Leggende metropolitane : Lo stadio del riomma

Aperto da bellodecasa, 13 Set 2013, 05:32

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

Eagle_70

Visitatore
Registrato
Citazione di: paolo71 il 15 Nov 2014, 14:50
Mai vista tanta merda in un consiglio comunale.
Che vergogna ma ancora  è sindaco sto [...]

ancora per poco.
il pd stesso lo sta per sfanculare.
lo stesso pd al quale pallotta e' andato strisciando a chiedere aiuto per lo stadio.
ah ah ah

Monteverde74

*
Lazionetter
* 6.000
Registrato
sta prima pietra? le ruspe? le detonazioni per metti i pali de cemento a 35 metri?

Treseghè

*
Lazionetter
* 88
Registrato
interessante dibattito su RR

in pratica nn esiste nulla più di un progetto preliminare
come fanno a parlare di due anni per i lavori boh......nn basteranno nemmeno per redigere il progetto esecutivo.....pensa quanto ci vorrà per le autorizzazioni.......

ES

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 20.560
Registrato
Si, sarà un consenso al via per la progettazione, con tutte le condizionali. Il problema sarà trovare i soldi, qui quali sono gli investitori non si sa. Lo stadio costituirà circa il 10-15% di tutto il complesso, il resto sarnno ste torri e il contorno.la Unicredit, a parer mio, entrerà sicuramente dentro il progetto come acquirente.
Il m5s ha detto che ha sentito vari pareri in via ufficiosa, uno del centro destra gli ha riferito testualmente:"questa è una grande porcata, ma siamo a Roma, tutti romanisti, non si può votar contro".
Ecco, questo è.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Licht

*
Lazionetter
* 173
Registrato
Citazione di: Treseghè il 17 Nov 2014, 16:40
interessante dibattito su RR

in pratica nn esiste nulla più di un progetto preliminare
come fanno a parlare di due anni per i lavori boh......nn basteranno nemmeno per redigere il progetto esecutivo.....pensa quanto ci vorrà per le autorizzazioni.......
Da quello che ricordo, l'idea di un nuovo stadio per la Juve partì ad inizio anni 2000. Ci fu poi il casino del 2006 che rallentò leggermente il progetto ma già dall'anno in B ci trasferimmo all'Olimpico perchè iniziarono i lavori al vecchio Delle Alpi; lo Stadium venne inaugurato nel 2011, quindi ci vollero almeno 8-9 anni tra progetto, autorizzazione e realizzazione. C'è da dire che prima andava abbattuta la vecchia struttura, ma non credo abbia occupato molto tempo. Che dire, mi auguro per le merde che facciano anche prima dei 2 anni, dato che tutto è possibile per loro... :DD

Redazione Lazio.net

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 71.785
Registrato
Stadio, così voterà il Campidoglio (Il Tempo)

Il Tempo contatta tutti i consiglieri comunali sulla decisione di fine mese Maggioranza al sicuro. Il «no» dei grillini. Alemanno? «No comment»

La data della discussione è ancora incerta, probabilmente il prossimo 27 novembre, ma si può tracciare un quadro chiaro di come finirà la votazione in Consiglio comunale sulla delibera Stadio della Roma.

Favorevoli, «come volano dell'economia e per i posti di lavoro» lo sono, a parole, tutti. In realtà, su 48 consiglieri comunali, quelli che certamente voteranno «sì» alla delibera sono 29, quattro in più della maggioranza necessaria di 25. Quelli che certamente «no» era e «no» rimane sono 6. In mezzo ci sono 13 voti «ballerini», fra indecisi - tra i quali spicca l'ex sindaco Gianni Alemanno - e astensioni da decidere all'ultimo. Il Pd, compatto ma non convinto, voterà a favore, insieme a Lista Civica Marino e Centro Democratico. Con loro, anche il voto dei cinque consiglieri dell'area Forza Italia. Fra i no, due esponenti della maggioranza, il radicale Riccardo Magi (Lista Civica Marino) e Gemma Azuni di SeL, con i consiglieri M5S.

Questi voti si possono definire «certi», a meno di sconvolgimenti dell'ultima ora. Restano fuori 13 palline: 3 di SeL e tutto il resto dell'opposizione. In realtà, molte delle annunciate astensioni potrebbero trasformarsi in «sì» a patto che, nel dibattito, venissero accolti alcuni correttivi alle opere. Andando per ordine: chiare le motivazioni del netto «no» dei due consiglieri di maggioranza, Magi e Azuni. In primis, la mancanza di un interesse pubblico alla quale si sommano altre preoccupazioni: «Io vengo da quella zona - dice la Azuni - questo stadio sarà la fine per un'area già in enormi difficoltà per la mobilità. Mi dovrebbero garantire investimenti sulla mobilità che non sono in grado di fare». Anche Magi ha le idee molto precise: «Come si pensa di vendere tutti questi uffici in una città in cui le imprese chiudono? Forse che da qualche parte qualcuno pensa di poter trasformare poi questi uffici in case? È ancora aperta la questione della proprietà dell'area e sarebbe necessario attendere almeno l'esito del processo».

In realtà, parlando con ogni singolo consigliere, si scopre che alcuni, anche fra i favorevoli, non hanno nemmeno letto la delibera e si affidano - mani, piedi e voto - a ciò che riferisce loro qualche altro consigliere più diligente. Ma, con quelli che hanno studiato si scopre che non sono molti quelli soddisfatti pienamente dal progetto. Se alcuni voteranno per disciplina di partito, altri esprimeranno il loro assenso solo perché ritengono prioritario lanciare un forte segnale per l'occupazione. E il tifo non conta: posizioni simili sono state espresse tanto da consiglieri di provata fede giallorossa che biancoceleste.

Il primo nodo che, al di là di tutto, non convince nemmeno i favorevoli è quello della mobilità, sia pubblica che privata. Per il centrosinistra, D'Ausilio, De Luca, Giovanni Paris, Policastro, Tiburzi; per il centrodestra, Cantiani, Mennuni, Bordoni, Rossin, avanzano dubbi sulla soluzione Metro B e sull'asse viario via del Mare/via Ostiense. In sostanza, voteranno a favore, ma non credono che la soluzione migliore sia quella prospettata dalla Giunta. Gianni Paris (Pd), spiega: «Le conseguenze sul quadrante saranno enormi specie al momento del deflusso dallo stadio. Quanto meno, se non si potenzia la Roma-Lido invece di fare questo scambio sulla B, occorrerebbe almeno prolungarlo fino alla stazione Muratella della ferrovia regionale. Altrimenti si crea una cosa monca». Cantiani (Ncd) dice: «Non è in discussione l'importanza dell'opera, ma le sue ricadute. Manca anche un'ipotesi di esercizio di come funzionerà la metro con questo sistema ideato. Come si fa a esprimersi su carta?».

A latere, le posizioni dei Cinque Stelle e del gruppo di Alfio Marchini. Spiega Onorato (Lista Marchini): «Il nostro voto non è deciso perché vogliamo sentire cosa emergerà dal dibattito in Aula. Siamo favorevoli all'opera ma non convinti di alcune soluzioni». Mentre il gruppo dei consiglieri del movimento di Grillo è nettamente contrario: «Siamo a favore dello Stadio ma contrari al progetto. L'area è sbagliata e il progetto carente sotto moltissimi punti: a partire dal rischio idraulico e dalle cubature in eccesso che dovrebbero scendere al massimo a 300mila. Potremmo votare a favore qualora tutti i nostri ordini del giorno venissero accolti». Quindi, rimangono quattro voti contrari.

Fernando M. Magliaro

RubinCarter

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 48.162
Registrato
Citazione di: Redazione Lazio.net il 18 Nov 2014, 06:14
Stadio, così voterà il Campidoglio (Il Tempo)

Il Tempo contatta tutti i consiglieri comunali sulla decisione di fine mese Maggioranza al sicuro. Il «no» dei grillini. Alemanno? «No comment»

La data della discussione è ancora incerta, probabilmente il prossimo 27 novembre, ma si può tracciare un quadro chiaro di come finirà la votazione in Consiglio comunale sulla delibera Stadio della Roma.

Favorevoli, «come volano dell'economia e per i posti di lavoro» lo sono, a parole, tutti. In realtà, su 48 consiglieri comunali, quelli che certamente voteranno «sì» alla delibera sono 29, quattro in più della maggioranza necessaria di 25. Quelli che certamente «no» era e «no» rimane sono 6. In mezzo ci sono 13 voti «ballerini», fra indecisi - tra i quali spicca l'ex sindaco Gianni Alemanno - e astensioni da decidere all'ultimo. Il Pd, compatto ma non convinto, voterà a favore, insieme a Lista Civica Marino e Centro Democratico. Con loro, anche il voto dei cinque consiglieri dell'area Forza Italia. Fra i no, due esponenti della maggioranza, il radicale Riccardo Magi (Lista Civica Marino) e Gemma Azuni di SeL, con i consiglieri M5S.

Questi voti si possono definire «certi», a meno di sconvolgimenti dell'ultima ora. Restano fuori 13 palline: 3 di SeL e tutto il resto dell'opposizione. In realtà, molte delle annunciate astensioni potrebbero trasformarsi in «sì» a patto che, nel dibattito, venissero accolti alcuni correttivi alle opere. Andando per ordine: chiare le motivazioni del netto «no» dei due consiglieri di maggioranza, Magi e Azuni. In primis, la mancanza di un interesse pubblico alla quale si sommano altre preoccupazioni: «Io vengo da quella zona - dice la Azuni - questo stadio sarà la fine per un'area già in enormi difficoltà per la mobilità. Mi dovrebbero garantire investimenti sulla mobilità che non sono in grado di fare». Anche Magi ha le idee molto precise: «Come si pensa di vendere tutti questi uffici in una città in cui le imprese chiudono? Forse che da qualche parte qualcuno pensa di poter trasformare poi questi uffici in case? È ancora aperta la questione della proprietà dell'area e sarebbe necessario attendere almeno l'esito del processo».

In realtà, parlando con ogni singolo consigliere, si scopre che alcuni, anche fra i favorevoli, non hanno nemmeno letto la delibera e si affidano - mani, piedi e voto - a ciò che riferisce loro qualche altro consigliere più diligente. Ma, con quelli che hanno studiato si scopre che non sono molti quelli soddisfatti pienamente dal progetto. Se alcuni voteranno per disciplina di partito, altri esprimeranno il loro assenso solo perché ritengono prioritario lanciare un forte segnale per l'occupazione. E il tifo non conta: posizioni simili sono state espresse tanto da consiglieri di provata fede giallorossa che biancoceleste.

Il primo nodo che, al di là di tutto, non convince nemmeno i favorevoli è quello della mobilità, sia pubblica che privata. Per il centrosinistra, D'Ausilio, De Luca, Giovanni Paris, Policastro, Tiburzi; per il centrodestra, Cantiani, Mennuni, Bordoni, Rossin, avanzano dubbi sulla soluzione Metro B e sull'asse viario via del Mare/via Ostiense. In sostanza, voteranno a favore, ma non credono che la soluzione migliore sia quella prospettata dalla Giunta. Gianni Paris (Pd), spiega: «Le conseguenze sul quadrante saranno enormi specie al momento del deflusso dallo stadio. Quanto meno, se non si potenzia la Roma-Lido invece di fare questo scambio sulla B, occorrerebbe almeno prolungarlo fino alla stazione Muratella della ferrovia regionale. Altrimenti si crea una cosa monca». Cantiani (Ncd) dice: «Non è in discussione l'importanza dell'opera, ma le sue ricadute. Manca anche un'ipotesi di esercizio di come funzionerà la metro con questo sistema ideato. Come si fa a esprimersi su carta?».
A latere, le posizioni dei Cinque Stelle e del gruppo di Alfio Marchini. Spiega Onorato (Lista Marchini): «Il nostro voto non è deciso perché vogliamo sentire cosa emergerà dal dibattito in Aula. Siamo favorevoli all'opera ma non convinti di alcune soluzioni». Mentre il gruppo dei consiglieri del movimento di Grillo è nettamente contrario: «Siamo a favore dello Stadio ma contrari al progetto. L'area è sbagliata e il progetto carente sotto moltissimi punti: a partire dal rischio idraulico e dalle cubature in eccesso che dovrebbero scendere al massimo a 300mila. Potremmo votare a favore qualora tutti i nostri ordini del giorno venissero accolti». Quindi, rimangono quattro voti contrari.

Fernando M. Magliaro


bellodecasa

*
Lazionetter
* 2.282
Registrato
Lo stadio che salverà Tor di Valle
Tra incuria e prostitute oggi regna il degrado nella zona scelta dalla Roma.
I negozianti: «Per noi gli affari aumenteranno, ma servono nuove strade»


Il Tempo- Adriano Serafini Fernando M. Magliaro

Di prostitute ne abbiamo contate un congruo numero, tanto di mattina quanto di pomeriggio. Un numero inferiore solo a quello delle buche sulle strade e dei cumuli di immondizia sparsi ai bordi delle stesse. Il degrado avvolge come una cappa l'intera area dove dovrebbe sorgere lo Stadio della Roma a Tor di Valle che potrebbe essere la salvezza o l'eterna dannazione di tutta la zona. Le macchine alternano il passo d'uomo in colonna con con una lenta marcia fra seconda e terza. Ed è questo, forse, il cruccio primario che affligge chi qui ci vive e ci lavora.
«L'asse via del Mare/via Ostiense è sofferente già oggi - dicono i negozianti - e, se dal punto di vista del commercio l'apertura dello Stadio per noi rappresenterà un volano, da quello della viabilità siamo decisamente preoccupati. Queste strade non possono essere oggetto di un piccolo intervento, ma devono essere fatte a regola d'arte, altrimenti qui, soprattutto al momento dell'uscita dallo Stadio dopo una partita, saremo in un inferno di lamiere».
Chi è interessato all'acquisto di una casa o di un negozio fra quelli in costruzione nella zona - tanto che gli uffici vendite delle varie società immobiliari qui eguagliano quasi le prostitute che bazzicano i cigli delle strade - farebbe bene a sbrigarsi: i prezzi stanno aumentando. «Sa - dicono - fra qualche anno qui ci sarà lo Stadio, i parcheggi, l'area commerciale e la nuova metro, quindi i prezzi sono destinati a salire». E, a proposito della metropolitana, abbiamo buttato un'occhiata alla misera stazione di Tor di Valle sulla Roma-Lido di Ostia, quella, per intenderci, dove, secondo i progetti del Comune, dovrebbe attestarsi il trenino che porterà al futuro impianto. L'impressione dall'esterno è pessima: abbarbicata in rilievo, con vista sul desolatamente vuoto scheletro dell'Ippodromo, dovrà subire un restyling molto corposo anche e soprattutto per l'attraversamento pedonale in direzione Stadio. Chi frequenta l'Olimpico sa quanto sia lungo e periglioso transitare in macchina o attraversare la strada. Lì, con le quattro corsie di oggi, fra via del Mare e via Ostiense divise dal guard rail nel mezzo, si rischia di creare un ingorgo infinito e un grave rischio per i tifosi.
Intanto, negli ultimi sei mesi, sono già stati aperti ben cinque nuovi bar e i tre centri commerciali limitrofi all'area del (futuro) impianto non temono la concorrenza. Anzi. «A nostro giudizio - spiegano i direttori dei centri di Torrino, Decima e Mezzocammino - non c'è il rischio di saturazione della zona. Tuttavia ci opporremo all'ipotesi che nell'area commerciale dello Stadio venga creato un centro di vendita di alimenti. Vanno bene tutti i tipi di esercizio commerciale, ma un altro supermercato no».
Anche le chiacchiere con i (pochi) residenti in zona lasciano trapelare l'idea diffusa che lo Stadio potrà solo che essere un bene - «anche perché peggio di così...» sospirano alcuni anziani - purché sia fatto come si deve e non l'ennesima cattedrale nel deserto come tante altre grandi opere romane degli ultimi decenni.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Primus_Pilus

*
Lazionetter
* 2.007
Registrato
vabbè ma a livello di degrado che cambierà? via mondezza e prostitute dentro cacche e altra monnezza

COLDILANA61

*
Lazionetter
* 17.358
Registrato
Citazione di: bellodecasa il 20 Nov 2014, 19:27
Lo stadio che salverà Tor di Valle
Tra incuria e prostitute oggi regna il degrado nella zona scelta dalla Roma.
I negozianti: «Per noi gli affari aumenteranno, ma servono nuove strade»


Il Tempo- Adriano Serafini Fernando M. Magliaro

..........................
Tuttavia ci opporremo all'ipotesi che nell'area commerciale dello Stadio venga creato un centro di vendita di alimenti. Vanno bene tutti i tipi di esercizio commerciale, ma un altro supermercato no».

...................................................


:lol:

MisterFaro

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 17.994
Registrato


Qualcuno che prova a informare sul progetto edificatorio nell'ansa di Tor di Valle, riguardante tre grattacieli alti 220 metri ad uso uffici, un nuovo centro commerciale e uno stadio per il quale è previsto il pagamento dell'affitto da parte della AS Roma.

L'iniziativa nasce, appunto, dalla necessità di informare la cittadinanza sulle conseguenze che l'eventuale realizzazione di questa nuova "centralità urbana" (non prevista dall'attuale Piano Regolatore Generale) avrebbe sulla vivibilità del quadrante, nonché sulla mobilità degli abitanti dell'asse via ostiense via del mare, dal Torrino a Ostia, determinate dal traffico quotidiano aggiuntivo generato da circa 50.000 tra impiegati ed utenti di questo nuovo centro direzionale.

Tyler87

*
Lazionetter
* 4.504
Registrato
Stadio - Inchiesta mafia e appalti blocca il sì per il progetto

In settimana ci sarebbe dovuto essere il voto per la delibera della Giunta sull'interesse pubblico del progetto che porterà il nuovo stadio della Roma a sorgere nella zona di Tor di Valle. La  maxi inchiesta su mafie e appalti della Capitale ha però portato alle dimissioni del presidente del Consiglio comunale, Mirko Coratti, che hanno bloccato i lavori dell'assemblea. Per un nuovo Ufficio di presidenza del Consiglio. In considerazione di questo, scrive La Gazzetta dello Sport, l'appuntamento per la votazione sul nuovo stadio sarà posticipata nel 2015.


Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

paolo71

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 21.780
Registrato
un' inchiesta per mafia non poteva non fermare il progetto rattodromo

:asrm

canguro

*
Lazionetter
* 640
Registrato
Citazione di: Tyler87 il 03 Dic 2014, 12:13
Stadio - Inchiesta mafia e appalti blocca il sì per il progetto

In settimana ci sarebbe dovuto essere il voto per la delibera della Giunta sull'interesse pubblico del progetto che porterà il nuovo stadio della Roma a sorgere nella zona di Tor di Valle. La  maxi inchiesta su mafie e appalti della Capitale ha però portato alle dimissioni del presidente del Consiglio comunale, Mirko Coratti, che hanno bloccato i lavori dell'assemblea. Per un nuovo Ufficio di presidenza del Consiglio. In considerazione di questo, scrive La Gazzetta dello Sport, l'appuntamento per la votazione sul nuovo stadio sarà posticipata nel 2015.

Questo slittamento provoca un grosso problema di contabilizzazione.

Le imprese determinano il loro reddito in base al principio di competenza.
I lavoratori autonomi, invece, adottano il principio di cassa.
Le probabili "mazzette" già pagate e incassate per la delibera,
rappresentano rispettivamente un costo e un ricavo di competenza di un
esercizio precedente (2014) rispetto a quello di competenza economica (2015).
Vale a dire che la manifestazione finanziaria è anticipata rispetto alla
competenza economica.
Il problema nasce dal fatto che non è chiaro se un'amministratore pubblico
può essere inquadrato come lavoratore autonomo o impresa.
Spesso gli amministratori pubblici non dichiarano questi ricavi proprio
perchè non sanno se applicare il principio di competenza o di cassa.  8)




emi-grato

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 1.877
Registrato
Ahó, io 'n te capisco...
Che vordí?
;-)

NatoIl9Gennaio

*
Lazionetter
* 5.189
Registrato

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
A cangu' limortaccitua parli australiano :DD

DajeLazioMia

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 61.349
Registrato
Non ho seguito molto. Ma ora quindi devono ricorrompere tutti da capo?

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Blueline

*
Lazionetter
* 6.720
Registrato
Ma a Roma già succedono periodicamente delle inondazioni, c'è bisogno di altro cemento? Sfregiamo la Città Eterna per far contenti gli ameregani?

Il nostro Giorgione

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.237
Registrato
Forse alla fine da tutto questo le merde avremmo un vantaggio... Staremo a vedere

Discussione precedente - Discussione successiva