Sull'eterna diatriba pro/contro non mi pronuncio, nè mi voglio pronunciare, che sono esausto dei teralitri d'inchiostro sparsi. E vi pregherei di lasciarne fuori da questo topic.
Volevo invece soffermarmi su quanto sia vincente il modello presidenziale di Lotito rispetto ad altre realtà più osannate e spesso citate.
Dal 2004 ad oggi la Lazio è arrivata quartultima (2004/2005) sesta poi retrocessa da Calciopoli (2005/2006), terza (2006/2007), dodicesima e non classificata nel girone di Champions, (2007/2008), decima con vittoria Coppa Italia (2008/2009), dodicesma con vittoria in Supercoppa Italiana e non classificazione nel girone di EL (2009/2010).
Attualmente è in testa.
I conti vanno quasi sempre in attivo.
Sono passati diversi giocatori più o meno forti, ma la media dei nazionali in quota alla Lazio è sempre stata abbastanza elevata.
Guardando altrove non farei a cambio con nessuno: Della Valle (quattro piazzamenti champions consecutivi a che servono se poi passi a malapena una volta il girone?), De Laurentis (sempre in ascesa ma verso il nulla, visto che poi si perde sempre nei momenti decisivi), Zamparini (parla parla ma gli manca sempre un centesimo per fare un soldo), il modello Udinese (ascensore impazzito che di anno in anno fa su e giù tra EL e retrocessione, rimediando spesso figure barbine in Europa), Preziosi (allestisce formazioni sontuose ad inizio campionato, al dunque gli manca però sempre il quid per fare il salto in zona "grandi" e puntualmente poi vende il buono preso ad inizio), Garrone (una sana e solida realtà da centroclassifica, come c'entra la Champions sembra i topi che scappano dal Titanic: Del Neri, Marotta, ora Cassano....).
Tutti costoro dal 2004 ad oggi non hanno vinto niente.
ZERO TITOLI.
Non cambierei le mie due coppe con nessuno dei loro risultati, e sfido voi a sostenere il contrario. O preferireste una vittoria con una strisciata a campionato o quattro piazzamenti Champions per poi giocarvi in maniera pessima a due titoli che rimarranno nel palmares???
Se Lotito si mettesse a migliorarsi come dirigente, e a continuare sulla strada intrapresa quest'anno, si capirà forse che tra lui e gli altri c'è un abisso.
E che è il meglio che possiamo avere!