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Lazio e basta / Only Lazio => Lazio Talk => Discussione aperta da: Il nostro Giorgione il 27 Nov 2014, 23:38

Titolo: Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Il nostro Giorgione il 27 Nov 2014, 23:38

Festeggia oggi 58 anni Lionello Manfredonia, nato e cresciuto nella Lazio insieme all'altro golden boy Bruno Giordano. La carriera ha poi portato il forte difensore prima alla Juventus, quindi alla Roma. Una scelta, quest'ultima mai fino in fondo digerita dalla tifoseria biancoceleste. In occasione del suo compleanno, Manfredonia ha aperto il libro dei ricordi ai microfoni de "I Laziali Sono Qua", trasmissione in onda su ElleRadio.

Facciamo un viaggio nella macchina del tempo e torniamo al 1975, anno in cui hai fatto il tuo esordio in Serie A. Che ricordi hai di quel periodo?

Bellissimi. Per me era un sogno giocare nello Stadio Olimpico, lo stadio della mia città. Venivo da una splendida esperienza con la Primavera e per me quello fu l'inizio di una grande avventura.

Parliamo di un momento molto delicato della tua carriera e della tua vita in generale. Il 30 dicembre 1989, allo Stadio Dall'Ara di Bologna, hai avuto un grave malore in campo. Il caso volle che il primo a soccorrerti fosse proprio il tuo amico Bruno Giordano.
Sì, rimasi tre giorni in coma farmacologico. Ci misi un po' di tempo a ricostruire l'accaduto. La cosa bella fu che al mio risveglio, oltre alla mia famiglia e ai miei amici, trovai accanto a me Bruno Giordano. Purtroppo quel grave incidente mi precluse la possibilità di poter continuare la mia carriera agonistica.

Veniamo alla domanda che tutti i tifosi biancocelesti volevano farti da 27 anni. Come è stato possibile che un simbolo della Lazio come te abbia potuto vestire la maglia della Roma?
Premesso che dovrò sempre ringraziare la Lazio per avermi fatto esordire nel grande calcio, penso che sia successo quello che può accadere ad un professionista.

Ti sei pentito di quella scelta?
Non penso che mi debba pentire. Erano due fasi diverse della mia carriera agonistica. Quello che posso dire è che forse, in quel momento, non mi sono reso conto che stavo deludendo la tifoseria laziale. Non rinnego comunque né il mio passato laziale, né quello romanista.

E' una scelta che rifaresti anche oggi?
Non posso rispondere. 27 anni fa mi sentii di compiere quella scelta e lo feci. In realtà sarei voluto andare a giocare all'estero. Era un periodo importante della mia carriera e alla Juventus avevo poco spazio. Arrivò quell'offerta e la accettai.

Lionello Manfredonia oggi è tifoso della Lazio?
No, per un semplice motivo. Mi piace il bel calcio. Non tifo per nessuna squadra. Mi piace veder giocare Candreva così come mi piace veder giocare Pjanic.

In conclusione, c'è qualcosa che vorresti dire ai tifosi laziali?
Riempite l'Olimpico. So che ci sono stati tanti problemi con il presidente Lotito, ma il vero tifoso sta sempre vicino alla squadra.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Il nostro Giorgione il 27 Nov 2014, 23:42
Dopo l'addio di Giorgione, la morte del Mister e quella di Renato, tanti problemi e incertezze,  si affacciava all'orizzonte una nuova generazione di campioni. Il nostro futuro sembrava radioso, credevamo saremmo rinati dalle nostre ceneri.

Bruno e Lio: ma quanto vi abbiamo voluto bene, noi giovani laziali di allora.....

A leggere oggi questa intervista, mi resta una sensazione strana. Ve la dirò, dopo aver letto qualche vostro commento (se vi va).....
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: robylele il 28 Nov 2014, 00:07
non ho mai voluto bene né all'uno né all'altro.
tanti auguri.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: giovannidef il 28 Nov 2014, 00:16
Auguri ma preferisco ricordarti come romanista
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Palo il 28 Nov 2014, 00:38
Citazione di: Il nostro Giorgione il 27 Nov 2014, 23:38
Lionello Manfredonia oggi è tifoso della Lazio?
No, per un semplice motivo. Mi piace il bel calcio. Non tifo per nessuna squadra. Mi piace veder giocare Candreva così come mi piace veder giocare Pjanic.

In conclusione, c'è qualcosa che vorresti dire ai tifosi laziali?
Riempite l'Olimpico. So che ci sono stati tanti problemi con il presidente Lotito, ma il vero tifoso sta sempre vicino alla squadra.
E allora, caro Lionello, stai alla larga dall'Olimpico e dalla Lazio
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: AquilaLidense il 28 Nov 2014, 00:46
a lionè, te posso toccà?
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: gobbo1971 il 28 Nov 2014, 00:48
Lo abbiamo avuto due anni a Torino, divenne uno dei beniamini dei tifosi perchè dava sempre tutto.
Fece anche diversi gol importanti, era un leader.
Improvvisamente se ne andò alla Roma.
Motivo? Viola gli diede molti più soldi di quelli che offriva Boniperti.
Ricordo una sua intervista dell'epoca -era ancora da noi- che mi colpì molto, perchè rispose ad una domanda sul piacere di giocare al calcio più o meno così: " a me non diverte per niente giocare a calcio, è il mio lavoro e devo cercare di farlo al meglio".
Agli occhi di un quindicenne calciocentrico risultò una frase incomprensibile.
Ma i tempi stavano cambiando.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Neal il 28 Nov 2014, 00:49
Era il mio idolo.
Prima perdonai il calcioscommesse e la B, poi la nuova assurda retrocessione dell'85 e infine l'addio. Continuai ad essere un suo tifoso anche quando giocava nella Juve e fui felice dell'esordio in nazionale.

Poi passò alle cacche.
A Lione' mavattenaffanculo.

Ero ragazzino e avevo il perdono facile però... va bene la prima, va bene la seconda e ci facciamo andar bene pure la terza. Poi però basta, poi vaffanculo. Di cuore.
Il tuo.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: ralphmalph il 28 Nov 2014, 01:02
Manfredonia mai coperto. L'ho sempre detestato, pure con la nostra maglia. Semplicemente perché non è mai stato laziale.
Titolo: Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: PabloHoney il 28 Nov 2014, 01:16
Giocatore molto stereonzo in campo, gli ho visto fare fallì cattivi e gratuiti, in realtà non l'ho mai amato e quando è andato alla asmerda non mi ha sorpreso come mi sarei aspettato, per me era incomprensibile
Alla fine mi sono convinto che della Lazio non gli ne fosse mai fregato un cazzo, fondamentalmente gli fregava di se stesso
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Il nostro Giorgione il 28 Nov 2014, 01:23
Vedo che nessuno prova il minimo di commozione.... Qualche cinquantenne in giro che ne pensa?
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: sharp il 28 Nov 2014, 02:25
Citazione di: Il nostro Giorgione il 28 Nov 2014, 01:23
Vedo che nessuno prova il minimo di commozione.... Qualche cinquantenne in giro che ne pensa?

chi veste la maglia delle merde è 'na merda .
(con qualche rarissima eccezione)

inviato con il mio S3 sempre forza Lazio e asriommasempremmerdafognadestacittà
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Stradivarius il 28 Nov 2014, 02:57
A leggere il titolo del topic mi ero preoccupato: ho temuto per un attimo che Scaloni avesse parlato male della Lazio. Ma come si  fa a chiamare Manfredonia "il nostro Lio"? M'era già antipatico quando giocava con noi, figuriamoci dopo. E io di anni ne ho 57.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Tarallo il 28 Nov 2014, 05:36
romammerda
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Dusk il 28 Nov 2014, 07:02
Anzi che finora non è intervenuto nessuno a spiegarci che in verità è un grande Laziale, che fatto la storia della Lazio, e che siano dei visionari/tristi/ingrati noi a parlarne male. :D
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Omar65 il 28 Nov 2014, 07:06
Perché su Lazio Talk?
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: porgascogne il 28 Nov 2014, 07:55
ho solo un'immagine di manfredonia in mente
quella che mi piace di più
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: tashunka-witko il 28 Nov 2014, 08:01
Citazione di: Dusk il 28 Nov 2014, 07:02
Anzi che finora non è intervenuto nessuno a spiegarci che in verità è un grande Laziale, che fatto la storia della Lazio, e che siano dei visionari/tristi/ingrati noi a parlarne male. :D


In realtà ho sempre pensato e vorrei spiegarlo a voi che ha fatto la storia della Lazio, e che siete dei visionari/tristi/ingrati voi che ne parlate male........ :)uahuahuah :)....non è vero un cazzo mi è sempre stato sul cazzo.....!


Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Babu1975 il 28 Nov 2014, 08:03
Di lui ricordo solo i brutti momenti del malore.

roma merda

Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Buckley il 28 Nov 2014, 08:18
Citazione di: porgascogne il 28 Nov 2014, 07:55
ho solo un'immagine di manfredonia in mente
quella che mi piace di più
Quella in manette? :D
:asrm
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Yanez_de_Gomera il 28 Nov 2014, 08:26
Essendo (ahimè) abbondantemente ultracinquantenne, Manfredonia me lo ricordo molto bene in campo, specie i primi anni. Con Giordano e Agostinelli era il nostro orgoglio e la nostra speranza per il futuro. Credo che la situazione (anche psicologica, sua e nostra) sia precipitata con il disastro del calcioscommesse. Dopo qualcosa è cambiato, non è stato più il "nostro" Lio. Forse nel profondo del nostro cuore non lo abbiamo mai perdonato e lui lo sa.

Caro Lionello, è stato bello vedere la nostra maglia vestire i tuoi vent'anni. Oggi non ha abbiamo più nulla da dirci se non buona fortuna e ognuno per la sua strada.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Aquila1954 il 28 Nov 2014, 08:37
Fa parte del passato. Giocò nelle mmerde e nella rubentus dopo essere stato in mezzo al calcio scommesse. Io da laziale ho altri giocatori di quel periodo, o prima ancora, da ricordare con affetto.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: inquisitor il 28 Nov 2014, 08:42
Citazione di: Il nostro Giorgione il 28 Nov 2014, 01:23
Vedo che nessuno prova il minimo di commozione.... Qualche cinquantenne in giro che ne pensa?

Eccomi. Nessuna commozione, ma al Manfredonia giocatore ero molto legato.
Altero, distaccato, snob, l'unico difensore di quei tempi che giocava a testa alta e col pallone incollato ai piedi.
Ed in più uno dei pochi ad aver studiato, avvocato se non sbaglio.

E la sua freddezza, il suo disincanto lo ha portato infine, per meri motivi economici, ad indossare la maglia della roma: in un altro giocatore sarebbe stato scandalo assoluto, ma in uno come lui poteva essere un fatto normale.
Mi arrabbiai molto e rimasi profondamente deluso, ma non riuscii ad odiarlo. E neanche adesso.
Freddezza, la stessa che ha sempre mostrato lui in campo e fuori. Ma quant'era forte...

Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: italicbold il 28 Nov 2014, 08:46
Citazione di: Il nostro Giorgione il 27 Nov 2014, 23:38
Lionello Manfredonia oggi è tifoso della Lazio?
No,

E allora vattenaffanculo Lioné.
Sticazzi de chi sei e de che hai fatto nella vita.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: bak il 28 Nov 2014, 08:48
Citazione di: Il nostro Giorgione il 28 Nov 2014, 01:23
Vedo che nessuno prova il minimo di commozione.... Qualche cinquantenne in giro che ne pensa?

Niente a che vedere con Giordano ed Agostinelli.
A leggere queste righe, anche Citterio è più Laziale di lui.

Un mercenario, ricco, talentuoso, con la puzza  sotto il naso. Ma pur sempre un mercenario.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: giovannidef il 28 Nov 2014, 08:49
Citazione di: porgascogne il 28 Nov 2014, 07:55
ho solo un'immagine di manfredonia in mente
quella che mi piace di più
non so se è la stessa, ma è quella non politically correct,  per il fatto che sapevo che non avrebbe più giocato a pallone e avrebbe perso soldi l'unica cosa che realmente interessava al nostro lio
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: mizio67 il 28 Nov 2014, 08:58
Anche se era un grande calciatore, io per lui non ho mai avuto particolare simpatia, troppo freddo e distaccato, i miei idoli del tempo erano Giordano e Agostinelli.
Per lui un laziale può avere solo freddezza, che poi è la stessa che ha sempre avuto lui x noi.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: GiPoda il 28 Nov 2014, 09:20
Dico solo che il nostro amore non meritava il suo cinismo di allora e quello che dimostra ancora oggi.
Certo che noi Laziali con le bandiere non siamo stati molto fortunati...
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: italicbold il 28 Nov 2014, 09:26
Citazione di: GiPoda il 28 Nov 2014, 09:20
Dico solo che il nostro amore non meritava il suo cinismo di allora e quello che dimostra ancora oggi.
Certo che noi Laziali con le bandiere non siamo stati molto fortunati...

Io non credo.
Ci sono stati giocatori, e ce ne sono tanti, che hanno portato la nostra maglia e l'hanno amata subito.
E per sempre.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: GiPoda il 28 Nov 2014, 09:31
Citazione di: italicbold il 28 Nov 2014, 09:26
Io non credo.
Ci sono stati giocatori, e ce ne sono tanti, che hanno portato la nostra maglia e l'hanno amata subito.
E per sempre.
Hai ragione, Simeone ad esempio.
Però mentre scrivevo io pensavo al giocatore romano alla mancanza di un totti laziale.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: eaglemiky il 28 Nov 2014, 09:31
Non e' il "Nostro Lio" inteso come Laziale. Ne possiamo trovare a centinaia di giocatori piu attaccati alla nostra squadra anche provvenienti dall'estero e con carriere altrove . Solo pensando agli ultimi 15 anni  gente come Veron o  Simeone  sono rimasti molto piu legati alla Lazio  di un Manfredonia.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Giorgio 1971 il 28 Nov 2014, 09:34
core de latta
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Kappa il 28 Nov 2014, 09:39
C'è mercenario e mercenario. Mi viene in mente Ibrahimovic. Beh Ibra lo rispetto molto di più di questo finto (e disonesto).
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: rocchigol il 28 Nov 2014, 09:40
non l'ho mai annoverato fra i miei preferiti ne da ragazzino ne dopo.
giordano si, nonostante tutto.
Giordano l'ho visto un paio di volte, di cui una gli ho stretto la mano al francesca gianni quando allenavo la cisco e devo dire che mi sono emozionato.
Manfredonia non mi fa ne caldo ne freddo.
Anzi dopo st'intervista me va pure sul caxxo.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: porgascogne il 28 Nov 2014, 09:42
Citazione di: GiPoda il 28 Nov 2014, 09:31alla mancanza di un totti laziale

con tutto il rispetto, GiPo' (perché te lo meriti e sei un gran Laziale), però su 'sta cosa mi' nonna avrebbe detto "in culo ve c'entra e in testa no"
:=))
cercare A FORZA un (bleah) totti laziale (il che è un ossimoro, sia chiaro: come fa la merda a esse Laziale?), è una cosa che ci avvicina a loro, snaturandoci
chi non ha storia, chi non ha onore, chi non ha dignità s'aggrappa alla bandiera (calcistica) e fa di un uomo, normale (anzi, manco tanto), un idolo, un'irrinunciabile ammennicolo che fa diventare il soggetto del proprio amore (il loro: la aesse), un complemento oggetto, relegando l'amore primario a contorno di un calciatore verso il quale possano mettere in atto tutta l'idolatrazione (da cani che sono) della quale sono capaci essendo branco

je serve un maschio alfa, insomma

a noi ce basta la maglia, la bandiera vera, l'unica, quella biancoceleste, senza tanto cazzi sopra e attorno, senza mediatici pupazzi che la utilizzino come trampolino di lancio oppure come traino per eventuali altre carriere

non facciamo lo stesso errore, a noi non ce serve un totti laziale
a noi servono calciatori che spingano in alto la Lazio

ma in 11, perché mica è er tennis questo, eh
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: ralphmalph il 28 Nov 2014, 09:46

Citazione di: porgascogne il 28 Nov 2014, 09:42
con tutto il rispetto, GiPo' (perché te lo meriti e sei un gran Laziale), però su 'sta cosa mi' nonna avrebbe detto "in culo ve c'entra e in testa no"
:=))
cercare A FORZA un (bleah) totti laziale (il che è un ossimoro, sia chiaro: come fa la merda a esse Laziale?), è una cosa che ci avvicina a loro, snaturandoci
chi non ha storia, chi non ha onore, chi non ha dignità s'aggrappa alla bandiera (calcistica) e fa di un uomo, normale (anzi, manco tanto), un idolo, un'irrinunciabile ammennicolo che fa diventare il soggetto del proprio amore (il loro: la aesse), un complemento oggetto, relegando l'amore primario a contorno di un calciatore verso il quale possano mettere in atto tutta l'idolatrazione (da cani che sono) della quale sono capaci essendo branco

je serve un maschio alfa, insomma

a noi ce basta la maglia, la bandiera vera, l'unica, quella biancoceleste, senza tanto cazzi sopra e attorno, senza mediatici pupazzi che la utilizzino come trampolino di lancio oppure come traino per eventuali altre carriere

non facciamo lo stesso errore, a noi non ce serve un totti laziale
a noi servono calciatori che spingano in alto la Lazio

ma in 11, perché mica è er tennis questo, eh

Amen
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: sweeper77 il 28 Nov 2014, 09:48
Citazione di: porgascogne il 28 Nov 2014, 09:42
con tutto il rispetto, GiPo' (perché te lo meriti e sei un gran Laziale), però su 'sta cosa mi' nonna avrebbe detto "in culo ve c'entra e in testa no"
:=))
cercare A FORZA un (bleah) totti laziale (il che è un ossimoro, sia chiaro: come fa la merda a esse Laziale?), è una cosa che ci avvicina a loro, snaturandoci
chi non ha storia, chi non ha onore, chi non ha dignità s'aggrappa alla bandiera (calcistica) e fa di un uomo, normale (anzi, manco tanto), un idolo, un'irrinunciabile ammennicolo che fa diventare il soggetto del proprio amore (il loro: la aesse), un complemento oggetto, relegando l'amore primario a contorno di un calciatore verso il quale possano mettere in atto tutta l'idolatrazione (da cani che sono) della quale sono capaci essendo branco

je serve un maschio alfa, insomma

a noi ce basta la maglia, la bandiera vera, l'unica, quella biancoceleste, senza tanto cazzi sopra e attorno, senza mediatici pupazzi che la utilizzino come trampolino di lancio oppure come traino per eventuali altre carriere

non facciamo lo stesso errore, a noi non ce serve un totti laziale
a noi servono calciatori che spingano in alto la Lazio

ma in 11, perché mica è er tennis questo, eh

e fatevi tutti il segno della croce perdio! cit.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: porgascogne il 28 Nov 2014, 09:49
Citazione di: sweeper77 il 28 Nov 2014, 09:48
e fatevi tutti il segno della croce perdio! cit.

e segnàtevi, perdio (cit. giusta)
:=))
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: sweeper77 il 28 Nov 2014, 09:50
Citazione di: porgascogne il 28 Nov 2014, 09:49
e segnàtevi, perdio (cit. giusta)
:=))

oggi non ne azzecco una  :s
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: porgascogne il 28 Nov 2014, 09:51
 :lol:
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Indaco il 28 Nov 2014, 09:54
Citazione di: Il nostro Giorgione il 28 Nov 2014, 01:23
Vedo che nessuno prova il minimo di commozione.... Qualche cinquantenne in giro che ne pensa?

...che non ho più nessuna passione per quella Lazio là. Ricordo tutto benissimo, lo sfascio seguente il crollo della squadra del primo scudetto e l'incubarsi della grande crisi che sarebbe scoppiata nel 1980 con lo scandalo delle scommesse e poi i nostri 8 anni di piombo, da cui ci salvò non chinaglia, non pulici, non giordano né manfredonia e nemmeno quello che oggi tutti chiamano con deferenza "il capitano", che era stato a capo della cricca che ci aveva distrutto nel 1980, ma il signor Gianmarco Calleri, aiutato all'inizio dalla passione del fratello, prematuramente scomparso. E infatti per anni criticato dai padri dei contestatori del Lotito odierno...

Quando giordano e manfredonia furono riqualificati (vittoria nei mondiali del 1982) tornarono in squadra e la guidarono verso il ritorno in serie A, è vero, ma poi ripresero a fare quello che avevano sempre fatto, cioè i loro affari, e furono loro i massimi responsabili dello sfacelo del 1985 (a natale eravamo già in B), visto che avevano ripreso a fare il bello e il cattivo tempo, questa volta, però, da "nemici", poiché si raccontava che avessero litigato (carte?, donne?, non si seppe mai). Del signor manfredonia, ad esempio, ricordo l'ostracismo con cui aveva preso a trattare in quegli anni lì un giocatore invece molto amato dai tifosi, Enrico Vella, che arrivò qui alla chetichella e che invece fu la vera anima della prima risalita in A (1983).

Per come sono fatto io (probabilmente male) non ho nessuna nostalgia di questa gente qui, della Lazio 1975-1985, e credo che chiunque vi abbia giocato al tempo dovrebbe oggi tacere e non rilasciare interviste perché quello che toccò subire a tutti i tifosi per colpa di questi personaggi è qualcosa di inenarrabile e di difficilmente spiegabile. A parte poche facce, pochi nomi (Morrone, Carosi, Simoni, qualche giocatore tipo Vella e pochi altri) io ho steso un velo pietoso su quel decennio, sulle Lazio che lo hanno caratterizzato, sui giocatori che hanno indossato la nostra maglia. E spero, vivamente, che questi ex che amano tanto parlare di quei tempi lì la smettano, perché davvero non c'è nulla di bello da raccontare, se non le loro follie.

52 anni, primo abbonamento (di 29 consecutivi), anno 1973-74.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: gaizkamendieta il 28 Nov 2014, 09:59
non capico tanta delusione... qualcuno di voi ha mai considerato manfredonia laziale????? Ho letto addirittura paragoni con chinaglia... ma scherziamo? chinaglia, pur con tutti i suoi errori, ha sempre professato la sua lazialita' e la vissuta spesso anche soffrendoci.. questo quando mai????
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: fish_mark il 28 Nov 2014, 10:04
Citazione di: GiPoda il 28 Nov 2014, 09:31
Però mentre scrivevo io pensavo al giocatore romano alla mancanza di un totti laziale.


Mi permetto di aggiungere qualcosina su una battuta che non è soltanto un ossimoro ma è una vera e propria indigeribile contraddizione.
L'animo laziale è irrequieto, non facilmente addomesticabile, figlio di una storia lunga ma in non pochi casi maledetta perché soprattutto sfortunata, dove i successi sono vere e proprie oasi che arrivano al termine di cammini lunghi e perigliosi.
In questo il nostro pantheon, le nostre figure più rappresentative sono gente come Chinaglia, per certi versi Simeone, direi anche un Giordano e perché no anche Di Canio al netto delle sue pulsioni politiciste. Figure controverse, figure per niente politically correct, anzi molto uncorrect. Ecco un Gascoigne ci stava proprio benone: non poteva che venire alla Lazio. Mi sarebbe piaciuto anche un Maradona, graziarcatzo, mi direte, ma lo cito soprattutto per il carattere unico e maledetto del personaggio, che - state certi - avrebbero arrestato subito per droga dopo un paio di mesi di campionato. Ma a noi ce piace così e per questo mi piace tanto essere laziale.

Dei bravi ragazzi non sappiamo che farcene: da noi un Totti avrebbe fatto poca strada e sarebe andato alla Sampdoria. O allora sarebbe diventato ben altro: si sarebbe drogato chi lo sa? 
Non sentiamo né il bisogno, né la mancanza di un Totti laziale.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: paolo1971 il 28 Nov 2014, 10:07
Citazione di: inquisitor il 28 Nov 2014, 08:42
Eccomi. Nessuna commozione, ma al Manfredonia giocatore ero molto legato.
Altero, distaccato, snob, l'unico difensore di quei tempi che giocava a testa alta e col pallone incollato ai piedi.
Ed in più uno dei pochi ad aver studiato, avvocato se non sbaglio.

E la sua freddezza, il suo disincanto lo ha portato infine, per meri motivi economici, ad indossare la maglia della roma: in un altro giocatore sarebbe stato scandalo assoluto, ma in uno come lui poteva essere un fatto normale.
Mi arrabbiai molto e rimasi profondamente deluso, ma non riuscii ad odiarlo. E neanche adesso.
Freddezza, la stessa che ha sempre mostrato lui in campo e fuori. Ma quant'era forte...
Ho 43 anni, quindi il mio ricordo è più che altro legato al suo ritorno dal calcioscommesse. E' stato stopper, libero e nella Juventus centrocampista, non si possono negare le qualità tecniche e agonistiche del calciatore. Altra estrazione rispetto a Giordano, è avvocato e nella sua freddezza leggo un mestiere più che una passione per il calcio. Lavorare vent'anni nella stessa ditta però non si può cancellare.
Buona vita
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: paolo1971 il 28 Nov 2014, 10:12
Citazione di: fish_mark il 28 Nov 2014, 10:04

Mi permetto di aggiungere qualcosina su una battuta che non è soltanto un ossimoro ma è una vera e propria indigeribile contraddizione.
L'animo laziale è irrequieto, non facilmente addomesticabile, figlio di una storia lunga ma in non pochi casi maledetta perché soprattutto sfortunata, dove i successi sono vere e proprie oasi che arrivano al termine di cammini lunghi e perigliosi.
In questo il nostro pantheon, le nostre figure più rappresentative sono gente come Chinaglia, per certi versi Simeone, direi anche un Giordano e perché no anche Di Canio al netto delle sue pulsioni politiciste. Figure controverse, figure per niente politically correct, anzi molto uncorrect. Ecco un Gascoigne ci stava proprio benone: non poteva che venire alla Lazio. Mi sarebbe piaciuto anche un Maradona, graziarcatzo, mi direte, ma lo cito soprattutto per il carattere unico e maledetto del personaggio, che - state certi - avrebbero arrestato subito per droga dopo un paio di mesi di campionato. Ma a noi ce piace così e per questo mi piace tanto essere laziale.

Dei bravi ragazzi non sappiamo che farcene: da noi un Totti avrebbe fatto poca strada e sarebe andato alla Sampdoria. O allora sarebbe diventato ben altro: si sarebbe drogato chi lo sa? 
Non sentiamo né il bisogno, né la mancanza di un Totti laziale.
Aggiungo che non mi sono mai sentito laziale per un calciatore, se non quando ero poco più che bambino verso Giordano, ma solo perchè segnava, anche se eravamo in Serie B.
Per me la Lazio è il simbolo, i colori, la storia e i giocatori, molti romanisti cresciuti negli ultimi vent'anni col mito di Totti sottraggono alla società il loro amore, riversandolo sul calciatore, vedi sciarpe, caschi e quant'altro. mi chiedo cosa ne sarà di loro quando il loro idolo abdicherà al nulla.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: paolo1971 il 28 Nov 2014, 10:16
Citazione di: Indaco il 28 Nov 2014, 09:54
...che non ho più nessuna passione per quella Lazio là. Ricordo tutto benissimo, lo sfascio seguente il crollo della squadra del primo scudetto e l'incubarsi della grande crisi che sarebbe scoppiata nel 1980 con lo scandalo delle scommesse e poi i nostri 8 anni di piombo, da cui ci salvò non chinaglia, non pulici, non giordano né manfredonia e nemmeno quello che oggi tutti chiamano con deferenza "il capitano", che era stato a capo della cricca che ci aveva distrutto nel 1980, ma il signor Gianmarco Calleri, aiutato all'inizio dalla passione del fratello, prematuramente scomparso. E infatti per anni criticato dai padri dei contestatori del Lotito odierno...

Quando giordano e manfredonia furono riqualificati (vittoria nei mondiali del 1982) tornarono in squadra e la guidarono verso il ritorno in serie A, è vero, ma poi ripresero a fare quello che avevano sempre fatto, cioè i loro affari, e furono loro i massimi responsabili dello sfacelo del 1985 (a natale eravamo già in B), visto che avevano ripreso a fare il bello e il cattivo tempo, questa volta, però, da "nemici", poiché si raccontava che avessero litigato (carte?, donne?, non si seppe mai). Del signor manfredonia, ad esempio, ricordo l'ostracismo con cui aveva preso a trattare in quegli anni lì un giocatore invece molto amato dai tifosi, Enrico Vella, che arrivò qui alla chetichella e che invece fu la vera anima della prima risalita in A (1983).

Per come sono fatto io (probabilmente male) non ho nessuna nostalgia di questa gente qui, della Lazio 1975-1985, e credo che chiunque vi abbia giocato al tempo dovrebbe oggi tacere e non rilasciare interviste perché quello che toccò subire a tutti i tifosi per colpa di questi personaggi è qualcosa di inenarrabile e di difficilmente spiegabile. A parte poche facce, pochi nomi (Morrone, Carosi, Simoni, qualche giocatore tipo Vella e pochi altri) io ho steso un velo pietoso su quel decennio, sulle Lazio che lo hanno caratterizzato, sui giocatori che hanno indossato la nostra maglia. E spero, vivamente, che questi ex che amano tanto parlare di quei tempi lì la smettano, perché davvero non c'è nulla di bello da raccontare, se non le loro follie.

52 anni, primo abbonamento (di 29 consecutivi), anno 1973-74.
Intervento prezioso perchè memoria storica, in quegli anni io cominciavo a giocare con le figurine e il mio ricordo ovviamente è legato ai poster della Rosa, alla prima partita vista allo stadio, alle maglie biancocelesti.
Avverto tutto il rammarico e il peso di quegli anni bui. D'accordo sull'operato straordinario dei Calleri.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: fish_mark il 28 Nov 2014, 10:22
Citazione di: paolo1971 il 28 Nov 2014, 10:12
Aggiungo che non mi sono mai sentito laziale per un calciatore, se non quando ero poco più che bambino verso Giordano, ma solo perchè segnava, anche se eravamo in Serie B.
Per me la Lazio è il simbolo, i colori, la storia e i giocatori, molti romanisti cresciuti negli ultimi vent'anni col mito di Totti sottraggono alla società il loro amore, riversandolo sul calciatore, vedi sciarpe, caschi e quant'altro. mi chiedo cosa ne sarà di loro quando il loro idolo abdicherà al nulla.

Siamo più o meno coetanei però non arriviamo a trasformare le squadre in semplici astrazioni colorate.
Il calcio è fatto di uomini.
Noi abbiamo quella storia e certi uomini con caratteri precisi. Come loro, ma di altro segno e di altra pasta.
Totti ha avuto una carriera unica e una storia unica, per questo irripetibile. Immagina un Giordano che si fa 20 anni alla Lazio: sai bene che sarebbe stato improbabile. Per Totti è stato possibile. Poi il processo di beatificazione è altra cosa che davvero da noi sarebbe stato impossibile.

@Indaco
Ricordi tutto bene, ma dovresti aggiungere l'infelice ritorno di Chinaglia e la vendita fallita dei due alla Juventus nel 1984. Così si spiegherebbero gli altri tre anni di purgatorio, con il balletto sopra il baratro del 1987, che ci dovemmo sorbire un'altra volta.
Se la Lazio fosse rimasta a Casoni forse avremmo vissuto in maniera meno triste gli ottanta.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: MisterFaro il 28 Nov 2014, 10:25
Citazione di: porgascogne il 28 Nov 2014, 09:42
con tutto il rispetto, GiPo' (perché te lo meriti e sei un gran Laziale), però su 'sta cosa mi' nonna avrebbe detto "in culo ve c'entra e in testa no"
:=))
cercare A FORZA un (bleah) totti laziale (il che è un ossimoro, sia chiaro: come fa la merda a esse Laziale?), è una cosa che ci avvicina a loro, snaturandoci
chi non ha storia, chi non ha onore, chi non ha dignità s'aggrappa alla bandiera (calcistica) e fa di un uomo, normale (anzi, manco tanto), un idolo, un'irrinunciabile ammennicolo che fa diventare il soggetto del proprio amore (il loro: la aesse), un complemento oggetto, relegando l'amore primario a contorno di un calciatore verso il quale possano mettere in atto tutta l'idolatrazione (da cani che sono) della quale sono capaci essendo branco

je serve un maschio alfa, insomma

a noi ce basta la maglia, la bandiera vera, l'unica, quella biancoceleste, senza tanto cazzi sopra e attorno, senza mediatici pupazzi che la utilizzino come trampolino di lancio oppure come traino per eventuali altre carriere

non facciamo lo stesso errore, a noi non ce serve un totti laziale
a noi servono calciatori che spingano in alto la Lazio

ma in 11, perché mica è er tennis questo, eh

Ammazza quanto c'hai ragione*!!!

A noi non serve pagare una bandiera svariati milioni per decenni, come non ci serve chiamarci con il nome di una città per esserne parte.




(*) con tutto il rispetto per GiPoda  :D
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: italicbold il 28 Nov 2014, 10:39
Citazione di: GiPoda il 28 Nov 2014, 09:31
Però mentre scrivevo io pensavo al giocatore romano alla mancanza di un totti laziale.
Citazione di: GiPoda il 28 Nov 2014, 09:31
Hai ragione, Simeone ad esempio.
Però mentre scrivevo io pensavo al giocatore romano alla mancanza di un totti laziale.

Questa é una grande questione, sulla quale, a mio avviso sarebbe bellissimo aprire un dibattito.
La Lazio é grande perché travalica il raccordo anulare. La Lazio é oltre.
Ci chiamiamo Lazio perché i nostri fondatori hanno deciso che dovevamo superare le mura aureliane.
Uno dei più grandi laziali della storia é stato Bob Lovati, nato a Cusano Milanino.
Felice Pulici era di Sovico,
Giorgio Chinaglia di Carrara,
Maestrelli era un pisano che aveva vissuto per tanto tempo a Bari.
Uno come Ousmane Dabo, nato a Laval da genitori senegalesi, quando parla di Lazio, qui in Francia gli si illuminano gli occhi.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Adler Nest il 28 Nov 2014, 10:40
Era un bravo giocatore elegante e distaccato.
Una persona che si é preso una laurea, evento raro tra i giocatori.
Ricco di famiglia.

Della  Lazio non gliene fregava niente.
Un uomo di merda implicato nel giro scommesse.
Un uomo rivo di emozioni, senza cuore.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Indaco il 28 Nov 2014, 10:43
Citazione di: fish_mark il 28 Nov 2014, 10:22


@Indaco
Ricordi tutto bene, ma dovresti aggiungere l'infelice ritorno di Chinaglia e la vendita fallita dei due alla Juventus nel 1984. Così si spiegherebbero gli altri tre anni di purgatorio, con il balletto sopra il baratro del 1987, che ci dovemmo sorbire un'altra volta.
Se la Lazio fosse rimasta a Casoni forse avremmo vissuto in maniera meno triste gli ottanta.

Fish, mica volevo fare una sinossi del decennio...     ;)          Ho voluto solo ricordare le cose a volo d'uccello, altrimenti avrei potuto citare tanti altri fatti e personaggi sui quali, invece, è utile glissare. Perché l'amore e la passione che ho avuto io per la Lazio in quegli anni, non li ho più avuti, nemmeno ai tempi di Cragnotti, tanto che quando tornammo in A definitivamente (1988) ero come svuotato e sfinito (a dire la verità avevo ormai 26 anni e la vita mi poneva davanti scelte ben più importanti della Lazio). Dell'episodio che citi tu (la mancata cessione di giordano alla juve e il suo rifiuto ad andare, che comportò l'aborto di affare con gli strisciati che forse, e dico forse, ci avrebbe evitato il secondo triennio drammatico di B), sai cosa ricordo? Il racconto sulla stampa della folle rincorsa in mezzo al mare di capri dietro a Briaschi di chinaglia su un motoscafo affittato su due piedi per cercare di convincerlo a venire alla Lazio. Pensa come stavamo...
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: arturo il 28 Nov 2014, 10:48
Citazione di: porgascogne il 28 Nov 2014, 07:55
ho solo un'immagine di manfredonia in mente
quella che mi piace di più
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: GIULIANOFIORINI67 il 28 Nov 2014, 10:52
Citazione di: Adler Nest il 28 Nov 2014, 10:40
Era un bravo giocatore elegante e distaccato.
Una persona che si é preso una laurea, evento raro tra i giocatori.
Ricco di famiglia.

Della  Lazio non gliene fregava niente.
Un uomo di merda implicato nel giro scommesse.
Un uomo rivo di emozioni, senza cuore.

ricco di famiglia, ma va alla rioma per soldi...
ricco di famiglia, privo di emozioni, colto, distaccheto ma implicato nel calcio scommesse....
omodemmerda senza dubbio, ma è in buona compagnia, chè ancora non ho dimenticato il topic dove molti Laziali ammettevano candidamente che per tanti soldini avrebbero giocato e/o lavorato per i riommers... :x


Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: fish_mark il 28 Nov 2014, 10:52
Citazione di: Indaco il 28 Nov 2014, 10:43
Fish, mica volevo fare una sinossi del decennio...     ;)          Ho voluto solo ricordare le cose a volo d'uccello, altrimenti avrei potuto citare tanti altri fatti e personaggi sui quali, invece, è utile glissare. Perché l'amore e la passione che ho avuto io per la Lazio in quegli anni, non li ho più avuti, nemmeno ai tempi di Cragnotti, tanto che quando tornammo in A definitivamente (1988) ero come svuotato e sfinito (a dire la verità avevo ormai 26 anni e la vita mi poneva davanti scelte ben più importanti della Lazio). Dell'episodio che citi tu (la mancata cessione di giordano alla juve e il suo rifiuto ad andare, che comportò l'aborto di affare con gli strisciati che forse, e dico forse, ci avrebbe evitato il secondo triennio drammatico di B), sai cosa ricordo? Il racconto sulla stampa della folle rincorsa in mezzo al mare di capri dietro a Briaschi di chinaglia su un motoscafo affittato su due piedi per cercare di convincerlo a venire alla Lazio. Pensa come stavamo...

Statte zitto. Nun me ricordà Briaschi ... BRIASCHI!  :x

Ho soltanto allargato il tuo ragionamento per sottolineare come la responsabilità della retrocessione in B non fu esclusivamente la loro (anche se ... principalmente).
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: fish_mark il 28 Nov 2014, 10:56
Citazione di: italicbold il 28 Nov 2014, 10:39
Questa é una grande questione, sulla quale, a mio avviso sarebbe bellissimo aprire un dibattito.
La Lazio é grande perché travalica il raccordo anulare. La Lazio é oltre.
Ci chiamiamo Lazio perché i nostri fondatori hanno deciso che dovevamo superare le mura aureliane.
Uno dei più grandi laziali della storia é stato Bob Lovati, nato a Cusano Milanino.
Felice Pulici era di Sovico,
Giorgio Chinaglia di Carrara,
Maestrelli era un pisano che aveva vissuto per tanto tempo a Bari.
Uno come Ousmane Dabo, nato a Laval da genitori senegalesi, quando parla di Lazio, qui in Francia gli si illuminano gli occhi.

Si, ma siamo una squadra di Roma, la prima squadra di Roma: una squadra anzitutto di romani.

Vogliamo pure essere l'internazionale biancoceleste, ma veniamo dal lungotevere.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Indaco il 28 Nov 2014, 10:59
Citazione di: fish_mark il 28 Nov 2014, 10:52
Statte zitto. Nun me ricordà Briaschi ... BRIASCHI!  :x

Ho soltanto allargato il tuo ragionamento per sottolineare come la responsabilità della retrocessione in B non fu esclusivamente la loro (anche se ... principalmente).

Fish, stavano sempre a litigare, non si passavano più la palla in campo, avevano creato due clan nello spogliatoio che coinvolgeva tutti, anche i massaggiatori, tanto che mi ricordo una partita a roma in cui giordano venne steso da un avversario sotto la tribuna tevere e aspettò due minuti il massaggiatore in campo che non andò a soccorrerlo, quindi si alzò da solol e lo mandò a fare in culo davanti a tutti. Come fai a dire che non fu soprattutto loro la colpa? Erano i più forti, avevano ancora cose da farsi perdonare e ricominciarono a fare tutto come prima, come se nulla fosse successo, come se la Lazio fosse cosa loro.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: fish_mark il 28 Nov 2014, 11:04
Citazione di: Indaco il 28 Nov 2014, 10:59
Fish, stavano sempre a litigare, non si passavano più la palla in campo, avevano creato due clan nello spogliatoio che coinvolgeva tutti, anche i massaggiatori, tanto che mi ricordo una partita a roma in cui giordano venne steso da un avversario sotto la tribuna tevere e aspettò due minuti il massaggiatore in campo che non andò a soccorrerlo, quindi si alzò da solol e lo mandò a fare in culo davanti a tutti. Come fai a dire che non fu soprattutto loro la colpa? Erano i più forti, avevano ancora cose da farsi perdonare e ricominciarono a fare tutto come prima, come se nulla fosse successo, come se la Lazio fosse cosa loro.

Purtroppo hai ragione.
Una squadra con 5 talenti, in molti casi veri e propri fuoriclasse di livello internazionale, che va in serie B, che ne perde 7 di fila, che fa esonerare un paio di allenatori. No, meglio non ricordare.

Potevamo andare in UEFA. Per dire il Verona che vince lo scudetto, preso uno per uno, era più forte di quella Lazio?
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Black Sun il 28 Nov 2014, 11:05
Citazione di: italicbold il 28 Nov 2014, 10:39
Questa é una grande questione, sulla quale, a mio avviso sarebbe bellissimo aprire un dibattito.
La Lazio é grande perché travalica il raccordo anulare. La Lazio é oltre.
Ci chiamiamo Lazio perché i nostri fondatori hanno deciso che dovevamo superare le mura aureliane.
Uno dei più grandi laziali della storia é stato Bob Lovati, nato a Cusano Milanino.
Felice Pulici era di Sovico,
Giorgio Chinaglia di Carrara,
Maestrelli era un pisano che aveva vissuto per tanto tempo a Bari.
Uno come Ousmane Dabo, nato a Laval da genitori senegalesi, quando parla di Lazio, qui in Francia gli si illuminano gli occhi.

mah, sai, è relativo.
nel senso che non credo sia una specificità prettamente laziale.
che ne so, il Real Madrid ha avuto il suo più grande giocatore che era un argentino e se uno si appresta a soppiantarlo sarà comunque un portoghese. la storia più grande del Barcellona la sta scrivendo un altro argentino. il milanista simbolo era alessandrino, quello interista era torinese. e il simbolo del riscatto della Sardegna intera era del varesotto. la juve, tra tifoseria e calciatori, addirittura la più puttana del Paese.
no, io credo che il parametro che sballa tutti gli altri sono loro.
co' 'sta stronzata del romano e romanista.
non tanto e non solo perché, come je faccio sempre presente, "quando mi' nonno già tifava Lazio er tuo stava ancora a fa' er pastore", ma perché è la sublimazione del nulla.
c'hai bisogno de esse romano e romanista perché non c'hai una leggenda di inizio secolo da raccontare, perché non sei figlio del sogno romantico di un gruppo di giovani pionieri, perché c'hai, complessivamente, una storia abbastanza anonima.
non vali un cazzo, non vinci un cazzo, non conti una cazzo.
che te resta? romano e romanista, appunto.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: italicbold il 28 Nov 2014, 11:20
Citazione di: Black Sun il 28 Nov 2014, 11:05
mah, sai, è relativo.
nel senso che non credo sia una specificità prettamente laziale.
che ne so, il Real Madrid ha avuto il suo più grande giocatore che era un argentino e se uno si appresta a soppiantarlo sarà comunque un portoghese. la storia più grande del Barcellona la sta scrivendo un altro argentino. il milanista simbolo era alessandrino, quello interista era torinese. e il simbolo del riscatto della Sardegna intera era del varesotto. la juve, tra tifoseria e calciatori, addirittura la più puttana del Paese.
no, io credo che il parametro che sballa tutti gli altri sono loro.
co' 'sta stronzata del romano e romanista.
non tanto e non solo perché, come je faccio sempre presente, "quando mi' nonno già tifava Lazio er tuo stava ancora a fa' er pastore", ma perché è la sublimazione del nulla.
c'hai bisogno de esse romano e romanista perché non c'hai una leggenda di inizio secolo da raccontare, perché non sei figlio del sogno romantico di un gruppo di giovani pionieri, perché c'hai, complessivamente, una storia abbastanza anonima.
non vali un cazzo, non vinci un cazzo, non conti una cazzo.
che te resta? romano e romanista, appunto.

Se vuoi é un altro aspetto, su cui concordo, della questione.
Pero' noi abbiamo nel nostro DNA un qualcosa di più.
Il 9 gennaio del 1900 non esisteva una società che si chiamasse Roma, o un'entità sportiva che portasse il nome della città. E malgrado questo, i nostri fondatori, hanno scelto di andare oltre. Non volevano una società romana e romanista.
Ce l'abbiamo nell'atto costitutivo che le nostre frontiere sono oltre.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: NandoViola il 28 Nov 2014, 11:30
tutto giusto, ma se cataldi diventa uno jugovic e finisce la sua carriera con la maglia della Lazio e la fascia da capitano, io sarei contento.
perchè sentire uno parlare con il tuo slang a fine partita, magari come miglior in campo, cementa il legame tra la squadra e la città, in particolare per le giovani generazioni.
il che non preclude alla società, nel frattempo, di comprare un coreano, un giapponese ed un cinese (mia battaglia personale) per invadere l'asia di biancoceleste e farci invadere l'olimpico la domenica (e chissà, pure in società).

ah, ma Manfredonia!?
c'è solo il porto, posto de mexxa...
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: sweeper77 il 28 Nov 2014, 11:35
lotito sarebbe capace de fatte lo stadio in corea  :=))
e cmq regà...cataldi ancora deve fare un minuto...
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: fish_mark il 28 Nov 2014, 11:41
Citazione di: sweeper77 il 28 Nov 2014, 11:35
lotito sarebbe capace de fatte lo stadio in corea  :=))
e cmq regà...cataldi ancora deve fare un minuto...

Anche il pallone d'oro Tounkara, se è per questo.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: italicbold il 28 Nov 2014, 11:45
Citazione di: NandoViola il 28 Nov 2014, 11:30
[...]perchè sentire uno parlare con il tuo slang a fine partita, magari come miglior in campo, cementa il legame tra la squadra e la città, in particolare per le giovani generazioni.

Ma perché quello che parla totti é "slang" ?
E' romanaccio da illetterato, é la macchietta della peggiore macchietta del romano confuso.
Bombolo, in confronto, era Petrarca.
Le giovani generazioni di questa città si chiamano, anche e soprattutto, Hu, Diouf, Mircea, vengono da fuori.
E' quello il futuro della Lazio.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: bak il 28 Nov 2014, 11:55
Citazione di: Black Sun il 28 Nov 2014, 11:05
mah, sai, è relativo.
nel senso che non credo sia una specificità prettamente laziale.
che ne so, il Real Madrid ha avuto il suo più grande giocatore che era un argentino e se uno si appresta a soppiantarlo sarà comunque un portoghese. la storia più grande del Barcellona la sta scrivendo un altro argentino. il milanista simbolo era alessandrino, quello interista era torinese. e il simbolo del riscatto della Sardegna intera era del varesotto. la juve, tra tifoseria e calciatori, addirittura la più puttana del Paese.
no, io credo che il parametro che sballa tutti gli altri sono loro.
co' 'sta stronzata del romano e romanista.

E vale relativamente da poco anche per loro perché Losi, ad esempio è del cremasco, Ghiggia è uruguagio e Amadei un burino (secondo i loro parametri).
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: rocchigol il 28 Nov 2014, 11:56
l'idolo Laziale per antonomasia non e' totti.
di idoli Laziali ce ne sono 2:
il nesta-eriksson-petkovic-maestrelli... insomma l'uomo per bene nonche' professionista esemplare.
e il dicanio-simeone-chinaglia... il guerriero indomabile.

il totti: forte ma merda e coatto o il mexes o il cassano... non sappiamo che farcene. Non e' da LAZIO.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Indaco il 28 Nov 2014, 12:10
Citazione di: fish_mark il 28 Nov 2014, 11:04
Purtroppo hai ragione.
Una squadra con 5 talenti, in molti casi veri e propri fuoriclasse di livello internazionale, che va in serie B, che ne perde 7 di fila, che fa esonerare un paio di allenatori. No, meglio non ricordare.

Potevamo andare in UEFA. Per dire il Verona che vince lo scudetto, preso uno per uno, era più forte di quella Lazio?

Fish, magari proprio la uefa no, ma comunque la Lazio non era una squadra che a natale doveva stare in B e che in tutta la stagione, se non erro perché vado a memoria, vinse solo 2 partite in casa, di cui una, con la cremonese che poi divise con noi l'ultimo posto in classifica, dopo che perdevamo 1-0. Un altro esempio di quell'anno lì: a stagione compromessa e dopo il cambio di tre allenatori (Carosi, Lorenzo e alla fine oddi), la Lazio decise di lanciare in A un giovane del vivaio di cui si parlava benissimo, Dell'Anno, venuto via di casa a 13 anni da Avellino e allevato dalla Lazio nel suo collegio. Se ne parlava benissimo, aveva fatto sfracelli nella primavera, decisero di portarlo in prima squadra e... dinanzi a tali maestri iniziò, a 17 anni, a fare come loro, il [...], e alla sua seconda o terza partita (con la samp a roma, 0-3) si fece cacciare dal campo dopo 20 minuti per protestare con l'arbitro. Ovviamente Dell'Anno era forte e lo avrebbe dimostrato nei 15 anni successivi in tutte le squadre dove è andato a giocare, ma qui, appena arrivato, capì l'aria che tirava e si adeguò all'andazzo.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Adler Nest il 28 Nov 2014, 12:22
Citazione di: fish_mark il 28 Nov 2014, 10:56
Si, ma siamo una squadra di Roma, la prima squadra di Roma: una squadra anzitutto di romani.

Vogliamo pure essere l'internazionale biancoceleste, ma veniamo dal lungotevere.
Si, fish, ma dove stanno in squadra tutti sti romani.
Io avrei vedute più larghe.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: PabloHoney il 28 Nov 2014, 12:35
Citazione di: porgascogne il 28 Nov 2014, 09:42
con tutto il rispetto, GiPo' (perché te lo meriti e sei un gran Laziale), però su 'sta cosa mi' nonna avrebbe detto "in culo ve c'entra e in testa no"
:=))
cercare A FORZA un (bleah) totti laziale (il che è un ossimoro, sia chiaro: come fa la merda a esse Laziale?), è una cosa che ci avvicina a loro, snaturandoci
chi non ha storia, chi non ha onore, chi non ha dignità s'aggrappa alla bandiera (calcistica) e fa di un uomo, normale (anzi, manco tanto), un idolo, un'irrinunciabile ammennicolo che fa diventare il soggetto del proprio amore (il loro: la aesse), un complemento oggetto, relegando l'amore primario a contorno di un calciatore verso il quale possano mettere in atto tutta l'idolatrazione (da cani che sono) della quale sono capaci essendo branco

je serve un maschio alfa, insomma

a noi ce basta la maglia, la bandiera vera, l'unica, quella biancoceleste, senza tanto cazzi sopra e attorno, senza mediatici pupazzi che la utilizzino come trampolino di lancio oppure come traino per eventuali altre carriere

non facciamo lo stesso errore, a noi non ce serve un totti laziale
a noi servono calciatori che spingano in alto la Lazio

ma in 11, perché mica è er tennis questo, eh

Mi hai tolto le parole di bocca come non mai.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: tashunka-witko il 28 Nov 2014, 12:45
Citazione di: porgascogne il 28 Nov 2014, 07:55
ho solo un'immagine di manfredonia in mente
quella che mi piace di più

Anche io quando ha fatto di Falcao un ex giocatore e cioè nel secondo tempo del derby 2-2 che stavamo vincendo 2-0 con doppietta di D'Amico su rigore e punizione!
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: GiPoda il 28 Nov 2014, 12:54
Citazione di: italicbold il 28 Nov 2014, 10:39
Questa é una grande questione, sulla quale, a mio avviso sarebbe bellissimo aprire un dibattito.
La Lazio é grande perché travalica il raccordo anulare. La Lazio é oltre.
Ci chiamiamo Lazio perché i nostri fondatori hanno deciso che dovevamo superare le mura aureliane.
Uno dei più grandi laziali della storia é stato Bob Lovati, nato a Cusano Milanino.
Felice Pulici era di Sovico,
Giorgio Chinaglia di Carrara,
Maestrelli era un pisano che aveva vissuto per tanto tempo a Bari.
Uno come Ousmane Dabo, nato a Laval da genitori senegalesi, quando parla di Lazio, qui in Francia gli si illuminano gli occhi.

Io pensavo ad un romano laziale perchè, ai tempi, mi piaceva il fatto di avere due romani molto bravi e tifosi della mia stessa squadra.
Come me.
Non sono ipocrita, lo pensavo e forse mi piacerebbe ancora adesso.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: DajeLazioMia il 28 Nov 2014, 13:02
Citazione di: GiPoda il 28 Nov 2014, 12:54
Io pensavo ad un romano laziale perchè, ai tempi, mi piaceva il fatto di avere due romani molto bravi e tifosi della mia stessa squadra.
Come me.
Non sono ipocrita, lo pensavo e forse mi piacerebbe ancora adesso.
Entro nel discorso un po' fuori contesto, ho letto solo questo.
Quando abbiamo vinto lo Scudetto Primavera mi aveva fatto piacere sentire Cataldi Crecco Filippini.
Anche se non è fondamentale come questione, diciamo che potrebbe aiutare un po'.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Aquila grigia il 28 Nov 2014, 13:06
Citazione di: porgascogne il 28 Nov 2014, 09:49
e segnàtevi, perdio (cit. giusta)
:=))

e fatevi il segno del padre, porca puttana! ;)

Ricordo un fallo di Manfredonia su Socrates, da arresto immediato! Per il resto, tanto snobismo, tanta classe ma, insomma... Brunetto era un'altra cosa, con Brunetto il ragazzino sognava. Ma solo con lui, perchè era autentico, verace, non era un pupazzetto costruito per decerebrati. Ma era laziale e della Lazio, fu affossato.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: GiPoda il 28 Nov 2014, 13:10
Citazione di: DajeLazioMia il 28 Nov 2014, 13:02
Entro nel discorso un po' fuori contesto, ho letto solo questo.
Quando abbiamo vinto lo Scudetto Primavera mi aveva fatto piacere sentire Cataldi Crecco Filippini.
Anche se non è fondamentale come questione, diciamo che potrebbe aiutare un po'.
ma infatti...
anche se andrebbe bene anche uno Zanetti.
Grande uomo, grande campione anche se straniero.
Il problema, principale, è avercene uno...
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: MagoMerlino il 28 Nov 2014, 13:48
Citazione di: GiPoda il 28 Nov 2014, 13:10
ma infatti...
anche se andrebbe bene anche uno Zanetti.
Grande uomo, grande campione anche se straniero.
Il problema, principale, è avercene uno...
Ma infatti è quello che serve, grande giocatore, ottima persona, carismatico, poi dove è nato e cresciuto, è relativo.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: fish_mark il 28 Nov 2014, 13:52
Citazione di: GiPoda il 28 Nov 2014, 13:10
ma infatti...
anche se andrebbe bene anche uno Zanetti.
Grande uomo, grande campione anche se straniero.
Il problema, principale, è avercene uno...

per una storia come quella del pupone serve continuità aziendale e disponibilità.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: GiPoda il 28 Nov 2014, 13:55
Citazione di: fish_mark il 28 Nov 2014, 13:52
per una storia come quella del pupone serve continuità aziendale e disponibilità.
se tieni alla continuità aziendale, e non hai molti dindi, ad un certo punto devi vendere.
direi quindi che serve disponibilità di soldi.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: fish_mark il 28 Nov 2014, 13:58
Citazione di: GiPoda il 28 Nov 2014, 13:55
se tieni alla continuità aziendale, e non hai molti dindi, ad un certo punto devi vendere.
direi quindi che serve disponibilità di soldi.

Ce li hai già. Ma lasciamo stare si entra in un diverso ordine di discussione.

Rimane l'accordo sul fatto che sarebbe bello avere di nuovo un romano che parte dai NAGC e arriva fino sul tetto del mondo con la maglia della Lazio.
E' già accaduto di recente: Alessandro Nesta.
In una città di tre milioni di persone con una grande tradizione calcistica questa cosa accadrà di nuovo anche per la Lazio.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: MagoMerlino il 28 Nov 2014, 13:58
Citazione di: fish_mark il 28 Nov 2014, 13:52
per una storia come quella del pupone serve continuità aziendale e disponibilità.
Ma comunque non la prenderei a paragone. E' una situazione limite, quasi impossibile da replicare in altri ambienti.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: fish_mark il 28 Nov 2014, 14:02
Citazione di: MagoMerlino il 28 Nov 2014, 13:58
Ma comunque non la prenderei a paragone. E' una situazione limite, quasi impossibile da replicare in altri ambienti.

Una storia unica. Per questo non ripetibile.
Non ho alcuna invidia, ma mi sarebbe personalmente piaciuto un Dell'Anno 20 anni con noi, un Di Canio 20 anni con noi e un Nesta 20 anni con noi.

E dire che con Giordano e Manfredonia ci siamo andati vicini. Tu pensa senza il calcio scommesse 1980 e l'arrivo di Moggi cosa sarebbe potuto accadere da noi ...
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: eaglemiky il 28 Nov 2014, 14:03
Citazione di: italicbold il 28 Nov 2014, 10:39
Questa é una grande questione, sulla quale, a mio avviso sarebbe bellissimo aprire un dibattito.
La Lazio é grande perché travalica il raccordo anulare. La Lazio é oltre.
Ci chiamiamo Lazio perché i nostri fondatori hanno deciso che dovevamo superare le mura aureliane.
Uno dei più grandi laziali della storia é stato Bob Lovati, nato a Cusano Milanino.
Felice Pulici era di Sovico,
Giorgio Chinaglia di Carrara,
Maestrelli era un pisano che aveva vissuto per tanto tempo a Bari.
Uno come Ousmane Dabo, nato a Laval da genitori senegalesi, quando parla di Lazio, qui in Francia gli si illuminano gli occhi.

In aggiunta a cio' che scrive IB mi sembra anche che la Lazio rimanga nel cuore piu spesso a tutti questi uomini di sport che ne hanno fatto parte anche venendo da tutta Italia o da tutto il mondo mentre alla rioma restano legati perloppiu' soli i giocatori nati a Roma a parte qualche rara eccezione.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: GiPoda il 28 Nov 2014, 15:03
Citazione di: porgascogne il 28 Nov 2014, 09:42
con tutto il rispetto, GiPo' (perché te lo meriti e sei un gran Laziale), però su 'sta cosa mi' nonna avrebbe detto "in culo ve c'entra e in testa no"
:=))
cercare A FORZA un (bleah) totti laziale (il che è un ossimoro, sia chiaro: come fa la merda a esse Laziale?), è una cosa che ci avvicina a loro, snaturandoci
chi non ha storia, chi non ha onore, chi non ha dignità s'aggrappa alla bandiera (calcistica) e fa di un uomo, normale (anzi, manco tanto), un idolo, un'irrinunciabile ammennicolo che fa diventare il soggetto del proprio amore (il loro: la aesse), un complemento oggetto, relegando l'amore primario a contorno di un calciatore verso il quale possano mettere in atto tutta l'idolatrazione (da cani che sono) della quale sono capaci essendo branco

je serve un maschio alfa, insomma

a noi ce basta la maglia, la bandiera vera, l'unica, quella biancoceleste, senza tanto cazzi sopra e attorno, senza mediatici pupazzi che la utilizzino come trampolino di lancio oppure come traino per eventuali altre carriere

non facciamo lo stesso errore, a noi non ce serve un totti laziale
a noi servono calciatori che spingano in alto la Lazio

ma in 11, perché mica è er tennis questo, eh

dici porga?
non lo so, penso agli juventini con del piero, gli interisti con zanetti i milanisti con maldini...i cani con il cane :)
perchè noi dovremmo essere diversi?
io non vorrei che diciamo questo solo perchè disgustati dallo stucchevole tottismo.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: orchetto il 28 Nov 2014, 15:30
quando l'avvocato di collina fleming andò al trigoria ricordo che le merde si scannarono parecchio tra di loro e la cosa mi dava un certo gusto.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: cuchillo il 28 Nov 2014, 15:48
Tre cose.

Manfredonia per me è stato il primo idolo. Il primo. E il primo idolo è come il primo amore. Anche se t'ha lasciato perché preferiva scopà col tuo migliore amico, rimane pur sempre quella cui l'hai schiaffato nella carne viva la prima volta nella tua vita. Non puoi volerle male, per nessun motivo.

In campo era un animale vero. In confronto Gattuso era un'educanda di Sorrento. Con le regole di oggi rimedierebbe 8 espulsioni a campionato. E anche per questo a noi piaceva e gli altri lo odiavano.
Era gratuitamente cattivo. 

Di avere un giocatore/i romano/i e laziale/i non me ne fotte una beneamata ceppa.
Se ce ne sono, può farmi piacere ma solo se sono forti. Ma il piacere può derivare solo dal fatto, al limite, che sono laziali, non certo per il fatto che sono romani. 
Meglio un senegalese forte 100 che un romano/laziale forte 99.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: fish_mark il 28 Nov 2014, 15:49
Citazione di: orchetto il 28 Nov 2014, 15:30
quando l'avvocato di collina fleming andò al trigoria ricordo che le merde si scannarono parecchio tra di loro e la cosa mi dava un certo gusto.

Citazione di: Il nostro Giorgione il 27 Nov 2014, 23:38
Festeggia oggi 58 anni Lionello Manfredonia, nato e cresciuto nella Lazio insieme all'altro golden boy Bruno Giordano. La carriera ha poi portato il forte difensore prima alla Juventus, quindi alla Roma. Una scelta, quest'ultima mai fino in fondo digerita dalla tifoseria biancoceleste.

Leggendo il post di giorgione mi sono soffermato su questa battuta.
Ricordo, in realtà, che ci furono feroci polemiche, fino alla costituzione di un gruppo di tifosi apertamente e specificatamente contrari a questo trasferimento. Si trattava del "Gruppo anti-manfredonia": stava in curva sud ed era uno striscione con scritta gialla su campo rosso.


Tra i laziali ci fu una punta di delusione, ma non ricordo harakiri o scontri in piazza. Praticamente la cosa passò quasi tra l'indifferenza generale dei laziali.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: misolidio il 28 Nov 2014, 16:05
Manfredonia è un ex come tanti altri. Solo un po' meno ipocrita. Al tifoso però piacciono i baciamaglietta e i nonlofaccioperisoldi e allora si, è una merda.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: cuchillo il 28 Nov 2014, 16:15
Citazione di: fish_mark il 28 Nov 2014, 15:49
Tra i laziali ci fu una punta di delusione, ma non ricordo harakiri o scontri in piazza. Praticamente la cosa passò quasi tra l'indifferenza generale dei laziali.

Carissimo fish_mark, con tutto il rispetto per un giocatore che, come detto, era stato il mio primo idolo, nell'estate 1987, ancora in quella fogna di serie B, a domandarci se Gabriele Savino sarebbe o meno arrivato...Come dire, avevamo ben altri cazzi a cui pensare... ;)
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: pantarei il 28 Nov 2014, 22:11
io sto' con cuchillo.
il calciatore mi piaceva assai, magari aveccelo oggi.
del romano che porta la lazio sul tetto del mondo me ne sbatto, come di avere un capitano bosniaco o albanese.
voglio vedere la maglia della lazio sul tetto del mondo, portata da chiunque.
i riomisti misero lo striscione "manfredonia ti accettiamo" , parafrasando e col disegno dell'accetta.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: DaMilano il 28 Nov 2014, 22:56
Io ricordo le sue parolle quando passò alla juve. Quello più che il passaggio alle m.erde molti non gli perdonarono.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Maxilotte il 28 Nov 2014, 23:19
Pero' ammazza quanto era forte. Sarebbe oggi tra i centrali forti di europa.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Il nostro Giorgione il 29 Nov 2014, 01:02
Citazione di: cuchillo il 28 Nov 2014, 15:48
Tre cose.

Manfredonia per me è stato il primo idolo. Il primo. E il primo idolo è come il primo amore. Anche se t'ha lasciato perché preferiva scopà col tuo migliore amico, rimane pur sempre quella cui l'hai schiaffato nella carne viva la prima volta nella tua vita. Non puoi volerle male, per nessun motivo.

In campo era un animale vero. In confronto Gattuso era un'educanda di Sorrento. Con le regole di oggi rimedierebbe 8 espulsioni a campionato. E anche per questo a noi piaceva e gli altri lo odiavano.
Era gratuitamente cattivo. 

Di avere un giocatore/i romano/i e laziale/i non me ne fotte una beneamata ceppa.
Se ce ne sono, può farmi piacere ma solo se sono forti. Ma il piacere può derivare solo dal fatto, al limite, che sono laziali, non certo per il fatto che sono romani. 
Meglio un senegalese forte 100 che un romano/laziale forte 99.



Comincio dalla fine. Siccome sono romano e laziale, preferisco un romano e laziale forte 99 (ma pure 80) a un senegalese forte 100. Ma qui siamo davvero nel campo del 'libero arbitrio', sicché va tutto bene.


Ma per il resto hai centrato esattamente - come ci fossimo appattati - il mio stato d'animo. 

Lionello e Bruno li ho amati davvero troppo troppo.... non gli ho voluto male nell'80, non gli ho voluto male quando sono andati via, non mi ha fatto male vedere Bruno al Napoli (che si è venduto per farci perdere uno scudetto, ricordo) e Lio nella corropolese (anzi, godevo nel pensare al loro rosicamento nell'essere costretti a innamorarsi sul campo del n. 8 mancino e Laziale: un giocatore cosi i tifosi li fa impazzire, quando mi parlano di "cattiveria in campo" oggi, mi viene da ridere, se penso a degli orchetti malvagi e ringhiosi, tipo Benetti o Furino, o Barlog implacabili e terribili, tipo Lionello).

Giorgione e gli altri erano supereroi, Lio era il fratello maggiore-idolo.

Non sono mai riuscito a volergli male, e a leggere la sua intervista provo un po' di malinconia, una punta di amarezza e delusione, ma nessuna rabbia, tanto meno odio o disprezzo. Mi scopro che oggi gli voglio bene lo stesso, a quasi quarant'anni di distanza.

E mi inganno ancora se, alla fine dell'intervista, dopo tanti distinguo e dichiarazioni di neutralità ("amo il bel calcio, non sono un tifoso", "sono stato un professionista",  ecc ecc ) Lio si dichiari implicitamente tifoso, invitando i Laziali a sostenere la squadra?

Forse che la Lazio un graffio indelebile lo ha poi lasciato, nel fondo del  freddissimo, fragile  cuore di Lio?



Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Il nostro Giorgione il 29 Nov 2014, 01:05
Citazione di: cuchillo il 28 Nov 2014, 16:15
Carissimo fish_mark, con tutto il rispetto per un giocatore che, come detto, era stato il mio primo idolo, nell'estate 1987, ancora in quella fogna di serie B, a domandarci se Gabriele Savino sarebbe o meno arrivato...Come dire, avevamo ben altri cazzi a cui pensare... ;)


E Savino fece un figurone quell'anno.......
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Tarallo il 29 Nov 2014, 06:51

Citazione di: Maxilotte il 28 Nov 2014, 23:19
Pero' ammazza quanto era forte. Sarebbe oggi tra i centrali forti di europa.
Si, era forte. Più che l'efficacia, tempismo e stile.
Ricardo male io, però, o ci fu una partita col Vicenza all olimpico in cui Paolo Rossi lo mandò in terapia?
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: jofer8 il 29 Nov 2014, 08:18
Sarò strano ma io Manfredonia, Giordano,Wilson e Cacciatori li ho cancellati e mi da fastidio pure parlarne.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: robylele il 29 Nov 2014, 09:05
Citazione di: jofer8 il 29 Nov 2014, 08:18
Sarò strano ma io Manfredonia, Giordano,Wilson e Cacciatori li ho cancellati e mi da fastidio pure parlarne.

Idem, però Wilson col tempo l'ho rivalutato e perdonato.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Aquila grigia il 29 Nov 2014, 09:07
Citazione di: Tarallo il 29 Nov 2014, 06:51
Si, era forte. Più che l'efficacia, tempismo e stile.
Ricardo male io, però, o ci fu una partita col Vicenza all olimpico in cui Paolo Rossi lo mandò in terapia?

partita fantastica, alla fine 4 a 3 per noi, con Bruno in tripletta e Rossi in doppietta!
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Babu1975 il 29 Nov 2014, 09:21
Ricordo un saviglianese juventus terminato 2 2 ,allora giocavo nelle giovanili,fu molto disponibile anche se si vedeva lontano un km che era pieno di zuppa...mi sembra forse marzo o aprile,e in estate andò alle merde,ma potrei ricordare male.

roma merda

Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: coppadellealpi1971 il 29 Nov 2014, 09:22
dire che manfredonia era antipatico quando giocava con noi, vuol dire non aver vissuto quegl'anni. Lionello era l'idolo per molti di noi ancor più di bruno. difendeva l'essere laziale ovunque. che grinta che duttilità.. che amore verso i nostri colori. un derozzi loro ma colto e di bella presenza. Essere andato dilla' l' ha segnato... in tutti i sensi.. che vuoi che ti dica..
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: coppadellealpi1971 il 29 Nov 2014, 09:24
Citazione di: robylele il 29 Nov 2014, 09:05
Idem, però Wilson col tempo l'ho rivalutato e perdonato.

beh si rivaluta wilson che all' epoca era a fine carriera ma si condannano gli altri due allora 23 anni perché non stanno a radio6 a parla' de lazio?
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Dusk il 29 Nov 2014, 09:31
Io me lo ricordo, da piccolissimo (avevo 7 anni nel 1989), con la maglia della roma: a pelle, giudicandolo dalla foto sulle figurine Panini, mi stava sulle balle ancora più di altri. Restai un po' scioccato nel leggere, nelle statistiche accanto alle foto, che aveva trascorso quindici anni da Noi, tra giovanili e prima squadra.

Ecco, è questo che mi disturba tutt'ora. Va bene la freddezza, il professionismo, il non nascere tifoso Laziale (per dire, da piccolo Giordano era interista e D'Amico juventino), tutto quello che te pare, ma dio santo, hai trascorso QUINDICI ANNI nella Lazio, che ti ha cresciuto e trattato come un Gioiello, e un par d'anni a fine carriera nella roma, tra minacce costanti dei tifosi, e fai l'equidistante? L'ho sentito più volte, anche prima di quest'ultima intervista, con un sorrisino glaciale, dire che è affezionato ad entrambe le squadre perché ha vestito entrambe le maglie e che non simpatizza nessuna in particolare.
Pessimo, per quanto mi riguarda.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: cuchillo il 29 Nov 2014, 09:46
Citazione di: Dusk il 29 Nov 2014, 09:31
dire che è affezionato ad entrambe le squadre perché ha vestito entrambe le maglie e che non simpatizza nessuna in particolare.
Pessimo, per quanto mi riguarda.

Anche Cordova lo fa, però.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Tarallo il 29 Nov 2014, 10:35

Citazione di: cuchillo il 29 Nov 2014, 09:46
Anche Cordova lo fa, però.
Strano allora che al supermercato di via delle Fornaci, mentre spiegavo chi fosse si miei ragazzi, rendendo chiaro che noi eravamo laziali e lui c'è l'avevano solo prestato, lui ci salutò con un Forza roma.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: cuchillo il 29 Nov 2014, 10:45
In via privata, però.
In via ufficiale dice sempre che gli anni alla Lazio sono stati molto belli, che non rinnega nulla, che lo rifarebbe ancora, che la Lazio lo ha trattato meglio di come lo ha trattato la roma. Che poi, a squadre invertite, è esattamente quello che dice Di Biagio.

Comunque, in via più generale, io solo a due giocatori che abbiano fatto entrambe le squadre ho sentito parlare malissimo della roma. E sono Sinisa e Siviglia.
E guarda caso, entrambi ancora chiedono alla roma dei soldi che non gli sono stati mai dati.

Se semo capiti.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: ssl_1900 il 29 Nov 2014, 10:45
questo topic va su calcio.

il signor Manfredonia con la Lazio non c'entra più nulla da decenni.

Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Il nostro Giorgione il 29 Nov 2014, 10:53
Citazione di: Tarallo il 29 Nov 2014, 10:35
Strano allora che al supermercato di via delle Fornaci, mentre spiegavo chi fosse si miei ragazzi, rendendo chiaro che noi eravamo laziali e lui c'è l'avevano solo prestato, lui ci salutò con un Forza roma.


Bah.... Napoletano e romanista, anima nera per i giovani.... Ecco, Cordova mi ha sempre fatto proprio schifo, anche se all'epoca fu accettato molto bene dalla maggioranza dei tifosi.  Lui ha sempre detto di essere rioms nel sangue, mentre  il passaggio alla Lazio fu una ripicca.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Mak1002006 il 29 Nov 2014, 10:58
Citazione di: Yanez_de_Gomera il 28 Nov 2014, 08:26
Essendo (ahimè) abbondantemente ultracinquantenne, Manfredonia me lo ricordo molto bene in campo, specie i primi anni. Con Giordano e Agostinelli era il nostro orgoglio e la nostra speranza per il futuro. Credo che la situazione (anche psicologica, sua e nostra) sia precipitata con il disastro del calcioscommesse. Dopo qualcosa è cambiato, non è stato più il "nostro" Lio. Forse nel profondo del nostro cuore non lo abbiamo mai perdonato e lui lo sa.

Caro Lionello, è stato bello vedere la nostra maglia vestire i tuoi vent'anni. Oggi non ha abbiamo più nulla da dirci se non buona fortuna e ognuno per la sua strada.


:up:
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Cervino il 29 Nov 2014, 20:04
Citazione di: Tarallo il 29 Nov 2014, 06:51
Si, era forte. Più che l'efficacia, tempismo e stile.
Ricardo male io, però, o ci fu una partita col Vicenza all olimpico in cui Paolo Rossi lo mandò in terapia?

Se parliamo dello stesso Lazio-Lanerossi durante il quale ho visto il Paolo Rossi piu' degno della sua fama, mi sa che a andare in terapia fu Badiani (peraltro costretto in un ruolo non suo).
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: arkham il 29 Nov 2014, 20:14
Uno che ci dovrebbe chiedere scusa ogni volta che ci nomina ci fa pure sapere che non tifa Lazio.
ma vaffanculo, te e chi te intervista.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: arkham il 29 Nov 2014, 20:23
Citazione di: italicbold il 28 Nov 2014, 09:26
Io non credo.
Ci sono stati giocatori, e ce ne sono tanti, che hanno portato la nostra maglia e l'hanno amata subito.
E per sempre.

Ci aprii un topic, "le facce belle della Lazio", con la lista dei nomi che dovremmo ricordare e veicolare come legati alla nostra immagine.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: stefy40 il 29 Nov 2014, 21:45
Me la ricordo solo io la provocazione ad Amarildo (che costò il rosso al Brasiliano) nel derby che comunque quasi vincevamo, quello del gol di Alessandro Bertoni?
Ecco, forse lo "spartiacque" per me è stato quel momento lì; credo di aver partecipato anche a qualche coretto sulle note di "cuore matto", qualche mese dopo...
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: coppadellealpi1971 il 30 Nov 2014, 13:55
beh andate a chiedere alla famiglia Totti chi di loro era a festeggiare allo stadio nel 74?
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Il nostro Giorgione il 30 Nov 2014, 14:02
Citazione di: coppadellealpi1971 il 30 Nov 2014, 13:55
beh andate a chiedere alla famiglia Totti chi di loro era a festeggiare allo stadio nel 74?


??????????? Cioè???
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Riedle il 30 Nov 2014, 16:39

Citazione di: GIULIANOFIORINI67 il 28 Nov 2014, 10:52
ricco di famiglia, ma va alla rioma per soldi...
ricco di famiglia, privo di emozioni, colto, distaccheto ma implicato nel calcio scommesse....
omodemmerda senza dubbio, ma è in buona compagnia, chè ancora non ho dimenticato il topic dove molti Laziali ammettevano candidamente che per tanti soldini avrebbero giocato e/o lavorato per i riommers... :x

Chi non lo farebbe?
Anni fa con amici (tra cui dei riommers sfegatati) si discuteva del fatto che chiunque ben pagato avrebbe giocato per l'altra sponda ed avrebbe anche esultato sotto la curva al derby!!!
Limitiamoci a fare i tifosi e i professionisti (strapagati) devono dare il fritto per la maglia che indossano.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Riedle il 30 Nov 2014, 16:45

Citazione di: Riedle il 30 Nov 2014, 16:39
Chi non lo farebbe?
Anni fa con amici (tra cui dei riommers sfegatati) si discuteva del fatto che chiunque ben pagato avrebbe giocato per l'altra sponda ed avrebbe anche esultato sotto la curva al derby!!!
Limitiamoci a fare i tifosi e i professionisti (strapagati) devono dare il fritto per la maglia che indossano.

Mi auto quoto per aggiungere che il Grandissimo Andreas Iniesta è di un paesino vicino Madrid ed era stratifoso (come tutta la sua famiglia) del Real...
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: italicbold il 30 Nov 2014, 16:50
Raul era tifosissimo dell'Atletico Madrid.
Il padre era socios...
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: coppadellealpi1971 il 30 Nov 2014, 20:01
Cordova fece due anni alla Lazio da paura.. riportando la la Lazio in europa.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Il nostro Giorgione il 01 Dic 2014, 00:02
Citazione di: coppadellealpi1971 il 30 Nov 2014, 20:01
Cordova fece due anni alla Lazio da paura.. riportando la la Lazio in europa.

Al di la di questo (secondo me, giocò discretamente e basta), mi spieghi il gossip sulla famiglia Totti e lo scudetto del 74?
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Il nostro Giorgione il 01 Dic 2014, 00:02
Citazione di: coppadellealpi1971 il 30 Nov 2014, 13:55
beh andate a chiedere alla famiglia Totti chi di loro era a festeggiare allo stadio nel 74?

Questo, spiegarmi questo, per me è una news
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: V. il 01 Dic 2014, 04:04
con tutto questo antiromanismo che vi esce dalle recchie vi siete scordati l'unico motivo per cui Lionello Manfredonia merita un titolo a nove colonne: perché da solo spaccò una curva e per un solo motivo, era stato uno dei figliocci di chinaglia, uno dei grandi talenti cresciuti col mito del 1974. Tutto il resto non conta, a parte ricordargli il calcio scommesse.

Quella di Lionello è una storiona, e le storione funzionano così: si prende una cosa, la si fa a pezzi e si decide quale pezzo vale di più, il resto si butta. Schifarsi così genuinamente per Manfredonia 30 anni dopo quando invece lo si può usare ancora in chiave antiromanista è un errore. Con quello che ha provocato Lionello in sud ci sani pure il derby di bertoni.


Indaco ha fatto un bel bilancio personale, l'unico che ha speso 20 righe utili per inquadrare almeno il contesto.


Citazione di: Indaco il 28 Nov 2014, 09:54
...che non ho più nessuna passione per quella Lazio là. Ricordo tutto benissimo, lo sfascio seguente il crollo della squadra del primo scudetto e l'incubarsi della grande crisi che sarebbe scoppiata nel 1980 con lo scandalo delle scommesse e poi i nostri 8 anni di piombo, da cui ci salvò non chinaglia, non pulici, non giordano né manfredonia e nemmeno quello che oggi tutti chiamano con deferenza "il capitano", che era stato a capo della cricca che ci aveva distrutto nel 1980, ma il signor Gianmarco Calleri, aiutato all'inizio dalla passione del fratello, prematuramente scomparso. E infatti per anni criticato dai padri dei contestatori del Lotito odierno...

Quando giordano e manfredonia furono riqualificati (vittoria nei mondiali del 1982) tornarono in squadra e la guidarono verso il ritorno in serie A, è vero, ma poi ripresero a fare quello che avevano sempre fatto, cioè i loro affari, e furono loro i massimi responsabili dello sfacelo del 1985 (a natale eravamo già in B), visto che avevano ripreso a fare il bello e il cattivo tempo, questa volta, però, da "nemici", poiché si raccontava che avessero litigato (carte?, donne?, non si seppe mai). Del signor manfredonia, ad esempio, ricordo l'ostracismo con cui aveva preso a trattare in quegli anni lì un giocatore invece molto amato dai tifosi, Enrico Vella, che arrivò qui alla chetichella e che invece fu la vera anima della prima risalita in A (1983).

Per come sono fatto io (probabilmente male) non ho nessuna nostalgia di questa gente qui, della Lazio 1975-1985, e credo che chiunque vi abbia giocato al tempo dovrebbe oggi tacere e non rilasciare interviste perché quello che toccò subire a tutti i tifosi per colpa di questi personaggi è qualcosa di inenarrabile e di difficilmente spiegabile. A parte poche facce, pochi nomi (Morrone, Carosi, Simoni, qualche giocatore tipo Vella e pochi altri) io ho steso un velo pietoso su quel decennio, sulle Lazio che lo hanno caratterizzato, sui giocatori che hanno indossato la nostra maglia. E spero, vivamente, che questi ex che amano tanto parlare di quei tempi lì la smettano, perché davvero non c'è nulla di bello da raccontare, se non le loro follie.

52 anni, primo abbonamento (di 29 consecutivi), anno 1973-74.


la romanità laziale è poligama. non c'è un romano che rappresenti tutti. Non sono d'accordo con Black Sun

Citazione di: Black Sun il 28 Nov 2014, 11:05
mah, sai, è relativo.
nel senso che non credo sia una specificità prettamente laziale.
che ne so, il Real Madrid ha avuto il suo più grande giocatore che era un argentino e se uno si appresta a soppiantarlo sarà comunque un portoghese. la storia più grande del Barcellona la sta scrivendo un altro argentino. il milanista simbolo era alessandrino, quello interista era torinese. e il simbolo del riscatto della Sardegna intera era del varesotto. la juve, tra tifoseria e calciatori, addirittura la più puttana del Paese.
no, io credo che il parametro che sballa tutti gli altri sono loro.
co' 'sta stronzata del romano e romanista.
non tanto e non solo perché, come je faccio sempre presente, "quando mi' nonno già tifava Lazio er tuo stava ancora a fa' er pastore", ma perché è la sublimazione del nulla.
c'hai bisogno de esse romano e romanista perché non c'hai una leggenda di inizio secolo da raccontare, perché non sei figlio del sogno romantico di un gruppo di giovani pionieri, perché c'hai, complessivamente, una storia abbastanza anonima.
non vali un cazzo, non vinci un cazzo, non conti una cazzo.
che te resta? romano e romanista, appunto.


Al Milan e all'inter nessuno vuole togliere il diritto di cittadinanza milanese, ai laziali sì. Il real e il barca sono madrid e barcellona, anche se li capitanasse un elefante e un moscerino.

quello che sta affascinando fuori del Gra è proprio questo carico questa overdose questa equazione: romano e romanista, è puro presente, questo interessa.  E non conta la storia, ma l'attitudine, il mood. La roma non è una chiesa, mentre noi con questa eterna storia del 1900 puzziamo di sagrestia. Il fatto che tuo nonno e mio nonno tifassero prima del '27 vale come una tradizione di nicchia, non popolare.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: porgascogne il 01 Dic 2014, 08:13
V., il  discorso sull'antiromanismo e sull'utilizzo di uno come manfredonia per colpire al cuore la feccia, è raffinatissimo ed essendo così, sarebbe o dovrebbe essere compreso benissimo dalla maggiorparte dei chierichetti che frequentano la sagrestia Lazio

parto da questo e mi ricollego a quanto scrivi nella fine del tuo intervento
Citazione di: V. il 01 Dic 2014, 04:04
quello che sta affascinando fuori del Gra è proprio questo carico questa overdose questa equazione: romano e romanista, è puro presente, questo interessa.  E non conta la storia, ma l'attitudine, il mood. La roma non è una chiesa, mentre noi con questa eterna storia del 1900 puzziamo di sagrestia. Il fatto che tuo nonno e mio nonno tifassero prima del '27 vale come una tradizione di nicchia, non popolare.

io mi sono trovato 10mila volte dalla parte del torto perché da questo strapuntino continuo a ritenere tutto il bagaglio di nobiltà, di differenza, di lirismo e tradizione come un fardello e non come un trolley (!) che ti permetta di viaggiare leggero nella storia

io parto da un punto: il calcio quello è, ed i tifosi so tutti uguali
punto
tutti tifano alla stessa maniera, tutti amano ed odiano alla stessa maniera

la particolarità nostra, che per me discende dalla loro pur essendo comparsi dopo, è che essendo la loro società un accumulatore di menzogna, di antisportività, di falsità e di ipocrisia, quando tu semplice Laziale ti metti a confronto co' 'ste brutte persone, ti rendi conto che per te esiste solo il cartamodello di diversità, di "lazialità", appunto, che ci siamo ritagliati nel corso degli anni e ci beiamo di vestire come fosse il vestito del re

ma come il re, imho, sotto siamo nudi, perché 'sto cartamodello s'è squagliato con tutte le lacrime che l'appartenere a 'sta chiesa, a 'sta sagrestia, ha comportato, immersi in una liturgia del ricordo lacrimoso che manco a lourdes

guarda, arrivo a pensare addirittura che ci sia qualcosa di psicoantropologico nello scegliere la roma o la Lazio, va'


Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: ThomasDoll il 01 Dic 2014, 09:20
hai un po' ragione e un po' torto, Porga.

E' vero questo:

Citazioneio parto da un punto: il calcio quello è, ed i tifosi so tutti uguali
punto
tutti tifano alla stessa maniera, tutti amano ed odiano alla stessa maniera

fatte salve le differenze di atteggiamento che da sempre rendono un milanista diverso da un fiorentino, un genoano da un bolognese, un laziale da uno juventino eccetera.

Hai torto quando metti in piedi una differenza tra il bene (noi) e il male (loro) che sai esistere nella realtà in modo molto più sfumato. E fuori, beninteso, dai luoghi dove si gioca al calcio, in cui certe cose contano poco.
Siamo ostacolo alla romanistizzazione di Roma in quanto realtà di buon livello nel calcio italiano, mentre loro si impongono ma trovano sempre qualcuno che li tiene lontani da una grandezza conclamata. Questo durerà almeno fino a quando giocherà tozzy, poi gli equilibri in qualche modo cambieranno.

Tornando in topic, Manfredonia ha rappresentato molto per la nostra storia recente, molto meno per la loro. Ma il fatto che non sia rimasto laziale non sorprende, del resto Lio la Lazio se l'era venduta per contanti. O erano assegni?
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: jofer8 il 01 Dic 2014, 11:11
Citazione di: robylele il 29 Nov 2014, 09:05
Idem, però Wilson col tempo l'ho rivalutato e perdonato.
Al di la di radio 6...Wilson e Manfredonia sono proprio quelli che condanno di più!!!!
Wilson era figlio del Plenipotenzario della NATO e laureato in legge.
Manfredonia figlio di un noto avvocato romano e studiava giurisprudenza.
Ergo pieni di soldi....però si giocavano la Lazio a perdere!
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Indaco il 01 Dic 2014, 11:25
Che bell'argomento quello che s'è sviluppato negli ultimi interventi, svincolato dal tema manfredonia che ha dato origine a tutto. L'essere laziali a roma e il tasso di antiromanismo che ci caratterizza tutti, ferocemente, duramente, inflessibilmente. Perché è così? Perché invece così non è da nessun'altra parte? Perché ci siamo ristretti nella nostra "sacrestia" della storia, sempre più recintata, sempre più difesa? E davvero nel pantheon della nostra storia abbiamo messo e venerato le persone giuste?
Bello: noi e loro, il nostro odio e la loro supponenza. Le differenze antropologiche tra l'essere laziali e l'essere romanisti, a Roma. La proiezione verso il futuro da una parte, il ripiegamento sul passato dall'altra. Perché?
Bellissimo argomento, da aprirci un topic apposito... Qualcuno dovrebbe farlo.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: V. il 01 Dic 2014, 20:22
Citazione di: Indaco il 01 Dic 2014, 11:25
Che bell'argomento quello che s'è sviluppato negli ultimi interventi, svincolato dal tema manfredonia che ha dato origine a tutto. L'essere laziali a roma e il tasso di antiromanismo che ci caratterizza tutti, ferocemente, duramente, inflessibilmente. Perché è così? Perché invece così non è da nessun'altra parte? Perché ci siamo ristretti nella nostra "sacrestia" della storia, sempre più recintata, sempre più difesa? E davvero nel pantheon della nostra storia abbiamo messo e venerato le persone giuste?
Bello: noi e loro, il nostro odio e la loro supponenza. Le differenze antropologiche tra l'essere laziali e l'essere romanisti, a Roma. La proiezione verso il futuro da una parte, il ripiegamento sul passato dall'altra. Perché?
Bellissimo argomento, da aprirci un topic apposito... Qualcuno dovrebbe farlo.

qualcuno ci ha scritto un libro... ;)

da noi la guerra non è a chi è più torinese o genovese, da noi la guerra è su chi ha diritto su roma di dire siamo di roma, per questo è feroce. se ci sia anche una cosa simile a genova e torino non è percepita da roma. questa è l'altra differenza. Siamo romani in quanto i brutti sporchi e cattivi della città. Per far capire il senso ancestrale della lazialità a roma, quello radicato con la polisportiva, serve rimboccarsi le maniche come mi ha detto Buccioni. Lavorare sodo, duro. tocca rifarsi partigiani della Lazio, sempre.

il punto è che la differenza antropologica parte dalle persone  non dagli statuti di nobiltà e moralità. tu racconti una differenza se hai degli esempi che camminano anche a soli. sennò è tutto un mito che si autoalimenta, che genera se stesso ma non si rigenera al di fuori della cerchia. tanto più che se parli di nobiltà a ogni virgola ti arrivano puntuali certe sassate sulle gengive: le scommesse, i venduti, i galeotti come quell'adesivo con i capitani Laziali al gabbio, gli striscioni e i cori.

Un pessimo compromesso è campare di guerrieri da Gottardi a Scaloni fino al mantra Gentiletti, per paura di non riuscire a ricordare i campioni veri, che però non ci stanno più.

la stessa intervista a manfredonia la realizza con poche battute e poche ambizioni un ragazzo, sarà stata al telefono. molta lazialità non si trova davanti interlocutori con un respiro e uno spazio diversi. tutto in poche battute e via.

Stiamo ancora alla conta tra le figurine del passato: sei della Lazio? Mentre il passato andrebbe usato con molta furbizia, fingendo diplomazia, e a volte esagerando.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: ThomasDoll il 02 Dic 2014, 12:47
Il nodo è: se e quanto la "differenza antropologica" non sia frutto di un solipsismo pericoloso.
Cioè, se e quanto non sia una sovrastruttura che ci tiene lontani da quella che dovrebbe essere e non è più, forse, la nostra vera ragione di essere: quella di far fare sport ai romani, né più e né meno.
E' come se stessimo a guardarci l'album di famiglia, meglio se in bianco e nero, con la vestaglia e le ciabatte, invece di metterci in pantaloncini e canotta a correre, come comandava il fondatore.
Dobbiamo essere all'altezza della nobiltà che sbandieriamo, oppure lasciarla nel cassetto, perché non diventi un boomerang. E va da sé che se si cercano i numeri, se si vuole tenere botta e contrastare l'altro modo cittadino di fare calcio professionistico, la tradizione serve a poco. Soprattutto se è una Grande Storia ma non una storia di grandezza.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: StylishKid il 02 Dic 2014, 13:41
In questo topic Nesta è stato nominato?
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Babu1975 il 02 Dic 2014, 13:54
Citazione di: StylishKid il 02 Dic 2014, 13:41
In questo topic Nesta è stato nominato?

Nesta è romanista !!! >:D

roma merda

Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: V. il 02 Dic 2014, 18:11
Citazione di: ThomasDoll il 02 Dic 2014, 12:47
Il nodo è: se e quanto la "differenza antropologica" non sia frutto di un solipsismo pericoloso.
Cioè, se e quanto non sia una sovrastruttura che ci tiene lontani da quella che dovrebbe essere e non è più, forse, la nostra vera ragione di essere: quella di far fare sport ai romani, né più e né meno.
E' come se stessimo a guardarci l'album di famiglia, meglio se in bianco e nero, con la vestaglia e le ciabatte, invece di metterci in pantaloncini e canotta a correre, come comandava il fondatore.
Dobbiamo essere all'altezza della nobiltà che sbandieriamo, oppure lasciarla nel cassetto, perché non diventi un boomerang. E va da sé che se si cercano i numeri, se si vuole tenere botta e contrastare l'altro modo cittadino di fare calcio professionistico, la tradizione serve a poco. Soprattutto se è una Grande Storia ma non una storia di grandezza.

hai scritto tutto te. La Lazio a Roma è ancora una sponda per tifare calcio e appassionarsi? lasciamo perdere la delusione, parliamo di nuovi tifosi.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: fish_mark il 02 Dic 2014, 18:21
No, caro Thomas, no e ancora no.

Il calcio a roma è diventato astrazione, un qualcosa di lontanissimo da una semplice partita di calcio, anche se da lì parte e a lì ritorna, ma dopo la circumnavigazione dell'animo umano e soprattutto romano.

Non conosco le realtà di altre città d'Italia e di derby al mondo ce ne sono tanti, ma sono abbastanza convinto che come si vive a Roma questa cazzo di partita non si vive da altre parti. Per questo la odio e per questo ne sento il bisogno perché so che arriva come le feste comandate.

E' la versione aggiornata al duemila delle sassate tra monticiani e trasteverini o per gli amanti dei popoli latini la sfida tra Oriazi e Curiazi.

Non è una semplice partita di calcio da tre punti (che una volta erano due) e si gioca nello stesso stadio dove giocano le due squadre e anche per questo motivo non voglio uno stadio di proprietà delle due squadre. Il campo deve essere uno: in condominio, per simboleggiare la divisione della città.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: porgascogne il 03 Dic 2014, 14:28
Citazione di: V. il 02 Dic 2014, 18:11
hai scritto tutto te. La Lazio a Roma è ancora una sponda per tifare calcio e appassionarsi? lasciamo perdere la delusione, parliamo di nuovi tifosi.

hai ragione, sia sul fatto che TD ha detto quasi tutto, sia sulla risposta - che noi tutti conosciamo - alla tua domanda
la mia risposta è NO
ma io rispondo da deluso - a 360°, non solo dalla società - e, se mi metto a ragionare sui nuovi tifosi, mi deprimo
l'essere laziali è una cosa che si passa come le professioni in italia: di padre in figlio
sembriamo una tifoseria de notai, farmacisti, avvocati, ed anche giornalisti
si passa col seme sia la professione che la professione di fede
oltre questo, non attraiamo: l'onda lunga degli anni 2000 s'è spenta, oramai
potevamo, si, puntare sui nuovi italiani ma l'avere una tifoseria organizzata schierata dove sappiamo che è schierata, non aiuta

francamente, io non vedo futuro
non vedo l'estinzione se non quella che, fisiologicamente, ci colpirà tutti
però non vedo nuova linfa
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Magnopèl il 03 Dic 2014, 14:41
Citazione di: porgascogne il 03 Dic 2014, 14:28
hai ragione, sia sul fatto che TD ha detto quasi tutto, sia sulla risposta - che noi tutti conosciamo - alla tua domanda
la mia risposta è NO
ma io rispondo da deluso - a 360°, non solo dalla società - e, se mi metto a ragionare sui nuovi tifosi, mi deprimo
l'essere laziali è una cosa che si passa come le professioni in italia: di padre in figlio
sembriamo una tifoseria de notai, farmacisti, avvocati, ed anche giornalisti
si passa col seme sia la professione che la professione di fede
oltre questo, non attraiamo: l'onda lunga degli anni 2000 s'è spenta, oramai
potevamo, si, puntare sui nuovi italiani ma l'avere una tifoseria organizzata schierata dove sappiamo che è schierata, non aiuta

francamente, io non vedo futuro
non vedo l'estinzione se non quella che, fisiologicamente, ci colpirà tutti
però non vedo nuova linfa
Credo tu abbia ragione.
Aneddoto che sfiora quello che hai detto: ieri parlavo con un mio amico di napoli, appena diventato padre. Lui lavora a Roma e la compagna è qui a Napoli col bimbo appena nato e presto anche loro andranno a Roma a vivere insieme.
Il mio amico è tifoso del napoli e a propoisito di questo dice che se proprio il bambino non diventerà tifoso del napoli - può capitare crescendo totalmente a Roma - spera che diventerà della roma piuttosto che della Lazio.
Al che gli ho fatto la filippica contro le merde evvabbè, ma non è questo il punto, punto che tu hai centrato abbastanze bene.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: V. il 03 Dic 2014, 14:51
e grazie che non la vedi, veniamo da un decennio di massacro. però capisci bene che una comunità di estinguendi che è muta sulla Lazio tranne quando c'è da seppellire il gestore, è una comunità che si spegne da sola. Gli zombie funzionano solo in tele.
aveva ragione Buccioni, è che manca fede nel voler cambiare le cose.


cmq a roma inter in sud c'è stato uno striscione che dice tutto, uno striscione contro Lionello, percepito sempre e cmq come un laziale. lo trovate sulle foto di roma inter su questo account https://www.facebook.com/sportpeople.net
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: sweeper77 il 03 Dic 2014, 14:59
le colpe di questo poco appeal, sono di tutti per me.
Società, curva nord e noi tifosi.
Ma il momento è brutto, brutto forte, e spero non si amplifichi.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: fish_mark il 03 Dic 2014, 15:04
strano dopo la vittoria delle vittorie parlare di "scarsa linfa".

Evidentemente, siamo ancora fermi tutti al 27 maggio: società, giocatori, tifosi.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: ThomasDoll il 04 Dic 2014, 12:56
è che dobbiamo usare l'immaginazione, uscire da questo vortice di fotografie in bianco e nero che raccontano qualcosa che è successo tanto tempo fa. Un caro ricordo che fa background, non può essere pane quotidiano. E invece non passa giorno che non si ri-lustra l'album dei cari estinti. Ci vuole un po' di senso della misura.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: fish_mark il 04 Dic 2014, 14:03
Citazione di: ThomasDoll il 04 Dic 2014, 12:56
è che dobbiamo usare l'immaginazione, uscire da questo vortice di fotografie in bianco e nero che raccontano qualcosa che è successo tanto tempo fa. Un caro ricordo che fa background, non può essere pane quotidiano. E invece non passa giorno che non si ri-lustra l'album dei cari estinti. Ci vuole un po' di senso della misura.

Se ti stai a rigirare tutto il giorno la foto della fidanzata dei 18 anni significa che recentemente "esci di rado e parli ancora meno".
Non ci vuole senso della misura: ma una nuova storia; anzi nuove storie.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: sharp il 02 Gen 2015, 01:01
Citazione di: Magnopèl il 03 Dic 2014, 14:41
Credo tu abbia ragione.
Aneddoto che sfiora quello che hai detto: ieri parlavo con un mio amico di napoli, appena diventato padre. Lui lavora a Roma e la compagna è qui a Napoli col bimbo appena nato e presto anche loro andranno a Roma a vivere insieme.
Il mio amico è tifoso del napoli e a propoisito di questo dice che se proprio il bambino non diventerà tifoso del napoli - può capitare crescendo totalmente a Roma - spera che diventerà della roma piuttosto che della Lazio.
Al che gli ho fatto la filippica contro le merde evvabbè, ma non è questo il punto, punto che tu hai centrato abbastanze bene.

C'hai perso troppo tempo, glie dovevi da un pugno de destro.









Aspe' ho riletto bene ... è un amico e nun sei mancino,
vabbè allora andava bene 'na pizza in faccia co' la mano sinistra

:)


inviato con il mio S3 sempre forza Lazio e asriommasempremmerdafognadestacittà
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: bak il 02 Gen 2015, 09:28
Citazione di: V. il 02 Dic 2014, 18:11
La Lazio a Roma è ancora una sponda per tifare calcio e appassionarsi? lasciamo perdere la delusione, parliamo di nuovi tifosi.

Io invece ho in casa l'esempio opposto.
Mio figlio, da settembre studia a Roma, durante Inter-Lazio al primo gol di Filippetto ha tirato fuori un urlo roboante. Un urlo simile a quello che tirai io quando "vai Ciccio" tirò verso i colleghi di Samanta Cristoforetti il pallone di ****-Liverpool.
E a mio figlio, di certo, la Lazio non gliel'ho imposta io. Se n'è innamorato al derby di Klose.
Un caso sporadico, si potrebbe dire, ma io che vivo fuori da quell'aria melmosa e stagnante che è lo sport romano in genere, ti posso assicurare che nuove leve Laziali crescono anche qui in Sardegna.
Certo l'inquinamento ambientale capitolino rende tutto più difficile in quelle zone, ma, come dice Buccioni, la Lazio è un miracolo vivente, in ogni angolo della sua Polisportiva.
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: AutumnLeaves il 02 Gen 2015, 09:54
Lio chi???
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: neogrigio il 02 Gen 2015, 10:14
Citazione di: V. il 03 Dic 2014, 14:51
e grazie che non la vedi, veniamo da un decennio di massacro. però capisci bene che una comunità di estinguendi che è muta sulla Lazio tranne quando c'è da seppellire il gestore, è una comunità che si spegne da sola. Gli zombie funzionano solo in tele.

100%
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: porgascogne il 03 Gen 2015, 17:17
no. nn capisco
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: bak il 09 Gen 2015, 12:58
http://video.corriere.it/cuore-matto-dell-eretico-manfredonia-vivo-grazie-un-defibrillatore/fe995ecc-9755-11e4-b51b-464ae47f8535
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: fish_mark il 09 Gen 2015, 18:53
Citazione di: bak il 09 Gen 2015, 12:58
http://video.corriere.it/cuore-matto-dell-eretico-manfredonia-vivo-grazie-un-defibrillatore/fe995ecc-9755-11e4-b51b-464ae47f8535

"Non avrei dovuto".

Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: Il nostro Giorgione il 10 Gen 2015, 01:51
Citazione di: fish_mark il 09 Gen 2015, 18:53
"Non avrei dovuto".


Non è poco. O no?
Titolo: Re:Il freddissimo cuore del nostro Lio
Inserito da: fish_mark il 10 Gen 2015, 10:51
Citazione di: Il nostro Giorgione il 10 Gen 2015, 01:51

Non è poco. O no?

Si sarà reso conto anni dopo.
Insomma, lui non era un giocatore qualsiasi della Lazio, un Fuser o un Perrone. Era uno dei golden boy, uno che ha dato tanto (nel bene e nel male) alla Lazio, rappresentando un pezzo grande della nostra storia.
E' romano, conosce Roma come le sue tasche e non poteva non sapere i rischi che avrebbe corso, rischi di vivibilità che riconosce nella intervista postata.
Immaginati un Bruno Conti o un De Rossi che vengono a Formello ...

Il bello è che questo da conto di una nostra aria viziata, di una città che sembra spaccata in due come una mela, mentre in altre città cambi di casacca sono meglio digeriti. Ma noi siamo romani: unici, nel bene e nel male. Staremo sempre a fa a sassate tra Monticiani e Trasteverini.