Citazione di: cosmo il 01 Giu 2014, 18:00
Non credo che sia preparato a tavolino ( o meglio, lo è all'interno di alcune associazioni e/o redazioni), credo invece che tutto parta dalla personalità del romanista tipo: complessato, affamato di vittorie che non arrivano, plagiato sin dalla tenera età e perciò abituato ad imporre un marchio e a insultare chi (in primis noi laziali) ha deciso liberamente di non far parte della loro patetica congrega.
Quando queste povere persone vanno ad occupare un posto in cui possiedono un minimo di potere decisionale, ecco che emerge l'imprinting di base: imporre la roma, imporne la presunta simpatia, la presunta esclusività, la presunta importanza.
Quant'è vera sta cosa!
Io con mio papà mi sono sempre "preso di petto" sulla Lazio, sin da piccolo, e ancora oggi abbiamo pareri spesso contrastanti sul mondo Lazio.
Loro invece vengono creati da piccoli, sono animali da batteria, creati in laboratorio.
Tutti, nessuno escluso.
Un mio amico 50enne, distinto professionista, ha un figlio ben educato 15enne.
Specifico "distinto professionista" perchè come sappiamo bene quando si parla di calcio con loro sono tutti uguali: mercatari di bassa lega.
Quando ci incontriamo, ci sfottiamo sempre.
IO: "è la storia che vi condanna, e poi il 26 maggio avete perso per sempre, ricordati sempre che non c'è rivincita".
LUI: "ancora stai a pensà al 26 maggio, noi l'anno prossimo vincemo oscudetto e a censionlig, è perchè c'è ergomblotto, aaaaalazi.e, 11annidebbì e ergodeturoneerabbono".
Quando per caso mi capita di incontrare il figlio 15enne, come si comincia a parlare di Lazio e riommamerda, lui subito come una poesia a menadito:
"ancora stai a pensà al 26 maggio, noi l'anno prossimo vincemo oscudetto e a censionlig, è perchè c'è ergomblotto, aaaaalazi.e, 11annidebbì e ergodeturoneerabbono".
Citazione di: cosmo il 01 Giu 2014, 18:00
Non ci sono ridimensionamenti che tengano; per purificare il mondo da questa piaga, esiste solo la scomparsa della piaga stessa. Ed è ora che ci sia una presa di coscienza generale del mondo vero, quello che si distingue dal mondo romanista e romanistocentrico, che non accetti più questa piaga che porta esclusivamente degrado culturale.
Ogni imposizione è degrado.
Io in fondo in fondo spero, certo forse non subito, che questa cosa succeda.
Deve succedere, un giorno, caxxo!
Deve succedere che questa arroganza e questa boria demmerda gli si ritorca prima o poi contro!
Su cento persone non di Roma che incontro, 90 sono come quelle descritte da Dusk, so daaaariommamerda.
Ma 1 delle altre 10, evidentemente non romanistocentrico, circa un mese fa mi ha dato una speranza!
Mi ha detto: "questa città quando c'è la partita della roma è invivibile! Non si lavora, c'è un traffico incredibile, ovunque non si parla d'altro, è una vera vergogna quello che succede, da terzo mondo proprio!".

Quello che è un fatto è che il degrado sportivo sta diventanto stucchevole in questa città, davvero una piaga.
E come ogni cosa nella vita, quando si esagera con una cosa poi la stessa si ritorce contro.
Io aspetto, prima o poi se Dio esiste deve arrivare quel giorno che scoppieranno tronfi, vittime della loro stessa boria...