C'è sempre un modo per dare la colpa a qualcuno potete dare anche la colpa a chi ha inventato il
calcio, ma questo non risolverà la situazione.
La differenza la farebbe uno stadio unito a sostenere chiunque giocherà al posto di Gentiletti (novello
idolo delle folle dopo essere stato insultato in tutti i modi possibili) ma sappiamo tutti che questa sfiga
non farà altro che alimentare la contestazione dimostrando, se ancora ce ne fosse bisogno, l'infimo
livello non della squadra ma di chi la dovrebbe sostenere.
L'unica speranza è che in qualche modo, non so veramente come, la parabola di Gentiletti possa
essere imitata da qualcun altro che, insultato come e più di lui, azzecchi invece la stagione perfetta
(senza spaccarsi alla seconda partita).
Chi si avventa sul "cadavere" (che poi bisogna vedere se siamo davvero morti) adesso non può essere
che definito uno sciacallo, il diritto di critica adesso non esiste, non deve esistere, siamo o dovremmo
essere in una situazione eccezionale che dovrebbe unire tutti quelli che tengono a questi colori.