AR, uno dei motivi per i quali non riuscivo a fare il "salto" era proprio l'idea di aver paura di lasciare i miei soli.
Mia sorella era già andata fuori casa, prima a vivere da sola a Roma, poi Torino, poi Londra, poi America. Rimanevo io.
Molti anni prima mi ero trovata nella situazione di dover prendere delle parti nei confronti di uno dei miei genitori, semplicemente perchè mia sorella aveva preso le parti dell'altro... e a me era toccato il genitore "sbagliato", cioè quello che aveva palesemente un grande torto, anche nei miei confronti ma.... l'ho dovuto fare per non perdere equilibrio. E così siamo andati avanti ed andiamo da anni, cercando di evitare certi discorsi e di sopprimere delle rabbie represse.
Avevo paura quindi di lasciarli da soli, avevo paura di rompere degli equilibri, avevo paura che non riuscissero ad andare avanti e, soprattutto, avevo paura che sarebbe successo tutto per colpa mia... me ne andavo? e tutto sarebbe crollato.
Non è stato così e anche se lo sarebbe stato... non sarebbe stata colpa mia.
Forse a volte ci si sente troppo responsabili verso i genitori, si ha quella necessaria sensazione di doverli "proteggere" o forse solo controllarli.. o forse ci si sente anche un po' troppo necessari.
Io solo con il senno di poi, ho capito che in seguito alla mia uscita di casa, loro si sono dovuti rinventare. Per sopravvivere, per andare avanti, per crescere.
Figlio mio... Vai con le tue gambe.....