Mi sfuggono i famosi bomber da 20 gol a stagione (garantiti).
Il bomber da 20 gol è pure quello che gioca 38 partite. Da quello che leggo sembra che un Di Vaio alla Lazio porterebbe con se lo stesso bottino di Bologna pur giocando spezzoni da 15 minuti.
Rocchi in un Bologna, Chievo o simili, in doppia cifra ci arriverebbe facile.
Il bomber da 20 gol sostituirebbe Floccari che a sua volta invece che 13/14 (obiettivo verosimile) ne farebbe 3.
i capocannonieri attuali girano a 9: Eto'o e Cavani. Il primo con l'aiuto di tre rigori, il secondo dovuto ad un rendimento straordinario (a testimonianza del fatto che anche un giocatore poco avvezzo al gol, può trasformarsi occasionalmente in un bomber). C'è anche da dire che nel Napoli segnano in tre (Lavezzi, Hamsik ed appunto Cavani hanno messo a segno 18 dei 22 gol della squadra di Mazzarri) mentre nell'Inter solo il camerunense (9 sui 14 totali).
Allo stesso modo, per un Borriello che ne fa 6 c'è un totty che ne segna 1.
Nella Samp, Pazzini si è sbloccato con la tripletta di domenica; prima di allora era a quota 1 in 12 partite; Gilardino è l'unico che la butta dentro a Firenze (5 su 8, gli altri sono stati due gol di Ljiajc su rigore ed uno di Donadel); a Palermo è il momento di Pastore ed Ilicic (che non è certo una punta nè tanto meno un bomber): quando tornerà a segnare Miccoli, i due continueranno sulla stessa media?
E così via.
Il gioco dei numeri è una boiata. Non è mettendo insieme tutti quelli che segnano che incrementi il totale di gol di una squadra. Ci sono giocatori che danno un apporto in fase offensiva e giocatori prettamente difensivi. Da quelli offensivi ci si aspetta che contribuiscano da un punto di vista realizzativo.
La Lazio fino ad oggi ha capitalizzato al massimo quanto prodotto. Tra Palermo, Bari e Brescia, per esempio, la percentuale realizzativa è stata vicina al 100%. Di contro subisce poco (seconda difesa dietro l'Inter), anche in termini di occasioni concesse all'avversario. I risultati ( che si riflettono sul dato numerico) sono frutto dell'equilibrio tra le due fasi.
Il numero di reti complessivo messo a segno da una squadra nell'arco di un torneo e la facilità a trovare la porta, dipendono dal tipo di gioco attuato più che dalla presenza di uno o l'altro giocatore (con rare eccezioni).
A differenza di Milan, Palermo, Napoli e Juve, la Lazio non ha mai "goleado" e ad oggi sono solo quelle le reti che mancano.
Ha raccolto meno solo contro Chievo, Fiorentina, rioma e Parma. Nelle prime due gare ha comunque vinto.
Tra Cesena e Samp ha fatto un tiro in porta ed ha perso in entrambe le occasioni rimanendo a secco.
Guarda caso il problema della punta è uscito fuori dopo l'unica gara non vinta in cui la squadra ha prodotto un po' più del solito e concretizzato meno.
In sostanza: il bomber non serve. Almeno, fino ad oggi la Lazio non ha sofferto la mancanza di uno che la mette dentro.
PS Eder è , al momento, la più grossa toppa di mercato.