Citazione di: Kim Gordon il 06 Ago 2014, 11:57
non mi convince Pantè.
con tutto che sono antilotitiano di ferro, e dalla prima ora, ma proprio perchè mi avvalgo di questo fregio, che ti dico, non mi convince.
questo discorso che fai andrebbe approfondito, perchè le analisi di fondo che proponi sono un po generaliste, quando poi contano i soldi, ed il potere, non quello che decide la..."terza era".
ma vabbè, pure ammesso sia così come dice tu, alla fine, tutti sti discorsi lasciano il tempo che trovano, lo stesso.
la contestazione per essere tale, deve essere seria, perchè se esite un parte adulta dell'essere tifosi, è quella parte che vigila su ciò che un presidente, ed una società fanno con la propria squadra del cuore, e questa parte è sana, solo se rimane seria, sterilizzata.
se invece diventa una specie di pangiustificazione alle sofferenza personali, e collettive, aspirazioni frustrate etc etc rimane secondo me valido l'invito che qualcuno ha fatto nella pagina precedente, credo:
annate a tifà un altra squadra.
è inaccetabile che si decida se tifare o meno la Lazio in base al livello tecnico della squadra.
è inaccetabile come tifosi, in primis, e poi, soprattutto come tifosi laziali.
ok, lamentarsi, protestare, vigilare, ma tifare o meno, in base al livello della squadra è inaccetabile.
Non è il livello tecnico della squadra il problema, quanto il fatto che c'è un presidente che ti ha chiaramente detto che ti terrà in ostaggio a vita, condannandoti, di fatto, a non poter sognare più.
E' stato Lotito, infatti, ad aver detto che i ricavi della Lazio non possono essere aumentati, o che lui la Lazio non la venderà mai e che la lascerà al figlio, dimostrando così lui per primo che la Lazio non solo non la ama, ma che rappresenta per lui uno mero strumento per il proprio tornaconto personale.
E un tifoso che non sogna più non è più un tifoso, perché viene meno l'essenza stessa del tifare.
Ecco perché la gente si sta progressivamente allontanando dalla Lazio che, alla luce di quello che stanno facendo dall'altra parte, sarà sempre di più relegata ad un ruolo marginale nella stessa città di Roma, e ad un ruolo di assoluta nullità a livello nazionale.
Se poi si continua a nascondere la testa trincerandosi dietro ad un "annate a tifà pe n'artra squadra", la situazione non può che aggravarsi ulteriormente, anche perché poi chi dice questo magari è lo stesso che si lamenta se allo stadio si presentano in 5000, o peggio allo stadio nemmeno ci va perché piove, fa freddo, i parcheggi non si trovano e il divano è più comodo.
Io credo che se vogliamo fare un'analisi costruttiva, più che dire è inaccettabile tifare o meno o annate a tifà pe n'artra squadra, è meglio chiedersi perché la gente ha sempre meno voglia di Lazio, quella gente che in fin dei conti è il vero patrimonio della società, Lotito o non Lotito.
Non è cosa da poco, perché se l'entusiasmo si spegne, la Lazio sarà presto relegata a livello della Nuova Tor Tre Teste.