Salvini cacciato dai nomadi

Aperto da Nanni, 10 Nov 2014, 09:52

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vaz

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no zò salvini è andato lì per cacare il cazzo (lo testimonia il fatto che le tv erano state allertate mentre la polizia lo ha saputo in "ritardo")
vieni a mette zizzania e provocare. io-te-rompo-er-culo.

tipo quello che ha menato borghezio sul treno perché cacava il cazzo.
Poi famme la morale..ma appena ti puoi rimuovere.

er polipo

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Citazione di: vaz il 12 Nov 2014, 12:10
no zò salvini è andato lì per cacare il cazzo (lo testimonia il fatto che le tv erano state allertate mentre la polizia lo ha saputo in "ritardo")
vieni a mette zizzania e provocare. io-te-rompo-er-culo.

tipo quello che ha menato borghezio sul treno perché cacava il cazzo.
Poi famme la morale..ma appena ti puoi rimuovere.

Ah, la democrazia...  :D

vaz

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la democrazia semplicemente non funziona (cit.)

Zoppo

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Citazione di: vaz il 12 Nov 2014, 12:10
vieni a mette zizzania e provocare. io-te-rompo-er-culo.

E qui è il punto (con cui concordo eh)...

C'erano tantissimi modi  diversi per cacciarlo...

Voglio cacciarli a calci in culo anche io queste merde...ma così gli dai pure "credibilità" a sti stronxi...
E gli dai pure voti gratuiti...

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AguilaRoja

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Gli dai credibilità e voti, perchè restano fatti isolati.
Una classe dirigente del genere, politica&economica, andrebbe presa a calci dalla mattina alla sera.
Dalla stampa innanzitutto, è la logica ad imporlo.
Episodi del genere, non più isolati, avrebbero tutt'altra valenza.

carib

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Citazione di: FatDanny il 12 Nov 2014, 11:54
Non sono d'accordo.
Cos'è la violenza?
Violenza è quando io non ti permetto di decidere ed esercito la possibilità di decidere per te.

Questo esercizio può essere eccome buono
le azioni dei partigiani restano azioni violente.
No Danie'. Le azioni dei partigiani erano reazioni a un'aggressione violenta. La violenza è un sopruso. Non esiste il sopruso buono. Se c'è il sopruso non c'è "bontà", se c'è "bontà" non ci può essere il sopruso. Una reazione di rifiuto commisurata alla violenza subita fa la differenza tra non violenza e violenza.
Il bambino che tira un calcio nelle palle al prete che lo vuole violentare per te sta commettendo una violenza?
Io dico di no: sta rifiutando la violenza.
La donna che strappa con un morso il prepuzio all'uomo che la sta violentando per te sta commettendo una violenza?
Io dico di no: sta rifiutando la violenza.
La persona ebrea, rom, comunista, disadattata, down che uccide la sentinella nazista per fuggire dal campo di concentramento per te sta commettendo una violenza?
Io dico di no: sta rifiutando la violenza.

Altrimenti - pensaci bene - hanno ragione i negazionisti. Ai quali piace tanto giocare con le parole stravolgendone il senso, svuotandole di senso, così possono annullare non solo la storia ma anche le persone. Riviolentando i violentati.

vaz

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Citazione di: AguilaRoja il 12 Nov 2014, 12:34
Gli dai credibilità e voti, perchè restano fatti isolati.
Una classe dirigente del genere, politica&economica, andrebbe presa a calci dalla mattina alla sera.
Dalla stampa innanzitutto, è la logica ad imporlo.
Episodi del genere, non più isolati, avrebbero tutt'altra valenza.

d'accordissimo

aggiungo..che i grandi cambiamenti so venuti con le capocce rotolanti non con i girotondi.

FatDanny

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Citazione di: carib il 12 Nov 2014, 12:35
No Danie'. Le azioni dei partigiani erano reazioni a un'aggressione violenta. La violenza è un sopruso. Non esiste il sopruso buono. Se c'è il sopruso non c'è "bontà", se c'è "bontà" non ci può essere il sopruso. Una reazione di rifiuto commisurata alla violenza subita fa la differenza tra non violenza e violenza.
Il bambino che tira un calcio nelle palle al prete che lo vuole violentare per te sta commettendo una violenza?
Io dico di no: sta rifiutando la violenza.
La donna che strappa con un morso il prepuzio all'uomo che la sta violentando per te sta commettendo una violenza?
Io dico di no: sta rifiutando la violenza.
La persona ebrea, rom, comunista, disadattata, down che uccide la sentinella nazista per fuggire dal campo di concentramento per te sta commettendo una violenza?
Io dico di no: sta rifiutando la violenza.

Altrimenti - pensaci bene - hanno ragione i negazionisti. Ai quali piace tanto giocare con le parole stravolgendone il senso, svuotandole di senso, così possono annullare non solo la storia ma anche le persone. Riviolentando i violentati.

mah, a me pare che reagiscano alla violenza con una violenza.
Più che giustificata, legittima appunto, ma uccidere una persona resta una violenza.

E' chiaro che se con violenza dai un'accezione di per sé negativa, hai un problema poi ad affermare che negli esempi appena fatti i soggetti in questione abbiano fatto bene.
Ma a me non tornano proprio a livello logico le tue affermazioni, più che politico.

Sul piano logico l'uccisione della sentinella, il distacco del prepuzio o il calcio nelle palle sono azioni violente.
Violente perchè non lasciano spazio alla scelta di chi le subisce.
Non lasciano spazio, perché questo lo spazio della scelta è abolito dall'oppressione stessa.
Per questo se a subire violenza è un oppressore, non possiamo vedere questa cosa come sbagliata.

nella misura in cui per l'oppresso non c'è spazio per una scelta, la determinazione violenta della possibilità di una scelta è legittima.
ecco, non so dirlo meglio di così ma quest'ultima frase è esattamente il faro che guida il mio giudizio.

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carib

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Citazione di: FatDanny il 12 Nov 2014, 12:50
mah, a me pare che reagiscano alla violenza con una violenza.
Più che giustificata, legittima appunto, ma uccidere una persona resta una violenza.

E' chiaro che se con violenza dai un'accezione di per sé negativa, hai un problema poi ad affermare che negli esempi appena fatti i soggetti in questione abbiano fatto bene.
Ma a me non tornano proprio a livello logico le tue affermazioni, più che politico.

Sul piano logico l'uccisione della sentinella, il distacco del prepuzio o il calcio nelle palle sono azioni violente.
Violente perchè non lasciano spazio alla scelta di chi le subisce.
Non lasciano spazio, perché questo lo spazio della scelta è abolito dall'oppressione stessa.
Per questo se a subire violenza è un oppressore, non possiamo vedere questa cosa come sbagliata.

nella misura in cui per l'oppresso non c'è spazio per una scelta, la determinazione violenta della possibilità di una scelta è legittima.
ecco, non so dirlo meglio di così ma quest'ultima frase è esattamente il faro che guida il mio giudizio.
Sì ho capito. Secondo me ti concentri troppo sull'azione in sé e ti perdi il "pensiero" che c'è dietro. E' chi subisce la violenza che viene privato della possibilità di scegliere. La reazione per riprendersi il diritto di scelta è rifiuto. Qualunque sia il modo in cui questa si esercita. Altrimenti è violenza pure scappare da un violentatore (perché - come scrivi tu - lo privi del diritto di scegliere se violentare o meno).

Kredskin

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Citazione di: FatDanny il 11 Nov 2014, 18:43
sulla specifica "di destra": hai perfettamente ragione. La mia era una risposta alla "sinistra" citata da AL (che non vuol dire nulla allo stesso modo).
In teoria a sinistra dovresti avere una visione del mondo che esclude per statuto certe generalizzazioni e gerarchie, ma tale patrimonio è andato perduto e quindi siamo d'accordo.

Sul razzismo: la treccani è rimasta ad una concezione del razzismo degli anni Venti.
Ma la cosa non è casuale, perché in questo modo si assolvono i razzismi ad oggi operanti (per citarne uno: il razzismo istituzionale. Per citarne un altro in parafrasi: io mica so' razzista, c'ho i negri in squadra e a loro non ululo).
Il razzismo biologico ad oggi è un problema minore, nel senso che non fa presa se non su gruppi ultraminoritari dediti alla vita nei condotti fognari.
Il razzismo oggi non si giustifica più con la biologia, ma con la sociologia e il diritto che agiscono in termini decisamente più sottili e infatti la società italiana è in questi termini ampiamente razzista (maggioranza assoluta della popolazione), mentre, come dicevo prima, i "razzisti biologici" sono la minoranza della minoranza.
Quoto tutto, soprattutto i tuoi interventi sulla violenza che trovo semplicemente perfetti.

Quello che intendevo io, appoggiandomi alla vetusta treccani, è che oggi se uno dice "le donne sono meno performanti degli uomini in determinati contesti (esempio il tennis)" gli viene dato del razzista. Ecco questa deriva non ha grande senso, il razzismo ha un significato ben definito, ha a che fare con la razza/etnia/collocazione geografica.

AquilaLidense

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visto che il campionato è fermo, meno male che c'è sto topic, sennò perdevamo l'abitudine a scannasse
:lol:
:beer:

carib

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Ro

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http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2014/13-novembre-2014/aggressione-salvini-individuati-responsabili-230529616233.shtml

Salvini assalito, 10 denunciati
E tre per l'aggressione al giornalista
I primi sono esponenti del collettivo Hobo,
gli altri sono attivisti dell'aula C di Scienze politiche



tratto dall'articolo
L'AGGRESSIONE AL GIORNALISTA - Ma sabato, attorno al campo nomadi di via Erbosa, non c'è stata solo l'aggressione al leader leghista. Una volta finita la manifestazione degli antagonisti bolognesi contro la visita di Salvini, un cronista del Resto del Carlino, Enrico Barbetti, è stato inseguito, picchiato e preso a calci, rimediando una frattura a un gomito. Per questa aggressione sono stati identificati in tre, denunciati per violenza privata in concorso, ingiuria e minacce, sempre in concorso.

AVANTI LAZIO

Thorin

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* 3.081
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Citazione di: Ro il 13 Nov 2014, 11:44

L'AGGRESSIONE AL GIORNALISTA - Ma sabato, attorno al campo nomadi di via Erbosa, non c'è stata solo l'aggressione al leader leghista. Una volta finita la manifestazione degli antagonisti bolognesi contro la visita di Salvini, un cronista del Resto del Carlino, Enrico Barbetti, è stato inseguito, picchiato e preso a calci, rimediando una frattura a un gomito. Per questa aggressione sono stati identificati in tre, denunciati per violenza privata in concorso, ingiuria e minacce, sempre in concorso.

AVANTI LAZIO

Sarà stato un provocatore pure questo. (bazinga)

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