Il freddissimo cuore del nostro Lio

Aperto da Il nostro Giorgione, 27 Nov 2014, 23:38

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jofer8

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Citazione di: robylele il 29 Nov 2014, 09:05
Idem, però Wilson col tempo l'ho rivalutato e perdonato.
Al di la di radio 6...Wilson e Manfredonia sono proprio quelli che condanno di più!!!!
Wilson era figlio del Plenipotenzario della NATO e laureato in legge.
Manfredonia figlio di un noto avvocato romano e studiava giurisprudenza.
Ergo pieni di soldi....però si giocavano la Lazio a perdere!

Indaco

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Che bell'argomento quello che s'è sviluppato negli ultimi interventi, svincolato dal tema manfredonia che ha dato origine a tutto. L'essere laziali a roma e il tasso di antiromanismo che ci caratterizza tutti, ferocemente, duramente, inflessibilmente. Perché è così? Perché invece così non è da nessun'altra parte? Perché ci siamo ristretti nella nostra "sacrestia" della storia, sempre più recintata, sempre più difesa? E davvero nel pantheon della nostra storia abbiamo messo e venerato le persone giuste?
Bello: noi e loro, il nostro odio e la loro supponenza. Le differenze antropologiche tra l'essere laziali e l'essere romanisti, a Roma. La proiezione verso il futuro da una parte, il ripiegamento sul passato dall'altra. Perché?
Bellissimo argomento, da aprirci un topic apposito... Qualcuno dovrebbe farlo.

V.

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Citazione di: Indaco il 01 Dic 2014, 11:25
Che bell'argomento quello che s'è sviluppato negli ultimi interventi, svincolato dal tema manfredonia che ha dato origine a tutto. L'essere laziali a roma e il tasso di antiromanismo che ci caratterizza tutti, ferocemente, duramente, inflessibilmente. Perché è così? Perché invece così non è da nessun'altra parte? Perché ci siamo ristretti nella nostra "sacrestia" della storia, sempre più recintata, sempre più difesa? E davvero nel pantheon della nostra storia abbiamo messo e venerato le persone giuste?
Bello: noi e loro, il nostro odio e la loro supponenza. Le differenze antropologiche tra l'essere laziali e l'essere romanisti, a Roma. La proiezione verso il futuro da una parte, il ripiegamento sul passato dall'altra. Perché?
Bellissimo argomento, da aprirci un topic apposito... Qualcuno dovrebbe farlo.

qualcuno ci ha scritto un libro... ;)

da noi la guerra non è a chi è più torinese o genovese, da noi la guerra è su chi ha diritto su roma di dire siamo di roma, per questo è feroce. se ci sia anche una cosa simile a genova e torino non è percepita da roma. questa è l'altra differenza. Siamo romani in quanto i brutti sporchi e cattivi della città. Per far capire il senso ancestrale della lazialità a roma, quello radicato con la polisportiva, serve rimboccarsi le maniche come mi ha detto Buccioni. Lavorare sodo, duro. tocca rifarsi partigiani della Lazio, sempre.

il punto è che la differenza antropologica parte dalle persone  non dagli statuti di nobiltà e moralità. tu racconti una differenza se hai degli esempi che camminano anche a soli. sennò è tutto un mito che si autoalimenta, che genera se stesso ma non si rigenera al di fuori della cerchia. tanto più che se parli di nobiltà a ogni virgola ti arrivano puntuali certe sassate sulle gengive: le scommesse, i venduti, i galeotti come quell'adesivo con i capitani Laziali al gabbio, gli striscioni e i cori.

Un pessimo compromesso è campare di guerrieri da Gottardi a Scaloni fino al mantra Gentiletti, per paura di non riuscire a ricordare i campioni veri, che però non ci stanno più.

la stessa intervista a manfredonia la realizza con poche battute e poche ambizioni un ragazzo, sarà stata al telefono. molta lazialità non si trova davanti interlocutori con un respiro e uno spazio diversi. tutto in poche battute e via.

Stiamo ancora alla conta tra le figurine del passato: sei della Lazio? Mentre il passato andrebbe usato con molta furbizia, fingendo diplomazia, e a volte esagerando.

ThomasDoll

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Il nodo è: se e quanto la "differenza antropologica" non sia frutto di un solipsismo pericoloso.
Cioè, se e quanto non sia una sovrastruttura che ci tiene lontani da quella che dovrebbe essere e non è più, forse, la nostra vera ragione di essere: quella di far fare sport ai romani, né più e né meno.
E' come se stessimo a guardarci l'album di famiglia, meglio se in bianco e nero, con la vestaglia e le ciabatte, invece di metterci in pantaloncini e canotta a correre, come comandava il fondatore.
Dobbiamo essere all'altezza della nobiltà che sbandieriamo, oppure lasciarla nel cassetto, perché non diventi un boomerang. E va da sé che se si cercano i numeri, se si vuole tenere botta e contrastare l'altro modo cittadino di fare calcio professionistico, la tradizione serve a poco. Soprattutto se è una Grande Storia ma non una storia di grandezza.

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StylishKid

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In questo topic Nesta è stato nominato?

Babu1975

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Citazione di: StylishKid il 02 Dic 2014, 13:41
In questo topic Nesta è stato nominato?

Nesta è romanista !!! >:D

roma merda


V.

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Citazione di: ThomasDoll il 02 Dic 2014, 12:47
Il nodo è: se e quanto la "differenza antropologica" non sia frutto di un solipsismo pericoloso.
Cioè, se e quanto non sia una sovrastruttura che ci tiene lontani da quella che dovrebbe essere e non è più, forse, la nostra vera ragione di essere: quella di far fare sport ai romani, né più e né meno.
E' come se stessimo a guardarci l'album di famiglia, meglio se in bianco e nero, con la vestaglia e le ciabatte, invece di metterci in pantaloncini e canotta a correre, come comandava il fondatore.
Dobbiamo essere all'altezza della nobiltà che sbandieriamo, oppure lasciarla nel cassetto, perché non diventi un boomerang. E va da sé che se si cercano i numeri, se si vuole tenere botta e contrastare l'altro modo cittadino di fare calcio professionistico, la tradizione serve a poco. Soprattutto se è una Grande Storia ma non una storia di grandezza.

hai scritto tutto te. La Lazio a Roma è ancora una sponda per tifare calcio e appassionarsi? lasciamo perdere la delusione, parliamo di nuovi tifosi.

fish_mark

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No, caro Thomas, no e ancora no.

Il calcio a roma è diventato astrazione, un qualcosa di lontanissimo da una semplice partita di calcio, anche se da lì parte e a lì ritorna, ma dopo la circumnavigazione dell'animo umano e soprattutto romano.

Non conosco le realtà di altre città d'Italia e di derby al mondo ce ne sono tanti, ma sono abbastanza convinto che come si vive a Roma questa cazzo di partita non si vive da altre parti. Per questo la odio e per questo ne sento il bisogno perché so che arriva come le feste comandate.

E' la versione aggiornata al duemila delle sassate tra monticiani e trasteverini o per gli amanti dei popoli latini la sfida tra Oriazi e Curiazi.

Non è una semplice partita di calcio da tre punti (che una volta erano due) e si gioca nello stesso stadio dove giocano le due squadre e anche per questo motivo non voglio uno stadio di proprietà delle due squadre. Il campo deve essere uno: in condominio, per simboleggiare la divisione della città.

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porgascogne

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Citazione di: V. il 02 Dic 2014, 18:11
hai scritto tutto te. La Lazio a Roma è ancora una sponda per tifare calcio e appassionarsi? lasciamo perdere la delusione, parliamo di nuovi tifosi.

hai ragione, sia sul fatto che TD ha detto quasi tutto, sia sulla risposta - che noi tutti conosciamo - alla tua domanda
la mia risposta è NO
ma io rispondo da deluso - a 360°, non solo dalla società - e, se mi metto a ragionare sui nuovi tifosi, mi deprimo
l'essere laziali è una cosa che si passa come le professioni in italia: di padre in figlio
sembriamo una tifoseria de notai, farmacisti, avvocati, ed anche giornalisti
si passa col seme sia la professione che la professione di fede
oltre questo, non attraiamo: l'onda lunga degli anni 2000 s'è spenta, oramai
potevamo, si, puntare sui nuovi italiani ma l'avere una tifoseria organizzata schierata dove sappiamo che è schierata, non aiuta

francamente, io non vedo futuro
non vedo l'estinzione se non quella che, fisiologicamente, ci colpirà tutti
però non vedo nuova linfa

Magnopèl

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Citazione di: porgascogne il 03 Dic 2014, 14:28
hai ragione, sia sul fatto che TD ha detto quasi tutto, sia sulla risposta - che noi tutti conosciamo - alla tua domanda
la mia risposta è NO
ma io rispondo da deluso - a 360°, non solo dalla società - e, se mi metto a ragionare sui nuovi tifosi, mi deprimo
l'essere laziali è una cosa che si passa come le professioni in italia: di padre in figlio
sembriamo una tifoseria de notai, farmacisti, avvocati, ed anche giornalisti
si passa col seme sia la professione che la professione di fede
oltre questo, non attraiamo: l'onda lunga degli anni 2000 s'è spenta, oramai
potevamo, si, puntare sui nuovi italiani ma l'avere una tifoseria organizzata schierata dove sappiamo che è schierata, non aiuta

francamente, io non vedo futuro
non vedo l'estinzione se non quella che, fisiologicamente, ci colpirà tutti
però non vedo nuova linfa
Credo tu abbia ragione.
Aneddoto che sfiora quello che hai detto: ieri parlavo con un mio amico di napoli, appena diventato padre. Lui lavora a Roma e la compagna è qui a Napoli col bimbo appena nato e presto anche loro andranno a Roma a vivere insieme.
Il mio amico è tifoso del napoli e a propoisito di questo dice che se proprio il bambino non diventerà tifoso del napoli - può capitare crescendo totalmente a Roma - spera che diventerà della roma piuttosto che della Lazio.
Al che gli ho fatto la filippica contro le merde evvabbè, ma non è questo il punto, punto che tu hai centrato abbastanze bene.

V.

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e grazie che non la vedi, veniamo da un decennio di massacro. però capisci bene che una comunità di estinguendi che è muta sulla Lazio tranne quando c'è da seppellire il gestore, è una comunità che si spegne da sola. Gli zombie funzionano solo in tele.
aveva ragione Buccioni, è che manca fede nel voler cambiare le cose.


cmq a roma inter in sud c'è stato uno striscione che dice tutto, uno striscione contro Lionello, percepito sempre e cmq come un laziale. lo trovate sulle foto di roma inter su questo account https://www.facebook.com/sportpeople.net

sweeper77

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le colpe di questo poco appeal, sono di tutti per me.
Società, curva nord e noi tifosi.
Ma il momento è brutto, brutto forte, e spero non si amplifichi.

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fish_mark

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strano dopo la vittoria delle vittorie parlare di "scarsa linfa".

Evidentemente, siamo ancora fermi tutti al 27 maggio: società, giocatori, tifosi.

ThomasDoll

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è che dobbiamo usare l'immaginazione, uscire da questo vortice di fotografie in bianco e nero che raccontano qualcosa che è successo tanto tempo fa. Un caro ricordo che fa background, non può essere pane quotidiano. E invece non passa giorno che non si ri-lustra l'album dei cari estinti. Ci vuole un po' di senso della misura.

fish_mark

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Citazione di: ThomasDoll il 04 Dic 2014, 12:56
è che dobbiamo usare l'immaginazione, uscire da questo vortice di fotografie in bianco e nero che raccontano qualcosa che è successo tanto tempo fa. Un caro ricordo che fa background, non può essere pane quotidiano. E invece non passa giorno che non si ri-lustra l'album dei cari estinti. Ci vuole un po' di senso della misura.

Se ti stai a rigirare tutto il giorno la foto della fidanzata dei 18 anni significa che recentemente "esci di rado e parli ancora meno".
Non ci vuole senso della misura: ma una nuova storia; anzi nuove storie.

sharp

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Citazione di: Magnopèl il 03 Dic 2014, 14:41
Credo tu abbia ragione.
Aneddoto che sfiora quello che hai detto: ieri parlavo con un mio amico di napoli, appena diventato padre. Lui lavora a Roma e la compagna è qui a Napoli col bimbo appena nato e presto anche loro andranno a Roma a vivere insieme.
Il mio amico è tifoso del napoli e a propoisito di questo dice che se proprio il bambino non diventerà tifoso del napoli - può capitare crescendo totalmente a Roma - spera che diventerà della roma piuttosto che della Lazio.
Al che gli ho fatto la filippica contro le merde evvabbè, ma non è questo il punto, punto che tu hai centrato abbastanze bene.

C'hai perso troppo tempo, glie dovevi da un pugno de destro.









Aspe' ho riletto bene ... è un amico e nun sei mancino,
vabbè allora andava bene 'na pizza in faccia co' la mano sinistra

:)


inviato con il mio S3 sempre forza Lazio e asriommasempremmerdafognadestacittà

bak

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Citazione di: V. il 02 Dic 2014, 18:11
La Lazio a Roma è ancora una sponda per tifare calcio e appassionarsi? lasciamo perdere la delusione, parliamo di nuovi tifosi.

Io invece ho in casa l'esempio opposto.
Mio figlio, da settembre studia a Roma, durante Inter-Lazio al primo gol di Filippetto ha tirato fuori un urlo roboante. Un urlo simile a quello che tirai io quando "vai Ciccio" tirò verso i colleghi di Samanta Cristoforetti il pallone di ****-Liverpool.
E a mio figlio, di certo, la Lazio non gliel'ho imposta io. Se n'è innamorato al derby di Klose.
Un caso sporadico, si potrebbe dire, ma io che vivo fuori da quell'aria melmosa e stagnante che è lo sport romano in genere, ti posso assicurare che nuove leve Laziali crescono anche qui in Sardegna.
Certo l'inquinamento ambientale capitolino rende tutto più difficile in quelle zone, ma, come dice Buccioni, la Lazio è un miracolo vivente, in ogni angolo della sua Polisportiva.

AutumnLeaves

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neogrigio

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Citazione di: V. il 03 Dic 2014, 14:51
e grazie che non la vedi, veniamo da un decennio di massacro. però capisci bene che una comunità di estinguendi che è muta sulla Lazio tranne quando c'è da seppellire il gestore, è una comunità che si spegne da sola. Gli zombie funzionano solo in tele.

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porgascogne

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