
>>ANSA/ Calcio:Pallotta sogna Colosseo, Franceschini lo boccia
Presidente Roma: Incasso per aiutare città. Ministro: Altri modi
(ANSA) - ROMA, 5 NOV - Per Barack Obama è più ''grande di un
campo di baseball'', e se così fosse sarebbe giusto anche per
una partita di calcio. Ed evidentemente l'americano di Roma -
anzi della Roma - James Pallotta ha preso il parola il
presidente Usa e ha lanciato la proposta-sogno di un'amichevole
dentro il Colosseo. Tranne essere stoppato subito dal ministro
dei Beni Culturali Dario Franceschini: "non scherziamo", le
parole che hanno subito sgonfiato il pallone a stelle e strisce.
Eppure, nel corso dell'intervista alla CNN, Pallotta sembrava
credere davvero alla possibilità di realizzare in futuro il suo
"grande obiettivo". "Vorrei che la città ci consentisse di
giocare al Colosseo con una squadra come il Barcellona o il
Bayern Monaco o qualcuno di simile" le parole del numero uno
della Roma che da imprenditore navigato, oltre all'avversario,
aveva già pensato a tutto. L'incontro sarebbe stato trasmesso
"in pay-per-view in tutto il mondo per 25 dollari. Potremmo
avere 300 milioni di persone che vogliono guardare da tutto il
mondo una partita nel Colosseo, un match che non rivedrebbero
mai più". E a trarne beneficio sarebbe stata l'intera città, con
l'incasso reinvestito nella Capitale. "Prendiamo quei soldi, che
potrebbero essere miliardi di dollari - la stima di Pallotta -,
e poi istituiamo una fondazione a Roma per restaurare i
monumenti ancora più velocemente. Il resto verrebbe usato in
iniziative a favore delle aree urbane degradate".
Aprire il Colosseo ad eventi sportivi - per i concerti è già
stato usato in passato come location, ad esempio nel 2011 con
Biagio Antonacci - non sembra però cosa fattibile. Nel 2007, ad
esempio, il pugile Vincenzo Cantatore si 'accontentò' del
suggestivo scenario tra l'Anfiteatro Flavio e l'Arco di
Costantino come zona per allestire il ring su cui poi vinse il
titolo europeo dei massimi leggeri. Nemmeno la destinazione
benefica dell'incasso ipotizzata da Pallotta ha fatto breccia
col ministro Franceschini, che di fronte all'idea di vedere il
Colosseo diventare stadio Olimpico ha tagliato corto: "Se il
presidente della Roma vuole contribuire ad una raccolta di fondi
per restaurare i monumenti della Capitale ci sono tanti luoghi e
possibilità per farlo. Ma al Colosseo no, non scherziamo".
Insomma, al momento l'unica possibilità di vedere il calcio
nell'arena in cui si affrontavano gladiatori e leoni è quella di
ritrovare uno dei primi spot della Nike (diventata quest'anno
sponsor proprio della Roma) in cui una squadra di campioni, tra
cui figurano anche Maldini e Cantona, trionfa contro un
avversario composto da demoni e mercenari. La pubblicità dura 90
secondi, per i 90' minuti bisognerà attendere ancora. A meno che
Pallotta non decida di tornare alla carica, magari virando sul
Circo Massimo.(ANSA).
P.