Citazione di: sweeper77 il 01 Ott 2014, 13:40
se ti dico che si dovrebbe provare ad entrare in CL, per fare un percorso graduale che, nel nostro caso ti porterebbe a rinforzarti come rosa per competere su traguardi maggiori,e uno me risponde si così famo la fine della viola, o del napoli, de che devo discute?
Ogni discussione in merito è cannata dalla coppa italia, che tra l'altro nessuno discute.
Ma si è ripetuto più volte che una coppa italia non è un metro di valutazione per le potenzialità future.
Un CL si.
Ecco posso dire che questa società ha sempre tenuto più ad una coppa italia che ad un percorso simile?
Almeno da otto anni a questa parte?
Miglioramenti in tal senso li hai visti?
ripartiamo da Tare se no non se ne esce.
io non ho mai detto che mi sta bene così come stiamo o che gli ultimi anni siano stati in linea col progetto di crescita tanto sbandierato dal presidente, e ribadisco il mio 0 sul pagellone di fine anno assegnato alla società.
questo perché mi aspetto ogni anno di entrare nei primi 5 posti di classifica, non per altro.
ma se al campionato, comunque vada, mi viene aggiunto un trofeo, nazionale o internazionale che sia, a meno che non sia retrocesso, come posso dire che sia stata una stagione di merda?
una volta chiarito il contesto, si può tranquillamente scendere sul particolare, in questo caso Tare: laddove sia evidente il fallimento di stagione, come posso essere contento di lui?
laddove si registri un campionato in linea con le aspettative e/o un trofeo (sia in alternativa che in aggiunta) come posso essere insoddisfatto?
una vittoria o un obiettivo raggiunto corrisponde a una pianificazione riuscita o meno. essere l'unica squadra, oltre al napoli ad essere riusciti a togliere qualche briciola dalla bocca della Juve o dell'inter schiacciasassi di 4 anni fa, per me è di partenza un successo. per questo sul piatto devo per forza di cose sforzarmi di riconoscere i meriti: l'intuizione Candreva, Klose, il primo anno di Petkovic, quello di Zarate, l'esplosione di Keita, Hernanes, la primavera che domina da un paio di anni... tutti ingredienti che hanno contribuito ai successi recenti della Lazio e al giudizio positivo nei confronti di chi l'ha diretta a livello societario e sportivo.
così come nessuno disconosce i demeriti, ossia quelli di aver fondamentalmente perso 3 posizioni all'anno negli ultimi 2 anni di campionato. e anche qui la lista è lunga, senza che la rifamo, inizia con il caso pandev e finisce con l'ingaggio di Helder Postiga.
qui però - ed escludo i soliti irrimediabili ossessionati che comunque esalteranno i demeriti e minimizzeranno i meriti, o viceversa, qualsiasi cosa accada - mi sembra che ci sia sempre molta attenzione nei confronti dei primi e pochissima nei confronti dei secondi.
partendo da una base dati oggettiva, esito di campionati e trofei vari, le valutazioni complessive e sui singoli giocatori/allenatori/dirigenti possono variare in base a una forbice che può essere più o meno larga. ma non a 180° come invece leggo spesso.