Citazione di: FatDanny il 26 Mar 2014, 16:04
esiste un malcostume generale, di cui siamo tutti più o meno vittime.
fare differenze inutili, sterili. con la pretesa siano per altro "decisive" "fondanti".
e invece so solo specchi per le allodole.
non ve ne accorgete? le persone quando pensano, e esprimono le proprie opinioni su questioni conflittuali, su questioni complesse, che sia in maniera forbita o meno, lo fanno alla stregua di quello che farebbe la magistratura, il carcere, la psichiatria, il prete.
ovviamente senza neanche averne gli strumenti, ne la misura.
gli zingari vanno cacciati, gli Ultras bevuti, i negri rimannati a casa loro, e via discorrendo...
ce nè per tutt. i gust. dalla massaia al padre di famiglia, per finire anche al giovane intellettuale di sinistra.
osserviamo il comportamento del singolo. e ne rimaniamo come ipnotizzati.
eppure non siamo magistratura, carcere, medici psichiatrici, la maggioranza non ne neanche un pezzettino piccolo di queste itituzioni.
anzi, semmai saremo i prossimi che ne faranno le spese, a meno che..
..a meno che per una serie di motivi, che una volta si chiamavano privilegi, non ne saremo per classe sociale dispensati.
l'ignoranza per esempio, delinquere per esempio. essere stronzi con il prossimo. per esempio. menare allo stadio. odiare.
il fascismo vecchio e nuovo non sò se ve ne siete accorti, purtroppo vince in periferia, in quei posti in cui tante ca2aate che leggo qui sopra, tanti bei dibattiti, non si ha la possibiltà di farli, manco volendo.
in cui, alla fine, tolti i bei principi, non je ne frega un ca22o a nessuno.
doptutto è la vita tua, ed io ho la mia, tu i tuoi guai, io i miei...o no?
allora perchè lo facciamo? perchè ragioniamo così?
perchè ci hanno fatto il lavaggio del cervello. soprattutto a coloro che lo hanno usato il cervello. viene da se.
dopotutto è un semplice corollario della weltanshaung individualista, per cui demonizzare ne è l'esito obbligato.
ammesso che siamo tutti individui singoli, e ammesso che la società è l'eterno conflitto fra interessi, siamo tutt. in gara l'uno contro l'altro.
e a molti va bene, e lo dimsotra il fatto che demonizzano continuamente.
ma se siamo in gara, e voi non siete capaci a dare le coltellate poi non piangete se le coltellate diventano un modo per esistere.
se siamo in gara poi non piangete quando il/la collega ve lo schiaffa nel di dietro.
se siamo in gara non piangete se uno/una zingara di 12 anni è più sveja de voi che ne avete 45.
se siamo in gara allora la curva ve la dovete annà a prenne. e non pianegere perche non vi piace.
io sono un compagno sta robba me fa schifo. e non la faccio passare.
io non sono in gara contro altri me, io sono solidale con altri me, e quello che è come me lo decide il capitalismo, non la legge, non un dottore, non l'etica, non la morale, non il colore della pelle.
non se tratta de sceje l'amici/che con cui uscire la sera.
se facciamo passare questo, per me, la collettività arretra alla barbarie.
e finiamo con essere solo dei poveri barbar. resi docili che discorrono indocilmente intorno a principi alti.
che a casa mia se chiama, un bel cazzo di capolavoro.