... Con un GRAZIE a +1, per aver scritto col cuore la nostra, commovente, parte di Storia
Questa (era) la Nord, noi (fummo parte de) gli Eagles', quella è (sempre) la Lazio, il nostro Grande Amor...
Ultimi arrivati, ultimi ad andar via. Storia breve ma intensa, quella del gruppo Montemario degli Eagles' Supporters. Nata per caso dall'incontro di diverse coppie di amici che allo stadio hanno scoperto di provenire tutti da quella vasta e diversificata area che è Montemario. Tutti accomunati, però, dalla passione per la Lazio e per gli Eagles', che resistevano al montare del "nuovo che avanza".
Stagione 1990/91. Chiedemmo a Claudio Pillarella se potevamo fare uno striscione di quartiere usando la loro testa d'aquila. Incredulo, visti i tempi, ci rispose entusiasticamente di sì (forse perché anche lui - anzi, soprattutto lui - viene dalle nostre strade). Striscione fu, tutt'altro che brutto: tela e vernice presi alla coloreria degli Eagles', 7 metri di orgoglio e voglia di esserci. Claudio ci concesse una posizione evidenziata rispetto alla vetrata degli Eagles' pur se, come sempre, era desideroso che rimanessimo tutti compatti (e, in trasferta, tutti dietro un unico striscione): 4° bocchettone della curva, sopra di loro. Non solo. Fedele a quella che è sempre stata la "via al tifo" degli ES, cioè colorare, tifare, cantare, senza secondi fini né conti correnti nascosti, ci lasciò un tamburo e due bandieroni. "Visto che state lassù, colorate e trascinate pure la parte alta della curva". Ci provammo, ma certo non scegliemmo gli anni migliori. Tensioni sempre più evidenti, minacce, agguati, pestaggi in trasferta. Anche su da noi, dove qualcuno di fatto usava i metodi dei "nuovi" senza aver il coraggio di dichiararsene parte.
Fincheé lo striscione EAGLES fu tolto, gli ES di fatto si sciolsero, sia pur senza neanche un comunicato. Per qualche domenica la testa d'aquila degli ES Montemario continuò a campeggiare. Per poco, ma fu l'ultima a lasciare la Nord. Poi arrivò quel maledetto Lazio-Sampdoria, inizio 1993, con gli ES che improvvisarono un ritorno di fiamma, di tifo e d'amore. A mani nude, senza megafono, né striscione, né bandiere. Solo amore per la Lazio e per un tifo pulito. Fu un successo enorme: tutto lo stadio cantava, per la Lazio e per noi, tutto lo stadio sembrava volerci dire di resistere, di respingere quelli che insieme al "tifo all'inglese" portavano le svastiche e le sparavano sui muri di tutta la città per dire che non volevano Aron Winter. Ecco, costoro non gradirono quel successo. Fu la resa dei conti, dentro e fuori dalla curva. Da quel giorno, gli Eagles' Supporters si sbandarono definitivamente. Chi in un settore, chi in un altro, chi, troppo amareggiato, a casa.
E' tornato lunedì lo striscione di Montemario, in ottima forma nonostante i 21 anni di clausura. Accolto con gioia da Pillarella, che anzi lo aveva sollecitato nei giorni precedenti, attaccato con cura da Fabrizio e Peppe subito dietro lo striscione storico degli ES. Sono tornati anche i 2 bandieroni. Hanno contribuito a colorare la curva e a farci ricordare com'era bello lo stadio e come in fondo tutti vorremmo che tornasse a essere. Ma temiamo che molti altri anni al chiuso si prospettino per "la pezza".
Però grazie per questa boccata d'aria. Grazie Eagles', grazie Claudio per averci riportato a come eravamo: con la stessa energia, la stessa passione e la stessa generosa fatica di sempre.