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Lazio e basta / Only Lazio => Lazio Talk => Discussione aperta da: arkham il 27 Mar 2014, 13:31

Titolo: Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: arkham il 27 Mar 2014, 13:31
Attenzione: trattasi di topic lungo e palloso!  :=))

Quando abbiamo scelto la Lazio non sapevamo nemmeno quanti e quali fossero i trofei nella nostra bacheca, i campioni che avevano vestito la nostra maglia, i miti e le leggende che anche noi avremmo contribuito ad alimentare con il nostro racconto, quello della squadra con l'aquila come simbolo e i colori del cielo come bandiera.
 
Quando abbiamo scelto la Lazio lo abbiamo fatto per simpatia verso i colori, forse verso un giocatore più carismatico di altri, più probabilmente per amore verso qualcun altro che amava quella stessa squadra.

Quando abbiamo scelto la Lazio ci siamo riconosciuti in una comunità: non abbiamo scommesso sulla squadra più forte, nemmeno lo abbiamo fatto per sole ragioni di appartenenza territoriale, offrendo la città un'alternativa più o meno dello stesso livello, talvolta anche con maggiore appeal.

Eppure abbiamo scelto la Lazio.

Abbiamo scelto di appartenere a questa Società sportiva, (come disse un laziale vero qui dentro, "non siamo la Lazio, le apparteniamo"), ne abbiamo fatto un ideale e ci siamo fatti al tempo stesso fruitori e portatori di una mentalità, di una storia, di una tradizione, che non possiamo che sentire come unica e insostituibile.

La Lazio che siamo è anche e soprattutto la Lazio che siamo stati, la somma di tutte le Lazio che ci hanno accompagnato, dal vivo o nei racconti, nelle cronache di vecchi giornali o nelle leggende che abbiamo deciso di accettare acriticamente, miti fondanti della nostra appartenenza.
Un'appartenenza fatta di simboli, di riti, di uomini, canti, parole e storie che si sommano da 114 anni. Centoquattordici, un numero difficile pure da scrivere.

Il 12 maggio festeggeremo uno dei punti più alti, più belli, più appassionanti e più caratterizzanti della nostra storia ultrasecolare. E lo faremo circondando un campo di calcio di amore e colori. In una parola, di lazialità. Quel giorno dovrà essere la celebrazione del nostro modo di essere tifosi. La celebrazione che ognuno di noi farà del giorno in cui ha scelto la Lazio.   
Il mio augurio è che nessuno osi sporcare una celebrazione così solenne, festosa, necessaria, meritata. Nessuno dia a quella giornata colori che non siano quelli della lazialità più pura, della lazialità storica.

Ma non si vive solo di passato.
Noi siamo anche la Lazio che perde a Genoa, che sbaglia il mercato, che vive delle frustrazioni quotidiane di una stagione sballata e sogna una gestione diversa di quella che è il nostro presente.
Perché il nostro presente, oggi, si chiama ancora S.S. Lazio 1900. La Lazio di oggi è quella che ricorderemo domani, quando Ledesma si sovrapporrà a Wilson e ai tantissimi altri che, con alterne fortune, hanno vestito quei colori.
Eppure per la partita del 12 maggio ci saranno il doppio, il triplo dei tifosi presenti mediamente per quelle della Lazio in campionato. Perché?
Perché la Lazio presente ha voluto tirare una linea, tracciare un solco insormontabile fra lei e tutto quello che prima di lei è stato. Di Canio, Mimmo Caso, Papadopulo, poi il nulla: come se la storia fosse iniziata il 19 luglio 2004 e non il 9 gennaio 1900.
Ovviamente nessuna squadra può vivere di tradizione e di ricordo: alla fine quello che conta è il campo, l'erba di oggi, la palla in rete: il Toro scalda il cuore dei tifosi granata con Immobile, mica solo con il ricordo di Mazzola o quello di Graziani e Pulici. Il gioco è così, si va avanti, il cast si rinnova ma il film è sempre lo stesso, non finisce mai.

Solo che il film qualche volta fa schifo.

Se la regia non eccelle e non riesci ad appassionarti alla trama, che proprio spunti non ne dà, provi almeno a seguirlo per affetto verso gli attori di cui sei da sempre fan. Ma se non ci sono più, nel cast? Se anzi hai la sensazione netta di essere finito in un altro film rispetto a quello che stavi guardando?

Quello che Lotito non ha capito, è che quando abbiamo scelto la Lazio, abbiamo scelto una storia, ci siamo riconosciuti in essa, abbiamo deciso di amarla, esattamente come avremmo fatto per un film meraviglioso che abbiamo già visto ma che rivediamo sempre volentieri, senza la curiosità della prima volta ma con un amore magari accresciuto: in fondo non amerò nessuno come ho amato Monelli e Ruben Sosa, Signori e Nesta, quando mi scoprivo laziale, quando sceglievo la Lazio; eppure ho amato tutti quelli che sono venuti dopo, che hanno indossato quei colori. Nessuno escluso.

Adesso si dice che i laziali non vadano più allo stadio e io mi ritrovo a chiedermi perché dovrebbero andarci. Lo so è una provocazione, perché la maglia è quella, si amano solo i colori. La storia è sempre quella.
Ma se la storia è sempre quella, tu quella storia la devi rispettare, la devi onorare, la devi addirittura tramandare.

Quando è morto Giorgio Chinaglia il sito dello Swansea onorò un pezzo della sua memoria dedicandogli l'intera home page lustrata a lutto. La S.S. Lazio si limitò a un comunicato di due-righe-due in cui si dava seccamente la notizia, fra la pubblicità di un cappellino e le info sulla vendita dei biglietti per la partita successiva.
Forse non è un caso se, vittorie a parte e 26 maggio su tutte, lo stadio più laziale che ho visto negli ultimi dieci anni l'ho visto in Lazio-Napoli, quando finalmente si ricordò come meritava uno dei personaggi più importanti e più amati della nostra storia.

Una storia che Lotito ha scelto di non cavalcare, se non controvoglia, con trovate apprezzabili dell'ufficio marketing (cui bisogna comunque dare merito), ma senza il calore di una sentita, vera e rivendicata appartenenza. Che Lovati non sia morto con l'aquila sul petto io la considero ancora oggi una ferita più grave della cessione di Hernanes.

Ma se decidi in un atto autolesionistico di non utilizzare quella storia, di scriverne una completamente nuova, devi essere capace di scriverne una più bella. Non puoi abbandonare la lazialità che abbiamo coltivato per offrire uno spettacolo che non sia esaltante, inebriante, che non faccia girare la testa a forza di mettere in fila i sogni, depennando quelli che mano a mano si realizzano.

Cragnotti fece così. Nemmeno lui riportò Di Canio, anzi cedette Sosa, Gregucci e Pin, e poi Winter, Vieri, Nesta, Veron e Nedved, ma ogni volta scrivendo, disegnando, inventando e facendoci immaginare una Lazio che incantava (finché c'è riuscito).

Lotito, cui ho sempre riconosciuto grandissimi meriti, tutto questo non sa farlo, non vuole farlo o semplicemente non può farlo, non fa alcuna differenza.
Però non ha mai voluto riconoscere quei centoquattro anni che lo hanno preceduto, e che proprio lui ha salvato in quei disperati giorni di luglio.
Anche il tifoso laziale più equilibrato questa scelta non l'ha mai capita, l'ha accettata e ha giudicato il Presidente per quello che sapeva fare, faticando sempre un po', a dire il vero, a riconoscerne la continuità con quelli che lo avevano preceduto in campo, in società, persino sugli spalti. Però da molti Lotito è stato apprezzato, magari in silenzio, perché i risultati del suo lavoro si sono visti. Credo che meriterebbe un posto fra quelli che alla Lazio hanno saputo dare tanto, se contemporaneamente non avesse quasi scientemente contribuito ad aumentare il distacco con quelli cui alla fine avrebbe dovuto rivolgersi, i tifosi.

Non la Curva, ma i tifosi.

Quando Lotito ha scelto di comprare la Lazio, ha scelto di impersonarla da solo, nel bene e nel male, di essere l'unica Lazio che abbiamo, cancellando le tracce di quella passata e denigrandoci quando ci siamo azzardati ad immaginarne una futura, più bella e splendente, mentre parlavamo de pallone.

Lotito ha scelto di cancellare tutta la Lazio che siamo stati, ha coraggiosamente rinunciato a gestire il passato, richiamandolo solo per ricordarci i momenti in cui stavamo peggio e costringendoci a vivere in un eterno presente.
In questo eterno presente però, non tutto quadra: ci fa vedere all'infinito lo stesso film, solo che stavolta non lo abbiamo scelto noi, e degli attori che amiamo non ce n'è più nemmeno uno.

Questo non è lo stesso film che stavamo guardando Presidente, ne prenda atto. Ci dia qualcosa per cui dovremmo riconoscerlo, se non vuole che noi si smetta di guardarlo, ma soprattutto di sentirlo nostro.
Non siamo i suoi nemici, non abbiamo altri interessi che non siano una Lazio bella e amata. Non tutti, almeno. Ma noi siamo la Lazio più di quanto potrà mai esserlo lei, perché è nei nostri ricordi e nei nostri racconti che la Lazio vive, non nell'atto notarile che dimostra che lei ne detiene il pacchetto di maggioranza.

La Lazio non le appartiene, perché la Lazio siamo soprattutto noi.
E quando abbiamo scelto di essere laziali abbiamo scelto di appartenere alla Lazio, non a lei.
Non so se avrà ancora una possibilità, se avrà il tempo e la voglia di capire tutto questo, ma io spero davvero che possa farlo, che possa capire tutta la Lazio che siamo.
È per noi che deve scrivere le storie.
Se non vuole (non sa o non puo) farlo, vada altrove, o saremo noi a cancellarla dalla nostra.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: iDresda il 27 Mar 2014, 13:59
Bravo Arkham.
Bravo

:clap: :clap: :clap:
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: eaglemiky il 27 Mar 2014, 14:01
Citazione di: arkham il 27 Mar 2014, 13:31
Attenzione: trattasi di topic lungo e palloso!  :=))

Quando abbiamo scelto la Lazio non sapevamo nemmeno quanti e quali fossero i trofei nella nostra bacheca, i campioni che avevano vestito la nostra maglia, i miti e le leggende che anche noi avremmo contribuito ad alimentare con il nostro racconto, quello della squadra con l'aquila come simbolo e i colori del cielo come bandiera.
 
Quando abbiamo scelto la Lazio lo abbiamo fatto per simpatia verso i colori, forse verso un giocatore più carismatico di altri, più probabilmente per amore verso qualcun altro che amava quella stessa squadra.

Quando abbiamo scelto la Lazio ci siamo riconosciuti in una comunità: non abbiamo scommesso sulla squadra più forte, nemmeno lo abbiamo fatto per sole ragioni di appartenenza territoriale, offrendo la città un'alternativa più o meno dello stesso livello, talvolta anche con maggiore appeal.

Eppure abbiamo scelto la Lazio.

Abbiamo scelto di appartenere a questa Società sportiva, (come disse un laziale vero qui dentro, "non siamo la Lazio, le apparteniamo"), ne abbiamo fatto un ideale e ci siamo fatti al tempo stesso fruitori e portatori di una mentalità, di una storia, di una tradizione, che non possiamo che sentire come unica e insostituibile.

La Lazio che siamo è anche e soprattutto la Lazio che siamo stati, la somma di tutte le Lazio che ci hanno accompagnato, dal vivo o nei racconti, nelle cronache di vecchi giornali o nelle leggende che abbiamo deciso di accettare acriticamente, miti fondanti della nostra appartenenza.
Un'appartenenza fatta di simboli, di riti, di uomini, canti, parole e storie che si sommano da 114 anni. Centoquattordici, un numero difficile pure da scrivere.

Il 12 maggio festeggeremo uno dei punti più alti, più belli, più appassionanti e più caratterizzanti della nostra storia ultrasecolare. E lo faremo circondando un campo di calcio di amore e colori. In una parola, di lazialità. Quel giorno dovrà essere la celebrazione del nostro modo di essere tifosi. La celebrazione che ognuno di noi farà del giorno in cui ha scelto la Lazio.   
Il mio augurio è che nessuno osi sporcare una celebrazione così solenne, festosa, necessaria, meritata. Nessuno dia a quella giornata colori che non siano quelli della lazialità più pura, della lazialità storica.

Ma non si vive solo di passato.
Noi siamo anche la Lazio che perde a Genoa, che sbaglia il mercato, che vive delle frustrazioni quotidiane di una stagione sballata e sogna una gestione diversa di quella che è il nostro presente.
Perché il nostro presente, oggi, si chiama ancora S.S. Lazio 1900. La Lazio di oggi è quella che ricorderemo domani, quando Ledesma si sovrapporrà a Wilson e ai tantissimi altri che, con alterne fortune, hanno vestito quei colori.
Eppure per la partita del 12 maggio ci saranno il doppio, il triplo dei tifosi presenti mediamente per quelle della Lazio in campionato. Perché?
Perché la Lazio presente ha voluto tirare una linea, tracciare un solco insormontabile fra lei e tutto quello che prima di lei è stato. Di Canio, Mimmo Caso, Papadopulo, poi il nulla: come se la storia fosse iniziata il 19 luglio 2004 e non il 9 gennaio 1900.
Ovviamente nessuna squadra può vivere di tradizione e di ricordo: alla fine quello che conta è il campo, l'erba di oggi, la palla in rete: il Toro scalda il cuore dei tifosi granata con Immobile, mica solo con il ricordo di Mazzola o quello di Graziani e Pulici. Il gioco è così, si va avanti, il cast si rinnova ma il film è sempre lo stesso, non finisce mai.

Solo che il film qualche volta fa schifo.

Se la regia non eccelle e non riesci ad appassionarti alla trama, che proprio spunti non ne dà, provi almeno a seguirlo per affetto verso gli attori di cui sei da sempre fan. Ma se non ci sono più, nel cast? Se anzi hai la sensazione netta di essere finito in un altro film rispetto a quello che stavi guardando?

Quello che Lotito non ha capito, è che quando abbiamo scelto la Lazio, abbiamo scelto una storia, ci siamo riconosciuti in essa, abbiamo deciso di amarla, esattamente come avremmo fatto per un film meraviglioso che abbiamo già visto ma che rivediamo sempre volentieri, senza la curiosità della prima volta ma con un amore magari accresciuto: in fondo non amerò nessuno come ho amato Monelli e Ruben Sosa, Signori e Nesta, quando mi scoprivo laziale, quando sceglievo la Lazio; eppure ho amato tutti quelli che sono venuti dopo, che hanno indossato quei colori. Nessuno escluso.

Adesso si dice che i laziali non vadano più allo stadio e io mi ritrovo a chiedermi perché dovrebbero andarci. Lo so è una provocazione, perché la maglia è quella, si amano solo i colori. La storia è sempre quella.
Ma se la storia è sempre quella, tu quella storia la devi rispettare, la devi onorare, la devi addirittura tramandare.

Quando è morto Giorgio Chinaglia il sito dello Swansea onorò un pezzo della sua memoria dedicandogli l'intera home page lustrata a lutto. La S.S. Lazio si limitò a un comunicato di due-righe-due in cui si dava seccamente la notizia, fra la pubblicità di un cappellino e le info sulla vendita dei biglietti per la partita successiva.
Forse non è un caso se, vittorie a parte e 26 maggio su tutte, lo stadio più laziale che ho visto negli ultimi dieci anni l'ho visto in Lazio-Napoli, quando finalmente si ricordò come meritava uno dei personaggi più importanti e più amati della nostra storia.

Una storia che Lotito ha scelto di non cavalcare, se non controvoglia, con trovate apprezzabili dell'ufficio marketing (cui bisogna comunque dare merito), ma senza il calore di una sentita, vera e rivendicata appartenenza. Che Lovati non sia morto con l'aquila sul petto io la considero ancora oggi una ferita più grave della cessione di Hernanes.

Ma se decidi in un atto autolesionistico di non utilizzare quella storia, di scriverne una completamente nuova, devi essere capace di scriverne una più bella. Non puoi abbandonare la lazialità che abbiamo coltivato per offrire uno spettacolo che non sia esaltante, inebriante, che non faccia girare la testa a forza di mettere in fila i sogni, depennando quelli che mano a mano si realizzano.

Cragnotti fece così. Nemmeno lui riportò Di Canio, anzi cedette Sosa, Gregucci e Pin, e poi Winter, Vieri, Nesta, Veron e Nedved, ma ogni volta scrivendo, disegnando, inventando e facendoci immaginare una Lazio che incantava (finché c'è riuscito).

Lotito, cui ho sempre riconosciuto grandissimi meriti, tutto questo non sa farlo, non vuole farlo o semplicemente non può farlo, non fa alcuna differenza.
Però non ha mai voluto riconoscere quei centoquattro anni che lo hanno preceduto, e che proprio lui ha salvato in quei disperati giorni di luglio.
Anche il tifoso laziale più equilibrato questa scelta non l'ha mai capita, l'ha accettata e ha giudicato il Presidente per quello che sapeva fare, faticando sempre un po', a dire il vero, a riconoscerne la continuità con quelli che lo avevano preceduto in campo, in società, persino sugli spalti. Però da molti Lotito è stato apprezzato, magari in silenzio, perché i risultati del suo lavoro si sono visti. Credo che meriterebbe un posto fra quelli che alla Lazio hanno saputo dare tanto, se contemporaneamente non avesse quasi scientemente contribuito ad aumentare il distacco con quelli cui alla fine avrebbe dovuto rivolgersi, i tifosi.

Non la Curva, ma i tifosi.

Quando Lotito ha scelto di comprare la Lazio, ha scelto di impersonarla da solo, nel bene e nel male, di essere l'unica Lazio che abbiamo, cancellando le tracce di quella passata e denigrandoci quando ci siamo azzardati ad immaginarne una futura, più bella e splendente, mentre parlavamo de pallone.

Lotito ha scelto di cancellare tutta la Lazio che siamo stati, ha coraggiosamente rinunciato a gestire il passato, richiamandolo solo per ricordarci i momenti in cui stavamo peggio e costringendoci a vivere in un eterno presente.
In questo eterno presente però, non tutto quadra: ci fa vedere all'infinito lo stesso film, solo che stavolta non lo abbiamo scelto noi, e degli attori che amiamo non ce n'è più nemmeno uno.

Questo non è lo stesso film che stavamo guardando Presidente, ne prenda atto. Ci dia qualcosa per cui dovremmo riconoscerlo, se non vuole che noi si smetta di guardarlo, ma soprattutto di sentirlo nostro.
Non siamo i suoi nemici, non abbiamo altri interessi che non siano una Lazio bella e amata. Non tutti, almeno. Ma noi siamo la Lazio più di quanto potrà mai esserlo lei, perché è nei nostri ricordi e nei nostri racconti che la Lazio vive, non nell'atto notarile che dimostra che lei ne detiene il pacchetto di maggioranza.

La Lazio non le appartiene, perché la Lazio siamo soprattutto noi.
E quando abbiamo scelto di essere laziali abbiamo scelto di appartenere alla Lazio, non a lei.
Non so se avrà ancora una possibilità, se avrà il tempo e la voglia di capire tutto questo, ma io spero davvero che possa farlo, che possa capire tutta la Lazio che siamo.
È per noi che deve scrivere le storie.
Se non vuole (non sa o non puo) farlo, vada altrove, o saremo noi a cancellarla dalla nostra.

Bel post Arkham concordo su moltissime cose e spero che sia preso come spunto per una discussione pacata sul tema. Se posso usare un paragone i Laziali con Lotito giustamente o ingiustamente si sentono come se alla Presidenza ci fosse un Tohir che ci deve dare prove della sua lazialita' ma non riesce mai a convicerci del tutto.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: MagoMerlino il 27 Mar 2014, 14:07
Lungo è lungo, ma neppure troppo palloso.
Certo, hai ragione, purtroppo il problema è che uno vanitoso e megalomane come Lotito difficilmente scenderà dal pulpito e proverà a studiare la storia e trarne insegnamento.
Avrebbe dovuto leggere le copie di Lazio Patria Nostra, invece di farle buttare, appena arrivato a Formello.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Luca Signifer il 27 Mar 2014, 14:12
Citazione di: arkham il 27 Mar 2014, 13:31
Attenzione: trattasi di topic lungo e palloso!  :=))

Quando abbiamo scelto la Lazio non sapevamo nemmeno quanti e quali fossero i trofei nella nostra bacheca, i campioni che avevano vestito la nostra maglia, i miti e le leggende che anche noi avremmo contribuito ad alimentare con il nostro racconto, quello della squadra con l'aquila come simbolo e i colori del cielo come bandiera.
 
Quando abbiamo scelto la Lazio lo abbiamo fatto per simpatia verso i colori, forse verso un giocatore più carismatico di altri, più probabilmente per amore verso qualcun altro che amava quella stessa squadra.

Quando abbiamo scelto la Lazio ci siamo riconosciuti in una comunità: non abbiamo scommesso sulla squadra più forte, nemmeno lo abbiamo fatto per sole ragioni di appartenenza territoriale, offrendo la città un'alternativa più o meno dello stesso livello, talvolta anche con maggiore appeal.

Eppure abbiamo scelto la Lazio.

Abbiamo scelto di appartenere a questa Società sportiva, (come disse un laziale vero qui dentro, "non siamo la Lazio, le apparteniamo"), ne abbiamo fatto un ideale e ci siamo fatti al tempo stesso fruitori e portatori di una mentalità, di una storia, di una tradizione, che non possiamo che sentire come unica e insostituibile.

La Lazio che siamo è anche e soprattutto la Lazio che siamo stati, la somma di tutte le Lazio che ci hanno accompagnato, dal vivo o nei racconti, nelle cronache di vecchi giornali o nelle leggende che abbiamo deciso di accettare acriticamente, miti fondanti della nostra appartenenza.
Un'appartenenza fatta di simboli, di riti, di uomini, canti, parole e storie che si sommano da 114 anni. Centoquattordici, un numero difficile pure da scrivere.

Il 12 maggio festeggeremo uno dei punti più alti, più belli, più appassionanti e più caratterizzanti della nostra storia ultrasecolare. E lo faremo circondando un campo di calcio di amore e colori. In una parola, di lazialità. Quel giorno dovrà essere la celebrazione del nostro modo di essere tifosi. La celebrazione che ognuno di noi farà del giorno in cui ha scelto la Lazio.   
Il mio augurio è che nessuno osi sporcare una celebrazione così solenne, festosa, necessaria, meritata. Nessuno dia a quella giornata colori che non siano quelli della lazialità più pura, della lazialità storica.

Ma non si vive solo di passato.
Noi siamo anche la Lazio che perde a Genoa, che sbaglia il mercato, che vive delle frustrazioni quotidiane di una stagione sballata e sogna una gestione diversa di quella che è il nostro presente.
Perché il nostro presente, oggi, si chiama ancora S.S. Lazio 1900. La Lazio di oggi è quella che ricorderemo domani, quando Ledesma si sovrapporrà a Wilson e ai tantissimi altri che, con alterne fortune, hanno vestito quei colori.
Eppure per la partita del 12 maggio ci saranno il doppio, il triplo dei tifosi presenti mediamente per quelle della Lazio in campionato. Perché?
Perché la Lazio presente ha voluto tirare una linea, tracciare un solco insormontabile fra lei e tutto quello che prima di lei è stato. Di Canio, Mimmo Caso, Papadopulo, poi il nulla: come se la storia fosse iniziata il 19 luglio 2004 e non il 9 gennaio 1900.
Ovviamente nessuna squadra può vivere di tradizione e di ricordo: alla fine quello che conta è il campo, l'erba di oggi, la palla in rete: il Toro scalda il cuore dei tifosi granata con Immobile, mica solo con il ricordo di Mazzola o quello di Graziani e Pulici. Il gioco è così, si va avanti, il cast si rinnova ma il film è sempre lo stesso, non finisce mai.

Solo che il film qualche volta fa schifo.

Se la regia non eccelle e non riesci ad appassionarti alla trama, che proprio spunti non ne dà, provi almeno a seguirlo per affetto verso gli attori di cui sei da sempre fan. Ma se non ci sono più, nel cast? Se anzi hai la sensazione netta di essere finito in un altro film rispetto a quello che stavi guardando?

Quello che Lotito non ha capito, è che quando abbiamo scelto la Lazio, abbiamo scelto una storia, ci siamo riconosciuti in essa, abbiamo deciso di amarla, esattamente come avremmo fatto per un film meraviglioso che abbiamo già visto ma che rivediamo sempre volentieri, senza la curiosità della prima volta ma con un amore magari accresciuto: in fondo non amerò nessuno come ho amato Monelli e Ruben Sosa, Signori e Nesta, quando mi scoprivo laziale, quando sceglievo la Lazio; eppure ho amato tutti quelli che sono venuti dopo, che hanno indossato quei colori. Nessuno escluso.

Adesso si dice che i laziali non vadano più allo stadio e io mi ritrovo a chiedermi perché dovrebbero andarci. Lo so è una provocazione, perché la maglia è quella, si amano solo i colori. La storia è sempre quella.
Ma se la storia è sempre quella, tu quella storia la devi rispettare, la devi onorare, la devi addirittura tramandare.

Quando è morto Giorgio Chinaglia il sito dello Swansea onorò un pezzo della sua memoria dedicandogli l'intera home page lustrata a lutto. La S.S. Lazio si limitò a un comunicato di due-righe-due in cui si dava seccamente la notizia, fra la pubblicità di un cappellino e le info sulla vendita dei biglietti per la partita successiva.
Forse non è un caso se, vittorie a parte e 26 maggio su tutte, lo stadio più laziale che ho visto negli ultimi dieci anni l'ho visto in Lazio-Napoli, quando finalmente si ricordò come meritava uno dei personaggi più importanti e più amati della nostra storia.

Una storia che Lotito ha scelto di non cavalcare, se non controvoglia, con trovate apprezzabili dell'ufficio marketing (cui bisogna comunque dare merito), ma senza il calore di una sentita, vera e rivendicata appartenenza. Che Lovati non sia morto con l'aquila sul petto io la considero ancora oggi una ferita più grave della cessione di Hernanes.

Ma se decidi in un atto autolesionistico di non utilizzare quella storia, di scriverne una completamente nuova, devi essere capace di scriverne una più bella. Non puoi abbandonare la lazialità che abbiamo coltivato per offrire uno spettacolo che non sia esaltante, inebriante, che non faccia girare la testa a forza di mettere in fila i sogni, depennando quelli che mano a mano si realizzano.

Cragnotti fece così. Nemmeno lui riportò Di Canio, anzi cedette Sosa, Gregucci e Pin, e poi Winter, Vieri, Nesta, Veron e Nedved, ma ogni volta scrivendo, disegnando, inventando e facendoci immaginare una Lazio che incantava (finché c'è riuscito).

Lotito, cui ho sempre riconosciuto grandissimi meriti, tutto questo non sa farlo, non vuole farlo o semplicemente non può farlo, non fa alcuna differenza.
Però non ha mai voluto riconoscere quei centoquattro anni che lo hanno preceduto, e che proprio lui ha salvato in quei disperati giorni di luglio.
Anche il tifoso laziale più equilibrato questa scelta non l'ha mai capita, l'ha accettata e ha giudicato il Presidente per quello che sapeva fare, faticando sempre un po', a dire il vero, a riconoscerne la continuità con quelli che lo avevano preceduto in campo, in società, persino sugli spalti. Però da molti Lotito è stato apprezzato, magari in silenzio, perché i risultati del suo lavoro si sono visti. Credo che meriterebbe un posto fra quelli che alla Lazio hanno saputo dare tanto, se contemporaneamente non avesse quasi scientemente contribuito ad aumentare il distacco con quelli cui alla fine avrebbe dovuto rivolgersi, i tifosi.

Non la Curva, ma i tifosi.

Quando Lotito ha scelto di comprare la Lazio, ha scelto di impersonarla da solo, nel bene e nel male, di essere l'unica Lazio che abbiamo, cancellando le tracce di quella passata e denigrandoci quando ci siamo azzardati ad immaginarne una futura, più bella e splendente, mentre parlavamo de pallone.

Lotito ha scelto di cancellare tutta la Lazio che siamo stati, ha coraggiosamente rinunciato a gestire il passato, richiamandolo solo per ricordarci i momenti in cui stavamo peggio e costringendoci a vivere in un eterno presente.
In questo eterno presente però, non tutto quadra: ci fa vedere all'infinito lo stesso film, solo che stavolta non lo abbiamo scelto noi, e degli attori che amiamo non ce n'è più nemmeno uno.

Questo non è lo stesso film che stavamo guardando Presidente, ne prenda atto. Ci dia qualcosa per cui dovremmo riconoscerlo, se non vuole che noi si smetta di guardarlo, ma soprattutto di sentirlo nostro.
Non siamo i suoi nemici, non abbiamo altri interessi che non siano una Lazio bella e amata. Non tutti, almeno. Ma noi siamo la Lazio più di quanto potrà mai esserlo lei, perché è nei nostri ricordi e nei nostri racconti che la Lazio vive, non nell'atto notarile che dimostra che lei ne detiene il pacchetto di maggioranza.

La Lazio non le appartiene, perché la Lazio siamo soprattutto noi.
E quando abbiamo scelto di essere laziali abbiamo scelto di appartenere alla Lazio, non a lei.

Non so se avrà ancora una possibilità, se avrà il tempo e la voglia di capire tutto questo, ma io spero davvero che possa farlo, che possa capire tutta la Lazio che siamo.
È per noi che deve scrivere le storie.
Se non vuole (non sa o non puo) farlo, vada altrove, o saremo noi a cancellarla dalla nostra.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Property il 27 Mar 2014, 14:15
Che bel post Arkham.
complimenti.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: ralphmalph il 27 Mar 2014, 14:16
Mamma mia Arkham, mamma mia!
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: JoeStrummer il 27 Mar 2014, 14:21
Una sintesi perfetta.
Grazie.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: cosmo il 27 Mar 2014, 14:24
Eccellente e da brividi.
soprattutto perché Arkham offre una prospettiva un po' diversa, più ontologica su cui si dovrebbe riflettere senza numeri, ruoli, moduli ecc.
Non credo che il destinatario lo farà o lo farebbe mai.
Ma queste splendide e assolutamente non pallose parole di Arkham aprono un'altra porta. Proviamo ad entrare.

OT
e questo sarebbe un post lungo?
pfui!  :)

EOT
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Serfolo73 il 27 Mar 2014, 14:26
Complimenti e grazie per aver tradotto in parole un sentimento comune! Cerchiamo di farlo leggere al presidente così forse capisce cosa e' è cosa desidera il tifoso della Lazio e soprattutto cosa e' la Lazio!
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: hidalgo il 27 Mar 2014, 14:39
Grazie Fabrizio.
Mi permetto di ringrazianti con il tuo nome, per dare ancora più importanza a questa splendida disanima.
in queste parole è (dovrebbe essere, il condizionale di questi tempi e' obbligatorio) l'essenza  stessa di tutta la comunità biancoceleste.
L'essenza condivisa in cui riconoscersi ed intorno alla quale ritrovarsi.
Grande Arkham.

Stefano




Inviato dal pullman di Lotito con Tapatalk
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Kim Gordon il 27 Mar 2014, 14:46
Citazione di: arkham il 27 Mar 2014, 13:31
Attenzione: trattasi di topic lungo e palloso!  :=))



La Lazio non le appartiene, perché la Lazio siamo soprattutto noi.
E quando abbiamo scelto di essere laziali abbiamo scelto di appartenere alla Lazio, non a lei.



esatto.

bravo arkhamio. bel post.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: vaz il 27 Mar 2014, 14:54
grazie, arkham.
bellissimo.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Sliver il 27 Mar 2014, 15:00
Bellissimo atto d'amore. Una serenità e una lucidità impeccabili. Basterebbe poco per ricostruire questo film, ma non possiamo più soltanto sperare e aspettare un regista migliore.
Hai parlato anche per me, grazie.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Mr.Class il 27 Mar 2014, 15:03
Grazie zi.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: gaizkamendieta il 27 Mar 2014, 15:07
Citazione di: Serfolo73 il 27 Mar 2014, 14:26
Complimenti e grazie per aver tradotto in parole un sentimento comune! Cerchiamo di farlo leggere al presidente così forse capisce cosa e' è cosa desidera il tifoso della Lazio e soprattutto cosa e' la Lazio!
Sarebbe inutile... l'amore c'è o non c'è, non puoi creartelo.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Nico il 27 Mar 2014, 15:12
Veramente un bel topic che condivido integralmente.... Non credo che lotito lo leggerà mai ma comunque non ne capirebbe il senso.... dovrebbero piuttosto leggerlo e rifletterci sopra tanti qui nel Forum....

Grazie
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: porgascogne il 27 Mar 2014, 15:34
Citazione di: Kim Gordon il 27 Mar 2014, 14:46
bravo arkhamio. bel post.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: laziAle82 il 27 Mar 2014, 15:35

Citazione di: vaz il 27 Mar 2014, 14:54
grazie, arkham.
bellissimo.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: carlos il 27 Mar 2014, 15:36
Complimenti, complimenti complimenti...
hai illustrato l'essenza, il come siamo (tifosi Laziali) e basterebbe veramente poco affinchè si continuasse a coltivare un sogno, una speranza.. che si vedesse oltre l'oggi.....
FORZA LAZIO
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: DajeLazioMia il 27 Mar 2014, 15:53
Condivido il contenuto e soprattutto i modi (non c'è né odio né disprezzo).
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: blow il 27 Mar 2014, 16:03
Honore alla tigre arkham

:band1:
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Alexia68 il 27 Mar 2014, 16:04
Bel post complimenti,  hai parlato per tutti noi.
Spero che qualcuno lo faccia leggere al presidente.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: AquilaLidense il 27 Mar 2014, 16:04
Questa è una lettera piena d'amore, orgoglio e senso di appartenenza.
Una lettera che unisce e non divide

bravissimo
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Zoppo il 27 Mar 2014, 17:25
L'avevo letta appena postata. Non mi andava di commentare per non "sporcare" il topic...

Grazie arkham...

Secondo me è da Home Page...
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: scintilla il 27 Mar 2014, 17:31
Citazione di: AquilaLidense il 27 Mar 2014, 16:04
Questa è una lettera piena d'amore, orgoglio e senso di appartenenza.
Una lettera che unisce e non divide

bravissimo
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Magnopèl il 27 Mar 2014, 17:31
C'è molta malinconia in tutto questo.
Per me siamo davvero a un bivio della nostra storia: o fenice o cenere a breve.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Ulissechina il 27 Mar 2014, 17:43
Citazione di: arkham il 27 Mar 2014, 13:31
Attenzione: trattasi di topic lungo e palloso!  :=))

Quando abbiamo scelto la Lazio non sapevamo nemmeno quanti e quali fossero i trofei nella nostra bacheca, i campioni che avevano vestito la nostra maglia, i miti e le leggende che anche noi avremmo contribuito ad alimentare con il nostro racconto, quello della squadra con l'aquila come simbolo e i colori del cielo come bandiera.
 
Quando abbiamo scelto la Lazio lo abbiamo fatto per simpatia verso i colori, forse verso un giocatore più carismatico di altri, più probabilmente per amore verso qualcun altro che amava quella stessa squadra.

Quando abbiamo scelto la Lazio ci siamo riconosciuti in una comunità: non abbiamo scommesso sulla squadra più forte, nemmeno lo abbiamo fatto per sole ragioni di appartenenza territoriale, offrendo la città un'alternativa più o meno dello stesso livello, talvolta anche con maggiore appeal.

Eppure abbiamo scelto la Lazio.

Abbiamo scelto di appartenere a questa Società sportiva, (come disse un laziale vero qui dentro, "non siamo la Lazio, le apparteniamo"), ne abbiamo fatto un ideale e ci siamo fatti al tempo stesso fruitori e portatori di una mentalità, di una storia, di una tradizione, che non possiamo che sentire come unica e insostituibile.

La Lazio che siamo è anche e soprattutto la Lazio che siamo stati, la somma di tutte le Lazio che ci hanno accompagnato, dal vivo o nei racconti, nelle cronache di vecchi giornali o nelle leggende che abbiamo deciso di accettare acriticamente, miti fondanti della nostra appartenenza.
Un'appartenenza fatta di simboli, di riti, di uomini, canti, parole e storie che si sommano da 114 anni. Centoquattordici, un numero difficile pure da scrivere.

Il 12 maggio festeggeremo uno dei punti più alti, più belli, più appassionanti e più caratterizzanti della nostra storia ultrasecolare. E lo faremo circondando un campo di calcio di amore e colori. In una parola, di lazialità. Quel giorno dovrà essere la celebrazione del nostro modo di essere tifosi. La celebrazione che ognuno di noi farà del giorno in cui ha scelto la Lazio.   
Il mio augurio è che nessuno osi sporcare una celebrazione così solenne, festosa, necessaria, meritata. Nessuno dia a quella giornata colori che non siano quelli della lazialità più pura, della lazialità storica.

Ma non si vive solo di passato.
Noi siamo anche la Lazio che perde a Genoa, che sbaglia il mercato, che vive delle frustrazioni quotidiane di una stagione sballata e sogna una gestione diversa di quella che è il nostro presente.
Perché il nostro presente, oggi, si chiama ancora S.S. Lazio 1900. La Lazio di oggi è quella che ricorderemo domani, quando Ledesma si sovrapporrà a Wilson e ai tantissimi altri che, con alterne fortune, hanno vestito quei colori.
Eppure per la partita del 12 maggio ci saranno il doppio, il triplo dei tifosi presenti mediamente per quelle della Lazio in campionato. Perché?
Perché la Lazio presente ha voluto tirare una linea, tracciare un solco insormontabile fra lei e tutto quello che prima di lei è stato. Di Canio, Mimmo Caso, Papadopulo, poi il nulla: come se la storia fosse iniziata il 19 luglio 2004 e non il 9 gennaio 1900.
Ovviamente nessuna squadra può vivere di tradizione e di ricordo: alla fine quello che conta è il campo, l'erba di oggi, la palla in rete: il Toro scalda il cuore dei tifosi granata con Immobile, mica solo con il ricordo di Mazzola o quello di Graziani e Pulici. Il gioco è così, si va avanti, il cast si rinnova ma il film è sempre lo stesso, non finisce mai.

Solo che il film qualche volta fa schifo.

Se la regia non eccelle e non riesci ad appassionarti alla trama, che proprio spunti non ne dà, provi almeno a seguirlo per affetto verso gli attori di cui sei da sempre fan. Ma se non ci sono più, nel cast? Se anzi hai la sensazione netta di essere finito in un altro film rispetto a quello che stavi guardando?

Quello che Lotito non ha capito, è che quando abbiamo scelto la Lazio, abbiamo scelto una storia, ci siamo riconosciuti in essa, abbiamo deciso di amarla, esattamente come avremmo fatto per un film meraviglioso che abbiamo già visto ma che rivediamo sempre volentieri, senza la curiosità della prima volta ma con un amore magari accresciuto: in fondo non amerò nessuno come ho amato Monelli e Ruben Sosa, Signori e Nesta, quando mi scoprivo laziale, quando sceglievo la Lazio; eppure ho amato tutti quelli che sono venuti dopo, che hanno indossato quei colori. Nessuno escluso.

Adesso si dice che i laziali non vadano più allo stadio e io mi ritrovo a chiedermi perché dovrebbero andarci. Lo so è una provocazione, perché la maglia è quella, si amano solo i colori. La storia è sempre quella.
Ma se la storia è sempre quella, tu quella storia la devi rispettare, la devi onorare, la devi addirittura tramandare.

Quando è morto Giorgio Chinaglia il sito dello Swansea onorò un pezzo della sua memoria dedicandogli l'intera home page lustrata a lutto. La S.S. Lazio si limitò a un comunicato di due-righe-due in cui si dava seccamente la notizia, fra la pubblicità di un cappellino e le info sulla vendita dei biglietti per la partita successiva.
Forse non è un caso se, vittorie a parte e 26 maggio su tutte, lo stadio più laziale che ho visto negli ultimi dieci anni l'ho visto in Lazio-Napoli, quando finalmente si ricordò come meritava uno dei personaggi più importanti e più amati della nostra storia.

Una storia che Lotito ha scelto di non cavalcare, se non controvoglia, con trovate apprezzabili dell'ufficio marketing (cui bisogna comunque dare merito), ma senza il calore di una sentita, vera e rivendicata appartenenza. Che Lovati non sia morto con l'aquila sul petto io la considero ancora oggi una ferita più grave della cessione di Hernanes.

Ma se decidi in un atto autolesionistico di non utilizzare quella storia, di scriverne una completamente nuova, devi essere capace di scriverne una più bella. Non puoi abbandonare la lazialità che abbiamo coltivato per offrire uno spettacolo che non sia esaltante, inebriante, che non faccia girare la testa a forza di mettere in fila i sogni, depennando quelli che mano a mano si realizzano.

Cragnotti fece così. Nemmeno lui riportò Di Canio, anzi cedette Sosa, Gregucci e Pin, e poi Winter, Vieri, Nesta, Veron e Nedved, ma ogni volta scrivendo, disegnando, inventando e facendoci immaginare una Lazio che incantava (finché c'è riuscito).

Lotito, cui ho sempre riconosciuto grandissimi meriti, tutto questo non sa farlo, non vuole farlo o semplicemente non può farlo, non fa alcuna differenza.
Però non ha mai voluto riconoscere quei centoquattro anni che lo hanno preceduto, e che proprio lui ha salvato in quei disperati giorni di luglio.
Anche il tifoso laziale più equilibrato questa scelta non l'ha mai capita, l'ha accettata e ha giudicato il Presidente per quello che sapeva fare, faticando sempre un po', a dire il vero, a riconoscerne la continuità con quelli che lo avevano preceduto in campo, in società, persino sugli spalti. Però da molti Lotito è stato apprezzato, magari in silenzio, perché i risultati del suo lavoro si sono visti. Credo che meriterebbe un posto fra quelli che alla Lazio hanno saputo dare tanto, se contemporaneamente non avesse quasi scientemente contribuito ad aumentare il distacco con quelli cui alla fine avrebbe dovuto rivolgersi, i tifosi.

Non la Curva, ma i tifosi.

Quando Lotito ha scelto di comprare la Lazio, ha scelto di impersonarla da solo, nel bene e nel male, di essere l'unica Lazio che abbiamo, cancellando le tracce di quella passata e denigrandoci quando ci siamo azzardati ad immaginarne una futura, più bella e splendente, mentre parlavamo de pallone.

Lotito ha scelto di cancellare tutta la Lazio che siamo stati, ha coraggiosamente rinunciato a gestire il passato, richiamandolo solo per ricordarci i momenti in cui stavamo peggio e costringendoci a vivere in un eterno presente.
In questo eterno presente però, non tutto quadra: ci fa vedere all'infinito lo stesso film, solo che stavolta non lo abbiamo scelto noi, e degli attori che amiamo non ce n'è più nemmeno uno.

Questo non è lo stesso film che stavamo guardando Presidente, ne prenda atto. Ci dia qualcosa per cui dovremmo riconoscerlo, se non vuole che noi si smetta di guardarlo, ma soprattutto di sentirlo nostro.
Non siamo i suoi nemici, non abbiamo altri interessi che non siano una Lazio bella e amata. Non tutti, almeno. Ma noi siamo la Lazio più di quanto potrà mai esserlo lei, perché è nei nostri ricordi e nei nostri racconti che la Lazio vive, non nell'atto notarile che dimostra che lei ne detiene il pacchetto di maggioranza.

La Lazio non le appartiene, perché la Lazio siamo soprattutto noi.
E quando abbiamo scelto di essere laziali abbiamo scelto di appartenere alla Lazio, non a lei.
Non so se avrà ancora una possibilità, se avrà il tempo e la voglia di capire tutto questo, ma io spero davvero che possa farlo, che possa capire tutta la Lazio che siamo.
È per noi che deve scrivere le storie.
Se non vuole (non sa o non puo) farlo, vada altrove, o saremo noi a cancellarla dalla nostra.
:chap: :clap:
Ho tagliato il "vero" perché siamo TUTTI Laziali VERI.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: arkham il 27 Mar 2014, 17:48
Sì, tutti quelli che tifano Lazio, almeno.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Ro il 27 Mar 2014, 18:07
Citazione di: AquilaLidense il 27 Mar 2014, 16:04
Questa è una lettera piena d'amore, orgoglio e senso di appartenenza.
Una lettera che unisce e non divide

bravissimo
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: ralphmalph il 27 Mar 2014, 18:09

Citazione di: AquilaLidense il 27 Mar 2014, 16:04
Questa è una lettera piena d'amore, orgoglio e senso di appartenenza.
Una lettera che unisce e non divide

bravissimo


Sent from Lulic al 71esimo
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: bak il 27 Mar 2014, 18:22
Applausi, applausi ed ancora applausi.

Grandioso post a st'omo gli voglio un gran bene
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: V. il 27 Mar 2014, 21:06
Citazione di: arkham il 27 Mar 2014, 13:31
Eppure per la partita del 12 maggio ci saranno il doppio, il triplo dei tifosi presenti mediamente per quelle della Lazio in campionato. Perché?
Perché la Lazio presente ha voluto tirare una linea....


è la festa a prezzi economici e popolari del primo scudetto del dopoguerra a roma.
coinvolge emotivamente più generazioni, smuove questioni familiari anche dolenti (solamente se pensiamo a una questione anagrafica, e ci sono poi altri motivi), riunisce per la prima volta anche giocatori del 2000, una rarità. viene reclamizzato da dieci giorni e saranno disponibili biglietti fino a maggio.
e tu ti chiedi perché questa Messa tra laziali tira più di un Lazio Parma?
un po' pretestuoso.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: FatDanny il 27 Mar 2014, 21:11
grande arkham.
Raramente mi capita di ritrovarmi a tal punto in un post in questo periodo.
Immenso.

Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: arkham il 27 Mar 2014, 21:20
Sì, perché è momento in cui l'appartenenza latita e i laziali lasciano spazi vuoti sempre, per ogni partita che conta.
Non mi stupisce il successo cell'adunata, ma le assenze nelle partite vere.
Questo popolo decide di tornare allo stadio e pensare che se ne sia andato solo perché i prezzi non sono popolari vuol dire cogliere solo una parte del problema, e nemmeno quella più importante.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: orchetto il 27 Mar 2014, 21:26
si però la chiamata per il 12 maggio sta diventando purtroppo quella di chi non va allo stadio ma c'è quel giorno, mah...
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: V. il 27 Mar 2014, 21:32
ma il campionato che vive di grandi partite e domeniche mediocri non è paragonabile a una serata singola piena di emozioni. una celebrazione storica richiama anche altra gente, ha due mesi per radunarla. i numeri delle dinamiche sono importanti.
se l'appartenenza latita allora si è deciso che chi non viene allo stadio non è laziale? quando sei intervenuto post derbv 26 maggio sui seggiolini vuoti del derby eri di tutt'altro parere. se fosse così, allora hai coraggiosamente tagliato la testa al problema. oppure chi non viene oggi diventa il Tifoso della Lazio per eccellenza? cioè si premiano gli assenti?

Lotito ha pagato, o chi per lui, gli stipendi di Pancaro per anni. Così come i faraonici stipendi dei giardinieri di Formello dove si allenava la Primavera con il figlio del politico romano. Quando ci salvò tutti giurammo che avremmo rinunciato per anni a quel lusso sfarzoso e sciupone che tanto ci ha bruciato. Pure questo oggi dobbiamo sacrificare?

cmq tutti i topic e tutti i discorsi, TUTTI, erano già validi ed esistenti la sera del 25 maggio. Non c'è nulla di nuovo, tranne un bicchiere di esasperazione in più.
"Noi" oggi spariamo al traditore Lotito ma c'è chi la sera del 25 maggio aveva già tradito la Lazio.
Il famoso popolo non paga mai dazio, il popolo non si dimette, non sta in castigo. il popolo vuole sempre avere ragione. Sempre quel popolo che non si abbonò il 15 maggio del 2000: stanno sempre qui, loro non morono mai. 
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: orchetto il 27 Mar 2014, 21:38
ma stai rispondendo a me o ad arkham?
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: V. il 27 Mar 2014, 21:39
a lui! ciao!
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: orchetto il 27 Mar 2014, 21:40
ah ok ora ti seguo
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Freezer67 il 27 Mar 2014, 21:45
Pur riconoscendo i meriti al presidente della Lazio credo che questa frase identifichi al meglio gli umori di tanti semplici tifosi


E quando abbiamo scelto di essere laziali abbiamo scelto di appartenere alla Lazio, non a lei


Grazie arkham, grazie
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Mocambo il 27 Mar 2014, 21:45
Che splendido messaggio. Se solo Lotito lo leggesse, finalmente capirebbe.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: arkham il 27 Mar 2014, 21:49
Secondo me non hai capito quello che ho scritto, perché scrivi cose parzialmente condivisibili ma che non c'entrano nulla con il mio post.
Comunque, visto che ti sei fermato al 26 maggio, ti faccio notare che allo stadio non ci vanno più nemmeno parecchi di quelli che quel giorno lì c'erano.
E non ho parlato di laziali più laziali di altri o di lusso sfrenato perché al popolo è tutto è dovuto, lo hai fatto tu.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: orchetto il 27 Mar 2014, 21:51
vabbè però non si può far finta che l'appello sulle radio è che il 12 maggio è la partita di quelli che non vanno in campionato da stasera il tam tam è quello
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: arkham il 27 Mar 2014, 22:04
Citazione di: orchetto il 27 Mar 2014, 21:51
vabbè però non si può far finta che l'appello sulle radio è che il 12 maggio è la partita di quelli che non vanno in campionato da stasera il tam tam è quello

Orchetto, ce l'avevo con V.

Comunque adesso forse cercheranno di dare un senso diverso alla partita del 12 maggio, ma prima dell'appello dei radiati, sono stati venduti più biglietti di quanti se ne siano venduti per la partita più importante della stagione col Parma, o con l'Atalanta, o col Milan.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: orchetto il 27 Mar 2014, 22:06
Citazione di: arkham il 27 Mar 2014, 22:04
Orchetto, ce l'avevo con V.

Comunque adesso forse cercheranno di dare un senso diverso alla partita del 12 maggio, ma prima dell'appello dei radiati, sono stati venduti più biglietti di quanti se ne siano venduti per la partita più importante della stagione col Parma, o con l'Atalanta, o col Milan.
appunto e non è un bene chi non sa viversi il presente non vivrà mai bene e sarà sempre insoddisfatto
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: seagull il 27 Mar 2014, 22:10
Citazione di: arkham il 27 Mar 2014, 13:31
Attenzione: trattasi di topic lungo e palloso!  :=))

Quando abbiamo scelto la Lazio non sapevamo nemmeno quanti e quali fossero i trofei nella nostra bacheca, i campioni che avevano vestito la nostra maglia, i miti e le leggende che anche noi avremmo contribuito ad alimentare con il nostro racconto, quello della squadra con l'aquila come simbolo e i colori del cielo come bandiera.
 
Quando abbiamo scelto la Lazio lo abbiamo fatto per simpatia verso i colori, forse verso un giocatore più carismatico di altri, più probabilmente per amore verso qualcun altro che amava quella stessa squadra.

Quando abbiamo scelto la Lazio ci siamo riconosciuti in una comunità: non abbiamo scommesso sulla squadra più forte, nemmeno lo abbiamo fatto per sole ragioni di appartenenza territoriale, offrendo la città un'alternativa più o meno dello stesso livello, talvolta anche con maggiore appeal.

Eppure abbiamo scelto la Lazio.

Abbiamo scelto di appartenere a questa Società sportiva, (come disse un laziale vero qui dentro, "non siamo la Lazio, le apparteniamo"), ne abbiamo fatto un ideale e ci siamo fatti al tempo stesso fruitori e portatori di una mentalità, di una storia, di una tradizione, che non possiamo che sentire come unica e insostituibile.

La Lazio che siamo è anche e soprattutto la Lazio che siamo stati, la somma di tutte le Lazio che ci hanno accompagnato, dal vivo o nei racconti, nelle cronache di vecchi giornali o nelle leggende che abbiamo deciso di accettare acriticamente, miti fondanti della nostra appartenenza.
Un'appartenenza fatta di simboli, di riti, di uomini, canti, parole e storie che si sommano da 114 anni. Centoquattordici, un numero difficile pure da scrivere.

Il 12 maggio festeggeremo uno dei punti più alti, più belli, più appassionanti e più caratterizzanti della nostra storia ultrasecolare. E lo faremo circondando un campo di calcio di amore e colori. In una parola, di lazialità. Quel giorno dovrà essere la celebrazione del nostro modo di essere tifosi. La celebrazione che ognuno di noi farà del giorno in cui ha scelto la Lazio.   
Il mio augurio è che nessuno osi sporcare una celebrazione così solenne, festosa, necessaria, meritata. Nessuno dia a quella giornata colori che non siano quelli della lazialità più pura, della lazialità storica.

Ma non si vive solo di passato.
Noi siamo anche la Lazio che perde a Genoa, che sbaglia il mercato, che vive delle frustrazioni quotidiane di una stagione sballata e sogna una gestione diversa di quella che è il nostro presente.
Perché il nostro presente, oggi, si chiama ancora S.S. Lazio 1900. La Lazio di oggi è quella che ricorderemo domani, quando Ledesma si sovrapporrà a Wilson e ai tantissimi altri che, con alterne fortune, hanno vestito quei colori.
Eppure per la partita del 12 maggio ci saranno il doppio, il triplo dei tifosi presenti mediamente per quelle della Lazio in campionato. Perché?
Perché la Lazio presente ha voluto tirare una linea, tracciare un solco insormontabile fra lei e tutto quello che prima di lei è stato. Di Canio, Mimmo Caso, Papadopulo, poi il nulla: come se la storia fosse iniziata il 19 luglio 2004 e non il 9 gennaio 1900.
Ovviamente nessuna squadra può vivere di tradizione e di ricordo: alla fine quello che conta è il campo, l'erba di oggi, la palla in rete: il Toro scalda il cuore dei tifosi granata con Immobile, mica solo con il ricordo di Mazzola o quello di Graziani e Pulici. Il gioco è così, si va avanti, il cast si rinnova ma il film è sempre lo stesso, non finisce mai.

Solo che il film qualche volta fa schifo.

Se la regia non eccelle e non riesci ad appassionarti alla trama, che proprio spunti non ne dà, provi almeno a seguirlo per affetto verso gli attori di cui sei da sempre fan. Ma se non ci sono più, nel cast? Se anzi hai la sensazione netta di essere finito in un altro film rispetto a quello che stavi guardando?

Quello che Lotito non ha capito, è che quando abbiamo scelto la Lazio, abbiamo scelto una storia, ci siamo riconosciuti in essa, abbiamo deciso di amarla, esattamente come avremmo fatto per un film meraviglioso che abbiamo già visto ma che rivediamo sempre volentieri, senza la curiosità della prima volta ma con un amore magari accresciuto: in fondo non amerò nessuno come ho amato Monelli e Ruben Sosa, Signori e Nesta, quando mi scoprivo laziale, quando sceglievo la Lazio; eppure ho amato tutti quelli che sono venuti dopo, che hanno indossato quei colori. Nessuno escluso.

Adesso si dice che i laziali non vadano più allo stadio e io mi ritrovo a chiedermi perché dovrebbero andarci. Lo so è una provocazione, perché la maglia è quella, si amano solo i colori. La storia è sempre quella.
Ma se la storia è sempre quella, tu quella storia la devi rispettare, la devi onorare, la devi addirittura tramandare.

Quando è morto Giorgio Chinaglia il sito dello Swansea onorò un pezzo della sua memoria dedicandogli l'intera home page lustrata a lutto. La S.S. Lazio si limitò a un comunicato di due-righe-due in cui si dava seccamente la notizia, fra la pubblicità di un cappellino e le info sulla vendita dei biglietti per la partita successiva.
Forse non è un caso se, vittorie a parte e 26 maggio su tutte, lo stadio più laziale che ho visto negli ultimi dieci anni l'ho visto in Lazio-Napoli, quando finalmente si ricordò come meritava uno dei personaggi più importanti e più amati della nostra storia.

Una storia che Lotito ha scelto di non cavalcare, se non controvoglia, con trovate apprezzabili dell'ufficio marketing (cui bisogna comunque dare merito), ma senza il calore di una sentita, vera e rivendicata appartenenza. Che Lovati non sia morto con l'aquila sul petto io la considero ancora oggi una ferita più grave della cessione di Hernanes.

Ma se decidi in un atto autolesionistico di non utilizzare quella storia, di scriverne una completamente nuova, devi essere capace di scriverne una più bella. Non puoi abbandonare la lazialità che abbiamo coltivato per offrire uno spettacolo che non sia esaltante, inebriante, che non faccia girare la testa a forza di mettere in fila i sogni, depennando quelli che mano a mano si realizzano.

Cragnotti fece così. Nemmeno lui riportò Di Canio, anzi cedette Sosa, Gregucci e Pin, e poi Winter, Vieri, Nesta, Veron e Nedved, ma ogni volta scrivendo, disegnando, inventando e facendoci immaginare una Lazio che incantava (finché c'è riuscito).

Lotito, cui ho sempre riconosciuto grandissimi meriti, tutto questo non sa farlo, non vuole farlo o semplicemente non può farlo, non fa alcuna differenza.
Però non ha mai voluto riconoscere quei centoquattro anni che lo hanno preceduto, e che proprio lui ha salvato in quei disperati giorni di luglio.
Anche il tifoso laziale più equilibrato questa scelta non l'ha mai capita, l'ha accettata e ha giudicato il Presidente per quello che sapeva fare, faticando sempre un po', a dire il vero, a riconoscerne la continuità con quelli che lo avevano preceduto in campo, in società, persino sugli spalti. Però da molti Lotito è stato apprezzato, magari in silenzio, perché i risultati del suo lavoro si sono visti. Credo che meriterebbe un posto fra quelli che alla Lazio hanno saputo dare tanto, se contemporaneamente non avesse quasi scientemente contribuito ad aumentare il distacco con quelli cui alla fine avrebbe dovuto rivolgersi, i tifosi.

Non la Curva, ma i tifosi.

Quando Lotito ha scelto di comprare la Lazio, ha scelto di impersonarla da solo, nel bene e nel male, di essere l'unica Lazio che abbiamo, cancellando le tracce di quella passata e denigrandoci quando ci siamo azzardati ad immaginarne una futura, più bella e splendente, mentre parlavamo de pallone.

Lotito ha scelto di cancellare tutta la Lazio che siamo stati, ha coraggiosamente rinunciato a gestire il passato, richiamandolo solo per ricordarci i momenti in cui stavamo peggio e costringendoci a vivere in un eterno presente.
In questo eterno presente però, non tutto quadra: ci fa vedere all'infinito lo stesso film, solo che stavolta non lo abbiamo scelto noi, e degli attori che amiamo non ce n'è più nemmeno uno.

Questo non è lo stesso film che stavamo guardando Presidente, ne prenda atto. Ci dia qualcosa per cui dovremmo riconoscerlo, se non vuole che noi si smetta di guardarlo, ma soprattutto di sentirlo nostro.
Non siamo i suoi nemici, non abbiamo altri interessi che non siano una Lazio bella e amata. Non tutti, almeno. Ma noi siamo la Lazio più di quanto potrà mai esserlo lei, perché è nei nostri ricordi e nei nostri racconti che la Lazio vive, non nell'atto notarile che dimostra che lei ne detiene il pacchetto di maggioranza.

La Lazio non le appartiene, perché la Lazio siamo soprattutto noi.
E quando abbiamo scelto di essere laziali abbiamo scelto di appartenere alla Lazio, non a lei.
Non so se avrà ancora una possibilità, se avrà il tempo e la voglia di capire tutto questo, ma io spero davvero che possa farlo, che possa capire tutta la Lazio che siamo.
È per noi che deve scrivere le storie.
Se non vuole (non sa o non puo) farlo, vada altrove, o saremo noi a cancellarla dalla nostra.

Grande, grandissimo.

:band1:
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Palo il 27 Mar 2014, 22:30
Le troppa delusione di ieri sera, vissuta, peraltro, in un albergherò bavarese in cui beccare una connessione internet era come trovare una parla nera nel golfo di Napoli, e le incacchiature per alcuni topic letti nei giorni scorsi, mi avevano portato a pensare di isolarmi per un po' di tempo, dal forum e, chissà, dal "divano" ...

Grazie ad Arkham la necessità di esprimere tutto il mio consenso con quanto da lui scritto mi ha spinto a cliccare su "rispondi".

Bel post che copierò ed incollerò sul mio, personalissimo, blog a zero visite a fianco di altre perle trovate su questo forum.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: arkham il 27 Mar 2014, 22:32
se me lo segnali in pvt, magari diventa un blog a una visita :)
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Splash il 27 Mar 2014, 22:44
Grande Arkham! Nonostante non sia d'accordo con qualche punto l'idea generale del post (e pure la forma) è talmente condivisibile che non voglio discutere nulla.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Aquila Romana il 27 Mar 2014, 22:46
Citazione di: arkham il 27 Mar 2014, 13:31
Attenzione: trattasi di topic lungo e palloso!  :=))

Quando abbiamo scelto la Lazio non sapevamo nemmeno quanti e quali fossero i trofei nella nostra bacheca, i campioni che avevano vestito la nostra maglia, i miti e le leggende che anche noi avremmo contribuito ad alimentare con il nostro racconto, quello della squadra con l'aquila come simbolo e i colori del cielo come bandiera.
 
Quando abbiamo scelto la Lazio lo abbiamo fatto per simpatia verso i colori, forse verso un giocatore più carismatico di altri, più probabilmente per amore verso qualcun altro che amava quella stessa squadra.

Quando abbiamo scelto la Lazio ci siamo riconosciuti in una comunità: non abbiamo scommesso sulla squadra più forte, nemmeno lo abbiamo fatto per sole ragioni di appartenenza territoriale, offrendo la città un'alternativa più o meno dello stesso livello, talvolta anche con maggiore appeal.

Eppure abbiamo scelto la Lazio.

Abbiamo scelto di appartenere a questa Società sportiva, (come disse un laziale vero qui dentro, "non siamo la Lazio, le apparteniamo"), ne abbiamo fatto un ideale e ci siamo fatti al tempo stesso fruitori e portatori di una mentalità, di una storia, di una tradizione, che non possiamo che sentire come unica e insostituibile.

La Lazio che siamo è anche e soprattutto la Lazio che siamo stati, la somma di tutte le Lazio che ci hanno accompagnato, dal vivo o nei racconti, nelle cronache di vecchi giornali o nelle leggende che abbiamo deciso di accettare acriticamente, miti fondanti della nostra appartenenza.
Un'appartenenza fatta di simboli, di riti, di uomini, canti, parole e storie che si sommano da 114 anni. Centoquattordici, un numero difficile pure da scrivere.

Il 12 maggio festeggeremo uno dei punti più alti, più belli, più appassionanti e più caratterizzanti della nostra storia ultrasecolare. E lo faremo circondando un campo di calcio di amore e colori. In una parola, di lazialità. Quel giorno dovrà essere la celebrazione del nostro modo di essere tifosi. La celebrazione che ognuno di noi farà del giorno in cui ha scelto la Lazio.   
Il mio augurio è che nessuno osi sporcare una celebrazione così solenne, festosa, necessaria, meritata. Nessuno dia a quella giornata colori che non siano quelli della lazialità più pura, della lazialità storica.

Ma non si vive solo di passato.
Noi siamo anche la Lazio che perde a Genoa, che sbaglia il mercato, che vive delle frustrazioni quotidiane di una stagione sballata e sogna una gestione diversa di quella che è il nostro presente.
Perché il nostro presente, oggi, si chiama ancora S.S. Lazio 1900. La Lazio di oggi è quella che ricorderemo domani, quando Ledesma si sovrapporrà a Wilson e ai tantissimi altri che, con alterne fortune, hanno vestito quei colori.
Eppure per la partita del 12 maggio ci saranno il doppio, il triplo dei tifosi presenti mediamente per quelle della Lazio in campionato. Perché?
Perché la Lazio presente ha voluto tirare una linea, tracciare un solco insormontabile fra lei e tutto quello che prima di lei è stato. Di Canio, Mimmo Caso, Papadopulo, poi il nulla: come se la storia fosse iniziata il 19 luglio 2004 e non il 9 gennaio 1900.
Ovviamente nessuna squadra può vivere di tradizione e di ricordo: alla fine quello che conta è il campo, l'erba di oggi, la palla in rete: il Toro scalda il cuore dei tifosi granata con Immobile, mica solo con il ricordo di Mazzola o quello di Graziani e Pulici. Il gioco è così, si va avanti, il cast si rinnova ma il film è sempre lo stesso, non finisce mai.

Solo che il film qualche volta fa schifo.

Se la regia non eccelle e non riesci ad appassionarti alla trama, che proprio spunti non ne dà, provi almeno a seguirlo per affetto verso gli attori di cui sei da sempre fan. Ma se non ci sono più, nel cast? Se anzi hai la sensazione netta di essere finito in un altro film rispetto a quello che stavi guardando?

Quello che Lotito non ha capito, è che quando abbiamo scelto la Lazio, abbiamo scelto una storia, ci siamo riconosciuti in essa, abbiamo deciso di amarla, esattamente come avremmo fatto per un film meraviglioso che abbiamo già visto ma che rivediamo sempre volentieri, senza la curiosità della prima volta ma con un amore magari accresciuto: in fondo non amerò nessuno come ho amato Monelli e Ruben Sosa, Signori e Nesta, quando mi scoprivo laziale, quando sceglievo la Lazio; eppure ho amato tutti quelli che sono venuti dopo, che hanno indossato quei colori. Nessuno escluso.

Adesso si dice che i laziali non vadano più allo stadio e io mi ritrovo a chiedermi perché dovrebbero andarci. Lo so è una provocazione, perché la maglia è quella, si amano solo i colori. La storia è sempre quella.
Ma se la storia è sempre quella, tu quella storia la devi rispettare, la devi onorare, la devi addirittura tramandare.

Quando è morto Giorgio Chinaglia il sito dello Swansea onorò un pezzo della sua memoria dedicandogli l'intera home page lustrata a lutto. La S.S. Lazio si limitò a un comunicato di due-righe-due in cui si dava seccamente la notizia, fra la pubblicità di un cappellino e le info sulla vendita dei biglietti per la partita successiva.
Forse non è un caso se, vittorie a parte e 26 maggio su tutte, lo stadio più laziale che ho visto negli ultimi dieci anni l'ho visto in Lazio-Napoli, quando finalmente si ricordò come meritava uno dei personaggi più importanti e più amati della nostra storia.

Una storia che Lotito ha scelto di non cavalcare, se non controvoglia, con trovate apprezzabili dell'ufficio marketing (cui bisogna comunque dare merito), ma senza il calore di una sentita, vera e rivendicata appartenenza. Che Lovati non sia morto con l'aquila sul petto io la considero ancora oggi una ferita più grave della cessione di Hernanes.

Ma se decidi in un atto autolesionistico di non utilizzare quella storia, di scriverne una completamente nuova, devi essere capace di scriverne una più bella. Non puoi abbandonare la lazialità che abbiamo coltivato per offrire uno spettacolo che non sia esaltante, inebriante, che non faccia girare la testa a forza di mettere in fila i sogni, depennando quelli che mano a mano si realizzano.

Cragnotti fece così. Nemmeno lui riportò Di Canio, anzi cedette Sosa, Gregucci e Pin, e poi Winter, Vieri, Nesta, Veron e Nedved, ma ogni volta scrivendo, disegnando, inventando e facendoci immaginare una Lazio che incantava (finché c'è riuscito).

Lotito, cui ho sempre riconosciuto grandissimi meriti, tutto questo non sa farlo, non vuole farlo o semplicemente non può farlo, non fa alcuna differenza.
Però non ha mai voluto riconoscere quei centoquattro anni che lo hanno preceduto, e che proprio lui ha salvato in quei disperati giorni di luglio.
Anche il tifoso laziale più equilibrato questa scelta non l'ha mai capita, l'ha accettata e ha giudicato il Presidente per quello che sapeva fare, faticando sempre un po', a dire il vero, a riconoscerne la continuità con quelli che lo avevano preceduto in campo, in società, persino sugli spalti. Però da molti Lotito è stato apprezzato, magari in silenzio, perché i risultati del suo lavoro si sono visti. Credo che meriterebbe un posto fra quelli che alla Lazio hanno saputo dare tanto, se contemporaneamente non avesse quasi scientemente contribuito ad aumentare il distacco con quelli cui alla fine avrebbe dovuto rivolgersi, i tifosi.

Non la Curva, ma i tifosi.

Quando Lotito ha scelto di comprare la Lazio, ha scelto di impersonarla da solo, nel bene e nel male, di essere l'unica Lazio che abbiamo, cancellando le tracce di quella passata e denigrandoci quando ci siamo azzardati ad immaginarne una futura, più bella e splendente, mentre parlavamo de pallone.

Lotito ha scelto di cancellare tutta la Lazio che siamo stati, ha coraggiosamente rinunciato a gestire il passato, richiamandolo solo per ricordarci i momenti in cui stavamo peggio e costringendoci a vivere in un eterno presente.
In questo eterno presente però, non tutto quadra: ci fa vedere all'infinito lo stesso film, solo che stavolta non lo abbiamo scelto noi, e degli attori che amiamo non ce n'è più nemmeno uno.

Questo non è lo stesso film che stavamo guardando Presidente, ne prenda atto. Ci dia qualcosa per cui dovremmo riconoscerlo, se non vuole che noi si smetta di guardarlo, ma soprattutto di sentirlo nostro.
Non siamo i suoi nemici, non abbiamo altri interessi che non siano una Lazio bella e amata. Non tutti, almeno. Ma noi siamo la Lazio più di quanto potrà mai esserlo lei, perché è nei nostri ricordi e nei nostri racconti che la Lazio vive, non nell'atto notarile che dimostra che lei ne detiene il pacchetto di maggioranza.

La Lazio non le appartiene, perché la Lazio siamo soprattutto noi.
E quando abbiamo scelto di essere laziali abbiamo scelto di appartenere alla Lazio, non a lei.
Non so se avrà ancora una possibilità, se avrà il tempo e la voglia di capire tutto questo, ma io spero davvero che possa farlo, che possa capire tutta la Lazio che siamo.
È per noi che deve scrivere le storie.
Se non vuole (non sa o non puo) farlo, vada altrove, o saremo noi a cancellarla dalla nostra.

Bel post, che regala emozioni, merce sempre più rara nel mondo Lazio.

Anche se, chissà perchè.., arrivato alla fine, ho pensato a queste parole come ad un epitaffio per la SS Lazio

Grazie comunque
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: V. il 27 Mar 2014, 22:47
rileggerei meglio perché hai mischiato cose diverse, hai generalizzato per venire al punto, ma è a questo che si è arrivati: è tutto dentro un enorme calderone.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Aquila Romana il 27 Mar 2014, 22:55
Ho espresso in parole una sensazione interiore, nata istintivamente ed altrettanto istintivamente codificata in lettere (un vezzo che contribuisce a rendermi piacevole la frequentazione di un forum)

Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: arkham il 27 Mar 2014, 22:57
Citazione di: Splash21 il 27 Mar 2014, 22:44
Grande Arkham! Nonostante non sia d'accordo con qualche punto l'idea generale del post (e pure la forma) è talmente condivisibile che non voglio discutere nulla.

Invece devi farlo. Siamo su un forum, discutiamo, confrontiamoci, mica la prendo come una cosa personale!
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: arkham il 27 Mar 2014, 23:07
Citazione di: V. il 27 Mar 2014, 22:47
rileggerei meglio perché hai mischiato cose diverse, hai generalizzato per venire al punto, ma è a questo che si è arrivati: è tutto dentro un enorme calderone.

Magari non sono stato chiaro. Non ho capito se devo rileggere io  o devi farlo tu, e se devo rileggere ciò che hai scritto tu o quello che ho fatto io.
Il senso del topic, brutalmente, è questo: la Lazio preesiste a Lotito e vogliamo credere (anche se non è per niente scontato) che gli sopravviva. E' qualcosa che esiste a prescindere da Lotito, è qualcosa di cui Lotito al limite può far parte. La mia impressione è che Lotito creda di essere la Lazio, sottovaluta l'importanza di una storia condivisa perché l'unica scrittura valida è la sua. Lotita disprezza la Lazio passata ed è incapace di farcene immaginare una futura. A questo punto, se non puoi contare sull'appartenenza, se decidi di non utilizzare (se non di mortificare) lo spartito e gli interpreti che c'erano prima di te, devi essere in grado di proporre un programma migliore. Se non lo sai fare, ti becchi le pernacchie e i seggiolini blu, è successo anche a Cragnotti che invece ci aveva ubriacato di vittorie.
Io vorrei altro, ma invidio tantissimo quelli cui basta che la maglia sia sempre quella e che beccano due gol dal genoa giocando senza attaccanti ma sereni perché lo stipendio di Pancaro è stato pagato.
Non ho dubbi, le classifiche fra laziali non mi piacciono, ma questi sono più laziali di me, io se non vedo alimentato un sogno o rinnovata una tradizione, non mi appassiono.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: orchetto il 27 Mar 2014, 23:13
arkham il senso è chiaro (e lo so che prima rispondevi a V. come del resto ora) solo che io contestualizzo e ti dico che oramai il 12 maggio è l'evento di chi contesta non andando allo stadio e dicendo agli altri di non farlo.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: arkham il 27 Mar 2014, 23:23
Va bene Orchetto, ma il senso del topic è un altro, no?
Il 12 maggio in questo topic è un pretesto per spiegare uno spirito. A vedere la Lazio il 12 ci si va con gli occhi sgranati, come una volta andavamo, andavo, a vedere la prima amichevole agostana all'Olimpico.
Io la voglia di Lazio non ce l'ho più nemmeno quando allo stadio ci vado, anche se poi mi accaloro, mi appassiono, canto, mi incazzo e gioisco.
Ma sarà un problema mio e di pochi altri.
Solo che chi questo problema non ce l'ha, secondo me fa un clamoroso autogol se non si interroga su cosa sia successo o peggio se si risponde che non è successo niente.
Credo che ad un certo punto, tra contestare e contrastare, sarebbe utile che constatassimo e non negassimo anche l'evidenza.

-Houston? Abbiamo un problema, qui non c'è più nessuno e quelli che ci sono sono scazzati!
-No, tranquilli, è una cosa de interessi, de vizi cragnottiani, di non conoscenza delle trasferte a Massa. Andate tranquilli, avanti così che va tutto bene!
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: V. il 27 Mar 2014, 23:23
il problema è che non si ritrova mille arkham sul pianerottolo con questi argomenti espressi così concentrati, ma ben altri personaggi e a quelli lui ha chiuso porte e portoni perchè erano parassiti, ora se li ritrova come acerrimi nemici.
Noi purtroppo non siamo stati in questi ultimi anni così tanti da scavalcare la potenza di fuoco di questa gente.
le cazzate le ha fatte, enormi, ma canigiani si aspettava di più da noi questa estate e lo ha confessato, la presidenza non avrebbe cambiato una virgola di questa annata come formazioni, ma non avremmo giocato nel deserto se fossimo stati di più, di più arkahm per esempio a contestare, avremmo avuto un diritto in più a contestare. perchè si sa come la pensa lotito: voi non venite, voi non contate. e da lì non schioda.
purtroppo Lotito si sta zitto su troppe cose, sta in silenzio quando dovrebbe parlare, e così lascia il teatro a tutti.
se domani mattina Lotito mollasse, mi piacerebbe vedere un po' di pulizia dell'ambiente Lazio, perché di feccia ce n'è molta, ed è la feccia che non voleva vincere il 26 maggio.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Conte Tacchia il 27 Mar 2014, 23:24
Gran bel post.
Bravissimo
Hai espresso moltissimi dei concetti che alcuni di noi sostengono da mesi.

Grazie davvero. ;D

Un samaritano mi ha fatto notare che ho perso la patente di Lazialita'. Inviato con Tapa Talk dal mio GT-N7000

Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Aquila Romana il 27 Mar 2014, 23:27
Citazione di: orchetto il 27 Mar 2014, 23:13
arkham il senso è chiaro (e lo so che prima rispondevi a V. come del resto ora) solo che io contestualizzo e ti dico che oramai il 12 maggio è l'evento di chi contesta non andando allo stadio e dicendo agli altri di non farlo.

Io non bollerei così frettolosamente l'evento del 12 maggio

Pensando a quella sera mi scorre davanti agli occhi quella Lazio che ben descrive arkham, quel qualcosa che sa di magico e che mi ha fatto rimanere bambino per la profonda (ed allo stesso tempo futile-irrazionale) passione che "mi ci fa sentire parte"

Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Palo il 27 Mar 2014, 23:32
Citazione di: orchetto il 27 Mar 2014, 23:13
arkham il senso è chiaro (e lo so che prima rispondevi a V. come del resto ora) solo che io contestualizzo e ti dico che oramai il 12 maggio è l'evento di chi contesta non andando allo stadio e dicendo agli altri di non farlo.
E no! I miei figli mi hanno regalato il biglietto, e ne hanno preso uno anche per mio padre ottantottenne, per la festa del Papà. Ed il senso era quello: ringraziarmi e ringraziare il loro nonno e suo padre, mio nonno e loro bisnonno, per essere stati Laziali (maiuscolo, cacchietto) ed per aver trasmesso la Lazio ai propri figli, nipoti e pronipoti.

Spero tanto che claudio lotito non sia a Roma quel giorno. Se ci sarà spero che stia a casa. Perché quella serata me la voglio godere e con lui allo stadio il clima non sarebbe godibile, non per colpa mia.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: arkham il 27 Mar 2014, 23:43
Citazione di: V. il 27 Mar 2014, 23:23
il problema è che non si ritrova mille arkham sul pianerottolo con questi argomenti espressi così concentrati, ma ben altri personaggi e a quelli lui ha chiuso porte e portoni perchè erano parassiti, ora se li ritrova come acerrimi nemici.
Noi purtroppo non siamo stati in questi ultimi anni così tanti da scavalcare la potenza di fuoco di questa gente.
le cazzate le ha fatte, enormi, ma canigiani si aspettava di più da noi questa estate e lo ha confessato, la presidenza non avrebbe cambiato una virgola di questa annata come formazioni, ma non avremmo giocato nel deserto se fossimo stati di più, di più arkahm per esempio a contestare, avremmo avuto un diritto in più a contestare. perchè si sa come la pensa lotito: voi non venite, voi non contate. e da lì non schioda.
purtroppo Lotito si sta zitto su troppe cose, sta in silenzio quando dovrebbe parlare, e così lascia il teatro a tutti.
se domani mattina Lotito mollasse, mi piacerebbe vedere un po' di pulizia dell'ambiente Lazio, perché di feccia ce n'è molta, ed è la feccia che non voleva vincere il 26 maggio.

ma perchè metti tutti nel calderone? i parassiti e gli acerrimi nemici, con me, non c'entrano nulla.
Se Lotito non lo capisce, sbaglia. E se sbaglia, paga.
In questa situazione in cui chi lo ha difeso praticamente per nove anni adesso alza le mani o salta la barricata, ci si è messo lui. A me non m'hanno convinto mica le radio, visto che sento solo LSR. Non m'ha convinto la corte dei miracoli che s'è trovata i portoni del palazzo chiuso. Non m'ha convinto Plastino, né Scarcelli, né chissà chi altro c'è a blaterare di lazialità in giro per l'etere. Io non faccio sconti alla curva, a me fanno schifo per Vannoni, figurati per le braccia tese, i cori e compagnia bella. Io non me la inculo proprio, 'sto resiìduato di curva nord che porta avanti una guerra santa e si attacca a tutto pur di vincerla o per lo meno di non farla finire.
io me la prendo con Lotito perché dopo dieci anni giudico la sua gestione insufficiente per una piazza come la nostra. Tre anni senza attaccante di riserva in serie A non si era mai visto. Hernanes lo ha venduto lui, mica la curva. Gli allenatori più scrausi in circolazione li ha portati lui, mica la curva. Il diesse se l''è fatto in casa, l'ufficio stampa lo ha pescato da airport cafè. Questo è uno che davvero pensava che la Lazio la potesse allenare Maifredi. Ne ha azzeccate tante, tantissime, mi pare che in questi anni, persino su questi topic, da parte mia e di molti come me, gliene sia stato dato atto. Ma se dopo dieci anni mi chiedi ancora di fare il partigiano, mi devi dare qualcosa in più di commenti sprezzanti e mezzi giocatori. Io vorrei dire a Lotito che sta sbagliando direzione, che ha perso di lucidità o non ha capito cosa i laziali come me vorrebbero. Io non voglio cacciare Lotito, non è quella la mia vittoria. Voglio una Lazio più bella, voglio aria fresca, e sti cazzi del presidente. Se sarà Lotito, gli dirò Viva Lotito. Ma certo dopo 9 stagioni non si aspetti che lo faccia ancora perché sta pagando lo stipendio di Pancaro. E non s'azzardi a mettermi fra quelli che lo contestano perché strumentalizzati o strumentalizzanti: io avevo la mia testa quando lo difendevo a spada tratta, ce l'ho ancora adesso che suono un campanello d'allarme prima di alzare le mani e arrendermi.

La parte che ti quoto in neretto potrei averla scritta io.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Ranxerox il 27 Mar 2014, 23:50
E' un bellissimo "manifesto" ed allo stesso tempo una fotografia nitidissima.
Della Lazio, dei Laziali, della Lazialita'. Ma anche del passato, del presente e forse del futuro.
Un messaggio nella bottiglia lanciato in questo nostro mare agitatissimo che porta in se un grido di dolore, un SOS ed una speranza.
Misurato e lieve nello stile ma che fa vibrare alcune corde in profondità.
Uno dei post più belli.
Grazie per averlo scritto
Sei un grande
E Forza Lazio
Sempre

:band1:

Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Parken il 27 Mar 2014, 23:55
Citazione di: arkham il 27 Mar 2014, 13:31
Attenzione: trattasi di topic lungo e palloso!  :=))

Quando abbiamo scelto la Lazio non sapevamo nemmeno quanti e quali fossero i trofei nella nostra bacheca, i campioni che avevano vestito la nostra maglia, i miti e le leggende che anche noi avremmo contribuito ad alimentare con il nostro racconto, quello della squadra con l'aquila come simbolo e i colori del cielo come bandiera.
 
Quando abbiamo scelto la Lazio lo abbiamo fatto per simpatia verso i colori, forse verso un giocatore più carismatico di altri, più probabilmente per amore verso qualcun altro che amava quella stessa squadra.

Quando abbiamo scelto la Lazio ci siamo riconosciuti in una comunità: non abbiamo scommesso sulla squadra più forte, nemmeno lo abbiamo fatto per sole ragioni di appartenenza territoriale, offrendo la città un'alternativa più o meno dello stesso livello, talvolta anche con maggiore appeal.

Eppure abbiamo scelto la Lazio.

Abbiamo scelto di appartenere a questa Società sportiva, (come disse un laziale vero qui dentro, "non siamo la Lazio, le apparteniamo"), ne abbiamo fatto un ideale e ci siamo fatti al tempo stesso fruitori e portatori di una mentalità, di una storia, di una tradizione, che non possiamo che sentire come unica e insostituibile.

La Lazio che siamo è anche e soprattutto la Lazio che siamo stati, la somma di tutte le Lazio che ci hanno accompagnato, dal vivo o nei racconti, nelle cronache di vecchi giornali o nelle leggende che abbiamo deciso di accettare acriticamente, miti fondanti della nostra appartenenza.
Un'appartenenza fatta di simboli, di riti, di uomini, canti, parole e storie che si sommano da 114 anni. Centoquattordici, un numero difficile pure da scrivere.

Il 12 maggio festeggeremo uno dei punti più alti, più belli, più appassionanti e più caratterizzanti della nostra storia ultrasecolare. E lo faremo circondando un campo di calcio di amore e colori. In una parola, di lazialità. Quel giorno dovrà essere la celebrazione del nostro modo di essere tifosi. La celebrazione che ognuno di noi farà del giorno in cui ha scelto la Lazio.   
Il mio augurio è che nessuno osi sporcare una celebrazione così solenne, festosa, necessaria, meritata. Nessuno dia a quella giornata colori che non siano quelli della lazialità più pura, della lazialità storica.

Ma non si vive solo di passato.
Noi siamo anche la Lazio che perde a Genoa, che sbaglia il mercato, che vive delle frustrazioni quotidiane di una stagione sballata e sogna una gestione diversa di quella che è il nostro presente.
Perché il nostro presente, oggi, si chiama ancora S.S. Lazio 1900. La Lazio di oggi è quella che ricorderemo domani, quando Ledesma si sovrapporrà a Wilson e ai tantissimi altri che, con alterne fortune, hanno vestito quei colori.
Eppure per la partita del 12 maggio ci saranno il doppio, il triplo dei tifosi presenti mediamente per quelle della Lazio in campionato. Perché?
Perché la Lazio presente ha voluto tirare una linea, tracciare un solco insormontabile fra lei e tutto quello che prima di lei è stato. Di Canio, Mimmo Caso, Papadopulo, poi il nulla: come se la storia fosse iniziata il 19 luglio 2004 e non il 9 gennaio 1900.
Ovviamente nessuna squadra può vivere di tradizione e di ricordo: alla fine quello che conta è il campo, l'erba di oggi, la palla in rete: il Toro scalda il cuore dei tifosi granata con Immobile, mica solo con il ricordo di Mazzola o quello di Graziani e Pulici. Il gioco è così, si va avanti, il cast si rinnova ma il film è sempre lo stesso, non finisce mai.

Solo che il film qualche volta fa schifo.

Se la regia non eccelle e non riesci ad appassionarti alla trama, che proprio spunti non ne dà, provi almeno a seguirlo per affetto verso gli attori di cui sei da sempre fan. Ma se non ci sono più, nel cast? Se anzi hai la sensazione netta di essere finito in un altro film rispetto a quello che stavi guardando?

Quello che Lotito non ha capito, è che quando abbiamo scelto la Lazio, abbiamo scelto una storia, ci siamo riconosciuti in essa, abbiamo deciso di amarla, esattamente come avremmo fatto per un film meraviglioso che abbiamo già visto ma che rivediamo sempre volentieri, senza la curiosità della prima volta ma con un amore magari accresciuto: in fondo non amerò nessuno come ho amato Monelli e Ruben Sosa, Signori e Nesta, quando mi scoprivo laziale, quando sceglievo la Lazio; eppure ho amato tutti quelli che sono venuti dopo, che hanno indossato quei colori. Nessuno escluso.

Adesso si dice che i laziali non vadano più allo stadio e io mi ritrovo a chiedermi perché dovrebbero andarci. Lo so è una provocazione, perché la maglia è quella, si amano solo i colori. La storia è sempre quella.
Ma se la storia è sempre quella, tu quella storia la devi rispettare, la devi onorare, la devi addirittura tramandare.

Quando è morto Giorgio Chinaglia il sito dello Swansea onorò un pezzo della sua memoria dedicandogli l'intera home page lustrata a lutto. La S.S. Lazio si limitò a un comunicato di due-righe-due in cui si dava seccamente la notizia, fra la pubblicità di un cappellino e le info sulla vendita dei biglietti per la partita successiva.
Forse non è un caso se, vittorie a parte e 26 maggio su tutte, lo stadio più laziale che ho visto negli ultimi dieci anni l'ho visto in Lazio-Napoli, quando finalmente si ricordò come meritava uno dei personaggi più importanti e più amati della nostra storia.

Una storia che Lotito ha scelto di non cavalcare, se non controvoglia, con trovate apprezzabili dell'ufficio marketing (cui bisogna comunque dare merito), ma senza il calore di una sentita, vera e rivendicata appartenenza. Che Lovati non sia morto con l'aquila sul petto io la considero ancora oggi una ferita più grave della cessione di Hernanes.

Ma se decidi in un atto autolesionistico di non utilizzare quella storia, di scriverne una completamente nuova, devi essere capace di scriverne una più bella. Non puoi abbandonare la lazialità che abbiamo coltivato per offrire uno spettacolo che non sia esaltante, inebriante, che non faccia girare la testa a forza di mettere in fila i sogni, depennando quelli che mano a mano si realizzano.

Cragnotti fece così. Nemmeno lui riportò Di Canio, anzi cedette Sosa, Gregucci e Pin, e poi Winter, Vieri, Nesta, Veron e Nedved, ma ogni volta scrivendo, disegnando, inventando e facendoci immaginare una Lazio che incantava (finché c'è riuscito).

Lotito, cui ho sempre riconosciuto grandissimi meriti, tutto questo non sa farlo, non vuole farlo o semplicemente non può farlo, non fa alcuna differenza.
Però non ha mai voluto riconoscere quei centoquattro anni che lo hanno preceduto, e che proprio lui ha salvato in quei disperati giorni di luglio.
Anche il tifoso laziale più equilibrato questa scelta non l'ha mai capita, l'ha accettata e ha giudicato il Presidente per quello che sapeva fare, faticando sempre un po', a dire il vero, a riconoscerne la continuità con quelli che lo avevano preceduto in campo, in società, persino sugli spalti. Però da molti Lotito è stato apprezzato, magari in silenzio, perché i risultati del suo lavoro si sono visti. Credo che meriterebbe un posto fra quelli che alla Lazio hanno saputo dare tanto, se contemporaneamente non avesse quasi scientemente contribuito ad aumentare il distacco con quelli cui alla fine avrebbe dovuto rivolgersi, i tifosi.

Non la Curva, ma i tifosi.

Quando Lotito ha scelto di comprare la Lazio, ha scelto di impersonarla da solo, nel bene e nel male, di essere l'unica Lazio che abbiamo, cancellando le tracce di quella passata e denigrandoci quando ci siamo azzardati ad immaginarne una futura, più bella e splendente, mentre parlavamo de pallone.

Lotito ha scelto di cancellare tutta la Lazio che siamo stati, ha coraggiosamente rinunciato a gestire il passato, richiamandolo solo per ricordarci i momenti in cui stavamo peggio e costringendoci a vivere in un eterno presente.
In questo eterno presente però, non tutto quadra: ci fa vedere all'infinito lo stesso film, solo che stavolta non lo abbiamo scelto noi, e degli attori che amiamo non ce n'è più nemmeno uno.

Questo non è lo stesso film che stavamo guardando Presidente, ne prenda atto. Ci dia qualcosa per cui dovremmo riconoscerlo, se non vuole che noi si smetta di guardarlo, ma soprattutto di sentirlo nostro.
Non siamo i suoi nemici, non abbiamo altri interessi che non siano una Lazio bella e amata. Non tutti, almeno. Ma noi siamo la Lazio più di quanto potrà mai esserlo lei, perché è nei nostri ricordi e nei nostri racconti che la Lazio vive, non nell'atto notarile che dimostra che lei ne detiene il pacchetto di maggioranza.

La Lazio non le appartiene, perché la Lazio siamo soprattutto noi.
E quando abbiamo scelto di essere laziali abbiamo scelto di appartenere alla Lazio, non a lei.
Non so se avrà ancora una possibilità, se avrà il tempo e la voglia di capire tutto questo, ma io spero davvero che possa farlo, che possa capire tutta la Lazio che siamo.
È per noi che deve scrivere le storie.
Se non vuole (non sa o non puo) farlo, vada altrove, o saremo noi a cancellarla dalla nostra.

un film non famoso raccoglie una citazione molto appropriate: "leggiamo per sentirci meno soli"
Grazie Arkam, mi ha fatto sentire in compagnia!!!!
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: happyeagle il 28 Mar 2014, 00:14
Quando Aldo Donati doveva registrare l'inno andò sotto la curva nord prima di Lazio Juventus, era il 2 ottobre del 77 e la partita fu una memorabile, finì 3 a 0 e come era nella natura della Lazio rimase un lampo nel buio, non è questo però che volevo ricordare, prima della canzone c'è lo stadio, ben visibile anche senza immagini, perché non servono le immagini per descrivere l'atmosfera di una curva che aspetta una partita, bastano i rumori e per chi è presente anche gli odori, i profumi e perché no, a volte anche le puzze.
Lì, in quell'attesa, in quella confusione, per chi è attento ed ha orecchi per ascoltare c'è uno, solitario come può esserlo un Laziale in mezzo ad 80.000 persone, che con la sua purezza d'animo, puro come può essere chi non si è mai fatto travolgere e corrompere da nessun avvenimento, urla, sì, urla forte come può urlare chi deve moltiplicare il fiato per farsi ascoltare, una cosa di una banalità unica, banale ma fondamentale per chi è Tifoso.

C'AVEMO SOLO STA LAZIO!!

Oggi, come allora e negli anni precedenti ed in quelli successivi sempre e solo quella che è scesa in campo, bella brutta, ricca povera o scarcagnata come può solo essere scarcagnata la Lazio, tradita e oltraggiata ma sempre pura, pura come può esserlo solo chi è nato a Piazza della Libertà.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: ralphmalph il 28 Mar 2014, 00:46

Citazione di: arkham il 27 Mar 2014, 23:43
ma perchè metti tutti nel calderone? i parassiti e gli acerrimi nemici, con me, non c'entrano nulla.
Se Lotito non lo capisce, sbaglia. E se sbaglia, paga.
In questa situazione in cui chi lo ha difeso praticamente per nove anni adesso alza le mani o salta la barricata, ci si è messo lui. A me non m'hanno convinto mica le radio, visto che sento solo LSR. Non m'ha convinto la corte dei miracoli che s'è trovata i portoni del palazzo chiuso. Non m'ha convinto Plastino, né Scarcelli, né chissà chi altro c'è a blaterare di lazialità in giro per l'etere. Io non faccio sconti alla curva, a me fanno schifo per Vannoni, figurati per le braccia tese, i cori e compagnia bella. Io non me la inculo proprio, 'sto resiìduato di curva nord che porta avanti una guerra santa e si attacca a tutto pur di vincerla o per lo meno di non farla finire.
io me la prendo con Lotito perché dopo dieci anni giudico la sua gestione insufficiente per una piazza come la nostra. Tre anni senza attaccante di riserva in serie A non si era mai visto. Hernanes lo ha venduto lui, mica la curva. Gli allenatori più scrausi in circolazione li ha portati lui, mica la curva. Il diesse se l''è fatto in casa, l'ufficio stampa lo ha pescato da airport cafè. Questo è uno che davvero pensava che la Lazio la potesse allenare Maifredi. Ne ha azzeccate tante, tantissime, mi pare che in questi anni, persino su questi topic, da parte mia e di molti come me, gliene sia stato dato atto. Ma se dopo dieci anni mi chiedi ancora di fare il partigiano, mi devi dare qualcosa in più di commenti sprezzanti e mezzi giocatori. Io vorrei dire a Lotito che sta sbagliando direzione, che ha perso di lucidità o non ha capito cosa i laziali come me vorrebbero. Io non voglio cacciare Lotito, non è quella la mia vittoria. Voglio una Lazio più bella, voglio aria fresca, e sti cazzi del presidente. Se sarà Lotito, gli dirò Viva Lotito. Ma certo dopo 9 stagioni non si aspetti che lo faccia ancora perché sta pagando lo stipendio di Pancaro. E non s'azzardi a mettermi fra quelli che lo contestano perché strumentalizzati o strumentalizzanti: io avevo la mia testa quando lo difendevo a spada tratta, ce l'ho ancora adesso che suono un campanello d'allarme prima di alzare le mani e arrendermi.

La parte che ti quoto in neretto potrei averla scritta io

Bello, bellissimo pure questo post. Avrei voluto scriverlo io ma tu sei indubbiamente più bravo.
Grazie


Sent from Lulic al 71esimo
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: NoSurrender il 28 Mar 2014, 02:05
Grazie, Arkham, per ogni parola, ogni virgola, ogni punto, di ogni tuo intervento in questo topic.

Qui, poi, sei riuscito proprio a farmi capire quella mia attuale mancanza di passione per la Lazio che tanto mi manca e che mi fa sentire come se mi avessero staccato un pezzo di anima:

Citazione di: arkham il 27 Mar 2014, 23:07
io se non vedo alimentato un sogno o rinnovata una tradizione, non mi appassiono.

Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: V. il 28 Mar 2014, 02:06
Citazione di: arkham il 27 Mar 2014, 23:43
ma perchè metti tutti nel calderone? i parassiti e gli acerrimi nemici, con me, non c'entrano nulla.
Se Lotito non lo capisce, sbaglia. E se sbaglia, paga.
In questa situazione in cui chi lo ha difeso praticamente per nove anni adesso alza le mani o salta la barricata, ci si è messo lui. A me non m'hanno convinto mica le radio, visto che sento solo LSR. Non m'ha convinto la corte dei miracoli che s'è trovata i portoni del palazzo chiuso. Non m'ha convinto Plastino, né Scarcelli, né chissà chi altro c'è a blaterare di lazialità in giro per l'etere. Io non faccio sconti alla curva, a me fanno schifo per Vannoni, figurati per le braccia tese, i cori e compagnia bella. Io non me la inculo proprio, 'sto resiìduato di curva nord che porta avanti una guerra santa e si attacca a tutto pur di vincerla o per lo meno di non farla finire.
io me la prendo con Lotito perché dopo dieci anni giudico la sua gestione insufficiente per una piazza come la nostra. Tre anni senza attaccante di riserva in serie A non si era mai visto. Hernanes lo ha venduto lui, mica la curva. Gli allenatori più scrausi in circolazione li ha portati lui, mica la curva. Il diesse se l''è fatto in casa, l'ufficio stampa lo ha pescato da airport cafè. Questo è uno che davvero pensava che la Lazio la potesse allenare Maifredi. Ne ha azzeccate tante, tantissime, mi pare che in questi anni, persino su questi topic, da parte mia e di molti come me, gliene sia stato dato atto. Ma se dopo dieci anni mi chiedi ancora di fare il partigiano, mi devi dare qualcosa in più di commenti sprezzanti e mezzi giocatori. Io vorrei dire a Lotito che sta sbagliando direzione, che ha perso di lucidità o non ha capito cosa i laziali come me vorrebbero. Io non voglio cacciare Lotito, non è quella la mia vittoria. Voglio una Lazio più bella, voglio aria fresca, e sti cazzi del presidente. Se sarà Lotito, gli dirò Viva Lotito. Ma certo dopo 9 stagioni non si aspetti che lo faccia ancora perché sta pagando lo stipendio di Pancaro. E non s'azzardi a mettermi fra quelli che lo contestano perché strumentalizzati o strumentalizzanti: io avevo la mia testa quando lo difendevo a spada tratta, ce l'ho ancora adesso che suono un campanello d'allarme prima di alzare le mani e arrendermi.

La parte che ti quoto in neretto potrei averla scritta io.

e io insisto a dirti, anche se già te l'ho scritto, che i laziali come te manco gli arrivano all'orecchio. vince chi gli dorme sul pianerottolo e non sono quelli come te.
dovresti sentirti solo, solo tra molti che hanno deciso di stufarsi, ma non tra tantissimi che invece sono il resto. Dovresti sentirti solo e ancora più incazzato, invece non lo sei: non lo sei perché in questa insofferenza ti vengono incontro i professionisti della contestazione, quelli che quando tu tenevi botta loro remavano contro a prescindere. Non è che tu gli dai ascolto, ma loro s'acchiappano la tua voce e ne fanno numero e poi te la ripresentano sotto gli occhi, nelle orecchie.

Lo ha scritto Property più volte, è una questione politica scalzare lotito: che sia bassa politica, di pancia e piccolo cabotaggio, non mi interessa. è politica quella che fanno dalle radio, i plastino e i greco, etc.
Loro sono un mondo su cui credo e spero quelli come te non poggerebbero mai i loro piedi. Loro in questi anni - di tolleranza - non ti hanno mai portato allo Stadio a tifare. Loro non sono mai stati i famosi interlocutori utili e necessari per sgrassare il cervello di Lotito.
E ora loro stanno dando a tutti l'illusione che i tifosi -abbonati e paganti- contino di più di loro che con la Lazio e la contestazione ci mangiano.

La tua lettera non gli arriverà mai a Lotito a meno che non diventi un paragrafo del conticino che loro hanno preparato per lui. Hanno truccato il mazzo, Arkham, puoi mandare lettere al direttore, ma gli editorialisti sono loro e solo loro.

E come per le canaglie che si rifugiano nella Patria come ultima speranza di poter trovare un ruolo nella società, hanno già deciso che alla festa della Patria il presidente Lotito che tu reputi ferocemente inadeguato è diventato geneticamente inferiore, che è diverso dal ritenerlo inadatto. (Chissà invece certi capitani che se sò venduti le partite, chissà loro...)

Lotito ti vede se ti abboni, avevi la grande opportunità di inkularlo il 27 maggio, non l'hai fatto. O Canigiani è un bugiardo o bisogna andarsi a rileggere le sue parole di sconforto.
Non è Lotito che si azzarda a metterti in qualche girone infernale, sono loro che ti ci arruolano senza neanche avvisarti. E loro vanno random, giorno per giorno.

La roma avrà i soldi della champions è ovvio, e noi niente el: questo argomento è chiaro da tempo, o c'è qualcuno che lo vuole mettere in dubbio? Loro invece te lo serviranno puntuali quando servirà di rifare cagnara.
C'è chi dice che è meglio non arrivare il EL? stai tranquillo che a maggio dirà in coro con altri che la Lazio non è stata capace neanche di entrare in EL.
Si tira fuori qualsiasi argomento, anche se va in contraddizione, così come Loro tiravano fuori Patarca per dare addosso a Lotito e al settore giovanile "scippato da bruno conti". Ora Patarca non lo chiamano più? come mai? Quanti Patarca che ci siamo sukati in questi anni...

e il brutto è che tutto questo c'era già alla vigilia del 26 maggio. Solo che la strafottenza dei vincitori l'ha fatto dimenticare: tutti i vizi di Lotito erano a galla quel sabato, arrivati a un bivio. Quella partita poteva essere la fossa, al di là della scaramanzia. il 26 maggio abbiamo vinto un lasciapassare per la sopravvivenza proprio per lo scampato pericolo, ora ci stiamo facendo affossare dagli stessi laziali. Se hai in mente la posta in palio di quel grande giorno non puoi lasciare a questi monnezzari che prendano la tua voce e mettano una tacca sul loro muro del pianto.

il 26 maggio non ci ha liberato da nulla, non ci ha detto "ora tolto Lotito si vola". Ci ha invece fatto evitare il vero inferno. Ma questo il laziale più conservatore che guadagna con la Lazio non l'ha voluto capire e complice un'annata mediocre ha ripresentato il conto del 25 maggio. Anche questa è politica. Siamo a Roma non a Caprera.



Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: andyco il 28 Mar 2014, 05:31

Citazione di: AquilaLidense il 27 Mar 2014, 16:04
Questa è una lettera piena d'amore, orgoglio e senso di appartenenza.
Una lettera che unisce e non divide

bravissimo
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: andyco il 28 Mar 2014, 05:40
Difendere Lotito per non mischiarsi con chi lo contesta strumentalmente e' fare il male della Lazio.
Titolo: Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Tarallo il 28 Mar 2014, 06:18
Io dovrò leggerlo per la terza volta, perché a parte la bellezza del post e l'immenso amore per la Lazio che ne esce (e per me Arkham è un dio) io mica ho capito che vuol dire. Sugli errori di Lotito descritti da lui (che sono quelli che contano  di più anche per me) c'è un consenso bulgaro.
Ma il 12 Maggio sarà soltanto quello che si farà del 12 Maggio. Il potenziale per togliergli quel senso di festa e unità col quale (mi auguro) è nato c'è. Il valore del 12 Maggio deve restare quello, una festa laziale. Se si esula si manda tutto a puttane, e purtroppo, carissimo Arkham, il calderone è inevitabile. Ce lo hanno spiegato i contestatori, ce l'ha spiegato anche la Nord. Si si tutto bello, esistono posizioni diverse nel popolo laziale, ma alla fine o stai dentro o stai fuori. Chi va allo stadio quando ci viene detto di andarci è contato, chi non ci va quando ci viene detto di non andarci pure. In politica, dice giustamente FD, le correnti non contano, le minoranze non contano. Il calderone c'è, e io e te ci stiamo dentro, con Plastino, Scarcelli, Diabolik, ralphmalph e silvia84.


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Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: andyco il 28 Mar 2014, 06:40
V. Esci dal corpo di Tarallo... Che hai detto?? :D
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: DajeLazioMia il 28 Mar 2014, 06:46
Comunque ho una voglia di cambiamento e normalità che fa paura.
Che stanchezza. Speriamo passi presto questo momento.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Tarallo il 28 Mar 2014, 06:52

Citazione di: andyco il 28 Mar 2014, 06:40
V. Esci dal corpo di Tarallo... Che hai detto?? :D
Che ho detto?


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Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: italicbold il 28 Mar 2014, 09:49
Citazione di: andyco il 28 Mar 2014, 06:40
V. Esci dal corpo di Tarallo... Che hai detto?? :D

Ha detto una cosa lucidissima.
Un V. più lucido di questo non lo avete mai letto.

Citazione di: V. il 28 Mar 2014, 02:06
La tua lettera non gli arriverà mai a Lotito a meno che non diventi un paragrafo del conticino che loro hanno preparato per lui. Hanno truccato il mazzo, Arkham, puoi mandare lettere al direttore, ma gli editorialisti sono loro e solo loro.

La storia della Lazio di questa stagione é in un vicolo senza uscita.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Jeffry il 28 Mar 2014, 10:30
Bel pezzo arkham, davvero.
Anche se, come dice Splash, ci sono passaggi che non mi convincono ma non al punto da intaccare la sostanza.
Che si ritrovano, comunque, in quanto scritto da V.; tra l'altro trovo entrambe le posizioni complementari.
Il vostro botta e risposta offre grandi spunti di discussione; discussione che vi lascio vista la grande abilità.
Io vi leggo con grande interesse e piacere.
;) :band1:
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: porgascogne il 28 Mar 2014, 10:33
arkham spiega talmente bene la sua idea che trovo anche offensivo che possa essere io a ribadirla

detto questo, io vorrei che fosse chiara una cosa: il 26 maggio è stato un armistizio
non si è vinta alcuna guerra interna
si era posata, anzi si stava sotterrando l'ascia di guerra

quando parlo di guerra interna, sia chiaro, parlo di quella che gli hanno fatto (per anni) tutti quelli che, come dice vuppunto, dormono sul pianerottolo di lotito
e, gradirei fosse chiaro anche questo, che NESSUNO qui dentro ha mai nè appoggiato, tantomeno supportato tale guerra, anzi...

però, insomma, ubriachi e felici, si era arrivati a vincere il 26 maggio
tutti quelli che, allo stadio, appoggiavano la contestazione perenne - perché, sia chiaro, la cornice è marcia ma lo è soprattutto fra i comunicatori: la CN ha un'ora e mezza settimanale su una radiolina, so' gli altri ad essere sempre connessi, eh - erano già stati abbastanza blanditi con il terzo tempo

con il 26 maggio te li sei portati tutti a ponte milvio (che me la ricordo solo io, la perenne festa dei gg dopo?)

ecco: quindi era scattato l'armistizio
bisognava SOLO mettersi a pressburgo, parigi o chateau-cambresis a firmare la pace

ma, da una parte - e qui do ragione a vuppunto: lo faccio, almeno su questo, dal 27 maggio - GRAN PARTE del popolo Laziale ha pisciato gli abbonamenti (sia chiaro: la maggiorparte di chi si è abbonato, oggi contesta, eh...chissà gli altri)
dall'altra, sono stati reiterati tutti i comportamenti già applicati nelle precedenti annate nelle quali bastava sganciare un po' di zavorra per provare definitivamente a volare

ed a riunire
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: azzurra71 il 28 Mar 2014, 10:42
Citazione di: arkham il 27 Mar 2014, 13:31

Quando è morto Giorgio Chinaglia il sito dello Swansea onorò un pezzo della sua memoria dedicandogli l'intera home page lustrata a lutto. La S.S. Lazio si limitò a un comunicato di due-righe-due in cui si dava seccamente la notizia, fra la pubblicità di un cappellino e le info sulla vendita dei biglietti per la partita successiva.
...
Una storia che Lotito ha scelto di non cavalcare, se non controvoglia


questo secondo me è il punto essenziale.

Lotito si è difeso con le unghie e con i denti da una pletora di finti laziali interessati, giustamente.

Avrebbe dovuto essere però molto più strategico (e metterla meno sul personale) nel valorizzare la nostra storia, senza fare calcoli, senza la paura che qualcuno dei suoi "nemici" potesse beneficiarne. Si sarebbe mostrato superiore ai suoi detrattori e degno Presidente della Lazio. Invece si è incagliato e incaponito su questo punto. Che è la sua trappola.

La morte di Chinaglia ne è un esempio lampante. 

Comunque Arkham, bello spunto complimenti
 
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: italicbold il 28 Mar 2014, 10:43
Citazione di: porgascogne il 28 Mar 2014, 10:33
e, gradirei fosse chiaro anche questo, che NESSUNO qui dentro ha mai nè appoggiato, tantomeno supportato tale guerra, anzi...

Ma infatti V. non sta dicendo questo.
E non credo che nessuno lo stia dicendo.
Il problema é che la loro forza di fuoco, in termini di comunicazione, presenza, forza di coercizione é estremamente più potente e importante delle migliaia di tifosi laziali che contestano in maniera coerente e condivisibile. E se ne impadronisce.
Volenti o nolenti.
Tanto da spingere Palo a scrivere giustamente che non vorrebbe la presenza di Lotito perché senno' diventerebbe una bolgia.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Bianchina il 28 Mar 2014, 10:47
Citazione di: azzurra71 il 28 Mar 2014, 10:42
questo secondo me è il punto essenziale.

Lotito si è difeso con le unghie e con i denti da una pletora di finti laziali interessati, giustamente.

Avrebbe dovuto essere però molto più strategico (e metterla meno sul personale) nel valorizzare la nostra storia, senza fare calcoli, senza la paura che qualcuno dei suoi "nemici" potesse beneficiarne. Si sarebbe mostrato superiore ai suoi detrattori e degno Presidente della Lazio. Invece si è incagliato e incaponito su questo punto. Che è la sua trappola.

La morte di Chinaglia ne è un esempio lampante. 

Comunque Arkham, bello spunto complimenti


Ma si puo' sospettare che non sia nelle sue corde?

Si puo' sospettare che, prima del fatidico 2004, per Lotito la Lazio fosse solo una delle due squadre romane e nemmeno la piu' interessante?

Qualcuno se ne e' accorto subito, qualcun altro ci ha messo piu' tempo, ma cosa e' questo topic se non quel "c'ha tolto la Lazialita'" spernacchiato per anni?
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Bianchina il 28 Mar 2014, 10:48
Citazione di: italicbold il 28 Mar 2014, 10:43
Tanto da spingere Palo a scrivere giustamente che non vorrebbe la presenza di Lotito perché senno' diventerebbe una bolgia.

ma questo e' un effetto.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Jeffry il 28 Mar 2014, 10:49
Citazione di: italicbold il 28 Mar 2014, 10:43
Ma infatti V. non sta dicendo questo.
E non credo che nessuno lo stia dicendo.
Il problema é che la loro forza di fuoco, in termini di comunicazione, presenza, forza di coercizione é estremamente più potente e importante delle migliaia di tifosi laziali che contestano in maniera coerente e condivisibile. E se ne impadronisce.
Volenti o nolenti.
Tanto da spingere Palo a scrivere giustamente che non vorrebbe la presenza di Lotito perché senno' diventerebbe una bolgia.

Esatto.
Quello che serve è trovare un modo per dare visibilità alla contestazione "altra". Trovare un modo affinché la voce di arkham arrivi al bersaglio da voce libera.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: porgascogne il 28 Mar 2014, 10:54
Citazione di: italicbold il 28 Mar 2014, 10:43
Ma infatti V. non sta dicendo questo.

sta dicendo, però, che la tua voce (non la tua, tu non contesti: la mia, quella di arkham, quella di RM, zoppo, blow, ecc) è, incidentalmente, a servizio della guerra, perché è rapita da chi la guerra fa

in pratica, con le ns rimostranze ci fanno i sacchetti di sabbia vs lotito
quindi, che dovremmo fa? tacere per non rinfocolare polemiche?
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: azzurra71 il 28 Mar 2014, 11:02
Citazione di: Bianchina il 28 Mar 2014, 10:47
Ma si puo' sospettare che non sia nelle sue corde?

Si puo' sospettare che, prima del fatidico 2004, per Lotito la Lazio fosse solo una delle due squadre romane e nemmeno la piu' interessante?

Qualcuno se ne e' accorto subito, qualcun altro ci ha messo piu' tempo, ma cosa e' questo topic se non quel "c'ha tolto la Lazialita'" spernacchiato per anni?

il sospetto è più che lecito

ma pensare che lui non voglia entusiasmo intorno alla Lazio (e dunque intorno al suo operato) secondo me è un errore. Lotito è un imprenditore capace, un imprenditore vuole sempre che le sue imprese funzionino bene.

Secondo me, come i bambini che si bruciano, non ha il coraggio di fare un passo oltre a tutto ciò.

Se lui, come un buon padre, prendesse per mano anche quelli che gli stanno contestando ferocemente tutto otterrebbe un vero risultato. Se non vede da solo, ci vorrebbe il classico consigliere che gli mostri la via, ed io sono sicura che la prenderebbe in considerazione.

Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Bianchina il 28 Mar 2014, 11:03
Forse, se almeno su queste pagine, non parlassimo di "guerra" sarebbe utile.
Per esaminare cosa sta accadendo realmente, ad esempio.
Se un fenomeno fa paura, non e' che appiccicandoci etichette lo esorcizzi.
Con i fenomeni spontanei, come un malcontento generalizzato e diffuso, ti ci confronti, non fai il processo agli effetti, ma alle cause.

Provate a pensare a Lotito come a un corpo estraneo inserito in un organismo particolarissimo, geloso e identitario come la Lazio.
E se questo fosse un fenomeno di rigetto, lungamente incubato e finalmente esploso?
E se invece di morte gli anticorpi che si sono sviluppati volessero dire vita?
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: italicbold il 28 Mar 2014, 11:05
Citazione di: Bianchina il 28 Mar 2014, 10:48
ma questo e' un effetto.

Infatti é esattamente quello che dico io.

Citazione di: porgascogne il 28 Mar 2014, 10:54
sta dicendo, però, che la tua voce (non la tua, tu non contesti: la mia, quella di arkham, quella di RM, zoppo, blow, ecc) è, incidentalmente, a servizio della guerra, perché è rapita da chi la guerra fa

in pratica, con le ns rimostranze ci fanno i sacchetti di sabbia vs lotito
quindi, che dovremmo fa? tacere per non rinfocolare polemiche?

Perché dici "però" ?  ;))
Io sto esattamente dicendo quello.
E, per rispondere alla tua frase finale, riscrivo quello che  ho scritto poc'anzi.

Citazione di: italicbold il 28 Mar 2014, 09:49
La storia della Lazio di questa stagione é in un vicolo senza uscita.

Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Bianchina il 28 Mar 2014, 11:08
Citazione di: azzurra71 il 28 Mar 2014, 11:02
il sospetto è più che lecito

ma pensare che lui non voglia entusiasmo intorno alla Lazio (e dunque intorno al suo operato) secondo me è un errore. Lotito è un imprenditore capace, un imprenditore vuole sempre che le sue imprese funzionino bene.

Secondo me, come i bambini che si bruciano, non ha il coraggio di fare un passo oltre a tutto ciò.

Se lui, come un buon padre, prendesse per mano anche quelli che gli stanno contestando ferocemente tutto otterrebbe un vero risultato. Se non vede da solo, ci vorrebbe il classico consigliere che gli mostri la via, ed io sono sicura che la prenderebbe in considerazione.

sai, ma l'equivoco e' proprio quello di considerare Lotito un imprenditore.
Lo e', ma molto molto sui generis.
Abituato a vincere gare al ribasso, con qualsiasi mezzo lecito.
Abituato ad assumere e licenziare a tempo, a seconda degli appalti che di volta in volta riesce ad aggiudicarsi.
E' un imprenditore di corto respiro, ma non e' una colpa, e' che il corto respiro nel suo mondo e' indispensabile per non finire a gambe all'aria.
Lui ha applicato questo metodo anche alla Lazio.
Ma, forse, per una squadra di calcio in una piazza altamente competitiva, non funziona cosi'.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Jeffry il 28 Mar 2014, 11:09
Per esaminare quello che sta accadendo, davvero, credo che possa essere utile anche non prendere in esame il solo Lotito.
L'analisi dovrebbe essere ben più ampia.
Ma forse il tutto sarebbe anche OT.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: italicbold il 28 Mar 2014, 11:10
Citazione di: Bianchina il 28 Mar 2014, 11:03
E se invece di morte gli anticorpi che si sono sviluppati volessero dire vita?

Sono d'accordo sull'invito a evitare parole inopportune come "guerra" o altro.
E sono d'accordo anche su questa riflessione, che mi sembra il nodo della questione.
E' fondamentale, oggi, per il mondo Lazio, che si riesca a separare il grano dal loglio.
I buoni anticorpi da quelli negativi.
Il rischio, come insegnerebbe un buon biologo é che troppi anticorpi uccidono il corpo.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Bianchina il 28 Mar 2014, 11:13
Citazione di: italicbold il 28 Mar 2014, 11:10
Sono d'accordo sull'invito a evitare parole inopportune come "guerra" o altro.
E sono d'accordo anche su questa riflessione, che mi sembra il nodo della questione.
E' fondamentale, oggi, per il mondo Lazio, che si riesca a separare il grano dal loglio.
I buoni anticorpi da quelli negativi.
Il rischio, come insegnerebbe un buon biologo é che troppi anticorpi uccidono il corpo.

certo, ma la separazione fra cellule buone e cellule di morte e' un passaggio successivo.
come con la chemio.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Gio il 28 Mar 2014, 11:16
Bellissimo questo post di Arkam.
Per me coglie il punto del problema attuale della Lazio.
Che non è la Curva che non entra o contesta, ma la Curva di fronte che è chiusa da anni nel silenzio e nell'indifferenza  generale (ma dove si è mai vista questa cosa ?).
Vuota di tifosi (poco rappresentati e spesso perculati) che non aspettano altro che torni la Lazio per ritornare.
Io spero davvero che il 12 sia la serata della svolta.
Quella in cui Lotito vedendo cosa si è perso, abbia uno scatto di orgoglio e dica ad alta voce: "Vi chiedo scusa. Io non avevo capito ... . Ora ricominciamo.".

Forza Lazio
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: azzurra71 il 28 Mar 2014, 11:20
Citazione di: Bianchina il 28 Mar 2014, 11:08
sai, ma l'equivoco e' proprio quello di considerare Lotito un imprenditore.
...
Ma, forse, per una squadra di calcio in una piazza altamente competitiva, non funziona cosi'.

invece è come imprenditore che ha dimostrato le sue capacità tecniche.

quello che gli manca e di cui stiamo parlando è personalità. paradossalmente ti dico che gli manca sicurezza in se stesso... non dovrebbe sentirsi sminuito nel valorizzare quello che di buono hanno fatto gli altri, amici o nemici che siano. così si mostrerebbe forte, e lo sarebbe, forte. 

per tornare al tuo esempio, ci sono casi in cui gli anticorpi impazziscono e generano allergie, ovvero una reazione violenta a qualcosa di innocuo.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: italicbold il 28 Mar 2014, 11:21
Citazione di: Bianchina il 28 Mar 2014, 11:13
certo, ma la separazione fra cellule buone e cellule di morte e' un passaggio successivo.
come con la chemio.

E' forse li il divario dialettico che ci divide, almeno qui.
A mio avviso questa separazione é fondamentale farla ora e adesso.
Come ?
Questa é la domanda da un milione di dollari a cui non so rispondere.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: porgascogne il 28 Mar 2014, 11:22
Citazione di: italicbold il 28 Mar 2014, 11:10
Sono d'accordo sull'invito a evitare parole inopportune come "guerra" o altro.

vabbe', rega', le parole saranno pure importanti
ma co' tutte 'ste barricate a me guerra è la parola più adatta che me viene in mente
:p

vogliamo chiamarla "forte contrapposizione"?
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: porgascogne il 28 Mar 2014, 11:23
(no, perché invece parla' de chemio e de anticorpi è meglio)
:rotfl2:
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Bianchina il 28 Mar 2014, 11:24
Citazione di: azzurra71 il 28 Mar 2014, 11:20
invece è come imprenditore che ha dimostrato le sue capacità tecniche.

dovremmo definire "imprenditore", basta un buon vocabolario, ma saremmo OT.
Facciamolo extra topic, forse riuscirei meglio a spiegare cosa volessi dire.
In ogni caso, quelle qualita' che tu vorresti vedere in Lotito e che a tutt'oggi sono mancate, sono proprio quelle che definiscono un buon imprenditore.
Che, se non altro, conosce, stima e cura il suo target.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: eaglemiky il 28 Mar 2014, 11:25
Citazione di: Bianchina il 28 Mar 2014, 11:08
sai, ma l'equivoco e' proprio quello di considerare Lotito un imprenditore.
Lo e', ma molto molto sui generis.
Abituato a vincere gare al ribasso, con qualsiasi mezzo lecito.
Abituato ad assumere e licenziare a tempo, a seconda degli appalti che di volta in volta riesce ad aggiudicarsi.
E' un imprenditore di corto respiro, ma non e' una colpa, e' che il corto respiro nel suo mondo e' indispensabile per non finire a gambe all'aria.
Lui ha applicato questo metodo anche alla Lazio.
Ma, forse, per una squadra di calcio in una piazza altamente competitiva, non funziona cosi'.

D'accordo con te , conosco bene l'imprenditoria e so quello che vuol dire e quale sia lo spirito di un Entrepreneur. Lotito non lo e'  e  deve purtroppo apprendere il mestiere alla Lazio.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: arkham il 28 Mar 2014, 11:26
Citazione di: V. il 28 Mar 2014, 02:06
e io insisto a dirti, anche se già te l'ho scritto, che i laziali come te manco gli arrivano all'orecchio. vince chi gli dorme sul pianerottolo e non sono quelli come te.
dovresti sentirti solo, solo tra molti che hanno deciso di stufarsi, ma non tra tantissimi che invece sono il resto. Dovresti sentirti solo e ancora più incazzato, invece non lo sei: non lo sei perché in questa insofferenza ti vengono incontro i professionisti della contestazione, quelli che quando tu tenevi botta loro remavano contro a prescindere. Non è che tu gli dai ascolto, ma loro s'acchiappano la tua voce e ne fanno numero e poi te la ripresentano sotto gli occhi, nelle orecchie.

Lo ha scritto Property più volte, è una questione politica scalzare lotito: che sia bassa politica, di pancia e piccolo cabotaggio, non mi interessa. è politica quella che fanno dalle radio, i plastino e i greco, etc.
Loro sono un mondo su cui credo e spero quelli come te non poggerebbero mai i loro piedi. Loro in questi anni - di tolleranza - non ti hanno mai portato allo Stadio a tifare. Loro non sono mai stati i famosi interlocutori utili e necessari per sgrassare il cervello di Lotito.
E ora loro stanno dando a tutti l'illusione che i tifosi -abbonati e paganti- contino di più di loro che con la Lazio e la contestazione ci mangiano.

La tua lettera non gli arriverà mai a Lotito a meno che non diventi un paragrafo del conticino che loro hanno preparato per lui. Hanno truccato il mazzo, Arkham, puoi mandare lettere al direttore, ma gli editorialisti sono loro e solo loro.

E come per le canaglie che si rifugiano nella Patria come ultima speranza di poter trovare un ruolo nella società, hanno già deciso che alla festa della Patria il presidente Lotito che tu reputi ferocemente inadeguato è diventato geneticamente inferiore, che è diverso dal ritenerlo inadatto. (Chissà invece certi capitani che se sò venduti le partite, chissà loro...)

Lotito ti vede se ti abboni, avevi la grande opportunità di inkularlo il 27 maggio, non l'hai fatto. O Canigiani è un bugiardo o bisogna andarsi a rileggere le sue parole di sconforto.
Non è Lotito che si azzarda a metterti in qualche girone infernale, sono loro che ti ci arruolano senza neanche avvisarti. E loro vanno random, giorno per giorno.

La roma avrà i soldi della champions è ovvio, e noi niente el: questo argomento è chiaro da tempo, o c'è qualcuno che lo vuole mettere in dubbio? Loro invece te lo serviranno puntuali quando servirà di rifare cagnara.
C'è chi dice che è meglio non arrivare il EL? stai tranquillo che a maggio dirà in coro con altri che la Lazio non è stata capace neanche di entrare in EL.
Si tira fuori qualsiasi argomento, anche se va in contraddizione, così come Loro tiravano fuori Patarca per dare addosso a Lotito e al settore giovanile "scippato da bruno conti". Ora Patarca non lo chiamano più? come mai? Quanti Patarca che ci siamo sukati in questi anni...

e il brutto è che tutto questo c'era già alla vigilia del 26 maggio. Solo che la strafottenza dei vincitori l'ha fatto dimenticare: tutti i vizi di Lotito erano a galla quel sabato, arrivati a un bivio. Quella partita poteva essere la fossa, al di là della scaramanzia. il 26 maggio abbiamo vinto un lasciapassare per la sopravvivenza proprio per lo scampato pericolo, ora ci stiamo facendo affossare dagli stessi laziali. Se hai in mente la posta in palio di quel grande giorno non puoi lasciare a questi monnezzari che prendano la tua voce e mettano una tacca sul loro muro del pianto.

il 26 maggio non ci ha liberato da nulla, non ci ha detto "ora tolto Lotito si vola". Ci ha invece fatto evitare il vero inferno. Ma questo il laziale più conservatore che guadagna con la Lazio non l'ha voluto capire e complice un'annata mediocre ha ripresentato il conto del 25 maggio. Anche questa è politica. Siamo a Roma non a Caprera.

Ecco, è chiaro. Mi piace questo post, da matti.
Però ti rispondo alla parte in neretto con una mia citazione: era il 26 gennaio, l'attaccante non arrivava ma Hernanes aveva ancora la maglia celeste:

Citazione di: arkham il 23 Gen 2014, 16:29
Se non amo la gestione della Società, non mi identifico con i giocatori o con l'allenatore, dovrei ALMENO riconoscere una comunità.
Quella dei laziali. Che però non li riconosco più manco loro e mi sento così solo a tifamme la Lazio mia, che ognuno se tifa la sua.
Ma porca troia.

Però credo che sia fondamentale a questo punto spersonalizzare la situazione. Questo non è un problema per arkham, mi sembra evidente.

E nella pletora dei distinguo, che Porga ribadisce con pazienza da monaco tibetano, ma che a me piacerebbe si iniziasse a dare per scontata, leggo Jeffry che dice:

Citazione di: Jeffry il 28 Mar 2014, 10:49
Esatto.
Quello che serve è trovare un modo per dare visibilità alla contestazione "altra". Trovare un modo affinché la voce di arkham arrivi al bersaglio da voce libera.

E qui non ci capiamo. La "contestazione altra" non ha bisogno di visibilità, perché non essendo una guerra santa, in cui l'unica vittoria considerata è l'annientamento del nemico (anche se io su 'sta questione ho le mie idee, ma è meglio che non approfondisco o vado OT...), l'altra contestazione si spegne con una secchiata d'acqua.
Quando (e così rispondo anche a Binachina) Lotito ce tojeva la lazialità, nel frattempo imboccava due campionati fantastici, i primi due di Delio Rossi, in cui la Lazio era letteralmente risorta dalle macerie mentre la Nord partiva con una crociata assurda, insensata, che portava dritta dritta dai Casalesi.

Nessuno nega tutto questo. Ma siccome uno intelligente come V. una volta ha scritto che un blogger che usava la stessa foto da nove anni, mentre il mondo gli cambiava intorno, era un cretino, io qualche domanda me la faccio.
Sono passati nove anni, la Lazio è cresciuta dal punto di vista societario (monte ingaggi, bilancio, Radio e TV, iniziative di marketing etc) e nel frattempo la difesa del lavoro che svolge oggi è più difficile.
Perché oggi, se dico che il vice Klose (ma per me serviva un titolare, figurate...) non serviva perché c'era Perea, io mi sento un [...]e.
Oggi, mentre il nostro passato è rimasto chiuso nello sgabuzzino, sottovalutando quanto l'appartenenza sarebbe stata un'arma utilissima nelle mani di Lotito in questo frangente, il nostro presente fa schifo. Io non mi accontento di non dover andare a Massa, evitare la B, la sparizione, il Lodo Petrucci, erano motivazioni che erano buone nove anni fa, quando il blogger amico di V. si era appena messo una nuova foto profilo.

V., tu dici che oggi siamo ancora al 25 maggio, su questa questione.
Io dico solo questo: dopo una serie di sessioni di mercato imbarazzanti, tanto da sembrare improvvisate, Brocchi a Piazza di Spagna alza la Coppa della Storia in un oceano celeste che è una delle cose di Lazio più belle che ricorderò nella vita. Lotito alla presentazione delle maglie dice che spezzeremo le reni al nemico. Sembra sia tornata la Lazio, adesso tutti hanno voglia di essere laziali. Tutti a immaginarci chi sarà il vice Klose, perché Kozak abbiamo deciso che è una pippa, ed ecco che Kozak parte e arriva una pletora di mezzi giocatori semi-sconosciuti, scommesse (che magari vinci anche) e un solo vero acquisto, Biglia. Siccome le scommesse le hai perse, arriva gennaio e tutto va male, ti si chiede di ripartire e arrivano Kakuta e Postiga. Nel frattempo vendi il tuo giocatore più forte, uno dei più amati, Hernanes (e Floccari).
Quindi per me dal 27 maggio ad oggi qualcosa è successo eccome. Era prevedibile? Erano cose già viste? Si sapeva? E vabbè, vuol dire che mi ero illuso che non fosse così, che ho aperto gli occhi troppo tardi. Mea Culpa.
Ma dopo gli eventi che ho riportato, ditemi in quale piazza d'Italia i tifosi (che noi quello siamo) sarebbero comunque contenti perché nel 2004 si è evitato il lodo Petrucci e nel frattempo andiamo sempre meglio che ai tempi di Magnocavallo.
De Laurentiis, Berlusconi, Moratti, Della Valle, gli americaniaroma: tutti sono stati contestati. la cura è stata una sola: i risultati.
Dici che così mi strumentalizzano quelli che dormono sul pianerottolo?
Sticazzi. Sticazzi.
Io non mi faccio tirare dentro nemmeno dalla guerra santa di chi comunque deve difendere chiunque si contrapponga a quelli con cui neanche io, ho nulla a che spartire.
Quelli non mi hanno fatto cambiare idea sul loro conto in nove anni, Lotito ci può riuscire con poche mosse.
Non lo farà, probabilmente, ma per quelli come me, il pallino sta in mano a lui, non alla Curva Nord. Se poi se lo gioca di merda, non è che posso far finta di essere contento per distinguermi da Plastino e compagnia cantante.

PS: Tarallo, io non so cos'è che non hai capito, ma se mi entri nello specifico ti spiego.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Bianchina il 28 Mar 2014, 11:29
Citazione di: italicbold il 28 Mar 2014, 11:21
E' forse li il divario dialettico che ci divide, almeno qui.
A mio avviso questa separazione é fondamentale farla ora e adesso.
Come ?
Questa é la domanda da un milione di dollari a cui non so rispondere.

ma la separazione e' nei fatti.
Ma come fate a pensare che alcuni di noi, di cui conoscete il pensiero e le azioni, possa davvero portare acqua al mulino di Stefano Greco (per non far nomi)?
Dovreste anzi essere contenti che la partecipazione diffusa annacqui il portato negativo di un certo ambiente.
Abbiate piu' fiducia
;)
(non parlo della CN. Con tutti i distinguo anche politici, e' normale che in questo momento rappresenti il cuore caldo della protesta, cosi' come ha sempre rappresentato il cuore caldo del tifo)
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: italicbold il 28 Mar 2014, 11:31
Citazione di: porgascogne il 28 Mar 2014, 11:23
(no, perché invece parla' de chemio e de anticorpi è meglio)
:rotfl2:

M'é venuta in mente la stessa cosa 10 secondi dopo che avevo postato...
Ma me so detto :
"speramo che nun se ne accorde nessuno..."

:lol: :lol:
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: izio il 28 Mar 2014, 11:31
Complimenti Fabri.

Questo è il senso di tutto.
Tante righe, non troppe, da far leggere a chi da fuori continua a 'non capire perchè si contesti un presidente che ha vinto tre trofei".
Noi non siamo quelli di la.
Non viviamo sui numeri.
Viviamo di Lazio e di emozioni.

Complimenti.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: azzurra71 il 28 Mar 2014, 11:36
Citazione di: Bianchina il 28 Mar 2014, 11:24
dovremmo definire "imprenditore", basta un buon vocabolario, ma saremmo OT.

no grazie, basta, dopo anni di studi economici e attività imprenditoriale mi ci manca solo il vocabolario  :D

comunque, non saremmo OT anzi parliamo proprio di questo.

quello che manca a Lotito, insisto, è caratteriale, umano. D'accordo con te sul fatto che in questo contesto sarebbe fondamentale.

Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Achab77 il 28 Mar 2014, 11:37
Citazione di: izio il 28 Mar 2014, 11:31

Viviamo di Lazio e di emozioni.



Una volta.
A me sembra veramente surreale che a meno di un anno da una vittoria storica, c'è un campionato anonimo, uno stadio vuoto, un presidente che fa identificare tutti tramite minacce (ho visto scene in montemario raccapriccianti, donne inseguite da uomini della scorta perché avevano urlato "vattene" al suo passaggio e costrette a mostrare i documenti davanti a tutti), forum dove il confronto sfocia quasi sempre nello scontro.

Tanta gente si allontana non perché preferisce le pantofole allo stadio, ma perché sta avendo l'occasione di riflettere sul concetto di "ma alla fine, ne vale la pena?". E, visti i problemi che ci attanagliano socialmente e le fanfare dei dirimpettai, questa deriva potrà farci sparire ancora prima che una delle due fazioni Laziali decreti una vittoria o una resa.

Davvero deprimente.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: italicbold il 28 Mar 2014, 11:38
Citazione di: Bianchina il 28 Mar 2014, 11:29
ma la separazione e' nei fatti.

Non ne sono sicuro.
Io.

E ovviamente non ho neanche il più pallido sospetto che voi (voi impersonale, se lo prenda chi lo vuole questo voi... ;)) ) stiate portando acqua al mulino di uno Stefano Greco qualsiasi.
Ma quello che ha voluto sottolineare V. e con cui sono perfettamente d'accordo é che i tanti "Stefano Greco" hanno una forza di fuoco più forte dei tanti piccoli Arkham (anche questo impersonale eh...) che je rode er culo, più che legittimamente, di come é gestita la Lazio oggi.

Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Gio il 28 Mar 2014, 11:40
La separazione è stata in Lazio Sassuolo, ma nessuno l'ha colta. Tutti affannati a dichiararsi vincitori di non si sa che cosa.
A Lazio Sassuolo c'erano 40.000 spettatori presenti, ma altri 40.000 assenti.
Che saranno allo stadio il 12 maggio.
C'è materia per costruirci una riflessione seria, se solo qualcuno ne avesse interesse.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Aquila Romana il 28 Mar 2014, 11:41
Citazione di: Gio il 28 Mar 2014, 11:16

Io spero davvero che il 12 sia la serata della svolta.
Quella in cui Lotito vedendo cosa si è perso, abbia uno scatto di orgoglio e dica ad alta voce: "Vi chiedo scusa. Io non avevo capito ... . Ora ricominciamo.".


Gio, ogni speranza deve avere una (seppur minima) possibilità di accadimento, questo personaggio dopo quel famoso Lazio Sassuolo ha risposto impugnando una seconda ascia di guerra con la mano sinistra, dicendo che i contestatori sono "manovrati" e prevenuti, che la contestazione fa scappare i giocatori, ha "agevolato" il divieto di esporre le famose domande allo stadio, ha sguinzagliato la sua scorta contro un singolo contestatore anzichè approfittarne per un simbolico passo avanti verso la tifoseria (aveva un'occasione unica, avvicinarsi per tentare il dialogo, ha prevalso la sua indole, che sempre prevarrà)

Quello che tu ti auspichi non ha neppure lo 0,000001 % di probabilità di accadere
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Kim Gordon il 28 Mar 2014, 11:41
vi ho letto con molta attenzione.

sono propenso a vedere questo momento come una possibiltà per il mondo Lazio, e non come il suo funerale.

penso che entrambi i discorsi, cioè quello di V. che quello di Bianchina, abbiano senso da vendere, ma per cultura sono propenso a vedere del bene nei sommovimenti, anche se chiaramente, esiste il rischio che nello smottamento ci si ritrovi tutti zozzi de tera.

io ho fiducia, comunque vada, è già successo.


Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: italicbold il 28 Mar 2014, 11:43
Citazione di: Kim Gordon il 28 Mar 2014, 11:41
vi ho letto con molta attenzione.

sono propenso a vedere questo momento come una possibiltà per il mondo Lazio, e non come il suo funerale.

penso che entrambi i discorsi, cioè quello di V. che quello di Bianchina, abbiano senso da vendere, ma per cultura sono propenso a vedere del bene nei sommovimenti, anche se chiaramente, esiste il rischio che nello smottamento ci si ritrovi tutti zozzi de tera.

io ho fiducia, comunque vada, è già successo.

Quando leggevo il post di Bianchina, sugli anticorpi pensavo esattamente a quello che hai scritto tu qualche giorno fa e con cui ero d'accordo.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Bianchina il 28 Mar 2014, 11:44
Citazione di: azzurra71 il 28 Mar 2014, 11:36
no grazie, basta, dopo anni di studi economici e attività imprenditoriale mi ci manca solo il vocabolario  :D

comunque, non saremmo OT anzi parliamo proprio di questo.

quello che manca a Lotito, insisto, è caratteriale, umano. D'accordo con te sul fatto che in questo contesto sarebbe fondamentale.



ci aggiungerei anche il coraggio.
quello che se sei a un passo da un guadagno sicuro (tipo la CL) ti fa fare un passo in piu' e ti fa assumere un rischio, per giunta calcolato e dal rientro sicuro e a brevissimo termine.
Un imprenditore reinveste il denaro che guadagna (tolto il legittimo profitto).
Puo' sbagliare, d'accordo, ma sta alla sua abilita' limitare gli eventuali danni.
Lotito non cresce e non crepa, tiene i soldi sotto il materasso.
Al calduccio e al sicuro, ma mi pare che anche la Bibbia lo consideri un peccato (Zanzalf mi puo' aiutare? ;)))

e secondo me siamo OT.
qui si parlava di sentimenti.
:D
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: gentlemen il 28 Mar 2014, 11:45
 :clap: :clap: :clap: :clap: :clap:
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Jeffry il 28 Mar 2014, 11:49
Citazione di: arkham il 28 Mar 2014, 11:26
...

E qui non ci capiamo. La "contestazione altra" non ha bisogno di visibilità, perché non essendo una guerra santa, in cui l'unica vittoria considerata è l'annientamento del nemico (anche se io su 'sta questione ho le mie idee, ma è meglio che non approfondisco o vado OT...), l'altra contestazione si spegne con una secchiata d'acqua.
...

E invece, ormai, è proprio una guerra santa.
O lui o noi.
Se ne deve andare.
Chi non ha guerre da combattere ci rimane nel mezzo se non trova il modo di legittimarsi come interlocutore.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: azzurra71 il 28 Mar 2014, 11:50


@ Bianchina

si parlava dei nostri sentimenti e di quelli di Lotito.

fare i conti in tasca da fuori è un errore, si può dire tutto e il contrario di tutto (salvo situazioni incontrovertibili).

lui non sa essere capo popolo. qui si ricorda Ugo Longo (prima di beccarmi improperi, io ho pianto a dirotto alla sua morte) che ha lasciato bei casini, mi pare. ma ha saputo fare altro.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Kim Gordon il 28 Mar 2014, 11:50
Citazione di: italicbold il 28 Mar 2014, 11:43
Quando leggevo il post di Bianchina, sugli anticorpi pensavo esattamente a quello che hai scritto tu qualche giorno fa e con cui ero d'accordo.

la medicina tradizionale ci insegna che esiste anche una malattia per cui gli anticorpi, se non regolati da tutta una serie di pesi e contrappesi fisiologici, attaccano il corpo che dovrebbero difendere.
non mi ricordo come si chiama. ma sticassi.

FD diceva che in querra non c'è spazio per le correnti.

io credo che questa non sia una guerra, non ancora. a meno che nel tempo Guerra sia diventato sinonimo di lotta nel fango.

per cui anzi, i vari pensieri che cercano di rovare il loro spazio nel dibattito qui sopra come fuori, fungono esattamente da tiroide, regolando la produzione di anticorpi.

chiaramente il corpo ha la febbre. la temperatura è alta. ma guariremo, e quando ci alzeremo dal letto, come accadeva nella pubertà, saremo più alti.



p.s voglio anche dire che l'informazione di Radio e TV, porta con se un difetto tecnologico oggi insostenibile. cioè quello dell'assenza di dibattito, tutto passa come una lezione senza che nessuno possa dire, "ao, ma che cazzo stai a dì" e questo è un guaio intrinseco per cui gli stessi che en fanno uso ne pagheranno le conseguenze a medio termine.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: eaglemiky il 28 Mar 2014, 11:52
Citazione di: Bianchina il 28 Mar 2014, 11:44
ci aggiungerei anche il coraggio.
quello che se sei a un passo da un guadagno sicuro (tipo la CL) ti fa fare un passo in piu' e ti fa assumere un rischio, per giunta calcolato e dal rientro sicuro e a brevissimo termine.
Un imprenditore reinveste il denaro che guadagna (tolto il legittimo profitto).
Puo' sbagliare, d'accordo, ma sta alla sua abilita' limitare gli eventuali danni.
Lotito non cresce e non crepa, tiene i soldi sotto il materasso.
Al calduccio e al sicuro, ma mi pare che anche la Bibbia lo consideri un peccato (Zanzalf mi puo' aiutare? ;)))

e secondo me siamo OT.
qui si parlava di sentimenti.
:D

Spero di non offendere nessuno dato che gli animi sono infammiati ma l'essere o meno imprenditore e' abbastanza al nocciolo della questione. Una societa' di calcio e' un attivita' esasperatamente imprenditoriale e puo' essere gestita al meglio solo da chi ha queste attitudini o esperienza.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: arkham il 28 Mar 2014, 11:53
Citazione di: Jeffry il 28 Mar 2014, 11:49
E invece, ormai, è proprio una guerra santa.
O lui o noi.
Se ne deve andare.
Chi non ha guerre da combattere ci rimane nel mezzo se non trova il modo di legittimarsi come interlocutore.

Comprasse ei giocatori, accettasse consigli da chi conosce la Lazio meglio di lui, facesse un passo indietro che non è mai una vergogna, ed ecco che ai guerrasantisti gli hai fatto la tara.
La distinzione la può fare solo lui, ma con il suo operato, non dichiarando che ci sono quelli brutti e cativi per chissà quali interessi e i [...]i che je vanno dietro perché si fanno strumentalizzare e le cose non le sanno.

Toglici l'alibi Lotito, separalo tu il grano dal loglio.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: 9 gennaio il 28 Mar 2014, 11:53
Personalmente per me la presenza di alcuni personaggi dalla storia poco edificante nell'ambito dei comunicatori "protestanti" è sempre stata un freno e mi ha - non lo nego - più volte infastidito perchè essevi accomunato nella protesta "imbarazzava" la mia coscienza.

Ma potrei rovesciare il ragionamento: è tale, oggi, il mio risentimento e il mio dissen(s)o nei confronti della gestione della società che non ho nessun interesse a conoscere quali personaggi lo cavalchino.

Dando per scontato, peraltro, che la stragrande maggioranza di chi protesta penso abbia ben in mente chi sono, fra le proprie fila, i personaggi da cui guardarsi.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Bianchina il 28 Mar 2014, 11:56
Citazione di: azzurra71 il 28 Mar 2014, 11:50

@ Bianchina

si parlava dei nostri sentimenti e di quelli di Lotito.

fare i conti in tasca da fuori è un errore, si può dire tutto e il contrario di tutto (salvo situazioni incontrovertibili).


parlare di conti in tasca a una societa' per azioni, anche se retta in regime dualistico,  e' un po' una licenza poetica,  spero sarai d'accordo
;)
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Bianchina il 28 Mar 2014, 11:58
OT
Citazione di: Kim Gordon il 28 Mar 2014, 11:50
la medicina tradizionale ci insegna che esiste anche una malattia per cui gli anticorpi, se non regolati da tutta una serie di pesi e contrappesi fisiologici, attaccano il corpo che dovrebbero difendere.
non mi ricordo come si chiama. ma sticassi.


si chiama autoimmunita'. e so' cavoli amari.
;)

EOT
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: gentlemen il 28 Mar 2014, 11:58
Una grande delusione, una tifoseria non abbandona la squadra che ama. La manifestazione del dissenso si poteva fare, anche in maniera più visibile, civile e concreta, ma andando allo stadio e sostenendo i ragazzi in campo.
Che delusione, tiferanno anche la Lazio, ma sono soprattutto tifosi di se stessi e delle loro idee.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Black Sun il 28 Mar 2014, 12:02
Citazione di: Bianchina il 28 Mar 2014, 10:47
Si puo' sospettare che, prima del fatidico 2004, per Lotito la Lazio fosse solo una delle due squadre romane e nemmeno la piu' interessante?

avoja.
sono sicuro che se lo prendi di sorpresa e gli chiedi "dimmi la formazione del '74" lui non è in grado di sbobinare il pulicipetrellimartini... che ogni laziale over 40 recita a menadito da decenni, come 'na clarissa il rosario.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: arkham il 28 Mar 2014, 12:04
Citazione di: Black Sun il 28 Mar 2014, 12:02
avoja.
sono sicuro che se lo prendi di sorpresa e gli chiedi "dimmi la formazione del '74" lui non è in grado di sbobinare il pulicipetrellimartini... che ogni laziale over 40 recita a menadito da decenni, come 'na clarissa il rosario.

(che poi a me papà me l'ha sempre insegnata come PuliciMartiniPetrelli... e da lì non mi sono più schiodato).
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: eaglemiky il 28 Mar 2014, 12:04
Citazione di: Black Sun il 28 Mar 2014, 12:02
avoja.
sono sicuro che se lo prendi di sorpresa e gli chiedi "dimmi la formazione del '74" lui non è in grado di sbobinare il pulicipetrellimartini... che ogni laziale over 40 recita a menadito da decenni, come 'na clarissa il rosario.
anche gli under 40..... :D  il mio poster in cameretta ha campeggiato per anni e anni.  :D
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Fiammetta il 28 Mar 2014, 12:06
Citazione di: Bianchina il 28 Mar 2014, 11:44
...
Al calduccio e al sicuro, ma mi pare che anche la Bibbia lo consideri un peccato (Zanzalf mi puo' aiutare? ;)))


Ti aiuto io: "Qualsiasi cosa la tua mano trovi da fare, falla con tutte le tue forze". Mi pare sia In Proverbi, ma non ricordo più. Oddio è un po' ambigua, perché si potrebbe dedurre anche la piattaforma "culturale" per i pippaioli :DD, ma tant'è.

Arkham, complimenti di cuore.
Post straordinario.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Bianchina il 28 Mar 2014, 12:08
Citazione di: Fiammetta il 28 Mar 2014, 12:06
Ti aiuto io: "Qualsiasi cosa la tua mano trovi da fare, falla con tutte le tue forze". Mi pare sia In Proverbi, ma non ricordo più. Oddio è un po' ambigua, perché si potrebbe dedurre anche la piattaforma "culturale" per i piappaioli :DD, ma tant'è.

Arkham, complimenti di cuore.
Post straordinario.

pensavo alla parabola dei talenti.
quello che tutto contento li aveva sotterrati e poi va dal padrone e il padrone lo caccia.
:)
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Fiammetta il 28 Mar 2014, 12:11
Citazione di: Bianchina il 28 Mar 2014, 12:08
pensavo alla parabola dei talenti.
quello che tutto contento li aveva sotterrati e poi va dal padrone e il padrone lo caccia.
:)
Anche, certo. Ma quel versetto che ho citato è contro il divano caldo. Insomma, diciamo che sono ambedue funzionali al discorso che facevi.  ;)
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Jeffry il 28 Mar 2014, 12:12
Citazione di: arkham il 28 Mar 2014, 11:53
Comprasse ei giocatori, accettasse consigli da chi conosce la Lazio meglio di lui, facesse un passo indietro che non è mai una vergogna, ed ecco che ai guerrasantisti gli hai fatto la tara.
La distinzione la può fare solo lui, ma con il suo operato, non dichiarando che ci sono quelli brutti e cativi per chissà quali interessi e i [...]i che je vanno dietro perché si fanno strumentalizzare e le cose non le sanno.

Toglici l'alibi Lotito, separalo tu il grano dal loglio.

Ed infatti io sono curioso di vedere la tara.
Anche se pure questo discorso sarebbe alquanto ampio.
Per quanto riguarda la parte evidenziata, come dicevo, la voce altra non arriva. Non è percepita.
E di sicuro c'è un colpevole errore di valutazione da parte di Lotito, in questo, ma, letti questi ultimi 10 anni, onestamente, non me la sento di dargli tutte le colpe se non riesce a fare una distinzione lucida.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Pergianluca il 28 Mar 2014, 12:13
Citazione di: Bianchina il 28 Mar 2014, 11:44
Al calduccio e al sicuro, ma mi pare che anche la Bibbia lo consideri un peccato (Zanzalf mi puo' aiutare? ;)))
Peccato, forse no. Ma, se non ricordo male la parabola dei talenti, chi sotterra il tesoro e non lo fa fruttare non è trattato molto bene. E' vero che, probabilmente, il tesoro deve essere inteso in altra accezione, però ...
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Black Sun il 28 Mar 2014, 12:13
Citazione di: arkham il 28 Mar 2014, 12:04
(che poi a me papà me l'ha sempre insegnata come PuliciMartiniPetrelli... e da lì non mi sono più schiodato).

eh, ma così tocca riscrive la storia del calcio... :)

p.s.
scusa se non ti ho fatto il [MSG Editato] per il testo del topic -che peraltro condivido totalmente e, soprattutto, in ispirito- ma è pratica che associo alle masse adoranti dei portatori del Verbo che escono una volta alla settimana dalla torre d'avorio.
la qual cosa, ovviamente, non ti riguarda.  ;))
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: fish_mark il 28 Mar 2014, 12:15
Citazione di: Jeffry il 28 Mar 2014, 12:12
Ed infatti io sono curioso di vedere la tara.
Anche se pure questo discorso sarebbe alquanto ampio.
Per quanto riguarda la parte evidenziata, come dicevo, la voce altra non arriva. Non è percepita.
E di sicuro c'è un colpevole errore di valutazione da parte di Lotito, in questo, ma, letti questi ultimi 10 anni, onestamente, non me la sento di dargli tutte le colpe se non riesce a fare una distinzione lucida.

Come fai a non dargli tutte le colpe nella sua incapacità di distinzione lucida quando si è progressivamente liberato di tutti quei personaggi che avrebbero potuto consigliarlo nella gestione di una realtà complessa come quella del mondo Lazio.
Fare tutto da solo può essere un limite, come lo è stato finora.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: FatDanny il 28 Mar 2014, 12:16
Citazione di: Kim Gordon il 28 Mar 2014, 11:41
vi ho letto con molta attenzione.

sono propenso a vedere questo momento come una possibiltà per il mondo Lazio, e non come il suo funerale.

penso che entrambi i discorsi, cioè quello di V. che quello di Bianchina, abbiano senso da vendere, ma per cultura sono propenso a vedere del bene nei sommovimenti, anche se chiaramente, esiste il rischio che nello smottamento ci si ritrovi tutti zozzi de tera.

io ho fiducia, comunque vada, è già successo.

Una possibilità esiste (non solo in questo caso, in ogni sommovimento) se c'è una soggettività che la coglie.
Al momento noi ce l'abbiamo? E' questo che mi preoccupa.

Perché senza soggettività, qualsiasi rivolta diventa un semplice e barbaro sfogo.
Su cui non vale tanto la pena esaltarsi.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: arkham il 28 Mar 2014, 12:16
Citazione di: Black Sun il 28 Mar 2014, 12:13
eh, ma così tocca riscrive la storia del calcio... :)

p.s.
scusa se non ti ho fatto il [MSG Editato] per il testo del topic -che peraltro condivido totalmente e, soprattutto, in ispirito- ma è pratica che associo alle masse adoranti dei portatori del Verbo che escono una volta alla settimana dalla torre d'avorio.
la qual cosa, ovviamente, non ti riguarda.  ;))

Peccato, ce contavo. :(
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Bianchina il 28 Mar 2014, 12:17
Citazione di: Pergianluca il 28 Mar 2014, 12:13
Peccato, forse no. Ma, se non ricordo male la parabola dei talenti, chi sotterra il tesoro e non lo fa fruttare non è trattato molto bene. E' vero che, probabilmente, il tesoro deve essere inteso in altra accezione, però ...

certo, pero' e' uno dei passi che mi piace di piu' e sapessi quante volte, nella vita, mi e' stato d'aiuto e di stimolo.
possibile che Lotito, cosi' religioso, non lo ricordi mai?
;)
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Dusk il 28 Mar 2014, 12:20
Citazione di: Black Sun il 28 Mar 2014, 12:02
avoja.
sono sicuro che se lo prendi di sorpresa e gli chiedi "dimmi la formazione del '74" lui non è in grado di sbobinare il pulicipetrellimartini... che ogni laziale over 40 recita a menadito da decenni, come 'na clarissa il rosario.

Glielo chiesero, nel 2004. Rispose balbettando tre nomi tre.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Black Sun il 28 Mar 2014, 12:27
Citazione di: Dusk il 28 Mar 2014, 12:20
Glielo chiesero, nel 2004. Rispose balbettando tre nomi tre.

cvd  :D
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: gentlemen il 28 Mar 2014, 12:29
Citazione di: Black Sun il 28 Mar 2014, 12:02
avoja.
sono sicuro che se lo prendi di sorpresa e gli chiedi "dimmi la formazione del '74" lui non è in grado di sbobinare il pulicipetrellimartini... che ogni laziale over 40 recita a menadito da decenni, come 'na clarissa il rosario.
Ma questo che importanza ha,  l'indonessiano Tohir era tifoso dell'Inter, l'americano James Pallotta era tifoso della roma, de laurentis era tifoso del napoli ?
Io mi aspetto che chi ha la direzione di una società aspiri al meglio e la diriga in maniera ottimale e funzionale agli obiettivi che si ritengono perseguire, il tifo spetta ai tifosi.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: arkham il 28 Mar 2014, 12:39
Domanda non polemica né provocatoria, ma serissiama e in topic, a ben vedere.

Diamo per assodato che noi Cavani non lo possiamo comprare.
Ma se a spiegare le ragioni della società e a difenderne l'operato in questi giorni ci fosse stato qualcuno che ha scritto pagine importanti della nostra storia pre-2004, credete che la contestazione sarebbe stata comunque così feroce?
Io non lo so.
Ma attaccare Lotito, Tare e De Martino sentendosi ancora la Lazio, sentendosi addirittura l'unica vera Lazio, è facile, troppo facile.
Chissà se sarebbe stato lo stesso se i nomi in questione fossero stati altri (fate voi, la lista è lunga).

Io, quando ho dovuto schierarmi contro Di Canio un groppo in gola l'ho avuto, perchè gli riconoscevo un peso nella nostra storia al netto degli errori fatti.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: azzurra71 il 28 Mar 2014, 12:48
Citazione di: Bianchina il 28 Mar 2014, 11:56
parlare di conti in tasca a una societa' per azioni, anche se retta in regime dualistico,  e' un po' una licenza poetica,  spero sarai d'accordo
;)

io mi riferivo a questo

Citazione di: Bianchina il 28 Mar 2014, 11:44
... ti fa assumere un rischio, per giunta calcolato e dal rientro sicuro e a brevissimo termine.
Un imprenditore reinveste il denaro che guadagna (tolto il legittimo profitto).
Puo' sbagliare, d'accordo, ma sta alla sua abilita' limitare gli eventuali danni.
Lotito non cresce e non crepa, tiene i soldi sotto il materasso.
...
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: eaglemiky il 28 Mar 2014, 12:52
Citazione di: arkham il 28 Mar 2014, 12:39
Domanda non polemica né provocatoria, ma serissiama e in topic, a ben vedere.

Diamo per assodato che noi Cavani non lo possiamo comprare.
Ma se a spiegare le ragioni della società e a difenderne l'operato in questi giorni ci fosse stato qualcuno che ha scritto pagine importanti della nostra storia pre-2004, credete che la contestazione sarebbe stata comunque così feroce?
Io non lo so.
Ma attaccare Lotito, Tare e De Martino sentendosi ancora la Lazio, sentendosi addirittura l'unica vera Lazio, è facile, troppo facile.
Chissà se sarebbe stato lo stesso se i nomi in questione fossero stati altri (fate voi, la lista è lunga).

Io, quando ho dovuto schierarmi contro Di Canio un groppo in gola l'ho avuto, perchè gli riconoscevo un peso nella nostra storia al netto degli errori fatti.

Sto BJ te lo stai meritando tutto  :D. E' indubbio che se avesse individuato , assunto e ascoltato qualche vecchio cuore Laziale avrebbe sicuramente comunicato meglio al popolo lui per primo. Con un clima diverso e magari un Laziale alla comunicazione anche un progetto giovani promesse , transizione per ripartire meglio di prima sarebbe stato recepito molto meglio. Io mi chiedo e non vorrei urtare le sensibilita' altrui se mai ci sia stata considerazione dei tifosi in primo luogo visti i modi di comunicare e considerando tutti i temi da te esplorati nel tuo fantastico post d'apertura.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: arturo il 28 Mar 2014, 13:43
Citazione di: V. il 28 Mar 2014, 02:06
e io insisto a dirti, anche se già te l'ho scritto, che i laziali come te manco gli arrivano all'orecchio. vince chi gli dorme sul pianerottolo e non sono quelli come te.
dovresti sentirti solo, solo tra molti che hanno deciso di stufarsi, ma non tra tantissimi che invece sono il resto. Dovresti sentirti solo e ancora più incazzato, invece non lo sei: non lo sei perché in questa insofferenza ti vengono incontro i professionisti della contestazione, quelli che quando tu tenevi botta loro remavano contro a prescindere. Non è che tu gli dai ascolto, ma loro s'acchiappano la tua voce e ne fanno numero e poi te la ripresentano sotto gli occhi, nelle orecchie.

Lo ha scritto Property più volte, è una questione politica scalzare lotito: che sia bassa politica, di pancia e piccolo cabotaggio, non mi interessa. è politica quella che fanno dalle radio, i plastino e i greco, etc.
Loro sono un mondo su cui credo e spero quelli come te non poggerebbero mai i loro piedi. Loro in questi anni - di tolleranza - non ti hanno mai portato allo Stadio a tifare. Loro non sono mai stati i famosi interlocutori utili e necessari per sgrassare il cervello di Lotito.
E ora loro stanno dando a tutti l'illusione che i tifosi -abbonati e paganti- contino di più di loro che con la Lazio e la contestazione ci mangiano.

La tua lettera non gli arriverà mai a Lotito a meno che non diventi un paragrafo del conticino che loro hanno preparato per lui. Hanno truccato il mazzo, Arkham, puoi mandare lettere al direttore, ma gli editorialisti sono loro e solo loro.

E come per le canaglie che si rifugiano nella Patria come ultima speranza di poter trovare un ruolo nella società, hanno già deciso che alla festa della Patria il presidente Lotito che tu reputi ferocemente inadeguato è diventato geneticamente inferiore, che è diverso dal ritenerlo inadatto. (Chissà invece certi capitani che se sò venduti le partite, chissà loro...)

Lotito ti vede se ti abboni, avevi la grande opportunità di inkularlo il 27 maggio, non l'hai fatto. O Canigiani è un bugiardo o bisogna andarsi a rileggere le sue parole di sconforto.
Non è Lotito che si azzarda a metterti in qualche girone infernale, sono loro che ti ci arruolano senza neanche avvisarti. E loro vanno random, giorno per giorno.

La roma avrà i soldi della champions è ovvio, e noi niente el: questo argomento è chiaro da tempo, o c'è qualcuno che lo vuole mettere in dubbio? Loro invece te lo serviranno puntuali quando servirà di rifare cagnara.
C'è chi dice che è meglio non arrivare il EL? stai tranquillo che a maggio dirà in coro con altri che la Lazio non è stata capace neanche di entrare in EL.
Si tira fuori qualsiasi argomento, anche se va in contraddizione, così come Loro tiravano fuori Patarca per dare addosso a Lotito e al settore giovanile "scippato da bruno conti". Ora Patarca non lo chiamano più? come mai? Quanti Patarca che ci siamo sukati in questi anni...

e il brutto è che tutto questo c'era già alla vigilia del 26 maggio. Solo che la strafottenza dei vincitori l'ha fatto dimenticare: tutti i vizi di Lotito erano a galla quel sabato, arrivati a un bivio. Quella partita poteva essere la fossa, al di là della scaramanzia. il 26 maggio abbiamo vinto un lasciapassare per la sopravvivenza proprio per lo scampato pericolo, ora ci stiamo facendo affossare dagli stessi laziali. Se hai in mente la posta in palio di quel grande giorno non puoi lasciare a questi monnezzari che prendano la tua voce e mettano una tacca sul loro muro del pianto.

il 26 maggio non ci ha liberato da nulla, non ci ha detto "ora tolto Lotito si vola". Ci ha invece fatto evitare il vero inferno. Ma questo il laziale più conservatore che guadagna con la Lazio non l'ha voluto capire e complice un'annata mediocre ha ripresentato il conto del 25 maggio. Anche questa è politica. Siamo a Roma non a Caprera.

Vangelo.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Black Sun il 28 Mar 2014, 13:44
Citazione di: gentlemen il 28 Mar 2014, 12:29
Ma questo che importanza ha,  l'indonessiano Tohir era tifoso dell'Inter, l'americano James Pallotta era tifoso della roma, de laurentis era tifoso del napoli ?
Io mi aspetto che chi ha la direzione di una società aspiri al meglio e la diriga in maniera ottimale e funzionale agli obiettivi che si ritengono perseguire, il tifo spetta ai tifosi.

eh, il che peggiora ulteriormente la posizione di Lotito.  :)
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Kim Gordon il 28 Mar 2014, 14:11
Citazione di: FatDanny il 28 Mar 2014, 12:16
Una possibilità esiste (non solo in questo caso, in ogni sommovimento) se c'è una soggettività che la coglie.
Al momento noi ce l'abbiamo? E' questo che mi preoccupa.

Perché senza soggettività, qualsiasi rivolta diventa un semplice e barbaro sfogo.
Su cui non vale tanto la pena esaltarsi.

si ma dai, stiamo sempre parlando di un momento complicato ma in una situazione piuttosto circoscritta e sicura, non dell'ucraina o della turchia o delle primavere arabe, per cui quello che dici tu è sacrosanto.

stamo a parlà di una società che ha un padrone, che lascerà al figlio, per quanto a tutt. questa situazione ci coinvolga, se allontaniamo lo sguardo, è na cosa così, "goliardica".  ;)
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Palo il 28 Mar 2014, 14:11
Citazione di: gentlemen il 28 Mar 2014, 12:29
Ma questo che importanza ha,  l'indonessiano Tohir era tifoso dell'Inter, l'americano James Pallotta era tifoso della roma, de laurentis era tifoso del napoli ?
Io mi aspetto che chi ha la direzione di una società aspiri al meglio e la diriga in maniera ottimale e funzionale agli obiettivi che si ritengono perseguire, il tifo spetta ai tifosi.
Scusami se ci vado giù in modo colorito ma ... un grandissimo paio di cazzi! lotito è del '57 e quindi aveva 17 anni. Quella formazione LA DEVE SAPERE come e meglio di ambarabàciccìcoccòtrecivettesulcomò!

E se vuoi, visto che io i 17 li ho avuti prima, ti posso recitare albertosiburncihfacchettibertinirosatoceradomenighinidesistiboninsegnamazzola(rivera)riva che manco era la Lazio ...
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: gentlemen il 28 Mar 2014, 14:14
Citazione di: Black Sun il 28 Mar 2014, 13:44
eh, il che peggiora ulteriormente la posizione di Lotito.  :)
Infatti non sono il difensore di Lotito. I Presidenti che fanno i tifosi sono il peggio che uno si possa augurare.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: V. il 28 Mar 2014, 14:30
rimane il fatto che la nostra posizione, fatta di sfumature diverse, non arriva a Lui, alla società e ai giocatori. questo mi premeva dire. esiste questo problema? è un problema sentito da tutti?

ora da questa riflessione sta partendo la digressione su Lotito/memoria/formazioni di calcio: perfetto..
o è un  bandito che ruba soldi alla Lazio o è un indifferente smemorato: le due accuse non possono andare a braccetto, vanno su piani diversi. Però è il classico esempio di come si muove la comunicazione contro Lotito: grandi argomenti che poi si sgonfiano, e piccole ripicche per rinfocolare, poi di nuovo grandi sospetti e grandi accuse poi piccole cose. Nel mezzo lui fa le cazzate a noi note  :)

vorrei tornare ad arkham e dire "ok, ho letto, famo qualcosa".
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Kim Gordon il 28 Mar 2014, 14:35
Citazione di: V. il 28 Mar 2014, 14:30
rimane il fatto che la nostra posizione, fatta di sfumature diverse, non arriva a Lui, alla società e ai giocatori. questo mi premeva dire. esiste questo problema? è un problema sentito da tutti?

ora da questa riflessione sta partendo la digressione su Lotito/memoria/formazioni di calcio: perfetto..
o è un  bandito che ruba soldi alla Lazio o è un indifferente smemorato: le due accuse non possono andare a braccetto, vanno su piani diversi. Però è il classico esempio di come si muove la comunicazione contro Lotito: grandi argomenti che poi si sgonfiano, e piccole ripicche per rinfocolare, poi di nuovo grandi sospetti e grandi accuse poi piccole cose. Nel mezzo lui fa le cazzate a noi note  :)

vorrei tornare ad arkham e dire "ok, ho letto, famo qualcosa".


in tutta questa situazione una cosa IMHO è davvero deprecabile. Organizzare il discorso contro-Lotito muovendolo sempre e solo a 360 gradi.

che voglio dire, la squadra non andrebbe toccata, ipotesi, letture, giudizi, mercato, questo piano, fatto di toni di voce, di letture sempre al ribasso, che poi è quello chedei furenti opinionisti da pianerottolo, fa schifo.
è indecente.
poco seria.
e me verebbe da di anche poco da tifosi. tiè, me vojo rovinà.  :=))
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: arkham il 28 Mar 2014, 14:38
Citazione di: V. il 28 Mar 2014, 14:30
vorrei tornare ad arkham e dire "ok, ho letto, famo qualcosa".

Perfetto.
Anche se io non volevo dire "famo qualcosa", perché tanto non è che noi si possa fare molto.
Io dicevo a Lotito che c'è bisogno che faccia qualcosa lui, perché la sua strategia è perdente, e gli indicavo quali fossero le strade che liberamente avrebbe potuto percorrere.
Non è detto poi che portassero al successo, perchè Mendieta era una pippa e i capitani coraggiosi se so' venduti le partite (per restare a sogni&tradizione).
Non esiste un percorso sicuro.
Ma quando stai sbagliando strada continuare ad andare dritto perché tanto è il navigatore che si sbaglia non è una scelta intelligente.
Continuare a dire che il problema non esiste, che sia Lotito a farlo o i suoi sostenitori, non contribuirà minimamente alla sua risoluzione.
Io quello che bisogna fare non lo so, ma non ho mai visto uno contento della botte vuota e la moglie sobria perché meno male, almeno la botte ci sta ancora, pensa se non c'era.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: V. il 28 Mar 2014, 14:48
Citazione di: Kim Gordon il 28 Mar 2014, 14:35

in tutta questa situazione una cosa IMHO è davvero deprecabile. Organizzare il discorso contro-Lotito muovendolo sempre e solo a 360 gradi.

che voglio dire, la squadra non andrebbe toccata, ipotesi, letture, giudizi, mercato, questo piano, fatto di toni di voce, di letture sempre al ribasso, che poi è quello chedei furenti opinionisti da pianerottolo, fa schifo.
è indecente.
poco seria.
e me verebbe da di anche poco da tifosi. tiè, me vojo rovinà.  :=))

scusa, davvero non ho capito. rispiega, please.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: arkham il 28 Mar 2014, 14:51
KG. ma che te sei fumato? :=))
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: porgascogne il 28 Mar 2014, 15:07
di' la verità, kim
hai scovato un generatore-de-post-de-V.

:=))
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Kim Gordon il 28 Mar 2014, 15:08
Citazione di: arkham il 28 Mar 2014, 14:51
KG. ma che te sei fumato? :=))

Citazione di: V. il 28 Mar 2014, 14:48
scusa, davvero non ho capito. rispiega, please.

si, no, scusate. è che...


....VOI non siete abituati al fatto che possa essere conciliante.. :=))

volevo dire che la cosa che davvero mi fa schifo di quel pezzo di contestazione di cui stavate parlando, è quella di avere sempre il pianto in bocca quando parlano della squadra, delle sorti sportive, dei giocatori, il tono di voce dimesso anche quando stanno sottolineando le cose positive, letture sempre al ribasso, e compagnia cantante.

questa roba a me me fa schifo, e per capirlo me so dovuto sentì la radio e famme un po un giro tra quel mondo lì che prima non conoscevo.

sta gente deve esse ammutolita. anche se per farlo si necessita di ficcaje i sordi i bocca. ma va fatto.
assolutamente.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: porgascogne il 28 Mar 2014, 15:10
Citazione di: Kim Gordon il 28 Mar 2014, 15:08
sta gente deve esse ammutolita. anche se per farlo si necessita di ficcaje i sordi i bocca. ma va fatto.
assolutamente.

:up:

basta pure 'na moneta
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: V. il 28 Mar 2014, 15:20
Ark, alla fine di quest'anno pioveranno soldi sulla roma, bravi loro, e su noi no. è la champions bellezza.
il divario di forze ci abbiamo provato a sfidarlo, vedi derby. questo divario aumenterà con 20 milioni di euro che gli entreranno comodamente, a noi no. Il nuovo stadio? si sapeva già, noi non ce l'avremo. Che fare? io mi riabbono, non posso stare senza. diversamente, per le mie vie, con i miei mezzi, faro' di tutto per fare capire che la passione per questa squadra è qualcosa che può essere raccontata a molti, ma ed è un ma grosso come una casa, ma mi lascio quel seggiolino domenicale tutto per me e per i miei amici, quel seggiolino per cui due ore alla domenica non mi interessa raccontare la Lazio al mondo, perché siamo solo noi  e basta: autarchici, indipendenti, come tante altre storiche tifoserie europee.

MAi come quest'anno, causa contestazione, ho desiderato vederle giocare tutte a roma. Più piovono pietre sulla Lazio, più ho bisogno di vederla. E ti confesso: probabilmente per una questione triste mia familiare, ma della serata di maggio poco mi interessa, anche se ho tre biglietti. é strano e del tutto soggettivo, ma ho esultato per un gol di novaretti poi annullato, e mi era piaciuto esultare per novaretti. Non era certamente fico tornare in classe dalla mia bionda magra caciarona che non mi ha mai filato e dirle sai ieri ha segnato Bertoni a porta vuota al derby. Ma io ragazzino col gol di Bertoni ci sono andato pazzo. E il gol strampalato di Di Mauro al derby, grande traditore? scroccato in tevere entrando gratis gli ultimi 20 minuti, che goduria, chissenefregava di di mauro...la Lazio non è la fregna: chi segna segna, a me andrà bene. Questo fa parte del nostro dna? bene allora che funzioni anche da anticorpi, ogni tanto. Non per far finta di niente, ma per non buttare via l'acqua con tutto il bambino.

a me andare domenica allo stadio e farmi 18 km in motorino mi arrapa come neanche un corso di ascetismo.
è traffico, è smog, ma a me m'arrapa, mi fa stare bene, mi crea aspettative, mi pettina i pensieri, mi fa sentire un gaggio e allo stesso tempo uno freddo, determinato. quando poi arrivi su quel tratto del lungotevere, sul ponte, quando parcheggi, lo senti che vieni risucchiato da un'atmosfera, da un'attesa, un po' nevrotica un po' esclusiva ma sotto la luce del sole, siamo noi. a volte penso che alla Lazio servano consiglieri di fomento, basterebbe ascoltarci, ma pure noi andargli sotto...Voi in tutta coscienza vi fareste fomentare da laziali ascoltando l'ellenico e plastico e tutti gli altri?
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: porgascogne il 28 Mar 2014, 15:24
Citazione di: V. il 28 Mar 2014, 15:20la Lazio non è la fregna: chi segna segna, a me andrà bene.

mo' te riconosco
:beer:
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Kim Gordon il 28 Mar 2014, 15:28
Citazione di: V. il 28 Mar 2014, 15:20


a me andare domenica allo stadio e farmi 18 km in motorino mi arrapa come neanche un corso di ascetismo.
è traffico, è smog, ma a me m'arrapa, mi fa stare bene, mi crea aspettative, mi pettina i pensieri, mi fa sentire un gaggio e allo stesso tempo uno freddo, determinato. quando poi arrivi su quel tratto del lungotevere, sul ponte, quando parcheggi, lo senti che vieni risucchiato da un'atmosfera, da un'attesa, un po' nevrotica un po' esclusiva ma sotto la luce del sole, siamo noi.

:lol:

:band5:
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: eaglemiky il 28 Mar 2014, 15:32
Citazione di: V. il 28 Mar 2014, 15:20
Ark, alla fine di quest'anno pioveranno soldi sulla roma, bravi loro, e su noi no. è la champions bellezza.
il divario di forze ci abbiamo provato a sfidarlo, vedi derby. questo divario aumenterà con 20 milioni di euro che gli entreranno comodamente, a noi no. Il nuovo stadio? si sapeva già, noi non ce l'avremo. Che fare? io mi riabbono, non posso stare senza. diversamente, per le mie vie, con i miei mezzi, faro' di tutto per fare capire che la passione per questa squadra è qualcosa che può essere raccontata a molti, ma ed è un ma grosso come una casa, ma mi lascio quel seggiolino domenicale tutto per me e per i miei amici, quel seggiolino per cui due ore alla domenica non mi interessa raccontare la Lazio al mondo, perché siamo solo noi  e basta: autarchici, indipendenti, come tante altre storiche tifoserie europee.

MAi come quest'anno, causa contestazione, ho desiderato vederle giocare tutte a roma. Più piovono pietre sulla Lazio, più ho bisogno di vederla. E ti confesso: probabilmente per una questione triste mia familiare, ma della serata di maggio poco mi interessa, anche se ho tre biglietti. é strano e del tutto soggettivo, ma ho esultato per un gol di novaretti poi annullato, e mi era piaciuto esultare per novaretti. Non era certamente fico tornare in classe dalla mia bionda magra caciarona che non mi ha mai filato e dirle sai ieri ha segnato Bertoni a porta vuota al derby. Ma io ragazzino col gol di Bertoni ci sono andato pazzo. E il gol strampalato di Di Mauro al derby, grande traditore? scroccato in tevere entrando gratis gli ultimi 20 minuti, che goduria, chissenefregava di di mauro...la Lazio non è la fregna: chi segna segna, a me andrà bene. Questo fa parte del nostro dna? bene allora che funzioni anche da anticorpi, ogni tanto. Non per far finta di niente, ma per non buttare via l'acqua con tutto il bambino.

a me andare domenica allo stadio e farmi 18 km in motorino mi arrapa come neanche un corso di ascetismo.
è traffico, è smog, ma a me m'arrapa, mi fa stare bene, mi crea aspettative, mi pettina i pensieri, mi fa sentire un gaggio e allo stesso tempo uno freddo, determinato. quando poi arrivi su quel tratto del lungotevere, sul ponte, quando parcheggi, lo senti che vieni risucchiato da un'atmosfera, da un'attesa, un po' nevrotica un po' esclusiva ma sotto la luce del sole, siamo noi. a volte penso che alla Lazio servano consiglieri di fomento, basterebbe ascoltarci, ma pure noi andargli sotto...Voi in tutta coscienza vi fareste fomentare da laziali ascoltando l'ellenico e plastico e tutti gli altri?

V sei un grande ma imho l'Ellenico e Plastico dovrebbero essere l'ultimo dei nostri pensieri. Non vivo a Roma ma ho tanti amici e familiari e la situazione mi sembra molto preoccupante e non e' guidata da questi che nomini dato che la maggior parte degli scontenti, disamorati , disaffezionati manco sa chi siano questi personaggi del sottobosco radiofonico romano. C'e un intero popolo moderato e anche non  cosi moderato da riconquistare che stiamo per perdere forse per sempre.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Kim Gordon il 28 Mar 2014, 15:40
Citazione di: eaglemiky il 28 Mar 2014, 15:32
V sei un grande ma imho l'Ellenico e Plastico dovrebbero essere l'ultimo dei nostri pensieri. Non vivo a Roma ma ho tanti amici e familiari e la situazione mi sembra molto preoccupante e non e' guidata da questi che nomini dato che la maggior parte degli scontenti, disamorati , disaffezionati manco sa chi siano questi personaggi del sottobosco radiofonico romano. C'e un intero popolo moderato e anche non  cosi moderato da riconquistare che stiamo per perdere forse per sempre.

io davvero non so valutare quanto la voce di questitizi pesi, e quanto invece sia solo sottofondo.

sicuro, se non è un peso, resta un sottofondo de merda. và detto.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: arkham il 28 Mar 2014, 15:46
Citazione di: V. il 28 Mar 2014, 15:20
Ark, alla fine di quest'anno pioveranno soldi sulla roma, bravi loro, e su noi no. è la champions bellezza.
il divario di forze ci abbiamo provato a sfidarlo, vedi derby. questo divario aumenterà con 20 milioni di euro che gli entreranno comodamente, a noi no. Il nuovo stadio? si sapeva già, noi non ce l'avremo. Che fare? io mi riabbono, non posso stare senza. diversamente, per le mie vie, con i miei mezzi, faro' di tutto per fare capire che la passione per questa squadra è qualcosa che può essere raccontata a molti, ma ed è un ma grosso come una casa, ma mi lascio quel seggiolino domenicale tutto per me e per i miei amici, quel seggiolino per cui due ore alla domenica non mi interessa raccontare la Lazio al mondo, perché siamo solo noi  e basta: autarchici, indipendenti, come tante altre storiche tifoserie europee.

MAi come quest'anno, causa contestazione, ho desiderato vederle giocare tutte a roma. Più piovono pietre sulla Lazio, più ho bisogno di vederla. E ti confesso: probabilmente per una questione triste mia familiare, ma della serata di maggio poco mi interessa, anche se ho tre biglietti. é strano e del tutto soggettivo, ma ho esultato per un gol di novaretti poi annullato, e mi era piaciuto esultare per novaretti. Non era certamente fico tornare in classe dalla mia bionda magra caciarona che non mi ha mai filato e dirle sai ieri ha segnato Bertoni a porta vuota al derby. Ma io ragazzino col gol di Bertoni ci sono andato pazzo. E il gol strampalato di Di Mauro al derby, grande traditore? scroccato in tevere entrando gratis gli ultimi 20 minuti, che goduria, chissenefregava di di mauro...la Lazio non è la fregna: chi segna segna, a me andrà bene. Questo fa parte del nostro dna? bene allora che funzioni anche da anticorpi, ogni tanto. Non per far finta di niente, ma per non buttare via l'acqua con tutto il bambino.

a me andare domenica allo stadio e farmi 18 km in motorino mi arrapa come neanche un corso di ascetismo.
è traffico, è smog, ma a me m'arrapa, mi fa stare bene, mi crea aspettative, mi pettina i pensieri, mi fa sentire un gaggio e allo stesso tempo uno freddo, determinato. quando poi arrivi su quel tratto del lungotevere, sul ponte, quando parcheggi, lo senti che vieni risucchiato da un'atmosfera, da un'attesa, un po' nevrotica un po' esclusiva ma sotto la luce del sole, siamo noi. a volte penso che alla Lazio servano consiglieri di fomento, basterebbe ascoltarci, ma pure noi andargli sotto...Voi in tutta coscienza vi fareste fomentare da laziali ascoltando l'ellenico e plastico e tutti gli altri?

Condivido tutto.
Infatti io a Lazio- Parma ci vado.
Se questo topic è stato interpretatao come una chiamata alle armi (al divano) in nome della liberazione, vuol dire che l'ho scritto proprio male.

Però

Citazione di: V. il 28 Mar 2014, 15:20
  Questo fa parte del nostro dna? bene allora che funzioni anche da anticorpi, ogni tanto. Non per far finta di niente, ma per non buttare via l'acqua con tutto il bambino.

Questo è esattamente quello che abbiamo fatto sinora. Accantoniamo il discorso sull'assenza della nostra storia in società, facciamolo utilizzando gli anticorpi di cui parli. Ricapitoliamo un po': abbiamo avuto (per lo meno io, te, KG, Porga etc) fiducia in Reja che svernava nella terra di Tito. E l'abbiamo avuta pure in Petkovic, che dio solo sa chi catzo fosse prima di venire qui. Ci siamo addirittura esaltati per Petkovic, pure quando in estate non ne imbroccava una, ci piaceva l'idea di quest'omone al timone della Lazio. Abbiamo immaginato il dominatore Novaretti e ci siamo convinti che potevano aver ragione loro, magari era forte. E Perea, Ciani, Ederson, Pereirinha e dimmi tu quando mi devo fermare. Col turco che sfumava per la seconda volta ci siamo detti "non disperiamo, basterebbe un Gilardino". E ce lo saremmo fatto bastare, altro che catzi. Invece niente, gli stessi di prima, ma togli Libor e metti questo ragazzino che la gente non sa manco dove giocava. Ma pure lui abbiamo cercato di proteggere, che poi non era mica sua la colpa. E abbiamo perso il derby, siamo andati male, malissimo quasi. Abbiamo addossato le colpe al mister, abbiamo fatto il cambio della guardia, abbiamo sperato in un reboot con gli interventi di gennaio. E c'hanno tolto Hernanes a due giorni dalla fine per prendere sul filo di lana Postiga e Kakuta.
Io dico che il bambino siamo noi e chi ci sta buttando via insieme all'acqua sporca dei comunicatori e dei tifosi organizzati è Lotito.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: porgascogne il 28 Mar 2014, 15:50
Citazione di: arkham il 28 Mar 2014, 15:46Io dico che il bambino siamo noi e chi ci sta buttando via insieme all'acqua sporca dei comunicatori e dei tifosi organizzati è Lotito.

in realtà, 'sto bambino lo sta buttando non insieme, ma NELLA acqua sporca dei comunicatori

Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: arkham il 28 Mar 2014, 15:55
Pure.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: cosmo il 28 Mar 2014, 16:29
Citazione di: Kim Gordon il 28 Mar 2014, 15:08
si, no, scusate. è che...


....VOI non siete abituati al fatto che possa essere conciliante.. :=))

volevo dire che la cosa che davvero mi fa schifo di quel pezzo di contestazione di cui stavate parlando, è quella di avere sempre il pianto in bocca quando parlano della squadra, delle sorti sportive, dei giocatori, il tono di voce dimesso anche quando stanno sottolineando le cose positive, letture sempre al ribasso, e compagnia cantante.

questa roba a me me fa schifo, e per capirlo me so dovuto sentì la radio e famme un po un giro tra quel mondo lì che prima non conoscevo.

sta gente deve esse ammutolita. anche se per farlo si necessita di ficcaje i sordi i bocca. ma va fatto.
assolutamente.

Kim, ma davero non hai mai sentito la radio in questi anni?
Le telefonate quotidiane, le lamentele continue, le letture al ribasso (definizione sontuosa) anche delle cose positive?
E adesso addirittura vorresti ficcargli i soldi in bocca, cioè fare quello che Lotito non ha mai voluto fare?
Dimmi che non è vero, dimmi che conosci il mondo che ruota intorno alla Lazio.
Se l'ambiente della Lazio fosse un corpo umano, l'etere, gli editoriali di guidone e scarcelli, le telefonate apocalittiche etc sarebbero il sangue che innerva tutti gli organi.
che pensi che l'ambiente Lazio è lazionet? seee lalleroooo.

Lo stillicidio decennale via radio, tv, web ha fatto opinione, ha innervato la contestazione.
E mo' non me venite a dì: ma io non la sento. Perché sono problemi vostri, come quelli che dicono che non c'hanno la televisione.
Io la sento la radio e quando non la sento mi sento meglio e persino le sconfitte della Lazio le assorbo con meno vacillamenti.
Ma quello è l'ambiente, non questo dove scriviamo. Dieci anni di lamenti, pianti, accuse, falsità, sipperò hanno prodotto questo mostro.
e il lato peggiore del mostro è che non fa più paura a chi dovrebbe farne, perché dura appunto da dieci anni.
Anvedi er mostro dicono tutti col sorriso sulle labbra. Tradotto: ah sì, i laziali non vogliono Lotito, ma si sapeva, si sa da dieci anni.
Per questo la contestazione rischia di produrre zero benefici.
Ma le radio accendetele se volete farvi un'idea, se volete respirare il marcio, sennò parlate al buio e qualsiasi opinione diventa snob.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Tarallo il 28 Mar 2014, 16:39
Citazione di: arkham il 28 Mar 2014, 15:46
Io dico che il bambino siamo noi e chi ci sta buttando via insieme all'acqua sporca dei comunicatori e dei tifosi organizzati è Lotito.

Io dico che il bambini siamo noi intesi come tifosi della Lazio nell'accezione mia preferita, e che la bacinella la tengono Lotito da una parte e la Curva e chi gli si aggrega con convinzione dall'altra.

Ma poi ci penso e temo che il bambini sia la S.S. Lazio e basta.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Aquila Romana il 28 Mar 2014, 16:50
Il palinsesto delle radio oramai si basa sulle dichiarazioni di Lotito, ogni giorno che manda il padreterno fornisce nuovo materiale ai loro programmi, si parte con il che ha detto oggi, breve introduzione, poi si aprono le linee telefoniche, et voilà.

Se stesse zitto probabilmente andrebbero in crisi, dovrebbero parlare di altro rispetto a "lui", dovrebbero parlare di Lazio

Se delegasse la comunicazione e l'immagine Lazio a volti carismatici (del mondo Lazio) probabilmente le stesse dichiarazioni verrebbero anche lette in maniera meno prevenuta, e magari ci si penserebbe due volte a criticare chi quelle parole le pronuncia

Se cominciasse a svestire la Lazio della sua immagine probabilmente anche la più pipparsugo che arriva l'ultimo minuto del mercato riceverebbe meno fischi, perchè oggi tutto ciò che ruota intorno al mondo Lazio è riconducibile alla sua mano, ad un suo prodotto, una sua decisione, alla scelta del padrone dell'azienda

ps "che ha detto oggi ?"
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: orchetto il 28 Mar 2014, 16:53
Citazione di: cosmo il 28 Mar 2014, 16:29
Ma le radio accendetele se volete farvi un'idea, se volete respirare il marcio, sennò parlate al buio e qualsiasi opinione diventa snob.
In parte hai ragione, anche perchè eeeeraaaadio a sentono soprattutto i Laziali che NON vanno allo stadio per molti motivi NON connessi alla contestazione...attenzione la sentono, non che intervengono.
Quelli che intervengo co le litanie da 10 anni a sta parte è gente che non si sa godere nulla, che spesso non sa viversi il suo presente da tifoso. Ci sono ancora speraze (pochissime quasi nulle) di agganciare un posto UEFA ma i pensieri sono 1000 altri prima e vertono tutti sul contestare: si potrà girare la frittata quanto la si vuole ma non è da tifosi fare questo. Il tifoso inmbestialito al limite a fine gara spacca tutto se il risultato è stato per l'ennesima volta sprecare l'ultima occasione ma spacca tutto e rincorre i giocatori negli spogliatoi, perchè lui ha fatto quello che doveva fare sostenere la squadra e chi è sceso in campo, perchè in campo ci vanno i giocatori eh, non i presidenti e la rosa della Lazio può battere il Genoa, l'Atalanta, il Parma- non ha fatto il suo dovere per cui è lautamente pagato. Questo fa il tifoso, al limite.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Magnopèl il 28 Mar 2014, 16:58
Citazione di: Aquila Romana il 28 Mar 2014, 16:50
Se delegasse la comunicazione e l'immagine Lazio a volti carismatici (del mondo Lazio) probabilmente le stesse dichiarazioni verrebbero anche lette in maniera meno prevenuta, e magari ci si penserebbe due volte a criticare chi quelle parole le pronuncia
Magari lo capisse.
Bisogna che sia una persona talmente di carisma e spessore da essere considerata da tutti al di sopra delle parti.
Nomi?
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: orchetto il 28 Mar 2014, 16:59
Citazione di: Palo il 27 Mar 2014, 23:32
Spero tanto che claudio lotito non sia a Roma quel giorno. Se ci sarà spero che stia a casa. Perché quella serata me la voglio godere e con lui allo stadio il clima non sarebbe godibile, non per colpa mia.
tanto se viene lo contestano se non viene lo contestano uguale perché non ha la Lazialità che gli scorre nelle vene e non si ricorda a mena dito i raccattapalle di Lazio-Pro Patria (con tutto il rispetto per la Pro-Patria ad averceli tifosi cosi).
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Aquila Romana il 28 Mar 2014, 17:12
Citazione di: Magnopèl il 28 Mar 2014, 16:58
Magari lo capisse.
Bisogna che sia una persona talmente di carisma e spessore da essere considerata da tutti al di sopra delle parti.
Nomi?

I papabili li trova all'olimpico la sera del 12 maggio, ne potrebbe approfittare per fare i colloqui..

;)
Titolo: Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: ralphmalph il 28 Mar 2014, 18:22
Citazione di: Magnopèl il 28 Mar 2014, 16:58
Magari lo capisse.
Bisogna che sia una persona talmente di carisma e spessore da essere considerata da tutti al di sopra delle parti.
Nomi?

Ma no Magnopel, no AR.
Non può metterci nessuno. Perché la persona al di sopra delle parti con lui durerebbe due mesi, perché non avrebbe quella autonomia necessaria per svolgere il proprio lavoro. E non so se sarebbe prima lui a dimettersi o prima lotito a licenziarlo.
Ha preso un ex giocatore scarso e se lo è inventato ds, un pr der mucca assassina o che cazzo de altro locale e lo ha messo capo ufficio stampa. Persone che devono a lui il posto che occupano, non alla propria riconosciuta professionalità.
Nsomma, non voglio entrare in merito, ma Felice Pulici, oh Pulici!, è durato un anno.
Il personaggio è così, non camba, anzi se lo fa, lo stiamo vedendo in questi ultimi giorni, lo fa in peggio.
Un mitomane.
Dovrebbe proprio disinteressarsi della Lazio e darla in gestione. Completamente. La affittasse, facesse una sorta di franchising, chennesò, qualcosa per la quale resti proprietario ma sparisca per sempre.
Altra soluzione non ce ne è.



Sent from Lulic al 71esimo
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Aquila Romana il 28 Mar 2014, 18:39
Citazione di: ralphmalph il 28 Mar 2014, 18:22
Ma no Magnopel, no AR.
Non può metterci nessuno. Perché la persona al di sopra delle parti con lui durerebbe due mesi, perché non avrebbe quella autonomia necessaria per svolgere il proprio lavoro. E non so se sarebbe prima lui a dimettersi o prima lotito a licenziarlo.
Ha preso un ex giocatore scarso e se lo è inventato ds, un pr der mucca assassina o che cazzo de altro locale e lo ha messo capo ufficio stampa. Persone che devono a lui il posto che occupano, non alla propria riconosciuta professionalità.
Nsomma, non voglio entrare in merito, ma Felice Pulici, oh Pulici!, è durato un anno.
Il personaggio è così, non camba, anzi se lo fa, lo stiamo vedendo in questi ultimi giorni, lo fa in peggio.
Un mitomane.
Dovrebbe proprio disinteressarsi della Lazio e darla in gestione. Completamente. La affittasse, facesse una sorta di franchising, chennesò, qualcosa per la quale resti proprietario ma sparisca per sempre.
Altra soluzione non ce ne è.

Lo so ralph, purtroppo lo so

Ma se si spera nell'aldilà è solo per esorcizzare la morte
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: azzurra71 il 28 Mar 2014, 18:58
Citazione di: porgascogne il 28 Mar 2014, 15:10
:up:

basta pure 'na moneta

un tempo ero una ascoltatrice di Guidone, ho seguito i vari passaggi da radio a radio, con la sua combriccola di opinionisti.

ora quella radio non la posso più ascoltare. ogni tanto ci riprovo ma sento sempre la stessa litania: una continua e asfissiante critica a TUTTO quello che fa la società, parlano del presidente solo per ridicolizzarlo, si fanno processi e congetture anche sul nulla. e mi dispiace dirlo ma Wilson e Facco sono in prima linea. Io davvero non credo che venga fatto con onestà.
Dopo 5 minuti cambio canale, mi disgustano e mi intristicono.

anni addietro una delle sue battaglie antilotito era "hai distrutto il settore giovanile", ma cosa non gli hanno detto, lui e tutti i maître à penser. ho sentito critiche talmente insistenti e talmente feroci da farmi pensare che forse lui sapeva qualcosa che noi non sapevamo o che non potevamo vedere... e poi? il tempo gli ha dato torto, ma torto marcio.

si, forse questa gente va "comprata" è quello che si meritano
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Mocambo il 28 Mar 2014, 22:04
D'accordo con Azzurra, anche io spero che Lotito evapori prima o poi ma ascoltare certe radio è diventato impossibile. Qui si va oltre il diritto di critica (giustificata, visto il personaggio da operetta), qui si sconfina nella malafede consapevole.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: MagoMerlino il 29 Mar 2014, 11:31
Citazione di: ralphmalph il 28 Mar 2014, 18:22
Ma no Magnopel, no AR.
Non può metterci nessuno. Perché la persona al di sopra delle parti con lui durerebbe due mesi, perché non avrebbe quella autonomia necessaria per svolgere il proprio lavoro. E non so se sarebbe prima lui a dimettersi o prima lotito a licenziarlo.
Ha preso un ex giocatore scarso e se lo è inventato ds, un pr der mucca assassina o che cazzo de altro locale e lo ha messo capo ufficio stampa. Persone che devono a lui il posto che occupano, non alla propria riconosciuta professionalità.
Nsomma, non voglio entrare in merito, ma Felice Pulici, oh Pulici!, è durato un anno.
Il personaggio è così, non camba, anzi se lo fa, lo stiamo vedendo in questi ultimi giorni, lo fa in peggio.
Un mitomane.
Dovrebbe proprio disinteressarsi della Lazio e darla in gestione. Completamente. La affittasse, facesse una sorta di franchising, chennesò, qualcosa per la quale resti proprietario ma sparisca per sempre.
Altra soluzione non ce ne è.



Sent from Lulic al 71esimo
E' così, ed è drammatico.
Lotito tiene in ostaggio la Lazio e tutto il popolo Laziale, ostaggio della propria vanità e megalomania.
Lotito non è al servizio della Lazio come dovrebbe essere e il ruolo imporrebbe, lui usa la Lazio per soddisfare il proprio ego esagerato.
E' stato invitato ed ha partecipato al convegno LUMSA dal titolo: "Etica, sport, deontologia. Profili mediatici, economici e formativi", dove ha dato sfogo alla sua smania di apparire, non perché è un luminare del campo sportivo in quanto ad etica e deontologia,  nonostante ne blateri senza soluzione di continuità. Non è stato invitato perché esperto di profili mediatici, economici e formativi. Non è stato invitato perché un illuminato imprenditore nel campo delle pulizie.... è stato invitato al convegno, perché è il Presidente della Lazio. Solo ed esclusivamente perché lui è il Presidente della Lazio e per nessun altro motivo o titolo. Altrimenti non sarebbe MAI stato invitato ad un convegno del genere. Senza la Lazio, il signor Lotito sarebbe nessuno, una nullità, uno sconosciuto.
La Lazio gli ha garantito una ribalta, che in altra maniera, con le capacità personali che possiede, non avrebbe mai raggiunto. Acquistando le azioni della Lazio si è garantita la possibilità di accedere dai portoni principali a palazzi, nei quali entrava, se entrava, dalla porta di servizio.
Dalla Lazio ha più avuto che dato.
Ecco perché adesso bisogna usare intelligenza. E' stata sollevata la coltre di nebbia che ha coperto per anni questa situazione, l'hanno sollevata i tifosi allo stadio, hanno chiarito indiscutibilmente che il lotitismo è in completa contrapposizione con la Lazialità.
Ma adesso deve scendere in campo tutta l'intelligenza Laziale, compatta a chiedere un cambio di rotta, basta l'one man show, la Lazio ha bisogno di una struttura professionale all'altezza del suo ruolo. Non di due incapaci al comando come Lotito e Tare.
Giornali, giornalistici, opinionisti, politici, gente comune, tutti quanti hanno a cuore la Lazio, devono collaborare al fine di far comprendere a Lotito che la Lazio non è lui, la Lazio è molto di più e merita di meglio.
Facesse poi come gli pare, ma mettesse la Lazio in condizioni di essere la Lazio e non il suo personale  strumento di propaganda, attraverso il quale apparire e soddisfare la sua megalomania.
Ma bisogna essere uniti, intelligenti e coinvolgenti, evitando quelle esagerazioni,  che farebbero passare queste iniziative dalla parte del torto. Bisogna tenere separati i piani di protesta. Lotito non è la Lazio, la protesta è verso Lotito, la Lazio si tifa comunque.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: V. il 29 Mar 2014, 12:09
mago

si chiama imprenditore di pulizie, non magnate o arabo o sceicco. tu prendi la sua carta d'identità e la dipingi come se fosse un curriculum arrivato dopo mentre Lotito era quello già prima ed è rimasto quello. ti risulta nel cda di altre società di tutt'altro genere? eni, acea, o cose simili?

Intanto ai convegni con la Polizia ci va lui e non i laziali, a parlare di antisemitismo, squalifiche uefa e stadi a porte chiuse. Ma questo, nonostante sia sulle agenzie, passa sotto silenzio perché quando alla questura sfuggono le cose gravi nessuno s'indigna, quando invece rimangono a casa i pezzi di carta con le domande, allora diventa questione nazionale. Ci va lui dalla Polizia a dire "abbiamo un problema di antisemitismo". Non ci vanno quelli delle radio, per loro la questione non esiste. L'altro ieri quelli della Roma sono stati chiari: lo stadio sarà per famiglie, niente squalifiche niente scherzi.

Lotito non ha svenduto mai un Nesta, e non invitarlo al 12 maggio non è da Laziali.
Invece è al servizio dell'udinese il signor Pozzo che arrivato in champions ai preliminari ne esce sempre con la tranvata in faccia, è al servizio del palermo un presidente che lo ha riportato in B, è al servizio del Napoli un presidente che dichiara lo scudetto non mi interessa voglio solo i soldi della champions.

I Calleri vennero sostenuti da un imprenditore vicino ad Andreotti, per usare eufemismo. Così come Ciarrapico salvò Repubblica. Disintegrare Lotito come il peggio nemico della Lazio è un ragionamento ottuso. Ma mi rendo conto che se Lotito non è nessuno se non ci fosse la Lazio, anche molti laziali oggi non sarebbero niente se gli si togliesse di mezzo Lotito.

Quando Lotito, per causa di forza maggiore (ti faccio questa concessione) visto che "formalmente" è il presidente della Lazio, si ritrova sotto il fuoco delle cannonate dei cugini, ci va lui a prendersele come presidente della Lazio, dei burini e dei fascisti della Nazio. Ci va lui e non i laziali da tastiera o da divano. A te può anche non interessare, e fai comunque male, ma questo signore dagli evidenti limiti e dai molti inciampi è sempre il primo della lista in cima al disprezzo per i lazzziali della Lazio. Forse molti laziali si fidano di vecchi racconti, forse non hanno presente cosa sia oggi il disprezzo l'odio etnico nei confronti della Lazio. Questo signore senza grazia e con molta presunzione li ha messi più di una volta sotto scacco, a volte ha perso e ha perso male perché il peso a roma non è dalla sua parte.

nessun laziale radiofonico-ellenico-plastico ha scritto quello che Lui ha osato scrivere il 27 maggio sul corriere dello sport. Nessun laziale radiofonico-ellenico-plastico ha affrontato a brutto muso un direttore di giornale in pubblico sulla questione dei cori razzisti, come testimoniava un video che oggi magicamente non esiste più, forse perchè Lotito aveva ragione, ma era stato solo lui a scagliarsi contro le accuse.

C'era lui a resistere alla scalata della camorra, non c'era nessun altro. Se la sua presidenza è arrivata a un bivio è un'altra faccenda. Continuare a fare finta che in questi anni non si siano combattute battaglie contro la Lazio è da stolti, soprattutto avendo in mente la storia della Lazio. Spero, per esempio, e da ultimo, che tutta la non-lazialità di Lotito basti e sia sufficiente a non rinnovare il contratto a Stefano Mauri, perché abbiamo dato e sofferto parecchio. tanti saluti e abbracci, però non si scherza con la Lazio. Se vogliamo essere coerenti con la Lazio...

Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: MagoMerlino il 29 Mar 2014, 14:48
Citazione di: V. il 29 Mar 2014, 12:09
mago

si chiama imprenditore di pulizie, non magnate o arabo o sceicco. tu prendi la sua carta d'identità e la dipingi come se fosse un curriculum arrivato dopo mentre Lotito era quello già prima ed è rimasto quello. ti risulta nel cda di altre società di tutt'altro genere? eni, acea, o cose simili?

Intanto ai convegni con la Polizia ci va lui e non i laziali, a parlare di antisemitismo, squalifiche uefa e stadi a porte chiuse. Ma questo, nonostante sia sulle agenzie, passa sotto silenzio perché quando alla questura sfuggono le cose gravi nessuno s'indigna, quando invece rimangono a casa i pezzi di carta con le domande, allora diventa questione nazionale. Ci va lui dalla Polizia a dire "abbiamo un problema di antisemitismo". Non ci vanno quelli delle radio, per loro la questione non esiste. L'altro ieri quelli della Roma sono stati chiari: lo stadio sarà per famiglie, niente squalifiche niente scherzi.

Lotito non ha svenduto mai un Nesta, e non invitarlo al 12 maggio non è da Laziali.
Invece è al servizio dell'udinese il signor Pozzo che arrivato in champions ai preliminari ne esce sempre con la tranvata in faccia, è al servizio del palermo un presidente che lo ha riportato in B, è al servizio del Napoli un presidente che dichiara lo scudetto non mi interessa voglio solo i soldi della champions.

I Calleri vennero sostenuti da un imprenditore vicino ad Andreotti, per usare eufemismo. Così come Ciarrapico salvò Repubblica. Disintegrare Lotito come il peggio nemico della Lazio è un ragionamento ottuso. Ma mi rendo conto che se Lotito non è nessuno se non ci fosse la Lazio, anche molti laziali oggi non sarebbero niente se gli si togliesse di mezzo Lotito.

Quando Lotito, per causa di forza maggiore (ti faccio questa concessione) visto che "formalmente" è il presidente della Lazio, si ritrova sotto il fuoco delle cannonate dei cugini, ci va lui a prendersele come presidente della Lazio, dei burini e dei fascisti della Nazio. Ci va lui e non i laziali da tastiera o da divano. A te può anche non interessare, e fai comunque male, ma questo signore dagli evidenti limiti e dai molti inciampi è sempre il primo della lista in cima al disprezzo per i lazzziali della Lazio. Forse molti laziali si fidano di vecchi racconti, forse non hanno presente cosa sia oggi il disprezzo l'odio etnico nei confronti della Lazio. Questo signore senza grazia e con molta presunzione li ha messi più di una volta sotto scacco, a volte ha perso e ha perso male perché il peso a roma non è dalla sua parte.

nessun laziale radiofonico-ellenico-plastico ha scritto quello che Lui ha osato scrivere il 27 maggio sul corriere dello sport. Nessun laziale radiofonico-ellenico-plastico ha affrontato a brutto muso un direttore di giornale in pubblico sulla questione dei cori razzisti, come testimoniava un video che oggi magicamente non esiste più, forse perchè Lotito aveva ragione, ma era stato solo lui a scagliarsi contro le accuse.

C'era lui a resistere alla scalata della camorra, non c'era nessun altro. Se la sua presidenza è arrivata a un bivio è un'altra faccenda. Continuare a fare finta che in questi anni non si siano combattute battaglie contro la Lazio è da stolti, soprattutto avendo in mente la storia della Lazio. Spero, per esempio, e da ultimo, che tutta la non-lazialità di Lotito basti e sia sufficiente a non rinnovare il contratto a Stefano Mauri, perché abbiamo dato e sofferto parecchio. tanti saluti e abbracci, però non si scherza con la Lazio. Se vogliamo essere coerenti con la Lazio...
E allora?
Che qualcosa di giusto abbia fatto è innegabile, ma per il poco di giusto fatto dobbiamo giustificare i disastri che stiamo ammirando?
Lotito aveva accumulato del credito, ma lo ha dilapidato per soddisfare il suo ego.
Proprio perché è rimasto imprenditore di pulizie e non è riuscito ad evolversi in manager del calcio, non è più adatto ad una Lazio ambiziosa.
E non è una questione di soldi, la Lazio sarebbe in autofinanziamento sia se si evolveva in manager, sia se rimaneva  l'imprenditore di pulizie che era ed è. E' una questione di capacità personali, di studio e di crescita.
Lui invece già sa tutto, non sbaglia mai, la colpa è sempre, sempre, degli altri. Ripete sempre le stesse cose, ripete sempre gli stessi errori.
Nella storia della Lazio un Lotito è stato necessario, gliene siamo riconoscenti, ma ora basta. Alla Lazio non serve il lotitismo esasperato di questi ultimi anni, basato su iniziative utili solo a vantarsi di quanto è bravo e innovativo. La Lazio ha bisogno di professionisti bravi ed esperti, con l'unico obiettivo di fare la Lazio sempre il più grande possibile.
Purtroppo non c'è stata mai una critica "vera", coerente, efficace, costruttiva, nei suoi confronti. Troppi giornalisti hanno trattato con superficialità la situazione e lui se ne è approfittato. Contemporaneamente la parte critica era su posizioni di contrapposizione personale e quindi inefficace.
E oggi si pagano la quasi completa assenza di critica e le contrapposizioni personali, è il movimento #liberalalazio non rappresenta ancora la più alta totalità di tifosi della Lazio, proprio per colpa delle posizioni passate.
E purtroppo sono convinto che, oggi, tra gli oppositori del movimento #liberalalazio, oppositori che di fatto offrono ancora credito a Lotito, ci sono persone che si contrappongono più per non doversi schierare con chi, magari, gli è politicamente all'opposto, che per la reale necessità contingente della Lazio.
Molte erano persone che in passato sostenevano, giustamente a mio avviso, che la politica dovesse restare fuori dagli stadi, ed oggi commettono lo stesso errore, per non rischiare di schierarsi al fianco di qualche rivale politico. Come se poi, da questo punto di vista, proprio il Lotito stesso, non fosse già da sempre ai loro antipodi.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Black Sun il 29 Mar 2014, 14:56
Citazione di: MagoMerlino il 29 Mar 2014, 14:48
E purtroppo sono convinto che, oggi, tra gli oppositori del movimento #liberalalazio, oppositori che di fatto offrono ancora credito a Lotito, ci sono persone che si contrappongono più per non doversi schierare con chi, magari, gli è politicamente all'opposto, che per la reale necessità contingente della Lazio.

bingo.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: arkham il 29 Mar 2014, 15:02
100% V.
Lotito ha fatto bene alla Lazio, l'ho scritto nel post iniziale.
Ma questo purtroppo non è un lasciapassare per continuare a gestirla nel modo quasi fallimentare e improvvisato con cui l'ha gestita negli ultimi anni.
Se Lotito calpesta una stora, o più semplicemente la ignora, se ne assume le responsabilità, si taglia il ponte alle spalle che gli avrebbe permesso di usarla, quella storia.
Ruffianamente? Anche.
Lotito deve capire che non tutti sono suoi nemici e che la sua sfida non deve essere quella di dimostrare che ha ragione, che i giudizi su di lui sono sbagliati o espressi da incapaci in malafede.
Lotito deve riportare il sereno, almeno fra i contestatori non di professione e gli strumenti per farlo ce li ha solo lui, non altri.
Franco Sensi era selvaggiamente contestato (anche se non ai livelli di Lotito) per la mediocrità dei suoi sette anni di gestione, sino al 2001. Otto anni dopo gli volevano dedicare uno stadio.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Aquila Romana il 29 Mar 2014, 16:11
Quanta fatica, quanto sudore dialettico.. pur di mantenere il punto, pur di tentare di arrampicarsi fino al vertice di quello specchio per il semplice obiettivo personale di non dover ammettere "bhè, in effetti... è indifendibile"

Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: V. il 29 Mar 2014, 16:14
Citazione di: MagoMerlino il 29 Mar 2014, 14:48

E purtroppo sono convinto che, oggi, tra gli oppositori del movimento #liberalalazio, oppositori che di fatto offrono ancora credito a Lotito, ci sono persone che si contrappongono più per non doversi schierare con chi, magari, gli è politicamente all'opposto, che per la reale necessità contingente della Lazio.

la reale contingente necessità della Lazio non udiva la tua voce durante la vergogna di lazio stoccarda e col fenerbache, neanche i famosi comunicatori si sono stracciati le vesti, tanto avevano il pass per la stampa. A loro l'ingresso non è mai precluso, neanche da colui che chiami dittatore. davanti all'antisemitismo si è preferito dare la colpa a platinì e nessuno ha fiatato. Che qualcuno ti abbia sbarrato l'ingresso per due partite di Europa league non te la sei segnata col sangue da qualche parte. l'Europa League era il futuro, Vignaroli è un puntino del passato, però lui è fondamentale, quelli che invece t'hanno fatto uscire dalla Europa League l'anno che hai battuto la Roma in finale quelli sò amici...Ma tranquillo: tutta europa mica sa dello stadio a porte chiuse della Nazio, l'europa la merkel e hollande si concentrano tutti su Lotito.

Però prima di dare lezioni di opportunismo informati, rileggiti, conta fino a cento.  ti prego di non chiamare opportunisti quei 4 gatti 4 che ancora si ostinano a voler separare le cose, per non buttare tutto via, per dare un peso reale alle cose. Siamo così pochi che siamo invisibili, eppure t'infiammi. Non sarà che le ragioni tue e di questo movimento non ottengono risultati se non quelli di rovinare la vita a Formello?

Se poi tu pensi che gli opinionisti del tuo glorioso movimento liberalalazio siano gente libera, allora vai pure, poi ci racconti cosa c'è in fondo al crepaccio, tra un gol di notte e una vecchia bandiera svizzera.




Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: V. il 29 Mar 2014, 16:16
Citazione di: Aquila Romana il 29 Mar 2014, 16:11
Quanta fatica, quanto sudore dialettico.. pur di mantenere il punto, pur di tentare di arrampicarsi fino al vertice di quello specchio per il semplice obiettivo personale di non dover ammettere "bhè, in effetti... è indifendibile"

la fatica la fai più te, che non argomenti nulla, piazzi il tuo magro post-it ogni giorno e te ne vai, e poi ritorno e lo ripiazzi. sei un facchino della contestazione, non si conoscono i tuoi muscoli, i tuoi pensieri, soltanto gli sbuffi e qualche pugno sbattuto sul tavolo. poi ritorni a mettere i tuoi post-it in bacheca. la tua è la fatica vera. Tu sai tutto e ti sei ridotto da mesi a timbrare il cartellino. Corri, non fare tardi che il padrone ti aspetta.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Aquila Romana il 29 Mar 2014, 16:22
Quanta fatica..

Quando l'orgoglio pensa dice: non posso, non voglio.. (cit.)
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: AguilaRoja il 29 Mar 2014, 16:25
Citazione di: Black Sun il 29 Mar 2014, 14:56
bingo.

Bingo un par di palle, permettimi.
Non si tratta di politica, si tratta di dar credito a persone che alla Lazio hanno fatto solo grossi danni. SOLO GROSSI DANNI.
La mia considerazione del sig. Lotito è prossima a quella che ho nei confronti di un pedalino zozzo abbandonato da un cuoco di un ristorante cinese per strada, dopo una settimana di lavoro ininterrotto.
Ma la mia Lazio in mani così zozze, non voglio consegnarla.
Perché di questo parliamo: non si può creare un precedente del genere. Se il prossimo presidente dovesse improvvisamente stare sulle palle ai promotori della contestazione di oggi? Che famo, cambiamo ancora? Li accontentiamo in qualche modo?
Si levassero tutti dalle palle, tutti. Lasciassero in pace la mia Lazio, che non ne sono minimamente degni.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: V. il 29 Mar 2014, 16:33
Citazione di: Aquila Romana il 29 Mar 2014, 16:22
Quanta fatica..

Quando l'orgoglio pensa dice: non posso, non voglio.. (cit.)

sei un maleducato. per me con te finisce qui.
magari ti ascolto in radio...
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Aquila Romana il 29 Mar 2014, 16:38
Citazione di: V. il 29 Mar 2014, 16:33
sei un maleducato

Rileggiti, poi giudica chi è il maleducato

Citazione di: V. il 29 Mar 2014, 16:16
la fatica la fai più te, che non argomenti nulla, piazzi il tuo magro post-it ogni giorno e te ne vai, e poi ritorno e lo ripiazzi. sei un facchino della contestazione, non si conoscono i tuoi muscoli, i tuoi pensieri, soltanto gli sbuffi e qualche pugno sbattuto sul tavolo. poi ritorni a mettere i tuoi post-it in bacheca. la tua è la fatica vera. Tu sai tutto e ti sei ridotto da mesi a timbrare il cartellino. Corri, non fare tardi che il padrone ti aspetta.

E posta il tuo giudizio in merito

Citazione di: V. il 29 Mar 2014, 16:33
magari ti ascolto in radio...

Mettiti comodo...
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Tarallo il 29 Mar 2014, 16:38
Confermo AR, altro che bingo, altro che politica. Si tratta, senza conoscere il futuro, di cercare di non schierarsi con chi ha le più alte probabilità di fare di tutto un disastro clamoroso. La storia mostra che questi masaniello hanno sempre sbagliato, ma sempre, facendo danni clamorosi, mentre al massimo er poro Vignaroli è stato inutile.
Se si facesse anche solo il gioco delle probabilità, da questi che frignano e schiamazzano oggi uno con un po' di buon senso dovrebbe tenersi a distanza di sicurezza.
Poi c'è Lotito, che si sta comportando da poveraccio, ma per ora la scelta è fra il nulla cosmico o peggio ancora questa frange senza alcuna credibilità, e Lotito.
Portatemi qualcuno serio e ad accodarsi alle proteste ci si può anche pensare davvero. Forse.


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Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: AguilaRoja il 29 Mar 2014, 16:46
Citazione di: Tarallo il 29 Mar 2014, 16:38
Confermo AR, altro che bingo, altro che politica. Si tratta, senza conoscere il futuro, di cercare di non schierarsi con chi ha le più alte probabilità di fare di tutto un disastro clamoroso. La storia mostra che questi masaniello hanno sempre sbagliato, ma sempre, facendo danni clamorosi, mentre al massimo er poro Vignaroli è stato inutile.
Se si facesse anche solo il gioco delle probabilità, da questi che frignano e schiamazzano oggi uno con un po' di buon senso dovrebbe tenersi a distanza di sicurezza.
Poi c'è Lotito, che si sta comportando da poveraccio, ma per ora la scelta è fra il nulla cosmico o peggio ancora questa frange senza alcuna credibilità, e Lotito.
Portatemi qualcuno serio e ad accodarsi alle proteste ci si può anche pensare davvero. Forse.


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Sulla bacheca fb di chi sta fomentando la protesta (compreso Guido Paglia, che si permette di parlare di "giornalisti inginocchiati", nonostante il suo passato) ci sono tifosi laziali che danno del "vecchio pisciasotto" a Reja.
Io questa gente la voglio lontana dalla mia Lazio. Farli diventare romanisti non basterebbe, sempre troppo vicini sarebbero.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Magnopèl il 29 Mar 2014, 16:47
Citazione di: AguilaRoja il 29 Mar 2014, 16:46
Sulla bacheca fb di chi sta fomentando la protesta (compreso Guido Paglia, che si permette di parlare di "giornalisti inginocchiati", nonostante il suo passato) ci sono tifosi laziali che danno del "vecchio pisciasotto" a Reja.
Io questa gente la voglio lontana dalla mia Lazio. Farli diventare romanisti non basterebbe, sempre troppo vicini sarebbero.
ci sono anche quelli che auguravano una gamba rotta a djordjevic.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: AguilaRoja il 29 Mar 2014, 16:49
Citazione di: Magnopèl il 29 Mar 2014, 16:47
ci sono anche quelli che auguravano una gamba rotta a djordjevic.

Non posso lottare contro la Lazio con questi personaggi, è più forte di me.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: vaz il 29 Mar 2014, 16:59
Citazione di: Tarallo il 29 Mar 2014, 16:38
Confermo AR, altro che bingo, altro che politica. Si tratta, senza conoscere il futuro, di cercare di non schierarsi con chi ha le più alte probabilità di fare di tutto un disastro clamoroso. La storia mostra che questi masaniello hanno sempre sbagliato, ma sempre, facendo danni clamorosi, mentre al massimo er poro Vignaroli è stato inutile.
Se si facesse anche solo il gioco delle probabilità, da questi che frignano e schiamazzano oggi uno con un po' di buon senso dovrebbe tenersi a distanza di sicurezza.
Poi c'è Lotito, che si sta comportando da poveraccio, ma per ora la scelta è fra il nulla cosmico o peggio ancora questa frange senza alcuna credibilità, e Lotito.
Portatemi qualcuno serio e ad accodarsi alle proteste ci si può anche pensare davvero. Forse.


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grande!  :since
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Adler Nest il 29 Mar 2014, 17:34
Citazione di: Black Sun il 29 Mar 2014, 14:56
bingo.
Almeno per me bingo un cazzo.
Sto con V.
I tifosi facciano i tifosi
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: gentlemen il 29 Mar 2014, 17:40
Citazione di: azzurra71 il 28 Mar 2014, 18:58
un tempo ero una ascoltatrice di Guidone, ho seguito i vari passaggi da radio a radio, con la sua combriccola di opinionisti.

ora quella radio non la posso più ascoltare. ogni tanto ci riprovo ma sento sempre la stessa litania: una continua e asfissiante critica a TUTTO quello che fa la società, parlano del presidente solo per ridicolizzarlo, si fanno processi e congetture anche sul nulla. e mi dispiace dirlo ma Wilson e Facco sono in prima linea. Io davvero non credo che venga fatto con onestà.
Dopo 5 minuti cambio canale, mi disgustano e mi intristicono.

anni addietro una delle sue battaglie antilotito era "hai distrutto il settore giovanile", ma cosa non gli hanno detto, lui e tutti i maître à penser. ho sentito critiche talmente insistenti e talmente feroci da farmi pensare che forse lui sapeva qualcosa che noi non sapevamo o che non potevamo vedere... e poi? il tempo gli ha dato torto, ma torto marcio.

si, forse questa gente va "comprata" è quello che si meritano
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Sonni Boi il 29 Mar 2014, 17:57
Citazione di: arkham il 27 Mar 2014, 13:31
Attenzione: trattasi di topic lungo e palloso!  :=))

Quando abbiamo scelto la Lazio non sapevamo nemmeno quanti e quali fossero i trofei nella nostra bacheca, i campioni che avevano vestito la nostra maglia, i miti e le leggende che anche noi avremmo contribuito ad alimentare con il nostro racconto, quello della squadra con l'aquila come simbolo e i colori del cielo come bandiera.
 
Quando abbiamo scelto la Lazio lo abbiamo fatto per simpatia verso i colori, forse verso un giocatore più carismatico di altri, più probabilmente per amore verso qualcun altro che amava quella stessa squadra.

Quando abbiamo scelto la Lazio ci siamo riconosciuti in una comunità: non abbiamo scommesso sulla squadra più forte, nemmeno lo abbiamo fatto per sole ragioni di appartenenza territoriale, offrendo la città un'alternativa più o meno dello stesso livello, talvolta anche con maggiore appeal.

Eppure abbiamo scelto la Lazio.

Abbiamo scelto di appartenere a questa Società sportiva, (come disse un laziale vero qui dentro, "non siamo la Lazio, le apparteniamo"), ne abbiamo fatto un ideale e ci siamo fatti al tempo stesso fruitori e portatori di una mentalità, di una storia, di una tradizione, che non possiamo che sentire come unica e insostituibile.

La Lazio che siamo è anche e soprattutto la Lazio che siamo stati, la somma di tutte le Lazio che ci hanno accompagnato, dal vivo o nei racconti, nelle cronache di vecchi giornali o nelle leggende che abbiamo deciso di accettare acriticamente, miti fondanti della nostra appartenenza.
Un'appartenenza fatta di simboli, di riti, di uomini, canti, parole e storie che si sommano da 114 anni. Centoquattordici, un numero difficile pure da scrivere.

Il 12 maggio festeggeremo uno dei punti più alti, più belli, più appassionanti e più caratterizzanti della nostra storia ultrasecolare. E lo faremo circondando un campo di calcio di amore e colori. In una parola, di lazialità. Quel giorno dovrà essere la celebrazione del nostro modo di essere tifosi. La celebrazione che ognuno di noi farà del giorno in cui ha scelto la Lazio.   
Il mio augurio è che nessuno osi sporcare una celebrazione così solenne, festosa, necessaria, meritata. Nessuno dia a quella giornata colori che non siano quelli della lazialità più pura, della lazialità storica.

Ma non si vive solo di passato.
Noi siamo anche la Lazio che perde a Genoa, che sbaglia il mercato, che vive delle frustrazioni quotidiane di una stagione sballata e sogna una gestione diversa di quella che è il nostro presente.
Perché il nostro presente, oggi, si chiama ancora S.S. Lazio 1900. La Lazio di oggi è quella che ricorderemo domani, quando Ledesma si sovrapporrà a Wilson e ai tantissimi altri che, con alterne fortune, hanno vestito quei colori.
Eppure per la partita del 12 maggio ci saranno il doppio, il triplo dei tifosi presenti mediamente per quelle della Lazio in campionato. Perché?
Perché la Lazio presente ha voluto tirare una linea, tracciare un solco insormontabile fra lei e tutto quello che prima di lei è stato. Di Canio, Mimmo Caso, Papadopulo, poi il nulla: come se la storia fosse iniziata il 19 luglio 2004 e non il 9 gennaio 1900.
Ovviamente nessuna squadra può vivere di tradizione e di ricordo: alla fine quello che conta è il campo, l'erba di oggi, la palla in rete: il Toro scalda il cuore dei tifosi granata con Immobile, mica solo con il ricordo di Mazzola o quello di Graziani e Pulici. Il gioco è così, si va avanti, il cast si rinnova ma il film è sempre lo stesso, non finisce mai.

Solo che il film qualche volta fa schifo.

Se la regia non eccelle e non riesci ad appassionarti alla trama, che proprio spunti non ne dà, provi almeno a seguirlo per affetto verso gli attori di cui sei da sempre fan. Ma se non ci sono più, nel cast? Se anzi hai la sensazione netta di essere finito in un altro film rispetto a quello che stavi guardando?

Quello che Lotito non ha capito, è che quando abbiamo scelto la Lazio, abbiamo scelto una storia, ci siamo riconosciuti in essa, abbiamo deciso di amarla, esattamente come avremmo fatto per un film meraviglioso che abbiamo già visto ma che rivediamo sempre volentieri, senza la curiosità della prima volta ma con un amore magari accresciuto: in fondo non amerò nessuno come ho amato Monelli e Ruben Sosa, Signori e Nesta, quando mi scoprivo laziale, quando sceglievo la Lazio; eppure ho amato tutti quelli che sono venuti dopo, che hanno indossato quei colori. Nessuno escluso.

Adesso si dice che i laziali non vadano più allo stadio e io mi ritrovo a chiedermi perché dovrebbero andarci. Lo so è una provocazione, perché la maglia è quella, si amano solo i colori. La storia è sempre quella.
Ma se la storia è sempre quella, tu quella storia la devi rispettare, la devi onorare, la devi addirittura tramandare.

Quando è morto Giorgio Chinaglia il sito dello Swansea onorò un pezzo della sua memoria dedicandogli l'intera home page lustrata a lutto. La S.S. Lazio si limitò a un comunicato di due-righe-due in cui si dava seccamente la notizia, fra la pubblicità di un cappellino e le info sulla vendita dei biglietti per la partita successiva.
Forse non è un caso se, vittorie a parte e 26 maggio su tutte, lo stadio più laziale che ho visto negli ultimi dieci anni l'ho visto in Lazio-Napoli, quando finalmente si ricordò come meritava uno dei personaggi più importanti e più amati della nostra storia.

Una storia che Lotito ha scelto di non cavalcare, se non controvoglia, con trovate apprezzabili dell'ufficio marketing (cui bisogna comunque dare merito), ma senza il calore di una sentita, vera e rivendicata appartenenza. Che Lovati non sia morto con l'aquila sul petto io la considero ancora oggi una ferita più grave della cessione di Hernanes.

Ma se decidi in un atto autolesionistico di non utilizzare quella storia, di scriverne una completamente nuova, devi essere capace di scriverne una più bella. Non puoi abbandonare la lazialità che abbiamo coltivato per offrire uno spettacolo che non sia esaltante, inebriante, che non faccia girare la testa a forza di mettere in fila i sogni, depennando quelli che mano a mano si realizzano.

Cragnotti fece così. Nemmeno lui riportò Di Canio, anzi cedette Sosa, Gregucci e Pin, e poi Winter, Vieri, Nesta, Veron e Nedved, ma ogni volta scrivendo, disegnando, inventando e facendoci immaginare una Lazio che incantava (finché c'è riuscito).

Lotito, cui ho sempre riconosciuto grandissimi meriti, tutto questo non sa farlo, non vuole farlo o semplicemente non può farlo, non fa alcuna differenza.
Però non ha mai voluto riconoscere quei centoquattro anni che lo hanno preceduto, e che proprio lui ha salvato in quei disperati giorni di luglio.
Anche il tifoso laziale più equilibrato questa scelta non l'ha mai capita, l'ha accettata e ha giudicato il Presidente per quello che sapeva fare, faticando sempre un po', a dire il vero, a riconoscerne la continuità con quelli che lo avevano preceduto in campo, in società, persino sugli spalti. Però da molti Lotito è stato apprezzato, magari in silenzio, perché i risultati del suo lavoro si sono visti. Credo che meriterebbe un posto fra quelli che alla Lazio hanno saputo dare tanto, se contemporaneamente non avesse quasi scientemente contribuito ad aumentare il distacco con quelli cui alla fine avrebbe dovuto rivolgersi, i tifosi.

Non la Curva, ma i tifosi.

Quando Lotito ha scelto di comprare la Lazio, ha scelto di impersonarla da solo, nel bene e nel male, di essere l'unica Lazio che abbiamo, cancellando le tracce di quella passata e denigrandoci quando ci siamo azzardati ad immaginarne una futura, più bella e splendente, mentre parlavamo de pallone.

Lotito ha scelto di cancellare tutta la Lazio che siamo stati, ha coraggiosamente rinunciato a gestire il passato, richiamandolo solo per ricordarci i momenti in cui stavamo peggio e costringendoci a vivere in un eterno presente.
In questo eterno presente però, non tutto quadra: ci fa vedere all'infinito lo stesso film, solo che stavolta non lo abbiamo scelto noi, e degli attori che amiamo non ce n'è più nemmeno uno.

Questo non è lo stesso film che stavamo guardando Presidente, ne prenda atto. Ci dia qualcosa per cui dovremmo riconoscerlo, se non vuole che noi si smetta di guardarlo, ma soprattutto di sentirlo nostro.
Non siamo i suoi nemici, non abbiamo altri interessi che non siano una Lazio bella e amata. Non tutti, almeno. Ma noi siamo la Lazio più di quanto potrà mai esserlo lei, perché è nei nostri ricordi e nei nostri racconti che la Lazio vive, non nell'atto notarile che dimostra che lei ne detiene il pacchetto di maggioranza.

La Lazio non le appartiene, perché la Lazio siamo soprattutto noi.
E quando abbiamo scelto di essere laziali abbiamo scelto di appartenere alla Lazio, non a lei.
Non so se avrà ancora una possibilità, se avrà il tempo e la voglia di capire tutto questo, ma io spero davvero che possa farlo, che possa capire tutta la Lazio che siamo.
È per noi che deve scrivere le storie.
Se non vuole (non sa o non puo) farlo, vada altrove, o saremo noi a cancellarla dalla nostra.

Bellissimo, arkham. Complimenti vivissimi da parte mia.

Pensavo di prendermi una pausa da Lazio.net e da tutto l'ambiente Lazio, ma con questo meraviglioso post mi hai costretto a rifarmi vivo per un'ultima volta; ne approfitto così per salutarvi tutti.

Purtroppo oggi avverto la stessa paura che avvertivo nel 2004; temo davvero che si stia per fare una brutta, bruttissima fine. Vedo che la profezia di Salomone, evocata da Fat Danny, si sta avverando, e mi sembra che scenari apocalittici si stiano facendo avanti. Siamo davvero in un vortice infernale, che ci trascinerà chissà dove.

Sempre Forza Lazio e un abbraccio a tutti voi.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: ralphmalph il 29 Mar 2014, 18:17
si, ma torna  ;)

forza Lazio
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: MagoMerlino il 29 Mar 2014, 20:20
Citazione di: V. il 29 Mar 2014, 16:14
la reale contingente necessità della Lazio non udiva la tua voce durante la vergogna di lazio stoccarda e col fenerbache, neanche i famosi comunicatori si sono stracciati le vesti, tanto avevano il pass per la stampa. A loro l'ingresso non è mai precluso, neanche da colui che chiami dittatore. davanti all'antisemitismo si è preferito dare la colpa a platinì e nessuno ha fiatato. Che qualcuno ti abbia sbarrato l'ingresso per due partite di Europa league non te la sei segnata col sangue da qualche parte. l'Europa League era il futuro, Vignaroli è un puntino del passato, però lui è fondamentale, quelli che invece t'hanno fatto uscire dalla Europa League l'anno che hai battuto la Roma in finale quelli sò amici...Ma tranquillo: tutta europa mica sa dello stadio a porte chiuse della Nazio, l'europa la merkel e hollande si concentrano tutti su Lotito.

Però prima di dare lezioni di opportunismo informati, rileggiti, conta fino a cento.  ti prego di non chiamare opportunisti quei 4 gatti 4 che ancora si ostinano a voler separare le cose, per non buttare tutto via, per dare un peso reale alle cose. Siamo così pochi che siamo invisibili, eppure t'infiammi. Non sarà che le ragioni tue e di questo movimento non ottengono risultati se non quelli di rovinare la vita a Formello?

Se poi tu pensi che gli opinionisti del tuo glorioso movimento liberalalazio siano gente libera, allora vai pure, poi ci racconti cosa c'è in fondo al crepaccio, tra un gol di notte e una vecchia bandiera svizzera.
Io noto che se c'è uno che si è infiammato, questo sei tu.
Probabilmente ho sbagliato ad esternare quella convinzione, che era generale e non riferita a te. Almeno prima di averla scritta. Non mi permetterei mai di dare lezioni a chicchessia, soprattutto se queste fossero di opportunismo. Se c'è chi ancora si ostina a separare le cose, per non buttare tutto via, per dare un peso reale alle cose, spero lo faccia nella convinzione di aver visto in Lotito un barlume di saggezza.
Che poi, cosa ne sai esattamente della mia voce durante gli episodi che citi? l'hai ascoltata, eri distratto, o avevi le cuffiette dell'Ipod a tutto volume? Che c'entra ritirare fuori Vignaroli? Da dove escono queste tue considerazioni? Almeno aggiorna il Vignaroli in un Alfaro.1 o Vinicius.2.
Che esista una aberrazione in una parte della tifoseria Laziale, che non riesce ad evitare certi atteggiamenti è innegabile, che possano provocare danni, anche. Mica lo scopriamo oggi. Ma sei certo che i danni di immagine e qualche partita a porte chiuse, siano paragonabili ai danni che potrebbe procurare Lotito se dovesse continuare con la sua nota pervicacia,  con i suoi atteggiamenti e il suo modus operandi?
Lotito sta lentamente relegando la Lazio ad un ruolo da comprimari, la sta ghettizzando, sta realizzando, probabilmente inconsapevolmente, il vecchio progetto dei veri nemici della Lazio, quelli che nulla lasciano al caso. Eppure le possibilità di imporre la Lazio ai vertici le ha avute, era riuscito in qualche modo a procurarsele, ma non riuscendo a comprendere l'importanza di certe situazioni, ha pensato bene di non dare seguito ai successi.
Il movimento #liberalalazio non è mio, ma, ripeto, oggi lo ritengo necessario, come fu necessario il primo Lotito nel 2004. S tra chi ne fa parte ci sono persone che non gradisci, qualsiasi sia il motivo, pazienza, io, ancora non posso fartene certo una colpa. Se l'opposizione al  movimento #liberalalazio  soddisfa la tua passione per la Lazio, meglio per te. Gol di notte e bandiere svizzere, te le lascio con piacere, ma se il pullman della Lazio ha imboccato una strada di montagna perigliosa che costeggia un crepaccio, ti rammento che alla guida, bendato e occupato a rispondere al telefono, c'è Lotito e il segnale di curve pericolose è stato già oltrepassato da un pezzo.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: arkham il 29 Mar 2014, 20:39
Leggo begli interventi, ma mi chiedo se centrino il punto del topic.
Non mi pare che questo topic sia un appello ad aderire a questa o quella protesta o a non andare a Lazio Parma (a proposito: contrariamente a quanto pensavo io non andrò, ma perché è il compleanno di mia figlia, non per altro).
alcuni segnali d'allarme poi li trovo insensati: ma chi è che ha detto che auspica che Lotito lasci per mettere la mano in mano ai contestatori?
Cioè, l'alternativa è Plastino e Scarcelli azionisti di maggiornaza e la Curva Nord a fare il mercato?
Non forzate le posizioni, né da una parte né dall'altra.
E fotografate la realtà: accanto a chi Lotito lo ha sempre contestato, spesso a sproposito e con evidenti interessi, oggi ci sono un sacco di laziali scontenti.
Adesso o la pensate come Lotito, cioè si tratta di gente che non capisce un caz.zo, o che ha chissà quali interessi, o che è telecomandata dal catetere, oppure bisogna che vi facciate due domande.
La colpa è sempre degli altri?

E poi datevi una regolata: i meriti passati io non li metto in discussione, ma pure Calleri ci aveva portato dagli spareggi alla Serie A, non è che poi fosse immune da critiche per questo e ci saremmo accontentati dei 30 punti l'anno che era in grado di far fare alla sua Lazio.

Oggi, nel 2014, la Lazio ha un problema: Lotito non è da anni all'altezza della situazione. O almeno così la pensano in tantissimi.
Facciamo finta di niente? Abbozziamo perché non c'è l'emiro alla porta?
Fate pure, io il partigiano mi sono stufato di farlo, pure perché c'ho come la sensazione che mi stiano chiedendo di partire per Salò a difendere l'idea quando la Patria ormai è bella che ita.

Forza Lazio!
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: ralphmalph il 29 Mar 2014, 20:44
Gli ultimi due interventi sono spendidi. Complimenti.

@magomerlino: sarebbe un peccato che si sfracellasse il pullman appena comprato


Sent from Lulic al 71esimo
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: AquilaLidense il 29 Mar 2014, 21:45
Citazione di: ralphmalph il 29 Mar 2014, 18:17
si, ma torna  ;)

forza Lazio
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: AquilaLidense il 29 Mar 2014, 21:47
La penso esattamemte come MagoMerlino
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: eaglemiky il 29 Mar 2014, 23:56
Citazione di: ralphmalph il 29 Mar 2014, 20:44
Gli ultimi due interventi sono spendidi. Complimenti.

@magomerlino: sarebbe un peccato che si sfracellasse il pullman appena comprato


Sent from Lulic al 71esimo

D'accordissimo con Arkham , MM che ci mancava e anche con RM.  8)
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Tarallo il 30 Mar 2014, 08:26
Io invece trovo alcune delle osservazioni di Arkham fuori bersaglio, se si può dire così. Spero di poterci tornare.


Sent using Tapatalk
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Tarallo il 30 Mar 2014, 09:47
Citazione di: arkham il 29 Mar 2014, 20:39
Leggo begli interventi, ma mi chiedo se centrino il punto del topic.

Mi sono riletto il post iniziale. Possiamo anche aprire cento topic dalle sfumature diverse (ce n'e' uno fresco fresco che si chiama Tutti contro Tutti, prima della fine della giornata ce ne saranno un altro paio), ma il Topic e' quello. Dici cose giustissime, spieghi il perche' degli errori di Lotito, ma su questo hai ricevuto un consenso bulgaro come e' giusto che sia. Non e' questo il punto, lo abbiamo sueprato da due o tre settimane, ma c'e' ancora chi si ostina qui ad attaccare "i difensori di Lotito" quando non esistono piu' se non qualche giapponese nella jungla - poi ci sono sfumature, e' chiaro. Io per esempio appaio come un difensore di Lotito quando, inevce, sto cercando di difendere la logica e l'onesta' intellettuale contro chi cita sempre Vignaroli e mai Keita, cita l'Atalanta ma non il Milan, cita solo le molte caxxate e mai le (ahime' troppo infrequenti) genialate -.

Citazione
alcuni segnali d'allarme poi li trovo insensati: ma chi è che ha detto che auspica che Lotito lasci per mettere la mano in mano ai contestatori?
Cioè, l'alternativa è Plastino e Scarcelli azionisti di maggiornaza e la Curva Nord a fare il mercato?

Arkham, tu non sei sveglio, de piu'. Allora capirai che ci sono due motivi per porsi almeno il problema descritto nella tua domanda.
Il primo e' storico: nell'unico altro tentativo di scalata al posto di Lotito mai avveratosi, c'era Bettega in Tribuna e gli altri a spartirsi il bottino coi casalesi. E' superficiale riderci ora, come ridiamo di una tempesta di vento e pioggia, un ciclone che alla fine ha lasciato pochissimi danni, perche' mentre eravamo chiusi nel basement stringevamo il culo a morte dalla paura, e a ragione.
Il secondo e' contingente: la spinta e' fortissima, e dice TE NE DEVI ANNA'. Per me le parole sono importanti. Io non conosco questa gente, non conosco neanche la maggior parte dei netters che hanno scelto questo slogan, ma se lui SE NE VA (che e' lo scopo della protesta) vorrei sapere oggi chi ARIVA. Parli della "Curva Nord a fare il mercato": gente intelligentissima, qui sopra, (Sliver) ha elencato i "punti programmatici" con cui andare a vedere Lotito, richieste inderogabili. C'era anche la lista dei nomi dei giocatori, chi resta e chi va, chi merita una estensione di contratto e chi serve per la panchina. Ripeto, le parole sono importanti. Se lo fa Sliver, una persona di intelligenza sopraffina (mi pare di capire, lo conosco poco), che devo aspettarmi dalla Curva? In assenza di una risposta, io lo dico FORTE E CHIARO, io mi tengo Lotito e digerisco Hernanes, Vignaroli, Pandev e tutti quelli che Lotito ha malmenato violentemente (siamo arrivati a citare Sereni, eh, voglio dirlo. S E R E N I ), tutti i suoi errori, aa comunicazzione, er mercato, aa lazzialita', tutto, inutile elencarli. TUTTI, me li tengo, OK? Perche' io sulla pelle della Lazio non gioco. Io non ne butto giu' la statua e non gli tiro le scarpe, perche' voreri sapere un po' di piu' su come gestiremo la ritrovata democrazia e lazialita'. Guarda come sta messo chi l'ha fatto.

E non cito anche uno degli elefanti nella stanza, un pomo della discordia, qui dentro, e cioe' l'affiancarsi a certa gente, a certi cori orrendi, a certe manifestazioni violente, a cose che storicamente e culturalmente non ci appartengono. Non lo citiamo, e' irrilevante, diciamo cosi'. Perche' se Bianchina (no, dico, Bianchina) non se lo pone, questo problema, allora gente come me e Aguila Roja, per esempio, che invece la domanda ce la facciamo, che dobbiamo fa'? Per ora consiglio di mettere questo aspetto da parte, visto che sembra colpire pochi.

CitazioneE fotografate la realtà: accanto a chi Lotito lo ha sempre contestato, spesso a sproposito e con evidenti interessi, oggi ci sono un sacco di laziali scontenti.

Ecco, basta dire sta cosa. BASTA, lo sappiamo, ma credi che non conosca Ralphmalph e altri netter addirittura personalmente? E tutti quelli che scrivono qui ma non conosco personalmente? Questa cosa e' CHIARISSIMA, basta ripeterla, e non cambia nulla. Il malcontento per Lotito e' acclarato e giustificato, si passi oltre.
CitazioneAdesso o la pensate come Lotito, cioè si tratta di gente che non capisce un caz.zo, o che ha chissà quali interessi, o che è telecomandata dal catetere, oppure bisogna che vi facciate due domande.
La colpa è sempre degli altri?
Siamo d'accordo che basta? Grazie. ;)

Non sai quanto te vojo bene.

:band1:

Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: scintilla il 30 Mar 2014, 10:46
Sul secondo punto, quello contingente, tu vuoi sapere da subito chi arriva se se ne va Lotito, per scongiurare salti nel buio. Ma non è quello il salto nel buio che noi rischiamo. A meno che esce pazzo il padrone e domani decide di regalarla al primo che passa, darebbe il mandato ad un advisor, oppure la metterebbe in vendita in altro modo, e, se non vi fossero compratori, c'è lo terremmo tutti, Lotito.

Il salto nel buio che richiamo che è che lui questo passo non lo faccia mai e il rapporto con la tifoseria si logori sempre di più, vuoi per una contestazione infinita senza sbocchi, vuoi anche senza contestazioni per disaffezione da parte di molti Laziali che non lo possono proprio più vedere. E non è un modo di dire.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: MagoMerlino il 30 Mar 2014, 11:06
Citazione di: Tarallo il 30 Mar 2014, 09:47
Il malcontento per Lotito e' acclarato e giustificato, si passi oltre.
Sono d'accordo, passiamo oltre.
Cosa facciamo?
Quali sono gli scenari?
Quali le possibili soluzioni?
Quelli della curva dimostrano coerenza e abbandonano definitivamente lo stadio?
Perfetto, abbiamo ripulito lo stadio dai cattivi.
Questo poteva essere uno degli obiettivi occulti di Lotito? Cacciare i mercanti dal tempio?
Poi?
Lotito che fa, una volta liberato lo stadio, ordina a Tare di acquistare almeno 6 giocatori, nei ruoli che tutti sappiamo, tra i 24 e i 29 anni, attualmente titolari nelle squadre di appartenenza, con almeno una settantina di presenze nel campionato italiano negli ultimi 3 campionati?
Oppure continua a guidare questa società come nulla fosse, percorrendo il suo assurdo percorso fuoripista verso lo strapiombo, ma senza dover tenere alto il volume della radio per coprire i cori "tanto pe' cantà"?
Tu ci credi?
E' questo che vogliamo dichiarando che con quelli nulla abbiamo da spartire?
Poi?
La Lazio?
Alla Lazio ancora in mano a Lotito tronfio di trionfo conto i brutti e cattivi, chi ci pensa?
#cipensalotito? e allora #poverapatrianostra.


Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Ranxerox il 30 Mar 2014, 11:35
allora è giusto che: #siamounasquadradepippefatebeneaschifacce.
oppure: #vecchiopisciasottoe'ilpiu'belcomoplimentochehomairicevutodaimieitifosiringraziocommosso.
ma anche #quandogiochiamocipiacerebbeilsostegnodeinostritifosichenoinonsiamoLotitomamesaches'attaccamoarcazzo.

Queste saranno sicuramente le azeccatissime soluzioni a tutti i nostri terribili problemi di Laziali. La strategia migliore per arrivare dritti dritti al grande obbiettivo.
Non ce metto neanche la bandierina che sventola che potrebbe essere interpretato come un inequivocabile segnale di supporto incondizionato al "gestore" ed alle sue malefatte.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Ro il 30 Mar 2014, 11:39
Citazione di: MagoMerlino il 30 Mar 2014, 11:06
Sono d'accordo, passiamo oltre.
Cosa facciamo?
Quali sono gli scenari?
Quali le possibili soluzioni?
Quelli della curva dimostrano coerenza e abbandonano definitivamente lo stadio?
Perfetto, abbiamo ripulito lo stadio dai cattivi.
Questo poteva essere uno degli obiettivi occulti di Lotito? Cacciare i mercanti dal tempio?
Poi?
Lotito che fa, una volta liberato lo stadio, ordina a Tare di acquistare almeno 6 giocatori, nei ruoli che tutti sappiamo, tra i 24 e i 29 anni, attualmente titolari nelle squadre di appartenenza, con almeno una settantina di presenze nel campionato italiano negli ultimi 3 campionati?
Oppure continua a guidare questa società come nulla fosse, percorrendo il suo assurdo percorso fuoripista verso lo strapiombo, ma senza dover tenere alto il volume della radio per coprire i cori "tanto pe' cantà"?
Tu ci credi?
E' questo che vogliamo dichiarando che con quelli nulla abbiamo da spartire?
Poi?
La Lazio?
Alla Lazio ancora in mano a Lotito tronfio di trionfo conto i brutti e cattivi, chi ci pensa?
#cipensalotito? e allora #poverapatrianostra.

100%

AVANTI LAZIO
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Tarallo il 30 Mar 2014, 11:40
Citazione di: Ro il 30 Mar 2014, 11:39
100%

100% che vuol dire? il Mago fa delle domande.

Chi deve dare le risposte? Chi non protesta? Non credo.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Bianchina il 30 Mar 2014, 11:51
OT

#Tarallo, ti ho risposto nel topic sul comunicato della legacalcio.
Un po' perche' ho sbagliato, un po' perche', non intenzionalmente, in fondo e' il piu' adatto

EOT
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Ro il 30 Mar 2014, 11:54
Citazione di: Tarallo il 30 Mar 2014, 11:40
100% che vuol dire? il Mago fa delle domande.

Chi deve dare le risposte? Chi non protesta? Non credo.

Rileggiti bene il post, non fa solo domande

AVANTI LAZIO
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Tarallo il 30 Mar 2014, 11:54
Citazione di: Bianchina il 30 Mar 2014, 11:51
OT

#Tarallo, ti ho risposto nel topic sul comunicato della legacalcio.
Un po' perche' ho sbagliato, un po' perche', non intenzionalmente, in fondo e' il piu' adatto

EOT

Me ne sono accorto, e ti ho risposto li', no problem.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: arkham il 31 Mar 2014, 11:13
Provo a rispondere a Tarallo, ma lo faccio in ordine sparso.

Citazione di: Tarallo il 30 Mar 2014, 09:47
Non e' questo il punto, lo abbiamo sueprato da due o tre settimane, ma c'e' ancora chi si ostina qui ad attaccare "i difensori di Lotito" quando non esistono piu' se non qualche giapponese nella jungla - poi ci sono sfumature, e' chiaro.

Scusa Tarà, ma nel post iniziale non c'è nessun attacco ai difensori di Lotito. Chi li attacca fa lo stesso gioco di chi ad un post come questo risponde con la storia dei Casalesi.
Ognuno spara le cartucce che ha, ho come la sensazione che nessuno centri l'obiettivo.

Questo topic è un campanello di allarme, è un avvertimento a Lotito. Magari non sarò stato concretissimo nell'esposizione, ma il senso è che Lotito così la Lazio non la può più gestire. Gestire la Lazio come se fosse la Lotitese lo puoi fare solo se poi vinci sempre. Se fai come caz.zo ti pare e poi toppi, arrivano le critiche e ci devi stare.
Tu dici che su questo c'è un consenso bulgaro. Bene, ne prendo atto.
Però quando ho fatto notare che parecchie delle reazioni a questo topic tendevano ad essere risposte buone per Scarcelli, tu dici:
Citazione di: Tarallo il 30 Mar 2014, 09:47
Ecco, basta dire sta cosa. BASTA, lo sappiamo, ma credi che non conosca Ralphmalph e altri netter addirittura personalmente? E tutti quelli che scrivono qui ma non conosco personalmente? Questa cosa e' CHIARISSIMA, basta ripeterla, e non cambia nulla. Il malcontento per Lotito e' acclarato e giustificato, si passi oltre.Siamo d'accordo che basta? Grazie. ;)

Ecco, io ti dico che per me pure basta, lo chiedo dal 31 gennaio. Però i fatti ti smentiscono.
Faccio una fatica mostruosa a scrivere dalla chiusura dell'ultimo mercato. Mostruosa. Ho chiesto la moratoria per il derby. Non ho praticamente più scritto una riga contro Lotito sino a questo post, cui tutto si può dire tranne che sia un attacco al Presidente.
L'ho fatto perché la questione delle aderenze sugli obiettivi io la sento eccome, altro che catzi. Perchè per ogni post critico c'è OGNI VOLTA qualcuno che risponde a chiunque come se lo stesse facendo ad uno che avrebbe portato sulle spalle Stefano Greco a Formello, se avesse potuto.

Far mancare il mio apporto alla Lazio che all'ultimo respiro si riacchiappa un campionato è una cosa che mi fa soffrire, che violenta il mio DNA.
Io Lotito e la Lazio sono in grado di scinderli, ho ben chiaro che non posso far del male alla Lazio per colpire Lotito. Si tratta di due cose diverse.
Ma Lotito questa cosa l'ha capita?
Perché penso che, se come sarebbe giusto, Lazio-Sampdoria si ritrovasse con uno stadio di 35/40.000 mila laziali avvelenati nel tifare e sostenere la Lazio, senza cori, senza polemiche, con esultanze festose in caso di vittoria, il Presidente non esiterebbe a leggere la cosa come un moto di approvazione del suo operato. E pure molti altri qui dentro, mi sa.
L'arma della sparuta minoranza si disinnesca solo evitando a Lotito di contarci fra i suoi e il vero dramma è che tutti quelli che stanno dalla parte della Lazio fanno questa fine, me compreso, che col catzo che lo stadio lo diserto e se posso vado sempre.
Lo psicodramma è tutto qui: per difendere la Lazio difendi Lotito o indebolisci chi lo attacca ed ecco che il Presidente ti arruola fra quelli che sono con lui a prescindere.
Dici: ma pure la CN e i Plastiniani così ti arruolano: e ce lo so, che non ce lo so?
Ma almeno mi arruola qualcuno che ha la mia stessa visione critica.
Perché contrariamente a quanto pensi tu, io credo che tutto sia meglio dello status quo.
Un Lotito con il pepe al culo perché deve recuperare posizioni, oppure un altro simil-Lotito o il tentativo vero di cercarlo. Magari uno con le stesse potenzialità economiche ma con l'intelligenza di capire il post d'apertura di questo topic, che leggerlo a Lotito sarebbe come leggere la Divina Commedia ad una giraffa.

In merito a questa deriva:
Citazione di: Tarallo il 30 Mar 2014, 09:47
nell'unico altro tentativo di scalata al posto di Lotito mai avveratosi, c'era Bettega in Tribuna e gli altri a spartirsi il bottino coi casalesi. E' superficiale riderci ora, come ridiamo di una tempesta di vento e pioggia, un ciclone che alla fine ha lasciato pochissimi danni, perche' mentre eravamo chiusi nel basement stringevamo il culo a morte dalla paura, e a ragione.

Stai tranquillo: dovesse ripetersi una cosa del genere, i laziali pensanti, anche critici, saprebbero perfettamente da che parte stare. Nessun avventuriero che si presentasse in quel modo ci vedrebbe al suo fianco pur di mandare via Lotito. In quell'occasione noi stavamo dalla parte della Lazio, anche se gli altri credevano che stessimo da quella di Lotito. Stavolta è esattamente il contrario: stiamo con la Lazio, non contro Lotito.

Citazione di: Tarallo il 30 Mar 2014, 09:47
Non sai quanto te vojo bene.

Pure io, ma possiamo essere solo amici, che agli amori a distanza non c'ho mai creduto.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: cosmo il 31 Mar 2014, 11:40
Citazione di: arkham il 31 Mar 2014, 11:13
Provo a rispondere a Tarallo, ma lo faccio in ordine sparso.

Scusa Tarà, ma nel post iniziale non c'è nessun attacco ai difensori di Lotito. Chi li attacca fa lo stesso gioco di chi ad un post come questo risponde con la storia dei Casalesi.
Ognuno spara le cartucce che ha, ho come la sensazione che nessuno centri l'obiettivo.

Questo topic è un campanello di allarme, è un avvertimento a Lotito. Magari non sarò stato concretissimo nell'esposizione, ma il senso è che Lotito così la Lazio non la può più gestire. Gestire la Lazio come se fosse la Lotitese lo puoi fare solo se poi vinci sempre. Se fai come caz.zo ti pare e poi toppi, arrivano le critiche e ci devi stare.
Tu dici che su questo c'è un consenso bulgaro. Bene, ne prendo atto.
Però quando ho fatto notare che parecchie delle reazioni a questo topic tendevano ad essere risposte buone per Scarcelli, tu dici:
Ecco, io ti dico che per me pure basta, lo chiedo dal 31 gennaio. Però i fatti ti smentiscono.
Faccio una fatica mostruosa a scrivere dalla chiusura dell'ultimo mercato. Mostruosa. Ho chiesto la moratoria per il derby. Non ho praticamente più scritto una riga contro Lotito sino a questo post, cui tutto si può dire tranne che sia un attacco al Presidente.
L'ho fatto perché la questione delle aderenze sugli obiettivi io la sento eccome, altro che catzi. Perchè per ogni post critico c'è OGNI VOLTA qualcuno che risponde a chiunque come se lo stesse facendo ad uno che avrebbe portato sulle spalle Stefano Greco a Formello, se avesse potuto.

Far mancare il mio apporto alla Lazio che all'ultimo respiro si riacchiappa un campionato è una cosa che mi fa soffrire, che violenta il mio DNA.
Io Lotito e la Lazio sono in grado di scinderli, ho ben chiaro che non posso far del male alla Lazio per colpire Lotito. Si tratta di due cose diverse.
Ma Lotito questa cosa l'ha capita?
Perché penso che, se come sarebbe giusto, Lazio-Sampdoria si ritrovasse con uno stadio di 35/40.000 mila laziali avvelenati nel tifare e sostenere la Lazio, senza cori, senza polemiche, con esultanze festose in caso di vittoria, il Presidente non esiterebbe a leggere la cosa come un moto di approvazione del suo operato. E pure molti altri qui dentro, mi sa.
L'arma della sparuta minoranza si disinnesca solo evitando a Lotito di contarci fra i suoi e il vero dramma è che tutti quelli che stanno dalla parte della Lazio fanno questa fine, me compreso, che col catzo che lo stadio lo diserto e se posso vado sempre.
Lo psicodramma è tutto qui: per difendere la Lazio difendi Lotito o indebolisci chi lo attacca ed ecco che il Presidente ti arruola fra quelli che sono con lui a prescindere.
Dici: ma pure la CN e i Plastiniani così ti arruolano: e ce lo so, che non ce lo so?
Ma almeno mi arruola qualcuno che ha la mia stessa visione critica.
Perché contrariamente a quanto pensi tu, io credo che tutto sia meglio dello status quo.
Un Lotito con il pepe al culo perché deve recuperare posizioni, oppure un altro simil-Lotito o il tentativo vero di cercarlo. Magari uno con le stesse potenzialità economiche ma con l'intelligenza di capire il post d'apertura di questo topic, che leggerlo a Lotito sarebbe come leggere la Divina Commedia ad una giraffa.

In merito a questa deriva:
Stai tranquillo: dovesse ripetersi una cosa del genere, i laziali pensanti, anche critici, saprebbero perfettamente da che parte stare. Nessun avventuriero che si presentasse in quel modo ci vedrebbe al suo fianco pur di mandare via Lotito. In quell'occasione noi stavamo dalla parte della Lazio, anche se gli altri credevano che stessimo da quella di Lotito. Stavolta è esattamente il contrario: stiamo con la Lazio, non contro Lotito.

Pure io, ma possiamo essere solo amici, che agli amori a distanza non c'ho mai creduto.

Ecco, le parti che ho messo in grassetto le sposo (sposo anche il resto) perché sono le corde con cui io personalmente mi sento le mani legate.
Se risolvessimo questi due punti saremmo già mille passi avanti.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: arkham il 31 Mar 2014, 11:51
Secondo me in neretto ci dovevi mettere pure la parte in cui volevamo bene a Tarallo.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: porgascogne il 31 Mar 2014, 11:58
Citazione di: arkham il 31 Mar 2014, 11:51
Secondo me in neretto ci dovevi mettere pure la parte in cui volevamo bene a Tarallo.

dici bene: volevamo
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: eaglemiky il 31 Mar 2014, 17:30
Interessante vedere come anche voci autorevoli iniziano a comprendere le ragioni per cui molti Laziali contestano Lotito. Prima Xavier Jacobelli e ieri addirittura Mario Sconcerti   su Sky :
eri sera alla trasmissione Terzo Tempo condotta dal giornalista di Sky Mario Sconcerti ha chiamato un tifoso della Lazio, e ha chiesto proprio al giornalista un pensiero sulla contestazione dei tifosi e del  perchè avveniva tutto ciò .L'esperto di calcio non ha esitato a rispondere ed ecco le sue parole: "Mah io devo dire che vivo a Roma e conosco l'amore che i tifosi danno alla squadra. E'una piazza calda, ma i supporter biancocelesti sono sempre stati vicini alla squadra anche in periodi più difficili di classifica. Lotito è un ottimo amministratore, fin che si tratta di gestire i soldi va tutto bene, ma una squadra di calcio non è un negozio o un condominio. I tifosi contestano perchè ha tolto la speranza a tutta la gente laziale di sognare e di poter migliorare anno dopo anno"
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Ro il 31 Mar 2014, 18:09
Citazione di: eaglemiky il 31 Mar 2014, 17:30
Interessante vedere come anche voci autorevoli iniziano a comprendere le ragioni per cui molti Laziali contestano Lotito. Prima Xavier Jacobelli e ieri addirittura Mario Sconcerti   su Sky :
eri sera alla trasmissione Terzo Tempo condotta dal giornalista di Sky Mario Sconcerti ha chiamato un tifoso della Lazio, e ha chiesto proprio al giornalista un pensiero sulla contestazione dei tifosi e del  perchè avveniva tutto ciò .L'esperto di calcio non ha esitato a rispondere ed ecco le sue parole: "Mah io devo dire che vivo a Roma e conosco l'amore che i tifosi danno alla squadra. E'una piazza calda, ma i supporter biancocelesti sono sempre stati vicini alla squadra anche in periodi più difficili di classifica. Lotito è un ottimo amministratore, fin che si tratta di gestire i soldi va tutto bene, ma una squadra di calcio non è un negozio o un condominio. I tifosi contestano perchè ha tolto la speranza a tutta la gente laziale di sognare e di poter migliorare anno dopo anno"

Qualcosa si muove..

AVANTI LAZIO
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: eaglemiky il 31 Mar 2014, 18:44
Citazione di: Ro il 31 Mar 2014, 18:09
Qualcosa si muove..

AVANTI LAZIO

Anche Sconcerti e' stato attirato dalla Dark Side Of The Force  :p 8)
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: V. il 31 Mar 2014, 19:12
Sconcerti quello che titolò GRAZIE LAZIO. Sconcerti.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: happyeagle il 31 Mar 2014, 19:19
Citazione di: V. il 31 Mar 2014, 19:12
Sconcerti quello che titolò GRAZIE LAZIO. Sconcerti.

Quando pensi che s'è raggiunto il fondo c'è sempre qualcuno che continua a scavare
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: cosmo il 31 Mar 2014, 19:40
Iacobelli e Sconcerti non parlano mai di Lazio. Mai.
Se hanno comunque espresso un'opinione evidentemente il problema è merso o sta emergendo anche fuori da LN, le radio, i bar e lo stadio.
E se non ci fosse stata Lazio-Sassuolo e successive, il problema perché E' un problema sarebbe rimasto incorporato e senza fistole.
Ben vengano gli Iacobelli e gli Sconcerti. Che ce frega se nel 2000 scrisse Grazie Lazio? La dinamica è la solita: nessuno può scagliare la prima pietra e su ogni affermazione fatta ci sarà, anzi c'è qualcuno che controbatte andando a pescare un episodio, una frase, un tic che dovrebbero screditare un'opinione sacrosanta.
Ma magari Sconcerti e Iacobelli cominciassero una campagna stampa che possa smuovere Lotito (il pessimo Lotito che comunica in modo pessimo in fase acua di contestazione) e convincerlo a fare una squadra coi fiocchi.

Io mi sembro uno schizofrenico ma vivo nel tormento. Non sono d'accordo con chi rifiuta la contestazione e dice che si deve prendere la Lazio per quella che è. Però continuo ad andare allo stadio perché mi sento come un papà che lascia il figlio da solo in mezzo alla strada.
Oltre che schizofrenico forse il mio è un atteggiamento anche un po' parassitario. Perché? Perché se qualcosa si smuoverà sarà per merito di chi sta contestando, magari con mezzi sbagliati, fini ambigui, logiche illogiche.
anche io ho paura che dopo Lotito ci sia il nulla, ma se penso ad altri dieci anni di Lotito a queste condizioni mi si annebbia la vita. Anzi la vista, però ho scritto vita. Freud era un genio.
Io vorrei solo che si svelenisse il clima, ma questo desiderio fa a cazzotti con la contestazione stessa.
E quindi?
Beato chi ha scelto una posizione e da lì non si smuove, e salirà o scenderà dal carro, perché prima o poi sto cazz.o de carro ci sarà.

Ci sono troppe sfumature per pretendere un comportamento coerente e troppe sono le emozioni in ballo, specie perché in città non siamo da soli. E non siamo nemmeno soli al mondo, pensate un po'.
Tocca vive alla giornata e senza vergognarsi di nulla.
Aspettando un segnale da Villa San Sebastiano che non sia di stampo poliziesco.


Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: V. il 31 Mar 2014, 20:49
speriamo anche che se reja ringrazia ufficialmente i guy montag presenti allo stadio non si prenda poi l'epiteto di "servo del padrone" da qualcuno.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: arkham il 31 Mar 2014, 21:37
Grazie Cosmo.
Iacobelli è stato il migliore e più equilibrato direttore che il corsport abbia avuto da che io ricordo.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: AutumnLeaves il 31 Mar 2014, 22:03
Citazione di: V. il 31 Mar 2014, 19:12
Sconcerti quello che titolò GRAZIE LAZIO. Sconcerti.
Allora fece una cazzata, uno sgarbo ignobile.
Oggi dice una cosa giusta.
Sarà l'età. Succede.
Per fortuna.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Palo il 31 Mar 2014, 22:05
Citazione di: arkham il 31 Mar 2014, 21:37
Grazie Cosmo.
Iacobelli è stato il migliore e più equilibrato direttore che il corsport abbia avuto da che io ricordo.
A me non dispiaceva ghirelli ... ma ero giovane.

Citazione di: AutumnLeaves il 31 Mar 2014, 22:03
Allora fece una cazzata, uno sgarbo ignobile.
Oggi dice una cosa giusta.
Sarà l'età. Succede.
Per fortuna.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: porgascogne il 01 Apr 2014, 09:35
Citazione di: arkham il 31 Mar 2014, 21:37
Grazie Cosmo.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Kim Gordon il 01 Apr 2014, 09:44
Citazione di: cosmo il 31 Mar 2014, 19:40
Iacobelli e Sconcerti non parlano mai di Lazio. Mai.
Se hanno comunque espresso un'opinione evidentemente il problema è merso o sta emergendo anche fuori da LN, le radio, i bar e lo stadio.
E se non ci fosse stata Lazio-Sassuolo e successive, il problema perché E' un problema sarebbe rimasto incorporato e senza fistole.
Ben vengano gli Iacobelli e gli Sconcerti. Che ce frega se nel 2000 scrisse Grazie Lazio? La dinamica è la solita: nessuno può scagliare la prima pietra e su ogni affermazione fatta ci sarà, anzi c'è qualcuno che controbatte andando a pescare un episodio, una frase, un tic che dovrebbero screditare un'opinione sacrosanta.
Ma magari Sconcerti e Iacobelli cominciassero una campagna stampa che possa smuovere Lotito (il pessimo Lotito che comunica in modo pessimo in fase acua di contestazione) e convincerlo a fare una squadra coi fiocchi.

Io mi sembro uno schizofrenico ma vivo nel tormento. Non sono d'accordo con chi rifiuta la contestazione e dice che si deve prendere la Lazio per quella che è. Però continuo ad andare allo stadio perché mi sento come un papà che lascia il figlio da solo in mezzo alla strada.
Oltre che schizofrenico forse il mio è un atteggiamento anche un po' parassitario. Perché? Perché se qualcosa si smuoverà sarà per merito di chi sta contestando, magari con mezzi sbagliati, fini ambigui, logiche illogiche.
anche io ho paura che dopo Lotito ci sia il nulla, ma se penso ad altri dieci anni di Lotito a queste condizioni mi si annebbia la vita. Anzi la vista, però ho scritto vita. Freud era un genio.
Io vorrei solo che si svelenisse il clima, ma questo desiderio fa a cazzotti con la contestazione stessa.
E quindi?
Beato chi ha scelto una posizione e da lì non si smuove, e salirà o scenderà dal carro, perché prima o poi sto cazz.o de carro ci sarà.

Ci sono troppe sfumature per pretendere un comportamento coerente e troppe sono le emozioni in ballo, specie perché in città non siamo da soli. E non siamo nemmeno soli al mondo, pensate un po'.
Tocca vive alla giornata e senza vergognarsi di nulla.
Aspettando un segnale da Villa San Sebastiano che non sia di stampo poliziesco.

daje cosmo, ottimo!

Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: MagoMerlino il 01 Apr 2014, 09:52
Se ne sono accorti pure Jacobelli e Scocerti. Qualche segnale arriva pure dal messaggero, solo gli ultimi cittadini di Tokio ancora non se ne sono accorti.....
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Property il 01 Apr 2014, 10:06
Citazione di: cosmo il 31 Mar 2014, 19:40
Iacobelli e Sconcerti non parlano mai di Lazio. Mai.
Se hanno comunque espresso un'opinione evidentemente il problema è merso o sta emergendo anche fuori da LN, le radio, i bar e lo stadio.
E se non ci fosse stata Lazio-Sassuolo e successive, il problema perché E' un problema sarebbe rimasto incorporato e senza fistole.
Ben vengano gli Iacobelli e gli Sconcerti. Che ce frega se nel 2000 scrisse Grazie Lazio? La dinamica è la solita: nessuno può scagliare la prima pietra e su ogni affermazione fatta ci sarà, anzi c'è qualcuno che controbatte andando a pescare un episodio, una frase, un tic che dovrebbero screditare un'opinione sacrosanta.
Ma magari Sconcerti e Iacobelli cominciassero una campagna stampa che possa smuovere Lotito (il pessimo Lotito che comunica in modo pessimo in fase acua di contestazione) e convincerlo a fare una squadra coi fiocchi.

Io mi sembro uno schizofrenico ma vivo nel tormento. Non sono d'accordo con chi rifiuta la contestazione e dice che si deve prendere la Lazio per quella che è. Però continuo ad andare allo stadio perché mi sento come un papà che lascia il figlio da solo in mezzo alla strada.
Oltre che schizofrenico forse il mio è un atteggiamento anche un po' parassitario. Perché? Perché se qualcosa si smuoverà sarà per merito di chi sta contestando, magari con mezzi sbagliati, fini ambigui, logiche illogiche.
anche io ho paura che dopo Lotito ci sia il nulla, ma se penso ad altri dieci anni di Lotito a queste condizioni mi si annebbia la vita. Anzi la vista, però ho scritto vita. Freud era un genio.
Io vorrei solo che si svelenisse il clima, ma questo desiderio fa a cazzotti con la contestazione stessa.
E quindi?
Beato chi ha scelto una posizione e da lì non si smuove, e salirà o scenderà dal carro, perché prima o poi sto cazz.o de carro ci sarà.

Ci sono troppe sfumature per pretendere un comportamento coerente e troppe sono le emozioni in ballo, specie perché in città non siamo da soli. E non siamo nemmeno soli al mondo, pensate un po'.
Tocca vive alla giornata e senza vergognarsi di nulla.
Aspettando un segnale da Villa San Sebastiano che non sia di stampo poliziesco.
Ottimo Cosmo, e questa è anche una risposta al buon Fat Danny, per il discorso che facevamo ieri.
La famosa critica "costruttiva", dove il costrutto è creare l'attenzione, porre il problema, accendere il riflettore sul problema lotito, sul modo di gestire la lazio da parte di lotito.
In un movimento ci sono mille anime e mille sfumature, riconoscendo alla curva un ruolo assolutamente predominante, senza la quale, tutto questo non sarebbe possibile.
Tu vai allo stadio e fa bene se lo ritieni una cosa giusta, ma è innegabile, che senza questa contestazione, anche con queste modalità, tale attenzione non ci sarebbe stata, mai e poi mai.
Addirittura la Lega si è dovuta esporre in un comunicato, che a stretto giro potrebbe anche trasformarsi in un bel autogol.
Addirittura siamo arrivati al punto che domenica allo stadio sono stati rimossi striscioni di protesta in tevere.
Ma è importante che un giornalista dello spessore di Jacobelli "se la Lega ce l'ha con i tifosi Lazio, lo dica chiaro, perché i tifosi Lazio hanno il diritto di criticare Lotito"
Questo serve, smuovere l'opinione, far capire il perchè della contestazione, esporre la verità nuda e cruda, porre lotito di fronte ad un problema.
Ieri anche il Sodalizio (non la curva nord) rilancia l'impegno a far si che il movimento di dissenso continui, forte e sempre più compatto.
Stiamo arrivando al movimento d'opinione, stiamo facendo uscire la contestazione dal mondo lazio.
E' proprio quello che serve per sperare in una lazio migliore.
E se qualche sbaglio si fa, io dico che sbaglia chi agisce, come chi il rigore lo calcia.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Achab77 il 01 Apr 2014, 10:27
I am Cosmo.
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: gentlemen il 10 Apr 2014, 19:45
Uno stadio colmo d'amore per la LAZIO, per le sue origini, per la sua esistenza, per l'Aquila....potremo vederlo un giorno così ?:
Titolo: Re:Tutta la Lazio che siamo
Inserito da: Bretoniano il 11 Apr 2014, 16:52
Citazione di: gentlemen il 10 Apr 2014, 19:45
Uno stadio colmo d'amore per la LAZIO, per le sue origini, per la sua esistenza, per l'Aquila....potremo vederlo un giorno così ?:


Magnifico  :s

E' quel tifo spontaneo che purtroppo da noi si è completamente perso, ma che lentamente in queste ultime giornate stiamo cominciando a rivedere (con le dovute proporzioni ovviamente). Attualmente però da noi la gente ti direbbe "Abbassa la sciarpa che nun se vede il cartello Libberaaalazio" (fatto realmente accaduto).