La stagione attuale e l'ininfluente cambio gomme.
Nel topic si è cercato di dimostrare, numeri alla mano, che le ragioni dell'isteria che sembra aver preso la mente e il cuore della maggioranza dei laziali non abbia alcun fondamento nell'andamento di una stagione, che seppur non di vertice – questa la tesi – è comunque da ritenersi in ogni caso soddisfacente.
Vediamo insieme l'andamento in classifica della compagine biancoceleste della Lazio.
Alla guida di Petkovic la Lazio gioca per 17 partite in campionato prima di passare il testimone a Reja.
Dopo le prime cinque giornate la Lazio è quarta a 10 punti dietro a Roma (15), un gruppo di tre squadre a 13 (Napoli, Juventus e Inter) e la Fiorentina a 10. L'avvio sembra buono.
Alla decima giornata le posizioni si delineano. La Roma viaggia a punteggio pieno (30), seguita dal duo Napoli e Juventus a 25, quindi Inter e Verona a 19, poi Fiorentina a 18, quindi la Lazio a 15 (che precede un incredibile Milan a 12). Siamo al quinto posto per punti, settimo come squadra.
Alla quindicesima giornata la situazione non cambia e la Lazio segue sempre il gruppo di testa da posizione di rincalzo.
Guida la classifica ora la Juventus a 40, quindi Roma a 37, poi Napoli (32), Inter (28), Fiorentina (27), Torino e Genoa (19) e quindi Lazio a 17. La situazione si sta facendo pesante in un nono posto che emana odori di centroclassifica. La situazione non cambierà fino all'esonero di Mister Petkovic che avverrà dopo la XVII giornata con la Lazio sarà ottava a 20 punti
A questo punto, sale alla guida della squadra biancoazzurra (sì, biancoazzurra come si diceva una volta) Edy Reja che aumenta il ritmo dei punti ma non la posizione in classifica.
Infatti alla XX giornata – siamo a metà gennaio - le posizioni non cambiano di molto.
La Juventus viaggia in testa indisturbata e irraggiungibile (55), seguita dalla Roma (47), quindi Napoli (43), Fiorentina (40), Inter e Verona a 32 e Torino e Parma a (29). La Lazio compare sui quadranti radar sempre al nono posto, a 27.
A questo punto avviene l'irreparabile, ossia l'evento che muta definitivamente e irrimediabilmente gli umori della piazza. Arriva la cessione di Hernanes alla vigilia della XXII grioanta dove la Lazio toccherà quota 31 punti, sempre al nono posto.
Alla XXV giornata, dopo 7 gare con Reja, questa è la situazione.
La Juventus sempre in testa (66), seguita dalla Roma che si avvicina un pochino (60), quindi Napoli (51), Fiorentina (45), Inter (40), Verona (39), Parma (37), Torino (36) e ancora al nono posto la Lazio a 35. Insomma, non sembra cambiato molto.
Vediamo ancora se dopo altre 5 giornate qualcosa cambia.
Alla XXX giornata ancora la Juventus in testa (81), poi Roma che perde terreno (70), quindi Napoli (61), Fiorentina (51), Inter (48), Parma (47), Atalanta (43) e all'ottavo posto compare la Lazio a 42. Insomma, non sembra cambiato molto.
Infine, la classifica attuale, alla XXXIV giornata, a quattro dal termine.
Juventus in testa ormai vicina al terzo scudetto consecutivo (90), poi la Roma dei record (che se li da in faccia, come le coppe) (82), quindi Napoli (68), Fiorentina (58), Inter (56), Parma e il redivivo Milan a 51, quindi la Lazio sempre all'ottavo posto a 49, insieme al Torino.
Pertanto, parliamo di una intera stagione dove viaggiamo tra il settimo, poi nono, quindi ottavo posto. Non sembra un granché, piuttosto tipico di una stagione di transizione. L'aspetto emotivo esploso con violenza dopo il mercato invernale è "fisiologico", insomma una malattia esantematica, infettiva perché contagia un organismo in crescita, come l tifoseria di una squadra con 114 anni di storia.
Sull'opera di Reja che harivitalizzato le prestazioni di una squadra che sembrava alla deriva con Petkovic, mi fa venire in mente quei piloti che in Formula 1 cambiano le gomme e poi vedono migliorare le prestazioni sul giro, ma senza che questo incida per nulla sulla classifica finale. Alla fine le posizioni in classifica sono la vera sostanza che interessa tutti, pilota compreso: il tempo sul giro è roba da cronometristi.