bring back our lazio

Aperto da Pikkio, 19 Mag 2014, 20:05

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Pikkio

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e aggiungo, stamo un'altra volta in piena fase di scrittura sofismi e puzzalculismo dopo giorni passati a tentare di abbattere ogni tipo di steccato mentale e trovare una via di fuga. niente, ricominciamo da capo.

Filippo3

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Io, essendo abbonato continuativamente da quando l'Olimpico non aveva ancora copertura, ho notato un altro tipo di abbandono.
Graduale, inesorabile e netto.
Ed è l'abbandono dell'appuntamento domenicale con lo stadio a vantaggio della più comoda poltrona de casa (con tavolinetto per appoggiare le gambe).
E sono sicuro che il 90% di chi in questo (ed altri) topic si dice sdegnato per lo stadio vuoto (per il quale, beninteso, sono contrarissimo) non solo non è abbonato ma manco c'era a Lazio-Bologna (a differenza mia).
Però lo stadio vuoto, guarda caso, è stato elemento decisivo per la mancata qualificazione in EL solo nelle ultime giornate.
Mica si vorrà credere che ci siano ragioni tecniche  e tattiche a spiegare questo fallimento
Mica si vorrà pensare che abbiano inciso anche le altre 14 indecenti gare casalinghe (o le 19 esterne).
No, è stato deciso: il maledetto Laziale ha ABBANDONATO la Lazio nelle ultime cinque giornate e questo ha generato l'estromissione dall'EL.
Divertente...se solo venisse detto scherzando.
Esco subito da questo topic, non è proprio interessante discutere su queste basi.
Ricordo solo che nella stagione 2006-2007, con la contestazione societaria in atto, si perculeggiava la contestazione e si diceva:"Più contestate, più vincemo".
Evidentemente all'epoca, l'azione del tifoso era invariante.
:roll:

eaglemiky

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allora diciamo che siamo tutti d'accordo su sto topic che i 65.000  che stavano alla festa del 12 maggio e che disertano la Lazio gestita da Lotitoi sbagliano. ok e poi ? cosa abbiamo risolto?  in pratica cosa si fa? ce li compriamo noi i 40,000 biglietti che mancano alle casse della Lazio ?

charlie

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Citazione di: Filippo3 il 23 Mag 2014, 12:40
Io, essendo abbonato continuativamente da quando l'Olimpico non aveva ancora copertura, ho notato un altro tipo di abbandono.
Graduale, inesorabile e netto.
Ed è l'abbandono dell'appuntamento domenicale con lo stadio a vantaggio della più comoda poltrona de casa (con tavolinetto per appoggiare le gambe).
E sono sicuro che il 90% di chi in questo (ed altri) topic si dice sdegnato per lo stadio vuoto (per il quale, beninteso, sono contrarissimo) non solo non è abbonato ma manco c'era a Lazio-Bologna (a differenza mia).


Quindi pensi anche te che questa guerra interna abbia rappresentato, per molti, la scusa definitiva per fare altro la domenica?

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Sliver

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Qualche pagina fa sembravamo sul punto di immaginare un passo in avanti comune che, all'ingrosso, diceva: occorre tenere insieme il sostegno alla Lazio e la contestazione alla gestione di Lotito perché di basso cabotaggio sportivo, economico, sentimentale.

Dentro questa via stretta, ognuno ci metteva le sue motivazioni. Da quelle più "religiose" (perdonatemi, non so come altro definirle), che affermano il primato della partecipazione e del sostegno alla squadra pure se intorno, accanto, sopra e sotto ci fosse l'inferno; a quelle più "variabili", parlo per me, come quando tanti anni fa decisi prima di lasciare (definitivamente o quasi) la Nord e poi lo stadio (per alcuni anni) perché schifato dal terzo reich che cresceva intorno a me con tanta goliardia.

Attenzione, entrambe le posizioni dovrebbero riconoscere un rapporto reciproco: il fatto che l'amore per la Lazio, la maglia, i colori è comune, non è soggetto ad alcuna gerarchia tra di noi. Si tratta di dare dignità a modi e forme più o meno condivisibile ma sempre legittime.

Da quel tentativo di guardare avanti insieme, nel giro di pochi post, siamo tornati al solito braccio di ferro, tra chi vuole affermare questioni di prinicipio, usare il passato come una clava e, soprattutto, tornare a dare una lettura semplicistica e banale non tanto della diserzione di 5 partite, ma anche delle ragioni della protesta.

Lo dico con affetto e stima per tutti: se ci vogliamo convincere a insulti sul fatto che esiste un solo modo per coltivare la lazialità (corroborata dai racconti da bambino, i colori, le maglie, le partite in cortile, la sofferenza a scuola, l'orgoglio, cazzi e mazzi) significa non avere a cuore l'habitat di questo spazio, ma soltanto l'ipertrofia del proprio ego. Come quando si dice (o si allude) a tizio che non andando allo stadio ha abbandonato la Lazio o a caio che entrando è un servo di Lotito.

Nel mio amore materiale per la Lazio, per come sono cresciuto e mi sono formato, la figura di Lotito, la sua presenza, le sue parole, la sua gestione - ripeto, tecnica/economica/sentimentale - mi provocano una sofferenza enorme, mi rovinano l'umore, minano la voglia di andare allo stadio. Provocano cattivi pensieri, incrina l'identificazione "naturale" con una società che è anche la mia società.

Questo sentimento mi ha fatto interrogare sulle forme di protesta radicali, che alla fine hanno prodotto anche uno sciopero, nonostante io non sia stato né un promotore né un sostenitore. Fino a quel momento la protesta aveva preso la forma di lazio-sassuolo, dei cori (anche pesanti, ma per cortesia lasciamo fuori il moralismo e ricordiamoci cosa diciamo ai romanisti durante il derby), degli striscioni. L'ennesima provocazione della società e della questura ha dato il destro al salto della contestazione.

Ma in quella scelta dolorosissima - fatta da gente che di solito segue la Lazio pure al polo nord, a differenza di me e di quasi tutti quelli che sono qui dentro - ho sentito un'empatia naturale sia per gli "scioperanti" sia per quelli che hanno continuato ad andare allo stadio. Proprio perché riconoscevo la lazialità ad entrambe le scelte.

Ci vogliamo mettere in connessione con questo baratro sentimentale, ascoltare gli umori e le ragioni di un'espressione di malessere così diffusa o la liquidiamo come una "mutazione antropologica" che rischia di distruggere la Lazio? Il 12 maggio o il 26 maggio (come diceva giustamente Gesulio) dicono proprio l'opposto: che c'è un amore gigantesco, umiliato, sofferente che chiede solo occasioni per esprimersi. Qualcuno dice: né Lotito ne Belzebù possono intaccare questo amore, a partire dalla presenza allo stadio. Bene, da paura, giusto e legittimo. Il problema è che a livello "di massa" non è così. Che vogliamo fare? Rinfacciarci il comportamento che riteniamo più tifoso, più laziale, "più meglio" dell'altro?

Allora torno a FD: dobbiamo fare un passo avanti comune, sia il sottoscritto che non crede all'amore "religioso" sia Pentiux (scusa se ti tiro in ballo, solo per capirci) che vive la sua fede in un'altra maniera. Il punto di incontro è trovare la combinazione contestuale del superare la diserzione garantendo il sostegno alla squadra e di una protesta che punti a cambiare la gestione della società (che, pensate un po', potrebbe anche non coincidere con la cacciata di Lotito, nonostante il mio profondo scetticismo).

Credo che ad oggi, anno domini 2014, nella città di Roma che ha dato i natali alla ss Lazio 1900, per i tifosi del 12 maggio del 26 maggio e di ogni domenica è doveroso tenere insieme questi obiettivi. Come si fa dovrebbe essere il cruccio e l'oggetto del confronto, anche qui dentro.

(ps: i paragoni con altre storie, tifoserie, società possono essere stimoli utili alla riflessione, indicare suggestioni ma difficilmente sono modelli esportabili. Troppo semplice per quelli del MU contestare la società in quel modo, troppo facile surfare periodi di "crisi" che per noi sarebbero vette splendide. Anche perché un personaggio alla Lotito, per fortuna degli altri tifosi, non esiste proprio nel calcio continentale.)

carib

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- Ma non si sentirà abbandonato, teso'?
- Tranquilla amo', tra cinque giornate lo passamo a riprende. Ora annamo a festeggia' 'sti 40anni de matrimonio

PabloHoney

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Citazione di: Property il 23 Mag 2014, 12:09
Il concetto che voglio esprimere io invece è più semplice.
Premesso ognuno deve farsi una ragione che chi contesta non ha abbandonato la lazio,

ok, non l'ha abbandonata ma, resta il fatto che la Lazio e' sola e le partite in casa le gioca cosi

Citazione
occorre anche dire che lo stadio deserto di oggi è solo uno strumento a ciò che si ritiene un obiettivo più importante nel bene della lazio.
e come tutte le cose, può accadere che per fare del bene a ciò a cui tieni, può essere talvolta necessario non solo uno schiaffone ma qualcosa in più.
vogliamo dire che tutto ciò è indolore? assolutamente no.

Si ma a un certo punto, quando vedi che il figlio s'e' abituato e gli schiaffi non li sente piu', che fai, continui a menaje, magari col bastone o ripensi che forse devi attuare altre strategie, diciamo cosi, educative?
di questo si sta parlando, lo so che je volevi bene ma a forza de menaje il ragazzino e' morto

Citazione
Ma fatto sta che la quasi totalità del pubblico della lazio ha così deciso.
E di conseguenza, a mio modesto parere, conta poco chiedersi come rendere migliore lo stadio, perchè quella tifoseria lì lo sa bene che quello stadio è brutto, ma ritiene in questo momento essere un male necessario.

questo e' il cervello all'ammasso, questo vuol dire che se qualcuno decide che basta cosi, si rientra allo stadio tutti, se invece e' muoia Sansone, non avremo fatto nulla per salvarlo
beh io su questo non posso essere d'accordo, un'altra opzione ci deve essere, va cercata  e trovata per il bene della Lazio

A PRESCIDERE DA QUELLO CHE FA O PENSA LOTITO

porgascogne

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Citazione di: carib il 23 Mag 2014, 12:46


- Ma non si sentirà abbandonato, teso'?
- Tranquilla amo', tra cinque giornate lo passamo a riprende. Ora annamo a festeggia' 'sti 40anni de matrimonio

:lol:

(bravo, te stai a impara')

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charlie

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Citazione di: eaglemiky il 23 Mag 2014, 12:41
allora diciamo che siamo tutti d'accordo su sto topic che i 65.000  che stavano alla festa del 12 maggio e che disertano la Lazio gestita da Lotitoi sbagliano. ok e poi ? cosa abbiamo risolto?  in pratica cosa si fa? ce li compriamo noi i 40,000 biglietti che mancano alle casse della Lazio ?

Si però qui si parte da un presupposto sbagliato.
I 65mila del 12 maggio non te li ritrovi allo stadio in un ipotetico futuro senza Lotito.

Quelle è stata una festa, che ha chiamato a raccolta gente che lo stadio, per motivi diversi, non lo frequenterebbe manco con Zio Paperone presidente.

Non cadiamo in questo tranello, quello sì totalmente strumentale ai contestatori di professione. La portata potenziale del nostro tifo la conosciamo

E sappiamo pure quanto, buona parte di esso, sia influenzabile da variabili 'esterne' all'allestimento della squadra.
Il nostro record di abbonamenti non l'ha ottenuto Cragnotti, ma Baraldi. Questo dato di fatto, secondo me, dovrebbe far riflettere molto.

arturo

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Citazione di: carib il 23 Mag 2014, 12:46


- Ma non si sentirà abbandonato, teso'?
- Tranquilla amo', tra cinque giornate lo passamo a riprende. Ora annamo a festeggia' 'sti 40anni de matrimonio
:beer:

pentiux

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Slì, guarda che non stai parlando con una carmelitana scalza.
Ho 19 anni di curva alle spalle, un passato organico in un gruppo ultras e da fiancheggiatore in un altro. Evito di esporre altre medagliette, perché non le ritengo utili alla discussione.
Che se no qui passa il messaggio che chi non va allo stadio è comunque un duro e puro, mentre chi va allo stadio un mezzo scemo che non ha mai provato hurrà.
Solo che ribadisco, nella mia esperienza ogni protesta di ogni tipo legata alla squadra per cui si tifa, passava sempre dalla conditio sine qua non della presenza sempre e ovunque. Dalla vicinanza, fosse pure contestante ed urlante.
Perché se si abbandona lo stadio, poi difficilmente si torna indietro come già abbiamo spiegato più di una volta (e non parlo del gruppo, ma degli altre migliaia di collaterali). E questo è rischioso per la Lazio, molto. E va contro la logica del tifoso di fare sempre del bene alla squadra per cui tifa (anche contestandola, per carità).
Poi se uno mi dice "A regà, me sò rottercà, c'ho er pupo, c'ho la donna gnocca, me piace la pesca d'altura", liberissimo. Molti di quelli con cui andavo allo stadio 30 anni fa e più, stanno in questa fase. Ma è un altra cosa.

Bianchina

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Citazione di: charlie il 23 Mag 2014, 12:57
Il nostro record di abbonamenti non l'ha ottenuto Cragnotti, ma Baraldi. Questo dato di fatto, secondo me, dovrebbe far riflettere molto.

ma la spinta era analoga a quella dei 65mila.
i Laziali li sappiamo
(solo Lotito nu je la fa')

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Property

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Citazione di: PabloHoney il 23 Mag 2014, 12:47
ok, non l'ha abbandonata ma, resta il fatto che la Lazio e' sola e le partite in casa le gioca cosi
Si ma a un certo punto, quando vedi che il figlio s'e' abituato e gli schiaffi non li sente piu', che fai, continui a menaje, magari col bastone o ripensi che forse devi attuare altre strategie, diciamo cosi, educative?
di questo si sta parlando, lo so che je volevi bene ma a forza de menaje il ragazzino e' morto
questo e' il cervello all'ammasso, questo vuol dire che se qualcuno decide che basta cosi, si rientra allo stadio tutti, se invece e' muoia Sansone, non avremo fatto nulla per salvarlo
beh io su questo non posso essere d'accordo, un'altra opzione ci deve essere, va cercata  e trovata per il bene della Lazio
pablo, ti ripeto, lo sappiamo che lo stadio è così, ma la tifoseria ha deciso che questo è un metodo funzionale all'obiettivo, a me pare chiarissimo.
Il figlio si è tutto tranne che abituato e dal vigore delle apparizioni in tv mi sembra tutto tranne che morto, non avendo tra l'altro fatto mezzo passo nè avanti nè indietro verso quella tifoseria che ti ha detto cosa pensa di te in modo chiaro e tondo.
Infine chiedo anche a te, esci dalla quella che è evidentemente un'ossessione che qualcuno possa guidare, in simili proporzioni, i cervelli di un'intera tifoseria.
La tifoseria è libera e liberamente ti ha detto che è stanca e liberamente protesta.
Quando i motivi per cui protesta non ci saranno più, liberamente smetterà di protestare.
Credo sia arrivato il momento di non correre più dietro a certi fantasmi.

charlie

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Citazione di: Bianchina il 23 Mag 2014, 13:02
ma la spinta era analoga a quella dei 65mila.
i Laziali li sappiamo
(solo Lotito nu je la fa')

Perchè analoga?

radar

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Scusate se intervengo in questo consesso di esperti di finanza ma una cosa non l'ho capita. Perchè il russo (ungherese, filippino, eschimese o chicazzè) dovrebbe comprare la Lazio se non per fare profitto (attraverso la remunerazione del capitale e i dividendi immagino)?

Cioè se il profitto lo fa Lotito è uno schifo e se lo fa Mister x va bene?

E' lecito o no fare profitti su una passione (la Lazio ma anche il Milan, l'Inter, la Juve e, orrore, il rioma)?

Infine: Voi investireste X milioni di euro senza la speranza che parte ve ne ritorni in tasca come profitto o, come immagino io, colcàsso?

9 gennaio

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Citazione di: Sliver il 23 Mag 2014, 12:45

Ma in quella scelta dolorosissima - fatta da gente che di solito segue la Lazio pure al polo nord, a differenza di me e di quasi tutti quelli che sono qui dentro - ho sentito un'empatia naturale sia per gli "scioperanti" sia per quelli che hanno continuato ad andare allo stadio. Proprio perché riconoscevo la lazialità ad entrambe le scelte.


radar

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Fanculo al sonno, andava sull'altro topic, scusatemi, torno nel mio mondo di zombie

Bianchina

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Citazione di: charlie il 23 Mag 2014, 13:05
Perchè analoga?

perche', secondo me, il Laziale e' molto sensibile al richiamo affettivo.
in mancanza di questo gli devi dare i risultati o, almeno, il bel gioco.
come faceva Cragnotti.
Longo, ad esempio, gli dava l'affetto e il bel gioco
E faceva 40mila abbonati.

(e con questo rispondo anche a pentiux, dal cui ragionamento, che in parte condivido, mi sembra mancare del tutto l'aspetto del gioco e del divertimento)

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9 gennaio

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Citazione di: radar il 23 Mag 2014, 13:05
Scusate se intervengo in questo consesso di esperti di finanza ma una cosa non l'ho capita. Perchè il russo (ungherese, filippino, eschimese o chicazzè) dovrebbe comprare la Lazio se non per fare profitto (attraverso la remunerazione del capitale e i dividendi immagino)?

Cioè se il profitto lo fa Lotito è uno schifo e se lo fa Mister x va bene?

E' lecito o no fare profitti su una passione (la Lazio ma anche il Milan, l'Inter, la Juve e, orrore, il rioma)?

Infine: Voi investireste X milioni di euro senza la speranza che parte ve ne ritorni in tasca come profitto o, come immagino io, colcàsso?

Nessun dubbio che sarebbe interessato ad ottenere profitti... come tutti i proprietari di tutte le squadre professionistiche del calcio mondiale. Ci mancherebbe!

Qualche speranza che il suo interesse economico possa coincidere con uno sviluppo sportivo/economico più ambizioso dell'attuale "parsimoniosa" amministrazione

La certezza che non mi scasserebbe più le paxxe con i valori dello sport, dell'onestà, ecc. (prerogativa unica del nostro amministratore)

Sliver

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Citazione di: pentiux il 23 Mag 2014, 13:00
Slì, guarda che non stai parlando con una carmelitana scalza.
Ho 19 anni di curva alle spalle, un passato organico in un gruppo ultras e da fiancheggiatore in un altro. Evito di esporre altre medagliette, perché non le ritengo utili alla discussione.
Che se no qui passa il messaggio che chi non va allo stadio è comunque un duro e puro, mentre chi va allo stadio un mezzo scemo che non ha mai provato hurrà.
Solo che ribadisco, nella mia esperienza ogni protesta di ogni tipo legata alla squadra per cui si tifa, passava sempre dalla conditio sine qua non della presenza sempre e ovunque. Dalla vicinanza, fosse pure contestante ed urlante.
Perché se si abbandona lo stadio, poi difficilmente si torna indietro come già abbiamo spiegato più di una volta (e non parlo del gruppo, ma degli altre migliaia di collaterali). E questo è rischioso per la Lazio, molto. E va contro la logica del tifoso di fare sempre del bene alla squadra per cui tifa (anche contestandola, per carità).
Poi se uno mi dice "A regà, me sò rottercà, c'ho er pupo, c'ho la donna gnocca, me piace la pesca d'altura", liberissimo. Molti di quelli con cui andavo allo stadio 30 anni fa e più, stanno in questa fase. Ma è un altra cosa.

Sei cosi avvelenato che leggi al contrario quello che ti scrivo. Dal mio punto di vista anomalo (è abbastanza evidente) "religioso" significa che sei molto più ultras tu di me, non ho nessuna medaglietta da rivendicare. Io non vado a tutti costi allo stadio, non sostengo "a prescindere", cosa che - ripeto - non fa di me un laziale peggiore o migliore. Per me. Poi, se vogliamo ridurlo al pupo, alla pesca e ai francobolli, rischi indirettamente di coinvolgere molti che contestano i contestatori ma poi non vanno allo stadio. Sarebbe più utile dare dignità ai diversi modi di esprimere la lazialità.

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