Io da un lato voto Pikkio e dall'altro la butto lì.
E' legittimo e sacrosanto e non lo dico con tono di critica, anche perché a tratti, se mi ci concentro, mi sento frustratissimo pure io.
La "mediocrità" di cui si parla tanto, molto probabilmente, è una percezione figlia dell'era cragnottiana.
Ed è ovvio e innegabile. In quegli anni eravamo praticamente meglio della Juventus. Ora immaginare la Juventus con un Lotito presidente, Helder Postiga che non può giocare l'EL (e fracico), Kakuta, ecc.ecc., Vidal venduto l'ultimo giorno di mercato senza alternative, e con la prospettiva di arrivare quarti al massimo massimo delle possibilità effettivamente dà un'idea di mediocrità.
Il personaggio Lotito non aiuta manco per un cavolo. Faccio coming out: io cambio canale imbarazzato fin dall'estate del 2004, ve lo giuro. Mi imbarazzò da morire alla prima uscita pubblica, e quando mi accorsi che rapidamente i giornalisti lo schernivano con il sorrisino mentre lui ripeteva a pappardella le stesse 4 frasi in croce a fronte di qualsiasi domanda (all'epoca erano "la Lazio al funerale", "ho abbattuto i costi dello staff tecnico del 90% [graziearcà siamo passati da Mancini a Mimmo Caso], ecc.ecc.) iniziai a cambiare canale.
Era l'epoca in cui per quasi tutti era un personaggio positivo che dice pane ar pane e vino ar vino, c'ha portato Di Canio (finalmente la Lazio ai Laziali, no quel tristone di Cragnotti che ti vendeva i giocatori), eccetera.
Ma come dice una Famiglia irreprensibile e colma di morale come quella dei Corleone: is not personal, it's just business, a me del fatto che sia imbarazzante e si ponga male con la stampa, me ne frega relativamente poco.
Paradossalmente ho sentito dire una cosa giusta da Guido De Angelis un mesetto fa, ascoltandolo per caso mentre giravo frequenza in macchina. O meglio un concetto che mi ha colpito, ma che io valuto per l'esatto inverso. Ha detto: "fino ad ora Lotito si è tenuto a galla grazie ai risultati che erano l'unica cosa accettabile, perché bene o male ammettiamolo c'erano, ora che so' spariti pure quelli, giustamente la gente lo contesta perché è disprezzabile in ogni altro aspetto".
Ecco, il concetto ha una sua valenza, ma per me è l'inverso: a me a conti fatti interessa solo dei risultati.
Su tutti gli altri aspetti vi potrò pure dare ragione, e penso che siamo tutti d'accordo: non è un mostro di educazione o di simpatia, mammagari venisse il magnate con i miliardi, eccetera.
Ma l'aspetto della "mediocrità" nei risultati, parliamoci chiaro, ci sta perché innegabilmente il confronto lo facciamo con Cragnotti.
Ahò mi ci metto dentro pure io: io pure quando ripenso alla Lazio che stava lì a giocarsela con Real Madrid e Manchester United provo il magone perché mi rendo conto che con Lotito questo non avverrà mai. E sì che la Lazio me la so scelta che stava in B e contava nel palmares 1 scudetto 1 coppa Italia e stop. E no che non la abbandonerò mai, mai pensato manco per un secondo.
Però la percezione umana esiste, ed è umanissimo il sentore: se uno ci si concentra, fa un po' male.
Ma il resto, per quanto mi riguarda, è secondario. Mi fa incavolare e ho trovato dilettantesca la gestione del parco attaccanti della Lazio, ad agosto e a gennaio.
Ma rimango un po' perplesso al pensiero che una cosa simile possa scatenare il putiferio cui sto assistendo.