La Lazio è partita bene, a conferma che con Pioli l'approccio alle partite non è quasi mai sbagliato. S'è spenta piano piano nel primo tempo, dopo che ha rischiato un paio di volte in difesa e non riuscendo a costruire gioco a centrocampo poiché pressata ferocemente. Nel secondo tempo è cresciuta e ha giocato meglio, non ha più rischiato nulla ma ha fatto confusione, non riuscendo mai a svincolarsi dal controllo ferreo degli avversari, che non hanno voluto perdere.
Non mi sento di rimproverare molto alla squadra, perché ha corso e provato a vincere più col cuore che con la testa, che forse sarebbe servita di più. Però stiamo subendo una fase involutiva rispetto a un mese fa, che chi lo sa se è proprio fisica, e non abbiamo campioni che col colpo individuale ti portano fuori dai pantani di partite come questa, che piano piano è diventata una battaglia corpo a corpo dove, credo si possa dire tranquillamente, non abbiamo fatto la figura dei damerini.