Citazione di: Zoppo il 22 Mar 2014, 15:57
c'è qualcuno che non ha perso tempo, e alle prime lamentele, c'ha buttato là i primi attacchi. E tra un "voi non c'avete la lazialità"
caro Zoppo, visto che mi hai citato, una precisazione doverosa, altrimenti cadiamo nel ridicolo.
il problema non sono le lamentele, né le contestazioni. su tutto si può essere d'accordo o meno, ma gli attacchi sono partiti sul post di aquila lidense e su tutti i consensi assurdamente ricevuti.
se mi sono permesso di dar patenti di lazialità è perché "competizione, prestazione e risultato" con il tifoso c'entrano poco, ma con la Lazio ancora meno.
io non so voi, ma sono diventato laziale a 4 anni, nel 1982.
quando stavo a scuola, tutti parlavano solo della roma. c'erano le tazze con scritto SPQR alla mensa, e tutti i bambini dicevano "Segna Pruzzo Quattro Reti". ed era fico. io a 4 anni ero della roma. stavamo vincendo lo scudetto.
poi torno a casa, e una volta dico ai miei durante una festa di compleanno familiare "sai che significa SPQR? segna pruzzo quattro reti".
allora mio nonno inizia a raccontarmi una storia, e mi spiega che suo cugino, figlio del fratello del padre immigrato in brasile, si chiamava benedicto, ed è stato quello che ha segnato nel primo derby vinto dalla Lazio a testaccio. e che lui era venuto dalla calabria a Roma apposta per il cugino e stava lì, con la squadra.
l'altro mio nonno mi spiega che il secondo marito della madre, invece, si chiamava Di Santo, come i miei cuginastri in effetti, e il suo primo figlio era Aldo Di Santo, che dai pulcini in su era un mediano e giocava nella Lazio, esordendo in quello stesso anno. e che gli Zaccone, i Morelli e i Di Santo si sono conosciuti così, quando andavano a vedere gli allenamenti e le partite della Lazio. e che entrambi giocavano con uno che si chiamava Piola che era fortissimo, e che nessuno in serie A ha mai segnato come lui.
allora gli ho chiesto: perché oggi però la Lazio è in serie B?
e mio padre mi ha risposto: "perché la Lazio ha una storia bella e lunga ma difficile. 10 anni fa eravamo molto forti, ma poi l'allenatore è morto, ad un giocatore gli hanno sparato, altri sono dovuti andar via perché non avevano fatto proprio delle belle cose, per questo oggi siamo in B. Ma per questo noi gli vogliamo bene, è come la nonna (bisnonna, moglie del Di Santo), quando sta male gli vogliamo ancora più bene e gli stiamo ancora più vicini"
"allora Forza Lazio!" urlo io.
è un pomeriggio che non mi dimenticherò mai. da quel giorno io, unico bambino, a scuola dicevo sempre "Segna Piola Quattro Reti" pure se sto Piola no lo conosceva nessuno, bontà loro.
ecco, se a me fosse importato qualcosa della competizione, della prestazione, e del risultato, ai miei vecchi avrei risposto: "vabbé, Piola, Zacconi e Di Santo, ma la Lazio sta in B! Voi state a tifà una squadra de morti! Segna Pruzzo Quattro Reti!!!"
per cui, forse con un po' di arroganza, mi permetto di dire che
si può criticare l'attuale dirigenza, (le passate e le future a dismisura, ed io per primo nei topic a tema di Zanzalf non lesino critiche MA un conto è criticare e un conto è la merda che si sente sti giorni)
MA chi non è d'accordo con sto discorso e non si ritrova nei cardini di questa storia, de laziale nun c'ha proprio gnente.
sentir dire che i bambini vogliono sognare con messi, quando mio padre mi faceva sognare con Benedicto Zacconi, mi fa accapponare la pelle.
lasciate perdere le fazioni, fermatevi a riguardare cosa avete quotato. se sta retorica vi ha stufato, allora forse vi ha proprio stufato la Lazio. e la colpa non è nella pur pessima dirigenza.