Leggende metropolitane : Lo stadio del riomma

Aperto da bellodecasa, 13 Set 2013, 05:32

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m.m.

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Tirando le somme:

- l'acquisto dell'area è a concreto rischio revocatoria fallimentare;
- l'area scelta richiede elevatissimi costi di costruzione per le caratteristiche idrogeologiche;
- manco s'è visto il progetto e già mancherebbero all'appello un par de piotte per le opere d'urbanizzazione;
- visti i numeri, il riomm pagherebbe una pigione più alta di quella che versa al coni alla proprietà parnasopallottiana.

E qua dentro qualcuno era preoccupato che in due anni sarebbero diventati il nuovo barcellona.




NatoIl9Gennaio

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m.m.

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...e finora hanno tirato fuori solo il rendering dello stadio.

Vojo vede' quando tirano fuori sagome e cubature commerciali e dei grattacieli che succede.

Apparecchia che scolo.

robylele

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ma, ripeto, come si fa a pensare che ci siano già pronti 7/800 ml. di capitali esteri per un progetto così campato in aria?

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PARISsn

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nell'intervista il giorno della presentazione del plastico , il sindaco Marino ha parlato di un investimento di 1 miliardo, unmiliardo, di euro...tutto dai privati...rega' un miliardo di euro...io ho smesso di preoccuparmi dopo aver sentito questa cifra.. :=))

WhiteBluesBrother

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Bufale, alla diossina, per giunta.
Il famosissimo botto spero si avvicini implacabile...

scintilla

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comunicato Legambiente:


Nuovo Stadio della Roma

Cancellato il prolungamento della Metro B, i tifosi pagheranno 10 euro per il parcheggio auto

Oltre un milione di metri cubi di nuove cubature, di cui 920mila per uffici e alberghi che nulla hanno a che fare con lo stadio.

Legambiente "Senza il prolungamento della Metro B, annunciato e ora cancellato, dov'è l'interesse pubblico per un intervento che è la più grande variante al PRG mai realizzata a Roma?"

Legambiente anticipa le osservazioni che presenterà al progetto dello stadio dopo aver preso visione e analizzato nel merito i materiali depositati presso la Casa della Città. "Tra le promesse fatte alla presentazione del plastico del nuovo Stadio della Roma il 26 Marzo e il vero progetto consegnato il 13 Maggio molte cose sono cambiate intorno a una operazione immobiliare e finanziaria dai contorni non ancora del tutto noti" - ha commentato Edoardo Zanchini vicepresidente nazionale di Legambiente –"  L'associazione ambientalista sottolinea come l'unica certezza rimasta sia proprio lo stadio, mentre intorno sono cambiate due condizioni assai rilevanti. La prima riguarda la dimensione urbanistica del progetto, dove accanto allo stadio e alle sue attrezzature, sono "spuntate" previsioni edificatorie a destinazione uffici per 920mila metri cubi e turistico/alberghiere per 48mila. Da questi conti Legambiente ha volutamente scelto di tenere fuori le previsioni commerciali, per ristoranti e bar, pari a 62mila metri cubi perché sono quelle proprie dello stadio. "Ci troviamo di fronte a 960mila metri cubi di nuove previsioni che nulla hanno a che fare con lo stadio e che rappresentano una operazione immobiliare colossale per una città come Roma" ha dichiarato Edoardo Zanchini. Per dare una idea della dimensione della trasformazione prevista, è come se 9 Hotel Hilton (il grande albergo in cima a Monte Mario) fossero realizzati a Tor di Valle, accanto allo Stadio della Roma e agli interventi commerciali. "Vorremmo capire, soprattutto, come una previsione di questo tipo si possa giustificare in assenza di un potenziamento del trasporto pubblico come quello annunciato alla presentazione del progetto da parte sia dell'amministrazione comunale che del proponente. I tifosi della Roma saranno infatti costretti a prendere l'auto e pagheranno a caro prezzo il parcheggio". Legambiente mette in evidenza come dalle carte dell'operazione è infatti sparito il prolungamento della Linea B della metro alla stazione Muratella, con l'interscambio con la linea FM3, di cui avevano parlato sia l'assessore Caudo che l'imprenditore Parnasi. L'accessibilità pubblica prevista sarà solo quella possibile con la Linea Roma-Lido alla fermata Tor di Valle, tant'è che si stima che il 75% dell'accessibilità sarà con mezzi privati. I romanisti dovranno pagare, amara sorpresa, 10 euro per parcheggiare l'auto. Oltretutto, lo stesso 25% di trasporto pubblico attraverso la Roma-Lido è assolutamente sovradimensionato visto che si considera un passaggio di 8 treni l'ora, quando attualmente sono in media 4 e la domenica 2. "Il progetto del nuovo stadio della Roma si è trasformato in una operazione immobiliare colossale, con evidenti vantaggi per i costruttori, molto meno chiari per la città e gli stessi tifosi. Al Comune di Roma chiediamo di garantire l'interesse pubblico rispetto a una operazione di questo tipo, che vi potrà essere solo con modifiche al progetto e con il ripristino del prolungamento della Metro B, e attraverso una variante al Piano regolatore che stralci previsioni di pari dimensione per evitare una ulteriore cementificazione del territorio di Roma" ha concluso Zanchini.

Legambiente sta elaborando le osservazioni al progetto dello Stadio che presenterà al Comune entro il mese di Luglio e che approfondiranno anche gli aspetti idrogeologici, tema delicatissimo per un intervento realizzato accanto al Fiume Tevere "In un momento storico in cui le bombe d'acqua dovute ai cambiamenti climatici sono all'ordine del giorno, costruire a pochi passi da fiumi e torrenti è quanto mai pericoloso – dichiara Roberto Scacchi direttore di Legambiente Lazio -, e a Roma si sta progettando la costruzione di quasi un milione di nuovi metri cubi di cemento, oltre che dello stadio, a pochi passi dal Tevere e in questo caso anche del Rio Vallerano, uno dei maggiori torrenti del reticolo del reticolo fluviale secondario della capitale, che, già oggi, implica intorno al suo corso 481,3 ettari di territorio a rischio idrogeologico con ben 11.700 abitanti lì residenti (dati ABTevere)."
Tutte questioni che in ogni caso, anche se l'iter seguito è quello della Legge sugli stadi che permette di velocizzare i tempi di approvazione del progetto, dovranno essere affrontati nella Conferenza di Servizi nella quale saranno coinvolti Regione Lazio e Autorità di Bacino.


laziAle82

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COLDILANA61

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Citazione di: laziAle82 il 10 Lug 2014, 17:12
Non lo faranno mai.

Ma il milite che dice ?

Tutto tace a Long John Street ? 

8)

AldoNicoli

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poverini dovranno pagare dieci euro di parcheggio ...
questi vogliono fare la più grande speculazione edilizia dai tempi della ricostruzione post incendio di Nerone e nessuno dice niente, addirittura lo stadio diventa di pubblica utilità, vabbeh mi fermo perché esprimerei concetti risaputi in questo forum, ma voglio vedere fino a dove arriverà la loro arroganza  :asrm :asrm :asrm

tashunka-witko

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Fermate l'ecomostro di Tor di Valle» ​Legambiente boccia il nuovo stadio

L'area dove dovrebbe sorgere il nuovo stadio della Roma

di Lorenzo De Cicco



«Il progetto per lo stadio della Roma a Tor di Valle produrrebbe un ecomostro». E' la pesantissima accusa lanciata dalla sezione nazionale di Legambiente che ieri ha presentato un dossier chiedendo al Campidoglio di «intervenire subito» per fermare l'operazione che verrebbe affidata al costruttore Parnasi. «Accanto al progetto per lo stadio - è la denuncia - sono spuntati uffici per 920 mila metri cubi, costruzioni turistico-alberghiere per 42 mila, ristoranti e bar per 62. Qui c'è un'operazione immobiliare da 700 milioni di euro dai contorni poco chiari».

«Lo stadio della Roma? È un progetto irricevibile per il Comune, perché attorno nascerebbe un mostro di cemento, un cavallo di Troia che regala a un unico costruttore una mega operazione edilizia da 1 milione di metri cubi e 700 milioni di euro di guadagni». A parlare è Edoardo Zanchini, vicepresidente nazionale di Legambiente, che ieri ha presentato un dossier dettagliato sull'impianto sportivo che dovrebbe sorgere a Tor di Valle, accanto a una selva di uffici e attività commerciali da centinaia di migliaia di metri cubi. «Il Campidoglio – avverte – deve intervenire subito, se ci saranno violazioni di legge andremo in Procura».
Zanchini, cosa non va nel progetto?
«Il progetto è irricevibile. Tra le promesse fatte alla presentazione del plastico il 26 marzo e il vero progetto sono cambiati troppi aspetti. Oggi vediamo solo un'operazione immobiliare e finanziaria dai contorni poco chiari. Accanto allo stadio sono spuntati uffici per 920mila metri cubi e costruzioni turistico/alberghiere per 48mila. Anche escludendo le previsioni commerciali, per ristoranti e bar, pari a 62mila metri cubi perché sono quelle proprie dello stadio, ci troviamo di fronte a 960mila metri cubi di nuove previsioni che nulla hanno a che fare con lo stadio. È come se fossero realizzati 9 Hotel Hilton. E mancano completamente i rafforzamenti annunciati del trasporto pubblico».
In che senso?
«È sparito il prolungamento della metro B alla Muratella, di cui avevano parlato sia l'assessore Caudo che il costruttore Parnasi. Di fatto ora chi vorrebbe spostarsi con i mezzi avrebbe a disposizione solo la Roma-Lido, che attualmente offre solo 2 corse all'ora di domenica e che invece, secondo il progetto, saranno portate a 8. Ci chiediamo: chi sarà a pagare? Senza pensare al traffico: si stima che il 75% dell'accessibilità sarà con mezzi privati».
Significa che su 80mila tifosi, 60mila si sposteranno tutti insieme in una zona senza grandi collegamenti stradali? Oltre ai 25mila impiegati potenziali dei nuovi uffici. Il traffico rischia di impazzire, figuriamoci durante i festivi per le partite...
«Il piano viabilità oggi è insostenibile. In tutta Europa lo stadio si sceglie proprio dove c'è una fermata della metro. Immaginiamo un mercoledì pomeriggio, con la Roma che gioca in Champions. La circolazione rischia di andare in tilt. Via Ostiense già oggi è una strada molto trafficata, sarebbe gravata ancora di più. Tutta quella parte della città andrà in crisi senza il 50% degli accessi con i mezzi pubblici. In più i tifosi dovranno pagare, amara sorpresa, 10 euro per i parcheggi».
Con 1 milione di metri cubi destinati alla costruzione di uffici, alberghi e ristoranti, il progetto dello Stadio non rischia di sembrare solo un pretesto per operazioni di altro tipo?
«Oggi tutto questa sembra un Cavallo di Troia per una colossale operazione immobiliare, con evidenti vantaggi per il costruttore, molto meno chiari per la città. Se non ci fosse stato lo stadio di mezzo, e quindi la legge sugli impianti sportivi, questa operazione sarebbe stata vietata dal Piano regolatore. Chi costruisce avrebbe dovuto aspettare anni solo per i permessi. E si sa che Parnasi aveva messo gli occhi su questi terreni da anni».
Il valore stimato per questa operazione è di 700 milioni di euro. Non è un regalo troppo grande per una sola impresa?
«È difficile giustificare questi numeri, significa regalare 700 milioni di guadagno a fronte di un intervento che non costa così tanto, sia per lo stadio sia per gli oneri urbanistici, che a questo punto riguardano solo le strade di accesso allo stadio, visto che neanche la metro sarà pagata. Così non c'è più l'interesse pubblico ma solo un aumento della volumetria con un'interpretazione della legge che a noi sembra forzata».
Ma l'assessore Caudo finora non aveva sempre parlato di risparmiare il territorio? Perché in questo caso non c'è un atteggiamento coerente? Forse perché è un'operazione di Parnasi con cui ha dimostrato più volte una particolare simpatia?
«È chiaro che c'è un corto circuito su cui il Comune deve intervenire, perché questo imprenditore sta avendo troppi benefici. Così com'è il progetto è una sconfitta per questa amministrazione. Caudo si deve impegnare molto per fugare questi dubbi. Anche perché vanno tenuti in considerazione anche gli aspetti idrogeologici».
Quali sono i rischi?
«L'intervento è delicatissimo, perché viene realizzato accanto al Fiume Tevere e anche del Rio Vallerano. In un momento in cui le bombe d'acqua dovute ai cambiamenti climatici sono all'ordine del giorno, costruire qui un milione di metri cubi di cemento è estremamente pericoloso».



Venerdì 11 Luglio 2014 - 08:55
Ultimo aggiornamento: 09:12

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Di più non so fare mi spiace non capisco molto di queste cose tecnologiche



WhiteBluesBrother

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Insomma sono figli di un cavallo di troia.
Nella parziale novità equina, c'entra per caso che vogliono costruire dove ora c'ė l'ippodromo?

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N.G.E.

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Lotito speculatore, ah no, è lo stadio della roma, quindi è sicuramente un milione di metri cubi accessori sono sicuramente necessari.

edge24

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Addio Lorenzo De Cecco, addio Edoardo Zanchini, col vostro sacrificio avete contribuito ad una causa importantissima

Brixton

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Questo Zanchini non ha capito nulla. Se un'operazione del genere la propone la Lazio è una speculazione edilizia. Se la stessa operazione è proposta dai coprofili è una grande opera per la collettività e le generazioni future.

NatoIl9Gennaio

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A me l'idea di lotito non piaceva affatto e sogno il flaminio rifatto per la lazio.
Ma almeno aveva una logica, magari ruspante ma ci poteva stare.
Il danno alla collettivita' forse c'era anche li, ma minimo e niente di peggio rispetto ad altre operazione subite dal territorio romano.

Qui siamo proprio in un altro pianeta.
Il danno sarebbe enorme sotto tanti punti di vista (economico, ambientale viario..).
Stiamo parlando di una assurdita' totale, da bloccare tutta roma se provano ad iniziare.

robylele

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non vi dovete preoccupare, nessuno mette un miliardo di euro per far felici i romoletti.
Articoli compiacenti sì, boutade propagandistiche sì, salvezza da inchieste sul calcio sì, maurizicostanzisciò sì. Un miliardo no.

;)

AutumnLeaves

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Legambiente non conta un cazzo. Non è per loro che eventualmente potranno trovare ostacoli.

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paolo71

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fra qualche anno rifanno n'antro plastico...il colesseum sarà già vecchio...

:since

:asrm

cuoredilazio

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Citazione di: N.G.E. il 11 Lug 2014, 10:20
Lotito speculatore, ah no, è lo stadio della roma, quindi è sicuramente un milione di metri cubi accessori sono sicuramente necessari.

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