Citazione di: Sliver il 14 Mar 2014, 20:24
Pressando ad esempio la politica, tutta, sulla sua carne viva, la sola musica che comprende al volo: il consenso.
La retromarcia spedita e un po' miserabile di Pedica è un segno di questo cambiamento.
Bel passaggio Silver, hai il merito di esprimere meglio di me il senso della questione, quella che io ad esempio chiamo "la lazio deve diventare un problema in agenda della politica italiana".
E' proprio questa la via.
Ed il problema in agenda non è sinonimo di cacciata, bensì di attenzione sempre alta affinchè la lazio, che è bene di proprietà personale ma di interesse pubblico a significativo impatto sociale, sia gestita secondo le aspettative e gli interessi prioritari della comunità cui la lazio si riferisce e economicamente dipende.
Che è poi nè più nè meno quello che succede con i riommers.
Il concetto che deve passare a mio avviso è che la lazio non può essere gestita contro e senza il consenso della gente, senza la quale la lazio stessa non esiste.
Per quanto mi riguarda il movimento libera la lazio assume la forma che più mi piace nella partecipazione numerica di lazio-sassuolo e non nel deserto di lazio-atalanta, ma per me l'obiettivo finale da raggiungere è sempre quello sopra.
Lazio-sassuolo e lazio-atalanta hanno però una linea comune, ovvero che il dissenso ha una rilevanza largamente maggioritaria, una dimensione collettiva, pur nel rispetto delle opinioni di tutti.
Ma sarebbe un delitto non capire che senza questa larghissima maggioranza la lazio non vive.
E al di là delle opinioni personali, questo è ciò che dovrebbe tenere a mente ogni tifoso.
Ed è questo che lotito deve capire e non può non considerare, se persona intelligente, come credo, pur con tutti i suoi limiti e difetti.
Credo poco anche in un incontro lotito-tifosi, primo perchè penso che sia lotito stesso a non crederci, secondo perchè questo incontro avrebbe senso che fosse corroborato da fatti concreti, immediati, terzo perchè potrebbe degenerare in una pericolosa lotta a "chi ce lha più duro e chi aveva ragione".
E qui deve avere ragione la lazio, nessun altro.
Lotito metta in fila una serie di cose quali ad esempio:
- una squadra in grado di lottare per il terzo posto, 5 acquisti titolari importanti
- una figura importante, istituzionale, laziale se possibile, a fare il Dg o lo stesso presidente
- un allenatore italiano con esperienza europea
- un Direttore sportivo importante, capace anche di guardare il mercato italiano
- scenda in campo nella battaglia squadra-città con il principale competitor (negozio in centro e restyling del logo con richiamo alla città)
5 cose 5, in fila, e di quei 45 mila te li riporti in gran parte dalla parte tua.
Io sarei tra questi ad esempio, pur se ne sono stato sempre uno dei maggiori critici di lotito, ma solo perchè tutto questo non è stato mai fatto, pensando fermamente invece che dovesse essere sempre la linea strategica per il 6° club d'italia e il 28° d'europa, con un bacino di utenza che si riferisce ad una città come roma.
Io critico lotito perchè la sua gestione non è sufficiente, punto.
E attenzione, quel posizionamento di cui sopra lo abbiamo fatto pur con la zavorra di una tifoseria spaccata, un ambiente disunito, un merchandising boicottato, media e stampa sempre a sfavore, sponsor che faticano ad avvicinarsi a questo club.
Perchè è un grande antipatico e lo sappiamo, ma se sei antipatico ma fai tutti questi fatti, io mi sto zitto.
Se invece oltre a non fare questi fatti sei anche arrogante ecco allora che tutti si incazzano.
Ecco perchè credo che oggi la grandissima maggioranza dei tifosi che contesta lotito è perchè lo ritenga un tentativo per non morire come tifosi e per non far morire la lazio.
Se oggi tanti di questi tifosi sono diventati esperti di bilanci e numeri, è anche perchè si vive uno stato di insofferenza che si vuole in qualche modo superare, da cui si vuole uscire .
Perchè oggi, relativizzare ogni posizione, pur se legittima, è un danno alla lazio.
Oggi serve solo far capire al presidente che la grande maggioranza chiede una serie di cose per una lazio migliore, serva che si facciano quelle.
Ora al di là che se fossi un presidente della lazio io non ci dormirei la notte per capire dove sto sbagliando se la stragrandissima maggioranza dei miei tifosi mi scrive sopra un cartello di liberare la lazio, dico di più; dico che se fossi un'azienda i cui clienti mi stanno dicendo che cè qualcosa che non va, non andrei pericolosamente ad alimentare lo scontro (vedi certe dichiarazioni) ma cercherei di capire le istanza dei miei clienti.
E ripeto una cosa importante, la dimensione che oggi abbiamo non è garantita.
Oggi tutti (competitors) sgomitano, fanno falli, chiedono strada.
Se ho un'azienda e penso di mantenere la mia quota di mercato mantenendo il mio portafoglio clienti sono destinato a perdere quota.
Solo per mantenerla devo darmi da fare, devo fare di più o provare a fare di più.
Che tutto questo venga fatto, con o senza lotito, continuo a ritenere non sia una questione vitale, pur se è innegabile che dieci anni di storia non fanno pensare bene in tal senso.
Ma se conta prima la lazio, oggi serve cominciare da quelle prime 5 cose, su quelle lotito deve rispondere con i fatti.