Insopportabili i Laziali

Aperto da Nanni, 30 Lug 2014, 15:27

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

DajeLazioMia

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 61.296
Registrato
Citazione di: Aquila Romana il 30 Lug 2014, 22:48
E 'il mito di Piazza della Libertà, di quelli che hanno portato il calcio a Roma, di quelli dal 1900: la prima squadra della capitale, di quelli la Polisportiva più grande d'Europa, di quelli i colori della Grecia, di quelli l'Aquila è Roma, di quelli che oggi non si sentono più rappresentati da una società sempre più sradicata dalle sue radici storiche e sempre più "correlata" a società di pulizie
Ma questi concetti sono legati a persone concrete che possono darli o toglierli?
A parte che 2-3 concetti in neretto sono ancora validi anche grazie a Lotito.
(Mi piacerebbe per 5 minuti provare le sensazioni che provano coloro che affermano che non sentono più certi valori, che non si riconoscono, per capire veramente. Mi sembra così lontano da quello che provo io).

Gio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 10.796
Registrato
Continuo a pensare che il passato col tempo migliori. Io ero a Lazio Varese e non eravamo in molti anche in quella circostanza.
I cicli vanno e vengono. Andrá via pure Lotito e molti torneranno. Ormai, per me, non é piu nemmeno importante dove sia il torto e dove  la ragione. É l'unica soluzione.

Aquila Romana

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 21.459
Registrato
Citazione di: seagull il 30 Lug 2014, 22:55
Io non vedo l'ora di vedere la Lazio venerdì prossimo, feeling che ho sempre, da 50 e più anni, prima di ogni partita della nostra squadra. Tutto è così semplice, secondo me. Io tifo Lazio, da sempre, non i presidenti. Quelli li posso criticare, ma non li tifo.

Mi avevi chiesto del rimando al passato

Ti ho risposto

Hai replicato sul distinguo presidente-tifare Lazio

E io ti dico : Forza Lazio. resisti. prima o poi si volterà pagina 


Kredskin

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.067
Registrato
Citazione di: Nanni il 30 Lug 2014, 15:27
Non lo scopro adesso, certo. Anni e anni di stadio, dove il "si però" vige come regola fondamentale, perenne e immutabile praticamente da sempre, qualcosa mi avranno insegnato.
E in tutto questo tempo ho sempre trattato questa caratteristica del Laziale con accondiscendente simpatia. Ma sì, in fondo siamo dei grandissimi brontoloni, pessimisti a oltranza, fastidiosi e un po' ottusi, ma poi... càpita che segna Fiorini, o Klose, o Manservisi, o Foggia, o Veron, o Mudingayi e... come d'incanto quello stesso odioso personaggio che ti sedeva vicino e non la smetteva più di rompere coi suoi lamenti... te lo abbracci e te lo baci, manco fosse il tuo miglior amico, il tuo fratello...
:D
Lo so, così va.
Non conosco e non mi frega nulla, ma davvero, dei tifosi di altre squadre. Magari si comportano allo stesso modo, o magari no. A vedere certi comportamenti dei nostri sedicenti cugini verrebbe da pensare che nelle loro immense schiere il pessimismo e il pensiero-contrario proprio non trovi spazio. A vedere quanti campionati sono convinti tutti di aver vinto a Agosto (adesso pure a Luglio), a vedere quante copie del Romanista e del CorrieredS hanno comprato nel corso dei decenni, a vedere come vengano blanditi (perchè potenziali e acritici acquirenti) da televisioni, sponsor, media vari, venditori di aspirapolveri, cantanti e attricette... una platea univoca e consenziente, molto facile da catturare e da spolpare.
Ma magari sbaglio, magari anche fra le orde oceaniche dei riomanari ci sono pensieri critici. Qualcuno che magari solo ogni tanto e senza tanto clamore, la pensi in maniera diversa, autonoma.

Noi no.

I Laziali no. E lo so, dovrei essere abituato, averci fatto il callo. Ma ultimamente, davvero non ce la faccio proprio più.
Si è superato, di brutto, qualsiasi livello di sopportazione. Per me dico, ognuno è libero di dire e fare quello che vuole.

Io ho spento le radio (da anni), non vado più allo stadio (sempre da anni), persino qui dentro, in quello che ho considerato da sempre "il mio bar", dove accomodarsi, farsi una birretta e scambiare due chiacchiere serene, da un po' di tempo (parecchio) ho difficoltà a "sopravvivere", mi viene a volte un po' di nausea.

Ma certo, sono io che so' strano. Lo so, mica lo scopro adesso. Ma davvero, confesso che non ce la faccio più.

Del resto è facile. Il ruolo del bastian-contrario è il più facile di tutti.
Arriva De Vrji?
- Eh, però è troppo giovane... ma che ne sa questo, ce voleva uno più esperto...
Sì, ma è stato giudicato il miglior difensore al Mondiale.
- eh vabbè... er mondiale... un conto è er Mondiale ma il Campionato italiano è più tosto...
Trattano Rafa Marquez?
- Eh no, ancora co' sti vecchi no no, questi so' ex-giocatori...
Klose vince il Mondiale e stabilisce il record dei gol segnati?
- Basta, questo mo' è appagato... 'o deve venne a tutti i costi...
Si ventila che il PSG, o gli Arabi, o i Los Angeles Lakers vogliono Klose?
- Ma che è matto? ma mo' se venne er più forte che ci avemo...
Bollini diventa responsabile del Settore Giovanile?
- Ecco... se so' levati da torno pure Bollini... dovevano daje 'a Prima squadra...
Si ventila che Bollini è uno dei candidati alla panchina della Lazio?
- Ma che so' matti? questo è bono solo coi regazzini...

...

E via così, all'infinito. Senza sosta, senza tregua. Qualsiasi cosa può essere confutata, osteggiata, contestata anche in maniera pesante, anche oscena, spesso sopra le righe.
Fermo restando che un minuto dopo SI PUO' con lo stesso criterio e la stessa violenza, fare lo stesso per il suo esatto contrario.

Roba da far impallidire gli Onorevoli, anzi i sedicenti "Cittadini" Crini e SImpatia-da-tutti-i-pori Lombardi, in quel famoso incontro-in-streaming col Presidente incaricato Renzi, lo ricordate no?

Stamattina, venendo al lavoro ho beccato uno che telefonava a Radiosei. Già il tono era quello... stra-conosciuto... allora, campagna acquisti fallimentare... squadra de vecchi... nun c'è er proggetto... allenatore scarzo... squadra da ottavo/nono posto... dovremmo pija' esempio dar Chievo, quelli sì che ci hanno le idee chiare...
IL CHIEVO???  :oo :shock: :oo
Il Chievo? che ha preso Gamberini, che giocava con Nesta, da affiancare a Dainelli che giocava ai tempi de Burgnich, che sta trattando Maxi Lopez (o si tratta, meglio, del Pijoco Lopez?), Burdisso e Gheorghe Hagi, tutti splendidi quarantenni... ma per favore...

E la miseranda Lazio che ha quattro '93, due '95 non so più quanti '96 e un '97 in rosa... nun ci ha er proggetto...

Ma come se fa??? :roll:

Aiutateme...

Io di insopportabile, più dei criticoni a prescindere, trovo chi parla male delle aradio h24 qua sopra, in ogni cazzo di topic, in ogni occasione, c'è sempre un "oggi c'era uno a raglio6 che ha detto derzettoregiovaile", salvo poi ascoltare 3 radio assieme, andare su tutti i sitarelli, leggere le pagine facebook di benedetti e chi per lui.

Prendere a campione quattro mitomani che chiamano in ogni radio (perché di questo parliamo) per rappresentare "il Laziale", che di per se è ridicolo anche solo dirlo, come dire "gli africani", è una grossa stupidaggine.

Per me la Lazio è quella che gioca la domenica, i Laziali sono sia quelli che passano la partita a raccontasse "de zio" e quelli che passano la partita d insultare ledesma e FA, anche se non se lo meritano. Sono quelli che la vedono in TV, che stavano agli spareggi, che hanno esultato al goal di Fiorini, che hanno esultato al goal di Miro Klose al 93, al Goal di Lulic.

Questi sono i Laziali.

Quelli che passano la giornata a chiamare le aradio lamentadosi, trovando degne spalle tipo anselmi, tutto sono tranne che laziali.
E quelli che je stanno appresso, se li sentono, se li cliccano, li fanno magnà, per poi inquinare ogni singolo topic, tanto bene non stanno.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

seagull

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 12.017
Registrato
Citazione di: Aquila Romana il 30 Lug 2014, 23:00
Mi avevi chiesto del rimando al passato

Ti ho risposto

Hai replicato sul distinguo presidente-tifare Lazio

E io ti dico : Forza Lazio. resisti. prima o poi si volterà pagina

E ti ringrazio, cosa che mi scuso non aver fatto prima  ;). Resistiamo a tifare la Lazio, poi vedremo cosa ci sarà in un futuro che non conosciamo. Ti premetto che, laddove si voltasse pagina, il mio amore e tifo per la Lazio non muterà.

V.

*
Lazionetter
* 12.186
Registrato
Citazione di: Aquila Romana il 30 Lug 2014, 22:48
E 'il mito di Piazza della Libertà, di quelli che hanno portato il calcio a Roma, di quelli dal 1900: la prima squadra della capitale, di quelli la Polisportiva più grande d'Europa, di quelli i colori della Grecia, di quelli l'Aquila è Roma, di quelli che oggi non si sentono più rappresentati da una società sempre più sradicata dalle sue radici storiche e sempre più "correlata" a società di pulizie

E basta, basta co' sto Mito. Ma ai ragazzini che gli fai vedere? la polisportiva? Piazza della libertà? Li porti a piazza della libertà in mezzo alle macchine e alla rotatoria che gli gira intorno e gli fai sentire l'aria pulita?
La polisportiva. La polisportiva va in campo? gioca con la Lazio? o si accomoda sui seggiolini pure lei?
La polisportiva sono atleti, non calciatori. Al massimo sono tifosi, come noi, come tutti, come me che sono grasso e c'ho il fiatone.
La prima squadra della capitale: e perché, la seconda e la terza non giocano a pallone? Vuoi giocare un campionato o vuoi correre da solo come un matto?
I colori della grecia: sì, cento anni fa. La grecia sta in bancarotta, i colori alle olimpiadi sono americani, cinesi, russi.
Il 1900 è passato da 114 anni. é crollato pure il muro di Berlino, l'Unità non esce più, il Papa si è dimesso.
Ancora stamo con questa enorme bavarola del mito dei Fondatori a cui di essere mito non fregava nulla.
Te la racconto io una storia. Nella foto di Dorando Pietri che barcolla a Londra alle olimpiadi un signore che gli si fa incontro e lo sorregge. E' il nostro grande presidente Fortunato Ballerini, uno con le palle fumantes. Ma è lui a sorreggere Pietri, non il contrario.
Con questo piagnisteo sul Mito noi abbiamo abbandonato Ballerini per sposare il melodramma di Pietri.
te saluto.

Dusk

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 12.736
Registrato
Sarà che sono nato e cresciuto a Roma e come molti da piccolo ero "Il Laziale", e mi trovavo a difendere la Mia Creatura da solo contro tutti (e ovviamente la percezione dell'assurdo per cui venivo sbeffeggiato da bambini che il calcio non lo seguivano neppure ce l'avevo). Sarà che mi ricordo ancora la cattiveria negli occhi e nella voce degli adulti, "maccheseidaaaalazzzzzio", quando ancora ero indifeso e alto meno di un metro. Sarà che ho fatto in tempo ad innamorarmi di una squadra che aveva il record di pareggi 1-1 con rimonta subita al 90', di decimo posto di media, che mancava dall'Europa da (molto) prima ancora che nascessi, con idoli tipo Amarildo e Troglio.

Sarà che sono cresciuto così, ma io ho sviluppato la necessità di difenderla, sempre, la Lazio, contro tutto e tutti. Di dovermi battere con le unghie e con i denti, il più delle volte contro quell'abominio che ho descritto prima: persone che non seguono neanche con un ventesimo del tuo ardore la loro squadruccia mediocre ma che caricano d'odio la voce quando ti si rivolgono.
Sarà per questi e per mille altri motivi, ma io mi sento realmente a disagio, a dissacrare qualsiasi cosa che ruoti intorno alla Mia fragile, solitaria, fiera, vilipesa, Nobile Creatura.
Io ho tutt'ora, a trent'anni passati, la percezione che se la Lazio non la difendo io, non la difende nessuno. Che se non li incito io, i suoi calciatori, allora possono rimanere da soli in una città mefitica come quella che dal 1927 ospita il progettucolo più triste, mediocre e insignificante che potesse essere partorito.
Io il Diritto a Insultare tutto ciò che ruota, volente o nolente, intorno ai miei colori, l'ho disconosciuto. Me ne sono auto-privato. Forse sarò un uomo meno libero di altri, perché non strepito dopo le sconfitte, perché non metto alla berlina nulla di ciò che riguarda la Lazio in pubblico (e non c'è nulla di più "in pubblico" di un Forum aperto su Internet).
Perché sostanzialmente non capisco un cavolo di calciomercato, di tattica, di bilanci, di marketing, di preparazione atletica, di progetti, prospettive, strategie aziendali, alta finanza eccetera, ma sono rimasto a quell'innamoramento infantile, che mi fa vedere un pelino meglio le cose di quanto non lo siano in realtà. Perché di fronte alla Lazio ho scelto di rimanere per sempre lo stesso tifoso che ero quando attaccavo le figurine di Podavini, Magnocavallo, Gregucci e Beruatto.

Sono l'unico e il solo? In fondo chissenefrega, ci sono nato come "unico-e-solo", nei confronti della Mia Lazio.

fish_mark

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.968
Registrato
Citazione di: V. il 30 Lug 2014, 22:27
mi parli di disallineamento ma fruga bene nei tuoi excel, potresti scoprire che la casella PACE nella Lazio non c'è mai stata. Furono contestati Maestrelli, Lenzini, Chinaglia, Cragnotti, Calleri. Poi non parliamo dei giocatori che mandarono tutto a quel paese, Lazio compresa.

Disallineamento? abbiamo vinto un derby fuori casa con un giocatore in odore di galera, e mesi dopo ha rivinto un altro derby, sollevando la coppa dopo 8 giorni di galera. Questa è la mia Lazio, ora, adesso.

di qualsiasi museo diffidare sempre dei custodi. ai custodi sbadigliano per noia però si sentono i padroni dei capolavori esposti, i padroni del Mito.

Non servono i fogli Excel per descrivere una situazione doce c e tutto ma sparigliato
Il laziale esiste e lotta insieme a noi. E in sonno va soltanto svegliato con nuovo sogno.
Quanto al derby vinto stai parlando di un anno fa. Il tempo score veloce, non si ferma e le foto si ingialliscono

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

RubinCarter

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 48.162
Registrato
Citazione di: V. il 30 Lug 2014, 23:07
E basta, basta co' sto Mito. Ma ai ragazzini che gli fai vedere? la polisportiva? Piazza della libertà? Li porti a piazza della libertà in mezzo alle macchine e alla rotatoria che gli gira intorno e gli fai sentire l'aria pulita?
La polisportiva. La polisportiva va in campo? gioca con la Lazio? o si accomoda sui seggiolini pure lei?
La polisportiva sono atleti, non calciatori. Al massimo sono tifosi, come noi, come tutti, come me che sono grasso e c'ho il fiatone.
La prima squadra della capitale: e perché, la seconda e la terza non giocano a pallone? Vuoi giocare un campionato o vuoi correre da solo come un matto?
I colori della grecia: sì, cento anni fa. La grecia sta in bancarotta, i colori alle olimpiadi sono americani, cinesi, russi.
Il 1900 è passato da 114 anni. é crollato pure il muro di Berlino, l'Unità non esce più, il Papa si è dimesso.
Ancora stamo con questa enorme bavarola del mito dei Fondatori a cui di essere mito non fregava nulla.
Te la racconto io una storia. Nella foto di Dorando Pietri che barcolla a Londra alle olimpiadi un signore che gli si fa incontro e lo sorregge. E' il nostro grande presidente Fortunato Ballerini, uno con le palle fumantes. Ma è lui a sorreggere Pietri, non il contrario.
Con questo piagnisteo sul Mito noi abbiamo abbandonato Ballerini per sposare il melodramma di Pietri.
te saluto.

volerevolare

*
Lazionetter
* 11.468
Registrato
Sentito anch'io stamattina il tipo parlare del progetto Chievo migliore della Lazio.
E più ascolto radio 6, il livore di certi conduttori (buzzanca, Anselmi e quelli della lalaziononsietevoi), più penso che Lotito gli abbia fatto malissimo.
Oramai con la radio ufficiale che giorno dopo giorno gli leva spazio gli rimane solamente la gufata e la speranza di cavalcare l'onda del malcontento.
Mi chiedo ad esempio come faccia un professionista come Lapenna o un tifoso con Pantano a restare ancora in quel covo di malanimi che trasuda livore verso chi ha messo a repentaglio i loro futuri emolumenti.

Questo ovviamente senza nulla togliere al sacrosanto diritto di critica: però quando è troppo e' troppo!

seagull

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 12.017
Registrato
Citazione di: fish_mark il 30 Lug 2014, 23:09
Non servono i fogli Excel per descrivere una situazione doce c e tutto ma sparigliato
Il laziale esiste e lotta insieme a noi. E in sonno va soltanto svegliato con nuovo sogno.
Quanto al derby vinto stai parlando di un anno fa. Il tempo score veloce, non si ferma e le foto si ingialliscono

Che contraddizioni, madonna! Il tempo scorre veloce, però teniamoci stretto il passato eh  ;) e le foto ingialliscono, mamma mia.....
A me nomi come De Vrij, Parolo, Basta, Dijordevic fanno sognare. A me, e non ho paura di urlarlo!!!

RubinCarter

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 48.162
Registrato
Citazione di: volerevolare il 30 Lug 2014, 23:19
Sentito anch'io stamattina il tipo parlare del progetto Chievo migliore della Lazio.
E più ascolto radio 6, il livore di certi conduttori (buzzanca, Anselmi e quelli della lalaziononsietevoi), più penso che Lotito gli abbia fatto malissimo.
Oramai con la radio ufficiale che giorno dopo giorno gli leva spazio gli rimane solamente la gufata e la speranza di cavalcare l'onda del malcontento.
Mi chiedo ad esempio come faccia un professionista come Lapenna o un tifoso con Pantano a restare ancora in quel covo di malanimi che trasuda livore verso chi ha messo a repentaglio i loro futuri emolumenti.

Questo ovviamente senza nulla togliere al sacrosanto diritto di critica: però quando è troppo e' troppo!

Scadrà anche a loro un contratto.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Aquila Romana

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 21.459
Registrato
Citazione di: V. il 30 Lug 2014, 23:07
E basta, basta co' sto Mito. Ma ai ragazzini che gli fai vedere? la polisportiva? Piazza della libertà? Li porti a piazza della libertà in mezzo alle macchine e alla rotatoria che gli gira intorno e gli fai sentire l'aria pulita?
La polisportiva. La polisportiva va in campo? gioca con la Lazio? o si accomoda sui seggiolini pure lei?
La polisportiva sono atleti, non calciatori. Al massimo sono tifosi, come noi, come tutti, come me che sono grasso e c'ho il fiatone.
La prima squadra della capitale: e perché, la seconda e la terza non giocano a pallone? Vuoi giocare un campionato o vuoi correre da solo come un matto?
I colori della grecia: sì, cento anni fa. La grecia sta in bancarotta, i colori alle olimpiadi sono americani, cinesi, russi.
Il 1900 è passato da 114 anni. é crollato pure il muro di Berlino, l'Unità non esce più, il Papa si è dimesso.
Ancora stamo con questa enorme bavarola del mito dei Fondatori a cui di essere mito non fregava nulla.
Te la racconto io una storia. Nella foto di Dorando Pietri che barcolla a Londra alle olimpiadi un signore che gli si fa incontro e lo sorregge. E' il nostro grande presidente Fortunato Ballerini, uno con le palle fumantes. Ma è lui a sorreggere Pietri, non il contrario.
Con questo piagnisteo sul Mito noi abbiamo abbandonato Ballerini per sposare il melodramma di Pietri.
te saluto.

Scusa ma io ti dico basta nell'ostentare il tuo approccio radical-chic mutuato al calcio ?

E allora per cortesia falla finita di dire basta a chi, come me, si vuole tenere ben stretto il proprio modo di vivere la Lazio, da quasi 50 anni a questa parte. Anche perchè tanto i tuoi basta conditi da offese come piagnisteo mi scivolano velocemente addosso

E ricordate de accenne i tergicristalli, che ogni tanto piove Lazialità su Roma

nebbiabiancoceleste75

*
Lazionetter
* 905
Registrato
sono nato e vivo a Milano, quindi credo di vedere le cose con occhio "diverso" (soprattutto orecchio, libero dalle aradio... ascoltate qualche volta...patetiche... decisamente meglio e piu' divertenti quelle riomiste quando scajano, cosa che dovrebbe far riflettere i "contestatori"... che si rendono ridicoli agli occhi degli zozzoni... tant'è...)

Tramite fb ho avuto discussioni (civilissime) con contestatori o con "gruppi" che sembrano tutto fuorchè Laziali.

Se provi a dire che tutto sommato i 10 anni di lotito non sono solo mer.da, ti dicono "media nono posto"... "ce rende comprimari" e allora provi a ribadire che il massimo divario con le cacche sono stati i terribili anni ottanta... "eravamo compatti"... ed io "saranno meglio sti tempi, no?"... "sei mediocre, io voglio sognare e con questo non si sogna...... e pur di liberarmi andrei in b"... "B?! manco morto! mi basta ed avanza quella fatta! i riomisti ce vogliono in b!"... ed è tanto faticoso... è molto piu' facile discutere con un riomista... sul serio

Ranxerox

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 18.502
Registrato
Citazione di: fish_mark il 30 Lug 2014, 23:09
Non servono i fogli Excel per descrivere una situazione doce c e tutto ma sparigliato
Il laziale esiste e lotta insieme a noi. E in sonno va soltanto svegliato con nuovo sogno.
Quanto al derby vinto stai parlando di un anno fa. Il tempo score veloce, non si ferma e le foto si ingialliscono
Appunto', vale sempre sta cosa e per tutto. Sta nascendo una Lazio sulla carta di ottimo livello, potrebbe essere l'inizio di un nuovo sogno.  Ti basta?  Da domani tutti a fare l'abbonamento e poi tutti allo stadio.
Oppure i peccati di Lotito so' l'unica cosa che non ingiallisce mai?

sigurd

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 11.095
Registrato
Citazione di: Dusk il 30 Lug 2014, 23:07
Sarà che sono nato e cresciuto a Roma e come molti da piccolo ero "Il Laziale", e mi trovavo a difendere la Mia Creatura da solo contro tutti (e ovviamente la percezione dell'assurdo per cui venivo sbeffeggiato da bambini che il calcio non lo seguivano neppure ce l'avevo). Sarà che mi ricordo ancora la cattiveria negli occhi e nella voce degli adulti, "maccheseidaaaalazzzzzio", quando ancora ero indifeso e alto meno di un metro. Sarà che ho fatto in tempo ad innamorarmi di una squadra che aveva il record di pareggi 1-1 con rimonta subita al 90', di decimo posto di media, che mancava dall'Europa da (molto) prima ancora che nascessi, con idoli tipo Amarildo e Troglio.

Sarà che sono cresciuto così, ma io ho sviluppato la necessità di difenderla, sempre, la Lazio, contro tutto e tutti. Di dovermi battere con le unghie e con i denti, il più delle volte contro quell'abominio che ho descritto prima: persone che non seguono neanche con un ventesimo del tuo ardore la loro squadruccia mediocre ma che caricano d'odio la voce quando ti si rivolgono.
Sarà per questi e per mille altri motivi, ma io mi sento realmente a disagio, a dissacrare qualsiasi cosa che ruoti intorno alla Mia fragile, solitaria, fiera, vilipesa, Nobile Creatura.
Io ho tutt'ora, a trent'anni passati, la percezione che se la Lazio non la difendo io, non la difende nessuno. Che se non li incito io, i suoi calciatori, allora possono rimanere da soli in una città mefitica come quella che dal 1927 ospita il progettucolo più triste, mediocre e insignificante che potesse essere partorito.
Io il Diritto a Insultare tutto ciò che ruota, volente o nolente, intorno ai miei colori, l'ho disconosciuto. Me ne sono auto-privato. Forse sarò un uomo meno libero di altri, perché non strepito dopo le sconfitte, perché non metto alla berlina nulla di ciò che riguarda la Lazio in pubblico (e non c'è nulla di più "in pubblico" di un Forum aperto su Internet).
Perché sostanzialmente non capisco un cavolo di calciomercato, di tattica, di bilanci, di marketing, di preparazione atletica, di progetti, prospettive, strategie aziendali, alta finanza eccetera, ma sono rimasto a quell'innamoramento infantile, che mi fa vedere un pelino meglio le cose di quanto non lo siano in realtà. Perché di fronte alla Lazio ho scelto di rimanere per sempre lo stesso tifoso che ero quando attaccavo le figurine di Podavini, Magnocavallo, Gregucci e Beruatto.

Sono l'unico e il solo? In fondo chissenefrega, ci sono nato come "unico-e-solo", nei confronti della Mia Lazio.
non avrei saputo scriverlo meglio, sai?

Ranxerox

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 18.502
Registrato
Citazione di: Dusk il 30 Lug 2014, 23:07
Sarà che sono nato e cresciuto a Roma e come molti da piccolo ero "Il Laziale", e mi trovavo a difendere la Mia Creatura da solo contro tutti (e ovviamente la percezione dell'assurdo per cui venivo sbeffeggiato da bambini che il calcio non lo seguivano neppure ce l'avevo). Sarà che mi ricordo ancora la cattiveria negli occhi e nella voce degli adulti, "maccheseidaaaalazzzzzio", quando ancora ero indifeso e alto meno di un metro. Sarà che ho fatto in tempo ad innamorarmi di una squadra che aveva il record di pareggi 1-1 con rimonta subita al 90', di decimo posto di media, che mancava dall'Europa da (molto) prima ancora che nascessi, con idoli tipo Amarildo e Troglio.

Sarà che sono cresciuto così, ma io ho sviluppato la necessità di difenderla, sempre, la Lazio, contro tutto e tutti. Di dovermi battere con le unghie e con i denti, il più delle volte contro quell'abominio che ho descritto prima: persone che non seguono neanche con un ventesimo del tuo ardore la loro squadruccia mediocre ma che caricano d'odio la voce quando ti si rivolgono.
Sarà per questi e per mille altri motivi, ma io mi sento realmente a disagio, a dissacrare qualsiasi cosa che ruoti intorno alla Mia fragile, solitaria, fiera, vilipesa, Nobile Creatura.
Io ho tutt'ora, a trent'anni passati, la percezione che se la Lazio non la difendo io, non la difende nessuno. Che se non li incito io, i suoi calciatori, allora possono rimanere da soli in una città mefitica come quella che dal 1927 ospita il progettucolo più triste, mediocre e insignificante che potesse essere partorito.
Io il Diritto a Insultare tutto ciò che ruota, volente o nolente, intorno ai miei colori, l'ho disconosciuto. Me ne sono auto-privato. Forse sarò un uomo meno libero di altri, perché non strepito dopo le sconfitte, perché non metto alla berlina nulla di ciò che riguarda la Lazio in pubblico (e non c'è nulla di più "in pubblico" di un Forum aperto su Internet).
Perché sostanzialmente non capisco un cavolo di calciomercato, di tattica, di bilanci, di marketing, di preparazione atletica, di progetti, prospettive, strategie aziendali, alta finanza eccetera, ma sono rimasto a quell'innamoramento infantile, che mi fa vedere un pelino meglio le cose di quanto non lo siano in realtà. Perché di fronte alla Lazio ho scelto di rimanere per sempre lo stesso tifoso che ero quando attaccavo le figurine di Podavini, Magnocavallo, Gregucci e Beruatto.

Sono l'unico e il solo? In fondo chissenefrega, ci sono nato come "unico-e-solo", nei confronti della Mia Lazio.

Concordo con Sigurd, l'ho appena letto con attenzione.
Un gran bel post.

valpa62

*
Lazionetter
* 4.301
Registrato
Citazione di: Dusk il 30 Lug 2014, 23:07
Sarà che sono nato e cresciuto a Roma e come molti da piccolo ero "Il Laziale", e mi trovavo a difendere la Mia Creatura da solo contro tutti (e ovviamente la percezione dell'assurdo per cui venivo sbeffeggiato da bambini che il calcio non lo seguivano neppure ce l'avevo). Sarà che mi ricordo ancora la cattiveria negli occhi e nella voce degli adulti, "maccheseidaaaalazzzzzio", quando ancora ero indifeso e alto meno di un metro. Sarà che ho fatto in tempo ad innamorarmi di una squadra che aveva il record di pareggi 1-1 con rimonta subita al 90', di decimo posto di media, che mancava dall'Europa da (molto) prima ancora che nascessi, con idoli tipo Amarildo e Troglio.

Sarà che sono cresciuto così, ma io ho sviluppato la necessità di difenderla, sempre, la Lazio, contro tutto e tutti. Di dovermi battere con le unghie e con i denti, il più delle volte contro quell'abominio che ho descritto prima: persone che non seguono neanche con un ventesimo del tuo ardore la loro squadruccia mediocre ma che caricano d'odio la voce quando ti si rivolgono.
Sarà per questi e per mille altri motivi, ma io mi sento realmente a disagio, a dissacrare qualsiasi cosa che ruoti intorno alla Mia fragile, solitaria, fiera, vilipesa, Nobile Creatura.
Io ho tutt'ora, a trent'anni passati, la percezione che se la Lazio non la difendo io, non la difende nessuno. Che se non li incito io, i suoi calciatori, allora possono rimanere da soli in una città mefitica come quella che dal 1927 ospita il progettucolo più triste, mediocre e insignificante che potesse essere partorito.
Io il Diritto a Insultare tutto ciò che ruota, volente o nolente, intorno ai miei colori, l'ho disconosciuto. Me ne sono auto-privato. Forse sarò un uomo meno libero di altri, perché non strepito dopo le sconfitte, perché non metto alla berlina nulla di ciò che riguarda la Lazio in pubblico (e non c'è nulla di più "in pubblico" di un Forum aperto su Internet).
Perché sostanzialmente non capisco un cavolo di calciomercato, di tattica, di bilanci, di marketing, di preparazione atletica, di progetti, prospettive, strategie aziendali, alta finanza eccetera, ma sono rimasto a quell'innamoramento infantile, che mi fa vedere un pelino meglio le cose di quanto non lo siano in realtà. Perché di fronte alla Lazio ho scelto di rimanere per sempre lo stesso tifoso che ero quando attaccavo le figurine di Podavini, Magnocavallo, Gregucci e Beruatto.

Sono l'unico e il solo? In fondo chissenefrega, ci sono nato come "unico-e-solo", nei confronti della Mia Lazio.

:agree:

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

DopoNesta

*
Lazionetter
* 9.988
Registrato
Citazione di: Dusk il 30 Lug 2014, 23:07
Sarà che sono nato e cresciuto a Roma e come molti da piccolo ero "Il Laziale", e mi trovavo a difendere la Mia Creatura da solo contro tutti (e ovviamente la percezione dell'assurdo per cui venivo sbeffeggiato da bambini che il calcio non lo seguivano neppure ce l'avevo). Sarà che mi ricordo ancora la cattiveria negli occhi e nella voce degli adulti, "maccheseidaaaalazzzzzio", quando ancora ero indifeso e alto meno di un metro. Sarà che ho fatto in tempo ad innamorarmi di una squadra che aveva il record di pareggi 1-1 con rimonta subita al 90', di decimo posto di media, che mancava dall'Europa da (molto) prima ancora che nascessi, con idoli tipo Amarildo e Troglio.

Sarà che sono cresciuto così, ma io ho sviluppato la necessità di difenderla, sempre, la Lazio, contro tutto e tutti. Di dovermi battere con le unghie e con i denti, il più delle volte contro quell'abominio che ho descritto prima: persone che non seguono neanche con un ventesimo del tuo ardore la loro squadruccia mediocre ma che caricano d'odio la voce quando ti si rivolgono.
Sarà per questi e per mille altri motivi, ma io mi sento realmente a disagio, a dissacrare qualsiasi cosa che ruoti intorno alla Mia fragile, solitaria, fiera, vilipesa, Nobile Creatura.
Io ho tutt'ora, a trent'anni passati, la percezione che se la Lazio non la difendo io, non la difende nessuno. Che se non li incito io, i suoi calciatori, allora possono rimanere da soli in una città mefitica come quella che dal 1927 ospita il progettucolo più triste, mediocre e insignificante che potesse essere partorito.
Io il Diritto a Insultare tutto ciò che ruota, volente o nolente, intorno ai miei colori, l'ho disconosciuto. Me ne sono auto-privato. Forse sarò un uomo meno libero di altri, perché non strepito dopo le sconfitte, perché non metto alla berlina nulla di ciò che riguarda la Lazio in pubblico (e non c'è nulla di più "in pubblico" di un Forum aperto su Internet).
Perché sostanzialmente non capisco un cavolo di calciomercato, di tattica, di bilanci, di marketing, di preparazione atletica, di progetti, prospettive, strategie aziendali, alta finanza eccetera, ma sono rimasto a quell'innamoramento infantile, che mi fa vedere un pelino meglio le cose di quanto non lo siano in realtà. Perché di fronte alla Lazio ho scelto di rimanere per sempre lo stesso tifoso che ero quando attaccavo le figurine di Podavini, Magnocavallo, Gregucci e Beruatto.

Sono l'unico e il solo? In fondo chissenefrega, ci sono nato come "unico-e-solo", nei confronti della Mia Lazio.

APPLAUSI!!!!!!!!!!

DopoNesta

*
Lazionetter
* 9.988
Registrato
Citazione di: Kredskin il 30 Lug 2014, 23:05
quelli che passano la partita d insultare ledesma e FA, anche se non se lo meritano

Secondo me sono molto molto molto meno Laziali dei V. e dei Nanni, meno Tifosi, meno Sportivi, meno Uomini.
Più cretini. Digli di informarsi.

Discussione precedente - Discussione successiva