Citazione di: robylele il 22 Nov 2010, 16:53
Ma per fortuna F_M ha abbandonato il topic, non ci sarà il pericolo di riparlare di discorsi triti e ritriti.
F_M ti legge sempre con attenzione, percHé è silente ma non assente.
In ogni caso, sarebbe interessante fare qualche ricerchina sugli archivi del passato, nel periodo che va dal luglio del 2004 (la presa del Palazzo d'Inverno) all'aprile del 2005 (la Dichiarazione dei diritti della Lazio).
Dunque, secondo la ricostruzione di eaglefly il nostro evita di pagare per creare il presupposto giuridico, ma anche politico e mediatico, per fare la richeista all'AdE che poi la accetta.
Intanto, in quel periodo l'allora - e ancora oggi - President du Conseil parla di "ordine pubblico" come di elemento che rese necessaria una decisione altrimenti giuridicamente e politicamente non sostenibile.
Il riferimento al sostegno politico utile per l'approvazione della disposizione contestata è utile sul piano storico (ad esempio per i "simpatici" attivisti del moralismo prealpino).
Io ricordo un paio di cosette.
- che nella primavera del 2005 il nostro si dice contrario a cercare altri soci e indisponibile a aumentare la sua quota, che allora si aggira sui 20 milioni. Nel giugno del 2005 entra come socio un personaggio a lui vicino;
- la geniale idea di chiedere la rateizzazione viene partorita già nella primavera del 2004 presso uno studio di consulenza contattato dall'allora - e oggi non più - presidente della SSLazio.
Ma certi elementi non possono essere utili alla causa di beatificazione già abbondatemente istruita, già sicuramente fallita. Ma la fede e la ragione spesso confliggono.
Stiamo parlando di fatti di 5 anni fa.
Oggi siamo secondi e con un po' di intelligenza e di fortuna potremmo vincere lo scudo