Aventiniano, tifoso 1.0, ovviamente c'era. Non ricordo se avevo portato anche mio fratello (che oggi, rimasto nella Capitale, fa l'abbonamento cucciolone per tutti e cinque i figli... quindi secondo me c'era!).
Stadio stracolmo, tensione infinita - la lazio non giocava male, anzi. Ma il Vicenza (sia detto, col senno di poi, a suo onore) si difendeva con accanimento. Ricordo anche un buon portiere loro.
Ma il passaggio del pallone fra le gambe e il tocco di punta un istante prima dell'ennesimo anticipo del difensore, quello me lo son visto proprio davanti (ero in Nord).
Fra l'altro il Vicenza era per noi una maledizione - qualcuno nato come me nei secondi anni sessanta ricorderà il rigore sbagliato da Chiodi (sia il suo nome maledetto e dimenticato) qualche stagione prima...
Ricordo l'enome commozione di Giuliano Fiorini, che a momenti moriva lì di infarto.
Anch'io l'unica bandiera della Lazio che conservo, e che i miei ragazzi hanno già sventolato, è quella con l'aquila stilizzata.
Non tornerei MAI a quei tempi maledetti, sia chiaro: ma di emozioni sportive così ne ho rivissute poche (personali, per fortuna, un po' di più)