ESCLUSIVA - Pallotta e il nuovo Stadio della Roma: "Avremo tutto: metro, parco, battelli sul Tevere. L'ambizione è quella di essere tra le migliori d'Europa, ma ci vuole tempo".
Dopo che la sua Roma ha sfoggiato il miglior sorriso davanti al grande pubblico d'Europa con la goleada al Cska Mosca, il presidente James Pallotta gonfia il petto e torna a parlare del nuovo stadio di Tor di Valle.
Kris Voakes, Goal International 19/set/2014
"Era da due anni e mezzo che ci stavamo lavorando sottotraccia, e solo in primavera siamo riusciti a presentare il progetto - dichiara Pallotta all'edizione inglese di Goal - Abbiamo investito centinaia di milioni di dollari in infrastrutture. Le preoccupazioni maggiori riguardano il traffico, e in questo senso ci saranno lavori sulla viabilità, con un ponte pedonale sul Tevere, una stazione della metropolitana da 50 milioni di €, e così via. Abbiamo osservato gli stadi degli Stati Uniti, ci siamo rivolti ai migliori consulenti sul mercato per trovare una soluzione ai problemi di traffico".
Il presidente della Roma pensa in grande: "Abbiamo scelto l'area dove sorgeva il vecchio ippodromo, un luogo quindi da sempre deputato allo sport. Creeremo una struttura più grande e popolata, in modo da farne il più grande centro di intrattenimento in Europa, con AEG – che già possiede la O2 Arena di Londra – nostro partner. E altre partnership arriveranno. Abbiamo fatto i nostri studi sul traffico grazie ai migliori consulenti, per la parte finanziaria ci siamo appoggiati a Goldman Sachs, per quanto riguarda l'aspetto legale ci siamo rivolti a DLA Piper. Abbiamo scelto sempre il meglio possibile, e AEG concorda nel definirlo il progetto più esaltante al quale abbiano mai lavorato negli ultimi anni""
Il Tevere, che da nord a sud taglia tutta la capitale, passando proprio accanto all'area preposta per il nuovo impianto, sfocia a poca distanza dall'aeroporto di Fiumicino. Pallotta spiega: "Il governo italiano in questo momento sta lavorando per ingrandire l'aeroporto di Roma, e Etihad, una delle migliori linee aeree al mondo, investirà miliardi di € in questo affare. L'aeroporto di Fiumicino passerà da 30 a 60 milioni di passeggeri all'anno, e sarà facilmente collegato con il nuovo stadio. Poi ci sarà una nuova circonvallazione, il treno ad alta velocità insieme a un'altra linea ferroviaria locale. In più, lo stadio sorgerà in riva al Tevere e ciò permetterà di sfruttare le vie d'acqua, visto che è grande e profondo abbastanza da poter permettere delle linee di navigazione regolare e di impatto scenografico. In più costruiremo un parco di 50 ettari tra il fiume e lo stadio".
"Il club di fatto possiede lo stadio, perchè gli introiti vanno direttamente al club - sottolinea Pallotta - Ovviamente quando uno costruisce uno stadio nuovo ha delle incertezze relative ai costi di costruzione, che non possono essere riversate sullo stesso club. Nessuno fa così negli Stati Uniti. L'unico club che ha fatto così per sue ragioni è stata la Juventus. Ma è un'eccezione, non esiste alcuno stadio con un simile struttura di proprietà: non è per un discorso fiscale quanto per la gestione del debito. Per questo deve essere gestito separatamente, ma in fondo è di proprietà degli investitori della Roma, non di James Pallotta. Ho una quota notevole della AS Roma così come della holding che cura il progetto dello stadio, ma allo stesso modo anche altre persone"
"Questa gestione è necessaria per evitare che il debito contratto per l'edificazione dello stadio non sia in alcun modo legato alla gestione del club e del parco giocatori, in termini di debiti e garanzie. Non riceveremmo finanziamenti se non avessimo una struttura di questo tipo. Gli azionisti della Roma stanno mettendo nel progetto i finanziamenti che hanno ricevuto. Sono loro, gli investitori che hanno messo soldi sulla Roma durante gli ultimi tre anni, a possedere il club, così come la proprietà dello stadio. Dobbiamo solamente creare una struttura ad hoc in termini finanziari e di garanzia del debito, e dobbiamo spiegarla ai politici di entrambi gli schieramenti per avere la loro approvazione"
Il numero uno giallorosso chiude chiarendo a tutti l'obiettivo della società: "La nostra ambizione è quella di diventare una delle migliori squadre al mondo e questa cosa non si può ottenere in un paio di anni. Pensiamo a mettere in campo una buona squadra e siamo sulla strada giusta, ma per il resto il percorso sarà lungo".