Citazione di: cosmo il 31 Mar 2014, 19:40
Iacobelli e Sconcerti non parlano mai di Lazio. Mai.
Se hanno comunque espresso un'opinione evidentemente il problema è merso o sta emergendo anche fuori da LN, le radio, i bar e lo stadio.
E se non ci fosse stata Lazio-Sassuolo e successive, il problema perché E' un problema sarebbe rimasto incorporato e senza fistole.
Ben vengano gli Iacobelli e gli Sconcerti. Che ce frega se nel 2000 scrisse Grazie Lazio? La dinamica è la solita: nessuno può scagliare la prima pietra e su ogni affermazione fatta ci sarà, anzi c'è qualcuno che controbatte andando a pescare un episodio, una frase, un tic che dovrebbero screditare un'opinione sacrosanta.
Ma magari Sconcerti e Iacobelli cominciassero una campagna stampa che possa smuovere Lotito (il pessimo Lotito che comunica in modo pessimo in fase acua di contestazione) e convincerlo a fare una squadra coi fiocchi.
Io mi sembro uno schizofrenico ma vivo nel tormento. Non sono d'accordo con chi rifiuta la contestazione e dice che si deve prendere la Lazio per quella che è. Però continuo ad andare allo stadio perché mi sento come un papà che lascia il figlio da solo in mezzo alla strada.
Oltre che schizofrenico forse il mio è un atteggiamento anche un po' parassitario. Perché? Perché se qualcosa si smuoverà sarà per merito di chi sta contestando, magari con mezzi sbagliati, fini ambigui, logiche illogiche.
anche io ho paura che dopo Lotito ci sia il nulla, ma se penso ad altri dieci anni di Lotito a queste condizioni mi si annebbia la vita. Anzi la vista, però ho scritto vita. Freud era un genio.
Io vorrei solo che si svelenisse il clima, ma questo desiderio fa a cazzotti con la contestazione stessa.
E quindi?
Beato chi ha scelto una posizione e da lì non si smuove, e salirà o scenderà dal carro, perché prima o poi sto cazz.o de carro ci sarà.
Ci sono troppe sfumature per pretendere un comportamento coerente e troppe sono le emozioni in ballo, specie perché in città non siamo da soli. E non siamo nemmeno soli al mondo, pensate un po'.
Tocca vive alla giornata e senza vergognarsi di nulla.
Aspettando un segnale da Villa San Sebastiano che non sia di stampo poliziesco.
Ottimo Cosmo, e questa è anche una risposta al buon Fat Danny, per il discorso che facevamo ieri.
La famosa critica "costruttiva", dove il costrutto è creare l'attenzione, porre il problema, accendere il riflettore sul problema lotito, sul modo di gestire la lazio da parte di lotito.
In un movimento ci sono mille anime e mille sfumature, riconoscendo alla curva un ruolo assolutamente predominante, senza la quale, tutto questo non sarebbe possibile.
Tu vai allo stadio e fa bene se lo ritieni una cosa giusta, ma è innegabile, che senza questa contestazione, anche con queste modalità, tale attenzione non ci sarebbe stata, mai e poi mai.
Addirittura la Lega si è dovuta esporre in un comunicato, che a stretto giro potrebbe anche trasformarsi in un bel autogol.
Addirittura siamo arrivati al punto che domenica allo stadio sono stati rimossi striscioni di protesta in tevere.
Ma è importante che un giornalista dello spessore di Jacobelli
"se la Lega ce l'ha con i tifosi Lazio, lo dica chiaro, perché i tifosi Lazio hanno il diritto di criticare Lotito"Questo serve, smuovere l'opinione, far capire il perchè della contestazione, esporre la verità nuda e cruda, porre lotito di fronte ad un problema.
Ieri anche il Sodalizio (non la curva nord) rilancia l'impegno a far si che il movimento di dissenso continui, forte e sempre più compatto.
Stiamo arrivando al movimento d'opinione, stiamo facendo uscire la contestazione dal mondo lazio.
E' proprio quello che serve per sperare in una lazio migliore.
E se qualche sbaglio si fa, io dico che sbaglia chi agisce, come chi il rigore lo calcia.