Leggende metropolitane : Lo stadio del riomma

Aperto da bellodecasa, 13 Set 2013, 05:32

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Tarallo

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Le cifre ufficiali parlano di 270 milioni, e non di un miliardo (di cui 50 sarebbero il 5%). Che poi siano cifre ridicole sono d'accordo, ma se spenderanno, come dovrebbero, questo miliardo, ce l'hanno? E perché fanno così gli sciolti davanti a un cambiamento di budget sostanziale (ok non un quarto come ho detto io ma poco meno)? C'è ancora mamma unidebit dietro?

arturo

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Quindi avevano appizzati 50 mln sotto la voce " eventuai e varie"?

Nex1

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Citazione di: Tarallo il 24 Ago 2014, 08:37
Le cifre ufficiali parlano di 270 milioni, e non di un miliardo (di cui 50 sarebbero il 5%). Che poi siano cifre ridicole sono d'accordo, ma se spenderanno, come dovrebbero, questo miliardo, ce l'hanno? E perché fanno così gli sciolti davanti a un cambiamento di budget sostanziale (ok non un quarto come ho detto io ma poco meno)? C'è ancora mamma unidebit dietro?

Secondo me loro hanno trovato veramente delle sinergie importanti e sicure.

WhiteBluesBrother

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È una manfrina, erano già tutti d'accordo prima per far fare bella figura a lovedieccomaryno.
A questo punto, vista la palese violazione delle leggi, a cominciare dalla stessa legge sugli stadi, intervenga la magistratura.
Ma di brutto.
Ah, chi ha pagato il viaggio a Caudo? Eh?
Er sinnaco? Pallottademmerda? O noi?
In ognuno di questi 3 casi, siamo allo scandalo!!!!
Guerra totale a questo progetto.

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bellodecasa

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Citazione di: Nex1 il 24 Ago 2014, 08:42
Secondo me loro hanno trovato veramente delle sinergie importanti e sicure.



Tarallo

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 24 Ago 2014, 10:19
Guerra totale a questo progetto.
Questo è l'unico approccio legittimo, visto il progetto e come/da chi viene condotto. Uno schifo lercio degno della peggiore prima repubblica.

AutumnLeaves

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biancocelestedentro

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Citazione di: AutumnLeaves il 24 Ago 2014, 11:49
Ma nel fotogramma successivo se so baciati in bocca poi?

ma no, s'erano appena baciati, non vedi la felicità in volto?  8)

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Maremma Laziale

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Citazione di: AutumnLeaves il 24 Ago 2014, 11:49
Ma nel fotogramma successivo se so baciati in bocca poi?

Loro ci consigliano di immaginare

GiPoda

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Citazione di: Drake il 24 Ago 2014, 08:00
Giusto per la precisione il prolungamento sarebbe da Eur Magliana.
Hai ragione.
Ho visto però che la distanza sarebbe immutata: 4 km.
E 50 mln restano un penoso obolo mentre i bus si fermano per mancanza di pezzi di ricambio.
Vergogna vera.

vagabond

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ma scusate quindi vorrebbero fare il capolinea della b1 vicino allo stadio daaaa maggica...sai che macello, già non passa ora la metro b, figuriamoci se modificano la tratta...

lorenz82

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un'altra diramazione alla B sarebbe una cosa allucinante, già così non sanno gestirla...poi cmq a tor di valle c'è la fermata della Roma-Lido, quindi usassero quella...poi va fanno notare che che questi vorrebbero fare una diramazione della B che avrebbe un'utenza che giustifichi una metro per 1/2 giorni a settimana e per poche ore...boh? se ragioniamo così allora a Roma serve arrivare almeno alla linea G ed un centinaio di km tranviari in più.

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zorba

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Citazione di: el_grinta il 23 Ago 2014, 17:01
il Tg3 regionale, dico Tg3 regionale, oggi, alle 14, ha aperto la puntata con la notizia dell'incontro a NY
Attaccandoci, poi, anche la situazione penatià
poi tutto il resto

che schifo

Se è per quello, anche al tg3 nazionale...

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-23f9be91-0b99-43a6-ac99-96a96bc3c2ad-tg3.html#p=

(Dal minuto 14:58)

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Citazione di: Tarallo il 24 Ago 2014, 08:07
[...]Ma che è?? Boh.

E' un All-in che stanno tentando quest'anno.
Cercano il pollo che si compra il carrozzone giallorosso. Uno sceicco scemo, un russo metamafioso, un pakistano, insomma il primo che cade nella rete.
Fateci caso, la quasi totalità dei grandi investimenti delle merde, sia in termini sportivi, di comunicazione o sullo stadio sono tutti basati du dei "pagherò".
Dalle loro bucatissime e vuotissime tasche non é uscito un euro ma tante solidissime quanto vaghe promesse di "prima o poi pago". Che sia al Cagliari per Astori che per raccontarci di questo progetto che é grande come un quartiere ma costerebbe meno di una ristuccata di una palazzina all'acqua bullicante.
Pero' come se la intortano bene, se la raccontano in maniera fenomenale, dal grande pupone, alla disney che poi non é la disney ma uno che aveva lavorato con la disney, la Nike che investe milioni di fantasticoni di euro su loro e poi si scopre che già é tanto che gli danno le magliette, insomma é una tutta una magnifica pantomima che probabilmente ha solo la disperata intenzione di trovare un pollo.


COLDILANA61

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Supponiamo che domani danno ok .
Dopodomani cominciano i lavori .
Dopodopodomani arriva Al Cretin e compra la rioma . Senza Stadio . Senza palazzine .

Se ci riescono sono dei geni . Marino e' piu' cojjone di quello che sembra .

E Roma citta' lo prende nel culo due volte .

A quel punto Alemanno lo fanno sindaco fino alla sua morte . Oppure ritorna er cicoria .

Fantascienza ? Fantapolitica ?

Cari ex concittadini . Auguri .


Redazione Lazio.net

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«Tor di Valle, area sbagliata. Le cubature sono eccessive» (Il Messaggero, 25 Agosto)


Il percorso che divide il nuovo stadio di Tor di Valle dal via libera della giunta Marino, atteso entro il 3 settembre, è stretto e pieno di incognite. Nonostante il patto americano siglato dal sindaco e dal presidente della Roma, James Pallotta. Anzi, più passano i giorni e più i dubbi sulle cubature spropositate (adesso siamo "scesi" a 900 mila metri), gli investimenti insufficienti per le infrastrutture (su ferro e su gomma) e le criticità strutturali dell'area rimbalzano dentro il Campidoglio come la pallina di un flipper.
Fabrizio Panecaldo, coordinatore della maggioranza, è pronto a organizzare per metà settimana un vertice tra i capigruppo e l'assessore all'Urbanistica Giovanni Caudo. Intanto però va dritto al tema: «Il progetto - spiega il responsabile della coalizione che sostiene il sindaco Marino - così com'è ancora non va: il problema dell'accessibilità non è risolto. Qui non si tratta di fare i gufi, come dice qualcuno, ma di avere in chiaro il bene comune». Per arrivare alla fine di questo ragionamento occorre partire dall'inizio: dalla scelta di costruire il nuovo impianto giallorosso a Tor di Valle, in un quadrante non proprio felice dal punto di vista urbanistico.
IL LUOGO
Ecco, alla base di tutto c'è proprio la localizzazione dello stadio. «Una scelta sbagliata», per Panecaldo. Che poi argomenta: «Se noi avessimo potuto agire sull'interesse pubblico avremmo proposto altre aree, per sanare ferite storiche di questa città: la prima che mi viene in mente è Tor Vergata dove già c'è la città dello Sport. Oppure avremmo chiesto di riqualificare l'Olimpico».
Però il progetto presentato dal costruttore Luca Parnasi e dal presidente della Roma James Pallotta ha imboccato un'altra corsia: quella agevolata della legge sugli stadi («Che commissaria il consiglio comunale per quanto riguarda l'Urbanistica», riflette amaro l'esponente renziano).
Venerdì scorso il sindaco Marino è uscito dagli uffici newyorkesi di Pallotta con un impegno su tutti: il prolungamento della Metro B fino a Tor di Valle sarà interamente a carico dei costruttori. Una spesa quantificata intorno ai 50 milioni di euro, che si andranno ad aggiungere ai 270 già messi in preventivo. Per un totale di 320 milioni (di cui 195 considerati di interesse pubblico puro). E quindi c'è il nuovo tema che è destinato a tener banco nei prossimi giorni in Campidoglio, visto che tra l'altro entro venerdì i costruttori dovranno presentare lo studio di fattibilità delle integrazioni (c'è un passaggio pedonale per la Roma-Lido e il parco del Tevere). Ancora Panecaldo: «A naso, ma aspettiamo tutti di vedere le carte, 50 milioni per il prolungamento della metro B sono pochi. Ma il punto è un altro ed è più generale: l'interesse pubblico della zona va valutato oggi, ma serve per il futuro. Senza dimenticarci che in quell'area ci andranno a lavorare 15 mila persone, si è sempre detto che il trasporto pubblico dovrà servire il 50% dei tifosi, ma altrettanti si muoveranno con i mezzi privati, con le auto». E qui scatta la condizione della maggioranza: «Il ricongiungimento della via Ostiense con la via del Mare, da Tor di Valle a Ponte Marconi. Un intervento non previsto nel progetto ma indispensabile. Altrimenti non c'è l'interesse pubblico». Di questo si parlerà durante il vertice di maggioranza con l'assessore Caudo. Anche se poi la questione ambientale sui volumi che faranno da contorno, si fa per dire, è una spade di Damocle. E agita Sel e il Pd.
L'URBANISTICA
Il rischio di una speculazione edilizia ormai non è solo una bandiera di Legambiente e Italia Nostra. Anche la politica e la coalizione che sostiene Marino riflettono sempre più spesso ad alta voce sui 900 mila metri cubi di cemento che sorgeranno a Tor di Valle. Panecaldo ammette: «Sì, sono volumi esorbitanti proprio perché stiamo parlando di una zona che il Prg destinava ad altro». Ma poi si fa pragmatico: «O si dice no o se si dice sì vanno risolti tutti i problemi dell'intero quadrante, i metri cubi non possono essere la misura ambientale per qualificare l'interesse pubblico». La didascalia di questa affermazione è: 320 milioni di euro per le opere pubbliche non bastano. Soprattutto alla luce di questa nuova condizione per l'asse viario posta dal coordinatore della maggioranza in Campidoglio.
LA TRATTATIVA
La corsa contro il tempo inizia oggi. Entro dieci giorni il Comune dovrà esprimersi sull'interesse pubblico dell'opera con una delibera di giunta. Prima la newco titolare del progetto dovrà presentare agli uffici capitolini le integrazioni scaturite dall'incontro di New York tra Marino e Pallotta. In mezzo, ci sono le critiche e i dubbi della maggioranza. Non c'è solo un vertice in programma, ma anche la richiesta di arrivare a una commissione congiunta (Trasporti, Ambiente Urbanistica) per entrare nel merito della faccenda. Intanto, spunta un nuovo scoglio, legato alle strade. E se non venisse superato? Panecaldo si infila la giacca del diplomatico: «Abbiamo dieci giorni per lavorare...»
Simone Canettieri

NatoIl9Gennaio

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A me sembra che basterebbe una manifestazione (anche piccola) contro questo scempio (magari organizzata dai comitati di quartiere) e questi distinguo all'interno del pd romano (che al solito mi sembrano riflettere le spaccature delle primarie nazionali) potrebbero prendere forza.
Certo che se la cittadinanza resta muta, nessuno prende il coraggio di bloccare una cosa del genere.

Zanzalf

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C'è già un comitato nostadio, ci sono già state manifestazioni, piccole, se passate alla stazione tdv è appeso uno striscone nostadio

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bellodecasa

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Stadio, l'esempio della Roma. Ora tocca agli altri club...

Nella palude del calcio italiano, salvo (poche) eccezioni che poi vedremo, la Roma dà il buon esempio. Il nuovo stadio si farà (e con l'impianto di proprietà si ha quel valore aggiunto che mancava): il sindaco Ignazio Marino è andato sino a New York per incontrare James Pallotta. Con lui due archistar come Meis e Libeskind e il coe di Aeg. Segno che le cose sono state fatte seriamente (e ad alto livello). Entusiasmo comprensibile, quindi. Ora Pallotta dice:"Sarà una zona di intrattenimento per milioni di persone". Marino:"Entrerà nella storia". Baldissoni:"Sarà un'opera meravigliosa". Baldissoni è il direttore generale, punto di riferimento di Pallotta a Roma: l'avvocato, tifosissimo della Roma, sa quanto è dura sconfiggere la burocrazia in Italia. Ma non si è mai arreso e ora, toccando ferro, sembra proprio che non ci siamo più ostacoli. Pallotta spera di inaugurarlo con Totti nel 2016, Marino è più realista e parla del 2017 (Totti dovrà avere pazienza...). In Italia solo la Juventus, l'Udinese e il Sassuolo (a Reggio Emilia) per ora hanno lo stadio di proprietà.
La Roma sta diventando un grande club europeo: campagna acquista coi fiocchi (Iturbe, Astori, Cole), squadra già pronta per puntare dritta allo scudetto e se ti offrono davvero 30 milioni per Benatia devi lasciarlo andare via (solo così si costruiscono le grandi squadre...). Gli abbonati per ora sono già 26.000 ma aumenteranno.
La Roma traccia la rotta: vero che la nuova legge sull'impiantistica piace poco alle grandi società ma lo stadio si può costruire lo stesso, trovando l'accordo col Comune. Il "Colosseo moderno" ospiterà, oltre al calcio, anche concerti ed eventi culturali. La zona di Tor di Valle sarà rivalutata e trasformata.
Si sta muovendo anche il nuovo Cagliari con il presidente Tommaso Giulini e il suo vice Stefano Filucchi: il Sant'Elia lo scorso anno era una desolazione, ora ha già 12.000 posti, nel corso del campionato arriverà a 16.000 e nel giro di un paio d'anni il Cagliari vuole arrivare a 30.000, quanto basta in tempi di calcio-spezzatino. Altri club sono fermi ai progetti. Altri ai sogni. Chissà che adesso non si sveglino.


spycalcio - bianchi fulvio, la repubblica del 24 agosto 2014


Peccato che ha chiuso "il riommanista", altrimenti un posticino per qualche editoriale in partnershit ... :lol:

Brixton

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Immagino la felicità di chi utilizza la metro B oltre Eur Magliana. Visto che è facile immaginare che, come al solito, non aggiungeranno neanche un treno in croce (come già avvenuto con la diramazione B1... 'tacci loro), si vedranno ridotto il servizio per mandare una parte dei convogli a Tor di Valle anziché al capolinea di Laurentina. Altro che grande occasione per la città sarà l'ennesimo supplizio inflitto agli utenti della metro B. Era troppo banale cogliere l'occasione per potenziare il treno Roma-Ostia, dove c'è già la fermata a Tor di Valle, dandole finalmente il rango di una vera linea di metropolitana? No, meglio fare un'altra diramazione a cazzo.

P.S.: in una intervista recente Marino ha fatto chiaramente intendere che tutti gli interventi previsti per linee di metropolitana (prolungamento linea A oltre Battistini, prolungamento della B oltre Rebibbia, completamento linea C oltre Colosseo, linea D, etc.) ce li possiamo scordare, perché si faranno semmai linee di tram che costano molto meno (vagli a spiegare che non stiamo a Zurigo e che nelle grandi capitali il trasporto pubblico non viene normalmente mai affidato in misura predominante ai mezzi superficie, per ovvie ragioni di tempi di percorrenza non competitivi con il mezzo privato...). Vedo invece che qua la metro serve (a loro)...

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