1,5 milioni di euro in fumo

Aperto da pentiux, 02 Set 2014, 08:41

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Jeffry

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Citazione di: Ranxerox il 02 Set 2014, 22:51
Appunto fish, è molto più facile parlare delle scelte da fare quando non sei tu a farle ne, tantomeno, ne hai la responsabilità.
Noi questo facciamo, personalizziamo le cose perché a nostro avviso siamo i più bravi, i più intelligenti, i più furbi o i piu' paraculi e non ci capacitiamo di quanto non capiscano un cazzo gli altri.
La responsabilità delle scelte è altra cosa, soprattutto quando ne sei protagonista e quando ne porti il peso.
Una società calcistica come la Lazio è una realtà complessa da gestire.
Ci sono mille sfumature che magari al semplice osservatore, non appaiono.
Lotito potrebbe farlo meglio, a occhio e croce si, ma tutta sta merda che viene rimestata continuamente nel nostro ambiente mi pare sinceramente fuori luogo.
I fatti dicono che dopo dieci anni di alti e bassi, contestazioni e manifestazioni anche cruente, insulti, minacce e sberleffi, non s'è spostato di un centimetro, continua ad andare avanti per la sua strada, persegue i suoi obbiettivi (come tutti gli esseri umani a dir la verità) ed è al comando più saldo che mai.
La Lazio è una società sana, discretamente strutturata, con un buon valore in capitale giocatori e un progetto sui giovani che inizia a dare i suoi frutti. Funziona, non benissimo, ma viviamo unn dei nostri momenti migliori. Non è un top team, ma non lo è mai stato se non per 3 o 4 anni con il Cragna. Ad un prezzo carissimo però, la bottega ha rischiato di chiudere definitivamente.
Ad oggi il massimo della preoccupazione è se l'organico sia adeguato per centrare l'Europa, se non lo sia e siamo in grado di superare l'ultimo  scalino per tornare nel calcio dei grandi.
Non male direi. Si può fare meglio ma non siamo all'inferno.
Si può tifare una squadra lo stesso, a prescindere dai risultati e dal valore intrinseco, come ha spiegato mirabilmente Cuchillo nella sua serie di post odierni.
Il tifoso ha diritto di fare tutto, critiche, commenti e contestazioni comprese sempre che rimangano in un ottica ragionevole in relazione a ciò di cuinstiamo parlando.
Poi però c'è l'evento, l'atto sessuale, la trombata settimanale.
E quella dovrebbe essere al di sopra di ogni altra questione, a prescindere.

Questo è amico mio!  8)
:)

cuchillo

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Citazione di: SSLazio MCM il 02 Set 2014, 19:24
Beh, se uno mi da un calcio sulle palle, me ne frego altamente dei gianduiotti, quantomeno cerco di ridarglielo.

Ah, quindi a Lotito il calcio sulle palle non è stato restituito dopo la cessione di Hernanes?
Lo stadio si è svuotato a tempo indeterminato, è stato considerato un indesiderato alla festa del 12 maggio (e infatti non si è "saggiamente" presentato), un martellamento continuo da parte della tifoseria organizzata che sovente gli ha augurato (gli augura) la morte, anche tifosi come me si sono fatti rodere er culo e non hanno mancato di esprimere dissenso nelle forme e nei toni che gli sono propri.
Se tutto questo non è restituire il calcio nelle palle ricevuto...
Cosa doveva essere fatto di più per poter dire di averlo restituito?

Boh, io sono sempre più disorientato da questo modo di ragionare.
Mi sembra che non vada mai bene niente.
Così è difficile articolare una discussione.

cuchillo

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Citazione di: fish_mark il 02 Set 2014, 18:49
Intanto, 6 e mezzo hai la sufficienza. Non è roba da fare i caroselli, ma hai portato a casa la pagnotta.
E poi ci sarebbero da mettere insieme un paio dic ose.
a) la cessione di Hernanes ha di fatto finanziato questa campagna acquisti. Non è che non vale ricordarlo.
b) forse ti era rimasto impresso un po' troppo l'andazzo degli ultimi tempi dove si vendevano i giocaotri buoni e si rimediava con scommesse e varia umanità. Questo non è accaduto (Braafheid a parte) e si è comprato bene.

diciamo che ti ripresenti nella lotta per la EL con le credenziali un po' più a posto. Tutto questo non significa passare dall'Inferno al Paradiso, ma che ritorni serenamente nel Purgatorio. Perché il Paradiso sta un pochino più su in classifica.

Ti devo una risposta da ieri.
Io credo che non esistano squadre, in questo momento in Italia, che siano in grado - sulla carta - di colmare un gap di 20 o 30 punti in una sessione di mercato. E neanche in due.
Ho portato l'esempio della Fiorentina di due anni fa e della roma dello scorso anno. Ma potrei anche citare il primo anno di Conte.
Si tratta di casi molto virtuosi in cui la competenza, un certo fiuto e qualche azzardo rivelatosi vincente hanno consentito dei salti doppi o tripli, a botte di 20 o 30 punti.
Ma in NESSUNO di questi casi, a bocce forme, poteva ipotizzare queste crescite vertiginose.
O tu eri tra quelli che avevano pensato che la Juve da settima arrivasse prima, la Fiorentina da tredicesima a quarta, la roma da sesta a seconda?
Vorrei capire negli ultimi 10 anni (senza andare più indietro), quale squadra arrivata nona l'anno dopo si sia presentata ai nastri di partenza con una rosa dal terzo posto in su (perché mi pare di capire che è questo che si sta chiedendo, il resto è merdasecca).

Ma certo che siamo nel Purgatorio, ci manca solo! Anzi, per me siamo all'Inferno, vista la classifica dello scorso anno e visto l'esordio terrificante di quest'anno.
Per me, parlare di Paradiso (primi tre posti) dopo una stagione come quella appena conclusa rimane un esercizio di stile.
Già tornare nel Purgatorio dell'EL per me sa di vittoria. Torniamoci e il 30 giugno sarò qui a pretendere che si allestisca una squadra ancora migliore, che sia potenzialmente attrezzata per i primi tre posti. Ma ci penserò a giugno. 

porgascogne

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Citazione di: Jeffry il 03 Set 2014, 09:44
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nu je stai a fa 'n gran complimento, eh

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Dilettanti allo sbaraglio! Buttati 20 circa milioni di euro
di Stefano Greco

"Sono disgustato"... No, non è il commento di uno dei tanti tifosi della Lazio delusi per aver atteso invano un guizzo finale, un colpo di coda imprevisto in grado di cambiare il finale della solita storia e che allo scoccare dell'ora fatidica ha dovuto prendere atto che NULLA E' CAMBIATO e che nulla cambierà mai. No, è il commento di uno dei giocatori della Lazio che, sapendo di essere fuori dal "progetto" (viene da ridere solo a scriverlo...), ha aspettato invano per tre mesi di conoscere la sua nuova destinazione. In questo caso è stato Ciani a consegnare a Twitter il suo sfogo e a esternare tutto il suo "disgusto" per come viene gestita questa società (e anche questa è una parola grossa, visto che parliamo di due sole persone e di una gestione [...] anche per una snc...), ma tanti altri stanno nella sua stessa situazione. Perché il "Jsuis dég" di Ciani, può essere tranquillamente tradotto anche in spagnolo, in portoghese o in nigeriano, visto che come ogni anno i veri limiti della Lazio si sono evidenziati nell'incapacità oramai cronica di vendere, quindi di incassare, quindi di risparmiare (ingaggi pagati a vuoto) e soprattutto di semplificare la vita ad un allenatore che ora si ritrova a gestire un gruppo numericamente parlando da Champions League e che da qui a maggio potrebbe anche dover giocare le stesse partite di un Sassuolo, dell'Empoli o dell'Atalanta.

Già, perché il povero Pioli solo una cosa aveva chiesto: "Sfoltite la rosa". Non è stato accontentato neanche in quello, visto che da domani alla ripresa degli allenamenti si ritroverà a dover gestire situazioni che si annunciano spinose come quella di Ciani (il Twitter non lascia dubbi...), ma anche come quelle di Cavanda, Konko, Pereirinha, Onazi e Gonzalez offerti invano a mezzo mondo e rimasti invece a svernare a Formello, dove pascolerà anche un certo Sculli, uno che alla modica cifra di quasi 2 milioni di euro lordi all'anno è ancora sotto contratto con la Lazio e quindi ogni mese si ritroverà il suo bonifico da pensionato di lusso sul conto. Se non è incapacità questa, se non è dilettantismo questo... Perché un Astori te lo puoi pure far soffiare sotto il naso perché decidi di azzardare, ma come fai ad arrivare tardi a depositare il contratto di cessione di Gonzalez che ti permette di risparmiare oltre 2 milioni di euro di stipendio e di incassarne almeno un altro di prestito quando hai avuto TRE MESI per chiudere la trattativa di cessione? Certo, se la priorità è confezionare comunicati e fare campagna elettorale per Tavecchio, confidando nella "abilità" del tuo DS nel piazzare giocatori, capita anche questo. Come un anno capita il fax rotto, un dirigente che tradisce un impegno preso, una moglie bisbetica che fa rifiutare al marito il trasferimento, un agente ricattatore che fa saltare un acquisto e via discorrendo. Ma quando succede regolarmente, le scuse già di per sé poco credibili gettate in pasto al popolo per giustificare i propri fallimenti, diventano poco più che una barzelletta.

Già, infatti ci sarebbe da ridere se a piangere non fossero le casse della Lazio. Perché basta fare due conti per capire quanti altri soldi sono stati buttati quest'estate a causa dell'incapacità cronica di un DS senza contatti e senza amicizie nel piazzare gli "esuberi". Soldi della Lazio, chiaramente, non soldi di "Igli il grande" o del "Cavaliere Oscurato". Allora, siamo a circa 2 milioni di euro (parliamo in tutti i casi di costo lordo...) per Sculli, 2,5 milioni di euro per Konko, 2,2 per Gonzalez, 2 milioni per Ciani, 1,2 milioni di euro per Pereirinha e Per Novaretti, 800.000 euro per Cavanda e 500.000 euro per Onazi. Totale: 12,5 milioni di euro! Sì avete letto bene... Questo, senza voler essere così pignoli da aggiungere a quella cifra anche i circa 7 milioni di euro che versiamo ogni anno come "obolo" alle famiglie di Cana e Ederson, due giocatori dei quali Pioli farebbe volentieri a meno. A quel punto si arriverebbe a circa 20 milioni di euro buttati alla finestra per l'incapacità di piazzare giocatori "inutili", visto che quest'estate il grande colpo in uscita è stato l'aver rispedito in Uruguay gratis Alfaro, il nuovo Klose pagato a gennaio del 2012 quasi 4 milioni di euro alla stessa società alla quale ora lo abbiamo ridato gratis in prestito. Questi sono gli affari della Lazio, i soldi ben spesi per pagare lo stipendio ad un DS che sogna di fare l'allenatore e che si "incazza" pure se quando porta qualche fenomeno i suoi colpi vengono accolti con sospetto. Già, perché dubitare di uno che ci ha portato Alfaro, Pereirinha, Perea, Vinicius, Novaretti, Saha, Helder Postiga, Kakutà e la colonia albanese che ha invaso Formello, capeggiata da Cana? E che oggi invita tutti a tornare allo stadio perché la "missione è stata compiuta e le promesse sono state mantenute". E certo, altrimenti oggi dovrebbe presentare le dimissioni, come aveva annunciato il giorno dopo il flop-Astori: ma anche quella esternazione era stata presa per quello che era, ovvero l'ennesima barzelletta estiva...

Il tutto, mentre dall'altra parte del Tevere piazzano qualsiasi pippa possibile o immaginabile, incassando cifre da capogiro anche per giocatori considerati una barzelletta o poco più. Perché se si dirà che è facile incassare quasi 70 milioni di euro in due estati per piazzare due pezzi da novanta come Maquinhos e Benatia (noi fatichiamo a piazzare a 18 Hernanes, l'unico centrocampista che in Italia viaggia ad una media-gol di un attaccante da Nazionale), ma quando tu per Bradley e Dodò porti a casa qualcosa come 17 milioni di euro, le cose sono due: o è un genio Sabatini, oppure è incapace il tuo DS che non riesce a incassare neanche la metà cedendo due giocatori come Onazi e Gonzalez che hanno avuto anche il vantaggio della vetrina offerta dai Mondiali. Da questo, non si scappa. Perché si può essere lotitiani o anti, contestatori o menefreghisti, ma i dati sono evidenti e incontestabili.



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ma questo come campa?
che fa?

(no jeffry, eh)

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Citazione di: Ranxerox il 02 Set 2014, 22:51
La Lazio è una società sana, discretamente strutturata, con un buon valore in capitale giocatori e un progetto sui giovani che inizia a dare i suoi frutti. Funziona, non benissimo, ma viviamo unn dei nostri momenti migliori. Non è un top team, ma non lo è mai stato se non per 3 o 4 anni con il Cragna. Ad un prezzo carissimo però, la bottega ha rischiato di chiudere definitivamente.

È tutto in queste righe.
Un quadro equilibrato della situazione, da non perdere di vista quando si parla della Lazio, di scelte societarie e di mercato.

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Citazione di: porgascogne il 03 Set 2014, 10:17
ma questo come campa?
che fa?

(no jeffry, eh)

sai che leggendo l'articolo ho pensato la stessa cosa?
pare un pischello co un blog

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Citazione di: Ranxerox il 02 Set 2014, 22:51
Appunto fish, è molto più facile parlare delle scelte da fare quando non sei tu a farle ne, tantomeno, ne hai la responsabilità.
Noi questo facciamo, personalizziamo le cose perché a nostro avviso siamo i più bravi, i più intelligenti, i più furbi o i piu' paraculi e non ci capacitiamo di quanto non capiscano un cazzo gli altri.
La responsabilità delle scelte è altra cosa, soprattutto quando ne sei protagonista e quando ne porti il peso.
Una società calcistica come la Lazio è una realtà complessa da gestire.
Ci sono mille sfumature che magari al semplice osservatore, non appaiono.
Lotito potrebbe farlo meglio, a occhio e croce si, ma tutta sta merda che viene rimestata continuamente nel nostro ambiente mi pare sinceramente fuori luogo.
I fatti dicono che dopo dieci anni di alti e bassi, contestazioni e manifestazioni anche cruente, insulti, minacce e sberleffi, non s'è spostato di un centimetro, continua ad andare avanti per la sua strada, persegue i suoi obbiettivi (come tutti gli esseri umani a dir la verità) ed è al comando più saldo che mai.
La Lazio è una società sana, discretamente strutturata, con un buon valore in capitale giocatori e un progetto sui giovani che inizia a dare i suoi frutti. Funziona, non benissimo, ma viviamo unn dei nostri momenti migliori. Non è un top team, ma non lo è mai stato se non per 3 o 4 anni con il Cragna. Ad un prezzo carissimo però, la bottega ha rischiato di chiudere definitivamente.
Ad oggi il massimo della preoccupazione è se l'organico sia adeguato per centrare l'Europa, se non lo sia e siamo in grado di superare l'ultimo  scalino per tornare nel calcio dei grandi.
Non male direi. Si può fare meglio ma non siamo all'inferno.
Si può tifare una squadra lo stesso, a prescindere dai risultati e dal valore intrinseco, come ha spiegato mirabilmente Cuchillo nella sua serie di post odierni.
Il tifoso ha diritto di fare tutto, critiche, commenti e contestazioni comprese sempre che rimangano in un ottica ragionevole in relazione a ciò di cuinstiamo parlando.
Poi però c'è l'evento, l'atto sessuale, la trombata settimanale.
E quella dovrebbe essere al di sopra di ogni altra questione, a prescindere.


Un post dal sapore escatologico dove ti impegni con efficacia a ricordare i termini della questione non solo della Lazio ma anche dell'umanità. Non volevo arrivare fino a tanto, anche se sono d'accordo con te.
Peraltro, se vogliamo essere proprio seri, ho rispetto del lavoro degli altri, dallo spazzino al chirurgo, dal panettiere fino al presidente della SSLazio. Non giudico, né critico il lavoro degli altri con il piglio di chi la sa lunga e di chi sicuramente farebbe meglio. Però, tutto questo non mi può impedire di valutare la qualità del lavoro degli altri, altrimenti non potrei minimamente fare alcuna osservazione al ristoratore mentre pago il conto o al piastrellista che mi consegna la cucina dopo appena due mesi e mezzo di lavoro. Non è che serve a qualcosa ricordare sempre che "basta la salute" e "pensa alla fica" per neutralizzare una discussione che si fa troppo seria. Ti ringrazio di tanta premura, ma non ne avevo bisogno.

Quello che dici è razionale, condivisibile, inappuntabile, ma non mi impedisce né mi può impedire di chiedere, diuturnamente, da tifoso, di gettare il cuore oltre l'ostacolo. E' questo il limite storico di questa presidenza ed è questo il maledetto tarlo che ci ha messo quel pazzo di Cragnotti, che veramente era meglio si faceva un mazzetto di affari suoi. A questo punto, voglio vincere, competere ai massimi livelli, sognare di sbancare il casinò: ne ho diritto come laziale, al netto degli "equilibri di bilancio".

Con la battuta su Candreva – che la sento spesso, molto spesso anche qui dentro – mi riferivo al fatto che sia dentro lazio.net (anche da legittimisti ultras), come fuori, ho sentito ripetutamente ragionamenti del tipo che anche una cessione di Candreva non sarebbe stato un disastro, come la stessa di Hernanes se ci pensi.
Il problema è cosa si deve fare (e con quali tempi) dei soldi che sarebbero entrati (e che con Hernanes hanno finanziato la campagna estiva). Lo fanno tutte le società questi ragionamenti, lo possiamo fare anche noi, come anche il presidente. Per dire, secondo me manca una punta da urlo, una che avrebbe mobilitato le masse laziali ai botteghini, per un mercato davvero completo e per un bel 10 in pagella a DS e presidente. Con il tesoretto Candreva una cosina del genere poteva venire fuori. Non è accaduto: pace.

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Citazione di: vaz il 03 Set 2014, 10:28
sai che leggendo l'articolo ho pensato la stessa cosa?
pare un pischello co un blog
Ma sono tutti della stessa categoria eh.
Se tutto va bene però è finita la pacchia. Si torna a distinguere le Aquile (anche critiche e contro) dai gufi.
Speriamo che vada tutto bene. È troppo importante, per me.

carib

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Citazione di: ralphmalph il 03 Set 2014, 10:23
Ho letto un quarto del pezzo, deppiù non gliel'ho fatta. Io non capisco come sia possibile che ci sia gente che gli va appresso. Ma dite davvero che ci sta?

Citazione
... Ciani (il Twitter non lascia dubbi...), ma anche come quelle di Cavanda, Konko, Pereirinha, Onazi e Gonzalez offerti invano a mezzo mondo e rimasti invece a svernare a Formello, dove pascolerà anche un certo Scull...

Ti dirò, io 'sto tono e 'sta lista li ho letti pari-pari qui sul forum... C'è da capire se c'è gente che ANCORA je va appresso oppure se è lui che asseconda a certa gente (pe' magna'? Boh).

Solidarietà a Candreva.

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Citazione di: cuchillo il 03 Set 2014, 10:14
Ti devo una risposta da ieri.
Io credo che non esistano squadre, in questo momento in Italia, che siano in grado - sulla carta - di colmare un gap di 20 o 30 punti in una sessione di mercato. E neanche in due.
Ho portato l'esempio della Fiorentina di due anni fa e della roma dello scorso anno. Ma potrei anche citare il primo anno di Conte.
Si tratta di casi molto virtuosi in cui la competenza, un certo fiuto e qualche azzardo rivelatosi vincente hanno consentito dei salti doppi o tripli, a botte di 20 o 30 punti.
Ma in NESSUNO di questi casi, a bocce forme, poteva ipotizzare queste crescite vertiginose.

Hai citato casi di squadre che in quell'anno in cui fanno questo salto triplo non partecipano alle coppe. E' curioso notare che non citi anche un caso a noi molto vicino e caro. La Lazio Rejana del 2010-11 che senza coppe passa dall'onta del dodicesimo posto e 46 punti dell'anno precedente, al quinto posto e 66 punti, sfiorando la Cempions.
Dunque c'è un primo elemento di contesto che può spioegare questa crescita vertiginosa il tutto: la mancanza delle coppe. Poi un mercato indovinato, come quello del 2010 dove Hernanes va a raggiungere una squadra che ha già ricevuto i felici innesti di Biava e Dias, ma anche un Floccari su cui ancora la speranza dei tifosi è forte. Quella squadra è lungamente seconda e fa sognare i tifosi.
Sono elementi su cui potremo contare anche quest'anno. Sono elementi che potrebbero anche portarci molto in alto, davvero in alto, sperando per una volta che non vengano le vertigini nuovamente a Formello.

Citazione di: cuchillo il 03 Set 2014, 10:14
O tu eri tra quelli che avevano pensato che la Juve da settima arrivasse prima, la Fiorentina da tredicesima a quarta, la roma da sesta a seconda?
Vorrei capire negli ultimi 10 anni (senza andare più indietro), quale squadra arrivata nona l'anno dopo si sia presentata ai nastri di partenza con una rosa dal terzo posto in su (perché mi pare di capire che è questo che si sta chiedendo, il resto è merdasecca).

Gli esempi me li hai forniti tu stesso e per questo sono andato a vedere gli almanacchi.

Andiamo a vedere la prima Juventus di Conte.
Nell'anno precedente (2010-11) è settima a 58 punti, fuori dalle Coppe. Un'onta per la Juventus. Con Conte vince lo scudo con 84 punti. Un surplus di 26 punti. Non male.

Proviamo a dare un'occhiata alla Roma di Garcia.
Nell'anno precedente (2012-13) è sesta a 62 punti, fuori dalle Coppe. Un disastro acuito dalla disfatta del 26 maggio (come era bello vedere i romanisti appassionarsi al basket in quel periodo). Con Rudi arriva seconda con 85 punti. Un surplus di 23 punti.

Infine, uno sguardo alla Fiorentina di Montella.
Nell'anno precedente (2011-12) è tredicesima a 46 punti, ovviamente, fuori dalle Coppe. L'anno successivo con Montella (peraltro in orbita Lazio per un certo periodo) arriva quarta con 70 punti. Un surplus di 24 punti. Bella Vincè.

Tutti questi dati (come vedete non ho usato Excel, perché ho avuto notizia di alcuni fenomeni di allergia) per dire che in questo discorso basta soltanto un principio, semplice e sano: non mettiamo limiti alla Provvidenza. Dunque, che l'anno scorso hai fatto una stagione disastrosa e ti sei salvato all'ultima giornata può voler dire poco, davvero poco. Conta cosa vuole fare la società nella prossima stagione, oltre ovviamente all'allenatore e ai giocatori. Potremmo andare all'infinito nel citare esempi. La prima Lazio di Mancini era la stessa identica di quella Zaccheroniana, con un Nesta e un Crespo in meno. Arrivò quarta e semifinalista in Coppa UEFA.


Citazione di: cuchillo il 03 Set 2014, 10:14
Ma certo che siamo nel Purgatorio, ci manca solo! Anzi, per me siamo all'Inferno, vista la classifica dello scorso anno e visto l'esordio terrificante di quest'anno.
Per me, parlare di Paradiso (primi tre posti) dopo una stagione come quella appena conclusa rimane un esercizio di stile.
Già tornare nel Purgatorio dell'EL per me sa di vittoria. Torniamoci e il 30 giugno sarò qui a pretendere che si allestisca una squadra ancora migliore, che sia potenzialmente attrezzata per i primi tre posti. Ma ci penserò a giugno.

Condivido il realismo a cui ti tieni ben legato. Purtuttavia parlare di Paradiso per me non è una bestemmia: dipende della ambizioni. Al suo arrivo Conte sapeva benissmo cosa doveva fare e credo Garcia non abbia avuto indicazioni troppo diverse, come anche per Montella.
Rimane da capire cosa abbiano in mente a Formello.


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Citazione di: Rugiule il 03 Set 2014, 10:16
Eccone un altro, questo è nuovo:

Dilettanti allo sbaraglio! Buttati 20 circa milioni di euro
di Stefano Greco

"Sono disgustato"... No, non è il commento di uno dei tanti tifosi della Lazio delusi per aver atteso invano un guizzo finale, un colpo di coda imprevisto in grado di cambiare il finale della solita storia e che allo scoccare dell'ora fatidica ha dovuto prendere atto che NULLA E' CAMBIATO e che nulla cambierà mai. No, è il commento di uno dei giocatori della Lazio che, sapendo di essere fuori dal "progetto" (viene da ridere solo a scriverlo...), ha aspettato invano per tre mesi di conoscere la sua nuova destinazione. In questo caso è stato Ciani a consegnare a Twitter il suo sfogo e a esternare tutto il suo "disgusto" per come viene gestita questa società (e anche questa è una parola grossa, visto che parliamo di due sole persone e di una gestione [...] anche per una snc...), ma tanti altri stanno nella sua stessa situazione. Perché il "Jsuis dég" di Ciani, può essere tranquillamente tradotto anche in spagnolo, in portoghese o in nigeriano, visto che come ogni anno i veri limiti della Lazio si sono evidenziati nell'incapacità oramai cronica di vendere, quindi di incassare, quindi di risparmiare (ingaggi pagati a vuoto) e soprattutto di semplificare la vita ad un allenatore che ora si ritrova a gestire un gruppo numericamente parlando da Champions League e che da qui a maggio potrebbe anche dover giocare le stesse partite di un Sassuolo, dell'Empoli o dell'Atalanta.

Già, perché il povero Pioli solo una cosa aveva chiesto: "Sfoltite la rosa". Non è stato accontentato neanche in quello, visto che da domani alla ripresa degli allenamenti si ritroverà a dover gestire situazioni che si annunciano spinose come quella di Ciani (il Twitter non lascia dubbi...), ma anche come quelle di Cavanda, Konko, Pereirinha, Onazi e Gonzalez offerti invano a mezzo mondo e rimasti invece a svernare a Formello, dove pascolerà anche un certo Sculli, uno che alla modica cifra di quasi 2 milioni di euro lordi all'anno è ancora sotto contratto con la Lazio e quindi ogni mese si ritroverà il suo bonifico da pensionato di lusso sul conto. Se non è incapacità questa, se non è dilettantismo questo... Perché un Astori te lo puoi pure far soffiare sotto il naso perché decidi di azzardare, ma come fai ad arrivare tardi a depositare il contratto di cessione di Gonzalez che ti permette di risparmiare oltre 2 milioni di euro di stipendio e di incassarne almeno un altro di prestito quando hai avuto TRE MESI per chiudere la trattativa di cessione? Certo, se la priorità è confezionare comunicati e fare campagna elettorale per Tavecchio, confidando nella "abilità" del tuo DS nel piazzare giocatori, capita anche questo. Come un anno capita il fax rotto, un dirigente che tradisce un impegno preso, una moglie bisbetica che fa rifiutare al marito il trasferimento, un agente ricattatore che fa saltare un acquisto e via discorrendo. Ma quando succede regolarmente, le scuse già di per sé poco credibili gettate in pasto al popolo per giustificare i propri fallimenti, diventano poco più che una barzelletta.

Già, infatti ci sarebbe da ridere se a piangere non fossero le casse della Lazio. Perché basta fare due conti per capire quanti altri soldi sono stati buttati quest'estate a causa dell'incapacità cronica di un DS senza contatti e senza amicizie nel piazzare gli "esuberi". Soldi della Lazio, chiaramente, non soldi di "Igli il grande" o del "Cavaliere Oscurato". Allora, siamo a circa 2 milioni di euro (parliamo in tutti i casi di costo lordo...) per Sculli, 2,5 milioni di euro per Konko, 2,2 per Gonzalez, 2 milioni per Ciani, 1,2 milioni di euro per Pereirinha e Per Novaretti, 800.000 euro per Cavanda e 500.000 euro per Onazi. Totale: 12,5 milioni di euro! Sì avete letto bene... Questo, senza voler essere così pignoli da aggiungere a quella cifra anche i circa 7 milioni di euro che versiamo ogni anno come "obolo" alle famiglie di Cana e Ederson, due giocatori dei quali Pioli farebbe volentieri a meno. A quel punto si arriverebbe a circa 20 milioni di euro buttati alla finestra per l'incapacità di piazzare giocatori "inutili", visto che quest'estate il grande colpo in uscita è stato l'aver rispedito in Uruguay gratis Alfaro, il nuovo Klose pagato a gennaio del 2012 quasi 4 milioni di euro alla stessa società alla quale ora lo abbiamo ridato gratis in prestito. Questi sono gli affari della Lazio, i soldi ben spesi per pagare lo stipendio ad un DS che sogna di fare l'allenatore e che si "incazza" pure se quando porta qualche fenomeno i suoi colpi vengono accolti con sospetto. Già, perché dubitare di uno che ci ha portato Alfaro, Pereirinha, Perea, Vinicius, Novaretti, Saha, Helder Postiga, Kakutà e la colonia albanese che ha invaso Formello, capeggiata da Cana? E che oggi invita tutti a tornare allo stadio perché la "missione è stata compiuta e le promesse sono state mantenute". E certo, altrimenti oggi dovrebbe presentare le dimissioni, come aveva annunciato il giorno dopo il flop-Astori: ma anche quella esternazione era stata presa per quello che era, ovvero l'ennesima barzelletta estiva...

Il tutto, mentre dall'altra parte del Tevere piazzano qualsiasi pippa possibile o immaginabile, incassando cifre da capogiro anche per giocatori considerati una barzelletta o poco più. Perché se si dirà che è facile incassare quasi 70 milioni di euro in due estati per piazzare due pezzi da novanta come Maquinhos e Benatia (noi fatichiamo a piazzare a 18 Hernanes, l'unico centrocampista che in Italia viaggia ad una media-gol di un attaccante da Nazionale), ma quando tu per Bradley e Dodò porti a casa qualcosa come 17 milioni di euro, le cose sono due: o è un genio Sabatini, oppure è incapace il tuo DS che non riesce a incassare neanche la metà cedendo due giocatori come Onazi e Gonzalez che hanno avuto anche il vantaggio della vetrina offerta dai Mondiali. Da questo, non si scappa. Perché si può essere lotitiani o anti, contestatori o menefreghisti, ma i dati sono evidenti e incontestabili.


che caxxo vor di? forse il tweet...

Brujita76

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Citazione di: carib il 03 Set 2014, 10:36
Ti dirò, io 'sto tono e 'sta lista li ho letti pari-pari qui sul forum... C'è da capire se c'è gente che ANCORA je va appresso oppure se è lui che asseconda a certa gente (pe' magna'? Boh).

Solidarietà a Candreva.
Carib, non nego di aver letto anche io qui sopra certi toni e certe liste.
Ritengo però che sia un tantino differente lo sfogo di un momento in un forum rispetto al solito articolo di un giornalista (?)

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genesis

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Citazione di: fish_mark il 03 Set 2014, 10:52
Hai citato casi di squadre che in quell'anno in cui fanno questo salto triplo non partecipano alle coppe. E' curioso notare che non citi anche un caso a noi molto vicino e caro. La Lazio Rejana del 2010-11 che senza coppe passa dall'onta del dodicesimo posto e 46 punti dell'anno precedente, al quinto posto e 66 punti, sfiorando la Cempions.
Dunque c'è un primo elemento di contesto che può spioegare questa crescita vertiginosa il tutto: la mancanza delle coppe. Poi un mercato indovinato, come quello del 2010 dove Hernanes va a raggiungere una squadra che ha già ricevuto i felici innesti di Biava e Dias, ma anche un Floccari su cui ancora la speranza dei tifosi è forte. Quella squadra è lungamente seconda e fa sognare i tifosi.
Sono elementi su cui potremo contare anche quest'anno. Sono elementi che potrebbero anche portarci molto in alto, davvero in alto, sperando per una volta che non vengano le vertigini nuovamente a Formello.

Gli esempi me li hai forniti tu stesso e per questo sono andato a vedere gli almanacchi.

Andiamo a vedere la prima Juventus di Conte.
Nell'anno precedente (2010-11) è settima a 58 punti, fuori dalle Coppe. Un'onta per la Juventus. Con Conte vince lo scudo con 84 punti. Un surplus di 26 punti. Non male.

Proviamo a dare un'occhiata alla Roma di Garcia.
Nell'anno precedente (2012-13) è sesta a 62 punti, fuori dalle Coppe. Un disastro acuito dalla disfatta del 26 maggio (come era bello vedere i romanisti appassionarsi al basket in quel periodo). Con Rudi arriva seconda con 85 punti. Un surplus di 23 punti.

Infine, uno sguardo alla Fiorentina di Montella.
Nell'anno precedente (2011-12) è tredicesima a 46 punti, ovviamente, fuori dalle Coppe. L'anno successivo con Montella (peraltro in orbita Lazio per un certo periodo) arriva quarta con 70 punti. Un surplus di 24 punti. Bella Vincè.

Tutti questi dati (come vedete non ho usato Excel, perché ho avuto notizia di alcuni fenomeni di allergia) per dire che in questo discorso basta soltanto un principio, semplice e sano: non mettiamo limiti alla Provvidenza. Dunque, che l'anno scorso hai fatto una stagione disastrosa e ti sei salvato all'ultima giornata può voler dire poco, davvero poco. Conta cosa vuole fare la società nella prossima stagione, oltre ovviamente all'allenatore e ai giocatori. Potremmo andare all'infinito nel citare esempi. La prima Lazio di Mancini era la stessa identica di quella Zaccheroniana, con un Nesta e un Crespo in meno. Arrivò quarta e semifinalista in Coppa UEFA.


Condivido il realismo a cui ti tieni ben legato. Purtuttavia parlare di Paradiso per me non è una bestemmia: dipende della ambizioni. Al suo arrivo Conte sapeva benissmo cosa doveva fare e credo Garcia non abbia avuto indicazioni troppo diverse, come anche per Montella.
Rimane da capire cosa abbiano in mente a Formello.

Sei OT.
Qui si parla dell'ellenico e, nel caso, dei giornalisti a lui simili.

fish_mark

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Lazionetter
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Registrato
Citazione di: genesis il 03 Set 2014, 10:58
Sei OT.
Qui si parla dell'ellenico e, nel caso, dei giornalisti a lui simili.

Carissimo
replicavo alle argomentazioni di Cuchillo.
Pertanto, sei OT tu.
Cordialità.

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