Eccone un altro, questo è nuovo:
Dilettanti allo sbaraglio! Buttati 20 circa milioni di euro
di Stefano Greco
"Sono disgustato"... No, non è il commento di uno dei tanti tifosi della Lazio delusi per aver atteso invano un guizzo finale, un colpo di coda imprevisto in grado di cambiare il finale della solita storia e che allo scoccare dell'ora fatidica ha dovuto prendere atto che NULLA E' CAMBIATO e che nulla cambierà mai. No, è il commento di uno dei giocatori della Lazio che, sapendo di essere fuori dal "progetto" (viene da ridere solo a scriverlo...), ha aspettato invano per tre mesi di conoscere la sua nuova destinazione. In questo caso è stato Ciani a consegnare a Twitter il suo sfogo e a esternare tutto il suo "disgusto" per come viene gestita questa società (e anche questa è una parola grossa, visto che parliamo di due sole persone e di una gestione [...] anche per una snc...), ma tanti altri stanno nella sua stessa situazione. Perché il "Jsuis dég" di Ciani, può essere tranquillamente tradotto anche in spagnolo, in portoghese o in nigeriano, visto che come ogni anno i veri limiti della Lazio si sono evidenziati nell'incapacità oramai cronica di vendere, quindi di incassare, quindi di risparmiare (ingaggi pagati a vuoto) e soprattutto di semplificare la vita ad un allenatore che ora si ritrova a gestire un gruppo numericamente parlando da Champions League e che da qui a maggio potrebbe anche dover giocare le stesse partite di un Sassuolo, dell'Empoli o dell'Atalanta.
Già, perché il povero Pioli solo una cosa aveva chiesto: "Sfoltite la rosa". Non è stato accontentato neanche in quello, visto che da domani alla ripresa degli allenamenti si ritroverà a dover gestire situazioni che si annunciano spinose come quella di Ciani (il Twitter non lascia dubbi...), ma anche come quelle di Cavanda, Konko, Pereirinha, Onazi e Gonzalez offerti invano a mezzo mondo e rimasti invece a svernare a Formello, dove pascolerà anche un certo Sculli, uno che alla modica cifra di quasi 2 milioni di euro lordi all'anno è ancora sotto contratto con la Lazio e quindi ogni mese si ritroverà il suo bonifico da pensionato di lusso sul conto. Se non è incapacità questa, se non è dilettantismo questo... Perché un Astori te lo puoi pure far soffiare sotto il naso perché decidi di azzardare, ma come fai ad arrivare tardi a depositare il contratto di cessione di Gonzalez che ti permette di risparmiare oltre 2 milioni di euro di stipendio e di incassarne almeno un altro di prestito quando hai avuto TRE MESI per chiudere la trattativa di cessione? Certo, se la priorità è confezionare comunicati e fare campagna elettorale per Tavecchio, confidando nella "abilità" del tuo DS nel piazzare giocatori, capita anche questo. Come un anno capita il fax rotto, un dirigente che tradisce un impegno preso, una moglie bisbetica che fa rifiutare al marito il trasferimento, un agente ricattatore che fa saltare un acquisto e via discorrendo. Ma quando succede regolarmente, le scuse già di per sé poco credibili gettate in pasto al popolo per giustificare i propri fallimenti, diventano poco più che una barzelletta.
Già, infatti ci sarebbe da ridere se a piangere non fossero le casse della Lazio. Perché basta fare due conti per capire quanti altri soldi sono stati buttati quest'estate a causa dell'incapacità cronica di un DS senza contatti e senza amicizie nel piazzare gli "esuberi". Soldi della Lazio, chiaramente, non soldi di "Igli il grande" o del "Cavaliere Oscurato". Allora, siamo a circa 2 milioni di euro (parliamo in tutti i casi di costo lordo...) per Sculli, 2,5 milioni di euro per Konko, 2,2 per Gonzalez, 2 milioni per Ciani, 1,2 milioni di euro per Pereirinha e Per Novaretti, 800.000 euro per Cavanda e 500.000 euro per Onazi. Totale: 12,5 milioni di euro! Sì avete letto bene... Questo, senza voler essere così pignoli da aggiungere a quella cifra anche i circa 7 milioni di euro che versiamo ogni anno come "obolo" alle famiglie di Cana e Ederson, due giocatori dei quali Pioli farebbe volentieri a meno. A quel punto si arriverebbe a circa 20 milioni di euro buttati alla finestra per l'incapacità di piazzare giocatori "inutili", visto che quest'estate il grande colpo in uscita è stato l'aver rispedito in Uruguay gratis Alfaro, il nuovo Klose pagato a gennaio del 2012 quasi 4 milioni di euro alla stessa società alla quale ora lo abbiamo ridato gratis in prestito. Questi sono gli affari della Lazio, i soldi ben spesi per pagare lo stipendio ad un DS che sogna di fare l'allenatore e che si "incazza" pure se quando porta qualche fenomeno i suoi colpi vengono accolti con sospetto. Già, perché dubitare di uno che ci ha portato Alfaro, Pereirinha, Perea, Vinicius, Novaretti, Saha, Helder Postiga, Kakutà e la colonia albanese che ha invaso Formello, capeggiata da Cana? E che oggi invita tutti a tornare allo stadio perché la "missione è stata compiuta e le promesse sono state mantenute". E certo, altrimenti oggi dovrebbe presentare le dimissioni, come aveva annunciato il giorno dopo il flop-Astori: ma anche quella esternazione era stata presa per quello che era, ovvero l'ennesima barzelletta estiva...
Il tutto, mentre dall'altra parte del Tevere piazzano qualsiasi pippa possibile o immaginabile, incassando cifre da capogiro anche per giocatori considerati una barzelletta o poco più. Perché se si dirà che è facile incassare quasi 70 milioni di euro in due estati per piazzare due pezzi da novanta come Maquinhos e Benatia (noi fatichiamo a piazzare a 18 Hernanes, l'unico centrocampista che in Italia viaggia ad una media-gol di un attaccante da Nazionale), ma quando tu per Bradley e Dodò porti a casa qualcosa come 17 milioni di euro, le cose sono due: o è un genio Sabatini, oppure è incapace il tuo DS che non riesce a incassare neanche la metà cedendo due giocatori come Onazi e Gonzalez che hanno avuto anche il vantaggio della vetrina offerta dai Mondiali. Da questo, non si scappa. Perché si può essere lotitiani o anti, contestatori o menefreghisti, ma i dati sono evidenti e incontestabili.