Citazione di: Brujita76 il 03 Set 2014, 14:16
Ottima ottima analisi, condivido tutto tranne una cosa: le responsabilità di Pioli ci sono nel momento in cui sai (perchè lui lo sa) che la squadra non è ancora pronta per partire alla "garibaldina" e fare questo tipo di gioco.
Diciamo che un approccio più soft sarebbe stato auspicabile per poi nel corso delle domeniche arrivare al gioco desiderato
questo però significherebbe perdere l'autorevolezza di mister sul gruppo.
se vuoi che i tuoi giochino in una certa maniera, mentalmente devi abituarli ad affrontare le gare in quella certa maniera.
attenzione perché questo momento è molto delicato: un nuovo approccio come quello che sta cercando di imporre Pioli, può essere facilitato dalle vittorie. ma non tutti sono "fortunati" come la roma di garcia lo scorso anno, a livello di calendario.
il buon sergente giallorosso fece un precampionato non proprio esaltante, ma le 10 vittorie consecutive diedero alla romamerda e ai suoi luridi giocatori lo stimolo giusto per mettere compiutamente in pratica i suoi dettami calcistici. con consapevolezza, sicurezza nei propri mezzi, determinazione.
la Lazio ha avuto il Milan fuori casa, e sappiamo come è andata.
ma recedere adesso, dalle proprie convinzioni, e magari utilizzare un altro approccio, più prudente, magari cominciando pure a fare qualche a fare risultato, vorrebbe dire non essere più la figura tatticamente egemone nello spogliatoio. ma come, tutto il precampionato a giocare così e poi alla prima sconfitta te cachi sotto e ti metti in 10 dietro la linea della palla?
non è così che un allenatore come Pioli, ambizioso e con grandissima voglia di mettersi in evidenza, deve iniziare.
Pioli per conquistare la Lazio deve insistere così, a patto di rivedere bene gli errori e capire in che modo è scaturita la sconfitta e i tre gol al passivo rimediati. non mi pare stiamo parlando di un talebano come Zeman, d'altronde.
la stagione dell'Udinese di 4 anni fa cominciò con 5 sconfitte e finì con la qualificazione in CL.
questo perché Guidolin ha creduto nelle sue idee ed era assolutamente convinto di avere gli uomini giusti per riuscire in quell'impresa.
a me sembra che Pioli sia altrettanto convinto dei suoi mezzi e di quelli della rosa a disposizione. è convinto di avere la possibilità di giocare in quella maniera e vincere tanto, ed è una sicurezza che non deve perdere, se non vuole diventare Petkovic atto secondo.