranze che un possibile confronto possa portare a un sensibile miglioramento del clima.
Sarebbe utile e necessario. Ma non credo sia possibile, almeno finché la CN non si fa portavoce di queste esigenze attraverso modalità completamente diverse da quelle attuate finora.
Tu ci parleresti con chi ti insulta continuamente? Almeno che Lotito non chiami i capi e in separata sede non raggiunga un accordo con loro.
Altri soggetti forti oltre la CN non ne vedo. Non siamo noi (non ancora almeno), non è la comunicazione romana (figuriamoci). Chi allora?
Sono rimasto molto deluso dall'intervista di Diabolik e dal successivo comunicato.
Abbandonare la Lazio non dovrebbe essere preso in considerazione all'interno di questa protesta, imho.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: gaizkamendieta il 17 Mar 2014, 20:44
Citazione di: MagoMerlino il 17 Mar 2014, 20:35
Non voglio fare polemica, volevo solo capire.
ce poco da capire.. qualsiasi cosa si dica, chiunque la dica, pure madre teresa, ghandi o einstein, giusta o sbagliata che sia... non è costruttiva. Non se po' di' niente.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: ralphmalph il 17 Mar 2014, 20:46

Citazione di: gaizkamendieta il 17 Mar 2014, 20:44
ce poco da capire.. qualsiasi cosa si dica, chiunque la dica, pure madre teresa, ghandi o einstein, giusta o sbagliata che sia... non è costruttiva. Non se po' di' niente.

D'altra parte c'ha appena tutto il mondo Lazio contro, che vuoi che sia


Sent from Lulic al 71esimo
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Achab77 il 17 Mar 2014, 21:23
Citazione di: DajeLazioMia il 17 Mar 2014, 20:42
Sarebbe utile e necessario. Ma non credo sia possibile, almeno finché la CN non si fa portavoce di queste esigenze attraverso modalità completamente diverse da quelle attuate finora.
Tu ci parleresti con chi ti insulta continuamente? Almeno che Lotito non chiami i capi e in separata sede non raggiunga un accordo con loro.
Altri soggetti forti oltre la CN non ne vedo. Non siamo noi (non ancora almeno), non è la comunicazione romana (figuriamoci). Chi allora?
Sono rimasto molto deluso dall'intervista di Diabolik e dal successivo comunicato.
Abbandonare la Lazio non dovrebbe essere preso in considerazione all'interno di questa protesta, imho.

Sono d'accordo, ma spero comunque che si possa raggiungere un accordo, seppur formale.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: eaglemiky il 17 Mar 2014, 21:31
Citazione di: ralphmalph il 17 Mar 2014, 20:46
D'altra parte c'ha appena tutto il mondo Lazio contro, che vuoi che sia


Sent from Lulic al 71esimo

In effetti penso di non avere mai visto un indice di  gradimento paragonabile , forse anche Berlusconi ad un congresso del pd risulterebbe piu gradito.
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: Aquila Romana il 17 Mar 2014, 22:21
Citazione di: gaizkamendieta il 17 Mar 2014, 20:44
ce poco da capire.. qualsiasi cosa si dica, chiunque la dica, pure madre teresa, ghandi o einstein, giusta o sbagliata che sia... non è costruttiva.

Probabilmente anche quei tre "ce magnavano" sulla Lazio
Titolo: Re:i Laziali, la Lazio e la sindrome di Re Salomone
Inserito da: V. il 17 Mar 2014, 23:01
Citazione di: gaizkamendieta il 17 Mar 2014, 20:44
ce poco da capire.. qualsiasi cosa si dica, chiunque la dica, pure madre teresa, ghandi o einstein, giusta o sbagliata che sia... non è costruttiva. Non se po' di' niente.

hai messo su er complessino? eddaje su.  :p