Me pijo la rondine

Aperto da GuyMontag, 15 Set 2014, 11:18

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GuyMontag

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Considerazioni sulla giornata di ieri.

Per me quello di ieri è stato un momento importante.

In tutti questi mesi di compressione da mancanza di calcio giocato si stava scoppiando. E ci si è ammazzati di parole. Le parole contano (come la dimensione), e i messaggi arrivati dalla curva sono stati ondivaghi e poco incoraggianti. Dato che la curva non è un organismo monolitico, poi, uno diceva una cosa uno ne diceva un'altra. Col risultato di alimentare un certo (giustificato) scetticismo sulla sua funzione all'interno del mondo-Lazio (non sui singoli ragazzi, ma sulla funzione del gruppo). Ammetto di essere andato allo stadio con un elmetto ed un paraorecchi virtuali.

Poi entro, salgo le scalette, come al solito gli ultimi gradini di corsa, e mi ritrovo... a casa. Diciamoci la verità, era tanto tempo, anni forse, che non si è assistito ad uno spettacolo del genere. Non tanto in campo, la Lazio ha pur fatto buone prestazioni, ma lo stadio è ritornato ad essere il luogo dove ricaricare le mie batterie emotive dopo una settimana di tutt'altro.

Perché se critiche si fanno (e ne sono state fatte, altroché) sull'atteggiamento, sulla contestazione ringhiosa a tutto campo, sulla lastra di piombo che ricopriva lo stadio quando la Lazio giocava in casa, ieri è spuntato il sole. E l'ha deciso pure il cielo, che ci ha accolto con uno splendido azzurro, di quello che ti fa venire voglia la mattina di farti una gita in un parco intrecciando canti pastorali.

E' stato un copione scritto bene e recitato bene. Dal momento di commozione collettiva, quando la moglie di Aldo ha intonato il nostro inno, che ha rotto più di una voce di grandi e meno grandi, al tabellone che recitava Bentornati. E non era casuale questa parola. Né diretta alla sola squadra. Per tutta la partita ho potuto assistere a quanto di più naturale si è visto, che si era dimenticato in questi anni feroci. La Lazio era stata riportata al centro del villaggio (per citare una merda d'importazione). Tanti bambini presenti per la prima volta hanno ascoltato e potuto imparare non gli insulti ringhiosi, ma inni da mandare a memoria e cantare il giorno dopo a scuola.

Ci sono stati momenti di contestazione, lpdm e primeporte, ma una volta tanto si sono inseriti in un copione che recitava ben altro. Non si poteva pretendere che scomparissero, ma una contestazione di questo tipo (che non mi appartiene e non mi è mai appartenuta, comunque), insomma... ma facessero quello che vogliono. Non mi disturba, perché l'occhio - mio come di tutti - era volto comunque al campo. I giocatori hanno potuto essere applauditi per quello che facevano piuttosto che fischiati per chi li aveva comprati. Il tanto bistrattato Gentiletti ha strappato applausi sinceri per qualche preciso intervento, per l'oggetto misterioso Braafheid c'è stato addirittura un boato di incoraggiamento quando ha mandato un cross in tribuna, e Djordjevic (che non aveva combinato un granché) è stato oggetto di un coro quando è uscito, così come Anderson è stato applaudito quando è entrato. Dovrebbe essere la normalità, ma per tanto, troppo tempo, la normalità aveva deciso di non presentarsi all'Olimpico.

E' una base da cui ripartire. Ieri la curva, ma tutto lo stadio, c'era. 31000 spettatori, con questi chiari di luna, sono un segnale forte, e confido che la dirigenza non perda questo treno. Perché il treno è ripartito, e ha preso a bordo i laziali. Tutti. E per procedere ha bisogno di tutti.

Non so il domani cosa ci riserverà. Magari dalla prossima tornerà tutto come prima, e staremo di nuovo a digitare affannosamente su questa tastiera il copione delle ultime stagioni. Ma magari no. Forse è successo davvero qualcosa. E' quello che spero ardentemente, che - qui su questo forum - sperano tutti.

Una rondine non fa primavera? Non so. Per ora me pijo la rondine.

DajeLazioMia

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Perfettamente d'accordo. Lo dicevo ieri. Se i cori che non condivido (e ce ne sono diversi non solo riferiti a Lotito, ma è un mio personalissimo modo di intendere) sono inseriti in un contesto più ampio che mi fa essere orgoglioso della mia tifoseria, per me non c'è NESSUN problema.
La cosa più bella di ieri? Pensare a De Vrij che entra all'Olimpico e pensa "mecojons".
Ci tengo tanto a queste cose.

eaglemiky

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E' una bella rondine  :beer:
Per me alla fine conta il campo. Una squadra moderna , messa bene in campo che gioca bene se la puo' giocare con tutti , diverte , porta gente allo stadio e fa concentrare l'attenzione su cio' che succede in campo. Imho con partite tipo quelle di ieri ci vuole un ossessione particolare per pensare ad altra cosa rispetto a cio' che offre lo spettacolo in campo. Alla fine e' quello che scrivevo nel topic reset.  :beer:
:since :ssl

RubinCarter

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Intanto luccica. Poi se è oro vedremo.

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vagabond

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se non fa primavera, almeno è di buon auspicio :D. Bella Lazio mia :)

Aregai

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quoto tutto e aggiungo:
attenzione, faranno di tutto per far tornare tutto come prima...occhi aperti e FORZA LAZIO!

superaquila

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La "gazza ladra".             :D

eaglemiky

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Alla fine si va allo stadio per vedere una partita di calcio , e' uno spettacolo . Se lo spettacolo e' buono sono tutti contenti. L'uomo della strada quando vede Gentiletti che sradica palla all' avversario esce imperioso a testa alta e fa il passaggio filtrante si  fomenta . A voglia a lamentarsi ma un immagine del genere vale molto di più


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RubinCarter

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Citazione di: eaglemiky il 15 Set 2014, 11:51
Alla fine si va allo stadio per vedere una partita di calcio , e' uno spettacolo . Se lo spettacolo e' buono sono tutti contenti. L'uomo della strada quando vede Gentiletti che sradica palla all' avversario esce imperioso a testa alta e fa il passaggio filtrante si  fomenta . A voglia a lamentarsi ma un immagine del genere vale molto di più


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Ot

Per tacer della palla arpionata in semi rovesciata volante.
Se non la prendeva, l attaccante andava in porta.

Eot

AquilaLidense

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Citazione di: RubinCarter il 15 Set 2014, 12:25
Ot

Per tacer della palla arpionata in semi rovesciata volante.
Se non la prendeva, l attaccante andava in porta.

Eot

il che dovrebbe far capire, quanto è labile il giudizio tra fenomeno è pipparzugo (pensa se lisciava)
:)

RubinCarter

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Citazione di: AquilaLidense il 15 Set 2014, 12:30
il che dovrebbe far capire, quanto è labile il giudizio tra fenomeno è pipparzugo (pensa se lisciava)
:)


Affatto.
Di 10 interventi non ne ha sbagliato 1.
Nulla di labile , il mio giudizio non si basa su un episodio.
Rispondevo al discorso di eagle.


eaglemiky

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Citazione di: RubinCarter il 15 Set 2014, 12:34

Affatto.
Di 10 interventi non ne ha sbagliato 1.
Nulla di labile , il mio giudizio non si basa su un episodio.
Rispondevo al discorso di eagle.

Pure se falliva quella ti restava comunque l'immagine dell'uscita imperiosa a testa alta, il gioco veloce della squadra il terzino che si sovrappone sulla fascia, punta l'uomo e crossa  :o. Cose che voi umani  8) :beer:

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Ranxerox

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Citazione di: GuyMontag il 15 Set 2014, 11:18
Considerazioni sulla giornata di ieri.

Per me quello di ieri è stato un momento importante.

In tutti questi mesi di compressione da mancanza di calcio giocato si stava scoppiando. E ci si è ammazzati di parole. Le parole contano (come la dimensione), e i messaggi arrivati dalla curva sono stati ondivaghi e poco incoraggianti. Dato che la curva non è un organismo monolitico, poi, uno diceva una cosa uno ne diceva un'altra. Col risultato di alimentare un certo (giustificato) scetticismo sulla sua funzione all'interno del mondo-Lazio (non sui singoli ragazzi, ma sulla funzione del gruppo). Ammetto di essere andato allo stadio con un elmetto ed un paraorecchi virtuali.

Poi entro, salgo le scalette, come al solito gli ultimi gradini di corsa, e mi ritrovo... a casa. Diciamoci la verità, era tanto tempo, anni forse, che non si è assistito ad uno spettacolo del genere. Non tanto in campo, la Lazio ha pur fatto buone prestazioni, ma lo stadio è ritornato ad essere il luogo dove ricaricare le mie batterie emotive dopo una settimana di tutt'altro.

Perché se critiche si fanno (e ne sono state fatte, altroché) sull'atteggiamento, sulla contestazione ringhiosa a tutto campo, sulla lastra di piombo che ricopriva lo stadio quando la Lazio giocava in casa, ieri è spuntato il sole. E l'ha deciso pure il cielo, che ci ha accolto con uno splendido azzurro, di quello che ti fa venire voglia la mattina di farti una gita in un parco intrecciando canti pastorali.

E' stato un copione scritto bene e recitato bene. Dal momento di commozione collettiva, quando la moglie di Aldo ha intonato il nostro inno, che ha rotto più di una voce di grandi e meno grandi, al tabellone che recitava Bentornati. E non era casuale questa parola. Né diretta alla sola squadra. Per tutta la partita ho potuto assistere a quanto di più naturale si è visto, che si era dimenticato in questi anni feroci. La Lazio era stata riportata al centro del villaggio (per citare una merda d'importazione). Tanti bambini presenti per la prima volta hanno ascoltato e potuto imparare non gli insulti ringhiosi, ma inni da mandare a memoria e cantare il giorno dopo a scuola.

Ci sono stati momenti di contestazione, lpdm e primeporte, ma una volta tanto si sono inseriti in un copione che recitava ben altro. Non si poteva pretendere che scomparissero, ma una contestazione di questo tipo (che non mi appartiene e non mi è mai appartenuta, comunque), insomma... ma facessero quello che vogliono. Non mi disturba, perché l'occhio - mio come di tutti - era volto comunque al campo. I giocatori hanno potuto essere applauditi per quello che facevano piuttosto che fischiati per chi li aveva comprati. Il tanto bistrattato Gentiletti ha strappato applausi sinceri per qualche preciso intervento, per l'oggetto misterioso Braafheid c'è stato addirittura un boato di incoraggiamento quando ha mandato un cross in tribuna, e Djordjevic (che non aveva combinato un granché) è stato oggetto di un coro quando è uscito, così come Anderson è stato applaudito quando è entrato. Dovrebbe essere la normalità, ma per tanto, troppo tempo, la normalità aveva deciso di non presentarsi all'Olimpico.

E' una base da cui ripartire. Ieri la curva, ma tutto lo stadio, c'era. 31000 spettatori, con questi chiari di luna, sono un segnale forte, e confido che la dirigenza non perda questo treno. Perché il treno è ripartito, e ha preso a bordo i laziali. Tutti. E per procedere ha bisogno di tutti.

Non so il domani cosa ci riserverà. Magari dalla prossima tornerà tutto come prima, e staremo di nuovo a digitare affannosamente su questa tastiera il copione delle ultime stagioni. Ma magari no. Forse è successo davvero qualcosa. E' quello che spero ardentemente, che - qui su questo forum - sperano tutti.

Una rondine non fa primavera? Non so. Per ora me pijo la rondine.

Feel good

:band1:

ES

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Quotone, tutti speriamo si continui così  :ssl

HurricanEagle

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Che belle parole.
Stupende.
Complimenti a chi ha reso tutto ciò possibile, dalla squadra,alla società ai tifosi...
Tutti!

Forza Lazio!!!

aquilante

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la prosa è ammaliante, le intenzioni entusiasmano
la sostanza però, perdonami guy, non la condivido

siamo in piena primavera biancoceleste, altro che rondine!
sta nascendo un'altra Lazio, una Lazio bellissima, in campo e sugli spalti
una Lazio nel segno del calcio manovrato, dell'impegno e della concentrazione, del rapporto e dell'amore riconosciuto tra squadra e tifosi

le centinaia di Fiumicino sono diventati migliaia a Formello e decina di migliaia all'Olimpico
i segni c'erano già, da ieri però tutto è chiaro e alla luce del sole
riempiremo lo stadio, è certo
la strada è tracciata e il vento di Piazza della Libertà è inarrestabile


lollapalooza

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Citazione di: aquilante il 15 Set 2014, 21:10
siamo in piena primavera biancoceleste, altro che rondine!
sta nascendo un'altra Lazio, una Lazio bellissima, in campo e sugli spalti
una Lazio nel segno del calcio manovrato, dell'impegno e della concentrazione, del rapporto e dell'amore riconosciuto tra squadra e tifosi

le centinaia di Fiumicino sono diventati migliaia a Formello e decina di migliaia all'Olimpico
i segni c'erano già, da ieri però tutto è chiaro e alla luce del sole
riempiremo lo stadio, è certo
la strada è tracciata e il vento di Piazza della Libertà è inarrestabile

Folle Entusiasmo.

Mi piace.



cartesio

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Yanez_de_Gomera

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Siamo già a una rondine e mezzo, direi, visto il secondo tempo col Milan. Coincidenze ? Fuoco di paglia ? Io non credo. Questa Lazio sembra solida anche come carattere. Godiamocela giornata dopo giornata senza fissare traguardi. Amore allo stato puro. E quello che viene viene.

Rugiule

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Bellissime parole, anch'io me pijo la rondine.
Giro da poco da queste parti ma se ho deciso di iscrivermi e di scrivere è perché qualcosa è cambiato e si sente nell'aria.
Non ne posso più dei colleghi tristi che mi mandano gli articoli di Stefano Greco e mi chiamano con spregio Lazialone perché semplicemente non vado appresso ai loro deliranti discorsi.
Ma la Lazio? Per guardare il dito non vediamo più la luna? Io non ci sto.
La cosa più bella è per me poter portare allo stadio i moeo bambini senza esporli a 90 minuti di insulti e volgarità. Negli ultimi tempi non ho potuto che mostrar loro i cori da youtube che il nostro popolo dedicava a Veron Juan Sebastian Gol, e a tutti i magnifici ragazzi di quel perkodo.
Ecco, vorrei riuscire a far vivere anche a loro quel tifo sano, fatto di incoraggiamento, passione e gioia. I segnali sono buoni, per questo anch'io me pijo la rondine.

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