Citazione di: carib il 12 Nov 2014, 12:35
No Danie'. Le azioni dei partigiani erano reazioni a un'aggressione violenta. La violenza è un sopruso. Non esiste il sopruso buono. Se c'è il sopruso non c'è "bontà", se c'è "bontà" non ci può essere il sopruso. Una reazione di rifiuto commisurata alla violenza subita fa la differenza tra non violenza e violenza.
Il bambino che tira un calcio nelle palle al prete che lo vuole violentare per te sta commettendo una violenza?
Io dico di no: sta rifiutando la violenza.
La donna che strappa con un morso il prepuzio all'uomo che la sta violentando per te sta commettendo una violenza?
Io dico di no: sta rifiutando la violenza.
La persona ebrea, rom, comunista, disadattata, down che uccide la sentinella nazista per fuggire dal campo di concentramento per te sta commettendo una violenza?
Io dico di no: sta rifiutando la violenza.
Altrimenti - pensaci bene - hanno ragione i negazionisti. Ai quali piace tanto giocare con le parole stravolgendone il senso, svuotandole di senso, così possono annullare non solo la storia ma anche le persone. Riviolentando i violentati.
mah, a me pare che reagiscano alla violenza con una violenza.
Più che giustificata, legittima appunto, ma uccidere una persona resta una violenza.
E' chiaro che se con violenza dai un'accezione di per sé negativa, hai un problema poi ad affermare che negli esempi appena fatti i soggetti in questione abbiano fatto bene.
Ma a me non tornano proprio a livello logico le tue affermazioni, più che politico.
Sul piano logico l'uccisione della sentinella, il distacco del prepuzio o il calcio nelle palle sono azioni violente.
Violente perchè non lasciano spazio alla scelta di chi le subisce.
Non lasciano spazio, perché questo lo spazio della scelta è abolito dall'oppressione stessa.
Per questo se a subire violenza è un oppressore, non possiamo vedere questa cosa come sbagliata.
nella misura in cui per l'oppresso non c'è spazio per una scelta, la determinazione violenta della possibilità di una scelta è legittima.
ecco, non so dirlo meglio di così ma quest'ultima frase è esattamente il faro che guida il mio giudizio.