Citazione di: nebbiabiancoceleste75 il 21 Ott 2014, 00:43
Quel giorno non avrebbero mai potuto battere il lecce... con Ericksson e Fascetti in panchina... e quando vincevano?! 
Quindi Eriksson era già laziale
ante litteram?

Ricordo che ad inizio stagione veniva contestato, la squadra non ingranava e il polacco rinnegato storceva il naso.
Poi, magicamente, infilarono una vittoria dietro l'altra (Pruzzo segnava anche dormendo) e arrivarono all'aggancio prima delle ultime due giornate.
Noi eravamo finiti.
Loro ci hanno resuscitati.
Da quella volta, abbiamo incrociato il loro cammino sulla via dello scudetto soltanto una volta, nel 2001.
Eppure ci vedono come il Grande Satana, e nel frattempo si sono giocati il torneo aziendale più volte con l'Inter pigliandoselo al culo spesso, ma con quelli va bene: stesso finanziatore (Unicredit), alleanza sul mercato (cioè, tutti gli anni quel che serviva a Moratti salutava Trigoria in direzione Appiano) e convergenza politica.
Perchè se c'è qualcuno che ritiene che lo scorso anno sia realmente esistito un duello scudetto fra noi e loro me lo dica che gli pago una visita da uno bravo.
Quest'anno ve la dico tutta, ci sono due aspetti: il primo è sportivo e riguarda Totti.
"
Il più grande giocatore italiano di tutti i tempi... e non accetto discussioni" è agli sgoccioli della carriera, e gli americani credo non abbiano molto piacere nel pagare quello stipendio a lungo, soprattutto ad uno che non può giocare 50 partite.
Quindi, non escludo che vogliano provare a fargli un ultimo regalo prima di una passerella finale, e il mondo mediatico/politico si è subito mobilitato.
Il secondo aspetto é più verosimile e meno "romantico": la realtà è che questi signori hanno un debito folle e un progetto in cantiere che per essere realizzato necessità di un enorme incremento di fatturato.
Per incrementare fatturato serve visibilità, la visibilità te la danno le vittorie, mica solo perchè ti chiami Roma all'estero pensano alla squadra di calcio.
Io, fossi un cinese o un americano a sentire la parola Roma penso, scusatemi, alla città.
Quando Sensi blaterava di "marchio unico al mondo" mi veniva da ridere: ma ti vuoi appropriare del brand di una città così, confondendo l'oro e la cacca?
Il tarocco dei tarocchi: come se un signore francese che avesse la fortuna/sfortuna di chiamarsi Champagne di cognome andasse in giro a raccontare che tutto lo Champagne del mondo è roba sua.
Zozzoni.