Citazione di: JoeStrummer il 14 Nov 2014, 16:21
Non sono d'accordo.
Per affinità "culturali", attrattività nei confronti dell'immigrato in cerca di integrazione e protezione politico/mediatico/arbitrale i merdlanisti mi sembrano molto più simili alle merde degli intertristi.
Lavoro su Milano da più di vent'anni, ho a che fare con clienti dell'una e dell'altra fede.
Le assurdità che ascolti dagli interisti (loro spaccano sempre il c--- a tutti, sono i più onesti di tutti, anche quando perdono vincono. A chiacchiere) sono della stessa categoria che voi -qui dentro- attribuite ai vostri concittadini disadattati.
E un altro carattere distintivo è l'ostentazione della loro fede, a livelli imbarazzanti: non è affatto infrequente ritrovare allegre famigliole a passeggio, vestite di tutto punto con i colori della Beneamata in bella evidenza.
Nessuno qui al Nord ha un simile atteggiamento, e l'immigrato che vuole sentirsi più figo si avvicina molto più facilmente alla filosofia dei "baùscia" (gli sboroni, soprannome dei tifosi interisti) che a quella dei milanisti.
Milanisti che hanno vissuto una trasformazione sociale considerevole: se nell'epoca pre-berlusconiana erano la squadra dei "casciavitt" (i cacciaviti, gli operai), dall'avvento del "diversamente alto" sono diventati la società preferita dagli yuppies, della Milano da bere e dei "cumenda".
Come in tutte le loro attività, e come nella filosofia del loro presidente, sono tutti alti, belli, con gli occhi azzurri e hanno un sacco di donne.
Calcisticamente hanno un'arma formidabile che li avvantaggia rispetto a tutta la concorrenza: MEDIASET.
Uno strumento attraverso il quale ricattano il calcio italiano (ricordate Piersilvio nell'estate del 2006? "Milan in B? Da rivedere i diritti tv". Risultato: Milan in Champions League) e contemporaneamente fanno terrorismo mediatico.
Ma siamo in Italia, e tutto va bene.
Ricordatevi: chi tocca l'Inter (meglio: chi toccava l'Inter di Moratti) subisce vessazioni; chi tocca il Milan, muore.
Noi lo sappiamo bene.